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mercoledì, 8 Luglio 2026
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Da mercoledì lavori sulla rete idrica a Formigine

Da mercoledì lavori sulla rete idrica a Formigine
immagine di repertorio

Inizieranno mercoledì 18 febbraio i lavori di HERAcquaModena sull’acquedotto che serve il comune di Formigine. È infatti prevista la posa di un nuovo tratto di rete in via Prampolini, che sostituirà quello attuale, così da potenziare e migliorare ulteriormente il servizio. L’intervento di rinnovo della rete prevede la collocazione di tubature del diametro di 20 centimetri, per una lunghezza di circa 400 metri.

Per permettere l’esecuzione dei lavori, che dovrebbero essere conclusi entro il mese di aprile e comporteranno un investimento a carico di HERAcquaModena di circa 90.000 euro, saranno necessarie variazioni alla viabilità, in accordo con la polizia locale di Formigine. In particolare, nel tratto di via Prampolini compreso tra via Marchese e la rotatoria posta tra via Ghiarola e via Vittime di tutte le Mafie, scatterà il divieto di transito e di sosta con rimozione coattiva nella corsia di marcia direzione nord. Il transito resterà comunque garantito ai residenti, alle forze dell’ordine, ai mezzi di soccorso, al trasporto scolastico e ai veicoli diretti alle attività produttive della zona. Inoltre, sarà istituito il divieto di transito in via Modigliani all’altezza dell’intersezione con via Prampolini. Sarà predisposta un’apposita segnaletica con l’indicazione dei percorsi alternativi e preavvisi di chiusura in corrispondenza delle intersezioni principali.

Durante la realizzazione dell’intervento, si potranno verificare brevi interruzioni della fornitura del servizio, delle quali gli utenti saranno preventivamente avvisati. In caso di maltempo, l’inizio dei lavori sarà spostato al giorno successivo.

HERAcquaModena ricorda che in caso di urgenza è gratuito e attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette, il nuovo numero di pronto intervento 800.713.888 per i servizi acqua, fognature e depurazione.

 

 

Doc in Tour festeggia vent’anni: quindici le opere da vedere per l’edizione 2026 della rassegna di documentari più longeva in Italia

Doc in Tour festeggia vent’anni: quindici le opere da vedere per l’edizione 2026 della rassegna di documentari più longeva in ItaliaUn viaggio lungo vent’anni. Immagini, paesaggi, talenti e storie che hanno emozionato il pubblico nelle sale dell’Emilia-Romagna.

Sostenuta e promossa dalla Regione, in collaborazione con Fice Emilia-Romagna (Federazione italiana cinema d’essai), D.E-R – Associazione Documentaristi Emilia-Romagna e Fondazione Cineteca di Bologna, Doc in Tour, la rassegna itinerante dedicata ai documentari più longeva d’Italia, festeggia vent’anni e lo fa con un’edizione che si concluderà a dicembre 2026 con quindici opere, sostenute dal Fondo audiovisivo regionale o con altri contributi regionali.

Dalla cronaca con il caso di Saman Abbas alla storia con Genoveffa Cocconi e le donne della Resistenza. E ancora, dietro la macchina da presa con Pupi Avati e la sua lunghissima carriera e, a cinquant’anni dall’uscita in sala, la nascita e lo scandalo di un film che ha segnato la storia del cinema e della cultura italiana come “Portiere di notte” di Liliana Cavani.

Sono alcuni dei titoli selezionati per l’edizione 2026 di Doc in Tour, presentata questa mattina in conferenza stampa, in Regione, a Bologna, dall’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, da Enza Negroni, regista e presidente di D.E-R, e Sara Bovoli in rappresentanza di Agis (Associazione generale italiana dello spettacolo) e Fice dell’Emilia-Romagna.  L’occasione anche per tracciare un bilancio di 20 anni di lavoro.

“Con il tempo- sottolinea Allegni- Doc in Tour è diventato un punto fermo nelle rassegne cinematografiche, originale e innovativo, capace di portare nelle nostre sale una grande varietà di storie, immagini, racconti del territorio, emozioni. È una testimonianza della qualità e della vivacità della nostra filiera produttiva. L’Emilia-Romagna sostiene il cinema, un segmento significativo della nostra economia. E lo fa con rassegne come questa, che hanno saputo conquistare il pubblico e che hanno sostenuto e favorito la diffusione del documentario d’autore nelle sale e l’incontro dei registi con un pubblico diffuso.  Il territorio, le sue storie, la sua gente sono i protagonisti che gli autori scelgono di raccontare sul grande schermo. Doc in Tour è frutto di un grande lavoro di squadra che in vent’anni ha saputo crescere e innovarsi, rafforzando legami con il territorio e dando prova di una visione culturale che investe nella creatività e nel talento dei nostri autori”.

Vent’anni di Doc in Tour. Mercoledì 18 alle ore 20, al cinema Modernissimo di Bologna, “Viva tondelli. Uno scrittore delle nostre parti”

Sono quasi 300 le opere selezionate dal 2006 ad oggi. Itinerante per vocazione e mission, Doc in Tour è la prima e unica rassegna in Italia che ogni anno presenta il meglio della produzione documentaristica dell’Emilia-Romagna nelle sale del circuito Agis e Fice regionali.

Per l’edizione 2026 sono quindici le opere, quasi tutte produzioni recenti sostenute dal Fondo audiovisivo regionale, che saranno proiettate nelle sale emiliano-romagnole per il ventennale della rassegna.

Ad aprire questa edizione, il 26 gennaio al Cinema Rosebud di Reggio Emilia, “Viva Tondelli. Uno scrittore delle nostre parti”, il documentario prodotto dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con l’associazione D.E-R, per la regia di Michael Petrolini. Il doc, realizzato in occasione dei settant’anni della nascita dello scrittore di Correggio che ha saputo narrare con rara originalità e forza innovativa l’Emilia e la Romagna, torna in sala anche mercoledì 18 febbraio, alle ore 20, al cinema Modernissimo di Bologna. La proiezione sarà anticipata dalla presentazione del film con l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, Enza Negroni (D.E-R), il regista Michael Petrolini e l’ideatore, Stefano Asprea.

