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lunedì, 6 Luglio 2026
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Il 12 maggio a Formigine una serata sul calcio femminile

Il 12 maggio a Formigine una serata sul calcio femminilePer la terza edizione di “Gente di Sport”, si terrà giovedì 12 maggio alle 20.45 presso il Castello di Formigine l’incontro con Katia Serra e Federica Zille.

Calciatrice di livello Internazionale, Katia Serra è allenatrice professionista UEFA A e commentatrice TV. Federica Zille è giornalista presso Dazn, così come Alessandro Iori, che condurrà l’incontro. L’ingresso è libero.

L’impegno della Regione per le sale cinematografiche, per la valorizzazione degli archivi e per la promozione di nuove opportunità per il settore: stanziati quest’anno 580 mila euro

L’impegno della Regione per le sale cinematografiche, per la valorizzazione degli archivi e per la promozione di nuove opportunità per il settore: stanziati quest’anno 580 mila euroLa Giunta regionale, dopo aver sottoscritto nel 2021 le convenzioni fino al 2023, ha confermato e incrementato per l’anno in corso i contributi. Sono stati assegnati complessivamente 580 mila euro ad Agis Emilia-Romagna, Acec, Documentaristi Emilia-Romagna, Home Movies, Cineventi, Cna Cinema Audiovisivo e Fondazione Fare Cinema (Capofila di progetto con Bottega Finzioni, 100autori, Festival Cinema Porretta).

“I progetti selezionati coprono diversi ambiti di attività- spiega l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori-. Il più rilevante sotto il profilo dell’impegno economico prevede azioni mirate al consolidamento, alla qualificazione e alla valorizzazione delle sale cinematografiche del territorio regionale e delle sale di comunità, promosse dalle associazioni di coordinamento delle realtà di settore, ossia Agis e Acec. Inoltre– aggiunge- si darà continuità a consolidate esperienze di aggregazione di sale, come la rete ‘Cinema di qualità’, introducendo ulteriori azioni mirate a sviluppare la fruizione dei cinema come campagne promozionali dedicate, rassegne itineranti alla presenza di autori e cast, momenti di formazione del pubblico, attività particolarmente rilevanti in un momento così delicato per le sale cinematografiche, dopo la pandemia, in particolare  per le aree interne, i piccoli comuni e per le sale d’essai”.

 

Gli interventi

Nell’ambito dei progetti triennali verrà confermato l’impegno per la promozione e la diffusione delle opere audiovisive regionali, sostenute anche col Fondo audiovisivo regionale. In particolare, i documentari e i cortometraggi di autori e produttori regionali, con la prosecuzione del progetto “Doc in Tour”.

Saranno inoltre sostenuti progetti di sviluppo di piattaforme digitali per la conservazione, la catalogazione e la fruizione del prodotto documentario.

Inoltre, si continuerà a valorizzare il patrimonio audiovisivo dell’Archivio nazionale dei film di Famiglia, fondato e gestito a Bologna dall’associazione Home Movies, una documentazione audiovisiva inedita, privata e personale, raccolta e digitalizzata dall’Archivio, che rappresenta un vero patrimonio di memoria storica del Novecento. Il progetto si arricchirà quest’anno dell’acquisizione di un importante archivio di livello nazionale relativo al festival musicale ‘Time in jazz’ di Berchidda, in Sardegna.

Altre attività riguardano la creazione di occasioni di promozione per le imprese del settore audiovisivo e della filiera cinematografica, come la consolidata manifestazione ‘Cinè – Giornate di Cinema’, che si tiene a Riccione. Ma sono previste anche azioni, in grado di coinvolgere l’intera rete dei soggetti operanti nel settore, mirate al rinnovamento autoriale e all’individuazione di strategie per la ricerca e la valorizzazione di nuovi talenti: esempio, in questo senso, è l’avvio del premio destinato ad autori e autrici di sceneggiature cinematografiche emiliano-romagnole.

La delibera di approvazione è consultabile a questa pagina del sito EmiliaRomagnaCultura.

Accordo tra la Regione e i sindacati, riconosciuta l’indennità aggiuntiva anche ai sanitari dei reparti Covid con contratto di somministrazione

Accordo tra la Regione e i sindacati, riconosciuta l’indennità aggiuntiva anche ai sanitari dei reparti Covid con contratto di somministrazioneTutti i lavoratori e le lavoratrici con contratto di somministrazione in forze al 1° maggio 2021 nei reparti covid delle strutture sanitarie regionali potranno richiedere presso le proprie o precedenti agenzie di somministrazione la conferma del riconoscimento dell’indennità di 791,76 euro netti per il lavoro svolto nei reparti covid. Un risultato frutto dell’accordo siglato lunedì scorso fra l’Assessorato regionale alle Politiche per la salute e CGIL CISL e UIL Emilia-Romagna. Un accordo, nell’ambito del Patto per il lavoro e il clima, che riafferma il principio di parità di trattamento per i lavoratori e le lavoratrici in somministrazione impegnati nel servizio sanitario pubblico: in tutto 651 operatori sanitari a livello regionale tra infermieri, operatori del 118, amministrativi, assistenti sociali, etc.

Si conclude positivamente, dunque, una vertenza durata quasi due anni dovuta al mancato riconoscimento delle indennità per il personale sanitario in somministrazione presso le strutture ospedaliere che ospitano i cosiddetti reparti covid. Un risultato reso possibile anche e soprattutto  grazie alle iniziative e agli scioperi organizzati in questo ultimo anno che hanno permesso ai sindacati di categoria Felsa Cisl, Nidil Cgil e Uiltemp di ottenere finalmente l’applicazione di quanto contenuto nel decreto per la parità di trattamento.

L’origine di questa rivendicazione che, seppur retroattivamente, porterà in tasca dei lavoratori somministrati 791,76  euro netti, nasce dal fatto che in quest’ultimo biennio, caratterizzato dal contrasto alla pandemia da covid 19, i molti decreti a sostegno del personale sanitario, anche tramite incentivi economici, hanno sempre escluso una platea importante di lavoratori e lavoratrici precari che, proprio come il personale assunto, hanno meritevolmente dato il proprio contributo, senza però ricevere alcuna riconoscenza. Come se essere precari significasse essere meno “eroi” di altri, nonostante svolgessero le medesime funzioni con i medesimi rischi di un assunto.

L’accordo siglato in Regione va quindi nella giusta direzione e sancisce il riconoscimento di pari dignità per il lavoro e il sacrificio svolto dal personale in somministrazione impegnato nelle nostre strutture sanitarie pubbliche. Anche se in ritardo (ma meglio tardi che mai), si può dire che in Emilia-Romagna, nel contrasto alla pandemia da Covid-19, non ci sono differenze salariali tra assunti e precari.

(Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp Uil Emilia-Romagna)

Ecco il nuovo ‘Giardino dei Piccoli’ alla primaria Stradi di Maranello

Ecco il nuovo ‘Giardino dei Piccoli’ alla primaria Stradi di MaranelloNei giorni scorsi, presso la scuola primaria ‘Ing. Carlo Stradi’ di Maranello, gli alunni della classe prima A e le loro insegnanti – Nunzia Milano, Leonilde Matrone e Rosa Rizzo – hanno inaugurato il ‘Giardino dei Piccoli’, alla presenza della Dirigente scolastica Flavia Capodicasa, del Sindaco Luigi Zironi e dell’Assessore all’Ambiente Elisabetta Marsigliante.

