“Finalmente c’è lo stop definitivo a molte pratiche sleali che da troppo tempo penalizzano i nostri agricoltori, lavoratori e consumatori. Un grande passo avanti per consegnare al nostro Paese e alla nostra Regione gli strumenti per una maggiore tutela dei prezzi al produttore agricolo e dei pagamenti e mette la parola fine a tutti quei comportamenti scorretti che sono stati al centro della competizione al ribasso”.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi esprime soddisfazione dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del decreto legislativo che attua la direttiva europea in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare.
L’atto introduce il divieto di acquisto di prodotti agricoli e alimentari attraverso il ricorso a gare e aste elettroniche a ribasso.
“L’approvazione di questo decreto rappresenta la vittoria di migliaia di produttori agricoli. Siamo quindi molto soddisfatti per aver raggiunto un traguardo importante, raggiunto grazie al puntuale lavoro di confronto in Parlamento europeo portato avanti in primis dal primo vice-presidente della commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale, Paolo de Castro, che ringrazio”.
“Così come ringrazio- conclude Mammi- le associazioni contro il caporalato, i sindacati del mondo agricolo e del lavoro, in particolare Terra! e Flai Cgil, per non aver mai smesso di lottare per il riequilibrio dei rapporti di potere nella filiera”.
Copyright immagine: Regione Emilia Romagna A.I.U.S.G. – Autore: Banzi Liviana
Dal modo in cui vengono raccolti e analizzati i dati, alle disuguaglianze lavorative che caratterizzano anche le professioni tecnologiche e digitali; dalle prospettive di sviluppo delle cosiddette smart cities, ad oggi per lo più immaginate e costruite a misura d’uomo, alle barriere invisibili, ma estremamente resistenti, che ancora oggi limitano l’accesso femminile ai percorsi formativi e di apprendimento negli ambiti scientifici, tecnologici e digitali.
I grandi temi della sfida 8 “Donne e Digitale” della “Data Valley Bene Comune”, l’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna, vengono affrontati con ‘Woman in tech’, un ciclo di quattro incontri in cui l’Assessore Paola Salomoni dialogherà con quattro esperte provenienti dal mondo delle imprese, dell’università e della comunicazione.
Al centro del confronto, i vari modi in cui i divari di genere si riproducono anche nella vita e nell’economia digitale, penalizzando i diritti e le opportunità delle donne e limitando il loro contributo alla costruzione di una società dell’informazione più equa e inclusiva.
Gli incontri saranno sia in presenza che in diretta streaming: a ospitare l’evento fisico, la rete dei Laboratori Aperti finanziati dalla Regione. Si comincia il 18 novembre a Ferrara con “Data Stories: i dati raccontano la vita delle donne?” e la fondatrice del network “Women leading in AI” Ivana Bartoletti; secondo appuntamento a Rimini il 25 novembre, per discutere di “Le donne invisibili: mercato del lavoro e disuguaglianze di genere” con Azzurra Rinaldi, professoressa universitaria di Economia politica; terza tappa a Piacenza, il 2 dicembre, dedicata a “Intelligenti e inclusive: le smart city delle donne” insieme a Flavia Marzano, consulente esperta di transizione digitale; ultimo evento a Cesena il 9 dicembre con “Yes they can: donne competenti e digitali” e la giornalista Barbara Carfagna.
“Con questa iniziativa vogliamo riflettere e far riflettere su come i divari di genere si stanno riverberando e consolidando anche nei molteplici ambiti della vita digitale, per analizzare le loro cause e provare a immaginare soluzioni correttive che permettano di contrastarli- afferma l’assessore all’Agenda digitale Paola Salomoni-. La nostra attenzione al tema ha il duplice scopo di affermare pari diritti e opportunità digitali per le donne, e avvalersi del loro fondamentale contributo per la costruzione di una società dell’informazione più equa e inclusiva, e per questo anche più ricca e matura”.
Ascolto, confronto, decisioni condivise. Per costruire insieme le misure dedicate alle nuove generazioni. Sulla base di idee e proposte arrivate da ragazze e ragazzi dell’Emilia-Romagna. Infatti, è con oltre 2mila di loro che la Regione ha dialogato in questi mesi, attraverso YOUZ, il percorso di partecipazione voluto dalla Regione stessa e avviato il 24 giugno scorso, con tappe in tutte le province, per costruire con comuni e associazioni, incontri nei quali la discussione ha coinvolto anche i soggetti che a diverso titolo si occupano di politiche giovanili.
Percorso che domani, sabato 6 novembre, al Dumbo di Bologna, approda a un momento di sintesi importante, anche per iniziare a tirare le somme sulle proposte emerse dal primo Forum giovani dell’Emilia-Romagna.
Via alle 9 (controllo green pass per l’accesso e registrazione), con un grande pannello che riassume le proposte raccolte durante il percorso di YOUZ (11 tappe nei territori), divise per quattro macrotemi, relativi a saperi, innovazione, nuove tecnologie (smarter), transizione ecologica e contrasto ai cambiamenti climatici (greener), giustizia sociale (fairer), inclusione, solidarietà, cura (closer). I ragazzi scelgono qui l’argomento di cui vogliono parlare e saranno assegnati al relativo gruppo. Poi la seduta in plenaria (dalle 10 alle 11), 12 gruppi di lavoro (11-12), la presentazione delle proposte (13.30-15) e le conclusioni.
Presenti il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che interverrà alle 10 in apertura, e la vicepresidente Elly Schlein, che ha la delega alle politiche giovanili e che coordina YOUZ.
