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Domani a Formigine intitolazione del parco “10 febbraio”

Domani a Formigine intitolazione del parco “10 febbraio”
foto: Google Maps

Domani – sabato 12 febbraio – alle 11, il parco di via Internati Militari a Formigine sarà intitolato al “10 febbraio”, in ottemperanza alla mozione approvata dal Consiglio comunale.

Questa intitolazione conclude il programma di celebrazioni per il Giorno del ricordo, una solennità civile nazionale italiana, celebrata il 10 febbraio di ogni anno, che ricorda i massacri delle foibe e l’esodo giuliano dalmata.

La cerimonia si svolgerà alla presenza del Prefetto Alessandra Camporota, del Maggiore Camillo Meo, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Sassuolo, del Tenente Gennaro Gardella per il Comando di Modena della Guardia di Finanza, del Sindaco Maria Costi e del Generale Giampaolo Pani, Presidente del Comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia.

 

Sassolese sprovvista di patente, ebbra al volante su auto priva di copertura assicurativa

Sassolese sprovvista di patente, ebbra al volante su auto priva di copertura assicurativaDurante un posto di controllo in località Solignano, nel comune di Castelvetro, i componenti di una pattuglia della Polizia Locale dell’Unione Terre di Castelli hanno impartito l’alt ad una autovettura Fiat Punto che non si è fermata, dandosi alla fuga. La pattuglia si è messa all’inseguimento del veicolo che si è poi fermato dopo un centinaio di metri. Alla guida dell’auto si trovava una donna residente a Sassuolo, di anni 41, di nazionalità italiana, la quale è risultata sprovvista di patente di guida in quanto revocata, con il veicolo non assicurato, e con un tasso alcolemico quattro volte superiore al limite di legge.

Dai successivi controlli è risultato che il veicolo fermato era già posto sotto sequestro e che la donna era già stata sanzionata per guida senza patente. Per questi motivi si è proceduto a deferire la conducente all’Autorità Giudiziaria per guida senza patente reiterata nel biennio, guida in stato d’ebbrezza, e violazione di sigilli. Veicolo sanzionato per mancanza, ancora una volta, di copertura assicurativa obbligatoria e revisione.

Marco Dall’Osso confermato segretario generale degli ‘atipici’ Cisl ER

Marco Dall’Osso confermato segretario generale degli ‘atipici’ Cisl ERE’ quanto è stato deciso oggi pomeriggio, a Bologna, presso la sede Cisl di Via Milazzo, nell’ambito del terzo Congresso regionale della categoria cislina. Presenti, tra gli altri, il segretario generale nazionale Mattia Pirulli e il segretario generale Cisl ER Filippo Pieri.

Nato a Lugo (Ravenna), 46 anni, sposato, tre figli, Dall’Osso dopo il diploma inizia il suo percorso sindacale al patronato Inas di Ravenna, per poi seguire il  Centro servizi per il Lavoro della Provincia di Ravenna e quindi diventare  responsabile dell’Associazione lavoratori autonomi atipici (ALAI) della CISL ravennate. Nel 2013 diventa coordinatore FELSA CISL dell’Area Romagna ed entra in Segreteria regionale. Quattro anni dopo, nel  2017, viene eletto segretario generale regionale della categoria ed  entra, in qualità di componente, nella Segreteria regionale della Fist Cisl ER.

“In un mercato del lavoro frenetico, che peraltro oggi si colloca in un delicato periodo post pandemico, i giovani, i lavoratori somministrati ed autonomi  possono e devono far sentire la loro voce, esercitare il loro diritto al lavoro attraverso gli strumenti di vere politiche attive del lavoro, in particolare con il CCNL della somministrazione, gli enti bilaterali e il welfare dedicato al mondo autonomo”,  ha esordito il neoeletto.

“Infatti – ha concluso Dall’Osso – Una delle prerogative basilari per il lavoro è la dignità. La dignità del lavoro è il vero collante per una società civile inclusiva e non selettiva, una  società dove tutti devono essere messi nelle condizioni di poter esercitare, far crescere e far conoscere la propria professionalità”, ha concluso Dall’Osso.

La Segreteria della Felsa Cisl ER è stata completata con l’elezione di Francesca Cocco, Segretaria generale della Felsa Cisl Area metropolitana bolognese, in qualità di secondo componente.

 

 

E’ morto Don Tullio Menozzi

E’ morto Don Tullio MenozziE’ scomparso Don Tullio Menozzi, sacerdote tra i più conosciuti a Sassuolo, dove era arrivato 55 anni fa come vicario cooperatore di San Giorgio. Quella stessa San Giorgio presso la quale il don era stato collaboratore fino al 2015, rimanendo poi nell’orbita dell’Unità Pastorale Sassuolo Centro.

Reggiano di Albinea, dove era nato il 20 luglio del 1935, era stato ordinato sacerdote nel 1959: i primi incarichi nel reggiano (a San Polo d’Enza e a Borzano d’Albinea nella prima metà degli anni Sessanta) e poi l’arrivo a Sassuolo: 17 anni in San Giorgio come vicario e poi 30 anni presso la parrocchia del Parco, che quando arrivò lui (1983) neanche c’era: è nata con lui, San Giovanni Neumann (fuor di metafora) e della parrocchia del Parco il don è stato simbolo e motore.

Il caro energia pesa sulla ripresa in atto

Il caro energia pesa sulla ripresa in attoL’aumento dei costi energetici e delle materie prime pesa sul futuro e sulla ripresa dell’industria manifatturiera che, in Emilia-Romagna, aveva chiuso il terzo trimestre 2021 in forte espansione.

Come certificato da ISTAT, a livello nazionale, nel mese di gennaio 2022, c’è stata una evidente caduta per la produzione industriale. Occorre intervenire con tempestive strategie per fare in modo che l’industria manifatturiera possa ritornare sul percorso di ripresa e di crescita che si era consolidata come effettiva.

L’indagine congiunturale sull’industria, realizzata da Unioncamere Emilia-Romagna relativa al terzo trimestre 2021, restituisce l’immagine di un completo recupero con un volume della produzione aumentato del 10,7 per cento rispetto allo stesso trimestre del 2020, tanto da risultare superiore del 3,3 per cento rispetto al 2019.

Per il fatturato (+11,9 per cento rispetto allo stesso periodo del 2020) una dinamica leggermente superiore, come ci si poteva attendere sotto la pressione dell’aumento dei prezzi industriali, sostenuti dalle quotazioni delle materie prime, dei semilavorati e componenti. L’andamento del fatturato estero ha mostrato un andamento analogo, ma leggermente più marcato (+12,6 per cento).

Un elemento degno di attenzione è costituito dai dati relativi al processo di acquisizione degli ordini, che ha mostrato una solida tendenza positiva (+13,0 per cento), leggermente superiore per quelli pervenuti dall’estero (+13,6 per cento).

