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mercoledì, 24 Giugno 2026
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Finanziamenti ad Hamas, Severi (Forza Italia): “Inquietante collegamento con Sassuolo”

Finanziamenti ad Hamas, Severi (Forza Italia): “Inquietante collegamento con Sassuolo”

“L’arresto a Sassuolo di un soggetto legato al finanziamento attraverso associazioni al terrorismo islamico è un fatto inquietante. Senza alcuna generalizzazione né confusione tra fede religiosa e criminalità, ribadiamo con fermezza la nostra battaglia contro l’estremismo che sfrutta ogni spazio di ambiguità, e tanto più parandosi ignobilmente dietro la solidarietà, per agire e per finanziarsi”.

Così la coordinatrice cittadina di Forza Italia Sassuolo, Claudia Severi, commenta gli sviluppi dell’operazione che ha portato all’arresto di nove persone in Italia, accusate di aver raccolto e veicolato oltre 7 milioni di euro a favore di Hamas attraverso tre associazioni formalmente benefiche, con sequestri per un valore complessivo superiore agli 8 milioni di euro. “È innegabile – prosegue Severi – che i rischi di radicalizzazione e infiltrazioni esistono, e devono essere affrontati con serietà e responsabilità. Oggi però emerge un dato ancora più grave: flussi di denaro presentati come aiuto umanitario a Gaza sarebbero stati dirottati, tramite triangolazioni internazionali, verso organizzazioni dichiarate illegali dallo Stato di Israele perché collegate ad Hamas. È, finalmente, la conferma che quelle zone grigie al confine tra legittima solidarietà al popolo palestinese e sostegno diretto o indiretto ad Hamas, che noi del centro-destra abbiamo denunciato per anni, rappresentano un rischio reale e purtroppo anche per Sassuolo, dove la chiarezza rispetto ai finanziamenti che daranno origine alla nuova grande moschea deve ancora essere fatta”.

“Ringraziamo magistratura, Digos e Guardia di Finanza per il lavoro svolto. Ma la politica deve ora assumersi la responsabilità che le compete: trasparenza totale sui finanziamenti, attenzione massima alle infiltrazioni, e tolleranza zero verso ogni forma di fiancheggiamento del terrorismo. Lo dobbiamo all’Italia, lo dobbiamo a Sassuolo, lo dobbiamo ai cittadini”

Finanziamenti ad Hamas: il Senatore Michele Barcaiuolo (Fratelli d’Italia) interviene dopo l’arresto a Sassuolo

Finanziamenti ad Hamas: il Senatore Michele Barcaiuolo (Fratelli d’Italia) interviene dopo l’arresto a SassuoloAnche l’Emilia-Romagna non è immune dalla rete di fiancheggiatori e finanziatori di Hamas in Italia. Due dei nove arresti nella maxi-operazione condotta dalla Direzione nazionale antiterrorismo e dalla Procura di Genova sono avvenuti, infatti, a Sassuolo e Bologna. E il centrodestra regionale va all’attacco.

A Sassuolo, sottolinea Michele Barcaiuolo, senatore e coordinatore Fdi in Emilia-Romagna, è stato fermato un uomo indagato per concorso esterno. “Un fatto gravissimo- attacca Barcaiuolo- che conferma come anche il nostro territorio possa essere attraversato da reti estremiste legate ad Hamas. È la dimostrazione che nessuna comunità può considerarsi al riparo da infiltrazioni radicali e che il presidio della sicurezza deve restare una priorità assoluta. Il meloniano plaude quindi alle Forze dell’ordine e alla magistratura “per un’operazione condotta con fermezza e professionalità. Lo Stato ha il dovere di intervenire con decisione contro ogni forma di terrorismo. Fdi sarà sempre al fianco di chi difende la legalità e presidia con coraggio i nostri territori”, assicura Barcaiuolo.

Finanziamenti ad organizzazioni terroristiche: il Sindaco Mesini sull’arresto a Sassuolo

Finanziamenti ad organizzazioni terroristiche: il Sindaco Mesini sull’arresto a SassuoloIl sindaco Mesini: “Voglio ringraziare Polizia di Stato e Guardia di Finanza coinvolte nell’operazione che ha preso il via da Genova questa mattina e ha portato all’arresto di nove persone nell’ambito di raccolte di fondi destinate a finanziare organizzazioni terroristiche. Uno degli arresti è stato effettuato a Sassuolo.

Ringrazio le Forze dell’Ordine per il lavoro svolto non solo all’interno di questa operazione, ma per quanto fanno tutti i giorni per proteggere le nostre comunità. Ho chiamato la Prefetta Triolo e il vicequestore Pecoraro per complimentarmi con loro e ringraziarli del lavoro svolto all’interno dell’operazione.

Al momento restiamo in attesa di conoscere i dettagli dell’operazione e capire se ci sono legami con il territorio modenese.

Capezzera (FI): “arrestato a Sassuolo uno dei riferimenti di Hamas in Italia”

Capezzera (FI): “arrestato a Sassuolo uno dei riferimenti di Hamas in Italia”

Tra le nove persone arrestate con l’accusa di aver finanziato Hamas con sette milioni di euro c’è Abu Rawwa accusato di concorso esterno dell’associazione con finalità di terrorismo Hamas. “Pur non facendone parte – sottolineano gli inquirenti -,lui e altri due sono infatti accusati di aver finanziato l’associazione terroristica Hamas, assicurando con continuità un concreto supporto finanziario, operando anche per mezzo delle già citate associazioni”.

É doveroso esprimere il più sentito ringraziamento alla Procura di Genova, Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, oltre al supporto informativo fornito da AISE-Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna.

Proprio Sassuolo è stato al centro di un forte dibattito sulla possibilità che venga aperta aperta la più grande moschea dell’Emilia-Romagna in città, come centrodestra abbiamo sempre chiesto che il rapporto tra istituzioni e comunità islamica avvenga con la maggior trasparenza possibile, nel rispetto della comunità di Sassuolo e delle nostre tradizioni.
Questo proprio per contrastare fenomeni deviati come quello che è stato portato alla luce.

Davide Capezzera – Capogruppo Forza Italia Sassuolo

Esecuzione di misure cautelari personali in carcere per numerosi indagati per associazione terroristica e finanziamento al terrorismo internazionale. Un arresto a Sassuolo

Finanziamenti ad Hamas, Severi (Forza Italia): “Inquietante collegamento con Sassuolo”

Colpita dall’antiterrorismo una rete di persone e associazioni con base a Genova che raccoglievano fondi per finanziare Hamas. Tra loro risultano anche membri di spicco dell’organizzazione all’estero. Digos e Guardia di Finanza, in applicazione di un’ordinanza del Gip, su richiesta del procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo e del procuratore di Genova Nicola Placente, hanno arrestato nove persone nell’ambito di un’indagine avviata dopo gli attentati del 7 ottobre 2023 in Israele. Colpite anche tre associazioni e sequestrati oltre otto milioni di euro. Le indagini sono state sviluppate a partire da segnalazioni di operazioni finanziarie sospette e in collaborazione anche con le, m autorità dei Paesi Bassi e di altri Paesi europei, col supporto anche delle autorità israeliane.

