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domenica, 12 Luglio 2026
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Tragedie familiari, il dolore e la vicinanza di mons. Erio Castellucci

Tragedie familiari, il dolore e la vicinanza di mons. Erio CastellucciL’arcivescovo di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, monsignor Erio Castellucci, appresa la notizia dei tragici fatti delittuosi che si sono consumati tra le mura domestiche in città e in provincia in questi ultimi giorni, esprime lo sconcerto e il dolore personale e della Chiesa modenese, chiedendo a tutti la preghiera per i defunti e la consolazione per i familiari e per le comunità sconvolte e attonite per quanto accaduto. Di fronte a questi episodi, purtroppo ricorrenti, di cieca violenza fino all’annientamento di donne e bambini, all’interno di relazioni familiari o sentimentali, occorre fermarsi, interrogarsi evitando una pericolosa assuefazione al male che quotidianamente compare nelle cronache locali e nazionali.

La Parola di Dio così ci esorta: ”Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male”. È questa l’unica via per uscire dalla spirale di violenza che si esprime nella società in tante altre situazioni. Non è una soluzione astratta ma si traduce in una maggiore attenzione alle solitudini e alle sofferenze, più ascolto per intercettare i segnali di difficoltà, più solidarietà nel prendersi cura delle famiglie, soprattutto di quelle più giovani, indifese e in difficoltà. Alle strutture educative e pastorali delle due diocesi che operano a favore e a servizio delle famiglie l’invito ad intensificare gli sforzi perché nessuno, soprattutto le famiglie, si senta abbandonato e cada nel baratro della solitudine e del dolore senza il conforto di una presenza amica.

Il vescovo Erio rivolge poi un pensiero e una preghiera speciale per i due bambini, 2 e 5 anni, vittime della tragedia avvenuta a Sassuolo. Come i Santi Innocenti del Vangelo li crediamo accolti dalla misericordia di Dio, “il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati” (1Tm 2,4), e pensando alla tenerezza di Gesù verso i bambini, che gli ha fatto dire: “Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite” (Mc 10,14).

Tennis, Campionato nazionale a squadre A1 maschile: la capolista Sporting Club Sassuolo affronta Torre del Greco

Tennis, Campionato nazionale a squadre A1 maschile: la capolista Sporting Club Sassuolo affronta Torre del GrecoSesta ed ultima giornata della fase a girone. La capolista Sporting Club Sassuolo, domenica prossima, affronterà l’ultimo ostacolo che la separa da uno storico accesso ai play off scudetto. In trasferta a Torre del Greco, i sassolesi giocheranno contro la squadra dell’omonimo circolo e sua diretta inseguitrice.

Lo Sporting Club Sassuolo, attualmente a undici punti e con tre lunghezze di vantaggio sui campani, avrà a disposizione due risultati su tre, la vittoria e il pareggio, che dovranno prendere forma su una superficie, la terra rossa, non a loro congeniale. Tuttavia, il successo ottenuto domenica scorsa contro Santa Margherita Ligure, sempre su terra rossa, ha dimostrato che gli atleti dello Sporting Sassuolo hanno capacità di adattamento notevoli, Torre del Greco è avvisata.

Gli incontri avranno alle ore 10 e sarà possibile seguire in diretta l’andamento degli incontri sulla pagina dedicata sul sito dello Sporting Club Sassuolo, www.sportingclubsassuolo.it, in alternativa è possibile collegarsi al sito www.federtennis.it alla sezione Live Score.

Annullato l’evento di plogging promosso da Fuori Campo 11

Annullato l’evento di plogging promosso da Fuori Campo 11A causa della tragedia avvenuta nella giornata di ieri, come noto il Comune di Sassuolo ha deciso di sospendere tutte le iniziative in programma nel weekend indicendo lutto cittadino. Pertanto l’evento di plogging promosso da Fuori Campo 11 previsto per domenica 21 novembre ore 10:00 presso il Parco Albero d’Oro è annullato.

Sassuolo, Aimi (FI): “strage della follia”

Sassuolo, Aimi (FI): “strage della follia”“Una disperazione che si è fatta follia, non ci sono altre parole per definire l’orrore avvenuto a Sassuolo. Non c’entrano, né la cultura patriarcale – come hanno sostenuto alcune donne del pd – né la religione islamica: né l’una, né l’altra, contemplano nell’epilogo finale il suicidio. È vero che in molti Paesi islamici esiste, purtroppo – e ben radicata – la lapidazione per la moglie infedele, ma qui siamo di fronte a qualcosa di diverso, che ha più a che fare con la psichiatria che con retaggi culturali o religiosi. Sostenere il contrario, per ragioni ideologiche, non rende un buon servizio alla verità”. Così il Sen. Enrico Aimi – Coordinatore Regionale di Forza Italia Emilia-Romagna.

La consigliera Pigoni: “Vicini alla figlia e ai parenti di Elisa davanti a questa brutale strage”

La consigliera Pigoni: “Vicini alla figlia e ai parenti di Elisa davanti a questa brutale strage”“Una strage che ha colpito duramente tutti la comunità sassolese così come l’Italia intera. Un’altra donna uccisa brutalmente, insieme ai due figlioletti e alla madre, da un altro uomo motivato da concezioni assurde, pretese di controllo, possesso, limitazione della libertà. Sono vicina al dolore immenso dei parenti delle vittime e, prima ancora di una risposta politica delle istituzioni, penso che oggi occorra stringerci tutti intorno alla figlia di Elisa e ai parenti rimasti con tutto l’affetto e il sostegno possibile”. Così Giulia Pigoni, Consigliere comunale di Sassuolo e Consigliere Regione Emilia-Romagna.

“Invito anche chi lo desidera – aggiunge Pigoni – a fare una donazione presso il Fondo di Solidarietà Città di Sassuolo. IBAN: IT 27 T 02008 67019 000100984467. Causale da indicare al momento del versamento: “SOSTEGNO MINORE VIA MANIN” “.

 

 

Basta femminicidi! Venerdì sera presidio dei cittadini

Basta femminicidi! Venerdì sera presidio dei cittadiniVenerdì 19 novembre, alle 19:00 in piazza Garibaldi (piazza Piccola), presidio dei cittadini sassolesi contro la violenza familiare: una candela contro il femminicidio.