Al centro del Forum la presentazione delle proposte dei giovani nate negli incontri partecipativi locali, sulle quali la Regione si impegna a lavorare concretamente per arrivare alla loro realizzazione, partendo da quelle fattibili in tempi rapidi fino a quelle da inserire nella programmazione a medio termine, sulla base di un lavoro trasversale che coinvolgerà gli assessorati e le strutture regionali competenti.
Nell’ambito di una piattaforma di confronto con ragazze e ragazzi che resta aperta e che dal Forum riceverà nuovi input.
Il protagonismo, la partecipazione e l’impegno civile dei giovani, coerentemente con i nuovi orientamenti dell’Unione europea. Gli esiti del percorso devono portare anche alla definizione di Linee guida che disegneranno le politiche giovanili della Regione Emilia-Romagna nel breve e lungo periodo. Per fare in modo che le loro idee diano concretezza e solidità ai progetti del Next Generation Eu, del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), della programmazione dei Fondi strutturali e dei piani integrati regionali: Patto per il Lavoro e per il Clima, Programma di Mandato, Strategia Regionale per lo Sviluppo sostenibile Agenda 2030.
Il Forum giovani dell’Emilia-Romagna (https://www.youz.emr.it/) sarà seguito dalla rete delle web radio giovanili, in molti casi sostenute dalla Regione:
E’ prevista la diretta streaming in due momenti della sessione planaria: apertura (dalla 10 alle 11) con l’intervento del presidente della Regione, Stefano Bonaccini e della vicepresidente, Elly Schlein; restituzione delle proposte e conclusioni (dalle 14 alle 15 circa). Per seguire l’evento in streaming: pagina facebook della Regione Emilia, di Giovazoom e sito di Youz.
Persone di età compresa tra i 18 e i 60 anni non ancora compiuti, senza patologie, che non rientrano nelle categorie degli aventi diritto e che hanno l’assistenza sanitaria in Emilia-Romagna.
È questo il target della popolazione che da lunedì 8 novembre potrà farsi vaccinare contro l’influenza nelle farmacie aderenti all’accordo con la Regione. L’elenco sarà disponibile lunedì stesso, nel pomeriggio, sul portale Salute della Regione Emilia-Romagna (https://salute.regione.emilia-romagna.it).
“I cittadini che non hanno patologie- spiega l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini– potranno dunque accedere alla prestazione sanitaria di somministrazione del vaccino antinfluenzale in farmacia-. Un servizio davvero prezioso, un tassello in più per la composizione di una nuova sanità del territorio, in una situazione – quella pandemica – che ha bisogno di rafforzarsi ulteriormente sotto questo profilo. Voglio anche ricordare- aggiunge l’assessore- che sul nostro territorio le farmacie non solo vaccinano, ma registrano anche l’avvenuta somministrazione nell’anagrafe vaccinale”.
Con una nota rivolta ai direttori generali e sanitari delle Aziende sanitarie, ai Dipartimenti di Sanità Pubblica, alle associazioni di categoria dei farmaci convenzionati e agli ordini dei Farmacisti dell’Emilia-Romagna, la Direzione generale dell’assessorato regionale ha illustrato alcune specifiche tecnico-organizzative del Protocollo d’Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome, Federfarma e Assofarm per la somministrazione da parte dei farmacisti dei vaccini antinfluenzali.
Le farmacie che intendono aderire devono darne comunicazione al Servizio Farmaceutico competente, all’Ordine provinciale dei Farmacisti e al Servizio Assistenza territoriale della Regione. I farmacisti che vaccinano dovranno essere adeguatamente formati e preparati.
Gestione e modalità di intervento in urgenza
Presso ogni Azienda sanitaria è definito un protocollo operativo in analogia a quanto già avvenuto in tema di vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19, condiviso con le Associazioni di categoria provinciali di riferimento. In particolare, definisce le giornate e gli orari disponibili per le sessioni vaccinali comunicati dalle singole farmacie; i referenti medici o le forme e le modalità di contatto per eventuali problemi emersi in fase di valutazione dell’idoneità alla vaccinazione antinfluenzale in farmacia e in fase di somministrazione del vaccino.
Il costo della prestazione
La farmacia erogherà la prestazione a spese del cittadino che ne fa richiesta. Spese che includono l’inoculazione vaccinale e il prezzo al pubblico del vaccino antinfluenzale somministrato. Complessivamente, la prestazione sarà di circa 24,50 euro.
Vaccinovigilanza
La farmacia aderente deve necessariamente partecipare anche al progetto regionale di farmacovigilanza attiva “Vigirete”, in modo da acquisire le competenze necessarie nell’utilizzo degli strumenti propri della farmacovigilanza, per una corretta segnalazione di eventuali reazioni sospette e avverse in seguito alla vaccinazione.
Mercoledì 10 novembre, alle ore 18.30 presso l’Auditorium Spira mirabilis di Formigine (Via Pagani 25) si terrà un incontro rivolto principalmente agli studenti delle classi seconde e terze della Scuola secondaria di primo grado e alle loro famiglie, per illustrare opportunità di formazione e di lavoro, con il supporto degli imprenditori del territorio.
Dopo i saluti del Sindaco Maria Costi e dell’Assessore alla Formazione Corrado Bizzini, si terrà l’illustrazione, da parte di Monica Salvioli, dell’indagine sul lavoro nella provincia di Modena a cura degli Uffici Studi di Lapam e di CNA.
A seguire, interverranno: Michael Serri (Cooltech), Patrizia Dastoli (F.T.P. srl), Pauline Bradley (Capgemini Engineering), Chiara Giovenzana (Fondazione Enea Biomedical Tech), Giuseppe Mazzacani (Airone srl), Michele Colajanni (Professore ordinario presso il dipartimento di Informatica, Scienze e Ingegneria dell’Università di Bologna).
