Stefano Bonaccini, Emma Petitti e Matteo Rancan “grandi elettori”
Sono Stefano Bonaccini, Emma Petitti e Matteo Rancan i tre delegati eletti a rappresentare l’Emilia-Romagna dal prossimo 24 gennaio, a Roma, quando verrà eletto il nuovo Presidente della Repubblica.
L’Assemblea legislativa regionale ha scelto i tre “grandi elettori” (ogni consigliere aveva la possibilità di indicare due nominativi) grazie al sistema di voto telematico adottato nel periodo di emergenza Covid: su 49 consiglieri presenti, Stefano Bonaccini ha ottenuto 32 voti, Emma Petitti 26 e Matteo Rancan 19. Tre le schede nulle e 13 le schede bianche.
Chi sono Stefano Bonaccini, modenese, è presidente della Regione Emilia-Romagna dal 2014 e fino all’aprile 2021 è stato presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Emma Petitti, riminese, è presidente dell’Assemblea legislativa. E’ stata parlamentare della Camera dei deputati dal 2013 al 2015 e assessora al Bilancio e al riordino istituzionale della Regione Emilia-Romagna dal 2014 al 2020.
Matteo Rancan, piacentino, è il capogruppo della Lega e ed è al suo secondo mandato in Assemblea legislativa.
L’elezione del Presidente della Repubblica
Le consultazioni per il successore di Sergio Mattarella, in seduta parlamentare congiunta, si apriranno alle 15 del prossimo 24 gennaio: i grandi elettori saranno 1.009, di cui 321 senatori, 630 deputati e 58 delegati regionali (tre per ogni regione, ad eccezione della Valle d’Aosta che ne avrà uno).
Inaugurerà sabato prossimo, 22 gennaio, a partire dalle ore 17 presso la Galleria d’Arte Moderna J.Cavedoni in via Fenuzzi 12, la nuova collettiva a cura degli associati del Gruppo Pittori Sassolesi J. Cavedoni dedicata al Giorno della Memoria.
Dopo l’inaugurazione la mostra resterà visitabile fino a mercoledì 2 febbraio.
Orari di apertura: martedì – venerdì e domenica dalle 10 alle 12. Sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.
Dipinto a olio su tela raffigurante la “Crocifissione”
I Carabinieri del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) – Nucleo di Bologna – tra Bologna, Brescia, Napoli, Casandrino (NA), Castrezzato (BS) e Grana (AT), coadiuvati da quelli dei Nuclei TPC di Napoli, Monza, Torino, Venezia e dell’Arma territoriale, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale felsineo, Dott. Gianluca Petragnani Gelosi, nei confronti di 5 persone, indagate, a vario titolo, di plurime azioni furtive commesse ai danni del patrimonio culturale.
I provvedimenti scaturiscono dall’esito di una lunga e complessa attività investigativa, portata a termine dai Carabinieri del Nucleo TPC di Bologna e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, nella persona del Sostituto Procuratore Dott. Roberto Ceroni, finalizzata al contrasto dei furti ai danni del patrimonio culturale commessi all’interno di esercizi commerciali di settore, ville nobiliari, musei, luoghi di culto e private abitazioni in genere, e alla relativa commercializzazione illecita dei beni d’arte trafugati anche tramite rivenditori compiacenti, azioni portate a termine in particolar modo tra l’Emilia Romagna, la Lombardia, il Piemonte e le Marche dal mese di settembre del 2017 fino alla fine del 2018.
Le investigazioni, avviate nel mese di settembre 2017, traggono origine dal furto aggravato denunciato ai Carabinieri dell’arte bolognesi da un locale antiquario, a cui, nei primi del mese, erano state asportate numerose opere d’arte, tra dipinti (oltre 30) e beni di antiquariato, per un valore che superava i 100.000 euro, beni che teneva custoditi all’interno di un magazzino adibito alla custodia di opere d’arte a San Lazzaro di Savena.
I successivi sviluppi investigativi, corroborati anche da attività tecniche (tra cui intercettazioni telefoniche e ambientali) e di riscontro mediante l’utilizzo della “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti” gestita dal Comando TPC, hanno permesso di:
– acquisire plurimi e concordanti elementi investigativi nei confronti dei cinque arrestati;
– dimostrare “come gli indagati abbiano consolidato un proprio efficiente modus operandi che si ripete stabilmente nel tempo”, facendo così emergere “un quadro di abituale attività predatoria di beni d’arte e successiva rivendita degli stessi che, oltre ai danni cagionati ai diretti proprietari degli stessi, alimenta altresì il mercato illecito della vendita e dell’esportazione di siffatte opere”, come riportato dal G.I.P. nella citata ordinanza;
– individuare e recuperare parte dei beni trafugati illecitamente, già restituiti ai legittimi proprietari.
Nei confronti degli arrestati, cinque pregiudicati campani residenti tra le province di Brescia, Napoli e Asti, vengono ipotizzate a vario titolo, singolarmente o in concorso tra loro, le seguenti gravi azioni furtive di:
a. numerosi beni d’arte, quali dipinti e beni di antiquariato, ai danni del suindicato antiquario bolognese;
b. un cospicuo numero di dipinti, sculture di varie dimensioni e materiali, mobili, beni e oggetti di alto antiquariato, statue raffiguranti personaggi del presepe napoletano, lampadari e altri beni d’arte, per un ingente valore, sottratti da una storica dimora di Chiari (BS) nel mese di novembre 2017;
c. svariati beni d’arte di interesse storico artistico di natura ecclesiastica e devozionale come acquasantiere del XIV secolo, candelieri in legno, una scultura, ma soprattutto una parte del coro ligneo dell’altare con sedute e inginocchiatoi, asportati dalla Chiesa Parrocchiale di San Tommaso Apostolo di Bondeno di Gonzaga (MN) nel mese di marzo 2018;
d. molteplici beni d’arte e di antiquariato, sottratti dai magazzini di un antiquario in provincia di Asti, nel mese di aprile 2018;
e. di un pozzo in mattoni in stile neogotico, con iscrizioni in lingua latina e inglese, sottratto da una dimora storica in provincia di Vercelli, nel mese di febbraio 2018.
Nel corso dell’attività investigativa sono state eseguite molteplici perquisizioni e sequestrati numerosi beni d’arte ed ecclesiastici di rilevanza storico-artistica, provento dei furti indicati, trovati nella disponibilità di ulteriori persone, a cui erano stati già ceduti dai componenti del consolidato sodalizio criminale, indagate a loro volta per le ricettazioni dei beni rinvenuti e sequestrati. Tra i 21 dipinti recuperati provenienti dal furto ai danni dell’antiquario bolognese figura: l’olio su rame del XVIII secolo raffigurante “Gesù che scaccia i mercanti dal Tempio”, un dipinto a olio su tela degli inizi del Settecento di scuola napoletana raffigurante “Ritratto di famiglia” e il dipinto “Lavandaia” a olio su tela di scuola inglese del XIX secolo.
Il valore economico di tutti i beni sequestrati è stato stimato in circa 350.000,00 euro.
Tra i beni sequestrati nel corso dell’attività investigativa figurano beni d’arte ed ecclesiastici, per i quali non è stato possibile determinare la provenienza delittuosa, evidentemente per la mancata denuncia da parte delle persone offese. Figurano dipinti, un tabernacolo, mobili antichi come cassettoni, sedie da salotto, divani, una statua, lampadari e altro ancora.
Le indagini hanno, inoltre, permesso di sequestrare, al valico di Ventimiglia (IM), al confine con la Francia, svariati beni antiquariali, costituiti prevalentemente da elementi di arredo antico ed ecclesiastico, quali candelabri, dipinti su tela, putti e altri beni, che, trasportati a mezzo di un furgone, stavano per essere esportati senza le previste autorizzazioni delle competenti autorità italiane dalle tre persone fermate a bordo del veicolo.
Numerosi sono stati i riscontri investigativi raccolti nei confronti del gruppo, come l’arresto, operato nel mese di maggio 2018 a Cingoli (MC), nei confronti di due persone fermate in flagranza di reato, mentre tentavano di asportare da un’abitazione nobiliare molteplici beni d’arte di rilevanza storico-artistica, tra cui dipinti, specchiere, tavoli, consolle, candelabri e acquasantiere. Da evidenziare come le informazioni sugli obiettivi da colpire venivano, a volte, acquisite da parte di uno dei componenti anche attraverso l’iscrizione e l’interazione su piattaforme digitali e social network dedicati al mondo dell’arte e soprattutto attraverso la scoperta di abitazioni e luoghi antichi poco conosciuti.
In conclusione, oltre alle 5 persone arrestate in esecuzione dell’ordinanza del G.I.P. e alle due in flagranza di reato, l’indagine ha consentito di deferire in stato di libertà alle competenti Autorità Giudiziarie altre 12 persone per furti aggravati, ricettazione ed esportazione illecita di beni culturali e soprattutto di recuperare numerosi beni d’arte, tra cui figurano 40 dipinti (su tela, tavola e rame), 14 sculture di vario genere e dimensioni e 53 beni di antiquariato (ebanisteria, beni ecclesiastici ed altri diversi). Tra le persone indagate per furto figurano anche due donne, consorti di due dei principali componenti del gruppo.
Piccoli rifiuti elettronici, la raccolta è di prossimità. Sono quasi 20 le tonnellate di smartphone, piccoli elettrodomestici e lampadine a risparmio energetico che sono state conferite nel 2021 alle 33 EcoIsole RAEE del consorzio Ecolight. Con una crescita di oltre il 27% rispetto all’anno precedente, rappresentano una possibilità per incrementare la raccolta di questa tipologia di rifiuti, ma anche uno strumento per far conoscere i RAEE e la necessità di una loro gestione consapevole e rispettosa dell’ambiente.
Sviluppate da Ecolight, consorzio nazionale per la gestione di RAEE, pile e accumulatori esausti, fin dal 2015 le EcoIsole vogliono incentivare una raccolta di prossimità dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche di piccole dimensioni. Sono infatti posizionate in corrispondenza di grandi punti vendita, centri commerciali e luoghi di interesse pubblico, così da garantire una corretta gestione dei rifiuti elettronici e, al contempo, alla Grande Distribuzione Organizzata di poter assolvere agli obblighi previsti dall’Uno contro Zero.
Gestite da Ecolight Servizi, società che fa interamente capo al Consorzio, le EcoIsole RAEE rappresentano un’importante azione per incrementare la raccolta di una tipologia di rifiuti che spesso sfugge alle corrette filiere. «Parliamo dei piccoli elettrodomestici, dell’elettronica di consumo e delle lampadine fluorescenti e a risparmio energetico, identificati con i raggruppamenti RAEE R4 ed R5, che risultano di difficile intercettazione e che comprendono prevalentemente oggetti di uso quotidiano come telefonini, telecomandi, mouse, caricabatterie e utensili casalinghi, oltre le sorgenti luminose», osserva il direttore generale del consorzio Ecolight, Giancarlo Dezio. «Si stima che solamente uno su cinque segua un corretto percorso di gestione. La parte restante, spesso rimane nelle case, in fondo a un cassetto o in cantina, se non addirittura segue canali irregolari. L’importanza di questi rifiuti è nella loro elevata potenzialità di recupero: sono infatti riciclabili per oltre il 90% del loro peso, potendo dare così un importante apporto all’economia circolare».
Le 33 EcoIsole RAEE operative l’anno scorso hanno dimostrato l’importanza di un cambio di approccio nella raccolta: non più, e non solamente, la possibilità di conferire questi rifiuti alle isole ecologiche dei Comuni, ma un ampliamento dell’offerta nella raccolta. Sono state oltre 25 mila le persone che le hanno utilizzate nei dodici mesi, permettendo così la raccolta di quasi 800 kg di lampadine fluorescenti e a risparmio energetico e oltre 19 tonnellate di piccoli elettrodomestici. La loro presenza territoriale è prevalentemente in Lombardia, dove tra i 18 esemplari in funzione, vi sono le otto EcoIsole RAEE attivate in prossimità dei Municipi di Milano. Alcuni contenitori sono presenti anche in Veneto, in Piemonte, in Toscana e nelle Marche.
«La particolarità della nostre EcoIsole RAEE è il loro automatismo: si aprono previa registrazione con la tessera sanitaria e sono corredate da un sistema di controllo che avvisa gli operatori in caso di necessità di svuotamento», precisa Dezio. Frutto del progetto comunitario Identis WEEE, che ha portato allo studio di nuove modalità di raccolta dei RAEE, coniugano innovazione, tecnologia e coinvolgimento, rispondendo alle prescrizioni dell’Uno contro Zero che obbliga i grandi punti vendita di elettronica al ritiro gratuito dei piccoli rifiuti elettronici (fino a 25 cm). Le EcoIsole sono cassonetti di dimensioni contenute (1,5×1,2×1,5 metri) che possono trovare posto all’interno delle strutture di vendita oppure nelle immediate vicinanze.
Ecolight – Costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei RAEE, delle Pile e degli Accumulatori. Il consorzio Ecolight raccoglie oltre 2 mila aziende e opera in una logica di contenimento dei costi e rispetto per l’ambiente. È stato inoltre il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. È punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e tratta tutte le tipologie di RAEE. www.ecolight.it
Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, in orario notturno, dalle 22:00 di venerdì 21 alle 6:00 di sabato 22 gennaio, sarà chiusa la stazione di Padova Zona Industriale, in uscita per chi proviene dalla A4 Torino-Trieste.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazioe di Padova sud.
Aree di elevato valore ambientale, paesaggistico, turistico-ricreativo. Un patrimonio prezioso per le comunità locali e per tutta la regione, che va preservato attraverso un’attenta e continua attività di manutenzione.
Arrivano dalla Regione le risorse per la cura delle foreste: 300mila euro per il 2022 assegnati agli Enti che hanno in gestione i 36mila ettari del demanio forestale regionale: Unione dei Comuni Valli del Taro Ceno, Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano, Ente di gestione per i parchi e la biodiversità Emilia centrale, Ente di gestione per i parchi e la biodiversità Emilia orientale, Ente gestore del bosco Panfilia – Sant’Agostino, Unione della Romagna Faentina, Unione dei Comuni della Romagna Forlivese.
“Grazie a questi finanziamenti, vogliamo dare un ulteriore, concreto segnale del valore del patrimonio forestale regionale. Un patrimonio verde che come Emilia-Romagna abbiamo il dovere di tutelare e valorizzare. Grazie al contributo di Parchi e Unioni la gestione delle foreste si realizza e concorre ad un più ampio obiettivo ecosistemico e ambientale – ha detto l’assessora regionale a Montagna, parchi, forestazione, programmazione territoriale e paesaggistica Barbara Lori. – Oltre a fornire opportunità di lavoro che sono particolarmente importanti per chi vive nei territori appenninici”.
Gli interventi e le risorse assegnate
Prevenzione e ripristino delle superfici danneggiate da incendi e calamità naturali; manutenzione della viabilità e della rete di sentieri; lavori di difesa del suolo, sostegno dei versanti montani, regimazione delle acque; interventi di miglioramento selvicolturale e agropastorale; opere conservative su immobili ed altri manufatti.
Questi i principali interventi finanziati dalla Regione. Le risorse sono state ripartite tra i diversi enti sulla base della superficie forestale assegnata in gestione.
Nel dettaglio: Unione dei Comuni Valli del Taro e Ceno: 10.460 euro; Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano: 34.103 euro; Ente di gestione per i parchi e la biodiversità Emilia centrale: 31.586; Ente di gestione per i parchi e la biodiversità Emilia orientale: 24.847; Ente gestore del bosco Panfilia – Sant’Agostino: 7.557 euro; Unione della Romagna Faentina: 19.273 euro; Unione dei Comuni della Romagna Forlivese: 172.171 euro.
Entro il 15 marzo 2022 gli Enti dovranno inviare alla Regione le schede degli interventi ed i relativi cronoprogrammi. I lavori che saranno ammessi a finanziamento dovranno essere ultimati entro il 31 dicembre 2022.
Attività educative all’aperto, percorsi di cittadinanza economica, scuola di tifo, cultura della legalità, educazione alimentare. Ma anche un uso più consapevole delle nuove tecnologie e iniziative contro le discriminazioni di genere e la prevenzione del bullismo, a partire dall’ambito informatico.
Sono alcune delle iniziative al centro dei progetti che la Regione finanzia con un bando finalizzato a sostenere interventi per i giovani, in particolare adolescenti e preadolescenti tra gli 11 e i 19 anni residenti in Emilia-Romagna: una fascia di oltre 370mila persone.
600mila euro le risorse destinate a cofinanziare i 119 interventi risultati vincitori: 15 sono di valenza regionale, quindi prevedono la realizzazione su almeno tre distretti e ad essi vanno 175mila euro; 104, di valenza distrettuale, beneficeranno di 424mila euro.
In questi giorni la Giunta ha infatti approvato la graduatoria del bando uscito lo scorso luglio in attuazione della legge regionale 14 del 2008 “Norme in materia di politiche giovanili” e finalizzato proprio a promuovere, attraverso iniziative educative e di sostegno, il benessere e la coesione sociale di preadolescenti e adolescenti, in particolare con difficoltà di socializzazione o a rischio di dispersione scolastica.
“I giovani, ed in particolare il target preadolescenti e adolescenti – sottolinea la vicepresidente con delega alle Politiche giovanili, Elly Schlein- sono tra i più colpiti dagli effetti della pandemia e azioni come quelle dei progetti finanziati li aiuteranno a riconquistare spazi e attività che in questi due anni sono stati messi da parte. Lavorare insieme, coinvolgerli anche in un uso più consapevole delle tecnologie sono elementi fondamentali per aiutarli a superare questo periodo così traumatico. Questo bando permette di sostenere- chiude la vicepresidente- realtà che lavorano per e con i giovani, come le associazioni sportive e di volontariato, le cooperative sociali, i centri aggregativi e gli oratori, che rivestono un ruolo fondamentale nel welfare della nostra regione”.
I progetti finanziati
Tra i progetti finanziati, quelli che propongono opportunità educative per il tempo libero e diverse forme di aggregazione attraverso il coinvolgimento diretto dei ragazzi e delle ragazze; alcuni sono finalizzati a promuovere un uso più consapevole delle nuove tecnologie, a contrastare le discriminazioni di genere e a prevenire il bullismo, anche in ambito informatico; altri ancora hanno al centro gli obiettivi relativi all’Agenda 2030. Non mancano, poi, interventi volti a sostenere preadolescenti e adolescenti nell’affrontare e superare le difficoltà legate all’emergenza Covid. Al disagio di adolescenti e preadolescenti in aumento a causa della pandemia la Regione ha dedicato anche un fondo finalizzato di circa 3,2 milioni all’interno del Fondo sociale regionale per progetti che stanno portando avanti i distretti.
Le azioni potranno essere realizzate da gennaio a dicembre 2022 e coinvolgeranno diverse realtà che incidono sulla vita di ragazze e ragazzi, tra cui la scuola, i centri aggregativi o gli oratori, le associazioni sportive e di volontariato e le cooperative sociali.
Le risorse per provincia
La suddivisione territoriale dei finanziamenti vede contributi per quasi 27mila 500 euro in provincia di Piacenza, 39mila 500 euro nel Parmense, quasi 59mila euro per la provincia di Reggio Emilia, 72mila euro nel Modenese. E ancora quasi 97mila euro in provincia di Bologna, 29mila 750 euro nel Ferrarese, 28mila 400 euro nel Ravennate, 40mila 300 euro per la provincia di Forlì-Cesena e 31mila per il Riminese. I contributi per i progetti di valenza regionale ammontano a quasi 176mila euro.
La città piange Sandro Cervi, venuto a mancare nel pomeriggio di ieri per un male incurabile.
Portiere nella squadra dell’Ancora per tanti anni, ha gestito alcuni Bar a Sassuolo, tifoso del Milan e del Sassuolo ha frequentato per anni il Bar Luana e negli ultimi il bar di Madonna di Sotto.
Il funerale sarà celebrato mercoledì 19 gennaio alle 15,45 presso la chiesa di Madonna di Sotto.
Per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, in orario notturno, dalle 22:00 di martedì 18 alle 6:00 di mercoledì 19 gennaio, sarà chiuso il ramo di allacciamento che dalla Nuova Bazzanese, con provenienza Vignola, conduce all’entrata della stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio. In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo della Nuova Bazzanese situato nella carreggiata opposta.
È disponibile sul canale Youtube, sul portale e sui canali social della Regione Emilia-Romagna il video tutorial che spiega la procedura per l’autotest di inizio e fine isolamento in caso di positività sul Fascicolo sanitario elettronico.
In meno di due minuti sono illustrati i passaggi per comunicare o l’inizio della positività o la conclusione dell’isolamento.
Da mercoledì 19, infatti, i cittadini assistiti in Emilia-Romagna che hanno già ricevuto la terza dose di vaccino anti-Covid e sono asintomatici, possono verificare la propria eventuale positività facendo un tampone rapido antigenico per il self-testing (tra quelli autorizzati disponibili in farmacia, nei supermercati e nei negozi di vicinato) e avviare formalmente il periodo di isolamento, caricando il risultato in autonomia sul proprio Fascicolo sanitario elettronico.
Con la stessa proceduta, dopo 7 giorni possono segnalare la negatività al virus e ottenere entro 24 ore la certificazione di fine isolamento. /SA
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 816.613 casi di positività, 11.189 in più rispetto a ieri, su un totale di 38.705 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è quindi del 28,9%, un valore non indicativo dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che nei giorni festivi è inferiore rispetto agli altri giorni e soprattutto i tamponi molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.
Questo il dato comunicato al ministero della Salute, a cuivanno aggiunti 1.429 nuovi casi registrati a Reggio Emilia e provincia da ieri, che per un problema di rilevamento non è stato possibile caricare. I dati verranno recuperati nei prossimi giorni. Il totale complessivo odierno sarebbe quindi di 12.618 casi.
I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 149 (invariato rispetto a ieri); l’età media è di 61,5 anni. Sul totale, 95 non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, età media 60,5 anni), il 63,7%, mentre 54 sono vaccinati con ciclo completo (età media 63,2 anni). Un dato che va rapportato al fatto che le persone over12 vaccinate con ciclo completo in Emilia-Romagna superano quota 3,6 milioni, circa 300mila quelle vaccinabili che non si sono ancora vaccinate: la percentuale di non vaccinati ricoverati in terapia intensiva è quindi molto più alta rispetto a chi si è vaccinato. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 2.456 (+62 rispetto a ieri), età media 69,5 anni.
Rispetto ai 16.408 nuovi casi registrati ieri, i contagi oggi registrano un -31,8%. I ricoverati nei reparti Covid aumentano dell’2,6%, quelli delle terapie intensive sono invariati.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/
Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 9.135.927 dosi; sul totale sono 3.656.466 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 91%. Le terze dosi già fatte sono 1.915.147.
Nell’Open day regionale di ieri, domenica 16 gennaio, dedicato alla popolazione in età scolare (5-19 anni) organizzato da Regione e Aziende sanitarie sono state effettuate 6.707 vaccinazioni da Piacenza a Rimini: 3.596 dosi somministrate a bambini e bambine tra i 5 e gli 11 anni, 2.980dosi a ragazzi e ragazze tra i 12 e 19 anni; a queste vanno aggiunte ulteriori 131 dosi nella fascia 5-19 anni somministrate nel camper vaccinale in piazza Maggiore a Bologna.
In particolare, a Piacenza sono state somministrate 370 dosi, di cui 120 ai bambini tra i 5 e gli 11 anni, 868 a Parma (di cui 565 ai bambini), 524 a Reggio Emilia (di cui 310 ai bambini), 801 a Modena (di cui 513 ai bambini), 1309 a Bologna (di cui 727 ai bambini) 368 a Imola (di cui 116 ai bambini); 306 a Ferrara (di cui 174 ai bambini), 717 a Ravenna (di cui 380 ai bambini), 451 a Cesena (di cui 180 ai bambini), 499 a Forlì (di cui 222 ai bambini), 494 a Rimini (di cui 289 ai bambini).
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 35,6anni.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 2.667 casi, seguita da Modena (1.968) e Rimini (1.447). Poi Cesena (991), Ravenna (966), Ferrara (959); quindi Piacenza (658), Forlì (647), Circondario Imolese (442) e Parma (427). Infine, Reggio Emilia (17 a cui saranno aggiunti 1.429 casi non ancora conteggiati).
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 16.275 tamponi molecolari, per un totale di 7.754.349. A questi si aggiungono anche 22.430 test antigenici rapidi.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.866 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 490.346. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 311.690 (+8.301). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 309.085 (+8.239), il 99,2% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 22 decessi: 1 in provincia di Piacenza (una donna di 80 anni); 4 in provincia di Parma (due donne, di 77 e 91 anni, e due uomini di 70 e 74 anni); 2 in provincia di Modena (un uomo di 77 anni e una donna di 100); 9 in provincia di Bologna (4 uomini, rispettivamente di 76,77 e 83 anni – questi ultimi registrati dall’Ausl Ferrara – e 94 anni; 5 donne, rispettivamente di 54, 74, 88, 90 e 95 anni); 2 a Ferrara (1 donna di 61 anni e 1 uomo di 80), 1 a Ravenna (una donna di 56 anni), 1 a Forlì-Cesena (1 uomo di 71 anni) e 1 a Rimini (un uomo di 82 anni). Infine, 1 caso riguarda un uomo di 68 anni residente fuori regione, il cui decesso è stato registrato dall’Ausl di Bologna. Nessun decesso in provincia di Reggio Emilia.
In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 14.577.
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 6 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 20 a Parma (+1); 17 a Reggio Emilia (-1); 19 a Modena (invariato); 30 a Bologna (-2); 10 a Imola (+1); 19 a Ferrara (+1); 7 a Ravenna (-1); 2 a Forlì (invariato); 2 a Cesena (invariato); 17 a Rimini (+1).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 45.850 a Piacenza (+658), 63.816 a Parma (+427), 88.782 a Reggio Emilia (+17, a cui andranno aggiunti ulteriori 1.429 casi non registrati), 130.341 a Modena (+1.968), 166.246 a Bologna (+2.667), 25.262 a Imola (+442), 52.191 a Ferrara (+959), 73.781 a Ravenna (+966), 38.398 a Forlì (+647), 46.837 a Cesena (+991) e 85.109 a Rimini (+1.447).
Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi sono stati eliminati 10 casi: 5 positivi al test antigenico ma non confermati da tampone molecolare e 5 in quanto giudicati non casi Covid-19. Inoltre, in seguito a verifica sui dati comunicati nei giorni passati, é stato eliminato 1 deceduto dalla provincia di Parma, inserito erroneamente.
Riprende la rassegna di Film d’Essai al Cinema Astoria. Tutti i mercoledì una pellicola scelta per la sua qualità proposta al pubblico ad un prezzo contenuto: soli 5 euro a ingresso, con orario unico alle ore 21.
Mercoledì 19 gennaio avremo “House of Gucci”, un film di Ridley Scott con Lady GaGa, Adam Driver, Jared Leto, Jeremy Irons e Al Pacino. Il fatto di sangue che ha colpito la nota famiglia italiana della moda con l’assassinio del pioniere Maurizio Gucci il 27 marzo 1995. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 2 candidature a Satellite Awards, 4 candidature a Critics Choice Award.
I prossimi appuntamenti:
7 donne e un mistero – 26 gennaio
Madres parallelas – 2 febbraio
The french dispach – 9 febbraio
La scuola cattolica – 16 febbraio
Respect – 23 febbraio
L’accesso in sala è regolato dalle norme per il contenimento del Covid-19: è obbligatorio il super green pass e la mascherina FFP2. Vietato consumare cibi e bevande al chiuso All’ingresso verrà misurata la temperatura e assegnato un posto fisso.
Tutte le proiezioni sono organizzate da TIR Danza, con la collaborazione del Comune di Fiorano Modenese. Per maggiori informazioni: www.cinemateatroastoriafiorano.it.
Trasformare il rispetto passivo delle regole in un’esperienza di cittadinanza attiva e responsabile: nasce con questo obiettivo il progetto di peer tutoring rivolto agli studenti e alle studentesse delle scuole secondarie di primo grado del territorio formiginese.
L’idea prende vita da un’iniziativa nata spontaneamente a seguito dell’avvento della pandemia: a fronte della riduzione della capienza dei mezzi di trasporto scolastico, alcuni ragazzi hanno assunto autonomamente la responsabilità di verificare il rispetto delle norme sanitarie vigenti, vale a dire l’obbligo di indossare correttamente la mascherina e di igienizzare le mani all’ingresso dei mezzi.
Tale compito, affidato nel corso dell’anno scolastico passato alla cooperativa Gulliver e tornato ora sotto la responsabilità del conducente del mezzo, a partire dalle prossime settimane vedrà formalizzata la supervisione aggiuntiva svolta dai ragazzi.
Un volantino informativo verrà distribuito sui mezzi scolastici e inoltrato via mail ai genitori degli studenti iscritti; per aderire all’iniziativa sarà sufficiente richiedere il tesserino di riconoscimento necessario per lo svolgimento delle attività di controllo all’autista della linea frequentata. A conclusione dell’anno scolastico si terrà quindi un momento di saluto insieme all’Amministrazione comunale, accompagnato dalla consegna di un attestato di partecipazione. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Servizio Istruzione al numero 059 416275.
“La scuola non forma i ragazzi solo in senso accademico, ma fornisce loro anche le basi per diventare cittadini attenti e dotati di senso critico – commenta il Vicesindaco e Assessore all’Istruzione Simona Sarracino – Si tratta di percorso di auto-responsabilizzazione che favorisce comportamenti positivi e risponde allo stesso tempo all’esigenza di socializzare con i propri compagni, trasmettendo il messaggio che la salute è un bene collettivo, del quale tutti quanti dobbiamo prenderci cura”.
Sulla A1 Milano-Napoli Direttissima, per consentire lavori di manutenzione degli impianti nelle gallerie, previsti in orario notturno, dalle 21:00 di giovedì 20 alle 6:00 di venerdì 21 gennaio, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Panoramica “Località La Quercia” e “Località Aglio”, in direzione di Firenze.
Contestualmente, saranno chiuse le stazioni autostradali di Badia e Firenzuola-Mugello, in entrata verso Firenze e in uscita per chi proviene da Bologna.
Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Badia Nuova ovest”, situata all’interno del suddetto tratto.
In alternativa, chi proviene da Bologna ed è diretto a Firenze, potrà percorrere la A1 Panoramica.
Chi è diretto verso la stazione di Badia, potrà percorrere la A1 Panoramica e uscire alla stazione di Pian del Voglio, mentre chi è diretto alla stazione di Firenzuola potrà utilizzare la stazione di Barberino di Mugello, sulla A1 Milano Napoli.
Si va dal monitoraggio partecipato della biodiversità in agricoltura biologica nel modenese a Reggio Emilia “Città dei sentieri”, dal Bilancio partecipato della Città di Cervia allo “sguardo dei giovani” sul futuro culturale e sociale di Calderara, passando per il disegno comune delle Case della Salute del Distretto di Carpi e il progetto per “Vivere insieme” i Giardini Merluzzo di Piacenza.
Sono alcuni dei 36 progetti ammessi al finanziamento per il Bando partecipazione 2021 di cui è stata approvata la graduatoria che premia il 51% dei progetti presentati, con uno stanziamento totale di 529mila euro.
“Dopo i risultati del bando dello scorso anno siamo riusciti a mantenere alto il numero di richieste di adesione- commenta l’assessore regionale al Bilancio e Riordino istituzionale, Paolo Calvano-. Inoltre, gli obiettivi che ci eravamo posti col bando di quest’anno sono stati raggiunti: tanti i nuovi enti proponenti e molti progetti di grande qualità, attraverso i quali verrà data voce ai punti di vista delle cittadine e dei cittadini emiliano-romagnoli”.
Il Bando 2021
La graduatoria è stata formata sommando il punteggio “qualità” assegnato dal Tecnico di garanzia con i punteggi assegnati dall’Area Partecipazione della Giunta regionale.
Dei 56 soggetti pubblici che hanno presentato domanda, sono 27 quelli finanziati (il 75%), mentre i privati che hanno presentato domanda sono stati 14 e 9 i progetti finanziati (il 25%).
Come previsto dal Bando è stata attivata una riserva per 12 progetti, presentati da Unioni di comuni, Comuni in aree interne o montane, Comuni sorti da fusione e Comuni con meno di 5.000 abitanti. Sette sono stati presentati da Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti o Comuni in aree interne o montane, uno è un Comune sorto da fusione e sono 4 i progetti delle Unioni comunali.
L’assessore regionale Raffaele Donini dopo il self test con il tampone rapido ne mostra l’esito negativo
A partire da mercoledì 19 gennaio, in Emilia-Romagna, sarà possibile effettuare l’autotesting con un tampone rapido antigenico per determinare l’eventuale propria positività al virus SARS-CoV-2 e avviare formalmente il periodo di isolamento. La positività certificata attraverso il tampone fatto in proprio e al successivo caricamento del risultato sul Fascicolo sanitario elettronico, infatti, permetterà l’invio automatico dell’informazione ai Dipartimenti di Sanità Pubblica ai fini della rapida attivazione dell’isolamento fiduciario.
Allo stesso modo, sempre con l’autotesting, dopo sette giorni, che vanno contati a partire dal giorno successivo al dato di positività, sarà possibile effettuare un ulteriore tampone da soli per verificare, e certificare se questo sarà l’esito, la negatività al virus, caricando l’esito sempre sul proprio Fascicolo sanitario elettronico, ottenendo in questo modo entro 24 ore la certificazione di fine isolamento.
È una procedura che potrà essere utilizzata dai cittadini assistiti in Emilia-Romagna, con Fascicolo sanitario elettronico attivato e che hanno già ricevuto la terza dose di vaccino anti-COVID (circa 2 milioni di persone la platea potenziale).
Si sottolinea comunque la necessità in caso di esito positivo – e soprattutto in presenza di sintomi, anche lievi – di consultare sempre il proprio medico di medicina generale o di continuità assistenziale (guardia medica).
Si tratta di una procedura nuova in campo nazionale, voluta dalla Regione Emilia-Romagna e che ha come obiettivo quello di semplificare le procedure di tracciamento e presa in carico dei cittadini positivi al virus da parte del Servizio sanitario regionale.
“Crediamo fortemente nella necessità di investire sull’alleanza tra cittadini e sanità pubblica per ridurre la circolazione virale riconoscendo tempestivamente la positività- commenta l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini- In questo modo ampliamo la possibilità di testare la popolazione, confidando sul senso di responsabilità dei cittadini che, consapevoli del proprio stato, si metteranno in condizione di isolamento per non contagiarne altri. Contiamo, con questo progetto, di liberare energie per i dipartimenti di sanità pubblica che, effettuando meno tamponi, potranno intensificare gli sforzi per la vaccinazione”.
“Per tanti vaccinati asintomatici – continua Donini- la positività è un problema più amministrativo che clinico: la sperimentazione è volta proprio a semplificare la vita a queste persone, permettendoci di fare più vaccini e meno tamponi. È ovvio che invece per chi ha sintomi resta il consiglio di contattare il proprio medico”.
Come funziona
La procedura è molto semplice: la persona asintomatica che ha già ricevuto la dose booster e che avesse la necessità di fare un tampone, perché teme di essere entrato in contatto con un positivo, può sottoporsi da solo, in casa propria, all’autotest.
Può utilizzare uno dei test antigenici rapidi per il self-testing disponibili in farmacia, nei supermercati e nei negozi di vicinato. I test, per essere validi ai fini dell’autocertificazione, devono riportare il marchio CE seguito da un codice di 4 cifre che certifica che quel test è valido per l’uso a domicilio, senza assistenza da parte di un operatore sanitario. E il prodotto deve avere le istruzioni sulle modalità d’uso e sull’interpretazione del test anche in italiano, per garantire che sia valido sul nostro territorio.
La lista dei test che è possibile utilizzare perché il risultato sia validato, in continuo aggiornamento, è disponibile a questo indirizzo: https://salute.regione.emilia-romagna.it/tamponi-autotesting
Se il tampone avrà esito positivo, la persona potrà registrarlo sul Fascicolo sanitario elettronico e dare così avvio al periodo di isolamento.
In particolare, sarà necessario indicare sul Fascicolo sanitario elettronico – oltre ai propri contatti – l’esito del test, la data e l’ora di esecuzione, il test utilizzato ricercando il numero del codice a barre riportato sulla confezione del test, il lotto e la sua data di scadenza.
A quel punto bisognerà caricare sul sito la foto in cui sia evidente il nome commerciale del test utilizzato e il codice a barre riportati sulla confezione, e il risultato del test.
La persona che ha avviato la procedura, dopo aver inviato l’esito del test, riceverà il documento di inizio isolamento fiduciario da parte dell’Ausl entro 24 ore. Da questo momento, parte il conteggio che – secondo indicazioni ministeriali – dura 7 giorni per chi ha ricevuto la dose booster.
Trascorso questo periodo, il cittadino può ripetere l’autotest e registrare sul Fascicolo sanitario elettronico l’esito negativo (se così sarà). Dovrà inoltre sottoscrivere una autodichiarazione di assenza di sintomi riconducibili alla fase acuta della malattia (febbre, tosse, rinite, raffreddore) da almeno 3 giorni prima di aver effettuato il test.
Se il test risulterà ancora positivo, sarà possibile fare ulteriori test, sempre in autosomministrazione, nei giorni successivi e trasmetterne l’esito non appena si ottiene un risultato negativo.
L’isolamento, in assenza di sintomi, viene in ogni modo interrotto dall’Ausl a 21^ giorno dall’esecuzione del primo test positivo, senza necessità di ricorrere a ulteriori test.
Dal pomeriggio sarà inoltre disponibile un video tutorial sul canale Youtube della Regione Emilia-Romagna.
Dopo la sperimentazione
Dopo una prima sperimentazione, durante la quale saranno fatti controlli a campione per verificare la coincidenza del risultato del test rapido con quello molecolare, l’obiettivo della Regione è fare un ulteriore passo avanti, d’accordo con il ministero della Salute: estendere cioè questa modalità anche a coloro che hanno fatto la seconda dose da meno di quattro mesi.
Modifica a circolazione e sosta, lungo via Indipendenza, dalle ore 8,30 di mercoledì 19 gennaio alle ore 19 di lunedì 12 febbraio. Lo stabilisce l’ordinanza n°1 del 17 gennaio a firma del Comandante della Polizia Municipale di Sassuolo Rossana Prandi, per operazioni di scavo alla sede stradale necessarie a nuovi allacci alle condutture idriche.
Per questo motivo, dalle ore 08,30 del giorno mercoledì 19 gennaio alle ore 19 del giorno lunedì 12 febbraio e comunque fino a fine lavori in via Indipendenza, nel tratto di strada in fregio all’accesso del nuovo comparto, sarà chiusa la corsia di marcia direzione Ovest-Est con restringimento di carreggiata e istituzione di senso unico alternato con movieri o impianto semaforico. Disposto, inoltre, il divieto di sosta con rimozione forzata in via Indipendenza per tutto il tratto interessato dai lavori
Era l’ultimo inverno di guerra, un inverno eccezionalmente rigido e nevoso. Nel gennaio un metro di neve già copriva l’alto Appennino modenese.
Fu in quelle condizioni ambientali che i tedeschi nelle prime settimane di gennaio sferrarono il loro attacco alle bande partigiane, un rastrellamento di ampie proporzioni, condotto contemporaneamente in tutto l’Appennino emiliano, da Modena a Piacenza, distogliendo dal fronte forti contingenti di truppe nel tentativo di sbarazzarsi della minaccia partigiana su tutto l’arco appenninico alle spalle della linea gotica. Fu un rastrellamento per i partigiani più duro e pericoloso di quello avvenuto nel luglio-agosto 1944; essi, non potendo né nascondersi a causa della neve e della spoglia vegetazione né uscire dalla sacca, adottarono la tattica decisa dal Comando della Divisione Modena di “coesistere nello stesso territorio con i tedeschi”. Quando i tedeschi lasciarono la zona, tra il 15 e il 20 gennaio 1945 i partigiani avevano già ristabilito i contatti tra le formazioni senza abbandonare il territorio e con un numero limitato di caduti.
In questo più vasto contesto di guerra, nei giorni della ritirata e del fallimento tedesco, a Sassuolo, ancora una volta la violenza fascista sferrava uno dei suoi ultimi e più sanguinosi colpi di coda nel cuore della città.
Due partigiani, GIUSEPPE REBOTTINI (Formigine 18.2.1915-Sassuolo 17.1.1945), nome di battaglia «Giuseppe», sappista della Brigata Mario ed EZIO CONSOLINI (Castelfranco Emilia 10.8.1919-Sassuolo 17.1.1945), agricoltore, nome di battaglia «Mondo», partigiano della Brigata Walter Tabacchi, furono prelevati dal carcere dell’Accademia di Modena, molto probabilmente per indicazione dei fascisti sassolesi che per ritorsione volevano vendicare la recente uccisione del commilitone della GNR Vandelli. Una delle vittime, il giovane bolognese Ezio Consolini fu scelto per errore o forse in sostituzione del generale Italo Cieri del CLN, suo compagno di cella. Secondo il consueto rituale di morte, già collaudato con il partigiano Giorgio Fontana, i due furono fucilati al cospetto della città e davanti agli occhi di bambini presenti al fatto, al muro esterno del Cimitero di San Prospero, con esibizione dei cadaveri per qualche tempo a monito di chi osava resistere, riversi nella neve che gocciolava su di loro dall’alto del muro.
ANPI-SASSUOLO ricorda che solo dieci giorni dopo quel giorno, nelle lontane pianure polacche, i cancelli di Auschwitz si aprivano all’arrivo dei soldati sovietici, e di lì ad aprile e maggio 1945 i cancelli si sarebbero aperti anche per i civili, gli IMI e i partigiani sassolesi internati nei Lager del Reich. ANPI-SASSUOLO addita come esempio ai cittadini il sacrificio di Giuseppe Rebottini ed Ezio Consolini, che perseguirono lo scopo della libertà e della democrazia nelle città e nelle campagne della pianura emiliana e non voltarono la testa dall’altra parte. Essi offrirono il più generoso dei contributi alla fine dell’Europa degli assassini e alla costruzione di una comunità nuova ispirata alla solidarietà e alla pace.
Nell’attesa che, come concordato con l’Amministrazione Comunale, sia possibile rinnovare gli arredi posti alla base dell’epigrafe commemorativa, ANPI-Sassuolo auspica che al monumento sia prestata la cura dovuta e invita i cittadini, gli studenti, i visitatori del Cimitero di San Prospero a posare un fiore o un pensiero alle due vittime, nelle forme e negli spazi fisici e virtuali più consoni.
Nei prossimi giorni saranno pubblicati sul sito ufficiale di ANPI-Sassuolo materiali di documentazione sull’evento storico.
(Per ANPI Sassuolo – Comitato comunale il Presidente, Renzo Catucci)
Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di installazione della segnaletica verticale, in orario notturno, dalle 21:00 di giovedì 20 alle 5.00 di venerdì 21 gennaio, sarà chiusa la stazione di Fiorenzuola, entrata in entrambe le direzioni, verso Milano e Bologna e in uscita per chi proviene da Bologna.
Contestualmente, sarà chiuso anche il ramo di allacciamento per chi proviene da Bologna ed è diretto sulla D21-Diramazione in direzione Cremona/Brescia.
In alternativa, si consiglia:
per chiusura stazione di Fiorenzuola, di utilizzare la stazione di Fidenza, di Piacenza sud o di Basso Lodigiano;
per chiusura allacciamento A21 verso Brescia/Cremona, di proseguire sulla A1 verso Milano e immettersi sulla A21 verso Brescia, attraverso la Complanare di Piacenza, all’altezza del km 58+500.
Il Presidente della Provincia di Reggio Emilia e Sindaco di Castellarano Giorgio Zanni ha incontrato, nella giornata di venerdì 14 gennaio, il direttore di Confindustria Ceramica Armando Cafiero. Oggetto dell’incontro è stata innanzitutto la forte preoccupazione per il permanere degli altissimi costi di energia e materie prime. Una circostanza che colpisce le imprese ceramiche ormai già da diversi mesi e che preoccupa fortemente tutto il Distretto: imprese, lavoratori, famiglie e parti sociali in egual modo.
Zanni e Cafiero hanno convenuto su come l’insostenibilità dei costi perduri ormai da troppo tempo e necessiti di interventi immediati e decisi da parte del Governo. Quello ceramico è un distretto economico fondamentale non soltanto per i comuni reggiani e modenesi ma lo è per il sostegno dell’intera economia regionale e nazionale. Qui è concentrato l’80% dell’industria ceramica nazionale, con 20mila persone impiegate direttamente ed altrettante nell’indotto, e che producono un fatturato nell’ordine dei 6 miliardi di euro l’annuo, di cui circa 5 miliardi derivanti da esportazioni.
Il distretto si trova oggi nella morsa degli aumenti di gas, elettricità e materie prime. Aumenti talmente repentini e spropositati che impattano fortemente sui margini economici tanto da rendere in alcuni casi persino antieconomica la produzione, nonostante il netto aumento degli ordinativi fatti registrare in questi mesi.
“Una situazione paradossale e molto preoccupante. — commenta Zanni — Chiediamo al Governo di intervenire in maniera immediata e decisa per supportare le imprese nell’affrontare questo picco fuori scala dei costi energetici e scongiurare una crisi di settore che colpirebbe certamente aziende, lavoratori e famiglie. Una preoccupazione che emerge forte anche dai confronti costanti con tutti gli attori socio-economici del territorio, dalle rappresentanze sindacali a quelle delle imprese, dagli imprenditori ai lavoratori, passando per le loro famiglie.”
C’è poi un altro aspetto su cui è proseguito il dialogo.
“Anche per mettersi al riparo da future crisi energetiche è importante continuare a percorrere la strada verso una transizione ecologica di settore vera e duratura, possibile solo se al tempo stesso sia sostenibile in termini ambientali, sociali ed economici. Con piacere sento viva la volontà del settore e delle imprese di impegnarsi in questo percorso decisivo per le nostre comunità, al fine di limitare sempre più l’impatto delle produzioni su ambiente e clima. Anche qui però è fondamentale una strategia di forte collaborazione tra Stato (penso ai fondi PNRR in materia di transizione ecologica) aziende ed istituzioni locali”.
Se tanti sono i progetti già in campo, dalla fabbrica alimentata ad idrogeno all’applicazione di filtri e inchiostri innovativi, dal completo riciclo di acque e scarti di lavorazione alla cogenerazione, sono altrettanti quelli su cui si intende proseguire con investimenti, ricerca e sviluppo. Non ultima, la possibilità di investire nell’estrazione di gas da siti già esistenti sul territorio nazionale, in un’ottica di parziale sostituzione di gas di importazione, grazie ad un impegno economico condiviso da più parti.
Oltre agli impegni congiunti richiesti al governo, durante l’incontro è emersa anche la volontà di proseguire il lavoro sinergico con il territorio e le amministrazioni, con l’obiettivo di arrivare nei prossimi mesi alla stipula di un “Patto per il Distretto” che includa appunto energia, lavoro e sostenibilità. Una piattaforma che, su questi temi, continui a tenere insieme aziende, istituzioni, università e rappresentanze sociali nella costruzione del futuro del distretto.
Mercoledì è previsto un incontro tra Confindustria Ceramica e le altre Associazioni dei settori manifatturieri più colpiti con il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti. É auspicabile che questo sia foriero di risposte e sostegni immediati per arginare l’attuale situazione emergenziale in corso. Se così fosse questo sarebbe un primo ottimo passo per stabilizzare il settore ed intraprendere con ancor più serenità, forza e compattezza il più lungo ma altrettanto fondamentale percorso in materia di transizione ecologica, energetica, di investimenti e lavoro dell’intero comparto ceramico.
Proseguono le rassegne culturali al Centro Via Vittorio Veneto di Fiorano Modenese, in completa sicurezza come quelle della stagione appena conclusa. Per il 2021/22, i promotori della struttura, con il Comitato Fiorano in Festa e il patrocinio del Comune, sotto la direzione artistica del maestro Gen Llukaci, propone ancora un denso calendario di appuntamenti. Per cui, muniti di super green pass e mascherine, e mantenendo il distanziamento, verranno organizzate variegate iniziative con regolare periodicità, raggruppate in quattro macro rassegne. Tutti gli eventi si terranno presso il Centro – Via Vittorio Veneto 94, Fiorano Modenese – e saranno a offerta libera o con una quota minima di 10/15 euro.
La rassegna intitolata “Alla ricerca delle meraviglie nelle città del nostro Bel Paese” prevede una esplorazione virtuale negli anfratti, anche più segreti e sconosciuti, delle città italiane più famose. Un viaggio alla scoperta dell’Italia guidato dalle puntuali spiegazioni del prof. Claudio Corrado, accompagnato ogni sera al pianoforte, per offrire al pubblico melodie appropriate. Gli appuntamenti sono previsti tutti alle ore 20.45 salvo modifiche. Il prossimo appuntamento è giovedì 20 gennaio, quando si andrà alla scoperta della cittàdiVenezia.
Per tutte le ulteriori informazioni si consiglia di visitare il sito centrovvv.com o di contattare la struttura tramite la mailcentrovvv@gmail.com.