Nel mondo ogni giorno 137 donne sono uccise per mano del partner o di un familiare. In Italia, nel solo 2021, sono già state uccise più di 100 donne. Il 25 novembre sarà la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

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Il comune di Sassuolo ha messo a disposizione il Fondo di solidarietà città di Sassuolo per le donazioni a favore della minore sopravvissuta: Iban IT 27 T 02008 67019 000100984467 causale del versamento “sostegno minore via Manin”.

 

Intelligenza artificiale, verso un accordo bilaterale di collaborazione tra Emilia-Romagna e Québec

Intelligenza artificiale, verso un accordo bilaterale di collaborazione tra Emilia-Romagna e QuébecUn accordo di collaborazione bilaterale tra l’Emilia-Romagna e il Québec, con anche la definizione delle linee di finanziamento congiunte per investire nell’alta formazione e nella ricerca pubblico-privato nel campo dell’Intelligenza artificiale. Più in dettaglio, una piattoforma collaborativa per cofinanziare e condividere progetti su digitale e nuove tecnologie con applicazioni concrete nei settori della salute, della mobilità e dello sviluppo sostenibile. E l’allargamento, nell’ambito della relazione col Canada, a Lombardia e Piemonte e a partner della Regione Emilia-Romagna in Europa come Nouvelle Aquitaine, Catalogna e Assia.

Intesa, alla quale si sta lavorando, anticipata dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, nell’aprire i lavori della terza edizione, in modalità virtuale, del ‘Canada-Italy Business Forum on Artificial Intelligence’.

Con un focus particolare su Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte, il Forum (18 e 19 novembre), organizzato dalla Camera di Commercio italiana a Montreal, riunisce esperti internazionali attorno ai temi dell’Intelligenza artificiale e dello sviluppo sostenibile, acceleratori dell’innovazione e della transizione ecologica.

Un appuntamento per tutti i portatori di interesse del settore (start-up, imprese e studiosi), per condividere informazioni, conoscenze e discutere delle opportunità di collaborazione tra i due Paesi.

“Il Canada è leader mondiale dal punto di vista scientifico e nella creazione di un ecosistema dedicato all’intelligenza artificiale, con grandi centri di ricerca. Una realtà- ha detto Bonaccini– di straordinario interesse per il nostro territorio e il nostro Paese, visto che nella Data Valley dell’Emilia-Romagna si concentrerà oltre l’80% della potenza di calcolo nazionale e il 20% di quella europea, grazie al Tecnopolo di Bologna. Trovo quindi naturale, e allo stesso tempo fondamentale, un asse italo-canadese sull’intelligenza artificiale, ben inserito nella strategia Unione europea-Canada che il Forum sta perseguendo”.

“Il futuro della nostra società- ha aggiunto- dipende dalla nostra capacità di guidare l’innovazione e il cambiamento attraverso gli strumenti della democrazia, della partecipazione e del dialogo. Sanità e lotta alla pandemia, transizione digitale ed ecologica, sono assi strategici di un impegno politico che vogliamo condividere col Canada e il Governo del Québec in particolare”.

L’appuntamento è il frutto concreto di una cooperazione, coprogettazione, costruzione congiunta che da diversi mesi vede protagonisti la Camera di Commercio italiana a Montréal, le rispettive università e centri di ricerca. Il Québec, protagonista della COP26, come Lombardia ed Emilia-Romagna, era presente nell’ambito della Under2MoU Cohalition con decine di altre regioni a livello mondiale.

929 nuovi positivi Covid oggi (18/11) in regione. Si registrano anche 9 decessi

Oggi in regione i casi di positività Covid registrati sono 929 in più rispetto a ieri, su un totale di 35.121 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 2,6%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effet

929 nuovi positivi Covid oggi (18/11) in regione. Si registrano anche 9 decessi

tuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 7.155.013 dosi; sul totale sono 3.534.822 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale (88% della popolazione vaccinabile). Le terze dosi sono 325.583.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 384 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 353 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 453 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,7 anni.

Sui 384 asintomatici, 199 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 4 con lo screening sierologico, 69 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 4 con i test pre-ricovero. Per 108 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 145 nuovi casi e Rimini con 133; seguono Forlì (107) e Ravenna (99); poi Modena (86), Ferrara (80); quindi Reggio Emilia (69), Parma (67), Cesena (64 casi) e Piacenza (44); infine il Circondario Imolese con 35 nuovi casi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 19.719 tamponi molecolari, per un totale di 6.402.847. A questi si aggiungono anche 15.402 test antigenici rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 343 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 416.703. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 12.030 (+577). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 11.529 (+576), il 95,8% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 9 decessi: 2 in provincia di Piacenza (un uomo di 87 anni e un uomo di 81 anni residente fuori regione), 2 in provincia di Modena (un uomo di 80 anni e una donna di 74), uno a Bologna (un uomo di 78 anni), uno in provincia di Ravenna (un uomo di 95 anni), uno in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 90 anni), 2 a Rimini (2 uomini di 78 e 80 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.689.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 45 (+4 rispetto a ieri), 456 quelli negli altri reparti Covid (-3).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 2 a Piacenza (invariato rispetto a ieri); 4 a Parma (invariato); 4 a Reggio Emilia (-1); 4 a Modena (invariato); 14 a Bologna (+1); 4 a Imola (invariato); 8 a Ferrara (+3); 2 a Ravenna (invariato); 1 a Cesena (invariato); 2 a Rimini (+1). Anche oggi nessun ricovero in terapia intensiva a Forlì.

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 27.064 a Piacenza (+44 rispetto a ieri, di cui 27 sintomatici), 33.608 a Parma (+67, di cui 11 sintomatici), 52.379 a Reggio Emilia (+69, di cui 57 sintomatici), 73.962 a Modena (+86, di cui 36 sintomatici), 92.639 a Bologna (+145, di cui 74 sintomatici), 14.325 casi a Imola (+35, di cui 27 sintomatici), 26.634 a Ferrara (+80, di cui 44 sintomatici), 36.052 a Ravenna (+99, di cui 71 sintomatici), 20.051 a Forlì (+107, di cui 81 sintomatici), 22.785 a Cesena (+64, di cui 48 sintomatici) e 42.923 a Rimini (+133, di cui 69  sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi è stato eliminato un caso, in quanto giudicato non Covid-19

Saldi invernali, si parte il 5 gennaio 2022

Saldi invernali, si parte il 5 gennaio 2022In Emilia-Romagna i saldi della stagione invernale 2021-2022 inizieranno il 5 gennaio prossimo. Inoltre, nei 30 giorni antecedenti l’avvio delle vendite di fine stagione resta confermato il divieto di vendite promozionali di capi di abbigliamento e accessori, oltre a calzature, biancheria intima, pelletteria e tessuti per abbigliamento e arredamento.