Il finanziamento ad Hamas, secondo gli inquirenti, avveniva attraverso le associazioni Abspp (associazione benefica di solidarietà col popolo palestinese) e Abspp odv, entrambe con sede a Genova, e l’associazione La Cupola D’Oro, con sede a Milano. Ai nove arrestati, e portati in carcere, vengono addebitate in particolare operazioni di finanziamento con contributi rilevanti, per un ammontare di circa sette milioni di euro, finalizzati a sostenere le attività di Hamas, sottraendo risorse al sostegno della popolazione civile di Gaza. Il finanziamento, spiegano la Procura e la Dna, avveniva con bonifici bancari, conti correnti postali e operazioni di triangolazione anche per tramite di associazioni con sede all’estero. I fondi arrivavano a realtà con sede a Gaza, dichiarate illegali dallo Stato di Israele perchè legate o controllate da Hamas, anche attraverso la sua ala militare. In alternativa, i soldi venivano destinati direttamente a favore di esponenti dell’organizzazione, tra cui l’ex ministro Osama Alisawi, anche lui tra gli indagati.

Le risorse venivano utilizzate anche per il sostegno ai familiari di persone coinvolti in attentati o di detenuti. Tra gli indagati figura in particolare Mohammad Mahmoud Ahmad Hannoun, legale rappresentante dell’associazione Abspp, considerato un componente di vertice di Hamas insieme ad Alisawi, che avrebbe destinato all’organizzazione ingenti somme di denaro (oltre sette milioni di euro dopo il 2023) sottraendole alla finalità di sostegno alla popolazione civile di Gaza.

Tra gli arrestati ci sono altre quattro persone considerate membri del comparto estero di Hamas (Raed Hussny Mousa Dawoud, Raed Al Salahat, Yaser Elasaly e Albustanji Riyad Abdelrahim Jaber), a cui si aggiungono tre sostenitori e finanziatori esterni all’organizzazione (Abu Rawwa (arrestato a Sassuolo), Abu Deiah Khalil e Saleh Mohammed Ismail Abdu). L’indagine, spiegano la Procura e la Dna, “ha permesso di accertare che Hamas si è dotata di un comparto estero e di articolazioni periferiche che operano con lo specifico scopo di promuovere l’immagine dell’organizzazione e soprattutto di contribuire al suo finanziamento, che è condizione essenziale perchè possa esistere, svilupparsi e cercare di raggiungere i propri scopi”. In particolare, l’associazione Abspp di Genova “può ritenersi una di tali articolazioni operante in Italia e partecipe, con altre simili associazioni, di un network europeo che opera coordinandosi con la struttura decisionale dell’organizzazione madre”. Insieme alle realtà italiane, sarebbero coinvolte anche quelle in Olanda, Francia, Austria e Inghilterra. In poche parole, afferma la Procura, “non si è trattato di elargizioni aventi unicamente scopo caritatevole e umanitario”.

Secondo l’accusa, gli indagati erano “consapevolmente responsabili di aver sottratto capitali alle finalità assistenzialistiche” della popolazione civile di Gaza, in favore invece di un “finanziamento diretto dell’organizzazione terroristica e delle sue attività criminose”. Durante le indagini, grazie alle intercettazioni, sono emersi anche aperti riferimenti “alla jihad e ai relativi ruoli e compiti degli indagati”, insieme a “espressioni di apprezzamento sugli attentati terroristici”. E’ stato trovato anche un documento interno ad Hamas che illustra nel dettaglio le attività finalizzate a “conquistare il cuore e convertire le persone, ottenere sostegno e reclutare nuovi attivisti del movimento”, il tutto “grazie al contributo delle associazioni di beneficenza di Hamas”. Di uno degli indagati è stata anche trovata una foto in cui appare con divisa mimetica, lanciarazzi e con i simboli delle Brigate Al Qassam, circondato da altre persone appartenenti all’ala militare di Hamas. “Come ovvio- precisano la Procura e la Dna- le indagini e i fatti emersi non possono in alcun modo togliere rilievo ai crimini commessi ai danni della popolazione palestinese successivamente al 7 ottobre 2023 nel corso delle operazioni militari intraprese dal Governo di Israele, per i quali si attende il giudizio da parte della Corte penale internazionale”. Allo stesso tempo, aggiungono, “tali crimini non possono giustificare gli atti di terrorismo compiuti da Hamas, compresi quelli del 7 ottobre 2023”.

– Agenzia Dire

Natale a Modena e provincia: la rilevazione di Confesercenti Modena. I negozi fisici tra le scelte preferite dei modenesi

Natale a Modena e provincia: la rilevazione di Confesercenti Modena. I negozi fisici tra le scelte preferite dei modenesiDall’indagine condotta da Confesercenti Modena, tra le imprese associate a Modena e provincia, il 64,5% dichiara vendite stabili o in aumento.

I punti vendita fisici tornano al centro delle preferenze, premiati negli ultimi giorni prima del Natale per il vantaggio dell’immediatezza dell’acquisto, oltre che per la qualità e la professionalità garantite dai negozi di vicinato.

L’indagine ha coinvolto attività di diversi settori: alimentari, abbigliamento, profumerie, librerie, elettronica, gioiellerie, bar e ristoranti.

Al primo posto, tra le preferenze di acquisti dei modenesi si conferma il settore alimentare. L’attenzione dei consumatori si è concentrata sulla Cena della Vigilia e il Pranzo di Natale: panettoni artigianali e pandori in testa alle le vendite, seguiti poi da prodotti tipici della tradizione come carne per bolliti, ripieno per tortellini e Parmigiano Reggiano, senza dimenticare un buon vino da accompagnamento. Per le feste le “bollicine” restano un must: champagne o spumanti di marca sono tra i vini più venduti.

Segue il settore dell’abbigliamento: gli acquisti per le festività sono orientati ad articoli quali maglioni e guanti, mentre per i capispalla molti consumatori attendono gli ormai imminenti saldi. In calo le vendite di sciarpe, probabilmente complice un meteo non troppo rigido. Per la profumeria, bene la vendita di profumi di nicchia e prodotti cosmetici e per la cura del corpo.

Il libro si conferma un omaggio irrinunciabile. In testa alle vendite figurano Alberto Angela, Dan Brown e Aldo Cazzullo, insieme a un interesse per la saggistica in dialetto modenese e la storia locale. Nel settore degli elettrodomestici, grazie al bonus specifico, crescono gli acquisti del cosiddetto “bianco”. Al contrario, registrano una frenata gli acquisti dei televisori, complice il picco di vendite già avvenuto durante il Black Friday; le scelte attuali si orientano verso modelli di ultima generazione di marchi cinesi, che continuano a guadagnare quote di mercato nel segmento.

