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Report del Consiglio Comunale di Formigine del 28 aprile 2022

Report del Consiglio Comunale di Formigine del 28 aprile 2022

Bilancio consuntivo dell’amministrazione approvato in aula dal consiglio comunale di ieri sera, 28 aprile.

In sintesi il 2021 si chiude con un avanzo complessivo di 10,9 milioni di euro, di cui 2,5 disponibili, 3,8 vincolati e 3,4 accantonati come da previsioni di legge. Il consuntivo 2021 vede poi sulla spesa corrente un aumento di circa 500mila euro sui capitoli legati al sociale e alle politiche familiari. Significativa anche la spesa per scuola, istruzione, diritto allo studio che quota circa 5 milioni di euro su un totale di circa 31 milioni di parte corrente. Cala ancora il debito a 12,9 milioni, il patrimonio aumenta a oltre 116 milioni di euro. Anche per la Formigine Patrimonio spesa corrente in sostanziale pareggio con un buon andamento della Farmacia Comunale, nonché quasi 5 milioni di investimenti effettuati (fra cui la realizzazione della tangenziale sud e della ciclabile su via Giardini in zona Ubersetto).

Aggiornati poi i conti preventivi 22/24, con una variazione di bilancio che aggiunge 1,6 milioni di euro, anche alla luce di alcuni nuovi finanziamenti ricevuti da bandi PNRR. Entrano nella pianificazione di investimenti e opere pubbliche in quota parte  il progetto per la ristrutturazione della “casa del custode” di Villa Gandini (dove verrà realizzato un centro per attività culturali e formative per giovani fra i 12 e 19 anni dal valore complessivo di 1milione e 200mila euro), l’intervento di rigenerazione urbana del Parco delle Tre Fontane e Torre dell’acquedotto per circa un milione di euro.

Entrano in programmazione anche 360mila euro per il rinnovamento dell’impianto tennis di viale dello sport, l’intervento di riqualificazione della Pieve di Colombaro, e ulteriori risorse per il Museo della Civiltà contadina.

Il Consiglio ha anche approvato l’aggiornamento del Piano Comunale di protezione civile, la convenzione fra i comuni del distretto per il sistema bibliotecario territoriale, e la convenzione fra i comuni di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello e Sassuolo per la gestione della casa vacanze “Baciccia” e dello stabilimento balneare UTE44 di Pinarella di Cervia: sarà Maranello il capofila operativo della rinascita di questo luogo a cui molti formiginesi sono affezionati.

Sabato 7 maggio ponte Veggia chiuso dalle 8 alle 12

Sabato 7 maggio, dalle ore 8 alle ore 12, ponte Veggia sarà completamente chiuso al transito per consentire alla ditta incaricata di completare i rilievi geometrici e strutturali sul ponte.

Sabato 7 maggio ponte Veggia chiuso dalle 8 alle 12

 

Indagini patrimoniali in materia antimafia. Sequestrati tra Sicilia ed Emilia Romagna 70 immobili, quote societarie, automezzi e disponibilità finanziarie

Indagini patrimoniali in materia antimafia. Sequestrati tra Sicilia ed Emilia Romagna 70 immobili, quote societarie, automezzi e disponibilità finanziarieNell’ambito di attività di indagine coordinate dalla Procura della Repubblica di Catania, i Finanzieri del Comando Provinciale di Catania, con il supporto del Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata della Guardia di finanza (SCICO) e del Comando Provinciale di Bologna, hanno eseguito un provvedimento di sequestro in materia di prevenzione antimafia, emesso dal locale Tribunale, relativo al patrimonio di soggetto, pregiudicato per gravissimi reati, originario di Misterbianco e residente a Rimini.

Al riguardo, si precisa che le investigazioni patrimoniali relative al proposto sono state inizialmente delegate dalla Procura della Repubblica di Bologna al locale Nucleo PEF, in ragione della residenza del soggetto. A seguito dell’analitica ricostruzione del profilo soggettivo del proposto e delle disponibilità patrimoniali allo stesso riconducibili, anche per interposta persona, il Tribunale di Bologna, accogliendo la richiesta della Procura
della Repubblica, ha disposto, nel mese di agosto del 2021, il sequestro dell’intero patrimonio del proposto, eseguito dai Finanzieri del Nucleo PEF di Bologna.

Successivamente, nel corso della relativa udienza dibattimentale, il Tribunale ha dichiarato la propria incompetenza territoriale e disposto la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica di Catania, che ha delegato ulteriori indagini al Nucleo PEF di Catania, anche al fine di attualizzare gli elementi relativi al profilo soggettivo e patrimoniale del proposto.
In particolare, le investigazioni – nell’attuale fase del procedimento di prevenzione, in cui non si è realizzato pienamente il contradittorio con la parte – hanno consentito di evidenziare:

• da un lato, la ritenuta pericolosità sociale del proposto, il quale, nel periodo di tempo dal 1991 al 2016, è risultato essere sottoposto a indagini per gravissimi reati contro la persona (tentato omicidio), per usura ed estorsione, in un caso anche aggravato dal metodo mafioso, oltre che per reati tributari;

• dall’altro, la presunta sproporzione tra il profilo reddituale del nucleo familiare del proposto e il complesso societario a loro riconducibile. Al riguardo, le indagini, svolte dalle unità specializzate del GICO del Nucleo PEF di Bologna e di Catania, hanno consentito di porre in luce come la condizione economico-finanziaria del soggetto e dei suoi congiunti –
titolari di un ingente patrimonio immobiliare e societario – risulterebbe essere legata alle condotte illecite del proposto.

