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Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 17 ottobre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 17 ottobre 2025Cielo sereno o poco nuvoloso, salvo addensamenti più consistenti sul settore orientale della regione con assenza di precipitazioni. Temperature minime comprese tra 7 ed 13 gradi, massime intorno a 18/19 gradi. Venti deboli dai quadranti settentrionali. Mare mare poco mosso.

(Arpae)

Il risiko ceramico tra energia, dazi e piastrelle indiane. Femca Cisl alle imprese: “reagire con tre strumenti nuovi”

Il risiko ceramico tra energia, dazi e piastrelle indiane. Femca Cisl alle imprese: “reagire con tre strumenti nuovi”Sul distretto ceramico si addensano nuvoloni con nome e cognome: costi stellari dell’energia, crisi del mercato tedesco, dazi americani, concorrenza sleale dell’India. E la tassazione insostenibile della tassazione Ets (il sistema europeo di scambio delle quote di emissione di CO₂). “Un vero risiko da affrontare con uno strumento nuovo: la partecipazione dei lavoratori nelle imprese”, afferma Massimo Muratori, segretario generale di Femca Cisl Emilia Centrale, proponendo un pacchetto di misure riformiste.

I NUMERI DEL RISIKO CERAMICO
Oggi un megawattora di energia elettrica costa a una ceramica del distretto il 64% in più rispetto a una concorrente spagnola e il 44% in più di una francese. Sul gas, il vantaggio iberico vale una bolletta più leggera del 12%.
Sul fronte export, negli USA il dazio pre-Trump dell’8,5% (1,70 €/m²) ora rischia di salire a 3,70 €/m². Visto che gli Stati Uniti valgono il 10% dell’export (28–29 mln m² nel 2024), il comparto potrebbe perdere in un anno 52 milioni di euro di ricavi, con possibili ricadute occupazionali da monitorare.
La ceramica rappresenta il 12,9% dell’export manifatturiero modenese verso la Germania, dove i permessi edilizi sono calati del 16,8% nel 2024, ai minimi dal 2010. Il 2025 mostra segnali di rimbalzo, ma la situazione resta critica. Cresce così la dipendenza da mercati lontani – Nord America e Golfo – con effetti su costi logistici e di cambio.
Poi c’è l’incubo India, che esporta 525 milioni m² e produce 2,3 miliardi m² l’anno: il solo export vale il +64% dell’intera produzione sassolese. Con i costi di trasporto in calo, la piastrella indiana arriva in Europa a prezzi stracciati, fuori dagli standard ambientali e salariali UE. A peggiorare il quadro, il sistema Ets, che grava sugli investimenti: nel 2024 il distretto ha investito il 20% in meno rispetto agli anni precedenti. Ma nell’era dell’Ai e della transizione green, tagliare investimenti e ricerca è l’ultima cosa da fare.

TRE ANTIDOTI
“Questi non sono problemi solo delle imprese, guai a pensarla così – avverte Muratori –. Devono essere un’ossessione anche per il sindacato. Femca Cisl intende spingere sulla partecipazione dei lavoratori”. Si punta su tre le forme previste dalla legge 76/2025. La prima è la partecipazione “early warning”, basata su consultazioni rapide con i lavoratori su mercati, ordini e scelte che impattano su occupazione e orari, per anticipare le crisi.
La seconda è la partecipazione gestionale, da applicare in particolare sull’energia: la presenza tecnica dei lavoratori negli organi societari aiuterebbe nella pianificazione delle fermate dei forni, negli investimenti sui filtri e nell’applicazione di Industria 5.0. Terzo strumento: i comitati paritetici di miglioramento, dedicati a processi, qualità, turni e logistica interna, per accrescere efficienza e dialogo.

BOOM DI VOTI IN FLORIM
“Non è il tempo delle barricate, ma della collaborazione. Capitale e lavoro devono agire insieme, fuori dagli schemi, perché fuori dal comune sono i problemi che abbiamo davanti. Serve un salto di qualità riformista, e Femca Cisl è pronta”.
Un impegno compreso dai lavoratori: Femca è diventata, dopo dieci anni, il primo sindacato in Florim, uno dei colossi top 3 del distretto, con 588 addetti nel distretto e oltre 1.400 nel mondo. Su 11 rappresentanti sindacali eletti, sei sono Femca, con una partecipazione al voto superiore al 70%. “È l’ennesima dimostrazione – conclude Muratori – che il mondo del lavoro risponde quando si parla la lingua del cambiamento e dell’innovazione positiva. Salute e sicurezza, pari opportunità, valorizzazione delle competenze e attenzione ai carichi di lavoro, welfare, smart working, formazione continua e premio di risultato come strumento di redistribuzione della produttività: ecco gli impegni assunti dai nostri delegati”.

Un autunno di impegno per l’ambiente a Fiorano Modenese

Un autunno di impegno per l’ambiente a Fiorano ModeneseTra ottobre e novembre a Fiorano Modenese si terrà una serie di eventi dedicati all’ambiente e alla cittadinanza attiva, promossi dal Comune in collaborazione con Legambiente dei Comuni pedemontani modenesi. Tre diversi momenti che con linguaggi diversi affronteranno lo stesso tema dell’emergenza climatica per raggiungere un pubblico più ampio.

Si parte domenica 19 ottobre alle 9.30 con l’inaugurazione, presso il teatro Astoria, di “Due passi nel clima“: mostra di vignette e strisce a tema ambientale. All’inaugurazione sarà presente l’autore Gian Lorenzo Ingrami (in arte “Gianlo”). La mostra raccoglie le vignette pubblicate su stampa e TV nazionali dal 2010 ad oggi: oltre un centinaio di disegni satirici che, presentano gli effetti dei cambiamenti climatici e ne sottolineano le cause. La mostra resterà visitabile fino al 13 di novembre nei giorni e negli orari di apertura del Cinema Teatro e su appuntamento, chiamando il numero 0536 833439 (Ufficio Cultura).

Alle 10.30 si prosegue al parco di Villa Pace, con l’iniziativa “Puliamo il mondo 2025”. I volontari partecipanti, muniti di guanti, pinze e sacchetti, puliranno l’area verde in centro a Fiorano.

Martedì 4 novembre alle 20.30 apertura e presentazione della mostra “Due passi nel clima”, alla presenza dell’autore Gian Lorenzo Ingrami; alle 21 andrà in scena “400”, uno spettacolo di e con Beppe Casales, per ripensare il nostro posto nel mondo. Il titolo allude alle 400 parti per milione di anidride carbonica in atmosfera, ovvero al limite che non avremmo dovuto superare per fare in modo che il cambiamento climatico non diventasse quasi irreversibile, limite superato nel 2016 e quel numero continua a salire.

Lo spettacolo sarà riproposto mercoledì 5 novembre 2025 alle classi delle scuole secondarie di 1° grado di Fiorano Modenese.

Tutte le iniziative sono a partecipazione gratuita. Nel corso degli eventi sarà possibile aderire a Legambiente.

 

Start Cup Ecosister Emilia-Romagna 2025: i tre progetti imprenditoriali premiati al Dama

Start Cup Ecosister Emilia-Romagna 2025: i tre progetti imprenditoriali premiati al DamaC’è il progetto RAPCO2 che, nato dalla scoperta del Dipartimento di chimica dell’Università di Bologna, ha sviluppato un metodo per catturare l’anidride carbonica dall’aria di uffici e appartamenti trasformandola in prodotti chimici e carburanti avanzati. E poi un progetto dell’Università di Modena e Reggio, LINE, che sviluppa un innovativo e compatto motore a pistoni contrapposti da 50 chilowatt alimentato con combustibili rinnovabili come idrogeno, etanolo e biogas. Ancora da Unibo arriva, nel campo della telemedicina, RedAI, app per valutare lo stato di salute dell’occhio, già sviluppata per smartphone e web, che consente ai pazienti di monitorare i sintomi in autonomia, ai medici di supportare le diagnosi con dati oggettivi e alle farmacie di offrire test di screening e prefiltraggio.

