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lunedì, 6 Luglio 2026
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Inserimento lavorativo e insegnamento della lingua italiana, nuove opportunità per i profughi dall’Ucraina

Non solo accoglienza ma anche formazione per consentire alle persone sfuggite dalla guerra in Ucraina di imparare la lingua italiana. E poi, un sostegno nei percorsi di inserimento lavorativo.
Questi gli obiettivi attesi dell’investimento regionale di 474 mila euro che permetterà agli enti di formazione professionale accreditati di rendere disponibili, su tutto il territorio, percorsi di alfabetizzazione, che costituiscono una condizione per l’inclusione e per sostenere un inserimento nel mercato del lavoro.

“Un passo ulteriore nell’accoglienza- ha commentato l’assessore regionale al Lavoro e formazione Vincenzo Colla – per aiutare chi fugge dalla guerra: persone innocenti, vittime di un conflitto senza giustificazioni, che nella nostra regione abbiamo accolto in gran numero. Abbiamo deciso di integrare le prestazioni e le misure di politica attiva a favore delle persone in cerca di occupazione, anche con interventi di alfabetizzazione linguistica delle persone sfollate dall’Ucraina, che abbiano fatto richiesta di permesso di soggiorno per protezione temporanea, così da permettere l’acquisizione delle competenze di lingua italiana minime necessarie per poter accedere al lavoro”

Il finanziamento integra le risorse già assegnate dalla Regione agli enti di formazione in risposta a un bando finalizzato a rafforzare le competenze di base, digitali e linguistiche in particolare delle persone over 50, con bassi livelli di istruzione e maggior rischio di marginalità nel mercato del lavoro.
Inoltre, sempre a favore di persone sfollate dall’Ucraina, con lo stesso provvedimento sono state disposte tutte le condizioni per permettere loro di fruire di percorsi personalizzati, orientativi, formativi e di accompagnamento al lavoro che ricomprendono in particolare la formazione in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Gilles, l’omaggio nel ricordo di amici e collaboratori

Gilles, l’omaggio nel ricordo di amici e collaboratori
Forghieri e Villeneuve (foto fornita dall’Ufficio Stampa del Comune di Maranello)

Un libro e un talk show per Gilles Villeneuve. A Maranello proseguono le celebrazioni del pilota canadese in occasione dei 40 anni della scomparsa. Due gli appuntamenti in programma nel fine settimana.

Sabato 14 maggio alla Biblioteca Mabic ore alle 17 la presentazione del libro “Gilles Villeneuve: oltre il limite”: un titolo che rende bene l’idea dell’avventura sportiva e umana de ‘l’aviatore’. Ne parleranno l’autore Diego Alverà e l’editore Stefano Nada. “Un piccolo, grande uomo, venuto dal Canada – si legge nella presentazione del volume – è apparso quasi dal nulla nel mondo della Formula 1 degli anni Settanta, dove ha brillato da autentica stella sino a quel tragico pomeriggio di Zolder. La parabola di Gilles Villeneuve nel Circus è stata dirompente e folgorante: nel volgere di pochi anni seppe conquistare le folle ma anche il cuore del Grande Vecchio, Enzo Ferrari, che a proposito di quel suo giovane pilota scrisse «È stato campione di combattività e ha regalato, ha aggiunto tanta notorietà alla Ferrari. Io gli volevo bene”.
Domenica 15 maggio alle 11 del mattino all’Auditorium Enzo Ferrari “Io e Gilles… ricordi e testimonianze di chi lo conosceva bene”, un talk show dedicato al pilota con la conduzione di Leo Turrini, giornalista e commentatore televisivo esperto di Formula Uno, che dialogherà con donne e uomini che hanno conosciuto Gilles, che assieme a lui hanno lavorato e vissuto tante esperienze di vita, diventando testimoni diretti del suo mito. Tra aneddoti e ricordi, saranno protagonisti della storia dell’automobilismo come l’ing. Mauro Forghieri, Brenda Vernor, stretta collaboratrice di Enzo Ferrari per anni, e molti altri a raccontare quel periodo, come gli ex meccanici, Antonio Giacobazzi, Renata Nosetto e Luigi Montanini, il cuoco soprannominato Pasticcino. Presente all’Auditorium anche Emiliano Tozzi, autore della biografia di Chris Amon, pilota neozelandese che segnalò Villeneuve ad Enzo Ferrari dopo averlo visto correre in Canada.

Le iniziative rientrano nel ciclo di eventi “Omaggio a Gilles Villeneuve, icona senza tempo” curato da Vision Up per i Comuni di Maranello e Nonantola con il sostegno della Fondazione di Modena.

“Movieband – Musiche da cinema”, sabato al Teatro Astoria di Fiorano

“Movieband – Musiche da cinema”, sabato al Teatro Astoria di FioranoSabato 14 maggio, alle ore 21.00 presso il Teatro Astoria (piazza C. Menotti 8), avrà luogo lo show intitolato “Movieband – Musiche da cinema” e targato Sonus Cultura. Si tratta di una serata di musica ispirata ai grandi classici della cinematografia.

A esibirsi saranno Alessio Borghi, voce canora molto conosciuta sul nostro territorio, Gio Stefani alla chitarra e Alberto Paderni alla batteria. L’evento è a ingresso gratuito, purché muniti di mascherina, ed è patrocinato dal Comune di Fiorano Modenese.

 

Sottraeva danaro dai conti correnti dei condomini. Amministratore nei guai assieme alla moglie e ad un complice

Sottraeva danaro dai conti correnti dei condomini. Amministratore nei guai assieme alla moglie e ad un compliceI Finanzieri del Comando Provinciale di Bologna, a conclusione di un’indagine di polizia giudiziaria, condotta dal Dott. Marco Imperato – Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Bologna, hanno eseguito diverse perquisizioni a Bologna e nelle provincie di Ferrara e Ravenna e hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare personale e reale, emessa dal GIP presso il Tribunale di Bologna, Dott. Domenico Truppa nei confronti di un noto amministratore di condomini di Bologna.