Il grado di utilizzo degli impianti era risalito al 78,3 per cento, superiore anche al livello riferito allo stesso trimestre del 2019 (che era pari al 75,4 per cento).

 

I settori

L’attività è risultata in forte ripresa, con sensibile variazione dell’intensità.

L’industria metallurgica e delle lavorazioni metalliche ha decisamente confermato la tendenza (+14,3 per cento), nonostante l’aumento dei prezzi dei metalli. Segue l’ampio aggregato delle industrie meccaniche, elettriche e dei mezzi di trasporto (+13,6 per cento) La piccola industria del legno e del mobile ha messo a segno un consistente recupero (+10,7 per cento). Anche il gruppo eterogeneo delle “altre industrie” (che comprende le industrie della chimica, farmaceutica, plastica e gomma e quelle della trasformazione dei minerali non metalliferi, ovvero ceramica e vetro) testimonia la ripresa, nonostante una dinamica più contenuta (+7,7 per cento). La crescita procede per l’industria alimentare (+5,6 per cento). Il rimbalzo è più contenuto per le industrie della moda gravate dalla variazione dei comportamenti dei consumatori durante la pandemia con un recupero della produzione ridotto (+2,2 per cento).

 

La dimensione delle imprese

Si è rafforzata la tendenza positiva per tutte le classi dimensionali. In particolare, per le imprese minori la produzione è salita del 6,6 per cento, meglio le piccole imprese (+12,0 per cento), mentre le imprese medio-grandi hanno sfruttato a pieno il recupero (+11,1 per cento), tanto da avere superato decisamente il livello della produzione dello stesso trimestre del 2019 (+6,2 per cento).

 

Il registro delle imprese

Le imprese attive, a fine settembre 2021, risultavano 43.717 (pari all’10,9 per cento delle imprese attive della regione), con una diminuzione corrispondente a 224 imprese (-0,5 per cento) rispetto all’anno precedente.

 

Il futuro

Le prossime rilevazioni congiunturali chiariranno gli effetti dell’attuale situazione energetica sull’industria regionale.

Dalla nascita delle Regioni al Next generation Eu: a dieci anni dalla scomparsa, una giornata dedicata a Guido Fanti, primo presidente dell’Emilia-Romagna

Dalla nascita delle Regioni al Next generation Eu: a dieci anni dalla scomparsa, una giornata dedicata a Guido Fanti, primo presidente dell’Emilia-RomagnaUomo delle istituzioni, politico anticipatore, colui che fu tra i non tantissimi che nei primi anni ‘70 videro nell’Europa una occasione di sviluppo e una opportunità di crescita. Nella pace e nell’allargamento dei diritti.

Guido Fanti, primo presidente della Regione Emilia-Romagna, è stato al centro di una giornata di riflessione e, a suo nome, è stata istituita una borsa di dottorato di ricerca dell’Università di Bologna per studiare l’impatto del diritto dell’Unione europea sulle politiche nazionali e regionali.

Così la Regione ha voluto ricordare la sua figura a dieci anni dalla scomparsa. Con anche un gesto concreto che apra opportunità per giovani studiosi e con un confronto che getti un ponte tra la visione profondamente innovatrice di Fanti e le nuove generazioni. Lui, politico e amministratore che ha messo al centro della propria azione l’impegno per le autonomie regionali e quello europeista.

Dalla nascita delle Regioni al Next Generation Eu

Un’occasione, oggi nella Sala che porta il suo nome nell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, per ripercorrere una storia più che mai attuale, nelle settimane in cui proprio l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza affida alle Regioni e ai territori un ruolo di primo piano nella progettazione e realizzazione degli interventi, con l’Italia Paese destinatario della quota più significativa di risorse del Next Generation Eu.

A ragionare sulla figura di Fanti, sul rapporto tra Enti locali, Regioni, Governo e Istituzioni europee, e sulle prospettive della ripartenza post pandemia, Romano Prodi, ex presidente della Commissione europea e del Consiglio dei ministri, Vasco Errani, senatore ed ex presidente della Regione Emilia-Romagna, Elisabetta Gualmini, europarlamentare ed ex vicepresidente della Regione Emilia-Romagna. Ancora, attraverso un messaggio inviato, Vincenzo Amendola, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega agli Affari europei, e Paolo Gentiloni, commissario europeo per l’Economia.

Un’iniziativa aperta dai saluti della presidente dell’Assemblea legislativa, Emma Petitti, e del sindaco di Bologna, Matteo Lepore. E che ha visto anche gli interventi di Lanfranco Fanti, europeista, figlio di Guido, e dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Vincenzo Colla. E le conclusioni del presidente Stefano Bonaccini.

In un podcast realizzato dall’Agenzia regionale di informazione e comunicazione, Lanfranco Fanti sottolinea l’impegno nel fare nascere la Regione e “le politiche sociali, per l’occupazione femminile, per l’ambiente e per l’Europa”, che caratterizzarono quella prima Giunta: “Mio padre già nel 1972 andava a parlare con i Commissari, uno dei quali era Altiero Spinelli, per aprire un canale tra l’Emilia-Romagna e l’Europa. Ma è come se oggi volessimo avviare un tavolo per l’avvio dei rapporti con Marte”.

“Di Guido Fanti colpiscono la capacità di visione, alta, lo spirito autenticamente riformista, il senso delle istituzioni e la capacità organizzativa- ha sottolineato Bonaccini-. E non uso parole di circostanza. Perché in quel 1970 c’era da costruire e da impostare tutto, non c’era niente. Ma questo non impedì a Fanti di lavorare con lungimiranza, impegno, serietà e determinazione perchè il progetto che la Regione, questo nuovo livello di governo, questo anello mancante tra i Comuni e le Province da un lato e lo Stato dall’altro, potesse diventare l’espressione più avanzata, o comunque il completamento degli strumenti di governo del Paese”.

“Strenuo difensore delle autonomie regionali e delle funzioni a loro assegnate dalla Costituzione, in un quadro di forte unità nazionale, e allo stesso tempo convinto europeista. Due facce della stessa medaglia che ci dicono molto dello spirito profondamente innovatore di Guido Fanti. Oggi l’Emilia-Romagna è una regione compiutamente europea, tra le realtà più avanzate dell’intero continente. Ma in quei primi anni Settanta, Fanti era tra i pochi che riusciva a guardare all’Europa non come a una entità lontana e astratta, ma come ad una opportunità. Per crescere- ha chiuso Bonaccini-, per sostenere lo sviluppo, per diventare occasione di dialogo e di confronto, elemento di solidarietà e di pace. Oggi che siamo tutti chiamati a fare la nostra parte per costruire e ricostruire, la sua lezione ci può e ci deve insegnare tantissimo”.

 

La borsa di dottorato di ricerca della Regione

La Regione finanzierà dunque una borsa di dottorato di ricerca dell’Università di Bologna intitolata alla memoria di Guido Fanti. Il campo d’analisi riguarderà le implicazioni e l’impatto che il diritto dell’Unione Europea ha avuto (e che ancora ha) sulle politiche nazionali e regionali, mentre i progetti di formazione alla ricerca potranno svilupparsi anche in collaborazione con l’Ufficio di delegazione regionale presso l’Unione Europea a Bruxelles.

“È importante- ha detto l’assessore Colla presentando la borsa di ricerca- che le nuove generazioni siano protagoniste della costruzione dell’Emilia-Romagna del futuro, e abbiano l’opportunità di relazionarsi con le Istituzioni europee. Questo partendo dalla storia, dalle tappe e dai percorsi che oggi ci rendono una delle regioni più forti a livello europeo. È proprio per dare valore e memoria alla figura di Guido Fanti che abbiamo deciso di istituire questa borsa di ricerca che riconosce il suo contributo intellettuale e politico nell’aver partecipato durante tutta la vita, e coinvolgendo le nuove generazioni, allo sviluppo politico delle istituzioni a livello locale, regionale, nazionale ed europeo”.

Guido Fanti, riformista e innovatore

Sindaco di Bologna prima (incarico nel quale subentrò a Giuseppe Dozza), deputato e senatore della Repubblica poi, quindi europarlamentare e vicepresidente del Parlamento europeo. Fanti guidò la Regione dal 23 luglio 1970 quando, con un ritardo di quasi trent’anni, venne finalmente data piena applicazione al dettato Costituzionale.

Anni pioneristici, in cui c’era di costruire da zero un nuovo livello di governo, ma – allo stesso tempo – anni fondamentali nei quali è stato impostato un metodo di lavoro e di governo e sono state gettate le basi dell’Emilia-Romagna attuale.

E fu proprio di Fanti l’idea assolutamente precorritrice di regione europea e la proposta avanzata nel 1975 di “Lega del Po”, ovvero un coordinamento tra le Regioni Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto ed Emilia-Romagna per affrontare insieme, pur in un quadro di rigorosa unità nazionale, problematiche trasversali comuni ai quattro territori, come quelle ambientali. Un coordinamento che garantisse un’interlocuzione più forte con il Governo da un lato, in una prospettiva che già guardava all’Europa dall’altro.

Innovazione che si concretizzò nella nascita di importanti servizi di welfare, a partire dai nidi, di cui parla, sempre nel podcast regionale, Ione Bartoli, reggiana, classe 1930, prima assessora regionale, che nella Giunta Fanti aveva la delega alle Politiche sociali.

Covid, oggi (11/2) in regione 5.371 nuovi casi su oltre 43 mila tamponi fatti. 42 decessi

Covid, oggi (11/2) in regione 5.371 nuovi casi su oltre 43 mila tamponi fatti. 42 decessi
Foto Paolo Righi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.135.689 casi di positività, 5.371 in più rispetto a ieri, su un totale di 43.064 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 20.143 molecolari e 22.921 test antigenici rapidi.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 12,5%.

Il calo della curva epidemica è testimoniato anche dai dati settimanali validati dal ministero della Salute: l’incidenza settimanale dei nuovi casi ogni 100mila abitanti scende a 1.116 da 1.886,9 di sette giorni fa; l’Rt regionale a 0.85 (da 1.11); il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva al 16% (rispetto al 17%) e quello di occupazione dei posti letto ordinari nei reparti Covid al 25% (rispetto al 30%).

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 9.966.149 dosi; sul totale sono 3.733.014 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 92,9%. Le terze dosi fatte sono 2.537.788.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 132 (-3 rispetto a ieri, pari al –2,2%), l’età media è di 64 anni. Sul totale, 64 non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, età media 65,5 anni), il 48,5%; 68 sono vaccinati con ciclo completo (età media 62,5 anni). Un dato che va rapportato al fatto che le persone over 12 vaccinate con ciclo completo in Emilia-Romagna superano i 3,7 milioni, circa 300mila quelle vaccinabili che ancora non lo hanno fatto: la percentuale di non vaccinati ricoverati in terapia intensiva è quindi molto più alta rispetto a chi si è vaccinato.

Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 2.147 (-32 rispetto a ieri, –1,5%), età media 74,4 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 7 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 14 a Parma (-1); 10 a Reggio Emilia (+1); 20 a Modena (-3); 35 a Bologna (+2); 12 a Imola (-1); 10 a Ferrara (invariato); 10 a Ravenna (+2); 2 a Forlì (-1); 3 a Cesena (invariato); 9 a Rimini (-2).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 37,6 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 1.146 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 230.971), seguita da Modena (779 su 177.267); poi Reggio Emilia (583 su125.091), Parma (550 su 92.289), Ravenna (505 su 104.200) e Ferrara (497 su 76.754); quindi Rimini (451 su 112.859), Cesena (287 su 64.345), Piacenza (222 su 62.508.); infine Forlì (197 su 54.011) e il Circondario imolese, con 154 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 35.394.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 105.897(-10.083). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 103.618 (-10.048), il 97,8% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 15.412 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.014.287.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 15.505.

Purtroppo, si registrano 42 decessi:

  • 2 in provincia di Piacenza (una donna di 79 anni e un uomo di 76 anni)
  • 5 in provincia di Parma (una donna di 93 anni e quattro uomini di 77, 83, 87, e 95 anni)
  • 1 in provincia di Reggio Emilia (un uomo di 71 anni)
  • 2 in provincia di Modena (una donna di 96 anni e un uomo di 91 anni)
  • 14 in provincia di Bologna (dieci donne di 55, 77, 83, 84, 86, due di 91, una di 93, due di 94 e quattro uomini di 66, 88, 90 e 91 anni)
  • 3 nel Circondario Imolese (tutti uomini di 85, 88 e 93 anni)
  • 3 in provincia di Ferrara (due donne di 86 e 88 anni e un uomo di 90 anni)
  • 1 in provincia di Ravenna (una donna di 95 anni)
  • 3 in provincia di Forlì-Cesena (tutte donne, rispettivamente di 77, 87 e 91 anni, il cui decesso è stato registrato dall’Ausl di Cesena)
  • 8 in provincia di Rimini (due donne di 84 e 92 anni e sei uomini di 51, 54, 72, 76, 77 e 80 anni).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 9 casi: 8 positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare e 1 in quanto giudicato non caso Covid-19.

Fiorano: c’è tempo sino al 9 marzo per presentare domanda di Servizio Civile Universale

Fiorano: c’è tempo sino al 9 marzo per presentare domanda di Servizio Civile UniversaleFino al 9 marzo 2022 è ancora possibile presentare domanda per il bando di Servizio Civile Universale, per giovani dai 18 ai 28 anni. Una sentenza del TAR del Lazio ha infatti prorogato la scadenza del bando alle ore 14.00 del 9 marzo, tuttavia le nuove domande presentate saranno ammesse con riserva.

Il Comune di Fiorano Modenese ha aderito al bando e offre la possibilità a 5 giovani di partecipare ad attività da svolgersi nella nostra comunità in ambito educativo e culturale, all’interno del progetto “Aiutare per crescere 2021”.  I 5 posti sono nelle seguenti sedi: 1 posto presso BLA, la struttura che accoglie biblioteca, ludoteca e archivio comunali; 1 posto presso Centro Giovani di Casa Corsini; 3 posti presso il Servizio Istruzione.

La durata del servizio è di 12 mesi, con un orario settimanale di 25 ore o monte ore annuo di 1.145 ore. Ad ogni giovane partecipante sarà riconosciuto un contributo di 444,30 euro mensili. La sintesi del progetto del Comune di Fiorano Modenese e ulteriori informazioni sono reperibili nella sezione dedicata al Servizio Civile Universale del sito istituzionale.

La domanda deve essere presentata online, tramite credenziali SPID.

Rinnovo del Consiglio comunale: entra Francesco Ferrari per la lista Formigine Viva

Rinnovo del Consiglio comunale: entra Francesco Ferrari per la lista Formigine VivaÈ Francesco Ferrari il consigliere comunale che entra nel civico consesso formiginese a seguito delle dimissioni di Paolo Vacondio, nominato assessore dal Sindaco Maria Costi nei giorni scorsi. Francesco Ferrari, nato nel 1997, formiginese, ha conseguito la laurea in ingegneria gestionale, da molto tempo è attivo in diverse realtà di volontariato. Il nuovo consigliere farà il suo esordio nella prossima seduta prevista per il 24 febbraio.

 

Bullismo, Bargi (Lega): “Cosa si aspetta ad introdurre l’app Convy school”?

Bullismo, Bargi (Lega): “Cosa si aspetta ad introdurre l’app Convy school”?“Cosa pensa la Regione dell’applicazione del progetto “Convy school” (la App per scuole e studenti che  contrasta bullismo e cyberbullismo, ndr) contro il bullismo? Perché  l’Emilia-Romagna non è tra le regioni in cui si è adottato con più  convinzione il progetto? Cosa pensa di fare l’istituzione regionale  per sostenerlo e più in generale per contrastare il bullismo? A chiederlo è un’interrogazione della Lega a firma del consigliere regionale Stefano Bargi.

“La Regione Emilia-Romagna non ha ancora una normativa specifica per  la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo, pur  essendo stata più volte sollecitata anche attraverso la presentazione  di un Progetto di legge regionale del Gruppo Lega, ma potrebbe comunque sostenere valide iniziative in quella direzione – spiega il leghista – che illustra cosa è “Convy school”, ovvero  “un’applicazione che nasce nel 2020 e consente agli studenti di  segnalare in via confidenziale e riservata al referente per la  prevenzione del bullismo e del cyberbullismo dell’istituto scolastico  che ha aderito al progetto, atti vessatori e violenti rientranti in  quelle particolari forme di comportamento. Gli istituti scolastici  aderenti sono prevalentemente nelle regioni Sicilia, Puglia, Calabria  e Lombardia”.
Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’amministrazione regionale “se  è a conoscenza del progetto per l’adozione dell’applicazione “Convy school” e se lo considera un valido strumento di prevenzione e  contrasto al bullismo e al cyberbullismo”. Il consigliere regionale chiede inoltre di sapere “quali sono le ragioni per cui l’Emilia-Romagna non rientra tra le regioni in cui vi è stata una maggiore adozione dell’applicazione  “Convy school”, quale sia la sua reale diffusione fra le istituzioni  scolastiche e se e in quale modo si ritiene di sostenere il progetto  “Convy school” o altre iniziative similari per la prevenzione e il  contrasto al bullismo e al cyberbullismo”.

Pnrr, protocollo Provincia – Fondazioni: sostegno e supporto ai Comuni per candidare i progetti

Pnrr, protocollo Provincia – Fondazioni: sostegno e supporto ai  Comuni per candidare i progettiSostenere Comuni e Unioni dei Comuni nell’elaborazione dei progetti da candidare ai finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). È l’obiettivo del protocollo “Italia domani – Modena” siglato oggi, venerdì 11 febbraio, tra Provincia di Modena e Fondazione di Modena, assieme a Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e Fondazione di Vignola che intende supportare sia finanziariamente, sia attraverso consulenze di esperti, con un fondo ampliabile ad oggi pari a 900 mila euro, le amministrazioni del territorio modenese nella gestione delle procedure previste dall’Unione europea relative sia ai fondi diretti che a quelli strutturali.

Per il Presidente della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei «si tratta di un protocollo strategico che segue l’orientamento che la Provincia percorre da diversi anni, nell’ambizioso ruolo di “casa dei Comuni” intercettando le esigenze locali e mettendo a sistema importanti attori locali come le Fondazioni di Modena, Mirandola e Vignola che ringrazio per il prezioso contributo che daranno a tutto il territorio, come fanno già da anni per la crescita e lo sviluppo della nostra comunità».

Le Fondazioni opereranno in stretto raccordo con la Provincia nel supporto strategico e tecnico ai Comuni per l’accesso ai bandi del Pnrr, con Fondazione di Modena che agirà quale struttura di coordinamento tecnico amministrativo in supporto alle altre fondazioni. È prevista, inoltre, l’istituzione di una Cabina di regia composta dai rappresentanti delle fondazioni della Provincia di Modena, che presiederà ai processi di valutazione e svolgerà approfondimenti tecnici in merito alle progettualità presentate.

Per il Presidente della Fondazione di Modena Paolo Cavicchioli: «E’ la collaborazione il valore ispiratore di questo bando, che vuole stimolare la crescita delle comunità sul territorio provinciale grazie ad un’iniziativa di rete tra Fondazioni ed Enti Locali. Davanti alla complessità delle sfide attuali – prosegue Cavicchioli – le Fondazioni di Modena, Mirandola e Vignola hanno inteso unirsi in una risposta coesa, volta a incrementare la propria capacità di generare crescita, valore sociale e innovazione. Ciò sarà possibile grazie allo stretto raccordo con la Provincia di Modena e al suo ruolo di indirizzo e coordinamento dell’attività dei Comuni. L’inedita disponibilità di risorse del Pnrr rappresenta infatti per il territorio un’opportunità fondamentale verso la crescita sostenibile, che può trovare piena attuazione solo attraverso il rafforzamento delle competenze e delle reti virtuose di partenariato. Un obiettivo cruciale per il futuro delle nostre comunità, raggiungibile favorendo logiche sistemiche di progettazione».

Per la Presidente della Fondazione di Mirandola Giorgia Butturi «il Protocollo d’intesa “Italia Domani – Modena” ha una duplice valenza: far sfruttare appieno dai nostri territori le potenzialità dei finanziamenti Next Generation EU ma anche e soprattutto creare una cultura degli enti locali volta alla ricerca, al reperimento e all’ottenimento delle risorse messe a disposizione pro tempore a vario livello. Le risorse messe da noi a disposizione devono dunque innescare una miccia virtuosa per gli enti locali di riferimento di operatività consapevole e di progettualità alto livello per la risoluzione dei problemi sociali, economici ed ambientali».

Per la Presidente della Fondazione di Vignola Carmen Vandelli «oggi si è siglato un atto importante che vede le Fondazioni del territorio e la Provincia lavorare insieme, rafforzando le collaborazioni per supportare gli enti locali. Questa cooperazione rappresenta un supporto concreto alle comunità, incentiva lo sviluppo economico, contribuisce a ridurre le diseguaglianze e sarà di aiuto ai Comuni per accedere ai finanziamenti del PNRR e non solo».

Il protocollo prevede la pubblicazione di un bando “aperto” per la presentazione delle proposte di progetto da sviluppare; le proposte saranno valutate nel più breve tempo dalla presentazione, al fine di garantire massima tempestività nelle risposte agli enti presentatori, tenuto conto del rispetto delle date di scadenza dei bandi PNRR e fino all’esaurimento del finanziamento messo a disposizione.

 

IL PROTOCOLLO “ITALIA DOMANI – MODENA”  – CONTRIBUTI E PERSONALE PER FAVORIRE L’ACCESSO AI BANDI

Il protocollo “Italia domani – Modena” siglato nella sede della Provincia, venerdì 11 febbraio, tra la Provincia stessa e Fondazione di Modena, Fondazione Cassa di risparmio di Mirandola e Fondazione di Vignola, ha l’obiettivo di offrire ai Comuni e alle Unioni di Comuni un supporto alla progettazione e alla gestione degli interventi, da candidare al  Pnrr, al fine di migliorare competenze, attrarre risorse, affinare gli strumenti di gestione, sostenendo le attività che vanno dalla fase di programmazione alla stesura dei progetti esecutivi.

Grazie al contributo complessivo, al momento di 900 mila euro messo a disposizione dalle Fondazioni, sono individuate due linee di finanziamento, la prima sulla “Progettazione autonoma”, in cui le richieste di contributo per l’elaborazione di proposte progettuali finalizzate alla candidatura a bandi nell’ambito del Pnrr sono direttamente realizzate dal proponente, la seconda sulla “Progettazione assistita” che prevede l’affiancamento al proponente nel percorso di elaborazione di piani e predisposizione di progetti da parte di un advisor tecnico messo a disposizione dalle Fondazioni.

I settori di intervento delle proposte progettuali, si legge nel documento, dovranno essere coerenti con gli obiettivi strategici e programmatici previsti nelle missioni del Pnrr, in particolare con la missione uno che riguarda digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo, la missione due riguardante rivoluzione verde e transizione ecologica, la missione tre, relativa a infrastrutture per una mobilità sostenibile, la missione quattro su istruzione e ricerca e la missione cinque che si occupa di inclusione e coesione.

Per supportare i Comuni nella valutazione dei migliori percorsi di accesso ai fondi, nel primo periodo successivo all’apertura del Bando verranno organizzati iniziative finalizzate all’informazione e approfondimento sulle opportunità del Pnrr, nonché di valutazione preliminare congiunta delle progettazioni potenzialmente interessate al sostegno fornito da questo Bando.

Il bando ha natura “aperta” senza scadenza predeterminata e le proposte progettuali dovranno essere presentate utilizzando esclusivamente l’apposita modulistica che sarà resa accessibile dal sito istituzionale della Fondazione www.fondazionedimodena.it. Il bando procederà a “sportello aperto”, con la valutazione continua delle proposte presentate, al fine di garantire massima tempestività nelle risposte, tenendo conto del rispetto delle date di scadenza dei bandi Pnrr e fino all’esaurimento del finanziamento messo a disposizione.

Diventare insegnanti di sostegno, gli Atenei dell’Emilia-Romagna potenziano ulteriormente l’offerta per i corsi di specializzazione

Diventare insegnanti di sostegno, gli Atenei dell’Emilia-Romagna potenziano ulteriormente l’offerta per i corsi di specializzazionePiù insegnanti di sostegno da formare per rispondere in modo puntuale e sempre più efficace alla crescente domanda di personale specializzato nell’assistenza ai bambini e ai ragazzi più fragili che viene dalle famiglie e dal mondo della scuola. Per non lasciare indietro nessuno, a maggior ragione dopo questo periodo di pandemia.

La rete degli Atenei dell’Emilia-Romagna – Università di Bologna, Modena e Reggio Emilia, Ferrara, Parma e Cattolica- sede di Piacenza – non si sottrae alla sfida e grazie al proficuo lavoro di squadra assieme alla Regione e con il supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale, è pronta a potenziare l’offerta formativa, arrivando ad un totale di 1.273 posti a disposizione per il 2022.

Gli Atenei aumentano quindi da 755 a 900 i posti disponibili per frequentare i corsi di specializzazione per insegnanti di sostegno agli alunni con disabilità, dalle scuole dell’infanzia fino alle superiori. A questi nuovi posti messi a bando si sommano poi quelli relativi agli idonei, arrivando alla cifra complessiva di 1.273 nuovi potenziali insegnanti di sostegno, con un balzo in avanti che sfiora il 60% rispetto ai 755 dello scorso anno. Una conferma del trend in forte crescita in Emilia-Romagna, che dai 460 posti del 2019 ha visto, ad oggi, un aumento del 277%.

È la proposta condivisa dal Comitato Regionale di Coordinamento delle Università (Co.Re.Co), che ora passerà al vaglio del ministero dell’Università e della Ricerca, a cui spetta l’approvazione finale del piano.

“Ringrazio molto gli Atenei e l’Ufficio Scolastico Regionale- sottolinea l’assessore regionale alla Scuola e Università, Paola Salomoni- per lo sforzo fatto nell’aumentare ulteriormente i posti a bando per la formazione di insegnanti di sostegno, in forte crescita sul territorio regionale. Il nostro obiettivo è valorizzare il ruolo sociale della scuola per favorire l’inclusione di tutti, a partire da chi si trova più in difficoltà. Confidiamo che la proposta di offerta formativa messa in campo grazie al lavoro congiunto con le Università e l’Ufficio Scolastico Regionale sia recepita positivamente dal Ministero”.

I numeri dell’offerta formativa   

Scendendo nel dettaglio della programmazione 2022, se il piano condiviso dal Co.Re.Co. sarà approvato dal Ministero si aprirebbero 70 nuovi posti nei corsi di specializzazione per il sostegno nella scuola dell’infanzia, 240 nella primaria, 280 nella secondaria di primo grado e, infine, 310 nella scuola secondaria di secondo grado.

A questi numeri vanno poi aggiunti i 373 candidati idonei dell’anno precedente che gli Atenei si impegnano a recuperare. Nel complesso quindi l’offerta formativa sale a 1.273 posti per il 2022, 518 in più rispetto all’anno precedente.

Se poi dalla ripartizione per specializzazione si passa alla suddivisione per Ateneo, la fotografia è questa: l’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna è al primo posto con 378 posti disponibili; seguono l’Università di Parma con 332, l’Università di Modena e Reggio Emilia con 244 e l’Università di Ferrara con 219 posti. Chiude l’elenco l’Università Cattolica del Sacro Cuore presente nel Campus di Piacenza che, altra importante novità, entra per la prima volta nel sistema dei Corsi per la specializzazione al sostegno con un corso nuovo di zecca da 100 posti.

Mapei: 85 anni con lo sguardo sempre rivolto al futuro

Mapei: 85 anni con lo sguardo sempre rivolto al futuro
Mapei Milano Cafiero (1937)

Era il 1937 quando Rodolfo Squinzi, alla periferia di Milano fondava la sua impresa di materiali per l’edilizia con sette dipendenti e il supporto della moglie Elsa. Nasceva così Mapei – Materiali Ausiliari Per l’Edilizia e l’Industria –, iniziando il percorso che l’avrebbe portata a diventare una multinazionale, campione dell’eccellenza italiana in tutto il mondo.

Ottantacinque anni dopo, i numeri di Mapei ne raccontano l’evoluzione: tre generazioni di imprenditori, una presenza in 57 paesi, oltre 20 linee di prodotto per soddisfare tutte le esigenze dell’edilizia, 84 stabilimenti produttivi, 2,8 miliardi di fatturato e quasi undicimila dipendenti.

La lungimiranza e la passione di Giorgio Squinzi, alla guida dell’azienda dal 1984 al 2019, l’appoggio costante della sorella, l’Avvocato Laura Squinzi, e le intuizioni della moglie Adriana, responsabile della strategia di marketing e comunicazione, hanno tracciato la strada, mettendo le base di quelli che sono oggi i pilastri del Gruppo: Internazionalizzazione, Ricerca e Sviluppo, Specializzazione e Sostenibilità. Hanno anche instaurato, grazie al sostegno alla cultura e allo sport, quello stretto legame tra impresa, territorio e società che continua a caratterizzare il Gruppo in tutto il mondo.

Dal 2019 l’Avvocato Laura Squinzi è presidente del Consiglio di amministrazione, di cui fanno parte  gli amministratori delegati Veronica e Marco Squinzi, e Simona Giorgetta.

Mapei Milano lab 2022 (Credits Gianluca Vassallo -White Box-Studio)

Viviamo questo importante traguardo più come un nastro di partenza. Siamo pronti ad affrontare le nuove sfide, sapendo che possiamo contare su una squadra di grande valore – dichiara Veronica Squinzi -.  Mapei è un’azienda con il cuore in Italia e lo sguardo sul mondo. Dal primo passo compiuto da nostro nonno nel 1974, con la realizzazione delle piste di atletica per le Olimpiadi di Montreal, non abbiamo mai smesso di investire in nuovi mercati. Oggi siamo presenti con 91 aziende consociate in 57 paesi e non abbiamo nessuna intenzione di fermarci. Recentemente abbiamo acquisito la francese Resipoly e in questo momento stiamo realizzando cinque nuovi stabilimenti dagli Stati Uniti alla Cina”.

Marco Squinzi aggiunge: “Anche il grande impegno nell’innovazione e nella ricerca rimane un punto saldo nella strategia dell’intero Gruppo. Siamo un’azienda chimica di prodotti per l’edilizia e l’obiettivo dei nostri 32 laboratori di Ricerca è trovare soluzioni all’avanguardia per contribuire a un’edilizia sempre più sostenibile, seguendo la strada della durevolezza e della qualità. Crediamo che allungare il ciclo di vita degli edifici esistenti sia la strategia vincente per consumare meno risorse e produrre meno rifiuti in discarica. Il nostro impegno è volto anche a utilizzare sempre più materie prime a basso impatto ambientale o materie prime seconde, in un’ottica di economia circolare, cercando di ridurre al minimo l’utilizzo di sostanze pericolose, per salvaguardare non solo l’ambiente, ma anche la salute degli operatori”.

Innumerevoli sono i progetti e le iniziative che hanno visto Mapei protagonista dello sviluppo delle comunità in tutto il mondo: dalla riqualificazione di edifici iconici come il museo Guggenheim di New York, il Teatro alla Scala di Milano e il Colosseo di Roma, alla realizzazione di grandi infrastrutture come il Canale di Panama, fino alla partecipazione a grandi progetti avveniristici come Arena del Futuro, innovativo progetto di green-mobility guidato dalla A35 Brebemi, in Italia, basato sulla ricarica elettrica a induzione dinamica.

Spegnendo ottantacinque candeline, Mapei ripercorre la propria storia ma, soprattutto, guarda al futuro, scegliendo di affrontare le nuove sfide con l’impegno, la passione e l’alta specializzazione e la professionalità che hanno sempre contraddistinto l’azienda e le sue persone.

 

Al via i lavori “a verde” presso i giardini scolastici

Al via i lavori “a verde” presso i giardini scolasticiSarà avviato mercoledì prossimo, 16 febbraio, il 1° Ordinativo lavori riferito all’accordo quadro di interventi manutenzione straordinaria su aree esterne pertinenziali agli edifici scolastici per realizzazione aule diffuse – opere a verde, al fine di garantire la messa in sicurezza delle alberature radicate all’interno delle aree verdi scolastiche comunali.

Le operazioni si protrarranno sino al prossimo 15 marzo, data in cui occorrerà sospenderle nel rispetto dei contenuti del Regolamento del Verde.

 

Di seguito l’elenco delle aree oggetto di manutenzione:

  • Nido Parco, via Padova
  • Infanzia Don Milani, via Albinoni
  • Nido Sant’Agostino, viale Udine
  • Infanzia Centro Storico (Villa Chicchi), via Mazzini
  • Infanzia Walt Disney, via Pisano
  • Primaria Carducci, via Boccaccio
  • Primaria San Giovanni Bosco, via Refice
  • Primaria Pascoli, via Mazzini
  • Primaria Vittorino da Feltre, viale 28 Settembre
  • Secondaria Ruini, via Mercadante
  • Secondaria Leonardo da Vinci, via Mazzini

 

L’intervento avrà come obbiettivo quello di risolvere le criticità rilevate sulle alberature radicate all’interno dei giardini scolastici al fine di garantirne la fruizione in sicurezza.

Nella primavera/estate 2022 saranno avviati gli interventi atti ad adeguare/ricreare spazi esterni (così dette “aule diffuse”) presso asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e secondarie di primo grado per consentire la didattica all’aperto, attraverso l’acquisto e l’installazione di attrezzature ludiche e arredi funzionali all’apprendimento, il tutto in spazi delimitati, protetti e privi di elementi di pericolo, al fine di contrastare la diffusione del Covid-19.

L’importo complessivo dell’appalto è di euro 150.000,00 IVA 22% inclusa e la durata di un anno, decorrente dalla data di avvio.

Volley, Sassuolo pronta a volare in Sicilia: domenica fa visita ad Aragona

Volley, Sassuolo pronta a volare in Sicilia: domenica fa visita ad AragonaSi prepara a volare in Sicilia la Green Warriors Sassuolo, che domenica sarà impegnata al Pala Moncada di Porto Empedocle (AG) contro le padrone di casa della Seap Dalli Cardillo Aragona nel match valido per l’ottava giornata di ritorno di Regular Season. Fischio di inizio alle 15.30 con direzione affidata a Sergio Pecoraro e Giovanni Ciaccio.

Forti dalle due pesanti vittorie conquistate nei primi due match del 2022 contro le corazzate San Giovanni e Busto Arsizio, domenica Sassuolo proverà a mettere in campo nuovamente il gioco equilibrato – paziente ma sfrontato allo stesso tempo – visto nelle prime due uscite del nuovo anno. Obiettivo, portare a casa punti importanti in ottica classifica generale per assicurarsi il prima possibile un posto tra le prime sette del girone, il che significherebbe a fine Regular Season accesso ai Play Off Promozione e – soprattutto – salvezza anticipata senza dover passare alla roulette del Pool Salvezza.  Al momento le neroverdi occupano il quinto posto con 26 punti e 14 partite giocate, a pari punti con San Giovanni quinto e distanti un punto da Olbia (25 punti, 14 partite giocate) e Marsala (24 lunghezze, 16 partite) e 6 da Ravenna (20 e 14 partite giocate).

Un impegno da non sottovalutare attende però domenica le guerriere neroverdi: Aragona – squadra dove ha militato nelle scorse stagioni e poi fino a dicembre la nostra Serena Moneta – è a sua volta alla ricerca di punti pesanti, da portare con sé nella seconda parte della stagione. C’è quindi da aspettarsi – da entrambe le parti – una partita intensa e ricca di emozioni.

Le neroverdi dovranno ovviamente fare i conti con le difficoltà logistiche una trasferta così lunga porta con sé, soprattutto in questo periodo di traffico aereo ridotto: la compagine sassolese partirà alla volta della Sicilia sabato mattina con un volo diretto da Bologna. Da Catania ci sarà poi il trasferimento in bus verso Aragona.

Aperte le iscrizioni al Centro per bambini e famiglie di Fiorano

Aperte le iscrizioni al Centro per bambini e famiglie di FioranoE’ possibile iscriversi al Centro bambini e famiglie “La Casa dei Giochi” di Fiorano Modenese per il periodo marzo – giugno 2022.

Il Centro per bambini e famiglie è rivolto ai bambini da uno a tre anni che non frequentano il nido, accompagnati da adulti di riferimento (ad esempio genitori o nonni), ), in uno spazio appositamente attrezzato presso il nido d’infanzia di via Messori.

Il servizio funziona dalle 9.30 alle 12.30 suddiviso in due gruppi, uno al martedì e giovedì, l’altro il mercoledì e venerdì. I costi sono di 136 euro per i residenti e 144 euro per i non residenti, per il periodo marzo-giugno.

Il Comune di Fiorano ha aderito alla misura della Regione Emilia Romagna “Al Nido con la Regione” al fine di ridurre le tariffe di frequenza ai servizi educativi per la prima infanzia. L’agevolazione si applica anche alle famiglie iscritte al Centro per bambini e famiglie, e prevede uno sconto del 20% sulla retta per coloro che hanno un ISEE inferiore a 26.000 € .

Il modulo per le iscrizioni è disponibile sul sito del Comune di Fiorano Modenese

Per ulteriori informazioni rivolgersi al Servizio Istruzione, tel.: 0536 833407 – 0536 833420, email scuola@fiorano.it. Il modulo per le iscrizioni è anche disponibile sul sito del Comune di Fiorano Modenese

Maranello: multe a chi maltratta gli animali

Maranello: multe a chi maltratta gli animaliSanzioni per chi maltratta gli animali o non ne rispetta la dignità: il Comune di Maranello ha introdotto il nuovo regolamento per il benessere e la tutela degli animali, approvato all’unanimità nella seduta del Consiglio Comunale dell’8 febbraio.
Composto da oltre cinquanta articoli, il documento nasce dall’esigenza di dare una risposta alla crescente sensibilità verso i bisogni degli animali e ha l’obiettivo di garantire sia l’incolumità delle persone che il benessere, la salute e l’igiene degli animali.

Una materia vasta, che richiama una ampia normativa e prende in considerazione diverse specie, dagli animali domestici come cani e gatti fino ai cavalli e agli animali esotici, e che nel percorso di elaborazione del regolamento ha visto la collaborazione di enti e associazioni del territorio come la sezione LAV di Modena, il Servizio Veterinario dell’Azienda USL e il comando di Polizia Locale.
“E’ un regolamento che vuole tutelare gli animali: ci auguriamo che tutti i cittadini lo percepiscano con questo spirito”, spiega Elisabetta Marsigliante, assessora all’ambiente. “Abbiamo dedicato una particolare attenzione al tema della detenzione, che abbiamo voluto disciplinare dando mandato alla Polizia Locale di intervenire e sanzionare nei casi di situazioni che vedano l’utilizzo di spazi inadeguati, box troppo piccoli, luoghi sporchi o freddi. Il grado di civiltà di una comunità si misura anche dalla cura che i cittadini sanno riservare agli animali”.