Doc in Tour fa parte di un progetto integrato di interventi regionali a favore del cinema e dell’audiovisivo in attuazione della legge regionale n. 20 del 2014. Un sistema che guarda con attenzione all’intera filiera del settore: dal processo creativo fino alla distribuzione in sala, passando per la produzione cinematografica.

Ideato e realizzato in una regione in cui il documentario è da sempre fucina di idee e creatività e che, nel tempo, ha accolto e lanciato talenti diventati noti al pubblico e alla critica internazionale, Doc in Tour lega la sua unicità anche al rapporto instaurato tra le opere (spesso non distribuite o con percorsi legati esclusivamente a festival e a canali tematici televisivi) e il pubblico delle sale che, durante la rassegna, ha modo di poter incontrare autori, protagonisti e produttori, ampliando così lo sguardo sul mondo e sull’attualità.

Una delle caratteristiche di Doc in Tour è che si svolge tutto l’anno, con una copertura capillare del territorio attraverso i cinema del circuito Agis e Fice dell’Emilia-Romagna, portando poi i titoli nelle arene estive e nelle sale in autunno. Negli anni 2021 e 2022 la rassegna è andata oltre i confini dell’Emilia-Romagna per espandersi nei cinema Fice nazionali.

In questi anni Doc in Tour ha saputo creare una comunità di spettatori, la cui partecipazione è ormai consolidata, rendendo la rassegna molto importante per promuovere documentari degli autori e produttori dell’Emilia-Romagna. Una risposta concreta alla crisi della fruizione in sala, luogo della cultura popolare oggi in trasformazione.

Da qualche anno Doc in Tour non procede ad una selezione generalista, ma valorizza il lavoro importante fatto dalla Regione nel campo del sostegno alla produzione con quello legato alla promozione e valorizzazione delle migliori eccellenze al cinema. La selezione ha, infatti, da allora come protagonisti assoluti i documentari sostenuti dal Fondo audiovisivo regionale, con l’intento di valorizzarne la qualità anche attraverso un nuovo incontro sempre più stretto tra la sala e il pubblico. Per la rassegna possono essere selezionate le opere dirette da registi emiliano-romagnoli o prodotte da case del territorio, oppure con tematiche legate al territorio.

Altre dichiarazioni

“Con Doc in Tour- commenta Enza Negroni, regista e presidente dell’Associazione documentaristi Emilia-Romagna- abbiamo percorso vent’anni di proiezioni di film documentari, insieme a centinaia di opere e di autori, che quest’anno festeggiamo con nuovi film che affrontano tematiche vicine alle nostre storie e al nostro territorio. Un pubblico affezionato ci seguirà come sempre nelle sale cinematografiche della nostra Regione in visioni collettive, per conoscere gli autori e i protagonisti che hanno dato vita alle narrazioni cinematografiche del reale sempre più mature e sorprendenti sia dal punto di vista stilistico che tecnico, un vero cinema d’autore”.

“Doc in Tour- aggiunge Andrea Malucelli, presidente di Agis Emilia- Romagna – è una rassegna che i nostri associati apprezzano particolarmente; ogni anno sono numerose le sale e le arene cinematografiche che partecipano in ogni provincia, offrendo una programmazione capillare che ha luogo non solo nei capoluoghi, ma in tutti i territori della nostra regione. Per costruire al meglio gli eventi gli esercenti coinvolgono associazioni e soggetti operanti sul territorio che hanno affinità con la tematica trattata dal documentario, attivando collaborazioni e stringendo legami. Gli autori spesso accompagnano le proiezioni, un aspetto molto apprezzato dal pubblico, che con questa rassegna ha la possibilità di entrare in contatto con storie e autori della propria regione”.

Aggiornamento in merito alla chiusura del tratto Sasso Marconi-allacciamento Raccordo Casalecchio in A1

Sulla A1 Milano-Napoli, dalle 21:00 di questa sera lunedì 16 alle 5:00 di martedì 17 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra Sasso Marconi e l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio, verso Bologna, per attività di ispezione e manutenzione cavalcavia.

Si precisa che saranno regolarmente aperte la stazione di Sasso Marconi nord e l’area di servizio “Cantagallo est”, situata nel suddetto tratto.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Sasso Marconi, percorrere il Raccordo di Sasso Marconi (R43), la SS64 Nuova Porrettana, la SS64 Porrettana, l’Asse Attrezzato ed entrare sul Raccordo Casalecchio alla stazione di Bologna Casalecchio.

Maltempo, Coldiretti: danni per oltre 20 miliardi nei campi, serve svolta nella gestione delle acque

Negli ultimi quattro anni gli effetti dei cambiamenti climatici hanno causato danni all’agricoltura per oltre 20 miliardi di euro, tra alluvioni al Nord – con l’Emilia Romagna 2023 tra le più drammatiche – e siccità al Sud. L’emergenza è al centro della mobilitazione Coldiretti a Bologna con cinquemila agricoltori riuniti alla Fiera insieme ai vertici dell’organizzazione e alle istituzioni.

Una tendenza destinata a pesare anche nel 2026, dopo i quasi 2.800 eventi estremi registrati lo scorso anno tra nubifragi, tempeste e ondate di calore, oltre un quarto di quelli rilevati in Europa. Una minaccia diretta per il Made in Italy agroalimentare, che nella sola Emilia Romagna – cuore della Food Valley – vale oltre 37 miliardi di euro.

Per garantire acqua e sicurezza idrogeologica Coldiretti rilancia in tutta Italia la realizzazione di un grande piano invasi con sistemi di pompaggio, per raddoppiare la raccolta di acqua piovana, ridurre il rischio di esondazioni e produrre energia pulita. In questo senso la realizzazione della diga di Vetto diventa necessaria per la sicurezza idrica dell’Emilia-Romagna.

Il piano invasi con pompaggi è una priorità strategica se si considera che il 41% del valore aggiunto agricolo nazionale deriva da produzioni irrigue.

