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Comune di Sassuolo
mercoledì, 8 Luglio 2026
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Rio Madonna a San Michele, via libera ai lavori

Rio Madonna a San Michele, via libera ai lavori70.000 euro per la messa in sicurezza del Rio Madonna dopo i danni causati dagli eventi meteorologici estremi del giugno 2024.

Sono state avviate le procedure per la messa in sicurezza e il ripristino di un tratto tombato del corso d’acqua in via San Michele, dove il cedimento della tubazione aveva provocato una voragine sulla sede stradale e allagamenti alle abitazioni vicine.

“Avevamo garantito ai cittadini che saremmo intervenuti – sottolinea il sindaco Matteo Mesini – ed oggi avviamo il percorso per la messa in sicurezza dell’area ed il ripristino di una situazione che servirà a gestire eventi eccezionali che ormai hanno una frequenza sempre maggiore. Negli ultimi anni abbiamo assistito a fenomeni meteorologici sempre più violenti e imprevedibili che in più di un’occasione hanno creato ingenti danni ad abitazioni, auto e cittadini: investire in opere come questa significa prevenire danni a persone e cose e rendere il nostro territorio più resiliente di fronte a un clima che sta cambiando rapidamente”.

Il tratto interessato è quello in cui il Rio Madonna, incanalato in una tubazione in calcestruzzo, si innesta nel voltone in muratura che passa sotto via San Michele. Proprio nel punto di cambio di sezione, durante le piogge eccezionali del 2024, la condotta è scoppiata causando il collasso del terreno circostante e rendendo necessario un intervento strutturale per ripristinare la sicurezza dell’area.

I lavori prevedono la ricostruzione della tubazione in calcestruzzo, la realizzazione delle opere di raccordo con le sezioni di monte e di valle, l’installazione di un pozzetto di ispezione e il successivo ripristino con materiali idonei. L’obiettivo è duplice: garantire la pubblica incolumità e ristabilire le corrette condizioni di deflusso del torrente, preservando al tempo stesso la viabilità di via San Michele.

Con questo intervento, l’Amministrazione comunale conferma l’attenzione alla manutenzione e alla messa in sicurezza del territorio, puntando sulla prevenzione come risposta concreta agli effetti del cambiamento climatico.

L’intervento ha un costo complessivo di 70.000 euro, finanziato attraverso fondi del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e inserito nel Bilancio di previsione 2025-2027 del Comune di Sassuolo.

Sulla stessa linea l’assessore ai Lavori Pubblici Maria Raffaella Pennacchia, che ringrazia il lavoro svolto dagli uffici tecnici e dai professionisti coinvolti nella progettazione:

“Lavori assolutamente indispensabili – conclude l’Assessore ai Lavori Pubblici Maria Raffaella Pennacchia – per i quali ringrazio tecnici e professionisti di Sgp che per mesi si sono prodigati nella progettazione e nel reperimento delle risorse. Ora l’auspicio è che il cantiere possa creare il minor disagio possibile ai residenti e a chi percorre quotidianamente via San Michele. L’obiettivo è procedere con rapidità, restituendo in tempi brevi sicurezza e funzionalità a un’area strategica per il quartiere”.

 

A Formigine costituito l’Osservatorio economico locale con Confcommercio, Confesercenti, CNA e Lapam

A Formigine costituito l’Osservatorio economico locale con Confcommercio, Confesercenti, CNA e LapamConfronto e ascolto delle categorie economiche, oggi, al centro del lavoro della giunta del Comune di Formigine.

Alla presenza anche dei tecnici competenti in materia e della comandante della Polizia Locale Susanna Beltrami, si è tenuta una riunione con le rappresentanze locali delle quattro principali associazioni di categoria economiche  presenti a Formigine (Confcommercio, Confesercenti, CNA e Lapam) per riattivare un percorso di confronto continuo e codificato.

Si chiamerà quindi “Osservatorio economico locale” il momento di incontro che si svolgerà almeno due volte l’anno (in aggiunta agli incontri di presentazione del bilancio) per scambiarsi informazioni, punti di vista, dati, proposte fra amministrazione e rappresentanze imprenditoriali.

Al centro del primo incontro, tenutosi il 27 gennaio, temi sensibili come la sicurezza, con particolare riferimento alle azioni a favore dei commercianti delle frazioni, il percorso di realizzazione del progetto degli Hub urbani finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e lo stato di salute generale delle attività commerciali della città anche in relazione al calendario di eventi. Ultimo tema trattato, la concessione di servizio di locali comunali per pubblici esercizi.

“Quello con le associazioni economiche è un rapporto importante – afferma Elisa Parenti, Sindaca di Formigine – che è necessario mantenere vivo e costruttivo sui temi del commercio, della sicurezza, dello sviluppo economico e urbanistico, della fiscalità, del lavoro e della legalità. Per questo abbiamo condiviso che andasse istituzionalizzato con un metodo regolare, e portando all’attenzione delle associazioni di categoria tutti i principali temi di interesse e possibile collaborazione comune, perché lo sviluppo e la prosperità del nostro territorio sono un obiettivo comune”.

Farmacia comunale di Spezzano: apprezzata la qualità del servizio e la professionalità dello staff

Farmacia comunale di Spezzano: apprezzata la qualità del servizio e la professionalità dello staffLa farmacia comunale di Spezzano risulta un punto di riferimento d’eccellenza per la comunità locale. È quanto emerge dall’analisi del questionario di gradimento somministrato, in modo anonimo, ai clienti nel mese di dicembre 2025. L’indagine, condotta in modalità digitale per un mese, ha raccolto le opinioni di 54 utenti per valutare la qualità percepita dei servizi e individuare aree di miglioramento.

I dati delineano una clientela consolidata e fidelizzata: il 35,2% dei rispondenti si reca in farmacia quattro o più volte al mese e il 27,8% almeno due volte al mese. I clienti provengono da Spezzano (31,5%) e Fiorano (31,5%), con una significativa presenza anche da Maranello (14,8%). La clientela è equamente distribuita tra le fasce d’età 30-50 anni (44%) e 51-70 anni (44%).

Il risultato più evidente è l’alto livello di soddisfazione generale di chi ha risposto al questionario. In particolare è apprezzata la cortesia delle farmaciste, con voti che si attestano sulla fascia “Molto soddisfatto”. Lodata anche la competenza professionale, specialmente per le informazioni sulla posologia e sui farmaci generici. Gli orari di apertura risultano rispondenti alle esigenze della cittadinanza.

Apprezzati anche i servizi erogati in sede, come la misurazione della pressione e le autoanalisi (colesterolo, trigliceridi, glicemia), spesso considerati “oltre le attese”.

L’indagine ha rappresentato anche un importante momento di ascolto per l’Amministrazione del Comune di Fiorano Modenese. Accogliendo i suggerimenti emersi dai commenti liberi degli utenti – riguardanti principalmente la privacy alle casse e la gestione delle attese – il Comune ha infatti pianificato, nei prossimi mesi, azioni mirate per elevare ulteriormente lo standard qualitativo della farmacia.

Saranno introdotti accorgimenti per garantire maggiore riservatezza, tra cui l’ampliamento del bancone di vendita per distanziare le postazioni di erogazione e le casse. E’ prevista anche una riorganizzazione per predisporre un locale dedicato alla “Farmacia dei Servizi” e alla telemedicina, rendendo gli spazi ambulatoriali più confortevoli.

