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sabato, 11 Luglio 2026
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La Regione sospende al personale sanitario e socio sanitario lo screening con i tamponi in assenza di sintomi, Cgil: “Scelta sbagliata e da rivedere”

La Regione sospende al personale sanitario e socio sanitario lo screening con i tamponi in assenza di sintomi, Cgil: “Scelta sbagliata e da rivedere”
foto: Italpress

Tre giorni fa la Regione Emilia-Romagna ha inviato una lettera alle aziende sanitarie, ai direttori di distretto e all’Aiop, indicando la sospensione dello screening al personale sanitario e socio sanitario. Si tratta di una decisione non condivisa  né comunicata ai sindacati, nonostante incroci in maniera pesante la questione della sicurezza sul lavoro.

Il documento descrive come acuta la fase attuale pandemica, con un rapido incremento dell’incidenza dei casi positivi, che ha ormai raggiunto a livello regionale i 1.582 per 100.000 abitanti, con tassi di occupazione dei posti letto ordinari pari al 20,5% e di terapia intensiva pari al 15,7%. Sempre nel documento, l’operatore sanitario e socio sanitario che presenta un basso rischio di infezione, a seguito del contatto con pazienti o altri operatori positivi, è quello che ha ricevuto tre dosi di vaccino contro il Covid-19, o che ha completato il ciclo vaccinale primario nei 120 giorni precedenti, oppure guarito da infezione da SARS-CoV-2 nei 120 giorni precedenti ed indossi correttamente un mascherina FFP2. Inoltre, si specifica come basso il rischio per un operatore sanitario e socio sanitario con dose booster, anche se positivo asintomatico, di risultare contagioso in caso di contatti extra lavorativi non correttamente protetti (ad alto rischio).

Alla luce di ciò, la Regione ha ritenuto opportuno per gli operatori sanitari e socio sanitari sospendere in via temporanea i controlli tramite tampone molecolare o antigenico. Fino ad oggi, infatti, lo screening, ossia il tampone preventivo privo di sintomi, veniva effettuato ogni 15 giorni, mentre ora avverrà solo in caso di sintomi.

Si passa quindi dal concetto di prevenzione a quello di diagnosi.

Non solo, perché il documento dispone anche l’utilizzo della mascherina chirurgica e non la FFP2 nei laboratori analisi, nelle camere mortuarie, nei servizi di pulizie negli uffici amministrativi, anche aperti al pubblico, nei servizi di sterilizzazione, di mensa, di cucina e di manutenzione.

Riteniamo queste scelte profondamente sbagliate e incoerenti rispetto al quadro attuale.

Il COVID colpisce duro, la situazione dei posti letto peggiora e anziché utilizzare la prevenzione attraverso lo screening la si abolisce, dando inoltre indicazione di utilizzare la mascherina chirurgica a un operatore del CUP in prima linea con le sale di attesa piene, quando è obbligatoria la FFP2 per andare al cinema. Pensiamo sia fondamentale denunciare queste scelte perché il personale sanitario e socio sanitario va tutelato con tutte le forze del caso e ci delude che la nostra Regione proponga una direttiva del genere, addirittura facendosi portavoce a livello nazionale e impegnandosi a suggerire queste modifiche proposte negli opportuni tavoli istituzionali.

Anche no, grazie. La retorica degli eroi, che peraltro abbiamo sempre rigettato, si dimostra tale e alle parole di impegno, garanzia e valorizzazione verso gli operatori della sanità, la politica ha spesso dimostrato di andare nella direzione opposta nei fatti. Faremo sentire la nostra voce e chiederemo di rivalutare questa scelta e ripristinare lo screening a tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità.

(FP CGIL EMILIA-ROMAGNA)

 

Marazzi Top Employers Italia e Spagna 2022

Marazzi Top Employers Italia e Spagna 2022Marazzi Group – leader internazionale nel design e nella produzione di piastrelle di ceramica per pavimenti e rivestimenti – ha ricevuto per il sesto anno consecutivo la certificazione Top Employers per le eccellenti condizioni di lavoro in azienda e per la qualità dei programmi di formazione e sviluppo.

La ricerca, condotta ogni anno a livello globale dal Top Employers Institute, certifica nel mondo le aziende che garantiscono le migliori condizioni di lavoro, che implementano ed investono in programmi formativi e di sviluppo a ogni livello aziendale e che si impegnano costantemente nel migliorare le proprie best practice.

“Siamo felici di aver ricevuto per il sesto anno consecutivo la Certificazione Top Employers e di averla estesa quest’anno anche a Marazzi in Spagna” – commenta Luca Gatti, direttore HR e Organizzazione Marazzi Group – “In un anno ancora complicato come quello appena trascorso, siamo riusciti a lavorare in tutti i paesi in sicurezza, grazie anche alla tantissima formazione fatta ogni anno sul tema che ha diffuso cultura della sicurezza nelle nostre aziende e ci ha permesso anche di condividere e applicare bene i severi protocolli di protezione adottati per contenere la pandemia. Tra aule a distanza e aule in presenza, abbiamo continuato a fare formazione non solo sulla sicurezza ma in tutte le aree – qualità e ambiente, management, informatica, linguistica e tecnico-specialistica – per un totale di 257 corsi e oltre 11.000 ore di didattica nel 2021, nell’ambito del progetto Marazzi Academy a cui si affianca, sul territorio, il progetto Marazzi Academy Duale, un percorso pluriennale rivolto ad oltre 50 studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Alessandro Volta” di Sassuolo, in provincia di Modena, che ha come focus principale quello dell’occupabilità”.

“Abbiamo, inoltre – continua Gatti – aggiunto nuove convenzioni all’interno del programma di Welfare Aziendale, garantendo la facoltà di commutare una parte del premio di risultato in beni o servizi inerenti salute, istruzione, benessere e cultura”.

La Cerimonia di Premiazione Top Employers 2022 è avvenuta on line con centinaia di partecipanti da tutta Europa in collegamento dalle aziende che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento.

Aggiornamento al programma di chiusure notturne sulla A13

Aggiornamento al programma di chiusure notturne sulla A13Sulla A13 Bologna-Padova è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra Occhiobello e Ferrara nord, in entrambe le direzioni, verso Bologna e Padova, che era prevista dalle 22:00 di sabato 22 alle 6:00 di domenica 23 gennaio; di conseguenza, saranno regolarmente aperte anche le aree di servizio “Po ovest” e “Po est”.

E’ confermata la chiusura del tratto Occhiobello-Ferrara nord, verso Bologna e Padova, per consentire lavori manutenzione al ponte sul fiume Po, dalle 22:00 di questa sera venerdì 21 alle 6:00 di sabato 22 gennaio.
Nella stessa notte, ma con orario 21:00-6:00, saranno chiuse anche le aree di servizio “Po ovest” e “Po est”.

Dalle ore 6:00 di sabato 21 alle 6:00 di lunedì 24 gennaio verrà installata una deviazione di carreggiata per consentire al traffico in direzione di Bologna di procedere nella corsia di sorpasso della carreggiata opposta. Pertanto, dalle 6:00 di sabato 21 alle 6:00 di lunedì 24 gennaio, la stazione di Occhiobello rimarrà chiusa, in entrata verso Bologna.