Il progetto vede i bimbi impegnati nella cura di un orto realizzato con le loro mani, dando loro la possibilità di esplorare i tempi della natura, di rispettarne le attese e di scoprire il concetto di responsabilità verso l’ambiente che ci circonda.

“In questo nuovo spazio verde – sottolinea la Dirigente scolastica Capodicasa – gli studenti impareranno anche a lavorare in gruppo e a dividersi i compiti per raggiungere un obiettivo comune, oltre ad affinare il loro rapporto con la natura, che per la loro crescita educativa e didattica sarà fondamentale negli anni a venire.

Prendersi cura di uno spazio verde, infatti, consentirà loro un approccio più concreto e coinvolgente in materie come la matematica e le scienze. E insegnerà loro a rispettare i tempi della natura, così diversi da quelli frenetici della nostra quotidianità, nonché ad affrontare la delusione di una piantina mai spuntata nonostante gli sforzi fatti”.

In occasione del taglio del nastro nel ‘Giardino dei Piccoli’, gli alunni hanno anche illustrato personalmente il lavoro svolto nell’orto al Sindaco Zironi e all’Assessore Marsigliante, per poi concludere l’iniziativa con un simpatico momento musicale dedicato agli ortaggi.

‘Disegnare Fiorano Futura’: in collaborazione con l’Università di Parma il ‘Progetto Urbano Strategico’

‘Disegnare Fiorano Futura’: in collaborazione con l’Università di Parma il ‘Progetto Urbano Strategico’Prosegue la collaborazione tra il Comune di Fiorano Modenese e l’Università di Parma, per migliorare la città, per la rigenerazione urbana e la valorizzazione ambientale, iniziata lo scorso anno.

Lo studio per una città verde, accessibile e accogliente, che mette a valore i vuoti urbani e ricuce una trama di luoghi pensati per le persone, è l’obiettivo della collaborazione nel ‘Progetto urbano strategico a Fiorano – Verso una costruzione di una idea di città condivisa con Amministrazione, Enti Pubblici e Associazioni’, che l’amministrazione sta portando avanti.

Si è svolta nei giorni scorsi l’ultima giornata del workshop, dopo una settimana di intenso lavoro degli studenti dei dipartimenti di Architettura e Ingegneria e del Laboratorio di Progettazione Architettonica Sostenibile, guidati dai prof. Dario Costi e Andrea Zamboni, docenti di Composizione Architettonica e Urbana dell’Università di Parma.

I plastici sono stati mostrati a tecnici e amministratori del Comune di Fiorano Modenese a conclusione del workshop.

Mercoledì 13 luglio sarà possibile vedere i modelli di ‘Disegnare Fiorano futura’, elaborati dagli studenti, in piazza Ciro Menotti, a partire dalle ore 19.00.

Sarà una giornata importante e intensa per gli studenti che, al mattino sosterranno gli esami ufficiali al teatro Astoria e nel pomeriggio allestiranno i plastici nella piazza centrale di Fiorano.

Alle ore 20.30 ci sarà un momento di presentazione ufficiale del lavoro svolto.

Regione e Lepida a fianco degli Enti pubblici del territorio per raggiungere gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza

La Regione a fianco degli Enti pubblici del territorio, per realizzare gli interventi di digitalizzazione previsti dal Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un supporto a 360 gradi per agevolare il lavoro delle Amministrazioni, superare eventuali difficoltà e procedere rapidamente con le azioni programmate.

Ad assicurarlo la stessa Regione, nel corso dell’incontro – al quale hanno partecipato oltre 170 rappresentanti degli Enti locali- del Tavolo Permanente della Community Network dell’Emilia-Romagna, cui spetta il compito di definire proposte, obiettivi e indirizzi strategici sui temi della digitalizzazione e dell’attuazione dell’Agenda Digitale regionale.

Sarà un unico punto regionale a gestire le richieste di supporto e a fornire informazioni omogenee sul territorio, con il coordinamento generale della Regione e quello operativo gestito da Lepida SCpA: l’obiettivo è anche quello di rendere disponibili energie e competenze che oggi fanno capo a soggetti pubblici diversi. Da subito sarà attiva una segreteria che informerà i territori sulle opportunità e sulle forme di supporto agli Enti.

“La Regione- sottolineano gli assessori all’Agenda digitale, Paola Salomoni, e al Riordino istituzionale, Paolo Calvano- vuole garantire un sistema unitario di contatto e supporto per l’attuazione degli obiettivi della Missione 1 del PNRR. Il nostro territorio, come certificano SmartCity Index, Digital Economy and Society Index e ICityRate, tutti indicatori di terze parti che misurano il livello di digitalizzazione dei territori, vanta una omogeneità che non è presente nel resto del Paese e che è legata alla storica capacità di cooperare per minimizzare le marginalità. Dobbiamo mettere a frutto il patrimonio di collaborazione per questi nuovi obiettivi- chiudono Salomoni e Calvano- in modo da avanzare insieme e speditamente con gli interventi previsti”.

Cosa si fa, in concreto

Da subito Lepida mette in campo azioni di supporto, ad esempio per la predisposizione del Piano Ict dell’Ente, l’analisi dei finanziamenti PNRR e possibili azioni di interesse e partecipazione sulla Missione 1 che riguarda “Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo”.

E ancora, può aiutare nella progettazione preliminare di soluzioni e nella loro analisi di fattibilità e sostenibilità, nella redazione di schemi di progetto e di risposta nelle varie fasi e nel monitoraggio delle scadenze. Inoltre, saranno valutate forme di “supporto stabile e strutturato” alla trasformazione digitale, in base al fabbisogno espresso dagli Enti.

Ogni mese la Regione riunirà il Tavolo Permanente della Community Network, con il prossimo incontro già calendarizzato il 7 giugno, per non perdere opportunità e per definire il modello regionale di sviluppo del “digitale” al tempo del PNRR. Il prossimo passo sarà quello di inviare a tutti i componenti della Community Network regionale un semplice questionario per raccogliere informazioni sui fabbisogni di supporto e poter costruire proposte di servizi corrispondenti.

“Il Principe Rosa”: giovedì 12 spettacolo di improvvisazione al Teatro Astoria

“Il Principe Rosa”: giovedì 12 spettacolo di improvvisazione al Teatro AstoriaNel contesto delle iniziative del Maggio Fioranese, giovedì 12 maggio alle ore 21.00, presso il Teatro Astoria (p.zza Ciro Menotti 8), andrà in scena lo spettacolo “Il Principe Rosa – Rapsodia semiseria di improvvisazioni sulle pari opportunità”.

Una serata con la comicità della compagnia degli 8mani al servizio di un tema importante: il giusto equilibrio tra uomini e donne, il rispetto delle minoranze e delle categorie a rischio. Spunti di riflessione giocati con l’aiuto del pubblico, la leggerezza dell’improvvisazione, e il sorriso sulle labbra.

Lo spettacolo, organizzato da Libertas Fiorano in collaborazione con il Comune. è realizzato da Barbara Buono, Gino Andreoli, Ivan Cattini e Patrizia Vescogni con le musiche di Alessandra Fogliani. L’ingresso è libero, purché muniti di mascherina.

 

La Regione promuove con 100mila euro lo studio di metodi alternativi alla vivisezione

La Regione promuove con 100mila euro lo studio di metodi alternativi alla vivisezione
Meridiana Immagini – Autore Paolo Righi

Un premio da 1.000 euro alle migliori 10 tesi di laurea magistrale incentrate sulle metodologie che mirano a non utilizzare gli animali nella ricerca o, in alternativa, a ridurre o sostituire il loro uso, e 6 borse di ricerca del valore di 15.000 euro ciascuna per lo studio di metodologie innovative in campo medico senza ricorrere alla sperimentazione su animali di laboratorio.

La Regione Emilia-Romagna, tra le prime in Italia a dotarsi di una legge in materia che risale al 2002, rinnova l’impegno per la progressiva messa al bando nell’ambito della ricerca scientifica di metodi di sperimentazione che utilizzano gli animali e stanzia centomila euro per promuovere la messa a punto e la diffusione, anche a fini didattici, di progetti di sperimentazione alternativi.

Un impegno che si colloca nella scia di un accordo di collaborazione tecnico-scientifica siglato nei mesi scorsi dalla Regione con le quattro Università di Bologna, Parma, Modena-Reggio e Ferrara e si concretizza ora nel varo di un avviso di selezione pubblica ad hoc.

I premi andranno a tesi presentate negli ultimi tre anni accademici (2019-2020, 2020-2021 e 2021-2022) da studenti di uno dei quattro Atenei emiliano-romagnoli, mentre le borse di ricerca sono riservate a neolaureati da non più di due anni impegnati all’interno dei Dipartimenti universitari in progetti di ricerca di durata annuale sui metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali vivi.

“Siamo da sempre impegnati nella promozione di azioni di tutela della salute e del benessere degli animali a tutti i livelli – sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini –  Ora, grazie alla preziosa collaborazione delle nostre Università, investiamo anche sullo studio di metodi alternativi alla sperimentazione su animali di laboratorio, incentivando la ricerca e offrendo un riconoscimento economico ai lavori migliori e ai neolaureati impegnanti in questo ambito”.

La selezione delle candidature sarà affidata ad una apposita commissione nominata dall’assessorato alle Politiche per la salute e composta dal responsabile del Servizio Prevenzione collettiva e Sanità pubblica della Regione, affiancato da due membri del Comitato etico regionale per la sperimentazione animale istituto sulla base della legge regionale in materia,  un esperto dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e Emilia-Romagna e un rappresentante  del ministero della Salute.

La Regione si riserva di stanziare risorse aggiuntive per dare seguito l’anno prossimo all’iniziativa, con l’obiettivo di assegnare ulteriori premi e contributi di ricerca ai candidati inseriti in graduatoria, che resterà valida fino alla fine del 2023.

Le domande vanno presentate entro il 26 giugno 2022, esclusivamente per posta elettronica certificata, al seguente indirizzo: segresanpubblica@postacert.regione.emilia-romagna.it

Chiusure programmate su A1, A13 e Diramazione per Ravenna

Chiusure programmate su A1, A13 e Diramazione per RavennaSulla A1 Milano-Napoli Panoramica, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 9:00 alle 19:00 di martedì 9 maggio, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:
-sarà chiuso il tratto compreso tra Rioveggio (km 222+700) e Località Aglio (km 255+450) verso Firenze, con conseguente uscita obbligatoria alla stazione di Rioveggio;
-sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Direttissima (km 262+200) e Rioveggio (km 222+700) verso Bologna.

Di conseguenza, saranno completamente chiuse le stazioni di Roncobilaccio e Pian del Voglio, in entrata e in uscita.
Inoltre, la stazione di Rioveggio sarà chiusa in entrata verso Firenze e in uscita per chi proviene da Firenze.
Saranno chiuse anche le aree di servizio “Roncobilaccio est” e “Roncobilaccio ovest”, situate all’interno dei tratti, dalle 8:00 alle 19:00 di martedì 9 maggio.

Il collegamento tra Bologna e Firenze resta garantito in ogni caso attraverso la A1 Direttissima.
In alternativa alle stazioni di Roncobilaccio e Pian del Voglio, si potrà utilizzare la stazione di Badia, sulla A1 Direttissima.

Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di lunedì 9 alle 6:00 di martedì 10 maggio, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:
-sarà chiuso il tratto compreso tra Altedo e Ferrara sud, verso Padova.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Altedo, percorrere la viabilità ordinaria: SP20, Via Chiavicone, SS64, la Superstrada dei Lidi e rientrare sulla A13 alla stazione di Ferrara sud;
-sarà chiusa la stazione di Ferrara sud, in uscita per chi proviene da Padova.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Ferrara nord (solo per i veicoli leggeri) o di Altedo; si segnala che, in uscita alla stazione di Ferrara nord per chi proviene da Padova, vige il divieto di transito per i veicoli pesanti con peso superiore alle 7,5 tonnellate.

Sempre sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza in corrispondenza del ponte sul Canale Bianco e per lavori di pavimentazione, saranno adottati, in orario notturno, i seguenti provvedimenti di chiusura:

-dalle 22:00 di lunedì 9 alle 6:00 di martedì 10 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra Rovigo sud Villamarzana e Occhiobello, verso Bologna, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza in corrispondenza del ponte sul Canale Bianco;
-dalle 22:00 di giovedì 12 alle 6:00 di venerdì 13 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra Rovigo sud Villamarzana e Occhiobello, verso Bologna, per lavori di pavimentazione;
-dalle 22:00 di venerdì 13 alle 6:00 di sabato 14 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra Rovigo sud Villamarzana e Occhiobello, verso Bologna, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza in corrispondenza del ponte sul Canale Bianco.
Nella stessa notte e con lo stesso orario, saranno chiusi gli svincoli esterni di entrata della stazione di Rovigo sud Villamarzana, per chi proviene da Villamarzana-città e dalla SS434 Transpolesana. In alternativa si potrà percorrere il ramo esterno di entrata con provenienza da Rovigo città;
-dalle 22:00 di domenica 15 alle 6:00 di lunedì 16 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra Rovigo sud Villamarzana e Occhiobello, verso Bologna, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza in corrispondenza del ponte sul Canale Bianco.
In alternativa alle suddette chiusure notturne del tratto Rovigo sud Villamarzana-Occhiobello, verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Rovigo sud Villamarzana, si consiglia di percorrere la viabilità ordinaria: SS434 Transpolesana, SS16 adriatica, Santa Maria Maddalena e Via Eridania e di rientrare sulla A13 alla stazione di Occhiobello.

Sulla Diramazione per Ravenna, per consentire lavori di manutenzione all’impianto di illuminazione, previsti in orario notturno, nelle due notti consecutive di lunedì 9 e martedì 10 maggio, con orario 22:00-6:00, sarà completamente chiuso lo svincolo Fornace Zarattini, in entrata e in uscita.
In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo di Bagnacavallo o lo svincolo Quadrifoglio.

Modena-Sassuolo, Cna, Lapam, Legacoop Estense: diminuzione sanzioni dimostra esistenza problema segnaletica

Modena-Sassuolo, Cna, Lapam, Legacoop Estense: diminuzione sanzioni dimostra esistenza problema segnaleticaCna, Lapam e Legacoop Estense apprezzano il potenziamento della segnaletica relativa ai limiti di velocità della Modena-Sassuolo, in particolare nel tratto monitorato dal tutor del comune di Formigine. Gli stessi dati pubblicati dagli organi di informazione locali, che hanno evidenziato un calo delle contravvenzioni del 70%, sono a testimoniare quanto opportuno sia stato questo intervento e come sino all’8 aprile la segnaletica in questione sia stata evidentemente insufficiente.

“Queste considerazioni inconfutabili – scrivono le Associazioni – rimarcano la necessità di prendere dei provvedimenti a favore di coloro che non hanno rispettato i limiti prima di questa data e che oggi stanno per essere sanzionati. Se si vuole ripartire da zero in questo condivisibile progetto di prevenzione, la data dell’8 aprile può essere la linea di demarcazione per una sanatoria di buon senso che veda l’annullamento dei verbali elevati sino a questa data”.

Cna, Lapam e Legacoop Estense ritengono inoltre utile un confronto con le amministrazioni attraversate dalla Modena-Sassuolo (Modena e Sassuolo, ovviamente, oltre che Formigine e Fiorano) e con Anas per valutare e concordare gli altri interventi necessari per mettere in sicurezza, oltre che con i limiti, questa importante arteria, come gli accessi, il fondo stradale e altra segnaletica.

 

“Scarpe Rosse”: gli studenti dell’IIS Volta di Sassuolo in mostra a Modena

“Scarpe Rosse”: gli studenti dell’IIS Volta di Sassuolo in mostra a ModenaGli studenti delle seconde 2CP/2DP dell’istituto IIS Volta di Sassuolo, corso “Made in Italy”, presentano il progetto seguito dalla docente Manuela Bosi “SCARPE ROSSE”, scarpe realizzate in ceramica. La mostra delle creazioni si terrà presso la Casa della Salute di Modena (via Rita Levi Montalcini ,200) da venerdì 13 a venerdì 20 maggio.

“Italia Domani-Modena” premia l’Appennino

“Italia Domani-Modena” premia l’AppenninoProgetti approvati e attività di assistenza tecnica in campo per il bando “Italia Domani-Modena” che nasce per sostenere gli enti locali nell’elaborazione di progetti da candidare ai finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) o ad altri strumenti di finanziamento in ambito regionale, nazionale o europeo.

Tre delle proposte approvate riguardano direttamente l’Appennino: l’Unione dei Comuni del Frignano e i comuni di Polinago e Fanano. All’Unione viene finanziato uno studio di fattibilità per la verifica delle condizioni necessarie alla realizzazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), per Polinago e Fanano le attività di progettazione riguardano invece l’impiantistica sportiva: un campo da calcio in erba sintetica nel primo caso e interventi di miglioramento e potenziamento del Palaghiaccio nel secondo. Al Comune di Marano sul Panaro viene finanziato uno studio di fattibilità per un ampio progetto di mobilità sostenibile tra i comuni di Marano, Guiglia, Zocca e Montese nell’ambito di una strategia di valorizzazione del territorio. Il Comune di Fiorano ha invece richiesto e ottenuto la possibilità di un’assistenza tecnica per individuare, per i propri progetti, possibili fonti di finanziamento nell’ambito del PNRR, dei fondi europei, nazionali e regionali.

“Italia Domani-Modena” è promosso da Fondazione di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e Fondazione di Vignola, unitamente alla Provincia di Modena, con l’intento di stimolare l’elaborazione di proposte progettuali di rilevanza strategica, la creazione di reti territoriali e partnership, l’accesso a ulteriori risorse disponibili a diverso livello. Lo strumento, con un finanziamento pari a 900mila euro, si configura come bando “aperto”, ossia senza scadenza. Fra gli enti che hanno già beneficiato del bando ci sono i comuni di Campogalliano, Montecreto, Fiumalbo, Formigine e l’Unione Terre di Castelli.

EFF: i vincitori del Caesar Design Film Award

EFF: i vincitori del Caesar Design Film AwardUn cinema nel Metaverso. Il primo in Italia. Ad Ennesimo Film Festival. Ma cos’è il Metaverso? Universo in cui realtà fisica e virtuale si fondono, esso rappresenta uno spazio digitale in cui muoversi attraverso degli avatar personalizzati, interagendo quindi con altri avatar e con gli spazi circostanti, esattamente come si farebbe nella realtà materiale.

«Dai siti di incontri, alle mostre, alle passerelle di alta moda, sono in moltissimi i campi in cui si sta sperimentando un riadattamento del nostro mondo nel Metaverso – spiegano i direttori artistici, Federico Ferrari e Mirco Marmiroli -. Ben lontano dall’essere lo spaventoso mondo parallelo di Matrix o dei tanti film di fantascienza, il cyber-universo è infatti ad oggi solo un modo divertente e nuovo di vivere le cose. Perché non provare a prendere parte a una proiezione allora? Indossando gli appositi visori che metteremo a disposizione ed entrando in Altspace Vr di Microsoft utilizzando il codice che forniremo, si potrà quindi assistere ad un corto nel Metaverso, Meta, in anteprima italiana. Quello a cui ci si troverà davanti è una vera e propria sala cinematografica, digitale, dove sedersi e guardare un film della selezione. Ci sono anche le locandine alle pareti, tutto è speculare alla realtà!». L’esperienza potrà essere provata presso il BLA dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Nella realtà materiale, nel frattempo, è La ciudad de la Pericia di Yesenia Novoa Rodríguez a vincere i Caesar Design Film Award. Il cortometraggio, che racconta da un lato l’aumento delle biciclette a Città del Messico in un’ottica green e dall’altro il parallelo aumento di incidenti e morti a causa dell’assenza di cultura stradale, è stato decretato vincitore non solamente dalla Giuria dei CDFA, ma anche da i Wannabe Designer. Ad essere apprezzato, rispettivamente dai primi e dai secondi, la restituzione puntuale del problema della sostenibilità nelle megalopoli, e la lettura del design come progettazione del futuro delle persone, come risposta alle necessità sociali.

Continuano anche le proiezioni: dalle 11 presso il BLA, la selezione Agenda 2030, che affronta le sfide del futuro, tra ecologia, parità sociale e inclusione.

Alle 16.30, il Focus Astutillo Smeriglia, una selezione di corti, alla presenza del simpatico illustratore, che si fa portavoce dell’attenzione di Ennesimo per le forme “diverse” di trasmissione del cinema, come YouTube. Divenuto celebre per la serie comica Preti, Smeriglia mostrerà al pubblico una serie di suoi divertenti corti animati.

Alle 21, poi, presso il Cinema Teatro Astoria, la seconda parte della Selezione Ufficiale, con i suoi 20 i corti in competizione, di cui 8 premiére italiane, in rappresentanza di 14 Paesi differenti.

Tra gli eventi, tornano alle 15 i laboratori dedicati ai più piccoli di Cinemini e Primi Passi, mentre gli studenti delle scuole secondarie intervisteranno i registi dell’Ennesima Selezione Giovani in A tu per tu.

Alle 18.30 al BLA, secondo appuntamento de Lo Stato delle Cose, con Riccardo Staglianò, editorialista de Il Venerdì di Repubblica, che affronterà il tema dei Gigacapitalisti e della loro influenza nell’economia e nella società mondiale.

Chiude la giornata, l’appuntamento musicale del Dopofestival con l’Associazione Moninga in via Santa Caterina da Siena: alle 23.30 La Sosteria, l’edicola riqualificata da Ennesimo, si farà scena del dj set in compagnia di Galea e di Arssalendo. In caso di maltempo, l’evento è spostato al Cinema Teatro Astoria.

 

 

Il Festival ‘Passa la Parola’ domenica arriva a Formigine

Il Festival ‘Passa la Parola’ domenica arriva a FormiginePrima tappa del Festival: all’Auditorium Spira Mirabilis interverranno Melania Longo e Alessandro Sanna Melania Longo e Alessandro Sanna saranno gli  ospiti presenti all’Auditorium Spira Mirabilis di Formigine domenica 8 maggio alle ore 17. Una performance artistica dal titolo Paesaggi a caso: foto, illustrazioni, parole e musica insieme ai due autori. Quella di Formigine sarà la seconda tappa di Passa La Parola, Festival della Lettura per Ragazzi organizzato dalla libreria indipendente per ragazzi Castello di Carta di Vignola e dal comitato di Modena del Csi, Centro Sportivo Italiano.

Passa la Parola è arrivato alla decima edizione e per festeggiare questo importante traguardo ha fatto le cose in grande. Nove giornate di festival in provincia in altrettanti comuni dal 7 maggio al 25 giugno, che si sommano alla due giorni di Modena del prossimo 14 e 15 maggio in piazza Mazzini.

Il motto del 2022 è “Passa La Parola 10…20,30”. C’è il numero 10, che rappresenta il primo decennio del Festival e i dieci comuni coinvolti nell’edizione 2022. Poi un 20 e un 30, vicini tra loro: promuovere gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU attraverso il libro e la lettura è l’intento della direzione artistica del Festival condivisa con i propri partner.

La missione è quella di stimolare i più giovani ad un impegno civile attivo, facendosi promotori di valori, magari proprio a cominciare dalla lettura che diventa strumento di cultura e conoscenza.

“Salviamo il Pianeta con un libro” è invece l’iniziativa che accompagnerà Passa La Parola. Ognuno potrà scegliere il titolo di un libro che nel proprio percorso di vita ha un avuto un significato importante, attraverso due modalità: compilando la cartolina in una delle tappe del festival oppure entrando nella sezione Vota libro di www.passalaparola.it, il sito ufficiale dell’evento.

Melania Longo è storica dell’arte. La utilizza come strumento pedagogico ed estetico in percorsi di formazione, per bambini e adulti, coltivandola come un immenso giacimento di conoscenze, narrazioni ed esperienze, per imparare a vedere e conoscere. Intorno all’arte visiva e agli illustrati sviluppa attività di studio, con particolare riferimento alla lettura delle immagini e al loro ruolo nella formazione dell’immaginario degli individui. Insieme all’illustratore Alessandro Sanna ha avviato un progetto di ricerca sul disegno nell’arte e nel pensiero visivo, da cui è nato il libro Codice Rodari, pubblicato da Einaudi ragazzi (2020). Con lo stesso autore ha pubblicato “Monte Latte”, Terre di mezzo (2021), “Tana”, Il Castoro (2022) e “Paesaggi a caso”, Lapis (2022).

Alessandro Sanna è autore e illustratore di libri con le figure. Collabora con numerose case editrici italiane e internazionali ed espone i suoi lavori in mostre collettive e personali. Per tre volte gli è assegnato il “Premio Andersen”: nel 2006 per il miglior libro fatto ad arte, nel 2009 come migliore illustratore e nel 2014. Premio Lo straniero 2014 indetto dall’omonima rivista diretta da Goffredo Fofi. Nel 2013 realizza il libro “Fiume lento” edito da Rizzoli in Italia e negli Stati Uniti, Spagna, Germania, Repubblica Ceca, Cina e Taiwan. Sempre per Rizzoli esce nel 2019 “Come questa pietra, il libro di tutte le guerre” che sarà pubblicato negli Stati Uniti, Cina e Taiwan entro il 2020. Lo stesso libro viene selezionato nei White Raven 2019. Illustratore per Vanity Fair France e per il settimanale Gioia. Docente di illustrazione e disegno presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e di Verona. Candidato italiano all’Hans Christian Andersen Award 2016, dal 2019 è il primo Children’s Laureate italiano da parte di ALIR, Associazione delle librerie indipendenti per ragazzi.

Un Fiat Doblò per il trasporto disabili alla Nazareno Società Cooperativa Sociale

Si è tenuta giovedì 5 maggio la cerimonia d’inaugurazione di un nuovo mezzo di trasporto per i cittadini disabili del Comprensorio Ceramico. I “Progetti del Cuore”, avviati da qualche tempo sul comune, hanno reso disponibile un nuovo mezzo di trasporto per le persone anziane e disabili, per garantire ai cittadini il servizio di trasporto sociale gratuito per una durata di due anni, durante i quali sarà garantito e gestito in maniera integrale: dall’allestimento del mezzo alla gestione delle spese (come ad esempio l’assicurazione).

Quest’anno a ricevere il mezzo la ‘Nazareno Società Cooperativa Sociale’, che avrà a disposizione un Fiat Doblò attrezzato per il trasporto dei cittadini in stato di necessità. Da sempre la Cooperativa si occupa di aiutare le persone in difficoltà del territorio, come anziani, disabili o malati che ogni giorno hanno bisogno di assistenza.

Il progetto è stato presentato giovedì 5 maggio a Gorzano di Maranello. All’inaugurazione, per festeggiare l’arrivo del mezzo, era presente tutto lo staff della Nazareno, tutti coloro che potranno usufruire del trasporto verso case di cura, o per le uscite diurne e le attività locali.

A sostenere il progetto anche Annalisa Minetti, che aveva già presentato l’iniziativa nell’ambito dei “Progetti del Cuore”: “La mia esperienza personale mi ha resa particolarmente sensibile a tutte le iniziative con cui si cerca di migliorare la vita dei cittadini disabili, al punto di avermi guidato verso i “Progetti del Cuore” come quello che si sta portando avanti nel Comprensorio Ceramico: la vocazione di questa iniziativa è di contribuire a risolvere il problema, sempre più stringente per l’Amministrazione pubblica e per le associazioni di volontariato, della destinazione di fondi per l’acquisto di mezzi da trasformare e adibire al trasporto dei cittadini con disabilità o ridotta capacità motoria”.

Ed è stato proprio grazie alla partecipazione delle attività locali che si è potuta garantire l’esistenza di questo servizio, che corrisponde ad una necessità imprescindibile sul territorio. Le aziende che hanno aderito, oltre a trasferire sul proprio marchio il valore aggiunto di questo nobile servizio, hanno potuto sostenere e aiutare i membri più fragili della comunità.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 7 maggio 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 7 maggio 2022Condizioni di cielo coperto o molto nuvoloso con temporanee schiarite nelle ore centrali sul settore centro-orientale; precipitazioni deboli e irregolari sui rilievi e zona pedecollinare, sporadiche nelle aree di pianura. In serata intensificazione delle precipitazioni sulle pianure a ridosso del Po. Temperature minime stazionarie o in lieve flessione comprese tra 12 e 15 gradi; massime in aumento comprese tra 17 e 20 gradi. Venti deboli, prevalenti da nord-est, con rinforzi sui rilievi. Mare da poco mosso a mosso con moto ondoso in attenuazione.

(Arpae)

Regione e musei dell’Emilia-Romagna insieme per sperimentare nuove tecnologie digitali

Scoprire le meraviglie della fisica attraverso una visita interattiva nel tempo e nello spazio; ammirare da vicino, grazie a immagini tridimensionali, opere d’arte inaccessibili perché molto delicate; vedere in azione nella sua forma originale una fornace del secondo secolo avanti Cristo.

Sono solo alcune delle esperienze d’innovazione digitale che saranno offerte ai visitatori dei musei dell’Emilia-Romagna grazie al progetto avviato dalla Regione Emilia-Romagna (Coordinamento Agenda Digitale e Settore Patrimonio Culturale) insieme a Lepida Scpa e ad alcuni musei del territorio, con lo scopo di verificare come le tecnologie innovative possano sviluppare nuove esperienze di valore per i visitatori dei musei.

Si parte sabato 7 maggio a San Giovanni in Persiceto, nel bolognese, con il Museo del Cielo e della Terra, e altri due test sono previsti in giugno al Museo Internazionale della Ceramica di Faenza e nei Musei Civici di Palazzo Farnese a Piacenza: sperimentazioni finanziate dalla Regione con circa 90mila euro (30mila per ogni museo).

Si tratta di ‘Test before invest’, cioè sperimentazioni che permettono di valutare la maturità digitale, realizzare attività di dimostrazione, sperimentare tecnologie digitali su un campione di istituzioni culturali del territorio regionale. Contribuiscono inoltre al trasferimento di conoscenze e tecnologie verso le pubbliche amministrazioni coinvolte.

I risultati dei test valutati positivi e sostenibili serviranno poi a portare le stesse innovazioni in altre strutture museali dell’Emilia-Romagna: il progetto è destinato così a diventare parte di quel percorso di miglioramento complessivo della comunità museale iniziato attraverso l’accreditamento.

“La trasformazione digitale è la chiave per aprire nuove possibilità in tutti i settori, ma in particolare in ambito culturale permette nuove sperimentazioni e attività che arricchiscono profondamente l’esperienza degli utenti- commentano Paola Salomoni, assessore regionale all’Agenda digitale e Mauro Felicori, assessore regionale alla Cultura e paesaggio-. Durante il periodo del lockdown abbiamo utilizzato diverse tecnologie che si sono rivelate estremamente efficaci per allargare la base degli utenti e per fornire nuove esperienze. Con la riapertura dei musei questi strumenti tornano utili non più per sostituire, ma per affiancare e potenziare le esperienze culturali in prima persona. In questo contesto le istituzioni museali diventano un campo di prova ideale proprio grazie alla varietà di contenuti trattati, ambiti di interesse e possibilità di sviluppo”.

Il percorso

La Regione Emilia-Romagna, nell’ambito della strategia Data Valley Bene Comune, l’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna per il periodo 2020-2025, ha deciso di realizzare i primi test sperimentali in 3 musei del territorio.

Il percorso si è concretizzato coinvolgendo il sistema che mette in rete i musei regionali e le imprese del Cluster Create e Cluster Innovate, coordinato da Art-ER Scpa. La co-progettazione delle sperimentazioni ha preso il via da una approfondita ed esaustiva ricerca di buone pratiche nazionali e internazionali sull’uso del digitale nei musei, con l’individuazione condivisa dei musei su cui attuare la sperimentazione e la definizione delle progettualità da sviluppare, grazie al contributo delle imprese appartenenti ai cluster.

L’agenda dei primi appuntamenti: si parte sabato 7 maggio a San Giovanni in Persiceto

Sabato 7 maggio alle 10.30, presso il Chiostro di San Francesco in Piazza Carducci 9, a San Giovanni in Persiceto (Bo), in occasione dell’inaugurazione della Sala dello Spazio della sezione Fisica Experience del Museo del Cielo e della Terra, sarà possibile sperimentare il tour guidato dell’app Fisica Experience Mobile Tour. L’applicazione web, utilizzando immagini sferiche del museo, accompagnerà il visitatore fornendo informazioni aggiuntive sugli oggetti esposti nelle sale.

Le successive inaugurazioni e applicazioni sono previste nel mese di giugno a Faenza e Piacenza. Il Museo Internazionale della Ceramica di Faenza svilupperà un tour virtuale di 5 percorsi dedicati a diverse tipologie di utenza, che consentano di approfondire molteplici argomenti e di ammirare da vicino, grazie a immagini 3D, opere d’arte in ceramica non altrimenti maneggiabili, data la loro delicatezza e il loro valore.

I Musei Civici di Palazzo Farnese con la sperimentazione potranno valorizzare i resti della fornace romana rinvenuta durante i lavori di restauro. La fornace è datata circa 190 a.c., conservata in sito: la soluzione sviluppata mostrerà agli utenti la forma originale della fornace e il suo antico utilizzo.

PNRR, l’Emilia-Romagna incontra Cassa Depositi e Prestiti. Obiettivo: mettere il sistema regionale nelle condizioni di realizzare gli interventi previsti, per il lavoro e la crescita sostenibile

PNRR, l’Emilia-Romagna incontra Cassa Depositi e Prestiti. Obiettivo: mettere il sistema regionale nelle condizioni di realizzare gli interventi previsti, per il lavoro e la crescita sostenibileUn sostegno all’intero sistema regionale per poter gestire in modo efficace le risorse straordinarie previste dal PNRR in Emilia-Romagna dove, a oggi, sono già stati individuati investimenti sul territorio per oltre 4,3 miliardi di euro. Con 250 progetti già finanziati e quasi 9 Comuni su 10 che presentano una iniziativa sostenuta con i fondi del Piano. Ma anche un aiuto concreto a enti locali e imprese per raggiungere obiettivi strategici di innovazione, sviluppo e crescita.

Opportunità e servizi, scambio di informazioni e buone pratiche: tutto questo è stato al centro dell’incontro di oggi fra la Regione Emilia-Romagna i rappresentanti di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e il Patto per il Lavoro e per il Clima, che vede insieme Regione, parti sociali, enti locali, mondo della scuola e università, associazioni ambientaliste e Terzo settore, professioni, Camere di commercio e banche.

L’incontro, presente il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e coordinato dall’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano, è servito per fare il punto sulle possibili sinergie tra CDP, le Istituzioni e le forze economiche e sociali del territorio.

I rappresentanti di CDP hanno illustrato la gamma degli strumenti a disposizione degli enti locali e per le imprese. Per gli enti locali, opportunità finanziarie, ma anche di sostegno, servizi e consulenza per la realizzazione delle infrastrutture, mentre per le imprese private sono disponibili, oltre alle diverse soluzioni per finanziare gli investimenti, anche opportunità in termini di equity e venture capital.

“Siamo a fianco degli Enti locali e dell’intero sistema regionale per la realizzazione degli interventi del PNRR, una straordinaria opportunità per l’Emilia-Romagna e il Paese per progettare la ripresa dopo la pandemia e gli effetti negativi del conflitto in Ucraina- ha sottolineato Bonaccini aprendo i lavori-. Con il Patto per il Lavoro e per il Clima abbiamo condiviso le traiettorie per una crescita sostenibile e inclusiva, oggi, allo stesso modo, dobbiamo riflettere insieme sugli strumenti utili per raggiungere gli obiettivi fissati. E potrebbero essere importanti possibili sinergie con un partner solido e affidabile come Cassa Depositi e Prestiti, che ringraziamo per l’incontro di oggi”.

“Non è infatti un momento facile. Per la crisi energetica, l’aumento dei costi e delle materie prime, l’inflazione che sale velocemente, tutti fattori che pesano su famiglie, imprese ed enti locali. Questi ultimi chiamati a rafforzare i servizi per rispondere ai bisogni sociali e di inclusione, come giusto che sia, pur in presenza di risorse calanti. Nel momento- ha proseguito – in cui siamo chiamati a realizzare straordinari investimenti pubblici e privati. La gestione virtuosa dei bilanci di molti Comuni e della stessa Regione Emilia-Romagna ci ha finora lasciato spazi di manovra che in futuro potrebbero restringersi. Per questo, confermiamo di essere pronti ad un confronto con il Governo dal quale dovranno uscire soluzioni reali, praticabili e sostenibili per gli enti locali, confronto serrato che porteremo avanti insieme a Comuni, tutti, grandi e piccoli, e Province. Così come già stiamo facendo col Governo su numerosi dossier, dal piano energia alla Data Valley e la transizione digitale, dai nuovi fondi europei, dopo essere stata la prima Regione ad aver chiuso la programmazione, agli investimenti per rafforzare la sanità pubblica regionale, mezzo miliardo di euro dal PNRR. Misure e interventi sempre condivisi con il Patto per il Lavoro e per il Clima. Da anni, infatti- chiude Bonaccini– in Emilia-Romagna siamo abituati a fare squadra”.

“L’incontro con le amministrazioni pubbliche, le associazioni e le imprese dell’Emilia-Romagna rientra nella missione di Cassa Depositi e Prestiti e rispecchia il nostro impegno nei confronti delle comunità locali. Nell’ambito della collaborazione con il territorio emiliano, CDP ha impegnato oltre 2,5 miliardi di euro nell’ultimo triennio per favorire lo sviluppo sostenibile di 140 enti e oltre 10.000 imprese. Anche dopo il significativo impatto causato dalla pandemia e dal conflitto in Ucraina, l’attività di CDP proseguirà, in linea con il nuovo Piano Strategico, con l’ascolto delle esigenze delle realtà sul territorio per accompagnarle nella ripresa, alla luce dello sfidante scenario macroeconomico e dell’implementazione del PNRR”, ha dichiarato Massimo Di Carlo, vicedirettore generale e Direttore business di Cassa Depositi e Prestiti.

I temi affrontati nell’incontro
Nel corso dell’incontro della mattinata sono stati affrontati dai rappresentanti di CDP i temi relativi al “Modello di servizio e di offerta per la Pubblica Amministrazione” (Daniela Boni, Responsabile Gestione e Sviluppo Relazioni PA), i “Servizi di supporto nell’attuazione del PNRR” (Maria Elena Perretti, Sviluppo Advisory), “Il modello di servizio e di offerta per le imprese” (CDP Matteo Rusciadelli, responsabile gestione e sviluppo relazioni Mid Corporate Centro Sud) e “Iniziative per lo sviluppo delle Infrastrutture” (Alessia Masitto, responsabile finanziamento energia, utilities & Tlc).
Analizzati anche due esempi del territorio emiliano-romagnolo: quello del Gruppo SGR, con l’amministratore delegato Bruno Tani, e quello del Comune di Ozzano Emilia (Bo), rappresentato dall’assessore Claudio Garagnani.
Nel pomeriggio gli incontri si sono conclusi con tre tavoli di lavoro sugli strumenti finanziari a sostegno di enti locali e imprese.

Screening oncologici: l’importanza di aderire ai programmi di prevenzione

Screening oncologici: l’importanza di aderire ai programmi di prevenzionePrevenire può salvare la vita. È questo il messaggio lanciato dall’Azienda USL di Modena che prosegue senza sosta, e anzi rilancia, la campagna di informazione dedicata all’adesione agli screening oncologici, collo dell’utero, mammografico, colon retto, tre percorsi, totalmente gratuiti, e rivolti a cittadine e cittadini di specifiche fasce di età.

Con una novità, un numero verde unico 800 300 315 che sostituisce i canali differenziati previsti in precedenza, e dedicato a chi necessita di maggiori informazioni sui tre programmi o vuole spostare il proprio appuntamento, in caso di impedimento.

La campagna di prevenzione e il lancio del numero verde unico sono stati illustrati questa mattina presso la Casa della Salute di Modena: presenti la Direttrice Sanitaria dell’Azienda USL di Modena, Silvana Borsari; la referente degli screening oncologici dell’Ausl, Pasqualina Esposito; il referente del programma di screening alla mammella, Pietro Torricelli; dello screening del colon retto, Paolo Trande e la referente dello screening al collo dell’utero; Francesca Vincent Tortolani.

L’incontro è stata l’occasione per riportare i dati di adesione raggiunti in provincia di Modena e ricordare l’importanza della prevenzione, via fondamentale per diagnosticare precocemente alcuni tumori in fase iniziale, cioè quando non danno nessun sintomo, e anche lesioni pre-cancerose (prima che diventino tumori), garantendo un percorso completo di assistenza, sicuro, altamente qualificato e totalmente gratuito, che accompagna la persona dall’effettuazione del test di screening fino agli eventuali approfondimenti e, se necessario, ai successivi trattamenti di cura e follow-up.

È sempre l’Ausl a invitare allo screening – tramite una lettera inviata al domicilio che viene pubblicata anche sul Fascicolo sanitario elettronico – coloro che di volta in volta rientrano nella fascia di età prevista per ciascuno dei tre programmi di prevenzione. L’invito è rivolto alle persone residenti in provincia di Modena e a quelle domiciliate assistite da un Medico di Medicina Generale in provincia di Modena.

Si può ritenere pienamente superata la difficile fase del Covid – tutti gli appuntamenti di screening sospesi durante il picco dell’emergenza sanitaria sono stati recuperati già nel biennio 2020-2021 –, in cui sono comunque proseguiti gli accertamenti per le persone positive al test, le urgenze e i follow-up. Ora l’introduzione del numero verde unico e di nuovi canali di contatto va nella direzione di rendere ancora più facili e immediati per il cittadino l’accesso ai percorsi di prevenzione e la comprensione dell’importanza di questi programmi.

Oltre al numero, è stata attivata la mail screeningoncologici@ausl.mo.it e la pagina dedicata www.ausl.mo.it/screening, che raccoglie tutte le informazioni utili.

 

I tre percorsi

Lo screening al collo dell’utero prevede l’esecuzione del Pap test, ogni tre anni, per le donne di età compresa tra i 25 ed i 29 anni e del test HPV, ogni 5 anni, per le donne di età compresa tra 30 e i 64 anni; per lo screening mammografico è prevista l’esecuzione della mammografia annuale per le donne di età compresa tra i 45 ed i 49 anni e ogni due anni per le donne di età compresa tra i 50 e i 74 anni, con valutazione del rischio eredo-familiare dei tumori della mammella e dell’ovaio; infine, lo screening del colon retto viene offerto a donne e uomini di età compresa tra i 50 e i 69 anni e prevede l’esecuzione del test per la ricerca di sangue occulto nelle feci.

 

I numeri

Screening mammografico: nel corso del 2021 sono state quasi 97mila le lettere inviate al target di riferimento con un’adesione di oltre 73mila donne, pari al 73,9%.

Screening al collo dell’utero: nel 2021 le lettere inviate alla popolazione rientrante nella fascia di prevenzione gratuita sono state 34.830 con un’adesione effettiva allo screening di 23.418 donne, pari 67,2%.

Screening del colon retto: gli inviti spediti nel 2021 a donne e uomini rientranti nel target di riferimento sono stati poco più di 98mila, con un’adesione di oltre la metà degli aventi diritto (44.794 persone), pari al 52,8%.

 

“Due anni fa l’impatto dell’emergenza Covid aveva inevitabilmente portato alla sospensione temporanea degli screening per gli inviti al test primario – dichiara Pasqualina Esposito, Referente provinciale degli screening oncologici –. Già a fine aprile/inizio maggio 2020 erano state riavviate le attività sospese di primo livello, con il successivo recupero delle stesse per due screening (colon retto e collo dell’utero) a fine dicembre 2020, con il recupero del mammografico avvenuto qualche mese dopo, a giugno 2021. Ad oggi non ci sono ritardi per nessuno dei programmi. La nascita del numero verde unico per tutti i tre percorsi di screening ha l’obiettivo di agevolare il cittadino nell’accesso ai servizi, con la possibilità di richiedere lo storico personale degli screening, fissare o spostare appuntamenti, nonché chiedere informazioni per chi non avesse ricevuto l’invito, ma in possesso dei requisiti per il test primario”.

“Credo che la continuità con cui, anche il periodo pandemico, il Servizio di Screening mammografico ha garantito l’erogazione di prestazioni, sia di primo che di secondo livello, costituisca per le donne della provincia di Modena un motivo di forte rassicurazione, in quanto lo screening mammografico costituisce, a tutti gli effetti, il più accurato strumento di prevenzione secondaria del tumore della mammella – spiega Pietro Torricelli, Responsabile del programma di screening alla mammella -. La diagnosi precoce, in fase pre-clinica, consente infatti di pianificare una terapia chirurgica radicale e spesso conservativa che garantisce elevatissimi tassi guarigione”.

“In questi 16 anni abbiamo conseguito risultati importanti che rendono chiaro, oltre ogni ragionevole dubbio, il vantaggio in termini di mortalità e incidenza (numero di nuovi casi anni) della adesione allo screening del colon retto – afferma Paolo Trande, Responsabile dello screening del colon retto -. Le donne e gli uomini, dai 50 ai 69 anni, che ricevono l’invito a fare il test per la ricerca del sangue occulto fecale, e aderiscono in caso di positività alla tappa successiva della colonscopia, hanno un rischio di morire di cancro del colon-retto del 60% inferiore e del 30% inferiore circa rispetto a chi non aderisce allo screening. Dal 2005, anno di introduzione dello screening, la mortalità e la incidenza del cancro del colon-retto sono diminuite di più 30% della popolazione generale”.

“Il programma di screening della cervice uterina consente di identificare precocemente lesioni displastiche del collo uterino secondarie ad infezione da virus Papilloma (HPV) e, quando necessario, di trattarle prima che queste possano evolvere in lesioni maligne – aggiunge Francesca Tortolani Vincent, Responsabile dello Screening del collo dell’utero -. Gli eventuali esami di approfondimento e/o i trattamenti sono offerti alle utenti gratuitamente e sono gestiti e organizzati all’interno del programma di screening in un percorso sicuro dove la donna viene accompagnata e seguita da personale competente e qualificato”.

Dopo un lungo e accurato lavoro, il censimento delle ‘Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna’ diventa un volume

Dopo un lungo e accurato lavoro, il censimento delle ‘Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna’ diventa un volume

Dopo la recentissima legge regionale (L.R. 2 del 2022) che le tutela e valorizza, ora le case e gli studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna sono anche un libro.

E’ l’esito del “censimento”, affiancato da un ricco corredo fotografico, con cui sono state individuate in tutta la regione più di 90 realtà che, in forme più o meno ibride, rappresentano case-museo, abitazioni, studi e archivi di artisti, letterati, musicisti, cineasti, scienziati, collezionisti e personaggi storici dell’Emilia-Romagna.

Il volume, realizzato dal Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna e curato da Cristina Ambrosini e Claudia Collina, edito da Bologna University Press, verrà presentato sabato 7 maggio, alle ore 11.00, proprio in una di queste dimore, e precisamente nel parco della Rocchetta Mattei (a Grizzana Morandi, sull’Appennino bolognese).

Dopo i saluti del sindaco di Grizzana, Franco Rubini, dialogheranno con le curatrici l’assessore alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna, Mauro Felicori, il presidente della Fondazione Carisbo, Carlo Cipolli e l’artista e fotografo Luca Bacciocchi, autore della campagna fotografica sulle “Case e studi delle persone illustri” da cui sono tratte le immagini che illustrano il volume.

“Questo libro- spiega l’assessore Felicori- è il frutto di un’intuizione e di una lunga ricerca che ci ha permesso di ottenere una mappa dei luoghi in cui sono vissuti e hanno operato i personaggi illustri di questa straordinaria regione. Da alcuni anni, il nostro Settore Patrimonio culturale opera per classificare le case-museo dei maggiori personaggi del XX secolo; ed è proprio dalla consapevolezza- aggiunge l’assessore- di questa ricchezza territoriale, vasta e articolata, che abbiamo proposto e approvato una legge regionale di valorizzazione delle ‘Case e studi delle persone illustri’. Legge che rientra pienamente nel discorso della tutela del nostro patrimonio culturale e paesaggistico”.

L’evento si svolge all’aperto: in caso di maltempo si terrà all’interno della Rocchetta. Per partecipare, è necessaria la prenotazione alla mail: casestudi.illustri@regione.emilia-romagna.it.

 

4.041 nuovi positivi Covi oggi (5/5) in regione. Quasi 5 mila guariti e oltre 900 casi attivi in meno

4.041 nuovi positivi Covi oggi (5/5) in regione. Quasi 5 mila guariti e oltre 900 casi attivi in menoOggi in Emilia Romagna si registrano 4.041casi Covid in più rispetto a ieri, su un totale di 19.778 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 10.535 molecolari e 9.243 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 20,4%.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.411.117 dosi; sul totale sono 3.788.932 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,3%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.876.568.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ .

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 34 (+2 rispetto a ieri, pari al +6,3%), l’età media è di 67,4 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.330 (-1 rispetto a ieri, -0,1%), età media 75,6 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 2 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 1 a Parma (invariato); 9 a Reggio Emilia (+1); 3 a Modena (+1); 8 a Bologna (-2); 4 a Ferrara (+1); 3 a Ravenna (+1) e 4 a Rimini (+1).

Nessun ricovero a Forlì (-1), Cesena (come ieri) e nel Circondario imolese (invariato rispetto a ieri).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 45 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 893 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 294.803), seguita da Modena (750 su 222.077); poi Reggio Emilia (445 su 161.842), Ravenna (410 su 132.071), Parma (362 su 119.253); quindi Rimini (264 su 134.776), Ferrara (227 su 99.056), il Circondario imolese (222 su 43.919) e Cesena (184 su 79.143); infine Piacenza (143 su 75.087) e Forlì, con 141 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 66.272.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 53.318 (-929). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 51.954 (-930), il 97,4% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 4.961 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.358.289.

Purtroppo, si registrano 9 decessi:

  • 1 in provincia di Parma (un uomo di 74 anni)
  • 1 in provincia di Modena (un uomo di 85 anni)
  • 3 in provincia di Bologna (tre uomini di 76, 81 e 87 anni)
  • 2 in provincia di Ferrara (una donna di 83 anni e uomo di 87 anni)
  • 2 in provincia di Rimini (due donne, entrambe di 87 anni)

Non si registrano decessi nelle province di Piacenza, Reggio Emilia, Ravenna, Forlì-Cesena e nel Circondario Imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 16.692.

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