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domenica, 14 Giugno 2026
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Svelata la Ferrari Luce: un nuovo capitolo per la casa di Maranello

Svelata la Ferrari Luce: un nuovo capitolo per la casa di Maranello
Ferrari luce (ph Ezio Cairoli)

Ferrari ha presentato oggi la Ferrari Luce nella cornice simbolica e contemporanea della Vela di Calatrava – Città dello Sport di Roma, luogo scelto per raccontare l’inizio di un nuovo capitolo nella storia di eccellenza ingegneristica e innovazione della Casa di Maranello. Il 25 maggio 1947, nel Gran Premio di Roma tenutosi al circuito delle terme di Caracalla, la Ferrari 125 S ottenne la prima vittoria ufficiale per il Cavallino Rampante. In quella giornata così importante, il pilota Franco Cortese diede il via a un’impensabile storia di successi e leggende. Ferrari ha deciso di tornare a Roma esattamente 79 anni dopo per presentare un progetto che testimonia come permanga immutata la sua volontà di adoperarsi instancabilmente per superare i limiti del possibile.

Con Ferrari Luce, il Cavallino Rampante porta a compimento la propria strategia multienergetica annunciata sin dal Capital Markets Day 2022 e successivamente confermata in varie occasioni, in ossequio al principio di neutralità tecnologica che vede l’elettrificazione come uno tra i mezzi a disposizione di Ferrari per ampliare le proprie possibilità progettuali nell’architettura di prodotto, nelle performance, nel design e nell’esperienza di guida, senza sostituire le motorizzazioni esistenti.

L’ampliamento delle competenze e tecnologie correlate al mondo dell’elettrificazione apre nuovi orizzonti di performance ed efficienza all’interno dell’intero ecosistema Ferrari: dalle esperienze di trasferimento tecnologico tra le vetture stradali e la 499P che ha trionfato nella scorsa edizione del World Endurance Championship fino a progetti audaci come Ferrari Hypersail, laboratorio unico di ricerca e innovazione, Ferrari Luce si aggiunge all’esistente per aprire un segmento nuovo ma coerente con il DNA di Maranello, che unisca prestazioni, coinvolgimento e versatilità.

Il nome Ferrari Luce richiama chiarezza e direzione: illumina la strada verso il futuro e definisce l’intento di dare vita a una Ferrari a 360°, che non sia solamente la “Ferrari elettrica” bensì una Ferrari del tutto nuova, pensata per un livello di emozione e coinvolgimento unico e dal carattere immediatamente riconoscibile. Come da tradizione, Ferrari ha scelto di progettare, sviluppare e realizzare internamente i componenti principali: dai motori elettrici al pacco batteria, ogni elemento nasce a Maranello per garantire qualità, controllo e unicità. Il progetto conta oltre 60 nuovi brevetti, a testimonianza dell’eccellenza tecnica di Ferrari e di una visione che guarda anche al valore nel tempo. Anche in futuro, Ferrari fornirà assistenza su tutti i componenti elettrici, batterie comprese, nel solco della filosofia Ferrari Forever.

Il design della Ferrari Luce è stato affidato a LoveFrom, collettivo di design diretto da Jony Ive e Marc Newson. L’interpretazione da parte di una matita esterna al Ferrari Design Studio diretto da Flavio Manzoni ha permesso di portare uno sguardo nuovo e favorire quella cross fertilization che consente di introdurre linguaggi nuovi. A LoveFrom è stato dato lo spazio creativo necessario a definire fin dall’inizio la direzione del design del progetto, per tradurre un nuovo linguaggio stilistico interdisciplinare in un’autentica esperienza Ferrari. La nuova fonte di energia, i motori elettrici di progettazione Ferrari e le avanzate soluzioni ingegneristiche hanno permesso di creare un’architettura completamente nuova, che esaltasse al tempo stesso prestazioni, percezione di lusso e spaziosità.

Tale architettura permette infatti di accogliere generosamente quattro porte e cinque sedili, novità assoluta per il Cavallino Rampante (in quanto la configurazione transaxle con motore termico anteriore-centrale e cambio al posteriore non consente l’inserimento di un quinto sedile). L’abitacolo è una celebrazione di centinaia di elementi, ciascuno dei quali studiato con cura meticolosa e trattato individualmente. Nel loro insieme danno vita a un unico volume puro, con forme semplificate e razionali al servizio dell’esperienza di guida. Esterni, interni e interfaccia condividono così un unico linguaggio progettuale.

Ferrari luce (ph Ezio Cairoli)

Dal punto di vista visivo, la caratteristica che meglio definisce la Ferrari Luce è l’inedita purezza della glass house. Tale forma senza compromessi, simile a quella di una conchiglia, si estende al di sotto della linea di cintura fino alle estremità della vettura. I fanali anteriori e posteriori sono parte integrante delle superfici primarie e, a luci spente, gli elementi ottici sembrano scomparire, preservando la purezza della forma. I fanali posteriori rotondi celebrano la bellezza e la chiarezza formale della 360 Modena e della 458 Italia. L’estrema innovazione della Ferrari Luce si esprime anche attraverso il design specifico dei cerchi: Luce presenta i diametri più grandi mai adottati su una Ferrari stradale (23” all’anteriore e 24” al posteriore).

L’interfaccia è progettata secondo chiari principi di organizzazione tra input e output. Comandi e display sono raggruppati per funzione, con i controlli e i feedback più essenziali posizionati direttamente davanti al pilota. Migliaia di dettagli, studiati a lungo, concorrono a creare un’esperienza di guida unica. Pulsanti, manopole, selettori e interruttori meccanici di precisione convivono con display digitali multifunzione sviluppati insieme a Samsung Display©. I materiali sono autentici e puri – alluminio anodizzato riciclato, vetro Corning® Gorilla® e pelle di alta qualità. Il nuovo sistema audio, con 21 altoparlanti e amplificazione a 24 canali da 3000 W, integra l’innovativo Ferrari Audio Signature e offre preset dedicati, ottimizzazione dell’ascolto individuale e compensazioni dinamiche.

Dal punto di vista tecnico, Ferrari Luce nasce su una piattaforma progettata ad hoc, con telaio dedicato e le più recenti innovazioni in ogni singolo componente. L’utilizzo di tecnologie derivate dall’impareggiabile esperienza Ferrari nel mondo delle competizioni motoristiche ha permesso di contenere il peso in ordine di marcia a 2260 kg; tale caratteristica contribuisce a raggiungere prestazioni ai vertici della categoria (0–100 km/h in 2,5 secondi0–200 km/h in 6,8 secondi, velocità massima superiore ai 310 km/h e potenza massima complessiva di 1050 cv) e un’autonomia superiore ai 530 km.

La vettura è spinta da quattro motori elettrici, uno per ruota, ed è equipaggiata con una batteria ad alta capacità da 122 kWh, oltre a sospensioni attive di derivazione F80 e assale posteriore sterzante indipendente. In questo quadro di innovazione tecnologica, due concetti sintetizzano meglio di ogni altro l’ambizioso ingresso di Ferrari Luce nel panorama delle vetture elettriche sportive ad alte prestazioni: il controllo del movimento della ruota in tutte le direzioni e in qualsiasi condizione dinamica e l’approccio autentico al sound.

La vettura è dotata infatti su ogni ruota di un attuatore per la trazione e rigenerazione, uno per l’angolo di sterzata e uno per controllarne il movimento verticale, per una libertà di controllo e una precisione eccezionali dovute alla capacità di adattare in tempo reale la distribuzione della coppia alle condizioni stradali e alle prestazioni desiderate. Ciascuna delle ruote di Ferrari Luce risulta quindi completamente coordinata con la dinamica richiesta dal pilota, che percepisce un unico movimento fluido: non solo il volante sterza, ma anche il torque vectoring e il bilancio elastico delle sospensioni concorrono al cambio di direzione, esaltando agilità e facilità di guida.