È consigliata la prenotazione sul sito eventbrite. Sarà possibile eseguire l’incontro in streaming sul canale YouTube del Comune di Formigine.
Inoltre, nei mesi di novembre e di dicembre, i ragazzi delle terze medie di Formigine saranno ospitati presso il Centro di formazione Ca’ Bella per vivere una “Tech Learning Experience”. Di che cosa si tratta? È un programma di orientamento e formazione utile ad avvicinare i giovani alla robotica e alle discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), per indirizzarli alle nuove professioni del futuro. Gli studenti saranno coinvolti nella realizzazione di attività con il supporto di veri e propri robot collaborativi, attraverso la metodologia “dell’imparare facendo”.
L’iniziativa è organizzata da Zenit con la collaborazione di MakerDojo, realtà che da anni opera nel mondo dell’educational.
“Siamo felici di inaugurare con questo programma per i giovani delle terze medie il segmento di offerta che noi chiamiamo Ca’Bella4Schools. Se la mission di questo luogo è quella di formare i tecnici per le imprese del nostro territorio, non possiamo non passare dai giovani che ancora devono scegliere la loro strada. Tante altre iniziative simili saranno messe in campo nel prossimo futuro” commenta Cristian Favarin, amministratore di Zenit.
Si svolgerà domenica prossima, 7 novembre, con ritrovo ed iscrizioni in piazzale Della Rosa a partire dalle ore 8, la prima edizione della Stra Sassuolissima: gara podistica competitiva e non competitiva a cura di “G.S. Totip di Pippo Ansaloni” – 1° Memorial Enrico Silingardi; sarà devoluto un contributo all’Associazione “Per vincere domani”.
Gara non competitiva
Ritrovo e iscrizioni : dalle ore 8:00 (P.le della Rosa )
Percorsi (2 a scelta): 15,4 Km | 5,50 Km
Partenze: libere dalle ore 8:30 alle 9:30 (via Rocca – Palazzo Ducale)
Premi ai vincitori: Saranno premiate le prime 10 società sportive più numerose
Premio per tutti i partecipanti: 1 bottiglia di Trebbiano dell’Emilia
Costo iscrizione: 2 euro
Mini gara
(dai 5 ai 12 anni)
Percorso: 2 Km
Partenze: libere dalle ore 8:30 alle 9:30 (via Rocca – Palazzo Ducale)
Ritrovo e iscrizioni: dalle ore 8:00 (p.le Della Rosa – Palazzo Ducale)
Premio per tutti i partecipanti: 1 medaglia ricordo della gara
Costo iscrizione: 1 euro
Gara competitiva (max 300 partecipanti )
Percorso: 15,4 Km lungo le rive del Secchia
(è possibile consultarlo su https://gspippoansaloni.it)
Partenza: ore 10:00 (via Rocca – Palazzo Ducale)
Ritrovo: ore 8:00 (p.le Della Rosa – Palazzo Ducale)
Servizi: E’ a disposizione una sala costudita per riporre borse, zaini..
Cronometraggio: A.S.D. cronometristi di Modena con chip a perdere
Costo iscrizione alla gara: 10 euro
Info: http://www.modenacorre.it/
Premi ai vincitori: Saranno premiati i primi tre assoluti Uomini e Donne
Premio per tutti i partecipanti: 1 bottiglia di Pignoletto Formosa d.o.p.
La manifestazione è aperta a tutti i tesserati di ogni associazione.
I punti più caldi sono stati certamente quelli relativi all’approvazione della variante che permetterà una rimodulazione urbana al fine di edificare la scuola elementare del polo scolastico che sorgerà a Spezzano di Fiorano. Il Sindaco Tosi ha fin da subito sottolineato l’importanza di questa votazione, dato che la costruzione delle nuove scuole rappresenta un obiettivo imprescindibile dell’attuale mandato.
“Generazioni di bambini – afferma infatti Tosi – ne usufruiranno. È una struttura nuova, all’avanguardia, e attenta al tema della sostenibilità, nonché capace di portare notevoli risparmi nel costo di gestione (come il riscaldamento). I bambini passano metà della loro giornata dentro le scuole, per questo è necessario siano le migliori possibili: fondamentale è il ruolo dell’edilizia scolastica per la nostra Amministrazione”. I gruppi di minoranza hanno tutti marcato le probabili e corpose criticità che, secondo loro, porterà il nuovo polo sotto il profilo della viabilità, con alti rischi di congestione in certi orari, difficoltà di parcheggio, e simili. Il consigliere leghista Bastai ha esortato a vigilare sulle possibili infiltrazioni di metano in quella zona, data la vicinanza alle Salse di Nirano; il consigliere Roggiani invece lamenta il consumo di suolo vergine, il rischio di sperpero economico se non si ha chiaro cosa ne sarà delle attuali scuole Menotti ad esempio, e il pericolo che corre la zona verde sita nei pressi del futuro polo. Anche il consigliere Manfredini, evidenzia il problema viabilità e deplora la polarizzazione che si sta compiendo sull’argomento: “non possono esserci tifoserie sul tema. Tutti vogliamo la scuola, ma vigilare sulle problematiche possibili è elemento importante”. Alla fine, la variante è passata grazie al voto favorevole della maggioranza e del gruppo Forza Italia; mentre Lega Salvini Premier si è astenuta, con la sola contrarietà di Roggiani.