Sono queste le tre idee imprenditoriali che hanno vinto la finale regionale dell’edizione 2025 della Start Cup Ecosister Emilia-Romagna, competizione per progetti d’impresa organizzata dalla Regione e da Art-ER, in collaborazione con Ecosister, progetto finanziato dal Pnrr per guidare la transizione ecologica e sostenibile dell’Emilia-Romagna, le Università, i centri di ricerca e i partner sul territorio.
Ieri sera al Dama Tecnopolo di Bologna la premiazione dei vincitori della competizione, che festeggia i suoi primi 25 anni.

Il progetto vincitore, RAPCO2, si aggiudica anche la menzione speciale per l’impatto sul cambiamento climatico, mentre quella per l’innovazione sociale va al progetto PrecisionEx, una piattaforma che identifica la terapia più efficace per i pazienti oncologici. Quella per l’imprenditoria femminile a HeartWatER, sistema intelligente che trasforma l’acqua quotidiana in uno strumento di prevenzione attiva. Insieme a loro anche OrthoLensAR, progetto che applica l’intelligenza artificiale in ortodonzia, proposto sempre da un team Unibo.

I vincitori e le menzioni speciali potranno accedere al Pni – Premio nazionale innovazione, la competizione italiana più importante per progetti d’impresa basati sulla ricerca, in programma all’Università di Ferrara il 4 e 5 dicembre prossimi.

Trenta i team che hanno partecipato al percorso di formazione sul business plan, grazie al quale sono stati selezionati i 12 finalisti. In palio un montepremi di 28mila euro messo a disposizione dai sostenitori dell’iniziativa Almaviva Spa, Iren Spa, Emil Banca Credito Cooperativo, Intesa Sanpaolo e Federazione regionale Ordini Ingegneri Emilia-Romagna. La valutazione finale, basata sul business plan e sulla presentazione del progetto, è stata affidata ad una giuria composta da investitori, imprenditori ed esperti di innovazione.

“Le startup sono il futuro, il cuore del sistema dell’innovazione e della ricerca dell’Emilia-Romagna- ha detto il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, durante la proclamazione dei vincitori-. Per questo la Regione punta a fare dell’Emilia-Romagna una realtà attrattiva per le startup così come delle ‘intelligenze’: non a caso abbiamo realizzato una legge per attrarre e trattenere talenti, competenze avanzate. L’Emilia-Romagna, con il suo ecosistema della ricerca, sta diventando un campus diffuso di innovazione trasversale rispetto alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Le startup devono far parte di questa rete e dobbiamo aiutarle a trovare una finanza paziente, per farle crescere e diventare strutturali”.

Le Startup in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna, le startup registrate a settembre 2025 sono 889, pari al 7,21% del totale nazionale, che conta circa 12mila startup. La regione si colloca al quarto posto nella graduatoria dopo Lombardia, Lazio e Campania.

Per quanto riguarda la concentrazione delle startup in Emilia-Romagna, 282 sono in provincia di Bologna, 142 a Modena, 98 a Reggio Emilia, 93 a Parma, 76 a Rimini, 55 a Ravenna, 53 a Forlì-Cesena, 47 a Ferrara e 43 a Piacenza.

Le startup regionali si concentrano principalmente in alcuni settori dei servizi avanzati, come la produzione di software e consulenza informatica, i servizi informatici e altri servizi informativi, e la ricerca scientifica e sviluppo, che insieme rappresentano il 78% delle startup regionali. Tra le attività manifatturiere, invece, spicca la presenza di startup nella meccanica e, in particolare, nel comparto delle macchine.

Dal punto di vista economico, le startup regionali presentano una struttura prevalentemente piccola, con il 45% delle aziende che fattura meno di 100mila euro all’anno e solo il 4% che supera il milione di euro di fatturato annuo. La forma giuridica più comune è la Srl, che rappresenta il 98% delle startup regionali.

Inoltre, emerge una presenza significativa di startup innovative dal punto di vista tecnologico, con 195 aziende che hanno una tecnologia brevettata. La presenza di startup a conduzione femminile è di 118 aziende, mentre 33 startup sono a conduzione straniera.

Missione istituzionale del presidente de Pascale a Bruxelles, oggi l’intervento all’Annual Summit della Disruptive and Emerging Technology Alliance

Missione istituzionale del presidente de Pascale a Bruxelles, oggi l’intervento all’Annual Summit della Disruptive and Emerging Technology AllianceIntelligenza artificiale, cybersicurezza, diritti digitali, sviluppo delle competenze e cooperazione tra governi e territori: sono alcune delle sfide al centro del confronto internazionale sulle politiche per l’innovazione e sulla governance delle tecnologie emergenti, con l’obiettivo di accompagnare la transizione digitale verso un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo, fondato su intelligenza artificiale affidabile, sovranità digitale e cooperazione multilivello, capace di creare nuove opportunità, ridurre le disuguaglianze e rafforzare la coesione tra comunità e istituzioni.

Sono i temi affrontati oggi a Bruxelles, prima giornata della missione istituzionale del presidente della Regione, Michele de Pascale, che è intervenuto alla sessione di apertura, ospitata presso la delegazione del Governo di Catalogna, del summit annuale della Disruptive and Emerging Technology Alliance (Deta), la rete che riunisce le istituzioni dei principali hub tecnologici mondiali per promuovere la collaborazione tra livelli di governo e definire strategie condivise sullo sviluppo digitale, la tutela dei diritti e l’inclusione sociale.

Un confronto che ha posto l’accento sul contributo delle Regioni europee alla costruzione di una governance condivisa della transizione digitale, valorizzando il ruolo dei territori, delle imprese e della ricerca nella definizione di politiche comuni e nella creazione di infrastrutture e competenze condivise.

Nel corso della giornata, il presidente de Pascale ha incontrato il ministro per l’Unione Europea e l’Azione estera della Catalogna, Jaume Duch Guillot, e le delegazioni di Fiandre e Occitania per discutere di cooperazione interregionale su innovazione, sostenibilità e politiche digitali. Ha inoltre preso parte a un confronto con rappresentanti della Commissione europea e del Parlamento europeo, e a un colloquio bilaterale con il ministro della Baviera per gli Affari europei e internazionali, Eric Beißwenger.

“La transizione digitale rappresenta una delle più grandi sfide del nostro tempo, non solo sul piano tecnologico ma anche su quello politico, economico e sociale- ha sottolineato de Pascale-. È il terreno su cui si misura la capacità delle istituzioni di governare il cambiamento, non di inseguirlo: significa definire regole comuni, investire nelle competenze, garantire condizioni di accesso eque e costruire alleanze solide tra ricerca, impresa e pubblica amministrazione. Solo così l’innovazione può diventare un vero motore di progresso economico e sociale, capace di generare sviluppo, diritti e partecipazione”.

Il presidente de Pascale ha portato al Summit l’esperienza della Data Valley dell’Emilia-Romagna, riconosciuta a livello europeo come uno dei principali poli per l’intelligenza artificiale e i big data. Cuore del sistema è il Dama – Tecnopolo di Bologna, oltre 6mila metri quadrati di infrastrutture per la ricerca che ospitano il supercomputer Leonardo e il Data Center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf), e che accoglieranno a breve l’Università delle Nazioni Unite per l’Intelligenza Artificiale (Unu-Ai), dedicata all’uso dei big data per anticipare e mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Accanto al Dama, la rete dei Tecnopoli dell’Emilia-Romagna – 11 infrastrutture in 20 sedi sul territorio – collega centri di ricerca, università e imprese, mentre l’Ifab – International foundation big data and ai for human development, promossa dalla Regione, coordina attività scientifiche e culturali su sviluppo umano, sostenibilità e nuova scienza. A completare il sistema, gli interventi regionali per la connettività e la diffusione della banda ultralarga garantiscono l’accesso alle tecnologie digitali a scuole, aree produttive e territori montani, rendendo la Data Valley un’infrastruttura pubblica diffusa a servizio dell’innovazione e dello sviluppo dei territori.

