
Ulteriore interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma di Francesco Macchioni, Lista Macchioni, avente ad oggetto: “Costi, efficacia delle fototrappole e interventi straordinari di pulizia connessi al servizio di raccolta rifiuti porta a porta nel Comune di Sassuolo”.
“Negli ultimi mesi – si legge nell’interrogazione – il Sindaco ha comunicato attraverso i propri canali istituzionali e social l’installazione di ulteriori due fototrappole per il contrasto all’abbandono dei rifiuti sul territorio comunale; tali apparecchiature si aggiungono alle dieci fototrappole già precedentemente installate e attivate dalla precedente Amministrazione; il servizio di raccolta rifiuti porta a porta continua a essere oggetto di segnalazioni da parte di numerosi cittadini relativamente alla presenza di rifiuti abbandonati, sacchi lasciati a bordo strada, materiali conferiti in modo errato e situazioni di degrado in diversi quartieri della città; il Sindaco ha inoltre annunciato l’intenzione di destinare operatori dedicati alla pulizia dei quartieri per far fronte alle criticità presenti sul territorio. Considerato che: l’introduzione delle fototrappole e l’eventuale impiego di personale aggiuntivo comportano costi che ricadono direttamente o indirettamente sulla collettività; è interesse del Consiglio Comunale verificare l’efficacia delle misure adottate e il relativo rapporto tra costi sostenuti e risultati ottenuti; il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti è affidato al gestore individuato attraverso il sistema regolato da ATERSIR e disciplinato da specifici obblighi contrattuali.
Si interroga il Sindaco e la Giunta per sapere: Quale sia stato il costo complessivo sostenuto dal Comune per l’acquisto, il noleggio, la gestione, la manutenzione e l’utilizzo delle dieci fototrappole già installate precedentemente sul territorio comunale. Quale sia il costo previsto per l’installazione e la gestione delle ulteriori due fototrappole recentemente annunciate. Quante violazioni siano state accertate tramite le dieci fototrappole precedentemente installate dalla data della loro attivazione ad oggi. Quanti verbali e sanzioni amministrative siano stati effettivamente emessi a seguito delle violazioni rilevate. A quanto ammonti l’importo complessivo delle sanzioni comminate. A quanto ammonti l’importo effettivamente incassato dal Comune relativamente a tali sanzioni. Quante delle sanzioni elevate risultino ad oggi ancora da riscuotere o in fase di contestazione. Quali siano i costi previsti per l’impiego degli operatori che l’Amministrazione intende destinare ai singoli quartieri per attività di pulizia e decoro urbano. Se tali costi saranno sostenuti direttamente dal Comune oppure dal gestore del servizio. Se le attività di raccolta dei rifiuti abbandonati, pulizia delle aree interessate dai conferimenti errati e mantenimento del decoro urbano siano già comprese negli obblighi contrattuali affidati al gestore del servizio attraverso ATERSIR. Qualora tali attività siano già previste dal contratto di servizio, per quali ragioni si renda necessario preveder e ulteriori interventi e ulteriori costi a carico della collettività”.
Ha risposto l’Assessore alle Politiche Ambientali Andrea Baccarani.
“Come noto, l’Amministrazione ha in essere un tavolo tecnico permanente con HERA finalizzato alla gestione delle situazioni di criticità nei vari quartieri della città e alla “rimodulazione” dei Servizi previsti dal contratto stipulato nel 2021 tra ATERSIR ed la RTI che vede HERA capofila, al fine di adattarli al contesto urbano di Sassuolo, nei limiti delle clausole contrattuali che il Comune si trova impegnato a rispettare. Tra le attività contrattuali rimodulate, a nessun costo ulteriore per l’Amministrazione, rientra il potenziamento dei controlli sugli abbandoni e sui conferimenti irregolari. Tale operazione si avvale della sinergia tra gli accertatori di HERA, la Polizia Locale e le Guardie Ecologiche Volontarie di Legambiente (GEL), che svolgono storicamente attività di vigilanza ambientale sul nostro territorio. Il servizio rimodulato è stato costruito partendo dall’analisi delle segnalazioni raccolte da HERA e dal Comune, in base alla tipologia e alla ricorrenza delle stesse, andando così ad individuare quelle zone critiche sul territorio che richiedono maggiore attenzione o assiduità: sono così state individuate 14 “Aree critiche” oggetto di specifici interventi mirati. L’azione