Oltre alla variante urbanistica, vi sono state interrogazioni sui: parapetti della rotatoria in via Statale, sulla frana presso le Salse di Nirano, sul nuovo manto stradale lungo via Vittorio Veneto (nell’ambito della riqualificazione del centro cittadino) e sullo svincolo della Pedemontana in via Monte Bianco. Tutte questioni su cui i consiglieri di minoranza, in particolare Martinelli e Bastai, dicono manterranno alta la sorveglianza al fine di risolverne le problematiche. Approvata all’unanimità, invece, la “Legge quadro in materia di incendi boschivi”; così come si è trovata sostanziale concordanza sulla risoluzione del problema del pericoloso dislivello stradale in via Fratelli Cervi, sottoposto dal consigliere Montorsi.
In merito all’interpellanza presentata da Orsi sull’incompatibilità di un consigliere nel far parte del CDA della Fondazione Coccapani, Tosi ha risposto che a norma di legge non risiedono discordie.
In ultimo, l’ordine del giorno portante a oggetto il tema “Antifascismo” da parte dei consiglieri Giuliani e Remigio, validato soprattutto dai tristi e recenti accadimenti presso la sede romana della Cgil, a seguito di un breve ma sostenuto dibattito, ha visto l’approvazione con emendamento proposto da Bastai, registrando la sola astensione del consigliere Gualmini.
La Regione Emilia-Romagna è pronta a completare e rafforzare la campagna vaccinale, accogliendo l’indicazione arrivata dal commissario Figliuolo. Per convincere chi ancora non si è vaccinato, per fare le terze dosi – qui sono oltre 170mila le dosi aggiuntive già fatte – e anche in vista della possibile estensione ai più piccoli (5-11 anni), se autorizzata dalle autorità sanitarie nazionali e internazionali nelle prossime settimane.
“In Emilia-Romagna- afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- l’87% delle persone dai 12 anni in su ha completato il ciclo vaccinale anti-Covid, 3,5 milioni di emiliano-romagnoli, mentre quasi il 90% ha ricevuto la prima dose. Un grande risultato. E l’efficacia del vaccino è dimostrata dal confronto con la situazione di un anno fa: allora i vaccini non erano disponibili, nessuno era coperto contro il virus e le strutture sanitarie e ospedaliere erano di nuovo sottoposte a una grandissima pressione. Oggi i dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia nazionale sui ricoveri ci dicono che nella nostra regione il tasso di occupazione dei reparti ordinari è del 3,8% e quello delle terapie intensive del 4,3%, rispetto alle soglie di allerta del 15% e del 10%, da non superare per non entrare in zona bianca. Tutto questo grazie ai vaccini”.
“A maggior ragione- prosegue-, avendo lo strumento per contrastare la pandemia, dobbiamo far capire a chi ancora non si è vaccinato che vaccinarsi serve a proteggere se stesso e gli altri. I nuovi contagi riguardano in gran parte i non vaccinati, situazione che si riscontra in tutta Europa: dove è minore la copertura vaccinale maggiore è la ripartenza dei contagi, tanto che l’Oms parla di quarta ondata. Per questa ragione in Emilia-Romagna siamo pronti a lavorare all’accelerazione della campagna vaccinale, a partire dalle terze dosi, e alla sua probabile estensione ad altre fasce d’età annunciata oggi dal ministro Speranza, accogliendo l’invito del commissario Figliuolo alle Regioni a riportare a pieno regime la macchina vaccinale, la stessa che ha portato il nostro Paese a essere fra quelli con la più alta copertura a livello internazionale”.
“Non vogliamo né possiamo tornare a fare passi indietro, vogliamo rafforzare la ripartenza e continuare a tenere al riparo le strutture sanitarie: spingiamo quindi sulle vaccinazioni, sul rispetto delle regole di sicurezza e prevenzione – uso della mascherina, no assembramenti, igiene delle mani – e sull’utilizzo del green pass, sul quale- chiude Donini- invitiamo a non abbassare la guardia sui controlli. Il green pass aumenta gli spazi di libertà, fare i controlli è fondamentale”.
Un momento di riflessione a Maranello per tracciare i punti fin qui percorsi dal gruppo locale insieme all’amministrazione comunale e un’occasione per lanciare le nuove sfide.
“Siamo un gruppo molto attivo che condivide un modello misto di attivismo civico e associazionistico. Il modello costruito qui tre anni fa è quello giusto per coinvolgere in modo strutturato i civici di centro sinistra all’interno del mondo amministrativo” , commentano il Presidente Davide Nostrini e Andrea Bonacorsi.
Il gruppo lancia le sfide sul distretto, prime fra tutte la mobilità sostenibile e la formazione lavorativa per i più giovani.
Il Sindaco Luigi Zironi e l’Assessore Ottolini fanno il punto sulla città e sulle scelte politiche fatte in questi anni.
“Abbiamo fatto moltissimi investimenti sulla scuola e sulla flessibilità per conciliare al meglio famiglia e lavoro e anche le strutture scolastiche hanno subito importanti interventi strutturali per la riqualificazione sismica ed e energetica” , spiega il Sindaco Zironi che aggiunge anche l’importanza degli investimenti fatti sullo sport, sulla legalità e per le frazioni.
Sul punto interviene anche l’Assessore Ottolini che illustra i traguardi raggiunti sull’innovazione, sulla formazione per i giovani Neet e sulla capacità di mettersi in gioco sul territorio per coinvolgere le aziende all’interno dell’ambito della scuola e del sociale.
“La pandemia ha messo al centro tante richieste che abbiamo dovuto saper affrontare tramite nuovi servizi ed idee, come per esempio i volontari digitali, della spesa e i progetti di comunità di quartiere.
