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lunedì, 13 Luglio 2026
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Al via le lezioni di storia dell’arte “La pittura e la scultura nel Ducato estense dal Seicento all’Ottocento”

Al via le lezioni di storia dell’arte “La pittura e la scultura nel Ducato estense dal Seicento all’Ottocento”“La pittura e la scultura nel Ducato estense dal Seicento all’Ottocento” a cura di Luca Silingardi, tre lezioni di storia dell’arte per scoprire, o riscoprire, le opere e gli artisti – anche “stranieri” – che hanno accompagnato i quasi tre secoli del dominio estense nei territori di Modena e Reggio Emilia.

Gli appuntamenti in calendario:

  • lunedì 8 novembre – Il Seicento
  • lunedì 15 novembre – Il Settecento
  • lunedì 22 novembre – L’Ottocento

Gli incontri iniziano alle ore 21.00 e si tengono presso la Sala Conferenze “Gian Paolo Biasin” di via Rocca a Sassuolo.

INGRESSO LIBERO (con green pass e uso obbligatorio della mascherina, fino a esaurimento dei posti disponibili)

Per informazioni: Danira Guidetti 348 5495475

 

Gran Premio di Città del Messico, Ferrari: risultato utile per tornare al terzo posto

Gran Premio di Città del Messico, Ferrari: risultato utile per tornare al terzo postoDiciotto punti all’attivo per la Scuderia Ferrari Mission Winnow nel Gran Premio intitolato alla capitale federale del Messico, frutto del quinto posto di Charles Leclerc e del sesto di Carlos Sainz.

Stessi rapporti di forza. La gara è stata sostanzialmente lo specchio dei rapporti di forza emersi durante il fine settimana, con i due team in lotta per il mondiale nettamente superiori e una battaglia serrata a centro gruppo. Così come in qualifica, anche in gara l’AlphaTauri di Pierre Gasly ha avuto un piccolo ma decisivo vantaggio sul passo che, in combinato disposto con le posizioni sulla griglia e l’andamento delle prime, concitate fasi di gara, ha creato una classifica che è stata poi confermata sotto la bandiera a scacchi.

Lavoro di squadra. Invano Charles e Carlos hanno tentato di mettere in difficoltà Gasly, differenziando fra loro il momento del pit-stop e scambiandosi le posizioni nell’ultima parte di gara, un’ulteriore conferma dello spirito di collaborazione fra i due piloti della Scuderia. Il bottino di punti, uguale a quello di Austin, è stato comunque sufficiente a riportare la Scuderia al terzo posto nella classifica Costruttori, ora detenuto con il massimo margine di vantaggio di questa stagione (+13,5 punti).

 

Charles Leclerc #16

“Il quinto e il sesto posto portati a casa questo weekend sono un buon risultato dal momento che la gara è andata un po’ diversamente da come ci aspettavamo.
La mia prima parte della corsa, con le gomme Medium, è stata solida perché il mio passo era molto competitivo. Ci siamo fermati relativamente presto per montare le Hard e tentare di mettere pressione a Gasly che ci era davanti. Carlos invece è andato lungo per cercare di avere gomme più fresche e poterlo così attaccare nel finale di gara. Ci siamo scambiati le posizioni ma sfortunatamente nessuno di noi due è riuscito a prenderlo. Il suo passo oggi è stato davvero sorprendente.
Tornando alla mia gara, ho faticato molto con le gomme Hard nel mio secondo stint ma nel complesso credo che la giornata sia stata positiva e che siamo stati in grado di offrire un buon esempio di spirito di squadra.”

 

Carlos Sainz #55

“È stata una delle mie migliori gare in questa stagione per quanto riguarda il passo, dal momento che sono stato sempre veloce. Anche oggi mi sono trovato a mio agio sia con le gomme Medium che con le Hard. Partire dal lato sporco della pista è stato, come ci si attendeva, difficile e in più sono stato un po’ sfortunato con l’incidente che è avvenuto davanti a me: prima ho dovuto inchiodare per non colpire Bottas e poi ho perso alcune posizioni per evitare Ricciardo che stava perdendo l’ala anteriore.
Al restart sono riuscito subito a riprendermi il sesto posto da Giovinazzi e così sono riuscito a sfruttare il mio solido passo gara. La squadra ha effettuato ottimi pit stop su entrambe le vetture e nella parte finale avevo un ritmo migliore di Charles, per cui credo che sia stato giusto scambiare le posizioni senza prendere rischi. Se avessimo lottato fra di noi provare a prendere Gasly sarebbe stato infatti ancora più difficile. Nel finale poi abbiamo invertito di nuovo l’ordine delle vetture come avevamo concordato di fare prima del via.
Oggi abbiamo portato a casa un buon numero di punti rispetto ai nostri rivali scavalcandoli così in classifica. Questo risultato e il mio solido passo di tutto il weekend sono gli aspetti positivi del fine settimana in Messico. Sotto col Brasile adesso!”

 

Mattia Binotto, Team Principal

“Un risultato utile per continuare ad inseguire l’obiettivo di questo finale di stagione, vale a dire il terzo posto nel campionato Costruttori. Questi diciotto punti sono il frutto del buon lavoro di tutta la squadra – dai piloti ai tecnici, dalla pista al remote garage – nella preparazione e nella gestione di questo fine settimana.
Mi sono piaciuti particolarmente lo spirito di collaborazione fra Charles e Carlos e il lavoro al pit-stop, con due cambi gomme veloci e precisi, pur con la pressione che, inevitabilmente, aveva la squadra.
Con questo risultato siamo tornati terzi con un vantaggio che comincia ad essere interessante ma che, ovviamente, non garantisce nulla. Dovremo cercare di consolidare questa posizione nelle ultime quattro gare e proseguire nel cammino di crescita che rappresenta la cifra più significativa della nostra stagione.”

Calcio, si chiude sul 3-2 l’incontro di campionato tra Udinese e Sassuolo

Calcio, si chiude sul 3-2 l’incontro di campionato tra Udinese e Sassuolo
Foto di Andy03 da Pixabay

Partita ricca di emozioni e capovolgimenti di fronte. Vantaggio lampo dei bianconeri con Deulofeu, gli ospiti ribaltano il punteggio grazie alle marcature di Berardi e Frattesi, prima dei gol di Molina e Beto che a cavallo dei due tempi consegnano la vittoria alla squadra di Gotti. L’Udinese ritrova così i tre punti dopo due mesi di digiuno. Secondo ko consecutivo per i neroverdi dopo quello casalingo contro l’Empoli.
Cambio tattico per Gotti che passa alla difesa a quattro affiancando ai “senatori” Becao, Nuytinck e Samir il debuttante Perez. Molina e Pereyra partono in posizione più avanzata assieme a Deulofeu per innescare l’unica punta Beto. Arslan e Walace i due registi. Anche Dionisi si affida al 4-2-3-1. Come da previsioni è Magnanelli a rilevare lo squalificato Maxine Lopez a centrocampo, mentre Traorè prende il posto di Boga sulla trequarti, dove ci sono anche Berardi e Raspadori dietro a Defrel (Scamacca parte dalla panchina). Come contro il Verona nel precedente turno casalingo, l’Udinese inizia subito forte passando in vantaggio già all’8′ con Deulofeu (provvidenziale l’assist di Becao che serve lo spagnolo nel cuore dell’area), ma una papera di Silvestri consente a Berardi di riportare prontamente gli ospiti in parità. Il primo tempo entra nel vivo e i bianconeri soffrono sempre più la manovra avversaria sugli esterni. Cresce contestualmente l’intensità del Sassuolo che trova al 28′ la rete del 2-1: bravo Frattesi ad anticipare Nuytinck sul cross di Rogerio dalla sinistra e ad andare a segno con il mancino. L’Udinese, costretta a ben due cambi nel primo tempo per gli infortuni di Arslan e Samir, sembra capitolare, ma Molina rimette in partita i friulani realizzando il proprio secondo gol stagionale con una potente conclusione da fuori (decisiva la deviazione di Frattesi).