“L’Emilia-Romagna- ha proseguito il presidente- sta attuando una strategia di governo della transizione digitale basata su innovazione, accessibilità e cooperazione tra istituzioni, ricerca e imprese. La nuova Agenda Digitale regionale, in fase di aggiornamento, delinea il quadro con cui la Regione accompagna cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni nell’adozione dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie emergenti, rendendole accessibili, affidabili e realmente utili alla vita delle persone. È un ecosistema fondato su piattaforme condivise e risorse comuni, che interpreta la tecnologia come bene collettivo e leva di competitività, inclusione e sviluppo sostenibile. Vogliamo essere un laboratorio aperto di innovazione e coesione, in cui la trasformazione digitale diventi garanzia di qualità delle politiche pubbliche e partecipazione democratica”.

La Disruptive and Emerging Technology Alliance (Deta)

Deta è una rete internazionale promossa da governi e istituzioni di diversi Paesi e Regioni del mondo, nata per favorire il dialogo politico e la cooperazione sulle tecnologie emergenti. L’alleanza riunisce amministrazioni nazionali e subnazionali, organismi europei e centri di ricerca impegnati nello sviluppo di strategie comuni su innovazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale, con l’obiettivo di costruire una governance globale fondata su responsabilità, trasparenza e diritti digitali.

Il summit annuale di Bruxelles, ospitato dal Governo della Catalogna in collaborazione con il Governo delle Fiandre, ha visto la partecipazione di delegazioni governative e regionali da tutta Europa, di rappresentanti del Parlamento e della Commissione europea e di centri di eccellenza come Imec di Leuven, tra i principali poli mondiali per la ricerca in nanoelettronica e tecnologie digitali.

Finanziato a Maranello un progetto di prevenzione al disagio giovanile e per la sicurezza integrata

Finanziato a Maranello un progetto di prevenzione al disagio giovanile e per la sicurezza integrataL’Amministrazione comunale ha completato nei giorni scorsi il progetto ‘Maranello Città possibile’, finalizzato ad investimenti nell’ambito della sicurezza integrata, con il contributo della Regione Emilia-Romagna che ha messo a disposizione fondi per potenziare l’illuminazione e la videosorveglianza negli spazi urbani, così da renderli più sicuri e inclusivi, e per realizzare azioni educative e partecipative con gli adolescenti, a beneficio delle comunità locali.

Nello specifico il Comune di Maranello, grazie al progetto proposto, è riuscito ad intercettare 46mila euro – su una spesa complessiva di 58mila euro –  che ha portato ad un intervento migliorativo sul sottopassaggio di via 8 Marzo  e ad una serie di azioni preventive a contrasto del disagio giovanile.

Nel primo caso, sono state collocate ad attivate 7 nuove videocamere e i vecchi corpi illuminanti sono stati sostituiti da 24 lampade a led di ultima generazione, con il duplice obiettivo di rendere più sicuro il sottopasso e di prevenire gli atti vandalici.

Sul tema del disagio giovanile, invece, è stata messa in capo l’Educativa di strada, un team di esperti qualificati per dialogare con gli adolescenti e coinvolgerli in attività sociali, educative, ludiche e creative, così da contrastare la formazione e il consolidamento di aggregazioni giovanili che si discostano dalle norme sociali di convivenza ordinata.

Tra il mese di ottobre 2024 e quello di giugno 2025, gli operatori del team hanno effettuato 48 ‘uscite’ sul territorio maranellese, stabilendo un contatto con 178 ragazzi e ragazze. di età compresa tra i 13 e i 19 anni in attività socio-educative, ludiche, creative e di dialogo.

“La sicurezza urbana ha bisogno di interventi integrati – spiega Luigi Zironi, Sindaco di Maranello – affiancando ai controlli delle Forze dell’ordine e al potenziamento delle dotazioni tecnologiche una serie di azioni preventive che sicuramente possono dare un grande contributo per rendere più sicure le nostre città, come l’illuminazione pubblica, la mediazione e l’animazione culturale. Pertanto abbiamo agito in piena sintonia con gli obiettivi che hanno portato la Regione a finanziare questi progetti e in linea con gli studi più recenti, dai quali emerge la necessità di affiancare gli interventi più tradizionali sugli spazi urbani alle attività innovative rivolte ai giovani”.

“La capacità di resilienza urbana – sottolinea Laura Costi, Assessore alle Politiche giovanili – passa anche dalla promozione di azioni sociali che possano animare gli spazi pubblici attraverso la socializzazione e l’inclusione tra gruppi di popolazione diversi. Per prevenire e depotenziare il disagio giovanile continueremo dunque a puntare anche su iniziative di cittadinanza attiva che abbiano una prospettiva. Che siano utili anche per monitorare il fenomeno, allo scopo di trasmettere ai ragazzi il concetto di ‘spazi comuni’ e di incoraggiarli ad una loro frequentazione positiva e rispettosa della collettività”.

Giornata mondiale per la consapevolezza del lutto perinatale: dal Distretto ceramico parte un percorso di condivisione

Giornata mondiale per la consapevolezza del lutto perinatale: dal Distretto ceramico parte un percorso di condivisioneNella Giornata mondiale per la consapevolezza del lutto perinatale che si celebra mercoledì 15 ottobre, il Centro per le Famiglie dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico intende raccogliere i bisogni e le esperienze delle persone che hanno vissuto questa perdita attraverso un questionario diffuso nei canali social (pagina Instagram e Facebook centroperlefamigliedistretto), che sarà compilabile in forma anonima.

Il materiale raccolto servirà per organizzare momenti di confronto e piccoli percorsi di condivisione dedicati a persone che desiderano prendersi un momento per elaborare quanto accaduto, con incontri gratuiti e ad iscrizione realizzati in collaborazione con l’Associazione Amici per la Vita e l’Associazione Nascere a Modena.

Oltre a questi percorsi dedicati a piccoli gruppi di persone, il Centro per le Famiglie offre gratuitamente un servizio di consulenza individuale per elaborare la perdita a cura dell’associazione Amici per la Vita.

Spiegano le operatrici del Centro «ll lutto perinatale è un dolore profondo legato alla perdita di un figlio durante la gravidanza o subito dopo la nascita. Si tratta di un dolore spesso taciuto, ma che coinvolge molte famiglie e lascia segni profondi nella vita di chi lo vive. Un evento che porta con sé un vuoto difficile da raccontare, che può lasciare i genitori e le famiglie smarriti e soli. Chi affronta questo tipo di lutto può sentirsi incompreso o senza uno spazio per elaborare il proprio dolore. Parlarne significa dar voce e dignità a questa sofferenza, rompere il silenzio e creare una rete di ascolto e di comprensione».

Per informazioni e prenotazioni è necessario rivolgersi allo Sportello Informafamiglie delle sedi di Fiorano Modenese, Formigine o Sassuolo, telefonicamente oppure tramite e-mail all’indirizzo centroperlefamiglie.formigine@distrettoceramico.mo.it

Residenze artistiche, dalla Regione 1,8 milioni di euro per sostenere sei progetti nel triennio 2025-2027

Sei progetti per gli artisti che operano nel mondo dello spettacolo, del teatro e della danza.

Sei luoghi dove poter creare e sperimentare, lavorando insieme.

Sono le residenze artistiche, riconosciute dal ministero della Cultura dal 2014, che la Regione Emilia-Romagna sostiene anche per il triennio 2025-2027 con risorse pari a quasi 1,8 milioni di euro.

Attraverso un bando pubblico la Giunta ha selezionato un progetto di Centro di Residenza tra Mondaino (RN) e Rubiera (RE) e cinque progetti di Residenze per Artisti nei Territori di cui due a Bologna e uno rispettivamente a Forlì, Cesena e Faenza (RA), a cui saranno destinati circa 600mila euro annui (314.658 euro di risorse regionali e 278.100 euro di risorse statali).

“Vogliamo incentivare spazi di incontro e conoscenza per favorire agli artisti opportunità di scambio e sperimentazione- sottolinea l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Luoghi che favoriscano la mobilità e il confronto tra professionisti di una stessa disciplina. Anche così può crescere una nuova leva di artisti e possono svilupparsi nuovi progetti in grado di restituire alla collettività nuova cultura e bellezza”.