In alternativa, per la chiusura del tratto Occhiobello-Ferrara nord, si consiglia:
verso Bologna, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Occhiobello, si potrà percorrere la viabilità ordinaria: SR6 Via Eridania, Via Santa Maria Maddalena, SS16 adriatica, Via Marconi, Via Modena, SP19 Via Eridano e rientrare sulla A13 alla stazione di Ferrara nord;
verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Ferrara nord, si potrà percorrere la viabilità ordinaria: SP19, Via Eridano, Via Modena, Via Marconi, SS16 adriatica, Santa Maria Maddalena, SR16 Via Eridania e rientrare sulla A13 alla stazione di Occhiobello.

In alternativa, per la chiusura dell’entrata della stazione Occhiobello, verso Bologna, si consiglia di utilizzare l’entrata della stazione di Ferrara nord.

Covid, oggi in Regione 20.654 nuovi casi ma calano i ricoveri e i casi attivi

Covid, oggi in Regione 20.654 nuovi casi ma calano i ricoveri e i casi attivi
(foto: Italpress)

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 895.961 casi  di positività, 20.654  in più rispetto a ierisu un totale di 79.424 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 30.891 molecolari e 48.533 test antigenici rapidi.

Questo il dato comunicato al ministero della Salute. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 26%

Per quanto riguarda il servizio di autotesting con un tampone rapido antigenico,  alle 15 di oggi risultano effettuati 3.628 tamponi i cui esiti sono stati caricati correttamente on line sul Fascicolo sanitario elettronico.

Di questi, 2.419 test, pari a circa il 67% riguardano cittadini che, avendo determinato la propria positività al virus SARS-CoV-2, riceveranno formalmente entro 24 ore la comunicazione di avvio del periodo di isolamento. Dopo 7 giorni di isolamento queste persone potranno ripetere l’autotesting e in caso di negatività caricare il risultato sul Fascicolo sanitario elettronico e ottenere entro 24 ore la certificazione di fine isolamento. 1.209 sono invece tamponi con esito negativo.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 9.314.773 dosi; sul totale sono 3.672.400  le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 91,4%. Le terze dosi fatte sono 2.055.814.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 145 ( -7 rispetto a ieri, pari a – 4,6%) l’età media è di 62  anni. Sul totale, 87 non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, età media 61,5 anni), il 60 %; 85 sono vaccinati con ciclo completo (età media 62,8 anni). Un dato che va rapportato al fatto che le persone over 12 vaccinate con ciclo completo in Emilia-Romagna sono quasi 3,7 milioni, circa 300mila quelle vaccinabili che ancora non lo hanno fatto: la percentuale di non vaccinati ricoverati in terapia intensiva è quindi molto più alta rispetto a chi si è vaccinato.

Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 2.459 ( -6 rispetto a ieri, -0,2%), età media 69,9 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 6 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 18 a Parma (-1); 16 a Reggio Emilia (-1); 23 a Modena (+2); 36 a Bologna (+3); 9 a Imola (-2); 12 a Ferrara (-2); 6 a Ravenna (- 4); 3 a Forlì (invariato); 4 a Cesena (+1); 12 a Rimini (-3).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 35,2 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 3.740 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 180.834); a seguire Modena (3.568 su 142.231), Reggio Emilia (2.566 su 98.381), Parma (1.967 su 71.464).  Seguono Rimini (1.927 su 91.826), Ravenna (1.885 su 81.362), Cesena (1.359 su 51.371), Piacenza (1.054 su 51.603),  Ferrara (1.005 su  56.861), Forlì (960 su 42.067). Infine il Circondario Imolese (623 su un totale dall’inizio dell’epidemia di 27.891).

casi attivi, cioè i malati effettivi, sono  348.147 (-277). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 345.543 ( – 264), il 99,2% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 20.902 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 533.095.

Purtroppo, si registrano 29 decessi:

  • 4 in provincia di Piacenza (due uomini di 98 e 87 anni e due donne di 91 e 84 anni)
  • 1 in provincia di Parma (un uomo di 90 anni)
  • 3 in provincia di Reggio Emilia (due uomini di 89 e 63 anni, una donna di 89 anni)
  • 2 in provincia di Modena (un uomo di 91 anni, una donna di 86 anni)
  • 6 in provincia di Bologna (quattro uomini di 89, 77, 72 e 69 anni, due donne di 83 anni e di 59 anni, per quest’ultima il decesso è stato registrato dall’Asl di Imola)
  • 1 nel circondario Imolese (un uomo di 86 anni)
  • 3 in provincia di Ferrara (un uomo di 80 anni, due donne di 89 e 84 anni)
  • 5 in provincia di Ravenna (due uomini di 79 e 53 anni e tre donne di 97, 85,76 anni)
  • 1 in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 86 anni)
  • 3 in provincia di Rimini (un uomo di 94 anni, due donne di 87 e 31 anni, quest’ultima affetta da gravi e pregresse patologie)

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 14.719.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi sono stati eliminati 16 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare.

Appesi ad un treno in corsa, identificati sia gli autori del gesto che quelli del video

Appesi ad un treno in corsa, identificati sia gli autori del gesto che quelli del videoA seguito della pubblicazione sulla nota piattaforma social il 10 dicembre 2021 di un filmato, divenuto poi virale, che riprendeva dei ragazzi appesi ad un treno in corsa sulla tratta ferroviaria Sassuolo-Reggio Emilia, il Compartimento Polizia Ferroviaria per l’Emilia Romagna, acquisita la denuncia-querela della società Tper, ha avviato puntuali ed approfonditi accertamenti per il tramite degli Uffici di Polizia Ferroviaria di Reggio Emilia e Modena, in sinergia e collaborazione con il Commissariato PS di Sassuolo, finalizzati a ricostruire i fatti, identificare gli autori ed accertare eventuali responsabilità.

Dagli accertamenti, anche tramite le immagini dei video pubblicati, la Polizia è risalita all’esatta ubicazione dei luoghi teatro dell’evento, individuati nella tratta che va dalla rotonda situata in via Radici in Monte a Sassuolo alla fermata successiva di Veggia, distante circa 1,6 km e al treno, il Regionale 90159 quale convoglio sul quale si era consumato l’episodio in contesto.

Gli autori del gesto sono stati identificati in due ragazzi di 15 e 16 anni iscritti presso  Istituti scolastici nella città di Sassuolo, che son soliti raggiungere avvalendosi del trasporto ferroviario. Nei loro confronti sono state elevate contravvenzioni per violazione del Regolamento di Polizia Ferroviaria.

Gli autori del video, invece, sono risultati essere due loro amici di maggiore età e per tutto ciò è stata inoltrata al termine delle indagini segnalazione  al competente Tribunale per i minorenni finalizzata ad accertare eventuali condotte penalmente rilevanti nonché a ricostruire il ruolo avuto nella vicenda da parte dei due maggiorenni.

 

 

Dal 24 gennaio lavori Hera sulla rete dell’acquedotto di Formigine

Dal 24 gennaio lavori Hera sulla rete dell’acquedotto di FormigineDa lunedì 24 gennaio partiranno i lavori di riqualificazione della rete acquedottistica a Formigine.