La gara è un’altalena di emozioni che non mancano anche in avvio di ripresa, aperta dalla rete di Beto che finalizza un’azione di contropiede dei padroni di casa. Sul 3-2 l’Udinese entra progressivamente in controllo. Beto e Deulofeu sono i più attivi alla ricerca del gol sicurezza ma mancano entrambi lo specchio della porta. Il Sassuolo dal canto suo non riesce più a pungere come nella parte centrale del primo tempo. Vani gli innesti di Henrique e Scamacca a metà ripresa per evitare la sconfitta.

Tabellino:

UDINESE (4-2-3-1): Silvestri 5; Perez 5.5, Becao 6.5, Nuytinck 5.5, Samir 5 (36′ pt Udogie 6.5); Arslan 5 (14′ pt Makengo 5.5), Walace 5.5; Molina 6, Pereyra 6, Deulofeu 7; Beto 6.5 (42′ st Success sv).
In panchina: Padelli, Carnelos, Zeegelaar, Jajalo, Samardzic, Nestorovski, Forestieri, De Maio, Soppy.
Allenatore: Gotti 6

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli 5.5; Muldur 5.5, Chiriches 6, Ferrari 5.5, Rogerio 6.5; Frattesi 6.5 (42′ st Harraoui sv), Magnanelli 6 (26′ st Henrique 6); Berardi 7, Traore’ 6 (26′ st Scamacca 6), Raspadori 6; Defrel 6.
In panchina: Pegolo, Satalino, Goldaniga, Ayhan, Peluso, Toljan, Kyriakopoulos.
Allenatore: Dionisi 6 ARBITRO: Dionisi dell’Aquila 6.

RETI: 8′ pt Deulofeu, 14′ pt Berardi, 28′ pt Frattesi, 39′ pt Molina, 5′ st Beto.
NOTE: pomeriggio dal cielo sereno, terreno in buone condizioni.
Espulso Makengo al 44′ st per somma di ammonizioni. Ammoniti Arslan, Ferrari, Muldur, Consigli, Makengo. Angoli: 1-5. Recupero 2′, 5′ st.

Oggi (7/11) in regione si registrano 565 nuovi positivi Covid su 20.866 tamponi (2,7%); invariate le terapie intensive. Tre decessi

Oggi (7/11) in regione si registrano 565 nuovi positivi Covid su 20.866 tamponi (2,7%); invariate le terapie intensive. Tre decessi435.301 casi di positività al Coronavirus in Emilia Romagna dall’inizio dell’epidemia, 565 in più rispetto a ieri, su un totale di 20.866 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 2,7%

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 6.976.564  dosi; sul totale sono 3.505.979 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 224 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 151 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 258 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,2 anni.

Sui 224  asintomatici, 127 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 10 con lo screening sierologico, 6 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 3 con i test pre-ricovero. Per 78 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 119 nuovi casi, Modena e Ravenna (77 ciascuna), Cesena (55), Forlì  e Rimini (entrambe con 42 casi ), Ferrara (38), Parma (37), Reggio (36). Infine Imola con 24 e Piacenza con 18 nuovi casi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 10.201 tamponi molecolari, per un totale di  6.245.432. A questi si aggiungono anche 10.665 test antigenici rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 283 in più rispetto a ieri e raggiungono quota  413.222. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 8.458 (+279). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 8.093 (+268), quasi il  95,7% del totale dei casi attivi.

Purtroppo si registrano tre decessi: due in provincia di Bologna (due uomini di  74 e 86 anni),uno in provincia di Ravenna (un uomo di 85 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.621.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 36 (dato invariato rispetto a ieri), 329 quelli negli altri reparti Covid (+11).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 5 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 6 a Parma (invariato); 4 a Reggio Emilia (invariato); 2 a Modena (invariato); 9 a Bologna (-1); 3 a Imola (invariato); 1 a Ferrara (invariato); 2 a Ravenna (+1); 3 a Forlì (invariato); 1 a Rimini (invariato). Nessun ricovero a Cesena (stesso dato di ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 26.748 a Piacenza (+18 rispetto a ieri, di cui 12 sintomatici),  33.238  a Parma (+37, di cui 26 sintomatici),  51.895  a Reggio Emilia (+36, di cui 30 sintomatici),  73.203  a Modena (+77, di cui 46  sintomatici), 91.274 a Bologna (+119, di cui 51 sintomatici),  13.981  casi a Imola (+24, di cui 15 sintomatici),  26.152  a Ferrara (+38, di cui 14 sintomatici),  35.172 a Ravenna (+77, di cui 41 sintomatici),  19.344 a Forlì (+ 42, di cui 32 sintomatici), 22.125 a Cesena (+55, di cui 43 sintomatici) e 42.169 a Rimini (+42, di cui 31 sintomatici).

L’ANPI di Sassuolo sull’attacco subito durante le celebrazioni del 4 Novembre

L’ANPI di Sassuolo sull’attacco subito durante le celebrazioni del 4 Novembre“ ‘Con il voto non cambierà niente in questo paese. Purtroppo le cose cambieranno solo quando faremo partire una guerra civile e faremo il lavoro che il regime militare non ha fatto, cioè uccidendo 30mile persone’.

“Questa citazione di Bolsonaro, presidente del Brasile, che si è recentemente incontrato con il partigiano sassolese Levoni, parla da sé, è tanto esplicita da non aver bisogno di ulteriore analisi e commento e ci consente di ribadire che la Storia non è solo una successione di azioni e di eventi memorabili: la Storia è soprattutto terreno di coerenza e di moralità.

Questo per dire che il partigiano Levoni non può essere al tempo stesso sostenitore della Resistenza e fan ossequiente di chi, come Bolsonaro, ha una visione violenta della politica, fa della prevaricazione e dell’intimidazione strumenti di gestione del potere, esprime una leadership spiccatamente antidemocratica e autoritaria.

Che Levoni non abbia niente da spartire con la Resistenza lo abbiamo constatato durante la cerimonia del 4 Novembre, Giornata delle Forze Armate e dell’Unità d’Italia, celebrata il 6 novembre a Sassuolo in Piazza Garibaldi.

Ancora una volta, come avviene da molti anni ad ogni celebrazione istituzionale, il 25 aprile, l’8 settembre e ora purtroppo il 4 novembre, il sedicente partigiano Levoni ha dato scandalo pubblico aggredendo verbalmente e insultando con odio e astio palesi la rappresentanza dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia-Sassuolo presente all’evento istituzionale, proferendo non richiesto un discorso ai limiti della denuncia nel silenzio delle autorità presenti, davanti alla cittadinanza.