Tra i criteri premianti, la qualità del soggetto proponente e delle figure professionali coinvolte, ma anche il progetto di accompagnamento artistico e le azioni di inclusione delle comunità dei territori ospitanti. Importante, inoltre, la capacità di sviluppare azioni con altri progetti di residenza, partenariati e reti progettuali di respiro nazionale e internazionale, oltre che le collaborazioni con operatori e istituzioni del sistema culturale e di altri settori.

I progetti individuati

Per il Centro di Residenza, il progetto presentato dall’Associazione temporanea di scopo tra ‘L’Arboreto – Teatro Dimora’ di Mondaino, in provincia di Rimini, e ‘La Corte Ospitale’ di Rubiera, in provincia di Reggio Emilia.

Per i cinque progetti di residenze per artisti nei territori, Ateliersi Società Cooperativa Impresa Sociale e L’Altra Società Cooperativa O.n.l.u.s. di Bologna, l’Associazione Culturale Masque A.P.S. E.T.S. di Forlì, il Teatro Due Mondi Aps di Faenza (Ra), e l’Associazione Raffaello Sanzio – ETS di Cesena.

In pratica si tratta di quattro conferme e di un nuovo soggetto, la Raffaello Sanzio di Cesena, noto anche a livello internazionale per le sue attività di produzione fortemente indirizzate alla sperimentazione e all’innovazione artistica e alle attività formative e didattiche, che propone un progetto di residenze nell’ambito del teatro rivolto ad artisti che si trovano ai margini dei circuiti principali e che saranno accompagnati nel loro percorso da due tutor d’eccellenza, Claudia e Romeo Castellucci.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 16 ottobre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 16 ottobre 2025Cielo sereno o poco nuvoloso, salvo temporanei addensamenti al mattino e alla sera lungo la costa e i rilievi. Temperature in lieve calo, con minime comprese tra 8/12 gradi e massime tra 18/19 gradi. Venti deboli, prevalentemente dai quadranti nord-orientali. Mare mosso al mattino, in attenuazione dal pomeriggio.

(Arpae)

Maranello, fotografia di grandi viaggi tra Sudamerica e Africa: giovedì l’incontro con Denis Fornaciari

Maranello, fotografia di grandi viaggi tra Sudamerica e Africa: giovedì l’incontro con Denis Fornaciari
Patagonia (Denis Fornaciari)

Prosegue all’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello “L’ignoto e l’evidente”, rassegna di proiezioni fotografiche giunta alla ventiquattresima edizione, proposta dal Circolo Fotografico Blow Up, con ingresso gratuito e inizio alle ore 21.15. Giovedì 16 ottobre in programma l’incontro con Denis Fornaciari per una serata dedicata a “Grandi viaggi tra Sudamerica e Africa”. Appassionato di fotografia da sempre, Fornaciari ha acquisito l’arte, le capacità tecniche e la professionalità che gli hanno consentito di creare un notevole repertorio fotografico: dallo sviluppo in camera oscura delle diapositive e del cibachrome al bianco e nero e negli ultimi anni alla fotografia digitale.

Namibia (Denis Fornaciari)

La passione dei viaggi e della fotografia lo hanno portato in luoghi dove la natura è incontaminata, tra bellezze naturali, manifestazioni di colori e tradizioni dei popoli cercando con i suoi audiovisivi di trasmettere alle persone le emozioni di viaggio. La rassegna proseguirà giovedì 23 ottobre con un incontro su “Amori difficili, amori perduti”, serata d’autore con dieci tra i migliori autori e autrici FIAF che presenteranno lavori sul tema dell’amore, fugaci contrappunti audiovisivi a cura di Paolo Cambi, vicedirettore del DIAF dipartimento audiovisivi della FIAF, e giovedì 30 ottobre con la serata di chiusura con il Circolo Blow Up in cui ogni socio esporrà con il proprio stile e sensibilità fotografica e racconterà di viaggi, storie, arte, tradizioni e natura.

Sciopero nazionale igiene ambientale venerdì 17 ottobre. Presidi a Modena e Carpi

Sciopero nazionale igiene ambientale venerdì 17 ottobre. Presidi a Modena e CarpiSciopero nazionale degli addetti dei servizi di igiene ambientale venerdì 17 ottobre proclamato dai sindacati Fp Cgil, Fit Cis,l Uiltrasporti e Fiadel per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

A Modena e provincia interessa gli oltre 700 addetti che operano nei servizi ambientali – raccolta rifiuti, spazzamento, impianti di compostaggio e trasformazione rifiuti – garantendo ogni giorno servizi essenziali alla cittadinanza. Le principali aziende coinvolte dallo sciopero sono tutte quelle del Gruppo Hera (Hera Spa, Herambiente, Uniflotte, Biorg), Aimag e le aziende Brodolini, De Vizia, Garc Ambiente, Rieco.

Sono previsti due presidi dei lavoratori a Modena e Carpi: presso la sede Hera di Modena (via Razzaboni, 80 e via del Tirassegno) dalle ore 4.30 del mattino alle ore 9, e a Carpi presso la sede di Aimag in via Watt (dalle ore 5 alle ore 8 del mattino) e presso la sede in via Alghisi 19 (dalle ore 8 alle ore 10).

A fine luglio si sono infatti interrotte le trattative per il rinnovo del Ccnl unico dei Servizi Ambientali, scaduto il 31 dicembre 2024, a causa della assoluta indisponibilità da parte delle associazioni datoriali ad accogliere le rivendicazioni delle rappresentanze sindacali.

Al centro delle richieste ci sono temi fondamentali per i lavoratori, a partire dal rafforzamento delle tutele su salute e sicurezza, in un settore soggetto a infortuni anche gravi del personale degli impianti, ma anche a malattie professionali e inidoneità al lavoro (che incidono pesantemente sul benessere degli operatori e sulle loro condizioni di lavoro) a causa di attività usuranti e particolarmente incisive sulla salute come la raccolta porta a porta, l’attività del mono operatore. Oltre ai rischi sempre più frequenti di aggressioni e all’esposizione agli eventi climatici per gli operatori di strada.

Ed è assolutamente necessario dare una risposta alle richieste economiche di aumenti veri in busta paga, per recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione e per valorizzare la qualità e produttività delle prestazioni lavorative.

Le aziende vorrebbero invece un rinnovo al ribasso, schiacciato sul contenimento del costo del lavoro, non riconoscendo in alcun modo il valore di lavoratori e lavoratrici che ogni giorno garantiscono un servizio pubblico essenziale alla collettività, e che contribuiscono agli utili, in molti casi anche elevati per le aziende quotate in borsa, ma che non vedono il necessario riconoscimento.

Aziende che tendono invece sempre più a precarizzare il lavoro, e ad utilizzare appalti facendo dumping contrattuale che colpisce soprattutto i lavoratori della cooperazione sociale, penalizzati sia da un trattamento economico ancora più basso che da condizioni di lavoro sempre peggiori.

 

Confisca definitiva per 45 milioni di euro ad un imprenditore calabrese operante in regione per conto della ‘ndrangheta

Confisca definitiva per 45 milioni di euro ad un imprenditore calabrese operante in regione per conto della ‘ndranghetaI finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Bologna hanno confiscato, a un imprenditore calabrese operante anche in Emilia Romagna e considerato contiguo alla ‘ndrina “Mazzaferro” di Marina di Gioiosa Ionica (RC), un ingente patrimonio del valore complessivo di circa 45 milioni di euro, in esecuzione di una sentenza definitiva di condanna, emessa dalla Corte di Appello di Bologna e confermata dalla Cassazione.

Nel dettaglio, sono stati acquisiti a patrimonio dello Stato: 8 beni immobili nelle province di Ravenna e Cosenza; 28 terreni, ubicati in provincia di Ravenna, per un’estensione totale di circa 30.000 mq; 6 autoveicoli; 16 partecipazioni societarie e relativi compendi aziendali ubicate nelle province di Bologna e Ravenna.

