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domenica, 14 Giugno 2026
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Il Sindaco Mesini risponde a interrogazione Lega su “Centro Culturale islamico”

Il Sindaco Mesini risponde a interrogazione Lega su “Centro Culturale islamico”La quarta interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma del gruppo Lega, illustrata dal capogruppo Gian Francesco Menani e avente ad oggetto “Centro Culturale islamico”.

“Premesso che – si legge nell’interrogazione – in via Atene 6 sono situati dei locali acquistati dall’associazione Al Huda ed adibiti a centro culturale islamico. È stato appurato che tali locali non solo vengono usati per attività culturali, ma vengono usati come luogo di culto, vietato dalla normativa vigente. Abbiamo presentato diverse interrogazioni, sia io che il consigliere Vandelli, in Consiglio Comunale al Sindaco, chiedendo di eseguire le opportune verifiche. Interrogo il Sindaco per sapere: se ha verificato il problema, se le verifiche richieste dal sottoscritto sono state eseguite. Le verifiche devono essere eseguite specialmente il venerdì alle ore 13, orario di maggior affluenza, in quanto si svolge la preghiera principale della settimana. Copia dei verbali di eventuali sopralluoghi. Cosa si è fatto o si intende fare per ripristinare l’uso corretto dei locali ripristinando lo stato di legalità iniziale”.

Ha risposto il Sindaco Matteo Mesini.

“A seguito dei sopralluoghi effettuati nei mesi scorsi gli uffici di competenza hanno dato avvio al procedimento per abuso edilizio (Fascicolo 16/2025). L’associazione “Al Huda” ha comunicato, in data 26/01/2026, la rimozione delle opere non autorizzate e la Polizia Locale in data 04/02/2026 ha accertato l’effettiva rimozione dell’arcata in cartongesso, delle pareti mobili in alluminio e del piano cottura. Sotto il profilo strettamente urbanistico-edilizio, le difformità oggetto del procedimento sanzionatorio risultano rimosse, portando alla conclusione del procedimento ex art. 16 bis L.R. 23/2004. Se da un lato l’abuso edilizio riscontrato è stato sanato attraverso il ripristino dello stato legittimo, resta ferma e immutata l’attenzione di questa Amministrazione sulla corretta fruizione dell’immobile. Come già comunicato è intenzione dell’Amministrazione Comunale continuare a vigilare per garantire che l’utilizzo dell’immobile resti strettamente conforme alla destinazione urbanistica legittimata. Qualora si riscontrassero violazioni persistenti relative al mutamento della destinazione d’uso in assenza di idonei titoli autorizzativi, l’Amministrazione interverrà tempestivamente adottando nuovi e conseguenti provvedimenti sanzionatori. Infine, per quanto concerne la richiesta avanzata in merito ai verbali dei sopralluoghi effettuati dagli organi di controllo, si conferma che nulla osta al diritto di accesso agli atti da parte dei Consiglieri richiedenti, secondo le modalità previste dal regolamento comunale e dalle normative vigenti”.

Risposta ad interrogazione Fratelli d’Italia su “Disagio viabilità San Michele”

Risposta ad interrogazione Fratelli d’Italia su “Disagio viabilità San Michele”La terza interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma del gruppo Fratelli d’Italia, illustrata dal Consigliere Stefania Giavelli, avente ad oggetto “Disagio viabilità San Michele”.

“Premesso che – si legge nell’interrogazione – in prossimità del ponte sulla SP19,vicino all’intersezione con Via Vallurbana, sono presenti lavori in corso; nel tardo pomeriggio Di martedì 19 maggio si è formato intasamento del traffico in direzione Prignano; nella mattinata di oggi (20 maggio) l’intasamento ha interessato il flusso di traffico in senso opposto con tempi di percorrenza San Michele-Pontenuovo fino a 30 minuti.  Considerato che: la SP 19, Via San Michele è l’unica via che collega la frazione di San Michele a Sassuolo; in certi orari, anche per via del flusso di auto da e verso il plesso scolastico, il traffico è interessato da criticità già segnalate in passato. Visto che: i residenti della frazione lamentano tempi di percorrenza insostenibili, soprattutto negli orari di punta.

Interrogano Sindaco e Giunta per sapere: se siano a conoscenza delle problematiche di cui sopra e se le abbiano segnalate alla Provincia; quali azioni siano state messe in campo per evitare ulteriori disagi; se intendano richiedere alla Provincia, in caso di lavori futuri sulla SP, un’adeguata pianificazione in modo da effettuare i lavori in orari (anche notturni) in cui il traffico è ridotto; se ritengono che la popolazione sia stata adeguatamente informata della presenza dei lavori; quali azioni intendano intraprendere in futuro per evitare situazioni come quella descritta”.

Ha risposto l’Assessore alla Rigenerazione Urbana David Zilioli.

“In merito all’interrogazione relativa ai disagi alla viabilità su Via San Michele, si evidenzia preliminarmente come l’episodio richiamato sia stato determinato da un guasto idraulico imprevisto e non prevedibile, sul quale Comune, Provincia ed ente gestore sono intervenuti immediatamente per limitare quanto più possibile i disagi alla circolazione e ai residenti. L’Amministrazione Comunale ha provveduto al coordinamento con gli enti coinvolti e alla gestione della viabilità temporanea durante le lavorazioni necessarie alla messa in sicurezza e al ripristino del servizio. Proprio per prevenire il più possibile situazioni straordinarie di questo tipo su una infrastruttura storicamente interessata da sottoservizi datati e non oggetto nel recente passato di un rinnovo strutturale complessivo, Comune ed ente gestore hanno già pianificato da mesi per il prossimo periodo estivo un importante intervento di rifacimento e potenziamento della dorsale idrica presente sotto Via Montanara, prevedendo: il completo rinnovo di circa 700 metri lineari di rete in PVC De315; la realizzazione di 5 nuovi gruppi valvole; il rifacimento di 35 allacciamenti d’utenza. La pianificazione delle lavorazioni (comunicata proprio in questi sia alla stampa che alle associazioni di categoria) è stata volutamente indirizzata prevedendo l’esecuzione nel periodo estivo e al di fuori dell’attività scolastica, vista la forte interferenza con il polo scolastico della zona. Per ragioni di sicurezza e per la durata continuativa delle lavorazioni, non è stata invece ritenuta praticabile una organizzazione esclusivamente notturna del cantiere. È stato inoltre richiesto che il cantiere venga organizzato per sotto-tratti progressivi di lunghezza limitata, così da ridurre il più possibile nel tempo le interferenze con residenti, attività e frontisti. Tornando all’oggetto della interrogazione, la fondamentale informazione alla cittadinanza, trattandosi di un evento improvviso verificatosi in corso di esercizio, gli aggiornamenti sono stati diffusi tempestivamente anche tramite i canali social istituzionali, al fine di raggiungere nel più breve tempo possibile il maggior numero di cittadini interessati”.