Sin dagli anni Settanta privatamente, poi con l’uso politico della sua figura da parte di alcuni Amministratori comunali dal 2010 pubblicamente, Levoni ha accusato l’ANPI di Sassuolo di mistificare la storia, di manipolarla, di mentire, di voler nascondere la verità sull’assassinio di Rossi, il comandante della prima formazione sassolese e di sminuire il ruolo di Levoni stesso nella guerra partigiana.

Premesso che non è compito di ANPI promuovere la ricerca storica che è condotta in piena autonomia dalla comunità scientifica degli storici e dagli istituti di ricerca, ANPI non inventa né dice il falso, non ha una sua narrazione né intende produrla sulla Resistenza. Non è costume né interesse di ANPI coltivare l’uso politico-ideologico della storia, fin troppo radicato nel Paese.

Fallito il tentativo della destra di attribuire ai partigiani una sanguinosa strage di militari prigionieri nel Palazzo Ducale, la famosa fake degli “scheletri a Palazzo Ducale”, Levoni pieno di astio e risentimento si è prestato come docile strumento, lui sì, a costruire una nuova narrazione falsa della liberazione di Sassuolo, con l’intenzione di sottrarre il merito storico alle formazioni partigiane per attribuirlo al Corpo di spedizione brasiliano FEB, che diversamente dal caso di Montese, non ebbe combattimenti in città ma solo attraversò Sassuolo nella  piena mattinata del 23 aprile 1945 lasciandovi due autoblinde a guardia delle piazze (vedi fotografie scattate all’epoca). La città era già stata liberata dai partigiani con due caduti e alcuni feriti che rimasero invalidi permanenti.

Nel discorso pubblico e negli scritti di Levoni  stampati nel 2010 dall’Amministrazione Comunale della Giunta Caselli e usciti sui giornali negli anni, l’anziano partigiano accusa ANPI-Sassuolo, che nel gennaio del 1944 non era neppure nata, di responsabilità nell’uccisione di Rossi (sulla cui figura e sui cui uccisori noi rimandiamo ai libri di storia e che resta per ANPI il riconosciuto comandante della formazione sassolese e il suo animatore con Stanzione e Barbolini). Accusa inoltre ANPI di aver attribuito troppa gloria a Ottavio Tassi, ad Armando Ricci, a Giuseppe e Norma Barbolini, ai quali furono conferiti onori militari dagli Alleati e dallo Stato italiano, e poca per sé poiché il suo ego è così sconfinato da manipolare persino la storia generale e la sua vicenda esistenziale di giovanissimo (ma non il più giovane, classe 1929) partigiano. Si attribuisce infatti scontri e combattimenti che non ha mai sostenuto, a differenza del fratello Carlo, e che perlomeno quando la sua memoria era più attendibile, nel 1946, non ha mai dichiarato nella sua scheda personale (si veda la banca dati on line dei partigiani emiliano-romagnoli dell’Università degli studi di Bologna).

Dietro tutto ciò appare la fantasia ormai distorta dagli anni di un anziano che, lui sì, manipola la realtà costruendo narrazioni che non hanno alcun fondamento, ma che sono utili a chi nascosto dietro di lui ha come fine di gettar fango su ANPI e sul movimento resistenziale e di nasconderne il contributo alla storia d’Italia e sassolese gettando su di essi discredito.

Il sig. Levoni come tutti i cittadini ha diritto di prendere la parola nel grande spazio dell’opinione pubblica e di dire tutto quello che crede, accettando il diritto di replica e il rischio di una denuncia, ma con questa presa di posizione ci rivolgiamo  all’Amministrazione Comunale affinchè non gli sia più concesso il diritto di parola quando il protocollo ed il cerimoniale lo prevedono per le sole autorità, e quando non è possibile per coloro che lui ingiuria e offende platealmente difendersi dalle sue calunnie.

L’Amministrazione comunale, che ha il compito di rappresentare tutti i cittadini sassolesi e le vittime della guerra, deve garantire che durante eventi ufficiali non si verifichino più situazioni di questo tipo e ci aspettiamo che questo accada già dal 25 aprile prossimo venturo”.

(ANPI-COMITATO COMUNALE DI SASSUOLO)

Il Sindaco Menani trasferito all’Ospedale di Sassuolo per la riabilitazione

Il Sindaco Menani trasferito all’Ospedale di Sassuolo per la riabilitazione“Venerdì scorso sono stato trasferito a Sassuolo nel reparto riabilitazione. L’intervento chirurgico alla gamba è riuscito molto bene. Ora mi aspetta un lungo periodo di riabilitazione per riacquisire i movimenti dell’arto”. Il Sindaco di Sassuolo Francesco Menani affida a Facebook le ultime notizie sul suo stato di salute dopo che – come noto – il 26 ottobre scorso è rimasto vittima di un incidente stradale che gli ha causato la frattura di una gamba.

“Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicino e il reparto di Ortopedia dell’Ospedale di Baggiovara. Un ringraziamento particolare alla Giunta – conclude Menani – che sta lavorando nel migliore dei modi. Presto tornerò ad essere in mezzo a voi”.

E’ scomparso Eusebio Fogliani

E’ scomparso Eusebio FoglianiSe ne va un altro ‘pioniere’ del distretto ceramico. E’ infatti scomparso, all’età di 86 anni, Eusebio Fogliani, imprenditore ben conosciuto in città: sassolese, classe 1935, Fogliani ha legato gran parte della sua attività professionale soprattutto a Ceramiche Serra, da lui stesso fondate prima di ‘passare la mano’ al figlio Pietro, disperso in mare nell’agosto del 2018. Lascia la moglie Maria Ferrari, le figlie Giovanna e Giordana: non ancora rese note le date delle esequie.

Qualifiche Gran Premio di Città del Messico: per la Ferrari risultato inferiore alle aspettative

Qualifiche Gran Premio di Città del Messico: per la Ferrari risultato inferiore alle aspettativeUn sesto e un ottavo posto per la Scuderia Ferrari Mission Winnow nelle qualifiche del Gran Premio di Città del Messico, rispettivamente con Carlos Sainz e Charles Leclerc. Un bilancio sufficiente ma inferiore a quelle che potevano essere le aspettative della vigilia del fine settimana e per le indicazioni uscite dalle prime due parti della qualifica, considerato che l’obiettivo era essere alle spalle delle due squadre in lotta per i titoli iridati.

Giochi di squadra. Durante la fase decisiva alcuni episodi non hanno certamente giocato a favore dei due ferraristi. La possibilità di contare sul supporto del proprio compagno di squadra – non in lizza per una posizione tra i primi dieci causa penalità –, di cui hanno goduto altri piloti, e il traffico hanno avuto un peso importante nel piazzamento finale, in particolare per Charles, impedendo così alla Scuderia di concretizzare il potenziale a disposizione.

Affidabilità. La gara, che prenderà domani il via alle ore 13 locali (20 CET) sarà molto incerta e l’affidabilità giocherà un ruolo chiave. Fondamentale sarà essere perfetti e minimizzare gli errori su un tracciato molto insidioso, come si è visto nei primi due giorni di attività in pista. L’obiettivo della Scuderia è molto chiaro: raccogliere il massimo dei punti possibili, cercando di guadagnare terreno nella lotta per il terzo posto della classifica Costruttori.

Covid-19: scuola primaria San Michele, replica di alcuni genitori

Covid-19: scuola primaria San Michele, replica di alcuni genitori

Gentilissima Redazione di Sassuolo2000,

Le scriviamo in qualità di genitori di alunni frequentanti la Scuola primaria Don Gnocchi  di San Michele.