In conclusione Nostrini invita a parlare l’Assessore Giulia Bosi di Formigine e Marco Modena di friday for future, lanciando al congresso 2022 del gruppo e all’organizzazione di numerosi progetti condivisi con il mondo associazionistico e le liste civiche.
“Se costruiremo un Ulivo modenese 2.0, Italia del Futuro sarà la colonna moderata, giovane e civica”.
La Ludoteca comunale ‘Barone Rosso’ di Fiorano Modenese organizza quattro serate dedicate al ‘Natale con i … fiocchi’: laboratori creativi per adulti, condotti da Monica Guidetti. Sarà possibile realizzare alcune idee per la casa e i regali in occasione delle feste.
I laboratori si terranno al mercoledì dalle ore 21 alle ore 23, al BLA in via Silvio Pellico 9-11. E’ possibile partecipare ad una singola serata al costo di 10 euro oppure a tutte e quattro al costo di 30 euro; le quote sono comprensive dei materiali.
Il numero dei posti è limitato a 10 persone a serata. E’ obbligatorio il green pass.
Mercoledì 10 saranno realizzati decori fuori porta, il 17 la rosa di Natale, mercoledì 24 novembre fiocchi decorativi e il 1° dicembre la cassetta portatutto.
Le iscrizioni si ricevono anche telefonicamente al numero 0536 833414 o via mail ludoteca@fiorano.it e vanno confermate con il pagamento della quota.
Sulla pagina facebook del Bla sono proposti i prototipi degli oggetti che saranno realizzati durante i laboratori.
Pioppi, Salici, Aceri, Ontani, ma anche arbusti come la Sanguinella, la Fusaggine, il Biancospino e poi rettili, anfibi e una straordinaria varietà di uccelli come il Tarabusino, la Nitticora, la Garzetta, il Cavaliere d’Italia, l’Airone.
La Regione rafforza la tutela delle “Casse di espansione del fiume Secchia” e delle “Aree delle risorgive di Viarolo, Bacini di Torrile, Fascia golenale del Po” due siti della Rete Natura 2000 nelle province di Reggio Emilia, Modena e Parma, che presentano la ricchezza di biodiversità tipica delle zone umide.
Complessivamente si tratta di un aumento dell’estensione di quasi 400 ettari. Più in particolare: 213 ettari per le Casse di espansione del fiume Secchia che di fatto raddoppia, passando da 277 a 490 ettari, e 178 ettari aggiuntivi per l’area delle Risorgive parmensi la cui superficie passa da 2.622 a 2.800 ettari.
“La Rete Natura 2000 rappresenta il cuore dei nostri sforzi per proteggere l’ambiente naturale ed è di vitale importanza per la tutela della biodiversità – dichiara l’assessora alla Montagna, parchi, forestazione, programmazione territoriale e paesaggistica, Barbara Lori – Oltre ad offrire spazi interessanti da tutelare ed esplorare, apre ampie opportunità di sviluppare nuove attività economiche basate su questo prezioso patrimonio naturale. La sua espansione è quindi molto positiva per la natura e per noi.”
Tutela dell’ambiente
Un vero e proprio corridoio ecologico destinato alla conservazione degli habitat e delle specie animali e vegetali rare o minacciate presenti sul territorio europeo. Questa è la Rete Natura 2000, prevista dalla direttiva “Habitat”: in Emilia-Romagna ne fanno parte 159 siti per una superficie di oltre 300mila ettari particolarmente ricchi sotto il profilo della biodiversità.
Proprio per questo, a fronte della necessità di avviare la rimozione dei sedimenti e della vegetazione nelle Casse di espansione del Secchia e lungo le rive del canale Lorno (che attraversa le aree delle Risorgive parmensi) – due interventi indispensabili per garantire la sicurezza idraulica di un territorio fortemente antropizzato come quello padano – la Regione ha scelto di non limitarsi ad attuare i previsti interventi compensativi di rinaturalizzazione, ma di rilanciare estendendo ulteriormente la superficie tutelata.
Verranno così ricreati boschi planiziali, siepi, prati stabili e piccole zone umide in aree tutte di proprietà pubblica, dove non costituiscono un pericolo per la sicurezza idraulica.
Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.U.S.G. – Autore: Liviana Banzi
Inizieranno lunedì prossimo, 8 novembre, i lavori di fresatura ed asfaltatura in via del Pretorio, nel tratto che da viale Della Pace conduce a viale XX Settembre) ed in Viale XX Settembre.
A partire dalle ore 8, circa, di lunedì 8 novembre la ditta inizierà con la fresatura di via del Pretorio, per poi trasferirsi in viale XX Settembre per tutta la sua lunghezza, da via Mazzini a viale Marini.
In concomitanza con i lavori, che avranno una durata prevista in due giorni condizioni metereologiche permettendo, i tratti dei viali interessati dalle operazioni saranno chiusi al traffico e la sosta interdetta.
Panini, Ferrari e Barilla: tre grandi dinastie dell’Emilia-Romagna che hanno fatto la storia dell’industria italiana, esportando l’eccellenza del made in Italy nel mondo. Se ne parlerà martedì 9 novembre alle ore 20.30 all’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello, nell’incontro promosso dal Rotary Sassuolo con il patrocinio del Comune di Maranello.
Il giornalista, scrittore e opinionista Leo Turrini dialogherà con Paolo Barilla (vicepresidente Barilla e ex-pilota di Formula Uno), Tonino Panini (figlio di Giuseppe, fondatore delle figurine Panini) e Marino Bartoletti (giornalista, scrittore, conduttore televisivo e autore televisivo italiano). Una serata per celebrare tre straordinarie storie emiliane di successo imprenditoriale. Ingresso con Green Pass fino ad esaurimento posti. Durante la serata, Leo Turrini e Marino Bartoletti presenteranno i loro ultimi libri: “Panini. Storia di una famiglia e di tante figurine” (Minerva editore) e “La cena degli dei” (Gallucci Editore).
