Ha aperto da alcune settimane la nuova “Officina della Memoria” di Fiorano modenese, progetto innovativo che ha preso corpo nell’ambito del progetto europeo dei cosiddetti Meeting Centre, letteralmente “luoghi di incontro” per sostenere e accompagnare le persone che presentano i primi segnali di decadimento cognitivo, offrendo attività e, soprattutto socialità. A renderne possibile la realizzazione, la forte sinergia tra Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, Comune di Fiorano Modenese, AUSL di Modena, Associazione Sostegno Demenze (AssDe) all’interno del più ampio progetto Dementia Friendly Community e, appunto, Meeting Centre Italia.
All’incontro che si è tenuto oggi, 30 giugno, presso “La Baita”, nel parco di Fiorano dove l’attività ha sede, erano presenti Massimo Zucchini, Direttore sociosanitario Azienda USL di Modena, Federica Ronchetti, Direttrice Distretto di Sassuolo, Elisa Ferrari, Assessora ai Servizi sociali e sanitari di Fiorano Modenese, Paola Rossetti Dirigente Politiche Sociali Unione distretto ceramico; Tonino Rovatti, Presidente di AssDe, Barbara Manni, geriatra territoriale, e operatori sanitari e sociali del progetto Officina della Memoria che hanno illustrato il progetto.
Nella realtà delle comunità locali, questi spazi si presentano come un efficiente modello di presa in carico integrata di persone con disturbi di memoria lievi o moderati e i loro caregiver, in forma condivisa tra Enti ed Istituzioni locali, sociali e sanitari, soggetti privati e il mondo del volontariato. E proprio la varietà dei soggetti coinvolti è la forza di questa proposta. Dentro l’Officina operano una psicologa, un terapista occupazionale e un operatore sociosanitario, attivabili in caso di bisogno, ma i protagonisti veri sono i volontari che propongono e partecipano insieme alle persone accolte e ai loro caregiver alle attività ludico-ricreative, psicomotorie e di stimolazione cognitiva volte a mantenere attiva la memoria per prevenirne il decadimento, con una particolare attenzione alla socialità. L’opportunità di socializzare è certamente una dimensione fondamentale di questo progetto, che consente di ritrovarsi insieme e vivere momenti di scambio e condivisione di esperienza, ma anche ricevere, per sé e i propri familiari, le informazioni sui servizi, supporto, orientamento per la gestione dei primi segnali di decadimento cognitivo, riducendo così la paura e il senso di solitudine.
“Credo che il livello di civiltà di una comunità si misuri anche da come sa prendersi cura delle persone più fragili – dichiara Elisa Ferrari, Assessora ai Servizi sociali e Sanitari di Fiorano Modenese -. L’Officina della Memoria nasce con questo obiettivo: offrire un luogo di incontro, sostegno e serenità alle persone con deficit cognitivi e alle loro famiglie, che ogni giorno affrontano percorsi complessi e delicati. È un progetto in cui abbiamo creduto con convinzione e che dimostra quanto la collaborazione tra istituzioni e volontariato possa davvero fare la differenza”.
“L’Officina della Memoria – osserva anche Massimo Zucchini, Direttore delle attività sociosanitarie dell’Azienda USL di Modena – rappresenta un esempio concreto di come il sistema sociosanitario territoriale possa dare risposte efficaci e tempestive a bisogni complessi, come quelli legati al decadimento cognitivo. Intervenire precocemente, quando compaiono i primi segnali, significa offrire alle persone e ai loro familiari non solo supporto professionale, ma anche relazioni, orientamento e strumenti per affrontare con maggiore consapevolezza il percorso. La forza di questo progetto sta nella capacità di mettere insieme competenze sanitarie, risorse sociali e l’impegno prezioso del volontariato, costruendo una presa in carico realmente integrata. In questi spazi si contrasta l’isolamento, si promuove il benessere e si sostiene anche il caregiver, che è parte fondamentale del percorso di cura”.

Le “Officine della memoria” di Fiorano e Formigine
L’Istituzione dei Servizi alla Persona dell’Unione dei Comuni è capofila del progetto, ideato “a più mani” grazie al prezioso contributo di alcune associazioni di volontariato locali, partner del progetto, quali Ass.S.De (Associazione Sostegno Demenze) e altre associazioni: Università Popolare, Caritas, Polisportiva Solaris, Albero della Vita. La prima attivazione a Formigine nel 2022, cui è seguita, nel maggio scorso, quella di Fiorano.
Le attività, realizzate dai volontari e sostenute da professionisti sociosanitari (psicologa, terapista occupazionale, operatore socio-assistenziale) sono fruibili per 3 volte alla settimana (il Martedì dalle 15 alle 17; Mercoledì e Giovedì dalle 9 alle 12.30) e sono finalizzate a promuovere il benessere, l’inclusione, la socializzazione e la stimolazione cognitiva in modo informale e divertente, secondo metodologie definite in collaborazione con la Geriatria Territoriale dell’Azienda USL di Modena – Distretto di Sassuolo.