“Superate le deroghe dello scorso anno che avevamo adottato per permettere alle imprese di recuperare la stagione autunno-inverno 2020 penalizzata dalle misure di contenimento della pandemia-spiega l’assessore regionale al Commercio, Andrea Corsini-, si torna anche in questo settore alla normalità. Una decisione che abbiamo condiviso con le altre Regioni italiane, Federmoda e le associazioni di categoria del settore, visti i buoni risultati registrati in questa prima fase di ripartenza”.

Omicidio Sassuolo, Severi (FI): ‘Terribile tragedia che riguarda tutti. Vicini alla ragazza’

Omicidio Sassuolo, Severi (FI): ‘Terribile tragedia che riguarda tutti. Vicini alla ragazza’“La terribile tragedia in via Manin ci sconvolge come cittadini, come politici e come appartenenti alle istituzioni. Nell’aderire al lutto cittadino e alle espressioni di solidarietà e vicinanza alla giovane figlia sopravvissuta alla strage forse solo perché non era in casa, e alla quale la furia omicida ha annientato la famiglia, dobbiamo interrogarci su cosa, al di la delle iniziative, dei protocolli, e delle frasi di rito, c’è da fare, a livello sociale, per prevenire queste tragedie. Soprattutto nel momento in cui, e in questo caso saranno le indagini ad accertarlo, i segnali di disagio ci sono”. Così Claudia Severi, Consigliere comunale Forza Italia Sassuolo.

“Quali sono gli strumenti per mettere in condizione istituzioni e forze dell’ordine di intervenire, nel rispetto della privacy delle persone, in dinamiche familiari, prima che queste possano sfociare in tragedia? Il caso di Sassuolo arriva a poche ore da un altro tragico fatto accaduto a Modena, con un’altra donna vittima di violenza famigliare. Un caso che conferma quanto sotto il profilo della prevenzione ci sia ancora  tanto da fare. Qualcosa su cui è necessario lavorare su tutti i fronti”, conclude Severi.

 

Strage Sassuolo, Fava: “Immenso cordoglio, vicenda orribile”

Strage Sassuolo, Fava: “Immenso cordoglio, vicenda orribile”“Davanti a tragedie così orribili non si può fare altro che esprimere il più profondo cordoglio a chi rimane su questa terra e in queste disgrazie perde l’affetto di persone care. A Sassuolo un padre ha ucciso l’ex compagna, i loro due figli e la suocera. Dietro a questo atto folle e sconsiderato purtroppo si percepisce l’ennesimo reiterarsi di una mentalità che considera mogli e figli come oggetti e non come persone, ma più in generale è lo specchio di un profondo disagio nella società, sempre più composta da individui soli. Viene difficile pensare a un’intera famiglia distrutta.

Tutte le persone che sono morte non ci sono più perché qualcuno ha pensato di poterle cancellane con la stessa semplicità con cui si toglie un numero da una rubrica, in una totale assenza di umanità. Come detto, il pensiero va a chi rimane, in particolare alla figlia adolescente della donna uccisa, che ha perso in solo giorno la madre, i due fratellini e la nonna”.

Il segretario provinciale Pd Davide Fava ha commentato il tragico fatto di Sassuolo.

 

Lunedì a Formigine serata di riflessione sull’Afghanistan

Lunedì a Formigine serata di riflessione sull’Afghanistan
immagine di repertorio

L’Università Popolare di Formigine, con il patrocinio del Comune, organizza una serata di riflessione sull’ Afghanistan, lunedì 20 novembre alle ore 20.30 presso Sala Loggia (piazza Repubblica).

A portare la sua testimonianza sarà Pietro Ballero, che ha svolto la sua Carriera Diplomatica come Incaricato d’Affari a Kabul dal 1983 al 1985. In seguito, Ballero è stato Console Generale a Shanghai (Cina). Nel 1997 è a Kinshasa (Congo) come Ambasciatore. Nel 2003 è Ambasciatore a Dhaka (Bangladesh). Dopo aver ricoperto l’incarico di Ambasciatore itinerante in Africa per Milano Expo 2015, nel 2008 diviene Ambasciatore a Kampala (Uganda) ed accreditato, con credenziali di Ambasciatore, anche a Kigali (Ruanda) e a Bujumbura (Burundi).

Pietro Ballero dialogherà con Franco Richeldi, Presidente dell’Università Popolare di Formigine.

 

Stragi in famiglia, Cgil Cisl Uil: “Agire sul versante educativo e culturale”

Stragi in famiglia, Cgil Cisl Uil: “Agire sul versante educativo e culturale”«Tre donne e tre bambini uccisi in due giorni sono molto più che un campanello d’allarme. Esiste un grave malessere sociale che va affrontato e guarito il prima possibile».

Lo affermano i coordinamenti donne di Cgil Modena, Cisl Emilia Centrale e Uil di Modena e Reggio commentando le due stragi familiari di ieri a Sassuolo e dell’altro ieri a Modena, ma anche la vicenda del bambino ucciso dal padre in provincia di Viterbo.

«Siamo di fronte a un’escalation: adesso a morire per mano di uomini non sono più solo fidanzate, mogli, madri, sorelle o suocere, ma anche figli in tenera età – osservano i coordinamenti donne dei tre sindacati confederali – Questi episodi, che lasciano senza parole, devono interrogarci a tutti i livelli. Non è un problema di esclusivo ordine pubblico, ma sociale.

È irrealistico pretendere che i servizi comunali e le forze dell’ordine possano intervenire in ogni famiglia e prendersela con loro quando si verificano tragedie di questo tipo.

L’unica soluzione – sostengono le donne di Cgil Cisl Uil – è agire sul versante educativo e culturale. Noi possiamo farlo nei posti di lavoro e in tutti gli altri luoghi nei quali esercitiamo la nostra azione sindacale. Ma devono farlo prima di tutto le famiglie, la scuola, la Chiesa e tutte le altre agenzie educative, magari in rete per essere più efficaci.

Alle vittime di questi giorni dedicheremo l’iniziativa che abbiamo organizzato a Modena per martedì prossimo 23 novembre nell’ambito della Giornata mondiale contro la violenza alle donne.

