22 C
Comune di Sassuolo
sabato, 4 Aprile 2026
Home Blog Pagina 9

Panariagroup annuncia la sua partecipazione a Coverings 2026

Panariagroup annuncia la sua partecipazione a Coverings 2026
Panaria Group (ph Ottani)

Panariagroup, player internazionale di riferimento nella produzione e distribuzione di superfici ceramiche, conferma la propria partecipazione a Coverings 2026, il principale appuntamento fieristico del settore in Nord America, in programma a Las Vegas (Nevada) dal 30 marzo al 2 aprile.

In questo contesto strategico, il Gruppo presenta un’offerta che integra produzione locale, eccellenza industriale internazionale e cultura progettuale italiana, interpretando in chiave contemporanea le evoluzioni dell’abitare e consolidando la propria presenza nel mercato statunitense.

La partecipazione si articola in due spazi espositivi. Nel padiglione americano, uno stand di forte impatto scenografico accoglie Florida Tile – solido riferimento nel mercato USA – insieme ai brand italiani Panaria Ceramica e Lea Ceramiche. Nell’area Ceramics of Italy, è invece protagonista Cotto d’Este, espressione dell’eccellenza premium del Made in Italy.

 

PANARIA CERAMICA: UN’OFFERTA TRASVERSALE TRA CULTURA ITALIANA E MERCATO USA – Panariagroup USA – Booth 6250 (Central Hall)

Panaria Ceramica presenta a Coverings un’offerta completa e articolata, che unisce il valore del Made in Italy a una proposta sviluppata appositamente per il mercato statunitense.

Revel e Perpetual, espressione della cultura progettuale italiana e già consolidate a livello internazionale, si affiancano a Moondance, Luxe Ensemble e alla novità 2026 – Encore – ampliando l’offerta con soluzioni capaci di interpretare le specificità del contesto nordamericano.

La proposta evidenzia la capacità del brand e del Gruppo di operare con efficacia su scala globale, interpretando linguaggi, esigenze e modelli abitativi differenti.

 

LEA CERAMICHE: DESIGN, RICERCA E VISIONE PROGETTUALE  – Panariagroup USA – Booth 6250 (Central Hall)

Lea Ceramiche propone alla kermesse le collezioni Pulse e Intense, risultato della più recente evoluzione del marchio in termini di linguaggio, ricerca e innovazione.

Il percorso espositivo è arricchito da superfici iconiche come Pigmenti, firmata da Ferruccio Laviani, e Noblesse, che reinterpreta i marmi più pregiati in chiave contemporanea.

Queste si inseriscono in un dialogo progettuale esteso, che coinvolge trasversalmente gran parte delle collezioni del brand, dando forma a un racconto di mix & match materico e sartoriale, orientato alla massima libertà compositiva.

Un approccio che esprime la capacità di Lea Ceramiche di interpretare il design contemporaneo con un linguaggio distintivo e riconoscibile, rivolgendosi a un pubblico internazionale attento al progetto.

 

COTTO D’ESTE: L’ECCELLENZA DEL MADE IN ITALY IN ANTEPRIMA A COVERINGS

Booth 1419 (North Hall)

Nello spazio Ceramics of Italy, Cotto d’Este espone in anteprima Legend, nuova collezione che interpreta la materia con profondità e sensibilità contemporanea, tra stratificazioni, tracce fossili e delicate vibrazioni tono su tono.

Un debutto che rafforza il posizionamento dell’azienda nel segmento più alto del mercato, espressione di un know-how tutto italiano capace di coniugare cultura materica, ricerca estetica e innovazione tecnologica.

Accanto a Legend, il percorso espositivo valorizza alcune delle collezioni più iconiche del brand: Solaris, con le sue atmosfere mediterranee; Arketipo, manifesto di una materia ricca e primigenia; Geos, ampliata con nuove tonalità; Lithos e Secret Stone, evolute con nuovi formati che estendono le possibilità compositive.

 

UNA STRATEGIA INTEGRATA PER IL MERCATO NORDAMERICANO

La partecipazione a Coverings 2026 conferma la vocazione internazionale di Panariagroup, da sempre orientata a presidiare i principali mercati globali attraverso un modello che integra radicamento industriale locale, cultura progettuale italiana e attenzione al cliente.

Un approccio che permette al Gruppo di leggere con chiarezza le evoluzioni del mercato e tradurle in soluzioni ad alto valore concettuale, tecnologico e qualitativo, capaci di rispondere con precisione alle esigenze di un contesto sempre più evoluto e competitivo.

Gruppo Romani a Coverings 2026: il colore come linguaggio, la superficie come dialogo

Gruppo Romani a Coverings 2026: il colore come linguaggio, la superficie come dialogoIl tema del colore protagonista dell’interior design. A Coverings 2026 il Gruppo Romani propone un racconto in cui innovazione e cultura del progetto si intrecciano: il colore è la chiave interpretativa del presente, mentre la superficie è spazio di relazione, dove identità diverse convivono in un equilibrio armonico e contemporaneo, sempre in movimento.

Dal 30 marzo al 2 aprile 2026 il gruppo di Casalgrande (RE) è presente al Las Vegas Convention Center di Las Vegas, all’interno degli spazi espositivi di Ceramics of Italy, con tutte le novità dei brand Serenissima, CIR, Cercom, Verde e Cerasarda. 

Il filo conduttore è, dunque, il colore inteso non come semplice scelta cromatica ma elemento generativo dell’interior design, insieme al dialogo tra effetti e ispirazioni.

La bellezza autentica delle superfici ceramiche racchiude un’anima tecnologica: è il processo produttivo 3D “affondante”, che modula la materia in profondità, lavorandola a più livelli. Il supporto ceramico diventa una base viva, cromatica e materica, su cui la stampa digitale “affonda” generando movimenti di superficie percepibili al tatto, perfettamente sincronizzati alla grafica, fino a ottenere una vera tridimensionalità e un naturale realismo.

Le collezioni dei brand di Gruppo Romani sono concepite per incontrarsi, creare accostamenti armonici e abbinamenti tra effetti materici, texture e formati per progetti unici e creativi.

 

Le nuove proposte in mostra a Coverings

Tra le novità in esposizione, in primo piano la bellezza naturale delle pietre ceramiche. Silentstone di Cercom rilegge la pietra egiziana caratterizzata da un’eleganza essenziale e moderna, mentre Calcarea di CIR e Cava di Serenissima sono percorsi materici attraverso diverse varietà di pietre distinte per colore e texture, sempre dal mood contemporaneo. Verde propone Essenziale, una pietra calcarea con inclusioni fossili, e Cortina, ispirata a una versione rosata della pietra onice.