In particolare, le fiamme gialle del 2° Nucleo Operativo Metropolitano hanno rilevato che nel periodo tra il 2017 e il 2021 l’amministratore, che gestisce con la moglie oltre 150 condomini, con la complicità di questa e di un cittadino macedone titolare di una impresa edile si sono illecitamente appropriati di denaro, drenandoli dai conti correnti dei condomini amministrati per circa 324.000,00 euro somma per la quale sono stati disposti altrettanti
sequestri.
L’attività esperita testimonia il costante impegno della componente territoriale della Guardia di Finanza di Bologna nella lotta a tutte quelle condotte illecite perpetrate nei confronti di ignari cittadini.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 12 maggio 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 12 maggio 2022Cielo sereno o poco nuvoloso per il transito di nubi alte di scarsa consistenza. Temperature pressoché stazionarie, con valori minimi 15/17 gradi nei centri urbani, di qualche grado inferiori nelle aree di aperta campagna; valori massimi compresi tra i 23/26 gradi della costa e i 28 gradi delle pianure emiliane. Venti deboli, in prevalenza meridionali. Mare poco mosso.

(Arpae)

2.166 nuovi casi Covid oggi (10/5) in regione, oltre 3.400 guariti, quasi 1.300 casi attivi in meno

2.166 nuovi casi Covid oggi (10/5) in regione, oltre 3.400 guariti, quasi 1.300 casi attivi in meno
Copyright e autore immagine Roberto Brancolini

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.442.456 casi di positività, 2.166 in più rispetto a ieri, su un totale di 21.918 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 10.192 molecolari e 11.726 test antigenici rapidi.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 9,9%.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.435.090 dosi; sul totale sono 3.790.100 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,3%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.881.008.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ .

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 38 (+3 rispetto a ieri, pari al +9 %), l’età media è di 67 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.248 (-12 rispetto a ieri, -1%), età media 76,1 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 2 a Parma (invariato); 6 a Reggio Emilia (-1); 6 a Modena (+3); 11 a Bologna (+2); 1 a Imola (invariato); 4 a Ferrara (invariato); 3 a Ravenna (invariato); 1 a Forlì (+1) e 3 a Rimini (-1). Nessun ricovero a Cesena (come ieri).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 46,5 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 556 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 297.665), seguita da Modena (508 su 224.615); poi Ravenna (185 su 133.471), Parma e Rimini, entrambe con 145 casi (rispettivamente su 120.662 e 135.686), Piacenza (139 su 75.671) e il Circondario imolese (127 su 44.382); quindi Forlì (117 su 66.888), Cesena (101 su 79.864) e Ferrara (82 su 100.000); infine Reggio Emilia, con 61 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 163.552.

Nel conteggio odierno, il numero dei nuovi casi dell’Ausl a Imola comprende anche quelli di ieri che non era stato possibile reperire a causa di un problema tecnico.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 42.708 (-1.288). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 41.422 (-1.279), il 97% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 3.436 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.383.008.

Purtroppo, si registrano 18 decessi:

  • 3 in provincia di Piacenza (tre uomini, rispettivamente di 58, 85 e 91 anni)
  • 2 in provincia di Reggio Emilia (una donna e un uomo, di 88 anni entrambi)
  • 5 in provincia di Modena (tre donne: due di 81 anni e una di 87 e due uomini di 73 e 95 anni)
  • 2 in provincia di Bologna (due uomini di 81 e 91 anni)
  • 1 in provincia di Ravenna (un uomo di 89 anni)
  • 3 in provincia di Rimini (tre uomini di 71, 78 e 93 anni)
  • 2 uomini di 47 e 59 anni, non residenti in Emilia-Romagna, il cui decesso è stato registrato dall’Ausl di Bologna.

Non si registrano decessi nelle province di Parma, Ferrara, Forlì-Cesena e nel Circondario Imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 16.740.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 7 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare.

Report

Il report con l’andamento settimanale dell’epidemia in regione è disponibile al link:

https://regioneer.it/report-covid

Programma Nazionale per la garanzia di occupabilità dei lavoratori (Gol), varato il Piano regionale della Giunta

Programma Nazionale per la garanzia di occupabilità dei lavoratori (Gol), varato il Piano regionale della Giunta
Vincenzo Colla (Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore: Ballardini Pietro)

L’Emilia-Romagna ha fatto “Gol”: varato un programma, da oltre 55 milioni di euro, che permetterà alle persone in cerca di occupazione di poter disporre di un percorso personalizzato, articolato in misure orientative, formative e di accompagnamento all’occupazione e di essere seguite da un tutor.

Il Piano attuativo regionale del Programma nazionale “Gol”, Garanzia di occupabilità dei lavoratori, ha passato il vaglio dell’Assemblea legislativa regionale.

Il programma realizza una delle ‘missioni’ del Pnrr, quella sulle politiche attive del lavoro e della formazione. È finanziato da risorse del Recovery plan italiano ed è uno strumento previsto dalla Legge di Bilancio 2021.

All’Emilia-Romagna, quale prima assegnazione pari al 20% dell’investimento complessivo, sono destinati oltre 55 milioni di euro.

Attraverso il Programma si punta a coinvolgere a livello nazionale almeno 3 milioni di persone entro il 2025, il 75% delle quali appartenenti a categorie vulnerabili, come i giovani Neet, cioè i ragazzi con meno di 30 anni che non studiano e non lavorano, le donne in condizioni di svantaggio, le persone con disabilità, e lavoratori maturi di 55 anni e oltre.

In Emilia-Romagna il Piano attuativo si inserisce in una visione strategica e unitaria della programmazione dei fondi europei, nazionali e regionali che ha come riferimento il Patto per il Lavoro e per il Clima e permetterà di consolidare un sistema di politiche attive del lavoro fondate sulla collaborazione tra i centri per l’impiego e i soggetti privati accreditati nelle logiche della rete attiva per il lavoro.