Gioielleria. Qui le vendite si dividono tra articoli di fascia alta e prodotti a basso prezzo, con una quasi totale scomparsa della fascia intermedia. Si registra inoltre una flessione negli acquisti di gioielli in oro, penalizzati dal forte aumento della quotazione del metallo giallo, ormai percepito più come bene rifugio che come bene di consumo.

Si prospetta un finale d’anno particolarmente positivo per la ristorazione modenese: molti locali segnalano già un boom di prenotazioni, con il cenone di San Silvestro ormai prossimo al tutto esaurito e un forte interesse anche per il pranzo di Natale. Un risultato che conferma la voglia di convivialità che caratterizza questo periodo, con molte famiglie e gruppi di amici che scelgono di trascorrere le festività fuori casa, valorizzando l’eccellente offerta gastronomica del territorio.

“Le vendite stabili e in aumento confermano il lieve miglioramento del clima di fiducia, con l’indice dei consumatori in crescita rispetto al mese precedente, come rilevato dai dati Istat. Un segnale positivo, – afferma Marvj Rosselli, Direttrice Provinciale Confesercenti Modena – che auspichiamo possa tradursi in un incremento stabile dei consumi nei negozi di prossimità anche per il futuro. Per consolidare questa tendenza però, è fondamentale recuperare il potere di acquisto sostenendo i redditi da lavoro e valorizzando la contrattazione di qualità, contrastando il dumping contrattuale che danneggia lavoratori e imprese corrette. Serve inoltre proseguire nel percorso di riduzione del carico fiscale, soprattutto sul lavoro, così da liberare risorse da destinare a consumi interni.”

“I negozi fisici – aggiunge Rosselli – si confermano al centro delle preferenze dei consumatori modenesi, grazie all’immediatezza dell’acquisto e alla qualità del servizio. Un valore, quello dei negozi locali, che Confesercenti Modena continua a promuovere attraverso la campagna natalizia “La qualità è il miglior regalo: la trovi nel tuo negozio di fiducia. I tuoi negozi, il tuo Natale. Vicino a te”. Anche quest’anno rinnoviamo l’invito a sostenere le attività del territorio durante le festività, riconoscendone il ruolo fondamentale nel garantire competenza, affidabilità e un servizio attento e personalizzato.”

Sassuolo, Formigine e Vignola: intensificati i servizi e i controlli dei Carabinieri nel periodo delle festività natalizie

Sassuolo, Formigine e Vignola: intensificati i servizi e i controlli dei Carabinieri nel periodo delle festività natalizie

Nel corso delle ultime giornate festive, i Carabinieri della Compagnia di Sassuolo hanno continuato ad assicurare il controllo del territorio ed i servizi in favore delle comunità, con particolare attenzione ai luoghi di maggiore aggregazione frequentati dai più giovani.

I servizi, svolti nelle giornate del 24, 25 e 26 dicembre, hanno interessato i comuni di Sassuolo, Formigine e Vignola e sono stati eseguiti, secondo una pianificazione coordinata, dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Sassuolo, dalla Tenenza Carabinieri di Vignola e dalla Stazione Carabinieri di Fiorano Modenese.

Nel corso delle attività sono state controllate 251 persone e 121 autoveicoli.

Complessivamente sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria tre persone di sesso maschile: due, rispettivamente di 24 e 39 anni, residenti a Sassuolo, per guida in stato di ebbrezza alcolica e un 28enne di nazionalità tunisina, senza fissa dimora, per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato Italiano.

Un 24enne residente a Formigine è stato, invece, segnalato alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti, perché trovato in possesso di modiche quantità di marijuana e hashish per uso personale.

L’attività rientra nel più ampio piano di prevenzione predisposto dal Comando Provinciale di Modena in occasione delle festività, volto a rafforzare la sicurezza reale e percepita da parte delle comunità.

I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni, in concomitanza con le ulteriori festività di fine anno.

Si precisa, infine, che i consueti orari di apertura al pubblico delle caserme non subiranno variazioni nel corso dei giorni festivi, così come già avvenuto in occasione delle giornate di Natale e Santo Stefano.

In Emilia-Romagna potenziato il servizio di trasporto scolastico per studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado con disabilità e privi di autonomia

Viene rafforzato il servizio di trasporto degli Enti Locali per gli studenti e le studentesse dell’Emilia-Romagna con disabilità e privi di autonomia, che frequentano le scuole secondarie di secondo grado (superiori) e i percorsi di Istruzione e formazione professionale.

La Giunta regionale ha approvato il riparto delle risorse provenienti da un Fondo statale ad hoc e la loro conseguente assegnazione alla Città Metropolitana di Bologna e alle Province. Una misura che favorisce gli spostamenti casa-scuola per oltre 600 ragazzi e ragazze con disabilità sul territorio regionale: nell’anno scolastico 2022/2023 gli alunni che hanno beneficiato di questo servizio sono stati 632.

Lo stanziamento ammonta a 5,4 milioni di euro (esattamente 5.440.610) del nuovo Fondo statale istituito dalla legge di bilancio 2024-2026, a decorrere dal 2025: complessivamente pari a 70 milioni di euro, è specificamente rivolto al potenziamento del servizio del trasporto scolastico degli studenti con disabilità delle scuole secondarie di secondo grado. Con decreto interministeriale, è stato approvato il riparto tra le Regioni, che prevede per l’Emilia-Romagna l’assegnazione del 7,8% delle risorse a disposizione.

Il finanziamento si va quindi ad affiancare a quello che la Regione Emilia-Romagna destina già al sostegno del trasporto scolastico di competenza dei Comuni: 2 milioni 750mila euro, compresi i 500mila euro aggiuntivi che quest’anno vengono destinati specificamente alle aree montane, con una distribuzione effettuata dando la priorità alla copertura delle spese di trasporto per gli studenti con disabilità.

“Per molte ragazze e molti ragazzi il trasporto scolastico segna la differenza tra poter andare a scuola o restarne esclusi- commenta l’assessora alla Scuola, Isabella Conti-. Con questo intervento assicuriamo a tutti i nostri studenti con disabilità la possibilità di crescere insieme ai loro compagni, di stare a scuola e di essere parte della vita della comunità. L’inclusione inizia dalle scelte concrete, che semplificano la vita delle persone e rafforzano il loro diritto a non essere lasciate sole. Quando la possibilità di andare a scuola dipende da scelte politiche spetta alle istituzioni decidere se l’istruzione debba essere un diritto reale o un principio astratto. Garantire il trasporto agli studenti con disabilità significa affermare che le Istituzioni si assumono fino in fondo la responsabilità di rimuovere le disuguaglianze. È così che la democrazia si misura: non dalle dichiarazioni, ma dalla capacità di assicurare a tutti, davvero a tutti, le stesse opportunità di partenza”.

