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Ucraina, in Gazzetta Ufficiale il decreto salva tavola Made in Italy

Ucraina, in Gazzetta Ufficiale il decreto salva tavola Made in Italy“È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto salva filiere Made in Italy, dalla pasta alla carne, dal latte all’olio, dalla frutta alla verdura, che stanzia 1,2 miliardi per investimenti nelle filiere Made in Italy come richiesto nella lettera appello della Coldiretti al Premier Mario Draghi nel corso della mobilitazione degli agricoltori in tutta Italia”. Lo rende noto il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel ringraziare il Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli in riferimento alla pubblicazione del provvedimento “Definizione dei criteri, delle modalità e delle procedure per l’attuazione dei contratti di filiera previsti dal fondo complementare al PNRR” sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.61 del 14/03/2022

Il decreto – sottolinea Prandini – consente di combattere la speculazione sui prezzi con una più equa distribuzione del valore lungo la filiera per tutelare i consumatori ed il reddito degli agricoltori dalle pratiche sleali. Coldiretti, che lavora da anni su questi obiettivi anche insieme a Filiera Italia, è pronta – precisa Prandini – a presentare progetti operativi per utilizzare al meglio queste risorse, dalla zootecnia al vino, dal grano alla frutta secca, dall’olio all’ortofrutta. I contratti di filiera, partendo dalla produzione agricola – spiega Coldiretti -, si sviluppano nei diversi segmenti della filiera agroalimentare con un contributo dello Stato concesso – continua Coldiretti – per diverse tipologie di investimenti con un volume da 4 a 50 milioni di euro destinati a produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, per la promozione e la pubblicità di prodotti di qualità certificata o biologici, ricerca e sperimentazione.

Un provvedimento necessario – spiega la Coldiretti – per ridurre la dipendenza dall’estero in Italia che è un Paese deficitario su molti fronti per quando riguarda il cibo: produce appena il 36% del grano tenero che le serve, il 53% del mais, il 51% della carne bovina, il 65% del grano duro per la pasta, il 73% dell’orzo, il 63% della carne di maiale e i salumi, il 49% della carne di capra e pecora mentre per latte e formaggi si arriva all’84% di autoapprovvigionamento.

Una decisione coerente – sostiene la Coldiretti – con le conclusioni della riunione informale tra i Capi di Stato o di Governo a Versailles (FR) per affrontare la crisi in Ucraina dopo l’invasione della Russia nelle quali si pone per sfuggire alle speculazioni in atto sul mercato internazionale sono  pone l’obiettivo di “migliorare la nostra sicurezza alimentare riducendo la nostra dipendenza dalle importazioni dei principali prodotti agricoli e dei fattori produttivi , in particolare aumentando la produzione di proteine vegetali dell’UE con l’invito alla “Commissione a presentare quanto prima opzioni per affrontare l’aumento dei prezzi alimentari e la questione della sicurezza alimentare globale.”

“Per rispondere all’invito dei capi di Stato in Italia siamo pronti a coltivare da quest’anno un milione di ettari aggiuntivi di terreno per produrre 75 milioni di quintali in più di mais per gli allevamenti, di grano duro per la pasta e tenero per la panificazione sulla base di contratti di filiera necessari per ridurre la dipendenza dall’estero” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel commentare positivamente “l’impegno dell’Unione Europea a difendere la sovranità alimentare per rendere l’Europa più autosufficiente dal punto di vista degli approvvigionamenti di cibo, in un momento di grandi turbolenze ma garantendo però elevanti standard di sicurezza alimentare sia nella produzione interna che in quella importata a garanzia delle imprese e dei consumatori europei.”

“La pandemia prima e la guerra poi hanno dimostrato che la globalizzazione spinta ha fallito e servono rimedi immediati e un rilancio degli strumenti europei e nazionali che assicurino la sovranità alimentare come cardine strategico per la sicurezza” afferma Prandini nel chiedere “interventi urgenti e scelte strutturali”. La stessa politica agricola, Comune (Pac) e il Pnrr oggi sembrano già inadeguati a rispondere alle esigenze del tempo nuovo che stiamo vivendo e – sottolinea Prandini – vanno modificati. “Per questo bisogna agire subito – continua Prandini – facendo di tutto per non far chiudere le aziende agricole e gli allevamenti sopravvissuti ed è quindi importante lo sblocco dei contratti di filiera già stanziati nel Pnrr, ma occorre anche incentivare le operazioni di ristrutturazione e rinegoziazione del debito delle imprese agricole a 25 anni attraverso l’Ismea, ridurre le percentuali Iva per sostenere i consumi alimentari, prevedendo nuovi sostegni urgenti per filiere più in crisi a causa del conflitto e del caro energia e fermando le speculazioni sui prezzi pagati degli agricoltori con un efficace applicazione del decreto sulle pratiche sleali.

E poi investire – conclude Prandini – per aumentare produzione e le rese dei terreni con bacini di accumulo delle acque piovane per combattere la siccità, contrastare seriamente l’invasione della fauna selvatica che sta costringendo in molte zone interne all’abbandono nei terreni e sostenere la ricerca pubblica con l’innovazione tecnologica e le Nbt a supporto delle produzioni, della tutela della biodiversità e come strumento in risposta ai cambiamenti climatici”.

“Si tratta di un provvedimento frutto anche della nostra mobilitazione a livello nazionale – ha detto il Presidente di Coldiretti Emilia Romagna Nicola Bertinelli – e siamo in sintonia con le proposte dell’assessore regionale all’agricoltura, Alessio Mammi che nei giorni scorsi ha presentato un documento con il quale la Regione Emilia-Romagna chiede al Governo 10 priorità per affrontare le emergenze del settore agricoltura”. “Il nostro obiettivo – ha concluso Bertinelli – è continuare a lavorare di concerto con la Regione per formulare proposte per il rilancio delle filiere regionali”.

Ucraina: “Brothers”, tre minuti per dire no alla guerra e promuovere la cultura della pace

Ucraina: “Brothers”, tre minuti per dire no alla guerra e promuovere la cultura della paceUna ninna nanna cantata da una ragazza russa, le immagini e i volti colorati di giallo e blu che scorrono. E poi un ragazzo russo che dice: “Non è la mia guerra”; una rifugiata ucraina che ammonisce: “La guerra è follia. Fermatevi, per piacere”; due bambini italiani che ribadiscono: “La guerra è brutta, smettetela per favore”.

Bastano meno di tre minuti per raccontare l’orrore della guerra in Ucraina – e di tutte le guerre – attraverso gli occhi, le espressioni e i gesti di chi la guerra la subisce di più: bambini, giovani, donne.

Si chiama “Brothers” il cortometraggio realizzato da Gian Paolo Mai, fondatore e docente della Cesena Film Academy e della Scuola Cinema Ravenna, insieme a Maurizio Nari, socio e insegnante della scuola.

Il video, pubblicato sul sito e sulle pagine social della Regione Emilia-Romagna, ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e di invitare altri artisti a fare altrettanto nelle loro discipline (pittura, fotografia, ecc) per promuovere la pace in ogni ambito. Sarà disponibile anche su LepidaTv, piattaforma on demand della Regione (https://www.lepida.tv/).

La Cesena Film Academy è attiva in Emilia-Romagna da 5 anni e si avvale di insegnanti della Rai di Roma e di ospiti del calibro di Giancarlo Giannini e Paolo Conticini.