L’approccio di Ferrari Luce al sound si basa su un principio chiave: dev’essere autentico e funzionale, proprio della meccanica e di servizio alla guida. Un accelerometro di precisione posto nel cuore dell’assale capta la texture viva e le vibrazioni metalliche generate dagli organi rotanti in tempo reale. Il sistema, sviluppato in-house e brevettato, filtra, equalizza il segnale e ne amplifica le componenti nobili in modo simile a quello che accade in una chitarra elettrica, ma solo quando è funzionale alla guida. Il livello del sound si basa sulla posizione dell’e-Manettino e sulla modalità di uso delle palette al volante, per consentire al pilota di passare dal comfort del silenzio alla massima espressività. L’emissione del suono avviene tramite un sistema di amplificazione esterna, per dar corpo a un fronte d’onda naturale, e uno interno per garantire dettaglio e alta fedeltà. Il risultato aggiuntivo, oltre alla qualità del sound interno, è una vettura percepibile anche all’esterno in arrivo e al passaggio. La Ferrari Luce ha beneficiato di uno studio avanzatissimo in ottica di riduzione di vibrazioni e rumorosità (NVH) che la rende la Ferrari più confortevole di sempre: il rumore di rotolamento è estremamente attenuato grazie al primo sottotelaio elasticizzato della storia di Maranello, alle sospensioni attive e all’ottimizzazione di masse, rigidezze e insonorizzanti.

Ferrari luce (ph Ezio Cairoli)

La Ferrari Luce centra il suo ambizioso obiettivo: ottenere il coefficiente di resistenza aerodinamico di gran lunga più basso nella storia delle vetture stradali di Maranello, pur garantendo un’abitabilità ineguagliabile. L’intera architettura della vettura è stata infatti scolpita riservando un’attenzione estrema alla sua efficienza aerodinamica, alla gestione della scia e del flusso tramite la creazione di forme pure e ininterrotte. Le griglie aerodinamiche attive, un’altra prima assoluta per Ferrari, regolano il flusso d’aria attraverso le masse radianti, garantendo in ogni condizione il corretto equilibrio tra esigenze di raffreddamento e resistenza aerodinamica. La regolazione attiva dell’assetto può ridurre l’altezza anteriore di 10 mm in velocità per massimizzare l’efficienza senza compromettere comfort e prestazioni. L’impianto di raffreddamento fa parte di un sistema integrato che gestisce l’autonomia della vettura tramite un software che bilancia consumi elettrici, funzionalità di warm-up intelligente, gestione del fast charge preconditioning di batteria e abitacolo, anche da remoto.

La dinamica del veicolo, evoluta per sfruttare al massimo i vantaggi inediti dell’architettura elettrica in termini di baricentro, inerzia e libertà di controllo, permette alla Ferrari Luce di mantenere un comportamento dinamico sempre agile e naturale. Il pilota gestisce la vettura tramite l’e-Manettino, che modula potenza e trazione, e l’iconico Manettino a cinque posizioni dotato di logiche che si adattano alle condizioni di aderenza. Debutta sulla Ferrari Luce la Vehicle Control Unit (VCU), cabina di regia che riunisce powertrain e dinamica aggiornando i target 200 volte al secondo e coordinando le strategie di efficienza con i controlli del nuovissimo Side Slip Control X.

La trazione integrale elettrica, prima assoluta per una Ferrari, consente al torque vectoring di sprigionare il suo potenziale per rendere la vettura precisa e leggibile in ogni fase, mentre il nuovo torque shift engagement e la rigenerazione estesa costruiscono una progressione di coppia e freno motore degna di una vettura sportiva. La gestione della coppia, in particolare, rappresenta la risposta di Ferrari a una delle sfide tipiche delle vetture elettriche, cioè la percezione di forte accelerazione longitudinale istantanea, che in fase di spunto può persino risultare disorientante e che si appiattisce all’aumentare dell’accelerazione. Ferrari introduce una logica proprietaria e brevettata che consente di aumentare la coppia disponibile con l’azionamento della paletta volante destra, mantenendo la sensazione di progressione; con quella sinistra vengono invece incrementati recupero di energia e sensazione di decelerazione, per un’esperienza dinamica incomparabile a qualsiasi altra vettura della categoria.

Il gruppo motopropulsore comprende quattro motori sincroni a magneti permanenti con flusso radiale di derivazione F80, per un regime massimo di 30.000 giri/min. all’anteriore e 25.500 al posteriore. Il sistema opera su un’architettura a 800 V e abbina prestazioni a efficienza grazie a svariate soluzioni di diretta derivazione motorsport. Il pacco batteria di alta tensione (progettata, validata e costruita a Maranello) integra 210 celle in serie raggiungendo i 122 kWh, supporta la ricarica rapida fino a 350 kW ed è concepito come elemento strutturale della vettura. L’elettronica di potenza, con inverter compatti e un convertitore risonante CC/CC per le sospensioni attive, raggiunge un’efficienza da record, superiore al 98%.

La struttura della Ferrari Luce, completamente nuova, nasce in stretta sinergia con il pacco batteria, che insieme a telaio e scocca crea un sistema integrato in grado di ottimizzare prestazioni strutturali ed efficienza. Il telaio combina fusioni cave, estrusi e alluminio, mentre la scocca utilizza estrusi e lamiere in alluminio. L’architettura massimizza la fruibilità interna, eliminando il tunnel centrale e integrando la batteria sotto pianale e sedute posteriori. L’alto livello di ottimizzazione e integrazione del sottotelaio posteriore elasticizzato unisce il livello di handling tipico di una Ferrari a una performance superiore in termini di comfort di guida. L’alloggiamento della batteria contribuisce attivamente alle prestazioni di rigidezza, con un incremento rispetto alle vetture a quattro posti Ferrari che supera il 25% (flessionale) e il 35% (torsionale). La combinazione body in white-alloggiamento batteria è fra le più leggere della categoria a parità di contenuti.  Il quadrilatero alto semivirtuale, le ruote posteriori sterzanti indipendenti, i freni CCM ottimizzati e le soluzioni mirate per ridurre gli attriti completano un set-up pensato per massimizzare emozioni di guida e comfort.

L’ampio impiego di alluminio riciclato di lega secondaria consente una riduzione delle emissioni di CO₂e in fase di produzione di circa il 70% sul totale vettura.

In sintesi, Ferrari Luce apre un nuovo capitolo nella storia del Cavallino Rampante, nel solco della sua leggendaria storia di innovazione senza compromessi, capacità di creare emozioni di guida e una visione culturale che mira a ridisegnare i limiti del possibile.

Ferrari luce (ph Ezio Cairoli)

(Ferrari Media & PR)

Le iniziative sassolesi per l’80° anniversario della Repubblica

Le iniziative sassolesi per l’80° anniversario della RepubblicaSassuolo celebra l’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, un traguardo di straordinario valore civile, storico e culturale. Il ricco palinsesto di iniziative, in programma da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno, è stato realizzato per offrire un’articolata riflessione capace di coniugare la memoria storica locale con le grandi sfide della contemporaneità.

“Il 2 Giugno rappresenta una delle pagine più importanti della nostra storia democratica – afferma il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini –. Celebrare l’80° anniversario della Repubblica e del primo Consiglio Comunale significa ricordare una trasformazione profonda del nostro Paese: la scelta della Repubblica, una Costituzione fondata sul lavoro, sui diritti e sulla partecipazione, la nascita di istituzioni democratiche costruite grazie all’impegno di tante donne e tanti uomini. Anche nella storia della nostra città, in questi ottant’anni, tanti cittadini hanno dedicato tempo, competenze e passione alla vita pubblica e alle istituzioni locali, contribuendo a rendere più forte la nostra comunità. Per questo abbiamo voluto costruire un programma che unisse memoria storica, educazione civica, cultura e partecipazione, coinvolgendo scuole, associazioni e realtà del territorio. In un tempo in cui la democrazia e i diritti non possono mai essere dati per scontati, celebrare la Repubblica significa anche riconoscerci nei suoi valori e rinnovare ogni giorno la responsabilità di custodirli”.

Il filo conduttore delle celebrazioni di quest’anno si articola attorno a due macro-temi portanti: “80 anni di Educazione e Diritti” e “80 anni di partecipazione e sfide”, delineando un percorso di approfondimento e crescita intergenerazionale.

 

Sabato 30 maggio

Le celebrazioni si apriranno nella mattinata di sabato 30 maggio presso la Biblioteca Leontine, con un focus programmatico dedicato all’infanzia, alla formazione e al sostegno alla genitorialità con gli incontri condotti dalla pedagogista Elena Ravazzolo.

Alle 10: “Educare senza stereotipi di genere, una riflessione per genitori e educatori”: un momento di approfondimento pedagogico rivolto a famiglie e professionisti del settore educativo.

Alle 11,30: “Educazione sessuale e affettiva: non è mai troppo presto per cominciare!”, sessione dedicata alle prime fasi della crescita emotiva.

