I servizi di conciliazione per le famiglie nel periodo estivo sono stati oggetto di un’interrogazione a firma di Martina Desiante di Sassuolo Guarda Avanti nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera.
“Con l’arrivo del periodo estivo e conseguente chiusura delle attività scolastiche – si legge nell’interrogazione – le famiglie con figli a carico si ritrovano a dover individuare alternative che permettano di gestire i propri figli in caso di impossibilità di interrompere l’attività lavorativa. La necessità di conciliazione della genitorialità con l’attività lavorativa è integrata dalla volontà di voler dare ai propri figli esperienze che siano il più possibile educative e di socializzazione. L’amministrazione comunale, attraverso le parole dell’assessora Savigni, dichiara che integrare i servizi educativi anche nel periodo estivo “è un aiuto concreto alle famiglie per sostenere le spese dei centri estivi, che sono indispensabili per affrontare l’organizzazione del tempo estate, ma soprattutto sono, per bambini e ragazzi, momenti di socializzazione, gioco, sport, attività ricreative e occasioni di relazione.” Considerato che la Regione Emilia- Romagna si fa promotrice di una progettazione formativa totalizzante, che abbia la doppia finalità di garantire la continuità educativa e offrire un sostegno alle famiglie durante il periodo di sospensione dell’attività scolastica; grazie al Fondo Sociale Europeo PR FSE + 2021/2027 si può accedere a contributi per le famiglie per la frequenza dei centri estivi. Si interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere: quali servizi educativi integrativi sono stati progettati per l’estate in corso (2026)? Quale peso economico avranno questi servizi sulle famiglie e quali modalità si intendano attuare per alleggerire tale spesa?”
Ha risposto l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Savigni.
“In riferimento alle richieste enunciate nell’interrogazione di cui all’oggetto, si premette che nel programma di mandato un grande rilievo ha il sostegno alle famiglie “Intendiamo offrire servizi di supporto alla natalità, non soltanto attraverso servizi di conciliazione tempi di vita – tempi di lavoro, ma anche sostenendo e accompagnando le famiglie nel compito educativo, attraverso una rete di servizi diversificati.” Uno dei momenti più critici per le famiglie è l’estate, vista la non coincidenza tra il periodo di chiusura delle scuole e la possibilità di usufruire delle ferie lavorative da parte dei genitori. Per raggiungere questo obiettivo le azioni in capo all’Amministrazione sono diverse:
- Sostegno ai centri ricreativi estivi organizzati da soggetti privati (società sportive, cooperative, parrocchie, ecc) con la predisposizione ed annuale aggiornamento dell’albo gestori dei centri estivi, contenente le informazioni relative ai servizi attivati sul territorio.
- Adesione al progetto Regionale Conciliazione vita-lavoro finanziato con risorse del Fondo Sociale Europeo (quale ente capofila per tutto il distretto ceramico), che consente alle famiglie l’accesso ad un contributo, fino a 300 euro per bambino. Questo progetto consente di sostenere le famiglie che necessitano di servizi estivi. La richiesta di contributi lo scorso anno è stata consistente sia a livello comunale che distrettuale con la presentazione rispettivamente di n. 215 e n. 987 domande. Ad oggi, in pendenza di bando, sono già pervenute n. 243 domande a livello comunale.
- Pubblicazione di uno specifico avviso pubblico rivolto agli enti gestori di servizi ricreativi estivi del Terzo settore a sostegno dell’accoglienza dei minori residenti con disabilità certificati ex L. 104/1992, frequentanti le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado.
Quest’anno l’amministrazione ha ritenuto di rafforzare il sostegno ai soggetti gestori ampliando la fascia di età rispetto agli anni precedenti estendendo la misura ai ragazzi frequentanti l’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado (negli anni precedenti il contributo era previsto solo fino al secondo anno di scuola secondaria di primo grado).
Il contributo è stato notevolmente incrementato, (da 300 euro a settimana, a bambino, a 350 euro) ed il numero di settimane garantite è salito da 2 a 4 settimane con possibilità di ulteriore incremento fino ad un massimo di 6 settimane in presenza di disponibilità finanziarie non assegnate (negli anni precedenti il numero massimo di settimane riconoscibili era di n. 5 settimane) . Lo stanziamento complessivo è passato da € 41.000 a € 61.000 .
- Attivazione del centro estivo rivolto alla fascia di età 0-3 anni già dal 01/07/2026 con ampliamento del periodo di funzionamento. Le famiglie dei bambini frequentanti i nidi comunali che hanno richiesto il servizio per il mese di luglio sono state 84 (media settimanale n. 70 bambini) mentre le richieste di servizio da parte delle famiglie di bambini frequentanti le strutture private su posti convenzionati sono state 94.
A queste azioni l’Amministrazione ha aggiunto due nuovi progetti:
- L’attivazione di un centro estivo comunale, per i bambini frequentanti la scuola dell’infanzia, a costo calmierato (è infatti previsto un contributo settimanale di 50,00 euro per i bambini frequentanti a tempo pieno e di 30,00 euro per i bambini frequentanti part-time), organizzato presso una struttura comunale, nel mese di luglio, esteso alla prima e all’ultima settimana di agosto e alla prima di settembre.
- Per la fascia degli utenti dei nidi comunali, dopo aver effettuato un sondaggio tra le famiglie dei bambini frequentanti i servizi educativi comunali, è intenzione dell’Amministrazione estendere il servizio del centro estivo del nido alla prima settimana e all’ultima settimana di agosto, periodi che le famiglie hanno attestato essere particolarmente critici.
Le famiglie interessate sono circa 45 per la prima settimana di agosto e 31 per l’ultima settimana di agosto.
Questi due nuovi servizi saranno, entrambi, avviati in strutture adeguate dal punto di vista climatico”.