Per vedere Brothers: https://www.youtube.com/watch?v=irwuGVxeIF4&t=41s

Miss Mamma Chef 2022: 1° classificata una mamma di Sassuolo. 4° classificata una mamma di Vignola

Miss Mamma Chef 2022: 1° classificata una mamma di Sassuolo. 4° classificata una mamma di Vignola
Dina Marino con il trofeo e gli chef componenti di giuria

Nel pomeriggio di domenica 13 marzo, nella galleria del Centro Commerciale Lungo Savio di Cesena, si è svolta la 4° edizione del concorso “Miss Mamma CHEF 2022”. L’iniziativa è stata Patrocinata da Comune di Cesena e da Casa Artusi.

Miss Mamma CHEF” è un coking show a cui possono partecipare le Mamme che (dalla prima edizione ad oggi), si sono aggiudicate una fascia di premiazione a “Miss Mamma Italiana”, concorso nazionale di bellezza e simpatia riservato a tutte le mamme aventi un’età tra i 25 ed i 45 anni, con fascia “Gold” per le mamme dai 46 ai 55 anni e fascia “Evergreen” per le mamme con più di 56 anni; le quali lasciano gli abiti eleganti e i tacchi alti da Miss, indossano grembiule e cappello da provette chef e si cimentano nella preparazione di prelibate ricette gastronomiche.

Dal 2018, “Miss Mamma CHEF” si è aggiunto all’elenco di iniziative legate al primo concorso italiano dedicato alla figura della mamma, ideato 29 anni fa da Paolo Teti. Nella scorsa edizione, a causa della pandemia, il concorso si è tenuto on line, sui canali Social del concorso “Miss Mamma Italiana” e, finalmente, quest’anno, si è potuto ritornare “in presenza”.

Questa edizione, ha visto la partecipazione di 21 mamme di diverse regioni italiane, le quali hanno presentato il loro “piatto forte” che, nell’edizione di quest’anno, era dedicata esclusivamente ai dolci.

La giuria, composta dagli Chef Alberto d’Alessandro, Vincenzo Vara e Vincenzo De Giorgio, da Ivan Cappelletti ristoratore, titolare dello storico ristorante “da Urbano” sul porto canale di Cesenatico (da oltre 60 anni gestito dalla Famiglia Cappelletti) e dal giornalista e scrittore Davide Buratti, ha assegnato il cappello ed il grembiule da chef, nonché il trofeo e la fascia con il titolo di “Miss Mamma CHEF 2022” a Dina Marino, 59 anni, impiegata, di Sassuolo, “Miss Mamma Italiana Evergreen Simpatia 2019”, che ha proposto la “Torta Petalosa”, una deliziosa torta con panna, cioccolato e petali di pasta sfoglia.

2° posto per Ginetta Carrubba, 59 anni, insegnante, di Osimo (AN), “Miss Mamma Italiana Evergreen Romantica 2021”, che ha proposto la “Torta Cuore di Mamme”, torta alla panna decorata con il logo di “Miss Mamma Italiana”.

3° posto Barbara Pellizzari, 53 anni, broker di assicurazione, di Dueville (VI), “Miss Mamma Italiana Gold 2021”, con la “Cheese Cake ai frutti di bosco”.

4° Classificata Iris Mezzadri 50 anni, ragioniera, di Vignola (MO), “Pre Finalista Miss Mamma Italiana Gold 2022”, con la “Torta di Rose”.

5° Classificata Silvia Zinzani 45 anni, oss, di Ravenna, “Pre Finalista Miss Mamma Italiana 2020”, con la “Mousse al Cioccolato e Lamponi”.

Dina Marino ed Iris Mezzadri con Paolo Teti ideatore e Patron del concorso

Intanto, proseguono in tutta Italia, le selezioni del concorso “Miss Mamma Italiana 2022”, le mamme interessate a partecipare al Concorso a loro dedicato (le iscrizioni sono gratuite), possono contattare la Te.Ma Spettacoli al numero 0541 344300 o consultare il sito www.missmammaitaliana.it

“Miss Mamma Italiana” sostiene “Arianne” Associazione Nazionale Onlus per la lotta all’Endometriosi, una malattia ancora poco conosciuta, che colpisce 4 milioni di donne italiane in età fertile.

 

Impegno contro l’azzardopatia in scuole ed esercizi commerciali

Impegno contro l’azzardopatia in scuole ed esercizi commercialiFederconsumatori di Modena, Arci, Acli, in collaborazione con la Caritas diocesana, l’Università di Modena e Reggio Emilia e i Comuni di Modena, Castelfranco, Fiorano Modenese, Formigine, Nonantola e Soliera hanno avviato una campagna per contrastare il gioco d’ azzardo, partendo da un’accurata analisi dei dati sul gioco, in particolare online e con gratta e vinci, in provincia di Modena.

Secondo i numeri diffusi nei giorni scorsi, nel Comune di Fiorano Modenese risultano spesi, nel 2020, 365 euro per ogni residente maggiorenne per l’acquisto di ‘Gratta e vinci’, quasi il doppio della media provinciale (205 euro l’anno). Il dato è in linea con quello degli anni scorsi: nel 2019 il giocato medio a Fiorano era di 373 euro, mentre nel 2018 di 386 euro. Secondo il presidente di Federconsumatori Modena, Marzio Govoni, alcune vincite importanti, prontamente pubblicizzate, in questi anni hanno portato a Fiorano Modenese  anche giocatori dai comuni limitrofi, aumentando la quota media di giocato nel Comune.

Un dato preoccupante perché i ‘Gratta e vinci’ sono una tipologia di gioco d’azzardo la cui pericolosità è certamente sottostimata. La perdita media per ogni residente maggiorenne, in provincia di Modena, ammonta a 45,17 euro, ma in realtà la cifra persa dai giocatori ‘veri’ (circa il 10% della popolazione) è almeno 20 volte superiore.

“Questo importante rapporto ha evidenziato che, nonostante l’emergenza pandemica e il momento storico particolarmente delicato, il gioco d’azzardo ha continuato a mettere radici sempre più profonde e subdole nella nostra società  – commenta l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Fiorano Modenese, Luca Busani – ‘Gratta e vinci’ e giochi online stanno imponendosi anche tra i più giovani, e non solo tra le fasce più povere della popolazione. Proprio per questo sentiamo il dovere di rinnovare per il prossimo biennio il nostro impegno, soprattutto in termini di prevenzione contro l’azzardopatia, da un lato formando e informando gli esercenti, dall’altro sviluppando nuove proposte educative per le nostre scuole”.

“Un tesoro di biodiversità”: interessante attività per tutti alle Salse di Nirano

“Un tesoro di biodiversità”: interessante attività per tutti alle Salse di NiranoDomenica 20 marzo, alle ore 15.00, all’interno dell’Ecomuseo di Cà Rossa avrà luogo l’iniziativa “Un tesoro di biodiversità” nel contesto del calendario delle attività previste nella Riserva delle Salse di Nirano.

Tracce, segnali, domande e indovinelli accompagnano i partecipanti, indizio dopo indizio, in una entusiasmante ricerca del tesoro all’interno della Riserva, a cura di Ecosapiens e La Lumaca.

L’attività è a numero chiuso. È necessario prenotarsi compilando il form online, raggiungibile dal sito del Comune di Fiorano Modenese, e attendere conferma di disponibilità. Ricordiamo ai partecipanti l’obbligo di utilizzo della mascherina secondo normativa, per le escursioni è richiesto equipaggiamento adeguato con scarpe da ginnastica/trekking.

I partecipanti sono tenuti a rispettare il Regolamento della Riserva Naturale e le vigenti disposizioni in materia di anti contagio.