Sul punto, si evidenzia come il Tribunale di Catania, nel provvedimento di sequestro, ha avuto modo di osservare che il proposto costituisca l’esempio di un imprenditore – attivo principalmente nel settore delle costruzioni e nella lavorazione dei metalli – che ha fondato un percorso di accumulo patrimoniale interamente illecito, basato, in particolare, sulle attività usurarie ed estorsive, oltre che sull’evasione fiscale.
Per quanto sopra, all’esito delle sopra indicate investigazioni, il Tribunale di Catania, accogliendo, sul punto, la prospettazione della Procura di Catania, ha disposto il sequestro dei seguenti beni intestati al proposto e ai suoi familiari:

• 70 immobili siti nelle provincie di Catania e Bologna, tra i quali sono stati sottoposti a sequestro 4 ville a Misterbianco, di cui una con piscina;
• quote societarie di 10 società operanti in provincia di Catania e Bologna e attive nei settori della costruzione di edifici, mediazione immobiliare, facchinaggio e movimentazione delle merci;
• 12 automezzi;
• disponibilità finanziarie (rapporti di conto corrente e polizze pegni) del proposto, dei suoi famigliari e delle società, per il valore stimato, al momento, di 20 milioni di euro.

L’attività dei Finanzieri di Catania si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte da questa Procura, dalla Guardia di Finanza di Catania e dallo SCICO, volte al contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, delle associazioni a delinquere di tipo mafioso, al fine di evitare i tentativi, sempre più pericolosi, di inquinamento del tessuto imprenditoriale, e di partecipazione al capitale di imprese sane, anche profittando delle difficoltà legate al
periodo di contrazione economica.

Redditi: nel 2020 modenesi un po’ più poveri, ma la stangata sarà quest’anno

Redditi: nel 2020 modenesi un po’ più poveri, ma la stangata sarà quest’anno

Cala il reddito dei dipendenti modenesi a causa della pandemia. Nel 2019 era di circa 23.400, nel 2020 ha segnato una flessione dello 0,92%.

In Emilia-Romagna, dove in media il reddito è calato di 332 euro, solo Rimini ha subito una riduzione maggiore di Modena (-1,31%).

I dati si riferiscono ai redditi medi denunciati dai contribuenti ai fini Irpef, dai quali risulta peraltro che i lavoratori autonomi hanno perso circa 5 mila euro a testa, mentre i pensionati hanno registrato addirittura una crescita del reddito disponibile.

«Non ci sorprende che i continui stop imposti due anni fa dalle restrizioni legate al Covid abbiano colpito soprattutto autonomi e dipendenti privati – commenta la segretaria generale della Cisl Emilia Centrale Rosamaria Papaleo – I cedolini di dipendenti pubblici e pensionati, invece, non hanno subito contraccolpi, in quanto più protetti dalle crisi economiche.

Purtroppo il vero peggioramento si verificherà quest’anno, perché il ritorno dell’inflazione, unito ai rincari energetici e dei carburanti, sta impattando pesantemente sui redditi dei modenesi, lavoratori pubblici e pensionati compresi.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha indicato alle parti sociali l’obiettivo di un patto sociale. È una strada – ricorda Papaleo – auspicata da tempo dalla Cisl per generare e redistribuire la crescita, tenendo insieme sviluppo, produttività e incremento dei redditi. Draghi non ha chiesto di moderare i salari, lo avesse fatto saremmo stati i primi a dire no.

La questione salariale – sottolinea la sindacalista Cisl – non è solo un problema sociale rilevante: è un nodo cruciale macroeconomico. La sfida è rilanciare da subito le retribuzioni reali senza automatismi che innescherebbero una rincorsa con i prezzi o salari minimi legali che porterebbero fuori dalle tutele molti lavoratori.

Ciò che serve – conclude Rosamaria Papaleo, segreteria generale della Cisl Emilia Centrale – è una politica dei redditi e una sempre più capillare contrattazione aziendale e territoriale».

Storie sugli alberi e la natura

Storie sugli alberi e la natura

Domani, sabato 30 aprile a partire dalle 15,30,  verrà recuperato l’evento inizialmente previsto in occasione della Giornata Nazionale dell’Albero 2021.
L’Associazione Orti e Bonsai Parco Albero d’Oro organizza, in collaborazione con le lettrici di Librarsi, un’iniziativa per tutti i bambini e coloro che vorranno ascoltare le Storie sugli Alberi e la Natura proposte dall’Associazione Librarsi.

Le letture si terranno all’interno del suggestivo Giardino Giapponese (ingresso da Via Pirandello e Via Giordano).

Per l’ingresso è necessario essere in possesso di Green Pass (dai 12 anni in su, e salvo esenzioni previste per legge). La prenotazione è obbligatoria, scrivendo su WhatsApp al n. 339 4592888.

In caso di maltempo l’evento sarà annullato.

Reggio ospita la 52ma Assemblea annuale dei soci di Avis Emilia-Romagna

Reggio ospita la 52ma Assemblea annuale dei soci di Avis Emilia-RomagnaDomani, sabato 30 aprile, l’Assemblea annuale dei soci di Avis Regionale Emilia-Romagna farà tappa a Reggio Emilia.

Sarà l’occasione per far conoscere ai delegati di tutta la nostra Regione la prestigiosa cornice del Centro Internazionale Loris Malaguzzi, fiore all’occhiello della nostra comunità e cuore dell’educazione e della cultura reggiana nel mondo, che ospiterà la 52ª Assemblea Regionale degli Associati dal titolo “Orizzonte AVIS: sfide, obiettivi e priorità per il futuro associativo”.