Uffici comunali Fiorano Modenese chiusi 1 e 2 giugno

Uffici comunali Fiorano Modenese chiusi 1 e 2 giugno

Lunedì 1° giugno e sabato 2 giugno gli uffici comunali di Fiorano Modenese saranno chiusi, così come la biblioteca e ludoteca al BLA.

Lunedì 1° giugno saranno garantiti i servizi essenziali per concessione loculi e denunce di morte. L’Ufficio servizi cimiteriali sarà reperibile telefonicamente al numero 329 3191683 o alla mail cimiteri@fiorano.it. Mentre per denunce di morte e relative autorizzazioni l’operatore dell’Ufficio di stato civile sarà reperibile in sede (ingresso via A. Ferri, 9) suonando il videocitofono o chiamando i numeri 0536 833223  334 3477589, sempre dalle ore 8.30 alle 12.30.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 30 maggio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 30 maggio 2026Cielo sereno o poco nuvoloso con modesti addensamenti pomeridiani sui rilievi appenninici; in serata nuvolosità in aumento per il transito di nubi stratificate.
Temperature minime attorno a 16 gradi e massime in lieve aumento, comprese tra i 26 gradi sulla costa e i 33 gradi sulle aree di pianura.
Venti deboli, a prevalente regime di brezza sulla costa e sulle aree vallive.
Mare poco mosso.

Sassuolo: nuovo regolamento delle attività di acconciatore, estetista, tatuatore, piercer e dei centri benessere

Sassuolo: nuovo regolamento delle attività di acconciatore, estetista, tatuatore, piercer e dei centri benessereIl Consiglio Comunale ha approvato ieri sera il nuovo “Regolamento delle attività di acconciatore, estetista, tatuatore, piercer e dei centri benessere”. Il testo introduce aggiornamenti cruciali che rispondono alle evoluzioni legislative nazionali e alla necessità di tutelare il mercato regolare e la salute dei consumatori, contrastando in modo mirato l’abusivismo e il sommerso.

La novità di maggiore impatto sul fronte del contrasto alla concorrenza sleale riguarda la regolamentazione delle attività eseguite presso il domicilio dell’esercente o ai piani superiori di un edificio. Per porre fine alla totale invisibilità delle prestazioni irregolari, il regolamento impone l’obbligo tassativo di affiggere una targa all’esterno dello stabile, visibile dalla pubblica via. La targa dovrà riportare con precisione il tipo di attività autorizzata, l’indicazione della scala, del piano e il numero dell’interno, garantendo trasparenza ai controlli e sicurezza agli utenti.

Accanto al rigore dei controlli, il testo introduce importanti strumenti di flessibilità aziendale. Viene infatti istituita la figura del Responsabile Tecnico Temporaneo, in conformità al D.L. 02/03/2026, n. 19 (Legge 50/2026). La norma colma un vuoto operativo, permettendo la sostituzione temporanea della figura di riferimento in caso di assenza. Il sostituto deve possedere un’esperienza professionale nel settore di almeno tre anni. La sostituzione è ammessa fino a 30 giorni per motivi generici e da 31 a 90 giorni per comprovati motivi di salute, previa tempestiva comunicazione al SUAP.

“Con questo provvedimento diamo una risposta concreta e attesa da anni dai tantissimi professionisti che operano nella legalità – afferma l’Assessore al Commercio del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – le nuove regole coniugano la massima semplificazione burocratica per le imprese con una barriera contro l’abusivismo. L’obbligo della targa stradale per chi opera in casa elimina ogni zona d’ombra, tutelando la salute pubblica. Al contempo, introducendo il responsabile tecnico temporaneo, diamo flessibilità ai saloni nei momenti di urgenza ed emergenza, dimostrando che l’amministrazione sa ascoltare le reali esigenze del tessuto economico del nostro Distretto”.

Il regolamento ridisegna inoltre le procedure amministrative, sancendo l’obbligo di presentare la SCIA esclusivamente in modalità telematica tramite il portale regionale “Accesso Unitario” allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP). L’idoneità igienico-sanitaria di locali e attrezzature dovrà essere autocertificata tramite una relazione tecnica allegata, soggetta a successiva verifica dell’AUSL.

Viene infine aggiornato il quadro normativo inserendo il riferimento esplicito al D.M. 15/10/2015, n. 206 per l’elenco degli apparecchi elettromeccanici utilizzabili per uso estetico e vengono specificate le attività escluse dal settore (naturopatia del benessere, grotte di sale, fish therapy e idromassaggi complementari in palestre o hotel). Sono state regolamentate le manifestazioni temporanee in fiere, le attività nei circoli privati (riservate ai soli soci) e l’affitto di poltrona o cabina. Riguardo alla vendita accessoria di cosmetici, viene liberalizzata eliminando i vincoli del D.Lgs 114/1998: non servirà cambio di destinazione d’uso se l’area commerciale non supera il 30% della superficie totale (ed entro i 30 mq), escludendo gli espositori dal computo della superficie minima dell’attività principale.

“Ringrazio le Associazioni di categoria e tutti gli operatori e imprenditori del settore – conclude l’Assessore Federico Ferrari –  che hanno stimolato il rinnovo del regolamento e seguito tutto il percorso di scrittura, di incontri e confronto così come gli uffici comunali competenti che hanno finalizzato il progetto”.

 

Sassuolo piange la morte di Giulietta Cerino

Sassuolo piange la morte di Giulietta Cerino“Un punto di riferimento per la città da sempre, da quando ha rilevato il negozio Alexandra in piazza Garibaldi, sei anni fa, anche motore e supporto delle iniziative in centro”.

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini e l’Assessore al Commercio Federico Ferrari ricordano Giulietta Cerino scomparsa a 59 anni al termine di una lunga malattia.

“Ci stringiamo con affetto al marito Adriano, ai figli Leonardo e Alice, e a tutta la sua grande famiglia- aggiungono Sindaco e Assessore – Giulietta è stata un esempio di dedizione, capace di portare passione e sorriso nel nostro centro storico. A nome dell’Amministrazione Comunale e dell’intera città di Sassuolo, porgiamo le più sentite condoglianze a chi oggi piange la perdita di una donna, mamma e commerciante straordinaria”.

Le esequie si svolgeranno domani, sabato 30 maggio, a partire dalle 10 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Neumann.

“La scomparsa di Giulietta Cerino – dichiara la Presidente di Sassuololtre Federica Casoni – rappresenta una grave perdita per l’intera nostra comunità professionale. Ne ricordiamo con stima la dedizione, l’alto profilo umano e l’esemplare passione profusa nel valorizzare il commercio locale. A nome dell’Associazione e di tutti i colleghi di Sassuolo, formuliamo le più sentite e deferenti condoglianze al consorte Adriano Dal Pozzo, ai figli Leonardo e Alice, e a tutti i membri della famiglia”.