Accanto alle emergenze servono però interventi strutturali. In questa direzione vanno i 10 miliardi di euro di risorse della Politica agricola comune recuperati per gli agricoltori italiani, fondamentali per rafforzare redditi e competitività ma anche per accelerare innovazione e sostenibilità. Fondi che consentono di ammodernare le imprese con agricoltura di precisione, sistemi digitali di monitoraggio climatico e idrico, tecnologie per il risparmio di acqua ed energia e strumenti avanzati di gestione del suolo e delle colture, essenziali per contrastare gli effetti del cambiamento climatico.

La mobilitazione di Bologna rilancia infine la madre di tutte le battaglie contro la norma dell’ultima trasformazione sostanziale del codice doganale, che consente a prodotti esteri – dalle carni lavorate ai trasformati vegetali – di essere venduti come italiani dopo lavorazioni minime, come ad esempio l’aggiunta di sale a un prosciutto che diventa così made in Italy. Un meccanismo che riguarda anche latticini, sughi e pasta realizzati con materie prime straniere. Da qui la richiesta dell’obbligo di etichettatura d’origine su tutti i prodotti in commercio nell’Unione Europea, per garantire trasparenza ai consumatori e tutela alle imprese agricole.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 17 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 17 febbraio 2026Sereno o poco nuvoloso. Temperature minime senza variazioni significative, con valori compresi tra 3 e 7 gradi. Massime in lieve aumento, comprese tra 13 e 14 gradi. Venti moderati prevalentemente da nord-ovest, con rinforzi in particolare sui rilievi centro-occidentali. Mare mosso, in attenuazione dalla serata.

(Arpae)

Per una notte sulla A1 chiuse le entrate delle stazioni di Reggio Emilia e Modena sud

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 21:00 di giovedì 19 alle 5:00 di venerdì 20 febbraio, sarà chiusa la stazione di Reggio Emilia, in entrata in entrambe le direzioni.

In alternativa si consiglia di entrare alle seguenti stazioni: verso Bologna: Modena nord; verso Milano: Terre di Canossa Campegine. Si potrà utilizzare anche la stazione di Campogalliano, sulla A22 Brennero-Modena.

Per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di giovedì 19 alle 5:00 di venerdì 20 febbraio, sarà chiusa la stazione di Modena sud, in entrata in entrambe le direzioni e in uscita per chi proviene da Milano.

In alternativa si consiglia di entrare alle seguenti stazioni: in entrata verso Bologna: Valsamoggia; in entrata verso Milano e in uscita per chi proviene da Milano: Modena nord.

La seconda edizione di Pescare Show a Rimini si conclude trionfalmente con un +40% rispetto all’edizione precedente

La seconda edizione di Pescare Show a Rimini si conclude trionfalmente con un +40% rispetto all’edizione precedente

Un successo preannunciato e confermato dai numeri: la seconda edizione di Pescare Show a Rimini si conclude trionfalmente, attirando un pubblico vasto sia dall’Italia che dall’estero. Il salone internazionale organizzato da Italian Exhibition Group (IEG) si è chiuso oggi con un significativo aumento di visitatori, registrando un +40% rispetto all’edizione precedente e addirittura un +70% di presenze internazionali.

Questi dati positivi, uniti alla collaborazione strategica con FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) e al raddoppio della superficie espositiva, passata da 3 a 6 padiglioni, consacrano Rimini e la sua Riviera come la capitale europea della pesca sportiva. Un appuntamento da vivere a fondo, che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, proponendo un panorama completo e dinamico del settore.

La fiera ha accolto oltre 160 brand, segnando una crescita del 60% rispetto al 2025, e presentando il meglio del mercato: dalle tecnologie più avanzate per l’elettronica di bordo ai motori, dalle attrezzature specialistiche per ogni tecnica di pesca alle innovative proposte turistiche ricche di destinazioni nazionali e internazionali. Questa edizione ha offerto unesperienza immersiva alla community della pesca sportiva con dimostrazioni nelle Casting Pool dedicate al lancio tecnico, incontri con campioni e influencer, nonché attività didattiche coinvolgenti. L’evento si è affermato sempre più come punto di riferimento internazionale per il business e lo sport. Mai come questanno Pescare Show ha mostrato il suo respiro cosmopolita, fungendo da piattaforma strategica per il mercato europeo.

Tra gli stand hanno fatto tappa oltre 100 buyer stranieri, attestando la capacità attrattiva della manifestazione a livello globale. Il prestigio dell’evento è stato sottolineato dalla partecipazione delle principali istituzioni del settore come l’IGFA (International Game Fish Association), la lega americana di Bass Fishing MLF Major League Fishing, l’EFFTA (European Fishing Tackle and Trade Association) e l’EFFA (European Fly Fishing Association). Questa vocazione internazionale si è tradotta anche in emozionanti performance sportive, tra cui la tappa italiana della World Cup di Casting e Fly Casting. La competizione, che ha riunito 100 atleti provenienti da 10 nazioni, ha visto Rimini confermarsi come unico quartiere fieristico europeo dotato delle strutture necessarie per ospitare gare indoor di tale calibro.

Il successo dell’edizione è stato reso possibile anche grazie ad alleanze strategiche con importanti partner. In particolar modo, FIPSAS ha giocato un ruolo centrale nell’organizzazione delle dimostrazioni e competizioni sportive, mentre la Regione Emilia-Romagna ha utilizzato la fiera come vetrina per presentare la nuova Carta Ittica e i progetti di tutela della fauna locale. Questa sinergia ha trasformato Pescare Show in un evento diffuso che è riuscito a coinvolgere sia la città che tutta la Riviera con iniziative legate allo sport e al turismo: dalle prove in mare al Club Nautico di Rimini fino alle emozionanti finali del Trofeo dei Laghi al Lago Pascoli. Entusiasmo e partecipazione hanno dominato questa edizione, dimostrando le solide basi per una crescita ancora maggiore nelle prossime edizioni.

La community di Pescare Show dà appuntamento a tutti gli appassionati a febbraio 2027, ancora una volta alla Fiera di Rimini.

