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martedì, 23 Giugno 2026
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Qualità dell’aria in Emilia-Romagna nel 2025: valori medi annuali delle polveri sottili ampiamente entro i limiti di legge così come quelli di tutti gli altri inquinanti

Qualità dell’aria in Emilia-Romagna nel 2025: valori medi annuali delle polveri sottili ampiamente entro i limiti di legge così come quelli di tutti gli altri inquinantiValori medi entro i limiti di legge per la maggior parte delle principali sostanze responsabili dell’inquinamento atmosferico, con un miglioramento per polveri sottili e biossido di azoto. È quanto emerge dal report 2025 di Arpae sulla qualità dell’aria in Emilia-Romagna.

Secondo i dati della rete regionale di monitoraggio, nel 2025 le concentrazioni medie annuali delle polveri sottili, PM10 e PM2.5, risultano entro i limiti di legge in tutte le stazioni di rilevamento. Il valore limite sulla media annuale del biossido di azoto (NO2) è stato rispettato sull’intero territorio regionale, senza superamenti del valore limite orario. Nei limiti previsti dalla normativa anche gli altri inquinanti monitorati – biossido di zolfo, benzene e monossido di carbonio.

Per quanto riguarda il valore limite giornaliero del PM10, i superamenti oltre i 35 giorni annui si sono registrati in una sola stazione della rete regionale. Dopo un 2023 in cui non c’era stato nessuno sforamento, il 2024 aveva fatto registrare sforamenti in 3 stazioni. Qualche criticità, invece, riguardo all’ozono, che nei mesi estivi ha fatto registrare livelli elevati a causa principalmente dell’andamento meteo della stagione estiva.

“I dati riferiti allo scorso anno mostrano come le azioni messe in campo con il Pair 2030, il Piano aria integrato regionale, inizino a dare risultati tangibili- commenta l’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo-. Va denunciato però il fatto che, con l’ultima legge di Bilancio, il Governo ha tagliato per l’Emilia-Romagna 52 milioni per la qualità dell’aria nel prossimo triennio. Risorse già negoziate e ottenute, che erano destinate proprio a sostenere cittadini e imprese nella riduzione delle emissioni, e che sono state cancellate con un colpo di spugna. Togliere risorse al Piano per la qualità dell’aria non significa risparmiare: significa non investire sulla salute delle persone e, nel medio periodo, aumentare i costi sanitari che ricadranno su tutta la collettività”.

Il Report di Arpae

Nel 2025, in Emilia-Romagna, i livelli rilevati dalla rete regionale della qualità dell’aria continuano a evidenziare per tutti gli inquinanti concentrazioni medie in linea o inferiori rispetto alla variabilità degli ultimi cinque anni. Per quanto riguarda il valore limite giornaliero di PM10, i mesi di gennaio e febbraio hanno rilevato alcuni superamenti protratti, legati a condizioni meteorologiche favorevoli all’accumulo degli inquinanti. Superamenti occasionali o di minore persistenza nell’ultima parte finale dell’anno, e dunque a ottobre, novembre e dicembre.

Il valore limite annuale di PM10 (40 µg/m3) continua a essere rispettato in tutte le stazioni emiliano-romagnole e i valori medi annui mostrano una diminuzione, sebbene non omogenea, in tutto il territorio. Le condizioni meteorologiche favorevoli all’accumulo e alla formazione degli inquinanti secondari hanno influito invece sul superamento del valore limite giornaliero (50 μg/m3); valore che, lo scorso anno, è stato tuttavia superato solo in 1 delle 43 stazioni della rete: si tratta di Modena-Giardini, che ha registrato 40 superamenti nel corso del 2025. Nel 2021 le stazioni che avevano superato il limite di 35 giorni risultavano 11; 12 nel 2022, nessuna nel 2023, 3 nel 2024. La media annuale di PM2.5 è stata inferiore ovunque al valore limite della normativa (25 μg/m3), con valori in linea rispetto ai cinque anni precedenti.

Per quanto riguarda il biossido di azoto (NO2), anche in questo caso la media annuale risulta in linea o in lieve diminuzione rispetto ai valori misurati negli ultimi cinque anni. Il valore limite annuale di 40 µg/m3 è stato rispettato in tutte le stazioni, come nel 2020, 2022 e 2024; nel 2021 e 2023 era stato superato in una stazione. In nessuna stazione, inoltre, si è verificato il superamento del valore limite orario (200 µg/m3).

Per quanto riguarda l’ozono, le concentrazioni rilevate nel corso del 2025 evidenziano un quadro ancora influenzato dalle condizioni meteorologiche della stagione estiva. In particolare, nei mesi più caldi si sono registrati alcuni episodi di superamento della soglia (180 µg/m³), con un numero complessivo di ore superiore a quello osservato nel triennio 2022-2024. I primi superamenti si sono verificati a partire dall’11 giugno, in concomitanza con un episodio acuto che ha interessato anche ampie aree del territorio europeo. Le concentrazioni orarie più elevate sono state rilevate tra l’11 e il 15 giugno, con un valore massimo di 223 µg/m³ a Castellarano (Re). In nessun caso, tuttavia, è stata superata la soglia di allarme prevista dalla normativa (240 µg/m³ per almeno tre ore consecutive).

I valori degli altri inquinanti (biossido di zolfo, benzene e monossido di carbonio) sono rimasti entro i limiti di legge in tutte le stazioni di rilevamento.

La rete regionale e le 47 stazioni

La sintesi dei dati annuali e la relativa analisi sono frutto dell’elaborazione dei valori rilevati dalla rete regionale di misura della qualità dell’aria della Regione Emilia-Romagna. La rete è gestita da Arpae Emilia-Romagna, ed è composta da 47 stazioni: in ognuna viene rilevato il biossido di azoto (NO2), mentre 43 misurano il PM10, 24 il PM2.5, 34 l’ozono, 5 il monossido di carbonio (CO), 9 il benzene e 1 il biossido di zolfo (SO2). Le stazioni si trovano prevalentemente in area urbana, e dunque sono rappresentative delle aree a maggiore densità abitativa della regione.

Qualità dell’aria: dati in tempo reale

I dati della qualità dell’aria in tempo reale sono pubblicati da Arpae Emilia-Romagna ogni giorno sulla pagina web dedicata (https://www.arpae.it/it/temi-ambientali/aria/dati-qualita-aria), dove sono riportati i dati delle stazioni e le mappe di valutazione e previsione quotidiane per tutto il territorio regionale. Il sito Liberiamo l’aria (https://www.arpae.it/it/temi-ambientali/aria/liberiamo-laria) è aggiornato quotidianamente durante il periodo invernale, e riporta le informazioni relative ai provvedimenti emergenziali e le informazioni aggregate a livello provinciale relative al superamento del valore limite giornaliero per PM10. I dati sono disponibili anche in modalità open data.

“Non sono razzista ma…”: da venerdì la mini rassegna cinematografica all’Auditorium Bertoli di Sassuolo

“Non sono razzista ma…”: da venerdì la mini rassegna cinematografica all’Auditorium Bertoli di SassuoloSi intitola “Non sono razzista ma…”: è la rassegna cinematografica che ha come filo conduttore le discriminazioni razziali,  allestita dall’Amministrazione comunale in occasione delle iniziative per la “Giornata della Memoria” introdotta e commentata in sala da Luca Silingardi.

Un ciclo di tre film proiettati all’Auditorium “Pierangelo Bertoli” in via Pia 110 con ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.

Si inizierà già venerdì16 gennaio quando alle ore  20,45 verrà proiettato “The Help” (USA, 2011) di Tate Taylor. “Missisipi, anni 60. Skeeter, ragazza della buona società bianca, vuole diventare una scrittrice. Decide di cominciare intervistando le donne nere che hanno speso la loro vita lavorando nelle più importanti famiglie del Sud”.