A Reggio Emilia convergeranno 120 delegati in rappresentanza di 307 Avis comunali e di 148.000 donatori che nell’ultimo anno hanno donato ben 262.000 unità di sangue e dei suoi emocomponenti.

 

Fotovoltaico a Formigine: 12 impianti pubblici da più di 100mila KWh

Fotovoltaico a Formigine: 12 impianti pubblici da più di 100mila KWhLa differenziazione delle fonti energetiche è attualmente – anche in virtù dei recenti sviluppi internazionali sui costi dell’energia – un tema sul quale il Comune di Formigine intende lavorare.

“L’Agenda ONU 2030 ci sprona a darci obiettivi in linea con il programma d’azione per lo sviluppo sostenibile – afferma l’Amministrazione comunale – In particolare, rispetto al goal numero 7 relativo all’energia pulita e accessibile, si lavora anche sulla produzione di energia elettrica da fotovoltaico”.

Sono attualmente installati in strutture pubbliche afferenti al Comune di Formigine e alla Formigine Patrimonio 12 impianti fotovoltaici: palazzetto dello sport, sede comunale, casa della musica, scuola Palmieri, canile di Magreta, nuove scuole Carducci, scuola Don Milani, asilo Momo e centro del riuso di Casinalbo, scuola materna Malaguzzi, scuola materna Neri, palestra di Corlo per un totale di 187,14 kWp. Per otto di questi impianti, in virtù della presenza del contatore di produzione, è possibile contabilizzare anche la produzione, che nel 2021 è corrisposta ad un totale di 112.489 KWh.

Rispetto alla potenza elettrica sull’intero territorio comunale, generata anche da impianti privati, ammonta a 830 kW l’aumento negli ultimi cinque anni. Ma l’obiettivo è quello di aumentare il numero di impianti, la potenza installata, oltre ad ammodernare gli impianti esistenti.

Oggi (28/4) superano quota 6.000 i nuovi positivi Covid. Diciannove i decessi

Oggi (28/4) superano quota 6.000 i nuovi positivi Covid. Diciannove i decessiOggi i casi di positività in Emilia Romagna sono 6.011 in più rispetto a ieri, su un totale di 24.643 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 13.262 molecolari e 11.381 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 24,4%.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 12 sono state somministrate complessivamente 10.371.918 dosi; sul totale sono 3.787.891 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,3%. Le terze dosi fatte sono 2.870.090.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ .

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 36 (-1 rispetto a ieri; -3%), l’età media è di 67,3 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.352 (+8 rispetto a ieri; +1%), età media 76,4 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 3 a Parma (+1), 4 a Reggio Emilia (+1); 4 a Modena (+1); 10 a Bologna (-3), 4 a Ferrara (invariato); 5 a Ravenna (invariato); 1 a Forlì (invariato); 4 a Rimini (-1). Nessun ricovero a Cesena e nel Circondario imolese (come ieri).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 46,9 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 1.203 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 217.298) seguita da Bologna (1.155 su 289.277) e Reggio Emilia (811 su 158.123); poi Parma (676 su 116.447), Ferrara (549 su 97.211), Ravenna (433 su 129.541) e Rimini (353 su 132.987); quindi Forlì (240 su 65.251), Cesena (231 su 77.965) e Piacenza (229 su 74.011); infine il Circondario imolese, con 131 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 43.187.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 59.542 (+3.309). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 58.154 (+3.302), il 97,7% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 2.683 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.325.149.

Purtroppo, si registrano 19 decessi:

  • 4 in provincia di Parma (tre donne di 77, 82 e 87 anni e un uomo di 88 anni)
  • 2 in provincia di Reggio Emilia (una donna di 96 anni e un uomo di 86 anni)
  • 1 in provincia di Modena (un uomo di 84 anni)
  • 7 in provincia di Bologna (tre donne di 68, 92 e 96 anni e quattro uomini di 74, 88, 92 e 95 anni)
  • 4 in provincia di Ferrara (due donne di 81 e 99 anni e due uomini di 75 e 85 anni)
  • 1 in provincia di Ravenna (una donna di 60 anni)

Nessun decesso in provincia di Piacenza, Forlì-Cesena, Rimini e nel Circondario imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 16.607.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi è stato eliminato un caso, positivo a test antigenico ma non confermato da tampone molecolare.

In partenza dall’Emilia-Romagna un team sanitario per le attività di supporto dei piccoli pazienti ucraini in fuga dalla guerra

Un team di professionisti della sanità emiliano-romagnola sta per partire alla volta di Rzeszow, in Polonia, dove dal 29 aprile all’8 maggio sarà di supporto alle attività di evacuazione medicalizzata di bambini e ragazzi ucraini scappati dalla guerra e bisognosi di cure mediche. Il team, inoltre, valuterà chi ha bisogno di un trasferimento in Italia e organizzerà il trasporto.

La Regione Emilia-Romagna dà ancora una volta il suo contributo all’emergenza in Ucraina rispondendo a una richiesta del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. Il team sanitario organizzerà il triage e il successivo trasferimento di profughi con necessità di ricovero che avverrà inizialmente presso il Policlinico Sant’Orsola e coinvolgerà poi le altre strutture sanitarie dell’Emilia-Romagna in base alle specifiche patologie dei pazienti e alla disponibilità dei posti letto. Particolare attenzione verrà posta ai piccoli pazienti oncologici e alle vittime di esplosioni. La task force sarà, inoltre, in costante contatto con i medici del Policlinico per confrontarsi sulle diagnosi e sulle necessità cliniche e terapeutiche.