Big Data e Analytics: sfide e opportunità

Big Data e Analytics: sfide e opportunitàDopo i tavoli tematici di fine 2021, il progetto “Il sistema camerale per lo sviluppo infrastrutturale e la ripresa dell’economia” prosegue.

Unioncamere regionale e le Camere di commercio dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con Uniontrasporti, promuovono, da marzo a giugno, un ciclo di webinar (seminari informativi on line), dedicati alle imprese, su temi di grande attualità: opportunità offerte dalla Banda Ultra Larga, la rete 5 G, i nuovi servizi digitali e l’innovazione in azienda sostenuta dalla cultura digitale. La partecipazione è gratuita.

Il secondo appuntamento è in programma giovedì 17 marzo (ore 11-13) sul tema “Big Data e Analytics: come estrarre valore dai dati” con la collaborazione in particolare della Camera di commercio di Modena. Relatore sarà l’ingegner Simone Ravaglia. L’incontro si rivolge alle imprese interessate a strategie di Big Data e ai principali strumenti (gli analytics) disponibili sul mercato per “interpretare” questi dati e come sceglierli.

È oggi disponibile una quantità inimmaginabile di dati sia dentro che fuori l’azienda la cui lettura “intelligente” è un fattore competitivo per le imprese. Le organizzazioni possono far leva, da un lato, sul proprio patrimonio di informazioni (storia dei contatti con i clienti, feedback raccolti dalla rete vendita, commenti ricevuti da tutti i canali tradizionali e web) e, dall’altro, sulle informazioni pubbliche (per esempio gli Open Data) per sviluppare nuove e innovative opportunità di business. Esistono strumenti e metodologie per leggere e interpretare questi dati che però devono essere supportati da un’adeguata cultura aziendale.

Per iscriversi compilare il modulo on line al link: https://conference-web-it.zoom.us/webinar/register/WN_Es-IkbvxSuGmi8FdvKY-kA

L’ultimo incontro del mese di marzo è in calendario mercoledì 30 (ore 15-17) sul tema “Cybersecurity: meglio pensarci prima”.

Programmi dettagliati, informazioni e iscrizioni alla pagina web: https://www.ucer.camcom.it/siti-tematici/infrastrutture/seminari?fbclid=IwAR2KRrzlU7D1cE4_I30wVnr40zGiuKJn8Xc5BL_PKAVeVxFLEHDwSPar7ag

 

Matteo Macchioni l’8 luglio in concerto a Montegibbio

Matteo Macchioni l’8 luglio in concerto a MontegibbioIl celebre tenore sassolese Matteo Macchioni si esibirà il prossimo 8 luglio 2022 nell’incantevole cornice naturale dell’Acetaia Delizia Estense, sulle colline di Montegibbio. Macchioni interpreterà una selezione delle più celebri arie operistiche, alternate a brani di musica leggera di Lucio Dalla, Franco Battiato, Gianna Nannini e molti altri, oltre ad omaggiare i temi delle colonne sonore internazionali di film di successo.

Ad accompagnare Matteo Macchioni, una formazione composta per l’occasione da Marinella Dell’Eva al pianoforte, l’ensemble Quintetto Nova Amadeus ,diretti dalla Maestra direttrice d’orchestra Mirca Rosciani.

L’evento sarà realizzato nello splendido anfiteatro naturale, appositamente allestito all’interno di “Delizia Estense”, acetaia d’eccellenza internazionale, sulle prime colline di Sassuolo, ove sarà possibile gustare, a partire dalle ore 20, un apericena studiato ad hoc, all’interno del parco naturale.

In caso di pioggia l’evento sarà posticipato a sabato 9 luglio ed, in caso di perdurante maltempo, a domenica 10 luglio 2022.

L’evento si svolgerà in piena osservanza delle norme sanitarie vigenti.

Biglietti in vendita presso: Tabaccheria Bellodi, via Giuseppe Mazzini, 29, Sassuolo, oppure sul sito web www.deliziaestense.it

Inizio concerto: 21.30 – Apericena: ore 20

Prezzi: golden seats € 35 – silver seats € 25 – apericena € 20

Parcheggio gratuito nell’area di sosta del Castello Medioevale di Montegibbio in via Cà del Chierico a Sassuolo. Un Servizio Navette Elettriche porterà gli ospiti direttamente nel cuore dell’azienda. Info: tel 0536  872778 Email: info@deliziaestense.it

 

 

Casa, SUNIA-SICET-UNIAT: Serve un piano di rinegoziazione degli affitti privati per allinearli ai redditi degli inquilini

Casa, SUNIA-SICET-UNIAT: Serve un piano di rinegoziazione degli affitti privati per allinearli ai redditi degli inquiliniSUNIA, SICET, UNIAT dell’Emilia-Romagna esprimono forte preoccupazione per la situazione abitativa del Paese, segnata da anni di assenza di politiche per la casa in grado di fare i conti con la crescente povertà acuita dall’emergenza sanitaria che non ha risparmiato anche la nostra regione. La ripresa delle esecuzioni degli sfratti per morosità incolpevole (alcune migliaia nella nostra regione), accompagnate da numerose esecuzioni immobiliari sulla prima casa, a cui si aggiunge una forte incidenza sui costi (già proibitivi) dell’abitazione (con rincari dal 60 al 100% delle utenze domestiche e sugli oneri condominiali per i servizi legati al consumo energetico), oltre all’aumento dell’inflazione tra il 4 e il 6 %, sono i segnali evidenti di un disagio abitativo crescente.

Una condizione di acuta sofferenza che mette a rischio la coesione sociale, fino a minacciare in alcuni casi la violazione dei diritti umani, come la tutela dei minori o l’unità della famiglia, dovuta anche all’assenza di strumenti e risorse da parte dei Comuni per far fronte all’emergenza, con misure di accompagnamento che consentano il passaggio da casa a casa.

Da tempo le organizzazioni regionali degli inquilini hanno affrontato con la Regione il potenziamento degli investimenti sul patrimonio immobiliare esistente e sulla sua espansione, destinando quote del bilancio regionale anche al sostegno dei redditi ai nuclei famigliari colpiti dalla crisi attraverso il fondo per il contributo affitto e per la rinegoziazione dei canoni.

Sul versante nazionale, i provvedimenti adottati non mettono al centro un rilevante e strutturale piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica e sociale, che possa avviare e consolidare una politica abitativa di lungo respiro che aumenti l’offerta di alloggi pubblici a canoni sostenibili. In questi ultimi decenni, mentre il reddito da lavoro è calato, gli affitti non si sono fermati, mentre in alcuni capoluoghi una parte del patrimonio abitativo è stato sottratto al mercato dell’affitto residenziale per supportare un turismo mordi e fuggi non regolamentato, rendendo così inadeguati gli strumenti che avrebbero dovuto garantire un costo della casa non superiore al 25-30% del reddito famigliare.

Contemporaneamente, a livello territoriale da tempo SUNIA SICET e UNIAT, d’intesa con le confederazioni CGIL CISL UIL, hanno avanzato ai prefetti e agli amministratori delle politiche abitative dei nostri capoluoghi la richiesta di provvedimenti adeguatamente finanziati per consentire una graduale e organizzata esecuzione degli sfratti per morosità incolpevole, per tutti i casi socialmente rilevanti, a cui il mercato non garantisce un nuovo alloggio (eventualità puntualmente considerata dalla Corte Costituzionale nella sentenza 213/2021).