Domenica 18 gennaio, sempre alle ore 20,45, sarà la volta di “12 anni schiavo” (USA, 2013) di Steve McQueen. “Il racconto della storia di Solomon Northup, un violinista afroamericano rapito e venduto come schiavo nel Sud degli Stati Uniti”.

Chiuderà la rassegna, venerdì 23 gennaio sempre alle ore 20,45, “Il diritto di contare” (USA, 2016) di Theodore Melfi. “Tre scienziate afroamericane svolgono un ruolo fondamentale nel lancio in orbita dell’astronauta John Gleen. Al contempo, devono anche affrontare sul lavoro la discriminazione razziale e di genere che caratterizza gli USA dell’epoca”.

 

Mesini colpisce il Terzo Settore: Fratelli d’Italia denuncia il metodo dell’Amministrazione PD

Mesini colpisce il Terzo Settore: Fratelli d’Italia denuncia il metodo dell’Amministrazione PD

Ha suscitato forte preoccupazione a Sassuolo la notizia, emersa in questi giorni, dell’invio di accertamenti IMU relativi all’anno 2020 a diverse realtà del Terzo Settore, tra cui associazioni e parrocchie che da anni operano sul territorio esclusivamente  a beneficio della collettività.

Il Terzo Settore rappresenta un pilastro fondamentale della nostra comunità: enti senza scopo di lucro che perseguono finalità solidaristiche e di utilità sociale attraverso attività di volontariato, assistenza  alle persone,  servizi sanitari,  culturali, educativi, sportivi, ecc. Un patrimonio umano e sociale che merita rispetto, ascolto e tutela.

I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia di Sassuolo non possono condividere il metodo adottato dall’Amministrazione comunale a guida Partito Democratico. In particolare, viene stigmatizzata la totale assenza di un dialogo preventivo con i soggetti coinvolti, che avrebbe potuto evitare di mettere in grave difficoltà realtà già duramente provate da anni complessi sotto il profilo economico e organizzativo.

A rendere la situazione ancora più critica è il fatto che tali accertamenti, notificati a fine anno, non siano di natura ordinaria ma esecutiva, imponendo il pagamento delle somme richieste entro 60 giorni e lasciando quindi pochissimo spazio a eventuali chiarimenti o azioni correttive. Una scelta che appare ancor più discutibile se si considera che il Comune potrà beneficiare di tali entrate già nel bilancio 2026.

Il gruppo consiliare Fratelli d’Italia di Sassuolo ribadisce la necessità di un approccio diverso, fondato  sul  confronto, sulla collaborazione e sul riconoscimento  del ruolo insostituibile del Terzo Settore, corpo intermedio imprescindibile per la società, affinché non venga ulteriormente penalizzato chi quotidianamente lavora per il bene comune e per il sostegno delle fasce più fragili della popolazione; auspica pertanto che sindaco e assessori aprano immediatamente un confronto serio,  reale e costruttivo  con tutte le realtà coinvolte, duramente e simultaneamente colpite da provvedimenti adottati in assenza di preavviso e di adeguato dialogo.

 

Gruppo Consiliare FRATELLI d’ITALIA

Luca CASELLI Alessandro LUCENTI – Stefania GIAVELLI Anna Maria ANSELMI

La ceramica italiana a Maison&Objet 2026

La ceramica italiana a Maison&Objet 2026La ceramica made in Italy è presente a Maison&Objet – il salone internazionale dedicato al mondo del design, della decorazione e dell’interior, in programma a Parigi dal 15 al 19 gennaio 2026 -, con 22 marchi aziendali di aziende associate, per incontrare progettisti della decorazione, dell’interior design e del contract internazionale.

L’iniziativa promossa da Confindustria Ceramica – l’associazione che riunisce i produttori industriali di ceramica italiana – e organizzata da ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane in collaborazione con Edi.Cer. intende anche quest’anno creare un’occasione d’incontro fra il settore della superficie ceramica italiana e gli operatori internazionali del mondo dell’interior design.

All’interno del Padiglione 1 “PROJECTS” della fiera, su una superficie totale di circa 400 m2, uno stand collettivo ICE / Ceramics of Italy ospita le aziende Acquario, Ce.Si. Ceramica di Sirone, Ceramica Sant’Agostino, Edimax Astor, Fap, Fincibec Group, Franco Pecchioli Ceramica Firenze, Gigacer, Imola Ceramica, Keope, Keradom, LaFaenza, M.I.P.A., Marca Corona, Nuovocorso, Petracer’s, Settecento, Simas, Supergres, Tagina, Terratinta, Unicom.

È presente anche un punto informativo Ceramics of Italy / ICE, utile per conoscere meglio le caratteristiche delle ceramiche italiane e le infinite possibilità di utilizzo, nonché gli aspetti di sostenibilità che le contraddistinguono.
Con 2.377 marchi espositori, di cui il 60% internazionali provenienti da 59 Paesi, nell’ultima edizione del gennaio 2025 Maison&Objet Paris ha superato le 96.000 visite, di cui oltre 44% internazionali, provenienti da 149 paesi; tra questi, i prescrittori (architetti e contract) hanno rappresentato il 36% e i distributori il 55%.

Otto nuovi giochi installati nei parchi cittadini di Maranello

Otto nuovi giochi installati nei parchi cittadini di MaranelloSi è conclusa nei giorni scorsi l’installazione di otto nuovi giochi: di questi, tre sono stati collocati in parchi pubblici di Maranello e altri cinque in aree verdi delle frazioni.

Più nel dettaglio, l’Amministrazione comunale ha acquistato una ‘torretta’ e un ‘pinco panco’ per il Parco degli Artisti (Via Vittorio Veneto), un gioco a molla per il Parco dei Mari (Via Mediterraneo), un’altalena per il Parco delle Querce a Pozza, una ‘torretta’ per il Parco dei Fiumi a Gorzano, un gioco a molla, un’altalena e una ‘torretta’ per il Parco di Via Fondo Val Grizzaga a Fogliano.

“Le spese sostenute per questi interventi – spiega la Vicesindaca Chiara Ferrari, Assessora ai Lavori pubblici – rientrano nel budget stanziato per il 2025  e relativo al rinnovo dei giochi nei nostri parchi. Abbiamo investito su tutto il territorio comunale, con un’attenzione particolare per le frazioni e per le aree verdi di dimensioni più ridotte, così da distribuire l’investimento in modo più capillare. Nel 2026 andremo a installare nuovi giochi anche in altri parchi pubblici, come sempre cercando di integrare le richieste dei cittadini con le nostre valutazioni, comunque legate anche alle risorse disponibili. In molti casi, infatti, prima di acquistare i nuovi giochi abbiamo recepito le indicazioni dei residenti e il loro apprezzamento ci è stato confermato in questi giorni da diverse famiglie che frequentano i parchi in cui siamo intervenuti”.

‘Mettiamo radici per il futuro’, riparte la distribuzione gratuita di piante e alberi per cittadine, cittadini, associazioni ed enti pubblici

‘Mettiamo radici per il futuro’, riparte la distribuzione gratuita di piante e alberi per cittadine, cittadini, associazioni ed enti pubbliciRendere l’Emilia-Romagna sempre più verde, rafforzare il patrimonio arboreo e tutelare la biodiversità. È con questi obiettivi che è ripartita la distribuzione gratuita di piante e alberi, al momento presso i vivai forestali pubblici regionali, nell’ambito del progetto “Mettiamo radici per il futuro”; è rivolta a enti pubblici, associazioni, cittadine e cittadini.

