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domenica, 12 Luglio 2026
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Formigine, in consiglio comunale deliberato l’aumento degli investimenti dedicati alle scuole

Formigine, in consiglio comunale deliberato l’aumento degli investimenti dedicati alle scuoleAperti ieri sera da un minuto di silenzio per i tragici fatti di Sassuolo (i consiglieri hanno devoluto in beneficenza il gettone di presenza alla famiglia delle vittime), i lavori del consiglio comunale hanno visto la consegna degli attestati da parte del Sindaco ai nuovi volontari della sicurezza che hanno da poco terminato il corso di formazione.

Principale atto deliberato dal civico consesso, la variazione di bilancio che si è concentrata sull’aumento degli investimenti sul territorio e in particolare per le scuole formiginesi: grazie a circa 2 milioni di nuovi contributi ministeriali raccolti, si potranno finanziare gli interventi sulla scuola Don Mazzoni di Corlo, il terzo stralcio delle medie Fiori di Formigine, la progettazione dell’intervento sulle Don Milani. La variazione ha anche introdotto fra la destinazione di circa 300mila euro per l’acquisto di appartamenti CASER destinati ad residenza sociale. Approvato poi all’unanimità il “regolamento per la costituzione, la gestione lo sviluppo di relazioni internazionali con città, comunità e territori”, che evidenzia come “i rapporti di gemellaggio e le altre forme di legame tra enti locali sono prezioso strumento di dialogo internazionale, di arricchimento culturale e morale della cittadinanza, di scambio di buone pratiche, veicolo per il perseguimento della pace, della solidarietà e dell’incontro fra i popoli, nonché strumento strategico per la candidatura di progetti finalizzati all’accesso a finanziamenti europei, nazionali e regionali”.

In apertura dei lavori è stato dato riscontro a tre interpellanze su circolazione automobilistica, vendita di alcolici e contagi in strutture per anziani. Sono state approvate anche quattro mozioni. La mozione sulla “sensibilizzazione per la riduzione di imballaggi alimentari usa e getta” che chiede fra le altre cose di coinvolgere GDO ed enti per un progetto sperimentale che renda possibile l’acquisto di prodotti sfusi o prodotti da banco nei supermercati sostituendo la plastica e carta monouso con contenitori riutilizzabili e diventare così un modello virtuoso”. La mozione su “azione di sensibilizzazione per una alimentazione sana, giusta e sostenibile” prevede di realizzare iniziative di sensibilizzazione su salute e scelte alimentari, promuovere mercato contadino e gruppi d’acquisto solidale. Approvate infine una mozione sulla sicurezza sul lavoro e una sul “conferimento della cittadinanza onoraria ai bambini residenti nel Comune di Formigine e nati in Italia da genitori migranti”.

 

Regione: tasse ferme per il 7^ anno consecutivo, risparmi per 100 milioni di euro l’anno a favore di cittadini e famiglie, nuovi investimenti per quasi 2 miliardi di euro

Regione: tasse ferme per il 7^ anno consecutivo, risparmi per 100 milioni di euro l’anno a favore di cittadini e famiglie, nuovi investimenti per quasi 2 miliardi di euroUna manovra complessiva da 12 miliardi e 815 milioni di euro, di cui 9,8 per la sanità, con 800 milioni di euro in più per rafforzare servizi di cura e rete territoriale.

Una manovra che lascia invariate le tasse regionali per il settimo anno consecutivo, alleggerendo anzi il carico fiscale attraverso la conferma di diverse misure che comportano risparmi concreti per i cittadini: dall’esenzione del ticket nazionale da 23 euro sulle prime visite specialistiche per le famiglie con più di un figlio a carico (8,5 milioni di euro l’anno) al taglio dell’Irap per imprese e attività economiche nei comuni montani (9 milioni); dai bus e treni regionali gratuiti per gli studenti fino a 19 anni con Isee familiare non superiore ai 30mila euro (26 milioni), e i bus urbani sempre gratuiti nelle città di inizio e/o fine viaggio per i pendolari che hanno l’abbonamento annuale ai treni regionali (6 milioni), all’abbattimento delle rette dei nidi (22,5 milioni); fino alla copertura del 100% delle borse di studio universitarie (28,5 milioni). Uno sgravio per chi vive, lavora e studia in Emilia-Romagna superiore ai 100 milioni di euro l’anno.

E una manovra che prevede nel triennio una spesa per investimenti pari a 1,8 miliardi di euro (817 solo il prossimo anno) sanità e welfare, transizione ecologica e digitale, imprese e lavoro, scuola e università, difesa del suolo e messa in sicurezza del territorio, turismo, cultura, sport. Una spinta importante per rendere strutturale la ripresa, in un contesto che vede aprirsi una fase di massicci investimenti pubblici grazie al PNRR e alla nuova programmazione dei fondi europei 2021-27. Considerando che il bilancio complessivo della Regione (16,7 miliardi di euro), rappresenta il 9,77% del Pil regionale dell’Emilia-Romagna, secondo le stime di Prometeia per il 2022.

E’ il Bilancio di previsione 2022 e pluriennale al 2024 approvato dalla Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini, ora all’esame dell’Assemblea legislativa, dove inizia l’iter nelle commissioni che porterà al voto finale in Aula a metà dicembre.

Un bilancio virtuoso, nonostante la pressione sui conti pubblici generata dalla pandemia. Vanno infatti considerate sia la spesa straordinaria per la gestione dell’emergenza sanitaria sia le minori entrate regionali (-156 milioni di euro nel 2020, -44 il valore stimato nel 2021), solo in parte coperte da risorse statali. Grazie ai conti in ordine della Regione, certificati dalla Sezione regionale per l’Emilia-Romagna della Corte dei Conti nell’ultimo giudizio di parifica sul consuntivo 2020: 202 milioni di euro il calo dell’indebitamento nel quinquennio, -30,1%, per un livello di debito pro-capite tra i più bassi fra le Regioni italiane. La buona situazione dei conti regionali è confermata anche dalla capacità dell’Ente di autofinanziare le proprie politiche d’investimento: sono di oltre 149 milioni di euro le entrate correnti che sono finalizzate alle spese in conto capitale evitando il ricorso all’indebitamento.

Passa anche da qui la conferma e il rafforzamento delle politiche sociali realizzato nel corso della pandemia (74 milioni di euro dalla Regione, oltre ai finanziamenti statali ed europei): Fondo Regionale non Autosufficienza; Fondo sociale regionale; Fondo Affitti; Fondo Nidi; Sostegno alle ASP; abbattimento barriere architettoniche; sostegno ai parchi inclusivi e altre iniziative tramite il Fondo nazionale per la disabilità.

Un impegno che da inizio pandemia ha visto ristori regionali per 161 milioni di euro a sostegno di cittadini e famiglie, aziende e attività economiche, cultura, sport, terzo settore.