Si sta valutando inoltre un potenziamento dello staff per ottimizzare la presenza del personale nelle ore di punta e una revisione della segnaletica interna per favorire l’orientamento della clientela.

La Farmacia del Comune di Fiorano Modenese continua così il suo percorso di crescita, combinando l’approccio professionale con l’ascolto attivo delle necessità dei cittadini.

Oltre 900 ingressi nei primi tre giorni alla rinnovata Biblioteca Cionini di Sassuolo

Oltre 900 ingressi nei primi tre giorni alla rinnovata Biblioteca Cionini di SassuoloOltre 900 ingressi e 779 prestiti: sono questi i numeri della rinnovata Biblioteca Cionini nei primi tre giorni dalla sua riapertura, numeri che non tengono conto della mattinata del sabato quando i locali sono stati presi d’assedio subito dopo il taglio del nastro.

“Una straordinaria partecipazione ed un segnale molto positivo – dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – perché la Biblioteca Cionini è tornata ad essere un luogo vivo, capace di attrarre persone sia per la proposta culturale sia per la sua funzione quotidiana di spazio di studio e lettura”.

Tutto esaurito per i primi quattro appuntamenti del ricco programma che accompagna l’inaugurazione: la lectio magistralis di Nicola Lagioia, gli appuntamenti con Nicolas Ballario e Luca Perri, così come per la visita alla Marilyn di Andy Warhol: un evento unico per la nostra città.

I dati dei primi tre giorni di apertura confermano l’interesse:

  • Sabato 24 gennaio: 538 ingressi solamente il pomeriggio con 384 prestiti
  • Domenica 25 gennaio: 165 ingressi con 144 prestiti
  • Lunedì 26 gennaio: 198 ingressi  con 251 prestiti

“Numeri – aggiunge l’Assessore – che dimostrano non solo il successo degli eventi inaugurali, ma anche un utilizzo concreto e quotidiano della biblioteca. Per questo ringrazio chi, in questi lunghi mesi di lavoro, ha permesso la ristrutturazione e la riapertura della Biblioteca, così come le bibliotecarie che non hanno mai fatto mancare il loro contributo alla città, attraverso la temporanea Cionini Pop Up e che, finalmente, sono rientrate a casa”

Il programma culturale prosegue nei prossimi giorni con nuovi appuntamenti di rilievo:

Domani, mercoledì 28 gennaio: Murubutu, in Letteraturap. Talk tra musica e letteratura. Un dialogo tra musica e letteratura, tra rap e storytelling. La narrazione come forma espressiva e strumento educativo.

Venerdì 30 gennaio, poi,  Leo Ortolani si esibirà in “Talk tra fumetti e letteratura”: un incontro tra fumetto, immaginario pop e racconto personale. Il disegno come linguaggio narrativo e culturale.

Sabato 31 gennaio in ricco programma culturale si chiuderà con Giulia Caminito in “Elsa Bambina”: un monologo dedicato all’infanzia di Elsa Morante, a partire dai suoi scritti infantili. Un racconto di crescita, solitudine e immaginazione, che restituisce la nascita di una voce letteraria libera.

 

 

 

Celebrato anche a Sassuolo il “Giorno della Memoria”

Celebrato anche a Sassuolo il “Giorno della Memoria”Anche a Sassuolo, questa mattina, si è celebrato il “Giorno della Memoria”, con la posa di una corona d’alloro nel Giardino delle Rimembranze in viale XX Settembre al monumento che ricorda le vittime dell’Olocausto e gli internati nei campi di concentramento Nazisti.

“Sono passati più di ottant’anni – ha affermato il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – dal 27 gennaio 1945, giorno dell’apertura dei cancelli di Auschwitz mostrando al mondo come l’Olocausto ed il Nazi Fascismo siano stati la pagina più buia del ‘900. Oggi è importante ricordare perché quel periodo è nato non per volontà di pochi ma a causa dell’adesione di tante persone comuni che hanno creduto che la dittatura e l’antisemitismo fossero la soluzione ai tanti problemi dell’epoca. Noi lo facciamo, con iniziative come questa e come la consegna del Giardino dei Giusti ad una classe prima del Liceo Formiggini, ma anche con la riattivazione, per Sassuolo, del Viaggio della Memoria per mostrare ai più giovani cosa è successo e cosa non dovrà più accadere”.

In serata le celebrazioni proseguiranno, a partire dalle ore 20,30 presso l’Auditorium Bertoli in Via Pia 110, con “PorraJimos- Lo sterminio degli ultimi. La storia di Miriam”, a cura del Circolo Culturale Artemisia.

 

Intossicazioni da monossido di carbonio, come prevenirle e cosa fare in caso di sintomi

Intossicazioni da monossido di carbonio, come prevenirle e cosa fare in caso di sintomiMai come nel periodo invernale, con l’arrivo delle temperature rigide, serve attenzione e prevenzione per evitare gli incidenti legati al monossido di carbonio, gas altamente tossico, incolore, inodore e insapore. Respirarlo, infatti, può causare gravi intossicazioni e persino la morte. In particolare, il monossido si sviluppa da una cattiva combustione, in ambienti insufficientemente ventilati.

Sul tema il Servizio di Emergenza territoriale 118, lancia un appello ai cittadini perché rispettino alcune indicazioni fondamentali. In particolare, gli incidenti di questo tipo si verificano molto spesso a causa del malfunzionamento di impianti di riscaldamento, in seguito alla combustione di sostanze (legna, pellets o idrocarburi) in ambienti poveri di ossigeno e con scarso ricambio di aria. La fiamma, una volta consumato tutto l’ossigeno presente nell’ambiente domestico, inizia a produrre questa pericolosa sostanza, un gas altamente tossico, incolore, inodore ed insapore: respirarlo può causare gravi intossicazioni e persino la morte.

Tra i consigli c’è quello di non usare in ambienti chiusi o semichiusi stufe o stufette a gas o a fiamma libera, bracieri, barbecue per scaldarsi o cucinare; fare verificare l’impianto – caldaie, caminetti, stufe, canne fumarie – da un tecnico qualificato e far pulire almeno una volta l’anno le canne fumarie; non lasciare veicoli a motore accesi in garage o in locali chiusi

Se, in presenza di un’apparecchiatura a combustione in ambiente chiuso, si avvertono sintomi come mal di testa, vertigini, nausea o vomito, confusione mentale, stanchezza, dolore toracico o perdita di coscienza, spesso diffusi tra tutti i componenti familiari, è necessario contattare subito il 118, per un soccorso sanitario immediato.

E’ inoltre prioritario allontanare tutte le persone presenti dall’ambiente contaminato, aprendo porte e finestre per far entrare aria pulita, oltre a spegnere l’apparecchio (o l’impianto) che produce monossido.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 28 gennaio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 28 gennaio 2026Cielo molto nuvoloso o coperto, con precipitazioni diffuse su tutta la regione durante la prima parte della giornata, più intense lungo le zone di crinale, dove potranno assumere anche carattere di rovescio. I fenomeni potranno temporaneamente assumere carattere nevoso sui rilievi del Piacentino fino a quote intorno ai 1000-1200 metri, ma con quota neve in rialzo oltre i 1800 metri. Dal pomeriggio le precipitazioni tenderanno ad attenuarsi, interessando prevalentemente i crinali appenninici e il settore settentrionale e orientale della regione.