Le scriviamo da genitori stupiti e molto perplessi riguardo all’articolo da voi pubblicato in data 6 novembre 2021 riguardante la situazione Covid 19 nella Scuola che i nostri figli frequentano.

La signora che ha scritto alla nostra Dirigente scolastica e ha chiesto a Voi di pubblicare il contenuto della mail ha fatto cosa che riteneva più giusta ma sicuramente non riportando le cose in maniera precisa e questo ci è sembrato scorretto, non soltanto da parte sua ma anche da parte della Redazione  stessa del vostro giornale.

Le notizie non andrebbero forse sempre verificate, approfondite?

Spero che una Redazione giornalistica come la vostra comprenda quanto sia importante la veridicità delle notizie che diffonde sotto la dicitura” in evidenza”.

La situazione descritta dalla Signora si è verificata in primo luogo all’esterno delle mura scolastiche precisamente nel giardino della scuola, all’aperto (e cosa da non sottovalutare ma importantissima in un orario in cui al genitore in questione non era permesso stazionare in quel determinato luogo per motivi di sicurezza), quindi riportare parte del testo del Patto di Corresponsabilità che noi genitori abbiamo firmato, facendo riferimento a banchi e cattedre lascia intendere che la situazione si sia verificata all’interno delle mura scolastiche…cosa non vera.

Il docente in questione non è il docente della classe frequentata da nessun membro della Sua famiglia, nella nostra scuola le “bolle “ di sicurezza vengono rispettate in  maniera rigida e puntuale.

Il fatto che la Signora sottolinei (con fare umile e quasi ingenuo) la vaccinazione o meno del docente in questione fa immediatamente sorgere la necessità di ricordare con forza  alla Signora che in Italia ,al momento è in vigore una legge sulla privacy che non Le permette di fare simili affermazioni o allusioni.

E’ bene comunque sottolineare, per la tranquillità di questa Signora che ogni docente ha L’OBBLIGO di essere in possesso di green pass , ricevuto o dopo aver effettuato il vaccino o dopo aver fatto regolare tampone. Quindi il docente in questione è sicuramente in regola per svolgere il suo lavoro al meglio e in totale sicurezza.

Permettersi di passeggiare in giro per il mondo, all’aria aperta, sentenziando a destra e a sinistra lo si può fare….ma con cognizione di causa e soprattutto ,visto che si è adulti, bisogna anche mettere in conto che qualche volta può anche accadere che qualcuno ti risponda nello stesso modo in cui tu le hai parlato.

Detto questo ringraziamo la Redazione per la possibilità di replica a questa lettera che, a parer nostro, non era fedele a quanto accaduto né nei modi né nei toni e che forse avrebbe meritato un po’ più di cautela nell’essere pubblicata.

Auspichiamo che la stessa importanza e risonanza sia data anche alla nostra versione.

Distinti saluti

Genitori della Scuola Don Gnocchi

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna (6/11): 561 nuovi positivi su 28.369 tamponi (1,9%)

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna (6/11): 561 nuovi positivi su 28.369 tamponi (1,9%)
Tampone Covid (foto – copyright Brancolini Roberto)

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati  434.736  casi di positività, 561 in più rispetto a ieri, su un totale di 28.369 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 1,9%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 6.965.173 dosi; sul totale sono 3.502.739  le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 178 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 220 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 274 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,7 anni.

Sui 178  asintomatici, 115 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 1 con lo screening sierologico, 29 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 8 con i test pre-ricovero. Per 25 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 111 nuovi casi e Modena con 85; seguono Ravenna (58), Forlì (54),  Reggio e Rimini (entrambe con 47 casi), Cesena (41), Parma (39). Infine: Ferrara e Imola (con 30 casi ciascuna) e Piacenza con 19 nuovi casi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati  13.740   tamponi molecolari, per un totale di 6.235.231. A questi si aggiungono anche 14.629 test antigenici rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 229 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 412.939. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 8.179 (+332). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente  7.825  (+320), il 95,6% del totale dei casi attivi.

Non è stato registrato nessun decesso. Dunque dall’inizio dell’epidemia il totale resta 13.618.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 36 (-4 rispetto a ieri), 318 quelli negli altri reparti Covid (+16).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 5 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 6 a Parma (invariato); 4 a Reggio Emilia (+1); 2 a Modena (-1); 10 a Bologna (-2); 3 a Imola (-1); 1 a Ferrara (invariato); 1 a Ravenna (invariato); 3 a Forlì (invariato); 1 a Rimini (-1). Nessun ricovero a Cesena (stesso dato di ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi:  26.730  a Piacenza (+19 rispetto a ieri, di cui 10 sintomatici), 33.201 a Parma (+39, di cui 13 sintomatici), 51.859 a Reggio Emilia (+47, di cui 44 sintomatici), 73.126 a Modena (+85, di cui 38 sintomatici), 91.155 a Bologna (+111, di cui 84 sintomatici), 13.957 casi a Imola (+30, di cui 19 sintomatici), 26.114 a Ferrara (+30, di cui 19 sintomatici), 35.095 a Ravenna (+58, di cui 46 sintomatici), 19.302 a Forlì (+54, di cui 42 sintomatici), 22.070 a Cesena (+41, di cui 27 sintomatici) e 42.127 a Rimini (+47, di cui 41 sintomatici).

Dall’ambiente alla mobilità green, dal volontariato allo sport, dagli spazi ai diritti e all’inclusione: ecco le loro proposte al primo Forum dei giovani dell’Emilia-Romagna

Dall’ambiente alla mobilità green, dal volontariato allo sport, dagli spazi ai diritti e all’inclusione: ecco le loro proposte al primo Forum dei giovani dell’Emilia-Romagna

Bandi per start up nel settore della mobilità sostenibile e incentivi a chi si sposta con mezzi ecologici. Riconoscimento delle competenze, comprese quelle informali. Pratiche di volontariato cui dedicare una scuola a livello regionale. Sport, spazi e cultura. Sono solo alcune delle priorità che le ragazze e i ragazzi dell’Emilia-Romagna indicano per costruire un presente e un futuro nuovi. E la Regione, che ha voluto ascoltarli attraverso un percorso di confronto – YOUZ (www.youz.emr.it) – che da giugno ha toccato tutti i territori, si impegna a valutarle da subito, per lavorare alla loro realizzazione, a partire da quelle fattibili in tempi brevi. Almeno dieci delle 86 totali, una sorta di decalogo che potrebbe uscire già dalla seduta della Giunta regionale di lunedì prossimo.

E’ l’impegno preso oggi dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dalla vicepresidente con delega alle Politiche giovanili, Elly Schlein, nel primo Forum giovani dell’Emilia-Romagna, svoltosi al Dumbo di Bologna. Presenti 300, al termine di un viaggio in 11 tappe da Piacenza a Rimini: oltre 2mila ragazze e ragazzi coinvolti.

Per dare un seguito immediato al confronto aperto, la Regione intende avviare la “carovana del cambiamento”, per unire territori, scoprire nuovi talenti e migliorare l’accesso ai servizi e le opportunità. Dentro i servizi rivolti ai giovani, per dare loro risposte.

Nel capoluogo regionale, gli under 35 che hanno condiviso il percorso di YOUZ sono tornati a confrontarsi, divisi in gruppi di lavoro, sulle quattro macroaree proposte: saperi, innovazione e nuove tecnologie (smarter); transizione ecologica e contrasto ai cambiamenti climatici (greener); giustizia sociale (fairer); inclusione, solidarietà e cura (closer).