Tra i diversi articoli presenti, quello relativo alla “Detenzione e tutela del benessere” prevede ad esempio che “ogni animale deve essere tenuto a cura del proprietario in adeguate condizioni igienico-sanitarie; dovrà essere inoltre curato ed accudito e fatto visitare da medici veterinari ogni qualvolta il suo stato di salute lo renda necessario; devono essere forniti regolarmente e quotidianamente acqua e cibo secondo le specifiche necessarie per età, specie e razza. E’ vietato tenere animali”, spiega inoltre il regolamento, “in luoghi che non offrano adeguato riparo dalle intemperie a dagli agenti atmosferici e che non consentano un naturale alternarsi di luce diurna e oscurità notturna ed in spazi comunque non compatibili con il loro benessere psico-fisico e con le rispettive caratteristiche etologiche. A tutti gli animali dovrà essere garantita costantemente la possibilità di soddisfare le fondamentali esigenze, relative alle loro caratteristiche. E’ vietato tenere stabilmente animali su terrazze o balconi senza possibilità alcuna di accesso all’interno dell’abitazione e di integrazione con il nucleo familiare; è parimenti vietato isolarli in rimesse, cantine, scantinati o segregarli in contenitori, gabbie o scatole. I recinti e i box di ricovero devono essere di dimensioni proporzionate alla mole e alle attitudini di razza del cane”. Un altro articolo parla esplicitamente dell’obbligo di soccorso (“Chiunque, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subìto il danno”), mentre un altro ancora vieta l’utilizzo degli animali a fini agonistici o di competizione.
Il nuovo regolamento ribadisce infine quanto stabilito dal regolamento di Polizia Urbana: sul territorio di Maranello non è consentito l’utilizzo di animali in spettacoli, fiere ed altri intrattenimenti, escluse attività come sport cinofili ed equestri.

Dichiarazione del segretario generale Uil Emilia Romagna, Giuliano Zignani sul caro bollette

Dichiarazione del segretario generale Uil Emilia Romagna, Giuliano Zignani sul caro bollette«Sul caro bollette si è abbattuto un profluvio di parole cui, purtroppo, non corrisponde parimenti il fare. Vero il Governo ha stanziato fondi ad hoc, ma sono destinati alle imprese. E le famiglie? Zero euro e già questo indica una miopia politica ed economica stigmatizzabile di per sé.

Non passa giorno senza che i solerti parlamentari non scrivano tweet o post sull’argomento dove si limitano a generici ‘Bisogna fare’. Ricordo sommessamente che la stragrande maggioranza di loro è parte di una forza di governo.

Quindi? Bisogna agire, basta l’ormai consunto bla bla. Le famiglie hanno paura: non parlo di quelle già in difficoltà, ma di quelle che con questo aumento folle stanno vedendo ridursi il potere di acquisto dei loro stipendi e devono decidere se pagare l’affitto, fare la spesa o pagare le bollette.

Così non va: per la Uil Emilia Romagna questo è inconcepibile e soprattutto inaccettabile e potrebbe sollecitarci ad intraprendere azioni proprie del sindacato.

Un’ultima cosa: la Regione Emilia Romagna che fa? Mi chiedo: non esiste la possibilità di creare un fondo ad hoc regionale per aiutare le famiglie messe in ginocchio dal caro bollette? I Comuni: possono andare oltre il semplice spegnimento delle luci dei monumenti? Molto suggestivo, ma poco pratico per le famiglie».

Aggiornamenti in merito alle chiusure su A14 e Raccordo di Casalecchio

Aggiornamenti in merito alle chiusure su A14 e Raccordo di CasalecchioSulla A14 Bologna-Taranto, è stato aggiornato il programma delle chiusure notturne della stazione di Bologna Borgo Panigale.

Nell’ultima notte in programma, dalle 22:00 di questa sera, venerdì 11, alle 6:00 di sabato 12 febbraio, la suddetta stazione sarà chiusa in entrata verso la A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza.
In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio, o di Bologna Arcoveggio sulla A13 Bologna-Padova.

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Sul Raccordo di Casalecchio, per consentire lavori di pavimentazione, in orario notturno, nelle due notti consecutive di lunedì 14 e martedì 15 febbraio, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Bologna Casalecchio, in entrata in entrambe le direzioni, verso la A14 Bologna-Taranto e la A1 Milano-Napoli.
In alternativa si consiglia di entrare alle seguenti stazioni:
in entrata verso la A14: Bologna San Lazzaro, sulla A14;
in entrata verso la A1/Milano: Bologna Borgo Panigale, sulla A14;
in entrata verso A1/Firenze: Sasso Marconi, sulla A1.

Di conseguenza, chi percorre la Tangenziale di Bologna e proviene da San Lazzaro, dovrà uscire obbligatoriamente allo svincolo 1 “Nuova Bazzanese”; inoltre, saranno chiusi i rami di svincolo che dalla Nuova Bazzanese immettono all’ingresso della stazione di Bologna Casalecchio.
In alternativa, percorrere la viabilità ordinaria: Viale Palmiro Togliatti, Via Gaetano Salvemini, Via Caduti di Casteldebole e l’Asse Attrezzato sud-ovest.

“Un San Valentino bestiale!” alle Salse di Nirano

“Un San Valentino bestiale!” alle Salse di NiranoRiprendono le iniziative nella nostra Riserva naturale! Lunedì 14 febbraio, alle ore 18.30, presso la Riserva delle Salse di Nirano avremo “Un San Valentino bestiale!”. Possibile prenotare online  https://bit.ly/prenota-alle-salse

Una passeggiata al chiaro di luna è l’immagine di sottofondo che meglio si accompagna al tema della serata: come conquistare un partner nel mondo animale? Scopriremo insieme le tecniche di corteggiamento e il comportamento riproduttivo dei mammiferi che popolano la Riserva, mentre osserveremo i famosi vulcanetti di fango avvolti nell’ombra della sera. Portare una torcia!

Necessario il Green Pass Rafforzato per accedere a Ca’ Rossa e Ca’ Tassi. Ed è obbigatorio indossare la mascherina al chiuso, e anche ogni volta che non sia garantita la distanza di 1 metro dalle altre persone

Ritrovo presso il parcheggio della Riserva. Per ulteriori informazioni sulle prossime attività: tel. 0522 343238; cell. 342 8677118.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 12 febbraio 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 12 febbraio 2022Nuvolosità residua in mattinata sulle aree appenniniche e sulla Romagna, con residue deboli precipitazioni sull’appennino centro-orientale nelle prime ore della giornata; possibili locali episodi di acqua mista a neve al di sopra di 1000 metri. Sereno dalla tarda mattinata. Temperature minime comprese tra 1/5 gradi della pianura emiliana e 5/7 gradi della Romagna e settore costiero. Massime in diminuzione tra 9 ed 11 gradi. Venti in prevalenza deboli nord-orientali, con residui rinforzi mattutini su costa e mare. Mare molto mosso, temporaneamente agitato al mattino; moto ondoso in attenuazione dalle ore pomeridiane.

(Arpae)

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