Nell’ambito degli appuntamenti della rassegna “Autunno in Auditorium”, sabato 6 novembre alle 17:30 Auditorium Bertoli di Sassuolo, presentazione del libro di Anna Ferri “Basquiat – Viaggio in Italia di un formidabile genio” pubblicato da Compagnia Editoriale Aliberti. Racconto inedito delle giornate trascorse a Modena da Basquiat agli esordi della sua breve e folgorante carriera.
Il “mito” dell’arte contemporanea, giovanissimo e sconosciuto, piomba da New York nella provincia emiliana, fra spaesamenti, noia e improvvise folgorazioni. E un piccolo “giallo”.
Un capitolo tutto italiano della storia di JMB che fino a ora nessuno aveva mai potuto osservare così da vicino. Prefazione di Rodrigo D’Erasmo
C’è, ma non si vede. Sembra un semplice piano di lavoro, invece nasconde un sistema di cottura a induzione integrato. COOKING SURFACE Prime è una sintesi perfetta tra design e tecnologia: unisce l’estetica delle grandi lastre sinterizzate ABK Group ad una tecnologia innovativa e brevettata che rende obsoleto il metodo di cottura tradizionale. Le ultime edizioni di Cersaie e Sicam sono state l’occasione per presentare questo prodotto unico al pubblico internazionale che ha potuto apprezzarne le peculiarità, dando ufficialmente il via al lancio commerciale.
Tutelato da un brevetto europeo relativo a “Impianto di cottura per induzione su superficie porcellanata”, convalidato in numerosi paesi, COOKING SURFACE Prime offre interessanti innovazioni tecniche, come il telecomando e l’uso di utensili personalizzati. Oltre ai diritti conferiti dal brevetto europeo nei paesi di convalida, che attribuiscono ad ABK Group l’esclusiva della produzione e della commercializzazione, l’impianto di cottura a induzione di ABK Group è dotato del Certificato CE e del Certificato ETL per gli Stati Uniti.
COOKING SURFACE Prime permette di sfruttare al meglio lo spazio per svolgere ogni attività in cucina, dalla lavorazione degli ingredienti alla cottura. L’induzione, integrata al piano lavoro, cuoce impiegando meno tempo rispetto alla cucina a gas, la superficie non brucia e il calore viene trasferito direttamente ai recipienti. In questo modo si risparmia energia e, quando non si cucina, il top può essere usato per altre attività.
Il sistema di cottura ad induzione COOKING SURFACE Prime può essere installato solo ed esclusivamente in abbinamento alle lastre ABK Group prodotte riducendo le tensioni interne al materiale e commercializzate con i brand ABKSTONE, MATERIA e GARDENIA SLABS.
Garantite 25 anni, le lastre di ABK Group sono perfette per un uso sia domestico che professionale. Resistono ovviamente alle alte temperature, ma anche alle macchie, ai graffi e alle lame: consentono di tagliare e preparare i cibi direttamente sulla superficie. Il materiale del piano è di facile pulizia, in quanto impermeabile e privo di porosità, per questo altamente igienico.
«La soluzione della vicenda della concessione per la gestione dell’Autobrennero è ora più vicina e si può guardare con un maggiore ottimismo al futuro delle opere sul territorio modenese che vedono coinvolta la società Autobrennero, come la Cispadana, la bretella Campogalliano-Sassuolo e la terza corsia nel tratto Campogalliano-Verona».
E’ il commento di Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena, all’approvazione definitiva, giovedì 4 novembre al Senato, del decreto Infrastrutture che contiene, tra l’altro, la possibilità di avviare un partenariato pubblico-privato per la concessione della A22.
Le novità della legge sono state discusse nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nel pomeriggio a Mantova alla presenza dei soci pubblici della società; erano presenti, oltre a Tomei, il sindaco di Mantova Mattia Palazzi, Maurizio Fugatti, presidente Provincia autonoma di Trento, Arno Kompatscher, presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Manuel Scalzotto, presidente della Provincia di Verona, Giorgio Zanni presidente della Provincia di Reggio Emilia, Beniamino Morselli, presidente della Provincia di Mantova, Renzo Caramaschi, sindaco di Bolzano, Franco Ianesell, sindaco di Trento e Federico Sboarina, sindaco di Verona.
«Ora la società Autobrennero, che tutti i soci uniti ringraziano per l’impegno, dovrà presentare il proprio progetto – aggiunge Tomei – primo passo per avviare una procedura che si concluderà entro la fine del prossimo anno. Gli investimenti previsti dal piano della società sono fondamentali per i territori attraversati dall’autostrada, comprese le risorse destinate a migliorare la viabilità di accesso».
La Provincia detiene una quota del 4,24 per cento pari a 65.068 azioni; gli altri soci pubblici sono la Regione Trentino-Alto Adige, le Province di Bolzano e di Trento, le Province di Reggio Emilia, Mantova e Verona, i Comuni e le Camere di commercio di Mantova e Verona.
“L’Aceto Balsamico di Modena è una specialità che tutto il mondo ci invidia e la cui identità va difesa ad ogni costo contro qualsiasi tentativo di imitazione e/o usurpazione del suo buon nome. Il contenuto del nostro ordine del giorno è diventato azione del Governo, e questa è un’ottima notizia”.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, commenta positivamente la ferma presa di posizione del governo italiano contro il falso aceto balsamico sloveno, espressa ieri in Commissione alla Camera dal sottosegretario alle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, che ha dichiarato, tra l’altro, che l’Italia farà tutto il possibile per difendere il prelibato condimento contro qualsiasi indebito attacco che possa in qualche modo danneggiarlo, ipotizzando un ricorso alla Corte di Giustizia dell’Unione europea, se necessario.