In alcuni territori si sono individuati strumenti innovativi per gestire questa fase, vedi gli accordi che incentivano intese tra inquilini e proprietari per gestire la fase transitoria per favorire il passaggio da casa a casa. Altri territori invece si sono sottratti all’invito della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese di una graduale esecuzione degli sfratti. Con loro il confronto incomprensibilmente non si è mai avviato o ha incontrato ostacoli, condannando nuclei famigliari a  una condizione grave. Riteniamo urgente che tutti i tavoli di confronto vengano attivati e che si costruiscano sul territorio strumenti di intermediazione pubblica per il reperimento di alloggi pubblici e privati da destinare alla domanda di case ad affitti compatibili con i redditi dei nuclei famigliari in difficoltà, percorso per altro sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, e da noi condiviso, con un suo provvedimento della fine del 2021.

Contemporaneamente, è urgente un piano di rinegoziazione degli affitti in grado di allineare gli affitti privati ai redditi degli inquilini, utilizzando le risorse messe a disposizione, anche in questo caso sempre dalla Regione, con la richiesta al governo nazionale di rafforzarlo con un proprio provvedimento.

Le segreterie nazionali di SUNIA SICET e UNIAT, attraverso anche un percorso di ascolto dei territori, hanno definito una piattaforma di richieste al Governo e al Parlamento impegnato nella conversione di decreti che sostengono le proposte di misure sopra definite e adeguate, sia per il breve sia per il medio e lungo periodo. Avviando altresì un periodo di mobilitazione che sarà concluso con un presidio a Roma presso il Ministero delle Infrastrutture nella giornata del 22 marzo 2022 con inizio alle ore 14.30, al quale parteciperà una ampia delegazione della nostra regione.

Nelle prossime settimane poi non si esclude che, in ragione dell’evolversi o meno dei confronti su base territoriale, siano definite iniziative per dare soluzioni adeguate all’emergenza abitativa del nostro territorio.

(CGIL-CISL-UIL Emilia-Romagna, SUNIA-SICET-UNIAT Emilia-Romagna)

Cooperativa Wonder e Istituto Volta insieme per sviluppare un’e-bike

Cooperativa Wonder e Istituto Volta insieme per sviluppare un’e-bikeSi chiama WonderBike il nuovo progetto che la cooperativa sociale di Sassuolo Wonder (aderente a Confcooperative Modena) sta sviluppando in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore Statale “Alessandro Volta” di Sassuolo.

«Il progetto, che si svolgerà per almeno due anni scolastici, prevede la trasformazione di una bici da muscolare a elettrica – spiega il presidente di Wonder Andrea Baccarani – Ci sarà una prima fase di formazione e affiancamento da parte nostra agli insegnanti del dipartimento di elettronica del Volta sulle caratteristiche tecniche delle biciclette a pedalata assistita (e-bike). Seguirà una fase più operativa di ideazione e co-progettazione di un “e-bike conversion kit made in Volta” per la gestione efficiente e sicura dei processi di carica e scarica di batterie per e-bike».

Nei giorni scorsi al Volta sono partite le prime attività di WonderBike.

«La fase realizzativa, prevista per l’anno scolastico 2022-23, coinvolgerà un gruppo di studenti delle classi quarte e quinte del corso di elettronica – aggiunge la dirigente scolastica del Volta Sabrina Paganelli – Il progetto potrà vedere la partecipazione anche del dipartimento di informatica per le attività di acquisizione, archiviazione e rappresentazione dei dati anche in un’ottica di Machine Learning (forma di Intelligenza Artificiale)».

Ricordiamo che Wonder ha brevettato una batteria ausiliaria per e-bike, intelligente e completamente assemblabile da persone diversamente abili. Tre mesi fa la cooperativa ha lanciato una campagna di crowdfunding (raccolta fondi) per poter assumere i primi due ragazzi diversamente abili, formarli e mettere a loro disposizione un ambiente lavorativo sicuro per l’assemblaggio delle prime batterie. La campagna ha raccolto oltre 10 mila euro, superando l’obiettivo minimo prefissato.

Sulla A1 chiusa la stazione di Terre di Canossa Campegine

Sulla A1 chiusa la stazione di Terre di Canossa CampegineSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione dei giunti di dilatazione, sarà chiusa la stazione di Terre di Canossa Campegine, in entrata verso Milano, dalle 20:00 di venerdì 18 alle 12:00 di domenica 20 marzo, in modalità continuativa.
In alternativa, si consiglia di entrare alla stazione di Parma o di Reggio Emilia.

Le imprese emiliano-romagnole della manifattura guardano al futuro e puntano a crescere

Le imprese emiliano-romagnole della manifattura guardano al futuro e puntano a crescereLe imprese della manifattura italiana confermano il trend positivo del settore avviato a partire dallo scorso anno. Come rilevato dall’Istat, la produzione industriale in tutto il 2021 è già cresciuta dell’11,8% sul 2020, portando il PIL al 6,6%, segnale che nel 2021 c’è stato un cambio di passo decisivo e orientato alla crescita. L’ultimo Osservatorio MECSPE (BolognaFiere, 9-11 giugno) di Senaf sul III quadrimestre 2021[1], l’analisi volta ad approfondire lo stato di salute dell’industria in Italia e in Emilia Romagna, conferma questo trend: nonostante un calo della fiducia degli imprenditori emiliano-romagnoli nei confronti dello scenario politico ed economico italiano e la difficoltà avvertita da quasi quattro aziende emiliano-romagnole su dieci nell’accesso alle materie prime, circa sette imprese su dieci si ritengono soddisfatte dell’andamento attuale, con un portafoglio ordini adeguato ai livelli di sostenibilità finanziaria (76%). Nel 2021 migliora anche il fatturato rispetto al 2020 (per il 78% degli imprenditori emiliano-romagnoli), con una previsione di ulteriore crescita per oltre due terzi del campione.

Un’ondata di ottimismo che si riflette sulla decisione di oltre ben 9 aziende emiliano-romagnole su 10 di avviare un percorso di crescita nei prossimi anni, il 76% già nel breve periodo (entro due anni). Nel dettaglio, il 31% vorrebbe aumentare le dimensioni dell’azienda, il 27% intende ampliare la produzione allargando a nuovi settori e un 18% punterà sull’internazionalizzazione. A tal fine, se per la maggior parte delle imprese emiliano-romagnole (44%) le principali fonti di reperimento del credito sono ottenibili attraverso capitali propri già disponibili, per un’altra importante fetta (32%) queste si concretizzano attraverso la partecipazione a bandi pubblici, anche europei. Una su dieci valuta invece l’ingresso di nuovi soci e il 6% di un fondo.

Guardare al futuro significa anche pianificare strategie aziendali che implicano operazioni straordinarie di M&A (Fusione e Acquisizione), valutate come attuabili dal 40% del campione sia nel breve periodo, attraverso fusioni e acquisizioni aziendali (20%), che nel lungo periodo (20%).

Per costruire questo percorso di crescita nell’ottica di adeguamento 4.0 delle imprese della manifattura emiliano-romagnola, è necessario continuare a investire e approfondire le principali novità tecnologiche in ambito di digitalizzazione, formazione e sostenibilità. Queste direttrici, fondamentali per l’espansione del settore, saranno oggetto di numerose iniziative nell’ambito della 20ª edizione di MECSPE, la fiera dedicata alle tecnologie innovative per l’industria manifatturiera che si terrà a BolognaFiere dal 9 all’11 giugno 2022.