“Ora più che mai è il momento del coraggio, per ascoltare le ragazze e i ragazzi e, soprattutto, dare loro la possibilità di incidere e decidere- hanno sottolineato Bonaccini e Schlein, presenti al Forum-. Per questo vogliamo da subito lavorare alle loro proposte, per passare dalle parole ai fatti. Non vogliamo che tutto resti solo un album dei desideri, vogliamo mettere le basi per una co-progettazione e condivisione delle politiche regionali rivolte alle nuove generazioni. Già lunedì in Giunta esamineremo le loro proposte, valutando quali possano essere realizzabili nel breve-medio periodo e quali inserire nella programmazione che abbiamo davanti. Quello di oggi è solo un inizio, apriamo con loro una piattaforma che resta attiva, aperta in maniera permanente”.

“Il nostro obiettivo- hanno aggiunto- è quello di costruire politiche condivise sui temi che più li hanno interessati: socialità, formazione, lavoro, fare impresa. E ancora: affermazione ed estensione dei diritti, rispetto e valorizzazione delle differenze e delle identità. Con l’intento di creare una rete stabile che accresca la partecipazione, la convinzione di poter contare davvero nelle scelte pubbliche”.

Da qui si parte, dunque. La Regione andrà a verificare le proposte presentate anche nell’ambito della progettazione relativa ai fondi del Next Generation Eu e del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Così come della programmazione dei Fondi strutturali e dei piani integrati regionali: Patto per il Lavoro e per il Clima, Programma di mandato, Strategia Regionale per lo Sviluppo sostenibile Agenda 2030.

Inoltre, la Regione cercherà di tradurre le idee e le proposte dei giovani nelle prossime Linee guida regionali per le future politiche giovanili, sulla base di un lavoro trasversale che coinvolgerà gli assessorati e le strutture competenti.

In prima battuta sarà la Giunta ad esprimersi, già nelle prossime sedute; i progetti saranno poi portati in Assemblea legislativa, per il coinvolgimento di tutte le forze politiche.

Covid. Campagna vaccinale, in Emilia-Romagna incremento esponenziale per la somministrazione delle terze dosi (booster)

Covid. Campagna vaccinale, in Emilia-Romagna incremento esponenziale per la somministrazione delle terze dosi (booster)Dalle 1.548 dosi somministrate nella settimana che va dal 16 al 23 settembre alle 44.285 del periodo 30 ottobre-5 novembre.

Prosegue a ritmo serrato la somministrazione delle terze dosi di vaccino in Emilia-Romagna, con un incremento esponenziale, settimana dopo settimana: dopo le 1.548 del periodo 16-23 settembre, si è passati alle 3.431 della settimana 24-30 settembre, per raggiungere quota 5.744 (dall’1-10 al 7-10). Il vero balzo si è verificato tra l’8 e il 15 ottobre: 25.176 terze dosi somministrate, diventate 36.321 dal 16 al 22 ottobre, e 54.074 nella settimana 23-29 ottobre. Sono state invece 44.285 nel periodo che va dal 30 ottobre al 5 novembre.

La campagna vaccinale dell’Emilia-Romagna prosegue dunque anche con le dosi di richiamobooster –, come da indicazioni della Struttura commissariale nazionale. Dopo l’avvio per gli over 80, l’assessorato alle Politiche per la salute ha trasmesso ufficialmente alle Aziende sanitarie l’indicazione di procedere con le terze dosi per tutti gli over 60, senza distinzioni, oltre ai soggetti con elevata fragilità e agli ospiti e operatori delle Rsa. Contemporaneamente c’è stato il via libera dalla Regione alla terza dose anche per tutto il personale sanitario.

“La somministrazione della terza dose sta procedendo speditamente, e questo è un dato molto positivo- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. La macchina regionale è entrata nel vivo di quest’ulteriore fase, ma siamo pronti ad incrementare ulteriormente il ritmo, a fare ancora meglio e di più. Soprattutto in questo momento è prioritario continuare a sensibilizzare chi ancora non si è vaccinato, perché magari continua ad avere dubbi e paure nei confronti del vaccino, che invece è lo strumento principale che abbiamo per sconfiggere la pandemia. Come dimostrano i dati, infatti, i nuovi contagi continuano a riguardare nella stragrande maggioranza dei casi i non vaccinati”.

Prima e seconda dose, l’andamento sul territorio

I dati analizzati nel periodo 16 settembre – 5 novembre, infatti, evidenziano una flessione della somministrazione della prima dose di vaccino anti-Covid: si è passati dalle 51.463 somministrazioni della settimana 16-23 settembre alle 6.245 del periodo 30 ottobre-5 novembre. Elevato, ancora, il numero registrato tra fine settembre e inizio ottobre – 46.181 nei giorni 24-30 settembre, 32.826 dal 1° al 7 ottobre, 36.326 dall’8 al 15 ottobre -, per poi diminuire progressivamente: 19.687 dal 16 al 22 ottobre, 10.475 dal 23 al 29 ottobre e, infine, 6.245 nel periodo 30 ottobre-5 novembre.

L’andamento della seconda dose riflette quello della prima: si è passati dalle 95.262 somministrazioni della settimana 16-23 settembre alle 22.481 del periodo 30 ottobre-5 novembre. Nel dettaglio, nei giorni 24-30 settembre sono state 57.223, per diventare 34.268 dal 1° al 7 ottobre, 47.447 dall’8 al 15 ottobre, 37.051 dal 16 al 22 ottobre, 27.305 dal 23 al 29 ottobre e, infine, 22.481 nel periodo 30 ottobre-5 novembre.

Sassuolo: eseguiti dalla Polizia di Stato due ordini di carcerazione

Lo scorso 3 novembre, la Polizia di Stato di Sassuolo ha dato esecuzione ad un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena il 26 ottobre 2021, nei confronti di un cittadino italiano di 55 anni, il quale deve espiare la pena detentiva di anni 2 e mesi 3 e giorni 1 di reclusione, per il reato di rapina aggravata in concorso.

Sassuolo: eseguiti dalla Polizia di Stato due ordini di carcerazioneI fatti risalgono al 20 dicembre 2019. Il 55enne, insieme ad un complice, che per sottrarsi all’identificazione aveva reagito con violenza nei confronti degli agenti della Squadra Volante intervenuti sul posto, aveva tentato di sottrarre il portafoglio ad un giovane che si trovava all’interno del centro commerciale “I Portali” a Modena.

Sempre personale del Commissariato di P.S. di Sassuolo, il 4 novembre scorso, ha tratto in arresto un cittadino italiano di 37 anni, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Modena il 20 ottobre 2021.

L’uomo deve espiare una pena di anni 3 e mesi 2 di reclusione, poiché riconosciuto colpevole di una rapina aggravata in concorso commessa a Castelfranco Emilia nel dicembre 2010.

I due soggetti, al termine delle formalità di rito, sono stati associati alla locale Casa Circondariale.