L’assessorato regionale alle Politiche per la salute ringrazia tutto il sistema sanitario impegnato in questa iniziativa di collaborazione e fratellanza. Ad operare sul campo sono Davide Scaccaglia, infermiere dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, Ilaria Corsini, pediatra d’urgenza, e Giovanni Volpe, anestesista rianimatore, entrambi dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola di Bologna.

In partenza dall’Emilia-Romagna un team sanitario per le attività di supporto dei piccoli pazienti ucraini in fuga dalla guerraDavide Scaccaglia, 32 anni, di Parma, è infermiere presso la Centrale operativa 118 Emília Ovest ed Elisoccorso della Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma. Ha svolto diversi tirocini a Madrid ed è abilitato all’esercizio della professione in Italia e in Spagna.

Ilaria Corsini, nata a Siena 51 anni fa, lavora come dirigente pediatra all’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola dal novembre 2009; da maggio 2021 è anche responsabile del Centro di Formazione IRC (Italian Resuscitation Council) del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi.

Giovanni Volpe, 35 anni, di Avellino, da novembre 2020 è dirigente medico presso il dipartimento di “Anestesia e terapia intensiva nelle emergenze locali, regionali e nazionali e nella chirurgia addominale maggiore” dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola.

 

PNRR, l’ecosistema regionale dell’innovazione

PNRR, l’ecosistema regionale dell’innovazionePrimo posto nella graduatoria nazionale. Il punteggio più alto ottenuto nel bando per gli ecosistemi dell’innovazione nell’ambito del PNRR, valutazione che mette il progetto dell’Emilia-Romagna nelle condizioni di fare arrivare nel territorio oltre 100 milioni di euro, risorse con cui sostenere la transizione ecologica del sistema economico e sociale regionale. A favore di centri di ricerca e imprese, per un trasferimento di conoscenze che contribuisca nei prossimi anni alla riconversione dei processi produttivi, alla creazione di buona occupazione, all’ammodernamento dei servizi dedicati alla salute, a nuovi tempi di vita, a una pubblica amministrazione più efficiente e ad azioni più efficaci per la tutela dell’ambiente.

Il progetto prevede oltre 750 persone coinvolte nella realizzazione delle attività previste, di cui circa 300 ricercatrici e ricercatori.

Presentato dall’Università di Bologna come soggetto proponente, è il risultato di un grande lavoro di squadra che ha visto insieme l’intera rete degli Atenei regionali – l’Università di Ferrara, l’Università di Modena e Reggio Emilia, l’Università di Parma, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e il Politecnico di Milano sedi di Piacenza- e il CNR, con ENEA e INFN (Istituto nazionale di fisica nucleare), e il coordinamento della Regione attraverso ART-ER, la società consortile regionale per la crescita sostenibile, l’innovazione e l’attrattività.

L’ampio partenariato coinvolto mette a sistema le competenze e le infrastrutture tecnologiche dell’Emilia-Romagna Data Valley (Big Data, supercomputer e capacità di supercalcolo), attraverso la Rete regionale Alta Tecnologia, i Tecnopoli come asset fondamentali per la transizione ecologica.

Il progetto – Ecosistema per la transizione sostenibile in Emilia-Romagna – ha dunque ottenuto il primo posto, con un voto totale di 125 punti, nella graduatoria del bando PNRR del Ministero dell’Università e della Ricerca dedicato agli ecosistemi dell’innovazione, passando in questo modo alla fase due, che prevede un investimento totale del dicastero di 1,3 miliardi di euro.

Con questo ulteriore grande progetto, incentrato su tutta la Rete delle Università regionali e ai Centri di Ricerca, l’Emilia-Romagna si mette sempre di più nelle condizioni di guardare a un futuro sostenibile insieme a tutta la filiera produttiva, imprese e mondo del lavoro.

 

Cosa si farà con i fondi resi disponibili

Le risorse permetteranno l’avvio di un imponente programma regionale di trasferimento di tecnologie e conoscenza dal mondo dell’Università e della Ricerca a quello produttivo, in tutti gli ambiti della sostenibilità, entro il 2025.

Riguarderà materiali avanzati e sostenibili, manifattura green, sistemi e componenti per la conversione e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, mobilità intelligente, soluzioni abitative ed energetiche per una società carbon free, economia circolare e blu economy, analisi dati e supercalcolo per favorire la transizione ecologica.

Oltre all’attività di ricerca industriale, il progetto include la formazione di studenti, ricercatori e dottorati, azioni di trasferimento tecnologico, open innovation, azioni di supporto alla nascita e allo sviluppo start up e spin off.

 

Le azioni

Sono previste dal progetto presentato oltre 750 figure professionali coinvolte nella realizzazione di queste attività, di cui quasi 300 tra donne e giovani che hanno conseguito il dottorato di ricerca.

In particolare, saranno attivati programmi di laurea professionalizzanti, borse di studio post-doc, stage curriculari ed extra-curriculari sui temi della transizione ecologica.

E ancora, attraverso un’attività di scouting permanente all’interno delle Università saranno intercettate idee innovative, soprattutto dal punto di vista tecnologico, da supportare con formazione, consulenza e coaching per validare la fattibilità dell’idea di impresa anche da parte di piccole e medie imprese.

Il programma sosterrà la crescita di aziende e spin off costituiti attraverso azione di mentoring, servizi di formazione e internazionalizzazione e la creazione di percorsi e servizi specifici.