Per il 2026, la Regione ha deciso di anticiparne l’avvio rispetto alla consueta finestra primaverile, consentendo il ritiro delle piante già da oggi, nei tre vivai pubblici attivi. Per aderire all’iniziativa è possibile recarsi direttamente presso il vivaio Castellaro di Galeata (Fc), il vivaio Scodogna di Collecchio (Pr) e il vivaio Zerina di Imola (Bo).

La distribuzione gratuita delle piantine è attiva fino al 31 marzo 2026. Modalità di ritiro, organizzazione e disponibilità delle specie possono variare in base al vivaio; per gli enti pubblici è inoltre prevista una specifica procedura tramite richiesta via Pec per le necessità a fini forestali, nell’ambito delle quali ad oggi sono già state assegnate circa 10mila piantine.

“Questa iniziativa rappresenta uno degli strumenti attraverso cui la Regione continua a investire sulla qualità ambientale dei territori e sulla cura del patrimonio verde- sottolinea l’assessora regionale Parchi, Forestazione, Tutela e valorizzazione della biodiversità Gessica Allegni-. Mettiamo radici per il futuro è un progetto che negli anni ha coinvolto enti locali, associazioni e cittadine e cittadini in un percorso condiviso di attenzione al paesaggio, alla biodiversità e alla funzione ambientale degli alberi. La distribuzione gratuita delle piantine consente di sostenere interventi diffusi di messa a dimora, rafforzando il legame tra le comunità e il territorio in cui vivono. È anche un modo concreto per valorizzare il lavoro dei vivai forestali pubblici regionali, che producono specie autoctone di qualità e rappresentano un presidio importante di competenze e conoscenze. Continuare su questa strada significa investire su un modello di sviluppo che mette al centro l’ambiente, la partecipazione e la responsabilità condivisa verso le generazioni future”.

La distribuzione gratuita di piantine dai vivai forestali pubblici

La distribuzione gratuita di piantine dai vivai forestali pubblici regionali è anche uno degli strumenti con cui la Regione Emilia-Romagna dà attuazione alla legge 113/1992 “Un albero per ogni neonato” e rafforza il progetto “Mettiamo radici per il futuro”, con l’obiettivo di incrementare il numero di piante messe a dimora sul territorio. Un’iniziativa che nel tempo si è consolidata come leva per promuovere interventi diffusi di forestazione e per sostenere una maggiore attenzione alla qualità ambientale e al paesaggio.

Accanto a questo, la distribuzione delle piantine rappresenta anche un’occasione per valorizzare la vivaistica forestale pubblica regionale, oggetto negli ultimi anni di un percorso di rilancio e qualificazione. I vivai producono giovani piante di specie forestali arboree e arbustive tipiche del territorio, mettendo a disposizione materiale di qualità e competenze tecniche che costituiscono un patrimonio pubblico a servizio degli enti e delle comunità locali.

Le informazioni per aderire all’iniziativa, su come e dove ritirare le piantine, quante e quali specie mettere a dimora, perché e come prendersene cura si possono trovare a questo link.

Le specie arboree e arbustive disponibili

Le piantine messe a disposizione dai vivai forestali pubblici regionali comprendono un’ampia varietà di specie forestali arboree e arbustive autoctone, selezionate in funzione delle diverse caratteristiche ecologiche e territoriali dell’Emilia-Romagna. Si tratta di piante adatte alla messa a dimora in pianura, collina e montagna, utilizzabili per interventi di forestazione diffusa, rinaturalizzazione, creazione di siepi e filari, rafforzamento delle aree verdi e del paesaggio rurale e urbano.

Tra le specie arboree disponibili figurano, tra le altre, querce (rovere, roverella, cerro, farnia), aceri (acero campestre, acero di monte, acero riccio), carpini, frassini, tigli, olmi, faggi, pioppi, salici, oltre ad alberi da frutto selvatici come ciliegio, pero e melo selvatici. Accanto agli alberi, è ampia anche la disponibilità di arbusti forestali, tra cui corniolo, sanguinello, ligustro, sambuco, rosa selvatica, prugnolo, viburno e ginestra, fondamentali per la biodiversità e per la fauna. Le piante sono disponibili in formati differenti, in base alla specie e al vivaio.

Maranello, sale prove musicali: nuove dotazioni

Maranello, sale prove musicali: nuove dotazioni
sala prove Centro giovani Maranello

Novità per le due sale prove musicali gestite dal Comune di Maranello: in quella collocata al Centro Giovani di Via Vignola 79 è stata recentemente riqualificata la dotazione, con l’aggiunta di nuove attrezzature al servizio di giovani musicisti e band, mentre per quella “storica” di Via Valle d’Aosta 4, adiacente al magazzino comunale e in funzione da diversi anni, dal 15 gennaio viene introdotta una modalità di prenotazione più semplice e immediata per gli utenti.

Grazie a fondi regionali stanziati per progetti per il biennio 2025-2026 a favore dei giovani, in sinergia con l’Unione dei Comuni e gli Assessorati alle Politiche Giovanili, la sala prove ospitata al piano terra del Centro Giovani è stata rinnovata e potenziata con l’aggiunta di nuove strumentazioni come batteria, mixer, microfoni. Rivolta a ragazzi e ragazze fino ai 25 anni di età, la sala prove è pensata prioritariamente per offrire ai giovani musicisti l’opportunità di esprimere ed allenare le proprie capacità artistiche. Aperta il lunedì, venerdì e sabato dalle 16 alle 19 e il mercoledì sera dalle 20.30 alle 23.30, può essere utilizzata gratuitamente, su prenotazione al numero 338 7924557 o inviando una mail a cagmaranello@aliantecoopsociale.it.

“Il progetto di rinnovamento del Centro Giovani prosegue anche con la riqualificazione della sala prove”, spiegano il sindaco Luigi Zironi e Laura Costi, assessora alle politiche giovanili, “con un intervento che contribuisce ad arricchire questo spazio, un luogo di aggregazione, socializzazione e di crescita culturale dei ragazzi. La musica, nelle sue varie forme, è uno dei mezzi di espressione e di incontro più amati dai giovani: questa riqualificazione ne aumenta le possibilità di condivisione”.

Per la sala prove di Via Valle d’Aosta, l’amministrazione comunale ha inoltre introdotto una nuova modalità di prenotazione “smart”, con verifica della disponibilità di giorni e orari: dal 15 gennaio è possibile farlo in autonomia dal sito del Comune attraverso SPID o carta di identità elettronica, accedendo alla pagina “Sala prove musicali” nei Servizi Cultura e tempo libero. Attrezzata con batteria completa, amplificatori per chitarra e basso, monitor, mixer, microfoni, cavalletti per tastiere, leggii e porta chitarra, è rivolta a tutti i cittadini senza limiti di età, in particolare a gruppi musicali giovanili del territorio, insegnanti di musica e canto. Disponibile dal lunedì alla domenica dalle 14 alle 22.30 e il sabato e la domenica mattina dalle 10 alle ore 12, ha un costo orario di 6.10 euro con possibilità di carnet da 14 e 38 ore.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 15 gennaio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 15 gennaio 2026Condizioni di cielo nuvoloso con possibilità di isolate pioviggini sui crinali appenninici. Schiarite dalla sera. Temperature senza variazioni significative, valori minimi tra 2 e 5 gradi; valori massimi tra 8 e 12 gradi. Venti deboli occidentali. Mare calmo.