“Abbiamo un obiettivo chiaro- affermano il presidente Bonaccini e l’assessore al Bilancio, Paolo Calvano-: continuare a contrastare la pandemia, rendere solida la ripartenza e creare le migliori condizioni possibili per il futuro immediato e i prossimi anni. Tenendo assieme buona occupazione e crescita sostenibile, salvaguardia dell’ambiente, ricerca e innovazione, nuove competenze, lotta alle disuguaglianze, alla povertà e alle differenze di genere. Basti considerare che qui avremo il Fondo regionale per la non autosufficienza fra i più alti in Italia, con oltre mezzo miliardo di euro, grazie alla quota di cofinanziamento regionale di 89 milioni: una scelta netta che facciamo a favore dell’assistenza di persone con disabilità e non autosufficienti. E lavoriamo perché tutto ciò si traduca sempre di più i benefici reali e concreti per cittadini, imprese e famiglie. In particolare, i giovani e le donne, che più hanno subito gli effetti della crisi seguita all’emergenza sanitaria. Riteniamo che il nuovo bilancio possa aiutarci in questo, contribuendo per la sua parte ad aprire una nuova stagione di investimenti. Per la realizzazione di progetti che permettano all’Emilia-Romagna di fare i passi in avanti che servono, insieme agli enti locali e a tutta la società regionale, secondo le linee che abbiamo condiviso nel Patto per il Lavoro e per il Clima”.

Aprire una nuova stagione di investimenti: 1,8 miliardi di euro nel triennio
E’ fra gli obiettivi principali del Bilancio 2022-2024, che prevede oltre 1,8 miliardi di spese di investimento nel triennio.

Il prossimo anno sarà quello in cui inizierà l’attuazione degli interventi previsti nel PNRR in particolare nella sanità, nella mobilità sostenibile e nell’edilizia popolare, in corso di definizione col Governo e con il rapporto costante coi territori.

Oltre all’avvio della nuova programmazione comunitaria 2021-27, che la Giunta regionale ha già definito: oltre 2miliardi di euro, +780 rispetto al settennato precedente.

A questi si aggiunge un nuovo pacchetto di investimenti con risorse regionali. Basta citare i principali, per oltre 470 milioni di euro.

Intanto i 200 milioni di euro – 40 solo nel 2022 – di quota di cofinanziamento ai fondi europei della nuova programmazione che attiveranno interventi superiori a 1 miliardo di euro per il sostegno a investimenti pubblici, imprese, formazione e politiche attive per il lavoro in tutti i comparti. Grazie appunto all’approvazione e all’avvio dei Programmi operativi regionali (Por) legati a Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale), Fse (Fondo sociale europeo) e al biennio aggiuntivo del Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale).

Rafforzata poi la scelta della mobilità sostenibile con l’incremento dello stanziamento da 60 a 90 milioni di euro per interventi di messa in sicurezza ed elettrificazioni delle linee ferroviarie e acquisto materiale rotabile elettrico. Mentre, sempre in tema di transizione ecologica, 5 milioni di euro vanno alle Unioni di Comuni per progetti green e digitali.

Stop al consumo di suolo: 20 milioni di euro alla rigenerazione urbana e al recupero di spazi esistenti.

Transizione digitale: 35 milioni di euro per il completamento del Tecnopolo di Bologna, nell’ambito dell’Emilia-Romagna Data Valley, con anche eventuali progetti finanziati dal PNRR, e quasi 3 milioni di euro alla Wi-fi sulla Costa e al rafforzamento della rete di telefonia in montagna.

Attrazione di talenti: vengono stanziate risorse per realizzare un campus post-universitario per chiamare – e far restare – in Emilia-Romagna ragazze e ragazzi italiani e da ogni Paese, in partnership con la Bologna Business School dell’Università di Bologna: l’investimento previsto sarà di 1,5 milioni di euro l’anno per un triennio.

Sport e territorio: riparte il piano regionale di riqualificazione dell’impiantistica sportiva, con 5,7 milioni di euro per finanziare nuovi interventi di ristrutturazione di palestre, piscine, spazi verdi, piste di atletica, strutture polifunzionali per ogni disciplina, cui aggiungere la quota di cofinanziamento di Comuni e privati (finora la Regione ha stanziato oltre 43 milioni di euro, per 160 progetti presentati dagli Enti locali, generando sul territorio un investimento complessivo superiore ai 100 milioni di euro).

Capitolo edilizia popolare: 10 milioni di euro per la ristrutturazione di alloggi pubblici.

Proseguono anche gli investimenti nella cultura, con 5 milioni di euro per il recupero e la valorizzazione di spazi e contenitori.

Viabilità e infrastrutture: 100 milioni di euro per la realizzazione della Cispadana.

Sassuolo calcio e Ospedale: siglata la convenzione

Sassuolo calcio e Ospedale: siglata la convenzione
Fabris, Reggiani, Burani e Carnevali

Con le firme del Direttore Generale dell’Ospedale, Dott. Stefano Reggiani e dell’Amministratore Delegato del Sassuolo, Giovanni Carnevali, è stato raggiunto nei giorni scorsi un accordo che rafforza la collaborazione tra il club nero-verde, l’ospedale e il poliambulatorio Ars Medica.

Le due società hanno infatti stipulato una convenzione che, oltre a garantire una serie di prestazioni reciproche, anche di tipo sanitario, le “lega” in forma di partnership con la possibilità di utilizzo dei rispettivi loghi per campagne di comunicazione e campagne informative.

Un ulteriore passo avanti nella collaborazione già in essere negli anni passati tra la società sportiva e l’ospedale, che sarà occasione per lanciare nuovi progetti destinati al benessere della comunità intera.

Tragedia via Manini: i funerali stamane, in forma strettamente privata

Tragedia via Manini: i funerali stamane, in forma strettamente privataSi sono svolti questa mattina, in forma strettamente privata come deciso dalla famiglia, i funerali di Elisa Mulas, Simonetta Fontana, Renzo Fontana e dei piccoli Ismaele e Sami. In accordo con la famiglia, l’Amministrazione comunale ha proclamato una giornata di lutto cittadino per lunedì 29 novembre, giorno in cui si terrà una messa in suffragio delle vittime in San Giorgio alle ore 19.

In occasione della giornata di lutto cittadino verranno esposte le bandiere a mezz’asta o listate a lutto sugli edifici comunali, provinciali, regionali e statali del territorio; l’Amministrazione comunale suggerisce un minuto di raccoglimento in tutti gli uffici privati, nelle attività produttive e nelle abitazioni e chiede agli esercenti del Centro di tenere le serrande abbassate alle ore 19 in concomitanza con l’inizio della Messa in Suffragio delle vittime che si terrà in San Giorgio.

 

“Transizione ecologica per il Distretto ceramico”: sabato a Sassuolo il convegno

“Transizione ecologica per il Distretto ceramico”: sabato a Sassuolo il convegnoIl futuro del Distretto ceramico e i costi della transizione ecologica. L’Europa verde bussa alla porta, ma il conto dell’adeguamento produttivo ai criteri green resta ancora da valutare nella sua esatta portata, sia per le imprese che per i suoi risvolti sociali. Da qui la necessità di fare il punto su rischi e opportunità di una sfida epocale che attende il modello industriale emiliano e, in particolare, il distretto ceramico che si sviluppa tra le provincie di Modena e Reggio Emilia, con “capoluogo” Sassuolo.