Sono previste, inoltre, attività per favorire l’incontro tra laboratori e istituti di ricerca sulla base delle esigenze tecnologiche delle piccole e medie imprese: l’Open Innovation Scouting che supporta la ricerca di soluzioni e tecnologie all’interno del sistema della ricerca regionale per le aziende e il programma internazionale di Open Innovation con la ricerca di soluzioni tecnologiche a livello nazionale e internazionale sempre le aziende regionali.

Infine, è prevista anche una attività che coinvolga i cittadini, la società civile e la pubblica amministrazione nei processi di ricerca e innovazione, sia come destinatari degli interventi che come soggetti in grado di supportare la definizione delle priorità di ricerca per i singoli territori.

Il progetto intende supportare la transizione ecologica del sistema economico e sociale regionale attraverso un processo che coinvolga trasversalmente tutti i settori, le tecnologie e le competenze coniugando transizione digitale e sostenibilità con il lavoro e il benessere delle persone e la difesa dell’ambiente in coerenza con gli obiettivi del Patto per il Lavoro e per il Clima, ed integrandosi con programmazioni regionali, nazionali ed europee.

 

Caorso: trasferiti in Slovacchia tutti i 5.900 fusti contenenti scorie radioattive, per il loro trattamento e il condizionamento

Caorso: trasferiti in Slovacchia tutti i 5.900 fusti contenenti scorie radioattive, per il loro trattamento e il condizionamentoÈ stato completato il trasferimento in Slovacchia di tutti i 5.900 fusti di materiale prodotto, tra resine e fanghi radioattivi, nel periodo di funzionamento della centrale di Caorso, nel piacentino. Inoltre, il deposito nazionale dei rifiuti nucleari non sarà in Emilia-Romagna: lo esclude la Carta nazionale dei siti potenzialmente idonei ad accogliere il sito di stoccaggio, pubblicata lo scorso 5 gennaio da Sogin (Società gestione impianti nucleari). Nessuna delle 67 localizzazioni indicate si trova in regione.

Sono le due importanti novità emerse stamattina in occasione del Tavolo per la trasparenza sulla dismissione della centrale, tornato a riunirsi al Cinema Fox di Caorso dopo due anni di stop imposto dalla pandemia, e che nel pomeriggio si recherà con una delegazione in visita alla centrale. Convocato dall’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo, è stato introdotto dai saluti della sindaca Roberta Battaglia. Presenti, oltre ai vertici di Sogin, funzionari di Isin (Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione) e Arpae, insieme ai rappresentanti dei comuni della Bassa, di Legambiente e delle sigle sindacali.

“La Regione ha continuato a seguire passo dopo passo il processo di decommissioning che in questi anni è proseguito, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria- ha affermato l’assessore Priolo-. Oggi diamo conto dei traguardi fondamentali, attesi da tempo e finalmente raggiunti a partire dall’invio per il trattamento di tutti i fusti con le resine radioattive.  È anche per poter vedere i progressi fatti che ho deciso di costituire una delegazione di 15 rappresentanti del Tavolo per andare in visita alla centrale. Nei prossimi mesi- ha aggiunto Priolo-  il Tavolo per la trasparenza proseguirà l’impegno nel monitorare le ulteriori fasi del decommissioning, a partire dalla ricostruzione e ammodernamento dei locali dove saranno stoccati in via temporanea i rifiuti di ritorno dalla Slovacchia. Allo stesso modo la Regione seguirà il dibattito sulla localizzazione del deposito nazionale, con la certezza che non sarà né a Caorso né in Emilia-Romagna. Come si è sempre sostenuto- ha concluso l’assessore- qui non sussistono le caratteristiche idonee per accoglierlo, e questa posizione ora è certificata anche dalla Carta nazionale recentemente pubblicata”.

Il Tavolo per la trasparenza sulla dismissione della centrale

È stato istituito dalla Regione nel 2015 con il compito di seguire il percorso di attuazione del progetto di decommissioning dell’impianto di Caorso, per garantire il più ampio livello di conoscenza, partecipazione e comunicazione nei confronti di tutti i soggetti interessati alle attività e alla messa in sicurezza del sito.

Fino allo scoppio della pandemia, è tornato a riunirsi con cadenza pressoché annuale. L’ultimo appuntamento risale al 25 ottobre 2019, quando era stato annunciato l’avvio del trasferimento in Slovacchia delle resine radioattive raccolte in 5.900 fusti, per il loro trattamento e condizionamento: operazioni fondamentali per accrescere la sicurezza nella gestione di questi materiali e per renderli idonei agli standard di conferimento al futuro deposito nazionale, quando sarà realizzato.

Le attività, stoppate nei mesi del lockdown imposto dalla pandemia, sono quindi riprese già nel 2020 con il trasferimento mensile dei fusti. Gli ultimi sono partiti nelle scorse settimane. Quando torneranno in Italia, il volume dei materiali nucleari sarà ridotto del 90%.

Altro tema fondamentale riguarda i lavori in corso per migliorare la sicurezza nella gestione dei rifiuti radioattivi presenti nella centrale: sono in corso gli interventi di ricostruzione di un deposito e si è in attesa che l’Isin autorizzi le operazioni necessarie sui restanti due.

Laboratori creativi in ludoteca a Fiorano Modenese

Laboratori creativi in ludoteca a Fiorano ModeneseIn ludoteca ‘Il Barone Rosso’ a Fiorano Modenese ci si prepara per la Festa della mamma. Martedì 3 maggio e giovedì 5 maggio 2022, dalle 17 alle 18.30, sono in programma due laboratori creativi per preparare un regalo speciale da donare alla mamma.