 

Digitalizzazione: le imprese emiliano-romagnole guardano al PNRR

Le imprese si interessano sempre di più ai fondi del PNRR, di cui l’Italia percepirà un’ingente fetta durante la primavera, ma resta basso il grado di conoscenza rispetto alle opportunità in campo (solo il 16% li conosce bene). MECSPE gioca in questo caso un ruolo di importante connettore tra il mondo delle istituzioni e le imprese manifatturiere. Anche durante la nuova edizione di giugno, una particolare attenzione sarà dedicata al mondo dei Competence Center e Digital Innovation Hub, in vista del nuovo round di finanziamento che percepiranno dal PNRR. I Competence Center saranno parte attiva a MECSPE 2022 grazie alla loro presenza all’interno dell’iniziativa di punta della fiera, la MECSPE LIVE ACADEMY, dopo l’esperienza positiva dell’ultima edizione che li ha avvicinati al settore manifatturiero, nonostante siano ancora poche (7%) le imprese emiliano-romagnole che collaborano con esse.

Eppure, nel 73% dei casi la strada della digitalizzazione in Emilia-Romagna è stata già intrapresa ed è in ascesa (in particolar modo per il 47% delle imprese emiliano-romagnole), con investimenti crescenti in ambito di sicurezza informatica (37%), robotica collaborativa (30%) e Internet of Things (23%). A questi aspetti sono dedicate alcune iniziative speciali di MECSPE 2022, quali il Simulation Summit, la prima conferenza italiana indipendente sulla Simulazione CAE in ambito industriale, e per il settimo anno consecutivo si terrà il Solution Award”, ovvero il Premio Innovazione Robotica per valorizzare la migliore applicazione robotica industriale o di servizio realizzata da aziende italiane.

 

Formazione: senza competenze non ci può essere crescita

L’Osservatorio MECSPE conferma poi la centralità della formazione per la manifattura, in quanto il 50% delle aziende emiliano-romagnole individua il bagaglio di competenze del personale come essenziale per crescere. Non solo, il 64% di esse ha già assunto, formato o prevede di integrare nuove figure con competenze adeguate a realizzare la trasformazione 4.0. Proprio questo aspetto è approfondito nella MECSPE LIVE ACADEMY, la nuova iniziativa speciale di punta di MECSPE 2022, realizzata insieme alle aziende e ai Competence Center, che si concretizza come uno spazio in cui tutti, inclusi i ragazzi tra i 18 e i 24 anni di età, potranno vedere da vicino il funzionamento di processi che coinvolgono Macchine, Additive Manufacturing, Automazione e Robotica, incrociando le tematiche della progettazione, digitalizzazione, sostenibilità e alleggerimento.

 

Sostenibilità: imprese sempre più responsabili

Infine, nel 2022 non c’è crescita senza sostenibilità, e di questo tutto il comparto è ben consapevole, dando prova di realismo e responsabilità. La strada è in salita, ma il 42% delle aziende emiliano-romagnole rispondenti all’Osservatorio MECSPE si ritiene già sostenibile, grazie alla messa in campo di azioni specifiche, quali l’uso di dispositivi a basso consumo energetico, l’acquisto di macchinari e/o impianti efficienti di nuova generazione e l’installazione di impianti di produzione d’energia elettrica e termica da fonti rinnovabili. Meno soddisfacente è invece il livello di conoscenza dei criteri ambientali, sociali e di governance che definiscono il nuovo comportamento virtuoso delle imprese (i criteri ESG). Questi rappresentano i parametri attraverso cui valutare l’impatto di un’attività imprenditoriale e saranno sempre più decisivi per poter attrarre investimenti e migliorare la reputazione dell’azienda. Il 38% degli imprenditori emiliano-romagnoli dichiara di conoscerli, una quota più ampia rispetto alla media nazionale. Si rende importante quindi il confronto tra gli attori del settore per velocizzare lo sviluppo di buone pratiche in azienda. A questo scopo MECSPE dedica ampio spazio anche nel 2022 alle strategie aziendali che adottano una politica green con il Percorso ECOfriendly – “Io faccio di più”, e con l’Area Progettazione e Design by Materioteca, dedicata al tema della leggerezza, declinato come uno dei fattori fondanti della sostenibilità.

L’area presenterà una selezione di esempi che illustreranno le strategie del “progettare leggero” e del contenimento degli impatti sull’ecosistema durante il ciclo di vita dei manufatti.

Il tema della sostenibilità sarà fondamentale anche per METEF, l’expo internazionale che affiancherà MECSPE valorizzando l’alluminio e il manifatturiero avanzato competitivo ed ecosostenibile.

 

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.mecspe.com.

I numeri dell’ultima edizione di MECSPE

48.562 visitatori professionali, 92.000 mq di superficie espositiva, 2.024 aziende presenti, 2.000 mq del Cuore Mostra Fabbrica Senza Limiti, 46 iniziative speciali e convegni.

I saloni di MECSPE

Macchine e Utensili – Macchine utensili, Attrezzature, Utensili e Software di progettazione; Macchine, materiali e lavorazioni della lamiera – Piegatura, Stampaggio, Taglio, Assemblaggio, Saldatura, Materiali e Software; Fabbrica Digitale – Informatica industriale, IoT, Sensoristica industriale, Cloud-manufacturing, Tecnologie di identificazione automatica, Applicazioni, dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’interpretazione e l’interconnessione dei processi; Logistica – Confezionamento, Imballaggio, Movimentazione, Material handling, Lean manufacturing, Software gestionale di magazzino, Supply chain management, Sistemi di Sicurezza, DPI, Terziarizzazione; Subfornitura Meccanica – Lavorazioni meccaniche di precisione, Carpenteria metallica, Costruzioni meccaniche, Fasteners, Fonderie, Minuterie, Lavorazioni del filo metallico, Lavorazioni industriali per conto terzi, Microlavorazioni; Subfornitura Elettronica – Cem (contract electronics manufacturer), Cablaggi, Ems (electronics manufacturing service), Pcb (produttori di circuiti stampati), Studi di Ingegneria e progettazione; Eurostampi, Macchine e subfornitura plastica, gomma e compositi – Lavorazione materie plastiche, gomma e compositi, Macchine e impianti, Attrezzature ausiliarie, Materiali innovativi, Stampaggio, Estrusione, Imballaggio, Soffiaggio, Stampi, Modelli, Componenti normalizzati per stampi, Design, Software di simulazione e progettazione, Microlavorazioni; Additive Manufacturing – Stampa 3D, Prototipazione Rapida, Rapid Manufacturing,  Sistemi e servizi per reverse engineering, Tecnologia additiva, Materiali, Servizi, Hardware: stampanti e scanner 3D, accessori, Software di simulazione e progettazione; Trattamenti e Finiture – Impianti per il trattamento delle superfici, Forni, Galvanica, Processi chimici ed elettronici, Lavaggio, Metallizzazione, Smaltatura, Zincatura, Prodotti e accessori per trattamenti, Trattamenti Termici, Verniciatura; Materiali non ferrosi e leghe – Lavorazioni di materiali non ferrosi (Alluminio, Titanio, Magnesio, Leghe Leggere), Pressofusioni, Fonderie, Lavorazioni industriali conto terzi, Tecnologie, Design, Engineering; Automazione e Robotica – Automazione e Robotica, Assemblaggio, Montaggio e manipolazione; Controllo e Qualità – Certificazione e controllo della qualità, Metrologia, Strumenti di misura, Prove di laboratorio, Taratura, Attrezzature di analisi, Visione; Power Drive – Organi di trasmissione meccanica, Oleodinamica, Pneumatica, Meccatronica, Controllo del movimento, Manutenzione, Aria compressa.