I beni sono risultati nella disponibilità dell’imprenditore in misura palesemente sproporzionata rispetto alle esigue fonti reddituali dichiarate.

Il soggetto, originario della provincia di Reggio Calabria, dichiarato colpevole di numerosi reati contro il patrimonio, l’economia e la persona, in alcuni casi aggravati dal cosiddetto “metodo mafioso”, è risultato destinatario di un provvedimento di confisca, divenuta definitiva, dei beni indicati.

La misura ablatoria eseguita dai militari del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Bologna segna l’epilogo di articolate e complesse indagini dirette dalla Procura della Repubblica felsinea – Direzione Distrettuale Antimafia, a contrasto dell’infiltrazione mafiosa nel tessuto economico regionale.

L’attività di servizio in rassegna testimonia, ancora una volta, la particolare attenzione rivolta dalla Guardia di finanza all’individuazione e alla conseguente aggressione dei patrimoni e delle disponibilità finanziarie illecitamente accumulati, allo scopo di arginare l’inquinamento del mercato e favorire la libera concorrenza, a tutela della sana imprenditoria, della trasparenza e della sicurezza pubblica.

Sfruttamento di lavoratori stranieri: 19 perquisizioni in diverse regioni

Sfruttamento di lavoratori stranieri: 19 perquisizioni in diverse regioniIl Nucleo di Polizia Economico Finanziaria Biella, con la collaborazione di altri Reparti del Corpo delle province di Torino, Vercelli, Genova, Rovigo, Bologna, Macerata, Napoli, Caserta, Potenza e Cosenza, ha dato esecuzione ad un provvedimento di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica di Biella nei confronti di 5 persone ritenute responsabili a vario titolo, allo stato del procedimento e fatta salva ogni successiva valutazione in merito, di sfruttamento di lavoratori stranieri, lesioni personali colpose aggravate dalla violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro e subappalto non autorizzato.

Circa 60 i militari della Guardia di Finanza impegnati nelle perquisizioni condotte in 19 diversi luoghi, tra abitazioni, sedi di imprese edili e cantieri pubblici di Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Campania, Basilicata e Calabria, finalizzate al reperimento e sequestro di ulteriore documentazione probatoria, anche informatica.

L’operazione, denominata “Stella verde”, ha tratto origine dalla vicenda vissuta da un operaio di origine maghrebina che, nel dicembre 2024, dopo essere stato vittima di un grave incidente sul lavoro, patendo la subamputazione di un dito della mano durante l’utilizzo di un martello pneumatico, aveva deciso di rivolgersi alle Fiamme Gialle biellesi per denunciare le inique condizioni di lavoro a cui lui e diversi suoi connazionali erano sottoposti nel cantiere per la manutenzione della diga dell’Ingagna di Mongrando (BI).

Le conseguenti indagini, oltre a permettere di meglio circostanziare il suddetto incidente, hanno consentito di formulare, sulla base degli elementi di prova sinora raccolti, ipotesi di reato per caporalato – poiché diversi cittadini stranieri in stato di bisogno, muniti di regolare permesso di soggiorno, sarebbero stati costretti a lavorare con turni prolungati ben oltre i limiti fissati dai contratti collettivi, senza poter fruire di pause, giorni di riposo e ferie adeguati, in condizioni igieniche precarie ed in mansioni pericolose senza la fornitura di idonee protezioni individuali, a fronte di retribuzioni arbitrarie, soggiacendo a minacce e violenze laddove intendessero protestare – ed illecito subappalto di alcuni lavori e prestazioni, in assenza delle comunicazioni ed autorizzazioni previste dalle leggi vigenti.

Nel segnalare ulteriormente che, come precisa la Procura delle Repubblica, nel rispetto del principio della presunzione d’innocenza delle persone sottoposte ad indagini, le effettive responsabilità saranno definitivamente accertate solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna, si evidenzia come l’attività si inquadri nelle generali strategie d’intervento della Guardia di Finanza volte a prevenire e reprimere i comportamenti che generano sperequazioni e diseguaglianze, a difesa della libera concorrenza, degli imprenditori rispettosi delle leggi, del mercato del lavoro e dei lavoratori.

Lo sfruttamento del lavoro e gli illeciti nel settore degli appalti, infatti, arrecano danni all’intero sistema economico nazionale, minando la sicurezza e la tutela dei lavoratori, compromettendo la leale e sana competizione tra imprese e consentendo l’infiltrazione dell’economia illegale in settori strategici.

Rapporto Meridiano Sanità, Emilia-Romagna prima per pazienti da fuori regione

Rapporto Meridiano Sanità, Emilia-Romagna prima per pazienti da fuori regione“L’Emilia-Romagna, insieme a poche altre Regioni, cura anche il Paese, vista l’alta mobilità di pazienti in ingresso che qui cerca assistenza. Sarebbe bene che tutti ne fossero consapevoli, soprattutto chi davanti alle oggettive difficoltà che affrontiamo ogni giorno invece di proporre soluzioni fa solo demagogia”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, dopo il rapporto diffuso oggi a Roma da Meridiano Sanità, che pone l’Emilia-Romagna tra le Regioni in vetta per qualità di salute e fra le più virtuose in ambito sanitario, in particolare per gli screening oncologici e le coperture vaccinali, mantenendo una forte attrattività per pazienti di altre regioni. L’Emilia-Romagna, inoltre, è la più attrattiva a livello nazionale per saldo di mobilità sanitaria, seguita da Lombardia e Veneto, segno che molti pazienti da altre regioni scelgono proprio il nostro territorio per curarsi.

“Il dato sulla mobilità- sottolinea- da un lato rappresenta un vanto indiscutibile per la qualità del Servizio sanitario regionale, ma dall’altro, ovviamente, sta mettendo sotto crescente stress il nostro sistema, che nel nostro territorio fatica a trovare, tanto nel pubblico quanto nel privato accreditato, medici, infermieri e altre professioni sanitarie in grado di soddisfare i bisogni degli emiliano-romagnoli e del resto del Paese, che in Emilia-Romagna cerca risposte di cura e assistenza”. I dati diffusi da Meridiano Sanità rappresentano infatti l’ennesima conferma che “l’Emilia-Romagna, insieme a poche altre regioni, cura il Paese, e sarebbe bene che tutti ne fossero consapevoli, soprattutto chi davanti alle oggettive difficoltà che affrontiamo ogni giorno invece di proporre soluzioni fa solo demagogia”.

Il presidente della Regione sottolinea poi come rappresentino “motivo particolare di orgoglio i dati sulla nostra rete oncoematologica, che eccelle sia nella parte clinica che chirurgica, così come nelle attività di ricerca, e sulle risposte fornite a screening e coperture vaccinali. Gli emiliano-romagnoli credono nella prevenzione e nella scienza e questo ci rende due volte orgogliosi”, chiude de Pascale.

Il presidente della Regione sottolinea poi come rappresenti “motivo particolare di orgoglio i dati sulla nostra rete oncoematologica, che eccelle sia nella parte clinica che chirurgica, così come nelle attività di ricerca, e sulle risposte fornite a screening e coperture vaccinali. Gli emiliano-romagnoli credono nella prevenzione e nella scienza e questo ci rende due volte orgogliosi”, chiude de Pascale.

Nei giorni scorsi a Bologna l’ “Emilia Romagna Rescue Challenge”

Nei giorni scorsi a Bologna l’ “Emilia Romagna Rescue Challenge”Si è svolta nei giorni scorsi a Bologna, presso la sede della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, la prima edizione della “Emilia Romagna Rescue Challenge”, evento formativo dedicato alle tecniche di estricazione dopo incidenti stradali.

All’iniziativa hanno partecipato i Comandi provinciali dell’Emilia-Romagna, ciascuno con una squadra di sei operatori e un funzionario di riferimento. Sono stati allestiti nove scenari incidentali complessi, diversi per disposizione dei veicoli e presenza di ostacoli urbani, per riprodurre le condizioni operative reali.