Ascolta l’intervista

Colpo neroverde a Udine: l’Udinese ko 2-1, decide Pinamonti

Colpo neroverde a Udine: l’Udinese ko 2-1, decide Pinamonti
ph credit: Sassuolo Calcio

Impresa esterna del Sassuolo che espugna Udine vincendo 2-1 e si lascia alle spalle l’amarezza dei cinque gol incassati al Mapei Stadium contro l’Inter. Una reazione di carattere quella della squadra di Fabio Grosso, capace di ribaltare la gara in un minuto e mezzo nella ripresa grazie a un ispiratissimo Andrea Pinamonti, autore di un gol e di un assist di tacco.

Ad arbitrare l’incontro è stata Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione di Livorno.

La cronaca: avvio vivace, poi la doccia fredda
Il Sassuolo parte con coraggio e al 3’ costruisce una grande occasione: Berardi inventa per Thorstvedt che mette un tiro-cross rasoterra sul secondo palo, ma Pinamonti manca di un soffio il tap-in vincente.

L’Udinese risponde al 7’ con un colpo di testa di Kristensen su corner, bloccato con sicurezza da Muric. Dopo un tentativo di Zaniolo al 9’, al 10’ arriva il vantaggio friulano: Solet intercetta un passaggio corto di Doig, dialoga con Miller e si presenta in area superando Muric sul primo palo. Un episodio che punisce una disattenzione della retroguardia neroverde.

Il Sassuolo prova a reagire con Laurienté e Berardi, ma fatica a trovare continuità. Al 16’ Muharemovic, già diffidato, rimedia un’ammonizione che gli costerà la prossima sfida contro il Verona. La gara resta bloccata, con l’Udinese più efficace nei duelli a centrocampo e avanti grazie all’unico vero affondo costruito nel primo tempo.

Nel finale di frazione i neroverdi alzano il ritmo: Thorstvedt non sfrutta un buon cross di Doig, mentre al 41’ Berardi sfiora il pari dopo un’incertezza di Solet e Okoye. Si va al riposo sull’1-0 per i padroni di casa.

La svolta nella ripresa: uno-due da applausi
Grosso cambia subito: dentro Coulibaly e Garcia per Muharemovic e Doig. Il Sassuolo cresce e al 53’ Pinamonti va a segno, ma in fuorigioco.

Il pareggio è solo rimandato. Al 57’ Pinamonti inventa di tacco per Laurienté che, di prima intenzione, batte Okoye con il piattone: 1-1. Passano appena sessanta secondi e il Sassuolo completa la rimonta. Laurienté allarga per Garcia, sovrapposizione perfetta e cross pennellato per Pinamonti che di testa non sbaglia: 1-2 e partita ribaltata in un minuto e mezzo.

Un uno-due micidiale che spezza l’equilibrio e manda in tilt l’Udinese.

Finale al cardiopalma e VAR decisivo
I friulani provano a reagire con i cambi, ma al 70’ il VAR annulla il pareggio di Bertola per un tocco di mano nell’immediatezza del gol. Ferrieri Caputi, su segnalazione dalla sala VAR, conferma l’irregolarità senza ricorrere all’on field review.

Il Sassuolo sfiora il terzo gol al 78’: Nzola, entrato al posto di Pinamonti, colpisce il palo con un destro sul primo palo a Okoye battuto. Nel finale l’Udinese protesta per un possibile fallo di mano in area neroverde, ma dopo un rapido check il gioco riprende senza provvedimenti.

Dopo sei minuti di recupero arriva il triplice fischio: il Sassuolo espugna Udine 2-1, sale momentaneamente al nono posto in classifica scavalcando proprio l’Udinese e rilancia con forza le proprie ambizioni.

Tre punti pesanti, conquistati con qualità e carattere. E con la firma, indelebile, di Andrea Pinamonti.

La Pesca sportiva entra nel calendario degli eventi della Regione

La Pesca sportiva entra nel calendario degli eventi della RegioneLa pesca sportiva entra ufficialmente nella Sport Valley-Regione Emilia-Romagna. Lo ha annunciato oggi l’assessora regionale al Turismo e Sport, Roberta Frisoni, intervenendo al convegno organizzato da Fipsas, “Il futuro della pesca sportiva e agonistica: norme, sostenibilità e competitività”, nell’ambito della fiera “Pescare Show 2026”.

La nuova convenzione, siglata tra la Regione e la Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee (Fipsas), avrà carattere triennale, dal 2026 al 2028. Obiettivo, sostenere eventi e iniziative sul territorio, consolidare e sviluppare la presenza della pesca sportiva nel calendario regionale e valorizzare una disciplina capace di coniugare sport, promozione territoriale, inclusione sociale e attrattività turistica, con un’attenzione particolare al basso Ferrarese, area a forte vocazione ittica e sede di alcuni tra i più importanti campi gara europei.

In qualità di Federazione riconosciuta dal Coni, Fipsas garantirà l’organizzazione in Emilia-Romagna di numerosi eventi nazionali e internazionali, tra cui i Campionati del Mondo delle principali discipline della pesca sportiva in programma dal 12 al 19 aprile 2026 a Ostellato (Fe), oltre a ulteriori appuntamenti iridati nel triennio successivo.

“I numeri e la qualità organizzativa che caratterizzano la pesca sportiva in Emilia-Romagna- afferma l’assessora regionale al Turismo e Sport, Roberta Frisoni- ci hanno portato a formalizzare l’ingresso di questa disciplina all’interno dell’arena sportiva regionale, ampliando ulteriormente il ventaglio delle eccellenze sportive presenti sul territorio. È un’azione strategica che guarda in particolare al basso Ferrarese, dove la vocazione alla pesca è storicamente radicata e dove questi eventi possono generare un impatto significativo in termini di presenze, indotto economico e valorizzazione ambientale”.

