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martedì, 7 Luglio 2026
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Trent’anni del 118: convegno a Fiorano, festa a Modena

Trent’anni del 118: convegno a Fiorano, festa a ModenaL’evoluzione del 118 nei suoi primi trent’anni di vita e il racconto sul campo, specialmente ai più giovani, di un impegno incessante sul territorio. Sono due gli eventi che sabato 26 marzo celebreranno in provincia di Modena i tre decenni del Servizio di Emergenza Territoriale, istituito nel 1992 con decreto del Presidente della Repubblica datato 27 marzo. Dopo il successo della biciclettata di sabato scorso a Carpi, gli appuntamenti entrano quindi nel vivo con una giornata nel segno dell’impegno e della leggerezza. La prima iniziativa è in programma a Fiorano Modenese con un Convegno in piazza Ciro Menotti 8 con inizio alle ore 9. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 18, gli eventi si sposteranno a Modena in Piazza Roma con un’iniziativa dedicata a bambini e famiglie.

 

Il convegno

L’appuntamento, aperto al pubblico, sarà l’occasione per raccontare la storia del SET 118 negli anni attraverso testimonianze e le voci di chi ha fatto e fa parte del servizio, con anche alcune testimonianze di pazienti salvati dagli operatori sanitari. È possibile iscriversi all’evento (entro il 25 marzo) alla pagina: https://www.ausl.mo.it/trentennale118

9:00: Saluti istituzionali
9.30: Il 118 all’interno del Dipartimento Interaziendale di Emergenza-Urgenza, Chiara Pesci – Direttrice Pronto soccorso e Medicina d’Urgenza di Carpi
9.50: Evoluzione delle competenza e sfide attuali, Marcello Baraldi – Medico responsabile 118
10:10: L’esperienza del volontariato, Enrico Scannavini – ANPAS Modena e Eugenio Dininno – CRI Modena
11:00: Dal volontariato alla professione, Ernesto Offreda – Operatore Tecnico Soccorritore Autista Ambulanza
11.20: Evoluzione della professione e protocolli infermieristici avanzati, Francesco Oddolini – Infermiere 118 Modena
11:40: Testimonianze di cittadini soccorsi dal 118
12:45: Conclusioni, Geminiano Bandiera – Direttore Dip. Interaziendale Emergenza-Urgenza

 

L’evento a Modena

Nel pomeriggio, dalle 14 alle 18, in Piazza Roma si terrà un evento tutto dedicato a bambini e famiglie. L’iniziativa vedrà la collaborazione di tutti gli attori che quotidianamente contribuiscono al buon funzionamento del Sistema di Emergenza Territoriale. Il pomeriggio sarà strutturato sotto forma di un percorso a tappe che avrà l’obiettivo di stimolare l’interesse ed evidenziare l’importanza che le attività svolte dal servizio. Ad accompagnare i partecipanti saranno dei ‘tutor/ciceroni’ che avranno il compito, durante il percorso, di fornire informazioni utili a comprendere l’organizzazione del 118, soddisfando le curiosità di adulti e bambini.

Tutta l’area di Piazza Roma vedrà la presenza di mezzi di soccorso (AUSL – CRI – ANPAS), al fine di permettere ai visitatori di vederne da vicino le strumentazioni e comprendere il funzionamento.

“Sono trent’anni di impegno, lavoro, tanto lavoro, nuove sfide e soddisfazioni – dichiarano Fabio Mora e Marcello Baraldi, rispettivamente coordinatore infermieristico e medico del servizio -.  Questo per noi è il 118 e per questo siamo convinti che sia importante celebrare insieme il ‘compleanno’ del sistema dell’emergenza sanitaria al fine di poter ricordare a noi stessi da dove siamo venuti e dove stiamo andando ed allo stesso tempo condividerlo con tutti coloro che parteciperanno”.

“La CRI, come altre Associazioni di Pubblica Assistenza, è stata diretta testimone dell’istituzione del servizio di emergenza territoriale 118 – spiega Eugenio Di Ninno, Direttore sanitario CRI Modena -. E sin dai primissimi tempi, è stata affianco alle istituzioni per affrontare e vincere la sfida di offrire all’utenza un servizio di emergenza urgenza coordinato, razionale ed efficace; in questo percorso i volontari della CRI hanno camminato al fianco dei professionisti del 118, in uno scambio continuo di conoscenza, esperienza ed umanità, che hanno sicuramente costituito un valore aggiunto di inestimabile valore”.

“Quello del trentennale del 118 è un anniversario che merita di essere celebrato per l’importanza che le Centrali 118 hanno per la sicurezza delle nostre comunità – aggiunge Alessandra Trabucco, Coordinatore delle Pubbliche Assistenze della provincia di Modena -. L’evoluzione del sistema nel corso di questi trent’anni ha consentito un potenziamento continuo del servizio al cittadino. L’organizzazione della rete hub and spoke, le nuove tecnologie, la presenza di un numero maggiore di sanitari sul territorio, l’analisi e lo studio, portano a continui miglioramenti, così come la sinergia fra le varie componenti della rete, di cui il volontariato e le Pubbliche Assistenze sono parte integrante e sostanziale, deve continuare e potenziarsi per un servizio sempre migliore e vicino alla popolazione”.

Intanto, nella giornata di oggi una delegazione del 118 modenese parteciperà alla conferenza stampa di Bologna, con premiazione dei servizi territoriali, mentre la scorsa domenica, si sono tenute a Roma le celebrazioni nazionali per il trentennale del servizio. Era presente anche il 118 dell’Emilia-Romagna: in rappresentanza di Modena sono intervenuti la dottoressa Chiara Pesci, direttrice di Pronto soccorso e Medicina d’urgenza dell’ospedale Ramazzini di Carpi, Alessia Generali, infermiera 118 e i due autisti soccorritori Massimiliano Corbelli e Marzia Dal Folco.

 

 

Il sindaco di Sassuolo sull’incontro col Ministro Giorgetti e Confindustria Ceramica

Il sindaco di Sassuolo sull’incontro col Ministro Giorgetti e Confindustria Ceramica“Trenta stabilimenti fermi, circa 4 mila lavoratori in cassa integrazione: una situazione più che mai drammatica a cui si aggiunge la difficoltà nell’approvvigionamento delle materie prime, che come noto arrivavano in buona parte delle zone attualmente teatro di guerra, con le scorte nei magazzini che rischiano di terminare dopo Pasqua”.

Il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani commenta il punto della situazione nel distretto ceramico a margine dell’incontro avuto, lunedì presso la ceramica Casalgrande Padana, con il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, l’Onorevole Benedetta Fiorini e i vertici di Confindustria Ceramica.

“Siamo arrivati al paradosso – commenta il Sindaco – che gli ordini provenienti da tutto il mondo, perché la nostra ceramica è ancora oggi universalmente riconosciuta come la migliore, rischiano di non poter essere evasi a causa di rincari energetici fuori controllo, per buona parte figli di una speculazione che non guarda in faccia a nessuno”.

“Si tratta di un problema che – aggiunge l’Onorevole Benedetta Fiorini – oltre ad essere economico e a rappresentare un danno per l’eccellenza del Made in Italy e per la nostra competitività all’estero, assume sempre più i contorni di un allarme sociale: stavamo uscendo da due anni di emergenza pandemica, ma questa crisi energetica rimanda tantissime famiglie nell’incertezza economica, nelle difficoltà di arrivare a fine mese, nella perdita di potere d’acquisto. Una riduzione dei costi del gas avrebbe in termini economici una valenza inferiore per lo Stato a quello del costo della cassa integrazione ma permetterebbe alle aziende, emiliane e non, di rimanere aperte, competitive e soprattutto di mantenere alti livelli occupazionali. Continuiamo a lavorare in ogni sede e senza sosta per garantire la prosecuzione e la ripresa dell’attività produttiva di tutto il distretto”.

“Per questo – conclude il Sindaco –  grazie alla determinazione e all’impegno dell’Onorevole Benedetta Fiorini ed alla disponibilità del Ministro Giorgetti, con questo incontro abbiamo voluto ribadire a Confindustria Ceramica non solo la nostra vicinanza ma l’impegno delle istituzioni, dal Comune al Governo passando per il Parlamento, a trovare al più presto soluzioni concrete. L’incontro con il Ministro Giorgetti della Lega, il Presidente Savorani e il nostro rappresentante parlamentare sul territorio, non è il primo e non sarà l’ultimo”.