“Il progetto di rilancio e sviluppo dell’Emilia-Romagna delineato dal Patto per il Lavoro e per il Clima- ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-, fondato sulla sostenibilità, nelle sue tre componenti inscindibili, ambientale, sociale ed economica, assume come prima scelta quella di realizzare un investimento senza precedenti sulle persone, sulle loro competenze, le loro capacità e i loro talenti. Per affrontare le nuove sfide di un mercato del lavoro indebolito dagli effetti della pandemia, strategica è la capacità di progettare e rendere disponibili, con particolare attenzione alle persone più fragili, politiche attive del lavoro all’altezza delle grandi trasformazioni che ci attendono”.

“Importante quindi questo contributo che ci arriva dal Pnrr e dal Programma Gol- ha concluso Colla-che rappresenta un’occasione unica per investire sulle politiche attive e si inserisce perfettamente con la linea di sviluppo delineata dall’Emilia-Romagna. Gol deve rafforzare l’investimento per una nuova ricucitura sociale nella mediazione fra domanda e offerta, nell’arcipelago del mondo del lavoro dipendente e autonomo”.

 

Covid, negli ospedali modenesi confermato il calo di nuovi casi, percentuale di positività e numero di persone esaminate

Covid, negli ospedali modenesi confermato il calo di nuovi casi, percentuale di positività e numero di persone esaminate
Autore e Copyright immagine: Roberto Brancolini

Sono 155 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 9 maggio, negli ospedali modenesi.

 

ANDAMENTO GENERALE

 

Casi

Il totale di positivi segnalati a livello regionale, lunedì 9 maggio, per la provincia di Modena è di 224.107 (erano 220.650 lo scorso 2 maggio).

Al 9 maggio in provincia di Modena sono accertati 5.609 (erano 6.747 il 2 maggio, -17%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19.

 

Ricoveri totali

A lunedì 9 maggio sono 155 (erano 148 il 2 maggio, +5%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. Da report regionale risultano ricoverati 91 pazienti covid positivi in AOU, 19 all’Ospedale di Sassuolo e 45 negli ospedali a gestione Ausl.

 

Persone in isolamento domiciliare

Al 9 maggio sono in isolamento 5.454 (erano 6.599 il 2 maggio, -17%) persone covid positive.

 

Vaccinazioni anti-Covid

Al 9 maggio sono state somministrate complessivamente 1.677.842 dosi di vaccino, di cui 598.540 prime dosi, 568.577 seconde dosi, 483.510 dosi addizionali e primi richiami (booster), 20.551 secondi richiami (second booster).

 

Alla luce dei dati si sottolinea la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza e di vaccinazione.

Cgil E-R, Reggio e Modena: “la sentenza della Cassazione su Aemilia dimostra che è possibile reagire e sconfiggere la criminalità organizzata”

La sentenza della Seconda Sezione Penale della Cassazione ha sostanzialmente confermato l’impianto accusatorio del processo Aemilia. Dichiariamo la nostra soddisfazione per tale pronunciamento, che dimostra la giustezza della decisione e le ragioni profonde di costituirci parte civile nel maggiore processo della storia alla ‘ndrangheta.

Le ragioni di quella scelta traevano origine dalla necessità di difendere i diritti e soprattutto la libertà di lavoratrici e lavoratori, che nelle aziende a controllo mafioso erano invece sottoposte al giogo della ‘ndrangheta. Era inoltre necessario attivare quegli anticorpi, fortemente presenti nella società emiliano romagnola, per mettere in campo iniziative all’altezza della sfida che avevamo di fronte. Impedire cioè che le mafie, la criminalità organizzata, imprenditori e professionisti senza scrupoli inclini al compromesso mafioso, inquinassero irrimediabilmente la nostra economia e la nostra società. A tal proposito è importante ricordare quanto affermato dalla sentenza della Corte di Cassazione (rito abbreviato processo Aemilia del 24 ottobre 2018), laddove scrive che “il sindacato annovera tra le proprie finalità la tutela delle condizioni di lavoro, intesa non soltanto nei profili collegati alla stabilità del rapporto ed agli aspetti economici dello stesso, oggetto principale e specifico della contrattazione collettiva, ma anche per quanto attiene la tutela delle libertà individuali e dei diritti primari del lavoratore”.

Per questo come CGIL abbiamo partecipato, attraverso i nostri funzionari e i nostri delegati, a tutte le udienze del processo, dimostrando che alla criminalità organizzata e alle mafie è possibile reagire, che è possibile sconfiggerle. Lo abbiamo fatto con CISL e UIL, le istituzioni locali a partire dalla Regione Emilia-Romagna, Libera. Le mafie esercitano il loro potere attraverso il controllo sociale del territorio. Noi siamo impegnati a costruire una rete fra istituzioni, la società civile, le organizzazioni sindacali e cittadine e cittadini per rafforzare il controllo sociale di legalità, democratico e libero. Da qui passano gli anticorpi sociali necessari. Da ultimo il “Patto per il lavoro e il clima” del dicembre 2020, incardinato sulla legalità di cui ne “riconosce il valore irrinunciabile e fondativo… e la precondizione per raggiungerne gli obiettivi”.

Tutto questo è necessario poiché le indagini successive ad Aemilia, purtroppo tante, dimostrano che criminalità e mafie sono forti, attive e presente ancora sul territorio, e che come sempre tentano di depredarne le risorse inquinando la società. Questo lo diamo ormai per scontato, come però è scontato che criminalità e mafie avranno nella CGIL un argine al loro agire e ai loro crimini, a partire dalla promozione dei diritti di lavoratrici e lavoratori e dalla difesa dalla loro libertà.

(CGIL Emilia-Romagna, CGIL Reggio Emilia, CGIL Modena)

Approvati gli indirizzi regionali per il Diritto allo Studio Scolastico per il triennio 2022-2024

Approvati gli indirizzi regionali per il Diritto allo Studio Scolastico per il triennio 2022-202411,3 milioni di euro nel triennio 2019/2021 destinati a più di 45mila studenti beneficiari di borse di studio, cui si sommano ulteriori 17,5 milioni per 117mila alunni che invece hanno ricevuto un contributo per i libri di testo. Cifre che sintetizzano l’impegno della Regione Emilia-Romagna a garantire sostegno al 100% degli aventi diritto.

