30.9 C
Comune di Sassuolo
mercoledì, 29 Luglio 2026
Home Blog Pagina 10

Rimini e l’Emilia-Romagna ancora ai vertici delle destinazioni balneari italiane

Rimini e l’Emilia-Romagna ancora ai vertici delle destinazioni balneari italiane“La classifica dell’Osservatorio Italiano Jfc conferma ancora una volta la straordinaria capacità della nostra Riviera di rinnovarsi e di continuare a essere un punto di riferimento del turismo balneare italiano. L’Emilia-Romagna è la regione balneare più desiderata d’Italia e tre nostre località figurano tra le prime quattro destinazioni marittime del Paese: Rimini al primo posto, Riccione e Cervia-Milano Marittima rispettivamente al terzo e al quarto.

A questi si aggiungono anche gli ottimi risultati ottenuti da altre nostre città costiere nelle classifiche tematiche. Risultati da cui emerge la forza di un sistema che ogni giorno investe sulla qualità dell’offerta, sull’accoglienza e sull’innovazione. È un riconoscimento al lavoro quotidiano di imprenditori, operatori turistici, amministrazioni locali e di tutti coloro che contribuiscono a costruire un’offerta di qualità”.

Così l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, commenta i risultati della classifica stilata nel Panorama Turismo – Mare Italia dell’Osservatorio Italiano di Jfc, che vede protagonista la Riviera romagnola con Rimini al primo posto tra le destinazioni balneari italiane e l’Emilia-Romagna in testa tra le regioni di mare più desiderate dagli italiani. Oltre al primo posto di Rimini nella classifica generale, l’indagine colloca anche Riccione e Cervia-Milano Marittima ai vertici tra le località balneari italiane e premia Bellaria-Igea Marina per il miglior rapporto qualità-prezzo e Cattolica tra le destinazioni più pet friendly.

“Questi riconoscimenti non arrivano per caso- prosegue l’assessora-. Sono il frutto di una strategia che punta a qualificare l’offerta, sostenere gli investimenti delle imprese, valorizzare gli eventi, la cultura, l’enogastronomia e tutte le esperienze che rendono la vacanza in Emilia-Romagna sempre più ricca e attrattiva. È questa la direzione che, come Regione, continueremo a percorrere insieme ai territori: investire sulla qualità, sull’innovazione, sulla sostenibilità e sulla capacità di accogliere, perché è così che si costruisce la competitività della nostra destinazione nel tempo”.

Rimini e l’Emilia-Romagna ancora ai vertici delle destinazioni balneari italiane

Rimini e l’Emilia-Romagna ancora ai vertici delle destinazioni balneari italiane“La classifica dell’Osservatorio Italiano Jfc conferma ancora una volta la straordinaria capacità della nostra Riviera di rinnovarsi e di continuare a essere un punto di riferimento del turismo balneare italiano. L’Emilia-Romagna è la regione balneare più desiderata d’Italia e tre nostre località figurano tra le prime quattro destinazioni marittime del Paese: Rimini al primo posto, Riccione e Cervia-Milano Marittima rispettivamente al terzo e al quarto.

A questi si aggiungono anche gli ottimi risultati ottenuti da altre nostre città costiere nelle classifiche tematiche. Risultati da cui emerge la forza di un sistema che ogni giorno investe sulla qualità dell’offerta, sull’accoglienza e sull’innovazione. È un riconoscimento al lavoro quotidiano di imprenditori, operatori turistici, amministrazioni locali e di tutti coloro che contribuiscono a costruire un’offerta di qualità”.

Così l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, commenta i risultati della classifica stilata nel Panorama Turismo – Mare Italia dell’Osservatorio Italiano di Jfc, che vede protagonista la Riviera romagnola con Rimini al primo posto tra le destinazioni balneari italiane e l’Emilia-Romagna in testa tra le regioni di mare più desiderate dagli italiani. Oltre al primo posto di Rimini nella classifica generale, l’indagine colloca anche Riccione e Cervia-Milano Marittima ai vertici tra le località balneari italiane e premia Bellaria-Igea Marina per il miglior rapporto qualità-prezzo e Cattolica tra le destinazioni più pet friendly.

“Questi riconoscimenti non arrivano per caso- prosegue l’assessora-. Sono il frutto di una strategia che punta a qualificare l’offerta, sostenere gli investimenti delle imprese, valorizzare gli eventi, la cultura, l’enogastronomia e tutte le esperienze che rendono la vacanza in Emilia-Romagna sempre più ricca e attrattiva. È questa la direzione che, come Regione, continueremo a percorrere insieme ai territori: investire sulla qualità, sull’innovazione, sulla sostenibilità e sulla capacità di accogliere, perché è così che si costruisce la competitività della nostra destinazione nel tempo”.

Aperte le candidature per entrare a far parte del primo “Mini-pubblico deliberativo” dell’Area Vasta Ceramica

Aperte le candidature per entrare a far parte del primo “Mini-pubblico deliberativo” dell’Area Vasta CeramicaCome dare risposte alla “fascia grigia” che non trova casa in affitto a prezzi accessibili? Come ridurre la congestione del traffico pendolare e migliorare i collegamenti? Per affrontare queste sfide cruciali, l’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico lancia un appello diretto alla cittadinanza: dal 9 al 25 luglio 2026 sarà possibile candidarsi per entrare a far parte del primo “Mini-pubblico deliberativo” dell’Area Vasta Ceramica.

L’iniziativa si inserisce all’interno del percorso partecipativo CReA (Comunità Reti e Abitare), supportato dalla Regione Emilia-Romagna, che ha l’obiettivo di tradurre il Patto per il Clima e il Lavoro in una progettazione di area vasta.

Il mini-pubblico sarà composto esattamente da 45 cittadine e cittadini, selezionati in modo da rappresentare in maniera bilanciata tutta la diversità della popolazione del territorio. Per garantire una rappresentanza equa di tutta l’Unione, il gruppo rappresenterà in modo proporzionato la popolazione degli 8 Comuni dell’Unione, garantendo parità di genere e rappresentanza delle fasce di età.

A differenza di un semplice sondaggio, il mini-pubblico è uno strumento di democrazia deliberativa. Le persone selezionate non dovranno essere degli esperti, ma saranno accompagnate in un percorso di approfondimento articolato in tre incontri tematici:

Un incontro di apertura sul ruolo dei cittadini nelle scelte pubbliche.

Un laboratorio sulle Politiche dell’Abitare, per affrontare la difficoltà di lavoratori, giovani coppie e studenti nel trovare soluzioni abitative, esplorando idee come la rigenerazione urbana e le foresterie.

Un laboratorio su Mobilità e Infrastrutture, per ripensare i collegamenti casa-lavoro, il traffico e lo sviluppo della mobilità dolce.

Le raccomandazioni prodotte dai cittadini saranno integrate con il lavoro che il progetto sta già portando avanti, coinvolgendo associazioni del territorio, associazioni di rappresentanza e sindacali, istituzioni, università e firmatari del Patto per il Lavoro e per il Clima. Gli esiti di questo percorso saranno condivisi con le Amministrazioni per definire le priorità d’azione dei prossimi anni.

L’invito è rivolto a tutti i residenti o a chi vive e lavora nel distretto. Sarà garantita la parità di genere, la rappresentanza per fasce d’età e l’inclusione di profili specifici (giovani, manager d’impresa, cittadini di origine straniera). Tuttavia, per garantire la totale trasparenza e imparzialità del processo, sono previste regole di incompatibilità per chi riveste ruoli pubblici o in partiti politici, o si trova in situazioni di conflitto di interesse.

Le autocandidature potranno essere presentate da giovedì 9 luglio a domenica 25 luglio 2026 compilando un modulo online disponibile al seguente link: https://forms.gle/t29aZ7DPqXHG5iHn7, che sarà presente sulle pagine social istituzionali dei Comuni del Distretto Ceramico.