Martedì 3 maggio il laboratorio è dedicato ai bambini e alle bambine dalla prima alla terza elementare, mentre giovedì 5 maggio tocca  ai ragazzi e alle ragazze dalla terza elementare alla prima media.

Per partecipare ai laboratori occorre iscriversi, scrivendo alla mail ludoteca@fiorano.it o telefonando al numero 0536  833414, lunedì-martedì-giovedì  dalle 16 alle19 e sabato dalle 9 alle 13.

I laboratori sono gratuiti, ma occorrerà poi fare la tessera della ludoteca che consente anche di prendere in prestito a casa propria tanti interessanti giochi.

 

Manifestazioni e lavori: modifiche alla viabilità a Fiorano

Manifestazioni e lavori: modifiche alla viabilità a FioranoDate le iniziative per il “Maggio Fioranese” è prevista la chiusura con divieto di sosta e rimozione forzata di tutta Piazza Martiri Partigiani Fioranesi dalle ore 14.00 del 29 aprile alle ore 14.00 del 30 aprile, e l’occupazione di parte della Piazza (negli stalli interni) per il montaggio di una struttura fino alle ore 24.00 del 30 giugno.

A seguire, per varie manifestazioni di quartiere, è disposta la chiusura con divieto di sosta di parte del parcheggio adiacente l’ingresso al campo di calcio di Ubersetto, in via Viazza I Tronco (angolo con via del Canaletto) dalle ore 14.00 del 29 aprile alle ore 24 del 31 ottobre.

Infine, a causa dei lavori di riqualificazione della pubblica illuminazione, è prevista la chiusura stradale con divieto di sosta e rimozione forzata in via Gramsci – da via V. Veneto a via Andrea Doria – con doppio senso di marcia per i residenti e i mezzi di soccorso (ingresso ed uscita da nord verso sud) dalle ore 7.00 del 2 maggio alle ore 24.00 del 6 maggio. Obbligo quindi di svolta a sinistra per i veicoli provenienti da via Santuario verso via V. Veneto. Inoltre è previsto il restringimento stradale di via Gramsci – da via Andrea Doria a via Bassa – dal 7 al 31 maggio.

Sport, ecco i nuovi campi da tennis di Maranello

Sport, ecco i nuovi campi da tennis di MaranelloSabato 30 aprile è in programma l’inaugurazione dei nuovi campi da tennis di Maranello: si tratta del primo intervento realizzato nell’area in cui è in fase di costruzione il Parco dello Sport. Dei quattro campi realizzati dall’amministrazione comunale e in gestione alla Maranello Sport, due sono in superficie in resina acrilica di ultima generazione, coperti da una struttura fissa ad archi, gli altri due sono in erba sintetica, coperti da un pallone pressostatico removibile durante la bella stagione.

A supporto di atleti e di chi utilizza gli impianti anche le aree con spogliatoi. Il programma della giornata prevede dalle ore 9 alle 12 la possibilità di gioco (su prenotazione allo 0536 940228), dalle ore 15 il torneo degli allievi della scuola tennis, alle 17.30 il taglio del nastro: saranno presenti il sindaco di Maranello Luigi Zironi e la giunta comunale, il presidente della Maranello Sport Antonio Bedini e il presidente della Polisportiva Polivalente Maranello Marcello Covili. Presente anche don Marco Bonfatti, parroco di Maranello, per la benedizione degli impianti.

Autonomia differenziata. Il presidente Bonaccini: la nostra proposta al Governo per sbloccare la situazione

Autonomia differenziata. Il presidente Bonaccini: la nostra proposta al Governo per sbloccare la situazioneMettere i territori nelle condizioni di agire con maggiore efficacia. Di realizzare interventi e investimenti programmati. Utilizzando bene e rapidamente le risorse disponibili, mai così tante grazie ai fondi europei del Next Generation EU e al Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’Emilia-Romagna torna a rilanciare l’importanza dell’autonomia differenziata, la gestione diretta di alcune competenze sulla base dell’articolo 116, terzo comma della Costituzione.

Pronta ad aggiornare il proprio progetto di fronte a uno scenario socio-economico radicalmente cambiato da due anni a questa parte a causa della pandemia prima e della guerra in Ucraina adesso, con pesanti conseguenze su cittadini e famiglie, lavoro e imprese, sanità e reti di welfare. La necessità immediata è quella di dare risposte concrete, realizzando un piano di riforme e investimenti senza precedenti dal secondo dopoguerra, a partire dalla transizione ecologica e dalla ristrutturazione del settore energetico sulla base di sostenibilità e rinnovabili, e dalla trasformazione digitale.

Oggi, quindi, nella propria proposta la Regione intende dare priorità alle competenze e alle funzioni che meglio rafforzino la capacità di governo del sistema territoriale, per aumentare l’efficacia dell’azione a favore delle comunità locali e potenziare gli strumenti di semplificazione, programmazione e investimento, anche per superare gli ostacoli che, a oltre quattro anni dall’avvio, rischiano di continuare a bloccare il percorso verso la maggiore autonomia. Con un esempio concreto: la possibilità di togliere l’istruzione dalle materie che la Regione aveva chiesto, anche per ribadire il fatto che mai è stata chiesta dall’Emilia-Romagna la regionalizzazione della scuola a fronte, viceversa, dell’esigenza di investire sul sistema scolastico nazionale, priorità per il Paese.