Sarà l’occasione – concludono i coordinamenti donne di Cgil Modena, Cisl Emilia Centrale e Uil di Modena e Reggio – per riflettere su un fenomeno sempre più grave e diffuso anche nel nostro territorio e sulle possibili soluzioni».

Live club e Compagnie di Teatro ragazzi, la Regione stanzia 300mila euro per un bonus ‘una tantum’ quale parziale indennizzo per le ripercussioni economiche causate dalle chiusure

Live club e Compagnie di Teatro ragazzi, la Regione stanzia 300mila euro per un bonus ‘una tantum’ quale parziale indennizzo per le ripercussioni economiche causate dalle chiusureUn sostegno per Live club e Compagnie di teatro per ragazzi dell’Emilia-Romagna. Un apposito Avviso pubblico è stato approvato dalla Giunta regionale guidata da Stefano Bonaccini, nel corso dell’ultima seduta, con uno stanziamento di 300mila euro per attenuare le forti difficoltà economiche di un settore provato dalle chiusure per fronteggiare la diffusione del Covid -19.

Risorse che saranno suddivise in circa 150mila per ciascuno dei due settori di attività, e che potranno essere successivamente ampliate sulla base di eventuali disposizioni statali o disponibilità finanziarie della Regione.

I soggetti interessati al contributo dovranno fare richiesta entro le ore 16 del prossimo 6 dicembre. La domanda dovrà essere compilata su modulistica appositamente predisposta e inviata a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo servcult@postacert.regione.emilia-romagna.it specificando nell’oggetto “Bonus una tantum a live club e operatori teatro ragazzi”.

L’obiettivo di viale Aldo Moro, secondo quanto stabilito dal Decreto-Legge “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da Covid-19”, è quello di dare un ristoro parziale una tantum a proprietari e gestori di spazi adibiti alla musica dal vivo originale e operatori di produzione di teatro per l’infanzia e la gioventù.
Attività che, durante la pandemia, a causa della chiusura dei teatri e dei luoghi dello spettacolo hanno registrato condizioni organizzative e situazioni economiche critiche. Questo, come in altri casi delle attività culturali e di intrattenimento al chiuso, poiché hanno subito limitazioni all’accesso e alla fruizione da parte del pubblico nonché alle difficoltà riscontrate nella ripresa delle attività.

Il Bando

Il bonus una tantum contenuto è riservato ai proprietari e/o gestori di uno o più spazi adibiti alla musica dal vivo originale (Live club), che dispongono di uno o più locali in regola con le normative di sicurezza vigenti e con capienza massima di 1.500 posti e che abbiano organizzato e/o ospitato nel 2019 un minimo di 12 concerti; a organismi che producono in prevalenza spettacoli di teatro per l’infanzia e la gioventù (Teatro ragazzi), ossia operatori di produzione le cui recite si siano svolte nel 2019 prevalentemente (ossia in numero superiore al 50%) in orario scolastico, vale a dire con inizio in orario mattutino o entro le 17, e che abbia svolto nel 2019 un minimo di 10 recite. I richiedenti devono aver registrato rispetto all’anno 2019 un calo superiore al 20% del valore dato dalla somma del fatturato e di finanziamenti pubblici di competenza dell’anno.

Per informazioni è possibile consultare il portale regionale www.emiliaromagnacreativa.it, nella sezione dedicata al bando, o scrivere una e-mail con oggetto “Bonus una tantum a live club e operatori teatro ragazzi” indirizzata a servcult@regione.emilia-romagna.it

Adolescenti e pandemia, la voce dei giovani dell’Emilia-Romagna alle prese con l’emergenza sanitaria

Adolescenti e pandemia, la voce dei giovani dell’Emilia-Romagna alle prese con l’emergenza sanitariaSi dicono provati dalla pandemia e dalle conseguenti limitazioni che li hanno costretti a un lungo isolamento, ma anche contenti di aver riscoperto il valore della famiglia, l’importanza della solidarietà con il resto delle persone e dell’aiuto reciproco. Sono convinti della necessità di continuare a rispettare le norme anti Covid e di mantenere alto il livello delle informazioni. Della scuola in presenza hanno rimpianto la dimensione relazionale e la possibilità di condividere esperienze con i compagni e gli insegnanti.

Restituisce l’immagine di giovani responsabili e consapevoli, capaci di impegnarsi concretamente per superare il momento di difficoltà, la ricerca “Noi, al tempo della pandemia. Essere adolescenti in Emilia-Romagna nel 2021”, condotta dalla Regione con il contributo dell’Ufficio scolastico regionale e dell’Osservatorio Adolescenti del Comune di Ferrara.

L’indagine ha coinvolto 20.750 studentesse e studenti tra gli 11 e i 19 anni delle scuole secondarie di 1° e 2° grado emiliano-romagnole, che hanno risposto volontariamente e in maniera autonoma a un questionario online diffuso dall’Ufficio scolastico regionale.

A presentare gli esiti del rapporto, oggi in un evento organizzato on line in occasione della Giornata universale dei bambini e degli adolescenti delle Nazioni unite che si celebra ogni anno il 20 novembre, la vicepresidente con delega alle Politiche giovanili, Elly Schlein, la Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza, Clede Maria Garavini, istituzioni locali e rappresentanti di Comitati e Associazioni di genitori.

“Ascoltare le voci delle ragazze e dei ragazzi, che voglio ringraziare di cuore per aver condiviso con noi i loro pensieri e le loro emozioni, ci permette di capire meglio come hanno vissuto un momento così difficile- ha sottolineato la vicepresidente Schlein-. Occorre sempre di più ascoltare il punto di vista dei giovani, facendone una componente attiva del futuro che vogliamo costruire insieme. Lo facciamo oggi con questa ricerca- ha aggiunto la vicepresidente- e l’abbiamo fatto nelle settimane scorse con il percorso Youz, da cui sono scaturite idee e suggerimenti sui cui stiamo lavorando per costruire le future politiche regionali per le giovani generazioni, le cui esigenze non possono essere sottovalutate”.

Durante il convegno si è parlato anche del post pandemia e di come le ragazze e i ragazzi dell’Emilia-Romagna vedono il proprio futuro, e sono stati presentati i progetti in corso in alcune scuole della regione sugli obiettivi dell’Agenda 2030, in particolare transizione ecologica, inclusione sociale e transizione digitale.