Matteo Porru presenta “Il volo sopra l’oceano” a Villa Cuoghi

Matteo Porru presenta “Il volo sopra l’oceano” a Villa CuoghiSabato 30 maggio alle ore 18, presso Villa Cuoghi a Fiorano Modenese, sarà ospite lo scrittore Matteo Porru per la presentazione del suo romanzo Il volo sopra l’oceano.

Il libro racconta la storia di Michele Porto, un uomo di spettacolo che ha scelto la ventriloquia come modo per parlare al mondo, trasformando il silenzio in voce e racconto. Un romanzo intenso e delicato, attraversato dai temi della solitudine, dell’attesa, della memoria e del desiderio di libertà.

Matteo Porru, giovane narratore già affermato nel panorama letterario italiano, ha vinto il Premio Campiello Giovani nel 2019. È inoltre autore e conduttore televisivo: ha partecipato al DopoFestival di Sanremo ed è ideatore e autore del programma Under 21 su RaiPlay.

L’autore converserà con Tina de Falco in un dialogo dedicato alla letteratura, ai silenzi e alle emozioni che attraversano il romanzo. L’incontro sarà accompagnato dalle suggestioni musicali dell’handpan di Giovanni Pietri.

Nella stessa giornata, al piano superiore di Villa Cuoghi, sarà  reso omaggio alla scomparsa Loriana Pitzalis, scrittrice, poetessa e fondatrice del Circolo Culturale Nuraghe. L’artista Caterina Lombardo ha interpretato  con i suoi colori le poesie della Pitzalis, in un percorso artistico dedicato alla memoria e alla parola poetica.

Prosegue infine negli spazi di Villa Cuoghi anche la mostra dei disegni dei bambini e dei ragazzi di Gaza, testimonianza di infanzia, resistenza e speranza.

Un pomeriggio dedicato alla cultura, alla memoria, all’arte e all’ascolto.

Furto notturno al bar della parrocchia di Braida

Furto notturno al bar della parrocchia di Braida

Il bar della parrocchia di Braida nel mirino dei soliti ignoti. Furto notturno, tra lunedì e martedì, quando i malviventi, dopo avere forzato la porta di ingresso, si sono introdotti all’interno del locale, rovistando qua e là e impossessandosi poi dei pochi spiccioli che i gestori avevano lasciato cassa, chiudendo l’esercizio la sera prima. I titolari hanno sporto denuncia alle forze dell’ordine, che indagano sull’accaduto.

Sassuolo: un lungo blackout nel pomeriggio in città, disagi e polemiche

Sassuolo: un lungo blackout nel pomeriggio in città, disagi e polemicheDisagi e disappunto, non necessariamente in quest’ordine, in diversi quadranti cittadini a causa di un prolungato blackout che ha lasciato senza luce parte della città. Pontenuovo, la zona musicisti, il Parco, la dorsale del centro che corre lungo via Cavallotti sono rimaste senza luce per ore, dall’immediato dopo pranzo a circa le 19,30.

Residenti ed esercenti si sono dati la voce, tambureggiando anche su social, chiedendosi se la luce fosse tornata o no, contattando i call center che parlavano di un grosso guasto oggetto dell’intervento di squadre dedicate, e ottenendone le risposte del caso. Alle 19,30 circa il ritorno alla normalità, ma la polemica, inevitabilmente, monta.

Junior Fiorano, rosa quasi al completo

Junior Fiorano, rosa quasi al completoDopo aver confermato in toto lo staff tecnico, la società ha deciso di puntare sulla continuità, mantenendo il nucleo della squadra dello scorso anno e arricchendolo con innesti mirati di alto profilo. La rosa è quasi al completo, ma non si esclude che il mercato possa regalare ulteriori colpi di scena prima dell’inizio della stagione.

Ecco l’organigramma e la formazione attuale per il prossimo campionato:

  • Allenatore: Massimo Sonnino
  • Direttore sportivo: Matteo Cuoghi
  • Dirigenti: Leonardo Di Giovanni, Giuseppe Esposito, Lazzaro Garofalo
  • Portieri: Alessio Cuoghi, Pietro Cagliandro, Marco Calvello
  • Difensori: Matteo Montagnani, Marco Bianchini, Fabio Cantarella, Ciro Iacchetta, Giovanni Verri, Solomon Amartey, Eugen Peraj, Oualid Hamza, Francesco Cosentino (nuovo arrivo dall’Audax Casinalbo)
  • Centrocampisti: Daniele Pesole, Emanuele Patti, Luca Tommasone, Samuele Amato, Luca Mercogliano, Giovanni Patti, Matteo Martinelli (rientro dal prestito dalla Spezzanese), Stefano Poggioli (proveniente da Madonna di Sotto)
  • Attaccanti: Aldo Berdaj, Jonathan Tempesta, Orlando Trotta (new entry dal Levizzano)

La squadra si prepara a una stagione carica di aspettative, pronta a confermare i progressi fatti e a puntare sempre più in alto.

Patrizia Zucchi e Bruno Piraccini nominati Cavalieri del Lavoro dell’Emilia Romagna

Patrizia Zucchi e Bruno Piraccini nominati Cavalieri del Lavoro dell’Emilia Romagna
foto Roberta Tosi

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato ieri i decreti con i quali, su proposta del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Sen. Adolfo Urso, di concerto con il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, On. Francesco Lollobrigida, ha nominato i Cavalieri del Lavoro dell’Emilia Romagna:

  • ZUCCHI Patrizia – Industria Distribuzione energia – Emilia – Romagna
  • PIRACCINI Bruno – Industria Ortofrutta – Emilia – Romagna

Bruno PIRACCINI – 1944 – Forlì-Cesena – Industria Ortofrutta

È cofondatore e presidente di Orogel, società cooperativa agricola nata a Cesena nel 1967 su iniziativa di un primo nucleo di 11 agricoltori e oggi tra i principali produttori in Italia di vegetali freschi e surgelati. Sotto la sua guida Orogel ha sviluppato un modello integrato di filiera agricola e trasformazione industriale. Oggi il Gruppo riunisce 5 cooperative e 1.675 soci agricoli. Coltiva circa 9.500 ettari e opera con 3 stabilimenti produttivi tra Cesena, Policoro e Ficarolo, 5 magazzini e 14 centri di ritiro. Commercializza ogni anno oltre 148 mila tonnellate di prodotto. Negli ultimi 10 anni ha investito circa 300 milioni di euro in logistica, sostenibilità e ampliamenti. Occupa 2.420 dipendenti, di cui 1.340 diretti.

Patrizia ZUCCHI – 1962 – Parma – Industria Distribuzione energia

È presidente e amministratore delegato di Socogas, gruppo fondato dal padre nel 1967 attivo nel settore dell’approvvigionamento, distribuzione e vendita di GPL, energia elettrica e carburanti, per privati e imprese. Sotto la sua guida l’azienda è entrata nel settore della produzione energetica da fonti rinnovabili con l’acquisizione di un impianto di biometano, dalla capacità produttiva di oltre 3,5 milioni di metri cubi l’anno. Opera con cinque sedi, di cui la principale a Fidenza, uno stabilimento energetico, 13 depositi e 72 stazioni di servizio a marchio proprio. Serve 45 mila clienti e movimenta ogni anno 50 mila tonnellate di GPL. Occupa 250 dipendenti.