Si intitola “Europa Green Energia” il convegno in programma domani, sabato 27 novembre alle 18 alla Sala Biasin di Sassuolo (via Rocca 22), per iniziativa del gruppo “Sassuolo al Centro 2024” e del Dipartimento Economia della Lega. All’incontro, moderato da Stefano Bargi, capo del Dipartimento Economia della Lega Emilia, partecipano l’on Marco Zanni, eurodeputato e presidente del Gruppo ID; Vittorio Borelli, consigliere di Confindustria Ceramica; Lapo Secciani, presidente CNA Sassuolo; Sandro Grisendi, vice presidente Ance Emilia.

Un confronto a tutto tondo sulle conseguenze, per il Distretto ceramico, della transizione verde applicata ai costi delle materie prime. “Si tratta di un’iniziativa – ha detto Andrea Nicolini, referente di Sassuolo al Centro 2024 – che vuole contribuire ad avvicinare cittadinanza e amministrazione. Il nostro variegato gruppo di lavoro vuole tessere relazioni all’interno dell’intera comunità di Sassuolo, all’insegna dell’intraprendenza e dello spirito di collaborazione, per delineare il futuro della nostra Città”. “Ci auguriamo –ha concluso Bargi – che questo seminario possa essere la prima di una serie di iniziative a carattere economico – politico che abbia come centro la città di Sassuolo ed il distretto ceramico”.

 

 

Mercoledì 1 dicembre al Mabic incontro con la giornalista Francesca Mannocchi

Mercoledì 1 dicembre al Mabic incontro con la giornalista Francesca MannocchiFrancesca Mannocchi, giornalista e documentarista italiana, sarà alla Biblioteca Manic di Maranello mercoledì 1 dicembre alle ore 21 per un incontro sul tema “Il Mediterraneo degli incroci”. Una serata per approfondire il tema delle migrazioni, dei conflitti, dei diritti.

Francesca Mannocchi scrive per «L’Espresso» e collabora da anni con testate nazionali e internazionali e con diverse televisioni. Si occupa principalmente di migrazioni, guerra e Medio Oriente e ha realizzato reportage da Iraq, Libia, Libano, Siria, Tunisia, Egitto e Afghanistan. Ha vinto vari premi giornalistici tra cui il Premio Ischia, il Premio Giustolisi e il Premiolino 2016. Ha diretto con il fotografo Alessio Romenzi il documentario “Isis, Tomorrow” presentato alla 75a Mostra internazionale del Cinema di Venezia. L’incontro rientra nel progetto Vista sull’Europa realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna e proposto in partnership dalle amministrazioni comunali di Formigine (capofila), Fiorano Modenese, Maranello e Prignano s/S in collaborazione con l’Associazione Babelia & C. Ingresso gratuito con Green Pass.

Sassuolo accende le luminarie natalizie

Sassuolo accende le luminarie natalizieDomani pomeriggio, a partire dalle ore 17, Sassuolo illuminerà con le luci natalizie il proprio centro storico.

In attesa dell’8 dicembre quando, come da tradizione, avverrà la cerimonia d’accensione dell’albero e delle luminarie di piazza Garibaldi contemporaneamente alle luminarie di tutta la città, domani, sabato 27 novembre, il centro cittadino anticipa con uno spettacolo di artisti di strada che si muoveranno per le vie e le piazze cittadine fino alle 17 quando, in contemporanea, sarà accesa l’illuminazione natalizia con la sola esclusione di piazza Garibaldi.

Stasera, al Circolo Pagliani, presentazione del libro di Davide Conti, “L’Italia di piazza Fontana”

Stasera, al Circolo Pagliani, presentazione del libro di Davide Conti, “L’Italia di piazza Fontana”Questa sera, alle 20:30 presso il Circolo Arci “Alete Pagliani” in via Monchio 1 a Sassuolo, presentazione e discussione – in presenza dell’autore – del libro “L’Italia di piazza Fontana” di Davide Conti, ed. Einaudi 2020.

E’ possibile da quella strage del 1969 comprendere  la realtà del neofascismo italiano sino all’assalto alla sede della Cgil nazionale?

Presiede la serata Serena Lenzotti (Arci provinciale), introduce il tema Mauro Sentimenti (CDC nazionale), illustra le tesi del libro l’autore, Prof. Davide Conti (consulente Procura Repubblica di Bologna per la strage del 2 agosto 1980). La discussione sarà preceduta dagli interventi di Daniele Dieci (Segretario Generale Cgil di Modena) e Antonia Bertoni (Anpi Sassuolo).

Per accedere alla sala sarà necessario avere il green pass e prenotare al n. 3334006648, oppure allo 0536807115 dalle 15 alle 18. Sarà possibile seguire l’evento anche su You Tube.

Fiorano: Terratinta Group presenta la Borsa di Studio in memoria di Giorgio Migliorini

Fiorano: Terratinta Group presenta la Borsa di Studio in memoria di Giorgio MiglioriniAgire concretamente: questo il mantra che guida il rapporto con la comunità di Terratinta Group. Un’azienda con forte valenza sociale che opera attivamente nel campo del volontariato, del sostegno ai giovani del territorio tramite lo sport ed ora con un nuovo impegno anche nel sostegno allo studio.

Si è svolta ieri, 25 novembre, presso la nuova sede del Gruppo a Fiorano Modenese, la cerimonia di premiazione della Borsa di Studio in memoria di Giorgio Migliorini assegnata a due brillanti studentesse dell’Istituto di Istruzione Superiore Selmi di Modena che si sono diplomate nell’anno scolastico 2020/2021 nel percorso di Studi a Indirizzo Tecnico Diploma di istruzione tecnica in Chimica, Materiali e Biotecnologie Sanitarie.

Durante la consegna delle borse di studio, a cui hanno partecipato il Sindaco del Comune di Fiorano Modenese Francesco Tosi, l’Assessore alle politiche educative e scolastiche Luca Busani, la Professoressa Elisa Prampolini, Dirigente Scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore Selmi di Modena e Luca Migliorini, Amministratore Delegato di Terratinta Group, è emerso quanto territorio e cultura del lavoro siano strettamente connessi.

Realizzata in collaborazione con l’I.I.S. Selmi di Modena, la borsa di studio in memoria di Giorgio Migliorini prevede un contributo da destinare ad un massimo di due studenti o studentesse, affidandosi a criteri di merito e economici, in modo da favorire e incentivare l’approfondimento di temi che Terratinta Group considera decisivi. Le due studentesse vincitrici, diplomatesi a pieni voti e rispondenti ai requisiti economici oggetto di valutazione, hanno scelto di continuare il proprio percorso presso l’Università di Modena e Reggio Emilia avvalendosi del contributo offerto dall’Azienda.

La borsa di studio “Giorgio Migliorini”

La scelta di intitolare il premio a Giorgio Migliorini, padre dell’Amministratore Delegato di Terratinta Group Luca Migliorini e del Direttore Generale Marco Migliorini, non è stata certo casuale. Una vita spesa lavorando con impegno e passione nel comparto ceramico, Giorgio Migliorini non ha mai perso di vista un obiettivo: l’attenzione alle persone, sia in azienda che nella vita di tutti i giorni. Un’eredità che la famiglia Migliorini ha fatto propria trasformandola in una filosofia imprenditoriale di successo dove etica e capitale vanno di pari passo.