 

In arrivo in Emilia-Romagna oltre 3,4 milioni di euro per interventi di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio boschivo e forestale

In arrivo in Emilia-Romagna oltre 3,4 milioni di euro per interventi di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio boschivo e forestaleBoschi e foreste, un patrimonio da conservare e tutelare, anche e soprattutto per le future generazioni.

A pochi giorni dalla Giornata internazionale delle foreste proclamata dall’Assemblea generale delle nazioni Unite che si celebra il 21 marzo, sono in arrivo in Emilia-Romagna nuove risorse per realizzare interventi di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio boschivo e forestale della regione.

In tutto oltre 3,4 milioni di euro, provenienti dall’apposito Fondo che il Governo ha istituito nel 2021 per finanziare la Strategia forestale nazionale, e assegnati all’Emilia-Romagna che potrà utilizzarli per riqualificare il settore forestale.

“Con queste nuove risorse- afferma l’assessora regionale alla Montagna, parchi e forestazione, Barbara Lori- potremo realizzare buona parte degli interventi necessari a preservare la nostra riserva di biodiversità, boschi e foreste, che svolgono una funzione fondamentale nel contrastare gli effetti del cambiamento climatico e nel prevenire il dissesto idrogeologico”.

“Ma il patrimonio boschivo e forestale dell’Emilia Romagna – prosegue l’assessora-, che rappresenta circa il 30% dell’intero territorio regionale, concentrato soprattutto in Appennino, è anche una ricchezza che concorre in modo significativo al miglioramento della qualità dell’aria e alla crescita di opportunità di lavoro anche nelle aree più periferiche”.

Il fondo nazionale

Il Fondo nazionale, che conta su una dotazione di 30 milioni disponibili per ciascuno degli anni 2022 e 2023 e 40 milioni annuali per il periodo 2024-2032, viene infatti ripartito tra le Regioni sulla base dell’estensione della superficie forestale in ettari.

Con la firma e pubblicazione del decreto dei ministri delle Politiche agricole alimentari e forestali e dell’Economia e delle finanze, avvenute nel pomeriggio di ieri, la Regione Emilia-Romagna potrà iniziare a realizzare gli interventi che riterrà maggiormente necessari e prioritari, individuandoli tra le sette azioni della Strategia forestale (da 1 a 7 a seconda della propria programmazione regionale).

La Strategia forestale nazionale

È il documento strategico di indirizzo nazionale a supporto delle Amministrazioni centrali e delle Regioni e Province Autonome.

La sua missione è quella di portare l’Italia ad avere foreste estese e ricche di biodiversità, capaci di contrastare il cambiamento climatico, offrire prodotti rinnovabili e benefici ecologici, sociali ed economici per le comunità rurali e montane, per i cittadini di oggi e di domani, ponendo così i nostri boschi al centro dell’attenzione politica e sociale del Paese.

In generale definisce tre obiettivi per il Paese: gestione sostenibile e ruolo multifunzionale delle foreste; efficienza nell’utilizzo delle risorse forestali per un impiego sostenibile delle aree rurali, interne e urbane; responsabilità e conoscenza globale delle foreste (ovvero ricerca scientifica e formazione professionale).

Sono poi indicate una serie di azioni operative, specifiche e strumentali finanziate attraverso un Fondo le cui risorse vengono ripartite tra le Regioni.

A14 Bologna-Taranto: regolarmente aperta l’immissione sulla A13

A14 Bologna-Taranto: regolarmente aperta l’immissione sulla A13Sulla A14 Bologna-Taranto, sono state annullate le chiusure dello svincolo di immissione sula A13 Bologna-Padova, che erano previste nelle due notti consecutive di mercoledì 23 e giovedì 24 marzo.

A Fiorano torna il FreePower Games

A Fiorano torna il FreePower GamesDomenica 27 marzo in Piazza Ciro Menotti torna il GET Babele con “FreePower Games”, un pomeriggio pieno di tanti giochi gratuiti per i ragazzi delle medie. Appuntamento alle 14.30 nei pressi del Pala AVF per l’iscrizione e il ritiro della scheda di partecipazione, utile alla raccolta dei punti nei vari giochi. Al termine del pomeriggio i 10 ragazzi che avranno raccolto più punti e che avranno svolto più volte ciascun gioco presenti, saranno premiati con bellissimi premi. Non mancheranno premi di partecipazione per tutti.

Necessario essere muniti di green pass rinforzato e mascherina. L’attività è svolta dal Gruppo Babele in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese. Un ringraziamento particolare va a: Gelateria Joy, Gelateria La Monique, Gelateria Charlie, Apple Promotions & Gadgets e Libreria Le Vite degli Altri, che hanno collaborato per i premi. Vi aspettiamo per un pomeriggio divertente e con tanta voglia di stare insieme.

Il giorno precedente, sabato 26 marzo, alle ore 16.00 inaugura una mostra di pittura al Circolo Nuraghe, in via Gramsci 32 presso Villa Cuoghi. Esporranno i pittori Mauro Giorgi, Carlo Gibertoni, Maria Gentile, Carla Casolari; presente anche qualche opera dello scultore Massimo Lanzarini. Per chi volesse accedere alla mostra fuori dall’inaugurazione, orario di apertura sabato e domenica dalle ore 16.00 alle 19.00; giorni feriali su appuntamento (cell. 333.3145324 oppure 338.1421867).

 

Herpes Zoster, al via le vaccinazioni gratuite per i più fragili. I cittadini riceveranno la convocazione via SMS

Herpes Zoster, al via le vaccinazioni gratuite per i più fragili. I cittadini riceveranno la convocazione via SMSUna protezione contro l’Herpes Zoster, conosciuto più comunemente come Fuoco di Sant’Antonio. Prende il via in questi giorni la nuova campagna di vaccinazione regionale gratuita, rivolta alle persone di 65 anni di età per mettere al riparo la popolazione dai rischi della malattia. Anche l’Azienda USL di Modena sta attivando le sessioni vaccinali gratuite per i cittadini della provincia che rientrano nel target dei vaccinabili. L’attuale campagna è rivolta alle persone nate dal 1/1/1955 al 31/12/1957 non vaccinate in precedenza, al fine di raggiungere anche le persone che a causa del covid non si sono vaccinate.

Gli interessati riceveranno, nei prossimi mesi, un SMS con l’indicazione di giorno, orario e sede presso cui presentarsi per eseguire la somministrazione.

L’Ausl ricorda che la vaccinazione contro l’Herpes Zoster viene offerta gratuitamente anche alle seguenti categorie di persone, prenotando tramite i tradizionali canali una prestazione di “vaccinazione generica” che sarà da effettuare presso gli ambulatori di Igiene Pubblica Ausl dislocati sul territorio:

  • Tutti i nati dal 1/1/1952 al 31/12/1954 mai vaccinati in precedenza
  • Persone di età superiore ai 50 anni affette da specifiche patologie croniche: diabete mellito, patologia cardiovascolari, broncopneumopatia cronico ostruttiva (BPCO)
  • Persone destinate a terapia immunosoppressiva

 

La malattia e i rischi

L’Herpes Zoster, conosciuto anche come Fuoco di Sant’Antonio, è una malattia molto comune (circa una persona su quattro sviluppa un episodio nel corso della vita) e la sua frequenza aumenta con l’età. È provocato dalla riattivazione del virus della varicella che, dopo la malattia, non viene eliminato ma rimane latente nel sistema nervoso e può riattivarsi e manifestarsi in un qualsiasi momento soprattutto negli anziani e in coloro che hanno il sistema immunitario debilitato. Le manifestazioni cutanee della malattia prevedono la comparsa di vescicole localizzate molto dolorose; la complicanza più comune è rappresentata dalla nevralgia post-erpetica: una sindrome dolorosa cronica che può durare mesi o, addirittura, anni dopo la guarigione delle lesioni cutanee. Il vaccino riduce il rischio di sviluppare l’Herpes Zoster e soprattutto protegge dalla nevralgia post-erpetica.

La Regione Emilia-Romagna, ormai da anni, ha avviato una campagna regionale di vaccinazione gratuita, rivolta alle persone di 65 anni di età per “mettere al riparo” la popolazione più fragile da questi rischi.