Nominati oggi dal Presidente Mattarella i nuovi Cavalieri del lavoro. Le congratulazioni del vicepresidente Colla e dell’assessore Mammi ai tre imprenditori dell’Emilia-Romagna Bruno Piraccini, Patrizia Zucchi e Giacomo Ponti

“Congratulazioni ai tre imprenditori, Bruno Piraccini, Patrizia Zucchi e Giacomo Ponti, che sono stati insigniti oggi dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del titolo di Cavaliere del lavoro.  Un traguardo importante per tre figure chiave del panorama economico regionale e italiano. Nella loro storia imprenditoriale hanno saputo coniugare crescita economica, innovazione e responsabilità sociale, investendo in settori strategici quali l’agroalimentare e l’energia, e costruendo un forte legame con le comunità locali. Questa onorificenza rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la comunità emiliano-romagnola e per il nostro tessuto economico e produttivo che, ancora una volta, dimostra la sua capacità di dare valore alle eccellenze, a partire dalle competenze e dai talenti delle persone”.

Così il vicepresidente, Vincenzo Colla, e l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, hanno commentato la nomina, da parte del Presidente della Repubblica, dei tre imprenditori.

Chi sono i neo Cavalieri del lavoro

Bruno Piraccini, tra i pionieri della cooperazione agricola fin dal 1967 e stato tra i fondatori del Consorzio Fruttadoro di Romagna nel 1969, e oggi guida, in qualità di presidente, il gruppo Orogel: oltre 2.500 dipendenti, 1.661 soci produttori e tre stabilimenti. Un Gruppo che nel 2024 ha registrato un fatturato di circa 383 milioni di euro, e da sempre dimostra una forte attenzione al welfare aziendale, tramite la Fondazione F.Or. Fruttadoro Orogel. Piraccini, già presidente di Macfrut, è stato relatore al Festival Agrofutura nel 2025 sui temi della sostenibilità e del cambiamento climatico nel mondo agroalimentare.

Patrizia Zucchi, presidente e amministratore delegato di Socogas Group di Fidenza (Pr), si è distinta nel settore energetico della fornitura di Gpl, energia elettrica e metano. In questi anni ha guidato il gruppo, diversificandone il business e creando occupazione sul territorio grazie a costanti investimenti in innovazione e sostenibilità.

Giacomo Ponti, piemontese di nascita, è molto legato all’Emilia-Romagna e rappresenta la nona generazione della storica famiglia del settore alimentare. Ponti unisce al ruolo di amministratore delegato di Ponti S.p.A. e Ponti Holding S.p.a., prestigiose cariche istituzionali, tra cui la presidenza del Consorzio Italia del Gusto e del Gruppo Aceti di Federvini, oltre alla vicepresidenza del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena. Proprio il legame con questo pregiato prodotto a marchio IGP unisce Ponti alla regione, dove l’azienda gestisce importanti attività e un nevralgico stabilimento produttivo a Vignola (Mo).

“Ma che ti fumi? Sfùmati”: al via la nuova campagna di comunicazione della Regione in occasione della Giornata mondiale senza tabacco

“Ma che ti fumi? Sfùmati”: al via la nuova campagna di comunicazione della Regione in occasione della Giornata mondiale senza tabacco

“Ma che ti fumi? Sfùmati”. È rivolta soprattutto ai giovani la nuova campagna di comunicazione della Regione Emilia-Romagna promossa in occasione del 31 maggio, Giornata mondiale senza tabacco, che ogni anno l’Organizzazione mondiale della sanità celebra con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi per la salute associati al consumo di prodotti contenenti nicotina. In continuità con la campagna 2025, anche quest’anno l’Oms richiama l’attenzione su come l’industria del tabacco e della nicotina si rivolga sempre più a una nuova generazione di consumatori.

In Emilia-Romagna, secondo gli ultimi dati disponibili, il 26% della popolazione tra i 18 e i 24 anni fuma e cresce anche l’uso di dispositivi elettronici a base di nicotina, che riguarda oggi il 9,5% della popolazione adulta, contro l’1,8% del 2014.

La campagna, realizzata in collaborazione con l’Azienda Usl Romagna, sarà presentata domani, venerdì 29 maggio, in Regione a Bologna (a partire dalle ore 10 in Aula Magna ‘Irma Bandiera’, viale Aldo Moro 28/30), in occasione del seminario “Fumo e nuove dipendenze da nicotina”, che sono sempre più diffuse in particolare tra i più giovani ma non solo.

“La Regione Emilia-Romagna- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi– ha scelto, in linea anche con quanto indicato dall’Oms, di rivolgersi soprattutto ai più giovani, una delle fasce di popolazione più a rischio consumo, soprattutto con i dispositivi elettronici. Con questa nuova campagna, la prima in Italia su questo tema, ci rivolgiamo proprio a loro perché sigarette elettroniche e vape sono spesso percepiti come meno pericolosi, ma in realtà rappresentano un rischio concreto per la salute, soprattutto in quella fascia d’età. Per questo occorre informare in modo corretto e contrastare la diffusione di abitudini che possono trasformarsi in dipendenza. Abbiamo il compito di proteggere la salute delle nuove generazioni e questo vuol dire anche accompagnarle verso scelte consapevoli. Proprio l’Oms- chiude Fabi- invita ad aumentare la consapevolezza sulle strategie in evoluzione dell’industria del tabacco e della nicotina e a promuovere azioni più incisive per proteggere i giovani”.

La campagna

“Fumare, svapare o ‘masticare’ nicotina: è tutto fumo, fa male alla tua salute. I nuovi dispositivi non sono a rischio zero. Lo sapevi?”. Lo spiega la campagna promossa dalla Regione Emilia-Romagna e che può contare su locandine, dépliant (che saranno distribuiti alle Aziende sanitarie per la diffusione sul territorio e, in particolare, alle Unità di strada e ai Consultori), due video (disponibili sul canale YouTube della Regione) e post sui social. Destinatari della campagna sono proprio i giovani (la locandina è realizzata con due soggetti, una con protagonista un ragazzo ed una con una ragazza) per sensibilizzarli sui danni alla salute che l’uso dei dispositivi elettronici può causare.

Tutto il materiale è online all’indirizzo regioneer.it/sfumati, con anche informazioni su patologie correlate al fumo, effetti della nicotina, differenze tra sigarette tradizionali e vari dispositivi, dove rivolgersi per smettere di fumare, consigli per ridurre il fumo, benefici a breve, medio e lungo temine.

Il consumo di tabacco in Emilia-Romagna

Secondo i dati dell’indagine “Passi” condotta nel biennio 2023-2024, ultimi dati disponibili, in Emilia-Romagna fuma regolarmente il 23% della popolazione adulta tra i 18 e i 69 anni (oltre 697.000 persone), con una maggiore incidenza tra gli uomini (27%) rispetto alle donne (20%). Preoccupano le fasce più giovani, dove il 26% dei 18-24enni fuma, così come i dati tra le persone in difficoltà economiche (43%) e con basso livello di istruzione (29%). In crescita anche l’utilizzo esclusivo di dispositivi elettronici a base di nicotina, che riguarda oggi il 9,5% della popolazione adulta, contro l’1,8% del 2014.

E stando all’ultima indagine Gyts (Global Youth Tobacco Survey) 2022 sulle abitudini legate al fumo nella fascia d’età 13-15 anni, i dati regionali rilevano che in Emilia-Romagna a fumare o svapare maggiormente sono le ragazze.

Il seminario

“Fumo e nuove dipendenze da nicotina” è il seminario organizzato dal Gruppo intersettoriale Tabagismo della Regione Emilia-Romagna venerdì 29 maggio a Bologna (dalle ore 10 in Aula Magna ‘Irma Bandiera’, viale Aldo Moro 28/30) con la partecipazione di professionisti ed esperti.

Luciano Ruggia dell’Associazione Svizzera di Prevenzione del Tabagismo presenterà studi ed evidenze aggiornate, Cristiano Chiamulera, neurofarmacologo dell’Università degli Studi di Verona, approfondirà i meccanismi neurobiologici alla base della dipendenza; Giuseppe Gorini, epidemiologo Ispro – Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica di Firenze, illustrerà i principali dati di sorveglianza relativi agli adolescenti; Silvia Marini e Claudia Bricci della Regione Toscana porteranno esperienze e modelli di intervento legati ai gruppi per smettere di fumare e ai programmi di disassuefazione rivolti ai più giovani.

Al termine della giornata si terrà la premiazione del concorso regionale “Scuole libere dal fumo” 2025/2026, un’occasione di valorizzazione delle esperienze educative e di prevenzione realizzate negli istituti secondari di primo e secondo grado.

Tra i lavori realizzati dagli alunni video, disegni, percorsi didattici, un’indagine tra gli studenti e un’animazione con personaggi di carta.

Il primo premio sarà assegnato all’Istituto Comprensivo di Massa Lombarda (Ra), il secondo all’Istituto Comprensivo 1 di Imola e il terzo all’Istituto Comprensivo 12 di Bologna. L’Istituto Comprensivo di Luzzara, in provincia di Reggio Emilia, riceverà il premio speciale Istituto Oncologico Romagnolo, l’Istituto di Istruzione Superiore “G. Marconi” di Pavullo sul Frignano (Mo) il premio speciale Lilt di Reggio Emilia. Infine, a ricevere il premio speciale docente sarà il professor Andrea Donati dell’IC 12 di Bologna, mentre quello speciale classe andrà alla II G dell’Istituto Comprensivo Aosta di Reggio Emilia.

Cosa fa il Servizio sanitario regionale

In Emilia-Romagna ci sono 42 Centri Antifumo attivati dalle Aziende Sanitarie nei Servizi per le dipendenze patologiche (SerDP) da altri servizi specialistici competenti o da alcune associazioni per offrire programmi terapeutici finalizzati a smettere di fumare. Nel 2025 sono state 2.120 le persone prese in carico dai Centri Antifumo. La maggioranza erano donne. L’età media degli utenti si aggirava intorno ai 56-57 anni. Non tutti però hanno concluso il percorso.

Partito il recupero della Canonica della Pieve di Colombaro

Partito il recupero della Canonica della Pieve di ColombaroSono in corso i lavori per il recupero e restauro del complesso della Pieve di San Giacomo Maggiore e della sua Canonica a Colombaro. Questo intervento, dal valore complessivo di 1,5 milioni di euro, finanziato per 1 milione dal Ministero del Turismo e per 500mila euro cofinanziato dal Comune di Formigine, rappresenta un passo fondamentale per la valorizzazione del monumento più antico del territorio. Situato in una posizione chiave lungo il cammino religioso della Via Romea Germanica Imperiale, il progetto punta a consolidare il ruolo di Formigine come polo d’eccellenza per il turismo sostenibile.

Dichiara la Sindaca Elisa Parenti: “Il recupero della Canonica della Pieve di Colombaro, il monumento più antico del nostro Comune, è un intervento fondamentale sotto molteplici aspetti: da quello storico e religioso fino a quello turistico. È doveroso esprimere il mio più sincero ringraziamento al Ministero del Turismo per questo stanziamento così significativo. Non si tratta solo di un cantiere di restauro, ma di un progetto di rigenerazione profonda. Uniamo la salvaguardia della nostra memoria storica alla capacità di guardare al futuro, creando nuove opportunità per la frazione: da un lato con la nascita di un ostello e dall’altro con la creazione di una sala civica che resterà al servizio di tutta la frazione”.

L’edificio della canonica, rimasto in disuso e inagibile a causa dei danni riportati durante il sisma del 2012, sarà oggetto di una rifunzionalizzazione che ne trasformerà la destinazione d’uso in struttura ricettiva extralberghiera. Il progetto prevede il recupero dell’antico ostello, che verrà trasformato in una struttura moderna distribuita su una superficie di circa 686 metri quadrati. Al piano terra verranno realizzati gli spazi comuni e di servizio, tra cui un deposito protetto per le biciclette pensato per le necessità dei cicloturisti e una sala civica polivalente che resterà a disposizione della frazione di Colombaro per attività sociali e culturali.

I piani superiori saranno dedicati all’ospitalità vera e propria, con la creazione di nove posti letto organizzati in camere dotate di servizi igienici. Particolare attenzione è stata rivolta all’abbattimento delle barriere architettoniche per garantire la piena fruibilità dei locali anche alle persone con disabilità, con la presenza di un ascensore che collegherà tutti i piani. Gli interventi strutturali includono il consolidamento delle murature, il rifacimento dei solai e la completa sostituzione della copertura, utilizzando tecniche che garantiscano il massimo grado di sicurezza sismica senza alterare il valore storico del manufatto. Il restauro seguirà criteri scientifici rigorosi per preservare l’identità architettonica della Pieve.

Afferma l’Assessore al Turismo Corrado Bizzini: “Questo intervento si inserisce perfettamente nella nostra strategia di valorizzazione del turismo lento e dei cammini. Essere una tappa della Via Romea Imperiale è un grande orgoglio e, al tempo stesso, una responsabilità. Con la nascita di questo nuovo ostello ci prepariamo ad accogliere al meglio i pellegrini e i viaggiatori da tutta Europa, offrendo loro non solo un posto dove alloggiare, ma un’esperienza autentica tra storia, spiritualità e territorio”.

Sassuolo: 2 giugno, scoperte le targhe a memoria del referendum che sancì la Repubblica

Sassuolo: 2 giugno, scoperte le targhe a memoria del referendum che sancì la Repubblica“Nel 1946 in questo luogo gli italiani e le italiane votarono per la prima volta insieme, scegliendo la Repubblica e ponendo le basi della Costituzione. Nessun ostacolo è più forte della nostra Democrazia”.

È questo il testo delle targhe, poste questa mattina alla presenza dell’intera Giunta Comunale, nei luoghi in cui, 80 anni fa, a Sassuolo si votò per il referendum che scelse la Repubblica a discapito della Monarchia.  Una data che ha cambiato per sempre la storia d’Italia e che oggi, a ottant’anni di distanza, torna a parlare attraverso le mura dei luoghi che ne furono testimoni.  In occasione della Festa della Repubblica, l’Amministrazione Comunale ha voluto celebrare l’80° anniversario del Referendum istituzionale del 2 giugno 1946 con un’iniziativa dal profondo valore storico e civile: la posa di targhe commemorative nei punti esatti del territorio in cui i cittadini – e per la prima volta nella storia nazionale, anche le donne – esercitarono il proprio diritto di voto.

“Nel 1946 il grande Referendum per scegliete tra Monarchia e Repubblica – ha affermato il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini –  il momento in cui ha preso vita la nostra democrazia ed il percorso costituente. Oggi abbiamo posto targhe nei luoghi in cui si votò allora, per la prima volta un voto universale, in cui votarono anche le donne ed è bello scoprirle assieme ai ragazzi e alle ragazze che frequentano le scuole della nostra città perché questo ricordo possa essere tramandato alle nuove generazioni”

Le targhe, scoperte questa mattina dalla Giunta assieme agli studenti che frequentano le elementari e le medie cittadine, vogliono essere un ringraziamento, un “segno di memoria” perenne per le generazioni presenti e future.

I luoghi scelti per la posa coprono capillarmente il centro e le frazioni, ricalcando la mappa dei seggi del 1946:

  • Le Scuole “Don Gnocchi” a San Michele;
  • L’edificio dell’Ex Pretura;
  • Il Politeama;
  • La Scuola “Da Vinci” in via Mazzini;
  • La Scuola “Bellini” a Quattroponte;
  • La Scuola “Caduti per la Libertà”;
  • La Scuola di Montegibbio.

Nel corso del Consiglio Comunale di questa sera, poi, verrà posta la targa anche in sala consigliare.

Le sezioni elettorali di allora, allestite tra i banchi di scuola e i palazzi storici, videro file ordinate di cittadine e cittadini pronti a scrivere il futuro. Con questa iniziativa, la topografia della città si arricchisce di un percorso ideale della memoria, trasformando i luoghi della quotidianità in tappe di un museo diffuso della Costituzione e della libertà conquistata.

A Sassuolo arriva il ‘Cinema in ospedale’

A Sassuolo arriva il ‘Cinema in ospedale’
Ci sono storie che cambiano la vita. Altre che nascono da un’intuizione, come la cineterapia: un catalizzatore di guarigione e insieme di crescita che ha compreso la grande forza terapeutica che può avere un racconto, specialmente su bambini e adolescenti. Per la prima volta in Emilia-Romagna arriva in ospedale a Sassuolo il progetto sperimentale ‘Film in Hospital’, nato nel 2021 dalla volontà di 8 partner in 6 diversi paesi europei (Belgio, Croazia, Germania, Grecia, Slovenia, Spagna e Svezia).
Nello spazio della piccola scuola ospedaliera, fondata nel 1999, i pazienti di età compresa tra 3 e 15 anni potranno sperimentare, oltre alla consueta attività didattica, anche la cineterapia, seguiti dai loro educatori dell’Istituto Comprensivo Sassuolo 2° Nord.
Molteplici gli obiettivi che hanno portato il coordinatore infermieristico della Pediatria, Claudio Della Ducata, a promuovere la partecipazione del reparto all’innovativo progetto: migliorare il benessere psicofisico dei bambini e ragazzi che trascorrono un periodo di degenza in ospedale, trasformare il tempo di cura offrendo momenti di svago e creatività, rompendo la routine ospedaliera per favorire il coinvolgimento attivo dei pazienti e contribuire ad una sana media education, ovvero a un utilizzo consapevole dello schermo e dei device. La piattaforma on demand, www.cinemainospedale.it, inoltre, mette a disposizione delle strutture convenzionate anche video presentazioni e schede che arricchiscono la visione, offrendo la possibilità di approfondire, in modo interattivo, temi e linguaggi adottati.
Una volta alla settimana, nella sala ‘giochi’ della Pediatria dell’Ospedale di Sassuolo sarà programmata una proiezione cinematografica, offrendo ai piccoli pazienti un’esperienza immersiva, e costruita ‘su misura’. La piattaforma offre infatti un vasto catalogo di oltre 160 film fra corti e lungometraggi, divisi anche per fasce d’età, tipologia (animazione, finzione, documentari), temi (amicizia, ambiente, emozioni) e lingua. In Italia il servizio è gestito dalla cooperativa Il Nuovo Fantarca ed è stato co-finanziato da EACEA Crea Media, AudFilmEdu e dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema.

 

“L’Ospedale è molto felice di poter ospitare per la prima volta in regione questo tipo di progetto ­– spiega il Direttore Generale, Stefano Reggiani – e desidero anche ringraziare di cuore i nostri operatori della Pediatria, medici e infermieri… che hanno donato alla scuola ospedaliera il proiettore con cui trasmettere i film. Un gesto di grandissima generosità, che dimostra un affetto e una partecipazione al proprio ‘lavoro’ veramente straordinari. Grazie alla loro sensibilità e grazie all’impegno della scuola, il nostro polo materno infantile si rafforza, sempre più orientato ad essere punto di riferimento per l’intera area Sud della Provincia di Modena, sia in termini pediatrici che ostetrici”. 
 
“Sassuolo dimostra ancora una volta di essere una comunità capace di unire innovazione, cura e cultura – sottolinea il Presidente dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, Matteo Mesini. Essere i primi in Emilia-Romagna ad accogliere un progetto come “Cinema in ospedale” significa avere il coraggio di guardare oltre la cura tradizionale, mettendo davvero al centro la persona, i bambini e le loro emozioni. Questa iniziativa racconta il volto migliore della nostra città: una comunità che sa fare rete tra ospedale, scuola, educatori e operatori sanitari, trasformando un’esperienza difficile come il ricovero in un’occasione di relazione, crescita e speranza. C’è un grande orgoglio nel vedere protagoniste anche le nostre scuole e gli insegnanti della scuola ospedaliera, che con sensibilità e competenza accompagneranno i piccoli pazienti in questo percorso educativo e umano”

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 29 maggio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 29 maggio 2026Cielo sereno o poco nuvoloso per il transito di nubi medio-alte; sviluppo di modesti accumuli pomeridiani sulle aree appenniniche, dove non si escludono brevi e occasionali rovesci sul settore occidentale.

Temperature in ulteriore diminuzione, con valori minimi attorno a 19 gradi e massime tra 25 e 31 gradi.
Venti a prevalente regime di brezza sulla costa e nelle aree vallive.
Mare mosso al mattino ma con moto ondoso in attenuazione.