Temperature minime in aumento, con valori attorno a 5/6 gradi sul settore centro-occidentale e 7/8 gradi su quello orientale. Massime in lieve flessione sul settore emiliano, con valori tra 6 e 8 gradi, mentre sulla Romagna si manterranno tra 11 e 13 gradi. Venti moderati o temporaneamente forti sud-orientali lungo la costa; moderati sud-occidentali sui rilievi. In pianura la ventilazione tenderà a ruotare, divenendo temporaneamente moderata settentrionale durante la mattina. Mare mosso, localmente molto mosso.

(Arpae)

Al via il Patto per il sistema dell’emergenza-urgenza tra la Regione e le organizzazioni di volontariato regionali Anpas, Croce Rossa e Misericordie

Al via il Patto per il sistema dell’emergenza-urgenza tra la Regione e le organizzazioni di volontariato regionali Anpas, Croce Rossa e MisericordieDa un’importante storia di collaborazione, che dura ormai da oltre quarant’anni, a una nuova alleanza istituzionale, stabile, rivolta al futuro, per continuare a garantire la qualità dei servizi e la tutela della salute come diritto fondamentale e interesse collettivo. È lo spirito del Patto siglato dalla Regione con le organizzazioni di volontariato che ogni giorno operano nei servizi di assistenza e soccorso alla popolazione, con il quale si avvia un Tavolo regionale permanente per accompagnare nel tempo l’evoluzione del sistema di emergenza-urgenza.

Il patto per questa nuova governance condivisa con il mondo del volontariato è stato sottoscritto oggi in conferenza stampa, a Bologna, dal presidente della Regione, Michele de Pascale, dall’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, dal presidente Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze Emilia-Romagna – Anpas, Iacopo Fiorentini, dal presidente Croce Rossa Italiana Emilia-Romagna, Giuseppe Zammarchi e dal presidente Federazione per le Misericordie dell’Emilia-Romagna, Israel De Vito.

Questa alleanza, ancora più strutturata, ha la finalità di affrontare al meglio le sfide future del sistema di emergenza-urgenza, dotandosi di un tavolo regionale come luogo di dialogo stabile, di confronto e concertazione tra la Regione, le aziende sanitarie e le organizzazioni di volontariato del soccorso, così da ottenere una maggiore omogeneità organizzativa per la qualità dei servizi e la sostenibilità del sistema, nel rispetto dei ruoli e delle competenze dei diversi soggetti coinvolti. Anpas, Croce Rossa e Misericordie d’Italia in Emilia-Romagna coinvolgono nei loro servizi migliaia di persone, per un totale di 38.420 operatori di cui 37.500 volontari e volontarie, che contribuiscono al funzionamento dei sistemi sanitario, socio-sanitario e di protezione civile, a partire dalle emergenze gestite dal sistema del 118, nelle quali le Odv intervengono nel 56% dell’attività in convenzione con le aziende Usl, attraverso l’impiego di mezzi di soccorso, equipaggi formati e postazioni territoriali. Tra gli altri ambiti di operatività, nei quali l’impegno delle organizzazioni di volontariato è fondamentale, ci sono il trasporto sanitario e sociosanitario programmato (dimissioni protette con accompagnamento di persone fragili, trasferimenti intra e inter-ospedalieri, assistenza e presidi di soccorso durante manifestazioni pubbliche), la protezione civile (interventi in scenari di emergenza e catastrofe, gestione dei campi di accoglienza, ecc.) e l’area sociale e formativa (telesoccorso, assistenza domiciliare leggera, formazione della cittadinanza con particolare riferimento alla diffusione delle pratiche di primo soccorso, anche in ambito scolastico).

“Il sistema dell’emergenza-urgenza rappresenta uno dei pilastri più rappresentativi e preziosi della sanità pubblica regionale- ha sottolineato de Pascale-. In questo ambito, l’impegno delle organizzazioni di volontariato, che coinvolgono moltissime persone alle quali va la nostra gratitudine, è un segno tangibile della solidarietà diffusa nella nostra Regione: una risposta quotidiana che non passa mai inosservata, senza dimenticare il contributo sostanziale offerto durante le grandi emergenze che hanno segnato il nostro territorio, a partire da terremoti e alluvioni. Si tratta- ha proseguito il presidente- di uno straordinario patrimonio condiviso, che dà misura della capacità di una comunità di prendersi cura di  se stessa e oggi, questo patrimonio così speciale entra a tutti gli effetti in una nuova fase, perché il patto e l’istituzione del tavolo permanente rappresentano una scelta politica forte con la quale riconosciamo e valorizziamo il volontariato del soccorso come componente strutturale del sistema sanitario pubblico”.

“Senza l’apporto del volontariato, il nostro sistema sanitario non potrebbe offrire le decine di migliaia di servizi che garantisce ogni giorno- ha spiegato Fabi-: parliamo di migliaia di operatori formati ed esperti, che uniscono alla competenza anche l’umanità che in ambito sanitario e sociale rappresenta un valore aggiunto fondamentale nei percorsi di cura e di assistenza. Dunque- ha aggiunto l’assessore- è giusto rafforzare questa collaborazione e riconoscere alle associazioni un ruolo sempre più importante nella nostra organizzazione, con l’impegno ad ascoltare, anche da chi opera in strada ogni giorno, quali siano le priorità e le necessità di intervento”.

“Quello odierno rappresenta un vero e proprio traguardo storico per il nostro territorio: un momento in cui il valore strategico e l’impegno delle Reti regionali e dei volontari che ne fanno parte, ottengono finalmente il giusto e meritato riconoscimento- hanno dichiarato Fiorentini, Zammarchi, De Vito-. Questo risultato non è un punto di arrivo, ma il coronamento di anni di proficua e positiva collaborazione con l’amministrazione regionale. Desideriamo esprimere il nostro più sentito ringraziamento al presidente Michele de Pascale, all’assessore Fabi e a tutto lo staff tecnico della Regione. Grazie alla loro visione e determinazione nel rendere operativo questo tavolo di confronto, si apre oggi una nuova stagione di progettualità condivisa al servizio della comunità. Avanti insieme”.

Il tavolo permanente di confronto tra l’assessorato alle Politiche per la Salute, i referenti delle Aziende Sanitarie e le rappresentanze regionali delle organizzazioni di volontariato, appartenenti alle reti nazionali che svolgono attività di soccorso in emergenza, persegue alcune finalità principali: la costruzione di un sistema trasparente, verificabile e sostenibile per la rendicontazione economica e il monitoraggio delle attività, attraverso indicatori condivisi di qualità, appropriatezza ed efficienza; la garanzia di un quadro regionale coerente per la formazione, la qualità delle prestazioni e l’applicazione uniforme delle procedure operative; il rafforzamento del sistema regionale di volontariato attraverso la definizione di modalità condivise tra Odv locali e rappresentanze regionali così da assicurare omogeneità di comportamento su tutto il territorio.

La coordinatrice del tavolo è la responsabile del Settore assistenza ospedaliera, dottoressa Federica Casoni, e il vice coordinatore del tavolo, componente fisso come coordinatore Rete regionale 112 e 118, è il dottor Antonio Pastori.

27 gennaio 2026 FNP Cisl Emilia-Romagna: “Ricordare è un dovere civile e morale”

In occasione della Giornata internazionale della Memoria, la FNP Cisl Emilia-Romagna si unisce al ricordo delle vittime della Shoah e di tutte le persecuzioni nazifasciste, riaffermando il valore della memoria come fondamento di una società democratica, inclusiva e consapevole.

«Ricordare l’Olocausto è un dovere che ciascuno di noi deve assumersi»– dichiara Gina Risi,Segretaria Generale della FNP Cisl Emilia-Romagna.«Commemoriamo le vittime della follia nazista, ricordiamo lo sterminio del popolo ebraico.Dedichiamo il nostro pensiero a uomini, donne, bambini, giovani,anziani, uccisi nei campi di concentramento, nelle camere a gas, ai corpi bruciati nei forni crematori. La Giornata della Memoria è un invito a non dimenticare e chiede con forza di mantenere vivo il ricordo, un terribile ricordo. Aiuta a comprendere l’inumanità dei pregiudizi e del razzismo.»

La FNP Cisl Emilia-Romagna sottolinea l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza storica e il rifiuto di ogni forma di odio, intolleranza e negazionismo. In un tempo segnato da nuove tensioni e da pericolose semplificazioni, il sindacato dei pensionati ribadisce il valore della testimonianza, della cultura e dell’impegno civile.

Polizia locale di Fiorano: più controlli, investimenti e presenza sul territorio nel 2025

Polizia locale di Fiorano: più controlli, investimenti e presenza sul territorio nel 2025Il 2025 è stato un anno caratterizzato da investimenti e da un significativo rafforzamento delle attività del Comando di Polizia locale di Fiorano Modenese, con particolare attenzione alla sicurezza stradale, alla tutela dell’ambiente, alla legalità e alla presenza sul territorio.

Considerata la posizione centrale di Fiorano Modenese all’interno del distretto ceramico, nel corso del 2025 è stato potenziato in modo rilevante il monitoraggio dei mezzi pesanti. Il Comando fioranese si è dotato di nuova strumentazione tecnologica in grado di verificare con precisione tempi di guida e riposo, carichi e condizioni dei mezzi, garantendo maggiore sicurezza sulla rete stradale e anche concorrenza leale tra gli operatori del settore. Un’azione che, insieme ad altre, ha contribuito a un dato significativo: per il secondo anno consecutivo non si sono registrati incidenti stradali mortali sul territorio comunale.

Nel complesso sono stati rilevati 112 incidenti, in calo rispetto ai 120 del 2024, con 71 interventi di supporto per la compilazione dei moduli CID (erano stati 46 nel 2024).

Il Comando ha rinnovato anche le modalità di pattugliamento, adottando una strategia orientata a una maggiore vicinanza a cittadini e attività economiche. Nel 2025 sono stati 650 stazionamenti, con presidi fissi in piazze, parchi, luoghi di aggregazione e nelle zone segnalate dai cittadini soprattutto per eccesso di velocità. Una presenza pensata per aumentare la percezione di sicurezza e favorire il contatto diretto con residenti e commercianti. Un modello che ha permesso di presidiare i punti critici del territorio e quelli segnalati dai cittadini con 331 segnalazioni tramite il canale “Comuni-chiamo”.

Questa attività si è affiancata ai controlli stradali dinamici e ai pattugliamenti ordinari, che hanno portato, tra l’altro, all’accertamento di 88 sanzioni per guida senza copertura assicurativa.

Sono state 60 le ore dedicate all’educazione stradale nelle scuole primarie e dell’infanzia fioranesi, tra lezioni teoriche in classe e lezione pratica in palestra e presso la pista dedicata all’educazione stradale del parco XXV Aprile.

Importante anche l’attività della Polizia locale a tutela dell’ambiente: nel 2025 sono state elevate 65 sanzioni ambientali e 35 per veicoli abbandonati. L’utilizzo di fototrappole mobili, in collaborazione con il servizio Ambiente, ha consentito un monitoraggio continuo dei punti più sensibili per contrastare l’abbandono dei rifiuti.

Il Comando ha gestito inoltre 75 pratiche edilizie e urbanistiche e svolto 25 controlli commerciali su orari di uso slot machine e gioco illecito, a tutela della salute pubblica

Grazie a bandi nazionali e regionali sono stati inoltre installati 4 nuovi varchi OCR e 4 telecamere di videosorveglianza, ed è stato acquistato un nuovo ufficio mobile, attrezzato per la prossimità e i rilevi stradali. A questi si aggiunge l’installazione di tre velobox come dissuasori di velocità.

Il Comando ha inoltre rafforzato il proprio organico con l’ingresso di due nuove unità. A partire dal 2026, un agente opera in distacco funzionale presso la Procura della Repubblica di Modena, contribuendo al potenziamento delle attività di Polizia Giudiziaria e all’efficacia delle indagini.

Numerose come ogni anno, anche le ore di servizio a supporto di manifestazioni istituzionali, sportive, religiose, culturali in presenza di modifiche alla viabilità o per scortare il gonfalone del Comune.

“I risultati del 2025 confermano l’efficacia del lavoro della Polizia Locale e degli investimenti fatti dall’Amministrazione. Il secondo anno senza incidenti mortali è un traguardo importante, frutto di prevenzione, controlli mirati e presidio costante del territorio. Abbiamo rafforzato la presenza della Polizia Locale nei luoghi di vita quotidiana, ascoltando le segnalazioni dei cittadini e puntando su un modello di prossimità che unisce controllo e dialogo. Allo stesso tempo, l’attenzione alla tutela ambientale, alla legalità economica e all’educazione stradale nelle scuole dimostra una visione ampia della sicurezza, intesa come qualità della vita e rispetto delle regole. Ringrazio il Comando e tutti gli operatori per la professionalità e l’impegno dimostrati.”, evidenzia l’assessore alla Sicurezza urbana e Polizia Locale, Sergio Romagnoli.

Il Comune di Formigine ha ufficialmente concluso l’intero pacchetto di interventi finanziati dal PNRR

Il Comune di Formigine ha ufficialmente concluso l’intero pacchetto di interventi finanziati dal PNRRCon l’inaugurazione della ex Casa del Custode di Villa Gandini, avvenuta il 18 gennaio, il Comune di Formigine ha ufficialmente concluso l’intero pacchetto di interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) a proprio carico.

Il completamento di tutte le opere rappresenta un traguardo tecnico e amministrativo di rilievo, avendo colto l’opportunità senza precedenti offerta dal PNRR. Sono state tradotte risorse straordinarie in interventi concreti, utili e duraturi per la comunità in un contesto nazionale caratterizzato da tempistiche stringenti, regole complesse e continue scadenze. Gli interventi PNRR realizzati hanno interessato settori fondamentali come scuola, patrimonio storico, riqualificazione di spazi pubblici.

Nel dettaglio, le opere finanziate e concluse sono l’adeguamento sismico della Scuola Primaria “Don Mazzoni” di Corlo, finanziato per un importo di 1.140.000 euro, a garanzia di maggior sicurezza per studenti, personale scolastico e famiglie. Segue l’adeguamento sismico della palestra della Scuola Secondaria di 1° grado “A. Fiori” di Formigine, finanziato per un importo di 850.000 euro. Terzo intervento finanziato da risorse PNRR il Restauro della Torre dell’Acquedotto e riqualificazione del Parco delle Tre Fontane, progetto destinatario di un contributo di un milione di euro, che ha restituito alla città un luogo di valore storico, ambientale e identitario. Da poco, è stato completato e consegnato il Restauro della ex Casa del Custode di Villa Gandini, finanziato per un importo di 1,2 milioni di euro, simbolo della conclusione dell’intero programma PNRR e nuovo spazio restituito alla comunità.

Si aggiungono poi altri quattro interventi minori, originariamente previsti nel PNRR e poi trasferiti alla competenza dei ministeri: 360mila euro per la riqualificazione di alcuni alloggi ERP, e tre interventi di efficientamento energetico destinatari ciascuno di un contributo da 130mila euro (relamping Opera Pia Castiglioni e campo Bora, relamping scuole Medie Fiori di Formigine e Casinalbo, efficientamento energetico del campo da calcio di Colombaro).

In totale quindi, partecipando ai bandi dedicati per il Comune di Formigine sono state intercettate risorse (non si tratta di prestiti ma contributi a fondo perduto, a cui si sono in alcuni casi aggiunte quote di cofinanziamento da parte dell’amministrazione con risorse proprie) pari a circa 5 milioni di euro. A questi si devono aggiungere i numerosi progetti PNRR di Unione, non computati qui, ma che hanno ricadute su Formigine in quota parte. In totale si tratta di otto progetti con risorse allocate, spese e rendicontate in tempo rispetto alle scadenze finali del PNRR, previste per la seconda metà del 2026.

“Oltre 5 milioni di euro di contributi nazionali – ricorda la Sindaca di Formigine Elisa Parenti – hanno contribuito a mobilitare anche altre risorse e produrre un beneficio per la comunità e per le imprese, con un occhio di riguardo ai tempi di pagamento degli impegni contrattuali. Anche l’esperienza PNRR conferma che in tempi in cui non esistono più i finanziamenti a pioggia e le risorse proprie degli enti locali scarseggiano, dedicare uffici e risorse al fund raising è una scelta opportuna per le amministrazioni locali che vogliono realizzare i propri investimenti”.

Erbazzone reggiano, nessuna opposizione in Europa alla registrazione Igp

Erbazzone reggiano, nessuna opposizione in Europa alla registrazione Igp“Entro la fine di febbraio, l’Erbazzone reggiano diventerà ufficialmente il 45^ prodotto Dop e Igp dell’Emilia-Romagna. La domanda di registrazione è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea senza che siano state presentate osservazioni o opposizioni da parte di altri Stati membri o soggetti interessati: un passaggio decisivo, preludio alla registrazione definitiva e all’ingresso dell’Erbazzone tra le eccellenze a Indicazione geografica protetta. Un risultato straordinario, atteso da anni, che rappresenta una vittoria per i produttori, per il territorio reggiano e per l’intero sistema agroalimentare dell’Emilia-Romagna e innalza questo prodotto al riconoscimento europeo”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore regionale all’Agricoltura e agroalimentare, Alessio Mammi, commentano la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea della domanda di registrazione dell’Erbazzone reggiano Igp, conclusasi senza osservazioni: un passaggio che apre alla registrazione definitiva e al riconoscimento europeo.

“Non si tratta solo di un marchio- sottolineano de Pascale e Mammi- ma di un riconoscimento che tutela una ricetta storica, un sapere artigianale tramandato da generazioni e un prodotto profondamente legato alla cultura, alle famiglie e all’identità delle comunità reggiane, oltre alle imprese del territorio che lo producono e ai posti di lavoro. L’Erbazzone è un simbolo popolare, un cibo della tradizione quotidiana, capace di raccontare il territorio, le sue campagne, le cucine e le tavole. Con l’Indicazione geografica protetta, questo patrimonio economico e culturale verrà finalmente tutelato e valorizzato a livello europeo”.

Con l’ingresso dell’Erbazzone reggiano tra i prodotti Dop e Igp regionali, proseguono presidente e assessore, “si rafforza ulteriormente il primato dell’Emilia-Romagna come Food Valley d’Europa, con 3,9 miliardi di euro di valore per la sola Dop Economy, mentre tutta la produzione agroalimentare vale 37 miliardi di euro, di cui più di 10 miliardi esportati in tutto il mondo, confermando la straordinaria ricchezza del nostro agroalimentare– aggiungono de Pascale e Mammi–. Un risultato frutto di un lavoro corale, costruito nel tempo con i produttori, il Comitato promotore, le associazioni di categoria, i tecnici, il ministero e le istituzioni europee. Un percorso complesso, che dimostra come qualità, identità territoriale e visione strategica possano tradursi in valore economico, occupazione e competitività sui mercati internazionali”.

L’indicazione geografica, concludono de Pascale e Mammi, “è uno strumento fondamentale per tutelare i prodotti autentici dalle imitazioni, garantire trasparenza ai consumatori, rafforzare il posizionamento commerciale e sostenere il reddito delle imprese locali. Ma è anche un’opportunità per promuovere turismo, cultura gastronomica e sviluppo dei territori. Continueremo a investire sulle produzioni certificate, perché rappresentano un pilastro della nostra strategia per un’agricoltura di qualità, sostenibile e capace di generare valore lungo tutta la filiera”.

Sono cinque le aziende reggiane – Nonna Lea, Fattoria Italia, La Bottega Gastronomica, La Vecchia Resdora e Big – che dal 2019 hanno creduto fortemente nel progetto di elevare la produzione dell’erbazzone all’indicazione geografica e nel 2022 si sono costituite in “Associazione Produttori Erbazzone Reggiano” per dare avvio all’iter di riconoscimento dell’Igp, con il sostegno e il coinvolgimento delle istituzioni.

“L’arrivo dell’Igp aprirà davvero tante opportunità per il nostro territorio– commentano dall’Associazione Produttori Erbazzone Reggiano-. Significa dare nuovo valore a un piatto che da secoli accompagna la vita dei reggiani, nato forse già in epoca rinascimentale e diventato simbolo della nostra identità. Vuol dire affermare che l’erbazzone reggiano può essere prodotto solo nel territorio d’origine, dando voce e riconoscimento a chi ogni giorno lo produce con il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera. Siamo davvero contenti ed emozionati per questo risultato, che diventa di tutti, poiché alla costituzione del Consorzio potranno aderire tutti i produttori di Erbazzone Reggiano Igp, piccoli, medi e grandi della provincia di Reggio Emilia nell’ottica di creare opportunità di sviluppo sul territorio”.

L’Erbazzone reggiano Igp

L’erbazzone reggiano è una torta salata ripiena di erbe e costituita da due sfoglie di pasta non lievitata all’interno delle quali è contenuto un ripieno a base di verdure e formaggio Parmigiano Reggiano. È di forma rotonda o rettangolare, irregolare, di spessore compreso tra 1 e 3 cm e di peso tra 300 gr e 3 kg.

Il processo di produzione prevede la preparazione della pasta con farina di grano tenero, acqua, strutto, sale. La lavorazione del ripieno prevede l’utilizzo di spinaci e bietole cotte e insaporite con un soffritto preparato con cipolla e lardo, che può essere aromatizzato a piacere con aglio, prezzemolo e/o pepe. A questi ingredienti si aggiungono Parmigiano Reggiano e pane grattugiato. Altri ingredienti opzionali sono il latte e olio extravergine di oliva e burro a integrazione del lardo. È vietata l’aggiunta di conservanti, aromi e/o altri additivi. Il ripieno, in un quantitativo a piacere ma con proporzione minima del 50% di peso rispetto a quello del prodotto finito crudo, viene steso tra due strati di pasta sottile e racchiuso ai bordi. Dopo aver cosparso lo strato superiore con lardelli di suino, l’erbazzone viene cotto al forno e somministrato tagliato in pezzi rettangolari/quadrati o in spicchi. La zona di produzione è costituita dall’intero territorio della provincia di Reggio Emilia.

Un percorso pluriennale verso il riconoscimento europeo

Il riconoscimento dell’Erbazzone reggiano come Indicazione geografica protetta è il risultato di un percorso pluriennale avviato su iniziativa dei produttori locali e accompagnato dalla Regione Emilia-Romagna, che ha sostenuto e coordinato le diverse fasi dell’iter tecnico e istituzionale, contribuendo alla valorizzazione di una delle specialità più rappresentative della tradizione gastronomica reggiana.

Dopo la definizione del disciplinare di produzione e la presentazione della domanda a livello nazionale, il dossier è stato esaminato dal ministero dell’Agricoltura, che nel 2024 ha espresso parere favorevole, verificandone la coerenza con la normativa europea in materia di indicazioni geografiche. Superata la fase di valutazione nazionale e la consultazione pubblica, la richiesta è stata quindi trasmessa alla Commissione europea, dando avvio alla procedura comunitaria.

Nel corso dell’iter europeo, la domanda di registrazione è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea nell’ottobre 2025, aprendo il periodo previsto per eventuali opposizioni da parte di altri Stati membri o soggetti interessati. Con la conclusione positiva di questa fase e l’assenza di rilievi sostanziali, la Commissione procederà alla registrazione ufficiale dell’Erbazzone reggiano come Igp entro la fine del mese di febbraio, sancendo la piena tutela della denominazione a livello europeo. Un riconoscimento che rafforza ulteriormente il primato dell’Emilia-Romagna tra le regioni leader in Europa per numero di prodotti Dop e Igp, confermando il valore strategico delle indicazioni geografiche come strumenti di tutela della qualità, promozione del territorio, contrasto alle imitazioni e sostegno allo sviluppo economico delle filiere agroalimentari e delle comunità locali.

Il Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini, commenta l’incontro tra la Regione Emilia-Romagna e la Generalitat Valenciana

Il Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini, commenta l’incontro tra la Regione Emilia-Romagna e la Generalitat Valenciana“Siamo e continueremo a essere al fianco delle nostre industrie e dei lavoratori del distretto ceramico, chiamati a confrontarsi con un mercato sempre più aggressivo e spesso privo di regole comuni. Le sfide della ceramica richiedono oggi un fronte compatto delle regioni e dei distretti manifatturieri europei: solo facendo sistema è possibile incidere e cambiare regole europee che rischiano di penalizzare proprio chi, come le aziende di Sassuolo, ha investito negli anni in innovazione, sostenibilità e qualità”.

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini, commenta l’incontro tra la Regione Emilia-Romagna e la Generalitat Valenciana, alla presenza di Confindustria Ceramica, Ascer e del Comune di Sassuolo, dedicato al futuro del settore ceramico europeo e alle forti preoccupazioni condivise dai territori a maggiore vocazione industriale.

“Ringrazio innanzitutto il Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla, per il grande lavoro che sta portando avanti nel costruire una rete solida tra istituzioni e territori – prosegue il Sindaco – perché è indispensabile dare voce e sostegno alle nostre imprese, portando le istanze del distretto nei luoghi in cui si assumono le decisioni, come già avvenuto lo scorso dicembre a Bruxelles. Rafforzare le relazioni tra i principali poli ceramici europei, a partire da Sassuolo e Castellón, significa proprio questo: fare sistema per costruire una posizione comune, credibile e autorevole a livello europeo”.

“Dall’incontro – aggiunge Mesini – sono emersi alcuni nodi centrali che condividiamo pienamente: la necessità di un ripensamento del sistema ETS, che oggi impone oneri sproporzionati a un settore già tra i più efficienti dal punto di vista ambientale; l’urgenza di un meccanismo CBAM realmente efficace, capace di tutelare il mercato interno e le esportazioni dalla concorrenza extra-UE priva di standard ambientali e sociali comparabili; una revisione del Bref Ceramic che garantisca obiettivi ambientali realistici, tempi congrui e sostenibilità economica per le imprese”.

“Difendere il distretto ceramico – conclude il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – significa tutelare un patrimonio economico, sociale e tecnologico che rappresenta una parte essenziale dell’identità di Sassuolo e dell’Europa. Su questo fronte, come Comune, faremo fino in fondo la nostra parte”.

Alcune chiusure programmate su A1 e Raccordo Casalecchio (R14)

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di mercoledì 28 alle 5:00 di giovedì 29 gennaio, sarà chiuso il tratto compreso tra Reggio Emilia e Terre di Canossa Campegine, verso Milano.

Si precisa che l’area di parcheggio “Crostolo est”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa dalle 19:00 di mercoledì 28 alle 5:00 di giovedì’ 29 gennaio. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Reggio Emilia, percorrere la viabilità ordinaria: viale dei Trattati di Roma, SS722, viale Martiri Piazza Tienanmen, SS9 via Emilia Via Bertona, SP111 e rientrare in A1 alla stazione di Terre di Canossa Campegine.

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Sul Raccordo Casalecchio (R14), sono state annullate le seguenti chiusure, che erano previste per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza: è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli e l’allacciamento A14 Bologna-Taranto, verso Ancona/Pescara, che era prevista dalle 21:00 di questa sera, lunedì 26, alle 5:00 di martedì 27 gennaio; è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento A1 Milano-Napoli, in direzione di quest’ultima, che era prevista dalle 21:00 di questa sera, lunedì 26, alle 5:00 di martedì 27 gennaio.

Sulla A13 chiusura notturna della stazione di Altedo

Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 21:00 di mercoledì 28 alle 5:00 di giovedì 29 gennaio, sarà chiusa la stazione di Altedo, in uscita per chi proviene da Bologna e da Padova, in modalità alternata.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazioni di Bologna Interporto e di Ferrara sud.

 

Sassuolo celebra il Giorno della Memoria

Sassuolo celebra il Giorno della MemoriaDomani, martedì 27 gennaio, Sassuolo celebra il Giorno della Memoria: istituita come  giornata internazionale volta a commemorare le vittime dell’Olocausto, dopo la risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005 durante la 42ª riunione plenaria. Si stabilì di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quella data nel 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nell’operazione Vistola-Oder in direzione della Germania, “liberarono” il campo di concentramento di Auschwitz.

A partire dalle ore 10,15 presso il Parco delle Rimembranze di Viale XX Settembre, si svolgerà la cerimonia pubblica alla presenza delle Autorità Cittadine e dei rappresentanti delle Associazioni d’Arma, dei Deportati, ex Internati e Combattenti e della Resistenza.

A seguire, indicativamente alle ore 11, presso la sede del Liceo Formiggini in Via Bologna 1, si terrà la tradizionale consegna del Giardino dei Giusti ad una classe prima.

In serata, alle ore 20,30 presso l’Auditorium Bertoli in Via Pia 110, l’appuntamento con “PorraJimos- Lo sterminio degli ultimi. La storia di Miriam”, a cura del Circolo Culturale Artemisia.

L’andamento del commercio al dettaglio in regione: continua la flessione nelle vendite

L’andamento del commercio al dettaglio in regione: continua la flessione nelle venditeL’andamento

Nella scorsa estate le vendite a prezzi correnti degli esercizi al dettaglio in sede fissa dell’Emilia-Romagna hanno mostrato una lieve flessione in termini nominali (-0,4%) rispetto allo stesso periodo del 2024.

Per quanto riguarda i giudizi delle imprese la quota delle imprese che hanno dichiarato una diminuzione delle vendite rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è aumentata leggermente dal 29,1% precedente al 33,4%.