È quanto spiegato oggi in Assemblea legislativa dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, nella relazione con la quale ha aperto la seduta dedicata all’autonomia differenziata.

“L’autonomia differenziata rappresenta una grande opportunità prevista dalla nostra Costituzione che noi vogliamo cogliere- ha sottolineato Bonaccini- chiediamo quindi al Governo un segnale concreto in tal senso. Infatti- ha detto rivolto all’Aula- sono qui a proporvi di offrire al Governo la nostra disponibilità a predeterminare insieme alcuni elementi di garanzia e di cornice per arrivare all’autonomia differenziata: legge quadro nazionale, coinvolgimento di Parlamento e Consigli regionali, determinazione dei Lep, i Livelli essenziali di prestazione da garantire allo stesso modo da Nord a Sud, accordo con tutte le Regioni sul quadro finanziario, perché, anche qui lo ripeto ancora una volta, non abbiamo mai chiesto un euro in più allo Stato ma solo di poter gestire le risorse già assegnate ora rispetto alle materie di cui chiediamo la gestione diretta. Siamo anzi convinti che potrebbero esserci dei risparmi. Perché vogliamo fare meglio e bene. Questi elementi, ne siamo convinti, potrebbero sbloccare l’impasse”.

“E avanziamo anche la disponibilità- ha proseguito- a formulare insieme un progetto innovativo, ricalibrato rispetto al contesto attuale, del tutto cambiato, attraverso la concertazione istituzionale e sociale che abbiamo già sperimentato in questi anni, col nostro progetto fin dall’inizio scritto insieme ai territori, alle parti sociali e alle componenti regionali nel Patto per il Lavoro, senza mai un voto contrario nei passaggi assembleari. Ma è al Governo che chiedo quale iniziativa intenda assumere a fronte di questo, ci dica cosa intende fare per non rendere questa l’ennesima proposta di un percorso inconcludente”.

Il percorso verso l’autonomia differenziata vede alcuni punti acquisiti: le pre-intese siglate da Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia con il Governo Gentiloni nella scorsa legislatura (l’Emilia-Romagna aveva chiesto la competenza diretta su 15 materie, Veneto e Lombardia tutte le 23 possibili) e l’idea della “legge quadro”, già esplorata con l’ex ministro Francesco Boccia, che la Regione è pronta condividere ora col Governo e la ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, che ha istituito il Gruppo di lavoro sul regionalismo differenziato. Questo permetterebbe di non disperdere il lavoro fatto fin qui e di codificare una procedura nazionale per tutte le Regioni, anche quelle che già avevano manifestato analogo interesse all’ottenimento dell’autonomia differenziata, sempre secondo quanto previsto dalla Costituzione. Altrettanto importante sarebbe valorizzare il ruolo della Conferenza Stato-Regioni, anche ipotizzando di inserire in Costituzione il suo coinvolgimento nel percorso relativo all’autonomia differenziata.

La Giunta guidata dal presidente Bonaccini chiede quindi al Governo di far ripartire il confronto, aggiornando la propria proposta, garantendo, nel farlo, la partecipazione costante dell’Assemblea legislativa, nelle Commissioni assembleari e in Aula, così come avvenuto fin dall’inizio. Lo stesso farà nei confronti degli enti locali, delle parti sociali e di tutti i firmatari del Patto per il Lavoro e per il Clima. Con l’obiettivo dell’approvazione della legge quadro da parte del Parlamento e poi dell’Intesa con la Regione. Senza minimamente mettere in discussione l’unità e l’indivisibilità dell’Italia, così come la solidarietà territoriale, principi costituzionali intoccabili.

Ramo allacciamento SS16 Diramazione per Ravenna: domani sera chiusa due ore l’immissione sulla Diramazione per Ravenna

Ramo allacciamento SS16 Diramazione per Ravenna: domani sera chiusa due ore l’immissione sulla Diramazione per RavennaPer consentire lavori di manutenzione della segnaletica, dalle 20:00 alle 22:00 di venerdì 29 aprile, sul Ramo di allacciamento SS16 adriatica/Diramazione per Ravenna, sullo svincolo “Quadrifoglio” della Diramazione per Ravenna, al km 29+800, sarà chiuso lo svincolo che dalla SS16 adriatica immette sulla Diramazione per Ravenna, per chi proviene da Ferrara ed è diretto sulla A14 Bologna-Taranto.
In alternativa si consiglia di utilizzare il ramo di entrata della SS16, con provenienza Rimini.

 

“L’altra metà del cielo” inaugura la rassegna in Auditorium

“L’altra metà del cielo” inaugura la rassegna in AuditoriumLa Rassegna in Auditorium ai nastri di partenza. Quest’anno, infatti, la storica Rassegna in Auditorium raddoppierà gli appuntamenti promossi dalle Associazioni Culturali sassolesi che accompagneranno gli spettatori durante questi mesi di primavera e in autunno coinvolgendo i talenti del territorio.

Il primo appuntamento, è in programma già domani sera, venerdì 29 aprile a partire dalle ore 20,30.

Forum UTE presenterà l’incontro «L’altra metà del cielo»: il libro di Angelo Ou, che narra dei primi migranti cinesi in Italia, uno spunto per riprendere la riflessione sulla cultura cinese e sulla condizione femminile in Cina (durata del video 1h48).

La manifestazione fa parte del ciclo di incontri sulla Cina a cura di Bruna Elena Betti: una finestra su un mondo lontano ma allo stesso tempo estremamente vicino e con cui oggi, necessariamente, ogni società si deve confrontare, in termini politici, economici, finanziari e culturali. Durante ogni incontro verranno proiettati video e/o documentari.