Scontro auto-camion nel sottopasso di via Ancora a Sassuolo

Scontro auto-camion nel sottopasso di via Ancora a SassuoloOggi intorno alle 13:30 si è verificato un grave incidente stradale nel sottopasso tra via Radici in Monte e via Ancora a Sassuolo. Il sinistro ha coinvolto un’autovettura e un camion-gru. Ad avere la peggio la conducente dell’utilitaria, una donna di 65 anni rimasta bloccata nel mezzo, estratta dall’abitacolo ed elitrasportata in codice di massima gravità all’Ospedale Sant’Agostino Estense di Baggiovara.

Sul posto, oltre ai soccorsi sanitari, i Vigili del fuoco. Il sottopasso è rimasto chiuso per consentire le operazioni di soccorso ed i rilievi di legge.

Campi da tennis Spezzano: pubblicato il bando per l’affidamento

Campi da tennis Spezzano: pubblicato il bando per l’affidamentoIl Comune di Fiorano Modenese ha pubblicato l’avviso pubblico per l’affidamento dei campi da tennis del Centro sportivo “Ciro Menotti” di Spezzano, per il periodo dal 1° settembre 2026 al 31 agosto 2029, con possibilità di proroga per ulteriori tre anni. L’obiettivo è garantire una piena valorizzazione dell’impianto, che rappresenta un punto di riferimento per la pratica sportiva e l’aggregazione della comunità.

Possono partecipare al bando Associazioni sportive dilettantistiche (ASD), Enti di promozione sportiva (EPS), Società sportive dilettantistiche non lucrative (SSD), Associazioni di discipline sportive associate e Federazioni sportive nazionali che abbiano tra gli scopi statutari la finalità sportiva, che svolgano la disciplina del tennis e che non siano inadempienti o morose nei confronti del Comune.

Le domande, corredate di documentazione amministrativa e progetto tecnico-organizzativo, dovranno essere inviate via PEC all’indirizzo comunefiorano@cert.fiorano.it entro il 31 luglio 2026.

L’impianto sarà affidato al soggetto che presenterà il miglior progetto tecnico-organizzativo, valutato sulla base dell’esperienza nella gestione di impianti da tennis, del piano di conduzione tecnica della struttura e della promozione dell’attività sportiva, con attenzione ai progetti rivolti ai minori di 18 anni e all’inclusione sociale. È necessaria l’adesione o disponibilità a sottoscrivere la Carta Etica dello Sport.

L’affidatario dovrà versare un canone per l’utilizzo dell’impianto e avrà la possibilità di chiedere un contributo a sostegno delle spese sostenute e documentate – tra cui coperture assicurative, manutenzione ordinaria, utenze ed eventuale personale – entro il limite massimo annuo previsto dalla convenzione e con le modalità indicate dalla stessa.

Nel frattempo sono stati affidati anche i lavori di manutenzione straordinaria dei campi coperti resi inagibili dal maltempo, per un importo complessivo di 143.126,46 euro, IVA esclusa. L’intervento prevede il rifacimento della copertura dei campi da tennis, il rinnovo della pavimentazione e la realizzazione di nuove tracciature delle linee di gioco. I lavori si concluderanno a fine settembre 2026.

Dopo aver affidato i lavori per ripristinare la piena funzionalità dei nostri campi da tennis comunali, ora abbiamo pubblicato il nuovo bando per l’uso dell’impianto, in tempo utile per la partenza della prossima stagione sportiva. Un grosso grazie va a tutti i nostri uffici, che si sono coordinati al meglio per rispettare queste tempistiche così stringenti; in questo modo, l’attività tennistica – in crescita negli ultimi anni – potrà proseguire e il centro sportivo Menotti continuerà ad essere un riferimento per il benessere psicofisico dei nostri cittadini.”, sottolinea l’assessore allo Sport del Comune di Fiorano Modenese, Luca Busani.

Il testo integrale dell’avviso, con i relativi allegati, è disponibile sul sito del Comune di Fiorano Modenese (www.fiorano.it) nella sezione Amministrazione trasparente/Altri bandi e avvisi. Per informazioni rivolgersi all’Ufficio Sport: telefono 0536 833415 – 0536 833418, email sport@fiorano.it.

Il Sindaco di Sassuolo commenta il provvedimento di “Daspo Willy”

Il Sindaco di Sassuolo commenta il provvedimento di “Daspo Willy”“Esprimo il mio pieno apprezzamento per il provvedimento adottato dal Questore con l’emissione del DASPO Willy nei confronti dei responsabili della rissa. Si tratta di una risposta chiara e concreta da parte delle istituzioni nei confronti di chi, con comportamenti violenti, mette a rischio la sicurezza delle persone e non rispetta la nostra città”.

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini commenta il provvedimento questa mattina della Questura di Modena.

“Sassuolo deve continuare a essere conosciuta per la qualità dei suoi luoghi – prosegue il Sindaco – delle sue piazze e della sua comunità, non certo per episodi di violenza. Per questo continueremo a lavorare in stretta sinergia con la Prefettura, la Questura e tutte le Forze dell’Ordine, affinché il rispetto delle regole e la tutela della sicurezza restino una priorità condivisa. C’è bisogno di risposte ferme, tempestive e visibili da parte delle istituzioni, perché solo così si rafforza il messaggio che determinati comportamenti non saranno tollerati e non devono più ripetersi. Il DASPO Willy va esattamente in questa direzione ed è un segnale importante per tutta la comunità”.

Presenta stamane l’edizione 2026 del Festivalfilosofia. L’intervento di Massimo Cacciari

Presenta stamane l’edizione 2026 del Festivalfilosofia. L’intervento di Massimo Cacciari
L’Assessore del Comune di Sassuolo, Ferrari durante la presentazione del FestivalFilosofia 2026

In occasione della presentazione di Festivalfilosofia 2026, dedicato al tema del Caos, Massimo Cacciari ha proposto una riflessione sul significato più autentico di questa parola, liberandola dall’idea comune di disordine e confusione. Per il filosofo, il caos è innanzitutto una condizione di vuoto e di apertura, uno spazio in cui gli equilibri del passato sono venuti meno e il futuro deve ancora prendere forma.

Un discorso che intreccia filosofia, storia, politica e scienza per leggere il tempo presente e interrogarsi sulle possibilità che si aprono davanti a noi. Di seguito, il testo integrale del suo intervento.

“C’è un aspetto che è stato solo accennato. Il caos, etimologicamente, non significa né disordine né confusione. Significa piuttosto vuoto. Significa una condizione di apertura che rende, in qualche modo, tutto possibile.

Io credo che la situazione che viviamo oggi assomigli proprio a questo caos. Non al disordine, perché il disordine implica la presenza di fattori, di soggetti che conosciamo: sono lì, semplicemente in una condizione disordinata. Ma li conosciamo, e quindi possiamo immaginare di ricomporli in un nuovo ordine.

La situazione attuale è diversa. Oggi non sappiamo a chi rivolgerci, non sappiamo quali saranno i fattori fondamentali sui quali domani si potrà ricostruire un ordine.

Questo, lo ripeto, è un problema che sto formulando in termini storici, politici e sociologici, ma è anche un problema formale, analitico; è una questione che va affrontata persino sul terreno propriamente scientifico. Nel festival troverete tutte queste modalità di confronto con questo tema.

Certo, all’opinione pubblica, e in fondo anche a tutti noi, interesserà soprattutto capire qualcosa di più del mondo in cui viviamo, della situazione in cui ci troviamo. Per questo la maggior parte degli interventi, in una forma o nell’altra, ruota attorno a questa dimensione. Ma non bisogna mai dimenticare l’altro aspetto, che è fondamentale.

È fondamentale capire che cosa significhi davvero il vuoto. Vuoto non vuol dire “nulla”. Il vuoto è una condizione di apertura a ogni possibilità, anche alle più imprevedibili.