In questo ambito, è cresciuto del 125% il numero di beneficiari di borse di studio (passando da 20mila a 45mila), mentre quello dei beneficiari di contributi per i libri di testo è aumentato dell’80% (da 65mila nel triennio precedente a 117mila).

L’ammontare complessivo delle risorse stanziate – che comprende anche i fondi ministeriali – è cresciuto di oltre il 70%, passando dai quasi 17 milioni di euro del triennio 2016-2018 ai quasi 29 milioni del triennio 2019-2021. Inoltre, la Regione ha garantito più di due milioni di euro l’anno per sostenere il trasporto scolastico.

A fronte di tutti questi investimenti il tasso di abbandono scolastico è in netto calo ed è passato dal 13,2% del 2014 al 9,3% del 2020, ben al di sotto la media nazionale del 13,1% e sotto anche l’obiettivo europeo del 10%.

Questa la fotografia dei risultati raggiunti nell’ultimo triennio, mentre si guarda avanti con l’approvazione degli indirizzi regionali sul diritto allo studio per gli anni 2022-2024: l’atto della Giunta, presentato prima in Commissione, è stato approvato oggi in Assemblea legislativa.

“Il Patto per il Lavoro e per il Clima si pone l’obiettivo di fare dell’Emilia-Romagna una regione della conoscenza e dei saperi, che investe in educazione, istruzione, formazione, ricerca e cultura- commenta l’assessora alla Scuola e Università, Paola Salomoni-. L’impegno della Regione Emilia-Romagna per il diritto allo studio scolastico nel prossimo triennio guarda proprio a questo obiettivo: permettere a ciascuno di ricevere un’educazione di qualità e di raggiungere risultati, affinché la scuola sia davvero e sempre di tutti. Continueremo a sostenere il diritto allo studio scolastico, a partire da chi si trova in situazioni di maggiori difficoltà o è a rischio di abbandono. Lo vogliamo fare con il doveroso ed essenziale impegno di una scuola di qualità sempre più inclusiva, aperta, innovativa e capace di crescere con il territorio”.

Gli obiettivi per il prossimo triennio

La Regione si impegna a garantire parità di trattamento e uniformità nei criteri di concessione dei benefici sul territorio regionale, prevedere che i benefici siano riconosciuti a tutti gli studenti idonei compatibilmente con le risorse disponibili, ampliare la platea dei beneficiari e la gamma degli interventi, promuovere la semplificazione e la riduzione dei tempi dei procedimenti di concessione dei benefici e degli oneri a carico delle famiglie. Il tutto integrando le risorse regionali e nazionali.

Non solo: l’impegno è di consolidare sia l’importo delle borse di studio destinate agli studenti in condizioni economiche disagiate che frequentano i primi due anni delle scuole superiori o iscritti ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), sia l’importo del contributo per i libri di testo rivolto agli studenti in condizioni economiche disagiate frequentanti la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Borse di studio: i risultati raggiunti

Per evitare sovrapposizione con i fondi statali la Regione ha deciso di dedicare proprie risorse per il biennio delle scuole superiori, inclusi i corsi IeFP (Istruzione e Formazione Professionale) mentre i contributi ministeriali sono indirizzati al triennio successivo. Nell’anno scolastico 2020/21 il valore delle borse di studio è stato pari a 183 euro per il biennio e 224 per il triennio, integrato con un ulteriore 25% per gli studenti disabili e per quelli meritevoli.

Dall’A.S. 2019/2020 è stato garantito poi sempre lo stesso contributo per i libri di testo, differenziato in base all’ISEE: di 102 e 162 euro.

Il numero di benefici concessi (tra borse di studio e contributi per l’acquisto dei libri di testo) ha subito negli anni una crescita costante, accompagnata dall’aumento delle risorse impegnate: dai 35.587 benefici del 2018/19 per 7,9 milioni di euro di risorse si è passati ai 49.740 benefici per 9 milioni di euro nel 2019/20. I benefici sono diventati 61.558 per 9.9 milioni di euro nel 2020/21. L’ultimo dato riguarda l’anno scolastico 2021/22 e conferma la tendenza, con 63.525 benefici concessi per 11 milioni di euro di risorse.

Aumenta la platea degli studenti beneficiari

Guardando più nel dettaglio si scopre che gli studenti idonei alle borse regionali sono cresciuti del 36% dal 2018/19 al 2019/20 e del 9% l’anno successivo. Gli studenti idonei alle borse ministeriali sono cresciuti del 39% dal 2018/19 al 2019/20 e del 24% l’anno successivo. Per l’anno 2021/22 si conferma il trend in crescita degli studenti idonei, sia per le borse di studio regionali (+10% rispetto al 2020/21) che per le borse di studio nazionali (+12% rispetto al 2020/21).

Gli studenti idonei ai contributi libri di testo sono aumentati del 17% dal 2019/20 al 2020/21 e del 9% l’anno successivo. Per l’anno in corso si è verificata un’ulteriore crescita del 9%.

Il trasporto scolastico

Nel triennio appena concluso sono stati trasportati con i servizi messi a disposizione dai Comuni in media 44mila alunni ogni anno, di cui circa 1.300 disabili. L’investimento regionale di supporto ai servizi comunali negli ultimi anni è stato superiore ai 2 milioni di euro l’anno. Anche per il 2022/2023 la Regione si è impegnata per ulteriori 2,25 milioni da destinare ai Comuni.

Ancora, a partire dall’anno scolastico 2020/2021 la Regione ha previsto l’abbonamento gratuito per tutte le ragazze e tutti i ragazzi, indipendentemente dalle condizioni di reddito, che frequentino la scuola primaria e secondaria di primo grado e risiedano in regione. Da questo anno scolastico, inoltre, la gratuità del trasporto pubblico locale è stata estesa a favore delle studentesse e degli studenti iscritti alla scuola secondaria di secondo grado o ai percorsi di istruzione e formazione professionale con Isee familiare entro i 30mila euro.