prevede una fase informativa, curata dagli operatori di HERA, seguita dai controlli e dagli accertamenti condotti dalle GEL e dal Nucleo Antidegrado della Polizia Locale. Nello specifico, per ogni area critica, è prevista una prima fase, mediante personale di HERA, che procede ad un controllo massivo quotidiano delle errate esposizioni e degli abbandoni , procedendo ad apposizione di adesivi informativi, nei punti di maggior visibilità, sui sacchi in caso di errata o tardiva esposizione o informativa diretta all’utente quando individuabile. Gli adesivi rimangono visibili ai cittadini per circa 24 h, dopodiché i sacchi vengono raccolti dal Gestore, come previsto da contratto e senza costi aggiuntivi per la collettività. L’attività viene svolta per singola Area critica per circa 2 settimane (in alcuni casi 3), terminate le quali gli operatori di HERA si spostano in un’altra Area critica. A conclusione di questa prima fase, le Guardie Ecologiche di Legambiente, coordinate dalla Polizia Locale, procedono a controlli plurisettimanali e, ove possibile, procedono con accertamento e successiva emissione di sanzione. Ad oggi sono state oggetto della prima fase cinque Aree critiche, di cui HERA ha fornito resoconto delle attività svolte e degli esiti per ogni singola Area. Tali Aree sono ora oggetto della fase 2, con controlli e accertamenti periodici da parte delle GEL. L’approccio per zone ha permesso di analizzare le specifiche criticità di ogni area, differenziando le istanze dei cittadini e garantendo risposte mirate per ciascuna problematica. Con questa e altre attività, stiamo cercando di indirizzare la pianificazione dei servizi di HERA — dalla raccolta dei rifiuti abbandonati alla pulizia delle aree interessate da conferimenti irregolari — con l’obiettivo di garantire il decoro urbano, attraverso modalità operative flessibili e orientate ai risultati, sempre nei limiti degli obblighi contrattuali. Non mi dilungo e rispondo puntualmente alle interrogazioni. l costo complessivo sostenuto dal Comune di Sassuolo nel periodo Febbraio 2023 – Febbraio 2026 per il noleggio di n.10 telecamere con funzione di fototrappole ricollocabili, attivate dalla precedente Amministrazione, ammontava a complessivi €135.000,00 al netto di IVA per mesi 36 per la gestione tecnica e la manutenzione ordinaria e straordinaria. Per le medesime voci, il costo complessivo per il noleggio di n.11 telecamere con funzione di fototrappole ricollocabili per mesi 36 da marzo 2026 a marzo 2029, ammonterà a complessivi €134.640,00 al netto di IVA. A queste si aggiunge n.1 telecamera a 15 funzioni (tra cui quella di fototrappola) messa a disposizione a titolo gratuito dall’attuale gestore dell’illuminazione pubblica City Green Light, già installato e in fase di attivazione, e n.2 fototrappole in uso come servizio integrativo a valere sul PEF ATERSIR, già attive dal 2023, il cui costo ammonta a €12.000,00/anno. Il totale pertanto è di 14 telecamere con funzione di fototrappole.
Dalla data della loro attivazione le fototrappole hanno permesso di rilevare e accertare un totale di 586 infrazioni da parte di mezzi. Tutti i relativi verbali sono stati emessi. L’importo totale delle sanzioni pecuniarie comminate e notificate ai trasgressori ammonta a €122.647,00. Alla data odierna, le casse comunali hanno registrato un incasso effettivo pari a €66.192,55. Alla data odierna sono in sospeso n. 15 verbali in fase di esame ricorso, mentre il 30% circa dei verbali sono stati inoltrati per la riscossione coattiva.
8 e 9) Come spiegato, il servizio sulle “Aree critiche” è completamente a carico di HERA; a partire dal mese di Settembre è inoltre prevista l’attivazione di n.1 spazzino di quartiere che opererà non soltanto sul Centro storico ma anche nei quartieri, servizio integrativo il cui costo ammonterà a 82.000,00 €/anno a partire dal PEF 2028. Tutti i servizi svolti dalla RTI rientrano nel perimetro contrattuale previsto con ATERSIR e, di riflesso, con il Comune di Sassuolo. Il contratto prevede servizi definiti e quantificati: ove ritenuto opportuno e necessario il Comune può chiedere interventi diversi da quelli previsti per frequenza, estensione di area o di kilometri lineari, numero di ore, numero di personale, numero di cestini, ecc… Tali variazioni possono (ma non sempre, come nel caso delle “Aree critiche”) essere oggetto di offerta commerciale e costituire un servizio integrativo, come previsto dal contratto”.