Credo che lo stato di insicurezza e, a volte, persino di angoscia che proviamo di fronte alla situazione che stiamo vivendo corrisponda proprio a questa realtà.

È un vuoto.

La strada davanti a noi non c’è più, oppure si è interrotta. Dobbiamo saltare. E quando salti, sotto i piedi non hai una strada: hai un vuoto. Forse è proprio questa la situazione in cui ci troviamo.

Dobbiamo saltare, e l’altra sponda, quella che ci aspetta, è ancora invisibile. Ma se questo vuoto viene analizzato come si deve, forse possiamo trovare al suo interno delle indicazioni sulle possibilità che ci attendono.

Indagare il vuoto per capire se contiene già qualche segnale: credo che sia questo ciò che tutti, nei nostri lavori e nelle nostre professioni, stiamo cercando di fare.

Comprendere che certi antichi ordini sono forse definitivamente crollati; capire che il salto è inevitabile; ma anche domandarci se, dentro questo vuoto, esista qualcosa che possa indicarci una direzione. Siamo tutti affacciati su questo vuoto, a cercare di coglierne i segni. Credo che questa sia la condizione esistenziale nella quale ci troviamo.

Non è una condizione piacevole, certo, ma non è nemmeno disperata. Perché, se il vuoto è davvero ciò che ho cercato di descrivere, allora al suo interno devono necessariamente esistere delle possibilità.

E se sapremo prestargli attenzione, se sapremo lavorare dentro questa condizione, allora forse il salto riuscirà”.

La Regione destina un milione di euro a nove progetti per la tutela e la valorizzazione del sito Patrimonio dell’Umanità ‘Carsismo e Grotte nelle evaporiti dell’Appennino Settentrionale’

La Regione destina un milione di euro a nove progetti per la tutela e la valorizzazione del sito Patrimonio dell’Umanità ‘Carsismo e Grotte nelle evaporiti dell’Appennino Settentrionale’L’acquisizione di aree particolarmente delicate e di pregio nelle zone chiave (le “core area”), caratterizzate da fenomeni carsici.  La realizzazione di un belvedere panoramico, il rifacimento di una stanza museale con l’aggiunta di una sala multimediale per “esplorare” virtualmente la grotta di Onferno, nel Riminese. Fino all’allestimento di percorsi escursionistici nell’Alta Valle del Secchia.

Per il sito seriale “Carsismo e Grotte nelle evaporiti dell’Appennino Settentrionale”, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 2023, la Regione Emilia-Romagna ha messo in campo complessivamente 970mila euro, di cui 485mila euro per il 2026 e altrettanti per il 2027. Le risorse, ripartite fra gli Enti di gestione dei Parchi e della Biodiversità di Emilia Centrale, Emilia Orientale, Romagna e all’Ente Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, servono a sostenere nove progetti per tutelare e far conoscere il sito, che si estende nelle province di Reggio Emilia, Bologna, Ravenna e Rimini e che comprende alcuni dei più importanti sistemi carsici in rocce evaporitiche (come gesso e anidrite) al mondo.

“Parliamo di un patrimonio unico, che racconta la storia geologica della Terra e che abbiamo il dovere di custodire e valorizzare-sottolinea l’assessora regionale a Parchi e Forestazione, Gessica Allegni-. Questo stanziamento di quasi un milione di euro per il biennio 2026-2027 dimostra l’impegno concreto della Regione Emilia-Romagna nel supportare gli Enti di gestione dei nostri Parchi. Con questi nove progetti non ci limitiamo a proteggere oltre 900 grotte e 100 chilometri di cavità, ma investiamo sul futuro dell’Appennino: uniamo la conservazione scientifica e naturalistica a interventi moderni e multimediali per rendere questo eccezionale sito Unesco accessibile, comprensibile e visitabile da tutti, promuovendo un turismo sempre più sostenibile e consapevole”.

Modalità di contribuzione e interventi finanziati

Per i progetti, la Regione Emilia-Romagna contribuisce fino al 90% della spesa candidata e ammessa a finanziamento: nell’anno 2026, sono stati concessi 121.250 euro per ognuno degli Enti di gestione per i Parchi e la Biodiversità, e dunque Emilia Centrale, Emilia orientale, Romagna e all’Ente Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. La stessa quota viene concessa per il 2027.

Il ventaglio di progetti finanziati attesta la varietà di azioni necessarie a tutelare e valorizzare un patrimonio complesso come quello carsico-evaporitico. Da un lato, infatti, ci sono gli interventi di conservazione e tutela: l’acquisizione di aree particolarmente delicate e di pregio conservativo nelle zone chiave (le “core area”) dei diversi siti componenti, tra cui terreni con affioramenti selenitici e fenomeni carsico-speleologici; il monitoraggio della frequentazione e la tutela di un sito paleontologico, oltre al consolidamento strutturale di un rifugio montano.

Dall’altro, le opere che puntano a migliorare la fruizione e la conoscenza del sito da parte del pubblico: il rifacimento di una stanza museale con l’aggiunta di una sala multimediale per esplorare virtualmente la grotta di Onferno, la realizzazione di un belvedere panoramico, un attraversamento ciclo-pedonale e l’allestimento di percorsi escursionistici nell’Alta Valle del Secchia, oltre a interventi generali per il miglioramento della fruibilità turistica dei territori interessati.

Spazio e supercalcolo: l’asse Emilia-Romagna-Catalogna per ridisegnare l’innovazione europea

Spazio e supercalcolo: l’asse Emilia-Romagna-Catalogna per ridisegnare l’innovazione europea
Colla e Sàmper

Dallo spazio ai supercomputer, passando per il futuro geopolitico ed economico del Mediterraneo. L’Emilia-Romagna lancia la sua missione strategica a Barcellona l’8 e 9 luglio 2026, posizionandosi alla guida dei settori tecnologici più avanzati d’Europa. Guidata dal vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e coordinata da Art-ER, la delegazione regionale – che unisce imprese, università, centri di ricerca, tre cluster e la Fiera di Rimini – è arrivata in Catalogna per cementare un’alleanza industriale e scientifica di scala internazionale.Al centro della due giorni ci sono la sesta edizione dello Space Economy Congress (ospitato nello storico edificio de La Llotja de Mar) e i MedCat Days 2026, il forum euromediterraneo dedicato alla resilienza e alla cooperazione territoriale. Un percorso d’integrazione che culminerà a ottobre, quando il presidente della Regione, Michele de Pascale, firmerà il rinnovo del protocollo di collaborazione bilaterale con il governo catalano.

“L’Emilia-Romagna non sta semplicemente assistendo alla rivoluzione tecnologica: la sta finanziando e guidando- afferma il vicepresidente Colla-. Questa missione a Barcellona è la concreta dimostrazione di un territorio che investe con decisione politica e risorse reali nella filiera della space economy e del digitale profondo. Tra noi e la Catalogna c’è una consuetudine industriale naturale. Condividiamo infrastrutture di calcolo che non hanno eguali in Europa e una visione pionieristica dell’aerospazio. Non è un caso che la nostra alleanza si esprima dentro network globali d’eccellenza come Deta (l’alleanza mondiale dei principali hub tecnologici) e Nereus, la rete delle regioni spaziali di cui Bologna ospiterà il simposio annuale proprio a ottobre 2026. E a ottobre, con il presidente de Pascale, firmeremo un nuovo e ancora più ambizioso accordo di cooperazione che comprenderà droni, costellazioni satellitari, telecomunicazioni quantistiche e cybersecurity. Integrando le nostre imprese con le università e i laboratori, stiamo creando un’alleanza transnazionale capace di fare la differenza sul mercato globale e di blindare la competitività europea”.

“La collaborazione tra i nostri territori- chiude Colla- ha l’obiettivo di definire un ecosistema di valenza europea e internazionale in grado di creare startup, spinoff all’interno dei nostri istituti di ricerca e università, e brevetti. Garantendo trasferimento tecnologico al sistema delle imprese e dei servizi per rafforzare le imprese e creare lavoro di qualità. L’alleanza guarderà anche tutti i temi di rafforzamento del sistema pubblico sancito nel nostro modello di agenda digitale”.

Il vicepresidente Colla ha incontrato poi i ministri della Catalogna per Economia e lavoro, Miquel Sàmper, e Unione Europea e azione estera, Jaume Duch, e ha consegnato una lettera ufficiale di sostegno dell’Emilia-Romagna alla candidatura di Barcellona ad ospitare l’International Astronautical Congress nel 2029.

Dai micro-satelliti all’AI

La delegazione emiliano-romagnola ha seguito un fitto calendario di tavoli tecnici e visite istituzionali nei templi dell’innovazione catalana: l’Istituto di Studi Spaziali della Catalogna (Ieec), il Phi-Lab Net dell’Esa, l’incubatore Esa Bic Barcelona e la Fondazione i2CAT.
Cruciale il vertice al Barcelona Supercomputing Center (Bsc). L’obiettivo è unire le forze della Data Valley emiliana con l’ecosistema di calcolo di Barcellona, creando un corridoio preferenziale per l’applicazione dell’Intelligenza artificiale e dell’High performance computing (Hpc) all’elaborazione dei dati meteo-climatici e all’osservazione della Terra.
Dopo la partecipazione allo Space Economy Congress, nel pomeriggio Colla sposterà il focus sulla cooperazione geopolitica intervenendo ai MedCat Days (presso il Recinte Modernista de Sant Pau). Qui l’Emilia-Romagna farà valere il suo ruolo di leadership all’interno della Conferenza delle Regioni periferiche e marittime, portando soluzioni concrete su transizione ecologica, gestione idrica ed economia blu.

I numeri della Space Economy in Emilia-Romagna

Il sistema aerospaziale emiliano-romagnolo, coordinato da Art-ER e dal Forum dell’Aerospazio, si presenta a Barcellona forte di una filiera strutturata.
Composto da circa 200 soggetti, di cui 168 imprese attive in vari settori, è operativo soprattutto nel manufacturing avanzato ma anche nella produzione di droni, materiali avanzati, manifattura additiva, telecomunicazioni satellitari e applicazioni downstream, che convertono i dati grezzi dei satelliti (geolocalizzazione, osservazione della Terra) in servizi quali le app di navigazione, il monitoraggio climatico, l’agricoltura di precisione o i sistemi di protezione civile.
Una infrastruttura decisiva per lo sviluppo del settore è costituita in Emilia-Romagna dal Tecnopolo Dama di Bologna: dove le funzioni di supercalcolo, Big Data e intelligenza artificiale, mettono a disposizione capacità uniche per simulazione, elaborazione dati satellitari, gemelli digitali e sviluppo di nuovi servizi.

C’è poi il versante Università, Cnr e Centro interdipartimentale di ricerca industriale con sede nel Tecnopolo di Forlì che genera conoscenze e tecnologie nei campi dei sistemi spaziali, della microgravità, dei materiali avanzati, dell’osservazione della Terra e dell’intelligenza artificiale applicata.

Sabato a Maranello primo incontro della rassegna “Mujo” con l’esperto Floriano Terrano

“Mujo, l’impermanenza in Giappone tra tempo e fotografia” è il ciclo di incontri pubblici a cura di Floriano Terrano, in collaborazione con il Circolo Blow Up Maranello, in programma in luglio nella Piazzetta Nelson Mandela (esterno Biblioteca Mabic; in caso di maltempo gli incontri nella sala conferenze della biblioteca) ad ingresso gratuito. Tra fantasmi, tempo e fotografia, “Mujo – L’impermanenza in Giappone tra tempo e fotografia” è un breve ciclo di tre incontri estivi serali per viaggiare insieme nell’inquietudine e nella magia del Giappone, paese che ultimamente ha visto un grande e crescente fermento turistico spesso non associato ad una reale conoscenza della cultura giapponese.

Mujo, “impermanenza”, è un concetto filosofico che in Giappone è stato introdotto insieme al Buddhismo. “Tutto è impermanente nella nostra esistenza”, spiega il curatore della rassegna. “Non solo la nostra vita stessa, ma anche quella degli animali, dei vegetali e perfino degli oggetti inanimati. Niente e nessuno può sottrarsi al ciclo continuo di morti e rinascite. Prima del Buddhismo, il concetto di transitorietà degli elementi naturali era altresì già presente anche nello Shintoismo. L’impermanenza, in una nazione dove la natura è bellissima ma anche crudele e terribile, si manifesta in tutta la sua irruenta violenza nei terremoti, negli tsunami, nei tifoni, rendendo ben visibile e vivo il pensiero del breve passaggio tra i vari stadi dell’esistenza”.

Primo incontro sabato 11 luglio alle ore 21 sul tema “Kaidan. Le storie più famose di fantasmi giapponesi”. Seguiranno sabato 18 “Showa: nostalgia, viaggio fotografico nel Giappone del novecento” e sabato 25 “Fotografi. I maestri viventi della fotografia giapponese”.

festivalfilosofia 2026: quale ordine dal caos?

festivalfilosofia 2026: quale ordine dal caos?Il festivalfilosofia 2026, dedicato al tema del caos, si svolgerà a Modena, Carpi e Sassuolo dal 18 al 20 settembre. Giunto alla sua ventiseiesima edizione, l‘evento offre come di consueto lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, attività per ragazzi e cene filosofiche, con oltre 150 appuntamenti gratuiti.

Piazze e cortili si trasformeranno in scenari per 57 tra lezioni magistrali e dibattiti. Viviamo un’era caratterizzata dalla dissoluzione di vecchi ordini e da profondi cambiamenti politici, scientifici e climatici. Il festival dimostrerà che, nonostante la complessità e l’apparente imprevedibili, esiste una logica dietro questi processi. Concetti come incertezza e disordine sono fondamentali non solo nella scienza, ma anche nella comprensione delle trasformazioni sociali. Tali dinamiche influenzano mercati, clima, geopolitica, scienza ed evoluzione. Le crisi radicali e i cambiamenti culturali hanno sempre generato nuove innovazioni, e il programma intende esplorare queste tematiche attraverso il linguaggio filosofico.

L’edizione del 2026 rinnova il suo legame con i maggiori protagonisti del dibattito filosofico, introducendo diciotto nuove voci e oltre venti relatrici.

Tra i partecipanti di rilievo figurano Rosi Braidotti, Massimo Cacciari, Barbara Carnevali e molti altri. Inoltre, si evidenzia il debutto di pensatori come Guido Tonelli, Alfio Quarteroni e altri ancora.

Il festival ospita anche una “Lectio Michelina Borsari” in memoria della sua storica direttrice, celebrando una giovane relatrice: questanno sarà Valentina Moro.

Il programma include la sezione “la lezione dei classici”, dove esperti commenteranno testi che hanno segnato il pensiero occidentale sul tema del caos.

Per gli appassionati online, saranno disponibili dirette delle lezioni sui canali del festival, con il programma completo disponibile la settimana successiva. Oltre alle lezioni magistrali, un ampio programma creativo integrerà performance, musica e spettacoli dal vivo.

Mostre esploreranno il rapporto tra caos e creatività artistica; eventi performativi rifletteranno sul caos attuale e le sue conseguenze, tra cui Mario Tozzi sulla responsabilità umana nel cambiamento climatico e Andrea Pennacchi sul male della guerra.

Quasi 40 mostre e installazioni saranno ospitate da una rete di istituzioni artistiche pubbliche e gallerie private.

L‘intero programma coinvolge circa 200 partner culturali. Promosso dal Consorzio per il festivalfilosofia, levento vede la partecipazione dei Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, della Fondazione Collegio San Carlo di Modena e di altre fondazioni locali.

Info e programma: https://www.festivalfilosofia.it/il-festival

Contributi europei alle imprese agricole, già liquidato tramite Agrea oltre il 99% delle risorse della campagna 2025

Contributi europei alle imprese agricole, già liquidato tramite Agrea oltre il 99% delle risorse della campagna 2025Quasi 400 milioni di euro già liquidati a oltre 37mila aziende agricole dell’Emilia-Romagna. Anche quest’anno Agrea, l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, ha completato entro la scadenza europea del 30 giugno il pagamento di oltre il 99% dei contributi della campagna 2025: circa 394 milioni di euro, 18 milioni in più rispetto al 2024.

Le risorse riguardano i saldi della Domanda unica PAC (Politica Agricola Comune) e degli interventi a superficie dello Sviluppo rurale (Feasr). La quota residua potrà essere liquidata anche successivamente alla scadenza, come previsto dalla normativa europea, per le domande che richiedono ulteriori approfondimenti istruttori.

“Aver liquidato anche quest’anno la quasi totalità degli importi ammessi entro la scadenza comunitaria, superando ancora una volta la soglia minima prevista, è un risultato significativo nella gestione delle risorse della Politica agricola comune a favore delle imprese, grazie all’importante lavoro svolto da Agrea- sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. Significa garantire liquidità alle imprese agricole, un elemento essenziale per sostenere il reddito delle aziende e accompagnarle nelle scelte produttive. Parliamo di quasi 400 milioni di euro che raggiungono migliaia di imprese dell’Emilia-Romagna e rappresentano un sostegno concreto in una fase ancora segnata dall’instabilità dei mercati, dall’aumento dei costi di produzione e dall’impatto crescente dei cambiamenti climatici. Questo risultato conferma l’impegno della Regione per procedure sempre più efficienti, perché le risorse europee arrivino ai nostri agricoltori in modo rapido, trasparente e puntuale”.

Le risorse erogate per la campagna 2025

Per quanto riguarda la Domanda unica, l’importo complessivamente erogato per la campagna 2025 supera i 292 milioni di euro.

La quota più consistente, pari a oltre 154 milioni di euro, riguarda il sostegno di base, il premio collegato ai titoli detenuti dalle aziende. Seguono gli ecoschemi, legati a pratiche agricole rispettose dell’ambiente, che assorbono circa 64 milioni di euro,  tra i quali 24 milioni destinati alla riduzione dell’antimicrobico-resistenza negli allevamenti, oltre 22 milioni ai sistemi foraggeri estensivi con avvicendamento, richiesti da circa 12.500 aziende, e circa 10 milioni all’inerbimento delle colture arboree, che hanno interessato circa 10mila aziende.

A oltre 43 milioni di euro ammontano, inoltre, i premi accoppiati, equamente ripartiti tra quelli a superficie, destinati a circa 6.600 aziende, e quelli zootecnici, che hanno interessato circa 3.200 imprese.

Quasi 25 milioni, infine, sono andati al sostegno redistributivo di aziende con superficie ammissibile inferiore a 50 ettari, mentre 5,7 milioni di euro sono stati erogati con il premio giovani agricoltori di cui hanno fruito oltre 1.400 aziende.

Per gli interventi a superficie dello Sviluppo rurale, la campagna 2025 registra un’erogazione complessiva pari a quasi 102 milioni di euro, destinati a oltre 16.200 aziende beneficiarie.

Le risorse più consistenti riguardano le indennità compensative per le zone svantaggiate di montagna con oltre 29 milioni di euro destinati a più di 7.800 aziende, e l’agricoltura biologica, che ha ricevuto oltre 27,5 milioni di euro a favore di oltre 4.400 imprese.

Alle indennità compensative nelle zone svantaggiate non montane, sono stati destinati oltre 16 milioni di euro, con circa 5.800 aziende beneficiarie.

L’importo erogato per le misure agroambientali, esclusa l’agricoltura biologica, sfiora i 28 milioni di euro, a favore di oltre 3mila aziende. Tra gli altri interventi di maggiore rilevanza finanziaria quelli per la produzione integrata, con oltre 11,5 milioni di euro destinati a più di 1.000 aziende, e il ritiro dei seminativi dalla produzione che ha interessato oltre 200 aziende e comportato pagamenti per più di 6,5 milioni di euro.

La ripartizione delle risorse a livello provinciale

Le risorse sono state distribuite in tutte le province dell’Emilia-Romagna. Alla provincia di Bologna sono stati erogati oltre 58 milioni di euro a favore di 5.741 imprese agricole. Seguono Ferrara, con quasi 63 milioni di euro destinati a 4.073 aziende, Forlì-Cesena, con oltre 29,5 milioni a beneficio di 3.846 imprese, Modena, con quasi 49,7 milioni per 5.197 aziende, Parma, con oltre 48,7 milioni destinati a 4.143 imprese, Piacenza, con oltre 44,2 milioni a favore di 3.232 aziende, Ravenna, con oltre 35,4 milioni erogati a 4.549 imprese, Reggio Emilia, con oltre 41,3 milioni destinati a 4.141 aziende, e Rimini, con oltre 13,4 milioni di euro a beneficio di 1.603 imprese agricole. A queste si aggiungono oltre 10,7 milioni di euro erogati a 654 aziende con sede fuori regione ma titolari di superfici ammissibili in Emilia-Romagna.

Arrestato a Napoli il presunto “palo” della tentata rapina al Monte dei Paschi di Siena di Sassuolo

Arrestato a Napoli il presunto “palo” della tentata rapina al Monte dei Paschi di Siena di SassuoloIeri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo, insieme ai militari della Stazione di Marianella (NA), hanno eseguito a Napoli un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Questo provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena su richiesta della Procura della Repubblica, riguarda un uomo di 72 anni, originario e residente a Napoli, sospettato di essere coinvolto in concorso in tentata rapina aggravata alla filiale Monte dei Paschi di Siena di Sassuolo, avvenuta lo scorso 12 giugno.

L’uomo è stato rintracciato vicino alla sua abitazione, arrestato e condotto alla Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale. Questo arresto è il risultato delle indagini successive all’arresto in flagranza dei primi tre sospettati, effettuato dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Sassuolo immediatamente dopo il fatto. Le indagini aggiuntive hanno permesso di raccogliere prove significative contro il quarto indagato, che secondo l’accusa avrebbe svolto il ruolo di “palo” nella tentata rapina.

È importante ricordare che la persona indagata deve essere considerata innocente fino a una sentenza definitiva di condanna.

Promozioni e vantaggi allo stadio Ricci per il tifosi del Sassuolo

Promozioni e vantaggi allo stadio Ricci per il tifosi del Sassuolo
immagine: Sassuolocalcio.it

Da oggi –  giovedì 9 – a sabato 11 luglio, lo stadio Ricci di Sassuolo si trasforma nel cuore pulsante dei tifosi neroverdi. In questi tre giorni di festeggiamenti, il Sassuolo offrirà vantaggi esclusivi ai propri tifosi e la possibilità di sottoscrivere labbonamento per la stagione 2026/27. Durante l‘evento, nella Sala Stampa dello Stadio Ricci, dalle 18:30 alle 22:00, sarà disponibile la promozione speciale “Porta un Amico dedicata agli abbonamenti in Tribuna Sud per il 2026/27.

Gli abbonati della stagione 2025/26 che porteranno un nuovo tifoso per sottoscrivere labbonamento, beneficeranno di una tariffa particolarmente vantaggiosa: labbonamento Intero sarà offerto a 130 euro (o a 90 euro per la tariffa Ridotto), mentre il nuovo abbonato accederà automaticamente alla tariffa Rinnovo.

Il programma continuerà sabato 11 luglio con l‘apertura del Pop Up Store neroverde, dalle 20:00 alle 23:00, dove i tifosi potranno esplorare e acquistare in anteprima una selezione della nuova linea casual Sassuolo 2026/27. Tre serate dedicate ai colori neroverdi per condividere la passione per il Sassuolo Calcio e prepararsi allinizio della nuova stagione.

Rissa in piazza Garibaldi a Sassuolo: DASPO Willy per sette giovani

Rissa in piazza Garibaldi a Sassuolo: DASPO Willy per sette giovani

La Polizia di Stato ha denunciato sette giovani, tra i 17 e i 26 anni, cinque dei quali già noti alle autori, per il reato di rissa aggravata. La notte del 1° luglio, il personale del Commissariato di Polizia di Sassuolo è intervenuto in piazza Garibaldi dopo una segnalazione di rissa. All’arrivo degli agenti, diverse persone si erano gallontanate. Dopo aver separato i tre rimasti sul posto e ristabilito la calma, gli agenti hanno proceduto alla loro identificazione. Uno dei partecipanti ha riportato lesioni con una prognosi di 8 giorni.

Le indagini, grazie alle testimonianze raccolte sul posto e allanalisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza, hanno permesso di identificare le altre persone coinvolte. Il Questore di Modena, Lucio Pennella, ha deciso, a seguito dell’istruttoria avviata dalla Divisione Anticrimine, di emettere nei confronti dei sette giovani il provvedimento del DASPO urbano, noto come “DASPO Willy”, considerandoli individui pericolosi per la sicurezza pubblica.

Questo provvedimento della durata di 3 anni impedisce loro l’accesso agli esercizi pubblici e ai locali di intrattenimento selezionati nel comune di Sassuolo dalle 08:00 alle 03:00, così come la possibili di sostare nelle vicinanze. Il DASPO Willy” rappresenta una misura preventiva atipica, concepita per prevenire la reiterazione e l’evoluzione pericolosa di condotte illecite che possono generare allarme sociale e compromettere la sicurezza pubblica. La violazione di questo divieto comporta una pena detentiva da uno a tre anni e una multa da 10.000 a 24.000 euro.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 10 luglio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 10 luglio 2026Iniziali condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso. Dalla tarda mattinata formazione di addensamenti cumuliformi ad evoluzione diurna ad iniziare dai rilievi del settore occidentale che potranno dar luogo a rovesci sparsi e che, nel corso della giornata, tenderanno ad interessare l’intero arco appenninico. Localmente le precipitazioni potranno interessare anche le aree pianeggianti. Fenomeni in esaurimento in serata.

Temperature minime comprese tra 19 e 25 gradi; massime quasi stazionarie o in lieve aumento con valori compresi tra i 30/31 gradi delle aree costiere e i 35/37 gradi delle pianure interne. Venti deboli, in prevalenza dai quadranti orientali, con rinforzi sul mare. Rinforzi e raffiche anche nelle aree temporalesche. Mare poco mosso al mattino, mosso successivamente.

(Arpae)

Incidente stradale nella notte ad Albinea, ferito un motociclista sassolese

Incidente stradale nella notte ad Albinea, ferito un motociclista sassolese
immagine d’archivio

Nella tarda serata di ieri, intorno alle 22:30, i Carabinieri della Tenenza di Scandiano sono intervenuti in via Roma ad Albinea, nei pressi della rotonda con via Crocioni, per un incidente stradale. Un uomo di 57 anni, residente a Sassuolo, ha perso il controllo del proprio scooter BMW GS mentre percorreva la strada, fuoriuscendo autonomamente dalla carreggiata. Nell’evento non sono rimasti coinvolti altri veicoli, né si sono registrati danni a terzi.

Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118, che ha trasportato il conducente presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Reggio Emilia. L’uomo ha riportato diverse lesioni ma non si trova in pericolo di vita. I rilievi di legge sono stati effettuati dai Carabinieri, mentre il mezzo è stato recuperato dal soccorso stradale.

Vacanze estive in Calabria: le località più sorprendenti

La Calabria è una delle regioni italiane che negli ultimi anni ha conquistato sempre più viaggiatori in cerca di autenticità. Lontana dai circuiti turistici più affollati, offre un mix unico di mare cristallino, borghi storici, montagne, tradizioni e gastronomia. Qui è possibile trascorrere una vacanza rilassante senza rinunciare alla scoperta di paesaggi spettacolari e luoghi ricchi di storia.

Dalle spiagge della Costa degli Dei alle scogliere della Riviera dei Cedri, passando per i piccoli paesi dell’entroterra, la Calabria sorprende per la varietà del suo territorio. Ogni provincia custodisce angoli poco conosciuti che meritano una visita e che rendono questa regione una destinazione ideale sia per le famiglie sia per gli amanti dell’avventura.

Per chi desidera organizzare il proprio viaggio in modo consapevole, Scoprilacalabria.com, il sito che approfondisce il turismo in Calabria, rappresenta un prezioso punto di riferimento con guide, itinerari e suggerimenti dedicati alle principali località della regione.

Tropea, la regina della Costa degli Dei

Quando si pensa alla Calabria, il primo nome che viene in mente è spesso Tropea. Arroccata su un promontorio affacciato sul Mar Tirreno, questa cittadina è famosa per il suo centro storico, le spiagge di sabbia chiara e il mare dalle incredibili sfumature turchesi.

Passeggiare tra i vicoli del centro significa scoprire palazzi nobiliari, chiese antiche, piazzette panoramiche e numerosi locali dove degustare i prodotti tipici del territorio. Il simbolo della città è senza dubbio il Santuario di Santa Maria dell’Isola, costruito su uno sperone roccioso che domina la costa.

Le acque limpide rendono Tropea una meta ideale anche per snorkeling, immersioni e gite in barca verso Capo Vaticano.

Capo Vaticano, tra spiagge e panorami mozzafiato

Pochi chilometri separano Tropea da Capo Vaticano, uno dei tratti costieri più spettacolari dell’intera regione.

Qui le spiagge si alternano a piccole calette raggiungibili anche via mare, mentre i promontori regalano viste panoramiche che nelle giornate più limpide permettono di osservare perfino le Isole Eolie.

Le spiagge di Grotticelle, Praia i Focu e Formicoli sono considerate tra le più belle della Calabria e rappresentano un vero paradiso per chi cerca mare cristallino e natura incontaminata.

Gli amanti delle attività outdoor possono dedicarsi a kayak, SUP, escursioni costiere e snorkeling tra fondali ricchi di fauna marina.

Scilla e il fascino del mito

Nel cuore della Costa Viola si trova Scilla, uno dei borghi marinari più caratteristici del Sud Italia.

Secondo la mitologia greca, proprio qui viveva il mostro Scilla che, insieme a Cariddi, terrorizzava i naviganti dello Stretto di Messina. Oggi il borgo conserva un fascino autentico grazie al quartiere di Chianalea, dove le case sembrano sorgere direttamente sull’acqua.

Le piccole barche dei pescatori, i ristoranti affacciati sul mare e il Castello Ruffo rendono Scilla una delle mete più romantiche della Calabria.

Al tramonto, il panorama sullo Stretto regala uno spettacolo davvero difficile da dimenticare.

Pizzo e il castello sul mare

Un’altra località che merita una visita è Pizzo, famosa sia per il suo centro storico sia per il celebre Tartufo di Pizzo, uno dei dolci più conosciuti della pasticceria calabrese.

Il simbolo della città è il Castello Murat, dove venne imprigionato Gioacchino Murat nel 1815. Passeggiando tra le vie del centro si incontrano chiese storiche, piazze panoramiche e locali dove assaporare cucina di mare e specialità locali.

Pizzo rappresenta anche un ottimo punto di partenza per esplorare la costa tirrenica e le spiagge circostanti.

La Riviera dei Cedri

Chi desidera una vacanza più tranquilla può dirigersi verso la Riviera dei Cedri, nella parte nord-occidentale della Calabria.

Questa zona comprende località come Diamante, Praia a Mare, Scalea e San Nicola Arcella, tutte caratterizzate da spiagge ampie, mare trasparente e paesaggi suggestivi.

Diamante è famosa anche per i suoi murales che decorano il centro storico, mentre San Nicola Arcella ospita uno degli scorci più fotografati della regione: l’Arcomagno, una spettacolare formazione rocciosa che incornicia una piccola spiaggia raggiungibile a piedi o via mare.

La Riviera dei Cedri è ideale per chi desidera alternare relax, escursioni e buona cucina.

L’entroterra: una Calabria tutta da scoprire

Limitarsi alla costa sarebbe però un errore. L’entroterra calabrese custodisce borghi medievali, parchi naturali e montagne che sorprendono molti visitatori.

Località come Gerace, Stilo, Civita e Morano Calabro permettono di immergersi nella storia della regione attraverso castelli, monasteri e antiche tradizioni.

Anche il Parco Nazionale della Sila rappresenta una meta ideale durante l’estate. I suoi boschi, i laghi e i percorsi escursionistici offrono temperature piacevoli anche nei mesi più caldi, diventando una valida alternativa alle giornate di mare.

Sapori che raccontano il territorio

Uno degli aspetti più apprezzati di una vacanza in Calabria è senza dubbio la gastronomia.

Ogni zona propone prodotti tipici legati alla tradizione locale: dalla celebre ‘nduja di Spilinga alla cipolla rossa di Tropea, passando per i formaggi della Sila, il bergamotto della costa ionica, il cedro della Riviera dei Cedri e i numerosi vini prodotti nelle diverse province.

Anche il pesce occupa un ruolo centrale nella cucina calabrese. Tonno, pesce spada, alici e frutti di mare vengono preparati seguendo ricette tramandate da generazioni.

Assaporare questi piatti nei piccoli ristoranti sul mare rappresenta uno dei modi migliori per conoscere davvero la cultura della regione.

Una regione adatta a ogni tipo di viaggiatore

La Calabria riesce a soddisfare esigenze molto diverse. Le famiglie trovano spiagge attrezzate e acque poco profonde, le coppie possono vivere tramonti romantici e visitare borghi ricchi di atmosfera, mentre gli sportivi hanno a disposizione trekking, mountain bike, immersioni, rafting e numerose attività outdoor.

Anche chi ama la fotografia trova in Calabria una fonte inesauribile di ispirazione grazie ai suoi paesaggi naturali, ai centri storici e alle coste spettacolari.

Organizzare al meglio il viaggio

Per vivere una vacanza senza imprevisti è utile pianificare l’itinerario con anticipo, soprattutto durante i mesi di luglio e agosto, quando le località più conosciute registrano il maggior afflusso di visitatori.

Conoscere le spiagge meno affollate, gli eventi estivi, le feste tradizionali e le escursioni disponibili permette di rendere il soggiorno ancora più ricco di esperienze.

Per questo motivo Scoprilacalabria.com, il sito che approfondisce il turismo in Calabria, rappresenta una risorsa preziosa per chi desidera conoscere il territorio in ogni suo aspetto. Guide dettagliate, consigli pratici e approfondimenti sulle principali destinazioni aiutano a costruire un viaggio su misura, valorizzando sia le località più famose sia quelle ancora poco conosciute.

La Calabria è una terra che sorprende chi decide di esplorarla con curiosità. Tra mare, montagna, cultura e tradizioni, ogni vacanza diventa un’occasione per scoprire una delle regioni più autentiche e affascinanti d’Italia.

 

Terza ondata di calore in arrivo per questa estate 2026

Terza ondata di calore in arrivo per questa estate 2026È in arrivo la terza ondata di calore di questa estate 2026, iniziata all’insegna del caldo torrido.
Una nuova espansione dell’anticiclone subtropicale verso il Mediterraneo ha determinato dalla giornata di ieri 7 luglio una risalita delle temperature sopra la media del periodo (di circa 3 gradi) dopo una pausa di qualche giorno di normalità, grazie all’arrivo di aria più fresca da nord e conseguenti temporali che hanno interessato la regione nei primi giorni di luglio.
Nella giornata di oggi, mercoledì 8 luglio, è previsto un primo picco di temperatura con massime che si riporteranno sopra i 38 gradi in pianura per poi scendere leggermente nel fine settimana per il passaggio di temporali sparsi, ma rimanendo sempre prossime a condizioni di caldo intenso.
La prossima settimana ci sarà un’ulteriore risalita delle temperature, con un picco attorno alla metà del mese.

Il forte calore continuerà ad avvolgere le città ma anche gli ambienti marini e costieri. L’Adriatico registra ormai da fine giugno temperature superficiali dell’acqua che hanno già superato localmente i 30 gradi alla fine della precedente ondata di calore. Attualmente, pur essendosi il mare leggermente raffreddato per la breve burrasca dei primi di luglio, si registrano 28 gradi alla boa ormeggiata a 7 km dalla costa al largo di Cesenatico.

Il mese di giugno si è concluso con uno scarto molto significativo dalla media 1991-2020: +3,26 gradi. È stato il secondo giugno più caldo dopo il 2003, a pari merito con il mese di giugno 2025. Il susseguirsi di record così ampi e ravvicinati è l’effetto tangibile dell’aumento della velocità del riscaldamento globale, che si manifesta con un aumento della frequenza degli estremi, come visibile anche dal grafico sotto che mostra il numero di giornate di caldo molto intenso, ovvero quelle con temperatura massima diffusamente sopra i 35°C (media su tutta le aree di pianura regionali). Prima degli anni 2000 queste giornate erano rare e associate a situazioni meteorologiche particolari (in media una all’anno). Successivamente si nota un rapido aumento e, al di là dei picchi del 2003 e 2012, negli ultimi quattro anni mediamente i giorni di caldo intenso sono stati 13. Il dato del 2026 (12 al momento) è aggiornato al 7 luglio ed è quindi parziale e suscettibile di un ulteriore aumento.

Iperceramica Sassuolo, rinegoziato il premio di produzione 2027

Iperceramica Sassuolo, rinegoziato il premio di produzione 2027

Le lavoratrici e i lavoratori di Iperceramica Spa della sede di Sassuolo hanno votato ieri all’unanimità l’ipotesi di accordo sul premio di risultato per il 2026 che verrà erogato a luglio 2027.

Iperceramica Italia Spa, è una delle principali aziende italiane del commercio al dettaglio e all’ingrosso di pavimenti, rivestimenti e arredo bagno, con 86 punti vendita in 19 regioni in Italia e all’estero.

Ieri si sono svolte le assemblee, durante le quali le lavoratrici e i lavoratori hanno votato all’unanimità i nuovi obiettivi del premio di risultato per l’anno 2026.

Iperceramica, che ha già un ricco contratto aziendale sottoscritto nel 2024 con diverse condizioni di miglior favore rispetto al Ccnl Terziario Distribuzione Servizi Commercio, che prevede importanti tutele, ed elementi innovativisi su diritti e inclusione LGBT+, violenza di genere, valorizzazione delle inabilità è anche arricchito da un premio di risultato variabile per obiettivi che viene implementato con questo accordo da una importante novità.

Il sistema premiante è stato ampliato e migliorato nel suo valore complessivo (dal 2021 è passato da 2.000 a euro 3.600) inserendo una quota di salario fisso-garantito che, in caso di virtuosismo del dipendente, può portare a raggiungere un premio che supera il 100% del valore stabilito (120% Ndr.)

“Nelle settimane precedenti – spiega Domenico Silvano della Fisascat Cisl Emilia Centrale – abbiamo tenuto più incontri con la direzione delle risorse umane e la proprietà, al fine di aggiornare gli obiettivi di raggiungimento del premio variabile e di inserire in questo contesto un riconoscimento mirato, all’impegno di oltre 200 lavoratrici e lavoratori del magazzino e degli uffici operanti nel complesso di Fiorano Modenese.”