(Arpae)

FLC CGIL – CISL Scuola – Gilda UNAMS – SNALS CONFSAL: Gravissimo il commissariamento della regione Emilia Romagna su dimensionamento della rete scolastica

FLC CGIL – CISL Scuola – Gilda UNAMS – SNALS CONFSAL: Gravissimo il commissariamento della regione Emilia Romagna su dimensionamento della rete  scolastica“FLC CGIL, CISL Scuola, Gilda UNAMS e SNALS CONFSAL dell’Emilia-Romagna oggi pomeriggio hanno incontrato l’Assessora regionale all’Istruzione Isabella Conti, che ha riferito sull’incontro di lunedì 12 gennaio con il Governo.

Il Governo impone all’Emilia-Romagna il dimensionamento della rete scolastica con la nomina di un commissario ad acta. La decisione assunta dal Consiglio dei Ministri non è un atto tecnico né neutro: è una scelta politica gravissima che colpisce la nostra Regione, la scuola pubblica, l’autonomia scolastica e i territori più fragili, in particolare le aree interne e montane.
La nomina del commissario è un affronto alle istituzioni a tutti i livelli e a tutta la comunità scolastica. È il segno di una scelta sbagliata, di una totale mancanza di visione e di attenzione verso il sistema pubblico di istruzione regionale.
L’Emilia-Romagna è da sempre una regione virtuosa, con i conti in ordine e perfettamente in linea con le disposizioni in materia di dimensionamento: per questo l’imposizione del Governo risulta sbagliata, ingiustificata e quindi iniqua.
Le organizzazioni sindacali, nel ribadire la propria posizione a fianco della Regione nella scelta di non procedere al taglio di 17 autonomie scolastiche, esprimono fortissima preoccupazione per la nomina del commissario ad acta, che esautora la Regione dal proprio ruolo decisionale e di rappresentanza.
Ad oggi, inoltre, non è noto neppure il numero preciso e ufficiale degli studenti della nostra Regione, nonostante le reiterate richieste: un elemento di grave opacità che contrasta con i principi di trasparenza, ascolto e condivisione.
Tagliare diciassette autonomie scolastiche, senza che sia ancora noto l’elenco degli istituti coinvolti, rappresenta un danno per la storia di efficienza e per il modello pedagogico che da sempre caratterizzano l’Emilia-Romagna. Questa scelta porterà alla costituzione di istituti “monstre” con oltre duemila studenti, con ricadute pesanti sull’organizzazione, sulla didattica e sui processi di apprendimento, e quindi sulla qualità complessiva dell’istruzione. Si tratta di un’operazione meramente contabile, tutt’altro che neutra, che produrrà un danno permanente al sistema pubblico di istruzione e avrà conseguenze anche sul piano occupazionale.
Tra le criticità più evidenti, molti accorpamenti di istituti rischiano di generare sedi troppo grandi o eccessivamente distanti tra loro, difficili da gestire sia per il personale sia per gli studenti. Allo stesso tempo, la ridefinizione delle autonomie scolastiche avviene spesso senza considerare gli effetti sulla didattica, sulla qualità del servizio e sull’accessibilità per le famiglie. Infine, la sostenibilità a lungo termine dell’intero sistema risulta fortemente compromessa quando le scelte vengono assunte esclusivamente sulla base di criteri numerici o economici, trascurando le specificità dei territori e delle comunità scolastiche.

Invitiamo pertanto gli enti locali a mantenere un profilo fermo e determinato nella difesa del perimetro pubblico dell’istruzione. Chiediamo alle forze politiche, alla società civile, al mondo dell’associazionismo e alla comunità scolastica di far sentire la propria voce e di mobilitarsi con noi nei prossimi giorni.
Chiederemo immediatamente un incontro con il commissario ad acta e con il Prefetto, vigileremo su ogni decisione che verrà intrapresa e definiremo ogni iniziativa utile a difesa del sistema scolastico pubblico dell’Emilia-Romagna”.

(Monica Ottaviani FLC CGIL ER – Luca Battistelli CISL Scuola ER – Rosarita Cherubino Gilda ER – Gianni Fontana Snals Confsal ER)

Dimensionamento scolastico: UIL Scuola Emilia-Romagna contraria agli accorpamenti e al commissariamento del Governo

Dimensionamento scolastico: UIL Scuola Emilia-Romagna contraria agli accorpamenti e al commissariamento del GovernoLa UIL Scuola Emilia-Romagna esprime ferma contrarietà agli accorpamenti delle autonomie scolastiche previsti in Emilia-Romagna, che coinvolgono 17 istituzioni scolastiche, e al commissariamento deciso dal Governo nei confronti delle Regioni che non hanno adottato il piano di dimensionamento per il prossimo anno scolastico.

Un provvedimento che, mentre il Ministro definisce necessario, rappresenta per la UIL un attacco politico alla scuola statale, adottato senza alcun confronto con le comunità scolastiche e le parti sociali. Una scelta calata dall’alto, basata esclusivamente su calcoli ragionieristici, che ignora le reali esigenze dei territori e dell’offerta formativa.

«Questa decisione – dichiara Serafino Veltri, segretario della UIL Scuola Emilia-Romagna – avrà conseguenze negative sulla qualità della scuola e sull’organizzazione del lavoro e finirà inevitabilmente per penalizzare tutta la comunità educante. La conseguente riduzione significativa dei collaboratori scolastici e del personale di segreteria – continua Veltri – inciderà negativamente su sicurezza, sorveglianza e funzionalità quotidiana delle scuole».

Per la UIL Scuola Emilia-Romagna governare il sistema di istruzione statale significa pianificare interventi strutturali su cui è necessario investire. Solo così si possono garantire qualità dell’istruzione e diritto allo studio.

La UIL chiede di non procedere con il commissariamento e di aprire un vero confronto con le Regioni e le organizzazioni sindacali, puntando su investimenti, organici adeguati e rafforzamento delle autonomie scolastiche. “Sulla scuola non si fa cassa, si investe” – conclude Veltri.

 

Priolo e Campaniello in merito all’interramento della linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore (Fe)

Entra nel vivo la riorganizzazione della viabilità stradale nel quartiere Roveri, nell’area interessata dal cantiere per l’interramento della ferrovia Bologna-Portomaggiore (Fe).

Sono iniziati infatti i lavori per la costruzione della bretella stradale che garantirà un collegamento tra via Scandellara, la rotonda Leona e la rotonda Piscopia in entrambi i sensi: il bypass stradale sarà pienamente attivo dal 16 febbraio, salvo eventuali ritardi dovuti al maltempo.

Intanto, dal 26 gennaio, una viabilità provvisoria tra via Scandellara e la rotonda Leona garantirà la continuazione dei lavori per costruzione del tunnel ferroviario.

“L’interramento della Bologna-Portomaggiore– dichiarano l’assessora regionale alla Mobilità e Infrastrutture, Irene Priolo, e l’assessore alla Mobilità del Comune di Bologna, Michele Campaniello- è un’opera sicuramente complessa, proprio per questo abbiamo lavorato insieme, Regione, Comune e FER, insieme ai rappresentanti di Confesercenti, Ascom, Cna e dei responsabili dei centri commerciali della zona interessata dai lavori, Conad via Larga e Centro Commerciale Via Larga, per costruire una soluzione graduale e condivisa. Le fasi intermedie previste a gennaio e l’attivazione della nuova bretella a febbraio consentiranno di proseguire i lavori provando a ridurre i disagi per cittadini, lavoratori e imprese, mantenendo sempre al centro l’ascolto del territorio”.

L’intervento si inserisce nel progetto di potenziamento della linea ferroviaria Bologna–Portomaggiore (Fe), parte del Servizio ferroviario Metropolitano di Bologna, che mira a migliorare la mobilità sostenibile e i collegamenti tra città e territorio metropolitano e il superamento di 5 passaggi a livello della città lavorando ad una complessiva ricucitura urbana.