Le risorse statali vengono ripartite tra le Province e la Città Metropolitana di Bologna, per il 50% sulla base del numero degli alunni con disabilità trasportati che frequentano le scuole secondarie di secondo grado e i percorsi di Istruzione e Formazione Professionali e per il 50% sulla base della spesa sostenuta per coprire questo servizio. A loro volta, le Province e la Città metropolitana di Bologna distribuiscono i finanziamenti ai Comuni di propria competenza, prevedendo i medesimi criteri (di norma per il 50% sulla base del numero degli alunni con disabilità e per il 50% sulla base della spesa sostenuta), ferma restando la possibilità di introdurre criteri aggiuntivi volti a migliorare l’effettiva risposta alle esigenze degli alunni e ad ottimizzare il pieno utilizzo delle risorse.

Una volta soddisfatto il fabbisogno del servizio per gli studenti con disabilità e privi di autonomia delle scuole di secondo grado e dei Percorsi di istruzione e formazione professionale, le risorse possono essere destinate anche per il trasporto degli studenti con disabilità delle scuole degli altri gradi d’istruzione.

La distribuzione del finanziamento sul territorio

Alla Città Metropolitana di Bologna sono assegnati 1.534.388 euro; alla Provincia di Ferrara 197.681 euro; alla Provincia di Forlì-Cesena 288.691 euro; alla Provincia di Modena 957.972 euro; alla Provincia di Parma 456.808 euro; alla Provincia di Piacenza 266.415 euro; alla Provincia di Ravenna 595.197 euro; alla Provincia di Reggio Emilia 729.136 euro; infine alla Provincia di Rimini 414.318 euro.

Riduzione delle emissioni nel Distretto ceramico di Modena e Reggio Emilia, la Regione promuove l’avvio dei lavori per un nuovo Accordo territoriale volontario

Riduzione delle emissioni nel Distretto ceramico di Modena e Reggio Emilia, la Regione promuove l’avvio dei lavori per un nuovo Accordo territoriale volontario

Contenere le emissioni inquinanti delle aziende ceramiche, uno dei “motori” dell’economia dell’Emilia-Romagna, in modo da ridurre l’impatto a livello ambientale e migliorare la qualità dell’aria. Dopo gli esiti positivi della precedente esperienza, la Regione Emilia-Romagna promuove l’avvio dei lavori per mettere a punto un nuovo Accordo territoriale volontario: obiettivo, limitare le polveri calde (emesse in fase di cottura), quelle fredde (legate a processi di pressatura, macinazione di argille e smalti) e gli ossidi di azoto nel Distretto ceramico di Modena e Reggio Emilia. Punto di partenza sarà un tavolo operativo cui partecipano i referenti di Regione, Province di Modena e Reggio Emilia, Comuni territorialmente interessati, Confindustria ceramica, Arpae e altri eventuali soggetti.

“Lavoriamo per rinnovare quella che è un’esperienza unica a livello nazionale- sottolinea l’assessora all’Ambiente, Irene Priolo-. Voglio ricordare come il PAIR 2030 preveda che gli enti pubblici, le imprese e le associazioni di categoria possano stipulare accordi d’area e territoriali per il contenimento delle emissioni nelle zone della Pianura Est, Pianura Ovest e dell’Agglomerato di Bologna. Parliamo di accordi che comprendano misure aggiuntive rispetto alle altre già previste nel Piano, e che possono costituire anche requisito preferenziale per la concessione di contributi e finanziamenti regionali per le imprese coinvolte”.

Il nuovo accordo prende le mosse dal precedente Accordo territoriale volontario per il contenimento delle emissioni, che risale a dicembre 2019, siglato tra Regione, Province di Modena e Reggio Emilia, dieci Comuni del Distretto ceramico di Modena e Reggio Emilia, e Confindustria ceramica che prevedeva un sistema di conteggio di quote di emissione autorizzate e meccanismi di scambio tra siti e imprese per agevolare la gestione delle pratiche di autorizzazione delle emissioni. Obiettivo, assicurare il contenimento del carico inquinante ceramico complessivo all’interno del Distretto, prevedendo inoltre meccanismi di riduzione progressiva delle quote nei casi di cessazione o fermata prolungata degli impianti.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 28 dicembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 28 dicembre 2025Cielo sereno o poco nuvoloso. Temperature stazionarie, con valori minimi compresi tra 0 e 4 gradi, massime tra 8 e 11 gradi. Venti deboli occidentali, tendenti a ruotare da est nel primo pomeriggio. Mare poco mosso al mattino con moto ondoso in aumento in serata.

(Arpae)

I consigli dell’Ausl di Modena per affrontare le festività e rispettare il proprio corpo

I consigli dell’Ausl di Modena per affrontare le festività e rispettare il proprio corpoTerminati pranzi e cene natalizi, proseguono verso il Capodanno i momenti di convivialità con amici e familiari. Mai come in queste settimane l’alimentazione subisce uno ‘scossone’, con frequenti abbuffate e la riduzione, in alcuni casi, dell’attività sportiva, salvo poi ricorrere a “diete fai da te” all’inizio del nuovo anno, spesso fallimentari e, purtroppo, talvolta anche dannose.

Come ogni anno l’Azienda USL di Modena ricorda l’importanza di rispettare alcune semplici regole, per iniziare bene il 2026 sia dal punto di vista fisico che alimentare, senza rinunciare ai piaceri del palato e dello stare insieme, ma con un occhio alla propria salute.

 

La Medicina dello Sport, diretta dal dottor Gustavo Savino, e il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN), guidato dal dottor Armando Franceschelli, suggeriscono alcune regole su movimento e sana alimentazione; abitudini da rispettare, se già non lo facciamo, anche nelle prossime settimane di festa e per tutto l’anno.

 

Per mantenere la forma fisica:

 

  1. Camminare almeno 30 minuti tutti i giorni, soprattutto nelle giornate in cui si è mangiato un po’ di più, rispettando i tempi della digestione.
  2. Cercare di mantenere le abituali attività strutturate(palestra, gruppi di cammino, piscina, ecc)
  3. Assumere cibi sani e naturali, evitando il ricorso agli integratori alimentari o limitandoli solo ai casi in cui vi è una prescrizione medica. Per informazioni aggiornate su questa tema è possibile consultare la pagina positivoallasalute.it/sport-salute/integratori-alimentari
  4. Evitare la sedentarietà prolungata: se dobbiamo rimanere seduti per molto tempo eseguiamo delle piccole pause attive di 5 minuti. Per esempio: alzarsi e sedersi dalla sedia per dieci volte di fila; stando in piedi sollevare un ginocchio e poi l’altro in avanti in modo alternato; aprire le braccia lateralmente, allontanandole e avvicinandole al corpo.
  5. Durante le tradizionali gite fuori porta usiamo piccole strategie per rimanere attivi: parcheggiare lontano dal luogo da visitare, usare la bicicletta durante gli spostamenti festivi, utilizzare le scale durante le visite ai parenti.
  6. Rendere i tradizionali momenti di incontro “attivi” con passeggiate o piccole escursioni,per dialogare con parenti e amici o ammirare paesaggi naturali

Per una sana alimentazione:

 

Porzioni moderate per ridurre anche gli sprechi: nei giorni di festa portare in tavola un antipasto, un primo piatto, un secondo, un paio di contorni, frutta fresca e un dolce. Non è necessario esagerare con le quantità, in questo modo non si eccederà con le calorie e non ci sarà un eccesso di avanzi.