È ancora possibile vaccinarsi contro Covid-19: non vi sono controindicazioni all’effettuazione dei due vaccini, attendendo 15 giorni dopo la vaccinazione anti-covid prima di vaccinarsi contro Herpes Zoster. Qualora, per questo o per altri motivi si rendesse necessario spostare l’appuntamento è disponibile il numero verde 800 90 90 41. Al fine di non sovraccaricare le linee non è invece richiesto chiamare per disdire l’appuntamento, qualora non si intenda aderire. Si ricorda però l’importanza di questa vaccinazione per prevenire l’infezione da Herpes Zoster e le sue complicanze.

 

Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale e i documenti da presentare il giorno dell’appuntamento sono disponibili all’indirizzo: www.ausl.mo.it/herpes-zoster

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 24 marzo 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 24 marzo 2022Temperature minime in lieve aumento, con valori prossimi a zero gradi nelle aree aperte di campagna e mentre nei centri urbani saranno comprese tra 2/3 gradi del settore occidentale e 4/5 gradi della fascia costiera. Massime in aumento con valori attorno a 19 gradi nelle zone interne e 16 gradi lungo la costa. Venti in generale deboli occidentali al mattino, in rotazione da est durante il pomeriggio sul settore orientale e meridionali nella sera. Mare da poco mosso a calmo.

(Arpae)

Energia: Fiorini (Lega), Lega al governo a sostegno industria ceramica e lavoratori

Energia: Fiorini (Lega), Lega al governo a sostegno industria ceramica e lavoratori“La visita del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti è un segnale concreto di vicinanza e sostegno al comparto industriale della ceramica .
Durante l’incontro di ieri alla Casalgrande Padana, abbiamo ribadito al presidente Franco Manfredini e al presidente di Confindustria Ceramica, Giovanni Savorani, il massimo impegno della Lega anche in Parlamento per abbassare i costi esorbitanti di energia e carburanti, ai quali si è aggiunta la grave carenza di materie prime provenienti dall’Ucraina.

Sono quasi 30 le ceramiche emiliane che hanno già fermato o ridotto drasticamente la produzione e oltre 4mila i lavoratori in cassa integrazione: un danno per l’eccellenza del Made in Italy, per la nostra competitività all’estero e per il mantenimento dei livelli occupazionali. Continuiamo a lavorare in ogni sede e senza sosta per garantire la prosecuzione e la ripresa dell’attività produttiva di tutto il distretto “.

Queste le parole della deputata della Lega Benedetta Fiorini, segretario della commissione Attività produttive.

Spettacolo dal vivo, comparto fondamentale: la Regione conferma il proprio appoggio con oltre 35 milioni di euro per il triennio 2022-2024

Spettacolo dal vivo, comparto fondamentale: la Regione conferma il proprio appoggio con oltre 35 milioni di euro per il triennio 2022-2024La Regione Emilia-Romagna conferma il proprio sostegno al settore dello spettacolo, comparto fondamentale anche per la ripresa. L’Assemblea legislativa ha approvato oggi il Programma in materia di spettacolo per il triennio 2022-24 proposto della Giunta regionale che, in attuazione della Legge numero 13 del 1999, mette a disposizione un investimento regionale di 11 milioni e 831 mila euro per ciascuna annualità, per un totale di circa 35,5 milioni.

“Vogliamo potenziare il sistema dello spettacolo dal vivo e questo Programma triennale costituisce un tassello importante della nostra strategia, scaturito anche dall’incontro con oltre duecento operatori della regione, cercando di fugare le paure e dando fiducia al settore – spiega l’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori -. Fino a tutto il 2019, lo spettacolo dal vivo ha dimostrato vitalità e capacità di reagire alle trasformazioni economiche e sociali generate dalla crisi finanziaria del 2008: ha generato occupazione, aumentato l’offerta e la domanda e confermato l’Emilia-Romagna tra le prime tre regioni del Paese, per il dinamismo degli operatori e i risultati nella produzione e nella programmazione di spettacoli. Una tendenza positiva che è stata interrotta nel 2020 dalla pandemia, ma la ripresa ora c’è e noi dobbiamo sostenerla”.

 

Il Programma triennale 2022-2024

Fra gli obiettivi del Programma per il prossimo triennio 2022-24 vi è quello di sostenere le attività di produzione e distribuzione di spettacoli di elevata qualità artistica e culturale, che valorizzino le peculiarità di ciascun genere di spettacolo (danza, musica, teatro, circo contemporaneo e arte di strada, attività multidisciplinari) e le forme di ibridazione tra generi ed arti, e l’organizzazione di rassegne e festival sul territorio regionale caratterizzate da originalità, valore artistico e capacità organizzativa.

Ma si punta anche a potenziare la domanda attraverso l’adozione di strategie di comunicazione innovative, mirate a favorire il ritorno del pubblico nei luoghi di spettacolo e ad attrarne di nuovo. Per esempio, costruendo sinergie di carattere organizzativo, finanziario e promozionale fra operatori di diversi settori (turismo, beni culturali, istruzione, ecc.) e coinvolgendo le generazioni più giovani, le fasce di pubblico non abituali e quelle di popolazione con minori opportunità di formazione e fruizione, promuovendo e valorizzando anche l’interculturalità. E ancora la promozione in Italia e all’estero degli spettacoli prodotti in regione, attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali (web, social network, mobile, streaming, AR/VR etc.). Molto importante come parametro di successo è la presenza delle produzioni nelle reti radio-televisive e nelle piattaforme italiane e internazionali.

Non ultimi, tra gli obiettivi, quelli di incentivare un’occupazione stabile e la qualificazione del personale artistico, tecnico e amministrativo del settore, oltre che la promozione della cultura della legalità e dei diritti degli autori, degli artisti, dei professionisti e dei lavoratori.

 

Collegio Imprenditori Edili Emilia: sale la preoccupazione delle imprese

Collegio Imprenditori Edili Emilia: sale la preoccupazione delle impreseSale la preoccupazione delle imprese del settore delle costruzioni che non esitano ad affermare che si sentono prese in giro dalle scelte normative effettuate dal Governo per cercare di rispondere alle anomalie sui mercati determinati dall’esplosione dei prezzi delle materie prime. A mettere di nuovo in forte allarme il Collegio Imprenditori Edili Emilia è la scelta del Consiglio dei Ministri di eliminare un passaggio fondamentale del Decreto Energia che sino al 18 marzo era presente e che, misteriosamente, è sparito dal testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, lasciando le briciole di una possibile anticipazione delle compensazioni già previste.

“Il dietrofront del Governo è incomprensibile e appare come uno schiaffo sonoro e doloroso ad un intero settore che rischia il collasso. Il Governo con la sua decisione, tanto repentina quanto inattesa, si dimostra insensibile rispetto all’impossibilità delle imprese di poter continuare i lavori nei cantieri a causa dei continui aumenti dei materiali che li costringono a subire pesanti perdite nei lavori già acquisiti e avviati utilizzando listini più utili per la teca di un museo che per definire i contenuti giuridici di un contratto. Quando abbiamo visto che tra le cause di forza maggiore per la sospensione di un contratto di appalto era stato inserito anche l’aumento anomalo e improvviso dei materiali utilizzati per le costruzioni, avevamo pensato ad una scelta positiva, certamente non risolutiva, ma almeno si andava nella giusta direzione. Leggere poi che tutto questo è sparito dal testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale è per noi una vera e propria doccia fredda” tuona Claudio Candini presidente del Collegio Imprenditori Edili Emilia.

Intanto i prezzi continuano a crescere: dopo il bitume, il gasolio, il ferro, le materie plastiche .. e per aprile è già stato annunciato un altro pesante aumento del cemento (fino a 30 €/ton) che porterà il calcestruzzo ad un aumento di circa 15 €/mc. Di fronte a una situazione di questo tipo l’azienda si trova stretta in una morsa che può essere mortale. L’imprenditore davanti a sé ha due strade: decidere di continuare a lavorare, rispettando il contratto, oppure bloccare le attività. Nel primo caso si aprirebbe la strada ad una lenta agonia che potrebbe portare al fallimento, nel secondo si andrebbe incontro a diffide e cause legali da parte del committente. A confermare l’insostenibilità della situazione per l’intero settore c’è un altro dato: in Italia sono ormai diverse decine le gare pubbliche per l’assegnazione di lavori andate deserte. La motivazione è tanto singolare quanto semplice: in un momento in cui i prezzi dei materiali utilizzati aumentano, in modo esponenziale e con cadenza quasi quotidiana (oggi la validità di un preventivo non supera i tre giorni), approntare un’offerta che sia economicamente sostenibile è pressoché impossibile per cui si preferisce, paradossalmente, non “rischiare” di vincere la gara perché se ciò avvenisse si lavorerebbe in perdita.