Non solo: per gli studenti fino a 19 anni residenti in Emilia-Romagna il trasporto pubblico locale (autobus e treni) è comunque gratuito per i percorsi casa-scuola e nel tempo libero per la tratta coperta dall’abbonamento. L’investimento di risorse regionali, passato dai 4 milioni di euro per l’anno scolastico 2020/21 ai 22 milioni di euro del 2021/22, ha comportato un risparmio minimo annuo per le famiglie stimato tra i 200 euro e i 600 euro.

Edilizia scolastica

Scuola inclusiva, dunque, e di qualità anche negli spazi: negli anni 2015-2021 sono stati realizzati quasi 1.000 interventi di edilizia scolastica, per oltre 600 milioni di euro di investimenti. Inoltre, il PNRR ha messo complessivamente a disposizione del sistema regionale dell’istruzione e dei servizi per l’infanzia, attraverso bandi ministeriali ad hoc, ulteriori 237 milioni di euro. Anche per valorizzare al meglio l’impiego delle risorse la Giunta ha deciso di costituire quattro gruppi di lavoro istituzionali con enti locali, istituzioni dell’istruzione, rappresentanti dei privati e dell’impresa, terzo settore e con il supporto di ART-ER: “Architettura terzo educatore”, “Spazio per l’apprendimento – Spazio per l’educazione”, “Programmazione scolastica, orientamento e arricchimento offerta formativa” e “Dati e scenari a supporto delle decisioni”.

Tangenziale di Bologna e A14: chiusure notturne programmate

Tangenziale di Bologna e A14: chiusure notturne programmateSulla Tangenziale di Bologna, per consentire attività di ispezione delle opere d’arte, in orario notturno, dalle 22:00 di mercoledì 11 alle 6:00 di giovedì 12 maggio sarà chiuso, per chi proviene da Casalecchio, lo svincolo che dalla Tangenziale di Bologna immette all’entrata della stazione di Bologna Arcoveggio sulla A13 Bologna-Padova.

In alternativa si consiglia di proseguire sulla Tangenziale di Bologna, verso San Lazzaro, uscire allo svincolo 7 bis “SS64 Ferrarese” e rientrare dallo stesso sulla carreggiata opposta, verso Casalecchio, per immettersi sulla A13 Bologna-Padova.

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire attività di ispezione delle opere d’arte, previste in orario notturno, sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A13 Bologna-Padova, per chi proviene da Milano/Firenze ed è diretto verso Padova, nei seguenti giorni e orari:
-dalle 22:00 di martedì 10 alle 6:00 di mercoledì 11 maggio;
-dalle 22:00 di giovedì 12 alle 6:00 di venerdì 13 maggio.

In alternativa, si consiglia:
a chi proviene da Firenze ed è diretto verso Padova, di uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio;
a chi proviene da Milano ed è diretto verso Padova, di uscire alla stazione di Bologna Fiera e rientrare dalla stessa stazione, per proseguire in direzione della A13. Si ricorda che la stazione di Bologna Borgo Panigale è chiusa in uscita per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli.

Verso lo Smart eco district: approvato dalla Regione un finanziamento per la progettazione

La Regione Emilia-Romagna ha approvato il finanziamento per un valore di 80mila euro per la progettazione di uno “Smart eco district” sul territorio formiginese, a seguito della partecipazione al “Bando Laboratori territoriali per l’innovazione e la sostenibilità delle imprese 2022 – 2023”.

I partner dell’iniziativa sono Ca’ Bella, centro di formazione tecnologica di Colombaro nei suoi componenti di Zenit formazione e l’associazione di imprese 4Hub, Associazione Cluster-ER Energia e Sviluppo sostenibile, TR Lab (Laboratorio Test & Research di Tellure Rota Spa), Università degli Studi di Parma (Laboratorio di ricerca Smart City) e Bi-Rex Competence Center.

Lo Smart Eco District (SED) si configura come un insediamento produttivo innovativo, accessibile alle sole imprese (già costituite o da costituire) che siano in grado di qualificare reciprocamente il proprio modello di business sulla scorta di indicatori validati e condivisi di circolarità territoriale sostenibile.

Il progetto si configura come ulteriore e specifico percorso partecipato in vista del Piano Urbanistico Generale.

Giovedì 12 si terrà un primo incontro operativo sull’avvio del progetto, che verterà sul confronto relativo all’impostazione del lavoro e alle iniziative che potranno essere attivate per meglio rispondere agli obiettivi dell’azione regionale.

‘Nati per giocare’: a maggio due serate e una sorpresa per gli appassionati di gioco da tavolo

‘Nati per giocare’: a maggio due serate e una sorpresa per gli appassionati di gioco da tavolo
immagine d’archivio

A maggio continuano gli appuntamenti con ‘Nati per giocare’, serate dedicate al gioco da tavolo per adulti e giovani over 16. Il primo appuntamento sarà, come di consueto, al giovedì (13 maggio), alle ore 21, alla ludoteca comunale ‘Barone Rosso’ presso il BLA; mentre il secondo appuntamento mensile si sposta a venerdì 20 maggio, sempre alle ore 21.00, per accogliere alcuni ospiti a sorpresa direttamente da Play, il festival del gioco, in programma a Modena per quel fine settimana.

Per chi è alle prime armi, ci sarà modo di scoprire nuovi giochi e conoscere diverse novità del panorama ludico internazionale.

E per tutti gli appassionati che frequentano la biblioteca e ludoteca, è possibile anche usufruire di un codice sconto per il biglietto d’ingresso a Play, grazie a Sistema interbliotecario di Sassuolo .

Le attività di ‘Nati per giocare’ sono gratuite ed aperte a tutti.

 

Florim dona all’Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Sassuolo due strumenti per la didattica a distanza dalla sala operatoria

Florim dona all’Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Sassuolo due strumenti per la didattica a distanza dalla sala operatoriaFlorim, attraverso la Fondazione Ing. Giovanni Lucchese, ha donato ai medici di Otorinolaringoiatria di Sassuolo due strumenti per la didattica a distanza dalla sala operatoria. I dispositivi, di ultima generazione, sono stati consegnati da Claudio Lucchese, Presidente Florim, nelle mani del Direttore Generale dell’ospedale, Stefano Reggiani e di Paolo Gambelli, primario del reparto.

I dispositivi “Realwear HTM-1” – sensibili a comandi vocali – permettono di documentare in diretta, con immagini statiche e video in alta definizione, le operazioni chirurgiche, in modo da dare ai medici in formazione lo stesso punto di vista del chirurgo.

Il nuovo strumento rappresenta una forma innovativa di didattica a distanza, che offre ai giovani chirurghi e ai colleghi la possibilità di visualizzare in diretta anche da smartphone o tablet, quello che accade durante l’intervento di otorinolaringoiatria. Le immagini vengono registrate e salvate in cloud restando a disposizione degli operatori sanitari anche per successive visualizzazioni.

Paolo Gambelli, Stefano Reggiani e Claudio Lucchese

Questa donazione dimostra il legame e l’impegno di Florim per l’ospedale” spiega il Dr Stefano Reggiani – “e conferma l’importanza e il grande valore del percorso di collaborazione nato col progetto del centro salute & formazione, anche grazie al coordinamento scientifico e alla passione della dr.ssa Marcella Camellini. Al dr Lucchese la nostra più sentita riconoscenza per la sensibilità e la disponibilità che sempre offre nell’ascoltare e prendere in carico le esigenze dei nostri professionisti, offrendo a tutta la comunità risorse preziose per il costante aggiornamento e il miglioramento dei nostri servizi”.

 

Ricerca e innovazione nel servizio sanitario dell’Emilia-Romagna: se ne discute a Exposanità giovedì 12 maggio

Ricerca e innovazione nel servizio sanitario dell’Emilia-Romagna: se ne discute a Exposanità giovedì 12 maggioQuali sono le esperienze più innovative avviate in Emilia-Romagna dagli istituti regionali impegnati, oltre che nella cura dei pazienti, nella ricerca scientifica, gli Irccs?  Come si declina in regione l’obiettivo di rendere l’innovazione un valore? Quali sono le eccellenze in questo settore?

Ad alcuni di questi interrogativi si cercherà di dare risposta durante il convegno “L’eccellenza dell’innovazione negli IRCCS dell’Emilia-Romagna” che si terrà il 12 maggio in occasione di Exposanità, la mostra internazionale al servizio della sanità e dell’assistenza, al via domani e fino al 13 maggio a Bologna Fiere. A organizzare il convegno l’assessorato alle Politiche per la salute.

“Abbiamo voluto offrire -spiega l’assessore regionale Raffaele Donini- un momento di condivisione e confronto con stakeholders e istituzioni, su alcune esperienze innovative avviate dai nostri IRCCS nei diversi settori di competenza. Dopo due anni di pandemia finalmente torniamo a discutere dal vivo del futuro della sanità pubblica”.

L’appuntamento è per il 12 maggio dalle 14 alle 18 presso la sala “Concerto”. Per partecipare al convegno è necessario iscriversi sul sito di Exposanità.

I temi al centro del convegno

Il convegno prevede dieci sessioni a cura di professionisti che operano negli IRCCS regionali: IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Policlinico Sant’Orsola, IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, IRCCS in Tecnologie Avanzate e Modelli Assistenziali in Oncologia di Reggio Emilia, IRCCS IRST di Meldola (FC).

Tra i temi del dibattito, l’impatto del Covid sulla gestione delle patologie oncologiche e come una gestione avanzata delle operazioni abbia permesso il recupero dell’attività chirurgica post-pandemia.

Il tema della telemedicina sarà affrontato con un intervento sulla riabilitazione a distanza, tramite sistemi di realtà virtuale, per pazienti colpiti da ictus cerebrale o cerebrolesioni gravi.

Si vedrà inoltre come le nuove tecnologie consentono un approccio medico sempre più personalizzato nella cura di leucemia e di tumori solidi e di come tecniche di analisi delle informazioni quali la business intelligence, la data science e la advanced analytics siano ormai patrimonio degli istituti di ricerca e cura per la gestione integrata dei dati di assistenza e ricerca.

Le capacità di calcolo e memorizzazione dei sistemi informatici sono d’altra parte alla base della realizzazione di piattaforme congiunte di validazione e ricerca degli approcci chirurgici e interventistici, così come per la ricerca epidemiologica o per la genomica.

Prevista anche una sessione dedicata alla capacità, riconosciuta alle Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna, di collaborare e fare gioco di squadra, in particolare nel caso dell’avvio di un polo ortopedico riabilitativo realizzato grazie a un’esperienza di integrazione interaziendale.

In bici dal Messico all’Alaska

In bici dal Messico all’Alaska
Anacleto Zanfi e Antonio Tavoni con il sindaco di Maranello Luigi Zironi

Oltre duemila chilometri da Salt Lake City negli USA fino a Calgary in Canada: è l’avventura che stanno per intraprendere i maranellesi Anacleto Zanfi e Antonio Tavoni, che in sella alle loro biciclette prenderanno parte nei prossimi giorni al progetto “Ancora in viaggio… verso l’Alaska”, nato per portare a compimento il viaggio che il ciclista lucchese Mauro Talini stava effettuando nel 2013, tragicamente interrotto da un incidente stradale mortale ai confini del Messico nel maggio di quell’anno.

Zanfi e Tavoni fanno infatti parte del gruppo di dieci ciclisti, otto italiani e due messicani, che porteranno a termine l’impresa di Talini. Un lungo viaggio in bici di oltre 9mila km nel continente americano, dal Messico all’Alaska, cinque tappe per dieci corridori, con arrivo previsto a Prudhoe Bay, al di sopra del circolo polare artico, il prossimo 12 luglio.
I due maranellesi raccoglieranno il testimone per coprire la quarta tappa, che prende il via il 24 maggio dalla città di Salt Lake nello Utah, nel sudovest degli Stati Uniti, per dirigersi verso nord a Calgary, la città più grande della provincia canadese dell’Alberta, dove è previsto il loro arrivo a metà giugno.
Una staffetta per rendere omaggio all’impresa di Mauro Talini, appassionato ciclista viaggiatore, diabetico e insulino dipendente, grazie al progetto avviato dalla sua famiglia e dall’associazione Ancora in Viaggio, nata per proseguire il percorso di solidarietà intrapreso da Talini e dell’ANIAD, l’associazione nazionale atleti diabetici.
Un viaggio sulle due ruote per trasmettere un messaggio di sensibilizzazione sul diabete, sulla sicurezza stradale e sulla sostenibilità ambientale, cui si affiancherà anche una raccolta fondi per la costruzione di trenta servizi igienici in una periferia molto povera di Montero in Bolivia.
Nella loro tappa, Zanfi e Tavoni viaggeranno attraverso quattro stati americani, Utah, Wyoming, Idaho e Montana, e due distretti canadesi, British Columbia ed Alberta, attraverso i parchi nazionali del Gran Teton, Yellowstone e Glacier, sulla Great America Divide Bike Route, il più importante percorso ciclabile su strada e fuori strada del nordamerica che collega il Canada al New Mexico. Con una media giornaliera prevista di 120 km percorsi su biciclette adatte alle grandi tratte e dotate di gomme “generose” per coprire asfalto, strade ghiaiate e in terra battuta, e un equipaggiamento essenziale per ridurre il peso al minimo.

Sostegno alla pera dell’Emilia-Romagna. Bando da 600 mila euro a favore delle imprese agricole che partecipano al percorso di qualità

Sostegno alla pera dell’Emilia-Romagna. Bando da 600 mila euro a favore delle imprese agricole che partecipano al percorso di qualità
pere (foto Fabrizio dell’Aquila per la Regione Emilia Romagna)

Arriva un aiuto a imprese e coltivazioni della pera dell’Emilia-Romagna Igp per rafforzare i percorsi di qualità e certificazione di uno dei settori di punta della frutticoltura.
Un volume di circa 3.500 ettari di frutteti sui 18mila complessivi coltivati a pero, collocati soprattutto nelle province di Ferrara, Modena, Ravenna, Bologna e Reggio Emilia.
Lo prevede il bando, approvato dalla Giunta regionale, che stanzia 600 mila euro a favore delle imprese agricole che producono la pera dell’Emilia-Romagna Igp.

“Si tratta- ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi – di una parte del piano di rilancio messo a punto dalla Regione, che con un investimento complessivo di oltre 2,3 milioni di euro, promuove la coltivazione e commercializzazione di pere in Emilia-Romagna attraverso il sostegno alla nuova associazione di organizzazioni di produttori Unapera e il finanziamento di iniziative di promozione delle pere sui mercati nazionali e internazionali”.

“Stimolando la produzione certificata dell’Emilia-Romagna, regione leader nella coltivazione di pere in Italia, – chiude Mammi- intendiamo rilanciare un comparto che ha subito importanti contraccolpi a causa di eventi climatici avversi e attacchi di patogeni, che hanno provocato alle imprese agricole danni economici e produttivi per centinaia di milioni di euro. La pera rimane un prodotto di punta della nostra regione, il nostro obiettivo è sostenere le imprese per elevarne la qualità, fortificare la filiera e lavorare sulla promozione”.

Gli aiuti, fino a un massimo di 150 euro per ettaro, compenseranno le spese sostenute dalle imprese agricole per l’accertamento del rispetto del disciplinare per la coltivazione della pera dell’Emilia-Romagna Igp.
Sono concessi in regime “de minimis” in base alla superficie iscritta al sistema di controllo della Igp alla data del 20 maggio 2022. Tale scadenza si riferisce anche alle aziende già inserite nel sistema, che devono confermare la propria adesione per il 2022.
L’accesso al contributo è comunque vincolato alla coltivazione della pera dell’Emilia-Romagna Igp su una superficie pari ad almeno 1,4 ettari.
L’importo massimo dell’aiuto non può superare i 5 mila euro per azienda.

La domanda di sostegno deve essere presentata dal 1° giugno 2022 al 29 luglio 2022 esclusivamente on line sulla piattaforma di Agrea.

“Barnum – Storia di un circo”: venerdì 13 il musical in scena all’Astoria di Fiorano

“Barnum – Storia di un circo”: venerdì 13 il musical in scena all’Astoria di FioranoVenerdì 13 maggio, alle ore 21.00. presso il Teatro Astoria di Fiorano Modenese, andrà in scena il musical “Barnum – Storia di un circo”. L’associazione modenese Team Enjoy propone uno spettacolo per raccontare la vicenda che ha riguardato una delle realtà circensi più celebri in assoluto.

Nel cast saranno presenti: Simone Ruini, Alessandro Mazzacani e Alessandra Bonisoli. Coreografie di Giorgia Grignani. Scenografie di Francesco Mutini.

L’evento è organizzato in collaborazione con l’associazione Balestrazzi e Barozzi, la scuola di danza Backstage e il patrocinio del Comune. Il ricavato sarà devoluto in beneficienza.

Gruppo Romani investe nell’efficienza energetica

Gruppo Romani investe nell’efficienza energetica
Giorgio e Paolo Romani

Con un investimento di circa 8 milioni di euro, il Gruppo Romani fronteggia l’instabilità della situazione internazionale che costringe ad accelerare sull’efficientamento energetico degli impianti produttivi, e si dimostra ancora una volta impegnato a concretizzare quella sensibilità ambientale che si traduce nel rispetto per il territorio in cui opera.

“L’impegno dell’azienda a produrre ceramica sempre più green è stato preso molto tempo fa – spiegano i fratelli Giorgio e Paolo  Romani, Presidente e AD di Gruppo Romani – e lo stiamo mantenendo. Lo scenario internazionale ci spinge ad affiancare l’indipendenza energetica all’obiettivo originale. Sostenibilità, oggi, significa sia rispettare l’ambiente sia riuscire a lavorare a pieno regime, contenendo i consumi con tutte le strategie che l’innovazione tecnologica ci offre”.

Oggetto dei più recenti investimenti è la riduzione del fabbisogno energetico degli stabilimenti di Rubiera, Roteglia e Casalgrande.