Ascoltare il proprio corpo: smettere di mangiare quando ci si sente sazi. Non lasciarsi attirare da tutto ciò che si vede in tavola, il corpo sa riconoscere quando ha raggiunto il suo limite e i suoi fabbisogni. Alcune pietanze, se ben conservate, sono ottime anche il giorno dopo!

Usare il buon senso: se i pasti dei giorni di festa saranno abbondanti, impostare i restanti in modo leggero, preferendo alimenti di origine vegetale come zuppe di cereali e legumi, verdure crude o cotte, frutta fresca, pane integrale. Così facendo si conterranno gli eventuali eccessi calorici, riequilibrando la funzionalità dell’apparato digestivo.

Non dare peso… alla bilancia: durante le festività è normale aumentare di 1-2 Kg, ma questo non è dovuto a un accumulo di grasso corporeo, pur a seguito di pasti abbondanti. Si risolverà tutto nel giro di un paio di settimane senza dover imporsi diete troppo restrittive (detox, digiuni, ecc), ma semplicemente tornando ad abitudini alimentari equilibrate.

Godersi le festività: la convivialità è parte integrante dei principi fondamentali della dieta mediterranea.

I fiumi sotto osservazione rientrati sotto soglia 3 (rossa) e tutte le persone evacuate e accolte nei centri predisposti tornate nelle proprie case

I fiumi sotto osservazione nella notte – Senio, Santerno, Lamone – scesi al di sotto di soglia 3 (rossa) e le 209 persone accolte nei punti predisposti secondo i piani di protezione civile dopo le evacuazioni ordinate ieri dai sindaci, rientrate nelle loro case già dalle prime ore del mattino. Inoltre, non risultano essersi verificate tracimazioni o, al momento, rotture arginali, mentre alcuni dissesti hanno interessato la viabilità, anche nelle zone collinari.

Dopo una notte che ha visto passare i colmi di piena attesi, l’Emilia-Romagna si trova oggi in situazione di allerta arancione nella pianura bolognese, ravennate e ferrarese, dopo l’allerta rossa di ieri, piogge persistenti – con cumulate sul Senio superiori ai 150 millimetri – e letti dei fiumi attraversati da portate d’acqua davvero importanti per un tempo prolungato, anche fino a 32 ore sull’Idice. E se adesso, col calare dei livelli, si allontanano pericoli di tracimazione, resta forte la pressione sulle arginature: dunque, l’attenzione resta alta.

Per questo, la Regione Emilia-Romagna, attraverso l’Agenzia regionale di sicurezza territoriale e protezione civile, ha avviato subito controlli e monitoraggi per valutare le conseguenze di questa situazione di stress degli argini. Anche perché rimangono alcuni tratti al di sopra della soglia 2 (arancione) su Senio, Lamone, Montone, Santerno e Reno.

Una situazione di allerta che negli ultimi due giorni ha visto mobilitato l’intero sistema di Protezione civile regionale, insieme a Prefetture, Comuni, Vigili del Fuoco, Polizie locali, Forze dell’Ordine, volontari. Insieme al 118 per l’evacuazione delle persone fragili. Aperto h24 il Centro operativo regionale (COR) nella sede della Agenzia di sicurezza territoriale e protezione civile, a Bologna, le sedi UT di Bologna e Ravenna, i Centri operativi comunali (COC) e i Centri di coordinamento soccorsi (CCS) nelle aree interessate. Punti operativi anche nella giornata di oggi.

“In queste ore complesse- afferma il presidente della Regione, Michele de Pascale- il quadro che stiamo monitorando ci conferma un miglioramento dei livelli idrometrici dei nostri fiumi, con tutti i corsi d’acqua rientrati sotto la soglia 3 e il ritorno progressivo nelle proprie abitazioni di tutte le persone evacuate. Tuttavia, permane una condizione di vigilanza rafforzata, i livelli restano elevati e gli argini sono sottoposti a forte stress dopo diverse ore di piena. La nostra Protezione civile, insieme alle Prefetture, ai sindaci e a tutte le strutture operative, ha garantito un presidio costante e coordinato sul territorio, in stretto raccordo con l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile”.

“La misura precauzionale di procedere ad evacuazioni temporanee in alcune aree – scelta molto importante, pur nella sua complessità per i cittadini coinvolti – è sempre fondamentale per garantire la massima tutela delle persone. Capiamo la rabbia di chi ha vissuto un disagio così forte in giornate che dovrebbero essere dedicate alla serenità, ma colonne d’acqua dai 10 ai 15 metri, anche laddove completamente contenute entro gli argini non possono essere mai sottovalutate”.

“Desidero esprimere un grazie sentito a tutte e tutti coloro che in questi giorni di festa hanno lavorato incessantemente per monitorare la situazione-prosegue- e garantire la sicurezza di persone e comunità: operatori e operatrici, tecnici, professioniste e professionisti, amministratori e dipendenti comunali che sempre, nel momento del bisogno, antepongono il bene collettivo all’attività quotidiana; un lavoro di squadra che contraddistingue il sistema regionale di protezione civile e la collaborazione con Prefetture, Vigili del fuoco, Polizie locali e Forze dell’ordine. Un ringraziamento particolare va anche ai tantissimi volontarie e volontari, che hanno scelto di sottrarre tempo alle proprie festività per essere presenti al fianco delle comunità”.

“La circolazione atmosferica che ha interessato la regione è risultata simile a quella del 2023, con piogge estremamente abbondanti e insistenti, in particolare sui bacini romagnoli. Ma a differenza di allora, questa volta il sistema ha tenuto, non si sono registrate tracimazioni né rotture arginali; un segnale importante, frutto anche degli interventi realizzati e sintomo dell’urgenza di realizzarne moltissimi altri. Continueremo a mantenere alta l’attenzione- chiude de Pascale- con monitoraggi sugli argini, controlli tecnici e raccordo costante con i territori, affinché la fase di ritorno alla normalità avvenga in piena sicurezza”.

Il presidente della Regione ha seguito costantemente l’evolversi della situazione, insieme alla sottosegretaria Manuela Rontini e al direttore dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e protezione civile, Massimo Camprini.

Piogge forti e insistenti, i numeri
La formazione di un minimo depressionario sul Tirreno, molto lento nel suo spostamento, ha determinato sull’Emilia-Romagna la convergenza di flussi da sud-est molto umidi e flussi da nord-est più freddi. Questo tipo di circolazione, così come accaduto nel maggio 2023, quando però le precipitazioni furono comunque superiori, genera piogge molto abbondanti e persistenti sulla parte di bassa montagna e collina della Romagna e parte centrale della regione.