Luca Migliorini, AD di Terratinta Group, spiega con queste parole le motivazioni della nascita della Borsa di Studio: “La nostra è una famiglia di umili origini, i genitori di nostro padre erano contadini e noi fratelli abbiamo dovuto imparare fin da piccoli che il successo professionale poteva derivare solo dallo studio e dalla voglia di faticare. Dedichiamo questa Borsa di Studio, che vorremmo diventasse una ricorrenza annuale, a nostro padre, perché la sua inarrivabile fame di conoscenza e l’attenzione verso i più deboli e chi ha meno possibilità non vengano mai dimenticate.

Come tutto quello che facciamo nel campo della sostenibilità inoltre, le nostre vogliono essere piccole e umili azioni che vorremmo fossero emulate anche da altre società, per dare un segnale alla comunità locale che sia di buon esempio verso le giovani generazioni.”

Un’altra azione concreta rivolta al territorio, accolta con favore dal Sindaco di Fiorano Modenese, Francesco Tosi: “Esprimo soddisfazione per questa bella iniziativa, esempio di responsabilità sociale d’impresa sul nostro territorio. In particolare, poi, l’attenzione ai giovani e alla loro formazione è un ambito fondamentale. Sostenerli nello studio è il modo migliore per guardare al futuro e incidere su di esso. Abbiamo tanto bisogno di giovani votati seriamente alla propria formazione culturale e professionale e la comunità ha il compito di aiutarli in questo”.

 

Il corso

Lo storico Istituto Selmi di Modena ha da tempo sviluppato una proposta formativa che pone attenzione al tema della sostenibilità. Per questo dall’anno scolastico 2013/2014 è attiva presso l’Istituto una sezione curriculare del corso di studi in Biotecnologie con approfondimento sul rapporto fra sostenibilità ambientale e comparto industriale per gli studenti delle classi terza, quarta e quinta.

Perché da questo percorso di studi si possano trarre i migliori frutti, l’Istituto si avvale anche della collaborazione di esperti esterni, come ad esempio professori dell’Università di Modena e Reggio Emilia e dell’Università di Bologna. Per completare l’offerta formativa si è instaurata una partnership con Confindustria Ceramica e il Consorzio Universitario Centro Ceramico di Bologna che mette a disposizione degli studenti il contributo di professionisti del settore.

‘Il lutto e la perdita in famiglia’ serata di conversazione presso il Centro per le famiglie di Sassuolo

‘Il lutto e la perdita in famiglia’ serata di conversazione presso il Centro per le famiglie di SassuoloLa perdita di una persona cara ci colpisce sempre. A volte ci fa soffrire così tanto da alterare pesantemente la nostra vita. Una delle possibilità che abbiamo, per affrontare questi momenti, è quella di farlo insieme ad altre persone, non per dimenticare i nostri affetti ma per provare ad integrare la perdita nella nostra vita.

“Insieme nella sofferenza: fine vita e lutto nella vita di famiglia” è il titolo della conversazione con la dott.ssa Sarah Scandone ed il dott. Paolo Vacondio, prevista lunedì 29 novembre alle 20.45 presso la Sala riunioni Centro per le famiglie sede di Sassuolo.

Nel rispetto delle prescrizioni vigenti in materia di limitazione della pandemia,
sarà possibile partecipare alla serata in presenza per un massimo di 50 persone.

E’ necessario prenotarsi telefonicamente o via mail. Centro per le Famiglie – Sede di Sassuolo T. 0536 880680 mail: centroperlefamiglie.sassuolo@distrettoceramico.mo.it

 

Anticipo a 5 mesi della terza dose di richiamo: Ausl già al lavoro per l’invio degli SMS

Anticipo a 5 mesi della terza dose di richiamo: Ausl già al lavoro per l’invio degli SMS
foto: Italpress

“L’anticipo della vaccinazione con terza dose a distanza di 5 mesi dal completamento del ciclo vaccinale, anziché a 6 mesi, comporta una riorganizzazione dell’attività dei punti vaccinali e il reperimento di nuove disponibilità in agenda in un momento in cui le vaccinazioni stanno già interessando una fascia molto ampia di persone, ma l’Azienda sanitaria è già al lavoro per l’invio dei nuovi SMS alle persone che diventano eleggibili alla vaccinazione in base al nuovo criterio”. Lo ha precisato questa mattina il Direttore generale Ausl, Antonio Brambilla, nel corso del consueto collegamento con i giornalisti.

L’Azienda USL di Modena che aveva già lavorato per contattare via SMS tutte le persone eleggibili al 31 dicembre 2021, sta già recuperando e inserendo nei sistemi informatici la coorte di coloro per i quali i 5 mesi termineranno entro la fine dell’anno: si parla di un incremento di quasi 105mila cittadini che si aggiungono agli oltre 188mila già convocati o in corso di convocazione.

 

Per tutti quelli che hanno già ricevuto o riceveranno l’appuntamento per vaccinarsi dopo i 6 mesi dal completamento del ciclo primario, l’appuntamento rimane valido. Potranno però anticiparlo, in caso di necessità, ma ad una distanza di almeno 5 mesi dal completamento del ciclo, secondo le modalità indicate sotto e nell’ambito dei posti eventualmente disponibili.

Per tutti quelli che diventano ora eleggibili per via dell’anticipo, sarà comunque l’Ausl a inviare un SMS con l’appuntamento rispettando il nuovo intervallo di tempo.

“Si tratta di una situazione di grande complessità per l’intrecciarsi di molte categorie di persone tra prime, seconde e terze dosi – ha dichiarato Silvana Borsari responsabile della campagna anticovid – ma l’Ausl sta impegnando al massimo le proprie risorse per adeguarsi alle nuove indicazioni. Faccio appello anche al volontariato che ci ha tanto aiutato nei mesi scorsi. Se qualcuno ha un po’ di tempo da donare, si faccia avanti, collaboriamo tutti insieme in questo grande sforzo collettivo. Ricordo infine che purtroppo l’aumento dei contagi dimostra che il virus sta ancora circolando. È dunque importantissimo che chi non si è ancora vaccinato lo faccia al più presto. Per le prime dosi rimane infatti attivo l’accesso diretto negli orari indicati sul sito”.

Per agevolare l’accesso e la vaccinazione della popolazione, l’Ausl sta lavorando per la riapertura del Punto vaccinale di San Felice sul Panaro, che viene tuttora utilizzato per sedute dedicate di recupero di alcune vaccinazioni obbligatorie.

 

Le modalità per spostare l’appuntamento per la terza dose

È caldamente raccomandato mantenere l’appuntamento inviato dall’Ausl; solo per cause di forza maggiore è possibile cambiarlo su FSE, app ER Salute o per telefono allo 059 2025333 o 059 435333, rispettando l’intervallo minimo di 5 mesi (150 giorni) dal completamento del ciclo primario.

Per la disdetta di chi eventualmente avesse già ricevuto la terza dose o l’avesse prenotata nell’ambito di un’altra categoria, è possibile disdire su FSE, app ER Salute o alla pagina www.ausl.mo.it/disdetta-prenotazione.

Una panchina rossa contro la violenza sulle donne. Oggi l’inaugurazione presso il Giardino geologico Sandra Forni a Bologna

Una panchina rossa contro la violenza sulle donne. Oggi l’inaugurazione presso il Giardino geologico Sandra Forni a BolognaUna panchina rossa  per dire basta alla violenza sulle donne. E per non dimenticare le tante vittime di femminicidio. E’ quella che è stata inaugurata oggi, Giornata internazionale contro la violenza alle donne, a Bologna – presso il Giardino geologico Sandra Forni, in viale della Fiera, 8 – dall’assessora regionale alle Pari opportunità Barbara Lori e dalla presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti.