[1] Nota metodologica: l’Osservatorio MECSPE è stato condotto da GRS Ricerca e Strategia su un campione di 204 aziende emiliano-romagnole del manifatturiero, utilizzando il metodo CAWI (Computer Assisted Web Interviewing).

 

Bike To Work, a Maranello il progetto prosegue anche quest’anno

Bike To Work, a Maranello il progetto prosegue anche quest’annoProsegue anche quest’anno il Bike To Work, il progetto dell’amministrazione comunale che premia aziende e lavoratori che scelgono la bicicletta per gli sposamenti casa-lavoro. Un intervento avviato nell’estate del 2020 che ha ottenuto ottimi riscontri tre le imprese e i dipendenti del territorio: nella prima fase, fino al dicembre dello scorso anno, il “Bike” ha visto 154 lavoratori di 20 aziende percorrere oltre 65 mila chilometri in bicicletta sulle strade cittadine, con un risparmio calcolato di anidride carbonica pari a 10.400 kg. E con un vantaggio economico riconosciuto direttamente nelle tasche di chi aderisce e sceglie la bici anziché l’auto per raggiungere il posto di lavoro: è previsto infatti un rimborso di 20 centesimi per km percorso, fino ad un massimo di 50 euro al mese.

“I risultati raggiunti nei primi mesi ci hanno spronato a continuare”, afferma Chiara Ferrari, assessore a mobilità e smart city. “Abbiamo deciso di proseguire investendo risorse economiche del Comune, esaurito il contributo regionale della prima fase. Il tema della mobilità sostenibile è sempre più di attualità ed è nostro preciso obiettivo continuare a puntare su progetti come questo che, oltre ad essere di incentivo alle buone pratiche – come l’uso della bicicletta al posto dell’auto privata – coinvolgono i cittadini sul tema della responsabilità ambientale”.
Il termine per aderire al progetto è stato così ulteriormente prorogato al 31 dicembre di quest’anno: le aziende interessate sottoscrivono un accordo con il Comune, individuando i dipendenti che intendono partecipare, mentre l’incentivo chilometrico viene calcolato da una app gratuita che verifica il tragitto, le distanze percorse e le emissioni di CO2 evitate.

“Misteri in galleria – Animazioni per giovani esploratori” al Castello di Spezzano

“Misteri in galleria – Animazioni per giovani esploratori” al Castello di SpezzanoDomenica 20 marzo, alle ore 16.00, prosegue il calendario di “Misteri in Galleria – Animazioni per giovani esploratori” al Castello di Spezzano (via del Castello, 12). Per festeggiare la Giornata Mondiale della Poesia, l’appuntamento è intitolato “A scuola di rime medievali” con attività ricche di giochi di parole ispirati a Gianni Rodari; inoltre verrà realizzato dai piccoli partecipanti un segnalibro e la decorazione di una penna d’oca, strumento che un tempo era usato per la scrittura.

La prenotazione è obbligatoria tramite la mail castellospezzano@gmail.com o il numero 335-440372 (lun-ven 9-13). Costo: 5 euro a bambino, inclusa merenda monoporzione. L’accesso degli adulti è consentito solo con Green Pass e mascherina, ma l’animazione rimane riservata ai bambini dai 4 ai 10 anni. Gli accompagnatori possono sostare in museo e/o visitare il Castello. Le attività si svolgono nel rispetto delle normative per il contrasto alla diffusione del Covid-19.

 

25 marzo 2022: sciopero globale per il clima, anche a Sassuolo

25 marzo 2022: sciopero globale per il clima, anche a SassuoloI ragazzi del Movimento Fridays For Future Sassuolo tornano in piazza il 25 marzo in occasione dello sciopero globale per il clima. Punto d’incontro e di partenza della manifestazione per chiedere giustizia climatica sarà l’ingresso del Temple Bar (Largo Bezzi 4).

La marcia partirà al Parco Ducale e terminerà in Piazzale della Rosa dove ci saranno gli interventi dei membri del movimento e dei partecipanti allo sciopero: illustreranno le motivazioni locali che li spingono a manifestare affinché non venga rubato loro il futuro.

“Riteniamo – spiegano i membri del movimento Friday For Future Sassuolo – che ancora oggi scendere in piazza e farsi sentire sia importante, considerata non solo la critica situazione attuale ma anche tutti i report usciti nei mesi scorsi in cui si segnala un continuo peggioramento delle condizioni climatiche. Vogliamo che le nostre richieste vengano prese sul serio da qualsiasi istituzione, senza toni paternalistici.

Preghiamo chi parteciperà di portare cartelloni personalizzati e voce per gridare”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 16 marzo 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 16 marzo 2022Molto nuvoloso o coperto per nubi di tipo stratificato, con temporanee schiarite nelle ore centrali della giornata; possibili deboli e sporadiche precipitazioni sui crinali appenninici. Temperature temperature in aumento, con minime comprese tra 5 e 8 gradi; massime comprese tra 14 e 18 gradi. Venti deboli e variabili. Mare poco mosso.

(Arpae)

Ucraina. Nuova riunione della Cabina di regia regionale, oltre 9.200 i profughi arrivati, quasi la metà minori

Ucraina. Nuova riunione della Cabina di regia regionale, oltre 9.200 i profughi arrivati, quasi la metà minoriUn contributo economico di autonoma assistenza a chi accoglie le persone che fuggono dalla guerra in Ucraina, o in casa propria o mettendo a disposizione un alloggio.

E’ questa la proposta della Regione Emilia-Romagna, presentata oggi pomeriggio dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, nella riunione fra la Conferenza delle Regioni e il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabrizio Curcio. Proposta rivolta al Governo e messa sul tavolo anche nella nuova riunione della Cabina di regia regionale per l’accoglienza dei profughi, riunitasi nel pomeriggio in Regione.

Il sistema di accoglienza, in Emilia-Romagna e nel Paese, continua ad essere diffuso e soprattutto presso famiglie e cittadini. E’ dunque necessario sostenere questa rete spontanea, che al momento integra con grande efficacia la rete dei Cas (Centri accoglienza stranieri) gestita dalle Prefetture insieme agli enti locali.

Da qui la proposta di un contributo per autonoma assistenza, come avviene già in altri Paesi europei, destinato alle famiglie che stanno accogliendo i profughi o perché vi sono ucraini che hanno fatto arrivare connazionali o perché mettono a disposizione locali e alloggi.

“Dobbiamo mettere in campo misure concrete per sostenere chi sta aprendo le proprie porte all’accoglienza- afferma Bonaccini rispetto alla proposta di contributo avanzata al Governo-. Ringrazio tutto il sistema regionale, impegnato nel sostegno e nell’assistenza ai profughi, soprattutto donne e bambini. Impegno comune e sforzo diffuso che coinvolge tutti i soggetti: istituzioni, prefetture, comuni ed enti locali, associazionismo e terzo settore. Ma soprattutto famiglie e cittadini. Davvero gli emiliano-romagnoli stanno dando ancora una volta prova di grande generosità”.

Dal presidente Bonaccini arriva anche la proposta, sempre rivolta al Governo, di un rafforzamento della rete Cas attraverso la Protezione civile, con accordi con Prefetture e Regioni per reperire posti aggiuntivi.

A fare il punto sull’accoglienza, insieme a Bonaccini, Commissario all’emergenza, nella Sala della Giunta regionale il prefetto di Bologna, Attilio Visconti, il sottosegretario alla Presidenza, Davide Baruffi, l’assessora alla Protezione Civile, Irene Priolo, e l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini. In collegamento, la direttrice della Protezione Civile regionale, Rita Nicolini, prefetti, sindaci dei Comuni capoluogo e presidenti delle Province, rappresentanti di Anci e Upi.