Tutti gli eventi saranno ad ingresso gratuito e si svolgeranno, presso l’Auditorium Pierangelo Bertoli (Via Pia, 108 – Sassuolo) nel rispetto della normativa prevista per il contenimento della pandemia Covid-19.

Poviglio, oltre tre etti e mezzo di hashish in casa. 39enne arrestato a Poviglio

Poviglio, oltre tre etti e mezzo di hashish in casa. 39enne arrestato a PoviglioNella giornata di martedì 26 aprile, personale della Questura reggiana ha proceduto, a Poviglio, ad una perquisizione di iniziativa di un’abitazione. Le attività info investigative e di monitoraggio del traffico di stupefacente, hanno infatti condotto gli investigatori della Squadra Mobile presso una villetta di Poviglio, abitata da un trentanovenne italiano con precedenti specifici legati al traffico di droga.

La perquisizione, effettuata con l’ausilio dell’unità cinofila della Polizia Locale di Reggio Emilia, ha permesso di rinvenire, abilmente occultati sul davanzale di una finestra, oltre tre etti e mezzo di sostanza stupefacente tipo hashish.

Nel corso della perquisizione sono stati anche rinvenuti 5 personal computer custoditi insieme, che hanno insospettito gli operatori della Polizia di Stato. Le successive verifiche effettuate in Ufficio hanno consentito di ricondurre, con certezza, due apparecchi informatici a due furti consumati ad aprile in danno di auto in sosta, rispettivamente a Maranello e a Rubiera.

Espletate le formalità di rito, il presunto pusher è stato associato presso la locale circondariale a disposizione dell’Autorità.

 

Stanotte in A1 chiuso il tratto Reggio Emilia-allacciamento A22, verso Bologna

Stanotte in A1 chiuso il tratto Reggio Emilia-allacciamento A22, verso BolognaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire un intervento di manutenzione del ponte sul torrente Rodano, situato al km 140+000, in orario notturno, dalle 22:00 di questa sera, giovedì 28, alle 6:00 di venerdì 29 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra Reggio Emilia e l’allacciamento con la A22 Brennero-Modena, verso Bologna.
Di conseguenza, non sarà accessibile l’area di parcheggio “Calvetro ovest”.

In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari:
per chi è diretto verso Bologna, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Reggio Emilia, percorrere la viabilità ordinaria: Viale Trattati di Roma, SS722, SS9 Via Emilia, Viale Virgilio e rientrare sulla A1 alla stazione di Modena nord;
per chi è diretto verso la A22 Brennero-Modena, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Reggio Emilia, percorrere la viabilità ordinaria: Viale Trattati di Roma, SS722, Viale Glauco Menducci, SS468 e rientrare sulla A22 alla stazione di Carpi.

“L’affresco del tempo”, personale di Paolo Tassi alla Galleria Cavedoni

“L’affresco del tempo”, personale di Paolo Tassi alla Galleria CavedoniSabato prossimo, 30 aprile a partire dalle ore 17 presso la Galleria d’arte Jacopo Cavedoni di via Fenuzzi 12, si terrà l’inaugurazione della mostra personale di  Paolo Tassi. La mostra dal titolo “L’affresco del tempo” sarà visitabile fino all’11 maggio. La Galleria sarà aperta al pubblico nei giorni Martedì – Mercoledì – Venerdì – Sabato e Domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Giorni di chiusura lunedì e giovedì.

 

 

Iscrizioni 2022 ai centri estivi comunali di Fiorano

Iscrizioni 2022 ai centri estivi comunali di FioranoFra pochi giorni sarà possibile effettuare l’iscrizione ai centri estivi comunali previsti lungo l’estate 2022. Le domande, raccolte online, sono aperte dal 9 al 26 maggio, e essere presentate dalle famiglie in cui entrambi i genitori sono impegnati in attività lavorativa. Per farlo occorre accedere al portale EntraNext tramite il sito del Comune usando credenziali Spid o Carta d’Identità elettronica, o ancora tramite Carta Nazionale dei Servizi.

Il Centro estivo Infanzia si svolgerà presso la scuola “Il Castello” nei periodi che procedono dal 4 luglio al 5 agosto e dal 22 agosto al 2 settembre. Mentre, il Centro estivo Primaria e Secondaria di I grado, che avrà luogo presso le “E. Ferrari”, andrà dal 13 giugno al 29 luglio e dal 22 agosto al 2 settembre

Il costo del Centro estivo comunale è di 50 euro a settimana per i residenti, e 60 euro a settimana per i non residenti. La quota non comprende il costo del pasto, che verrà calcolato a fine periodo, sulla base della tariffa assegnata alla famiglia per l’anno scolastico 2021/22. Per maggiori informazioni si invita a consultare la pagina dedicata del sito comunale.

Ricordiamo che la scuola “E. Ferrari”, sede di seggio per il Referendum popolare del 12 giugno 2022, non sarà fruibile nelle date 13 e 14 giugno: in questi giorni il Centro estivo verrà ugualmente garantito, dalle 8.30 alle 16.30 (senza il prolungamento orario) con attività all’aperto e pranzo al sacco, sfruttando i parchi del territorio circostante o – in caso di maltempo – le strutture comunali che potranno accogliere i bambini al coperto.

Per informazioni e assistenza alla compilazione delle domande è possibile rivolgersi al Servizio Istruzione: tel. 0536/833420 oppure mail scuola@fiorano.it o ancora il canale Telegram: @scuolafiorano

 

 

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