Nella stessa giornata, al tramonto, la Torre della Regione di Viale Aldo 52 si illuminerà di arancione, colore scelto nel 2017 dall’Onu per sensibilizzare su questo tema di crescente e drammatica attualità.

“Una panchina rossa  ‘ferita’ che non solo ci racconta il dramma di donne che non ci sono più, ma diventa anche  attraverso l’espressione artistica, l’emblema della battaglia contro ogni forma di violenza di genere – ha ricordato l’assessora Lori -. Questa Regione è impegnata a diffondere la cultura del rispetto e anche questa iniziativa può contribuire a richiamare l’attenzione dei cittadini su un tema di così dolorosa attualità. Un invito rivolto a tutte e tutti a condannare questo odioso fenomeno in ogni sua forma.”

“Una panchina rossa per dire ‘stop’ alla violenza sulle donne – ha aggiunto la presidente dell’assemblea legislativa Petitti – . È una delle iniziative che abbiamo fortemente sostenuto come Assemblea legislativa per tenere i riflettori accesi su un fenomeno che ogni anno in Italia miete decine e decine di vittime e che non accenna ad arrestarsi. Un simbolo per sensibilizzare e per non farci dimenticare quella che oggi è a tutti gli effetti una strage e ci rende responsabili della necessità di un pieno cambiamento culturale”.

Grazie all’intervento di Angelo Casieri –  writer, scultore e pittore bolognese – una delle panchine presenti nell’area verde antistante una delle sedi della Regione Emilia-Romagna diventa così simbolo della lotta contro ogni forma di sopruso e discriminazione nei confronti delle donne.

Una lotta che la Regione sostiene attraverso molte iniziative concrete e che la panchina d’autore richiamerà in modo permanente all’interno di uno spazio pubblico, accessibile a tutta la cittadinanza.

Insieme all’assessora Lori  e alla presidente dell’Assemblea alla cerimonia è intervenuto il presidente della Commissione regionale Parità Federico Amico.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione con il Quartiere San Donato – San Vitale  del Comune di Bologna.

Modena, appello dell’Azienda USL: “Ciascun cittadino può collaborare alla campagna vaccinale donando un po’ del proprio tempo”

Modena, appello dell’Azienda USL: “Ciascun cittadino può collaborare alla campagna vaccinale donando un po’ del proprio tempo”
Copyright immagine: Regione Emilia-Romagna

“Lanciamo un invito, un appello a tutti i cittadini: aiutateci nella campagna vaccinale”. A pochi giorni dall’entrata in vigore delle norme previste dal nuovo DPCM, che richiederanno uno sforzo aggiuntivo per la vaccinazione di una fascia sempre più ampia di cittadini modenesi, Silvana Borsari e Antonio Brambilla, rispettivamente Direttrice sanitaria e Direttore generale Ausl, si rivolgono alla popolazione modenese chiedendo di donare un po’ del proprio tempo alle attività che si svolgono ai Punti vaccinali. Non sono richieste competenze specifiche: è sufficiente essere maggiorenni e avere adempiuto all’obbligo scolastico per partecipare; la candidatura è inoltre rivolta a sanitari ed ex sanitari che invece potranno essere impiegati in ruoli connessi alla propria professionalità.

 

DI COSA C’E’ BISOGNO

  • Cittadini, anche non appartenenti ad associazioni di volontariato

Collaborano alla fase di accoglienza (rilevano la temperatura corporea all’ingresso, verificano il rispetto delle misure di prevenzione, forniscono indicazioni su dove andare e a chi rivolgersi), compilazione moduli (si accertano che le persone abbiano portato e compilato i documenti per la vaccinazione), attesa post vaccinale (controllo del tempo di permanenza)

  • Sanitari iscritti ad un ordine professionale (infermieri, medici, ostetriche, assistenti sanitari, ecc anche in pensione)

Possono vaccinare o partecipare alle procedure sanitarie all’interno del punto vaccinale

  • Persone che lavorano o hanno già lavorato in ruoli amministrativi presso un’azienda sanitaria

Possono occuparsi delle procedure amministrative all’interno del punto vaccinale

La disponibilità potrà essere offerta in maniera molto rapida, attraverso il form online alla pagina www.ausl.mo.it/volontari-covid, dove si potrà reperire il bando e tutte le informazioni utili per il completamento della procedura.

“Oggi c’è ancora tanto bisogno del volontariato, la cui presenza si era un po’ ridotta con il diminuire dell’attività nei punti vaccinali. Abbiamo davvero necessità di riaverli presenti insieme a noi, soprattutto in vista dell’aumento delle vaccinazioni e anche del periodo di vacanze natalizie. Rivolgo dunque un appello accorato – conclude Silvana Borsari – a offrire un po’ del proprio tempo, in quella che è ormai considerata la più ampia e capillare campagna vaccinale della storia, per aiutarci a mettere in sicurezza la nostra popolazione”.

 

La Regione investe oltre 3 milioni di euro per la qualificazione delle stazioni invernali

La Regione investe oltre 3 milioni di euro per la qualificazione delle stazioni invernaliRevisione delle piste e degli impianti sciistici, ma anche ripristini ambientali nei comprensori, nuove motoslitte e tappeti di risalita. Per una montagna sempre più sicura, ricca e attrattiva.

Ammontano complessivamente a oltre 3 milioni di euro i contributi concessi dalla Regione a Comuni, Unioni montane, imprenditori e gestori di impianti, per sostenere interventi di qualificazione delle stazioni invernali, del sistema sciistico e degli impianti a fune.

“Interveniamo per valorizzare ancora il potenziale della nostra montagna- sottolinea l’assessore regionale al Turismo e Commercio, Andrea Corsini- e fare in modo che rappresenti sempre più un richiamo per il turismo e il lavoro. Queste risorse, che servono a portare avanti il rinnovamento di impianti, piste, ad acquistare nuovi mezzi e attrezzature, vanno proprio in questa direzione. Perché investire sulla qualificazione ambientale e sportiva dell’Appennino bianco significa rendere il nostro sistema sciistico sempre più sicuro, ricco e attrattivo sia dal punto di vista turistico che occupazionale”.

La Giunta regionale, d’intesa con le Province interessate, ha infatti licenziato un pacchetto di risorse, nell’ambito della legge regionale 17/2002, per l’attivazione di piani stralcio concertati tra Regione e Province. In particolare, 1 milione 425mila euro di contributi per gli enti pubblici, 700mila euro per progetti privati e oltre 896mila euro per le spese di gestione e manutenzione sostenute dai gestori.

Tra gli interventi previsti ci sono anche i lavori di revisione della seggiovia ‘Sestola-Pian del Falco’ sul monte Cimone (Mo), delle sciovie sul monte Fumaiolo (Fc) e a Prato Grosso (Pr), gli interventi per la sicurezza sulle piste a Corno alle scale (Bo) e a Ventasso Collagna (Re) i lavori al nuovo impianto fune campo scuola ‘Valle Fonda’.