Secondo i dati Fipsas sulla pesca sportiva, in Europa si contano circa 25 milioni di praticanti e un indotto complessivo superiore ai 25 miliardi di euro. In Italia i pescatori sportivi sono stimati in circa 2,5 milioni, con un valore annuo compreso tra 2,8 e 3 miliardi di euro, considerando spese per attrezzature, spostamenti, ospitalità, manutenzioni e servizi collegati.

L’Emilia-Romagna dispone di centinaia di chilometri di coste, fiumi, canali e bacini artificiali e si conferma capitale italiana ed europea della pesca al colpo e del feeder, con poli come Ostellato e Fiscaglia nel Ferrarese, Novi di Modena e le aree del Cavo Lama e del Cavo Fiuma, tra Modena e Reggio Emilia.

Solo nel 2024, sui principali campi gara regionali si sono registrate 33.665 presenze giornaliere di atlete e atleti, 69.787 presenze nelle giornate di prova ufficiale e gara e 63.964 presenze di accompagnatori, per un totale di 133.751 presenze giornaliere complessive.

Nel triennio 2026-2028 il territorio regionale ospiterà Campionati del Mondo di pesca a Feeder e di pesca al Colpo, compresi eventi dedicati alle gare nazionali del Campionato per le persone con disabilità e alle categorie giovanili Under 15, 20 e 25, oltre a un ricco calendario di manifestazioni nazionali e regionali in grado di generare ulteriori 50-60mila presenze.

“La pesca sportiva- conclude Frisoni- rappresenta non solo una leva di destagionalizzazione turistica, ma anche uno strumento di educazione ambientale, inclusione e promozione delle aree interne e rurali. Con questa convenzione rafforziamo un comparto che può diventare un autentico volano di marketing territoriale, capace di attrarre flussi internazionali e consolidare la reputazione dell’Emilia-Romagna come terra di eccellenze sportive”.

Auto esce di strada e finisce nel fossato lungo la Tangenziale di Modena

Auto esce di strada e finisce nel fossato lungo la Tangenziale di ModenaOggi poco prima delle 12:00, per cause ancora in corso di accertamento, un’autovettura è finita cappottata nel fossato adiacente alla carreggiata a seguito di urto con altra auto lungo la Strada Statale 724 – Tangenziale di Modena nei pressi dell’uscita Magreta, in direzione Modena.

I Vigili del Fuoco, giunti tempestivamente sul posto con una squadra del Distaccamento di Sassuolo, hanno operato per assistere l’unico occupante del veicolo e, contestualmente, hanno provveduto alla messa in sicurezza dello scenario e dell’autovettura per prevenire rischi di incendio o ulteriori pericoli derivanti dallo sversamento di liquidi.

Sul posto sono intervenuti i sanitari inviati dal 118 e la Polizia locale per la gestione della viabilità e i rilievi di rito.

Alcune delle chiusure programmate previste sulla A14 e sulla A13

Alcune delle chiusure programmate previste sulla A14 e sulla A13Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 21:00 di mercoledì 18 alle 5:00 di giovedì 19 febbraio, sarà chiusa la stazione di Bologna Fiera, in entrata in entrambe le direzioni.

In alternativa si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni: verso Bologna: Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova; verso Ancona: Bologna San Lazzaro, sulla stessa A14.

Per consentire lavori di pavimentazione, sarà chiuso il tratto compreso tra Castel San Pietro e Imola, verso Ancona, nei seguenti giorni e orari: nelle due notti di mercoledì 18 giovedì 19 febbraio, con orario 21:00-5:00 (si precisa che, dalle 21:00 di giovedì 19 alle 5:00 di venerdì 20 febbraio, la stazione di Castel San Pietro sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, Ancona e Bologna); nelle due notti di venerdì 20 e sabato 21 febbraio, con orario 22:00-6:00.

In alternativa, si consiglia: per la chiusura del tratto, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19, via San Carlo, SS9 via Emilia, SP610, via Selice e rientrare in A14 alla stazione di Imola; per la chiusura dell’entrata di Castel San Pietro, verso Ancona: Imola; per la chiusura dell’entrata di Castel San Pietro, verso Bologna (dalle 21:00 di giovedì 19 alle 5:00 di venerdì 20 febbraio): Bologna San Lazzaro.

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Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di mercoledì 18 alle 5:00 di giovedì 19 febbraio, sarà chiusa la stazione di Altedo, in entrata e in uscita.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Ferrara sud o di Bologna Interporto.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 16 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 16 febbraio 2026Nuvolosità irregolare in giornata con tendenza serale a schiarite a partire dai settori occidentali. Possibili deboli precipitazioni dal primo pomeriggio sulle aree montane centro – orientali con quota neve attorno a 1200/1300 m in esaurimento dalla serata.

Temperature minime in diminuzione tra 2 e 6 gradi. Massime fra 11 e 13 gradi. Venti deboli variabili in pianura, prevalentemente dai quadranti meridionali sui rilievi con rinforzi localmente anche consistenti. Mare mosso la mattina, con tendenza a divenire poco mosso sotto costa da metà mattinata.

(Arpae)

Sassuolo: al Volta provvedimenti urgenti in merito alla rissa tra studenti

Sassuolo: al Volta provvedimenti urgenti in merito alla rissa tra studentiIn relazione all’episodio violento, ovvero una rissa che ha coinvolto alcuni studenti nei giorni scorsi all’uscita di scuola delle ore 13 presso l’Istituto Alessandro Volta di Sassuolo, sono stati immediatamente attivati i protocolli previsti dal Regolamento d’Istituto.

A partire da lunedì sono convocati i Consigli di classe straordinari delle classi interessate, presieduti dalla Dirigente scolastica, che negli ultimi due giorni ha già svolto i dovuti colloqui e momenti di confronto con gli studenti coinvolti e con le rispettive famiglie.

Nella serata di martedì prossimo è inoltre convocato il Consiglio di Istituto, organo deputato ad assumere i provvedimenti del caso nei confronti dei responsabili, sulla base delle risultanze emerse e nel rispetto delle norme vigenti.

L’Istituto ha garantito una risposta immediata, come previsto dal regolamento della scuola sassolese, confermando la propria attenzione alla tutela della sicurezza, del rispetto reciproco e del clima educativo all’interno della comunità scolastica.

