L’abbattimento delle bollette? Cil ER: “Giusto, ma resta un palliativo”
Un intervento del Governo per abbattere le bollette energetiche dei lavoratori, dei pensionati e delle imprese è necessario e urgente, ma resta un palliativo. Le politiche energetiche del nostro Paese vanno ripensate con una strategia di medio periodo per la transizione verso il green che punti a un ulteriore sviluppo del fotovoltaico, a velocizzare gli iter autorizzativi sugli impianti, al ricorso al metano come energia di transizione, visto che il nostro sistema produttivo dipende dal gas metano, che ad esempio ancora copre il 52% del consumo interno lordo in Emilia Romagna.
“La direzione verso cui è necessario andare è ben tracciata sia dal Patto regionale per il Lavoro e il Clima sia dal piano europeo ‘Fit for 55’ adottato lo scorso luglio, piano che prevede la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 55% rispetto ai livelli del 1990, con l’obiettivo di arrivare alla ‘neutralità carbonica’ per il 2050. Ma per farlo occorrerà definire un percorso che sia condiviso e sostenibile socialmente, che dovrà partire da un più stretto coordinamento sull’energia a livello comunitario”, ha affermato il segretario generale della Cisl ER Filippo Pieri.
“Ad ogni modo, occorre sottolineare che il nostro sistema produttivo regionale ha già fatto molto per funzionare con meno energia, tanto che le fonti rinnovabili rappresentano una quota dei consumi complessivi pari al 10,8% (*), obiettivo ben superiore all’8,9% previsto dalla legislazione nazionale per il 2020”, ha sottolineato Pieri. Difatti, la nostra regione, pur presentando un basso potenziale eolico, è la terza in Italia (dopo Puglia e Lombardia) per fotovoltaico installato. “Nel prossimo futuro – ha proseguito il sindacalista Cisl – sarà importante puntare su uno sviluppo ulteriore di questa fonte, sapendo però che per farlo senza dannose improvvisazioni bisognerà dotarsi di industrie in grado di produrne le componenti necessarie, così da non dipendere totalmente dall’importazione dalla Cina”.
“Nel contempo – ha continuato il leader cislino – vanno velocizzati gli iter autorizzativi sugli impianti delle energie rinnovabili, troppo lunghi, lenti (dipendenti da un’oramai obsoleto Decreto Interministeriale del 2010) e non compatibili con i tempi dettati dalla transizione green. Allo stesso modo è necessario che la Regione estenda il più possibile la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) e elevi le soglie di applicazione della valutazione d’impatto ambientale (VIA) per gli impianti, facendo valere per quanto possibile il meccanismo del silenzio assenso”.
Un’analisi, quella della Cisl, che tuttavia parte da una constatazione imprescindibile, quella secondo cui il nostro sistema produttivo dipende in gran parte dal gas metano. “Il metano – sottolinea Franco Garofalo, segretario generale regionale della Femca Cisl – va esplicitamente individuato come ‘energia di transizione’ verso gli obiettivi di ‘Fit for 55’. Un’energia di transizione che naturalmente va accompagnata con gli investimenti in tecnologie di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica. Ma per fare questo è necessario alimentare un nuovo ciclo di investimenti che faccia leva sulle professionalità e sulle realtà produttive industriali di eccellenza nel settore ancora presenti nella nostra regione, in particolare nel ravvenate e nel piacentino”.
Gli stessi numeri non fanno che supportare le valutazioni cisline: nel 2004 l’Italia produceva circa 13 Miliardi di metri cubi standard di gas naturale contro i circa sei della produzione attuale, con un fabbisogno nazionale di gas metano (72 miliardi i metri cubi standard) attualmente coperto da importazioni dall’estero per circa il 92%. “Condizione – conclude Garofalo – che ci espone a turbolenze geopolitiche e a speculazioni economico – finanziare che stanno determinando la fermata di importanti realtà produttive anche ubicate in Emilia Romagna. Con ricadute gravi sia in termini di occupazione sia di coesione sociale per i territori coinvolti”.
(*) Dato del 2018, ultimo disponibile





In occasione del Giorno della Memoria, il Comune di Formigine e l’Università Popolare di Formigine propongono l’incontro con il giornalista Stefano Feltri, Direttore del quotidiano Domani, che si terrà domenica 30 gennaio 2022, alle ore 17 a Formigine, presso l’Auditorium Spira mirabilis (via Pagani 25).
La sezione sassolese della Croce Rossa Italiana cerca dieci giovani da ‘arruolare’ nell’ambito del bando ordinario 2021 del servizio civile nazionale. «Si tratta – scrivono i vertici cittadini della CRI – di un’esperienza stimolante ed esaltante, di un’opportunità di crescita che può trasformarsi in una vera e propria avventura».
Il primo match del 2022 sorride alla Green Warriors Sassuolo, che supera 3-1 (26-24 25-21 22-25 25-18) la corazzata Omag MT San Giovanni in Marignano e, nel match che segna il ritorno in campo dopo un mese di stop, si regala tre punti importantissimi in ottica classifica generale.
Oggi in regione si segnalano 19.630 casi Coronavirus in più rispetto a ieri su un totale di 61.590 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 20.243 molecolari e 41.347 test antigenici rapidi.
Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione dei pali luce, in orario notturno, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:
Ieri, nella tarda serata, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modena, nel corso dei controlli serali nelle piazze del capoluogo più esposte a fenomeni di degrado e spaccio di sostanze stupefacenti, vigilando nella Piazza Novi sad, hanno individuato due giovani il cui atteggiamento ha destato sospetti negli operatori. Sottoposti a controllo, i due, rispettivamente di 26 e 27 anni, sono stati trovati in possesso di quasi 100 gr. di hashish, una dose di cocaina e 170 euro in contanti.
Ieri pomeriggio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo hanno tratto in arresto un 44enne, per possesso di documenti d’identità falsi.
Due nuovi parroci sono stati nominati dall’arcivescovo Erio Castellucci, con decreti firmati venerdì 21 gennaio e l’annuncio alle rispettive comunità in questa III domenica del Tempo ordinario. Le novità riguardano una parrocchia del centro storico di Modena, San Francesco d’Assisi, e una del vicariato “Pedemontana Ovest”, San Biagio Martire in Maranello.
A guidare la parrocchia di Maranello sarà don Marco Bonfatti, 39 anni compiuti il 23 dicembre scorso, alla sua prima nomina come parroco: dopo l’ordinazione presbiterale, avvenuta il 27 settembre 2015, è infatti stato vicario parrocchiale prima a Spilamberto e poi, dal 2017, di San Pio X a Modena.
L’Autorità Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, il Questore di Reggio Emilia, ha emesso nei confronti di un tifoso dell’U.S. Sassuolo Calcio, appartenente alla frangia ultras del “Clan Curva Sud”, M.S., classe 98, residente in provincia, un provvedimento di divieto di accesso a luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive – DASPO, della durata di cinque anni, aggravato dalla prescrizione dell’obbligo di presentazione alla P.G., in occasione delle manifestazioni sportive disputate dall’U.S. Sassuolo calcio nei campionati e nelle Coppe nazionali ed Internazionali, incluse le partite amichevoli di carattere speciale, emesso con apposita Ordinanza dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia.
Qualsiasi decisione sulle modifiche dello screening anti Covid mediante tampone agli operatori sanitari asintomatici è sospesa.
Ieri, i Carabinieri della Compagnia di Sassuolo hanno denunciato in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Modena, una signora 55enne, per violenza e minaccia a incaricato di un pubblico servizio, rifiuto di fornire le proprie generalità e interruzione di pubblico servizio.
Esprimiamo la nostra più sincera solidarietà ad Alberto Bertoli, amico oltre che concittadino, oggetto in questi giorni di una inqualificabile campagna di odio , perché ha sempre con grande chiarezza e grande coraggio difeso la campagna vaccinale e ha espresso la necessità di adottare, tutti, un atteggiamento di responsabilità gli uni verso gli altri. Un richiamo alla responsabilità reciproca che gli ha attirato gli insulti di quel mondo che, pur di fronte ai vantaggi innegabili di una politica sanitaria che vuole proteggere il maggior numero di cittadini, non si vergogna, spesso protetto dell’anonimato, di seminare odio e augurare tutto il male possibile.
Si svolgerà mercoledì prossimo, 26 gennaio a partire dalle ore 21 al secondo piano della Biblioteca N. Cionini, “La scrittura o la vita”: un’iniziativa a cura di Maria Antonia Bertoni e dell’Associazione Artemisia, organizzata in occasione del Giorno della Memoria.
Un software in grado di riconoscere precocemente la polmonite interstiziale nei pazienti in isolamento domiciliare, i quali potranno così essere più efficacemente e rapidamente indirizzati verso l’ospedalizzazione o ulteriori approfondimenti, qualora necessari. Si chiama Vector, è nato alcuni anni fa dalla collaborazione fra la Reumatologia modenese e il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria di UniMoRe e oggi è stato sviluppato per l’identificazione precoce dei pazienti con polmonite da SARS-CoV-2. Lo studio è stato appena pubblicato sulla rivista scientifica Computers in Biology and Medicine col titolo “VECTOR: An algorithm for the detection of COVID-19 pneumonia from velcro-like lung sounds” (142 (2022), 
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