Il tavolo tecnico si riunirà periodicamente per valutare l’efficacia della soluzione individuata e monitorare eventuali criticità dovessero presentarsi.

Sciroppo di Teatro® festeggia la quinta edizione e si rinnova con il Family&Friends Pass

Sciroppo di Teatro® festeggia la quinta edizione e si rinnova con il Family&Friends Pass
L’assessora Conti, l’assessora Allegni, il presidente di Ater Fondazione Mingrone

Prescrivere alle famiglie il teatro come “medicina straordinaria” per prendersi cura di sé insieme agli altri. Torna per il quinto anno, ma con una formula rinnovata, Sciroppo di Teatro®, il progetto di welfare culturale per famiglie di Ater Fondazione in collaborazione con gli assessorati alla Cultura, al Welfare e alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna, e sostenuto da Fondazione di Modena, Fondazione Marchesini Act, Coop Alleanza 3.0 ed EmilBanca.

Nell’edizione 2026 sono coinvolti oltre 260 pediatri (erano 150 nella prima edizione), 43 centri per le famiglie e 31 teatri in 30 Comuni, distribuiti in sette province della regione. Per festeggiare la quinta edizione Sciroppo di Teatro® propone una nuova formula: il voucher personale distribuito da pediatri e centri per le famiglie diventa pass di gruppo, un Family&Friends Pass che consente l’accesso a uno spettacolo fino a 6 persone, al prezzo di 3 euro a testa. Il pass garantisce l’ingresso a un’intera famiglia, se numerosa, ma è utilizzabile anche da nuclei non necessariamente familiari, così da coinvolgere amici, compagni di scuola, vicini.

La nuova stagione di Sciroppo di Teatro® è stata presentata questa mattina in conferenza stampa in Regione, a Bologna.

“Il teatro è stare insieme, condividere emozioni – sottolineano gli assessori regionali Gessica Allegni (Cultura), Isabella Conti (Welfare) e Massimo Fabi (Politiche per la salute) -. Grazie a questo progetto che coinvolge sempre più famiglie, il teatro diventa un’opportunità, uno stimolo a prendersi cura di sé, a sollecitare la creatività e rafforzare il senso di comunità. In questo senso la cultura diventa un vero e proprio strumento di welfare, capace di generare benessere psicofisico, inclusione sociale e crescita personale. Quello del teatro è un linguaggio universale, che vogliamo continuare a incentivare e promuovere perché fa bene ai singoli così come alle comunità, ed è un investimento strategico per il futuro del nostro territorio”.

“Con il Family&Friends Pass, Sciroppo di Teatro® compie un salto di qualità- dichiara Natalino Mingrone, presidente di Ater Fondazione-. Non si tratta solo di rendere il teatro più accessibile economicamente, ma di trasformarlo in una leva in grado di stimolare buone pratiche di comunità: passiamo dal sostenere il singolo nucleo familiare al promuovere reti di prossimità, dall’agevolazione individuale all’investimento nelle relazioni tra pari. Questa evoluzione rappresenta perfettamente la maturità che il progetto ha raggiunto in questi anni di attività, trascorsi con l’orecchio teso ad ascoltare i bisogni e i desideri dei bambini, delle bambine e delle loro famiglie”.

Nato nel 2021-22 come risposta all’isolamento prodotto dalla pandemia, Sciroppo di Teatro® permette ai pediatri e ai centri per le famiglie dell’Emilia-Romagna di prescrivere il teatro per famiglie, per bambini e bambine di età compresa tra i 3 e gli 11 anni, attraverso la consegna di un libretto con le illustrazioni di Matteo Pagani.

Il cartellone della stagione 2026

Sono oltre 90 gli spettacoli per famiglie in programma in sette province dell’Emilia-Romagna da gennaio ad aprile 2026, in un cartellone curato da Ater Fondazione che attraversa tutti i linguaggi del teatro: da quello di figura a quello di narrazione, dai burattini alla clownerie, dal teatro d’attore alle videoproiezioni, alla musica dal vivo, all’opera lirica. Gli spettacoli sono aperti a tutti, anche senza la “ricetta” del pediatra.

Il primo sipario si apre nella provincia di Reggio Emilia: dopo il debutto martedì 6 gennaio 2026 a Correggio con Nella pancia del teatro della compagnia MOMOM; domenica 18 gennaio la rassegna prosegue a Guastalla con Gli stivali di Amanda di Compagnia Teatrale Mattioli e a Scandiano con I Bestiolini di Gek Tessaro. A Reggio Emilia, sempre il 18 gennaio, debutta Kai nel cuore blu del Teatro del Buratto.

Nella provincia di Parma, la stagione parte domenica 11 gennaio a Busseto con Il più furbo di Teatro Gioco Vita; domenica 18 gennaio è la volta di Fidenza con Racconto alla rovescia della Compagnia MOMOM e di Parma con Terra! di Solares Fondazione delle Arti – Teatro delle Briciole.

Nella provincia di Modena, doppio debutto domenica 11 gennaio: a Mirandola con Ouverture des saponettes di Studio Ta Daa e a Novellara con Cinerentola della Baracca Testoni Ragazzi; domenica 18 gennaio prima a Bomporto con I brutti anatroccoli della Compagnia Stilema.

Nella provincia di Forlì-Cesena si inizia domenica 11 gennaio a Modigliana con Cappuccetto Rosso: nella pancia del lupo di Altri Posti In Piedi; domenica 18 gennaio la programmazione arriva a Cesenatico con Vassilissa e la Babaracca di Kuziba Teatro e a Longiano con Pollicino Show di Artemis Danza.

Nella provincia di Rimini, due prime domenica 11 gennaio: a Morciano di Romagna con Storia di Pinocchio della Compagnia Teatrale Mattioli e a Santarcangelo di Romagna con Sciopero di Schedìa Teatro; domenica 18 gennaio la rassegna inaugura a Novafeltria con Monkeybiz di Fossick Project.

Nella provincia di Ravenna, appuntamento domenica 18 gennaio a Conselice con Closciart degli Eccentrici Dadarò; per Russi, invece, il primo sipario si apre domenica 25 gennaio con Circo Miranda di Fontemaggiore Teatro.

L’ultima provincia ad aprire il sipario è Bologna: appuntamento domenica 1^ febbraio a Castiglione dei Pepoli con Teresa che catturò il buio di Teatro del Buratti, poi l’8 febbraio a Marzabotto con La bella e il bestiolino di Teatro Al Quadrato; per Calderara di Reno il primo spettacolo è Il nuovo vestito dell’imperatrice di Alice Bossi – Teatro Evento in programma domenica 15 febbraio. La programmazione prosegue con appuntamenti in tutti i territori fino al 12 aprile 2026.

Il programma completo e aggiornato è consultabile al link: https://www.ater.emr.it/it/progetti-speciali/sciroppo-di-teatro-2026

La rete dei Comuni

Il progetto quest’anno raggiunge per la prima volta  il numero record di 31 teatri in 30 Comuni, distribuiti su sette province dell’Emilia-Romagna: nel Parmense aderiscono i Comuni di Busseto, Fidenza, Parma; nel Reggiano: Correggio, Guastalla, Novellara, Scandiano, Reggio Emilia; nel Modenese: Bomporto, Carpi, Concordia sulla Secchia, Maranello, Mirandola, Modena, Nonantola, Pavullo nel Frignano, Sassuolo; nel Bolognese: Calderara di Reno, Castiglione dei Pepoli, Marzabotto; nel Ravennate: Conselice, Russi; nella provincia di Forlì-Cesena, Cesenatico, Longiano, Modigliana; nel Riminese: Cattolica, Morciano di Romagna, Novafeltria, Santarcangelo di Romagna, Rimini.