L’intervento, il cui importo stimato è di 70 mila euro ed è finalizzato al rinnovo e al miglioramento in modo significativo dell’impiantistica del sistema delle reti locali, prevede la posa di una nuova condotta di 20 cm di diametro in via Trento e Trieste nel tratto compreso fra via San Pietro e via Schedoni. Successivamente i lavori di rinnovo proseguiranno fino a via Giotto del Bondone passando dalle vie Schedoni e Sassuolo; contestualmente saranno rinnovati anche gli allacciamenti (per il tratto di competenza.

Le utenze interessate dai lavori saranno avvisate entro oggi dagli operatori Hera tramite volantinaggio. Il primo stralcio dei lavori, che avrà una durata di circa 20 giorni (salvo imprevisti), si inserisce nel progetto dell’Amministrazione comunale, che contestualmente rinnoverà la pavimentazione e gli arredi urbani. Per permettere di eseguire le operazioni in sicurezza sarà interrotto il traffico veicolare nel tratto interessato dalle opere di scavo, garantendo gli accessi ai residenti e ai mezzi di soccorso. Durante le fasi di lavorazione saranno possibili brevi interruzioni della fornitura del servizio, mentre per quelle più durature le utenze interessate saranno puntualmente avvertite, oltre che tramite volantinaggio, anche attraverso il servizio di avviso gratuito tramite sms, previsto da Hera in caso di interruzioni idriche programmate. Si ricorda che il servizio è fornito ai clienti che ne facciano richiesta: chi volesse comunicare il proprio numero per attivare il servizio sms o cambiare i propri riferimenti, può farlo accedendo dal sito www.gruppohera.it/clienti/casa/casa_acqua . da sms sul cellulare: chi volesse comunicare il proprio numero per attivare il servizio sms o modificare i propri riferimenti, può farlo accedendo dal sito www.gruppohera.it/clienti/casa/casa_acqua.

L’azienda si scusa per i disagi eventualmente arrecati e assicura di contenere al minimo i tempi dei lavori, ricordando che in caso di urgenza (segnalazione guasti, rotture, emergenze varie) è gratuito e attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette il numero di pronto intervento 800.713.900 per i servizi acqua, fognature e depurazione.

Regione e Unioncamere sostengono la presenza delle imprese emiliano-romagnole all’estero

Regione e Unioncamere sostengono la presenza delle imprese emiliano-romagnole all’esteroDigitale ed export sono i due pilastri su cui le imprese stanno puntando per recuperare sui mercati esteri il terreno perduto a causa della pandemia e della crisi dei consumi interni. Per questo la Regione Emilia-Romagna e Unioncamere regionale hanno approvato una misura per oltre 2,1 milioni di euro con l’obiettivo di rafforzare la capacità delle imprese a operare sui mercati internazionali, assistendole nell’individuazione di nuove opportunità nelle aree già coperte e nella ricerca di nuovi mercati.

Con un bando congiunto, ‘Digital Export- anno 2022’, Regione e Unioncamere, in continuità con analoghe iniziative del 2020 e del 2021, puntano a incrementare la consapevolezza e l’utilizzo delle possibili soluzioni e strumenti offerti dal digitale a sostegno dell’export, contribuendo così ad accrescere la competitività del sistema produttivo regionale, ma anche favorire la continuità operativa delle attività commerciali all’estero nella fase della ripresa post pandemia. Le esportazioni, infatti, hanno continuato a tenere il passo mettendo in luce la capacità delle imprese di riorganizzare l’attività.

Il bando stanzia contributi a fondo perduto per le imprese (micro, piccole e medie) per oltre 2,1 milioni di euro: dalla Regione provengono circa 1,2 milioni, mentre le Camere di commercio dell’Emilia-Romagna hanno stanziato oltre 900 mila euro.

“I dati dell’export registrati nel 2021 sono molto incoraggianti. Per consolidare la crescita– affermano l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla e il presidente di Unioncamere Emilia-Romagna, Alberto Zambianchi– è fondamentale sostenere, come già fatto negli anni scorsi, anche la digitalizzazione e il commercio elettronico, che si stanno confermando come strumenti fondamentali per consolidare la ripresa delle esportazioni, così come l’adozione delle certificazioni di qualità. Le imprese hanno quindi più che mai necessità di essere accompagnate nell’attività di internazionalizzazione, con strumenti adeguati alla loro dimensioni, per poter aumentare competitività, propensione all’innovazione e acquisire specifiche competenze digitali per il commercio online”.

Domande dal 10 febbraio al 1 marzo 2022 per progetti e iniziative che dovranno essere realizzate entro il prossimo 31 dicembre. Le imprese potranno presentare un solo progetto articolato in almeno due ambiti di attività. Il prossimo martedì 1 febbraio, dalle ore 10,30 si svolgerà un seminario on line per illustrare finalità, contenuti e modalità di partecipazione al bando.

Dati export Emilia-Romagna

Nel terzo trimestre 2021, le esportazioni emiliano-romagnole sono risultate pari a poco più di 17.496 milioni di euro, corrispondenti al 13,8 per cento dell’export nazionale, facendo segnare un recupero del 9,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2020, tanto da risultare superiori dell’8,2 per cento alle vendite estere dello stesso periodo del 2019. La tendenza alla crescita è confermata a livello nazionale dal rapporto Istat mese novembre 2021: rispetto al 2020 il progresso dell’export italiano è infatti del 16,8 per cento.

Il presidente della Regione Bonaccini riceve il nuovo prefetto di Bologna Attilio Visconti

Il presidente della Regione Bonaccini riceve il nuovo prefetto di Bologna Attilio ViscontiIl presidente Stefano Bonaccini ha ricevuto oggi il nuovo prefetto di Bologna Attilio Visconti, in visita in Regione dopo la sua recente nomina da parte del Consiglio dei ministri.

Nato a Benevento nel 1961, Visconti è entrato nell’amministrazione dell’Interno nel 1988: tra i vari incarichi ha ricoperto quello di viceprefetto vicario-coordinatore della prefettura di Torino, è stato prefetto a Pesaro-Urbino, Pisa e Pavia. Negli ultimi tre anni ha svolto lo stesso servizio a Brescia.

Durante l’incontro il presidente e il prefetto si sono trovati d’accordo sulla necessità del massimo dialogo, collaborazione e confronto tra le istituzioni, a maggior ragione in un periodo in cui la prolungata crisi provocata dall’emergenza sanitaria sta mettendo alla prova il tessuto sociale ed economico di Bologna e dell’intera Emilia-Romagna.

Nel fare i migliori auguri di buon lavoro al prefetto Visconti, il presidente Bonaccini ha poi rinnovato il suo grazie alla predecessora, Francesca Ferrandino, nominata a capo del Dipartimento per immigrazione e libertà civili del Viminale.