Nel corso della mattinata, ANFFAS offrirà un momento di ristoro a tutti i partecipanti.

Il programma pomeridiano proseguirà all’insegna dell’approfondimento culturale e della storia dei movimenti di emancipazione.

Alle ore 17, presso la Biblioteca Cionini, si terrà la presentazione del volume Fare femminismo a cura dell’autrice Giulia Siviero. L’incontro costituirà un’occasione di confronto pubblico sui temi dell’uguaglianza e della cittadinanza attiva.

 

Martedì 2 giugno

La giornata del 2 giugno sarà il fulcro delle celebrazioni istituzionali, coniugando memoria documentale, protagonismo giovanile e solennità repubblicana.

Alle 17, presso la Biblioteca Cionini, si terrà l’inaugurazione della mostra documentaria “1946: Sassuolo ritorna al voto”, un percorso espositivo dedicato alle radici della democrazia locale nel secondo dopoguerra.

A seguire, alle 17,30 circa, sarà presentato il progetto “Concittadini” a cura degli studenti dell’I.I.S. Elsa Morante, a testimonianza del legame tra il mondo della scuola e i percorsi di educazione civica del territorio.

Alle ore 18 ci si trasferirà in Piazzale Della Rosa per il tradizionale Concerto per la Festa della Repubblica eseguito dal Corpo Bandistico La Beneficenza, momento di condivisione collettiva attraverso la tradizione musicale italiana.

La conclusione delle celebrazioni ufficiali si terrà sul palco del Teatro Carani a partire dalle ore 20,30.

La saggista ed esperta di comunicazione Annamaria Testa terrà una lectio magistralis dal titolo “Le donne tra rappresentazioni, realtà e nuove sfide”.

A seguire, si svolgerà la cerimonia pubblica “80 anni del Consiglio Comunale a Sassuolo”, tributo alla storia amministrativa e democratica della città, con la partecipazione degli amministratori locali che si sono succeduti nelle precedenti legislature.

 

La Cisl Scuola: “Non c’è nessun anticipo lezioni, ma un prolungamento dei centri estivi”

La Cisl Scuola: “Non c’è nessun anticipo lezioni, ma un prolungamento dei centri estivi”Nessuna apertura anticipata delle scuole né modifica del calendario scolastico: le attività previste dal 31 agosto nelle scuole primarie dell’Emilia-Romagna rappresentano un prolungamento dei centri estivi e non l’avvio delle lezioni”. Lo chiarisce il segretario regionale della CISL Scuola Emilia-Romagna, Luca Battistelli, intervenendo sul dibattito in corso sui media.

“È necessario sgomberare il campo da equivoci – afferma Battistelli –: non si tratta di attività didattica e non sarà coinvolto il personale scolastico. Né docenti né personale ATA saranno impegnati, mentre la gestione sarà affidata a educatori e servizi esterni”.

Si tratta dunque di un servizio extrascolastico pensato per rispondere alle esigenze delle famiglie nel periodo che precede l’avvio dell’anno scolastico. “E’ certamente positiva la necessità di sostenere la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro – prosegue Battistelli – ma abbiamo il dovere di segnalare una probabile criticità legata alla possibile sovrapposizione tra queste attività e la fase di preparazione dei plessi scolastici”. “Tradizionalmente i centri estivi terminano prima della fine di agosto proprio per consentire alle scuole di riorganizzare gli spazi e predisporre l’avvio delle lezioni – aggiunge –. Una coesistenza potrebbe generare disagi organizzativi e incidere sulla qualità della ripartenza”.

“Ribadiamo – conclude Battistelli – che tali iniziative non interferiscono con il calendario scolastico né con l’attività didattica. Come CISL Scuola Emilia-Romagna monitoreremo l’attuazione nei territori coinvolti affinché siano evitate criticità e venga garantito il corretto funzionamento delle scuole”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 27 maggio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 27 maggio 2026Cielo irregolarmente nuvoloso. Nelle ore centrali della giornata sviluppo di nubi ad evoluzione diurna lungo i rilievi con rovesci che localmente potranno assumere anche carattere temporalesco. In serata tendenza a nuovo peggioramento ad iniziare dalle pianure settentrionali con rovesci sparsi ancora a carattere temporalesco che tenderanno ad interesseranno gran parte della regione.

Temperature minime comprese tra 20/21 gradi; massime tra 30 gradi della costa riminese e 35/36 gradi delle pianure interne. Venti inizialmente deboli in prevalenza dai quadranti settentrionali. Nel pomeriggio in prevalenza dai quadranti meridionali con locali rinforzi legati ai fenomeni in atto. In serata tendenti a ruotare dai quadranti settentrionali ancora con locali rinforzi legati ai fenomeni in atto. Mare mosso.

(Arpae)

Senza soluzione di continuità l’abbandono dei rifiuti lungo via Montanara

Senza soluzione di continuità l’abbandono dei rifiuti lungo via Montanara
Rifiuti abbandonati Via Montanara n.204 (26.05.2026)

Un cittadino ci scrive:

«Segnalo alla vostra redazione che a Pontenuovo – in via Montanara presso il civico n.204 – è senza soluzione di continuità l’abbandono e l’accumulo di rifiuti, talvolta di grosse dimensioni e spesso costituito da scarti alimentari, umido, bottiglie in vetro ed altro, come documentato dalla foto ripresa questa mattina.

Identica situazione si manifesta nei pressi del civico n.232 sulla stessa via, tra l’immobilismo di Comune e di Hera che con la semplice installazione di fototrappole potrebbero  dissuadere gli incivili al compimento di queste scellerate azioni. 

PS: Tale situazione è in essere dacchè è stata istituita la raccolta “porta a porta”…»

(lettera firmata)

Simone Bacci di Sassuolo vince il Premio Inedito Colline di Torino 2026

Simone Bacci di Sassuolo vince il Premio Inedito Colline di Torino 2026Simone Bacci si aggiudica il prestigioso Primo Premio per la sezione Narrativa-Romanzo grazie al suo lavoro intitolato “Brunone del Bus”. Il riconoscimento prevede un contributo di 1.000 euro destinato alla pubblicazione e alla promozione dell’opera.

Nato a Sassuolo nel 1986, vive e lavora a Strasburgo. Docente universitario, interprete e traduttore. Simone Bacci insegna lingua italiana presso l’Università di Strasburgo dal 2013. Esperto di sociolinguistica e culture straniere, opera come interprete di conferenza e traduttore freelance dal francese e dal russo. Inoltre, collabora attivamente con prestigiose case editrici internazionali (tra cui Casa delle lingue, Klett World Languages ed Ellipses) come autore di manuali di italiano per stranieri. I suoi articoli scientifici si concentrano sulla didattica linguistica, sui dialetti e sulla traduzione audiovisiva.

Nel 2022, Bacci ha affiancato lo scrittore Roberto Saviano in veste di interprete ufficiale durante il tour promozionale francese del graphic novel “Sono ancora vivo”. In tale occasione ha curato la traduzione delle interviste e della recensione dell’autore per il quotidiano nazionale francese “Libération”.

L’assegnazione di questo premio celebra il talento di un autore capace di unire rigore accademico, sensibilità linguistica e una profonda visione narrativa.

Regione, approvato in Commissione il parere sui bilanci 2025 delle aziende sanitarie

Regione, approvato in Commissione il parere sui bilanci 2025 delle aziende sanitarie
Massimo Fabi

Disavanzo ridotto a 54 milioni di euro rispetto ai 194 del 2024; razionalizzazione della spesa sanitaria e inversione dell’andamento dei costi, che in assenza di interventi sarebbero raddoppiati, mantenendo il livello dei servizi, ai vertici nel Paese come sancito dal ministero della Salute. Ancora: la condivisione in sede di Conferenza delle Regioni di una proposta emendativa alla scelta del Governo di non iscrivere sul bilancio 2025 parte dei costi già sostenuti a favore delle persone non autosufficienti.

L’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, ha presentato oggi in Commissione assembleare Sanità il parere sui bilanci delle aziende sanitarie, documento poi approvato.

Confermati i dati già comunicati nelle scorse settimane. Il disavanzo dei consuntivi 2025 è di 54 milioni di euro: in netta riduzione rispetto a -194 milioni del 2024 e anche alle previsioni dei primi mesi dell’anno. Un risultato ottenuto in uno scenario dove si conferma il sottofinanziamento nazionale: il Fondo sanitario nazionale, infatti, aumenta dell’1,8% di fronte a un incremento della spesa sanitaria del 3,6%.

Inoltre, il Governo ha comunicato solo a inizio 2026 che 64 milioni di costi sostenuti per interventi a favore delle persone non autosufficienti, servizi già garantiti e contabilizzati a bilancio, non saranno iscritti sul bilancio 2025, ma su quello dell’anno in corso. Una decisione che rischia di creare forti criticità nell’ambito del confronto al Ministero dell’Economia, come rilevato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in una lettera inviata all’esecutivo nello scorso marzo.

“In questi mesi la Regione Emilia-Romagna ha invertito una tendenza che, a causa anche del forte sottofinanziamento nazionale, avrebbe portato a un raddoppio del disavanzo intorno ai 400 milioni- ha sottolineato Fabi-. Invece, grazie alla collaborazione e alla professionalità delle Aziende sanitarie, dei tecnici dell’assessorato e soprattutto degli oltre 68mila operatori della nostra sanità pubblica, siamo in grado di prevedere per il 2026 il pareggio di bilancio. Inoltre, continuiamo a chiedere, con voce unitaria in sede di Conferenza delle Regioni, che il Governo riveda la decisione di non iscrivere al bilancio 2025 la quota del Fondo nazionale per la non autosufficienza che riguarda servizi già forniti e pagati, perché imprescindibili per chi li riceve. Il nostro impegno- ha aggiunto Fabi- è di garantire la tenuta del sistema sanitario regionale pubblico come pilastro della nostra Regione, continuando a investire in medicina di territorio, nuove tecnologie e appropriatezza prescritta”.

SassMagna e A Sasól l’è sêimper Vespa!: successo per le due iniziative svoltesi nel fine settimana

SassMagna e A Sasól l’è sêimper Vespa!: successo per le due iniziative svoltesi nel fine settimanaE’ stato un successo di partecipanti per entrambi gli eventi: 1800 alla SassMagna e quasi 300 per “A Sasól l’è sêimper Vespa!”.

La Sassmagna 2026 si è svolta con grande entusiasmo e partecipazione sabato 23 maggio 2026: i partecipanti hanno avuto l’opportunità di immergersi in un percorso studiato con attenzione e suddiviso in tappe che offrivano una varietà di degustazioni di prelibatezze enogastronomiche tipiche della tradizione locale, accompagnate dalla degustazione di eccellenti vini regionali. Per arricchire ulteriormente questa esperienza, ogni tappa ha messo a disposizione intrattenimento musicale dal vivo e attività organizzate per il divertimento di tutti i presenti, rendendo il percorso un viaggio indimenticabile tra sapori ed emozioni.

Una invasione di due ruote invece domenica mattina col ritrovo e la partenza da Piazzale della Rosa, davanti a Palazzo Ducale, per i 300 partecipanti a A Sasól l’è sêimper Vespa!, iniziativa giunta alla sua terza edizione. I mezzi si sono spostati sulle colline sassolesi e poi tornati a San Michele per l’aperitivo e successivamente a Pigneto per il pranzo. L’evento era promosso anche da Pro Loco Sassuolo.

Per entrambe le iniziative la collaborazione e presenza del nostro giornale e della nostra emittente.

Per riascoltare le interviste realizzate alla SassMagna vai alla sezione podcast: https://www.linearadio.com/podcast/sassmagna-2026-le-interviste/

Al via la quarta edizione del Torneo dei Quartieri della città di Sassuolo

Al via la quarta edizione del Torneo dei Quartieri della città di Sassuolo
Foto Edizione 2025

Si apre domani la quarta edizione del Torneo di calcio dei Quartieri della città di Sassuolo, organizzato dagli Eagles Virtus Ancora (26 maggio – 19 giugno). Gli otto quartieri partecipanti (Ancora, Braida, Centro, Parco, Pontenuovo, Rometta, San Michele, Quattroponti) si sfideranno sul campo Don Boccedi per conquistare il trofeo, detenuto da Pontenuovo, vincitore della scorsa edizione in finale contro San Michele.

L‘evento culminerà con la finale, in programma venerdì 19 giugno, presso il campo sintetico di San Michele.

In contemporanea al torneo degli adulti, si svolgerà anche l’edizione junior su un campo sintetico a 5 giocatori, riservata ai bambini nati nel 2015 e 2016.

Durante tutte le serate del torneo, che si terranno il martedì e il giovedì, sarà attivo uno stand gastronomico curato dai volontari della parrocchia dell’Ancora, per deliziare i presenti con piatti locali e momenti conviviali.

GIRONE A

25 MAGGIO

  • ore 20.00 San Michele – Rometta
  • ore 21.30 Parco – Centro

03 GIUGNO

  • ore 20.00  Parco – Rometta
  • ore 21.30 San Michele – Centro

09 GIUGNO

  • ore 20.00 Rometta – Centro
  • ore 21.30 Parco – San Michele

GIRONE B

28 MAGGIO

  • ore 20.00 Ancora – Braida
  • ore 21.30 Pontenuovo – Quattroponti

04 GIUGNO

  • ore 20.00 Braida – Pontenuovo
  • ore 21.30 Ancora – Quattroponti

11 GIUGNO

  • ore 20.00 Ancora – Pontenuovo
  • ore 21.30 Braida – Quattroponti

 

 

 

Il Motor Valley Fest torna a Formigine nel segno di Mauro Forghieri

Da venerdì 29 a domenica 31 maggio si rinnova a Formigine l’attesissimo appuntamento con il Motor Valley Fest, il festival che celebra l’eccellenza, la storia e la passione motoristica del nostro territorio. Quest’anno il cuore della manifestazione sarà dedicato al ricordo e alla straordinaria eredità dell’ingegner Mauro Forghieri, compianto e storico direttore tecnico della Ferrari, figura che ha segnato in modo indelebile la storia dell’automobilismo mondiale. Tra i vari appuntamenti che lo riguarderanno da vicino spicca l’esposizione “L’altra storia dell’ing. Mauro Forghieri” allestita tra piazza Calcagnini e il Castello, un affascinante racconto della sua carriera attraverso materiali d’archivio, progetti, disegni, motori, fotografie d’epoca e vetture, realizzato in collaborazione con Oral Engineering e con il contributo di Automobili Lamborghini e Pagani.

L’evento principale del fine settimana si terrà sabato 30 maggio alle ore 18 in piazza Calcagnini (e in caso di pioggia nella Sala Loggia) con l’incontro pubblico intitolato “La strada di Mauro”. Si tratterà di un momento di approfondimento dedicato a un uomo profondamente legato alla sua terra, capace di tracciare un ideale e vincente itinerario tra Formigine e Maranello. Considerato all’unanimità come l’ultimo grande progettista in grado di concepire una monoposto di Formula 1 in ogni suo singolo dettaglio, Forghieri rappresenta una stagione irripetibile della tecnica, della genialità e dell’ingegno italiano nel mondo. Il talk, moderato dalla giornalista Rita Costi, vedrà alternarsi sul palco un parterre di grandissimi ospiti e testimoni diretti di quella straordinaria epopea sportiva. Interverranno noti giornalisti sportivi come Franco Nugnes, direttore di Motorsport.com Italy; Ezio Zermiani, volto noto della Rai e Alberto Sabattini, già direttore di Autosprint;  l’ex pilota di Formula 1 Mauro Baldi; l’ingegner Franco Antoniazzi, storico braccio destro di Forghieri prima in Ferrari, poi in Lamborghini Engineering e poi socio alla Oral; l’uomo Lamborghini Mario Vecchi. Interverranno poi ex colleghi e amici della Ferrari: l’ing. Giorgio Quattrini, progettista gestione sportiva, Luciano Guerri, progettista Ferrari/Lambo; Modesto Menabue ed Ermanno Cuoghi, storici meccanici del cavallino; Giorgio Ferri, ex responsabile della pista di Fiorano e coordinatore dei Club dei tifosi. All’incontro parteciperanno inoltre Elisabetta Maurizi, moglie dell’ingegnere, e Rossano Candrini, suo fidatissimo amico.

Afferma l’Assessore al turismo e agli eventi Corrado Bizzini: “Questo incontro non è solo un momento celebrativo all’interno del Motor Valley Fest, ma è propedeutico a un grande e ambizioso progetto che abbiamo in mente e che stiamo sviluppando per ricordare l’ingegner Forghieri qui a Formigine. Mauro Forghieri è stato una figura immensa per la nostra comunità e, lo ricordiamo, anche lo storico proprietario di Villa Clementina a Magreta, che sabato 30 e domenica 31 sarà aperta al pubblico per ammirare la Ferrari 312/68 con la quale il pilota Jacky Inkx vince il Gran Premio di Francia di Formula 1 nel 1968”.

I carabinieri di Sassuolo sequestrano, ad un 24enne marocchino domiciliato a Modena, oltre 37 kg di droga

I carabinieri di Sassuolo sequestrano, ad un 24enne marocchino domiciliato a Modena, oltre 37 kg di drogaIl 21 maggio scorso, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Sassuolo hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un giovane di 24 anni, di origine marocchina, residente in Spagna e domiciliato a Modena, gravemente indiziato del delitto di detenzione ai fini di spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.

L’attività traeva origine da un mirato servizio di osservazione e controllo del territorio finalizzato al contrasto dei reati predatori e dello spaccio di sostanze stupefacenti, nel corso del quale i Carabinieri individuavano e controllavano l’indagato, già gravato da precedenti penali e di polizia specifici, trovandolo in possesso di ingenti quantitativi di hashish e di cocaina occultati presso il suo domicilio di Modena e all’interno di tre autovetture a noleggio che erano nella sua disponibilità.

Nel dettaglio sono stati rinvenuti e sequestrati 36 chilogrammi circa di hashish e 1,4 chilogrammi circa di cocaina, oltre a bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi, apparati cellulari, numerose schede SIM e denaro contante per oltre 13.000,00 euro, oggetto di sequestro preventivo e ritenuto provento dell’attività di spaccio. Oggi, in sede di udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, su conforme richiesta di questa Procura della Repubblica, ha convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere, nonché il sequestro preventivo finalizzato alla confisca della cospicua somma di denaro contante. Si rammenta che l’indagato deve ritenersi presunto innocente fino a sentenza irrevocabile di condanna.

Ricerca, sviluppo, nuove tecnologie: La Regione Emilia-Romagna esprime parere favorevole al Contratto di sviluppo presentato dal Gruppo Tesmec per il polo tecnologico di Fidenza

Ricerca, sviluppo, nuove tecnologie: La Regione Emilia-Romagna esprime parere favorevole al Contratto di sviluppo presentato dal Gruppo Tesmec per il polo tecnologico di Fidenza
Vincenzo Colla (Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore: Ballardini Pietro)

Innovazione, transizione energetica e tecnologie green. La Regione Emilia-Romagna – chiamata a esprimersi in merito alla compatibilità del piano progettuale proposto dal Gruppo Tesmec al ministero delle Imprese e del Made in Italy con i propri programmi di sviluppo locale – ha dato il suo via libera ufficiale a Invitalia, delegata alla procedura dal Mimit.

Il Gruppo Tesmec, attivo nelle tecnologie per le infrastrutture energetiche e ferroviarie, ha presentato un piano di investimenti industriali e progetti di ricerca nell’ambito del Contratto di sviluppo a sostegno di un programma integrato che coinvolgerà i principali siti produttivi italiani. In particolare, per la sede emiliano-romagnola di Fidenza (Parma) è previsto un piano volto all’ampliamento della capacità produttiva e al potenziamento delle attività di ricerca e sviluppo. Per la Regione tale piano di investimenti e attività di sviluppo sono pienamente coerenti con la propria programmazione. E sono in linea con la legge regionale per la promozione degli investimenti, oltre che con la programmazione prevista dal Patto per il Lavoro e per il Clima, con la Strategia di specializzazione intelligente S3 e i Programmi regionali per la ricerca industriale, l’innovazione e il trasferimento tecnologico e per le attività produttive.

“È un’ottima opportunità per lo sviluppo di tecnologie strategiche per le infrastrutture ferroviarie ed energetiche – commenta il vicepresidente Colla -. La proposta risponde agli obiettivi strategici dell’Unione europea in materia di transizione ecologica, decarbonizzazione e uso efficiente delle risorse, con impatti positivi sul piano ambientale, economico, industriale e della salvaguardia occupazionale. “la crescita del sito di Fidenza- conclude il vicepresidente- rappresenta una grande opportunità per l’Emilia-Romagna: più competenze, più sviluppo tecnologico e una filiera industriale che investe sul territorio e genera valore industriale, ambientale e occupazionale”.

La capogruppo Tesmec Spa, con base industriale a Grassobbio (Bergamo), si posiziona come partner tecnologico a supporto della transizione energetica e della digitalizzazione delle infrastrutture. Il Gruppo opera attraverso tre Business Unit altamente specializzate, focalizzate su specifici segmenti infrastrutturali e accomunate da elevata integrazione tecnologica e forte vocazione industriale: soluzioni integrate per reti elettriche più efficienti, sicure e digitali, tecnologie per catenaria e diagnostica ferroviaria, a supporto di sicurezza, affidabilità ed efficienza del trasporto su rotaia e soluzioni per scavi in linea, posa di reti elettriche, pipeline e sbancamenti. Il progetto presentato è finalizzato a sostenere la crescita tecnologica del Gruppo e a consolidarne le competenze distintive ad alto valore aggiunto.

In tale contesto, focus particolare è riservato alla sede di Fidenza di Tesmec Automation, dove sono previsti investimenti per ampliare la capacità produttiva e rafforzarne il ruolo nello sviluppo di tecnologie avanzate per la digitalizzazione delle reti energetiche e l’integrazione delle fonti rinnovabili.

Gli interventi in dettaglio al polo tecnologico di Fidenza

Un ruolo centrale nel programma è affidato alla sede di Fidenza di Tesmec Automation, società nata nel 2017 dall’integrazione di quattro realtà specializzate e oggi polo tecnologico del gruppo nel settore dell’automazione energetica. Le attività riguarderanno in particolare la digitalizzazione delle sottostazioni, i sistemi di protezione per reti alimentate da fonti rinnovabili, la gestione dati per dispositivi intelligenti.

Per il sito di Fidenza è previsto un ampliamento della capacità produttiva, per adeguare struttura e spazi a supporto della crescita del mercato. Sul fronte della ricerca e sviluppo, la sede emiliano-romagnola sarà coinvolta in un programma di sviluppo di soluzioni innovative per le infrastrutture elettriche digitali.

Quasi 3 milioni di euro dalla Regione per supportare 220 progetti culturali in tutta l’Emilia-Romagna: l’esito del bando annuale della legge 21/2023

Quasi 3 milioni di euro dalla Regione per supportare 220 progetti culturali in tutta l’Emilia-Romagna: l’esito del bando annuale della legge 21/2023Creatività giovanile, approccio multidisciplinare e una grande varietà di generi e linguaggi culturali: sono questi i tratti distintivi dei progetti culturali che animeranno il territorio regionale nel 2026.

Dai piccoli comuni dell’Appennino ai centri della pianura, passando per periferie urbane, borghi storici, spazi rigenerati e luoghi restituiti alla comunità, la Regione Emilia-Romagna mette in campo un intervento ampio e diffuso che, con quasi 3 milioni di euro, sostiene 220 progetti culturali capaci di portare nei territori spettacoli, musica, teatro, arti visive, ricerca contemporanea e nuove forme di partecipazione.

Si è concluso oggi, con l’approvazione delle graduatorie da parte della Giunta regionale, l’iter dell’avviso 2026 previsto dalla Legge regionale 21/2023: vengono finanziati 178 progetti annuali per oltre 2 milioni e 63 mila euro e confermate le risorse per la terza annualità dei progetti triennali selezionati nel 2024, che superano 854 mila euro.

Si tratta di progetti promossi dai Comuni fino a 50 mila abitanti, Unioni di Comuni, Fondazioni controllate dagli enti locali ed Enti del Terzo settore iscritti al Runts (Registro unico nazionale del Terzo settore) che spaziano dalla musica al teatro, dalla fotografia al fumetto, dal jazz all’elettronica, dal circo contemporaneo alla valorizzazione delle tradizioni popolari. Tra gli elementi più significativi emergono la forte attenzione alla creatività giovanile e ai nuovi talenti, la multidisciplinarietà e la contaminazione tra linguaggi artistici differenti, spesso ospitati in contesti naturali, spazi rigenerati o edifici dismessi.

L’aumento delle risorse sull’avviso annuale, pari a 132 mila euro in più rispetto allo scorso anno, ha consentito di finanziare 14 progetti aggiuntivi rispetto al 2025. 40 dei progetti finanziati riguardano proposte nuove non presenti nella precedente annualità.

“Con l’aumento delle risorse abbiamo raggiunto un duplice obiettivo- afferma l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-: da un lato, garantire continuità di sostegno a progetti consolidati e radicati nel tessuto regionale, veri e propri riferimenti per i territori in cui si svolgono; dall’altro, intercettare ed accogliere nuove progettualità, capaci di rinnovare l’offerta culturale complessiva e dare spazio ad autorialità emergenti. Tutto questo è reso possibile anche dalla straordinaria capacità del mondo associativo culturale, che rappresenta la spina dorsale di questo sistema: la grande maggioranza dei progetti finanziati nasce proprio dall’impegno dei tanti volontari e volontarie delle associazioni e degli enti del Terzo settore, che conoscono i territori, li abitano e sanno intercettarne i bisogni e i talenti. Si tratta di progetti che si inseriscono pienamente negli obiettivi del Programma triennale regionale per la promozione culturale, confermando la volontà della Regione di sostenere una cultura diffusa, accessibile e radicata nei territori, capace di coniugare innovazione contemporanea e valorizzazione delle tradizioni, della storia e dell’identità popolare emiliano-romagnola. Un tesoro che grazie alla legge regionale 21/2023 continuiamo a sostenere e a far crescere”.

“Cresce inoltre- aggiunge l’assessora- l’attenzione verso l’accessibilità e il welfare culturale, con progetti pensati per ampliare realmente la partecipazione e raggiungere anche le persone più fragili o finora escluse. Si tratta di risorse regionali capaci di generare valore non solo artistico e sociale, ma anche economico e occupazionale. L’adesione crescente al bando- conclude Allegni- è un altro motivo di soddisfazione, che testimonia la straordinaria vivacità culturale dei nostri territori e la grande energia progettuale delle associazioni e degli operatori culturali che ogni giorno la alimentano”.

L’investimento mette in moto complessivamente oltre 11,4 milioni di euro in attività culturali diffuse su tutto il territorio regionale, grazie alla capacità dei contributi di sostenere e moltiplicare progettualità, risorse e collaborazioni messe in campo da enti locali, associazioni e operatori culturali. Il bando 2026 ha premiato infatti, oltre alla qualità culturale e artistica dei progetti e alla loro diffusione capillare sul territorio regionale, la capacità di costruire reti, partnership e collaborazioni in grado di rafforzare l’impatto delle iniziative sulle comunità locali e ampliare l’accesso del pubblico all’offerta culturale.

La distribuzione delle risorse sul territorio

Sul piano territoriale le risorse sono così suddivise: alla provincia di Bologna sono stati assegnati 507.100 euro per 46 progetti; a Parma 243.400 euro per 20 progetti; a Forlì-Cesena 240.300 euro per 21 progetti; a Modena 228.400 euro per 20 progetti; a Piacenza 194.100 euro per 14 progetti; a Ravenna 175 mila euro per 18 progetti; a Rimini 173.500 euro per 13 progetti; a Reggio Emilia 163.200 euro per 15 progetti; a Ferrara 138.200 euro per 11 progetti.

Dei 178 progetti annuali finanziati, 145 sono promossi da soggetti privati del Terzo settore o Fondazioni controllate da Comuni, per un valore complessivo di 1 milione e 532 mila euro, mentre 33 fanno capo a Comuni e Unioni di Comuni, per oltre 530 mila euro.

A conferma della crescente attenzione su questa linea di finanziamento, per la prima volta in graduatoria sono presenti progetti ammissibili ma non finanziati per esaurimento fondi, che potranno accedere al contributo regionale non appena si rendano disponibili ulteriori risorse.

La cultura che abita i territori si consolida così come spazio diffuso di partecipazione, innovazione e crescita collettiva.

“Benvenuti!” ai nuovi piccoli fioranesi

“Benvenuti!” ai nuovi piccoli fioranesiSabato 23 maggio, presso Villa Cuoghi, la vicesindaco Monica Lusetti, con gli assessori Luca Busani ed Elisa Ferrari, hanno consegnato i kit “Benvenuti!” alle famiglie dei bambini fioranesi, nati o adottati, tra il 16 ottobre 2025 e il 15 aprile 2026.

Un’azione di accoglienza avviata nel 2023 e che prosegue come segno di attenzione per bambini e genitori.

Il kit contiene informazioni utili sui servizi pubblici e privati presenti sul territorio, accessibili tramite un QR code, un dispositivo di sicurezza per il trasporto dei bambini in auto, alcuni prodotti selezionati per la prima infanzia, buoni sconto offerti da attività locali e una lettera di benvenuto firmata da Sindaco e vicesindaco. Il tutto in una busta di carta realizzata dai ragazzi della cooperativa Gulliver, che hanno anche assemblato il kit.

L’evento è stata anche l’occasione per fare conoscere ai neo genitori gli spazi del Centro per le famiglie a Villa Cuoghi.

La consegna di questo kit di benvenuto rappresenta per noi non solo un gesto simbolico, ma un momento importante in cui l’Amministrazione incontra personalmente i neogenitori, li accoglie nel percorso della genitorialità e presenta i servizi dedicati alle famiglie presenti sul territorio. – ha sottolineato Monica Lusetti, assessora alle Famiglie e conciliazione – Vogliamo che mamme e papà si sentano parte di una comunità vicina, capace di accompagnarli nella crescita del bambino e di sostenerli attraverso una rete di servizi e opportunità. Da un paio d’anni il Centro per le Famiglie, che ringrazio, arricchisce questo incontro con un piccolo momento di gioco dedicato alla fascia 0-12 mesi. Un grazie anche agli sponsor che aderiscono all’iniziativa offrendo sconti e agevolazioni nelle proprie attività, insieme alla nostra farmacia comunale.”

Chi non fosse riuscito a partecipare alla consegna del kit “Benvenuti!” può telefonare alla Segreteria del Sindaco per prendere accordi per il ritiro.

 

Convocata per giovedì 28 maggio la prossima seduta del Consiglio comunale di Fiorano

Convocata per giovedì 28 maggio la prossima seduta del Consiglio comunale di FioranoLa prossima seduta del Consiglio comunale di Fiorano Modenese si aprirà con interventi di Sindaco, Consiglieri e presidente provinciale Anpi, per celebrare l’80° anniversario della Repubblica italiana. Tutti cittadini sono inviati a partecipare, dalle 18, presso Casa Corsini, a questa importante ricorrenza.

L’ordine del giorno del Consiglio comunale prevede la trattazione dei seguenti punti:

  1. Celebrazione per l’ottantesimo anniversario della Repubblica. Interventi del Sindaco, dei Consiglieri e del Presidente dell’Anpi provinciale.
  2. Comunicazione nomina Amministratore Unico Fiorano Gestioni Patrimoniali.
  3. Interrogazione presentata dalla consigliera Gilioli del gruppo consiliare “Fratelli d’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: “Interrogazione sullo stato di conservazione e sulla valorizzazione della scalinata pedonale al Santuario”.
  4. Surroga ex art. 45 Dlgs. 267/2000 del consigliere Branduzzi Davide.
  5. Comunicazione della Presidente del Consiglio comunale in merito alla individuazione da parte del Partito Democratico di nuovi componenti le commissioni consiliari permanenti a seguito surroga.
  6. Accordo integrativo a provvedimento edilizio di riqualificazione area privata ricadente in Ambito AR.2e, ai sensi dell’art. 11 Legge 241/90.
  7. Ordine del giorno presentato dal consigliere El Kholti a nome dei gruppi “Partito Democratico, Attiva Fiorano, Noi Ci Siamo, Impegno Comune” portante ad oggetto: “Richieste politiche in seguito ai recenti accadimenti avvenuti a Modena”.
  8. Interpellanza presentata dal consigliere Casali del gruppo consiliare “Fratelli d’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: “Interpellanza sulla manutenzione del verde pubblico”.

La diretta streaming del Consiglio sarà tramessa sul canale you tube del Comune.

Formigine, tenta la fuga dai Carabinieri con una corsa spericolata in auto

Formigine, tenta la fuga dai Carabinieri con una corsa spericolata in autoNella mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Formigine, nel corso di un servizio di controllo del territorio svolto da una pattuglia dell’Arma hanno arrestato un cittadino marocchino di 26 anni, residente nel reggiano, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e fuga pericolosa alla guida.

L’attività ha avuto origine durante un ordinario servizio perlustrativo, quando la pattuglia ha notato un’autovettura sospetta aggirarsi nel centro abitato di Formigine. All’intimazione dell’alt, il conducente ha dapprima rallentato per poi ripartire improvvisamente, dando avvio ad una pericolosa fuga lungo le strade cittadine e nelle aree periferiche del comune formiginese.

Durante l’inseguimento, protrattosi per circa 3 chilometri, l’uomo ha effettuato manovre ad alta velocità, attraversando incroci e tratti urbani senza rispettare la segnaletica stradale, mettendo concretamente in pericolo automobilisti, ciclisti e pedoni. La fuga si è conclusa quando il veicolo ha perso autonomamente il controllo, uscendo dalla carreggiata e finendo in una cunetta. A quel punto le due Carabinieri sono immediatamente intervenute bloccando il giovane che ha tentato, inutilmente, di disfarsi di un involucro contenente sostanza stupefacente.

La contestuale perquisizione ha così consentito di sequestrare complessivamente 34 dosi di cocaina già confezionate e pronte per la vendita, oltre a denaro contante – ritenuto provento di spaccio – e telefoni cellulari. L’uomo è stato quindi arrestato e condotto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Sassuolo, a disposizione della Procura della Repubblica di Modena.

Questa mattina, all’esito dell’udienza di convalida, il Giudice del Tribunale di Modena ha convalidato l’arresto, senza disporre alcuna misura cautelare personale.

Il Comune di Sassuolo ha rimosso il dehor situato in via Rocca all’angolo con Piazza Martiri Partigiani

Il Comune di Sassuolo ha rimosso il dehor situato in via Rocca all’angolo con Piazza Martiri Partigiani

Il Comune di Sassuolo ha  provveduto questa mattina allo smontaggio e alla rimozione coatta del dehor del Pin-Up Cafè, situato in via Rocca all’angolo con Piazza Martiri Partigiani. L’operazione, secondo quanto comunicato dal comune, esegue l’ordinanza n. 42 del Comune di Sassuolo, atto dovuto e privo di discrezionalità,  emessa per dare attuazione alla sentenza n. 8684 del Consiglio di Stato, che ha dichiarato inammissibile l’ultimo ricorso della proprietà; concludendo così una vicenda iniziata nel 2021.

Secondo il Regolamento Dehors comunale, in vigore dal 2017, l’area in questione rientra nella “Zona A” (area Monumentale). L’articolo 2 del “Regolamento per l’occupazione di suolo pubblico per spazi di ristoro e somministrazione all’aperto” esclude espressamente l’installazione di qualsiasi struttura in via Rocca e in Piazzale della Rosa per tutelare la visuale prospettica del Palazzo Ducale.

I lavori di sgombero forzato, che hanno incluso la rimozione di pedane, tavoli e sedie , sono stati eseguiti da Sassuolo Gestioni Patrimoniali s.r.l.

Fine settimana con il ‘Maranello Food Fest’

Fine settimana con il ‘Maranello Food Fest’Nel fine settimana, da venerdì 29 a domenica 31 maggio, con il Maranello Food Fest scatta in Piazza Amendola e al Parco Due il primo appuntamento del Giugno Maranellese, organizzato dal Consorzio ‘Terra del Mito’ in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Per tutto il week end ogni sera – sempre a partire dalle 19 – sarà attiva l’Area food con pizza, crescentine, borlenghi, piadine, carne alla griglia, cocktail, gelateria e stand per celiaci. Il tutto sempre accompagnato da esibizioni, giochi e laboratori per bambini, bancarelle, musica dal vivo ed esposizioni di auto e moto.

Per venerdì il programma prevede un’esibizione di karate e di difesa personale con il ‘Karate Judo Maranello’, un laboratorio creativo per realizzare segnalibri con i bimbi a cura de ‘Il Giretto’ (l’iscrizione è obbligatoria), il mercatino degli hobbysti e quello dei bambini (presenti tutte le sere) e due concerti di ‘Impero del Mobile’ e ‘Bomber Band’.

Sabato 30 maggio si aggiungono alla festa le letture animate con gli Albi di Mario Ramos, un’esibizione di rugby femminile con le ‘HighLanders’, e varie band in concerto: Cgm, Geco Mino, Ego Nel Pagliaio e The Innocent.

Domenica 31 maggio il programma del Maranello Food Fest comprende anche gli incontri per dilettanti di kickboxing, boxe e grappling del ‘Predator Tatami Edition’,  nel parco a partire dalle ore 20.

Alla stessa ora, nell’Area spettacoli, avranno invece inizio le esibizioni musicali a cura de ‘Il Flauto Magico’: ‘Tricky/Traps’, ‘Minerva’, ‘Moonbeans’ e Color Blinds’.

 

Litokol vince il Compasso d’Oro 2026

Litokol vince il Compasso d’Oro 2026Litokol Microcemento® è stato insignito del prestigioso Compasso d’Oro, il più antico ma soprattutto il più autorevole premio mondiale di design. L’importante riconoscimento internazionale conferito dall’Adi, l’Associazione per il Design Industriale, è stato consegnato a Jacopo Sghedoni e Riccardo Sghedoni (Head of Litokol Experience) nell’ambito della cerimonia di premiazione che si è tenuta venerdì 22 maggio all’Adi Design Museum di Milano.

I giurati dell’ADI hanno scelto Litokol Microcemento con questa motivazione Innovazione della materia e riduzione degli spessori costituiscono la base per un prodotto sostenibile ad alta performance di resistenza, durabilità e facilità duso che apre nuove possibilità espressive per architettura e design.

Questo prestigioso riconoscimento – ha dichiarato Gian Luca Sghedoni, Ceo Litokol – celebra l’eccellenza progettuale di Litokol e la potenza innovativa di prodotti come Microcemento®, confermando il ruolo della nostra ricerca e sviluppo, che io preferisco definire creatività scientifica, come generatore di prodotti unici e distintivi. I nostri investimenti in innovazione hanno reso Litokol un punto di riferimento nell’industria della posa ceramica e nelle superfici continue di design con soluzioni all’avanguardia, grazie all’utilizzo di materie prime di ultima generazione mai impiegate prima. Voglio condividere questo riconoscimento con tutte le persone che ogni giorno, con il loro lavoro, fanno di Litokol un marchio hi-tech made in Italy conosciuto in tutto il mondo e un’azienda eccellente da Compasso d’Oro”.

Il Compasso d’Oro, istituito nel 1954 dall’ADI (Associazione per il Disegno Industriale), ha cadenza biennale e si avvale di una giuria internazionale, composta ogni edizione da esperti di design e di diverse discipline della cultura, che seleziona i progetti più meritevoli tra quelli individuati dall’Osservatorio permanente del Design ADI e raccolti annualmente nell’ADI Design Index. I criteri di selezione si fondano su principi scientifici e culturali: qualità del progetto, innovazione, sostenibilità ambientale, uso di materiali e tecnologie avanzate, coerenza formale e valore sociale del prodotto.

Grazie a l’aggiudicazione  del Premio Compasso d’Oro, Litokol Microcemento® entra a far parte di diritto della Collezione Storica Compasso d’Oro ADI, dichiarata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali di “eccezionale interesse artistico e storico”.

Litokol Microcemento, lanciato nel 2024, è un nuovo materiale composito con domanda di brevetto internazionale depositata, inventato e sviluppato dai laboratori di ricerca avanzata Litokol Lab, per la realizzazione di una nuova generazione di superfici continue a basso spessore ultrasottili (2/3 mm). La sua esclusiva formula polimero-minerale ispirata dalla natura, materica come la calce, densa come l’argilla, porosa come la terra, conferisce alla superficie hand-crafted un design unico e le massime performance.

Litokol Microcemento si era già aggiudicato lo scorso settembre all’Expo di Osaka la menzione d’onore del Compasso d’Oro ADI International Award per la qualità del design, la coerenza con i valori del Premio e la pertinenza al tema “Designing Future Society for Our Lives”.

Litokol Microcemento® sarà esposto fino al 4 giugno 2026, all’ADI Design Museum di Milano, e dal 7 al 30 ottobre al Museo MAXXI di Roma.

Litokol è unazienda italiana specializzata nello sviluppo e nella produzione di sistemi innovativi per la posa di ceramica e pietre naturali e nelle superfici continue di design. Fondata nel 1968 nel distretto ceramico emiliano e acquisita a fine 2024 dal manager del settore Gian Luca Sghedoni, lazienda è oggi il più avanzato laboratorio di ricerca e sviluppo nel settore della posa ceramica e opera a livello internazionale con una presenza in numerosi mercati esteri dove realizza il 90% del fatturato, investendo in ricerca e innovazione per lo sviluppo di soluzioni ad alte prestazioni per il settore delle costruzioni e del design.

A Fiorano torna la Giornata della Medicina

A Fiorano torna la Giornata della MedicinaL’Associazione Amici di Fiorano, con la collaborazione dell’Associazione Volontari Italiani e il patrocinio dell’amministrazione comunale, nell’ambito del Maggio Fioranese, ha voluto recuperare un’iniziativa che nel passato aveva incontrato il favore dei cittadini.

I medici in pensione dell’associazione: Pier Giorgio Borghi, Giovanni Partesotti, Enrico Biagini, Francesco Melandri, la mattina di domenica 31 maggio, dalle ore 9 alle ore 12, saranno in Piazza Ciro Menotti, all’ombra di gazebo, a disposizione dei cittadini perché “prendersi cura di sé, inizia da un consiglio amichevole e da un momento di ascolto”.

L’Associazione Amici di Fiorano sarà presente per continuare la campagna di adesione e per informare sulle prossime iniziative.

 

Welfare e contrasto alle povertà. Fondo regionale per le politiche sociali, sfiorano i 60 milioni di euro le risorse per il 2026

Welfare e contrasto alle povertà. Fondo regionale per le politiche sociali, sfiorano i 60 milioni di euro le risorse per il 2026Più risorse per minori, famiglie e fragili. Sfiorano i 60 milioni di euro (esattamente 59,8 milioni) le risorse complessive destinate al Fondo sociale regionale 2026, con un incremento di 2,6 milioni di euro rispetto all’anno precedente, pari a circa il +5%.

Dalla Giunta è arrivato il via libera al Programma annuale e alla ripartizione delle risorse destinate a rafforzare i servizi per l’infanzia, l’adolescenza e le famiglie, il contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, il sostegno alle persone fragili e la promozione dell’inclusione.

L’incremento complessivo delle risorse deriva dall’aumento dei fondi finalizzati regionali e nazionali, mentre nella quota destinata al sistema sociale territoriale si registra una riduzione di circa 586mila euro dei trasferimenti nazionali. La Regione Emilia-Romagna, tuttavia, conferma integralmente il proprio investimento sul Fondo sociale regionale, garantendo continuità agli interventi e rafforzando le azioni rivolte alle fasce più vulnerabili della popolazione.

Il Fondo sociale regionale è lo strumento di programmazione integrata dei servizi e degli interventi sociali e sanitari, nonché il principale riferimento per la definizione dei Piani di zona: ora i Comuni e gli enti capofila di distretto sono chiamati a presentare i propri piani attuativi entro il 31 luglio 2026. La Regione garantirà il monitoraggio e la rendicontazione attraverso piattaforme digitali, assicurando trasparenza, tracciabilità e coerenza nell’utilizzo delle risorse.

“Anche quest’anno- sottolinea l’assessora regionale al Welfare, Isabella Conti- confermiamo il nostro investimento sul Fondo sociale regionale e, nel complesso, le risorse disponibili aumentano di 2,6 milioni di euro rispetto al 2025, pari a circa il 5% in più. Un risultato importante, soprattutto in un quadro in cui la quota nazionale destinata al sociale territoriale subisce una riduzione. Abbiamo scelto di garantire continuità ai servizi e di rafforzare gli interventi più vicini alle persone, sostenendo progetti territoriali e servizi di prossimità capaci di intercettare bisogni sempre più complessi”.

“Siamo chiamati- proseguono Conti e l’assessora con delega al Contrasto alle povertà, Elena Mazzoni- a dare risposte nuove a fragilità che cambiano: non solo povertà economica, ma anche povertà educativa e relazionale, disagio giovanile, ritiro sociale e difficoltà che coinvolgono famiglie e adolescenti. Per questo investiamo su comunità inclusive e sulla capacità dei territori di costruire reti educative e sociali attente alle persone più vulnerabili. Come sempre – chiudono le assessore- per dare concretezza agli investimenti e rafforzare i servizi sarà fondamentale il ruolo di enti locali, Terzo settore e scuole, partendo dal vantaggio che in Emilia-Romagna esiste una rete pubblica strutturata e integrata che ci permette, nei servizi sociali, di essere un modello virtuoso anche a livello nazionale”.

“Cresce e si rafforza anche l’impegno della Regione sul contrasto alla povertà estrema e alla grave marginalità- aggiunge Mazzoni- attraverso la continuità e il consolidamento di servizi territoriali e interventi di prossimità, dai centri servizi alle unità di strada, fino ai percorsi di housing first e housing led, costruiti in questi anni insieme agli enti locali e al Terzo settore”.

Dei 59,8 milioni di euro del Fondo previsti nel bilancio regionale, 25,8 milioni sono risorse regionali e 33,9 milioni provengono da finanziamenti nazionali. I fondi statali, nel dettaglio, derivano dal Fondo nazionale politiche sociali (27,7 milioni) e dal Fondo famiglia (6,2 milioni).

Le principali misure

Al contrasto alla povertà sono destinati 23,1 milioni di euro. Sulla parte restante dei fondi, anche quest’anno, come nel 2025, le priorità di intervento riguardano i Centri per le famiglie – che in Emilia-Romagna sono 42, oltre a 13 sedi secondarie a cui se ne aggiungeranno altre 17 -, le cosiddette fasce grigie della popolazione (cioè quelle in difficoltà economiche), gli adolescenti e i preadolescenti, a cui sono destinati complessivamente, tra risorse nazionali e regionali, 6,7 milioni.

I quasi 4 milioni di fondi nazionali saranno utilizzati per progetti su 3 assi strategici: supporto ai primi mille giorni attraverso figure di sostegno alla maternità e alla famiglia (a cui sono destinati un milione e 560mila euro), ascolto e counseling dedicati ad adolescenti e loro genitori (900mila euro), potenziamento del ruolo informativo dei Centri e contributo all’apertura di sedi secondarie (un milione e 500mila euro).

La maggior parte delle ulteriori risorse – oltre 2,2 milioni di euro (esattamente 2.225.600)  del pacchetto complessivo di 2.725.600 euro – sono destinate alle azioni di consolidamento, sviluppo e qualificazione dei Centri per le Famiglie per rafforzare i servizi; azioni di  consulenza e servizi in merito all’alfabetizzazione mediatica e digitale dei minori, con particolare attenzione alla loro tutela rispetto all’esposizione a contenuti pornografici e violenti; attività di prevenzione dell’uso di sostanze psicotrope; valorizzazione dell’invecchiamento attivo, attraverso il coinvolgimento delle persone anziane in attività di supporto alle famiglie; potenziamento degli interventi nei territori più fragili, in particolare nei comuni montani e nell’area ferrarese, favorendo una maggiore diffusione e accessibilità delle attività realizzate dai Centri.

La parte rimanente (500mila euro) è destinata alla realizzazione di interventi particolarmente innovativi, come arte e laboratori per bambini e ragazzi insieme alle loro famiglie per promuovere “il piacere di fare insieme” nel tempo libero; affiancamento familiare, ovvero famiglie che aiutano famiglie; fare community nel reale, promozione di esperienze di condivisione in gruppo e attività territoriali di prossimità.

Tra le risorse confermate, quelle per il programma sulle linee di indirizzo nazionali sull’intervento con bambini e famiglie in situazioni di vulnerabilità (Pippi), che ammonta a 1.121.488 euro, e quelle per il programma per le dimissioni protette, per 1.440.000 euro. Si tratta di un livello essenziale di prestazione sociale che garantisce la continuità assistenziale al momento della dimissione ospedaliera, attraverso il coordinamento tra medico curante, servizi sociali e sanitari.

Confermato anche per 350mila euro ‘Oltre la strada’, il progetto che garantisce la prosecuzione dei percorsi di fuoriuscita da condizioni di sfruttamento anche relativo alla tratta di esseri umani e, al contempo, di prevenire e contenere i danni alla salute delle persone coinvolte nei mercati della prostituzione, contribuendo alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e alla tutela della salute pubblica.

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