Popolazione a Fiorano Modenese nel 2025

Popolazione a Fiorano Modenese nel 2025A fine 2025 i residenti a Fiorano Modenese risultano 16.585: 8.236 maschi e 8.349 femmine, in calo rispetto all’anno precedente (-157 unità). Il numero di famiglie residenti resta invece stabile nel 2025: 6.952, erano 6.958 nel 2024.

La diminuzione della popolazione, al 31 dicembre 2025, è dovuta in egual modo al saldo negativo nati–morti (-82) e a quello immigrati-emigrati (-75).

“Quando parliamo di inverno demografico tocchiamo con mano anche qui cosa significhi avere bassa natalità e saldo migratorio negativo, facendo scendere il numero complessivo di abitanti. Come amministrazione stiamo cercando di rilanciare appetibilità di servizi per le famiglie e l’infanzia, lavorando sia sui costi bassi che sull’offerta. Credo pesi molto anche il mercato immobiliare e la scarsa disponibilità di affitti calmierati, che è un tema su cui dobbiamo tutti interrogarci e fare la nostra parte se vogliamo invertire la tendenza”, sottolinea il sindaco di Fiorano Modenese, Marco Biagini.

Lo scorso anno si sono registrate 90 nascite, in calo rispetto al 2024 (123) e anche al 2023 (103 nuovi nati). La comunità fioranese nel 2025 ha dato il benvenuto a 48 bambini, uno dei quali nato all’estero, e 42 bambine (erano 73 nel 2024).

I decessi invece sono stati 172 (152 nel 2024), 92 uomini e 80 donne, ma Fiorano Modenese conta anche 2 ultracentenarie e due prossime centenarie, tutte donne.

Il movimento migratorio sul territorio fioranese vede un saldo negativo (-75 unità), tra chi ha lasciato la città (619 persone) e chi vi stabilito la residenza (544 unità) nel 2025. La mobilità sia in entrata sia in uscita riguarda in egual misura o quasi uomini (290 immigrati e 325 emigrati) e donne (254 immigrate e 294 emigrate), quasi tutti provenienti da altri comuni italiani, quindi si tratta di movimenti interni della popolazione. Dall’estero nel 2025 sono arrivati 71 individui (erano 82 nel 2024), mentre sono emigrati fuori Italia 39 persone (erano 40 nel 2024).

Aumentano di 11 unità gli stranieri residenti a Fiorano Modenese (1.311) rispetto a fine 2024 (erano 1.302) di cui 1.098 cittadini extra UE (1.082 nel 2024), di cui 307 comunque di provenienza europea e 213 cittadini europei (erano 220 l’anno precedente). Per due persone è in corso di definizione la cittadinanza. In entrambi i gruppi prevale la presenza femminile, specie tra i comunitari.

Le comunità straniere più numerose sono quelle provenienti da Marocco (258 individui), Albania (197) e Ghana (170).

Fiorano: “Dialoghi adolescenti”, un percorso per migliorare il dialogo con ragazze e ragazzi

Fiorano: “Dialoghi adolescenti”, un percorso per migliorare il dialogo con ragazze e ragazziPrenderà il via nel mese di gennaio 2026, il percorso “Dialoghi adolescenti”, una palestra dialogica rivolta a genitori, insegnanti ed educatori di ragazze e ragazzi adolescenti, promosso dal Centro per le Famiglie del Distretto Ceramico, presso la sede di Villa Cuoghi a Fiorano Modenese.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio di confronto e approfondimento su come stare in dialogo con gli adolescenti, affrontando anche le questioni più complesse e scomode della crescita: la condivisione delle regole, la gestione dei conflitti, l’uso delle tecnologie e dei social media, i videogiochi e le nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale.

Il percorso è rivolto in particolare agli adulti di riferimento di adolescenti dagli 11 anni in su e si svilupperà attraverso un approccio laboratoriale, favorendo il confronto, lo scambio di esperienze e strumenti concreti da utilizzare nella quotidianità educativa.

Gli incontri si terranno mercoledì 22 e 29 gennaio e 5 febbraio 2026, dalle ore 18.00 alle 20.00, presso il Centro per le Famiglie di Fiorano, a Villa Cuoghi, in via Gramsci 32.

A condurre il percorso saranno Patrizia Montanari e Silvia Bertoncelli, responsabile e coordinatrice del Servizio Politiche per Famiglie, Infanzie e Adolescenze dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico.

La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni: centroperlefamiglie.fiorano@distrettoceramico.mo.it o www. www.distrettoceramico.mo.it

Nessun danno significativo a edifici e infrastrutture dopo le due scosse di questa mattina in provincia di Ravenna

Dopo le prime verifiche e i controlli partiti già dalla mattinata, non sono emersi danni significativi a edifici e infrastrutture nelle aree colpite dalle due scosse di terremoto con epicentro nella provincia di Ravenna.

È quanto emerso nell’incontro, appena terminato, che si è svolto nella sede dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile e a cui hanno partecipato l’Istituto nazionale geofisica e vulcanologia, le Prefetture di Ravenna e Forlì-Cesena, il Settore difesa del suolo della Regione, la Direzione regionale dei Vigili del fuoco dell’Emilia-Romagna e i due comandi provinciali, i sindaci dei Comuni coinvolti dal sisma.

Le scosse, la prima di magnitudo 4.3, l’altra di 4.1 sono avvenute a meno di due minuti di distanza – alle 9.27 e alle 9.29 – prima nei pressi di Russi e poi di Faenza, con un’ampia risonanza anche nel forlivese, in aree di sismicità già note come riferito da Ingv. A questi fenomeni non sono seguite altre scosse.

Nel ravennate e nel forlivese i Vigili del fuoco hanno effettuato decine di verifiche sulle scuole senza che siano emerse criticità rilevanti o danni evidenti agli edifici.

A Ravenna sono state anche monitorate le colonne in Piazza del Popolo e non sono stati rilevati problemi né al porto né al rigassificatore, mentre nel Comune di Forlì sono ancora in corso le valutazioni a scopo precauzionale di alcuni edifici pubblici, tra cui la sede del comune, la questura, la prefettura, la guardia di finanza e il carcere.

Già dalle 12.30, progressivamente, è ripreso il traffico ferroviario su tutte le linee interrotte in via precauzionale nella prima mattinata.

Nel corso dell’incontro è stata segnalata una criticità legata alla circolazione in rete di foto artefatte che ritraevano istituti scolastici gravemente danneggiati, circostanza che ha contribuito a creare allarme nella popolazione e per la quale si è provveduto a dare notizia alle autorità competenti.

Al momento è ancora attivo a Bologna il Centro operativo regionale nella sede della Agenzia di sicurezza territoriale e protezione civile.

Palagreen San Michele: a giorni l’avvio dei lavori

Palagreen San Michele: a giorni l’avvio dei lavoriPartiranno nei prossimi giorni i lavori di sistemazione del Palagreen di San Michele, una struttura strategica per le attività sportive e aggregative della frazione. Ad annunciarlo è la Vicesindaco del Comune di Sassuolo, Serena Lenzotti, che conferma l’avvio di un intervento atteso e fortemente richiesto dal territorio.

“Entrambi gli interventi – spiega la Vicesindaco Serena Lenzotti – sono stati aggiudicati lunedì 12 gennaio e abbiamo già avviato i contatti operativi con la ditta incaricata. Il primo intervento, considerato prioritario, riguarda la realizzazione del nuovo telo di copertura della struttura geodetica, a cui seguirà in modo continuativo il posizionamento del nuovo manto”. L’importo complessivo dell’intervento supera i 60.000 €.

