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lunedì, 13 Luglio 2026
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Piano regionale crisi idriche: 2,8 milioni di euro e 14 gli interventi da realizzare nelle province di Bologna, Modena, Parma e Piacenza

Piano regionale crisi idriche: 2,8 milioni di euro e 14 gli interventi da realizzare nelle province di Bologna, Modena, Parma e PiacenzaCambiamento climatico, rischio siccità e risparmio della risorsa acqua sono i cardini del nuovo piano della Regione Emilia-Romagna per affrontare le crisi idriche. Obiettivo: ottimizzare le reti di distribuzione dell’acqua per risparmiare risorse, garantire i rifornimenti ai serbatoi per la fornitura idrica con autobotti, migliorare tubazioni e condotte di collegamento.

Complessivamente il piano potrà contare su risorse per 2 milioni e 800mila euro che permetteranno di realizzare 14 interventi nelle province di Piacenza, Parma, Modena e Bologna.

Approvato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale, il piano punta a completare o integrare le azioni  immediatamente messe in campo a seguito della grave siccità del 2017, per la quale il Governo aveva dichiarato lo stato di emergenza nazionale assegnando all’Emilia-Romagna 13 milioni e 450mila euro.

Le nuove opere saranno realizzate proprio grazie alle economie, ossia ai risparmi di spesa, sui cantieri portati a termine per superare le criticità causate dalla crisi degli approvvigionamenti di acqua all’agricoltura e alla popolazione.

“Le conseguenze del cambiamento climatico sono sempre più evidenti- afferma l’assessore regionale Ambiente e Protezione civile, Irene Priolo– e determinano l’alternarsi di periodi caratterizzati da un’eccessiva piovosità a periodi siccitosi, dove l’assenza di acqua si fa severa anche in una terra storicamente fertile come l’Emilia-Romagna. Per questo la Regione ha operato per utilizzare in pieno le risorse messe a disposizione dal Governo: permetteranno di avviare nuove opere, fondamentali per rispondere alle necessità idropotabili ed irrigue dei territori”.

Per quanto riguarda il sistema idrico bolognese, è previsto un intervento per 1,4 milioni di euro sul torrente Setta. In provincia di Modena vanno circa 260 mila euro, 245mila euro sono destinati a lavori nel parmense e 895mila euro nel piacentino.

Il piano è realizzato dall’Agenzia regionale per la protezione civile e Atesir Emilia-Romagna con la collaborazione delle Amministrazioni comunali e dei gestori dei servizi essenziali.

 

Gli interventi in programma

Scendendo nei dettagli, a Sasso Marconi, nel bolognese, si interviene con un investimento di 1,4 milioni di euro sul torrente Setta.  L’intervento ha lo scopo di continuare a garantire la funzionalità dell’opera di presa per l’approvvigionamento della centrale acquedotto “Setta” per la fornitura di acqua con autobotti alle aree montane, nei casi in cui non possono essere interconnesse a sistemi acquedottistici.

Nel modenese sono in programma due interventi a Riolunato: in località Lavina Frateria sono destinati 170mila euro per portare a termine gli interventi sui serbatoi con opere finalizzate a garantire la disponibilità della risorsa, mentre in via Vandelli Reggidi si interverrà con circa 90mila euro su una porzione di rete per garantire la disponibilità di acqua.

A Bardi, nel parmense, sono previsti due cantieri: il primo in località Carpana dove saranno realizzati lavori di interconnessione dell’acquedotto a servizio della località Brugnoli/Rugarlo finanziati con 25mila euro; il secondo a Landino dove saranno avviate opere sulla condotta che insiste su una frana nell’acquedotto del capoluogo finanziate con 80mila euro.
A Borgo Val di Taro, a Cornice, con 26mila euro saranno completati i lavori di interconnessione dell’acquedotto in località Belforte.
A Solignano nella frazione di Costa di Fosio sono previsti lavori di interconnessione dell’acquedotto di Fopla con quello di Monte Barigazzo, finanziati con 60mila euro.
Infine, a Varsi con un investimento di 54mila euro saranno realizzati lavori sulla stazione di sollevamento di Campo del Gallo sull’acquedotto di Monte Barigazzo a completamento degli interventi del 2017.

Nel piacentino, a Castell’Arquato nella frazione di Partitore saranno concluse le opere sulla rete di distribuzione Castell’Arquato/Lugagnano/Vernasca/Gropparello con risorse pari a 160mila euro.
Anche a Fiorenzuola D’Arda in via Dieci è previsto il completamento dell’intervento sulla rete di distribuzione Fiorenzuola/Castell’Arquato finanziato con 190mila euro.
A Lugagnano uno stanziamento di 70mila euro garantirà i lavori sull’ impianto di rilancio Rustigazzo e sulla rete di distribuzione, mentre altri 75mila euro andranno ad un analogo intervento a Castel San Giovanni sull’impianto di rilancio Moretta.

A Ziano Piacentino in Alta Val Tidone vanno 200mila euro per opere sulla tubazione di interconnessione tra il serbatoio Pizzofreddo a Ziano e in località Tassara a completamento di un intervento sulla rete di distribuzione. Sempre in Alta Val Tidone altri 200mila euro saranno impiegati sulla rete di Pecorara con un intervento sulla tubazione di interconnessione tra il serbatoio Costalta e località Casa Rossa.

Comitato No Bretella: “Il partenariato pubblico-privato per rinnovare la concessione dell’A22 è una soluzione fumosa”

Comitato No Bretella: “Il partenariato pubblico-privato per rinnovare la concessione dell’A22 è una soluzione fumosa”“Come è noto il rinnovo della concessione della A22 e la realizzazione della Bretella Campogalliano Sassuolo e dell’autostrada Cispadana sono fortemente connesse perché le due nuove infrastrutture, oltre ad essere dannose per l’ambiente e non utili a dare risposte ai problemi di mobilità dei territori interessati, sono anche economicamente insostenibili, con piani economici finanziari basati su flussi di traffico ampiamente sovrastimati – afferma una nota del Comitato No Bretella – Si Mobilità Sostenibile – Di qui la necessità per Autobrennero S.p.a, il maggior azionista delle due società che hanno vinto le gare dei due nuovi tratti autostradali di poter contare sugli utili derivanti dalla concessione dell’A22. Il rinnovo senza gara è però impedito da una precisa direttiva europea”.

“Qualche settimana fa – prosegue la nota – il presidente Bonaccini in una intervista riportata da alcune fonti giornalistiche ha dichiarato che la soluzione trovata per rinnovare senza gara la concessione della A22 era un partenariato pubblico-privato dove, con la formula del progetto di finanza, si affida ad Autobrennero così come è (con i privati dentro) la gestione della A22 e, contemporaneamente, la realizzazione della Cispadana, la Campogalliano Sassuolo, la terza corsia di A22.