I numeri in Emilia-Romagna
Sono 9.264 i profughi ucraini in fuga dalla guerra accolti ad oggi in Emilia-Romagna. Di questi, 3.604 sono donne, 4.250 sono minori.

Sono già stati consegnati 5.756 codici STP (Straniero Temporaneamente Presente), i tesserini sanitari provvisori che permettono a tutti i profughi di usufruire di qualunque servizio o prestazione sanitaria, secondo le regole e le modalità ordinarie.
Lo screening anti-Covid previsto ha riscontrato attualmente una positività del 3,2%.
Trasporti: i cittadini ucraini potranno viaggiare gratuitamente entro 5 giorni dal loro arrivo in Italia

Agevolazioni in materia di trasporto per la popolazione in fuga dalla guerra in Ucraina. Il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, ha firmato un’ordinanza in base alla quale i cittadini provenienti dall’Ucraina possono viaggiare gratuitamente sul territorio nazionale, entro 5 giorni massimo dall’ingresso in Italia, per raggiungere il primo luogo di destinazione o di accoglienza. Il provvedimento comprende la gratuità del trasporto sui treni della società Trenitalia (Gruppo FS) che effettuano servizio di Intercity, Eurocity e regionali, sui servizi marittimi e sulla rete autostradale.
La raccolta fondi

Prosegue la raccolta fondi promossa dalla Regione Emilia-Romagna per l’assistenza e aiuti umanitari ai profughi. Chiunque può versare – indicando con chiarezza la causale “EMERGENZA UCRAINA” – al seguente Iban: IT69G0200802435000104428964. Dall’estero, codice Bic Swift: UNCRITM1BA2. Il conto corrente è intestato all’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile dell’Emilia-Romagna.

Obiettivo Zero: a Fiorano una due giorni dedicata alla sicurezza stradale

Obiettivo Zero: a Fiorano una due giorni dedicata alla sicurezza stradaleSabato 19 e domenica 20 marzo 2022, nel centro storico in Piazza Ciro Menotti a Fiorano Modenese prenderà forma la prima edizione di “Obiettivo Zero”, una due giorni di iniziative dedicate alla sicurezza stradale. Sono previste installazioni, incontri e tanto altro per sensibilizzare la cittadinanza, specie la fascia più giovane su un tema davvero importante.

Saranno esposti la moto e la Lamborghini di pattuglia, con altri mezzi di rappresentanza, avverranno simulazioni di sinistro stradale con interventi reali di interforze; numerose le dimostrazioni pratiche per tutti, con il tir interattivo delle condotte stradali che permetterà di vivere l’esperienza di un ipotetico incidente; presente anche il tappetone con segnaletica orizzontale dedicato ai bambini in bicicletta, che riceveranno la loro prima patente; e tanto altro ancora!

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada – APS, in collaborazione col Comune, l’AVF, l’Unione del Distretto dei Comuni e le forze dell’ordine. Saranno coinvolte alcune scuole del Distretto Ceramico, insieme alla Polizia Locale e alla Polizia Stradale. Via Vittorio Veneto chiusa al traffico per consentire la completa sicurezza entrambe le giornate.

Questo il programma completo:

SABATO

  • 8.30 apertura evento;
  • 8.40 accoglienza studenti, saluto e presentazione iniziativa;
  • 9.15distribuzione alternata di studenti nei punti informativi in gruppi più ristretti con stazionamenti nei vari stand;
  • 10.45 degustazione dealcolati e spuntini;
  • 11.00 lezione interattiva INDIVERI;
  • 12.15 saluti delle autorità agli studenti e ai presenti in chiusura della mattinata;
  • 15.30 simulazione rilievo di sinistro stradale con estrazione del ferito;
  • 16.30 esibizione interattiva INDIVERI.

DOMENICA

Stesso programma del sabato, con apertura fin dal mattino all’affluenza spontanea della cittadinanza.

Presenti punti informativi, gazebo della Polizia Locale attrezzato con strumentazione, dispositivi, equipaggiamento ed apparecchiature in dotazione da mostrare ai visitatori. Punto informativo anche dei Carabinieri. Punto informativo ACI con la presenza di un simulatore di guida. Stand AIFVS. Stand SICURSAT con Tex Speed per informazione alla cittadinanza degustazioni dealcolate.

Mezzi in dotazione alle pattuglie delle polizie, Moto di servizio, Auto di rappresentanza tutto il giorno. Dimostrazione didattica itinerante INDIVERI LEONARDO (1 mattino   1 pomeriggio). Pullman azzurro della Polizia di Stato con esperienze interattive e Punto informativo della Polizia Stradale con esposizione di strumenti e visione di filmati in collaborazione con Autostrade Per l’Italia. Test alcolemici in loco. Tappeto didattico con percorso e segnaletica.

“Fin dal titolo – spiegano gli amministratori – Obiettivo Zero chiarisce il suo intento, ossia ottenere l’azzeramento di incidenti stradali gravi o gravissimi, in certi casi fatali, facendo crescere le generazioni sul solco di una maggiore sensibilità sul tema. È necessario rendere consapevoli i cittadini dei rischi presenti nella vita quotidiana. La consapevolezza del rischio, appunto, rimane l’argomento fondamentale su cui le due giornate del 19 e 20 marzo vogliono concentrarsi, attraverso un programma variegato, dedicato a tutte le fasce di età. L’auspicio è che episodi tragici possano definitivamente scomparire dalle strade del nostro territorio”.

 

Disturbi del comportamento alimentare in crescita con la pandemia: in Emilia-Romagna si rafforza l’impegno del Servizio sanitario regionale anche grazie agli sviluppi della telemedicina

Disturbi del comportamento alimentare in crescita con la pandemia: in Emilia-Romagna si rafforza l’impegno del Servizio sanitario regionale anche grazie agli sviluppi della telemedicina

Covid, oggi (14/3) in Emilia-Romagna: 2.002 nuovi casi. Più di 2mila guariti e 177 casi attivi in meno

Covid, oggi (14/3) in Emilia-Romagna: 2.002 nuovi casi. Più di 2mila guariti e 177 casi attivi in meno
Copyright e autore immagine: Roberto Brancolini

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.217.647 casi di positività, 2.002 in più rispetto a ieri, su un totale di 9.734 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 4.991 molecolari e 4.743 test antigenici rapidi.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 20,6%. Si tratta di un valore non indicativo dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che nei giorni festivi è inferiore rispetto agli altri giorni e soprattutto i tamponi molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.222.555 dosi; sul totale sono 3.764.132 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 93,7%. Le terze dosi fatte sono 2.697.347.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ .

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 55 (-2 rispetto a ieri, pari al -4%), l’età media è di 64,6 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.078 (+29 rispetto a ieri, +3%), età media 74,4 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 2 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 3 a Parma (-1); 4 a Reggio Emilia (invariato); 6 a Modena (invariato); 25 a Bologna (-2); 3 a Imola (invariato); 2 a Ferrara (+1); 2 a Ravenna (invariato); 1 a Forlì (invariato); 1 a Cesena (invariato); 6 a Rimini (invariato).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 41,8 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 341 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 188.749), seguita da Bologna (312 su 250.359); poi Reggio Emilia (251 su 134.060), Ravenna (210 su 112.086), Ferrara (203 su 83.634); quindi Parma (175 su 99.314), Forlì (145 su 57.543), Rimini (123 su 119.705); seguono Cesena (91 su 68.787) e Piacenza (82 su 65.752) e infine il Circondario imolese, con 69 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 37.658.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 30.095 (-177). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 28.962 (-204), il 96,2% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 2.163 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.171.468.