“Non più tardi di una decina di giorni fa- prosegue Mammi- ho presentato alla Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni un ordine del giorno, poi approvato dagli altri colleghi, contro il tentativo della Slovenia di far passare come balsamico qualsiasi tipo di aceto miscelato con mosto concentrato, e, più in generale, a difesa dei nostri prodotti agroalimentari di eccellenza Dop e Igp”.
“La nostra posizione è chiara -conclude Mammi-: non permetteremo che si compia questo scippo ai danni di uno dei prodotti simbolo della nostra terra. In gioco ci sono gli interessi di migliaia di produttori e, più in generale, la difesa dell’identità del nostro patrimonio agroalimentare. Siamo soddisfatti che anche il governo italiano la pensi come noi e siamo pronti ad affiancarlo in qualsiasi iniziativa che vada in questa direzione”.
Un libro multimediale ad alta accessibilità che si fonda su un racconto commissionato nel 2020 dalla fondazione La Toscanini a Sara Culzoni, in occasione del centenario della nascita di Gianni Rodari a cui la fiaba si ispira liberamente, mettendo al centro la forza e la funzione aggregativa della musica.
E’ il progetto editoriale “Concertosa. Il Fantaregno della Musica” (Edizioni Musicali Curci) presentato oggi a Bologna, nella sede della Regione, che nasce con l’obiettivo di sintetizzare il messaggio La Toscanini per tutti. Il libro è il primo prototipo di progetto editoriale inclusivo in cui le parole giocano con la musica, distribuito a livello nazionale in tutte le librerie a partire da oggi 4 novembre.
“Concertosa” si rivolge a bambini della Scuola Primaria nella fascia di età compresa tra gli 8 e i 10 anni (classi terze, quarte e quinte), ma forma e contenuti del progetto sono talmente variegati da essere adatti a un pubblico ben più ampio.
Un’attenzione particolare è dedicata a bambini e ragazzi con disabilità sensoriali di tipo visivo/auditivo e ai loro familiari o assistenti, cui il progetto si rivolge in prima istanza.
“Siamo particolarmente felici di presentare Concertosa– ha commentato Alberto Triola, Sovrintendente de La Toscanini-, frutto di una importante collaborazione tra La Toscanini e l’editore Curci. Un progetto ideato e realizzato per un pubblico nuovo che utilizza strumenti e metodologie innovative. La musica al servizio della comunità, quale strumento educativo, è al centro dello spirito e delle azioni strategiche de La Toscanini e questo prodotto, con i suoi contenuti e la forma, rappresenta in modo molto efficace il pensiero che anima la nostra Fondazione”.
Il racconto è disponibile anche in versione audio, fruibile mediante un QR code stampato all’interno del libro e disponibile in forma gratuita sul canale soundcloud e sul sito de La Toscanini. La versione audio vanta la straordinaria voce narrante di Tullio Solenghi e preziosi inserti musicali eseguiti dalle orchestre de La Toscanini: Filarmonica Arturo Toscanini, Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini e La Toscanini Next.
Il progetto, costruito nell’integrazione di linguaggi differenti, si presta dunque alla fruizione multisensoriale, anche tenendo conto dei limiti dettati da alcune disabilità sensoriali, per essere quanto più ampia e inclusiva possibile.
Le illustrazioni di Cristina Portolano, l’uso del font ad alta leggibilità EasyReading®, particolarmente adatto anche a lettori con dislessia, e un progetto grafico orientato all’alta accessibilità, completano e arricchiscono il prodotto, ampliandone le modalità di fruizione e il target di pubblico.
“Concertosa, il Fantaregno della musica” è in vendita al costo di 16 euro in tutte le librerie, nella biglietteria del Centro di Produzione Musicale Arturo Toscanini e, nelle sere di concerto, nel temporary shop de La Toscanini.
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 433.560 casi di positività, 328 in più rispetto a ieri, su un totale di 29.677 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 1,1%.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/
Alle ore 16 sono state somministrate complessivamente 6.930.956; sul totale sono 3.494.594 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 130 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 137 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 187 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,7anni.
Sui 130 asintomatici, 79 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 3 con lo screening sierologico, 24 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 3 con i test pre-ricovero. Per 21 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 68 nuovi casi, Ravenna con 46, seguite da Cesena (37). Poi Forlì (29), Reggio Emilia (27), Rimini (26), Modena (24), Piacenza (23), Ferrara (22), Circondario imolese (21), infine Parma con 5 nuovi casi.
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 15.134tamponi molecolari, per un totale di 6.207.368 . A questi si aggiungono anche 14.543test antigenici rapidi.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 253 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 412.380. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 7.566 (+ 69). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 7.231 (+79), il 95,5% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano seidecessi: uno a Parma (un uomo di 88 anni), uno nel Modenese (una donna di 59 anni), uno in provincia di Bologna (una donna di 94 anni), uno nel Ferrarese (un uomo di 75 anni), uno in provincia di Ravenna (una donna di 83 anni) e una donna di 87 anni deceduta nel Cesenate.