Accordo Regione-Sindacati dei pensionati per rendere SPID più accessibile per gli anziani

Accordo Regione-Sindacati dei pensionati per rendere SPID più accessibile per gli anzianiLa pubblica amministrazione diventa sempre più digitale, e per favorire questo delicato passaggio senza lasciare indietro nessuno la Regione Emilia-Romagna con Lepida ScpA ha siglato un accordo di collaborazione con le principali sigle sindacali del mondo dei pensionati che ha proprio questo obiettivo: semplificare l’accesso e l’uso di LepidaID SPID, l’identità digitale, soprattutto per le persone che potrebbero avere maggiori difficoltà, gli anziani. A sottoscrivere il protocollo, Spi-Cgil, Fnp-Cisl e UILP/UIL.

Supporto agli sportelli di prossimità per l’aiuto immediato alle categorie più deboli; strumenti di divulgazione e informazione, a partire da un format TV dedicato; corsi di facilitazione, in presenza e da remoto; attività di supporto e monitoraggio specifiche e dedicate: sono queste le attività al centro dell’intesa che saranno realizzate grazie al supporto di Lepida, la società in house della Regione per l’infrastrutturazione ed i servizi digitali.

Sono prima di tutto i numeri a evidenziare la necessità di combattere il divario digitale in questa specifica fascia di popolazione: l’app LepidaID dallo scorso anno è diventata il principale e più semplice strumento per accedere allo SPID e a tutti i servizi collegati, ma la percentuale di chi l’ha installata, tra chi ha registrato la propria identità digitale con Lepida, scende dal 93,4% degli under 65 al 68,9% dei 70-74enni fino al 49,6% degli over 75.

“La pandemia ha impresso una forte accelerazione a un processo inevitabile e necessario come la digitalizzazione e la semplificazione dei rapporti tra pubblica amministrazione e cittadino- affermano gli assessori regionali all’Agenda digitale Paola Salomoni e al Bilancio Paolo Calvano -.  Come Regione ci siamo fatti trovare pronti a questo cambiamento, ma perché sia davvero efficace è necessario che tutti siano coinvolti. Gli anziani sono tra le categorie più a rischio di divario digitale- proseguono i due assessori-, e siamo quindi molto soddisfatti dell’accordo che abbiamo siglato con le principali sigle sindacali dei pensionati, già in diverse occasioni un punto di riferimento e un tramite importante. Con Lepida lavoriamo perché la transizione digitale non perda mai di vista l’inclusione: è un percorso che deve riguardare tutti”.

In questa direzione vanno anche le altre iniziative messe in campo dalla Regione, nell’ambito dell’Agenda Digitale ‘Data Valley Bene Comune’ come ad esempio i corsi di ‘Pane e internet’.

Il Partito Democratico sassolese ha una nuova Presidente e una nuova Segreteria

Il Partito Democratico sassolese ha una nuova Presidente e una nuova SegreteriaÈ Nadia Camellini la nuova Presidente del partito democratico sassolese. L’elezione è avvenuta nella direzione convocata online lo scorso giovedì 20 gennaio dopo un’attenta ed approfondita discussione dei membri del direttivo, raccogliendo l’unanimità dei voti e molti attestati di stima.

Dopo l’elezione della presidente, il segretario Lorenzo Ravazzini ha presentato la nuova segreteria che lo affiancherà nella guida del Partito Democratico per affrontare le future sfide cittadine. Una segretaria unitaria e plurale, formata da personalità di grande esperienza tra cui Gregorio Schenetti, già assessore della giunta Pistoni, nominato coordinatore del programma locale per le elezioni 2024. Nicoletta Bagni e Matteo Bettuzzi, rispettivamente con le deleghe di coordinamento e organizzazione. Al coordinatore dei giovani democratici del distretto ceramico Filippo Simeone è stata affidata delega a iniziative e formazione politica, a Maria Chiara Romaniello invece, new entry del partito locale, è stata affidata la delega al tesseramento.

A conclusione della presentazione il segretario ha sottolineato la necessità di avere al proprio fianco come membri di diritto, Mimma Savigni capogruppo PD in consiglio comunale e la neoeletta Nadia Camellini presidente della direzione, per avere un coordinamento efficace e sempre più ancorato al territorio.

 

 

Una posizione unanime da parte dei dirigenti è quella di lavorare

attivamente per superare insieme le difficoltà della sconfitta del 2019

e di ripartire nel più breve tempo possibile concentrando gli sforzi,

attraverso il coinvolgimento dei sindacati e delle associazioni del

territorio, al fine dì tutelare famiglie e imprese che in queste ultime

settimane sono state messe in ginocchio dalla crisi pandemica e dagli

elevati costi energetici.

Volley, Sassuolo pronta per ritornare in campo: domenica arriva S. G. in Marignano

Volley, Sassuolo pronta per ritornare in campo: domenica arriva S. G. in MarignanoUn mese dopo il suo ultimo impegno di campionato, la Green Warriors Sassuolo è ormai pronta a tornare in campo: domenica, Civitico e compagne riceveranno al Pala Consolata San Giovanni di Marignano, con fischio di inizio alle 17.00

L’ultimo match disputato dalle neroverdi risale allo scorso 26 dicembre, con la sfida esterna di Macerata terminata con la vittoria delle marchigiane: nel mezzo, la pausa del campionato per lasciare spazio alla Coppa Italia e – soprattutto – i casi di Covid all’interno del gruppo squadra neroverde nei primi giorni del 2022 che hanno costretto la formazione sassolese al rinvio dei match contro Olbia ed Altino, originariamente in programma lo scorso 9 e 16 gennaio.

Dopo una decina di giorni di allenamenti a ranghi ridotti, dall’inizio della settimana la Green Warriors Coach Venco ha potuto ritrovare in palestra la quasi totalità delle sue atlete per preparare al meglio la gara contro San Giovanni, valida per quinta giornata del Girone di Ritorno.

Come Sassuolo, anche per le marignanesi quella di domenica sarà la prima partita del 2022: anche la Omag è infatti reduce da uno stop per Covid, che ha impedito alle ragazze di Coach Barbolini di disputare – oltre che le ultime due giornate di campionato – anche la Finale di Coppa Italia, posticipata al periodo pasquale. In più, San Giovanni si presenterà a Sassuolo senza il suo capitano Serena Ortolani, che proprio nei giorni scorsi ha annunciato il suo ritiro per questa stagione.

A fare il punto della situazione in casa Green Warriors è la schiacciatrice Aneta Zojzi: “Finalmente è arrivato il momento di tornare a giocare: lo aspettavamo veramente da tanto! Stare lontano dal campo così a lungo non è stato semplice, però la grande voglia di giocare che tutte abbiamo ci sta facendo riprendere velocemente.

Domenica affronteremo San Giovanni e già sappiamo che la partita sarà sicuramente difficile dopo il lungo stop da cui siamo reduci. Ma – considerato l’avversario che ci troveremo davanti – lo sarebbe stata comunque, anche se non ci fossimo mai fermate; come del resto sono difficili tutte le gare che ci troviamo ad affrontare in questo campionato.

Anche le nostre prossime avversarie, esattamente come noi, sono state ferme a lungo e per nessuno uscire da questa situazione è una cosa semplice. Per quanto riguarda noi, come sempre daremo tutto per giocarcela ad armi pari e riprendere la nostra normalità che purtroppo questa pandemia ci ha tolto, anche se questa volta per fortuna per pochi giorni soltanto. Il girone di ritorno è appena iniziato e sappiamo che sarà ancora lunga e ci aspettano molte sfide impegnative e speriamo di ritrovare presto il nostro ritmo di gioco e quella determinazione che ci ha sempre contraddistinte”.

 

Un orto nel cortile della scuola: parte un progetto regionale per insegnare ai ragazzi a coltivare e imparare il consumo alimentare sostenibile

Un orto nel cortile della scuola: parte un progetto regionale per insegnare ai ragazzi a coltivare e imparare il consumo alimentare sostenibile
Copyright dell’immagine: Regione Emilia-Romagna Diateca Agricoltura – Autore: Dell’Aquila Fabrizio

Un orto nel cortile della scuola media, per diffondere tra i ragazzi la cultura dell’alimentazione e della sostenibilità attraverso la cura della coltivazione e la raccolta dei prodotti. Un modo per incoraggiare la conoscenza e il consumo di prodotti agroalimentari locali e di stagione. Ma anche per accrescere le abilità manuali e promuovere attività all’aria aperta, oltre che sostenere percorsi didattici interdisciplinari nella scuola.

Sono gli obiettivi di “IO COLTIVO. Dall’orto alla tavola”, nuovo progetto per le scuole dell’assessorato all’Agricoltura e agroalimentare della Regione Emilia-Romagna, che promuove l’orientamento dei consumi e l’educazione alimentare attraverso la creazione e la cura di un orto negli spazi verdi della scuola.

“Pensiamo sia importante far acquisire ai ragazzi della scuola media maggiore consapevolezza rispetto alla propria alimentazione- spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-, attraverso attività pratiche che consentano loro di sperimentare direttamente le tecniche produttive, seguire le fasi di coltivazione delle piante, conoscere tipologie e caratteristiche dei prodotti regionali. I laboratori proposti utilizzeranno le metodologie didattiche dell’’imparare facendo’, per favorire l’apprendimento attraverso l’azione, il coinvolgimento diretto dei ragazzi e lo sviluppo della manualità, con un approccio scientifico ma anche ludico e interattivo”.

Al progetto avranno la possibilità di aderire fino a 50 classi di scuole secondarie di primo grado della regione, nelle quali sarà realizzato un orto in pieno campo negli spazi verdi della scuola o in grandi vasi di terra.

Daranno supporto gli agricoltori delle fattorie didattiche locali, che spiegheranno le tecniche colturali e i principi base dell’orticoltura.

Saranno inoltre proposti incontri e laboratori sull’alimentazione consapevole rivolti a insegnanti e studenti, con lo scopo primario di diffondere e consolidare buone prassi per un consumo alimentare sostenibile.

Quando l’orto produrrà i suoi frutti, in ogni scuola aderente verrà organizzato un evento di socializzazione e comunicazione dei risultati del progetto, con la partecipazione delle famiglie e la degustazione dei prodotti dell’orto o, in alternativa, la consegna alle famiglie di una selezione di prodotti raccolti.

L’adesione è gratuita e comprende la fornitura di un kit per la scuola (vanghe, badili, rastrelli, palette, piantine, ecc.) e kit per le singole classi (bustine di semi), oltre a schede e supporti didattici alla scoperta dell’orto.

L’iniziativa verrà promossa nel web attraverso i social media, con una pagina Facebook dedicata collegata a un account Instagram.

Il progetto si svolgerà negli anni scolastici 2021-2022 e 2022-2023.

Le scuole interessate possono rivolgersi per informazioni e per indicazioni su come presentare la candidatura della scuola e delle classi a Ri.Nova Soc. Coop. – didattica@rinova.eu – telefono 0547/415158.

Una selezione per l’individuazione di APS per la cura e la valorizzazione delle aree pubbliche sassolesi

Una selezione per l’individuazione di APS per la cura e la valorizzazione delle aree pubbliche sassolesiL’avvio di una selezione per l’individuazione di quattro Associazioni di Promozione Sociale che si occuperanno della cura e della valorizzazione di altrettante aree verdi pubbliche cittadine. Lo ha stabilito la Giunta del Comune di Sassuolo con Delibera n° 3 del 18/01/2022 in corso di pubblicazione all’Albo Pretorio.

Le aree verdi pubbliche in oggetto saranno: area giochi Tiziana Orsini Rovatti di L.go Bezzi per circa 4.262,50 mq; parco Ottavio Tassi di viale Cairoli per circa 4.003 mq; parco della Felicità di via Milano per circa 1.500 mq; Parcallegro di via Valle d’Aosta (incluso il campo da calcio e l’aiuola pertinenziale di v. Toscana) e il giardino “Rosa” di via Molise per circa 6.650mq.

“Le Associazioni di promozione sociale interessate – si legge nella Delibera di Giunta – potranno presentare la propria candidatura al convenzionamento per la gestione di una sola delle aree verdi pubbliche sopra indicate e che il convenzionamento con il Comune di Sassuolo è subordinato al possesso dei seguenti requisiti:

iscrizione nel RUNTS/Registro regionale delle APS come Ente del Terzo Settore da almeno 6 mesi. Saranno considerate prioritariamente le APS che svolgono attività  d’interesse generale di cui all’art. 5 lett.e) del D.Lgs. 117/2017 ed in particolare “Interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali ..omissis…” e solo in assenza di candidatura di APS con tale requisito saranno prese in considerazione APS con altre finalità d’interesse generale;

possesso di sede operativa nel Comune di Sassuolo, o in alternativa impegno ad allestire apposita sede operativa entro 30 giorni dalla comunicazione di selezione, nel Comune di Sassuolo (in caso contrario non si procederà alla stipula della convenzione e l’Amministrazione comunale pronuncerà la decadenza dall’assegnazione); aver maturato un’esperienza, di durata almeno quinquennale alla data di pubblicazione dell’avviso di manifestazione di interesse, nell’ambito della cura e della valorizzazione di aree verdi pubbliche per conto di pubbliche amministrazioni.

“L’importanza della cura del verde pubblico – sottolinea l’Assessore all’Ambiente del Comune di Sassuolo Ugo Liberi – è evidente così come è importante coinvolgere le associazioni del territorio in un’operazione che punta ad andare oltre la semplice sorveglianza, ma che miri alla valorizzazione degli spazi attraverso iniziative e appuntamenti in grado di portare i concittadini a vivere a pieno la città”.

La delibera stabilisce inoltre di concedere un contributo economico, a titolo di rimborso spese, a favore delle APS selezionate che collaboreranno con l’Amministrazione comunale nella gestione di aree verdi pubbliche sopracitate, in quanto concorreranno al perseguimento di interessi generali quali la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni dell’ambiente; definendo, a decorrere dall’anno in corso, criteri omogenei per la determinazione di tale contributo economico, di cui tener conto anche per l’assegnazione di future altre aree verdi comunali, commisurato alle risorse finanziarie disponibili e determinato in funzione dell’estensione in mq dell’area verde oggetto di gestione nonché delle attività che le APS si rendono disponibili ad effettuare.

Una proposta dai circoli di FdI del Distretto ceramico

Una proposta dai circoli di FdI del Distretto ceramicoL’Unione dei comuni del Distretto ceramico è un ente locale sovracomunale, costituita da 8 comuni per complessivi 119.783 abitanti, ed è principalmente caratterizzata da temi locali che a volte hanno ricadute anche in altri comuni della provincia. Fratelli d’Italia di Sassuolo, Formigine, Maranello e Fiorano hanno creato un gruppo composto dai consiglieri comunali e dai coordinatori dei circoli presenti nei paesi di questo Distretto per approfondire le problematiche locali e anche per elaborare proposte che possano portare vantaggi a tutta la popolazione e alle attività produttive, sociali, sportive, del volontariato presenti nel territorio. Il nostro lavoro verrà messo disposizione  degli alleati di centrodestra e di tutti gli enti che saranno disponibili a recepire o discutere le nostre proposte.

Proprio in quest’ottica abbiamo elaborato una mozione da presentare nei comuni del distretto affinché le singole amministrazioni si attivino per un confronto con la Regione al fine di ottenere fondi o, in caso di impossibilità, destinare somme dalle casse comunali per l’installazione di adeguati sistemi di ventilazione meccanica e/o purificazione dell’aria nelle scuole.

“In questa prospettiva di emergenza, ma anche in un quadro di ritorno alla normalità, recenti studi svolti nel nostro paese e non solo, hanno dimostrato che la ventilazione meccanica si può considerare uno strumento utile di contrasto alla diffusione delle malattie compreso il coronavirus, all’abbattimento delle sostanze inquinanti negli ambienti chiusi oltre che alla riduzione di allergeni ed odori; sistema già attivato in numerosi Paesi europei ed in altre regioni italiane” commentano gli esponenti distrettuali di FdI.

(Guglielmo Sassi, Consigliere e Coordinatore FdI Distretto Ceramico – Marina Messori, Consigliere e Presidente del Circolo FdI di Formigine – Luca Cuoghi, Presidente del Circolo FdI di Sassuolo – Mario Casali, Presidente del Circolo FdI di Fiorano Modenese)

Dalla legge di Bilancio 2022 la proroga delle occupazioni di suolo pubblico

Dalla legge di Bilancio 2022 la proroga delle occupazioni di suolo pubblicoLa legge di Bilancio 2022 proroga al 31 marzo 2022 l’esenzione dal pagamento del canone unico patrimoniale per le occupazioni di suolo pubblico da parte di imprese di pubblico esercizio e per l’esercizio del commercio su aree pubbliche. Per le stesse attività, inoltre, la posa in opera temporanea di strutture amovibili (quali dehors, elementi di arredo urbano, pedane, tavolini, etc.), purché funzionali all’attività, non è subordinata ad autorizzazione.

Al via il bando di ATER Fondazione che accoglie proposte di partenariato per la promozione all’estero nel 2022 di spettacoli prodotti in Emilia-Romagna

Al via il bando di ATER Fondazione che accoglie proposte di partenariato per la promozione all’estero nel 2022 di spettacoli prodotti in Emilia-RomagnaATER Fondazione, in coerenza con le finalità statutarie e gli indirizzi programmatici della Regione Emilia-Romagna, ha inserito all’interno del proprio programma di attività 2022 l’obiettivo di incrementare la circuitazione internazionale di spettacoli prodotti in Emilia-Romagna.

Ciò avverrà con azioni di partenariato che mirano a sostenere le rappresentazioni all’estero di progetti realizzati insieme ad operatori dello spettacolo dal vivo con sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna, a cui si offre anche una consulenza amministrativa, tecnica e logistica.

Gli operatori e le compagnie emiliano-romagnole che abbiano quale principale finalità istituzionale quella di realizzare e/o promuovere spettacoli dal vivo sono invitati a presentare la propria proposta dal 1° al 28 febbraio 2022.

Il bando è consultabile online dal 20 gennaio su https://www.ater.emr.it/it/news/proposte-di-partenariato-2022.

 

Come funziona

Dopo aver ricevuto le candidature nei tempi e nelle modalità indicate dal bando, ATER Fondazione svolgerà un’istruttoria per verificare la sussistenza dei requisiti formali e di idoneità del progetto a cura dell’Ufficio Progetti Internazionali e di un Nucleo di Valutazione. La comunicazione degli esiti verrà pubblicata sul sito di ATER e inviata via PEC al soggetto ritenuto idoneo. In caso di accordo di partenariato ATER Fondazione si impegnerà a coprire i costi dei viaggi all’estero del personale artistico e tecnico e i costi dei trasporti. Il periodo di svolgimento dei progetti dovrà essere compreso tra il 15 marzo e il 31 dicembre 2022.

 

Per maggiori informazioni:

https://www.ater.emr.it/it/news/proposte-di-partenariato-2022 e sulla pagina Facebook di ATER Fondazione.

Fiorano: “Etty Hillesum, un’anima fatta di fuoco e di cristalli di rocca”

Fiorano: “Etty Hillesum, un’anima fatta di fuoco e di cristalli di rocca”Giovedì 27 gennaio, alle ore 20.30, presso il Teatro Astoria si terrà un bellissimo evento per la Giornata della Memoria, ricorrenza dedicata al ricordo del tragico genocidio degli ebrei, avvenuto per mano nazi-fascista nella prima metà del ‘900.

“Etty Hillesum, un’anima fatta di fuoco e di cristalli di rocca” vuole porre l’attenzione sull’attualità delle riflessioni e delle azioni della giovane ebrea olandese che volle condividere, fino all’estremo dono di sé, il “destino comune” del suo popolo, e seppe farlo con grazia.

L’ingresso è gratuito, nel rispetto delle norme anti-Covid. Per cui è necessario essere muniti di mascherina FFP2 e Super Green Pass. L’iniziativa è curata da Rita Turrini, del Circolo Culturale Artemisia, in collaborazione con il Comune si Fiorano Modenese.

 

Bancari Cisl ER, Daniele Bedogni eletto al vertice regionale della categoria

Bancari Cisl ER, Daniele Bedogni eletto al vertice regionale della categoriaDaniele Bedogni è il nuovo segretario generale della First (Federazione Italiana Reti dei Servizi del Terziario) Cisl Emilia Romagna, il sindacato dei lavoratori delle banche, delle assicurazioni, della finanza, della riscossione e delle authority che in regione conta circa 11 mila iscritti.

È quanto è stato deciso nel tardo pomeriggio di ieri dal secondo congresso regionale della categoria cislina che si è svolto a Riccione (Rimini) alla presenza, tra gli altri, del segretario generale nazionale della categoria Riccardo Colombani e del segretario generale della Cisl Emilia Romagna Filippo Pieri. Il neo eletto sostituisce Sabrina Nanni, che ha optato per un altro percorso professionale.

Reggiano, diplomato, 56 anni, sposato, padre di tre figli, Bedogni ha iniziato la sua attività sindacale nel 1995, nella Cassa di Risparmio di Reggio Emilia. Dal 1999 al 2010 è stato segretario territoriale della Fiba di Reggio Emilia, partecipando a tutte le trattative di fusione che portano la Cassa prima in Bipop, poi in Capitalia ed infine in Unicredit. È seguito poi un biennio, dal 2010 al 2012, in cui è entrato a far parte della Segreteria confederale della Cisl Reggio Emilia. Incarico che ha lasciato per entrare nello staff First Cisl dell’Emilia Romagna, di cui, nel 2015, è diventato segretario organizzativo.

“In questi anni, il quadro del settore bancario e assicurativo regionale sta subendo continue trasformazioni, come mai era accaduto prima. Tuttavia, ancor più in un momento difficile come quello che stiamo attraversando, abbiamo sempre cercato di garantire ai nostri iscritti tutte le tutele possibili. Un lavoro che si è realizzato nella vicinanza a coloro che hanno continuato la loro attività durante il periodo di pandemia, cosi come a quelli che purtroppo ne hanno subito le ricadute negative in termini di disagio e perdita di posti di lavoro”, ha esordito il dirigente Cisl.

“Nel prossimo quadriennio, un’attenzione particolare sarà rivolta sia ai giovani che si affacciano a queste difficili professioni sia alla formazione e all’inserimento di giovani dirigenti nell’ambito sindacale. E per farlo occorrerà inevitabilmente ridisegnare il sistema delle relazioni sindacali verso una reale valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Le banche dovranno abbandonare l’ossessione del massimo dividendo a tutti i costi e riappropriarsi della loro utilità e credibilità sociale, con una maggiore attenzione al lavoro, al sostegno dei bisogni di famiglie e imprese”, ha concluso Bedogni.

La Segreteria regionale della categoria della Cisl è stata completata dall’elezione di Silvia Lambertini, della First Cisl area metropolitana bolognese e Ferrara, e Stefano Manzi, della First Cisl Romagna, come segretario generale aggiunto.

 

Cooperazione internazionale, la Regione investe oltre 4 milioni di euro in 3 anni per progetti in Europa, Medio Oriente, Africa e Sud America

Cooperazione internazionale, la Regione investe oltre 4 milioni di euro in 3 anni per progetti in Europa, Medio Oriente, Africa e Sud America
Elly-Schlein (Copyright immagine: Regione Emilia Romagna A.I.C.G. – Autore: Pietro Ballardini)

Consolidamento dei risultati ottenuti e dei partenariati sviluppati, coinvolgimento sempre più largo degli stakeholder territoriali come Comuni, Ong, associazioni impegnate sul fronte della cooperazione internazionale allo sviluppo, integrazione tra la cooperazione internazionale e la promozione e lo sviluppo della pace.

Sono i tre principali obiettivi individuati nel nuovo documento di indirizzo programmatico triennale sulla cooperazione internazionale e sulla pace, che la vicepresidente della Regione, Elly Schlein, ha presentato ieri ed è stato approvato in Assemblea legislativa.

Messo a punto, per la parte che riguarda la promozione della pace, anche con il coinvolgimento dell’assessore alla Cultura con delega alla Pace Mauro Felicori, il documento conferma l’importanza che questi temi rivestono per la Regione Emilia-Romagna, coordinatrice del settore cooperazione internazionale all’interno della Conferenza delle Regioni.

“Questi due anni di pandemia hanno acuito le diseguaglianze in tutto il mondo, ma ci hanno anche insegnato che crisi simili richiedono più cooperazione internazionale allo sviluppo, perché nessuno Stato è in grado di risolvere questi problemi da solo- commentano la vicepresidente Schlein e l’assessore Felicori- Per questo la Regione Emilia-Romagna negli ultimi due anni ha aumentato i fondi destinati alla cooperazione internazionale e intendiamo continuare in questa direzione, oltre ad esserci dotati di una strategia regionale attuativa dell’Agenda 2030 e dei suoi obiettivi per lo sviluppo sostenibile, che è un riferimento per tutte le nostre politiche”.

“Anche quando ci occupiamo di cooperazione internazionale e di promozione per la pace- aggiungono Schlein e Felicori- non possiamo farlo senza tenere presente questo contesto. L’educazione alla cittadinanza globale passa infatti attraverso il sostegno di una cultura dei diritti umani e della pace, del dialogo e dell’accoglienza interculturale, della valorizzazione della storia e della memoria dei Paesi coinvolti”.

Il piano 2021-2023

Gli obiettivi da perseguire con i progetti ordinari e strategici di cooperazione internazionale sono quelli dell’Agenda 2030, con particolare attenzione a tre priorità trasversali: nesso tra migrazioni e sviluppo, cambiamenti climatici, uguaglianza di genere in Africa, Medio Oriente, America Latina, Europa balcanica e dell’Est. A questi si aggiungono i progetti di emergenza e di aiuto umanitario finanziati totalmente dalla Regione senza vincoli di natura geografica che saranno gestiti con maggiore flessibilità rispetto al passato.  /

“Perseverance”, CGIL, CISL e UIL ER ammesse come parti civili al processo

“Perseverance”, CGIL, CISL e UIL ER ammesse come parti civili al processoCGIL, CISL e UIL Emilia-Romagna sono state ammesse come parti civili nel processo contro la ‘ndrangheta denominato “Perserverance”. Lo ha deciso il Gup di Bologna, rigettando le istanze di esclusione proposte dalle difese degli imputati. L’ammissione è avvenuta in relazione all’imputazione di associazione mafiosa, nei riguardi, secondo l’accusa, di una consorteria criminale con “spiccata vocazione imprenditoriale e finanziaria, in grado di infiltrarsi nel ricco tessuto produttivo della regione”. Da qui la presenza, nel processo, delle organizzazioni sindacali, custodi nel territorio della legalità e dei diritti sul lavoro che sono incompatibili con l’infiltrazione mafiosa.

La costituzione di parte civile è intervenuta anche per i “reati scopo” dell’associazione, in cui si evidenziava la compromissione del tessuto economico regionale; per l’imputazione di caporalato; per una contestazione di estorsione ai danni delle attività lavorative; per le numerose ipotesi di intestazione fittizia di beni per eludere le misure di prevenzione; nonché per gli episodi di false testimonianze rese nel corso del processo Aemilia.

L’organizzazione criminale giudicata nel processo “Perseverance” si pone infatti in termini di continuità rispetto a quella dei processi Aemilia e Grimilde. In entrambe le circostanze alle organizzazioni sindacali (costituite anche in quei casi parti civili) è stato riconosciuto il danno subito, con conseguente condanna degli imputati al risarcimento. A definizione del processo Aemilia, la Corte di Cassazione ha stabilito che “il delitto associativo […] nella vicenda in esame, si è tradotto in una forma di compromissione del libero e pieno esercizio dell’attività di impresa […] con la conseguente realizzazione di un serio pregiudizio alle finalità statutarie perseguite da quelle associazioni in riferimento proprio allo specifico mondo del lavoro, con alterazione e compromissione delle regole dello stesso…”.

Cgil, Cisl e Uil da tempo denunciano i fenomeni di criminalità organizzata presenti in maniera rilevantissima su tutto il territorio. Le tante iniziative organizzate testimoniano questo nostro impegno. Le dinamiche emerse nell’indagine “Perseverance” (che hanno portato alla richiesta del rinvio a giudizio per 48 persone, di cui 29 indagati sottoposti a misure cautelari), esplicitano ulteriormente e in modo macroscopico la dimensione dei problemi con i quali siamo chiamati a misurarci. In questo caso, la novità dell’inchiesta non risiede tanto nei nomi quanto nelle circostanze che hanno portato alla riorganizzazione della ‘ndrangheta emiliana e nella sua tenuta, anche in termini di assetto militare, nonostante i diversi procedimenti giudiziari.

Le associazioni criminali, qualunque esse siano, nei loro tentativi di infiltrazione e inquinamento della società, nonché di sfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori, impediscono ai sindacati di esercitare le proprie attività di cura e tutela. Le mafie troveranno quindi sempre sulla loro strada l’opposizione del sindacato confederale. Per questo Cgil, Cisl e Uil dell’Emilia-Romagna ci sono anche questa volta, perché i diritti e le libertà delle lavoratrici e dei lavoratori sono incompatibili con qualsiasi attività criminale.

(Luigi Giove, segretario generale CGIL Emilia-Romagna – Filippo Pieri, segretario generale CISL Emilia-Romagna – Giuliano Zignani, segretario generale UIL Emilia-Romagna)

 

 

Ausl Modena: massimo impegno per ottimizzare e migliorare tutti i percorsi

Ausl Modena: massimo impegno per ottimizzare e migliorare tutti i percorsi
Tampone Covid (foto – copyright Brancolini Roberto)

Negli ultimi giorni tutti i settori dell’Azienda sanitaria sono al lavoro senza sosta per ottimizzare tutti i percorsi, favorendo lo sblocco di tutte le situazioni di isolamento e quarantena che, per il repentino cambiamento delle norme tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, avevano creato disagi ai cittadini.

Attualmente sono oltre 35mila i cittadini in carico all’Azienda sanitaria per i percorsi legati al covid (isolamenti e quarantene); ad essi si aggiungono un numero di ricoverati ancora purtroppo in crescita, e in lento ma progressivo avvicinamento ai dati dello scorso anno, seppure con caratteristiche di minor gravità (crescono meno rapidamente i ricoveri in terapia intensiva).

“I professionisti negli ospedali, i tecnici informatici, gli URP, i tracciatori, i professionisti ai drive, ai punti vaccinali, agli ambulatori della Pediatria di Comunità: tutti stiamo lavorando senza sosta affinché tutti i percorsi previsti dalle nuove norme funzionino”, ha dichiarato il Direttore generale Ausl Antonio Brambilla, “anche questa volta voglio chiedere ai cittadini di avvicinarsi ai servizi Ausl con questa consapevolezza e in maniera collaborativa, in modo da poter risolvere, una dopo l’altra, tutte le criticità”.

 

Tamponi

A seguito dell’altissimo numero di richieste di tamponi assestatesi nell’ultima settimana a più di 5-6000 al giorno (cui si aggiungono tutti quelli ospedalieri e delle farmacie, per un totale che ha raggiunto picchi anche di 13mila tamponi giornalieri), in accordo coi Direttori del Dipartimento di sanità pubblica e della Medicina di laboratorio si è deciso di accelerare l’avvio delle linee di produzione dei tamponi antigenici già programmate nei giorni scorsi in virtù delle nuove disposizioni di legge – che equiparano l’esito dei tamponi antigenici e molecolari nel determinare l’inizio e la fine di quarantene e isolamenti – e di programmare per questa settimana tutte le richieste di tamponi non ancora prenotate (sia in uscita dalla quarantena che dall’isolamento e nei casi sintomatici con richiesta da medici e pediatri) come tamponi antigenici, in una quantità di circa 2000 al giorno. Tutto ciò al fine di garantire una refertazione più rapida sia dei molecolari che degli antigenici e ottimizzare così, rendendoli più veloci, i percorsi dei cittadini che attendono la diagnosi o, viceversa, l’uscita dall’isolamento/quarantena. A titolo di chiarimento, si precisa che i test antigenici disposti dall’Ausl non sono i cosiddetti “rapidi” delle due tipologie conosciute dai cittadini (per l’utilizzo in farmacia o in autotest), ma sono antigenici che prevedono la refertazione attraverso tecnologie specifiche presenti nei due Laboratori del territorio modenese il cui utilizzo è già stato consolidato in provincia.

 

Lavoro

Si conferma la validità dell’esito negativo del test effettuato da Ausl o in farmacia (o l’autotest per i vaccinati con booster in possesso di Fascicolo sanitario che devono terminare l’isolamento), per certificare la fine di isolamenti e quarantene e garantire la ripresa immediata di tutte le attività per il cittadino, compresa quella lavorativa e scolastica, in attesa dell’arrivo della notifica finale dell’Ausl. Ciò con l’obiettivo di ridurre il tempo che intercorre tra l’esito negativo dell’esame da parte del soggetto e la sua effettiva uscita dai percorsi covid.

 

Scuole

Negli ultimi giorni sono stati messi a punto i percorsi per le scuole, definendo nel dettaglio, in una costante collaborazione con i dirigenti scolastici, con le farmacie e con lo staff della regione, tutti i percorsi, che sono stati affrontati in un secondo incontro con le scuole anche in questi giorni.

In particolare si è chiarito che i tamponi di fine quarantena per tutti gli ordini di scuola, per i quali l’Ausl invia comunque convocazioni ai Drive, possono essere effettuati anche in farmacia presentando il foglio di quarantena. Non potranno essere effettuati in farmacia eventuali tamponi di screening prima della fine della quarantena per gli studenti di nidi, infanzia e primaria. Per quest’ultima, in particolare, tale percorso è disposto direttamente dall’Ausl a seguito della prima positività, al fine di individuare eventuali ulteriori positività.

L’unica eccezione è sulle scuole secondarie (primo e secondo grado): per questi studenti, su prescrizione del medico/pediatra, sarà possibile prenotare ed eseguire un test antigenico in farmacia alla scoperta della prima positività in una classe, anche qui con l’obiettivo di individuarne eventuali altre.

 

Vaccinazioni

Positivi i dati sui minori 5-11 anni, con quasi 20mila bimbi vaccinati, pari al 42% del target. Buono l’esito dell’Open Day dedicato alla scuola di domenica 16 gennaio, non si escludono ulteriori iniziative in tal senso. Altri Open Day anche per altre fasce di popolazione sono tuttora in corso sul territorio modenese, soprattutto nelle aree con coperture vaccinali da incrementare.

Crescono ancora troppo lentamente, ha osservato il Direttore generale, le vaccinazioni delle persone con più di 50 anni, con un 8% di persone non ancora vaccinate (quasi il 10% se si considera la sola fascia 50-54 anni). Si ricorda che è previsto il libero accesso per chi deve iniziare il ciclo vaccinale, negli orari riportati sul sito Ausl.

 

Pagine dedicate

Al fine di migliorare le informazioni a disposizione dei cittadini, sono state ampliate le pagine dedicate al coronavirus, dove è possibile trovare chiarimenti su tutti i percorsi attualmente previsti. Tra queste, quella dedicata all’autotest, online da oggi sempre sul portale www.ausl.mo.it

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