Nell’intervista Bonaccini inoltre sosteneva: “Adesso il Governo dovrebbe firmare un decreto che permetterà l’affidamento attraverso un project financing e questo permetterebbe all’A22 a quel punto» di andare a realizzare la bretella che collega Campogalliano a Sassuolo. Abbiamo avuto rassicurazioni dalla presidenza del consiglio e dai ministeri competenti. (…). La firma è in capo al Governo appena firma il decreto la cosa è definitivamente risolta”.

Come Comitato No Bretella abbiamo segnalato le dichiarazioni del presidente della Regione all’onorevole Rossella Muroni di FacciamoEco e vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera che, con i colleghi Fioramonti, Fusacchia, Cecconi e Lombardo, ha presentato un interrogazione ( https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/06783&ramo=CAMERA&leg=18 )per chiedere al Ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili se è a conoscenza delle dichiarazioni del presidente Bonaccini e “nel caso quale sia la posizione del Governo; se intenda chiarire nel dettaglio questa nuova soluzione giuridico amministrativa il cui fine parrebbe essere quello di confermare Autobrennero gestore della A22, evitando in questo modo la gara internazionale o la liquidazione dei partner privati presenti nella società.

Inoltre, “quale sia la posizione del Governo sulla realizzazione della bretella autostradale Campogalliano Sassuolo e se non intenda invece valutare la possibilità di adottare iniziative per spostare i fondi statali disponibili per questa opera su un nuovo concreto progetto di mobilità sostenibile in linea con le sfide di oggi e del Piano nazionale di ripresa e resilienza” conclude il Comitato No Bretella – Si Mobilità Sostenibile.

Green pass. Il sottosegretario Baruffi: “Dalla Regione solidarietà e vicinanza alla Cisl dell’Emilia-Romagna per le scritte nella sede di Rimini”

Green pass. Il sottosegretario Baruffi: “Dalla Regione solidarietà e vicinanza alla Cisl dell’Emilia-Romagna per le scritte nella sede di Rimini”“Solidarietà e vicinanza alla Cisl dell’Emilia-Romagna, vittima dell’ennesimo, inaccettabile atto intimidatorio, con le scritte contrarie al Green pass comparse sui muri di una delle sedi di Rimini del sindacato”. Così il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, Davide Baruffi, anche a nome del presidente Stefano Bonaccini e della Giunta.

“Il rifiuto di una misura a tutela della salute delle persone e della collettività- prosegue-, che insieme alla campagna vaccinale sta permettendo di riaprire imprese e attività, luoghi della cultura e dello sport, di tornare al lavoro in sicurezza e di recuperare la socialità, si traduce in attacchi anche al mondo sindacale e del lavoro, col quale, invece- chiude il sottosegretario- continueremo a impegnarci per uscire definitivamente dalla pandemia e rafforzare una ripresa che sia equa e per tutti”.

Celebrazioni dantesche, un dipinto di proprietà della Regione Emilia-Romagna approda alla mostra inaugurata alle Scuderie del Quirinale

Celebrazioni dantesche, un dipinto di proprietà della Regione Emilia-Romagna approda alla mostra inaugurata alle Scuderie del Quirinale
apertura della cassa (ph Alberta Fabbri)

C’è anche un’opera di proprietà della Regione Emilia-Romagna tra quelle presenti nella mostra che si è inaugurata il 15 ottobre alle Scuderie del Quirinale, a Roma, Inferno. Una topografia del Male, curata da Jean Clair. Si tratta di un dipinto a soggetto dantesco, “Dante che parte per l’esilio”, conservato a Bologna presso Palazzo Legnani Pizzardi, ora sede del Palazzo di Giustizia.

L’autore, il pittore bolognese Andrea Besteghi, la consegnò al marchese Luigi Pizzardi nel 1865, in occasione delle celebrazioni del VI Centenario dalla nascita del Poeta.

Il prestito rientra tra le molte attività di valorizzazione per promuovere la straordinaria ricchezza del patrimonio diffuso sul territorio, a cui si aggiungono le meno conosciute collezioni della Regione. La possibilità di ascrivere la tela all’elenco delle opere selezionate da Jean Clair si deve al programma editoriale digitale dedicato alla storia e alla memoria di Bologna e del Servizio Patrimonio culturale regionale.

Il dipinto, esposto a Roma in mostra in Sala III, rientra nell’unità dedicata alla ricostruzione della tormentata vicenda biografica di Dante a partire dalla sentenza che prepara l’esilio ponendo anche, con la nuova identità di rifugiato politico, le premesse alla stesura del Poema.

L’esposizione si compone di oltre 200 opere, provenienti da oltre 80 tra i più importanti musei, raccolte pubbliche e collezioni private, a documentazione di un arco temporale che va dal Medioevo ai giorni nostri appoggiandosi alle testimonianze di Beato Angelico, Botticelli, Bosch, Bruegel, Goya, Manet, Delacroix, Rodin, Cézanne, von Stuck, Balla, Dix, fino ai contemporanei Richter, Taslitzky e Kiefer.

La tela in prestito porta la data del primo evento celebrativo dantesco promosso sotto l’egida dello Stato unitario e rientra in un ambizioso programma iconografico voluto e commissionato da Luigi Pizzardi, primo sindaco della città liberata dall’amministrazione pontificia e poi austriaca, per dotare la propria residenza di un salone d’onore denominato del Risorgimento – oggi sede della presidenza del tribunale di Bologna – che glorificasse la ritrovata sovranità nazionale.

Nel dipinto la figura di Dante viene rappresentata nel momento in cui si appresta a intraprendere la via dell’esilio, lasciando alle spalle Firenze per trovare rifugio prima a Forlì, nei due lunghi soggiorni fra il 1302 e il 1308, e poi a Ravenna dove si stabilì a partire dal 1319 fino alla morte. Il crinale regionale richiama il passaggio biografico del Poeta e sancisce, sul piano simbolico, la continuità tra la patria nazionale e la nuova patria locale, ove egli finiva di scrivere la Divina commedia; e l’iconografia di Dante è emblematica negli attributi del manto rosso e la corona laurea che lo presentano come un santo laico. Dal punto di vista stilistico, il dipinto di Besteghi protrae la linea classicista neoseicentesca in piena sintonia con le ricerche accademiche pompier dei coevi francesi.

Oggi (20/10) in regione 247 nuovi positivi Covid su 28.611 tamponi eseguiti (0,9%). Quattro decessi

Oggi (20/10) in regione 247 nuovi positivi Covid su 28.611 tamponi eseguiti (0,9%). Quattro decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 428.483 casi di positività, 247 in più rispetto a ieri, su un totale di 28.611 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 0,9%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 6.733.721 dosi; sul totale, sono 3.422.129 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 79 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 108 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 141 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,6 anni.

Su 79 asintomatici, 59 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 13 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 3 tramite i test pre-ricovero. Per 4 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Ravenna con 65 nuovi casi, seguita da Bologna (54); poi Rimini (27), Forlì (20), Cesena (18) e Modena (16); quindi Parma e Reggio Emilia (ciascuna con 13 nuovi casi), Piacenza e Ferrara (8 nuovi casi ciascuna) e infine il Circondario Imolese con 5 casi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 12.880 tamponi molecolari, per un totale di 6.041.056. A questi si aggiungono anche 15.731 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.052 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 402.677. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 12.264 (-809). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 11.937 (-804), il 97,3% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 4 decessi: 1 in provincia di Piacenza (una donna di 85 anni), 2 in provincia di Parma (un uomo di 90 anni e una donna di 68) e 1 in provincia di Bologna (una donna di 91 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.542.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 31 (+2 rispetto a ieri), 296 quelli negli altri reparti Covid (-7).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 3 a Piacenza (invariato); 3 a Parma (+1); 2 a Modena (invariato); 13 a Bologna (invariato); 3 a Imola (invariato); 3 a Ravenna (invariato); 2 a Forlì (+1); 1 a Cesena (invariato); 1 a Rimini (invariato). Nessun ricovero a Reggio Emilia e a Ferrara (come ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 26.452 a Piacenza (+8 rispetto a ieri, di cui 3 sintomatici), 32.869 a Parma (+13, di cui 3 sintomatici), 51.394 a Reggio Emilia (+13, di cui 9 sintomatici), 72.278 a Modena (+16, di cui 12 sintomatici), 89.843 a Bologna (+54, di cui 36 sintomatici), 13.595 casi a Imola (+5, di cui 2 sintomatici), 25.788 a Ferrara (+8 di cui 6 sintomatici ), 34.291 a Ravenna (+65, di cui 46 sintomatici), 18.846 a Forlì (+20, di cui 16 sintomatici), 21.564 a Cesena (+18, di cui 11 sintomatici) e 41.563 a Rimini (+27, di cui 24 sintomatici).

Punto vaccinale di Fiorano, dal 25 ottobre cambiano gli orari di accesso

Punto vaccinale di Fiorano, dal 25 ottobre cambiano gli orari di accessoIl Punto Unico Vaccinale di Fiorano cambia orari a partire dal prossimo 25 ottobre. La riorganizzazione è dovuta sia alla riduzione della popolazione da vaccinare sia alla ripresa delle attività sanitarie territoriali. Nello specifico, il Puv sarà aperto lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 13 alle ore 19; martedì, giovedì e sabato dalle ore 8 alle ore 14. Il Punto vaccinale sarà invece chiuso la domenica e nei giorni festivi, compreso il 1° novembre.

Si ricorda che il Puv sarà attivo sempre anche col libero accesso: dallo scorso 1° ottobre, infatti, non è più necessario prenotare la somministrazione del vaccino (prime, seconde dosi e addizionali, mentre per le dosi booster è necessaria la prenotazione).

Tutte le informazioni sull’accesso ai Puv sono disponibili alla pagina dedicata: www.ausl.mo.it/vaccino-covid-libero-accesso.

Open Day vaccinale per donne in gravidanza

Si ricorda che al Puv di Fiorano il prossimo 23 ottobre (dalle ore 8 alle ore 14) è in programma un open day rivolto alle donne in gravidanza o che hanno partorito di recente e stanno allattando i loro bambini, ma anche alle donne che stanno cercando una gravidanza e, infine, ai futuri papà e ai neo-papà che non si sono ancora vaccinati. L’iniziativa, fortemente voluta dall’Azienda USL di Modena, l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena e l’Ospedale di Sassuolo S.p.A. ha l’obiettivo di fornire risposte qualificate, sulla base delle ultime indicazioni dell’OMS e dell’Istituto superiore di sanità, e chiarire tutti i dubbi e le insicurezze relative alla vaccinazione anti Covid-19.

 

Il camper vaccinale alle Fiere d’Ottobre

A Sassuolo è prevista, domenica 24 ottobre, un’altra iniziativa della campagna vaccinale: dalle ore 9 alle 16, in occasione delle Fiere d’Ottobre, il camper vaccinale sarà a disposizione dei cittadini che vorranno accedere alla somministrazione della vaccinazione anti-Covid in via Cesare Battisti.

La Regione punta a diffondere la conoscenza dei sistemi digitali: al via i corsi di Spid per le persone con difficoltà uditive

La Regione punta a diffondere la conoscenza dei sistemi digitali: al via i corsi di Spid per le persone con difficoltà uditiveUna vera transizione digitale non può lasciare indietro nessuno. E così, mentre tutte le amministrazioni dell’Emilia-Romagna si preparano al passaggio alle piattaforme digitali Spid, PagoPa e AppIO per i servizi ai cittadini, la Regione organizza e finanzia, all’interno dei suoi percorsi formativi online su questo tipo di strumenti, specifiche sessioni dedicate a persone con sordità e con difficoltà uditive.

Martedì 26 ottobre inizierà quindi la prima delle tre lezioni alla presenza di un interprete LIS (Lingua italiana dei segni) e con la sottotitolazione fornita dall’associazione Fiadda (Famiglie italiane associate per la difesa dei diritti degli audiolesi), che insieme alla Regione promuove il progetto ACCESs, acronimo per ‘Accessibilità Comunicazione Cultura e Sottotitoli per le persone sorde’.

Il primo appuntamento di fine ottobre, in calendario dalle 17.30 alle 19, sarà dedicato a “Cos’è SPID e come si ottiene?”, a seguire venerdì 5 novembre dalle 10 alle 11.30 un primo approfondimento su “Come e cosa si può fare con SPID?” e a chiudere martedì 9 novembre, dalle 17.30 alle 19, un focus su “IO, l’app dei servizi pubblici: come funziona e a cosa serve?”.

“Crediamo nella transizione digitale anche e soprattutto per l’accessibilità- affermano la vicepresidente con delega al Welfare, Elly Schlein, e l’assessore all’Agenda digitale Paola Salomoni– perché i servizi online sono alla portata di tutti, sempre. È naturale allora che questa digitalizzazione debba essere accompagnata da un impegno costante per la diffusione delle competenze informatiche, perché nessuno deve rimanere indietro”.

“Il nostro progetto Digitale Comune, nato per rendere semplici per chiunque strumenti come la Spid o l’App IO, si arricchisce adesso di un nuovo capitolo dedicato alle persone con difficoltà uditive, grazie anche alla preziosa collaborazione del Terzo settore che ci accompagna in questo percorso. La transizione digitale-   concludono Schlein e Salomoni – deve essere per tutte e tutti.”

Il progetto Digitale Comune

Il progetto Digitale Comune, che rientra nell’Agenda Digitale 2020-2025, non solo supporta tutte le amministrazioni del territorio nello switch off alle piattaforme digitali Spid, PagoPA e AppIO, ma si occupa allo stesso tempo di accompagnare nell’utilizzo di questi strumenti i cittadini, a partire da chi ha meno dimestichezza con il digitale. Alla base dell’Agenda digitale c’è infatti l’idea della tecnologia come bene comune e diritto di cittadinanza, che quindi in quanto tale deve essere inclusivo e alla portata di tutti: per raggiungere questo obiettivo la Regione sta portando avanti varie iniziative, tra cui la diffusione dei contenuti del progetto ‘Digitale Comune’ in diverse lingue, proprio per rendere più semplice l’utilizzo di questi servizi anche ai cittadini stranieri residenti (progetto ‘Fami CasperI I – Prog 2350). Il calendario completo dei corsi, comprensivo di quelli in lingua straniera, è su Come imparo — Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna.

Vanno in questa direzione anche i bandi regionali per l’assegnazione di personal computer e tablet agli studenti in difficoltà economiche o alle famiglie residenti in montagna e i corsi di alfabetizzazione digitale “Pane e internet”.

Aggiornamenti in merito alle chiusure previste sulla A1 Milano-Napoli

Aggiornamenti in merito alle chiusure previste sulla A1 Milano-NapoliSulla A1 Milano-Napoli, sono state annullate le chiusure dell’uscita della stazione di Terre di Canossa Campegine, che erano previste nelle quattro notti di mercoledì 20, giovedì 21, venerdì 22 e lunedì 25 ottobre.

Sempre sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione dei giunti di dilatazione del cavalcavia di svincolo, in orario notturno, nelle due notti consecutive di mercoledì 20 e giovedì 21 ottobre, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Reggio Emilia, in uscita per chi proviene da Bologna.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Terre di Canossa Campegine o di Modena nord.

Accordo per la gestione del Centro per Bambini e Famiglie presso l’Ospedale di Sassuolo

Accordo per la gestione del Centro per Bambini e Famiglie presso l’Ospedale di SassuoloÈ stato approvato lo schema d’accordo che porterà alla convenzione tra il Comune di Sassuolo, in nome e per conto dei Comuni aderenti all’Unione, e l’Ospedale di Sassuolo per il funzionamento del Centro per Bambini e Famiglie presso il reparto di Pediatria del nosocomio cittadino. Lo ha approvato la Giunta, con la delibera n° 201 del 19 ottobre, in corso di pubblicazione all’Albo Pretorio.

“Per quanto concerne specificatamente il Centro per Bambini e Genitori “La Trottola 3” presso il reparto di pediatria dell’Ospedale di Sassuolo – si legge nella delibera di Giunta – il Comune di Sassuolo, nell’ambito della gestione ordinaria del servizio, adotta tutti gli atti amministrativi necessari, inclusa la stipula della convenzione con il soggetto gestore dell’Ospedale, per garantirne il funzionamento sulla base dei seguenti indirizzi di massima:

  • attivazione del servizio da settembre a giugno, per complessivi dieci mesi all’anno;
  • collaborazione con la Scuola Ospedaliera, Istituto Comprensivo Sassuolo 2° Nord;
  • flessibilità rispetto alla fascia d’età di intervento; progettazione delle attività, nel quadro del progetto pedagogico di riferimento, con particolare riferimento all’integrazione socio-sanitaria”.

In base alla convenzione che verrà stipulata e che sarà in vigore fino al prossimo 31 agosto 2026, il servizio verrà attivato da settembre a Giugno dal lunedì al venerdì nella fascia oraria 7,30 – 13,30; il martedì ed il giovedì pomeriggio nella fascia oraria 14-17.

 

Al BLA di Fiorano Modenese due serate per apprendere una metodologia per insegnare con i giochi da tavolo a scuola

Al BLA di Fiorano Modenese due serate per apprendere una metodologia per insegnare con i giochi da tavolo a scuolaIn occasione dei festeggiamenti per i 40 anni della ludoteca comunale ’Il Barone Rosso’, una tra le più antiche d’Italia, il Comune di Fiorano Modenese ha deciso di dedicare due appuntamenti alla Didattica Ludica, rivolti ad insegnanti ed educatori, ma anche a genitori, martedì 26 ottobre a martedì 9 novembre, dalle 20.30 alle 22.30.

I giochi possono infatti essere validi strumenti di apprendimento che permettono di osservare, imparare e allenare e possono essere utilizzati in diversi contesti, a scuola come in famiglia.

Nelle due serate presso il BLA di via Silvio Pellico a Fiorano Modenese, il ludologo Andrea Ligabue, illustrerà in modo pratico una possibile metodologia per fare didattica con i giochi da tavolo quali strumenti per sviluppare le competenze personali, relazionali, sociali e cognitivo – disciplinari.

Iscrizione gratuita e obbligatoria con green pass alla mail ludoteca@fiorano.it. Per informazioni 0536 833414.

Andrea Ligabue è direttore creativo di Play, il Festival del Gioco di Modena, docente di metodologia del lavoro di gruppo e tecnologie didattiche di UNIMORE e coordinatore del GAME Science Research Center.

 

Agroalimentare, la Regione in campo per tutelare l’aceto balsamico tradizionale

Agroalimentare, la Regione in campo per tutelare l’aceto balsamico tradizionale“Giù le mani dall’Aceto balsamico di Modena e, più in generale, dai nostri prodotti agroalimentari di eccellenza Dop e Igp, che tutto il mondo apprezza e ci invidia, a partire dai più noti Parmigiano-Reggiano e Prosciutto di Parma”.

La perentoria richiesta al Governo di sbarrare la strada al tentativo da parte della Slovenia di ottenere il via libera da Bruxelles su una norma tecnica che porterebbe a snaturare quello che conosciamo e apprezziamo come il vero “aceto balsamico”.

Quale potrebbe essere il rischio? Quello di consentire ai nostri vicini di frontiera di commercializzare come “aceto balsamico” qualsiasi tipo di aceto miscelato con mosto concentrato.

L’assessore Alessio Mammi porterà nel pomeriggio il tema della difesa dei prodotti italiani di qualità contro gli innumerevoli tentativi di imitazione e usurpazione del loro buon nome ai colleghi delle altre Regioni nel corso del tavolo della Commissione politiche agricole riunita oggi a Bologna alla presenza degli assessori all’agricoltura delle Regioni italiane, in occasione dell’EIMA, la rassegna internazionale delle macchine agricole in svolgimento nel quartiere fieristico del capoluogo regionale.

 

Emilia-Romagna primi in Europa per i prodotti di qualità

L’Emilia-Romagna, che vanta in materia un indiscusso primato in ambito nazionale ed europeo con ben 44 specialità alimentari a marchio Dop e Igp, è tra le Regioni italiane che pagano il conto più salato all’agropirateria internazionale. Non si contano infatti i falsi Parmesan in circolazione ad ogni latitudine del globo terrestre, in barba ai nostri produttori e in spregio al principio di una corretta concorrenza.

Il caso dell’aceto balsamico sloveno, se si vuole, è ancora più grave perché si tratta del tentativo da parte di uno Stato membro dell’Unione europea di appropriarsi di parte della notorietà e del successo commerciale riscosso in tutto il mondo dal vero Aceto balsamico di Modena Igp, aggirando le normative europee a difesa di prodotti a denominazione di origine.

“Non permetteremo -ha sottolineato Mammi- che si compia questo danno a uno dei prodotti simbolo del nostro territorio. Pertanto, faccio mio l’appello che il Consorzio di tutela ha rivolto alle più alte autorità italiane, a partire dal presidente del Consiglio, Draghi, ai ministri competenti Patuanelli (Politiche Agricole), Giorgetti (Sviluppo economico) e Di Maio (Esteri), perché il nostro Paese si attivi con tutte le possibili azioni nei confronti della Slovenia, in particolare la procedura di contestazione prevista in questi casi”.

“In questa battaglia -ha aggiunto Mammi- che ha come posta in gioco la difesa dell’identità delle nostre specialità alimentari e con essa la salvaguardia degli interessi economici dei nostri produttori, mi associo inoltre alla richiesta avanzata dall’Associazione Origin, che riunisce i consorzi italiani delle indicazioni geografiche, affinché il nostro governo, in collaborazione con il Consorzio di tutela dell’Aceto balsamico Igp, si adoperi in ogni modo per garantire la corretta applicazione del diritto europeo in materia di prodotti Dop e Igp, senza escludere un eventuale ricorso presso la Corte di Giustizia europea”.

Il coordinatore della Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni Federico Caner dichiara: “Abbiamo accolto con molto favore la proposta dell’assessore Alessio Mammi di convocare una seduta della Commissione a Bologna, in occasione dell’EIMA che rappresenta un punto di riferimento a livello internazionale per tutto il settore della meccanizzazione agricola. È l’occasione per affrontare, anche su iniziativa dell’assessore Mammi, alcune importanti questioni quali la tutela delle DO, con particolare riferimento all’Aceto balsamico Igp di Modena, la prevenzione dei danni da fauna selvatica, nonché alcuni importanti provvedimenti per i settori oleicolo ed ortofrutticolo”.

 

               

‘Appuntamento con Gusto’: da venerdì a domenica in piazza Calcagnini a Formigine

‘Appuntamento con Gusto’: da venerdì a domenica in piazza Calcagnini a FormigineDa venerdì 22 ottobre a partire dalle 12.30, e per tutta la giornata di sabato e domenica, piazza Calcagnini ospiterà l’iniziativa “Appuntamento con Gusto”. Si tratta di un mercato con prodotti enogastronomici ed artigianali. Particolarità che lo contraddistingue rispetto ad altre proposte è “l’ospitalità speciale” data a uno specifico territorio che, durante questo fine settimana, sarà l’Alto Adige.

A questa offerta, si affiancheranno altri operatori provenienti da diverse regioni e stati, i quali proporranno selezionati prodotti che sono diretta espressione dei territori di provenienza come miele, vino, funghi e formaggi, biscotti, cosmesi e oggettistica regalo.

 

 

Lunedì prossimo, 25 ottobre, nuova seduta del Consiglio Comunale di Sassuolo

Lunedì prossimo, 25 ottobre, nuova seduta del Consiglio Comunale di SassuoloSi svolgerà lunedì prossimo, 25 ottobre, la nuova seduta del Consiglio Comunale di Sassuolo a partire dalle ore 20,30 nella Sala delle Adunanze Consiliari via Pretorio 18.

Sono tre i punti all’ordine del giorno della seduta di cui due interrogazioni: la prima a firma di Giulia Pigoni, capogruppo del Gruppo Misto, avente ad oggetto: “Interrogazione in merito al controllo green pass”; la seconda a firma del capogruppo del Partito Democratico Maria Savigni avente ad oggetto: “Sul presunto risparmio fiscale in merito all’esecuzione dei lavori per adeguamento nuova sede”.

Terminate le interrogazioni si procederà all’approvazione del Documento Unico di Programmazione 2022/2024.

In ottemperanza alle normative anti Covid, non sarà ammessa la presenza del pubblico alla seduta ma sarà possibile seguire l’intero Consiglio Comunale in diretta streaming sul canale youtube e sulla pagina facebook del Comune. Dalla mattina seguente la registrazione dell’intera seduta sarà pubblicata anche in home page del sito internet istituzionale.

 

Al Parco Albero d’Oro inaugurano le Panchine della Costituzione

Al Parco Albero d’Oro inaugurano le Panchine della CostituzioneSabato 23 ottobre alle ore 15,30 inaugurazione del progetto “Le Panchine della Costituzione”. Le Panchine si trovano all’interno del parco Albero d’Oro e sono il risultato di un progetto che ha visto la partecipazione degli alunni dell’I.C Sassuolo, i genitori, i volontari della comunità Masci, dell’Associazioni Orti e Bonsai, dei gruppi scout adulti Sassuolo3 Clan Parados.

Un lavoro durato un anno che ha donato bellezza al parco di Sassuolo.

Ogni panchina è il risultato di un percorso scolastico che ha condotto i bambini e i ragazzi dell’I.C. Sassuolo 3 a conoscere la Costituzione e divenirne ambasciatori del rispetto di essa. Le opere sono state realizzate dagli studenti dopo aver progettato il decoro e l’efficacia della comunicazione attraverso immagini e parole.

La passione e la gioia con la quale hanno lavorato gli studenti e i volontari si trasmettano anche ai passeggiatori a volte distratti del parco. Un modo per rendere viva la città e soprattutto per rendersi cittadini attivi della comunità.

Oltre all’apertura ufficiale, con il taglio del nastro, viene allestita una mostra all’interno della saletta del parco, in cui si ripercorrono le fasi del progetto e la scoperta dell’importanza di conoscere le basi della nostra Repubblica.

La sezione Musicale dell’Istituto suonerà l’Inno della nostra Nazione. Sarà un momento emozionante per tutti gli attori del progetto e per quelli che hanno lavorato affinché potesse essere realizzato.

La preside dott.ssa Barbara Bertoli, gli assessori del Comune di Sassuolo, taglieranno il nastro e daranno il via per una passeggiata costituzionale nel parco.   Per ogni articolo rappresentato ci saranno bambini e ragazzi a spiegare la loro opera e la tecnica usata.

Un grazie al Comune di Sassuolo che ha creduto nel progetto e ha lasciato operare gli artisti in erba. Uno speciale alla Dirigente e agli assessori che hanno saputo cogliere quest’idea ricca di nuovi spunti per vivere il quartiere e la città.

La speranza è che i frequentatori del parco siano attenti e proteggano quanto fatto (una panchina è già da restaurare per una frase e un disegno non presenti nel progetto).

 

Al Cinema Astoria, dal 23 al 27 ottobre: “Marilyn ha gli occhi neri” e “Qui rido io”

Al Cinema Astoria, dal 23 al 27 ottobre: “Marilyn ha gli occhi neri” e “Qui rido io”Proseguono le proiezioni al Cinema Astoria, seppure in osservanza delle norme anti contagio. Da sabato 23 a lunedì 25 ottobre è la volta di “Marilyn ha gli occhi neri“, un film di Simone Godano con Stefano Accorsi e Miriam Leone. Il costo del biglietto intero è di 7 euro, ridotto 5 euro. Nella giornata di lunedì, 5 euro per tutti. La proiezione è prevista sempre alle 21.00 sabato e lunedì, mentre doppia proiezione alle 18.00 e alle 20.30 nella giornata di domenica.

Diego ha dei problemi di contenimento delle frustrazioni ed è ripiegato su se stesso. Clara è affetta da mitomania, dice bugie così convincenti da convincere anche se stessa della loro veridicità. I due fanno parte di un gruppo sottoposto a riabilitazione forzata sotto la guida di uno psichiatra che tenta, non senza difficoltà, di liberarli da loro stessi obbligandoli a gestire un ristorante per le persone del quartiere.

È ripartita anche la rassegna di Film d’Essai. Tutti i mercoledì, fino al 1° dicembre, una pellicola scelta per la sua qualità proposta al pubblico ad un prezzo contenuto: soli 4 euro a ingresso, con orario unico alle ore 21.

Mercoledì 27 ottobre avremo “Qui rido io”, un film di Mario Martone, con Toni Servillo e Maria Nazionale. La pellicola narra la storia di Scarpetta, che fu padre naturale di Titina, Eduardo e Peppino De Filippo, e dedicò tutta la sua vita al teatro.

Inoltre, la proiezione di mercoledì 24 novembre (“Il matrimonio di Rosa”) sarà ad ingresso gratuito in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

I prossimi appuntamenti:

  • Qui rido io – 27 ottobre
  • Supernova – 3 novembre
  • Il materiale emotivo – 10 novembre
  • La ragazza con il braccialetto – 17 novembre
  • Il matrimonio di Rosa – 24 novembre (ingresso gratuito)
  • A Chiara – 1 dicembre

L’accesso in sala è regolato dalle norme per il contenimento del Covid-19: è obbligatoria la mascherina, la disinfezione delle mani e il distanziamento di almeno un metro. All’ingresso verrà misurata la temperatura e assegnato un posto fisso.

Tutte le proiezioni sono organizzate da TIR Danza, con la collaborazione del Comune di Fiorano Modenese. Per maggiori informazioni: www.cinemateatroastoriafiorano.it.

 

Insegnanti Scuola dell’infanzia, c’è la formazione gratuita

Insegnanti Scuola dell’infanzia, c’è la formazione gratuitaArriva anche la formazione gratuita per gli insegnanti delle scuole d’infanzia modenesi. L’appuntamento, proposto con il sostegno di Fondazione di Modena, è per il 16 novembre al FabLab Junior di Fiorano con due distinti momenti formativi in presenza: “Play Cubetto” dalle 16 e “Coding con Ozobot” dalle 17. Le iscrizioni sono già aperte, basta scrivere alla mail info@casacorsini.mo.it

“Abbiamo voluto rispondere ad una richiesta – spiega Alice Fregni, responsabile didattica della palestra digitale fioranese – che ci viene da diversi insegnanti attivi nel territorio del distretto ceramico. Sulle Scuole dell’infanzia abbiamo lavorato direttamente, in questi anni, ma non avevamo ancora proposto formazione per insegnanti. Ora abbiamo intercettato un concreto interesse, c’è voglia di sperimentare con modalità nuove anche con i più piccoli e così ci siamo messi a disposizione con un primo appuntamento formativo”.

Sono 31 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 18 ottobre, negli ospedali modenesi

Sono 31 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 18 ottobre, negli ospedali modenesi
Copyright e Autore: Brancolini Roberto

Numero di nuovi casi, percentuale di positività e numero di persone esaminate sono sempre in calo, sostanzialmente stabile il numero di ricoveri. Sono 31 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 18 ottobre, negli ospedali modenesi.

 

ANDAMENTO GENERALE

Casi

Il totale di positivi segnalati a livello regionale, lunedì 18 ottobre, per la provincia di Modena è di 72.267 (erano 72.135 lo scorso 11 ottobre).

Al 18 ottobre in provincia di Modena sono accertati 529 (erano 690 l’11 ottobre, -23%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 498 sono in isolamento domiciliare o presso altre strutture.

 

Ricoveri totali

A lunedì 18 ottobre sono 31 (erano 31 l’11 ottobre) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. Da report regionale risultano ricoverati 24 pazienti covid positivi in AOU e 7 all’Ospedale di Carpi.

 

Persone in isolamento domiciliare

Al 18 ottobre sono in isolamento 953 (erano 1.328 l’11 ottobre, -28%) persone. In particolare:

–       498 (erano 659) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 3 sono accolti presso l’Hotel Tiby.

–       454 (erano 723) contatti stretti di casi accertati in isolamento.

 

Stima della popolazione non suscettibile di infezione

Sono considerate “non suscettibili” tutte le persone che hanno già avuto l’infezione (documentata da un tampone molecolare o da un esame sierologico), consapevoli che anche la scienza non ha ancora espresso chiaramente per quanto tempo rimane protetta una persona che ha già avuto covid (nell’arco dell’intera pandemia) e quelle che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. Anche in questo caso nella consapevolezza che una sola dose offra una protezione solo parziale, e che comunque, anche dopo il completamento del ciclo vaccinale, occorre un lasso di tempo tra l’inoculazione e l’inizio di questa protezione.

Si tratta dunque di una stima di popolazione non suscettibile, utile a misurare l’avanzamento della campagna vaccinale integrandolo con i dati a disposizione sulla popolazione della provincia che è già stata colpita da covid. Allo stesso tempo tale stima è una valida conferma della necessità che si rispettino ancora puntualmente tutte le misure di prevenzione e protezione.

Al 13 ottobre il 18,5% della popolazione risulta ancora suscettibile. Tuttavia la quota di suscettibili aumenta al 23,7% se si considerano protette da vaccino solo le persone che hanno ricevuto entrambi le dosi di vaccino, che come noto fornisce una maggior protezione dall’infezione.

Considerando le fasce di età si rileva una forte disomogeneità, legata alla diversa copertura vaccinale. La percentuale di suscettibili decresce infatti notevolmente all’aumentare della fascia di età.

 

Questi dati confermano la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza e di vaccinazione.

 

Chiusure notturne programmate sulla Diramazione per Ravenna, sulla A1 e sulla A13

Chiusure notturne programmate sulla Diramazione per Ravenna, sulla A1 e sulla A13Per consentire programmati lavori di pavimentazione, in orario notturno, dalle 22:00 di questa sera, martedì 19, alle 6:00 di mercoledì 20 ottobre, sullo svincolo “Quadrifoglio” della Diramazione per Ravenna, al km 29+800, saranno chiusi, in modalità alternata, i seguenti rami di allacciamento:

-sarà chiuso, per chi proviene dalla A14 Bologna-Taranto, il ramo di svincolo che dalla Diramazione per Ravenna immette sulla SS16 adriatica, verso Ferrara;

-sarà chiuso, per chi proviene da Rimini, il ramo di svincolo che dalla SS16 adriatica immette sulla Diramazione per Ravenna, verso la A14;

-sarà chiuso, per chi proviene dalla SS309, il ramo di svincolo che dalla Diramazione per Ravenna immette sulla SS16 adriatica, in direzione di Rimini;

-sarà chiuso, per chi proviene da Ferrara, il ramo di svincolo che dalla SS16 adriatica immette sulla Diramazione per Ravenna, verso la SS309.

In alternativa, si consiglia di utilizzare lo svincolo di Fornace Zarattini.

Si ricorda che le suddette chiusure saranno effettuate in modalità alternata.

***

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione dei giunti di dilatazione, in orario notturno, sarà chiusa la stazione di Terre di Canossa Campegine, in uscita per chi proviene da Bologna, nei seguenti giorni e orari:
-nelle quattro notti consecutive di martedì 19, mercoledì 20, giovedì 21 e venerdì 22 ottobre, con orario 22:00-6:00;
-dalle 22:00 di lunedì 25 alle 6:00 di martedì 26 ottobre.
In alternativa, si consiglia di uscire alla stazione di Reggio Emilia.

Sempre sulla A1 Milano-Napoli, per consentire programmati lavori di pavimentazione, in orario notturno, dalle 22:00 di venerdì 22 alle 6:00 di sabato 23 ottobre, sarà chiusa la stazione di Modena nord, in entrata in entrambe le direzioni, verso Milano e Bologna.
In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Modena sud o di Valsamoggia, sulla stessa A1, o, in ulteriore alternativa, alla stazione di Campogalliano sulla A22 Brennero-Modena.

***

Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire programmati lavori di pavimentazione, in orario notturno, dalle 22:00 di venerdì 22 alle 6:00 di sabato 23 ottobre, sarà chiusa la stazione di Occhiobello, in uscita per chi proviene da Bologna e da Padova.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Ferrara nord o di Rovigo sud Villamarzana.

Percorsi di transizione scuola-lavoro per giovani e progetti di formazione permanente per persone con disabilità, la Regione investe 7,3 milioni di euro

Percorsi di transizione scuola-lavoro per giovani e progetti di formazione permanente per persone con disabilità, la Regione investe 7,3 milioni di euro
Copyright immagine: Regione Emilia Romagna A.I.U.S.G. – Autore: Alan Tamburini

Con uno stanziamento complessivo di 7,3 milioni di euro, la Regione ha varato progetti dedicati alle persone con disabilità, per sostenere il passaggio dalla scuola al lavoro dei giovani e sostenere la formazione permanente.

Interventi stabiliti dalla Giunta regionale, che prosegue così l’attuazione del Programma 2021 del Fondo regionale per la disabilità dell’Emilia-Romagna.

“Consentire alle persone con disabilità di sviluppare le proprie capacità e attitudini: è l’obiettivo della Regione con questi percorsi appena approvati- commenta l’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, Vincenzo Colla-. Crediamo sia fondamentale sostenere l’inclusione attraverso l’occupazione, cercando di rimuovere gli ostacoli all’accesso e alla permanenza nel mondo del lavoro dei giovani e delle persone con disabilità”.

Dalla scuola al lavoro
La Giunta regionale ha approvato, con un finanziamento di circa 3,8 milioni di euro, 30 progetti individuali di transizione dalla scuola al lavoro, per accompagnare i ragazzi disabili degli ultimi anni del percorso scolastico o formativo fino all’ingresso nella dimensione lavorativa. I percorsi sono costruiti per rispondere ai loro bisogni e mettendo in campo tutte le sinergie progettuali necessarie tra istituti scolastici, servizi socio-sanitari che hanno in carico i giovani e le loro famiglie, imprese, associazioni delle persone con disabilità ed enti di formazione professionale accreditati, cooperazione sociale.

Dei 30 progetti approvati, 15 sono rivolti a studenti di 129 Istituti scolastici in tutto il territorio regionale, mentre altri 15 sono pensati per giovani che hanno già terminato il loro percorso scolastico. I ragazzi che si prevede di coinvolgere sono in tutto 1.016.

Formazione permanente
Con un altro finanziamento di 3,5 milioni di euro, sempre proveniente dal Fondo regionale per i disabili, la Giunta Regionale ha approvato progetti destinati a sostenere le persone con disabilità nell’acquisizione delle conoscenze e competenze per rafforzare il loro inserimento lavorativo e la permanenza nel mercato del lavoro.

Gli interventi finanziati renderanno disponibili, nei nove ambiti territoriali dei Centri per l’Impiego della Regione Emilia-Romagna, un’offerta di percorsi brevi (di durata compresa fra 8 e 48 ore), permettendo la costruzione di percorsi formativi personalizzati. I corsi prevedono indennità di frequenza e, dove necessario, servizi individualizzati aggiuntivi, per sostenere la piena partecipazione e il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento.

In particolare, le persone con disabilità potranno accedere a percorsi di formazione permanente nelle aree tematiche della alfabetizzazione informatica, linguistica, competenze per le organizzazioni di lavoro e tecnico professionali.

Per informazioni sui percorsi scrivere a: FormazioneLavoro@Regione.Emilia-Romagna.it

Oggi (19/10) in regione sono 161 nuovi positivi Covid su 35.685 tamponi eseguiti (0,45%). Aumentano i guariti e diminuiscono ancora i casi attivi

Oggi (19/10) in regione sono 161 nuovi positivi Covid su 35.685 tamponi eseguiti (0,45%). Aumentano i guariti e diminuiscono ancora i casi attiviDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 428.236 casi di positività, 161 in più rispetto a ieri, su un totale di 35.685 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 0,45%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 6.720.837 dosi; sul totale, sono 3.416.967 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 41 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 59 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 96 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45 anni.

Su 41 asintomatici, 19 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 16 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 3 tramite i test pre-ricovero. Per 3 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 44 nuovi casi; seguono Modena (26), Rimini (23), Ravenna (20) e Reggio Emilia (18); poi Forlì (10) e Parma (7), quindi Piacenza, Ferrara e Cesena (ciascuna con 4 nuovi casi) e infine il Circondario Imolese con 1 solo caso.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 14.055 tamponi molecolari, per un totale di 6.028.176. A questi si aggiungono anche 21.630 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 766 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 401.625. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 13.073 (-610). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 12.741 (-608), il 97,5% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano cinque decessi: due in provincia di Piacenza (entrambi uomini, rispettivamente di 55 e 65 anni), uno in provincia di Bologna (una donna di 91 anni); due nella provincia di Ravenna (una donna di 79 e un uomo di 83 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.538.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 29 (-3 rispetto a ieri), 303 quelli negli altri reparti Covid (+1).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 3 a Piacenza (-1); 2 a Parma (numero invariato rispetto a ieri); 2 a Modena (-1); 13 a Bologna (invariato); 3 a Imola (invariato); 3 a Ravenna (invariato); 1 a Forlì (-1); 1 a Cesena (invariato); 1 a Rimini (invariato). Nessun ricovero a Reggio Emilia e a Ferrara (come ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 26.444 a Piacenza (+4 rispetto a ieri, di cui 2 sintomatici), 32.856 a Parma (+7, nessuno di questi sintomatico), 51.381 a Reggio Emilia (+18, di cui 17 sintomatici), 72.262 a Modena (+26, di cui 16 sintomatici), 89.789 a Bologna (+44, di cui 36 sintomatici), 13.590 casi a Imola (+1, sintomatico), 25.780 a Ferrara (+4 di cui 2 sintomatici ), 34.226 a Ravenna (+20, di cui 19 sintomatici), 18.826 a Forlì (+10, di cui 6 sintomatici), 21.546 a Cesena (+4, di cui 2 sintomatici) e 41.536 a Rimini (+23, di cui 19 sintomatici).

Il report con l’andamento settimanale dell’epidemia in regione è disponibile al link: https://url.emr.it/jy152o2v

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, è stato eliminato 1 caso giudicato non Covid-19.

Si è insediato oggi il nuovo Advisory Board Territoriale di UniCredit per il Centro Nord

Si è insediato oggi il nuovo Advisory Board Territoriale di UniCredit per il Centro NordSi è insediato oggi il nuovo Advisory Board Territoriale di UniCredit per la Region Centro Nord che comprende Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche.
E’ composto da 15 membri e presieduto dal sassolese Luigi Gilli (foto).

“Il 15 luglio – spiega Niccolò Ubertalli, Responsabile di UniCredit Italia – il Gruppo ha annunciato una nuova fase del suo processo di semplificazione grazie alla quale l’Italia è diventata una geografia autonoma e dotata di pieni poteri, accanto a Germania, Europa Centrale ed Europa dell’Est. Questa decisione mostra quanto per noi siano importanti le nostre radici e questo Paese. Gli Advisory Board ci aiuteranno a rendere ancora più saldo questo legame e saranno un valido supporto per elaborare nuove strategie necessarie per la ripartenza”.

Gli Advisory Board Territoriali sono organismi consultivi nati con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza dei singoli territori, dei settori rilevanti e delle tematiche sociali locali, fornendo un contributo positivo allo sviluppo del business nelle aree di loro competenza. Gli AdB rappresenteranno dunque uno strumento di confronto sulle dinamiche nazionali e territoriali, un laboratorio nel quale sperimentare progettualità condivise tra la Banca e i rappresentanti del Paese, contribuiranno allo sviluppo sostenibile del business e dei territori offrendo infine supporto alla definizione dei piani di sviluppo territoriale della Banca.

Di seguito i nominativi dei nuovi componenti dell’Advisory Board Territoriale Centro Nord di UniCredit:

  • Roberto Bartolozzi, CEO Vetreria Etrusca (Toscana)
  • Christian Camisa, Amministratore Delegato T.T.A. Srl; Vice Presidente Confapi Nazionale (Emilia Romagna)
  • Giuliana Caroli, Consigliere di Amministrazione e Resp. Immagine e Comunicazione Coopservice S.Coop.p.A. (Emilia Romagna)
  • Paola Castellacci, CEO Adiacent S.p.A (Toscana)
  • Elio Catania, Presidente Quid Informatica (Toscana)
  • Maria Carmela Colaiacovo, Amministratore Delegato Tourist S.p.A.; Presidente Confindustria Alberghi (Umbria)
  • Roberta Fileni, Direttore Marketing Fileni Simar (Marche)
  • Giorgio Grazioso, CEO Aurora Srl (Emilia Romagna)
  • Antonello Marcucci, Presidente Umbra Group (Umbria)
  • Massimo Mercati, Amministratore Delegato Aboca (Toscana)
  • Mauro Papalini, CEO Papalini S.p.A. (Marche)
  • Silvio Pascolini, Amministratore Delegato Rossi Srl (Umbria)
  • Gianluca Pavanello, CEO Macron (Emilia Romagna)
  • Paolo Venturi, Direttore AICCON e The FundRaising School (Emilia Romagna)

I componenti dell’Advisory Board Nazionale e quelli degli Advisory Board Territoriali sono stati scelti fra eminenti esponenti del mondo imprenditoriale, istituzionale, accademico o rappresentanti di specifiche realtà locali italiane che godono di indiscutibile reputazione in ambito economico, a livello nazionale e territoriale; rappresentanti qualificati delle associazioni imprenditoriali e di categoria; rappresentanti delle Autonomie Funzionali, esponenti dell’associazionismo e del volontariato nonché opinion leader ed esponenti del mondo della cultura.

 

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