All’Auditorium Ferrari di Maranello “La morte ovvero il pranzo della domenica” mercoledì 18 febbraio

Con lo spettacolo di prosa La morte ovvero il pranzo della domenica scritto e diretto da Mariano Dammacco e interpretato da Serena Balivo mercoledì prossimo 18 febbraio prosegue la stagione teatrale 2025/2026 dell’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello curata da ATER Fondazione in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Uno spettacolo lieve e toccante intorno al più grande tabù della nostra cultura. Serena Balivo e Mariano Dammacco, binomio artistico noto per sapersi muovere con grande perizia e passo leggero tra poesia e narrazione, aprono uno squarcio di luce sulla morte con La morte ovvero il pranzo della domenica.

In scena Serena Balivo, già Premio Ubu come migliore attrice under35 e Premio Ivo Chiesa, dà corpo e voce a una donna non più giovane che ogni domenica va a pranzo dai suoi genitori ultranovantenni, forse i veri protagonisti del delicato e umoristico testo di Mariano Dammacco, già Premio Ubu come migliore novità drammaturgica per Spezzato è il cuore della bellezza.

Sebbene in buona salute fisica e mentale, i due genitori sono ben consapevoli che presto dovranno affrontare la morte, il nulla forse o magari un’altra vita, e così non parlano d’altro, arrivando pian piano a incarnare tutte le madri, tutti i padri e tutti noi dinanzi all’ignoto.

Lo spettacolo ci conduce dentro un rito che appartiene a molti, il pranzo della domenica, nella sua forma ultima, con una coppia di anziani e la loro figlia in attesa di separarsi, di doversi salutare. La morte ovvero il pranzo della domenica appare come un invito a partecipare a un congedo appassionato e divertito che prova a restituirci la bellezza della vita stessa all’interno dell’esperienza dell’ultima separazione dalle persone amate, e all’interno della potenza nascosta e piena di pudori dell’amore in famiglia, l’amore tra vecchi sposi, l’amore tra genitori e figli.

Inizio spettacolo ore 21

Info e biglietti: Tel 0536 943010 E-mail auditoriumferrari@gmail.com

www.ater.emr.it

 

 

UIL Scuola RUA Modena – Violenza al Volta di Sassuolo: “La scuola è presidio di legalità. Basta paura: serve un patto educativo con famiglie e istituzioni”

UIL Scuola RUA Modena – Violenza al Volta di Sassuolo: “La scuola è presidio di legalità. Basta paura: serve un patto educativo con famiglie e istituzioni”La UIL Scuola RUA di Modena esprime ferma condanna per i gravi episodi di violenza avvenuti all’Istituto “Volta” di Sassuolo e manifesta piena solidarietà a tutto il personale scolastico, alle famiglie e agli studenti che ogni giorno vivono e lavorano nella scuola con responsabilità, subendo un clima che non può e non deve diventare “normalità”.

«Condanniamo senza esitazioni ogni forma di violenza: non è accettabile che studenti, docenti e personale ATA si rechino a scuola con la paura di aggressioni, risse o intimidazioni – dichiara Dario Catapano, segretario provinciale UIL Scuola RUA Modena –. La scuola deve essere un luogo di crescita, rispetto e legalità, non un’arena. Ma diciamolo con chiarezza: la scuola da sola non può far fronte a fenomeni così complessi, che ormai non riguardano solo Modena e provincia, ma l’intero Paese».

Secondo la UIL Scuola RUA Modena è necessario passare da risposte episodiche a un intervento strutturale, costruendo un patto educativo territoriale che coinvolga famiglie, istituzioni, scuole, servizi sociali e sanitari, forze dell’ordine e tutte le realtà del territorio.

«Servono prevenzione, responsabilità condivisa e strumenti concreti – prosegue Catapano –. Non bastano misure tampone: occorre una rete stabile capace di intercettare il disagio prima che si trasformi in violenza. E serve anche fermezza: chi commette atti violenti deve essere richiamato alle proprie responsabilità, con percorsi chiari e coerenti nel rispetto delle regole e delle procedure».

La UIL Scuola RUA Modena chiede con urgenza:

  • l’attivazione di un tavolo permanente con Prefettura ed enti locali sulla sicurezza e sul benessere a scuola, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali;
  • il rafforzamento degli organici e in particolare del personale ATA, indispensabile per la vigilanza e la sicurezza degli ambienti scolastici;
  • l’introduzione e la stabilizzazione di figure di supporto (psicologi, educatori, mediatori) con continuità e non tramite interventi occasionali;
  • formazione strutturata per il personale su gestione dei conflitti, prevenzione, procedure di segnalazione e tutela;
  • un’azione coordinata scuola–famiglia–servizi per contrastare dinamiche di branco, violenza e devianza, anche collegate ai social.

«Da tempo denunciamo che il personale scolastico viene lasciato troppo spesso solo ad affrontare situazioni sempre più difficili, con risorse insufficienti e responsabilità crescenti – conclude Catapano –. La sicurezza non può essere uno slogan: è un diritto. Stiamo dalla parte di chi ogni giorno fa scuola, degli studenti che vogliono studiare serenamente, delle famiglie che chiedono un ambiente sicuro.».

UIL Scuola RUA di Modena

Violenza al Volta, i docenti preoccupati chiedono l’allontanamento dei responsabili. Ecco la loro lettera alle istituzioni

Violenza al Volta, i docenti preoccupati chiedono l’allontanamento dei responsabili. Ecco la loro lettera alle istituzioni

In seguito agli ultimi avvenimenti accaduti nel nostro istituto, scrivo questa lettera a nome
mio e di altri colleghi, per portare all’attenzione delle istituzioni il disagio che proviamo e la
preoccupazione che abbiamo per i nostri studenti.

Noi professori siamo stanchi di vedere quello che accade giornalmente in alcune classi della
nostra scuola, dove alcuni studenti possono permettersi di insultare professori e personale
della scuola, disturbare le lezioni di altre classi, rompere attrezzature scolastiche, arredi e
impianti. E perché no fare qualche rissa quando un compagno mi ha guardato male o ha
parlato con la mia ragazza.