 

Beneficiari pubblici: 1 milione e 425mila euro per il biennio 2021-2022

I fondi sono così ripartiti: oltre 727mila euro per l’appennino modenese – di cui oltre 286 mila euro per interventi nel Comune di Montecreto, 366mila euro al Comune di Sestola, e 75mila euro al Comune di Pievelago – più di 315mila euro all’Unione montana Appennino Parma Est, quasi 312mila euro per la provincia di Reggio Emilia – di cui circa 38mila euro per il Comune di Ventasso e 274 mila euro al Comune di Villa Minozzo – e 70mila euro al Comune di Verghereto in provincia di Forlì-Cesena.

 

Beneficiari privati: 700mila euro nel 2021

I progetti di imprese private beneficiari dei contributi regionali sono 15, questa la ripartizione dei fondi per provincia: 140mila euro a Reggio Emilia, oltre 75mila euro alla Città metropolitana di Bologna, oltre 345mila euro per Modena e 139mila euro a Parma.

 

Spese di gestione impianti: 896mila euro per l’anno 2021

Per quanto riguarda la distribuzione per provincia delle risorse per sostenere le spese di gestione e manutenzione degli impianti 494mila euro vanno a Modena, quasi 138mila a Reggio Emilia, oltre 126mila a Bologna, 104 mila euro a Parma, 14mila a Piacenza e più di 18mila euro alla provincia di Forlì-Cesena.

Reggio Emilia, 25 novembre: un video sulla Convenzione di Istanbul per parlare della violenza di genere

Reggio Emilia, 25 novembre: un video sulla Convenzione di Istanbul per parlare della violenza di genereÈ online da oggi, sul sito del Comune di Reggio Emilia, il video di animazione realizzato dall’Amministrazione comunale sulla Convenzione di Istanbul in occasione del 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Il filmato punta a raccontare in modo semplice e chiaro, ma allo stesso tempo con profondità e autenticità, cos’è la Convenzione di Istanbul e perché riguarda tutti e tutte: l’obiettivo è diffondere una maggiore consapevolezza sul ruolo che cittadine e cittadini possono avere nelle dimensioni individuale e collettiva, scegliendo da che parte stare e assumendosi una parte di responsabilità.

“Con sempre maggiore convinzione e forza – dice l’assessora alle Pari opportunità Annalisa Rabitti – continuiamo a parlare di come prevenire e contrastare la violenza maschile sulle donne Ma bisogna farlo imparando a riconoscere la violenza e imparando a nominarla. Abbiamo a disposizione degli strumenti di lettura che sono delle pietre miliari come la Convenzione di Istanbul e il nostro intento è stato quello di farla atterrare tra noi cittadini e cittadine per farci sentire tutti coinvolti e coinvolte nell’assumerci un pezzetto di responsabilità nel prevenire la violenza”

Il filmato è stato realizzato grazie al supporto volontario dell’agenzia di comunicazione Housatonic, il cui team è composto da facilitatori e designer che aiutano a semplificare la complessità integrando facilitazione, visualizzazione e progettazione, con l’obiettivo di rendere efficaci comunicazione e condivisione. Oltre alla collaborazione con il team creativo, che ha curato la direzione creativa e le animazioni, il video raccoglie il contributo delle socie, operatrici e volontarie dell’Associazione Nondasola, che dal 1997 gestisce il Centro Antiviolenza – Casa delle Donne, con la collaborazione di Reggio Città senza Barriere, Farmacia comunali riunite (Fcr) e Consorzio Oscar Romero. Prezioso è stato inoltre il ruolo avuto dai ragazzi e dalle ragazze del laboratorio Art Factory 33 – progetto che lavora con un gruppo di persone con fragilità appartenenti al progetto Strade, nuovo ambito socio-occupazionale a favore delle persone adulte con disabilità del Distretto di Reggio Emilia – attraverso dei workshop che hanno portato alla realizzazione dei disegni utilizzati nelle video animazione.

La Convenzione di Istanbul, ovvero la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica, è il tratto internazionale vincolante di più ampia portata che affronta il tema della prevenzione e della lotta alla violenza contro le donne. Nata in occasione del Consiglio d’Europa nel 2011 ha come obiettivi prevenire la violenza, proteggere le donne vittime, perseguire penalmente i loro aggressori. Un vero e proprio punto di partenza per assumere il tema del rispetto dei diritti umani dal punto di vista giuridico, ma soprattutto culturale e politico.

1.307 nuovi positivi Covid oggi (25/11) in regione. Altri 11 decessi

1.307 nuovi positivi Covid oggi (25/11) in regione. Altri 11 decessi
Autore e Copyright immagine: Roberto Brancolini

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 449.672 casi di positività, 1.307 in più rispetto a ieri, su un totale di 34.339 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 3,8%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Alle ore 13 sono state somministrate complessivamente 7.292.790 dosi; sul totale sono 3.548.032 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Le terze dosi di richiamo sono 432.149. Sono 3.616.208 le persone vaccinate con almeno una dose, il 90% della popolazione vaccinabile. L’88,3%3.548.032 – ha invece completato il ciclo vaccinale con anche la seconda.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 514 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 417 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 506 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 40,4 anni.

Sui 514 asintomatici, 261 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 8 con lo screening sierologico, 51 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 12 tramite i test pre-ricovero. Per 182 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 188 nuovi casi, seguita da Rimini (155), Modena (153) e Forlì (150); poi Ravenna (131), Ferrara (123), Cesena (120) e Reggio Emilia (119); quindi il Circondario Imolese (64), Parma (61) e infine Piacenza con 43 casi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 18.153 tamponi molecolari, per un totale di 6.523.467. A questi si aggiungono anche 16.186 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 298 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 418.966. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 16.962 (+998). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 16.325 (+984), il 96,2% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 11 decessi: 2 in provincia di Modena (una donna di 95 e un uomo di 74 anni), 5 in provincia di Bologna (3 uomini di 96, 89 e 80 anni e 2 donne di 86 e 75 anni), 2 in provincia di Ravenna (una donna di 88 anni e un uomo di 71). Un decesso a Ferrara (una donna di 79 anni) e uno in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 87 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.744.

Invariato, rispetto a ieri, il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva (63); 574 quelli negli altri reparti Covid (+14).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 5 a Piacenza (invariato rispetto a ieri); 4 a Parma (invariato); 6 a Reggio Emilia (+1 rispetto a ieri); 5 a Modena (-1); 18 a Bologna (+1); 4 a Imola (-1); 8 a Ferrara (invariato); 7 a Ravenna (invariato);1 a Forlì (invariato); 3 a Cesena (invariato); 2 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 27.365 a Piacenza (+43 rispetto a ieri, di cui 21 sintomatici), 33.860 a Parma (+61 di cui 25 sintomatici), 52.869 a Reggio Emilia (+119, di cui 88 sintomatici), 74.759 a Modena (+153, di cui 79 sintomatici), 93.896 a Bologna (+188, di cui 107 sintomatici), 14.739 casi a Imola (+64, di cui 46 sintomatici), 27.147 a Ferrara (+123, di cui 41 sintomatici), 36.950 a Ravenna (+131, di cui 90 sintomatici), 20.766 a Forlì (+150, di cui 120 sintomatici), 23.443 a Cesena (+120, di cui 73 sintomatici) e 43.878 a Rimini (+155, di cui 103 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi sono stati eliminati 3 casi positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare.