La fotografia degli intervistati

Il campione complessivo degli intervistati (20.750 adolescenti) rappresenta il 5,6% della popolazione giovanile dell’Emilia-Romagna tra 11 e 19 anni di età: 31,7% dagli 11 ai 13 anni, 24,4% dai 14 ai 15 anni, 26,5% dai 16 ai 17 anni e 16,7% dai 18 ai 19 anni. Per il 43,5% sono maschi e per il 56% femmine; per il 6,7% del totale sono di origine straniera e per il 14,8% di seconda generazione, nati cioè in Italia da genitori stranieri.

Il 35% degli studenti che hanno risposto al questionario frequenta la scuola secondaria di I° grado, il 28% studia al liceo e il 18,7% in un istituto tecnico. L’11,7% ha scelto una scuola professionale e, infine, il 6,7% frequenta un centro di formazione professionale.

Il lockdown gli adolescenti dell’Emilia-Romagna 

Se si analizza il cambiamento negli stili di vita e nei comportamenti tra i ragazzi intervistati, nel rapporto si legge quanto siano cambiati radicalmente, se confrontati con il “prima epidemia”. In particolare, oltre alla frequenza della scuola con la didattica a distanza, i maggiori cambiamenti di sono riscontrati sull’utilizzo del tempo libero. Se le restrizioni hanno costretto i ragazzi a praticare meno sport e amicizie, sono aumentate le attività più stanziali come coltivare hobby (+36,3%) e cucinare (+44,5%); si sono poi intensificate altre modalità di svago a cui si dedicavano già prima dell’emergenza, come l’ascoltare musica (+60,3%), chattare (+65,1% e guardare la Tv (+45,6). In aumento anche la propensione all’informazione (+49,7%), soprattutto sul Covid e sull’emergenza sanitaria.

Il questionario proposto al campione regionale ha approfondito anche la questione della Didattica a distanza per comprendere in quali ambiti abbia avuto conseguenze più significative. Oltre la metà dei ragazzi intervistati (54,3%) riconosce che l’elemento più positivo conseguente al lungo periodo della scuola a distanza è stato l’aumento e il consolidamento delle capacità informatiche, purtroppo senza che si siano tradotte in maggiore autonomia di studio, preparazione e rendimento.

In controtendenza le risposte degli adolescenti di origine straniera che si sono sentiti più motivati all’apprendimento (voglia di imparare +32,4% contro il 19,2% dei ragazzi italiani) ma meno competenti nell’uso della tecnologia. Le capacità informatiche sono aumentate del 41% per gli adolescenti di origine straniera contro il 56,3% dei coetanei autoctoni.

Ma se la fotografia degli adolescenti nel post pandemia risulta positiva nel suo complesso, la ricerca rivela anche un aspetto più critico: il senso di solitudine riscontato dalla maggioranza degli adolescenti chiamati in causa attraverso la ricerca regionale. Infatti, solo il 40,7% ha tenuto contatti diretti con gli amici, e il 63,8% lamenta di non aver vissuto le esperienze immaginate. Dalla ricerca emerge poi le più colpite dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria sono state le ragazze (65: molto più dei coetanei maschi rivelano di aver provato insicurezza, ansia, paura.

Infine, per quanto riguarda il proprio futuro, il campione intervistato avverte come problemi urgenti da affrontare e sui quali concentrare l’attenzione e le azioni future il lavoro (66,5%), la politica (58,7%), la sanità (55,9%). /Ti.Ga.

La ricerca è scaricabile sul sito di ER Sociale al seguente link: https://bit.ly/3HvDYyZ

Agenda 2030, l’Emilia-Romagna approva la propria Strategia per il raggiungimento dei 17 Obiettivi dello sviluppo sostenibile

Agenda 2030, l’Emilia-Romagna approva la propria Strategia per il raggiungimento dei 17 Obiettivi dello sviluppo sostenibile
Copyright e autore dell’immagine Roberto Brancolini

Ridurre la quota di Neet (le persone non impegnate nel lavoro, nello studio o nella formazione) al di sotto del 10% e portare sotto l’8,5% la quota di abbandono scolastico. Incrementare il tasso di occupazione portandolo al 78%, riducendo il divario di genere e puntando sulla qualità del lavoro. Riportare il numero delle persone a rischio povertà o esclusione sociale ai livelli precrisi. E ancora, dimezzare il numero di feriti da incidenti stradali, ridurre del 55% le emissioni di gas climalteranti rispetto al 1990, garantire 12mila punti di accesso internet libero, gratuito e veloce, portare il numero delle case della salute a 170 per una sanità di qualità sempre più territoriale e vicina ai cittadini.

Sono solo alcuni degli obiettivi che si è data la Regione Emilia-Romagna, nella sfida globale per lo sviluppo sostenibile del Pianeta. Una strategia, elaborata con il supporto dell’Alleanza italiana per lo sviluppo Sostenibile (ASviS) che declina e ‘localizza’ il piano d’azione globale ONU e le 5P Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partnership a partire dalle specificità del nostro territorio, dai suoi punti di forza e dagli elementi di debolezza, individuando circa 100 target quantitativi da raggiungere  entro il 2025 e/o il 2030 da monitorare ogni anno per valutare il posizionamento della regione rispetto a sfide globali,  misurare il contributo delle politiche regionali ed eventualmente ri-orientarle.
E tutto questo in coerenza con le linee di intervento del Programma di mandato 2020-2025 e condivise nel Patto per il Lavoro e per il Clima.

“Il Patto per il Lavoro e per il Clima e il Programma di mandato 2020- 2025- sottolinea il presidente della Regione, Stefano Bonaccini- rappresentano i principali documenti programmatici coi quali realizzare la Strategia Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Lo sappiamo: siamo in una fase storica di profondi cambiamenti, di decisioni straordinarie, che vengono prese a livello europeo e nazionale, decisioni che sono state rimandate per troppi anni. Ma oggi abbiamo nuove opportunità, per andare avanti, senza lasciare indietro nessuno”.

“Abbiamo definito una linea d’azione, ma ora la vogliamo condividere con i cittadini- chiude il presidente della Regione- attraverso la partecipazione al Forum regionale. Costruire insieme il nostro futuro non è uno slogan, è una necessità. E noi ci siamo”.