“Il nostro, lo ribadiamo, non è solo un grido di serio allarme, vorremmo andare oltre, cercando di creare delle alleanze con i committenti per evitare che il sistema collassi. Ci aspettiamo però che si faccia sistema e che, nel rispetto delle varie competenze, si creino delle alleanze per superare insieme questa difficilissima situazione. Speriamo che il Governo si ravveda e intervenga per aiutare il nostro comparto” conclude Claudio Candini Presidente del Collegio Imprenditori Edili Emilia.

 

Regione e Università insieme per sostenere e accogliere gli studenti universitari in fuga dalla guerra o già iscritti per questo anno accademico negli Atenei dell’Emilia-Romagna

Regione e Università insieme per sostenere e accogliere gli studenti universitari in fuga dalla guerra o già iscritti per questo anno accademico negli Atenei dell’Emilia-RomagnaUn pacchetto di misure straordinarie per l’accoglienza, il supporto e il sostegno agli studenti universitari provenienti dall’Ucraina: Regione e Università dell’Emilia-Romagna aprono le porte alle studentesse e agli studenti in fuga dalla guerra, per consentire loro di continuare il proprio percorso di studio e formazione. Senza dimenticarsi di chi, già iscritto l’anno accademico 21/22 a un Ateneo del territorio per progetti di scambio internazionale, non può fare ritorno in patria.

Via libera, ieri in Giunta, agli interventi di sostegno, con l’approvazione di una delibera dopo che la Conferenza Regione-Università, sede di confronto tra la Regione e gli Atenei del territorio, aveva condiviso l’opportunità di attivare provvedimenti urgenti di accoglienza e aiuto. All’impegno della Regione si aggiungono 58 borse di studio messe a disposizione dagli Atenei regionali, per comporre un intervento congiunto di supporto agli studenti provenienti dall’Ucraina.

Due le tipologie di destinatari: studenti ucraini iscritti agli Atenei con sede in regione per l’anno accademico 21/22 che non trovano un supporto economico in Italia oppure studenti profughi provenienti dall’Ucraina, a seguito comunque dell’iscrizione ad attività formative presso un Ateneo regionale.

“In questo momento drammatico per il popolo ucraino- sottolinea l’assessore alla Scuola e all’Università, Paola Salomoni- la Regione, assieme al sistema di tutti gli Atenei presenti in Emilia-Romagna, dà un sostegno concreto per sostenere il diritto allo studio degli studenti e delle studentesse che fuggono dalla guerra. Come peraltro abbiamo fatto nei mesi scorsi per gli studenti provenienti dall’Afghanistan, accogliamo nelle nostre Università e sosteniamo i tanti giovani che, oltre a vivere l’orrore della guerra, non possono permettersi di abbandonare o ritardare gli studi. Senza dimenticarci- aggiunge Salomoni- di chi già era sul nostro territorio per motivi di studio, e che qui ha diritto di rimanere con tutto il supporto possibile. Ringraziamo le nostre Università che, come sempre, sono pronte a fare squadra e intervenire in queste situazioni”.

Gli interventi

Sarà l’Azienda regionale per il diritto agli studi superiori ER.GO a rendere disponibili servizi e opportunità straordinarie di sostegno e accoglienza, con un bando che è stato pubblicato oggi ed consultabile al link https://regioneer.it/bandorifugiatiUcrainaERGO o sul sito di Er.GO https://www.er-go.it e prevede due tipologie di interventi:

Per gli studenti ucraini iscritti agli Atenei per l’anno accademico 21/22 per progetti di scambio internazionale con sede in regione e per i corsi attivati in Emilia-Romagna sono a disposizione 75mila euro. Possono scegliere se richiedere un contributo straordinario per la copertura delle spese di locazione – a fronte della presentazione di un contratto regolarmente registrato – che avrà un valore massimo di 2 mila euro, commisurato al canone dovuto nel periodo febbraio-settembre 2022; oppure un contributo prepagato per l’accesso ai servizi ristorativi del valore di 500 euro da utilizzare entro il 30 settembre 2022 presso i servizi ristorativi ER.GO e/o convenzionati;

La seconda tipologia di interventi è destinata agli studenti profughi provenienti dall’Ucraina, per i quali sono previste 58 borse di studio del valore di 3 mila euro ciascuna rese disponibili dagli Atenei e così distribuite: 25 a Bologna, 5 a Ferrara, 10 a Modena-Reggio Emilia, 10 a Parma, 5 alla sede di Piacenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e 3 alla sede di Piacenza del Politecnico di Milano. Alla borsa di studio, a supporto dell’iscrizione ad un percorso universitario (anche corsi singoli, corso propedeutico Foundation year dove attivato…) è associato l’esonero dal pagamento delle tasse universitarie. Inoltre, per gli studenti beneficiari degli interventi degli Atenei è previsto un posto alloggio gratuito presso le residenze ER.GO fino al 30 settembre 2022, compatibilmente con le disponibilità effettive.

Come presentare domanda

Le domande – per la cui presentazione, con moduli anche in inglese, gli studenti saranno assistiti – possono essere presentate già da domani, 23 marzo; previste due scadenze per il termine: una il 5 aprile e una successiva, il 29 aprile, in base alla disponibilità effettiva di risorse.

Per informazioni e per richiedere l’attivazione delle credenziali, utili a presentare la domanda, è attivo l’account dedicato emergenzaucraina@er-go.it.

Covid, oggi (22/3) sono 2.758 i nuovi casi su quasi 25.600 tamponi eseguiti. 2mila i guariti

Covid, oggi (22/3) sono 2.758 i nuovi casi su quasi 25.600 tamponi eseguiti. 2mila i guariti
Foto Paolo Righi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.244.354 casi di positività, 2.758 in più rispetto a ieri, su un totale di 25.585 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 11.800 molecolari e 13.785 test antigenici rapidi.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 10,8%.

Autotesting  

Per quanto riguarda l’autotesting con tampone rapido antigenico per l’apertura e la chiusura dell’isolamento riservato a chi ha fatto la terza dose ed è asintomatico, dall’avvio del servizio – il 19 gennaio scorso – i tamponi caricati sul Fascicolo sanitario elettronico sono 51.580.

Di questi, 27.698, pari al 53,7%, riguardano cittadini che, avendo determinato la propria positività al virus SARS-CoV-2, hanno ricevuto o riceveranno la comunicazione di avvio del periodo di isolamento. Dopo 7 giorni di isolamento queste persone potranno ripetere l’autotesting e in caso di negatività caricare il risultato sempre sul Fascicolo sanitario elettronico e ottenere entro 24 ore la certificazione di fine isolamento. 23.882 sono invece i tamponi con esito negativo (il 46,3%).

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 10.256.018 dosi; sul totale sono 3.768.788 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 93,8%. Le terze dosi fatte sono 2.720.376.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ .

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 53 (uno in più rispetto a ieri, +1,9%), l’età media è di 65,4 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 950 (+36 rispetto a ieri, +3,9%), età media 74,4 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 3 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 1 a Parma (invariato); 5 a Reggio Emilia (invariato); 7 a Modena (+3); 17 a Bologna (invariato); 6 a Ferrara (-1); 6 a Ravenna (invariato); 1 a Cesena (-1); 7 a Rimini (invariato). Nessun ricovero in terapia intensiva nella provincia di Forlì e nel Circondario Imolese (come ieri).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 42,3 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 672 casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 256.999 casi), seguita da Modena (442 casi 192.619); poi Reggio Emilia (309 su 137.064), Rimini (223 su 121.754), Ravenna (212 su 114.491) e Cesena (202 su 70.232); quindi Parma (185 su 101.364), Ferrara (138 su 85.675), Forlì (137 su 58.799) e Piacenza (135 su 66.894); infine, il Circondario imolese, con 103 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 38.463.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 39.853 (+ 753). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 38.850 (+716), il 97,5% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 1.993 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.188.330.