Formigine, lutto per la morte di don Gino Pinelli

Formigine, lutto per la morte di don Gino PinelliÈ scomparso ieri, mercoledì 24 novembre, don Gino Pinelli. Aveva 92 anni e ne avrebbe compiuti 93 tra poche settimane. Lo ricordano nella preghiera l’arcivescovo Erio Castellucci e il presbiterio diocesano, unitamente ai familiari e alle comunità parrocchiali di Formigine e di Corlo.

Nato il 18 dicembre 1928 a Corlo di Formigine, don Gino Pinelli si formò nel Seminario di Milano e fu ordinato sacerdote a Ferrara il 26 marzo 1955. Nell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio fu parroco di Gallumara dal 1956 al 1961, di Guarda Ferrarese dal 1961 al 1968 e di Cocomaro di Cona dal 1968 al 2007 (dal 1989 al 1993 guidò anche la parrocchia di Cocomaro di Focomorto). A 79 anni, dopo i 39 trascorsi a Cocomaro di Cona, fece rientro nella sua terra d’origine, prestando servizio come collaboratore parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo in Formigine fino alle ultime settimane, per 14 anni. Il 5 marzo 2018 è stato anche incardinato nell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola.

Per tutta la vita don Gino Pinelli ha mantenuto saldo il legame con la “sua” Corlo: era molto devoto alla Madonna della Neve, di cui la chiesa di Corlo è Santuario. Proprio in occasione della Sagra della Madonna della Neve del 2015 festeggiò i 60 anni di sacerdozio, presiedendo la concelebrazione eucaristica nella chiesa parrocchiale. Fu festeggiato per il 60° dell’ordinazione sacerdotale anche a Formigine, così come in occasione del suo 90° compleanno, nel 2018.

Le esequie avranno luogo domani, venerdì 26 novembre, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Formigine. La salma proseguirà, poi, per il cimitero di Corlo, dove sarà tumulata.

Intensa attività della Polizia locale formiginese a tutela dei consumatori

Intensa attività della Polizia locale formiginese a tutela dei consumatoriDurante l’ultimo controllo di routine al mercato settimanale del sabato in piazza Ravera a Formigine, sono state elevate da parte degli agenti di Polizia locale quattro sanzioni amministrative contro il regolamento mercatale: due riguardano la violazione del divieto di vendita di abiti usati, spacciati per nuovi; un’altra è di carattere igienico mentre l’ultima riguarda l’occupazione abusiva del posteggio. Ammontano a circa 160, dall’inizio dell’anno a oggi, i controlli di Polizia commerciale effettuati dagli agenti formiginesi.

“Attraverso il costante controllo da parte della Polizia locale – afferma l’assessore alle Attività produttive Corrado Bizzini – teniamo alta la qualità del nostro mercato e dei nostri esercizi commerciali, tutelando i consumatori. Per quanto riguarda gli operatori del settore del commercio su area pubblica, in particolare, in collaborazione con le Associazioni di categoria abbiamo realizzato e distribuito una guida utile per supportarli nella comprensione delle normative e dei regolamenti che riguardano questo ambito”.

 

Sassuolo Futura in occasione del 25 novembre : “Non giriamoci dall’altra parte!”

Sassuolo Futura in occasione del 25 novembre : “Non giriamoci dall’altra parte!”È ancora troppo vivo il ricordo dell’omicidio di Elisa, Simonetta e dei piccoli Ismaele e Sami per poter scrivere di altro. Anzi, è doveroso non spegnere l’attenzione su questo ennesimo femminicidio che ha scosso l’intera città ma, soprattutto, ha segnato indissolubilmente la vita delle vittime superstiti (è notizia di questa mattina che, purtroppo, anche il nonno di Elisa è deceduto, ndr). Come cittadini, ci siamo chiesti se si fosse potuto evitare… Non abbiamo la risposta ma, come Città, possiamo fare in modo che si portino avanti azioni concrete per sostenere chi si dovesse trovare nella stessa situazione che stava vivendo Elisa.

E lo facciamo anche ricordando che oggi, 25 novembre, è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Questo è un problema reale e ormai centrale della nostra società.

Lo facciamo ricordando che il 1522 è il numero di telefono da chiamare se si è vittime di violenza domestica e non.

 

 

Lo facciamo ricordando che si può chiedere aiuto anche per strada, con un semplice gesto (tenendo la mano in alto con il pollice piegato nel palmo e piegando le altre dita verso il basso, intrappolando simbolicamente il pollice tra le dita).

 

Lo facciamo ricordando che si può ordinare una pizza margherita chiamando il 112, il poliziotto dall’altra parte del telefono capirà.

 

 

Invece noi cosa possiamo fare in concreto? Bene la raccolta fondi che la nostra Amministrazione ha aperto per dare un sostegno economico alla figlia di Elisa (Fondo di Solidarietà Città di Sassuolo – IT 27 T 02008 67019 000100984467 – causale: sostegno minore via Manin).

È notizia degli ultimi giorni che, a seguito dell’efferato delitto che ha toccato la nostra città, molte donne si sono rivolte al centro antiviolenza distrettuale; crediamo che le attività svolte da tale centro siano di grande rilevanza ai fini della prevenzione e riteniamo che debbano essere ulteriormente rafforzate per migliorarne sempre più l’efficacia e diffonderne la conoscenza sul territorio.

Vorremmo che venissero sviluppati progetti rivolti alla collettività, perché entrando in un negozio si possa trovare aiuto senza bisogno di usare parole esplicite.

Vorremmo progetti pensati per le nuove generazioni, perché già a scuola vengano educate al rispetto e all’ascolto dell’altro. Ci auguriamo che un giorno, quando incontreranno qualcuno in difficoltà, sappiano cogliere i segnali non verbali e dare il giusto consiglio.

Vorremmo progetti volti a promuovere le pari opportunità e contrastare le discriminazioni, iniziative di prevenzione per le donne a rischio di emarginazione. In questo modo costruiremo la coesione necessaria affinché il femminicidio non diventi più un argomento quotidiano di cronaca.

Nel nostro piccolo, in questa giornata così piena di significato, abbiamo promosso una campagna Social che vuole dare visibilità alle occasioni di supporto ma, soprattutto, sensibilizzare le persone perché riescano a cogliere il grido d’aiuto di una vittima. E da qui partiamo.

Indagine ufficio studi Lapam sulle vendite online in occasione del ‘Black Friday’: boom in regione. Casolari: “Luci e ombre”

Indagine ufficio studi Lapam sulle vendite online in occasione del ‘Black Friday’: boom in regione. Casolari: “Luci e ombre”“In occasione del ‘Black Friday’, una moda importata dagli Stati Uniti che entrata nel nostro Paese già da alcuni anni, abbiamo fatto il punto sulla situazione dell’e-commerce delle aziende e delle vendite online – lo afferma Daniele Casolari, responsabile categorie Lapam -. Il nostro ufficio studi ha preso in esame i dati della Regione Emilia-Romagna per mettere in luce un fenomeno sempre più diffuso che però presenta anche zone d’ombra. Basti pensare alla tassazione per i giganti del web, che si configura come concorrenza sleale nei confronti dei negozianti. Ma – sottolinea Casolari – l’indagine evidenzia anche come le micro e piccole imprese artigiane e commerciali stiano sempre più utilizzando le nuove tecnologie per proporsi ai clienti”.