Tre delle collezioni di Gruppo Romani presenti a Coverings esplorano il mondo delle graniglie. Lo charme del battuto veneziano per l’architettura di oggi è il tema sviluppato da La Serenissima, in un gioco di rimandi dal nome della collezione al brand. Interessante la sintesi tra gusto retrò e design contemporaneo offerta da Milano, un gres porcellanato di Verde che interpreta uno dei simboli più iconici dell’architettura milanese: gli androni dei palazzi storici del centro.

Decori ludici e pattern decorativi sono il linguaggio di Marmetta di CIR, che porta alla ribalta la cementina, sviluppata in nove tonalità gourmand dedicate alla gelateria, a cui si aggiungono dieci proposte decorative, da mixare con fantasia.

Per quanto riguarda l’effetto legno, Artwood di Verde torna alla fiera americana arricchita del nuovo formato ottagonale, che richiama il fascino dell’intarsio, per superfici dinamiche e ricche di profondità visiva. Presente anche Cerasarda, uno dei brand più apprezzati al mondo, che racconta il fascino esclusivo della Costa Smeralda attraverso collezioni glamour, sempre di tendenza, come Porto Rotondo.

Gruppo Romani vi aspetta a Coverings, presso il Las Vegas Convention Center, nel Booth #1630.

Ulteriore improvvisa impennata del costo del gasolio

Ulteriore improvvisa impennata del costo del gasolioSono passati ormai sei giorni da quando il Governo Meloni ha decretato il taglio delle accise, che dovrebbe durare altri quattordici giorni. Con i dati di stamane si chiarisce ulteriormente il rapido assorbimento da parte dei petrolieri del taglio di 0,25 centesimi.

Nella giornata di oggi, nell’arco delle prime nove ore, il 47% dei distributori della provincia ha aumentato i prezzi. Tenendo in conto quanto accaduto ieri, nell’arco di 24 ore o poco più l’84% dei distributori modenesi ha incrementato i prezzi del gasolio self.

Se domenica aveva superato il limite dei due euro (1,999) il 50% dei distributori, stamattina alle nove la percentuale è salita al 70%.

Due distributori in provincia hanno raggiunto o superato i 2,2 euro al litro; se aggiungiamo a quel prezzo il taglio delle accise, si raggiungono per quei distributori i 2,45 euro.

Oggi, martedì 24 marzo, il prezzo medio del diesel servito in Emilia-Romagna ha superato i 2 euro, arrivando a 2,023 euro al litro; il giorno prima era 1,986

E’ evidente che con la progressione in corso tra pochi giorni sarà completato l’assorbimento del taglio delle accise, a favore dei margini dei petrolieri, mentre gli annunciati controlli sono rimasti, appunto, solo degli annunci.

(Federconsumatori Modena APS)

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 25 marzo 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 25 marzo 2026Al mattino poco nuvoloso per nubi alte e sottili con buone condizioni di soleggiamento. Dal pomeriggio aumento della nuvolosità più compatta a partire da occidente, in estensione all’intera regione dalla serata. Piogge pomeridiane, localmente anche a carattere di rovescio, ad iniziare dai rilievi centro-occidentali in estensione all’intera regione in serata-nottata. Non si esclude qualche fiocco di neve sulle cime dei rilievi centrali della regione.

Temperature minime attorno a 5/8 gradi. Massime in lieve aumento, comprese tra 18 e 20 gradi. Venti inizialmente deboli meridionali, tendenti a rinforzare dal primo pomeriggio fino a divenire forti sui rilievi. Mare inizialmente poco mosso, tendente a divenire molto mosso dalla serata.

(Arpae)

R14 Raccordo di Casalecchio: chiuso per una notte il tratto Bologna Casalecchio-allacciamento A14 verso Ancona

Sul Raccordo di Casalecchio (R14), per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di venerdì 27 alle 6:00 di sabato 28 marzo, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto, verso Ancona/Pescara.

Sarà chiuso anche, per chi percorre la A1 e proviene da Milano, il Ramo di immissione sul Raccordo di Casalecchio; pertanto, per chi proviene da Milano, non sarà raggiungibile l’uscita di Bologna Casalecchio.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:

per chi è in transito sulla A1, con provenienza Milano, ed è diretto verso Casalecchio di Reno, immettersi in A14 Bologna-Taranto e uscire a Bologna Borgo Panigale, percorrere il Ramo Verde (Raccordo stazione Bologna Borgo Panigale-Tangenziale) e proseguire sulla Tangenziale, verso Casalecchio di Reno/A1.

Chi proviene da Milano deve raggiungere Ancona/Padova, potrà regolarmente transitare sulla A14 direzione Ancona/Padova;

per chi è in transito sulla A1, con provenienza Firenze, ed è diretto verso Ancona/Pescara, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale verso San Lazzaro di Savena/A14 ed entrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro;

per chi è in transito sulla A1, con provenienza Firenze, ed è diretto verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale verso San Lazzaro di Savena/A14 ed entrare in A13 Bologna-Padova alla stazione di Bologna Arcoveggio.

Vertenza Gambro Vantive di Medolla, i vertici della società confermano la vendita dello stabilimento della bassa pianura modenese

Vertenza Gambro Vantive di Medolla, i vertici della società confermano la vendita dello stabilimento della bassa pianura modenese“Riteniamo che gli impegni presi oggi siano vincolanti così da poter rappresentare con correttezza la situazione alle lavoratrici e ai lavoratori: non sull’esito della vicenda, ma sul metodo con cui affrontare questo percorso. È positivo che l’azienda abbia comunicato che garantirà, nel periodo che anticipa l’eventuale programmata cessione del sito di Medolla, la liquidità e gli investimenti necessari a garantire la piena funzionalità del sito e la completa tenuta occupazionale. Ribadiamo la necessità che il piano di cessione sia condotto secondo i principi di massima trasparenza e condivisione delle scelte con il Governo italiano, la Regione Emilia-Romagna, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali. Fondamentale evitare atti unilaterali in assenza di un accordo, privilegiando gli attori industriali e l’unitarietà del sito”.

Così l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, commenta l’esito del tavolo convocato oggi al ministero delle Imprese e del Made in Italy per fare il punto sulla situazione della Gambro Vantive di Medolla, nella bassa pianura modenese, dopo l’annuncio della vendita dello stabilimento.
La conferma è arrivata oggi da Roma durante l’incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy con Regione Emilia-Romagna e Lombardia, enti locali (Comune di Medolla e Unione Comuni modenesi Area Nord), organizzazioni sindacali, vertici dell’azienda e della controllante, la società di investimento globale statunitense The Carlyle Group che domani saranno allo stabilimento di Medolla.

“Abbiamo ribadito- ha concluso Paglia- che il sito produttivo di Gambro Vantive di Medolla è una realtà indusriale rilente che ha contribuito a fare la storia del distretto biomedicale emiliano-romagnolo, un polo di eccellenza di livello europeo”.

Il prossimo incontro al Mimit è stato fissato per martedì 19 maggio alle ore 11.