E’ stata interessata un’ampia zona, dal bacino dell’Idice nel bolognese al bacino del Lamone nel ravennate, con precipitazioni puntuali superiori ai 150 mm in 48 ore. Va sottolineato, a termine di confronto, che il valore climatico delle precipitazioni per il mese di dicembre (Clima 1991-2020) per le stazioni di collina-bassa montagna nella zona interessata dalla parte principale dell’evento (Idice-Lamone), varia tra i 70 e gli 85 millimetri.

Alcuni dati nel dettaglio: nelle 48 ore, la cumulata di precipitazione media areale sui bacini Idice, Quaderna, Sillaro, Santerno, Lamone e Montone ha superato i 100 mm. Quella media areale sul bacino del Senio superiore ai 150 mm.

Si sono aggiunte nevicate sulla parte centro occidentale dell’appennino.

E mareggiate nelle giornate del 24 e 25 dicembre con onde oltre i tre metri.

Piene prolungate, i fiumi sotto pressione
Gli argini sono stati sottoposti a forte pressione, a lungo. Piene prolungate che hanno determinato livelli superiore a soglia 3 nei corsi d’acqua del bolognese e ravennate. Si evidenzia in particolare: sull’Idice per 32 ore, sul Senio per 11 ore, sul Lamone per 9 ore.

L’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e protezione civile avvierà subito i controlli lungo le arginature per verificare la situazione dopo le tante ore di piene prolungate, deflusso che peraltro prosegue tuttora.

In zona collinare, nella parta alta, adiacente la Toscana, dei bacini del Lamone, Senio e Santerno, ora non si registra nessuna criticità in alveo. Qui gli interventi in corso sul reticolo minore hanno dato risultati efficaci.

Evacuazioni, tutte rientrate le persone accolte nei punti allestiti
I sindaci delle aree più a rischio hanno emanato ordinanze di evacuazione preventiva: totale entro i 300 metri dalle aste fluviali, dei piani terra o seminterrati fra i 300 e i mille metri. Le 209 persone assistite direttamente dalla protezione civile che sono state accolte nei 6 hub allestiti dai Comuni sono tutte rientrate nelle loro case alle prime ore del mattino. I volontari di protezione civile hanno collaborato per effettuare monitoraggi dei corsi d’acqua, ridurre i tempi di attuazione degli interventi e nell’allestimento degli Hub.

Le evacuazioni hanno interessato i Comuni di Castel Bolognese, Solarolo, Cotignola, Lugo, Fusignano, Alfonsine, Bagnacavallo, rivieraschi del fiume Senio, nel ravennate, e San Lazzaro alle porte di Bologna (torrente Savena).

Protezione civile, un lavoro di squadra
Oltre al COR aperto h24 a Bologna, gli Uffici territoriali dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e protezione civile hanno effettuato un presidio permanente (Sale a Bologna e Ravenna in h24) ed effettuato interventi lungo i corsi d’acqua: sorveglianza arginale, rimozione del legname dalle luci dei ponti e opere idrauliche, telonature preventive, realizzazione di coronella per fontanazzo e manovre idrauliche utili a tenere controllati i livelli idraulici.

I Vigili del fuoco hanno effettuato circa 80 interventi sul territorio.

I fiumi sotto osservazione rientrati sotto soglia 3 (rossa) e tutte le persone evacuate e accolte nei centri predisposti tornate nelle proprie caseSabato 27 dicembre, nessuna allerta
Domani non sono previsti fenomeni meteorologici significativi ai fini dell’allertamento. La criticità idraulica nella pianura centro-orientale è riferita al lento esaurimento della piena nei tratti vallivi del fiume Reno, generata dalle piogge dei giorni precedenti. Nelle zone montane e collinari, in particolare del settore centro-orientale, non si escludono occasionali fenomeni franosi sui versanti caratterizzati da condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, a seguito delle precipitazioni pregresse.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 27 dicembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 27  dicembre 2025Cielo sereno o poco nuvoloso. Temperature minime in diminuzione con valori tra 0 e 2 gradi sul settore centro-occidentale, tra 1 e 5 gradi sulla costa; massime comprese tra 7/9 gradi. Venti deboli occidentali. Mare poco mosso.

(Arpae)

Maltempo. Senio, Santerno e Lamone ancora sopra soglia rossa, nella notte e fino all’alba atteso il passaggio dei colmi di piena

E’ atteso nelle prossime ore fino all’alba il passaggio dei colmi di piena nei fiumi romagnoli, i più interessati dall’ondata di maltempo di questi due giorni. In particolare, Senio, Santerno e Lamone stanno registrando livelli oltre soglia 3, sfiorata anche dal Montone. La situazione è in via di miglioramento per quanto riguarda l’Idice, nel bolognese dove il colmo ha già raggiunto Sant’Antonio a quota 13,65 metri.

In via di esaurimento anche le precipitazioni, che continueranno in modo debole e intermittente per le prossimi due o tre ore.

Da più di 48 ore è attivato tutto il sistema di Protezione civile. In pianura come in collina, dove a causa di alcuni movimenti franosi alcune strade sono state chiuse. Come a Brisighella (RA), dove alcune famiglie sono isolate, seppur non in pericolo, e a Casola Valsenio (RA), dove è stata registrata una precipitazione che ha superato i 200 millimetri di pioggia in poche ore.

Dal pomeriggio i sindaci hanno predisposto evacuazioni precauzionali nelle aree più a rischio dei Comuni di Faenza, Bagnacavallo, Castel Bolognese, Cotignola, Lugo, Solarolo, Fusignano e Alfonsine, nel ravennate. Già allestiti spazi di accoglienza dai volontari nei punti previsti in precedenza per situazioni di emergenza.

Resterà aperto tutta la notte il Centro operativo regionale (COR) nella sede di Bologna dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e di protezione civile, in contatto costante con sindaci, prefetture e il presidente della Regione, Michele de Pascale, che ha chiuso poco fa un nuovo briefing sulla situazione insieme alla sottosegretaria Manuela Rontini, al direttore dell’Agenzia, Massimo Camprini, operatrici e operatori.

Domani allerta arancione solo nella pianura bolognese, ferrarese e ravennate per il passaggio dei colmi di piena

Domani allerta arancione solo nella pianura bolognese, ferrarese e ravennate per il passaggio dei colmi di pienaPer la giornata di domani, 26 dicembre, nessuna allerta rossa in regione. È confermata l’allerta arancione per rischio idrogeologico solo nella pianura bolognese, ferrarese e ravennate, a causa del passaggio dei colmi di piena dovuti alle piogge di queste ore. In particolare relativi al Senio e all’Idice, dove nelle prime ore della giornata è possibile il permanere di livelli prossimi alla soglia 3.

Il Cor, Centro operativo regionale, resta comunque operativo in presenza 24 ore su 24 anche domani, in contatto con prefettura e sindaci. Situazione monitorata insieme al preside della Regione, Michele de Pascale, e dalla sottosegretaria Manuela Rontini, con l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e protezione civile.

Sempre domani, 26 dicembre, allerta gialla in tutto il resto della Romagna, nella pianura modenese e reggiana, nella collina emiliana centrale e nella montagna e collina bolognese.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 26 dicembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 26 dicembre 2025Poco nuvoloso con possibili deboli precipitazioni in esaurimento sui settori appenninici, e gelate al mattino sulle pianure settentrionali; nel pomeriggio ampie schiarite sul settore nord-occidentale.

Temperature minime in diminuzione con valori tra -1 e 3 gradi sulla pianure, fino a 4/5 gradi sulla costa. Massime comprese tra 7/9 gradi. Venti tendenzialmente dai settori settentrionali con deboli rinforzi sulla fascia del crinale. Mare mosso con moto ondoso in attenuazione dal pomeriggio.

(Arpae)

Domani, 25 dicembre, allerta rossa per criticità idraulica nella pianura bolognese, ferrarese e ravennate

Domani, 25 dicembre, allerta rossa per criticità idraulica nella pianura bolognese, ferrarese e ravennatePer la giornata di domani, giovedì 25 dicembre, è prevista un’allerta rossa per criticità idraulica in pianura nelle province di Bologna, Ferrara e Ravenna. In particolare, l’attenzione è rivolta ai superamenti della soglia 3 sugli affluenti in destra del fiume Reno con alimentazione collinare. Al momento, osservato speciale è il fiume Idice, oltre soglia 3 (rossa).

L’allerta sarà invece arancione per criticità idraulica e idrogeologica nella collina emiliana centrale, in quella bolognese, nella montagna bolognese e in tutta la Romagna fino alla Costa ferrarese.

Resta aperto h24 il Centro operativo regionale (Cor), a Bologna, coordinato con prefetture e sindaci, coi quali resteranno in contatto il presidente della Regione, Michele de Pascale, e la sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini.

Sulla base del bollettino da poco emesso dall‘Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, e dei dati previsionali Arpae, si prevedono precipitazioni diffuse e persistenti, soprattutto sul settore centrale della regione, che potranno generare diffusi fenomeni franosi, ruscellamento lungo i versanti e innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua con superamenti della soglia 2.

Sui settori appenninici e collinari emiliani i fenomeni saranno nevosi a partire da quote attorno ai 300/400 metri, con accumuli di 5-15 cm sulle zone collinari e di ulteriori 20-30 cm sulle zone montuose.

Inoltre, lungo la fascia costiera sono previsti venti di burrasca moderata (62-74 km/h) da nord-est, con rinforzi o raffiche di intensità superiore, con mare agitato, localizzati fenomeni di erosione dei litorali, delle dune e degli argini invernali, nonché ingressioni marine che possono interessare gli stabilimenti balneari. Saranno possibili anche esondazioni di fiumi e canali alla foce, per le difficoltà di deflusso delle piene in mare.

Quanto alla giornata odierna, secondo il monitoraggio di Arpae, le precipitazioni delle ultime ore stanno generando rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici degli affluenti di Reno e fiumi romagnoli. Per le prossime ore sono previste precipitazioni diffuse sull’intero territorio regionale, di debole intensità sul settore più occidentale e le pianure settentrionali, di moderata intensità sulle rimanenti aree con picchi localmente elevati sulle aree collinari e pedecollinari del bolognese e della Romagna.

Quota neve in rapido abbassamento dal mattino sul settore occidentale ed ancora elevata sull’Appennino romagnolo. E’ attesa una temporanea attenuazione dei fenomeni sulla Romagna nel primo pomeriggio.

Si raccomanda di consultare l’allerta e gli scenari di riferimento sulla seguente piattaforma web: https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it

Aggiornamenti costanti anche sulla pagina Twitter @AllertameteoRER e sul canale Telegram https://t.me/AllertaMeteoEMR che ogni cittadino è invitato a seguire.

Bilancio Comune di Sassuolo, Maria Aceto (PD): “Una scelta per le persone e la comunità”

Bilancio Comune di Sassuolo, Maria Aceto (PD): “Una scelta per le persone e la comunità”“Il bilancio approvato dal Consiglio Comunale è un bilancio che mette al centro le persone, le famiglie e i servizi che tengono unita la nostra comunità. È il frutto di un lavoro serio, competente e responsabile portato avanti dai consiglieri del Partito Democratico e dalla maggioranza, che stanno dando concreta attuazione, passo dopo passo, agli impegni presi con i cittadini.

Le scelte contenute in questo bilancio avranno effetti concreti e misurabili nella vita quotidiana dei sassolesi. Penso, ad esempio, al rafforzamento dei servizi educativi e scolastici, con risorse dedicate al sostegno delle scuole dell’infanzia, al miglioramento delle strutture e al supporto alle famiglie attraverso politiche tariffarie più eque e servizi integrativi per l’inclusione degli studenti con maggiori fragilità. Sul fronte del sociale, il bilancio consolida gli interventi a favore delle persone anziane, delle persone con disabilità e delle famiglie in difficoltà, garantendo continuità ai servizi di assistenza domiciliare, al sostegno alla non autosufficienza e ai percorsi di inclusione sociale, in collaborazione con il terzo settore e le realtà del territorio. Importanti risorse sono state destinate anche alla sicurezza e alla sicurezza stradale, con investimenti mirati sulla manutenzione delle strade, sull’illuminazione pubblica, sul potenziamento dei controlli e sulla prevenzione, a tutela di pedoni, ciclisti e automobilisti, in particolare nei quartieri e nelle aree più sensibili della città. Il bilancio interviene inoltre sulla qualità degli spazi pubblici e dei servizi di prossimità, sostenendo la manutenzione del patrimonio comunale, il decoro urbano e il funzionamento dei servizi essenziali, elementi fondamentali per la vivibilità della città e per la coesione della comunità. I consiglieri del Partito Democratico hanno lavorato con attenzione e spirito di servizio per costruire un bilancio equilibrato, capace di tenere insieme sostenibilità finanziaria e attenzione alle persone, difendendo i servizi fondamentali e programmando interventi che guardano al medio e lungo periodo. Prendiamo atto che l’opposizione ha scelto di non sostenere questo bilancio, ma ciò che conta è il risultato raggiunto: Sassuolo dispone oggi di uno strumento solido per continuare a investire su istruzione, welfare, sicurezza e qualità della vita. Continuiamo quindi a sostenere con convinzione il lavoro dell’amministrazione e dei consiglieri del Partito Democratico, perché governare significa assumersi responsabilità, fare scelte ponderate e costruire, con serietà, il futuro della nostra città”.

(Maria Aceto – Segretario Cittadino)

Il Sindaco Matteo Mesini: “Che il nuovo anno porti il desiderio di continuare a costruire insieme una Sassuolo sempre più bella, solidale e viva”

Il Sindaco Matteo Mesini: “Che il nuovo anno porti il desiderio di continuare a costruire insieme una Sassuolo sempre più bella, solidale e viva”Con l’arrivo del Natale desidero raggiungervi attraverso queste pagine con un saluto sincero e sentito, che vuole essere innanzitutto un ringraziamento. Alla redazione, per il lavoro quotidiano di informazione attenta e puntuale, capace di raccontare la nostra città nelle sue molteplici sfaccettature. Ai lettori, per la partecipazione, l’attenzione e il senso di appartenenza con cui, ogni giorno, contribuite a rendere Sassuolo una comunità viva, consapevole e unita.