“La pandemia ha innescato la più grave crisi economica e sociale dal dopoguerra- aggiunge la vicepresidente, Elly Schlein- Come allora, abbiamo la grande responsabilità di ripensare la nostra società, dandoci obiettivi innovativi e ambiziosi.  E l’Agenda ONU 2030 è in questo senso una grande opportunità di cambiamento, ma rappresenta anche un diritto universale a chiedere, da ogni livello di governo, azioni concrete per la giustizia sociale e ambientale.  Quello che abbiamo delineato è un documento strategico molto importante, inclusivo e trasparente, a disposizione della comunità regionale. Fotografa il posizionamento attuale dell’Emilia-Romagna sui 17 Obiettivi ONU e per ciascuno fissa indicatori di monitoraggio e target quantitativi da raggiungere. La Strategia regionale permetterà di misurare come le scelte del Patto per il Lavoro e il Clima contribuiscono all’Agenda ONU, in dialogo con la strategia Nazionale e con quelle sviluppate dagli Enti locali. Perché l’obiettivo è unico e comune a tutti- chiude la vicepresidente- cioè consegnare alle nuove generazioni un mondo migliore, sia per le persone che per il Pianeta stesso”.

 

La Strategia regionale Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

La Strategia regionale Agenda 2030 assume tutti i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, che le Nazioni Unite definiscono Goal, a partire dalle specificità del territorio e ha individuato circa 100 obiettivi quantitativi da raggiungere entro il 2025-2030.

Tra gli obiettivi fissati c’è il raggiungimento del 78% del tasso di occupazione, la parità di genere nell’occupazione e nelle posizioni dirigenziali, il dimezzamento del numero di feriti da incidenti stradali rispetto al 2020, povertà ai livelli precrisi, 55% di emissioni climalteranti in meno rispetto al 1990, realizzazione di 170 Case della Salute. E i dati disponibili attestano, comunque, che l’Emilia-Romagna è già fra le regioni più avanzate d’Europa in materia di salute, educazione, occupazione, innovazione e inclusione sociale, crescita ed export.

 

Come si posiziona l’Emilia-Romagna oggi

Gli obiettivi sono misurabili attraverso indicatori di risultato. Alcuni coincidono con quelli definiti a livello nazionale ed europeo, mentre in altri casi l’Emilia-Romagna ha deciso addirittura di alzare ancora l’asticella o di dotarsi di indicatori specifici regionali, per valorizzare al meglio le politiche e le peculiarità del territorio.

Dal confronto con i valori delle altre regioni italiane, la nostra regione nel 2019 si attesta oltre la media nazionale in 9 dei 14 indicatori, ed è tra le più avanzate d’Europa.

In particolare, l’Emilia-Romagna si posiziona meglio sugli obiettivi: ‘Sconfiggere la povertà’, “Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età”, “Istruzione di Qualità”, ‘Parità di genere’, ‘Acqua pulita e servizi igienico-sanitari’, ‘Lavoro dignitoso e crescita economica’, ‘Costruire un’infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione ed un’industrializzazione equa, responsabile e sostenibile’; ‘Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le nazioni’; ‘Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili’.

Siamo nella media rispetto agli indicatori “Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile” e “Pace, giustizia e istituzioni forti”, mentre dobbiamo migliorare per quanto riguarda gli indicatori “Energia pulita e accessibile”, “Consumo e produzione responsabili” e “Vita sulla terra”.

 

Partecipazione e monitoraggio

Per garantire la massima partecipazione sia nella fase di monitoraggio della strategia che nella sua attuazione, è istituito il ‘Forum per la Strategia regionale Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile’. Il monitoraggio della Strategia regionale avrà cadenza annuale, e potrà prevedere l’aggiornamento, l’integrazione o la modifica del documento a partire da nuovi scenari, criticità e opportunità rilevate dal sistema nazionale e regionale degli indicatori.

Sarà oggetto di confronto e condivisione con l’Assemblea legislativa regionale, realizzato in integrazione con quello del Patto per il Lavoro e per il Clima e presentato al tavolo degli stessi firmatari.

 

Elaborazione della Strategia

Il documento è stato definito con il coordinamento della Vicepresidente, in collaborazione con il Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta.

Il documento è stato elaborato da un Gruppo di lavoro tecnico con rappresentanti delle Direzioni generali della Regione, di una Cabina di coordinamento operativo, e della Cabina di regia per la governance e il controllo strategico della programmazione regionale, nell’ambito del Gabinetto del Presidente della Giunta. Un progetto dunque trasversale all’ente, realizzato con il supporto di ASviS – l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile – e il coinvolgimento di Art-ER, l’Agenzia Regionale per la Prevenzione, l’Ambiente e l’Energia (ARPAE), degli Atenei regionali attraverso Emilia-Lab, la rete degli Atenei dell’Emilia-Romagna per la collaborazione scientifica, didattica e informativa nel campo degli studi economici.

Cultura e Paesaggio: un incontro e il volume ‘Memorie di Giganti verdi’, per la Festa dell’Albero 2021

Cultura e Paesaggio: un incontro e il volume ‘Memorie di Giganti verdi’, per la Festa dell’Albero 2021
Faggio – Fanano (MO), Lago di Pratignano

Primeggia tra essi il cipresso di Verucchio, il più vecchio dell’Emilia-Romagna, piantato secondo la tradizione da San Francesco. Sono gli alberi secolari dell’Emilia-Romagna, veri e propri beni culturali della regione, che in occasione della Festa dell’Albero diventano protagonisti nella pubblicazione dal titolo “Memorie di Giganti Verdi” e in un incontro sul tema.

L’appuntamento, in programma domani, 19 novembre alla Mediateca “Guglielmi” di via Marsala 31 a Bologna, dalle 15.30 alle 17.30, racconterà gli Alberi Monumentali d’Italia dell’Emilia-Romagna, con incursioni nella poesia e nella letteratura dedicate ai patriarchi verdi, in occasione dell’uscita del volume, ‘Memorie di Giganti verdi’, a cura di Rosella Ghedini e Carlo Tovoli del Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna, (edito da Bononia University Press). Il volume è un viaggio fotografico alla scoperta dei grandi alberi (103 in Emilia-Romagna riconosciuti “Monumentali d’Italia”) ma anche del paesaggio regionale con le sue bellezze, i suoi riti, le sue tradizioni.