Boom e-commerce Il commercio elettronico ha visto una forte crescita durante il periodo di pandemia, in Italia tra settembre 2019 e settembre 2021 l’aumento è stato del 57,9%. I dati riferiti all’Ict nelle imprese con 10 addetti e più evidenziano che in Emilia-Romagna la quota di imprese che vendono tramite e-commerce è passato dal 15,8%, del 2019, al 17,2%, del 2020 (a fronte del 16,3% della media nazionale), a dimostrazione di una crescita costante che la pandemia ha accentuato.

Prodotti maggiormente acquistati on line dagli e-shopper emiliano-romagnoli L’ufficio studi Lapam ha anche evidenziato l’aumento In Emilia Romagna delle persone di 14 anni e più che hanno effettuato acquisti o ordini su internet: sono passate dal 38,4% del 2019 al 42,7% del 2020, determinando un incremento in termini assoluti di quasi 174 mila e-shopper, passando da un milione e 504 mila nel 2019 a un milione e 678 mila nel 2020. Secondo gli ultimi dati disponibili al 2019 in regione si acquistano maggiormente articoli per la casa, richiesti dal 43,3% del totale degli e-shoppers; seguono abiti e articoli sportivi con il 39,4%, pernottamenti per vacanze con il 31,2%, altre spese di viaggio per vacanze con il 28,2%, libri (inclusi e-book) con il 24,6%, biglietti per spettacoli con il 22,5%, attrezzature elettroniche con il 22,4%, prodotti alimentari con il 14%, servizi di telecomunicazione con il 10,4% e film e musica con il 9,3%. Confrontando queste quote con quelle rilevate a livello medio nazionale si osserva una propensione maggiore dei navigatori emiliano-romagnoli ad acquistare sul web articoli per la casa, biglietti per spettacoli, pernottamenti per vacanze, altre spese di viaggio per vacanze e videogiochi. Va inoltre avanzata un’altra considerazione: nella produzione dei due articoli più venduti sul web (abbigliamento e articoli per la casa) sono attive quote significative di micro e piccole imprese artigiane. L’ufficio studi Lapam stima che nel 2021 il valore dell’e-commerce per l’Emilia-Romagna si attesta a 5 miliardi e 386 milioni di euro.

Vendite su web accelerate dal virus per MPI e artigianato Nel corso dell’emergenza sanitaria le imprese artigiane e le micro e piccole imprese emiliano-romagnole hanno maggiormente ricorso al canale digitale per relazionarsi con clienti e fornitori. Secondo una survey di inizio anno dell’ufficio studi Lapam in regione, si riscontra che il 72,4% delle imprese intervistate ha implementato l’utilizzo di uno o più strumenti digitali tra i quali sito web, social network ed ecommerce. Rispetto al periodo pre-emergenza sono 17 mila in più le micro e piccole imprese emiliano-romagnole digitalizzate (+9,8 punti). Il 50,4% di queste imprese fa uso del sito web, il 39,6% utilizza i social network e il 12% fa vendite online. Quest’ultima quota pre pandemia si attestava al 9,5%, e a seguito della diffusione del virus e delle limitazioni è salita di 2,5 punti arrivando al 12%.

“Il Black Friday sta portando in generale ad anticipare gli acquisti natalizi come trend di consumo, un fenomeno che si sta consolidando in questi ultimi tempi – sottolinea e conclude il responsabile categorie Lapam Casolari -. A questo è importante aggiungere come sia necessaria una formazione continua da parte delle imprese per restare competitive su un mercato sempre più complesso”.

Il nuovo Patto per il trasporto pubblico regionale e locale 2022-2024

Il nuovo Patto per il trasporto pubblico regionale e locale 2022-2024
Andrea Corsini (Copyright Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore Ballardini Pietro)

Un Patto per il trasporto pubblico regionale e locale, collegato al Patto per il Lavoro e per il Clima e che incentivi nel triennio 2022-2024 l’uso del mezzo collettivo verso l’obiettivo di neutralità climatica dell’Emilia-Romagna al 2030.

Il documento è stato presentato oggi dall’assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini, per essere condiviso e poi sottoscritto dalla Regione Emilia-Romagna e dai rappresentanti di istituzioni provinciali e comunali, Upi, Anci, Agenzie e Società Tpl, associazioni di categoria, imprese e utenti, sindacati generali regionali e di settore.

Tutti concordi nel ribadire la centralità del trasporto pubblico quale strumento flessibile e sicuro per muoversi per lavoro, studio e tempo libero e per garantire il diritto alla mobilità a tutti i cittadini.

“Il nuovo patto ha tre obiettivi fondamentali- afferma Corsini-. Il primo è sostenere con forza il ruolo del trasporto pubblico come mezzo vincente per migliorare la qualità dell’aria e per contribuire in maniera decisiva alla svolta ecologica dell’Emilia-Romagna. Il secondo è tutelare il lavoro di chi fino ad oggi, anche in piena pandemia, ha assicurato il servizio in tutta la regione. Il terzo è utilizzare ogni risorsa per rendere i mezzi collettivi o l’uso delle biciclette sempre più premianti rispetto all’utilizzo degli autoveicoli privati. Questo vuol dire- prosegue l’assessore- investire in treni e bus nuovi, creare infrastrutture più moderne e sicure, aumentare l’offerta del trasporto per collegare città, periferie e zone industriali. Traguardi ambiziosi che possiamo raggiungere con questo nuovo Patto, lavorando in squadra”.

Un capitolo importante del Patto riguarda la tutela del lavoro con la valorizzazione delle professionalità e la salvaguardia dei livelli occupazionali del personale impiegato nei servizi Tpl con attenzione per i nuovi affidamenti e i bandi di gara alle clausole e ai diritti a tutela della legalità, dei diritti dei lavoratori, della qualità del lavoro e all’applicazione puntuale del contratto collettivo nazionale di lavoro di settore (autoferrotranvieri – internavigatori – mobilità) anche nei casi di sub-affidamento.

Il nuovo Patto, forte degli investimenti per oltre 320 milioni di euro già approvati prima in Giunta e poi in Assemblea legislativa nell’Atto di indirizzo per il trasporto pubblico 2021-2023, prevede tra l’altro, l’elettrificazione delle linee ferroviarie e il sistema controllo marcia treno in tutte le linee, interventi di ricucitura urbana e la soppressione di molti passaggi a livello, oltre all’acquisto di 700 nuovi bus e il potenziamento della mobilità ciclabile ordinaria con 1.000 chilometri di nuovi percorsi per le due ruote e le tre Ciclovie nazionali Sole, Vento e Adriatica.

E ancora, ci sono i fondi per l’integrazione tariffaria – circa 35 milioni di euro per le misure Mi muovo anche in città, Mi muovo tutto treno, Grande (abbonamento gratuito under 14) e Salta su su (abbonamento gratuito per under 19 con ISEE familiare pari o inferiore a 30mila euro) – e   la digitalizzazione – integrazione su smartphone dei servizi di trasporto non di linea e di servizi complementari quali ad esempio il pagamento della sosta.

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