Purtroppo il linguaggio della violenza è sempre più presente nella nostra società, basti guardare quello che succede nel mondo, noi professori cerchiamo di lanciare un sassolino in mezzo al mare, di educare alla non violenza, al dialogo e cerchiamo di gestire le situazioni difficili. Si va avanti si cerca di fare bene il nostro splendido mestiere che ci permette di stare a contatto con ragazzi intelligenti, pieni di voglia di fare e di crescere che ti permettono di condividere una parte del loro cammino insieme.

Amo il mio lavoro e cerco di contribuire a migliorare questa scuola ed è vero che a volte bisogna solo parlare e cercare di comprendere i ragazzi che vivono situazioni difficili per aprire una strada al cambiamento, alla maturazione e all’inclusione, ma poi arrivano giornate come oggi dove un ragazzo che hai visto sorriderti fino a 5 minuti prima lo ritrovi con un occhio gonfio pieno di graffi in faccia e zoppicante per aver ricevuto nel cortile d’ingresso della scuola un pestaggio da parte di dieci coetanei, premeditato, si sono trovati li per aspettare che uscisse e linciarlo, sottraendogli anche il portafoglio e gli occhiali già che c’erano. Questo è inaccettabile, questo non è un comportamento recuperabile con la comprensione o l’esempio, l’unica cosa possibile è denunciare a gran voce questi ragazzi e il loro comportamento, noi dobbiamo tutelare i nostri studenti, non possono venire a scuola
terrorizzati da questi episodi, loro vengono prima di tutto!

Prima dei numeri, prima del nostro lavoro, noi dobbiamo permettergli di studiare in un
ambiente sicuro.
I responsabili di questi episodi vanno allontanati per il loro stesso bene, in quanto sono ormai così abituati all’impunità da poter pensare di organizzare un pestaggio addirittura a scuola. Dobbiamo insegnargli ora che ogni azione criminale ha delle conseguenze. O è più  probabile che capiscano che loro sono dalla parte della ragione, e il modo migliore per risolvere i loro problemi relazionali con i coetanei è la violenza. E gli altri studenti, vedendo tollerati questi gesti e i responsabili continuare a frequentare la scuola, non impareranno forse che vale la legge del più forte mentre le vittime vengono a scuola nel terrore, creando un pericoloso circolo di imitazione.

Questo è un punto di non ritorno, dobbiamo dire a voce chiara che questi studenti noi non li
vogliamo nella nostra scuola, probabilmente devono essere seguiti in un altro modo, in un
altro posto, in altre condizioni. Se non cambiamo rotta adesso come istituto e diamo un
segnale forte che certi comportamenti non solo non sono accettati, ma sono  denunciati, sanzionati e allontanati, inevitabilmente questi episodi saranno sempre più frequenti e porteranno a conseguenze potenzialmente peggiori. Dobbiamo dare un segnale subito! Non domani! Adesso!

Fiorano: petizione su via Mameli

Fiorano: petizione su via Mameli

Un petizione relativa alla situazione di via Mameli a Fiorano, corredata da documentazione fotografica,  sottoscritta da 38 residenti, verrà presentata, con  mandato al consigliere Barbolini, al Sindaco all’interno di interrogazione consiliare nel consiglio comunale di giovedì 26 febbraio.

Testo della petizione:

Via Mameli continua a presentarsi da anni con asfaltatura dissestata e priva di segnaletica orizzontale; la strada, che è a servizio di una zona altamente residenziale, nel tratto finale presenta una pendenza che la rende ancora più pericolosa per le buche; nel passato si sono verificati spiacevoli episodi, come quello di un bambino che, causa la caduta dovuta a una buca, è stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso; la situazione è aggravata dall’assenza di segnaletica orizzontale che non aiuta a ridurre la velocità degli automobilisti soprattutto nel tratto in pendenza. Anche la traversa di via Mameli, dove sono ubicate delle palazzine, presenta una condizione pessima dell’asfalto.

Risulta che via Mameli non sia stata ancora completamente presa in carico dal Comune; nel corso degli anni, almeno a parole, tutte le amministrazioni comunali con i rispettivi sindaci, si sono impegnate a concludere il procedimento amministrativo compreso il superamento dei motivi ostativi; nell’ultimo e recente sopralluogo effettuato dall’Amministrazione attualmente in carica risulta che ci si è impegnati, sempre e solo a parole, a posare almeno la segnaletica orizzontale; a tutt’oggi nulla è stato realizzato, nonché non risulta che l’Amministrazione comunale abbia informato i residenti sulle modalità e sulla tempistica per rendere via Mameli una strada comunale dignitosa e soprattutto più sicura.  

Per quanto sopra esposto, si chiede al Sindaco di Fiorano Modenese

– di illustrare in modo dettagliato i motivi ostativi per la presa in carico del comune di via Mameli per inserirla successivamente nei programmi di asfaltatura e posa di segnaletica orizzontale, nonché di indicare un cronoprogramma di intervento.

– Se intende adoperarsi per rendere più sicuro il manto stradale di via Mameli, specificando i tempi di intervento.

I sottoscrittori danno mandato al Consigliare Comunale Matteo Barbolini di presentare la suddetta petizione all’interno di un’interrogazione Consiliare.

Sassuolo, proseguono i lavori di potatura

Sassuolo, proseguono i lavori di potatura
immagine d’archivio

Proseguono i lavori di manutenzione delle alberature della città che maggiormente necessitano di interventi di potatura.

Questa settimana, caratterizzata da numerose giornate piovose, le squadre che operano su due appalti differenti hanno concluso i lavori in viale Siena e avviato gli interventi in viale Monteverdi e viale Torino (nel tratto compreso tra via Rometta e viale Cairoli).

Salvo avverse condizioni meteo o impedimenti tecnici la prossima settimana, da lunedì 16 a sabato 21 febbraio, la prima delle due squadre concluderà l’intervento in viale Monteverdi; mentre la seconda squadra terminerà i lavori in viale Torino a metà settimana per poi iniziare l’intervento in viale Cairoli.