Purtroppo, si registrano 12 decessi:

  • 3 in provincia di Piacenza (una donna di 88 anni e 2 uomini di 59 e 80 anni)
  • 1 in provincia di Reggio Emilia (una donna di 58 anni)
  • 2 in provincia di Modena (2 uomini di 59 e 85 anni)
  • 3 in provincia di Bologna (3 uomini rispettivamente di 87 e 88 anni, e uno di 95, il cui decesso è stato registrato dall’Ausl di Imola)
  • 3 in provincia di Ravenna (una donna di 89 anni e due uomini di 72 e 91 anni)

Non si registrano decessi nelle province di Parma, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini e nel Circondario imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 16.171.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 3 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare.

Report

Il report con l’andamento settimanale dell’epidemia in regione è disponibile al link:

https://regioneer.it/report-covid

Territorio e riqualificazione urbana: al via 80 interventi di rigenerazione di edifici e aree in disuso finanziati dalla Regione

Territorio e riqualificazione urbana: al via 80 interventi di rigenerazione di edifici e aree in disuso finanziati dalla RegioneBiblioteche, luoghi per i giovani e centri per anziani, aree polivalenti e sportive. Ma anche per attività culturali, sociali e assistenziali, oltre che strutture turistiche.

Nuovi spazi a disposizione della collettività e delle comunità locali, in cui ospitare nuovi servizi laddove prima sorgevano ex scuole, vecchie sedi comunali, depositi o magazzini: edifici pubblici, spesso parte importante dell’identità di un luogo, ma da tempo dismessi o non più in uso. Che ora rinascono a nuova vita senza ulteriore consumo di suolo.

Da Rimini a Piacenza, sono 80 gli interventi di rigenerazione urbana proposti dai Comuni con meno di 60mila abitanti e finanziati dalla Regione Emilia-Romagna con 47 milioni di euro. Contributi che grazie al cofinanziamento degli Enti locali genereranno sul territorio investimenti per oltre 75 milioni di euro.

Un impegno importante da parte della Regione, che vista l’alta adesione dei Comuni al bando sui progetti di riqualificazione ha portato le risorse stanziate a 47 milioni di euro, dai 27 iniziali.

Interventi non limitati al solo recupero fisico dell’immobile, ma anche attenti alla sua effettiva capacità di generare nuove funzioni e ospitare nuove attività – anche attraverso forme di partecipazione e coprogettazione – e di relazionarsi in maniera ampia con il contesto e con gli spazi esterni come giardini, parcheggi, aree verdi. E che si tradurranno nella nascita di veri e propri spazi di comunità, e in nuove opportunità di valorizzazione del territorio.

Tutto a partire dai comuni più piccoli, quelli con meno di 5mila abitanti, e da quelli montani e delle aree interne, due fra le priorità del bando regionale uscito la scorsa estate e per le quali erano previste diverse forme di premialità.

Un obiettivo raggiunto visto che i primi, i comuni più piccoli, hanno ottenuto il 42% delle risorse disponibili e i secondi, quelli montani e delle aree interne, il 46%.

Viene dunque scritto un nuovo capitolo della legge regionale sull’urbanistica, i cui risultati sono stati presentati oggi in Regione nel corso di una videoconferenza stampa dal presidente Stefano Bonaccini e dall’assessora alla Montagna, programmazione territoriale e paesaggistica, Barbara Lori. Una legge che dal 2018 – anno della sua entrata in vigore – a oggi ha permesso di assegnare contributi per oltre 90 milioni di euro a beneficio di circa 130 interventi di rigenerazione, riqualificazione, riuso del patrimonio edilizio esistente.

“Oggi- sottolinea Bonaccini- facciamo un altro passo avanti importante verso un’idea di sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente, equo ed inclusivo, su tutto il territorio regionale. Per una crescita che sia inclusiva e uniforme in tutto il territorio regionale, dalle città alla pianura e all’Appennino. Che parta quindi dalle aree che più hanno pagato un prezzo alla pandemia, come i Comuni montani o quelli più piccoli. Uno sviluppo che rafforzi le reti sociali, riduca le distanze tra centro e periferia, valorizzi le identità territoriali, creando nuove opportunità di lavoro. Senza nuovo consumo di suolo e recuperando gli spazi esistenti, in linea con gli obiettivi del Patto per il Lavoro e il Clima, nella convinzione che l’Emilia-Romagna possa crescere veramente solo se crescerà tutta insieme. Un obiettivo per noi prioritario”.

“Sono davvero soddisfatta per la qualità dei progetti, frutto di un lavoro attento da parte dei Comuni che ringrazio- aggiunge l’assessora Lori-. Per questo, vista la qualità e la quantità dei progetti arrivati, abbiamo scelto di incrementare sostanzialmente le risorse a disposizione portandole dai 27 milioni di euro previsti inizialmente dal bando agli attuali 47. Continuiamo il nostro lavoro per la piena attuazione della legge urbanistica promuovendo interventi di rigenerazione diffusi affinché anche i comuni più piccoli e quelli montani possano cogliere opportunità per contrastare lo spopolamento, dare ai giovani e agli anziani nuovi servizi, creare per tutti nuove opportunità di crescita e di sviluppo”.

 

L’ambiente al centro

Oltre a stabilire premialità per i Comuni montani e delle aree interne, per quelli con meno di 5mila abitanti e per quelli che ancora non hanno ricevuto contributi regionali per interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana, il bando assegnava particolare importanza alla qualità ambientale del progetto.

Un obiettivo anche questo centrato visto che il 27% delle proposte si impegna a sviluppare protocolli di certificazione energetico-ambientali nazionali o internazionali; il 50% prevede l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, il 28% azioni volte al contrasto ai cambiamenti climatici (con particolare riferimento ai sistemi di raccolta, depurazione e riutilizzo delle acque e al contrasto delle isole di calore), il 27% l’incremento significativo della permeabilità dei suoli.

Gli interventi per provincia

Dal recupero delle ex-scuderie di Calendasco in provincia di Piacenza che saranno trasformate nel nuovo Centro culturale comunale, alla nascita di Casa Francigena a Berceto (Pr), un centro studi e informazioni sull’antica via di pellegrinaggio che sarà realizzato utilizzando alcune strutture urbane preesistenti. Fino al nuovo centro di aggregazione giovanile nel comune di Vetto nell’Appennino reggiano: il Vetto Social Club, che sarà realizzato là dove oggi sorge un fabbricato di scarsa qualità edilizia ed architettonica e in stato di degrado.

A Montecreto, nel Modenese, grazie al recupero di spazi interni ed esterni del Monastero di San Domenico nasceranno un Centro giovanile e un polo turistico-culturale, mentre a Monghidoro (Bo) grazie ai contributi regionali sarà recuperato il complesso “Il Faro”, un bene comunale da anni abbandonato: diventerà uno spazio polifunzionale e un centro di aggregazione per l’intera comunità, ed ospiterà tra l’altro un museo della musica legato a Gianni Morandi.

A Migliarino (Fe), il Centro operativo comunale inutilizzato e dismesso diventerà un Distretto produttivo di nuova generazione, per start up di diverse filiere, laboratori agro-alimentare e spazi ricreativi. E ancora, a Meldola (FC) previsto il recupero del Palazzo del Podestà (e dei prospicienti spazi pubblici) un bene in stato di notevole degrado, per realizzare punti di socializzazione e servizio per l’intera comunità, con particolare attenzione a disabili, anziani e famiglie straniere.

Infin, nel Ravennate e nel Riminese, tra i progetti finanziati, vi sono rispettivamente la rigenerazione dell’ex mercato coperto di Alfonsine, che diventerà spazio multifunzionale con un mix di attività commerciali, culturali e ricreative, e il nuovo Centro culturale polivalente/biblioteca, nell’area della ex scuola media posta in via Roma a Morciano di Romagna.

Sono solo alcuni degli 80 progetti selezionati dal bando. Nel dettaglio in provincia di Piacenza sono stati finanziati 9 interventi di rigenerazione per un contributo complessivo di 5,5 milioni di euro; in quella di Parma 10 per 7,3 milioni di euro; in quella di Reggio Emilia 14 per 9,9 milioni di euro. Nel Modenese i progetti di recupero sono 7 per 3,6 milioni di euro, mentre in provincia di Bologna 16 per 8 milioni di euro. E ancora: nel Ferrarese sono stati finanziati 2 interventi per 1,5 milioni di euro, nel Forlivese-Cesenate 13 per 6 milioni, nel Ravennate 5 per 2,3 milioni di euro. In provincia di Rimini gli interventi sono 4 per 2,9 milioni di euro.

Violenza sulle donne in provincia di Modena, i dati dell’osservatorio: nel 2021 quasi 600 accessi ai pronto soccorso

Violenza sulle donne in provincia di Modena, i dati dell’osservatorio: nel 2021 quasi 600 accessi ai pronto soccorsoNel 2021 ai pronto soccorso dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena, che comprende il Policlinico e l’ospedale civile di Baggiovara, si sono registrati   324 accessi di donne vittime di violenza contro le 275 del 2020; negli altri ospedali dell’Ausl di Modena, sul territorio provinciale, il numero dei casi, relativo al tutto il 2021,  è salito a 245 contro i 233 del 2020; in pratica su base annua sono quasi 600 gli accessi di donne modenesi vittime di aggressione che si sono rivolte nel 2021 alla rete dei pronto soccorso ospedalieri modenesi.

I dati sono stati raccolti dall’Osservatorio contro la violenza di genere e pubblicati sul portale www.violenzadigenere.provincia.modena.it, dove sono disponibili tutte le informazioni sui servizi e le iniziative e rappresentano uno strumento utile anche per la programmazione delle iniziative coordinate dall’apposito Tavolo sulla violenza contro le donne della Prefettura.

Il report è stato presentato martedì 22 marzo nella sede della Provincia alla presenza di Alessandra Camporota, prefetto di Modena, Maurizia Rebecchi, consigliera provinciale con delega alle Pari opportunità (nell’immagine in alto), Geminiano Bandiera, direttore Pronto soccorso e Medicina d’urgenza dell’Ospedale civile e del dipartimento interaziendale di Emergenza urgenza, Fabio Facchinetti, direttore dell’Ostetricia e Ginecologia del Policlinico, Maira Camera, ostetrica del Policlinico, Monica Dotti, coordinatrice del Centro antiviolenza Ldv dell’Ausl di Modena, e Stefania Travagli, responsabile dei consultori dell’Ausl di Modena, Elena Campedelli, presidente Casa delle donne contro la violenza di Modena, e Laica Montanari, presidente del Centro antiviolenza Vivere donna di Carpi.

«Il report – sottolinea il prefetto Alessandra Camporota – ci mostra un quadro preoccupante del fenomeno, che ha assunto oggi in Italia le dimensioni di una vera e propria emergenza sociale, sintomo di un problema strutturale e culturale che per la complessità delle sue ragioni e la pluralità delle sue manifestazioni può essere combattuto solo con una strategia condivisa e coordinata. In tale contesto assume rilevanza il lavoro che viene svolto in questa Provincia, che pur presenta dati in crescita, nell’ambito del Tavolo costituito presso la Prefettura che, attraverso una rete virtuosa dei soggetti impegnati su questo fronte, consente il coordinamento e la condivisione delle iniziative poste in campo sul versante della prevenzione, dell’educazione, della formazione, del presidio e dell’assistenza alle vittime».

Dalla ricerca emergono anche, per la prima volta, i dati modenesi sulle richieste di aiuto arrivate al numero 1522 attivato dal ministero per le Pari opportunità: nei primi nove mesi del 2021 le vittime di violenza che si sono rivolta al servizio sono state 104, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2020 (più cinque per cento) e quasi raddoppiate rispetto al 2019, a testimoniare l’utilità di questo servizio durante il lockdown a causa delle difficoltà di accesso ad altri servizi che sono diminuiti.

«Sono dati tuttora allarmanti – commenta Rebecchi – aggravati dalla pandemia e dai lockdown; spesso le violenze riguardano la cerchia familiare, un luogo dove le donne dovrebbero sentirsi più al sicuro. Ci auguriamo che il recente decreto del Governo che rafforza l’azione di contrasto, come la procedibilità d’ufficio, l’inasprimento delle pene e l’arresto immediato in caso di imminente pericolo per le donne possa avere un impatto positivo. Serve comunque un potenziamento dei centri dove le donne possono rivolgersi in sicurezza oltre a una maggiore sensibilizzazione, a partire dalle scuole».

La ricerca, inoltre, riporta che nel 2021 sono stati 29 i casi di violenza sessuale gestiti dall’accettazione ostetrico-ginecologica dell’Aou di Modena, in aumento rispetto al 2020 quando i casi erano stati 19 e al 2019 con 24 casi; dal 2015 è stata avviata la procedura condivisa fra Aou e Ausl di Modena per gestione unica al Policlinico di tutti i casi di violenza sessuale che arrivano nelle strutture sanitarie pubbliche della provincia di Modena.

I DATI DEI CENTRI ANTIVIOLENZA: NEL 2022 ALLA CASA DELLE DONNE DI MODENA 153 ACCESSI

Nel report dell’Osservatorio sulla violenza di genere sono disponibili anche i dati relativi ai Centri antiviolenza di Modena e Carpi che aderiscono alla rete regionale.

Nel 2021 la Casa delle donne di Modena ha registrato 410 accessi di donne che hanno subito violenza, di cui 302 per la prima volta (in tutto il 2020 erano stati 343, di cui 260 la prima volta): 172 accessi per violenze fisiche, 266 per violenze psicologiche, 110 per violenze economiche e 52 per violenze sessuali; disponibili anche i dati dei primi mesi del 2022, sempre relativi alla casa delle donne di Modena: all’8 marzo si sono rivolte al centro 153 donne che hanno subito violenza di cui 52 nuovi accessi.

Al Centro vivere donna di Carpi gli accessi sono stati 53 nei primi sei mesi del 2021 contro i 66 totali di tutto il 2020, di queste 21 per la prima volta: 17 per violenza fisica, 21 psicologica, otto economica e 11 per violenza sessuale.

IL CENTRO LDV DELL’AUSL: IN 10 ANNI OLTRE 300 ACCESSI AL SERVIZIO PER GLI UOMINI

Il Centro Ldv-Liberiamoci dalla violenza, attivato dall’Ausl di Modena per l’accompagnamento al cambiamento di uomini autori di violenza, ha registrato, dalla sua attivazione nel 2011, il trattamento di oltre 330 casi di cui 158 hanno concluso il percorso; a febbraio 2022 sono in trattamento 45 casi con 30 nuove prese in carico nel corso del 2021.

Il numero dei contatti telefonici ricevuti dal Centro Ldv, a partire dal 2011 ad oggi, ammontano a 1.351 di cui: 571 uomini (per avere informazioni e richiedere un appuntamento), 124 donne per avere informazioni per possibili invii dei compagni o mariti, 656 fra operatori dei servizi per eventuali invii, avvocati e altre persone interessate.

 

Lavori frana via Rio Salse

Lavori frana via Rio SalseCome già anticipato sono iniziati ieri – 21 marzo 2022 – i lavori di ripristino stradale di via Rio Salse, tratto danneggiato da una frana. L’intervento, che costerà 180 mila euro, è finanziato completamente da fondi dello Stato, quindi non inciderà sulle casse comunali. I lavori dureranno circa 2 mesi, esattamente fino al 31 maggio 2022. Occorre prestare massima attenzione durante il transito in automobile; inoltre all’ingresso della Riserva, nella frazione di Torre delle Oche, sarà apposto un cartello informativo.

Dalla ditta che sta operando in via Rio Salse, è stata proposta una variante migliorativa che ha visto l’approvazione dell’ufficio tecnico del Comune. Questa permetterà il consolidamento del terreno interessato attraverso appositi pali dalla sede stradale, senza la necessità di costruire la pista di cantiere, quindi evitando di tagliare piante o alberi, e mantenendo sempre aperto il transito di veicoli con un senso unico alternato regolato da semaforo.

Per quanto riguarda la frana di via Nuova del Gazzolo, sono in corso le ultime e articolate fasi burocratiche, per cui i lavori si apprestano a partire. Secondo programma, salvo imprevisti, questi prenderanno avvio tra la primavera e l’estate di quest’anno.

“Nel 2022 si aprono e chiudono – commenta l’assessore Monica Lusetti – numerosi cantieri nel Comune fioranese. Gli interventi in risposta alle frane erano davvero molto attesi dalla cittadinanza e finalmente possiamo dare notizie concrete sul loro inizio. Per l’ingente carico di lavoro dell’ufficio tecnico, questo è un tassello che va ad aggiungersi ad altre opere complesse del nostro territorio e vogliamo continuare su questa strada, cercando di portare a termine più progetti possibile, nonostante la difficoltà del momento che stiamo attraversando”.

La Ferrari investe nel futuro e nel territorio, siglato un Protocollo d’intesa con Ministero dello Sviluppo economico, Regione Emilia-Romagna e Invitalia

La Ferrari investe nel futuro e nel territorio, siglato un Protocollo d’intesa con Ministero dello Sviluppo economico, Regione Emilia-Romagna e InvitaliaPer il lavoro e il territorio, un presente e un futuro sostenibili. Attraverso attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di nuove tecnologie e componentistica correlate alla transizione digitale, insieme a mezzi innovativi e a ridotto impatto ambientale.

Con un nuovo stabilimento per l’elettrificazione e nuovi sistemi di propulsione a basso impatto ambientale, equipaggiati con nuove soluzioni digitali e di connettività.

Questi, in sintesi, gli ambiti a cui guarda l’investimento industriale realizzato dalla Ferrari Spa nel sito produttivo di Maranello (Mo) fra il 2022 e il 2025, fino a circa 500 milioni di euro.

Impegno sostenuto anche dal Ministero dello Sviluppo economico, dalla Regione Emilia-Romagna e da Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, sulla base del Protocollo di intesa sottoscritto oggi a Maranello con Ferrari.

Documento che regola la proposta progettuale, l’impatto occupazionale (250 nuovi addetti), le ricadute sul territorio in termini di protezione ambientale, la copertura finanziaria.

A firmare, insieme al presidente di Ferrari, John Elkann, il ministro per lo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, il presidente Stefano Bonaccini, l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri. Presente l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla.

“Un progetto innovativo e di alto livello, che guarda alla transizione ecologica, a quella digitale e alla buona occupazione- sottolinea il presidente Bonaccini-. Un nuovo intervento che prende corpo in Emilia-Romagna, a beneficio del territorio e del Paese. Che ha radici nelle grandi professionalità interne alla Ferrari ma che può trovare nelle reti regionali dell’Alta tecnologia e dei Tecnopoli l’ecosistema migliore per potersi sviluppare, che unisce le nostre università e il mondo produttivo, filiere manifatturiere uniche al mondo, la formazione specialistica e le infrastrutture digitali che si rafforzano attorno al Big Data Technopole di Bologna e alla Data Valley emiliano-romagnola. L’attrattività complessiva del nostro sistema, in un quadro di valori, diritti e coralità definito nel Patto per il Lavoro e per il Clima firmato con tutte le parti sociali, rappresenta una carta in più per la ripartenza che vogliamo costruire insieme”.

Il protocollo
L’ammontare stimato di risorse destinate alla realizzazione degli interventi, nel periodo 2022-2025, può arrivare fino a circa 500 milioni di euro, per investimenti industriali e attività di ricerca e di sviluppo sperimentale.
Dalla realizzazione degli interventi Ferrari Spa potrà derivare un incremento occupazionale, nelle sedi di Maranello e della provincia di Modena, di 250 nuovi addetti.
Il contributo del Ministero dello Sviluppo economico, a valere sullo strumento del Contratto di sviluppo che presenterà Ferrari, potrà essere pari a 106,25 milioni di euro. Fondi destinati a finanziare il programma di sviluppo industriale del sito di produzione di autovetture, inclusi i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
La Regione Emilia-Romagna in maniera complementare al Mise, con le proprie strutture e con il supporto di Art-ER, sosterrà gli investimenti attraverso le modalità previste dalla Legge regionale 14 del 18 luglio 2014 (‘Promozione degli investimenti in Emilia-Romagna’) che prevede l’istituto degli “Accordi per l’insediamento e lo sviluppo”.
Il sostegno della Regione potrà riguardare diversi ambiti. Da un lato gli interventi di ricerca e sviluppo, con particolare attenzione ai progetti col maggiore impatto territoriale per lo sviluppo della filiera dell’automotive, con il coinvolgimento dei Centri di ricerca regionali. E poi formazione, alte competenze e nuova occupazione; tutela dell’ambiente, decarbonizzazione e riduzione dei consumi energetici da fonti fossili nei processi produttivi.
Inoltre, la Regione si impegna, in collaborazione con gli enti locali coinvolti, a sostenere eventuali opere di infrastrutturazione logistica e telematica.

Automotive
In Italia, il settore è uno degli assi portanti del comparto manifatturiero italiano, con 5.500 imprese che generano oltre il 6% del Pil e occupano oltre 1,2 milioni di addetti, con investimenti in Ricerca e Sviluppo pari a 1,8 miliardi di euro. A livello europeo il settore presenta 12,6 milioni di addetti, collocandosi fra le filiere portanti del sistema manifatturiero. Inoltre, l’Italia detiene un ruolo primario a livello mondiale all’interno della filiera automotive come testimoniato anche dagli investimenti esteri realizzati nel Paese e dalla importante produzione di componentistica auto.
In Emilia-Romagna si registra una forte specializzazione industriale nel comparto delle auto e delle moto di lusso. All’interno della propria Smart Specialisation Strategy (S3), la Regione ricomprende l’automotive tra le principali specializzazioni produttive che – insieme a specifici ambiti tematici quali innovazione nei materiali, digitalizzazione, intelligenza artificiale e big data, manufacturing 4.0, mobilità sostenibile e innovativa – contribuiscono agli obiettivi di un’Europa più ‘intelligente’ e più verde. Per questo è forte un ecosistema innovativo frutto della collaborazione fra istituzioni nazionali, enti locali, imprese, università, centri di ricerca e fiere, che in una logica di Triple Helix ha dato vita ad un cluster specializzato come Muner, la Motovehicle University of Emilia-Romagna, che attira in regione giovani preparati da tutto il mondo, a un brand riconosciuto a livello internazionale, la Motor Valley, a un sistema di alta formazione che coinvolge tutte le Università dell’Emilia-Romagna, in forte collegamento con il sistema socio-produttivo. Nella terra che presenta marchi motoristici unici al mondo.

Ondablu Pallanuoto Sassuolo Formigine si accasa a Reggio Emilia per le partite casalinghe della stagione 2021/22

Ondablu Pallanuoto Sassuolo Formigine si accasa a Reggio Emilia per le partite casalinghe della stagione 2021/22Sarà la splendida olimpionica “Ferrari-Ferretti” l’impianto che ospiterà le partite delle formazioni di Serie C maschile e giovanili della società di pallanuoto del distretto ceramico.

L’intera dirigenza del sodalizio della Val di Secchia desidera ringraziare, per la possibilità di fruire del complesso sportivo di via Melato per le gare ufficiali, la Fondazione dello Sport del Comune di Reggio Emilia nelle persone del Presidente Mauro Rozzi e di Giovanni Criscuoli; Nuova Sportiva in qualità di gestore degli impianti sia di Reggio Emilia che di Sassuolo e Formigine, nelle persone di Emanuele e Martina Gnoli; e non ultimo, Reggiana Nuoto per gli ottimi rapporti che le due società intrattengono.

Il battesimo della squadra di pallanuoto del Distretto Ceramico nella piscina reggiana si è tenuto sabato 5 marzo, in occasione del primo turno casalingo del campionato di Serie C, quando i bianco-blu hanno ottenuto un preziosissimo pareggio, fermando i campioni regionali in carica della Coop Parma.

L’olimpionica di via Melato ospiterà anche partite casalinghe delle formazioni Under 18 e Under 16 dell’Ondablu.

Volley: Sassuolo pronta per Gara 2 in casa di Albese

Volley: Sassuolo pronta per Gara 2 in casa di AlbeseMandata velocemente in archivio la bella vittoria conquistata domenica in Gara 1, per la Green Warriors Sassuolo è già ora di guardare avanti: i Play Off procedono infatti senza sosta e già domani Sassuolo ed Albese si affronteranno nuovamente in Gara 2, ma questa volta a parte invertite. Civitico e compagne saranno infatti impegnate sul taraflex del Palafrancescucci di Casnate, con fischio di inizio alle 19.00.