L’importante risultato finale, per nulla scontato, è una risposta concreta all’urgenza salariale in un contesto di tenuta economica difficile per lavoratrici e lavoratori e conferma relazioni industriali consolidat ed avanzate.

“Si tratta di un risultato fortemente voluto dai delegati sindacali, da lavoratrici e avoratori – continuano Cinzia Pinton segreteria Filcams Cgil Modena e Thomas McCartny della Uiltucs Uil –  e che il sindacato ha sollecitato ed ottenuto nelle fasi di una serrata trattativa, con il risultato di una parte di salario garantito, che nel territorio appare essere estremamente raro e di difficile conquista e che può rappresentare un modello utile alla contrattazione di secondo livello”.

“Il contratto aziendale è in vigore fino al 31 dicembre 2026, da parte nostra insieme ai delegati sindacali c’è l’intenzione di avviare da subito le trattative per il rinnovo dell’integrativo continuando a migliorare e ad estendere diritti e tutele, con particolare attenzione alla tenuta occupazionale, salariale, tempi di vita e lavoro, smart-working e flessibilità, dignità delle persone, formazione continua e sicurezza” concludono i sindacalisti di Fisascat Cisl e Filcams Cgil

Rsu Iperceramica Sassuolo

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs Uil Modena

Viabilità. L’Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale: nei primi 6 mesi del 2025 meno incidenti, ma più morti e feriti

Viabilità. L’Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale: nei primi 6 mesi del 2025 meno incidenti, ma più morti e feritiLungo le strade dell’Emilia-Romagna, nei primi sei mesi del 2025, ci sono stati meno incidenti stradali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (8.109 contro 8.125), ma sono aumentati sia i morti (133 nel 2025 contro i 128 dei primi sei mesi del 2024), sia i feriti (10.579 nel 2024 contro i 10.463 del 2024). È quanto è emerso oggi nel corso dell’audizione del presidente dell’Osservatorio per la sicurezza stradale dell’Emilia-Romagna Marco Pollastri intervenuto nella seduta della commissione Territorio presieduta da Paolo Burani.

Pollastri ha illustrato le attività dell’Osservatorio sottolineando come proseguiranno le attività di sensibilizzazione per tutte le età, con la novità che verranno coinvolti l’Aci e le autoscuole.

I dati presentanti dall’Osservatorio hanno dato il via al confronto tra i gruppi consigliari, con una particolare attenzione ai dati relativi al comune di Bologna in merito a “Bologna Città 30”.

Il dibattito

“Per capire il reale effetto di “Bologna Città 30” bisogna guardare i numeri sul lungo periodo, 5-10 anni. Per ora è chiaro che essendo il maggior numero di incidenti nelle città è lì che si deve investire per prevenire gli incidenti”, spiega Simona Larghetti (Avs), mentre per Francesco Sassone (FdI) “semplicemente i numeri ci dicono che ‘Bologna Città 30’ è fallita: infatti sono aumentati i morti e i feriti”. “L’Osservatorio ci dica il reale impatto di ‘Bologna Città 30’ su incidenti, numero di morti e di feriti”, sottolinea Elena Ugolini (Rete civica).

Eleonora Proni (Pd), Vincenzo Paldino (Civici), Simona Lembi (Pd) e Nicola Marcello (FdI) invitano l’Osservatorio a potenziare ancora di più le attività di educazione stradale. “Bisogna coinvolgere i giovani anche andando oltre le scuole”, spiega Paldino, mentre Marcello invita a “utilizzare anche i simulatori stradali per l’educazione stradale”.

Guardando al futuro, e alla luce dei numeri diffusi dall’Osservatorio e del dibattito svoltosi in commissione, l’assessora alla Mobilità Irene Priolo ha proposto l’istituzione di un gruppo di lavoro insieme ai consiglieri regionali sul tema incidenti mortali, chiedendo la disponibilità a parteciparvi a un consigliere per ogni gruppo.

Strade extra comunali le più pericolose

Numeri alla mano le strade extra comunali si confermano quelle su cui ci sono stati più incidenti mortali (83 morti a fronte dei 50 avvenuti nelle strade urbane), mentre la maggior parte degli incidenti e dei feriti si registra sulle strade nei centri urbani (5.272 incidenti contro i 2.382 nelle strade extra abitato, 7.133 feriti a fronte dei 3.446 extra abitato).

Venendo alla tipologia di incidenti mortali si vede che dei 133 morti, 54 sono rimasti vittime di incidenti che hanno coinvolto un veicolo (erano 48 nello stesso periodo del 2024), 28 un motociclo (31 nel 2024), 16 erano pedoni (20 nel 2024), 20 in biciletta (12 nel 2024), 7 vittime di incidente che ha coinvolto mezzi pesanti (8 nel 2024), 3 vittime in incidente che ha coinvolto un ciclomotore (5 nel 2024), 5 in incidente che ha coinvolto altri mezzi (4 nel 2024).

La suddivisione provinciale del numero di incidenti, morti e feriti:

  • Città metropolitana di Bologna: 1.991 incidenti (1.925 nel 2024), 26 morti (25 nel 2024), 2.658 (2.483 nel 2024)
  • Provincia di Ferrara: 537 incidenti (574 nel 2024), 11 morti (15 nel 2024), 712 feriti (736 nel 2024)
  • Provincia di Forlì-Cesena: 742 incidenti (719 nel 2024), 10 morti (14 nel 2024), 941 feriti (904 feriti)
  • Provincia di Modena: 1.331 incidenti (1.324 nel 2024), 25 morti (17 morti), 1.715 feriti (1.756 nel 2024)
  • Provincia di Parma: 636 incidenti (662 nel 2024), 10 morti (9 nel 2024), 834 feriti (848 nel 2024)
  • Provincia di Piacenza: 512 incidenti (534 nel 2204), 18 morti (16 nel 2024), 668 feriti (694 nel 2024)
  • Piacenza di Ravenna: 794 incidenti (813 nel 2024), 16 morti (16 morti nel 2024), 1.069 feriti (1.044 nel 2024)
  • Provincia di Reggio Emilia: 864 incidenti (875 nel 2024), 12 morti (8 nel 2024), 1.130 feriti (1.1150 nel 2024)
  • Provincia di Rimini: 702 incidenti (699 nel 2024), 5 morti (8 nel 2024), 852 feriti (848 nel 2024).
  • La suddivisione del numero di incidenti, morti e feriti per ogni singolo capoluogo di provincia
  • Città metropolitana di Bologna: 954 incidenti (981 nel 2024), 6 morti (4 nel 2024), 1.231 (1.210 nel 2024)
  • Provincia di Ferrara: 299 incidenti (293 nel 2024), 5 morti (6 nel 2024), 391 feriti (348 nel 2024)
  • Provincia di Forlì-Cesena: 256 incidenti (284 nel 2024), 2 morti (2 nel 2024), 312 feriti (351 feriti)
  • Provincia di Modena: 497 incidenti (504 nel 2024), 7 morti (4 morti), 628 feriti (618 nel 2024)
  • Provincia di Parma: 354 incidenti (375 nel 2024), 3 morti (2 nel 2024), 443 feriti (445 nel 2024)
  • Provincia di Piacenza: 259 incidenti (285 nel 2204), 1 morti (8 nel 2024), 315 feriti (363 nel 2024)
  • Piacenza di Ravenna: 356 incidenti (389 nel 2024), 10 morti (8 morti nel 2024), 458 feriti (491 nel 2024)
  • Provincia di Reggio Emilia: 383 incidenti (432 nel 2024), 2 morti (4 nel 2024), 523 feriti (551 nel 2024)
  • Provincia di Rimini: 410 incidenti (389 nel 2024), 1 morti (2 nel 2024), 502 feriti (460 nel 2024).
# ora in onda #
...............