Il periodo delle festività porta con sé un clima speciale: luci che illuminano le strade, iniziative che scaldano i cuori, piccoli gesti che ci ricordano quanto sia prezioso sentirsi parte di una stessa comunità. Anche quest’anno il Natale a Sassuolo è stato, e lo sarà fino all’Epifania, accompagnato da tante proposte pensate per tutte le età: momenti di incontro, musica, tradizione e solidarietà. Vi invito a viverle insieme, perché sono proprio queste occasioni a rafforzare i legami e a farci sentire davvero a casa.

Sono settimane importanti anche per il presente e il futuro della nostra città: si avvicina la riapertura della Biblioteca Cionini, che tornerà a essere uno spazio di cultura, studio e incontro, rinnovato e pronto ad accogliere nuovamente bambini, ragazzi e adulti: ma i primi giorni dell’anno porteranno con se tante altre novità, ad iniziare da quel Nido Parco che sarà pronto ad ospitare i piccoli sassolesi sin dalla riapertura dopo le vacanze.

Con entusiasmo, poi,  diamo il benvenuto anche alla nuova associazione di promozione sociale Centro Sassuololtre, che porterà nuove energie e idee nel cuore della città. Insieme lavoreremo a un 2026 ricco di appuntamenti: dal Carnevale, che vogliamo sempre più colorato e partecipato, alle celebrazioni del Santo Patrono, momento identitario e profondamente condiviso.

Infine, desidero ricordare un evento speciale che ci attende: l’8 gennaio Sassuolo avrà l’onore di accogliere il passaggio della Fiamma Olimpica verso Milano-Cortina. Sarà un momento carico di emozione e significato, un simbolo di speranza, passione e futuro che attraverserà le nostre strade.

Con il cuore, rivolgo a ciascuno di voi e alle vostre famiglie i miei più sentiti auguri.

Buon Natale e felice 2026.

Che siano giorni sereni e che il nuovo anno porti salute, entusiasmo e il desiderio di continuare a costruire insieme una Sassuolo sempre più bella, solidale e viva”.

La Sindaca Elisa Parenti: “Formigine è una comunità unita e prospera. Continuiamo a crescere insieme”

La Sindaca Elisa Parenti: “Formigine è una comunità unita e prospera. Continuiamo a crescere insieme”“Buon Natale a tutte e a tutti.

La fine di un anno è sempre un momento di bilancio, un tempo in cui viene naturale fermarsi un attimo e guardarsi indietro. Il 2025 è stato un anno intenso, ricco di lavoro ma anche di momenti preziosi, condivisi con una comunità viva, attenta e partecipe come quella di Formigine.

È stato il primo anno pieno di questo mandato e abbiamo iniziato a trasformare in realtà gli impegni presi con i cittadini, lavorando su alcuni pilastri fondamentali: casa, ambiente, sicurezza, giovani e comunità. Sul diritto all’abitare abbiamo programmato circa 150 nuovi alloggi tra edilizia pubblica, sociale e libero mercato, sbloccando comparti fermi da anni come l’ex Maletti a Casinalbo, l’ex Cantina a Formigine e piazza Kennedy a Magreta.

Sul fronte ambientale abbiamo piantumato oltre 800 alberi, installato nuovi impianti fotovoltaici e rinnovato le isole ecologiche Boomerang e Crisalide. Azioni diverse, ma unite da una visione comune: prenderci cura del territorio oggi, pensando alle generazioni di domani.

La sicurezza, intesa come tutela della viabilità, del territorio e delle persone, è stata un altro ambito centrale. Abbiamo realizzato nuove piste ciclabili a Colombaro, Casinalbo e Formigine, siamo intervenuti su strade e sul rischio idrogeologico. Abbiamo inoltre rafforzato la Polizia Locale con quattro nuovi agenti, un vicecomandante, street tutor, vigilanza privata e nuovi mezzi.

Grande attenzione è stata dedicata ai giovani, alla scuola e allo sport. E’ prevista per il 18 gennaio l’inaugurazione della ex Casa del Custode, un nuovo spazio per i giovani nel parco di Villa Gandini, sono in corso interventi su palestre e spazi sportivi come l’Ascari di Casinalbo e abbiamo realizzato il Bike park a Tabina. È inoltre partito il grande progetto del nuovo polo scolastico 0-6 anni Prampolini a Casinalbo.

Cultura, commercio e turismo hanno continuato a essere motori di identità e attrattività. Sono aperti i cantieri di Villa Clementina a Magreta e della Pieve di Colombaro, abbiamo restituito ai cittadini luoghi simbolici come la Torre dell’Acquedotto e il Parco delle Tre Fontane, e proposto eventi di qualità come la Mezza Maratona d’Italia, il campionato italiano sbandieratori, il Festival della Longevità e questo splendido Natale ancora in corso.

Dall’inizio del mandato siamo riusciti a raccogliere oltre 2,5 milioni di euro di finanziamenti per infanzia, cultura, opere pubbliche e sociale. Tra questi, anche il Premio dei Presidenti per la cooperazione tra Italia e Germania, che mi ha portata con grande onore in Germania a ricevere il riconoscimento dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal Presidente tedesco Steinmeier. Un risultato che appartiene a tutta Formigine.

Ogni anno nuovo porta con sé nuove sfide e nuovi obiettivi. Il 2026 si apre con un bilancio approvato in un contesto complesso, ma solido, capace di garantire servizi di qualità e nuovi investimenti, dalla comunità energetica al patrimonio pubblico, dalla sicurezza all’ambiente, mantenendo invariate fiscalità e tariffe e con maggiore attenzione alle famiglie.

Formigine è una comunità unita e prospera. Continuiamo a crescere insieme, con responsabilità, fiducia e spirito di collaborazione. Ancora una volta, buon Natale e un sereno anno nuovo a tutti voi”.

Marco Biagini, Sindaco di Fiorano: “Migliorare e progredire con un reale ed autentico rispetto per l’altro”

Marco Biagini, Sindaco di Fiorano: “Migliorare e progredire con un reale ed autentico rispetto per l’altro”“Gli auguri possono essere un rituale sterile di generica benevolenza oppure possono, nella migliore delle ipotesi, rappresentare un auspicio comune di miglioramento e progresso come individui e come collettività.

Direi che possiamo migliorare e progredire in molti modi, avendo a cuore le diverse idee e opinioni, ma di sicuro possiamo farlo solo se abbiamo un reale ed autentico rispetto per l’altro ed un senso di accoglienza forse non banale per questi tempi che viviamo.

Buon Natale e buone feste di cuore”.

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