Reati ambientali, rinnovato il protocollo d’intesa in Emilia-Romagna

Reati ambientali, rinnovato il protocollo d’intesa in Emilia-RomagnaÈ stato sottoscritto ieri, martedì 26 maggio 2026, negli uffici della Procura generale presso la Corte di appello di Bologna, il nuovo protocollo d’intesa in materia di reati ambientali per l’applicazione omogenea su tutto il territorio regionale dell’Emilia-Romagna in ordine a quanto previsto, tra l’altro, dalla legge sugli ecoreati (L. 68/2015). Tutte le procure della Repubblica della Regione, Arpae, Direzione marittima di Ravenna e Comando Regione Carabinieri forestali hanno rinnovato e integrato così il primo accordo sottoscritto dieci anni fa.

Alcune modifiche normative e documenti di indirizzo, come le linee guida del Sistema nazionale di protezione dell’ambiente, hanno reso necessario l’aggiornamento del protocollo d’intesa, che ha l’obiettivo di rendere omogenea sul territorio l’applicazione della legge e più veloci gli adempimenti previsti. In particolare, il protocollo si occupa delle violazioni che prevedono una procedura di estinzione del reato tramite l’adempimento di prescrizioni (che vengono in tutti i casi asseverate da Arpae) e il successivo pagamento di una sanzione pecuniaria (sono esclusi i reati più gravi, che abbiano provocato un danno o pericolo di danno all’ambiente).

Oltre a garantire un’uniformità di approccio privilegiando il costante mantenimento dello stato di legalità, si punta in questo modo all’eliminazione degli effetti delle violazioni con consequenziale ripristino dei luoghi interessati dai reati nel più breve tempo possibile.

In seguito alla sottoscrizione del protocollo saranno anche organizzati incontri di formazione rivolti al personale dei servizi di polizia giudiziaria operanti in vari Corpi attivi nel settore ambientale.

Il protocollo anticipa di poco, in ottica propedeutica, l’entrata in vigore il prossimo 2 giugno del nuovo decreto legislativo 81/2026, che prevede l’istituzione del Sistema di coordinamento nazionale per il contrasto alla criminalità ambientale, coordinato dal Procuratore generale presso la Corte di cassazione. In seguito all’attuazione del decreto nazionale, quello regionale potrà essere rivisto.

“L’ambiente è un bene primario, inserito nella nostra Carta fondamentale dalla legge costituzionale n. 1/2022, a tutela principalmente delle future generazioni” dichiara l’avvocato generale presso la Corte d’appello di Bologna, Ciro Cascone, referente per la rete ambientale per l’intero distretto della Corte d’appello. “L’obiettivo specifico del protocollo sottoscritto ieri è quello di rafforzare la sinergica collaborazione tra Arpae, gli operatori di polizia giudiziaria e le Procure della Repubblica, al fine di rendere precoce e più efficace l’intervento in un’ottica non repressiva ma preventiva, al fine di ripristinare le condizioni ambientali naturali”.

“Il protocollo d’intesa – dichiara il direttore generale di Arpae, Paolo Ferrecchi – prosegue un importante lavoro di coordinamento con le procure e con le forze dell’ordine, riconoscendo il fondamentale ruolo tecnico di Arpae. Tutte le parti contribuiscono per le loro competenze a garantire gli obiettivi comuni della tutela dell’ambiente e del rispetto della legalità, per costruire un sistema economico e sociale più equo e sostenibile”.

Massimo Muratori (Femca Cisl Emilia Centrale): “nuvoloni sul Distretto ceramico, chi lavora sta già perdendo soldi. Sospendere gli ETS o rischia un settore chiave”

Massimo Muratori (Femca Cisl Emilia Centrale): “nuvoloni sul Distretto ceramico, chi lavora sta già perdendo soldi. Sospendere gli ETS o rischia un settore chiave”“A che punto è la notte? È la domanda che dobbiamo avere il coraggio di farci, mentre sul cielo del distretto ceramico si addensano nuvoloni pesanti: bollette stellari, stoccaggi di gas, Ets. Il danno non riguarda solo i bilanci aziendali, è già nelle tasche dei lavoratori, attraverso il crollo dei premi di risultato. Occorre che il distretto agisca unito come non mai”.

Così Massimo Muratori, leader di Femca Cisl Emilia Centrale, interviene sulla situazione del distretto ceramico, dopo che anche Confindustria ha fatto suonare la sirena ricordando al Governo che, con l’indotto, sono a rischio 40mila posti.

IL GUAIO DEL GAS

Cosa succede? Le imprese ceramiche stanno pagando tre guai che non toccano la concorrenza. Primo: sul fronte gas, una ceramica modenese oggi può avere un handicap energetico diretto nell’ordine di 0,35-0,50 €/mq rispetto a Spagna e Francia. Poi vanno aggiunti  oneri, contratti specifici, coperture e la tassazione Ets. Per un’impresa che produce 10 milioni di mq di piastrelle, significa 3,5-5 milioni di euro di svantaggio potenziale annuo. Occhio, quindi, al salasso invernale. “Oggi l’Italia è attorno al 55% degli stoccaggi di gas, mentre l’Europa è più indietro rispetto a un anno fa. Nei prossimi mesi servirà altro gas, spesso gas liquido, in un mercato globale teso e costoso – segnala Muratori –. Se riempiamo gli stoccaggi comprando gas caro, quella sicurezza rischia di diventare una nuova stangata in inverno”.

ECCO QUANTO COSTANO GLI ETS

Secondo guaio: l’energia elettrica a prezzi folli. Una delle nostre imprese ceramiche paga circa il +52% rispetto alla Francia e circa il +63% rispetto alla Spagna. Il motivo? L’Italia resta fortemente agganciata al gas nella formazione del prezzo elettrico e da noi il gas copre quasi metà della produzione elettrica.

Terzo guaio: sono gli Ets, la tassa europea sulle emissioni di Co2. Il solo impatto lordo può valere circa 2 milioni l’anno per una ceramica modenese media e superare 6 milioni per un’impresa più grande.  “La transizione ecologica è necessaria, ma non può essere fatta spegnendo prima le fabbriche. Se gli Ets non saranno sospesi rapidamente, potrebbero essere la goccia che farà traboccare il vaso, il prossimo autunno – scandisce Muratori –. E se la politica europea continua a trattare allo stesso modo chi può decarbonizzare subito e chi ha bisogno di tecnologie, tempi e investimenti, allora non sta governando la transizione: la sta scaricando su Modena e Reggio”.

ATTACCO AI PREMI DI RISULTATO

Il mix di questi tre problemi è sempre più insostenibile e, nel medio periodo, apre il rischio della cassa integrazione. Nell’immediato, il conto è già in busta paga: “I lavoratori stanno perdendo tanti soldi per il crollo dei premi di risultato, legati a Ebitda, fatturato e andamento economico. È il segnale che i costi corrono più delle entrate. Tra Modena e Reggio il ceramico dà lavoro a 14.800 persone, più l’indotto: sul cruscotto c’è scritto ‘avaria motore’”.