I giudizi relativi alle giacenze nel trimestre sono leggermente peggiorati. La quota delle imprese che hanno giudicato le giacenze eccedenti è risalita dal 9,4% all’11,4%.

Nonostante il peggioramento della tendenza, grazie alla stagionalità, le aspettative sono apparse orientate verso un recupero delle vendite nel corso dell’ultimo trimestre del 2025.

 

L’andamento per tipologie di commercio al dettaglio

Le vendite dello specializzato alimentare si sono ridotte nel corso dell’estate (-1,1%), ma a rallentare ancora di più è stato lo specializzato non alimentare che ha registrato – 1,6%.

Ad incidere soprattutto abbigliamento e accessori che hanno registrato -4,1%.

Si è alleviata la tendenza negativa delle vendite di prodotti per la casa ed elettrodomestici, che si sono fermate al -1,1%

Per gli altri prodotti non alimentari la flessione si è fermata a -0,6%.

 

L’andamento per dimensione dell’attività

La piccola distribuzione (da 1 a 5 addetti) ha registrato una diminuzione del -1,7%, per la media dimensione (da 6 a 19 addetti) è stata del -2%.

Gli iper, super e grandi magazzini, con un aumento delle vendite del +3,9%, hanno fornito l’unico contributo positivo sostanziale all’andamento delle vendite degli esercizi al dettaglio dell’Emilia-Romagna.

 

Il Registro delle imprese: iscrizioni e cessazioni

Nell’estate 2025 si sono avute solo 274 iscrizioni di imprese del commercio al dettaglio in Emilia-Romagna. Si tratta del livello minimo dell’ultimo decennio.

Anche le cessazioni dichiarate dalle imprese sono sensibilmente diminuite scendendo a quota 510.

Considerando anche le variazioni di attività, il risultato è un saldo nel trimestre di -47 unità.

Le imprese registrate al 30 settembre sono risultate 41.183, sono 76 in meno rispetto al 30 settembre 2024

 

Lo studio completo su: www.ucer.camcom.it

 

Terremoto in Romagna del 13 gennaio, attivati da una segnalazione in tempo reale il Centro operativo regionale e la macchina dei volontari

La terra trema violentemente. Una manciata di secondi e dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) parte immediatamente una segnalazione per avvisare in tempo reale il Centro operativo regionale della Protezione civile. Nel messaggio sono già disponibili informazioni importanti come la magnitudo del sisma, l’epicentro e la sua localizzazione, fino a una stima della diffusione sul territorio. I tecnici dell’Istituto si confrontano con gli operatori di Protezione civile per una prima valutazione. E, contestualmente, viene attivata anche la rete dei volontari, formati precedentemente in collaborazione con l’Istituto, che escono in strada per le prime osservazioni su eventuali danni evidenti a cose e persone.

È la macchina che si è messa in moto lo scorso 13 gennaio in occasione delle due scosse di terremoto che hanno coinvolto la Romagna, con epicentro a Russi e Faenza, nel Ravennate. Un test sul campo della convenzione dedicata alla previsione del rischio sismico tra Ingv e Protezione civile, in via di rinnovo per altri tre anni fino a tutto il 2028. L’intesa rappresenta la prosecuzione di un supporto già collaudato in tema di pianificazione e gestione delle emergenze sismiche, con un impegno economico complessivo per l’Agenzia regionale pari a 90mila euro.

“È un’ulteriore conferma dell’impegno della Regione Emilia-Romagna a migliorare sempre di più le nostre attività di prevenzione del rischio e gestione delle emergenze- sottolinea la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-. Il ricordo del sisma del 2012 è ancora vivo nelle nostre comunità, così come le scosse che hanno interessato territori in Romagna già colpiti dalle ondate di maltempo e, dunque- prosegue Rontini- la collaborazione tra gli esperti dell’Ingv e gli operatori regionali rappresenta un valore aggiunto fondamentale a favore di cittadine e cittadini”.

Cosa prevede l’accordo con Ingv

L’Istituto è una struttura operativa del Servizio nazionale della Protezione civile, che svolge attività tecnico-scientifica di monitoraggio e sorveglianza della sismicità, del vulcanismo e dei maremoti nel territorio nazionale e nell’area mediterranea. La collaborazione con la struttura regionale comprende il supporto tecnico-scientifico per l’elaborazione e l’interpretazione dei dati riguardanti gli eventi sismici e la gestione delle emergenze post terremoto in Emilia-Romagna. Le tempestive segnalazioni della localizzazione degli eventi sismici, caratterizzati da valori di magnitudo superiori a 3, avvengono attraverso canali di messaggistica sia al personale reperibile di Agenzia che direttamente al Centro operativo regionale (Cor). Le comunicazioni si avvalgono anche di rilanci automatici del tipo “Alert System” per potenziare la rapidità e la diffusione degli avvisi, in modo da informare velocemente la popolazione.

L’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con Ingv, ha inoltre costituito una rete di monitoraggio, con il coinvolgimento del volontariato di protezione civile, che conta 248 località presidiate.

I volontari, a seguito di scosse, vengono impegnati in verifiche speditive che prevedono la raccolta di informazioni in tempo reale sul risentimento della popolazione o di eventuali danni a edifici. Durante l’evento del 13 gennaio sono stati coinvolti circa 150 volontari distribuiti su tutta la Romagna. Nel triennio trascorso è stata ampliata questa rete di rilevatori “umani”, che ora coinvolge 270 punti di monitoraggio e si ramifica in tutte le province della Regione.

È previsto l’aggiornamento annuale dei volontari, oltre a specifici addestramenti per i tecnici di Agenzia e gli operatori del Nucleo di valutazione regionale per il censimento dei danni e rilievo dell’agibilità delle strutture post evento. A questo scopo, nel 2024 e nel 2025, sono stati realizzati i primi corsi specialistici regionali per la formazione di tecnici abilitati alla compilazione delle schede di rilevazione Aedes relative ai beni culturali, le chiese e i palazzi storici, e a strutture prefabbricate o di grande luce (capannoni, palestre e palazzetti).

Infine, nell’ambito del sistema d’allerta nazionale per il rischio maremoto, si lavorerà alla definizione degli scenari di rischio per i territori costieri per arrivare ad una modalità comune d’intervento da inserire nei piani comunali di protezione civile.

L’accordo con l’Università di Parma

Allo scopo di produrre conoscenze preziose per orientare la gestione dell’emergenza e la priorità degli interventi, è stato definito un nuovo accordo mirato a con il dipartimento di Ingegneria e architettura dell’Università di Parma.

L’intesa, che sarà riconfermata per altri tre anni, con il dipartimento di Ingegneria e architettura punta a migliorare la gestione dell’emergenza e a definire gli interventi. Nel caso specifico il focus è sulla mappatura degli edifici strategici “sentinella” attrezzati con strumentazioni e sensori che costituiscono un modello di comportamento – sotto sollecitazione sismica – per altre strutture con caratteristiche simili presenti nella stessa area. In questo contesto, l’Università di Parma effettua un lavoro di valutazione delle reazioni dinamiche degli edifici strategici monitorati in Emilia-Romagna.

L’ateneo parmense è coinvolto anche nella mappatura del rischio sismico delle infrastrutture della rete viaria, con l’obiettivo di stimare la solidità del sistema di strade e vie di comunicazione in un’area urbana analizzata, definendo gli scenari di emergenza in caso di terremoto.
A questa collaborazione si affiancano quelle con le Università di Bologna e Ferrara per indagini e studi approfonditi sugli scenari sismici e la gestione tecnica dell’emergenza, con un impegno complessivo di risorse dell’Agenzia regionale pari a 270mila euro.