“Questo bel volume- commenta l’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori-, ci insegna a valutare l’albero come monumento, come patrimonio culturale. Uno sguardo da non trascurare, anche se i cambiamenti climatici e la conseguente transizione ecologica ci inducono a guardarlo soprattutto da un punto di vista funzionale. L’albero è infatti portatore di valori antropologici, culturali ed estetici. E di questa prospettiva culturale l’albero monumentale è senza dubbio la rappresentazione più potente. La Regione Emilia-Romagna da tempo sta facendo la sua parte per censire, salvaguardare e valorizzare i ‘giganti verdi’. Questo volume è uno strumento che contribuisce a diffonderne la conoscenza e a educare le persone al rispetto”.

Intervengono all’incontro, oltre all’assessore  alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna Mauro Felicori, la responsabile del Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna, Cristina Ambrosini, Laura Canini del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, Francesco Besio del Servizio Aree Protette, Foreste e Sviluppo della Montagna della Regione Emilia-Romagna, Rosella Ghedini del Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia‑Romagna, Mino Petazzini direttore della Fondazione Villa Ghigi e Fabio Falleni, responsabile Ufficio Promozione della qualità del paesaggio e della Natura del Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna. Modera Carlo Tovoli.

 

Il volume ‘Memorie di Giganti verdi’

Il volume, di 257 pagine, è il racconto libero e avvincente degli alberi secolari presenti in Emilia-Romagna e stimola ad avventurarsi oltre i caratteri di maestosità e imponenza, per giungere a cogliere il valore più profondo di questi monumenti verdi, spettatori nei secoli di trasformazioni territoriali e a cui sono ancorate delicate memorie di comunità. Le schede descrittive del libro, accompagnate dalle immagini di Andrea Scardova, documentano il valore ecologico, il pregio naturalistico e paesaggistico degli alberi, ribadendone contestualmente il valore storico e culturale. Nel volume si trova una suddivisione sia per specie che per province.

Ai partecipanti all’incontro verrà offerto in omaggio il volume.
Per partecipare: Form per l’iscrizione obbligatoria (entro oggi 18 novembre). Il programma al link: https://bit.ly/2YGFahv

Strage Sassuolo, Borsari “Una Tragedia, attendiamo sviluppi indagini”

Strage Sassuolo, Borsari “Una Tragedia, attendiamo sviluppi indagini”Linda Borsari, portavoce della Conferenza delle donne democratiche della provincia di Modena, ha commentato il tragico fatto di Sassuolo: “Si tratta di un gesto estremo che riaccende i riflettori sul tema della violenza intrafamiliare”. 

“La Conferenza provinciale delle donne democratiche esprime il proprio profondo dolore per le vittime coinvolte nell’episodio drammatico di Sassuolo. Si tratta di un gesto estremo che riaccende i riflettori sul tema della violenza intrafamiliare e che lascia sgomenti davanti al coinvolgimento di bambini piccolissimi. Dovremo attendere gli esiti delle indagini degli inquirenti ma, se dovesse venire confermata la fattispecie di femminicidio, saremmo davanti al cinquantaquattresimo caso dell’anno e, purtroppo, non il primo nella nostra provincia. Per quanto si è appreso fino ad ora, l’autore del gesto non riusciva a tollerare la fine della relazione con la compagna avvenuta circa un mese fa, al punto da minacciare di ucciderla, come sembra evincersi da una registrazione audio conservata dalla vittima e presentata alle forze dell’ordine nelle scorse settimane. Questa tragica vicenda ci testimonia quanto il fenomeno della violenza di genere sia diffuso e quanto sia ancora oltremodo necessario un impegno costante da parte delle autorità competenti: la nostra comunità tutta ha il dovere di presidiare con maggiore attenzione le situazioni di criticità e di fragilità presenti sul territorio, cercando di intercettare i segni di grave disequilibrio familiare, al fine di intervenire in via preventiva e assistenziale con enti, servizi e figure specializzate. Essenziale è il ruolo delle forze dell’ordine e degli operatori dei centri anti violenza: non possiamo permetterci di sottovalutare nessuna avvisaglia di pericolo, la storia ce lo insegna. Abbiamo ancora molto lavoro da fare per estirpare la cultura patriarcale che interpreta la figura femminile come elemento di possesso personale, cultura che tuttora pervade la nostra società in forma più o meno palese. Non possiamo tollerare che la fine di una relazione sentimentale determini una sentenza di morte per decine di donne ogni anno”.

 

 

FamilyLab in ludoteca a Formigine

FamilyLab in ludoteca a FormigineDue divertenti laboratori tecnologici gratuiti per bambine e bambini da realizzare insieme a genitori o nonni in ludoteca a Formigine. E’ la proposta del Centro per le Famiglie del Distretto Ceramico e di Lumen, l’associazione che gestisce il FabLab Junior del Comune di Fiorano, per sabato 20 novembre e sabato 22 gennaio.

Il primo FamilyLab, “Torre ballerina”, è rivolto a bambine e bambini dai 3 ai 10 anni (sabato 20 novembre dalle 16 alle 17) ed è pensata per manipolare e realizzare concretamente un progetto dando vita alle idee e favorendo lo sviluppo della creatività. Durante le attività, mamme, papà o nonni affiancheranno i partecipanti per costruire, inventare e imparare facendo. Nel laboratorio “Creature luminose” di gennaio, invece, verranno progettati e realizzati piccoli mostri completi di un mini circuito elettrico.

L’accesso ai laboratori è gratuito con prenotazione obbligatoria (tel. 059 551931- centroperlefamiglie.formigine@distrettoceramico.mo.it).

Tragedia via Manin: il sindaco esprime cordoglio e vicinanza

Tragedie familiari, il dolore e la vicinanza di mons. Erio Castellucci“Una tragedia immane, improvvisa, che ha colto di sorpresa tutti noi e ci ha colpito a fiondo nei sentimenti”. Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani esprime il suo cordoglio, a nome dell’intera città di Sassuolo, per quanto avvenuto ieri pomeriggio in via Manin.

“Esprimo il mio più sentito cordoglio – prosegue il Sindaco – e la vicinanza mia e dell’intera Amministrazione comunale alla bimba ed a tutti i famigliari delle vittime. Un ringraziamento sentito a tutti coloro che si sono adoperati e continuano ad indagare per fare luce su questa tremenda vicenda: Questura, Procura, Commissariato, Pm, Carabinieri e Polizia Locale”.