GLI APPELLI NON BASTANO PIU’

Serve un salto di qualità. Bisogna parlare all’Europa con una voce sola: lavoratori, istituzioni e imprese. “Gli appelli non bastano più e anche Confindustria Ceramica deve aprirsi a un percorso nuovo col mondo del lavoro. Serve un Patto sociale per riparare i danni di una politica industriale assente da decenni, un danno che e qui si vede benissimo: se la ceramica perde competitività, perdiamo un pezzo della sala macchine dell’Emilia e una filiera enorme, che rappresenta il 12% del pil di Modena e Reggio”.

Sugli Ets occorre una decisione rapida. Non c’è tempo per mediazioni infinite né per aspettare l’autunno. “La notte è già abbastanza fonda, bisogna accendere la luce sul distretto”, chiosa Muratori, rivolgendosi alle Istituzioni più vicine al territorio: Sindaci, parlamentari, europarlamentari e consiglieri regionali.

 

2 Giugno. 80^ anniversario della Repubblica Italiana, in Regione arriva la Ducati Panigale V4 Tricolore

2 Giugno. 80^ anniversario della Repubblica Italiana, in Regione arriva la Ducati Panigale V4 TricoloreUna livrea verniciata di verde, bianco e rosso, simbolo di unità, libertà e identità collettiva. Una moto che racconta l’ingegno, la ricerca tecnologica e la capacità manifatturiera emiliano-romagnola riconosciuta nel mondo.

In occasione della Festa della Repubblica e dell’80^ anniversario del 2 giugno 1946, arriva a Bologna, nella sede della Regione Emilia-Romagna, la Ducati Panigale V4 Tricolore, edizione speciale e da collezione prodotta in sole mille unità. Un modello che unisce innovazione tecnologica, alte prestazioni e design italiano, valorizzando una delle eccellenze produttive più conosciute del territorio regionale.

Ad accoglierla, il presidente della Regione, Michele de Pascale, l’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni e l’amministratore delegato di Ducati, Claudio Domenicali.

La due ruote, ispirata all’ultima generazione delle supersportive Ducati, verniciata con i colori della bandiera italiana, rimarrà in esposizione nell’atrio di viale Aldo Moro 52, al piano terra, come simbolo di una tradizione industriale che ha in Emilia-Romagna uno dei suoi luoghi più rappresentativi. L’arrivo della Panigale V4 Tricolore segna l’avvio di una collaborazione tra Regione e Ducati che prende forma proprio nell’ambito delle iniziative dedicate all’80esimo anniversario della Repubblica italiana: un’opportunità per valorizzare il patrimonio di competenze e cultura industriale rappresentato dalla casa motociclistica bolognese e che costituisce uno dei tratti più riconoscibili dell’identità produttiva emiliano-romagnola.

“La Ducati Panigale V4 Tricolore- afferma il presidente de Pascale– rappresenta molto più di una moto sportiva: racconta una parte importante dell’identità industriale dell’Emilia-Romagna e dell’Italia. In occasione dell’80^ anniversario della Repubblica italiana, ospitare in Regione un simbolo come questo significa valorizzare una storia fatta di lavoro, ricerca e capacità di innovare che il nostro territorio continua a esprimere ai massimi livelli internazionali. La nuova collaborazione avviata tra la Regione e Ducati nell’ambito delle iniziative dedicate al 2 giugno nasce proprio dalla volontà di condividere e raccontare questo sistema di conoscenze, manifattura e creatività che rappresenta una parte importante del Dna emiliano-romagnolo e italiano. La Festa della Repubblica celebra anche questo: una comunità che nel dopoguerra ha saputo ricostruirsi attraverso il lavoro, l’impresa, la conoscenza e il talento di intere generazioni. Ducati è una realtà che ha trasformato tecnologia, passione e saper fare in un patrimonio riconosciuto nel mondo e che continua a rafforzare l’immagine dell’Emilia-Romagna come terra di eccellenze produttive, motoristiche e industriali”.

“L’arrivo della Ducati Panigale V4 Tricolore in Regione, nell’anno dell’80^ anniversario della Repubblica italiana, è anche un modo per raccontare una delle immagini più forti e riconoscibili dell’Emilia-Romagna contemporanea- afferma l’assessora Frisoni-. Ducati non rappresenta soltanto una grande realtà industriale: attorno alla sua storia si è costruito nel tempo un immaginario fatto di sport, design, innovazione, competizioni internazionali e passione popolare che oggi contribuisce a rendere la Motor Valley uno dei principali elementi di attrattività culturale e turistica della nostra regione. La Panigale V4 Tricolore racchiude questo patrimonio di creatività, ricerca e stile italiano che ha reso l’Emilia-Romagna e il Made in Italy riconoscibili e apprezzati nel mondo”.

“Portare la Panigale V4 Tricolore nella sede della Regione, in occasione dell’80esimo anniversario della Repubblica Italiana, ha per noi un significato particolarmente importante- sottolinea Claudio Domenicali, ad Ducati- che testimonia il legame profondo con un territorio che è parte integrante della nostra storia e del nostro percorso di crescita. Ducati nasce e si sviluppa in questo contesto unico, quello emiliano-romagnolo, dove imprese, istituzioni e sistema della formazione collaborano da sempre per costruire eccellenza internazionale. La Panigale V4 Tricolore è un modello iconico che rappresenta non solo Ducati, ma anche una cultura ingegneristica e industriale, insieme a un’idea di design e di bello, che appartengono a questo territorio e, più in generale, al nostro Paese. Siamo molto felici di vederla qui esposta”.

La Panigale V4 Tricolore

La Panigale V4 Tricolore è basata sulla Panigale V4 S e celebra la settima generazione delle supersportive Ducati. Tra le caratteristiche tecniche distintive, le ruote in fibra di carbonio e il sistema frenante Brembo racing T-Drive da 338,5 millimetri, introdotto per la prima volta su una moto stradale Ducati. La livrea dedicata al Tricolore richiama invece il legame tra innovazione, tradizione sportiva e stile italiano che caratterizza la storia della casa motociclistica di Borgo Panigale (Bo).

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 28 maggio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 28 maggio 2026Nuvolosità variabile al mattino sui rilievi, dove non si esclude la possibilità di brevi e residui piovaschi; temporali pomeridiani sui rilievi appenninici centro-occidentali; nelle ore serali e notturne nuovo impulso perturbato con nuvolosità in aumento e temporali localmente anche intensi, più probabili sul settore centro-occidentale e in prossimità dell’asta del Po.
Temperature minime attorno a 20 gradi e massime in diminuzione comprese tra i 25 gradi sulla costa e i 33 gradi sulle aree di pianura.
Venti prevalentemente diretti dai settori nord-orientali; temporanei rinforzi sulle aree interessate dai fenomeni temporaleschi.
Mare poco mosso.

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