“Si tratta di un intervento complesso – prosegue la Vicesindaco – che sarà portato avanti in costante confronto con i responsabili della Società San Michelese, con cui abbiamo già condiviso tempi e modalità operative. Il Palagreen è per noi fondamentale per garantire un risultato funzionale e realmente rispondente alle esigenze della comunità”.

L’obiettivo è quello di ridare piena funzionalità a uno spazio molto frequentato, migliorandone sicurezza, qualità e fruibilità.

“Se il cronoprogramma verrà rispettato – conclude la Vicesindaco – entro la fine di marzo saranno conclusi entrambi gli interventi e il Palagreen potrà tornare a essere pienamente utilizzabile. È un investimento concreto sullo sport, sull’aggregazione e sulla vitalità di San Michele, che conferma l’attenzione dell’Amministrazione verso tutte le frazioni del territorio. Ringrazio il segretario di Noi Moderati Cristiano Gugliucci per l’interessamento, purtroppo i passaggi burocratici per un’Amministrazione pubblica differiscono molto da quelli per le aziende o i cittadini privati: l’iter è stato avviato da tempo, presto vedremo i risultati”.

 

Via alle manutenzioni del verde stradale in pianura: si parte da Sassuolo

Via alle manutenzioni del verde stradale in pianura: si parte da SassuoloPartono mercoledì 14 gennaio sulla strada provinciale 486, a Ponte Fossa di Sassuolo, i lavori di manutenzione del verde di pertinenza delle strade di pianura della rete provinciale (per un importo complessivo di 135 mila euro) che saranno utilizzati per interventi di manutenzione delle alberature con eventuali abbattimenti di quelle pericolose per la circolazione, sfalci e sistemazione delle cespugliature a bordo strada.

Per consentire le lavorazioni è prevista l’istituzione di un senso unico alternato all’altezza del cantiere mobile regolato da movieri, attivo nelle ore diurne.

I lavori sono stati aggiudicati alla ditta Boschiva srl e predono una durata complessiva, per tutte le strade di pianura del territorio provinciale, di circa tre mesi.

 

Alla scoperta di ville e castelli tra Bologna e Modena

Alla scoperta di ville e castelli tra Bologna e Modena
Studio Archivio dell’Architetto Cesare Leonardi – Modena (MO)

Dopo il successo dell’edizione 2025, torna “Alla scoperta di ville e castelli tra Bologna e Modena”, la rassegna turistico-culturale che accompagna il pubblico alla scoperta di un patrimonio diffuso di ville, castelli, palazzi storici, torri e luoghi d’arte tra pianura e Appennino, lungo un itinerario ideale che unisce due territori ricchi di storia, paesaggi e bellezza.

La rassegna è promossa dal Territorio Turistico Bologna-Modena (Provincia di Modena e Città metropolitana di Bologna con il Comune di Bologna), in collaborazione con il Comune di Modena, e nasce per mettere in rete istituzioni e operatori pubblici e privati, valorizzando in modo coordinato un patrimonio ricco e in parte ancora da scoprire o non sempre aperto al pubblico.

L’edizione 2026 consolida e amplia questo lavoro comune, estendendo ulteriormente le proposte sul territorio e offrendo nuove occasioni di visita tra area bolognese e modenese.

Il calendario prevede visite guidate e aperture speciali: alcuni siti apriranno in esclusiva per la rassegna; anche i luoghi normalmente accessibili proporranno percorsi e attività dedicate, pensati per rendere l’esperienza più ricca e coinvolgente. Le visite sono proposte in italiano e anche in lingua inglese, per accogliere un pubblico ancora più ampio.

Gli appuntamenti saranno circa 60 nel corso dell’anno e si svolgeranno prevalentemente nel fine settimana: in genere tutte le domeniche e un sabato al mese, a partire dalle date indicate in calendario.

La partecipazione è solo su prenotazione, a partire dal 13 gennaio, attraverso i portali visitmodena.it ed extrabo.com, oppure presso l’Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di Modena in Piazza Grande 14 e il punto informativo eXtraBO a Bologna in Piazza del Nettuno 1/AB.

Costo visite: 15 euro; ridotto 12 euro per Card Cultura e FAI; ridotto 6 euro per ragazzi 6–12 anni; gratuito fino a 5 anni.

Le prenotazioni sono accettate fino a esaurimento dei posti disponibili per ciascuna visita.

Le visite sono organizzate da Modenatur e Fondazione Bologna Welcome.

Castello di Serravalle – Valsamoggia (BO)

Calendario appuntamenti (gennaio–marzo)

  • Sabato 24/01 – Biblioteca Comunale – Imola (BO)
  • Sabato 31/01 – Studio-archivio di Cesare Leonardi – Modena (MO)
  • Domenica 01/02 – Nonantola e i suoi musei: Museo Benedettino Diocesano e Museo Civico (Torre dei Bolognesi) – Nonantola (MO)
  • Domenica 08/02 – Castello di Serravalle – Castello di Serravalle, Valsamoggia (BO)
  • Domenica 15/02 – Castello di Palata Pepoli – Crevalcore (BO)
  • Domenica 22/02 – Cripta di San Lorenzo e Torre Malvezzi – Varignana, Castel San Pietro Terme (BO)
  • Sabato 28/02 – Palazzo dei Musei: Museo Civico di Modena e Galleria Estense – Modena (MO)
  • Domenica 01/03 – Casa Museo Covili – Pavullo nel Frignano (MO)
  • Domenica 08/03 – Torre di Montorio – Montorio, Monzuno (BO)
  • Domenica 15/03 – Villa Beatrice – Argelato (BO)
  • Domenica 22/03 – Villa Muggia – Imola (BO)
  • Sabato 28/03 – Villa Tusini – San Prospero (MO)
  • Domenica 29/03 – Palazzo Ducale di Sassuolo – Sassuolo (MO)

 

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti su visitmodena.it – extrabo.com.

Domenica presso Villa Gandini a Formigine inaugura l’ex Casa del Custode

Domenica presso Villa Gandini a Formigine inaugura l’ex Casa del CustodeVilla Gandini a Formigine arricchisce gli spazi e i servizi con un nuovo spazio dedicato ai giovani, affermandosi come polo culturale pronto ad offrire sempre nuove attività ed esperienze per bambini e ragazzi.

Domenica 18 gennaio, alle 15.30 inaugura l’ultimo edificio, a seguito di restauro, del complesso architettonico settecentesco.

Il progetto di restauro e risanamento conservativo, a cura dell’architetto Marco Lugli, è stato concertato con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara.

La suddivisione degli spazi interni di quella che in origine era l’abitazione del fattore, divenuta poi “casa del custode”, è stata mantenuta sostanzialmente come in origine, con una sala principale a piano terra ed aule polifunzionali ai piani superiori; eliminando però le barriere architettoniche per l’accesso e consentendo a tutti di salire al primo piano grazie all’inserimento dell’ascensore.

Il progetto di restauro e risanamento conservativo è finanziato con fondi PNRR per 1 milione e 200mila euro, mentre gli allestimenti, la co-progettazione e l’educativa di strada sono stati finanziati nell’ambito di un Accordo di programma con la Regione Emilia-Romagna.

All’inaugurazione saranno presenti la sindaca di Formigine Elisa Parenti, l’assessora alle Politiche giovanili Giulia Bosi, Giorgia Silvestri di Aliante (cooperativa sociale che è risultata aggiudicataria della procedura ad evidenza pubblica per la progettazione delle attività) e l’Assessore regionale Davide Baruffi.