 

In Emilia-Romagna al via da lunedì 22 novembre le prenotazioni per la terza dose ai 40-59enni

In Emilia-Romagna al via da lunedì 22 novembre le prenotazioni per la terza dose ai 40-59enni
foto Paolo Righi

La Regione è pronta al via: in Emilia-Romagna da lunedì 22 novembre le prenotazioni per la somministrazione della dose ‘booster’ di vaccino anti Covid-19 ai cittadini di età compresa tra i 40 e i 59 anni, una ulteriore platea di oltre 1 milione e 100mila persone. La macchina organizzativa è già in moto per rispettare, come sempre, richieste e tempi previsti dalla Struttura commissariale nazionale: dal 1^ dicembre partiranno le vaccinazioni di richiamo per le persone nate dal 1962 al 1981 che da almeno sei mesi hanno ultimato il ciclo primario.

Non solo, perché la Regione – con una circolare inviata nei giorni scorsi dall’assessorato alle Politiche per la salute – ha dato indicazioni alle Aziende sanitarie di procedere alla somministrazione della ‘terza’ dose, in questo caso a prescindere dall’età, agli ospiti delle strutture sociosanitarie e socioassistenziali (residenziali e semiresidenziali) dedicate a persone con disabilità, pazienti psichiatrici e delle dipendenze, nonché al personale che vi opera: si tratta di un ulteriore allargamento, visto che fino ad ora la dose aggiuntiva era limitata ai soggetti residenti o che operano nelle Cra e Rsa.

Un duplice, importante passo avanti nella campagna vaccinale dell’Emilia-Romagna, su cui ha fatto il punto questa mattina in video conferenza stampa l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini.

“Siamo pronti a partire- ha sottolineato Donini- con questa fascia, ampia, di età, per imprimere un’ulteriore accelerazione alla campagna vaccinale, in un momento in cui, pur essendo in Emilia-Romagna la situazione ampiamente sotto controllo, i numeri dei contagi sono in crescita come in tutto il Paese. Un impegno massiccio e veloce quello garantito dal nostro servizio sanitario regionale, che ringrazio ancora una volta: entro maggio, in quanto occorre programmare le vaccinazioni rispettando l’intervallo minimo di sei mesi dal completamento del ciclo primario, saremo in grado di ultimare la somministrazione della terza dose alle persone dai 40 anni in su, che sono circa 2 milioni e 200mila”.

“Naturalmente lo sforzo è doppio- ha proseguito l’assessore- perché mentre avanzano le terze dosi si procede con le seconde e con le prime: siamo vicinissimi al traguardo del 90% degli emiliano-romagnoli vaccinati con una dose e dell’88% con due. Ma non basta, perché ancora troppe persone mancano all’appello, e come ha detto il presidente Bonaccini ci chiediamo cosa ancora debba succedere per convincere le persone a vaccinarsi. Questa è l’unica strada per uscire in modo definitivo dalla pandemia”.

Terze dosi e richiami in corso

Al 18 novembre le terze dosi somministrate in Emilia-Romagna sono 317.241: per i cittadini con 60 o più anni la somministrazione della terza dose è in corso, e sono già 258.598 coloro che l’hanno ricevuta. I primi a partire con la dose aggiuntiva- secondo il calendario fissato a livello nazionale – sono stati, dal 20 settembre, i soggetti trapiantati e immunodepressi (e per questa platea è già stata superata la copertura del 90%); a seguire con il richiamo gli ultraottantenni, gli ospiti e gli operatori delle strutture per anziani – dalla prima metà di ottobre – e il personale sanitario, che adesso viene vaccinato a prescindere dall’età. Sempre a prescindere dall’età, la somministrazione della dose booster è in corso anche per chi ha ricevuto il vaccino Johnson e Johnson e per tutti coloro – la cosiddetta platea dei soggetti ad alta fragilità – che furono tra i primi ad essere convocati dalle Aziende sanitarie per la prima dose, a inizio anno.

Per quanto riguarda la somministrazione della terza dose ai 40-59enni che partirà il 1^ dicembre, l’indicazione ministeriale è sempre quella di rispettare la priorità della vaccinazione per le persone ancora in attesa di iniziare o completare il ciclo primario o che rientrano nelle categorie per le quali la terza dose è già raccomandata dal ministero della Salute (anziani e fragili in primis).

Dove si vaccina

Per la dose booster (dai 40 anni in su) le Aziende sanitarie hanno previsto come sede di vaccinazione gli Hub (almeno uno per provincia, come richiesto dalla Regione) o i punti vaccinali; i Servizi di Sorveglianza Aziendali per gli operatori del Servizio sanitario regionale; in alcune Ausl si aggiungono i medici di medicina generale a supporto della campagna di richiamo.

Con le farmacie convenzionate e aderenti alla campagna vaccinale antiCovid-19 è in corso la condivisione delle modalità del loro coinvolgimento per la somministrazione della terza dose di richiamo ‘booster’.

Come si prenota

I canali di prenotazione, al fine di venire incontro alle diverse esigenze dei cittadini, sono per tutte le Aziende sanitarie, i seguenti: Cupweb, Cuptel, sportelli Cup, Fascicolo sanitario elettronico e inviti tramite sms rientranti in determinate categorie.

Potranno essere attivate inoltre sedute ad accesso libero presso gli Hub senza prenotazione e anche open day.

I medici di medicina generale e le farmacie convenzionate aderenti alla campagna, dove è prevista questa possibilità grazie agli accordi raggiunti, programmeranno le vaccinazioni direttamente con il paziente, in base alla propria organizzazione.

La platea delle ‘terze dosi’ e i tempi previsti per la somministrazione

In Emilia-Romagna le persone dai 40 anni in su (dai 18 anni in su se vaccinati con Johnson & Johnson) che hanno già completato il ciclo primario di vaccinazione e che devono ancora ricevere la terza dose sono esattamente 2.218.194.

Entro giugno 2022 si prevede di riuscire a concludere la somministrazione della terza dose per l’intera platea, considerando che va sempre rispettato l’intervallo minimo di sei mesi dal completamento del ciclo primario. Da qui a fine anno è prevista la vaccinazione di 693.616 persone, di cui 242.940 (al 17 novembre) hanno già prenotato.

Terze dosi, i numeri

In totale, alle ore 9,30 di oggi, sono state somministrate 317.241 terze dosi in Emilia-Romagna: se si guardano le fasce d’età, il maggior numero riguarda gli over 80 con 187.748 richiami somministrati, e a seguire la fascia 70-79 anni con 38.657, i 60-69enni con 32.193, 25.009 persone tra i 50 e i 59 anni, 16.106 tra i 40-49 anni, 10.311 nella fascia 30-39 e infine 7.217 under 30.

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