Covid-19: riceviamo e pubblichiamo la lettera di un genitore di alunni delle primarie di San Michele

Covid-19: riceviamo e pubblichiamo la lettera di un genitore di alunni delle primarie di San Michele

Di seguito pubblichiamo la lettere indirizzata al dirigente scolastico delle primarie Don Gnocchi di San Michele:

AL DIRIGENTE SCOLASTICO
della Scuola Don Carlo Gnocchi
Dott.ssa Bertoli Barbara

OGGETTO: Patto Educativo di Corresponsabilità – emergenza Covid-19

Gentile Dott.ssa Bertoli Barbara,

Io sottoscritta *********, in qualità di genitore delle alunne ***********, che frequentano la scuola Primaria Don Carlo Gnocchi a San Michele,

Le scrivo questa lettera per sottoporre alla Sua attenzione la seguente situazione:

Nella scuola primaria che frequentano le mie bambine, puntualmente ci sono insegnanti che non indossano la mascherina come dovrebbero.

Ieri per esempio, ho fatto notare ad un insegnante di indossare la mascherina (non manteneva il distanziamento sociale, abbracciando gli alunni). La persona in questione mi ha aggredito verbalmente e mi ha detto testualmente che: “Non mi devo permettere di dirgli quello che deve fare!”

Apro una piccola parentesi: l’insegnante in questione si presume non vaccinato, questo mi è stato riferito da altri genitori che hanno assistito al fatto.

Sono parecchio stanca della situazione, come del resto la stragrande maggioranza dei genitori, ma soprattutto, mi sento avvilita nel sentirmi dire che non si possono licenziare queste persone.

Tra l’altro, abbiamo da poco sottoscritto il PATTO EDUCATIVO di CORRESPONSABILITA’ (Art. 5 bis D.P.R. 249/98 come inserito dall’Art. 3 D. P. R. 21 n. 235/2007), alla voce LA SCUOLA s’impegna a:

“- I docenti si impegnano a mantenere una disposizione dei banchi e/o cattedre che rispetti il massimo distanziamento, come da normativa.
– I docenti si impegnano a usare la mascherina fornita dall’istituzione scolastica o altro DPI e a seguire con attenzione il corretto utilizzo dei DPI secondo le disposizioni previste.”

Le chiedo pertanto, di provvedere presto alla risoluzione di questo problema, come genitore sono preoccupata per l’inizio della quarta ondata di coronavirus, le mie bambine sono piccole e non sono vaccinate.

Ringraziandola per l’attenzione e in attesa di una Sua pronta risposta, Le porgo cordiali saluti.

Sassuolo, 06/11/2021

lettera firmata

 

Laminam, l’evoluzione è sostenibile: il gruppo raddoppia lo stabilimento produttivo di Borgotaro e guarda al futuro con fiducia

Laminam, l’evoluzione è sostenibile: il gruppo raddoppia lo stabilimento produttivo di Borgotaro e guarda al futuro con fiducia

L’atmosfera è quella euforica delle prime volte, la platea quella delle migliori occasioni: Laminam (l’azienda produttrice di grandi superfici ceramiche) celebra il raddoppio del suo impianto produttivo di Borgotaro e lo fa in grande. A vent’anni dalla sua fondazione la realtà emiliana ha riunito questa mattina nella provincia parmense istituzioni locali e regionali, personalità del distretto ceramico, esponenti del mondo economico-finanziario, fornitori e dipendenti per festeggiare il traguardo raggiunto e riflettere sulle sfide del futuro più prossimo. Laminam è infatti impegnata in un processo di crescita volto a un cambio di posizionamento del brand: da produttrice di lastre ad azienda leader del complesso mondo delle Superior Natural Surfaces per l’Architettura e il Design, sempre più vicina al mercato, ai clienti, alle persone, ispirando designer, architetti e chiunque desideri dare forma a luoghi dell’abitare e del lavorare.

Uno sguardo ai numeri

Si è parlato quindi di presente e soprattutto di futuro, e lo si è fatto con una notevole positività, nata e confermata dai numeri presentati da Alberto Selmi, CEO Laminam. Nel quinquennio 2014-2019, il Gruppo italiano ha infatti registrato un tasso medio annuo di crescita del 27%, dimostrando il successo di un modello di business innovativo che differenzia Laminam dai suoi principali competitors. Nel 2020, l’anno della pandemia, del lockdown e dell’immobilità, il fatturato si è assestato ai livelli del 2019 per arrivare a registrare nei primi 9 mesi del 2021 una crescita del +43% rispetto ai primi nove mesi del 2019, confermando previsioni estremamente positive per la fine dell’anno.

Nella nostra evoluzione, ci ispiriamo a linee guida rivolte all’eccellenza che vedono nella trasformazione digitale, nell’internazionalizzazione e nell’innovazione sostenibile i vettori di questa nostra nuova era”. Sono state queste le parole con cui Alberto Selmi ha illustrato il processo di evoluzione. Se, da un lato, “trasformazione digitale” per Laminam ha a che fare con l’investimento in professionalità e tecnologie digitali per migliorare la Customer Experience, dall’altra il principio di ’”internazionalizzazione”, che ha mosso i primi passi con l’apertura di Laminam Russia, si concretizza in un’aumentata frequenza dei contatti con i clienti e in un avvicinamento del brand alle persone.

Vera e propria ambasciatrice del design italiano nel mondo, oggi Laminam conta uno stabilimento produttivo in Russia, 10 filiali commerciali e numerosi poli logistici e showroom in tutto il mondo. Le sue superfici sono distribuite in oltre 100 mercati e le vendite all’estero valgono il 79% del fatturato consolidato.  A questi due linee guida si aggiunge l’innovazione sostenibile, un caposaldo in cui il Gruppo crede fermamente, tanto da supportarlo con un piano di investimenti da oltre 50 milioni di euro dedicato all’ ampliamento e rinnovamento degli stabilimenti attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative sviluppate insieme ai principali fornitori e partner.

Dal prodotto alle persone, dai processi alla supply chain: tutto in Laminam è pensato e realizzato per misurare e contenere il proprio impatto, garantire la salute e la sicurezza dei dipendenti, creare e innovare i prodotti in maniera eco-sostenibile. Nel 2021, Laminam ha adottato una politica integrata Qualità-Ambiente-Sicurezza, ottenuto la Certificazione Ambientale ISO 14001 per gli stabilimenti italiani ed esteso la Certificazione EPD a tutti i prodotti, finalizzato lo studio del Carbon Footprint Aziendale e pubblicato il secondo Bilancio di Sostenibilità.

Nel solco di uno sviluppo che vede il Gruppo impegnato in un processo di crescita sostenibile si inserisce anche la massima attenzione ad agire nel rispetto del territorio. Per questo, l’installazione di impianti innovativi e unici nel settore che abbattono drasticamente le emissioni in aria (siano esse organiche o inorganiche) permette di ridurre l’impatto ambientale. È inoltre in fase di ricerca e sviluppo l’implementazione di questi stessi sistemi di abbattimento per la cattura di CO2.

All’uso estensivo del Fotovoltaico per l’autoproduzione di energia “green” si uniscono l’elettrificazione del processo produttivo e della logistica e la massimizzazione dell’efficienza energetica attraverso l’impiego dell’innovazione tecnologica.

In Laminam il successo fa rima con persone

Motore trainante dell’innovazione in azienda sono le persone. E oggi il calore, l’entusiasmo e la passione con cui ciascuno degli ospiti ha preso parte all’evento lo hanno testimoniato. E lo testimonia anche la crescita del personale che, negli ultimi 9 mesi, ha visto i dipendenti aumentare di 100 unità, per un totale di circa 700 persone, delle quali 500 in Italia. A queste vengono periodicamente offerti corsi di formazione, aggiornamento e sicurezza. Negli stabilimenti italiani il numero delle dipendenti donna rappresenta quasi il 40% del totale, una percentuale superiore alla media del settore ceramico, così come è alta la percentuale di giovani.

Un’innovazione sostenibile che si irradia oltre i confini strutturali dell’azienda e che si radica nel territorio, coinvolgendo le istituzioni e le comunità di cui fa parte e nelle quali opera. Stretta è inoltre la relazione con gli enti di formazione tecnica, con le università o con i master post-lauream: con loro Laminam sviluppa competenze, oltre che formare e assumere i giovani.

Dopo l’intervento dei relatori, gli ospiti (organizzati in gruppi) hanno potuto prendere parte a un tour guidato dell’impianto produttivo.

R49 Raccordo di Piacenza: chiusa per una notte l’entrata della stazione di Piacenza sud

R49 Raccordo di Piacenza: chiusa per una notte l’entrata della stazione di Piacenza sudSul Raccordo di Piacenza sud R49, per consentire lavori di installazione della segnaletica verticale, in orario notturno, dalle 21:00 di lunedì 8 alle 5:00 di martedì 9 novembre, sarà chiusa la stazione di Piacenza sud, in entrata verso Milano, Bologna e la A21 Torino-Piacenza-Brescia.
In alternativa, si potrà entrare alla stazione di Basso Lodigiano sulla stessa A1 o di Piacenza ovest sulla A21, di competenza S.A.T.A.P.

 

Forni a idrogeno entro tre anni: la ricerca di SITI B&T verso la transizione energetica

Forni a idrogeno entro tre anni: la ricerca  di SITI B&T verso la transizione energeticaLa ricerca di SITI B&T Group accelera puntando forte sulle nuove tecnologie hydrogen-based per accompagnare i produttori ceramici verso la transizione energetica. L’avvio di un processo di progressiva sostituzione del tradizionale metano con blend di gas a base di idrogeno consentirà di abbattere ulteriormente l’utilizzo di combustibili fossili e le emissioni atmosfera.

Le macchine termiche SITI già oggi sono Hydrogen Ready, cioè pronte per i primi livelli di mix di idrogeno dalla rete di distribuzione. Nel 2021 è stato avviato un progetto di sviluppo di macchine termiche alimentate con un blend spinto di combustibili tradizionali ed idrogeno attraverso il quale SITI B&T si pone un obiettivo molto ambizioso: mettere a disposizione dei suoi clienti una tecnologia di cottura eco-friendly e carbon free entro i prossimi tre anni.

Nel frattempo, con l’aumento considerevole dei costi del gas metano, è vitale per i produttori ceramici pensare a come ridurre i consumi energetici nel più breve tempo possibile, per non perdere competitività e redditività. Pioniere del tema energia nel settore macchine per ceramica, SITI B&T Group oggi è in grado di offrire soluzioni che efficientano i processi delle macchine termiche. I forni Titanium, best in class, garantiscono infatti prestazioni energetiche di assoluta eccellenza, con una riduzione dei consumi di combustibile superiore al 30%.

Uno dei maggiori produttori europei ha creduto nell’innovazione SITI B&T sostituendo un forno tradizionale esistente con un forno bicanale Titanium, che gli ha permesso di ridurre drasticamente i consumi e di risparmiare da subito oltre 700.000 mila euro su base annua.

Dal lancio sul mercato sono stati installati più di 100 forni Titanium presso i principali produttori ceramici mondiali, dei quali più della metà in Europa ed il resto in tutto il mondo, compresi Brasile, Centro America, Russia ed Asia.

Per ottenere da subito un risparmio energetico per una vasta gamma di forni in produzione, anche molto datati, SITI B&T mette inoltre a disposizione dei clienti la gamma dei bruciatori Vulcan, che consentono un risparmio sui consumi di gas metano dal 8% al 10% rispetto alla tecnologia installata.

Grazie ai continui investimenti in R&D (5% del fatturato annuo) ed ai numerosi brevetti di invenzione, SITI B&T Group si conferma un partner tecnologico pionieristico, in grado di guidare il settore verso nuovi orizzonti tecnologici con la massima attenzione al tema della sostenibilità.

 

618 nuovi positivi Covid oggi (5/11) in regione, su 28.456 tamponi (2,2%) e quattro decessi

618 nuovi positivi Covid oggi (5/11) in regione, su 28.456 tamponi (2,2%) e quattro decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 434.177 casi di positività, 618 in più rispetto a ieri, su un totale di 28.456 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 2,2%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 6.947.522 dosi; sul totale sono 3.498.820 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale, oltre l’87% degli emiliano-romagnoli con più di 12 anni. Quasi il 90% ha invece ricevuto la prima dose.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 190 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 254 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 294 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42 anni.

Sui 190 asintomatici, 136 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 3 con lo screening sierologico, 20 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 4 con i test pre-ricovero. Per 27 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 111 nuovi casi e Modena con 99; seguono Cesena (68), Ravenna (64) e Imola (53); poi Rimini (49), Forlì (47), Reggio Emilia (44), Ferrara (37), Piacenza (24); infine Parma con 22 nuovi casi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 14.123 tamponi molecolari, per un totale di 6.221.491. A questi si aggiungono anche 14.333 test antigenici rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 330 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 412.710. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 7.849 (+284). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 7.507 (+276), il 95,6% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano quattro decessi: due in provincia di Bologna (due uomini di 73 e 93 anni) e due in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 74 e una donna di 87 anni, entrambi del cesenate).

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.618.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 40 (+2 rispetto a ieri), 302 quelli negli altri reparti Covid (+6).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 5 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 6 a Parma (+1); 3 a Reggio Emilia (invariato); 3 a Modena (-1); 12 a Bologna (invariato); 4 a Imola (+1); 1 a Ferrara (+1); 1 a Ravenna (invariato); 3 a Forlì (-1); 2 a Rimini (invariato). Nessun ricovero a Cesena (stesso dato di ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 26.711 a Piacenza (+24 rispetto a ieri, di cui 15 sintomatici), 33.162 a Parma (+22, di cui 7 sintomatici), 51.812 a Reggio Emilia (+44, di cui 31 sintomatici), 73.041 a Modena (+99, di cui 50 sintomatici), 91.046 a Bologna (+111, di cui 76 sintomatici), 13.927 casi a Imola (+53, di cui 35 sintomatici), 26.084 a Ferrara (+37, di cui 21 sintomatici), 35.037 a Ravenna (+64, di cui 47 sintomatici), 19.248 a Forlì (+47, di cui 41 sintomatici), 22.029 a Cesena (+68, di cui 63 sintomatici) e 42.080 a Rimini (+49, di cui 42 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato ieri è stato eliminato 1 caso, positivo a test antigenico ma non confermato da tampone molecolare.

Dose booster, da lunedì via la chiamata attiva degli over60: arriva l’SMS con l’appuntamento

Dose booster, da lunedì via la chiamata attiva degli over60: arriva l’SMS con l’appuntamentoMentre prosegue l’invito delle persone con più di 75 anni per la cosiddetta dose booster, l’Azienda USL di Modena ha predisposto l’invio, a partire dai prossimi giorni, dei primi SMS con gli inviti per la somministrazione della dose booster alle persone con 60 anni e più, alle persone con condizione di elevata fragilità e ai cittadini che si erano vaccinati con Johnson&Johnson in dose unica, in linea con le ultime indicazioni ministeriali.

 

In totale, saranno circa 107.000 i modenesi interessati dall’invio progressivo degli SMS.

I messaggi contengono già data e ora dell’appuntamento, il link per scaricare la prenotazione e la documentazione da consegnare compilata. Forniscono inoltre le indicazioni per spostare l’appuntamento o disdirlo, in caso qualcuno si sia già sottoposto alla vaccinazione.

Saranno inviati in maniera progressiva, indicativamente a partire da chi ha completato da più tempo (e comunque tassativamente da almeno 6 mesi) il ciclo primario.

I primi appuntamenti sono fissati, nei vari Punti vaccinali della provincia, tra dieci giorni, per lunedì 15 novembre. Al Punto vaccinale, al momento della somministrazione della dose booster anti-Covid, sarà proposto anche il vaccino antinfluenzale ai cittadini che rientrano nelle categorie per le quali è previsto gratuitamente.

Tutte le informazioni sono disponibili alla sezione dedicata del sito Ausl www.ausl.mo.it/vaccino-covid

Elevata fragilità – In questa categoria rientrano le persone che si trovano nelle condizioni previste dall’apposita circolare del Ministero della Salute, consultabili alla pagina dedicata sul sito dell’Ausl (www.ausl.mo.it/vaccino-covid-fragili).

La dose booster è fondamentale per ripristinare un adeguato livello di risposta immunitaria, in particolare per le persone che hanno un alto rischio, per condizioni di fragilità che si associano allo sviluppo di malattia grave, o addirittura fatale, per esposizione professionale.

Johnson&Johnson – Parallelamente saranno inviati, sempre tramite SMS, gli appuntamenti per la dose booster ai cittadiniindipendentemente dall’età (dai 18 anni) – a cui è stato somministrato il vaccino Johnson&Johnson in dose unica da almeno 6 mesi. Come da indicazioni nazionali e regionali, la terza dose sarà effettuata con un vaccino a mRNA.

Dose addizionale – Resta, inoltre, sempre valido l’accesso libero ai Punti vaccinali della provincia per la somministrazione della dose addizionale a persone sottoposte a trapianto di organo solido o con marcata compromissione della risposta immunitaria per cause legate a patologia di base o a trattamenti farmacologici che hanno già completato il ciclo vaccinale primario.  La dose addizionale va somministrata dopo almeno 28 giorni dall’ultima. Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata www.ausl.mo.it/vaccino-covid-dose-addizionale

 Pazienti in carico ai servizi – I Servizi di Diabetologia e di Dialisi si stanno occupando di contattare direttamente i pazienti in carico, comunicando le modalità per l’effettuazione della terza dose.

I dati – A oggi sono circa 26.500 le dosi aggiuntive effettuate, di cui 25.000 booster e 1.500 addizionali. Finora la somministrazione della terza dose sta riguardando gli over 75, le persone per le quali è prevista la dose addizionale, gli ospiti delle Case Residenza Anziani (CRA) – per un totale di circa 1.500 dosi somministrate (il dato è tuttora in corso di aggiornamento) – il personale sanitario e gli operatori di interesse sanitario, e tra 10 giorni, gli over 60 e le persone con condizione di elevata fragilità.

 

Vaccinati con Janssen, le indicazioni operative della Regione Emilia-Romagna sulla dose di richiamo

Vaccinati con Janssen, le indicazioni operative della Regione Emilia-Romagna sulla dose di richiamoDopo gli aggiornamenti ricevuti dal ministero della Salute e dalla Struttura commissariale nazionale – che hanno fatto seguito al parere di Aifa – è stata inviata oggi dalla direzione generale dell’assessorato alla Sanità la nota applicativa a tutti i soggetti interessati, a partire dalle Aziende sanitarie e dai Dipartimenti di sanità pubblica.

Come da indicazioni nazionali, tutti i cittadini, senza vincolo di età, vaccinati da almeno sei mesi (180 giorni) con un’unica dose di vaccino Janssen (Johnson & Johnson) possono ricevere una dose di richiamo con vaccino a m-RNA nei dosaggi autorizzati per il “booster”: quindi o il vaccino Comirnaty di Pfizer/BioNTech (dose intera, quindi 30 mcg in 0,3 mL); oppure Spikevax di Moderna, in questo caso mezza dose (50 mcg in 0,25 mL) rispetto a quella utilizzata per il ciclo primario.

Infine, anche sulla base delle ultime raccomandazioni della Struttura commissariale, viene sottolineata l’importanza di incrementare il ritmo di somministrazione delle terze dosi e di agire sui soggetti non ancora vaccinati, principalmente su due fronti: rinforzando, anche con il supporto dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta,  l’opera di informazione e sensibilizzazione sulla vaccinazione e sulla eventuale co-somministrazione con il vaccino antinfluenzale; rendendo il più agevole possibile la somministrazione vaccinale, fino al libero accesso o la chiamata attiva, modalità che in Emilia-Romagna sono già state utilizzate ampiamente e con successo.

Sostituzione dei punti luce in via Verdi a Fiorano

Sostituzione dei punti luce in via Verdi a Fiorano
foto: Google Maps

Da diversi mesi a Fiorano Modenese è partito un complesso progetto di riqualificazione energetica che prevede diversi interventi, dal più semplice, come la sostituzione di un punto luce, al più complesso, come la riprogettazione di intere aree, come in piazza Ciro Menotti.

Il progetto prevede prioritariamente la riqualificazione degli oltre 4.000 corpi illuminanti, con apparecchiature a Led, volte alla diminuzione dell’inquinamento luminoso ed al risparmio energetico, mantenendo invariato l’assetto originario dell’impianto.

Tutti gli interventi sul territorio comunale vengono realizzati nel rispetto della normativa sull’illuminazione (Legge regionale n. 19/2003 “Norme in materia di riduzione dell’inquinamento luminoso e di risparmio energetico” e successive direttive di applicazione n.1732 12/11/2015, n.2263/2005, n.1688/2013; CAM 2018) e tengono conto dell’inquinamento luminoso, cercando di ridurne la portata, per migliorare la sostenibilità ambientale.

In questi mesi sono stati sostituiti centinaia di punti luce, riscontrando una sola criticità, segnalata dai cittadini, su via Verdi.

L’Amministrazione comunale ha preso in carico le segnalazioni arrivate all’URP e insieme al servizio Lavori Pubblici e al gestore dell’illuminazione pubblica fioranese, ha cercato di capire il problema. E’ stato verificato come l’impianto di illuminazione originario esistente in via Verdi presenti carenze importanti, quali l’eccessiva distanza dei pali e la ridotta altezza degli stessi, che impediscono alle nuove apparecchiature Led di dispiegare al meglio la loro funzione. In questo caso risulta quindi necessario un intervento strutturale più complesso, rispetto alla semplice sostituzione, per l’implementazione dei punti luce.

E’ stato quindi richiesto alla società Engie e A&B di elaborare un progetto e procedere ai lavori necessari per risolvere le carenze esistenti, aumentando il numero di punti luce e consentendo quindi una più adeguata illuminazione della strada e dei pedonali.

Si prevede che l’intervento sarà concluso nel primo trimestre del 2022, salvo ritardi dovuti al reperimento e  fornitura dei materiali, per il particolare periodo storico in cui ci troviamo.

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