Così Filctem Cgil Modena – Femca Cisl Emilia Centrale – Uiltec Uil Modena e Reggio Emilia

La vendita di Gambro Vantive di Medolla  non ha ancora controrni definiti, serve massima attenzione. Prendiamo atto degli impegni dichiarati dall’azienda oggi in sede ministeriale al Mimit, ma resta la preoccupazione per l’incertezza.

L’azienda ha confermato la scelta strategica di vendere non solo lo stabilimento di Medolla bensì tutto il business mondiale dell’emodialisi, che conta circa 10mila dipendenti nel mondo.

L’azienda dichiara che questo cambiamento di orientamento, rispetto a quanto annunciato lo scorso 16 febbraio al tavolo regionale, fa sì che ora la ricerca dell’acquirente si rivolga a grandi gruppi multinazionali già leader nel settore, con la taglia necessaria a gestire questa operazione.

L’azienda si è impegnata a mantenere attivo il business attuale attraverso investimenti per il prosieguo dell’attività, la conferma della piena occupazione e l’avvio di un percorso istituzionale di ricerca dell’acquirente per tutto il settore emodialisi, possibilmente di natura industriale, da condividere con trasparenza con le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali.

L’attenzione deve restare massima in una fase così delicata. Ora monitoreremo ogni evoluzione attraverso incontri con la direzione locale del sito di Medolla e naturalmente al prossimo tavolo ministeriale, già convocato per il prossimo 19 maggio: in quella sede sarà presente l’advisor, con il quale sarà possibile entrare nel merito dei criteri che guideranno la scelta dell’acquirente”.

Già da domani mattina, le organizzazioni sindacali e le Rsu illustreranno ai lavoratori di Gambro Vantive nel dettaglio l’esito dell’incontro odierno al Mimit.

 

Referendum costituzionale, in regione l’affluenza più alta d’Italia. De Pascale: l’Emilia-Romagna si conferma una comunità che non delega e che vuole essere protagonista

Referendum costituzionale, in regione l’affluenza più alta d’Italia. De Pascale: l’Emilia-Romagna si conferma una comunità che non delega e che vuole essere protagonistaÈ l’Emilia-Romagna la regione dove si è votato di più in Italia al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo: alle urne il 66,67% delle cittadine e dei cittadini; in tutte le province l’affluenza supera il 62%, senza eccezioni. Un dato netto, uniforme, che fotografa una partecipazione alta e radicata su tutto il territorio.

Nella provincia di Bologna si registra il dato più alto del Paese, con il 70,26%. Seguono Modena (67,20%), Reggio Emilia (66,86%), Ravenna (66,57%), Forlì-Cesena (66,02%), Parma (64,77%), Rimini (64,04%), Ferrara (63,79%) e Piacenza (62,83%).

“L’affluenza è grande soddisfazione, l’Emilia-Romagna ha sempre fatto della partecipazione democratica una delle sue cifre e ancora una volta si conferma una comunità che non delega, ma che vuole essere protagonista- sottolinea il presidente della Regione, Michele de Pascale-. Al netto della legittima soddisfazione, che personalmente condivido, di chi si è battuto sul fronte del No, in questa Regione va riconosciuto a entrambi i fronti di aver prodotto un dibattito di merito di gran lunga migliore di quello sviluppatosi a livello nazionale”.

“Va oggettivamente riconosciuto che, per l’ennesima volta, il Popolo italiano ha respinto una riforma costituzionale promossa, sostanzialmente, da una sola parte politica- conclude il presidente-. La mia speranza è che possa essere un monito definitivo e trasversale a tutte le parti politiche affinché i progetti di riforma costituzionale in futuro si possano muovere esclusivamente a larghissima maggioranza, come avvenne 80 anni fa”.

Referendum 2026: i risultati definitivi, anche a Sassuolo vince il NO con il 51,21%

Referendum 2026: i risultati definitivi, anche a Sassuolo vince il NO con il 51,21%Si è conclusa con la vittoria del “NO” la Consultazione referendaria costituzionale confermativa del 22 e 23 marzo a Sassuolo.

Nell’intera giornata di domenica 22 marzo e fino alle ore 15 di lunedì 23 marzo in città ha votato il 64,14% degli aventi diritto.

Il NO al quesito referendario ha incassato 9.826 voti validi, pari al 51,21% degli aventi diritto.

Il SI al quesito referendario ha incassato 9.363 voti validi, pari al 48,79% degli aventi diritto.

 

Referendum sulla giustizia, vince il No. L’affluenza sfiora il 59%

Referendum sulla giustizia, vince il No. L’affluenza sfiora il 59%
– Foto IPA Agency –

ROMA (ITALPRESS) – In corso lo spoglio dei voti per il referendum sulla riforma della giustizia. È del 58,93% l’affluenza, secondo quanto riferito sul sito del Viminale, quando sono disponibili 61.528 sezioni su 61.533.

Il No al 54,01%, il Sì al 45,99%. Questa la situazione degli scrutini, quando sul sito Eligendo del Viminale sono disponibili i dati di 51.020 su 61.533 sezioni.

LE REAZIONI

“Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia”. Così su X il premier Giorgia Meloni sul referendum.

“La sovranità appartiene al popolo, e gli italiani oggi si sono espressi con chiarezza. Il Governo ha fatto quello che aveva promesso, portare avanti una riforma della giustizia che era scritta nel nostro programma elettorale. L’abbiamo sostenuta fino in fondo e poi abbiamo rimesso la scelta ai cittadini. I cittadini hanno deciso e noi come sempre rispettiamo la loro decisione”. La premier ha inoltre postato un video sui social. “Resta chiaramente il rammarico per un’occasione persa di modernizzare l’Italia – prosegue Meloni -, ma questo non cambia il nostro impegno per continuare con serietà e determinazione a lavorare per il bene della nazione e per onorare il mandato che ci è stato affidato. Andremo avanti come abbiamo sempre fatto con responsabilità, con determinazione e soprattutto con rispetto verso l’Italia e verso il suo popolo”.

“Si esce con un risultato abbastanza definito per il no. Ci rallegriamo comunque per la grande partecipazione al voto. C’è un Paese abbastanza spaccato, non sulla Costituzione. Sulla Costituzione tutti siamo solidali e a favore. La stessa Costituzione prevede dei meccanismi per essere riformata. C’è una spaccatura sul sentimento nei confronti della magistratura. Da domani c’è da rimettere insieme le macerie che questa campagna ha lasciato. L’ordine giudiziario è una colonna portante della nostra società”. Così in conferenza stampa Nicolò Zanon, presidente del Comitato “Sì Riforma”.

“Se questi primi dati saranno confermati occorre dare atto, come è doveroso in democrazia, che la maggioranza del Paese ha bocciato questa riforma costituzionale. Il nostro impegno come comitato per il sì è stato quello di informare i cittadini sul reale contenuto della riforma, per contrastare una formidabile campagna di mistificazione e di disinformazione che, evidentemente, ha dato i suoi frutti. Ciò ha determinato lo snaturamento del confronto referendario in uno scontro politico del tutto estraneo al contenuto della riforma. Resta un fatto molto grave, con il quale il Paese dovrà fare i conti nei prossimi anni: la magistratura si è fatta partito, e ha condotto duramente una battaglia politica con una parte del Paese contro un’altra. Ci vorranno anni, e l’impegno di tutti noi cittadini che coltiviamo e difendiamo l’idea dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, per rimediare a questo disastro. Esprimiamo la nostra più viva solidarietà e ammirazione per quei magistrati coraggiosi si sono espressi per il sì anche a nome dei tanti loro colleghi che lo hanno certamente fatto senza dirlo”. Lo affermano in una nota congiunta il presidente del Comitato Sì Separa, Gian Domenico Caiazza, e il presidente della Fondazione Einaudi, Giuseppe Benedetto.

“Ce l’abbiamo fatta! Viva la Costituzione!”. Così su X il presidente del M5S Giuseppe Conte, in merito al referendum sulla giustizia. “Quattro anni di governo, zero riforme. Il voto degli italiani è un segnale politico fortissimo, un avviso di sfratto al governo”, ha aggiunto Conte nel corso di una conferenza stampa sul referendum. “Fino a qualche mese fa tutte le previsioni davano per scontata una robusta vittoria del sì: si apre una nuova primavera politica, dove i cittadini sono protagonisti e vogliono voltare pagina, segnando la richiesta di una politica più attenta ai bisogni delle persone e meno occupata a tutelare i politici dalle inchieste”, ha aggiunto. “Il M5S ha tutto il diritto di interpretare questa nuova stagione da protagonista. Questo è un voto molto politico, ma molti degli argomenti utilizzati da Meloni sono stati menzogneri ed esposti a travisamenti. Si è parlato di maggior efficienza della giustizia e rimedi a errori giudiziari, ma in questo modo – ha aggiunto – si è fatta molta confusione con i messaggi veicolati dalla presidente del Consiglio: in quattro anni questo governo ha fatto zero riforme, i cittadini e le imprese hanno altre urgenze relativamente a lavoro povero, scarsa produzione industriale, un quadro internazionale in cui l’Italia non tocca palla”.

“Noi abbiamo la consapevolezza di aver fatto tutto ciò” che potevamo fare entrando “nel merito della riforma. Intorno a noi c’era il chiasso della propaganda che ha i deviato temi referendum, mentre noi siamo sempre stati sul punto spiegando le nostre ragioni nel merito. Il popolo ha parlato e significa che ha ragione, noi rifletteremo su ciò che non ha funzionato ma senza fare processi” a nessuno. Così il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, nel corso di un punto stampa nella sala Colletti. “Speriamo che le opposizioni inizino a collaborare e iniziano a ragionare di un problema costituzionale, non è una sconfitta di FI”, aggiunge.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Referendum, in Emilia Romagna l’affluenza supera il 66%

Supera abbondantemente il 66% l’affluenza complessiva in Emilia-Romagna al referendum sulla riforma della giustizia. Ieri, dopo la prima giornata di urne aperte, il dato si era fermato al 53,68%. Oggi, alla chiusura delle votazioni, raggiunge il 66,67%. E’ il dato più alto a livello italiano, superando anche Toscana (66,27%) e Umbria (65,05%), oltre che Lombardia (63,76%) e Veneto (63,45%).

La provincia di Bologna si conferma quella con la maggiore partecipazione a livello regionale col 70,26%. Sopra la media regionale sono anche i territori di Modena (67,2%) e Reggio Emilia (66,85%). Per quanto riguarda le altre province, l’affluenza di Ravenna è al 66,57%, a Forlì-Cesena è del 66%, a Parma è del 64,76%, a Rimini del 64,04% e a Ferrara del 63,78%. Chiude Piacenza col 62,83%.

Patto per il Lavoro e per il Clima. Oggi in Regione una prima analisi sull’impatto socioeconomico del conflitto in Medio Oriente

Patto per il Lavoro e per il Clima. Oggi in Regione una prima analisi sull’impatto socioeconomico del conflitto in Medio Oriente“La guerra che sta interessando il Medio Oriente configura una situazione molto preoccupante per l’intera Europa. Siamo chiamati, tutti insieme, a fare un salto di qualità: l’Emilia-Romagna deve guardare all’autoproduzione dell’energia. Nell’attuale scenario geopolitico, che impatta pesantemente sui flussi energetici globali, dobbiamo spingere sulle comunità energetiche e in particolare su quelle industriali, per promuovere e tutelare le nostre imprese. E dobbiamo anche pensare di orientare parte delle risorse per il sistema produttivo al fine di incentivare l’autoproduzione”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, concludendo oggi l’incontro del Patto per il Lavoro e per il Clima convocato in Regione per analizzare l’impatto socioeconomico dei conflitti in corso in Medio Oriente e condividere con i firmatari le iniziative da assumere. Accanto a lui il vicepresidente Vincenzo Colla, che ha presentato in apertura i dati dell’export dell’Emilia-Romagna e il raffronto tra i dati economici previsionali elaborati a fine 2025 e quelli alla luce dell’instabilità geopolitica a livello internazionale.

“Abbiamo ritenuto necessario convocare il tavolo del Patto per confrontarci sulla situazione attuale perché in un momento geopolitico inedito quale quello attuale, dobbiamo essere pronti a cambiamenti inediti- afferma Colla-. Il 2025 era stato chiuso con uno scenario molto positivo per le esportazioni dell’Emilia-Romagna, che è risultata la prima regione italiana per saldo commerciale con l’estero, pari a 33,2 miliardi di euro. Ora il conflitto nel Golfo ci fa rientrare nella crisi, il costo dell’energia trascina i prezzi delle materie prime e della logistica e in questo scenario, come sempre in occasione di eventi storici di forte instabilità, aumenta l’incertezza”.

Dopo gli impatti sull’economia del conflitto russo-ucraino, che per quanto riguarda gli scambi commerciali con Russia e Ucraina ha visto un crollo nel 2022 (-42,7% rispetto al 2021) e una leggera ripresa negli anni successivi restando comunque inferiori al periodo pre-bellico (-23,6%), dai dati risulta che l’escalation del conflitto nel Golfo Persico rappresenta un fattore di rischio significativo per la stabilità del commercio internazionale, in particolare per i flussi energetici globali. Un nodo centrale di questa vulnerabilità è rappresentato dallo Stretto di Hormuz, uno dei principali corridoi marittimi per il trasporto di petrolio e gas naturale liquefatto (Gnl). Secondo le stime presentate, circa 14,3 milioni di barili al giorno di petrolio e condensati transitano attraverso lo stretto, pari a una quota molto rilevante del commercio marittimo mondiale di greggio. La gran parte di questi flussi è diretta verso i mercati asiatici: oltre l’83% del petrolio esportato attraverso Hormuz è destinato all’Asia, mentre l’Europa assorbe una quota più contenuta, pari a circa 0,7 milioni di barili al giorno (5% del totale).

Una struttura simile caratterizza anche i flussi di gas naturale liquefatto. Nel 2024 circa 115,5 milioni di tonnellate di Gnl sono transitati attraverso lo Stretto di Hormuz, e anche in questo caso oltre l’80% delle esportazioni è diretto verso l’Asia.  L’Europa assorbe circa 14,6 milioni di tonnellate (12,6%), mentre l’Italia importa circa 6,6 milioni di tonnellate di Gnl attraverso questo corridoio, pari a circa il 5,8% del totale dei flussi. Il quadro risulta più critico, nel caso italiano per quanto riguarda le importazioni dal Qatar, oltre il 36%, il cui export dipende quasi interamente dal passaggio nello Stretto.

“Quello di oggi vuole essere un Patto di confronto- aggiunge il presidente de Pascale-. Alla luce di questo scenario nelle prossime settimane porteremo al tavolo con il Governo la posizione dell’Emilia-Romagna perché pensiamo che il Paese non sia stato all’altezza di programmare interventi significativi dopo l’emergenza della guerra in Ucraina: l’Italia ha reagito nella fase di emergenza, poi il tema è stato derubricato e ora siamo in una nuova emergenza. Anche per questo dobbiamo pensare a un aggiornamento del Patto e provare a guardare a nuovi mercati, come Mercosur e India. È necessario che tutte e tutti insieme elaboriamo una grande operazione di sistema per aprire nuove strade alle imprese emiliano-romagnole sui mercati internazionali”.

Fiorano, Casanostra: da bene confiscato a casa di speranza

Fiorano, Casanostra: da bene confiscato a casa di speranzaSabato 28 marzo, alle ore 10, verrà inaugurata CASANOSTRA, alloggi emergenza abitativa situati presso il Centro della legalità Luogotenente Lorenzo Mosto, nell’immobile confiscato alla criminalità organizzata di via del Commercio,19 a Fiorano Modenese. Un progetto di housing first, promosso dai Servizi sociali dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico e gestito dall’associazione Porta Aperta di Modena, realtà impegnata da anni nel sostegno alle persone più fragili.

All’inaugurazione saranno presenti il sindaco di Fiorano Modenese, Marco Biagini, la parlamentare Enza Rando, la dirigente del settore Politiche sociali dell’Unione, Paola Elisa Rossetti, il presidente di Porta Aperta onlus, Alberto Caldana, la moglie del luogotenente Mosto a cui è intitolato il Centro, Lidia Perri, insieme ai consiglieri regionali Maria Costi, Luca Sabattini e Ludovica Carla Ferrari, ad altre autorità civili e religiose, alla Giunta e ai consiglieri comunali di Fiorano Modenese, ai referenti delle associazioni Il Melograno e Porta Aperta, dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata e di Avviso Pubblico.

Dopo i saluti istituzionali e i discorsi, alle 10.30 esibizione della banda Flos Frugi e a seguire lettura di pensieri e frasi sulla legalità dei bambini delle scuole elementari di Fiorano e Spezzano.

CASANOSTRA è una struttura di housing temporaneo e housing first, che accoglie persone senza fissa dimora e/o in condizioni di povertà estrema, per un massimo di 18 posti, offrendo non solo un tetto, ma un percorso di accompagnamento verso l’autonomia. Sono previste due aree distinte ed autonome: una riservata a persone senza fissa dimora con problemi di salute mentale e/o dipendenza o in situazioni di disagio socio–abitativo cronico, per le quali l’abitazione rappresenta un primo passo verso la costruzione di benessere ed integrazione sociale; l’altra destinata ad interventi temporanei rivolti a persone in condizione di fragilità e grave precarietà abitativa per cui può essere realizzato un percorso individualizzato verso l’autonomia, proponendo soluzioni abitative in convivenza.

“Un immobile legato al malaffare è oggi la casa per chi una casa non ce l’ha. Questo credo sia il messaggio positivo, di speranza e fiducia nelle istituzioni, che serve a tutti noi per rilanciare un’idea di società dove il lavoro di prossimità e aiuto sociali del Comune e del Terzo settore, con la collaborazione dello Stato e delle forze dell’ordine, permette di costruire un pezzo importante di comunità solidale e giusta”, dichiara il sindaco, Marco Biagini.

Il progetto di housing first ha beneficiato di un finanziamento PNRR (M5C2-1.3.1) di 710.000 euro, di cui 500.000 euro (IVA inclusa) destinati all’intervento strutturale e all’allestimento degli alloggi.

Un investimento importante che non riguarda solo muri e mobili, ma la costruzione di nuove possibilità di vita. Un progetto all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata che rinasce come luogo di accoglienza e solidarietà, di riscatto e legalità e che dimostra che i beni confiscati possono tornare alla collettività con un valore ancora più grande di quello economico: diventare strumenti di giustizia sociale.

Nel Centro della legalità fioranese, che rientra nel progetto GAL (GenerAzione Legale), verrà ospitata prossimamente anche Arnia – la dispensa del Distretto, gestita dall’associazione il Melograno, hub logistico dove saranno stoccate le derrate alimentari raccolte che andranno a rifornire i punti territoriali di distribuzione alle famiglie in condizioni di povertà (Caritas, emporio solidale e altri).

Il presidente Michele de Pascale ha incontrato in Regione l’ambasciatrice della Repubblica del Kosovo in Italia, Nita Shala

Il presidente Michele de Pascale ha incontrato in Regione l’ambasciatrice della Repubblica del Kosovo in Italia, Nita ShalaUn’occasione per conoscersi, confrontarsi e creare le basi per collaborazioni future, a partire dalla formazione tecnico-professionale destinata ai più giovani.

Il presidente della Regione, Michele de Pascale, ha incontrato oggi a Bologna, nella sede di viale Aldo Moro, l’ambasciatrice della Repubblica del Kosovo in Italia, Nita Shala. Diversi i temi trattati – Università, formazione, lavoro – con particolare attenzione ai percorsi rivolti alle giovani generazioni: la Repubblica del Kosovo, come ha spiegato l’ambasciatrice, guarda infatti con interesse all’esperienza, molto forte in Emilia-Romagna, degli Its (Istituti tecnologici superiori), corsi biennali post diploma ad alta specializzazione per entrare nel mercato del lavoro.

Nita Shala, avvocata e docente di diritto penale, diritto internazionale e diritti umani, ha ricoperto ruoli di rilievo nelle riforme legislative e delle politiche pubbliche in Albania e in Kosovo. Nel corso della sua carriera ha svolto incarichi di consulenza ed esecutivi; in Kosovo ha ricoperto il ruolo di viceministra della Giustizia e di coordinatrice nazionale contro la violenza domestica e la violenza di genere. Dal 2024 è ambasciatrice della Repubblica del Kosovo in Italia, Malta e San Marino.

Dalle radici al futuro: Lorenzo Catellani è il nuovo presidente CIA Emilia-Romagna

Dalle radici al futuro: Lorenzo Catellani è il nuovo presidente CIA Emilia-RomagnaIl reggiano Lorenzo Catellani è il nuovo Presidente di CIA Emilia-Romagna. L’elezione è avvenuta oggi a Bologna nel corso dell’Assemblea elettiva regionale, intitolata “Dalle radici, il nostro futuro”, che ha riunito delegati e rappresentanti del mondo agricolo provenienti da tutto il territorio.

“Ricevere questo incarico è per me motivo di profonda emozione e grande orgoglio – ha dichiarato Catellani –. Innanzitutto ringrazio il presidente uscente Stefano Francia per il grande lavoro svolto con competenza, professionalità e impegno. È un onore per me rappresentare gli agricoltori dell’Emilia-Romagna, donne e uomini che ogni giorno, con fatica, competenza e passione, tengono vivo il nostro territorio e ne custodiscono l’identità. A loro va il mio primo pensiero e il mio impegno: non lasceremo indietro nessuno e lavoreremo insieme per dare forza, dignità e prospettiva al nostro lavoro. Sappiamo che le sfide sono complesse, ma sappiamo anche che questo settore ha dentro di sé le energie, le capacità e la determinazione per affrontarle. Il mio obiettivo è rafforzare una rappresentanza vicina alle imprese, capace di ascoltare, di accompagnare e di trasformare le difficoltà in opportunità concrete per tutto il mondo agricolo”.

 

Nel suo intervento, Catellani ha richiamato il valore della storia e dell’identità agricola come punto di partenza per costruire il futuro: “Le nostre radici sono la terra, la storia e il lavoro di generazioni. È da qui che dobbiamo partire per costruire un futuro fatto di responsabilità, innovazione e scelte coraggiose”.

Il nuovo Presidente ha quindi delineato una visione chiara per l’agricoltura emiliano-romagnola, ribadendone il ruolo centrale come pilastro economico, sociale e identitario della regione, nonché uno dei sistemi agroalimentari più rilevanti a livello europeo.

Catellani ha evidenziato la forza della Food Valley regionale, fondata su qualità certificata e filiere di eccellenza, ma non ha nascosto le criticità che oggi attraversano il settore: dall’aumento dei costi di produzione, aggravato dai conflitti internazionali, all’instabilità dei mercati, fino agli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.

Forte anche il richiamo alla necessità di una gestione equilibrata del territorio e delle politiche energetiche. In particolare, Catellani ha sottolineato l’urgenza di governare la transizione energetica, evitando lo sviluppo indiscriminato di impianti agrivoltaici su suoli agricoli produttivi e puntando invece su regole chiare e una pianificazione condivisa.

Ampio spazio è stato dedicato al tema dell’innovazione, con un’attenzione particolare alle opportunità offerte dal digitale e dall’intelligenza artificiale, strumenti sempre più decisivi per migliorare l’efficienza e la sostenibilità delle imprese agricole.

Nel suo intervento non sono mancati i riferimenti alle aree più fragili del territorio, come l’Appennino, dove l’agricoltura rappresenta un presidio fondamentale, e alla necessità di rafforzare le politiche di sviluppo territoriale, il sostegno alle imprese e gli strumenti per garantire continuità produttiva e presidio delle comunità locali.

Guardando infine al contesto europeo e internazionale, Catellani ha evidenziato la necessità di una Politica agricola comune più semplice, equa e realmente orientata al sostegno del reddito degli agricoltori, oltre alla difesa del principio di reciprocità negli scambi commerciali.

“Di fronte a scenari sempre più complessi, segnati da guerre, mercati instabili, crisi climatiche ed energetiche, c’è sempre più bisogno di agricoltura – ha rimarcato il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini-. Mai come adesso, le istituzioni sono chiamate a sostenere e rilanciare il settore con misure efficaci e risorse adeguate. Servono politiche capaci di rafforzare le produzioni e proteggere le imprese dagli shock globali, per continuare a garantire cibo sano e sicuro a tutti. Per questo rilanciamo con forza la necessità di riconoscere pienamente il ruolo degli agricoltori come custodi. Custodi della sicurezza alimentare, ma anche custodi del territorio in tutte le sue dimensioni: dalla tenuta delle aree interne alla prevenzione del dissesto idrogeologico, dalla gestione delle risorse idriche alla produzione di energia verde, fino alla difesa della biodiversità. Dietro gli agricoltori c’è molto più del presente: c’è la sicurezza dei cittadini, l’equilibrio dei territori e il futuro delle nostre comunità. Non possiamo permetterci di perderlo”.

“Il lavoro delle associazioni che rappresentano le imprese agricole e agroalimentari è un supporto straordinario quotidiano per le politiche pubbliche promosse dalla Regione Emilia-Romagna verso le imprese – è intervenuto l’assessore regionale all’agricoltura, Alessio Mammi -. Grazie a Cia per la propria attività di supporto tecnico e di rappresentanza per le nostre imprese agricole regionali e per il continuo confronto, sempre costruttivo. Oggi più che mai l’agricoltura è sottoposta a sfide importanti e complesse: dal surriscaldamento globale e ai cambiamenti climatici, alle perturbazioni dei mercati dovute a una situazione internazionale sempre più tesa, alla difesa del lavoro quotidiano degli agricoltori di fronte a una concorrenza aggressiva che arriva da altri paesi – soprattutto extra UE – con regole diverse da quelle comunitarie. E’ una battaglia che dobbiamo vincere insieme come territorio, a garanzia della qualità del cibo che ogni giorno si produce in Emilia-Romagna e che arriva sulle tavole di tutto il mondo”. La Regione “continuerà il proprio lavoro di sostegno alle imprese grazie alle risorse dello Sviluppo Rurale. A fine dicembre abbiamo già messo a disposizione 722 milioni alle imprese agricole e agroalimentari, rispetto al miliardo complessivo della programmazione 2023 – 2027 e altri bandi sono in uscita in questo primo quadrimestre 2026. Siamo inoltre in grado di garantire grazie a una riallocazione di risorse lo scorrimento delle graduatorie per i bandi rivolti ad alcune misure a investimento, tra le quali quelle rivolte ai giovani imprenditori agricoli per ulteriori 22 milioni di euro complessivi, e faremo unnuovo bando nelle prossime settimane per ulteriori 28 milioni di euro, sempre per i giovani agricoltori. Continueremo a garantire il nostro impegno a fianco delle imprese del settore primario per il benessere animale, la protezione delle produzioni in campo, il contrasto del dissesto idrogeologico e altri aspetti centrali per il sostegno al reddito delle imprese e alla qualità produttiva agricola e agroalimentare”.

“Il nostro compito – ha concluso il neo presidente Lorenzo Catellani – è trasformare le difficoltà in opportunità, dando voce agli agricoltori e costruendo risposte concrete. Il futuro dell’agricoltura emiliano-romagnola richiede responsabilità, visione e velocità di azione: è una sfida che si costruisce ogni giorno, insieme”.

Quasi 400 alunni di terza media hanno partecipato al progetto sassolese “Un Cuore Sano per Amico”

Quasi 400 alunni di terza media hanno partecipato al progetto sassolese “Un Cuore Sano per Amico”Diciassette classi di terza media per un totale di 395 alunni: questi i numeri della partecipazione  al  Progetto “Un Cuore Sano per Amico” – promosso dalla Cardiologia dell’Ospedale di Sassuolo e Assessorato all’Istruzione del Comune.

“Un progetto avviato nel 2017 – sottolinea l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Savigni – grazie alla felicissima collaborazione con l’Ospedale di Sassuolo, che ci ha permesso, negli anni, di raggiungere tantissimi ragazzi , e di fare vera cultura della salute; l’obiettivo prioritario è sempre stato quello di  stimolare la correzione delle abitudini (alimentazione, fumo, alcool, attività fisica), e far capire che  il mantenimento di stili di vita corretti è la prima e più importante forma di prevenzione. Perciò  bisogna cominciare presto a riflettere su quello che si mangia e si beve, e sulla necessità di praticare attività fisica regolare:  per diventare adulti sani,  e per evitare le malattie cardiovascolari che sono ancora la principale causa di malattia e di morte nei paesi industrializzati”.

“Ringraziamo i sanitari, le dottoresse Bagni e Camellini, il dott. Agradi, nutrizionista, medici ed infermieri dell’unità operativa di cardiologia,  che hanno stimolato le  riflessioni e le domande dei ragazzi. Vogliamo far capire ai ragazzi  che la buona salute  non è solo dono della sorte, ma anche frutto dell’impegno personale ad adottare  uno stile di vita corretto, il meno possibile influenzato dalle mode alimentari o dal marketing”.

L’obiettivo del progetto obiettivo degli incontri tra sanitari dell’ospedale e studenti, accompagnati dai loro insegnanti, è fornire strumenti informativi per salvaguardare il benessere del cuore e comprendere in modo semplice l’importanza di una vita sana ed equilibrata.

Il progetto, inoltre è in linea con quanto previsto dal Piano regionale della Prevenzione 2021 – 2025.

La Regione Emilia-Romagna e lo Stato brasiliano del Paranà rafforzano la collaborazione su ricerca, innovazione e capitale umano

La Regione Emilia-Romagna e lo Stato brasiliano del Paranà rafforzano la collaborazione su ricerca, innovazione e capitale umanoLa Regione Emilia-Romagna e lo Stato brasiliano del Paranà consolidano e rafforzano la cooperazione su ricerca, innovazione, internazionalizzazione e sviluppo del capitale umano. Un obiettivo ribadito oggi nella sede della Regione Emilia-Romagna nel corso dell’incontro tra il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e una delegazione della Fundação Araucária, la Fondazione per il sostegno allo sviluppo scientifico e tecnologico dello Stato brasiliano del Paraná, guidata da Fernanda Maria Rocha Soares dos Santos, Consigliera dell’Ambasciata del Brasile a Roma e dal presidente della Fondazione, Ramiro Wahrhaftig, che è in missione in questi giorni in Emilia-Romagna.

La visita della Fundação Araucária a Bologna, che proseguirà nei prossimi giorni sul territorio dell’Emilia-Romagna, ha lo scopo di dare attuazione al Memorandum of Understanding sottoscritto a maggio del 2025 con Art-ER, società consortile dell’Emilia-Romagna, un accordo che punta a rafforzare e rendere operativa la cooperazione strategica tra i due ecosistemi regionali dell’innovazione dell’Emilia-Romagna e del Paranà.
“Un incontro importante che segue la firma dell’accordo dell’anno scorso- dichiara il vicepresidente Colla- e ci consente di tessere nuove relazioni con il Brasile, a cui guardiamo con grande attenzione dopo la firma a gennaio dell’accordo commerciale fra UE e Mercosur. La missione della Fondazione rappresenta un passaggio chiave per consolidare il dialogo istituzionale, approfondire la conoscenza reciproca dei rispettivi sistemi di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, e individuare ambiti concreti di collaborazione. Lavoriamo per arrivare alla definizione di un piano operativo per trasformare gli obiettivi strategici in attività concrete e condivise, dando quindi ai due territori un contributo importante per assicurare know-how e competenze fondamentali per la competitività a livello globale”.

La visita della Fundação Araucária, oltre ad esplorare opportunità di collaborazione nei settori della ricerca, innovazione, internazionalizzazione e sviluppo del capitale umano, punta a facilitare l’incontro diretto con attori chiave dell’ecosistema dell’Emilia-Romagna, quali Art-ER, università, centri di ricerca, cluster, incubatori e altri stakeholder rilevanti. Ulteriore obiettivo è l’avvio del confronto su possibili iniziative congiunte, come scambi di startup, missioni tematiche, progetti di ricerca e azioni di attrazione dei talenti, per il rafforzamento dei rispettivi sistemi socio-economici.

Lo Stato del Paraná conta 11,5 milioni di abitanti ed è uno degli Stati più dinamici del Brasile, con 115 miliardi di euro di PIL e una crescita negli ultimi anni attorno al 10%.

Spira mirabilis: 52 musicisti per la Seconda Sinfonia di Brahms

Spira mirabilis: 52 musicisti per la Seconda Sinfonia di BrahmsLa Spira mirabilis, l’orchestra europea di professionisti che ha eletto Formigine a propria “casa” artistica, torna in città domenica 29 marzo. Il concerto, che vedrà impegnato un imponente organico di 52 elementi, si terrà alle ore 18 presso la Polisportiva formiginese.

Affermano i musicisti: “Con il suo prossimo progetto, Spira mirabilis prosegue il percorso dedicato a Johannes Brahms affrontando per la prima volta la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73, eseguita con un organico di oltre cinquanta musicisti. Composta nell’estate del 1877 durante un soggiorno tra le montagne austriache, la Sinfonia si apre con un inizio luminoso e apparentemente idilliaco, ma sotto la superficie pastorale convivono ombre, tensioni e una sorprendente densità melodica. “Le melodie sono qui così fitte che bisogna stare attenti a non calpestarle”, scriveva Brahms. Spira mirabilis ne esplora il carattere disteso e naturale insieme alle profondità più intime e drammatiche.

Il progetto prosegue così il percorso avviato lo scorso dicembre con la Serenata n. 2 e riporta la grande sinfonia romantica in contesti culturali e sociali non convenzionali. I concerti si terranno al Palazzurro di San Possidonio (28 marzo alle 18), alla Polisportiva di Formigine, sede della residenza artistica (29 marzo alle 18), e al Teatro Comunale di Ferrara (30 marzo alle 20.30), portando un repertorio sinfonico di altissimo profilo anche in spazi dove raramente si ascolta musica classica di questa portata.

Oltre ai concerti, il progetto mantiene una forte dimensione didattica: il 26 marzo alle ore 11, presso la Polisportiva di Formigine, sei classi prime e seconde delle scuole medie del territorio parteciperanno a un incontro di ascolto guidato durante le prove aperte nell’ambito del percorso di qualificazione scolastica, favorendo un’esperienza diretta e partecipata con i musicisti.

Torna inoltre il professor Clive Brown, studioso di prassi esecutiva classica e romantica e docente presso la Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna, che accompagnerà Spira mirabilis nella continuazione del lavoro di studio collettivo iniziato lo scorso dicembre.

Il progetto conferma la vocazione di Spira mirabilis a coniugare alta qualità artistica, radicamento territoriale e formazione delle nuove generazioni”.

La tappa formiginese rappresenterà inoltre un momento importante per aderire o rinnovare l’adesione all’Associazione AmicidellaSpiraMirabilis per il 2026.

Per informazioni: spiramirabilis.com / info@spiramirabilis.com Per partecipare: Prenota per Spira mirabilis

Misurare le emissioni da gas serra: da adempimento normativo a leva di competitività

Misurare le emissioni da gas serra: da adempimento normativo a leva di competitivitàTrasformare un obbligo normativo in un’opportunità strategica per le imprese. È questo l’obiettivo del webinar gratuito in programma il 24 marzo 2026, dalle 10.30 alle 12.30, promosso da Unioncamere Emilia-Romagna.

L’incontro, rivolto ad aziende, consulenti e operatori economici, affronterà il tema della misurazione delle emissioni di gas serra come strumento di crescita e competitività, oltre che come adempimento legato alla crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale e la rendicontazione ESG.

Al centro del webinar il calcolo della carbon footprint di organizzazione: un processo che, se integrato nelle strategie aziendali, può contribuire a migliorare l’efficienza interna, rafforzare la reputazione e facilitare l’accesso a nuove opportunità di mercato e di finanziamento.

Sarà presentato anche il tool gratuito messo a disposizione dal sistema camerale per il calcolo delle emissioni.

Il webinar rientra nelle attività della rete Enterprise Europe Network, lanciata nel 2008 dalla Commissione europea per sostenere la crescita competitiva e sostenibile delle imprese europee, di cui Unioncamere Emilia-Romagna è partner.

 

La partecipazione è gratuita. Tutte le informazioni sul sito di Unioncamere Emilia-Romagna: www.ucer.camcom.it

 

Open day e riunioni informative per i Nidi d’infanzia di Maranello

Open day e riunioni informative per i Nidi d’infanzia di MaranelloOpen day e riunioni informative per i nidi d’infanzia. In occasione delle aperture delle iscrizioni ai nidi d’infanzia di Maranello per il prossimo anno educativo, l’amministrazione comunale ha organizzato alcuni momenti di incontro con i genitori.

Si parte con gli Open Day nelle strutture, in programma giovedì 26 marzo dalle ore 17 alle ore 19 e sabato 28 marzo dalle ore 10 alle ore 12: si potranno visitare gli spazi, ricevere informazioni sull’organizzazione dei servizi e partecipare insieme ai propri figli ad attività di gioco e laboratori. Martedì 31 marzo alle ore 18 presso la Biblioteca Mabic in programma una riunione informativa: l’amministrazione comunale, i pedagogisti e le educatrici incontrano le famiglie per la presentazione dei servizi educativi del territorio e l’illustrazione delle modalità di iscrizione. Ai nidi d’infanzia – servizio educativo aperto ai bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni – si iscrivono i nati nel 2024, 2025 e i bambini che nasceranno entro il 30 settembre 2026. Quattro le strutture presenti a Maranello: Nido L’Aquilone, Nido Le Coccinelle, Nido Biribicchio, Nido Virgilia. Iscrizioni online dal 1 al 15 aprile, tutte le info sul sito del Comune di Maranello.

Confindustria Ceramica protagonista al Ceramitec 2026, da domani a Monaco di Baviera

Confindustria Ceramica protagonista al Ceramitec 2026, da domani a Monaco di BavieraCeramitec 2026, in programma dal 24 al 26 marzo 2026 a Monaco di Baviera, si conferma come importante fiera internazionale dedicata ai materiali ceramici ad alte prestazioni, con una forte partecipazione: previsti oltre 600 espositori, di cui oltre 90 nuovi, e attese 15.000 presenze, grazie anche all’ampliamento delle aree espositive e alla confermata collocazione in concomitanza con la fiera Analytica.

Confindustria Ceramica è presente a Ceramitec con uno stand associativo di 20 mq (Pad. A6, stand #257), per rappresentare i prodotti delle aziende italiane che producono ceramica tecnica e materiali refrattari.

Per tre giorni, il salone riunirà l’intera catena del valore del settore, dai produttori di materie prime e di impianti alle aziende di ceramica tecnica e applicata, per mostrare le tecnologie più avanzate e le soluzioni di produzione più innovative, con un’attenzione particolare alla digitalizzazione, alla sostenibilità e all’economia circolare.

La fiera punta a esplorare i temi cardine del futuro del settore, come l’efficienza energetica e l’uso di materiali alternativi per la decarbonizzazione dei processi produttivi. L’evento rafforza il suo profilo globale grazie alla presenza di delegazioni internazionali e propone nuove mostre tematiche, tra cui una dedicata ai componenti ceramici Ceramic Components: Hidden Champions in Industry and Everyday Life e una focalizzata sulla ceramica tradizionale Heavy Clay Experience.

Nel programma eventi e convegni, oltre alle tradizionali presentazioni tecniche e ai panel specialistici, sono in calendario conferenze con interventi di leader industriali e accademici, il CareerDay dedicato alle nuove generazioni, il Women’s Forum e la Bavarian Evening per il networking tra espositori e visitatori. Particolare rilievo avrà la conferenza sulle calcined clays come materiale per ridurre le emissioni di CO2 nell’industria del cemento, segno dell’impegno della fiera verso la sostenibilità. La fiera conferma il ruolo strategico delle ceramiche nelle applicazioni industriali moderne e nell’innovazione tecnologica.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 24 marzo 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 24 marzo 2026Cielo sereno o poco nuvoloso con locali addensamenti ad evoluzione diurna sui rilievi. Temperature minime intorno ai 4/6 gradi sulle pianure, intorno ai 5/7 gradi lungo la costa. Massime in aumento comprese tra 14 gradi della costa riminese e 18 gradi della pianura. Venti deboli settentrionali con temporanei rinforzi sul crinale. Mare poco mosso.

(Arpae)

# ora in onda #
...............