L’obiettivo in casa neroverde  è quello di chiudere la serie contro Albese alla prima occasione, per conquistarsi quindi già domani un posto nei quarti – di fronte la vincente dell’ottavo tra Macerata e Soverato – ed assicurarsi qualche giorno di riposo prima del prosieguo dei Play Off. Se invece sarà la Tecnoteam a vincere domani, le due formazioni si affronteranno poi nuovamente domenica – sempre a Casnate – nella decisiva Gara 3.

A presentare il match è come sempre Coach Venco: “Domenica in Gara 1 non siamo partiti subito benissimo, come succede spesso nei Play Off che tutti sappiamo essere gare complicate: Albese è partita forte perché è una squadra forte ed il fatto che sia arrivata quarta in Regular Season lo dimostra. Hanno iniziato molto bene, soprattutto al servizio e ci hanno messo in difficoltà. Poi noi – per nostra fortuna – nei tre set successivi ci siamo ritrovati, ci siamo tranquillizzati soprattutto e siamo riusciti a fare quello che in settimana ci eravamo ripromessi, ovvero giocare ogni punto come se fosse l’ultimo ed effettivamente abbiamo cominciato a toccare e a tenere su tutto e credo che questa sia stata poi la chiave di volta della partita”.

“Però in queste fasi della stagione – prosegue Venco – non c’è niente di scontato e niente di uguale alla partita precedente: la prossima partita contro Albese sarà un’altra cosa e sarà completamente nuova e diversa rispetto ad oggi. Prepareremo la gara come se ci trovassimo di fronte ad avversario diverso da quello appena incontrato perché domani cambierà tutto: giocheremo fuori casa, in palazzetto diverso dal nostro e per le nostre avversarie sarà l’ultima occasione, quindi giocheranno alla morte e magari noi penseremo troppo… siamo di nuovo 0-0 ed andiamo a giocare una gara nuova”.

Chiusura notturna di due ore sul Ramo allacciamento SS16 Diramazione per Ravenna

Chiusura notturna di due ore sul Ramo allacciamento SS16 Diramazione per RavennaPer consentire lavori di manutenzione della segnaletica, in orario notturno, dalle 20:00 alle 22:00 di venerdì 25 marzo, sul Ramo di allacciamento SS16 adriatica/Diramazione per Ravenna, sullo svincolo “Quadrifoglio” della Diramazione per Ravenna, al km 29+800, sarà chiuso lo svincolo che dalla SS16 adriatica immette sulla Diramazione per Ravenna, per chi proviene da Ferrara ed è diretto sulla A14 Bologna-Taranto.
In alternativa si consiglia di utilizzare il ramo di entrata della SS16, con provenienza Rimini.

 

Arrivano in Emilia-Romagna alcuni dei grandi protagonisti del ciclismo internazionale: da oggi al 26 marzo va in scena la Coppi-Bartali 2022

Arrivano in Emilia-Romagna alcuni dei grandi protagonisti del ciclismo internazionale: da oggi al 26 marzo va in scena la Coppi-Bartali 2022Al via in Emilia-Romagna l’edizione 2022 della Settimana Internazionale Coppi e Bartali, la gara ciclistica che si corre da oggi, 22 marzo, al 26 nel ricordo dei due grandi campioni italiani, che hanno fatto la storia delle due ruote.

Un appuntamento di grande prestigio per uno sport tanto amato in regione, che vedrà impegnati alcuni dei grandi protagonisti del panorama internazionale: 24 le formazioni che si disputeranno la corsa, e tra queste ci saranno ben dieci World Teams.

L’edizione 2022 della Coppi-Bartoli ha un valore particolare perché è il primo evento ciclistico di quest’anno che la Regione sostiene.

Delle cinque tappe previste, sono tre quelle che si svolgeranno nella nostra regione: la prima a Riccione, poi Longiano e San Marino; le ultime due tappe del tracciato in Toscana.

Tra i protagonisti più attesi ci saranno il fuoriclasse olandese, pluricampione del mondo di ciclocross, vincitore anche di un Giro delle Fiandre e un’Amstel Gold Race Mathieu Van der Poel, che guiderà l’Alpecin Fenix; l’italiano dell’Astana Qazaqstan Team, Vincenzo Nibali, vincitore in carriera di due ‘Giri d’Italia’, un ‘Tour de France’ e un ‘Vuelta Espana’ e il britannico Geraint Thomas (Ineos Grenadiers), vincitore del ‘Tour de France’ 2018.

“L’Emilia-Romagna è una terra che ama profondamente il ciclismo, sport al quale ha dato grandissimi campioni- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Siamo onorati e orgogliosi di ospitare questa edizione della Coppi-Bartali, che accenderà i riflettori ancora una volta su un distretto unico al mondo, sotto l’egida di un accordo con ministero degli Affari Esteri e Ice per la promozione delle eccellenze italiane, a partire dal settore dell’automotive. Ma è anche l’occasione che si rinnova ogni anno – conclude il presidente- di rendere omaggio a due grandi campioni italiani che hanno fatto la storia di  questo bellissimo sport e ancora possono rappresentare un modello di lealtà e impegno sportivo per i grandi professionisti come per i giovani che si approcciano a questa disciplina, dura, impegnativa, ma anche scuola di vita”.

Le altre formazioni

Le altre formazioni che completeranno la rosa dei 24 team saranno:

la Bora con l’emiliano Aleotti; Ef Education con Bettiol; Ineos Grenadiers con Thomas; Israel con Fuglsang; Jumbo-Visma con Bouwman;  Quick-Step Alpha Vinyl Team con Cattaneo, Cavagna; Honore, Bikeexchange con Sobrero; Trek-Segafredo con Tiberi; UAE Team Emirates con Covi;  Polanc, Ulissi, Bardiani con Covili; Bingoal Pauwels Sauces Wb con Tizza; Drone Hopper – Androni Giocattoli con Cepeda; Eolo-Kometa con Bevilacqua; Christian, la Nazionale Italiana con Canola; Carboni, Beltrami, Tsa Tre Colli con Pesenti; Biesse Carrera con Garosio; Colombia Tierra De Atletas Gw Shimano con Soto; Giotti Victoria – Savini Due con Dima; Mg.K Vis Color For Peace con Double; Team Colpack Ballan con Raviele; Team Corratec con Rajovic e  Work Service – Vitalcare – Dynatek con Colombo.

Rai Sport trasmetterà ogni giorno ampie sintesi delle cinque tappe in programma.

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“I misteri del drago”: la Cina tra civiltà, storia e (falsi) luoghi comuni

“I misteri del drago”: la Cina tra civiltà, storia e (falsi) luoghi comuniL’Università popolare di Formigine, con il patrocinio del Comune, rinnova la proposta di riflessione sull’attualità. Questa volta, sotto ai riflettori c’è la Cina: una superpotenza mondiale il cui ruolo di fronte al conflitto in corso tra Russia e Ucraina è sempre più spesso approfondito. A parlarne sarà un relatore d’eccezione: l’Ambasciatore Pietro Ballero. Gli incontri si terranno il 24 e 31 marzo e il 7 aprile alle 20.30 in sala Loggia (piazza Repubblica 5).

Ballero ha svolto la sua Carriera Diplomatica come Incaricato d’Affari a Kabul (Afghanistan) dal 1983 al 1985. Nel 1990 è stato Console Generale a Shanghai (Cina). Nel 1997 è a Kinshasa (Congo) come Ambasciatore. Nel 2003 è Ambasciatore a Dhaka (Bangladesh). Dopo aver ricoperto l’incarico di Ambasciatore itinerante in Africa per Milano Expo 2015, nel 2008 diviene Ambasciatore a Kampala (Uganda) ed accreditato, con credenziali di Ambasciatore, anche a Kigali (Ruanda) e a Bujumbura (Burundi).

Nel primo incontro del 24 marzo si approfondirà la storia tradizionale della Cina, nel secondo i risvolti economici, per poi finire con il suo ruolo nello scacchiere internazionale.

La prenotazione è consigliata sul sito Eventbrite “I misteri del drago”.

 

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