La giornata ha avuto come obiettivo principale l’approfondimento di tre aspetti chiave: comunicazione, visione d’insieme dello scenario e stabilizzazione dei veicoli.

Catastrofi naturali e tecnologie a difesa delle piante, l’assessore Mammi oggi a Bruxelles ha portato il contributo dell’Emilia-Romagna

Catastrofi naturali e tecnologie a difesa delle piante, l’assessore Mammi oggi a Bruxelles ha portato il contributo dell’Emilia-RomagnaMigliorare la cooperazione tra regioni per essere più preparati ad affrontare le catastrofi naturali anche dal punto di vista della sicurezza territoriale e del sostegno agli investimenti e iniziare a lavorare per costruire un quadro normativo utile a difendere le produzioni vegetali da attacchi di agenti esterni, tramite le Nuove tecniche genomiche (no OGM), oggetto di una proposta di regolamento europeo.

Sono i due temi al centro degli incontri che l’assessore all’Agricoltura e ai Rapporti con l’Unione Europea, Alessio Mammi, ha svolto oggi nell’ambito della sua missione a Bruxelles.
Il primo incontro, dal titolo ‘Support for regional disaster preparedness and disaster risk reduction financing’, inserito tra le iniziative della Settimana europea delle Regioni e delle Città, è organizzato dalla commissione risorse naturali (Nat) in collaborazione con l’Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio da disastri (Unddr).  Il convegno ha avuto come focus il confronto sulle opportunità per rafforzare il sostegno tecnico e finanziario alle autorità locali e regionali. Inoltre, è prevista la presentazione di alcune buone pratiche esistenti e la promozione della collaborazione tra regioni e l’ampliamento degli investimenti informativi per fronteggiare l’escalation del cambiamento climatico.

“Abbiamo portato alla Commissione Nat l’esperienza della Regione Emilia-Romagna nella gestione degli eventi alluvionali che hanno colpito il nostro territorio- afferma l’assessore Mammi-. In quell’occasione abbiamo applicato la Strategia europea per l’Unione della preparazione e della resilienza ai disastri naturali, attuando una gestione integrata del rischio, potenziando il sistema di allerta e protezione civile, collaborando con altri Paesi europei, operando in tutti e sette gli ambiti della Strategia e, infine, avviando interventi strutturali e urbanistici per aumentare la resilienza ai disastri climatici. Ora serve un cambio di paradigma nella prevenzione e nella pianificazione territoriale, che metta in campo anche risorse tecnologiche avanzate. Tuttavia, queste azioni devono essere accompagnate da risorse finanziarie e strumenti di supporto accessibili, anche attraverso la Banca europea degli investimenti”.

Il secondo appuntamento è stato l’occasione per approfondire la discussione sulla proposta di nuovo regolamento della Commissione europea in merito alle Nuove tecnologie genomiche in agricoltura (no OGM).

“Per quanto riguarda la difesa delle produzioni vegetali – ha specificato l’assessore Mammi – abbiamo necessità di mettere in campo tecniche innovative che ci permettono di difendere le piante dai danni causati dagli effetti del surriscaldamento globale e dai cambiamenti climatici. Guardiamo con attenzione alla proposta del nuovo Regolamento NGT (no OGM) della Commissione europea come possibile opportunità per non perdere le produzioni in campo, e quindi competitività verso i Paesi extra-Ue, e continuare a mettere a disposizione dei cittadini cibo controllato, sicuro e di qualità proveniente dai nostri agricoltori”.

Crisi Gaggio Tech Srl (ex Saga Coffee) di Gaggio Montano, Regione pronta a sondare possibili soluzioni

Crisi Gaggio Tech Srl (ex Saga Coffee) di Gaggio Montano, Regione pronta a sondare possibili soluzioni
immagine d’archivio

“La Regione è pronta a sondare tutte le possibili soluzioni affinché si torni a lavorare in una azienda come la Gaggio Tech, fondamentale per il tessuto produttivo dell’Appennino bolognese. Noi lavoriamo da subito per trovare soluzioni industriali che garantiscano continuità produttiva e occupazionale”.

Così l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, in merito alla situazione di crisi della Gaggio Tech Srl (ex Saga Coffee) di Gaggio Montano (Bo), dopo l’allarme dei giorni scorsi delle organizzazioni sindacali sul futuro dell’azienda.

Fiom-Cgil e Fim-Cisl in una lettera aperta al presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, agli assessori regionali Vincenzo Colla e Giovanni Paglia, al sindaco metropolitano Matteo Lepore e ai sindaci del territorio, avevano chiesto “un intervento urgente per la salvaguardia occupazionale e il rilancio produttivo dello stabilimento”.
Alla Regione, in particolare, era rivolta la richiesta di attivarsi con l’Inps “affinché l’erogazione dell’indennità di Cassa integrazione per cessazione, non anticipata dall’impresa, avvenga con tempistiche certe, rapide e senza ritardi”.

“Condividiamo le preoccupazioni dei sindacati, delle lavoratrici e dei lavoratori di Gaggio Tech. Siamo intenzionati a lavorare per provare a ottenere commesse sul sito che possano permetterne maggiori volumi produttivi. E per questo, già nelle prossime ore convocheremo i sindacati”, ha aggiunto l’assessore Paglia.

Teatro Astoria di Fiorano Modenese: al via la stagione teatrale 2025-2026

Teatro Astoria di Fiorano Modenese: al via la stagione teatrale 2025-2026Parte la nuova stagione teatrale del teatro Astoria di Fiorano Modenese: dal 18 ottobre 2025 all’8 maggio 2026, in cartellone nomi di prestigio e spettacoli unici per soddisfare pubblici diversi: da Elio a Federico Buffa, dagli Inti Illimani a Ron, da Silvio Orlando a Veronica Pivetti, da Vito a Michele Basile, da Carofiglio a Cruciani.

Sotto la direzione artistica di Paolo Di Nita, l’Associazione culturale “Quelli del ‘29” che gestisce il teatro fioranese, offre, per la stagione teatrale 2025-2026, tredici spettacoli tra prosa, comicità e musica dal vivo, che vedono la partecipazione di importanti artisti del panorama nazionale e nuove proposte.

A questi si aggiungono gli appuntamenti cinematografici, che partiranno a novembre, la domenica (per le famiglie) e il mercoledì (rassegna d’essai), i laboratori didattici teatrali per i ragazzi delle medie che continuano l’esperienza dello scorso anno e gli spettacoli teatrali per le scuole, oltre agli spazi messi a disposizione delle associazioni del territorio, per arrivare a quasi 200 appuntamenti complessivi programmati.

A fianco del calendario teatrale e cinematografico, l’Amministrazione comunale di Fiorano Modenese, in sinergia con la gestione del Teatro, ripropone due innovative attività di welfare culturale, gratuite, a supporto delle famiglie con bambini, che sono risultate molto gradite lo scorso anno: TataBLA e Cinemamme. Nel primo caso (TataBLA), si tratta di serate di animazione al BLA (a partire dal 25 ottobre), organizzate da associazioni del territorio, per bambini dai 6 ai 12 anni, mentre i genitori sono a teatro. Con Cinemamme invece le neomamme potranno godersi gratuitamente un film, il giovedì mattina, in uno spazio accogliente e a misura di bebè, a partire dal 6 novembre.

“Anche quest’anno si conferma l’impegno del Comune a far vivere il nostro teatro come luogo di incontro, di crescita e di cultura. Vogliamo che continui a essere uno spazio centrale e vitale della nostra comunità, dove si incontrano grandi nomi, ma anche spazio vivo della e per la comunità che offre il suo palco, ad esempio, alle associazioni e che propone alle scuole del territorio laboratori e spettacoli dedicati. Un progetto questo che, lo scorso anno, ha coinvolto qualche centinaia di studenti, e che quest’anno viene ulteriormente consolidato. – sottolinea l’assessore alla Cultura e Associazionismo, Marilisa Ruini. – Sono tre le parole per descrivere l’offerta teatrale di quest’anno: varietà nei linguaggi e nei pubblici interessati, qualità per il livello delle proposte e partecipazione, con formule di abbonamento per under 30 e famiglie, a cui si aggiunge il servizio gratuito di TataBLA. Ringrazio di cuore Quelli del ’29 per la professionalità e passione con cui curano la stagione, gli uffici comunali per il lavoro costante e le associazioni che collaborano alle diverse iniziative.”