A sottolineare la specificità del Polo di Villa Gandini, dedicato a bambini e ragazzi di tutte le fasce di età, si terrà un intero pomeriggio di iniziative. Per i teenagers: giochi di ruolo e da tavolo, laboratori di fumetto, di fotografia e digitali, jam session, letture e presentazioni di libri, aperitivo e dj set a cura del bar Pulp (alle 18.30). Per i bambini, previsti laboratori musicali e di giardinaggio. Non solo: alle 15 saranno presentate le meravigliose sculture di legno che Fabio Ricchetti ha realizzato su commissione del Comune, dando nuova vita al legno di alberi che sono stati abbattuti perché ammalorati o instabili. Queste opere sono state posizionate in prossimità del Giardino dei conigli, dai quali lo scultore ha preso spunto per la realizzazione dei soggetti ritratti. Il Giardino dei conigli rimarrà aperto fino alle 17 per visite accompagnate dai volontari Oipa.

Afferma la sindaca Elisa Parenti: “Si apre un nuovo importante capitolo per il Polo che già ospita la biblioteca comunale, lo spazio di coworking, la sala prove musicali, il Centro di Educazione alla Sostenibilità Ambientale e uno dei parchi giochi più belli e frequentati di tutta la Provincia. Il lavoro che è stato impostato per riempire di contenuti le mura sapientemente ristrutturate ha visto impegnati a lungo il Comune di Formigine in un percorso di co-progettazione realizzato al fianco dei ragazzi, nella consapevolezza che per costruire un luogo per gli adolescenti si dovesse sentire la loro voce, comprendere le loro necessità, conoscerne i desideri. Siamo certi che il progetto di Aliante saprà coinvolgere non solo interlocutori istituzionali come ad esempio l’Azienda Usl, ma anche tante associazioni del territorio, la parrocchia, i Gruppi educativi territoriali”.

Il programma completo su www.comune.formigine.mo.it.

La ceramica italiana partecipa a Keramiko 2026

La ceramica italiana partecipa a Keramiko 2026La ceramica italiana partecipa a Keramiko 2026, l’esposizione biennale luogo d’incontro tra i professionisti del mondo dell’edilizia e della ceramica austriaci. Giunto alla sua quinta edizione, l’evento si tiene presso il quartiere fieristico di Wels dal 14 al 16 gennaio. Anche quest’anno la manifestazione si svolge contemporaneamente a KOK, la fiera austriaca delle stufe e dei caminetti in muratura, maiolica e ceramica.

La manifestazione – sponsorizzata da Ceramics of Italy – è organizzata dalla Österreichische Fliesenverband, l’associazione austriaca dei posatori e distributori, con la quale prosegue un proficuo rapporto di cooperazione per la promozione delle piastrelle Made in Italy.

A Keramiko è previsto un programma di seminari e conferenze sui principali temi di interesse per il mondo delle costruzioni austriaco; Ceramics of Italy è presente tra i panel dei relatori con un intervento sulla ceramica italiana e su Cersaie, in programma giovedì 15 gennaio alle ore 10:00.

Le ceramiche italiane, nel 2024, hanno esportato in Austria 9,2 milioni di metri quadrati, per un valore pari a circa 135 milioni di €. Il mercato austriaco rappresenta il 3% delle esportazioni totali del settore ed il 6% delle esportazioni in Unione Europea.

Emergenze lungo le tratte ferroviarie: firmato accordo tra l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e Fer

Emergenze lungo le tratte ferroviarie: firmato accordo tra l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e FerUn “patto” per affrontare insieme eventuali criticità ed emergenze che potrebbero verificarsi lungo circa i 300 chilometri di rete ferroviaria dell’Emilia-Romagna.

È quanto prevede l’accordo, predisposto in base alla normativa in vigore e approvato dalla Regione, sottoscritto tra l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile e Ferrovie Emilia-Romagna (Fer). L’obiettivo, in sintesi, è quello di rafforzare la collaborazione e raggiungere la massima efficacia operativa in caso di criticità, emergenze e incidenti, anche nella previsione, prevenzione e gestione dei rischi, di qualunque tipo: tecnici, naturali o causati dall’attività umana. L’accordo è stato siglato dal direttore dell’Agenzia regionale e avrà durata triennale.

“L’esperienza ci ha insegnato che il lavoro di squadra è la risposta migliore e più efficace di fronte a qualunque emergenza- sottolinea la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-. Insieme a Fer, vogliamo rafforzare la nostra preparazione, mettendo insieme conoscenze e competenze, per continuare a migliorare sempre la capacità di risposta di fronte a scenari anche molto complessi”.

“Questo accordo  rappresenta un passo ulteriore nella direzione della collaborazione con la Protezione civile- sottolinea il direttore generale di Fer, Fabrizio Maccari-  e va a rafforzare un rapporto consolidato, già in essere, con la sede regionale dell’Agenzia. È positivo rinforzare le buone pratiche di scambio delle informazioni e delle procedure, ma, al di là della teoria, è fondamentale che si preveda la possibilità di svolgere esercitazioni ed eventi di formazione specifica comune sulle emergenze, attività che sono parte integrante del sistema di Gestione della sicurezza di Fer”.

Il ruolo di Fer

Fer è gestore dell’infrastruttura ferroviaria di proprietà o competenza della Regione; gestisce, in Emilia-Romagna e in una porzione limitata della limitrofa Lombardia, 364 chilometri di rete ferroviaria a binario semplice (di cui circa 300 in Emilia-Romagna). Gestisce inoltre, sempre nell’ambito delle due regioni, 8 scali merci, 52 stazioni e 68 fermate con servizio viaggiatori (circa 45 stazioni e oltre 65 fermate in Emilia-Romagna).

Cosa prevede l’accordo per le parti

Fer garantirà le informazioni specifiche sul sistema infrastrutturale, in modo da consentire la valutazione del rischio e la predisposizione di scenari per l’emergenza. Organizzerà, inoltre, in collaborazione con l’Agenzia regionale e le strutture territoriali di Protezione civile, esercitazioni sulle aree ferroviarie di competenza, anche in galleria. Fornirà all’Agenzia l’accesso agli strumenti operativi realizzati per la previsione e la prevenzione dei rischi che interessano l’infrastruttura e aggiornerà i riferimenti (telefono, posta elettronica) della sala operativa Fer, in modo da rendere quanto più tempestiva possibile l’azione di collegamento tra le strutture che operano a livello territoriale.

L’Agenzia regionale, dal canto proprio, metterà a disposizione di Fer le informazioni in proprio possesso in merito ai piani di Protezione civile elaborati a livello territoriale e le indicazioni contenute, con particolare riferimento a quelle necessarie in occasione di criticità con il coinvolgimento degli impianti e/o il traffico ferroviario. L’Agenzia, inoltre, fornirà a Fer gli strumenti del sistema di allertamento regionale, oltre a dati e informazioni relativi a eventi emergenziali (idraulico, idrogeologico, sismico, incendi boschivi) che dovessero verificarsi sul territorio. Metterà poi a disposizione di Fer, qualora sia necessario, una postazione per la gestione delle emergenze nella sala operativa regionale di Protezione civile e renderà disponibili, in funzione di eventuali emergenze, informazioni e immagini raccolte dai propri sistemi, anche cartografici e di WebGis, che possano essere di supporto.

L’Agenzia e Fer potranno svolgere insieme, in caso di necessità, attività di informazione, formazione e addestramento sui temi della prevenzione, pianificazione e gestione delle emergenze conseguenti ai rischi naturali e antropici, ma anche sull’organizzazione del sistema ferroviario regionale e su aspetti tecnici relativi alla circolazione dei treni. Fer, in qualità di gestore dell’infrastruttura regionale, potrà partecipare alle esercitazioni di Protezione civile promosse dall’Agenzia per verificare, migliorare e adottare le procedure di intervento in caso di emergenza. L’Agenzia, a sua volta, potrà partecipare alle esercitazioni promosse da Fer.

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