Purtroppo, si registrano 16 decessi:

  • 1 in provincia di Piacenza (una donna di 92 anni)
  • 1 in provincia di Parma (una donna di 83 anni)
  • 3 in provincia di Reggio Emilia (una donna di 96 anni e due uomini, rispettivamente di 82 e 89 anni)
  • 1 in provincia di Modena (una donna di 88 anni)
  • 3 in provincia di Bologna (una donna di 61 anni e due uomini, rispettivamente di 76 e 77 anni)
  • 3 in provincia di Ferrara (tutti uomini, di 73, 74 e 94 anni)
  • 3 in provincia di Ravenna (due donne di 84 e 95 anni e un uomo di 73 anni)
  • 1 in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 91 anni)

Non si registrano decessi nelle province di Cesena, Rimini e nel circondario imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 16.084.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 4 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare.

Energia: Fiorini (Lega), massimo sostegno per settore ceramica

Energia: Fiorini (Lega), massimo sostegno per settore ceramica“Serve massimo sostegno e attenzione all’industria della ceramica, una eccellenza del Made in Italy. Come fortemente richiesto dalla Lega, abbiamo ascoltato in audizione alla Camera il presidente e il direttore generale di Confindustria Ceramica, Giovanni Savorani e Armando Cafiero. Le quotazioni di gas ed energia sono incompatibili con la prosecuzione dell’attività produttiva. A ciò si aggiunge la grave carenza di materie prime provenienti dall’Ucraina, che crea ulteriore sofferenza per la filiera. Il settore è in ginocchio. Sono quasi 30 le ceramiche emiliane che hanno già fermato o ridotto drasticamente la produzione con oltre 4mila persone in cassa integrazione. Una riduzione dei costi del gas avrebbe in termini economici una valenza inferiore per lo Stato a quello del costo della cassa integrazione, ma permetterebbe alle aziende italiane di rimanere aperte, competitive e soprattutto di mantenere alti livelli occupazionali. Siamo già pronti come Lega a presentare emendamenti e chiederemo al Ministro Giorgetti una visita nel distretto industriale emiliano.”

Così la deputata della Lega Benedetta Fiorini, segretario della commissione Attività produttive.

Chiusure notturne programmate sulla Tangenziale di Bologna e sulla A1

Chiusure notturne programmate sulla Tangenziale di Bologna e sulla A1Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di giovedì 17 alle 6:00 di venerdì 18 marzo, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 4 “Via del Triumvirato” e lo svincolo 5 “Quartiere Lame”, verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto.
Di conseguenza, sarà chiuso anche lo svincolo 4 bis “Aeroporto”, in entrata verso San Lazzaro e in uscita per chi proviene da Casalecchio.

In alternativa, percorrere la viabilità ordinaria: Via del Triumvirato, Via Emila Ponente, Viale Vittorio Sabena, Via Alberto Manzi, Via Marco Polo, Via Cristoforo Colombo e rientrare sulla Tangenziale allo svincolo 5 “Quartiere Lame”, per proseguire in direzione di San Lazzaro.

 

Sulla A1 Milano-Napoli e sul Ramo di allacciamento D21 Diramazione di Fiorenzuola/A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione dei pali luce, previsti in orario notturno, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

-dalle 22:00 di mercoledì 16 alle 5:00 di giovedì 17 marzo, sulla A1 Milano-Napoli, sarà chiuso il ramo di allacciamento con la A50 Tangenziale ovest di Milano, per chi proviene da Milano.
In alternativa si consiglia di uscire allo svincolo di San Giuliano Milanese, percorrere la viabilità ordinaria e rientrare sulla A50 Tangenziale ovest di Milano dallo svincolo di Val Tidone, di competenza della Società Milano Serravalle Milano Tangenziali; in ulteriore alternativa, invertire il senso di marcia presso la stazione di Melegnano;

-dalle 21:00 di giovedì 17 alle 5:00 di venerdì 18 marzo, sulla A1 Milano-Napoli, sarà chiusa la stazione di Piacenza sud, in uscita per chi proviene da Milano.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Basso Lodigiano sulla stessa A1, o alla stazione di Piacenza ovest, sulla A21 Torino-Piacenza-Brescia;

-dalle 21:00 di venerdì 18 alle 5:00 di sabato 19 marzo, sulla A1 Milano-Napoli, sarà completamente chiusa la stazione di Fiorenzuola, in entrata e in uscita.
In alternativa, si consiglia:
in entrata verso Milano e la A21 Torino-Piacenza-Brescia e in uscita per chi proviene da Milano: Piacenza sud;
in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Bologna: Fidenza;
in uscita per chi proviene da Brescia/Cremona: Castelvetro sulla A21 Torino-Piacenza-Brescia;

-dalle 21:00 di venerdì 18 alle 5:00 di sabato 19 marzo, sul Ramo di allacciamento D21 Diramazione di Fiorenzuola/A1 Milano-Napoli sarà chiuso, per chi percorre la Diramazione di Fiorenzuola e proviene da Brescia, il ramo di allacciamento sulla A1, in direzione di Bologna.
In alternativa si consiglia di proseguire lungo la A21 e immettersi sulla A1 attraverso il nodo di Piacenza sud.

Inoltre, sulla A1 Milano-Napoli, dalle 21:00 di venerdì 18 alle 5:00 di sabato 19 marzo, sarà chiusa l’area di servizio “Arda ovest”, situata nel tratto compreso tra Piacenza sud e Fiorenzuola, verso Bologna.

 

Per consentire lavori di ordinaria manutenzione degli impianti nelle gallerie, dalle 21:00 di giovedì 17 alle 6:00 di venerdì 18 marzo, sarà necessario chiudere la A1 Milano-Napoli Direttissima, in direzione di Bologna, nel tratto compreso tra Località Aglio (km 256+700) e l’allacciamento con la A1 Panoramica Località La Quercia (km 0+000).
Di conseguenza, saranno contestualmente chiuse le stazioni di Firenzuola-Mugello e Badia, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Firenze.
Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Aglio est”, situata nel suddetto tratto.
Si precisa che la stazione di Barberino sarà regolarmente aperta in entrata verso Bologna e, all’altezza del km 256+700, il traffico verrà deviato dalla A1 Direttissima alla A1 Panoramica verso Bologna.
Pertanto, chi proviene da Firenze ed è diretto a Bologna, potrà utilizzare la A1 Milano-Napoli Panoramica.
In alternativa, alla chiusura della stazione di Firenzuola, si consiglia di utilizzare la stazione di Barberino, sulla A1 Milano Napoli, mentre in alternativa alla chiusura della stazione di Badia, si consiglia di utilizzare la stazione di Pian del Voglio, sulla A1 Milano Napoli.

In conseguenza della suddetta chiusura della A1 Direttissima, al fine di consentire la circolazione sulla A1 Panoramica, per chi da Firenze è diretto verso Bologna – dove sono in corso lavori di ammodernamento che prevedono la chiusura della carreggiata nord – solo nella notte tra giovedì 17 e venerdì 18 marzo, con orario 20:00-7:00, sarà necessario chiudere la A1 Panoramica in direzione di Firenze, nel tratto compreso tra Pian del Voglio (km 237+200) e l’allacciamento con la A1 Direttissima Località Aglio (km 255+450). Nella stessa notte, ma con orario 19:00-7:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Roncobilaccio ovest”.
In alternativa, chi da Bologna deve raggiungere Firenze, potrà utilizzare la A1 Direttissima.

 

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