La nuova stagione si apre sabato 18 ottobre con un omaggio ai Pink Floyd: i Pink and Us porteranno sul palco i successi della band britannica. Uno spettacolo tra musica, luci e suggestioni visive, per rivivere le atmosfere che hanno fatto la storia del rock.

Il 25 ottobre sarà la volta di Elio con “La rivalutazione della tristezza”, accompagnato dal maestro Alberto Tafuri al pianoforte. Un viaggio musicale e ironico alla riscoperta di un sentimento spesso rimosso, ma profondamente umano.

L’8 novembre Federico Buffa racconta “Number 23”, la storia di Michael Jordan, icona dello sport mondiale, in una narrazione appassionata che intreccia sport, cultura e imprenditoria.

Il 22 novembre arrivano gli Inti Illimani e Giulio Wilson, in uno spettacolo che celebra i sessant’anni del gruppo cileno.

Il 4 dicembre Silvio Orlando è protagonista di “Ciarlatani”, storia di Anna Velasco, attrice in cerca del ruolo della vita, tra teatro per bambini, soap opera e spettacoli alternativi.

Il 13 dicembre spazio alla musica di Elton John con Elton & The Criminals. Lo show Love Elton John ripercorre le hit più amate del cantautore inglese, con costumi di scena, immagini e arrangiamenti spettacolari.

Il 17 gennaio Veronica Pivetti porta in scena “L’inferiorità mentale della donna”, spettacolo ironico e provocatorio che smaschera stereotipi e pregiudizi.

Il 14 febbraio Vito presenta “L’altezza della lasagna”, monologo comico sul mondo della cucina e le sue ossessioni. Un viaggio tra ricette, mode e derive gastronomiche, con il gusto dell’ironia e un pizzico di cattiveria.

Il 21 febbraio Gianrico Carofiglio presenta il suo ultimo libro “Elogio all’ignoranza e all’errore”, in un percorso tra “errori” che hanno generato grandi risultati e vittorie.

Il 7 marzo torna la comicità partenopea con Barbara Foria in “Basta un filo di rossetto”. Un diario teatrale che racconta la quotidianità di una donna speciale, ma non unica, tra sogni, ironia e autoironia.

Il 28 marzo arriva Michele Basile con “Stai Karma”, spettacolo esilarante e profondo sulle scelte (e non scelte) della vita.

Il 18 aprile sul palco Giuseppe Cruciani con “Via Crux”, provocazione che porta sul palcoscenico le contraddizioni del nostro tempo.

La stagione si chiude l’8 maggio con Ron e il suo nuovo live “Al Centro esatto della Musica”. Un concerto che celebra la carriera dell’artista, tra successi e nuove emozioni.

“Il cartellone teatrale che proponiamo, con il sostegno dell’Amministrazione comunale, offre spettacoli nel segno dell’alternanza sia come proposta culturale, sia per interessare pubblici diversi. – sottolinea Paolo di Nita, direttore artistico del teatro Astoria – Proponiamo teatro autorale, ma anche attori comici che fanno riflettere comunque sulla contemporaneità; autori divulgatori, proposte musicali di generi diversi e anche attori noti al web. Tutti interpreti del nostro tempo e della nostra alternanza, perché il teatro non è solo un contenitore, ma intercetta quello che accade nel mondo. Inoltre siamo orgogliosi di sottolineare che l’Astoria sia un tetro di provincia, ma che, anche con il sostegno dell’Amministrazione, può offrire una proposta culturale al livello di un teatro nazionale di una grande città.”

Il programma completo della stagione teatrale del teatro Astoria è disponibile sul sito: https://www.teatrocinemaastoria.it/stagione-2025-2026.

Per informazioni: www.teatrocinemaastoria.it; indirizzo mail: quellidel29@gmail.com, segreteria “Quelli del ‘29”: 366 320 65 44 (da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 12.30, sabato e domenica solo via messaggio WhatsApp; biglietteria teatro Astoria (nei giorni di apertura) 0536 1704001.

 

Abbonamenti e biglietti singoli

E’ possibile sottoscrivere diverse tipologie di abbonamento presso la biglietteria del teatro Astoria a Fiorano Modenese.

  • Abbonamento 8 spettacoli 180 € (intero) o 170 € (ridotto)
  • Abbonamento 5 spettacoli 125 € (intero) o 110 € (ridotto)
  • Abbonamento 2 spettacoli 50 €
  • Abbonamento 3 spettacoli per giovani under 30 – 50 €
  • Carnet non nominale 6 spettacoli – 150 €
  • Carnet famiglia per 3 spettacoli – 1 adulto + 1 under 30 – 120 €

Gli spettacoli possono essere scelti tra quelli proposti dai tre teatri gestiti da “Quelli del ‘29” (Bagnolo in Piano, Rio Saliceto e Fiorano Modenese), esclusi quelli fuori abbonamento.

Sono previste riduzioni per under 30 e over 65. Le persone con disabilità certificata hanno diritto all’ingresso omaggio, all’accompagnatore spetta un ingresso con biglietto intero, salvo età anagrafica da ridotto.

E’ possibile sottoscrivere abbonamenti o acquistare biglietti singoli durante le giornate di apertura della biglietteria del teatro Astoria in piazza Ciro Menotti, 8: il giorno prima dello spettacolo dalle 17.30 alle 19.30 e il giorno stesso dello spettacolo dalle 19.30 alle 21.00 o dalle 16.30 alle 18.00 in caso di spettacolo domenicale.

Si possono anche acquistare i biglietti per i singoli spettacoli tramite il circuito online Vivaticket sui siti www.quellidel29.it o www.teatrocinemaastoria.it.

Si accettano prenotazioni ai singoli spettacoli: i biglietti prenotati dovranno essere ritirati tassativamente un’ora prima dell’inizio dello spettacolo presso la biglietteria, pena l’annullamento della prenotazione.

Alloggi ERS Formigine, via all’assegnazione dell’area edificabile

Alloggi ERS Formigine, via all’assegnazione dell’area edificabileProsegue l’impegno del Comune di Formigine per favorire il diritto alla casa e offrire opportunità abitative accessibili, soprattutto a giovani coppie e famiglie. Giovedì 20 novembre, a partire dalle ore 9, nella sala conferenze del Comune (via Unità d’Italia 26) si terrà l’asta pubblica per l’assegnazione in diritto di superficie di un’area edificabile destinata alla realizzazione di 12 alloggi di edilizia residenziale sociale (ERS) nel comparto tra via XX Settembre e via Focherini a Formigine.

L’iniziativa rientra nel Piano Casa del Comune di Formigine e si inserisce nelle politiche di sostegno all’abitare accessibile promosse dall’Amministrazione. L’area, della superficie di 1.261 mq, sarà concessa in diritto di superficie per 99 anni dietro pagamento di un corrispettivo base d’asta pari a 209mila euro, soggetto a rialzo, oltre agli oneri di legge. Il prezzo di vendita degli alloggi non potrà superare i 2.350 euro al metro quadro.

Il progetto prevede la costruzione di 12 unità abitative, di cui 10 di circa 72 mq da 2 camere matrimoniali e 2 di circa 80 mq da 3 camere, su un’area già urbanizzata in base alla variante al Piano Operativo Comunale approvata nel 2022. Le domande per accedere alla graduatoria per l’assegnazione degli alloggi si apriranno il prossimo anno.

“Garantire il diritto alla casa – spiega l’assessore alle politiche abitative Armando Pagliani – è una priorità per la nostra Amministrazione. Con gli alloggi ERS vogliamo agevolare l’accesso alla proprietà anche per giovani coppie e famiglie, offrendo soluzioni abitative a prezzi decisamente più bassi rispetto al mercato libero”.

