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mercoledì, 24 Giugno 2026
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Sassuolo, Corrado Cavallini è il nuovo Amministratore Unico di SGP

Sassuolo, Corrado Cavallini è il nuovo Amministratore Unico di SGPIl dottor Corrado Cavallini è il nuovo Amministratore Unico di SGP – Sassuolo Gestioni Patrimoniali S.r.l., società interamente partecipata dal Comune di Sassuolo.

La nomina è avvenuta questo pomeriggio, nel corso dell’assemblea del socio unico, regolarmente costituita ai sensi dello Statuto societario, a seguito delle dimissioni dell’Amministratore Unico uscente, dottor Marcello Alonzo, che resterà in carica fino al 31 dicembre 2025. L’incarico del nuovo Amministratore Unico decorrerà dal 1° gennaio 2026 e avrà durata triennale, fino al 31 dicembre 2028.

“Alla procedura di selezione – dichiara il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – hanno partecipato dieci candidati, tutti di alto profilo. La scelta è stata tutt’altro che semplice e ha richiesto un’attenta valutazione delle competenze e delle esperienze presentate. Desidero ringraziare sinceramente tutte le persone che hanno dato la loro disponibilità, dimostrando attenzione e senso di responsabilità verso una società strategica per il nostro territorio; oltre che, naturalmente, al dottor Marcello Alonzo per il lavoro svolto e per il contributo garantito alla guida di SGP nel corso del suo mandato”.

Con la nomina del dottor Corrado Cavallini l’Amministrazione comunale conferma il proprio impegno a garantire continuità gestionale, solidità e una governance qualificata per Sassuolo Gestioni Patrimoniali, nell’interesse della comunità sassolese.

“Si apre ora una nuova fase di rilancio e consolidamento di SGP – conclude il Sindaco –  che vogliamo ancora più efficiente, vicina al territorio e protagonista dei progetti di rigenerazione urbana che trasformeranno la nostra città nei prossimi anni. Un progetto di cura e decoro della città che passa attraverso l’efficienza e l’organizzazione di SGP: alla nuova guida della società affideremo una grande responsabilità: gestire con competenza e visione il patrimonio e le risorse pubbliche, per garantire a Sassuolo spazi curati, servizi di qualità e una città che continui a crescere con ordine e bellezza”.

 

Giovedì 1^ gennaio, Giornata mondiale della pace: l’assessora Allegni alla manifestazione di Forlì

Giovedì 1^ gennaio, Giornata mondiale della pace: l’assessora Allegni alla manifestazione di ForlìIstituzioni, associazioni, cittadine e cittadini insieme per la pace. Il 1^ gennaio l’Emilia-Romagna aderisce alla marcia promossa dalla Rete regionale Pace e Nonviolenza, a sostegno dell’impegno contro la guerra e per la promozione del dialogo e dei diritti umani, in occasione della Giornata mondiale della pace.

Un’iniziativa diffusa che coinvolgerà 13 città e piazze del territorio – Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Carpi, Modena, Bologna, Imola, Ferrara, Faenza, Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini – con l’obiettivo di affermare, anche attraverso la partecipazione pubblica, il valore del contrasto ai conflitti, della giustizia sociale e della convivenza democratica.

Anche la Giunta regionale sarà presente, con l’assessora alla Cultura con delega alla Cultura della pace, Gessica Allegni, che parteciperà alla marcia in programma a Forlì, che prenderà avvio alle ore 15.30 dal Piazzale della Stazione ferroviaria. L’assessora regionale ha inoltre avviato, con la Rete regionale Pace e Nonviolenza, un dialogo serio e costruttivo che porterà, nei primi mesi del 2026, alla nascita di un Tavolo regionale istituzionale per la pace.

“La Regione Emilia-Romagna- sottolinea Allegni- riconosce il valore e la forza della mobilitazione promossa dalla Rete Pace e Nonviolenza, che tiene insieme memoria, diritti umani, giustizia sociale e partecipazione democratica. Il ripudio della guerra sancito dalla nostra Costituzione non è un principio astratto, ma un orientamento concreto dell’agire politico. In un tempo segnato da guerre, escalation militari e da una crescente normalizzazione del linguaggio bellico, è dovere delle istituzioni tenere aperto uno spazio pubblico di confronto, di ascolto e di costruzione di alternative. Come Giunta regionale- continua- intendiamo proseguire e rafforzare il dialogo con la società civile organizzata, con l’obiettivo di tradurre l’impegno ideale in politiche, pratiche educative e scelte coerenti sul territorio. È per questo che intendiamo rafforzare il nostro quadro normativo per la promozione della cultura di pace e che istituiremo il primo tavolo regionale con le associazioni, i comuni e le rappresentanze sociali per lavorare in questa direzione”.

“La cultura della pace, della nonviolenza e della cooperazione tra i popoli- sottolinea l’assessora- è una responsabilità politica quotidiana su cui l’Emilia-Romagna vuole investire, come abbiamo già fatto nel nostro primo anno di mandato, raddoppiando lo stanziamento del bando che finanzia i progetti rivolti a questi temi.  Le piazze del 1^ gennaio ci ricordano che la domanda di pace è viva, diffusa. Oggi più che mai- conclude Allegni- le istituzioni sono chiamate a contribuire alla costruzione di una cultura fondata sul rispetto dell’altro, condizione essenziale per comunità più aperte, inclusive e solidali”.

Emilia-Romagna prima Regione in Italia per domande di brevetto depositate pro-capite

Emilia-Romagna prima Regione in Italia per domande di brevetto depositate pro-capiteBologna e Modena sono le due province in cui il numero dei brevetti italiani in Europa è aumentato di più nel 2024 rispetto all’anno precedente. Il dato emerge dalle elaborazioni di Dintec, il Consorzio per l’innovazione tecnologica di Unioncamere, da cui risulta che Bologna, con 383 invenzioni di titolari italiani pubblicate all’Epo (European Patent Office) ha fatto segnare un aumento di 43 brevetti rispetto al 2023, mentre Modena è salita a 233, con un aumento di 40 domande.

Prendendo in considerazione il numero assoluto di brevetti, l’Emilia-Romagna si posiziona tra le prime diciassette regioni in Europa e al secondo posto tra le regioni italiane. Se però prendiamo in considerazione il numero di brevetti in rapporto alla popolazione residente, l’Emilia-Romagna si conferma anche nel 2024 come prima regione in Italia per domande di brevetto depositate pro-capite, con 207 domande per milione di abitanti (146 in Lombardia, 134 Veneto). Inoltre, tra i primi quindici soggetti italiani per numero di brevetti europei depositati ben sette sono emiliano-romagnoli: Coesia, Ferrari, Chiesi, Manitou, Sacmi, SCM Group e IMA. I settori trainanti, che variano da regione a regione, per l’Emilia-Romagna sono in particolare meccanica, logistica, farmaceutica ed energia.