 

Sassuolo: sei nuovi attraversamenti pedonali luminosi nei punti più critici della città

Sassuolo: sei nuovi attraversamenti pedonali luminosi nei punti più critici della città

“Quello che purtroppo è accaduto un anno fa non vogliamo si ripeta mai più. L’investimento di un ragazzo di 15 anni ha colpito profondamente tutta la nostra comunità. Anche nel confronto con i suoi genitori ci eravamo assunti un impegno preciso: migliorare in modo concreto la sicurezza degli attraversamenti pedonali, soprattutto nei punti più critici della città”.

Il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini interviene sugli ultimi lavori realizzati dal Comune di Sassuolo in collaborazione con City Green Light, che hanno portato all’installazione di sei nuovi attraversamenti pedonali luminosi con l’obiettivo di aumentare la visibilità e ridurre il rischio di incidenti nelle ore serali e notturne.

Gli interventi, completati alla fine di dicembre, sono entrati in funzione dall’inizio di quest’anno. Come molti cittadini avranno notato, nell’ultimo mese sono attivi nuovi dispositivi luminosi e nuove illuminazioni in corrispondenza di alcuni attraversamenti particolarmente sensibili della città.

Si è partiti proprio dall’attraversamento dove avvenne l’incidente, intervenendo sul corretto posizionamento dei punti luce, sul potenziamento dell’illuminazione e sull’installazione di segnaletica luminosa ad alta visibilità. Un primo passo concreto per rendere più sicuri i pedoni, in particolare lungo strade ad alto scorrimento come la circonvallazione.

Gli interventi hanno interessato diversi snodi urbani: più punti di via Circonvallazione Sud-Est in direzione Panorama, via Braida nella zona della Parrocchia di San Giovanni, via Palestro all’altezza dell’incrocio con viale Nino Bixio e via SS. Consolata all’intersezione con via Montanara. Si tratta di aree caratterizzate da un’elevata presenza di traffico veicolare e da attraversamenti pedonali frequenti, dove era necessario aumentare in modo significativo il livello di sicurezza.

I nuovi attraversamenti sono stati progettati per garantire prestazioni superiori rispetto agli impianti tradizionali, grazie all’impiego di corpi illuminanti LED ad alta efficienza, studiati per illuminare in modo puntuale e uniforme la carreggiata e il passaggio pedonale. Gli impianti prevedono una potenza di 110 watt sui pali di sei metri e di 140 watt su pali di sette metri, con ottiche specifiche che migliorano la percezione del pedone da parte degli automobilisti e riducono le zone d’ombra.

“Abbiamo voluto che ogni attraversamento fosse dotato di tabelle pedonali illuminate con lampeggiante integrato – aggiunge il Sindaco – una soluzione che aumenta sensibilmente l’attenzione dei conducenti in prossimità del passaggio pedonale e contribuisce a rendere più sicuro l’attraversamento, soprattutto nelle ore notturne”.

L’installazione dei nuovi attraversamenti luminosi rientra in un percorso più ampio volto a rafforzare la sicurezza delle nostre strade, con particolare attenzione agli utenti più vulnerabili. L’obiettivo è chiaro: attraversamenti sicuri e una città in cui muoversi a piedi non sia un rischio ma una possibilità concreta e tutelata.

Per il 2026 sono già stati individuati ulteriori punti di intervento, in particolare In via Montanara all’intersezione con via Circonvallazione verso San Michele, e in via Circonvallazione all’intersezione con via Tasso, via San Pietro, e via San Pio X, dove procederemo con analoghe soluzioni tecnologiche per aumentare la visibilità e la sicurezza dei pedoni.

“Stiamo procedendo per step – conclude il Sindaco Matteo Mesini – dando priorità alle strade più trafficate e quindi più esposte a situazioni di pericolo, a partire dall’anello delle circonvallazioni. Altri interventi sono già programmati nel 2026, perché la sicurezza stradale non è uno slogan, ma un impegno strutturale e continuo verso i cittadini”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 15 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 15 febbraio 2026Progressiva attenuazione della nuvolosità a partire da ovest, con residue precipitazioni sul riminese. Cielo generalmente poco nuvoloso ovunque durante il pomeriggio, ma con nuova tendenza ad aumento della nuvolosità nel corso della sera/notte.

Temperature stazionarie o in lieve diminuzione le minime con valori tra i 5/7 gradi sulle pianure centro-occidentali, tra i 7/9 sulla pianura centro-orientale e la costa; massime senza variazioni di rilievo sulla costa, in aumento nelle zone di pianura interne con valori di 11/13 gradi sulla costa e attorno a 14 sulle pianure. Venti inizialmente prevalentemente deboli occidentali, con tendenza a divenire meridionali sui rilievi e orientali altrove. Mare generalmente mosso.

Allerta meteo arancione domani in alcune zone della regione

Allerta meteo arancione domani in alcune zone della regionePer la giornata di sabato 14 febbraio sono previste precipitazioni diffuse sul territorio regionale, con accumuli moderati sui rilievi appenninici, che potranno determinare fenomeni franosi sui versanti caratterizzati da condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, anche a seguito delle precipitazioni dei giorni precedenti e della fusione del manto nevoso in atto.

Si prevedono inoltre innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua, con superamenti delle soglie 1, più probabili nel settore centro-occidentale della regione. La criticità costiera gialla sulla costa ferrarese è riferita a puntuali situazioni di erosione in atto.

ALLERTA valida dalle 00:00 del 14 febbraio 2026 fino alle 00:00 del 15 febbraio 2026

Allerta ARANCIONE per frane e piene dei corsi minori nelle province di PC, PR, RE, MO, BO.
Allerta GIALLA per piene dei fiumi nelle province di PC, PR, RE, MO, BO, FE, RA; per frane e piene dei corsi minori nelle province di PC, PR, RE, MO, BO, RA, FC, RN; per criticità costiera nella provincia di FE.

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