A Rubiera, in particolare, è stato installato un nuovo impianto di cogenerazione nato dalla collaborazione tra Gruppo Romani, Cefla e Sacmi. Si tratta di una turbina a gas con potenza elettrica nominale pari a 6 MW che permetterà una produzione elettrica dell’ordine di 35.000.000 kWh/anno, recuperando i gas di scarico, sotto forma di energia termica, all’interno di due atomizzatori esistenti.

E’ stato disposto, inoltre, l’acquisto di un ulteriore impianto di autogenerazione elettrica, mediante pannelli fotovoltaici posti sulle coperture degli edifici produttivi e logistici ubicati all’interno della business unit, per una potenza totale installata di 1.700 kWp e un’autoproduzione di energia elettrica annua pari a 2.000.000 kWh/anno. Il nuovo impianto fotovoltaico sarà in funzione entro il prossimo settembre.

A fronte di questi investimenti, lo stabilimento di Rubiera raggiungerà la totale indipendenza elettrica e potrà svincolarsi totalmente dall’acquisto dalla rete nazionale.

I mesi estivi di giugno e luglio saranno dedicati all’avvio di altri nuovi impianti fotovoltaici, anch’essi nati dalla partnership consolidata tra Gruppo Romani e Proteo Engineering, specifici per il sito produttivo di Roteglia e per le unità logistiche, amministrative e commerciali di Casalgrande.

Relativamente allo stabilimento di Roteglia, su circa 10.000 mq di copertura dell’edificio produttivo, saranno disposti pannelli fotovoltaici per una potenza totale installata di 700 kWp e un’autoproduzione di energia elettrica annua pari a 800.000 kWh/anno, abbattendo così del 15% il consumo elettrico complessivo del sito.

A Casalgrande, saranno installati pannelli fotovoltaici per una potenza totale di 400 kWp e un’autoproduzione di energia elettrica annua pari a 500.000 kWh/anno; il contributo energetico fornito sarà in grado di abbattere il 60% dei consumi elettrici attuali.

“La crisi energetica degli ultimi mesi non ci ha fermato – commenta ancora Giorgio Romani – e continuiamo la nostra attività sfruttando al massimo la capacità produttiva dei nostri impianti. Abbiamo chiuso il 2021 con un fatturato consolidato di oltre 130 milioni di euro, mentre il primo trimestre del 2022 ha visto una crescita di oltre il 25% sia in termini di fatturato che di portafoglio ordini.”

 

Sabato torna a Sassuolo l’appuntamento con la SassMagna

Sabato torna a Sassuolo l’appuntamento con la SassMagnaDopo due anni d’assenza a causa della pandemia da Covid 19, torna sabato 14 maggio l’appuntamento con la “SassMagna”: il tour enogastronomico di Sassuolo. Il luogo di ritrovo della SassMagna, sarà il Temple Bar, dove sarà allestito un bar e un punto con animazione per la partenza di ogni gruppo, la rima delle quali è prevista alle ore 10. Saranno formati in totale 8 gruppi che partiranno, a distanza di 30 minuti, fino alle ore 13.30.

 

Il menù comprenderà piatti tipici della tradizione emiliana (tortelloni, gnocco, tigelle) e  molto altro ancora. Per quanto riguarda le bevande sarà prevista ricca selezione di vini (in due tappe verranno distribuiti anche birra e amari).

Possibilità di scelta tra tipi di menu differenti: tradizionale, vegetariano e senza glutine. Ogni gruppo sarà accompagnato da una band diversa: in una tappa sarà presente anche una scuola di ballo e in una la postazione karaoke.

La SassMagna è aperta a tutti, un evento unico per tutte le età: da 0 a 99+ anni. Una manifestazione che con il passare degli anni ha conquistato il pubblico, non solo sassolese.

Il ministro della decentralizzazione e dello sviluppo locale del Camerun, Obam accolto in Regione dalla vicepresidente Schlein

Il ministro della decentralizzazione e dello sviluppo locale del Camerun, Obam accolto in Regione dalla vicepresidente SchleinC’è un rapporto di cooperazione saldo tra Emilia-Romagna e Camerun, che ha portato all’approvazione in tre anni di 12 progetti regionali nel Paese africano, volti alla lotta alla povertà, al miglioramento delle condizioni socioeconomiche dei giovani più vulnerabili, alla formazione delle donne nelle aree rurali. Complessivamente la Regione nel triennio 2018-2021 ha destinato 334mila euro ad iniziative di cooperazione in Camerun, confermato tra le aree prioritarie di intervento anche nel documento di programmazione 2021-2023.

La volontà di proseguire in questa collaborazione è stata confermata nell’incontro di oggi in Regione tra la vicepresidente con delega alla Cooperazione internazionale allo sviluppo, Elly Schlein, e la delegazione camerunense guidata dal ministro George Elanga Obam.

Un legame consolidato anche sul fronte universitario: gli Atenei emiliano-romagnoli, in particolare l’Università di Bologna, tradizionalmente ospitano molti studenti camerunensi, mentre la vivacità dei rapporti commerciali è testimoniata dal fatto che la regione nel 2020 ha registrato esportazioni verso il Camerun per 17,5 milioni di euro (soprattutto nel settore edile), bilanciate da 18,2 milioni di euro di importazioni, soprattutto legno.

“Il legame che c’è tra la Regione Emilia-Romagna e il Camerun ha radici nel tempo- ha spiegato la vicepresidente Schlein-. Siamo ben lieti di poter dare il nostro contributo sia tramite progetti di cooperazione, sia tramite lo scambio di esperienze”.

Alla luce dell’esigenza di ripensare l’apparato amministrativo, il governo del Camerun ha deciso di chiedere il supporto di Governi e Regioni partner che possano offrire modelli amministrativi di decentramento efficace: sarà questo il tema di un altro incontro che si svolgerà oggi in viale Aldo Moro con il direttore generale Francesco Raphael Frieri. Sempre in giornata si svolgerà una riunione del Tavolo Paese Camerun convocato periodicamente dalla Regione, che mette insieme tanti soggetti interessati coinvolti in progetti comuni; all’ultima seduta, in maggio 2021, avevano preso parte circa 15 rappresentanti di Associazioni regionali.

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