“I numeri si inseriscono in un quadro nazionale che segna una flessione del 3,5% complessiva, ma che vedono la nostra regione in controtendenza positiva- commenta Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega allo Sviluppo economico-. Un segno chiaro della capacità di innovazione degli imprenditori. È solo innovando, infatti, che si può rimanere competitivi. E, come Regione, continueremo a garantire il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese attraverso appositi bandi per l’innovazione e l’internazionalizzazione, così da favorire il loro posizionamento a livello globale”.

5.500 € raccolti da Avis Sassuolo per Telethon

5.500 € raccolti da Avis Sassuolo per TelethonL’associazione nei giorni scorsi grazie a banchetti allestiti in centro città ma anche presso due centri commerciali, ha raccolto 5.500 euro a favore della fondazione impegnata nel sostegno alla ricerca su malattie genetiche rare.

In mattinata Avis Sassuolo ha celebrato il traguardo nella propria sede con un assegno simbolico. Per il momento di festa erano presenti il presidente della sezione sassolese Flaminio ‘Mimmo’ Casoni, la presidente dell’Avis Provinciale Modena Milena Storione e la vicesindaco di Sassuolo Serena Lenzotti.

Sempre questa mattina, inoltre, è stato celebrato il traguardo delle 100 donazioni di sangue effettuate dal presidente sassolese Mimmo Casoni.

 

La Regione al fianco delle pazienti oncologiche, oltre 400mila euro alle Ausl per l’acquisto di parrucche a chi ha perso i capelli per i trattamenti

La Regione al fianco delle pazienti oncologiche, oltre 400mila euro alle Ausl per l’acquisto di parrucche a chi ha perso i capelli per i trattamentiUn gesto solo all’apparenza secondario, ma molto significativo per il benessere delle pazienti oncologiche. La Giunta ha, infatti, dato il via libera al contributo una tantum, fino a 400 euro, per l’acquisto di una parrucca alle donne che hanno perso i capelli a seguito di trattamenti radioterapici o chemioterapici. Ammontano a 458.193,15 euro le risorse che la Regione assegnerà alle Ausl.

Saranno le Aziende sanitarie, infatti, che, una volta verificata la regolarità della documentazione presentata, accoglieranno le domande e a concederanno il contributo richiesto.

“Con queste risorse- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi- confermiamo l’impegno della Regione a sostenere le pazienti oncologiche in un momento così delicato. La perdita dei capelli, a seguito delle terapie, è una ferita che si aggiunge alle conseguenze di terapie molto invasive e che possono essere molto dolorose. Poter aiutare le pazienti nell’acquisto di una parrucca è un piccolo segno di solidarietà, un contributo a rendere più dignitose le cure”.

Le risorse per Ausl

Questa la ripartizione per Ausl: a quella di Bologna andranno 119.270 euro, a quella di Modena 80.140,88 euro e a quella della Romagna 72.728,90 euro. E ancora, all’Ausl di Reggio Emilia 57.912,86 euro, all’Ausl di Ferrara 43.052,50 euro, a quella di Parma 39.723,51 euro, a quella di Piacenza 32.574,50 e all’Ausl di Imola 12.790 euro.

Daniele Mazzini (presidente Lapam Confartigianato) sulla Legge di Bilancio

Daniele Mazzini (presidente Lapam Confartigianato) sulla Legge di Bilancio«Nella Legge di bilancio il Governo ha mantenuto la linea del rigore e della responsabilità finalizzata a salvaguardare i conti pubblici, riorganizzando risorse limitate per rispondere alle esigenze emerse durante confronto parlamentare». Il presidente di Lapam Confartigianato Daniele Mazzini commenta con queste parole la manovra economica approvata nei giorni scorsi dal Senato e sottolinea l’importanza di alcune misure che recepiscono le aspettative delle imprese.

«È una buona notizia l’eliminazione dei limiti alla compensazione dei debiti previdenziali e contributivi con i crediti fiscali – sottolinea ancora Mazzini – così come la correzione di una norma che avrebbe penalizzato i contratti collettivi dell’artigianato, rinnovati puntualmente nel 2024 e con aumenti salariali previsti anche per il 2026. Evitare la detassazione di quegli aumenti sarebbe stato un messaggio sbagliato verso chi rispetta le regole e rinnova i contratti nei tempi corretti».

Positivo anche il rifinanziamento della Nuova Sabatini, considerata dall’associazione datoriale come «uno strumento essenziale per sostenere gli investimenti delle micro e piccole imprese», insieme alla rimodulazione delle aliquote IRPEF e alla proroga delle detrazioni fiscali per la riqualificazione edilizia. «Apprezzabili – aggiunge nuovamente il presidente Lapam Confartigianato Mazzini – sono anche la previsione dell’iperammortamento come misura a sostegno degli investimenti, la proroga del credito per i campionari del settore moda e i contributi per completare le riqualificazioni legate al superbonus nelle aree del sisma, dove le imprese attendono risposte concrete».

«Delude, invece – avverte il presidente – la copertura parziale e insufficiente dell’overbooking di Transizione 5.0: è l’occasione mancata di questa manovra. Dopo le rassicurazioni del Governo, le imprese si aspettavano risposte ben diverse. Così si rischia di frenare investimenti già programmati». Critico il giudizio anche sull’introduzione di una ritenuta di acconto nelle transazioni tra imprese e sull’aumento delle accise sul gasolio. «Sono misure – conclude infine Mazzini – che vanno nella direzione opposta rispetto al sostegno alla liquidità e alla riduzione dei costi di produzione».

Natale a Formigine: artigianalità, spettacoli e grande partecipazione

Natale a Formigine: artigianalità, spettacoli e grande partecipazioneDopo quasi un mese di iniziative, si è concluso ieri il calendario di Natale a Formigine, che dal 29 novembre con l’accensione dell’albero e delle luminarie al 28 dicembre ha animato i fine settimana del centro storico con mercatini a tema, capaci di valorizzare l’artigianalità e l’originalità. Nel corso dell’intera manifestazione sono state presenti a Formigine oltre 350 realtà artigianali provenienti da tutta Italia, a conferma dell’attrattività dell’evento.

A fare da cornice ai mercatini, più di 80 iniziative pensate per un pubblico eterogeneo. Dallo spettacolo della Big Violinist all’immancabile discesa di Babbo Natale dalla torre del Castello, dai laboratori creativi per grandi e piccoli fino ad acrobati, musica, associazionismo e proposte culturali che hanno arricchito l’offerta complessiva. Il centro storico, completamente illuminato, ha ospitato anche il Villaggio di Babbo Natale, accogliendo i più piccoli.

Tra gli ingressi ai mercatini e le visite guidate al museo, nei quattro fine settimana del Natale a Formigine migliaia di persone hanno avuto accesso al Castello, mentre nel periodo della manifestazione si stimano decine di migliaia di visitatori in centro storico, provenienti non solo dall’Emilia-Romagna ma anche da altre regioni italiane.

Afferma l’Assessore agli Eventi e al Turismo Corrado Bizzini: “Il programma di quest’anno è stato il risultato di un lavoro durato mesi e, guardando a quanto è stato realizzato, posso dire che ne è valsa la pena. Sono stati quattro weekend intensi, allegri e partecipati. È stato un Natale dei bambini, che ringraziamo ancora per aver decorato le sfere che impreziosiscono il nostro albero, ma anche degli adulti; un Natale che ha premiato l’artigianalità e la bellezza delle cose fatte a mano. Consapevoli che si può sempre migliorare, guardiamo ora a un’edizione 2026 ancora più ricca, portandoci dietro la soddisfazione di un anno che, grazie ai cittadini di Formigine e a tutti coloro che hanno scelto di raggiungerci, ha superato ogni nostra aspettativa. Un ringraziamento anche alle associazioni che hanno portato l’atmosfera natalizia nelle frazioni. Ricordo inoltre che fino al 6 gennaio in Sala Loggia è visitabile la mostra dei presepi, a cura di Proform in collaborazione con il Gruppo Formiginese Amici dell’Arte. L’appuntamento successivo è per il prossimo fine settimana, dal 3 al 6 gennaio, per festeggiare insieme ai commercianti la Festa della Befana”.

 

Dal 3 gennaio 2026 al via i saldi invernali, Fismo Confesercenti Modena: “periodo atteso da commercianti e consumatori”

Dal 3 gennaio 2026 al via i saldi invernali, Fismo Confesercenti Modena: “periodo atteso da commercianti e consumatori”Da sabato 3 gennaio prenderanno il via i saldi invernali a Modena e provincia, così come nel resto della maggioranza delle regioni italiane. È un periodo molto atteso sia dai commercianti che sperano in una ripresa delle vendite, sia dai consumatori, attratti dalla possibilità di rinnovare il guardaroba a prezzi scontati.

Dopo le festività natalizie i negozi di abbigliamento si preparano ad accogliere i clienti che sono in cerca di affari vantaggiosi. Dalle collezioni autunno-inverno agli articoli di moda,  calzature e accessori, l’offerta sarà ampia e diversificata per soddisfare ogni esigenza.

“I saldi invernali – afferma Giulio Po, Presidente FISMO Confesercenti Modena – rappresentano il primo evento promozionale dell’ anno e tra i maggiori per dimensione.
Le promozioni anticipate, però, stanno diluendo l’efficacia dei saldi: offerte, ribassi e altre formule commerciali finiscono per anticipare di fatto la data di avvio ufficiale. Una dinamica che contrasta con la normativa regionale, la quale vieta vendite promozionali nei 30 giorni precedenti i saldi per capi, accessori, calzature, biancheria intima, pelletteria e tessuti per abbigliamento e arredamento. Un contesto che rende meno leggibile il quadro complessivo degli sconti.”

“È di fondamentale importanza – aggiunge Po – riportare al centro trasparenza e concorrenza leale. Prezzi e sconti devono essere chiari verificabili e comparabili soprattutto nel digitale. È inoltre necessario il rispetto delle regole sugli annunci di riduzione di prezzo a partire dal “prezzo precedente” che per legge è il più basso praticato nei 30 giorni precedenti. Bisogna evitare che i saldi perdano la loro funzione  e si trasformino in una “promozione” continua generando confusione nei consumatori e difficoltà per le imprese che rispettano le regole.”

Analizzando le vendite del settore moda, si evidenzia come gli acquisti siano sempre più compressi tra due morse, da un lato il Black Friday  e dall’altro le formule promozionali e pre-saldi proibite dalla normativa regionale di settore che intercettano la spesa residua. Queste pressioni si muovono al di fuori delle regole ed erodono gli acquisti tradizionali. A questo, nel settore moda, si è anche aggiunto il maltempo dei giorni pre-natalizi che ha reso più difficili gli acquisti dell’ultima settimana, penalizzando le vendite.

Po rimarca infine l’importanza di scegliere le attività locali per i propri acquisti: “I negozi di prossimità restano un presidio sicuro durante i saldi e offrono competenze, attenzione al cliente e un’esperienza di acquisto che aiuta una scelta consapevole. Affidarsi a un commerciante qualificato significa poter contare su consigli professionali e su capi di abbigliamento, calzature e accessori selezionati e di qualità, elementi di fondamentale importanza per fare acquisti convenienti”, conclude Po.

Poste Italiane: da sabato 3 gennaio saranno in pagamento le pensioni del mese

Poste Italiane: da sabato 3 gennaio saranno in pagamento le pensioni del mesePoste Italiane comunica che in tutti gli uffici postali dell’Emilia-Romagna le pensioni del mese di gennaio saranno in pagamento a partire da sabato 3 e, alla stessa data, le pensioni di gennaio saranno disponibili anche per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito. I possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti o di Postepay Evolution, quindi, potranno prelevare in contanti dagli ATM Postamat della regione, senza recarsi allo sportello.

Inoltre, i possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti potranno usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che consente un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato sia dagli sportelli postali sia dagli ATM Postamat.

Per evitare tempi di attesa superiori alla media, Poste Italiane consiglia a tutti i pensionati, ove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare 06 45263322.

Il 2026 inizia con un sogno: Luz de Luna al Teatro Carani di Sassuolo

Il 2026 inizia con un sogno: Luz de Luna al Teatro Carani di SassuoloIl Teatro Carani di Sassuolo inaugura il nuovo anno con “Luz de Luna”, un’affascinante proposta di circo contemporaneo firmata da Circo El Grito, in scena giovedì 1° gennaio 2026 alle ore 17:00.

“Luz de Luna” è un’opera che gioca con l’immaginario e il senso di meraviglia, catapultando gli spettatori in una stanza dal sapore pittorico dove la quotidianità si trasforma in surreale teatro visivo. Attraverso una combinazione di acrobazie, teatro fisico, musica e ironia delicata, lo spettacolo esplora i confini tra fantasia e inconscio, offrendo uno sguardo poetico e suggestivo sul mondo e sui suoi archetipi, che accompagneranno le acrobazie di Fabiana Ruiz Diaz, ideatrice e interprete della performance, ma anche co-fondatrice di Circo El Grito.

I biglietti sono disponibili su teatrocarani.vivaticket.it oppure presso la biglietteria del Teatro Carani in via Mazzini 28. Platea € 18. Si applicano riduzioni per under 29 e over 65.

Maggiori informazioni su www.teatrocarani.it oppure all’indirizzo biglietteria@teatrocarani.it

 

FABIANA RUIZ DIAZ

È un’artista multidisciplinare, co-fondatrice di El Grito e del SIC/Stabile di Innovazione Circense. In provincia di Macerata gestisce lo spazio di residenza artistica “Agreste”, mentre al Teatro Feronia di San Severino Marche (MC) co-dirige una fortunata rassegna di circo contemporaneo. Il suo nuovo spettacolo Luz de Luna ha debuttato a gennaio 2024 nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma.

 

CIRCO EL GRITO

Circo El Grito nasce a Bruxelles nel 2007 dall’incontro tra Fabiana Ruiz Diaz (Uruguay) e Giacomo Costantini, considerati dalla stampa i pionieri del circo contemporaneo in Italia. La compagnia raccoglie la più chiara tradizione circense rinnovandola nel contesto contemporaneo, per presentare spettacoli che si muovono al confine fra circo, musica, danza, magia, teatro e letteratura.

Nel 2022 Circo El Grito annuncia la nascita del SIC/Stabile di Innovazione Circense, il primo centro internazionale di produzione multidisciplinare dedicato al circo contemporaneo e riconosciuto dal MiC. Il progetto è stato premiato dalla Commissione ministeriale con il punteggio più alto nella qualità artistica. Fra il 2022 e il 2023, durante i tour europei del Circo El Grito che hanno registrato il tutto esaurito e riscosso consenso dalla stampa, sono andati in scena oltre 400 spettacoli tra proprie produzioni e compagnie ospiti da tutto il mondo.

Dalla Biennale Internazionale del Circo di Bruxelles all’Auditorium Parco della Musica di Roma, dal Festival di Avignon al Teatro Regio di Parma e al Teatro Pubblico Pugliese, dal Fusion Festival in Germania al Piccolo e al Teatro alla Scala di Milano, El Grito ha diffuso i propri spettacoli in Europa declinando il circo contemporaneo nei suoi tre luoghi simbolo: la strada, il teatro, lo chapiteau. El Grito è stato riconosciuto dal Ministero della Cultura Belga, ha collaborato con il Ministero della Cultura Francese e nel 2015 è stata la prima compagnia di circo contemporanea accreditata dal Ministero Italiano della Cultura.

Tra i suoi progetti, la realizzazione per l’Ambasciata di Francia della più grande co-produzione italo-francese, sostenuta dall’Institut Francais Italia; l’inaugurazione e la conclusione della sezione circense Circus+ per Matera Capitale Europea della Cultura. El Grito ha inoltre rappresentato l’Italia ad Aarhus 2017 – European Capital of Culture (Danimarca) mentre con il Teatro Regio di Parma ha lavorato all’inaugurazione del Festival Verdi e coprodotto uno spettacolo su arie verdiane. Per Milano Musica, storico festival del Teatro alla Scala di Milano, ha invece collaborato alla realizzazione di un dramma circense e musicale ispirato all’opera di Beckett.

Pronto un pacchetto di risorse per il triennio 2026-2028 per la promozione e la valorizzazione del territorio regionale

Pronto un pacchetto di risorse per il triennio 2026-2028 per la promozione e la valorizzazione del territorio regionale
Roberta Frisoni (immagine d’archivio)

A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno, la Regione affina strategie e obiettivi per un 2026 di rilancio e rafforzamento del turismo emiliano-romagnolo. Partendo da un investimento che non solo conferma, ma, in alcune specifiche linee di intervento, aumenta le risorse attestandosi nel complesso, tra parte corrente e parte investimenti, su circa 34 milioni di euro.

Manca poco all’apertura del bando Eureca finanziato con 11 milioni di euro che contribuirà alla riqualificazione delle strutture ricettive, generando investimenti per oltre 60 milioni di euro.

Sul fronte della promozione turistica vengono rese strutturali le risorse di Apt e Destinazioni turistiche per migliorare la capacità di pianificazione delle attività con 18,4 milioni di euro destinati nel solo 2026, mentre oltre 3 milioni di euro saranno impiegati, attraverso appositi bandi, per la promo-commercializzazione delle imprese e degli Enti locali.

Un impianto unitario che mette in relazione turismo, eventi sportivi e commercio con le politiche agricole – in particolare sul fronte dell’enogastronomia – e con quelle per le attività produttive, favorendo sinergie tra promozione dei territori, filiere locali e sistemi imprenditoriali. Un approccio che consente di ampliare il pubblico, destagionalizzare l’offerta e valorizzare, anche attraverso progetti e grandi eventi, le diverse vocazioni dell’Emilia-Romagna sui mercati nazionali e internazionali.

“Ci prepariamo a un Capodanno molto positivo per il nostro turismo, con buone notizie su arrivi e presenze provenienti dai territori dell’Emilia-Romagna sia per le Città d’arte che per la Costa e l’Appennino- afferma l’assessora regionale a Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisoni-. Segno di un dinamismo che sta interessando un po’ tutte le mete di vacanza e che è frutto anche del lavoro di squadra tra Apt, Destinazioni turistiche e territori. È un impegno collettivo che stiamo portando avanti da inizio legislatura e che punta a creare un unico ecosistema turistico-economico capace di generare valore, occupazione e attrattività, anche attraverso i grandi eventi, compresi quelli sportivi, la riqualificazione delle strutture ricettive e dei centri di commercio nelle città, la destagionalizzazione dell’offerta turistica, la valorizzazione del nostro patrimonio culturale e delle eccellenze enogastronomiche”.

“Un lavoro che, come Giunta regionale, proseguiamo insieme in modo sinergico e trasversale: strategica è l’attività che punta ad aumentare la raggiungibilità dei luoghi di interesse turistico- prosegue Frisoni-. Insieme alla collega Priolo e con il presidente de Pascale, ad esempio, abbiamo ottenuto l’abolizione della council tax per gli aeroporti di Parma, Forlì e Rimini e lavoriamo per potenziare anche la raggiungibilità ferroviaria con accordi interregionali e internazionali. Investimenti sempre più sinergici anche con cultura e agricoltura per promuovere al meglio un patrimonio straordinario che ci rende unici al mondo. Tra i dossier aperti, continua poi il coordinamento con Enti locali e associazioni di categoria sul tema delle evidenze pubbliche e sulle concessioni balneari. L’obiettivo che ci prefiggiamo è quello di far crescere l’Emilia-Romagna come destinazione turistica unica e competitiva, capace di valorizzare tutte le sue anime: mare, montagna, città d’arte, sport, natura e commercio di qualità. Una regione accogliente, accessibile e innovativa, che investe sul futuro con responsabilità e visione”.

 

I finanziamenti per settore e i progetti strategici

Sul fronte del turismo, oltre allo stanziamento per Apt e Destinazioni turistiche vengono incrementate di 50mila euro le risorse per rievocazioni storiche (350mila euro nel 2026) e di altrettanti 50mila euro i fondi per le Pro loco (250mila euro nel 2026).

Un’attenzione particolare è rivolta alla montagna, considerata una risorsa strategica per il turismo tutto l’anno. Nel 2025 la Regione ha investito oltre 2,6 milioni di euro tra revisioni di impianti pubblici, contributi agli impianti privati e spese di gestione delle stazioni sciistiche, a cui si aggiungono 250mila euro per la convenzione del Corno alle Scale e 100mila euro per il progetto di promozione “Appennino Verde e Bianco”. Risorse che sostengono sicurezza, qualità dell’offerta e destagionalizzazione.

Grande rilievo assume anche il Parco del Delta del Po, al centro di un progetto integrato di valorizzazione turistica condiviso con la Regione Veneto. Il programma, finanziato dal ministero della Cultura nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr, mobilita 55 milioni di euro complessivi, di cui 30 milioni destinati all’Emilia-Romagna. Nel solo biennio 2025-2026 sono già impegnati 12,5 milioni di euro, per interventi che coniugano tutela ambientale, fruizione sostenibile e sviluppo economico.

Sul versante delle infrastrutture turistiche, la Regione ha candidato e ottenuto l’approvazione di interventi finanziati con il Funt in conto capitale, in particolare su impianti sciistici e porti. Per il 2025 sono stati presentati progetti per 4,8 milioni di euro, con un contributo Funt di oltre 2 milioni di euro e un cofinanziamento degli enti locali pari a circa 2,8 milioni di euro, riguardanti in particolare i porti di Bellaria Igea Marina e Rimini.

Accanto agli investimenti pubblici, la Regione ha rafforzato gli strumenti a sostegno delle imprese turistiche tramite il bando Eureca a cui ha destinato 11 milioni di euro per abbattere il costo dell’accesso al credito.

L’accessibilità resta un altro asse strategico. In quest’ambito si svolgerà a Rimini la 19esima edizione di “Routes Europe” dal 18 al 20 maggio 2026: tre giorni di incontri, presentazioni, dibattiti, tavole rotonde ed eventi serali di networking con i principali stakeholder di compagnie aeree, aeroporti e destinazioni.

È notizia di qualche settimana fa l’abolizione della council tax per gli scali di Forlì, Parma e Rimini (meno di 700mila passeggeri l’anno), voluta dalla Regione, come parte integrante della propria strategia sugli aeroporti, e ottenuta con un emendamento nella Legge di Bilancio, grazie a un impegno bipartisan dei parlamentari emiliano-romagnoli di maggioranza e minoranza. Parallelamente, prosegue il rafforzamento dei collegamenti ferroviari internazionali: dal 2025 i treni Monaco-Bologna prolungati fino ad Ancona servono anche Riccione e Cattolica, e la partnership con le ferrovie tedesche è confermata anche per il 2026.

Sul piano della promozione, Apt Servizi ha realizzato nel 2025 una nuova collana di 14 cartoguide tematiche, dedicate alle eccellenze regionali, dalle città d’arte alla Food Valley, dalla Riviera alla Motor Valley. Strumenti pensati per i mercati internazionali, integrati con il portale turistico regionale. A supporto delle politiche pubbliche è nato anche il nuovo Osservatorio del Turismo, basato su dati avanzati e su un sistema digitale integrato che consente analisi più precise delle presenze, della domanda e dell’impatto economico.

Procede infine l’iter per la candidatura della Via Francigena a Patrimonio Unesco, con il documento preliminare già inviato a Icomos e ulteriori passaggi tecnici previsti nel 2026.

In questo quadro si inseriscono anche le politiche per il commercio, con risorse stabili per eventi, impiantistica e promozione, e con un forte investimento sugli hub urbani e di prossimità, a cui sono destinati 14 milioni di euro nel biennio 2026-2027 per qualificazione, innovazione e attrattività delle aree commerciali.

A ottobre è uscito un ulteriore bando per la qualificazione e la valorizzazione delle aree commerciali per 4,2 milioni di euro per 36 progetti di riqualificazione.

Alcune chiusure previste sulle Autostrade dell’Emilia Romagna

Alcune chiusure previste sulle Autostrade dell’Emilia RomagnaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire attività di ispezione e manutenzione della galleria “Monte Mario”, dalle 21:00 di questa sera, lunedì 29, alle 5:00 di martedì 30 dicembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Sasso Marconi e l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio, verso Bologna. Si precisa che l’entrata della stazione di Sasso Marconi nord verso Bologna e l’area di servizio Cantagallo est, situata nel suddetto tratto, saranno regolarmente aperte.

In alternativa si consiglia, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Sasso Marconi, di percorrere il Raccordo di Sasso Marconi (R43), la SS64 Nuova Porrettana, la SS64 Porrettana, l’Asse Attrezzato ed entrare sul Raccordo Casalecchio alla stazione di Bologna Casalecchio.

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Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di ispezione e manutenzione del cavalcavia di svincolo, dalle 21:00 di questa sera, lunedì 29, alle 5:00 di martedì 30 dicembre, sarà chiusa la stazione di Bologna Interporto, in entrata in entrambe le direzioni. In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Altedo o di Bologna Arcoveggio.

 

Formazione, inserimento e permanenza al lavoro delle persone con disabilità: la Regione investe 15 milioni di euro

Formazione, inserimento e permanenza al lavoro delle persone con disabilità: la Regione investe 15 milioni di euro
Copyright: Meridiana Immagini – Autore: Riccardo Gallini

Imparare a gestire le merci nel magazzino di un negozio, lavorare alla cassa di un supermercato, diventare esperti nel servizio di pulizia di spazi e ambienti, perfezionare le competenze nell’allestimento, preparazione e distribuzione di pasti e bevande. Sono solo alcuni dei percorsi di formazione per l’occupazione delle persone con disabilità, iscritte al collocamento mirato, che la Regione Emilia-Romagna supporta con un nuovo finanziamento di 15 milioni di euro.

Uno stanziamento importante, diretto ai nove Uffici provinciali del collocamento mirato, che attraverso corsi di formazione potranno continuare a garantire una serie di obiettivi alle persone con disabilità. Favorire l’accesso al lavoro a chi è in cerca di occupazione, innanzitutto, ma anche offrire ulteriore qualificazione a chi sta già lavorando, o migliorare le proprie competenze nell’ambito della professione che si sta svolgendo. E ancora, garantire percorsi di formazione a chi, già occupato, vuole allargare il fronte delle proprie capacità professionali anche in vista di eventuali cambiamenti.

Un ventaglio di opportunità molto ampio che, oltre ai percorsi già citati, ne comprende anche altri, quali la formazione per operatori del verde, gli addetti alle calzature la gestione delle informazioni turistiche e la configurazione sistemi e dispositivi hardware e software, e altri ancora.

“Orientamento, formazione e lavoro, sono strumenti potenti di inclusione sociale- sottolinea l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia -. È con questa convinzione che la Regione programma un’offerta di interventi orientativi, formativi e per il lavoro rivolti alle persone con disabilità che vivono in Emilia-Romagna e siano in cerca di lavoro o già occupate. Mettiamo a disposizione interventi di sostegno per garantire loro la possibilità di partecipare con successo a qualunque offerta formativa approvata, finanziata e autorizzata dalla Regione. Anche così sosteniamo il pieno diritto al lavoro e alla buona occupazione di tutte e tutti, nessuno escluso”.

Le risorse disponibili sono state determinate per ciascun ambito territoriale tenendo conto sia della numerosità, sia delle caratteristiche della potenziale utenza, destinando quindi 960.795 euro al collocamento mirato di Piacenza, 1.670.355 a Parma, 1.666.091 a Reggio Emilia, 2.182.928 a Modena, 2.988.310 a Bologna, 1.292.197 a Ferrara, 1.206.437 a Ravenna, 1.472.259 a Forlì-Cesena e 1.560.628 a Rimini.

I progetti formativi saranno realizzati prevedendo risposte adeguate e personalizzate, tenendo conto delle caratteristiche, delle aspettative, delle attitudini delle persone e privilegiando modalità flessibili e rispettose delle esigenze degli utenti, al fine di consentire una piena fruizione delle diverse opportunità previste.

Maggiori informazioni sul collocamento mirato a questa pagina .

M5S Sassuolo: “Ferma condanna verso ogni forma di terrorismo. Grave l’uso politico di una vicenda giudiziaria ancora aperta”

M5S Sassuolo: “Ferma condanna verso ogni forma di terrorismo. Grave l’uso politico di una vicenda giudiziaria ancora aperta”Il Movimento 5 Stelle di Sassuolo ribadisce la ferma e inequivocabile condanna di ogni forma di terrorismo, senza ambiguità e senza attenuanti, e conferma la piena fiducia nella Magistratura e nella Guardia di Finanza, uniche autorità titolate ad accertare eventuali responsabilità nell’ambito delle indagini in corso.

Proprio per questo riteniamo grave e irresponsabile l’uso politico e strumentale di una vicenda giudiziaria ancora aperta, piegata per alimentare sospetti generalizzati, creare allarmismo o colpire indirettamente comunità religiose e amministrazioni locali che operano nel rispetto della legge e dei principi costituzionali. La sicurezza e la legalità sono valori fondamentali e non possono essere usati come pretesto per propaganda o delegittimazione, così come il rispetto dei diritti e delle libertà garantite dalla Costituzione non può essere messo in discussione da narrazioni tendenziose.

Il M5S di Sassuolo starà sempre dalla parte della legalità, della verità dei fatti accertata nelle sedi competenti e contro ogni tentativo di strumentalizzazione politica.

Sassuolo, carattere e rimpianti al Dall’Ara: 1-1 con il Bologna, Fadera spreca il colpaccio

Sassuolo, carattere e rimpianti al Dall’Ara: 1-1 con il Bologna, Fadera spreca il colpaccioUn punto che muove la classifica, ma anche un’occasione enorme lasciata sul prato del Dall’Ara. Il Sassuolo di Fabio Grosso esce da Bologna con un pareggio per 1-1 al termine di una gara intensa, fisica e giocata a ritmi elevati, valida per la 17ª giornata di Serie A 2025/26.

Un risultato che permette ai neroverdi di salire a quota 22 punti, ma che lascia l’amaro in bocca per le tante opportunità create, soprattutto nella ripresa.

Alla vigilia il Bologna si presentava da settimo in classifica con 25 punti, mentre il Sassuolo occupava l’undicesima posizione. In campo, però, la differenza di graduatoria si è vista poco.

Primo tempo: Sassuolo intraprendente, occasioni da una parte e dall’altra

L’avvio è equilibrato, con il Sassuolo che parte bene grazie a un buon palleggio e a rapide ripartenze. Koné e Thorstvedt provano a dare ritmo, mentre sulle corsie Laurienté e Volpato mettono in difficoltà la retroguardia rossoblù.

La prima vera occasione è neroverde al 20’: grande ripartenza, Volpato serve Pinamonti che, solo davanti a Ravaglia, calcia troppo debolmente permettendo al portiere di salvare. Ancora Sassuolo al 30’, quando un errore di Lucumì spalanca la porta a Pinamonti: Ravaglia vince il duello e Laurienté non riesce a trovare lo specchio sulla ribattuta a porta vuota.

Il Bologna cresce con il possesso palla e si rende pericoloso soprattutto con Orsolini e Rowe, ma Muric è attento, così come la linea difensiva guidata da Idzes e Candé. Al 39’ Volpato va vicino al vantaggio con un destro a giro che scheggia il palo. Si va al riposo sullo 0-0, con la sensazione di una partita apertissima.

Ripresa: Fabbian colpisce, Muharemovic risponde

Il Bologna rientra in campo con maggiore aggressività e al 47’ trova il vantaggio: azione sviluppata a destra, cross di Zortea e inserimento perfetto di Fabbian che svetta su Walukiewicz e batte Muric per l’1-0.

Il Sassuolo non si disunisce e continua a giocare. Dopo il cambio con l’ingresso di Doig per Candé, i neroverdi trovano il meritato pareggio al 63’: calcio d’angolo di Laurienté e stacco imperioso di Muharemovic che anticipa Ravaglia e firma l’1-1.

La partita resta viva. Laurienté e Thorstvedt sfiorano il sorpasso, mentre il Bologna prova a cambiare volto con gli ingressi di Immobile, Castro e Dominguez. Ma è ancora il Sassuolo ad avere la palla del match al 77’: Lucumì perde un pallone sanguinoso, Pinamonti manda in porta Fadera che, solo davanti al portiere, calcia alto sprecando un’occasione gigantesca.

Finale combattuto e rimpianti neroverdi

Nel finale entrambe le squadre provano a vincerla, ma la stanchezza prende il sopravvento. Dopo cinque minuti di recupero, il triplice fischio dell’arbitro Sacchi di Macerata sancisce l’1-1 definitivo.

Un pareggio che conferma la solidità del Sassuolo e la crescita della squadra di Grosso, capace di tenere testa a un Bologna ambizioso e in zona europea. Resta però il rimpianto per l’occasionissima fallita da Fadera, che avrebbe potuto trasformare un buon punto in un colpo pesantissimo.

Ora testa alla prossima sfida: al Mapei Stadium arriva il Parma, occasione importante per dare continuità e provare a scalare ulteriormente la classifica.

Inchiesta Fondi Hamas, Platis – Capezzera (FI): “piena trasparenza sui finanziamenti alle associazioni islamiche del territorio: sicurezza e legalità prima di tutto”

Inchiesta Fondi Hamas, Platis – Capezzera (FI): “piena trasparenza sui finanziamenti alle associazioni islamiche del territorio: sicurezza e legalità prima di tutto”“Le notizie emerse in queste ore su una vasta inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, che ha coinvolto anche un soggetto residente a Sassuolo per presunti finanziamenti a Hamas, impongono massima attenzione e responsabilità istituzionale.

Nel rispetto della presunzione di innocenza, ma senza sottovalutare la gravità dei fatti contestati, riteniamo doveroso chiedere che venga fatta anche piena luce sui flussi di finanziamento e sui rapporti tra le associazioni islamiche operanti a Sassuolo e i soggetti o le realtà oggetto dell’indagine nazionale”. Così Davide Capezzera, Capogruppo Forza Italia – Comune di Sassuolo e Antonio Platis, Vice Coordinatore regionale di Forza Italia

“Anche la recente apertura di centro polifunzionale islamico rende ancora più urgente chiarire: da dove provengano i finanziamenti delle associazioni attive sul territorio;
se esistano collegamenti, anche indiretti, con organizzazioni o persone già attenzionate dagli inquirenti; quali verifiche siano state effettuate a tutela della sicurezza pubblica.

Forza Italia ritiene che tali accertamenti non possano essere demandati alla politica, ma debbano essere svolti dalla magistratura e dalla polizia giudiziaria che già stanno conducendo l’inchiesta, uniche autorità titolate a verificare eventuali criticità senza pregiudizi né sconti.

La libertà religiosa è un valore costituzionale, ma non può mai trasformarsi in uno scudo dietro cui si annidino opacità, radicalismi o interessi incompatibili con la sicurezza dello Stato. Su questi temi non possono esistere zone grigie.

Stupisce che esponenti politici nazionali del Partito Democratico, Movimento 5 stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, anche espressione della provincia di Modena, intrattenessero rapporti con alcuni dei soggetti arrestati, invitandoli addirittura in Parlamento.

Chiediamo pertanto che anche l’Amministrazione comunale di centrosinistra collabori attivamente con le autorità competenti e prenda netta distanza da questi soggetti, affinché Sassuolo resti una città libera, sicura e impermeabile da ogni forma di estremismo.

Inoltre chiediamo una verifica su eventuali sussidi erogati dal comune di Sassuolo in favore del nucleo familiare della persona arrestata, sarebbe inammissibile, visto che risulta che nel suo alloggio siano stati trovati oltre mezzo milione di euro”, concludono Capezzera e Platis
di Forza Italia.

Le comunità islamiche di Sassuolo in merito alle recenti notizie, a tutela della trasparenza e della legalità

Le comunità islamiche di Sassuolo in merito alle recenti notizie, a tutela della trasparenza e della legalità“La comunità di cittadini sassolesi di fede islamica, riunita nelle associazioni Acis,
Al Medina e Al Huda esprime la propria ferma condanna a ogni forma di terrorismo, confermando la propria piena fiducia nel sistema giudiziario italiano e nelle istituzioni che lo governano. Siamo profondamente preoccupati per le notizie recenti e riteniamo fondamentale che venga fatta piena chiarezza sui fatti, per il bene di tutti e nel rispetto della verità”. Così in una nota le Comunità Islamiche di Sassuolo Acis, Al Medina e Al Huda.

“Desideriamo ribadire con fermezza che non è mai stata promossa né accolta alcuna raccolta fondi destinata ad Hamas. In oltre 30 anni di presenza sul territorio, la nostra comunità ha sempre sostenuto le realtà in difficoltà, partecipando attivamente a iniziative di solidarietà e beneficenza. Tra queste, ricordiamo le raccolte fondi per l’ospedale di Sassuolo durante l’emergenza Covid, per i terremotati, per gli alluvionati e per altre calamità.

Il nostro impegno per la legalità, la pace e la non violenza è evidente e si manifesta attraverso un innegabile percorso di solidarietà. Siamo cittadini che vivono, lavorano e crescono le proprie famiglie a Sassuolo, rispettando le leggi italiane e credendo nel dialogo e nel rispetto reciproco.

In questo contesto, ci riserviamo di perseguire in ogni sede eventuali dichiarazioni diffamatorie che possano danneggiare la nostra comunità, a difesa del nostro comprovato percorso storico di non violenza e solidarietà.
Ribadiamo i nostri valori di pace, convivenza e fratellanza tra i popoli e – concludono le Comunità Islamiche di Sassuolo Acis, Al Medina e Al Huda – ci mobilitiamo a sostegno di chiunque necessiti aiuto, nel rispetto della dignità umana”.

Incendio del tetto di un’azienda agricola a Prignano sulla Secchia

Incendio del tetto di un’azienda agricola a Prignano sulla SecchiaOggi i Vigili del Fuoco sono stati impegnati per un incendio che ha interessato la copertura di un’azienda agricola situata in via Allevara, nel comune di Prignano sulla Secchia.
L’allarme è scattato intorno alle 13:00 quando le fiamme hanno iniziato a propagarsi velocemente lungo la struttura del tetto in legno, rendendo necessario l’invio immediato di diversi mezzi di soccorso per circoscrivere il rogo ed evitare che coinvolgesse le aree circostanti. Sulla falda del tetto sono bruciati diversi pannelli dell’impianto fotovoltaico del capannone.

Intervenuti dal Comando Provinciale di Modena un’autobotte e un’autoscala, mentre dal distaccamento di Sassuolo un’autopompa serbatoio e da quello di Pavullo un’autobotte e la piattaforma tridimensionale, mezzi utili dovendo lavorare in altezza, in totale sicurezza. Non si segnalano persone coinvolte o ferite nel sinistro. Le operazioni di bonifica e messa in sicurezza, sono durate ore.

Il cordoglio di tutta la Sanità Modenese per la scomparsa di Stefano Tondi

Il cordoglio di tutta la Sanità Modenese per la scomparsa di Stefano TondiLe Direzioni dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, dell’Azienda Usl di Modena e dell’Ospedale di Sassuolo S.p.A. si uniscono al cordoglio della moglie Maria Luisa, dei famigliari, dei colleghi delle Cardiologie di tutta la Provincia, di tutti i professionisti che lo hanno conosciuto e apprezzato, e della comunità scientifica per la scomparsa, la notte scorsa, a soli 69 anni, del dottor Stefano Tondi, Direttore della Cardiologia dell’Ospedale Civile, ora in congedo per motivi di salute, professionista stimato da tutti per le sue grandi doti cliniche e umane, per anni punto di riferimento per i pazienti e i colleghi. I funerali avranno luogo martedì 30 dicembre partendo alle 15,30 da Terracielo Funeral Home in via Emilia Est 1320 a Modena direttamente per la Chiesa Plebana di Vignola dove alle 16,00 saranno celebrate le esequie. Lunedì 29 dicembre nella stessa Chiesa Plebana di Vignola sarà recitato il Santo Rosario.

La scomparsa di Stefano Tondi è una vera tragedia – hanno commentato il Direttore generale dell’AOU di Modena, Luca Baldino, il Direttore generale dell’ASL di Modena, Mattia Altini e il Direttore dell’Ospedale di Sassuolo S.p.A. Stefano ReggianiStefano è stato un professionista capace di unire grandi competenze cliniche e doti non comuni di umanità che ha applicato alla sua missione senza mai risparmiarsi. Tutti i colleghi, non solo cardiologi, delle Aziende Sanitarie Modenesi lo ricordano con grande stima per la capacità di collaborare in tutti i settori con entusiasmo per il bene dei pazienti. Lascia un vuoto difficilmente colmabile in tutti noi. Come Direzioni desideriamo esprimere il nostro cordoglio a sua moglie e nostra collega Maria Luisa, alla mamma, ai figli, agli amici, ai colleghi tutti”.

Stefano è stato un collega con un alto profilo professionale ed umano – hanno voluto commentare i colleghi della Cardiologia dell’Ospedale Civile, medici e personale delle professioni sanitarie – un Direttore che è sempre rimasto un punto di riferimento costante, aperto al confronto ed al dialogo con tutti noi dell’equipe della cardiologia. Un primario che ha dato continuità all’integrazione tra le professioni e le discipline sia all’interno dell’Ospedale di Baggiovara e nella rete della Sanità provinciale. In questo modo il team è costantemente cresciuto affrontando nuove sfide ed arricchendosi di giovani colleghi”.

Nato a Bologna nel 1956, Stefano Tondi si è laureato nel 1981 in Medicina e Chirurgia Modena specializzandosi quindi in Cardiologia (1985) e Anestesia e Rianimazione (1988). Sposato, due figli, iniziò a lavorare in Ospedale a Sassuolo a partire dal 1987 come assistente cardiologo. Due anni dopo la specializzazione in Cardiologia diventò assistente universitario di ruolo per la cattedra di Cardiologia del Policlinico di Modena. Tra il ’94 e il ’97 lavorò quindi a tempo pieno come cardiologo all’ospedale civile Sant’Agostino di Modena. Nel 1997 venne nominato titolare del Modulo organizzativo di Emodinamica a Modena. Nel 2005 si è trasferito alla Cardiologia dell’Ospedale Civile del quale è diventato Direttore nel 2014. Negli anni successivi svolse attività scientifica a Londra e Rotterdam e collaborò con alcune strutture sanitarie italiane. In particolare, a Modena, con Hesperia Hospital e presso il laboratorio di Emodinamica del Policlinico, si specializzò nell’esecuzione di angioplastiche coronariche. Ha collaborato ha diversi progetti sul territorio come Tieni in Forma il tuo cuore e la campagna di raccolta fondi per la Sala Ibrida dell’Ospedale Civile.

Partito Democratico di Sassuolo circa l’operazione contro il finanziamento al terrorismo internazionale

Partito Democratico di Sassuolo circa l’operazione contro il finanziamento al terrorismo internazionale“Siamo di fronte a fatti gravi, ma anche alla conferma che il sistema di sicurezza funziona. Le indagini e le misure cautelari adottate nell’operazione contro il finanziamento al terrorismo internazionale dimostrano l’efficacia del lavoro di prevenzione e controllo sul territorio”. Così il Partito Democratico di Sassuolo in merito all’operazione contro il finanziamento al terrorismo internazionale che ha coinvolto anche, marginalmente, il nostro territorio.

“È grazie all’operato della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, delle Forze dell’Ordine e della magistratura se questi fenomeni vengono individuati e contrastati.
Sassuolo è una città fondata sulla legalità e sulla sicurezza. Non c’è spazio per chi delinque o per chi sostiene, direttamente o indirettamente, attività terroristiche. Allo stesso tempo, è necessario evitare generalizzazioni e letture ideologiche che, in un clima nazionale già fortemente polarizzato, rischiano di alimentare tensioni e di sovrapporre il dibattito politico al lavoro della giustizia.

Il coinvolgimento del territorio, anche solo marginale, impone attenzione, responsabilità e trasparenza. Rafforzare la fiducia nelle istituzioni e nel lavoro delle Forze dell’Ordine è il modo corretto di tutelare la città.
Qualora venisse accertato che iniziative di solidarietà siano state strumentalizzate per finanziare organizzazioni terroristiche, si tratterebbe di una circostanza gravissima.
Sassuolo deve continuare a essere una città sicura, in cui la legalità non è negoziabile”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 29 dicembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 29 dicembre 2025Cielo sereno; nelle ore serali e notturne visibilità ridotta sulla pianura in prossimità del Po per la formazione di foschie, localmente dense o nebbie.

Temperature minime comprese tra -1 e 3 gradi, superiori di qualche grado nei principali centri urbani; massime in diminuzione, attorno a 8 gradi; nelle prime ore della giornata formazione di gelate sulle aree di pianura più esposte e nelle aree vallive. Venti deboli occidentali in pianura al mattino; nelle ore serali e notturne tenderanno a disporsi da sud-ovest e a rinforzare sui rilievi orientali. Mare mosso ma con moto ondoso in attenuazione dal pomeriggio.

(Arpae)

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