Le offerte per l’aggiudicazione dell’area edificabile dovranno pervenire allo Sportello del Cittadino entro le ore 12 del 13 novembre. La documentazione completa è disponibile sul sito istituzionale del Comune di Formigine, nella sezione “Amministrazione Trasparente” – “Bandi di gara e contratti” – “Contratti”.

Eventuali richieste di chiarimento possono essere inviate via PEC all’indirizzo area3@cert.comune.formigine.mo.it entro 10 giorni dalla scadenza per la presentazione delle offerte. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Area Programmazione e Gestione del Territorio all’indirizzo patrimonio@comune.formigine.mo.it.

Serie A1 maschile di tennis: lo Sporting passa in testa

Serie A1 maschile di tennis: lo Sporting passa in testaVittoria in trasferta per la squadra dello Sporting Club Sassuolo che supera lo Junior Tennis Perugia con un netto 5/1 e passa al comando del girone 2 nel Campionato Nazionale di Serie A1 maschile di tennis. Un bel successo per tutto il team e il Consiglio Direttivo del circolo sassolese che, grazie anche agli sponsor, investe ogni anno risorse importanti nell’attività sportiva.

Dopo il pareggio casalingo contro il Circolo del Tennis e della Vela Messina, era importante vincere per conquistare punti in classifica e i ragazzi hanno risposto positivamente con ottime prestazioni da parte di tutti. Bondioli in primis che sblocca subito il risultato contro lo straniero Stijn Jelmer Slump per 6/4 7/6 e sull’altro campo Marco Cecchinato rifila un netto 6/3 6/0 a Tomas Gerini. Lo spagnolo Alejandro Moro Canas opposto al vivaio di casa Francesco Passaro vince per ritiro di quest’ultimo infortunato e chiude la giornata il singolo numero 4 di Sassuolo, Mattia Ricci, che contro Gilberto Casucci cede 6/1 6/4, non senza provarci. In vantaggio per 3 a 1, lo Sporting Club non può sbagliare l’abbinamento dei doppi: infatti entrambe le coppie portano a casa facilmente la vittoria e conquistano tre punti in classifica, passando al primo posto per un incontro in più rispetto al team ligure.

Prossimo appuntamento domenica 19 ottobre fuori casa a Santa Margherita Ligure sull’erba sintetica per difendere il primato in classifica prima del girone di ritorno.

2° giornata – Girone 2 – Serie A1 maschile

Junior Tennis Perugia vs Sporting Club Sassuolo 1-5

Francesco Passaro vs Alejandro Moro Canas 0/1 rit.

Tomas Gerini vs Marco Cecchinato 3/6 0/6

Stijn Jelmer Slump vs Federico Bondioli 4/6 6/7

Gilberto Casucci vs Mattia Ricci 6/1 6/4

Casucci – Slump vs Bondioli – Cecchinato 5/7 2/6

Casucci – Giannessi vs Moro Canas – Ricci 3/6 3/6

 

Case e studi di persone illustri: salgono a 73 in Emilia-Romagna, la Regione ne riconosce altre 7

Case e studi di persone illustri: salgono a 73 in Emilia-Romagna, la Regione ne riconosce altre 7Sette nuove case e studi di persone illustri riconosciuti dalla Regione Emilia-Romagna e 16 richieste di contributo finanziate per la realizzazione nel 2025 di progetti di promozione culturale da parte di strutture gestite da soggetti privati.

Sono gli esiti del bando con cui la Regione, a luglio scorso, concedeva la possibilità di chiedere il riconoscimento e l’assegnazione del marchio delle ‘Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna’ e metteva a disposizione 120mila euro per i progetti di valorizzazione.

Salgono così a 73 le case degli illustri già contraddistinte dal marchio nelle campagne di riconoscimento del 2023 e del 2024.

I nuovi ingressi nel Ferrarese, a Copparo con ‘Villa Bighi – Centro studi Dante Bighi’; nel Ravennate, con ‘Palazzo Guiccioli’ e ‘Villa Ghigi-Pagnani’ a Ravenna, ‘L’Aquilone, Casa e studio Guido Mariani’ a Faenza e ‘Studio d’artista di Cesare Ronchi’ a Castel Bolognese; nel Reggiano con il ‘Mauriziano’ a Reggio Emilia e a Guastalla la ‘Casa museo DonnArtista Elena Guastalla’.

“Con questo riconoscimento vogliamo continuare a preservare la memoria di persone, nostri corregionali, che si sono distinte nel passato- spiega l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Oltre ai luoghi, i progetti selezionati serviranno a creare reti narrative alimentate da podcast, video e itinerari sonori, a realizzare eventi, visite guidate, a catalogare e digitalizzare raccolte e patrimoni. Attività che hanno tutte l’obiettivo di restituire alle comunità la fruizione degli spazi e la conoscenza puntuale delle persone che li hanno abitati, valorizzando anche il patrimonio in chiave turistica”.

I 16 progetti di valorizzazione selezionati

A Bologna sono tre i progetti selezionati: Fondazione Zucchelli con “Interaction Zucchelli”, “I Pomeriggi di Palazzo Boncompagni” e “Cesare Maltoni, un pioniere della ricerca e della prevenzione oncologica” a San Lazzaro di Savena.

Cinque i progetti selezionati in provincia di Parma,  a Mamiano di Traversetolo “Luogo Vivo: sentieri phygital tra le memorie di Luigi Magnani” della Fondazione Magnani-Rocca; a Ozzano Taro “Guatelli per Tutti: strategie di inclusione, dialogo e partecipazione per nuovi pubblici” al Museo Ettore Guatelli; a Neviano degli Arduini “Il canto del Colibri: per una narrazione sonora inclusiva della Casa Museo Colibri; a Lesignana Bagni “Piaceri d’Arte 2025” a Villa Lanfranchi; a Casarola di Monchio delle Corti “Poesia per immagini: Bavagnoli ritrae Bertolucci” a Casa Bertolucci.

In provincia di Forlì-Cesena sono stati selezionati due progetti a Sorrivoli di Roncofreddo “Fioravanti & il Territorio: Geografie Smart per connettere i luoghi”, nella Casa dell’Upupa Ilario Fioravanti; a Forlimpopoli “Artusi, un ricettario è per sempre”, presso la Casa Artusi.

A Reggio Emilia il progetto selezionato è “Il mondo di Pietro Ghizzardi da vedere e ascoltare in digitale” nella Casa Museo al Belvedere Pietro Ghizzardi a Boretto.

Nel Ravennate sono due i progetti selezionati a Faenza “Archivio e Atelier” presso L’Aquilone, Casa e studio Guido Mariani e il “Progetto Curatore in Residenza” della Casa Museo Carlo Zauli.

A Modena è stato selezionato il progetto di “Valorizzazione della Casa Studio Leonardi tra mostre, pubblicazioni e videoproiezioni” presso l’Archivio Cesare Leonardi.

Nel Ferrarese, a Bondeno, è stato selezionato il progetto “La biblioteca del pittore: un patrimonio da sfogliare” nella Casa del Pittore – Archivio Carlo Tassi.

Infine, nel Riminese, a Santarcangelo il progetto selezionato è “‘Un nido di passeri’ per tutti” nella Casa Studio Giulio Turci.

Fanno parte della rete delle ‘Case e studi delle persone illustri’ le strutture che hanno ricevuto dalla Regione Emilia-Romagna il riconoscimento e il marchio distintivo dimostrando di possedere i requisiti obbligatori previsti dalla legge regionale n. 2 del 2022 e cioè essere in grado di rappresentare la vita, le tradizioni e i valori del personaggio di chiara fama che vi ha abitato o svolto la propria attività, nella sua dimensione pubblica o privata, o essere prioritariamente e totalmente dedicate alla promozione del personaggio e avere le caratteristiche di museo monografico; svolgere attività finalizzate alla conoscenza dell’opera e del personaggio a cui la struttura culturale è intitolata ed essere aperte al pubblico almeno 60 giorni all’anno, anche non continuativi e su appuntamento.

Maggiori informazioni e l’elenco diviso per provincia di tutte le Case che hanno ottenuto il riconoscimento a questo link.

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