Regione, Comunità Valenciana, Confindustria Ceramica ed Ascer insieme per la continuità e lo sviluppo dei maggiori poli industriali ceramici europei

Regione, Comunità Valenciana, Confindustria Ceramica ed Ascer insieme per la continuità e lo sviluppo dei maggiori poli industriali ceramici europeiIl vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, insieme al vice ministro dell’Industria, Internazionalizzazione e commercio della Generalitat Valenciana, Felipe Javier Carrasco Torres, nel corso di una videoconferenza, presenti i vertici di Confindustria Ceramica e Ascer, l’Associazione nazionale ceramica spagnola, hanno condiviso le preoccupazioni e l’impegno congiunto per assicurare la continuità e lo sviluppo dei maggiori poli industriali ceramici europei come quelli di Sassuolo e di Castellon de la Plana in Spagna.

Al centro del confronto la necessità di preservare la competitività della ceramica europea, oggi messa a rischio da elevati costi energetici, dalla concorrenza di alcuni Paesi extra-Ue priva di standard ambientali e sociali comparabili e da strumenti climatici che non tengono conto delle specificità dei settori “hard to abate”.

Le due Regioni hanno espresso forte preoccupazione per gli effetti del sistema Ets sulle emissioni di carbonio, che impone oneri sproporzionati a un comparto che contribuisce solo per lo 0,9% alle emissioni europee regolate e che ha già investito al massimo nell’efficienza energetica.

È stata condivisa da tutti i partecipanti la necessità di un ripensamento delle politiche Ets con l’immediata sospensione del sistema Ets, il congelamento delle attuali assegnazioni gratuite e della realizzazione di un CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) efficace per proteggere tanto il mercato interno quanto le esportazioni verso i paesi extra Ue.

Ampio spazio durante l’incontro è stato dedicato anche alla revisione del “Bref Ceramic”, il documento europeo che fisserà i contenuti delle autorizzazioni ambientali per i prossimi anni. Le due Regioni hanno confermato il proprio impegno per garantire obiettivi realistici, tempi congrui e sostenibilità economica per le imprese, salvaguardando al contempo gli obiettivi ambientali, anche con la partecipazione alla riunione finale di Siviglia.

Emilia-Romagna e Generalitat Valenciana hanno inoltre concordato sull’urgenza di avviare programmi europei di ricerca strategica, opportunamente supportati da fondi Ue, dedicati al settore ceramico, coinvolgendo centri di ricerca e università dei due territori per sostenere l’innovazione, la decarbonizzazione e l’autonomia strategica delle filiere.

Le due Regioni lavoreranno congiuntamente per portare queste istanze alle istituzioni europee, a difesa di un’eccellenza industriale che rappresenta un patrimonio economico, sociale e tecnologico dell’Europa intera.

“L’industria ceramica è un settore ad alta intensità energetica, ‘hard to abate’, che ha molto investito nella transizione ecologica, riducendo le emissioni e innovando i processi- ha affermato il vicepresidente Colla-. In Emilia-Romagna possiamo contare su aziende tra le più evolute al mondo, con impianti moderni, digitalizzati, altamente efficienti e sostenibili. Penalizzarle attraverso il meccanismo Ets, significa far perdere competitività a chi ha fatto per primo e con responsabilità la propria parte, e allo stesso tempo favorire produttori extra-Ue in cui i vincoli ambientali, così come quelli sociali, sono di gran lunga inferiori. Il rischio è che così aumentino le emissioni globali, mettendo in gioco migliaia di posti di lavoro qualificato, non solo nel nostro territorio. L’Emilia-Romagna, forte anche della collaborazione con Generalitat Valenciana, continuerà a fare la sua parte, chiedendo decisioni forti a livello comunitario, per evitare che la transizione energetica si trasformi in una desertificazione industriale. Tra queste, anche l’apertura di un cantiere per definire finanziamenti per la ricerca su nuove tecnologie energetiche e nuovi materiali finalizzati al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione”.

“L’Europa è leader mondiale nella produzione ceramica- ha sottolineato il viceministro Carrasco e questa posizione non può essere compromessa da decisioni normative che non tengono conto della realtà industriale del settore. Per questo motivo, la posizione comune della Comunità Valenciana e della Regione Emilia-Romagna nel richiedere un trattamento giusto ed equo per i nostri produttori”. 

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 27 gennaio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 27 gennaio 2026Al mattino cielo sereno con estese gelate. Dal pomeriggio aumento della copertura nuvolosa ad iniziare dal settore occidentale in estensione al restante territorio con deboli precipitazioni lungo le aree di crinale. In serata le precipitazioni interesseranno tutto il settore centro-occidentale risultando più consistenti lungo i relativi rilievi. Quota neve inizialmente attorno ai 1000/1200 metri poi in rapido rialzo sino a quote di alta montagna.

Temperature minime in diminuzione con valori comprese fra -2/-3 gradi della pianura centro-occidentale e 3 gradi della costa riminese con gelate notturne e mattutine diffuse. Massime fra 6 e punte di 12 gradi sulle pianure orientali. Venti inizialmente deboli di direzione variabile tendenti a disporsi da sud-ovest lungo i rilievi e a rinforzare sino a divenire forti lungo le aree di crinale; mentre sulle aree pianeggianti tenderanno a disporsi dai quadranti orientali risultando di debole-moderata intensità. Mare mosso con moto ondoso in aumento nel corso della tarda serata-notte.

(Arpae)

Il Sassuolo torna alla vittoria grazie a un gol di Fadera, 1-0 con la Cremonese

Il Sassuolo torna alla vittoria grazie a un gol di Fadera, 1-0 con la CremonesePartita vivace che si sblocca dopo 3 minuti quando Fadera mette in rete. La Cremonese prova a reagire con Vardy, che al 14′ approfitta di un errore di Walukiewicz per calciare verso la porta, ma Muric non si fa sorprendere. Al 23′ arrivano altre pessime notizie per Davide Nicola, che perde nuovamente per infortunio Collocolo, appena rientrato dopo quattro mesi di stop: al suo posto entra Zerbin. Nonostante un inizio shock, gli ospiti non demordono e continuano a cercare il pareggio: al 34′ Bonazzoli tenta un tiro dal limite, che però si spegne di poco sul fondo. Al termine dei 2′ di recupero, si va a riposo sul parziale di 1-0.

Nella ripresa Nicola sceglie di schierare una Cremonese a maggiore trazione offensiva, inserendo anche Johnsen, ma a rendersi più pericoloso è sempre il Sassuolo. Al 55′ Moro riceve palla da un attivissimo Laurienté e calcia verso la porta, sfiorando il raddoppio. La girandola di sostituzioni effettuata da entrambi gli allenatori spezza il ritmo di un secondo tempo già di per sé poco frizzante. Al 70′, però, il solito Laurienté riaccende la luce e ci prova direttamente su calcio di punizione, trovando una grande risposta di Audero.

Nel finale di partita i lombardi aumentano il forcing per andare a caccia del pareggio, mentre i neroverdi vanno vicinissimi al 2-0 in pieno recupero, colpendo una traversa con Pierini. Il triplice fischio di Collu sancisce l’1-0 del gruppo di Grosso, che torna alla vittoria dopo quasi due mesi e incamera tre punti preziosissimi.

 

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