In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.614.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 38 (+8 rispetto a ieri), 297 quelli negli altri reparti Covid (-18).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 4 a Piacenza (quattro in più rispetto a ieri), 5 a Parma (+1); 3 a Reggio Emilia (+1); 4 a Modena (+1); 12 a Bologna (+1); 3 a Imola (invariato); 1 a Ravenna (invariato); 4 a Forlì (invariato); 2 a Rimini (invariato). Nessun ricovero a Ferrara e Cesena (lo stesso dato di ieri).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 26.687 a Piacenza (+23 rispetto a ieri, di cui 13 sintomatici), 33.140 a Parma (+5, nessuno sintomatico), 51.768 a Reggio Emilia (+27, di cui 24 sintomatici), 72.942 a Modena (+24, di cui 4 sintomatici), 90.936 a Bologna (+68, di cui 36 sintomatici), 13.874 casi a Imola (+21, di cui 12 sintomatici), 26.047 a Ferrara (+22, di cui 11 sintomatici), 34.973 a Ravenna (+46, di cui 29 sintomatici), 19.201 a Forlì (+29, di cui 27 sintomatici), 21.961 a Cesena (+37, di cui 24 sintomatici) e 42.031 a Rimini (+26, di cui 18 sintomatici).
Rispetto a quanto comunicato ieri è stato eliminato 1 caso, positivo a test antigenico ma non confermato da tampone molecolare.
Comodo, veloce, sicuro e, soprattutto, smart, grazie all’applicazione delle più avanzate tecnologie informatiche. Dopo il decollo del servizio nei giorni scorsi anche a Ferrara città, è operativo in tutti i capoluoghi provinciali, da Rimini a Piacenza, e nelle più importanti aree urbane della regione il pagamento elettronico del biglietto sui bus tramite l’utilizzo della carta di credito o del bancomat in modalità contactless. Un campo in cui l’Emilia-Romagna è all’avanguardia a livello nazionale.
Una mini-rivoluzione digitale destinata a cambiare radicalmente le abitudini dei frequentatori dei mezzi di trasporto pubblico reso possibile da un investimento complessivo di 3,275 milioni di euro, cofinanziati al 50% dalla Regione attraverso i fondi comunitari Por-Fser e per il restante 50% dalle aziende che gestiscono il servizio di trasporto pubblico nelle varie aree del territorio regionale: Tper (Bologna e Ferrara), Start Romagna (Ravenna, Forlì, cesena e Rimini), Seta (Modena, Reggio Emilia, Piacenza e servizi urbani di Carpi e Sassuolo) e Tep (Parma).
In tutto sono 1.580 i validatori color verde smeraldo installati sugli autobus che circolano sulle strade delle principali città dell’Emilia-Romagna, a copertura dell’intera flotta su gomma impiegata sulle linee urbane delle 4 aziende Tpl: 640 quelli in funzione sui bus Tper, 370 quelli in capo a Seta, 350 per Start e, infine, 220 per Tep.
“Un altro passo avanti- sottolinea l’assessore regionale a Mobilità e Trasporti, Andrea Corsini– sulla strada del miglioramento del servizio ai cittadini che ci mette in linea con le realtà europee più avanzate. Dopo aver investito ingenti risorse nel potenziamento e rinnovo della flotta di bus con l’acquisto di mezzi moderni e meno inquinanti a beneficio della qualità dell’aria e della sicurezza degli utenti, facciamo ora un ulteriore salto di qualità per facilitare la vita e rendere sempre più competitivo e semplice l’uso dei mezzi pubblici”.
“Un investimento che guarda al futuro e che si muove nell’ottica della progressiva integrazione tariffaria tra tutti i sistemi di trasporto collettivo- conclude Corsini– al quale intendiamo dare seguito nell’ambito della programmazione dei fondi europei Por-Fesr 2021-2027 con la progressiva estensione del biglietto “elettronico” alle linee extraurbane nel corso del 2022”.
I nuovi dispositivi attivi sugli autobus urbani, che si affiancano alle altre modalità di convalida dei titoli di viaggio, sono stati acquistati attraverso una gara che ha messo insieme le quattro aziende Tpl che operano in Emilia-Romagna, con Tper nel ruolo di capofila.
Come avviene il pagamento
Per pagare con la propria carta di credito o il bancomat contactless è sufficiente accostare la tessera al validatore e attende pochi istanti per veder apparire sul display l’indicazione di avvenuto riconoscimento del titolo. La nuova modalità di pagamento è basata sulla tecnologia EMV e accetta carte di credito Visa/Mastercard e le carte di debito Maestro e VPay abilitate ai pagamenti contactless.
In caso di cambio del bus non si rischia di pagare due o più volte, purché il viaggio si concluda entro 75 minuti dalla prima validazione: basta ricordarsi di passare la carta davanti al dispositivo ogni volta che si cambia mezzo e il sistema verificherà la validità temporale del biglietto acquistato a calcolerà in modo automatico l’importo da addebitare.
Sulla A13 Bologna-Padova e sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione della segnaletica, in orario notturno, dalle 22:00 di venerdì 5 alle 6:00 di sabato 6 novembre, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:
Sulla A13 Bologna-Padova, sarà chiusa la stazione di Bologna Arcoveggio, in uscita per chi proviene da Bologna e da Padova.
In alternativa, si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Fiera sulla A14 Bologna-Taranto.
Sulla A14 Bologna-Taranto, sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A13 Bologna-Padova, per chi proviene da Milano / Firenze ed è diretto verso Padova.
In alternativa, si consiglia:
-a chi proviene da Firenze: uscire alla stazione di Bologna Casalecchio sul Raccordo di Casalecchio ed entrare alla stazione di Bologna Arcoveggio sulla A13;
-a chi proviene da Milano: uscire alla stazione di Bologna Borgo Panigale sulla A14, percorrere la Tangenziale ed entrare sulla A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio.