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mercoledì, 15 Luglio 2026
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Sabato 16 e domenica 17 ottobre la decima edizione delle Giornate FAI d’Autunno

Sabato 16 e domenica 17 ottobre la decima edizione delle Giornate FAI d’AutunnoI Giovani del FAI, con il supporto di tutte le Delegazioni, i Gruppi FAI e i Gruppi FAI Ponte tra culture, propongono per sabato 16 e domenica 17 ottobre la decima edizione delle Giornate d’Autunno con visite in 600 luoghi solitamente inaccessibili o poco noti in 300 città d’Italia tra cui 42 luoghi del Ministero della Difesa, dello Stato Maggiore della Difesa e delle Forze Armate, aperti in occasione del centenario del Milite Ignoto.

Torna la grande festa delle Giornate FAI, la più importante manifestazione di piazza dedicata al nostro patrimonio artistico e culturale. Con energia, coraggio, voglia di fare, di migliorare e migliorarsi, di condividere e soprattutto con una passione travolgente per il nostro Paese, oltre 5.000 tra delegati e volontari FAI sono pronti a far innamorare tutti gli italiani dell’Italia. L’opportunità, ogni anno nuova e diversa, per accostarsi a un patrimonio smisurato e policromo, raccontato per l’occasione con l’entusiasmo contagioso di tutti i giovani che sposano la missione culturale del FAI: diffondere e coltivare la consapevolezza che l’Italia custodisce tesori inestimabili, fondamento dell’orgoglio che ogni cittadino prova davanti all’eccezionale bellezza del Paese e solida base su cui costruire la prosperità del futuro. Le Giornate FAI sono, dunque, un incontro sentimentale, un abbraccio collettivo tra i visitatori e l’ambiente che li circonda, prodigo di natura, arte e storia. In una parola: cultura.

Il catalogo dei luoghi visitabili è, come di consueto, amplissimo così come tantissime sono le tipologie rappresentate: dai complessi religiosi ai palazzi, dai castelli alle aree archeologiche, dai piccoli musei ai parchi e giardini storici, e ancora borghi, aree naturalistiche, luoghi produttivi e molto altro. Inoltre, in occasione del centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto, il Ministero della Difesa, lo Stato Maggiore della Difesa e le Forze Armate concederanno l’accesso straordinario in 42 loro luoghi-simbolo di significativa importanza storica e istituzionale.

Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI. È infatti suggerito un contributo non obbligatorio di 3 euro. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno limitati. Chi lo vorrà potrà anche iscriversi al FAI online oppure nelle diverse piazze d’Italia durante l’evento. Agli iscritti saranno dedicate aperture speciali. Prenotazione online consigliata (salvo diverse indicazioni segnalate sul sito) su www.giornatefai.it; i posti sono limitati. N.B. il programma potrebbe subire variazioni. La realizzazione dell’evento nelle singole Regioni dipenderà dal loro colore nella settimana dell’11 ottobre.

Le Giornate FAI d’Autunno 2021 sono rese possibili grazie al fondamentale contributo di importanti aziende illuminate:

FinecoBank, una delle più importanti banche FinTech in Europa e fra le principali Reti di consulenza in Italia, è il prestigioso Main Sponsor dell’evento perché da sempre è impegnata nel valorizzare il patrimonio artistico e culturale del territorio.

Multicedi, impresa della grande distribuzione da sempre attenta ai territori in cui opera, per il primo anno è accanto alla Fondazione in qualità di Sponsor dell’evento.

Grazie inoltre a Fondazione Leonardo-Civiltà delle Macchine, costituita da Leonardo nel 2018, che nasce per favorire il dialogo con la società civile, promuovere la cultura industriale e d’impresa e valorizzare il proprio patrimonio culturale e museale; a Edison, storica azienda amica del FAI da sempre impegnata per la salvaguardia dei luoghi e delle realtà di interesse culturale, turistico e sociale presenti nel nostro Paese e a Ferrarelle, acqua ufficiale del FAI, che ha donato il suo prodotto per l’iniziativa.

L’evento si svolge con il Patrocinio della Commissione europea, del Ministero della Cultura, di Regione Emilia-Romagna, di tutte le Regioni e le Province Autonome italiane. Si ringrazia per la collaborazione il Ministero della Difesa, lo Stato Maggiore della Difesa e le Forze Armate che, in occasione del centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto, concedono l’apertura, durante le Giornate FAI d’Autunno, di alcuni loro luoghi simbolo.

Le Giornate FAI d’Autunno chiudono la Settimana Rai di Sensibilizzazione dedicata ai beni culturali in collaborazione con il FAI. Dall’11 al 17 ottobre la Rai racconterà luoghi e storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del nostro Paese: una maratona televisiva e radiofonica a sostegno del FAI, per emozionare e coinvolgere sempre più italiani sul valore del nostro straordinario patrimonio artistico e paesaggistico e per promuoverne la partecipazione attiva.  Rai è Main Media Partner del FAI e supporta in particolare le Giornate FAI d’Autunno 2021 anche attraverso la collaborazione di Rai per il Sociale.

Grazie di cuore alle 130 Delegazioni, 106 Gruppi FAI, 98 Gruppi FAI Giovani e 9 Gruppi FAI Ponte tra culture, attivi in tutta Italia. Ad affiancare i volontari ci saranno gli Apprendisti Ciceroni, studenti che desiderano attuare con i propri docenti un’esperienza sul campo come percorso formativo per le competenze trasversali e l’orientamento, o che hanno scelto autonomamente di mettersi in gioco in prima persona per raccontare da protagonisti, anche solo per un giorno, le meraviglie del proprio territorio.

Un ringraziamento particolare per il generoso sostegno alla buona riuscita della manifestazione alla Protezione Civile, con la quale quest’anno festeggiamo i 15 anni di stretta collaborazione, all’Arma dei Carabinieri per il contributo alla sicurezza dell’evento e alla Croce Rossa Italiana per il prezioso supporto in questo periodo di emergenza sanitaria e per una partnership ormai consolidata negli anni.

Ringraziamo infine in modo speciale i proprietari delle centinaia di luoghi aperti in aggiunta ai nostri Beni e le amministrazioni comunali che hanno accolto questa iniziativa.

Selezione di itinerari e aperture in Emilia Romagna

 

BOLOGNA

Villa Guastavillani

Visite sabato 16 e domenica 17 ottobre, dalle ore 10 alle 18

Situata sul colle di Barbiano, in splendida posizione panoramica sulla città di Bologna, nasce come residenza di campagna del cardinale Filippo Guastavillani, nipote di papa Gregorio XIII (1502-1584), che affidò all’architetto bolognese Ottaviano Mascherino, allievo del Vignola, l’ampliamento della preesistente dimora del primo rinascimento. Per la sua costruzione e la realizzazione del parco il Mascherino realizzò grandi opere di sbancamento della collina e una strada appositamente aperta per raggiungerla con agio dalla città. Le molte sale sono decorate con affreschi a fregio continuo che rappresentano paesaggi e numerose scene e figure allegoriche, con un denso programma iconografico che alterna temi sacri e profani. Dal salone delle feste una scala segreta conduceva alla sottostante sala musiva aperta sul giardino segreto. La sala progettata da Tommaso Laureti si presenta come una grotta interamente incrostata da materiali naturali eterogenei – spugne, conchiglie, frammenti di coralli, ciottoli di fiume, concrezioni calcaree – che nella volta compongono preziosi motivi a grottesche e nelle pareti incorniciano figure policrome ad alto rilievo di santi eremiti. Un tempo la sala era anche ornata di statue e animata da brillanti giochi d’acqua, mentre ora resta solo una replica romana di “satiro” di Prassitele, trasformata all’occasione in Bacco. Dal 2001 la villa ospita la sede di Bologna Business School, un centro internazionale specializzato nella formazione manageriale post-laurea con un innovativo approccio interdisciplinare.

MEDICINA (BO)

La Stazione Radioastronomica di Medicina “Marcello Ceccarelli”

Visite sabato 16 e domenica 17 ottobre, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18

La storia dell’Istituto di Radioastronomia IRA inizia nel 1970, quando venne fondato grazie all’iniziativa del Professor Marcello Ceccarelli e del gruppo di scienziati, ingegneri e tecnici che progettarono e realizzarono il radiotelescopio Croce del Nord a Medicina. L’IRA fa parte dell’Istituto Nazionale di Astrofisica INAF dal 2005, ed è dislocato in tre sedi: la sede centrale a Bologna e due ulteriori sedi presso le stazioni radioastronomiche di Medicina e Noto. L’IRA è uno dei poli fondamentali in cui si svolge la ricerca radioastronomica in Italia e riveste un ruolo di primo piano anche in ambito internazionale. La principale area di interesse per lo staff di ricerca è l’astrofisica extragalattica, ma si dedica anche all’astrofisica galattica, dalla formazione stellare all’astrofisica stellare. L’Istituto è inoltre particolarmente attivo nella fisica della Terra, principalmente nella ricerca geodetica e negli studi sul sistema solare, e sviluppa elettronica, sistemi tecnologici e software all’avanguardia per la realizzazione di radiotelescopi e relative strutture. Ospita inoltre due radiotelescopi: la grande Croce del Nord, di proprietà dell’Università di Bologna, e un’antenna parabolica da 32 metri di diametro. Quest’ultima è impiegata sia ad “antenna singola” che per “osservazioni interferometriche”, che misurano cioè le distanze nei sistemi stellari binari e sono indispensabili per lo studio di pianeti extrasolari. Il Radiotelescopio “Croce del Nord” è tra i più grandi radiotelescopi di transito del mondo. La sua costruzione, iniziata nel 1960, si è conclusa nel 1967.

 

DOZZA (BO)

La Rocca Sforzesca come appartamento privato famiglia Marchesi Malvezzi Campeggi

Visite sabato 16 e domenica 17 ottobre, dalle ore 10 alle 18

La posizione strategica al confine tra Bologna e la Romagna rese il castello di Dozza oggetto di forti contese. Nata come fortezza militare attorno alla metà del XIII secolo, nel corso del Cinquecento la Rocca iniziò a subire radicali lavori di ristrutturazione per volontà dei signori Campeggi, che la trasformarono in una residenza signorile con decorosi ambienti consoni alle funzioni di sede di rappresentanza feudale, in un connubio perfetto tra privato e pubblico. Nel corso della visita, si entrerà in ambienti sia ufficiali, come saloni, torri e prigioni, sia intimi, come camere da letto, cappelle private e cucine. Si avrà la preziosa possibilità di ammirare per la prima volta stanze di norma non aperte al pubblico o frutto di recenti restauri, cogliendo indizi del lato più intimo e privato della famiglia Malvezzi-Campeggi.

 

FERRARA

Chiesa di San Carlo Borromeo 

Visite sabato 16 e domenica 17 ottobre, dalle ore 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30

Chiusa al culto già dal 2008 in quanto bisognosa di restauri e in seguito danneggiata dal sisma del 2012, la Chiesa di San Carlo Borromeo è stata interessata negli ultimi anni da importanti interventi di riparazione relativi alle strutture, al campanile, alle coperture, alle murature di abside e aula, agli importanti apparati decorativi e ai vani della sacrestia. Oggi nella chiesa si stanno concludendo gli ultimi interventi e si è pensato con la proprietaria AUSL e il Comune di Ferrara, ente attuatore dei lavori in corso, di proporre uno svelamento in anteprima dell’aula restaurata, dopo quasi 13 anni di chiusura, con il grande soffitto affrescato da Giuseppe Avanzi nella metà del Seicento, capolavoro di scenografia pittorica. Progettata da Giovan Battista Aleotti, detto l’Argenta, la chiesa di San Carlo Borromeo, terminata nel 1623, a pianta ellittica e con un ricco apparato decorativo, è considerata una delle opere migliori dell’artista, anticipatrice a Ferrara dell’architettura barocca – di cui rappresenta un unicum in città – seppur ancora molto influenzata da elementi propri del linguaggio classico. Le visite delle Giornate d’Autunno comprenderanno la storia della fabbrica, anticamente legata al limitrofo convento – poi, fino agli anni Trenta del Novecento, ospedale di Sant’Anna – la descrizione dell’architettura esterna e interna e una riflessione sul restauro recente della grande volta ellittica e di quanto emerso durante i restauri in merito alle tecniche e ai materiali usati.

Antico Ospedale Sant’Anna

Visite sabato 16 e domenica 17 ottobre, dalle ore 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30

Il primo nucleo dell’ex ospedale Sant’Anna esisteva già nel 1295 sotto forma di oratorio e chiesa per l’Ordine terziario francescano, per essere poi trasformato in convento nei primi anni del XII secolo dai frati Armeni dell’Ordine di San Basilio. Tra il 1443 e il 1445 Pietrobono Brasavola venne incaricato di trasformare e adattare il convento di Sant’Anna a ospedale cittadino dal Vescovo Giovanni Tavelli da Tossignano, al quale era stato affidato il compito di scegliere un luogo idoneo alla realizzazione di un nosocomio “moderno” da Papa Eugenio IV. Del complesso ospedaliero fa parte anche la chiesa di San Carlo Borromeo, e l’ospedale rimase tale fino agli anni ’30 del Novecento, quando fu spostato in altra sede, sempre entro le mura della città. Nel 1570 in seguito al catastrofico terremoto che colpì la città, vennero realizzate le celle per i pazzi furiosi dove fra il 1579 e il 1586 venne rinchiuso Torquato Tasso. Nel comparto dell’ex ospedale, in seguito agli interventi di carattere urbanistico eseguiti a partire dal 1930, furono realizzati: l’Istituto Musicale Frescobaldi, il Museo di Storia Naturale, il Dopolavoro Provinciale e la Scuola Elementare Umberto I, poi Alda Costa, chiari esempi di architettura razionalista. Il percorso di visita proposto per le Giornate FAI comprende il chiostro, le tracce degli affreschi dell’antica chiesa di Sant’Anna, la chiesa di San Carlo in anteprima dopo i restauri post sisma non ancora del tutto terminati e un salto temporale nelle architetture del Novecento.

 

PARMA

Bosco Spaggiari

Visite sabato 16 e domenica 17 ottobre, dalle ore 9.30 alle 16

Bosco Spaggiari si trova nella zona agricola in strada Quingenti a San Prospero, la frazione di Parma in prossimità della trafficatissima via Emilia, a 6 km dal centro città. Un paesaggio suburbano incoerente e disarmonico, che serba soltanto un ricordo della campagna perduta, della grammatica millenaria dei gelsi e dei filari. Il sito nasce per volontà di un padre e un figlio – Giancarlo e Roberto Spaggiari – che vent’anni fa decisero di trasformare il terreno di fronte alla loro abitazione in un bosco, salvandolo dalla cementificazione e dall’inquinamento. Proprietari di un’area agricola, nel 2000 hanno iniziato la piantumazione e nel 2005 l’area contava 7 ettari di terreno. Diversi costruttori si sono mostrati interessati all’acquisto dell’area, ma la famiglia si è sempre rifiutata e nel 2016, anche grazie a contributi dell’Unione Europea (Fondo europeo di sviluppo rurale 2014-2020), il bosco si è ampliato. Oggi conta 12.500 alberi in un’area di 11 ettari. Sono presenti specie autoctone, come il frassino, il ciliegio, la farnia e il noce, oppure arbusti come il nocciolo, alcuni alberi secondari, come il melo, il gelso o il pero selvatico, per un totale di sedici essenze. Le piantumazioni procedono per realizzare un grande saliceto. Aiutati da molti volontari, gli Spaggiari sono al lavoro su un ettaro di terra per creare lunghi filari di circa 200 metri. Con l’apertura in Giornate d’Autunno, il FAI vuole valorizzare questa storia virtuosa, di riqualificazione paesaggistica con un particolare valore civile.

 

MONTICELLI (PC)

Ex bottonificio

Visite sabato 16 e domenica 17 ottobre, dalle ore 10 alle 12 e dalle 14 alle 18

L’apertura dell’ex bottonificio di San Nazzaro avverrà in esclusiva in occasione delle Giornate FAI d’Autunno, in quanto il sito non è mai stato oggetto di visita, né agli interni né agli esterni. Si tratta infatti di un edificio attualmente di proprietà privata, oggi sede di un’azienda locale e perciò sempre chiuso al pubblico. Interessante esempio di archeologia industriale, il complesso, inaugurato nel 1925, è costituito da un insieme di più edifici. Sul fronte strada si trova l’edificio di rappresentanza, con gli uffici amministrativi e il reparto di confezionamento e preparazione dei campionari; posteriormente si sviluppano i corpi di produzione, che ospitano i laboratori per la produzione dei bottoni. Nonostante le svariate modifiche apportate nel corso del tempo, sono ancora ben visibili alcuni elementi originali degli anni Venti, come il portone in legno, la sirena che scandiva le ore lavorative e le vecchie scritte di suddivisione dei reparti. Le visite proporranno anche un approfondimento storico con il supporto di foto d’epoca, l’esposizione di oggetti e macchinari e l’ausilio di videoproiezioni, atti a raccontare l’antica tradizione bottoniera del piacentino, oltre alle alterne vicende che hanno interessato il bottonificio di Monticelli, che fu un luogo chiave per l’economia locale e per il lavoro femminile.

 

SAVIGNANO SUL RUBICONE (FC)

Museo archeologico del Compito

Visite sabato 16 e domenica 17 ottobre, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18

Situato alle porte di Savignano sul Rubicone, lungo la via Emilia, il Museo Archeologico del Compito si colloca nel luogo dove in età romana sorgeva un piccolo abitato: col termine Compitum gli antichi erano soliti indicare un incrocio di strade, pertanto la via Emilia si doveva in questo punto incrociare con un’altra strada che scendeva dalle colline. Chi risiedeva al Compito erano persone modeste, considerata la tipologia dei corredi rinvenuti nella necropoli rintracciata nel 1995, anche se, lungo la Via Emilia, sorgevano alcune tombe monumentali appartenute a personaggi di spicco. A partire dal 1930 fu iniziata dal sacerdote Don Giorgio Franchini, cui oggi è intitolato il Museo, l’opera di raccolta dei materiali archeologici emergenti dai terreni del Compito, che trovarono una prima collocazione nei locali della canonica della Pieve di S. Giovanni. I ritrovamenti, col passare degli anni, si moltiplicarono e Don Franchini costituì una raccolta significativa, che contava al suo interno frammenti architettonici e scultorei, terrecotte figurate, centinaia di monete, bronzetti, vetri, ceramiche e reperti fossili e osteologici. Dopo un grave furto nel 1978, perse molti dei suoi più importanti reperti. Chiuso per vent’anni, è stato riaperto al pubblico nel 1998, nell’attuale sede, riallestita e rinnovata con l’allestimento di nuovi reperti. Ora il Museo si prepara ad accogliere due nuove teche espositive, dedicate alle tombe rinvenute negli scavi archeologici del 2018.

 

MELDOLA (FC)

Riserva naturale Bosco di Scardavilla

Visite sabato 16, dalle ore 16 alle 18, e domenica 17 ottobre, dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 18

La Riserva regionale – istituita nel 1991 – si situa nella bassa collina forlivese e tutela un lembo di bosco di notevole valore naturalistico e paesaggistico, relitto delle formazioni forestali che un tempo rivestivano l’intera fascia pedecollinare romagnola, dove trovano rifugio specie vegetali e animali ormai rare. Dell’area protetta fanno parte due antichi complessi monastici, le cui vicende storiche sono strettamente legate a quelle del bosco.

Il bosco di Scardavilla si estende oggi per circa sette ettari e occupa circa un quarto della superficie complessiva dell’area protetta: una dimensione molto ridotta rispetto alla formazione di un tempo, ma ancora in grado di imporsi come una densa e imponente macchia verde, ricca di sottobosca arbustivo e vegetazione erbacea. Il nucleo principale della Riserva è rappresentato da un bosco dominato dalle querce testimoni delle foreste che ricoprivano nel passato gran parte del territorio regionale. Alcune tipologie di habitat forestali presenti a Scardavilla, riconducibili agli Arbusteti alberati delle lande secche, ai Quercio-carpineti degli impluvi e alle formazioni di Salice bianco e Pioppo bianco delle rive fluviali, sono protetti dalla Comunità Europea. Scardavilla ospita un numero davvero elevato di specie vegetali rare in Emilia-Romagna e incluse nell’elenco della flora spontanea protetta dalla legge regionale n.2 del 24 gennaio 1977, che comprende circa 160 taxa. Da questo punto di vista il territorio della Riserva può essere considerato per certi versi un vero e proprio giardino botanico naturale dove, in uno spazio circoscritto, si concentra una straordinaria ricchezza di rarità fioristiche, molte delle quali di notevole bellezza. Il percorso durante le Giornate d’Autunno prenderà avvio dall’eremo di Sacardavilla di sopra, per poi proseguire attraverso il bosco della Riserva Naturale fino a raggiungere Scardavilla di sotto.

 

NONANTOLA (MO)

La Partecipanza Agraria di Nonantola

Ingresso dedicato agli iscritti FAI. Visite sabato 16 e domenica 17 ottobre, dalle ore 9 alle 18

Una delle ultime forme di proprietà collettiva di terreni presenti nella nostra penisola è rappresentata dalle Partecipanze Agrarie. In Italia ne esistono oggi soltanto 8 e 6 di queste si estendono nella pianura tra Modena, Bologna e Ferrara. La Partecipanza di Nonantola, risalente all’XI secolo, è la più antica: seguendo regole pressoché immutate dal medioevo a oggi, divide il suo patrimonio fondiario collettivo tra i discendenti delle antiche famiglie originarie del luogo. La sua origine è strettamente legata al monastero di San Silvestro, uno dei più importanti cenobi dell’Europa medievale. Nel 1058 l’abate Gotescalco concesse al popolo una vasta estensione di terreni, in gran parte costituti da boschi, prati e paludi. Per usufruire di tali privilegi, trasmissibili per via ereditaria, l’abate impose agli abitanti l’obbligo di residenza e l’onere della costruzione di tre quarti delle fortificazioni dell’abitato. Estesa su un territorio di 760 ettari dedicato prevalentemente all’agricoltura (su cui è presente l’Area di Riequilibrio Ecologico “Torrazzuolo”, uno dei siti di tutela ambientale più importanti della Pianura Padana), il complesso edilizio è situato nel centro storico di Nonantola. Il percorso delle Giornate FAI, per illustrare la millenaria storia della Partecipanza Agraria, prevede la visita ai palazzi della Partecipanza, all’Archivio Storico dell’ente, all’acetaia didattica di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e alla mostra permanente. Il tour proseguirà al Museo di Nonantola, all’interno della trecentesca torre dei Bolognesi, in cui sarà approfondita l’origine medievale della Partecipanza alla luce delle ricerche archeologiche eseguite nell’abbazia di San Silvestro e nel centro storico di Nonantola.

 

PIACENZA

Polo di Mantenimento Pesante Nord (Arsenale di Piacenza)

Apertura sabato 16 e domenica 17 ottobre, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18

Apertura esclusiva di un luogo normalmente non accessibile che cela tra le sue mura le testimonianze di alcuni tra i più affascinanti momenti della storia di Piacenza. Come una città nella città, la vastissima area del Polo di Mantenimento Pesante Nord, conosciuto come “Ex Arsenale”, stupisce fin dall’ingresso coi suoi ampi viali alberati, il verde ben curato e i numerosi edifici che contano uffici tecnici, rimesse e gli importantissimi laboratori, che da oltre un secolo lavorano il ferro. Il luogo ha una forte rilevanza storica e architettonica, in quanto sorge sulle ceneri dell’antico castello farnesiano, di cui restano ben conservati ed estremamente curati tre bastioni, con tanto di sotterranei ancora accessibili. I suoi Laboratori e le sue officine lavorano il ferro da oltre un secolo, per adempiere agli scopi istituzionali, ma non solo. Grazie alle capacità professionali dei suoi tecnici e degli operai, dal dopoguerra l’Arsenale è stato chiamato in numerose occasioni al recupero e al restauro di opere d’arte e monumenti in collaborazione con la Soprintendenza Belle Arti, come le statue equestri del Mochi di piazza Cavalli, l’Angelo dorato che svetta sulla cuspide del Duomo, la cancellata in ferro di Palazzo Farnese e tanti altri. Oggi il Polo di Mantenimento Pesante Nord comprende una vasta area urbana interamente cintata, che si compone di ampi viali alberati, costellati di edifici funzionali di fabbrica novecentesca: laboratori, officine, uffici tecnici e dirigenziali, rimesse. Non manca un’area museale interessante sia per l’esposizione di cimeli storici, sia per la pregevole riqualificazione dell’edificio; sono visibili gli originali casellari porta cartellini, il soffitto a capriate lignee e le pitture murali d’epoca, tra cui spicca una lunetta dipinta con fiamma e carro armato, forse attribuibile alla scuola di Bot (Osvaldo Barbieri, noto artista piacentino del primo Novecento).

 

RAVENNA

Biblioteca del Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali

Il manoscritto che reclama le ossa di Dante a Firenze

Visite sabato 16 e domenica 17 ottobre, dalle ore 15 alle 18

La Biblioteca del Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali a Ravenna è situata all’interno del Salone del “velario”, al primo piano dell’antico Convento Francescano di Ravenna, e vi si accede attraverso i cinquecenteschi chiostri (oggi di proprietà della Cassa di Risparmio di Ravenna) che affiancano la Tomba di Dante e al giardino con il Quadrarco di Braccioforte, nel cuore della “zona del silenzio” ravennate. Vi è conservato un prezioso documento, ovvero la minuta di una lettera di Girolamo Benivieni, testimonianza rilevantissima della volontà degli intellettuali fiorentini di ricondurre in patria le ossa di Dante. Alla morte di Dante, il corpo era stato portato, come dice il Boccaccio, «al luogo de’ frati minori» ove fu sepolto in un’urna lapidea a ridosso del muro esterno del chiostro del convento. Lì rimase per circa due secoli fino a quando i frati maturarono la certezza che i fiorentini, finalmente ottenuto il permesso papale, sarebbero venuti per trasferire i contesi resti nella loro città e dargli onorata sepoltura nella tomba che lo stesso Michelangelo si era impegnato a realizzare. Di qui ha inizio la storia del trafugamento e dell’occultamento delle ossa da parte dei francescani di Ravenna fino al definitivo ritrovamento, nel 1865, e al loro ricollocamento nel settecentesco sepolcro realizzato da Camillo Morigia (1781). Il Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali e la relativa biblioteca furono costituiti nel 1964 da padre Severino Ragazzini, con l’intento di rivitalizzare il culto di Dante raccogliendo opere d’arte, cimeli e testimonianze librarie in anni recenti. La Divina Commedia è testimoniata da esemplari manoscritti trecenteschi e rare edizioni, fra cui 10 incunaboli, e tutte le edizioni uscite a stampa nel Cinquecento. Da segnalare la prima edizione della Commedia, nota come “folignate” (1472). Il Centro Dantesco è costante promotore di attività culturali dedicate a Dante.

 

REGGIO EMILIA

Villa Levi

Ingresso dedicato agli iscritti FAI. Visite sabato 16 e domenica 17 ottobre, dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18

Villa Levi è una delle più singolari ville della campagna Reggiana a poca distanza dall’abitato di Coviolo. L’edificio risale probabilmente al secolo XVII, come si può dedurre dai disegni dell’architetto Domenico Marchelli, che curò il primo consistente intervento di ristrutturazione su commissione della ricca famiglia borghese dei Besenzi. Oggi è conosciuta quale sede del Corso di Laurea in Scienze della produzione animale dell’Università di Bologna. Costruzione di gusto neoclassico molto imponente ed austera, l’architetto Marchelli che ne curò la sistemazione esterna la circondò di un vasto giardino all’italiana che si allungava sul fronte. La costruzione rimase tale fino agli anni ‘30 del 1800 quando la famiglia Besenzi incaricò di una nuova ristrutturazione l’ingegnere e architetto modenese Luigi Poletti. La villa sarà aperta in occasione delle Giornate di Autunno 2021 per poi essere nuovamente chiusa, nella esclusiva disponibilità della Università di Bologna, proprietaria.

 

MONTESCUDO (RN)

Santuario di Santa Maria Succurrente a Valliano

Visite sabato 16, dalle ore 15 alle 18, e domenica 17 ottobre, dalle ore 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 18

Incastonato in una vallata tra le dolci colline del Comune di Montescudo, nel territorio che un tempo faceva parte della Signoria dei Malatesta, già nel Medioevo esisteva un sacello dedicato a Santa Maria Succurrente. Il paesaggio circostante, con versanti coltivati a uliveti e vigneti, ben si sposa con la spiritualità emanata dal luogo. Il racconto della vita religiosa che si è susseguita nel tempo che si può leggere ancora tra le testimonianze storiche racchiuse nel santuario si associa al racconto della vita contadina, fulcro di queste terre, narrato dagli straordinari oggetti raccolti nel piccolo museo etnografico, ricavato dall’antica canonica. Oltre a interessanti testimonianze del sacello medioevale come l’antica mensa dell’altare in pietra e una parte dei muri perimetrali, l’attenzione è sugli affreschi riscoperti durante i lavori di restauro degli anni ’90 del secolo scorso. Attorno alle pareti dell’abside, è tornata alla luce una notevole decorazione ad affresco, completata in diverse epoche e da diverse mani, alcune riferibili alla scuola bolognese e umbra e altre agli allievi di Raffaello; essa si compone di notevoli e pregiate rappresentazioni della Madonna con il bambino, di san Vincenzo Ferrer e altri santi e padri della Chiesa. Inoltre, da questo luogo si diramano itinerari naturalistici, storici ed enogastronomici e la collaborazione del FAI con i produttori locali offrirà la possibilità di degustare prodotti tipici nel vicino mercatino o avere sconti in diversi ristoranti di zona. Nel pomeriggio di domenica si terrà una visita evento con il professore di scienze religiose Auro Panzetta.

 

 

 

 

 

 

 

Aggiornamento in merito alle chiusure notturne sulla A1 e chiusura della stazione di Piacenza sud sulla A4

Aggiornamento in merito alle chiusure notturne sulla A1 e chiusura della stazione di Piacenza sud sulla A4Sulla A1 Milano-Napoli sarà regolarmente aperto il tratto compreso tra l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio e quello con la A14 Bologna-Taranto, verso Milano e
sul Raccordo di Casalecchio sarà regolarmente aperto lo svincolo di immissione sulla A1 Milano-Napoli, per chi proviene da Ancona (A14) ed è diretto verso Milano e la stazione di Bologna Casalecchio in entrata verso Milano. Le chiusure erano previste dalle 22:00 di giovedì 7 alle 6:00 di venerdì 8ottobre.

Sarà regolarmente aperta anche la stazione di Modena nord in entrata verso Milano e Bologna, la cui chiusura era prevista dalle 22:00 di venerdì 8 alle 6:00 di sabato 9 ottobre.

Sempre sulla A1 Milano-Napoli, per consentire programmati lavori di ordinaria manutenzione degli impianti nelle gallerie, in orario notturno, dalle 21:00 di giovedì 7 alle 6:00 di venerdì 8 ottobre, sarà chiuso il tratto dell’A1 Direttissima in direzione Firenze.
Contestualmente, saranno chiuse le stazioni di Firenzuola-Mugello e Badia, in uscita per chi proviene da Bologna e in entrata in direzione Firenze.
Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Badia nuova ovest”, situata nel suddetto tratto.

Sulla A4 Milano-Brescia, per consentire programmati lavori di manutenzione delle pensiline di stazione, sarà necessario chiudere completamente la stazione di Piacenza sud, in entrata e in uscita, dalle 5:00 di sabato 9 alle 5:00 di lunedì 11 ottobre, in modalità continuativa.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Basso Lodigiano o di Piacenza ovest, sulla A21 Torino-Piacenza-Brescia, di competenza della Società SATAP.

Edili Cisl Emilia-Romagna, Mauro Venulejo nuovo segretario generale regionale

Edili Cisl Emilia-Romagna, Mauro Venulejo nuovo segretario generale regionaleMauro Venulejo  è il nuovo segretario generale regionale degli edili (Filca) Cisl dell’Emilia-Romagna. L’ha eletto il Consiglio generale della Filca regionale, il ‘parlamentino’ della categoria cislina, riunito questa mattina a Bologna alla presenza, tra gli altri, di Enzo Pelle, segretario generale Filca Cisl, e Filippo Pieri, segretario generale Cisl ER.

Nato a Cosenza cinquant’anni fa, Venulejo è entrato in Cisl nel 2000, per poi passare alla Filca Cisl cosentina nel 2005 e diventarne il segretario generale nel 2009. Una lunga esperienza nel settore dell’edilizia che lo ha poi portato, nel 2014, a diventare segretario generale regionale della Filca Cisl Calabria.

Sostituisce la dimissionaria Cristina Raghitta, eletta poche settimane fa nella Segretaria nazionale della categoria Cisl. Di conseguenza la nuova Segreteria della Filca Cisl dell’Emilia Romagna è ora composta, oltre che dal nuovo segretario generale Mauro Venulejo, da Roberto Casanova (segretario generale Filca Romagna) e Remo Perboni (segretario generale Filca Emilia Centrale), eletti come componenti di Segreteria.

“La massima attenzione e un impegno costante andrà innanzitutto ai temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel nostro Paese abbiamo una vittima ogni 48 ore, un dato inaccettabile, una strage senza fine indegna di una nazione civile. La ripresa del settore non può e non deve corrispondere ad un aumento di infortuni e morti sul lavoro, serve una visione nuova  e un cambio culturale e operativo. Le imprese devono capire, una volta per tutte, che la sicurezza, la prevenzione e la formazione non possono essere considerati inutili costi”, ha esordito il neoeletto leader degli edili della Cisl Emilia Romagna.

E tra le misure da adottare, Mauro Venulejo ha indicato l’assunzione immediata di ispettori e tecnici della prevenzione; la sospensione immediata dell’impresa in cui si registri un’inadempienza nella prevenzione e nella sicurezza; l’avvio di un percorso straordinario di formazione ed informazione con il coinvolgimento delle Istituzioni, in modo particolare delle Regioni; il potenziamento del ruolo degli enti bilaterali del settore, “un fiore all’occhiello del settore che necessitano di un nuovo approccio che sia figlio dei tempi moderni e delle nuove esigenze delle imprese e dei lavoratori”; l’implementazione e il rafforzamento del sistema degli RLST, “agevolando in tutti i modi la loro presenza sui posti di lavoro”.

“Ma naturalmente  – ha continuato il sindacalista –, per realizzare questo occorre impedire la ‘fuga’ dal ‘CCNL edile verso altri contratti che limitano le tutele in materia di formazione e sicurezza. Strade che bisogna battere con convinzione e decisione, senza però mai dimenticare un altro obiettivo caposaldo della nostra azione sindacale: la richiesta di pensione anticipata ai lavoratori delle costruzioni, dell’industria estrattiva e delle lavorazioni più pesanti. I lavori non sono tutti uguali,  riconoscere la giusta pensione a tutti quei lavoratori è un atto di giustizia sociale non più rinviabile”.

“Obiettivi importanti che necessiteranno dell’opera di un grande sindacato. Per questo la presenza sul territorio, la cura dei nostri soci, la disponibilità e la correttezza continueranno ad essere la via maestra che porterà la Filca Emilia Romagna ad aumentare sempre di più la base associativa e il consenso tra i lavoratori”, ha concluso Venulejo.

Consigli di Frazione: gli appuntamenti di ottobre a Formigine

Consigli di Frazione: gli appuntamenti di ottobre a FormigineTornano, dopo l’edizione speciale di luglio dedicata al percorso partecipato con la cittadinanza del Piano Urbanistico Generale (PGTU), i Consigli di Frazione del Comune di Formigine.

Gli incontri del mese di ottobre si terranno in presenza, all’aperto o al chiuso, nel rispetto delle misure di sicurezza. Al centro degli ordini del giorno, la presentazione delle linee di indirizzo del Piano Generale del Traffico Urbano e la manutenzione del territorio.

Alle sedute di Colombaro, Formigine e Ubersetto, tenutesi questa settimana, seguiranno Corlo martedì 12 ottobre alle 20.30 presso il Centro Giovanile di via Battezzate, Casinalbo mercoledì 13 alla stessa ora presso la sede de Le Palafitte (via Vedriani 30) e Magreta mercoledì 20 nello spazio adiacente alla chiesa parrocchiale.

Commenta Roberta Zanni, Assessore con delega alla Vicinanza al cittadino: “Questa estate abbiamo colto l’occasione offerta dalle feste delle frazioni e dai mercoledì di “Luglio col bene che ti voglio” per portare avanti un importante scambio di idee tra Amministrazione e cittadini e tracciare la Formigine del futuro. In questo ciclo di incontri torniamo ad affrontare la quotidianità del capoluogo e delle frazioni, senza tralasciare l’input della cittadinanza per la progettazione futura grazie all’introduzione del PGTU”.

 

Proseguono a Fiorano i festeggiamenti di Ludoteca e BLA!

Proseguono a Fiorano i festeggiamenti di Ludoteca e BLA!Proseguono i festeggiamenti per i 40 anni compiuti dalla Ludoteca comunale e i 10 anni dell’edificio che oltre ad essa ospita Biblioteca e Archivio comunali, il famoso BLA! Per rendere omaggio a queste importanti realtà, che animano grandemente il tessuto sociale, e culturale del territorio, si è deciso di proporre un ricco calendario di eventi. Oltre a quelli delle scorse settimane, fino al 21 novembre ci saranno iniziative per tutti i gusti, la maggior parte presso la struttura del BLA, in via Silvio Pellico 7/9. Giochi da tavolo, libri, incontri dedicati, eventi formativi e tanto altro popoleranno la struttura che per Fiorano Modenese (e l’intero Distretto Ceramico) è diventata un vero punto di riferimento.

In particolare, domenica 10 ottobre giornata zeppa di proposte! Dalle 15.00, in Piazza Menotti, “Girodante” 2.0: caccia al tesoro per ragazzi dalla prima media alla seconda superiore. Squadre di 4 partecipanti, con le iscrizioni aperte dalle ore 14.00. Prenotazione consigliata tramite mail info@casacorsini.mo.it. Info: 348/9250606. In caso di maltempo recupero domenica 17 ottobre. A cura di Lumen APS e Gruppo Babele

Alle 16.00 appuntamento all’Archivio Storico (interno del BLA) con l’evento “Fiorano, terra di fornaci”. Dall’Archivio comunale di Fiorano Modenese ai luoghi delle fornaci Cuoghi e Carani guidati dall’archivista Matteo Ruini. Prologo in archivio e a seguire passeggiata nel centro storico. Solo su prenotazione, massimo 16 persone con green pass.

Alle 16.30, invece, laboratorio “Frullato di Favole” con Margherita Fraccon, educatrice museale. Chi ha detto che Cenerentola non possa partecipare al ballo e che il famoso gatto debba portare gli stivali? E se il lupo invece di far paura facesse scompisciare dalle risate? Ingredienti: un frullatore e tante favole. L’aiuto chef è Gianni Rodari. Solo su prenotazione: 8-11 anni, massimo 10 partecipanti.

Info e prenotazioni: Biblioteca e Archivio 0536- 833403 biblioteca@fiorano.it / Ludoteca 0536-833414 ludoteca@fiorano.it. La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita su prenotazione (ove indicato). Le capienze ridotte degli spazi al chiuso NON consentono la permanenza degli accompagnatori nei medesimi spazi durante le attività. Per accedere al BLA sarà necessario essere in possesso di Greenpass. La disposizione non si applica alle persone escluse per età dalla campagna vaccinale (under 12) e agli altri soggetti esenti.

Spettacolo per bambini sabato a Bell’Italia

Spettacolo per bambini sabato a Bell’ItaliaUno spettacolo per i bambini e le famiglie: sabato 9 ottobre al Parco di Bell’Italia è in programma “Il Paladino senza nome”, a cura della Compagnia Peso Specifico. Due le rappresentazioni previste, alle 15 e alle 16, su iscrizione obbligatoria (tel. 0536 940920). Tra racconti, musica e immagini, un divertente spettacolo dove la tradizione dei pupi siciliani incontra quella del kamishibai giapponese. In caso di maltempo si svolgerà presso la sede dell’Associazione Yawp, in via Grizzaga 107.

Sassuolo, nuova sede del Formiggini, lavori nel 2022

Sassuolo, nuova sede del Formiggini, lavori nel 2022E’ pronto il progetto definitivo della nuova sede del liceo Formiggini di Sassuolo che sarà realizzata in un’area di proprietà dell’ente nel polo scolastico superiore di Pontenuovo, in piazza Falcone e Borsellino.

La Conferenza dei servizi, che ha il compito di raccogliere pareri e osservazioni al progetto da parte dei soggetti interessati, completerà le procedure i primi giorni di novembre, nel frattempo i tecnici  della Provincia stanno lavorando alla definizione finale del progetto esecutivo e alle norme della gara di appalto che verrà avviata entro l’anno, per concludersi entro il mese di gennaio.

L’obiettivo della Provincia è di partire con i lavori nei primi mesi del 2022 con un investimento di cinque milioni e 700 mila euro provenienti in parte, per due milioni e 200 mila euro,  dalle risorse previste in un primo momento per l’adeguamento sismico della vecchia sede in via Bologna, messe a disposizione dalla Banca europea degli investimenti, con mutui a carico dello Stato, alle quali si aggiungono tre milioni e 500 mila euro, destinate dalla Provincia nell’ambito dei fondi assegnati di recente dal Governo per l’edilizia scolastica superiore.

Il progetto, condiviso nei mesi scorsi dal presidente della Provincia Gian Domenico Tomei, con il sindaco di Sassuolo Francesco Menani, e la dirigente  dell’istituto Christine Cavallari, vuole dare una risposta alle esigenze di un istituto che continua a crescere,  grazie alla qualità dell’offerta formativa che attira numerosi studenti anche dal territorio reggiano, ed è reso possibile dalle risorse straordinare messe a disposizione dal Governo.

L’obiettivo della Provincia è di completare i lavori entro il 2023; la nuova sede conterrà 36 aule a otto laboratori più spazi per uffici e servizi per circa 900 studenti e sarà collegata alla succursale dell’istituto, realizzata nel 2008 nel polo di Pontenuovo.

Una volta completato l’intervento, nel vecchio edificio di via Bologna rimarrà in funzione un blocco con sei aule per circa 150 studenti e la palestra, in attesa di realizzare l’ultimo stralcio della nuova sede, ancora da finanziare, sempre nel polo scolastico di Pontenuovo.

Il Formiggini, frequentato da oltre 1500 studenti, comprende i licei scientifico, classico, linguistico e delle scienze umane; oltre alla sede centrale sono presenti due succursali, in piazza Falcone e Borsellino e in via Padova.

 

 

Rinnovo Rsu System Logistics Fiorano Modenese, eletti i candidati di Fiom e Nidil Cgil

Rinnovo Rsu System Logistics Fiorano Modenese, eletti i candidati di Fiom e Nidil CgilDal 4 al 6 ottobre si sono svolte le votazioni per eleggere i rappresentanti sindacali dei 400 lavoratori di System Logistics, società operante nel settore dell’intralogistica, con sede nei nuovi locali di Fiorano Modenese.

Nei tre giorni sono rimaste aperte due urne elettorali per consentire di portare a termine nello stesso momento le elezioni dei rappresentanti sindacali dei lavoratori assunti direttamente da System Logistics e dei lavoratori che svolgono la loro attività nei locali di Fiorano Modenese attraverso contratti di somministrazione.

In entrambe le elezioni si è presentata nella competizione elettorale la sola Cgil, eleggendo nello specifico i 6 candidati Fiom-Cgil in rappresentanza dei lavoratori assunti direttamente da System Logistics e i 3 candidati del Nidil-Cgil in rappresentanza dei lavoratori in somministrazione.

Le doppie elezioni sono figlie delle normative sul lavoro degli ultimi anni, leggi che hanno portato precarietà e frammentazione anche tra i lavoratori di una stessa azienda, rendendo imprescindibile per il sindacato il rafforzamento della contrattazione inclusiva.

Tutto il merito della riuscita delle elezioni è dovuta ai lavoratori di System Logistics che, a differenza di quanto accaduto nelle recenti elezioni amministrative, con la loro partecipazione hanno consentito di raggiungere la soglia del voto del 50% +1 degli aventi diritto già durante la seconda giornata di elezioni, con una partecipazione al voto al termine dei tre giorni di più dell’80% dei lavoratori presenti nello stabilimento di Fiorano Modenese.

Il segnale che lavoratori, Fiom-Cgil e Nidil-Cgil mandano con questa iniziativa è quello della ricomposizione della rappresentanza, condizione indispensabile per procedere con decisione verso l’obiettivo dello sviluppo del tema dell’inclusività.

Attraverso la rappresentanza di tutti i lavoratori e la costante pratica della contrattazione inclusiva possiamo in parte restituire anche al lavoro precario quella dignità che negli ultimi anni è stata calpestata dal mondo del lavoro, o per essere più corretti, che è stata calpestata dal cosiddetto mercato del lavoro.

Così Fiom-Cgil Sassuolo e Nidil-Cgil Modena.

                                                                                   

Cerimonia di adozione simbolica dei monumenti cittadini

Cerimonia di adozione simbolica dei monumenti cittadiniSi è svolta questa mattina, sul palco allestito in piazzale Della Rosa, la cerimonia di adozione simbolica di un monumento cittadino da parte degli alunni delle scuole primarie dell’Istituto Comprensivo Sassuolo 2 Nord.

Il progetto “Adottiamo un monumento della nostra città”, rivolto agli studenti delle scuole primarie dell’istituto, consiste nell’adozione simbolica da parte degli studenti di monumenti, chiese e piazza di sassuolo, in modo da rendere sempre più attenti e partecipi gli alunni alla vita cittadina.

Alla presenza del Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani, dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Corrado Ruini e dell’Assessore alla Cultura Angela Ruini, Preside e Vicepreside ed insegnanti dell’Istituto hanno organizzato la cerimonia di consegna per le classi 4^ A e B delle Collodi, 4^ A e B delle Vittorino Da Feltre e 4^B delle Bellini.

Scuola e cultura: arriva ‘readER’, la biblioteca digitale per le scuole dell’Emilia-Romagna

Scuola e cultura: arriva ‘readER’, la biblioteca digitale per le scuole dell’Emilia-Romagna
Paola Salomoni (Copyright immagine: Regione Emilia Romagna A.I.C.G. – Autore: Ballardini Pietro)

Una scuola più equa e vicina, con libri digitali, quotidiani e riviste a portata di un click per studenti, insegnanti, operatori. Un modo per aumentare le occasioni di lettura, sfruttando la modalità digitale, ma anche un passo importante per una maggiore integrazione con le biblioteche pubbliche dell’Emilia-Romagna.

Prende il via il progetto ‘readER’, la biblioteca digitale per le scuole del territorio. Una piattaforma finanziata dalla Regione per tutte le scuole primarie e secondarie di I e II grado, statali e paritarie, che consentirà di accedere gratuitamente, 24 ore su 24, per sette giorni su sette, a una collezione di circa 70.000 ebook (ampliabile) dei più importanti editori italiani. Inoltre, per le scuole secondarie di II grado sarà a disposizione una amplissima selezione di quotidiani (oltre 7.000) da tutto il mondo.

Disponibili, inoltre, oltre 2 milioni di Open Educational Resources (OER) senza limiti, ossia materiali di diverso formato (audio, immagini, video) per l’insegnamento, l’apprendimento e la ricerca rilasciati in pubblico dominio o con licenza aperta.

Attraverso la piattaforma readER saranno quindi estesi al mondo della scuola i servizi digitali del sistema bibliotecario regionale.

Gli assessori regionali alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori, alla Scuola, Paola Salomoni, e il vicedirettore dell’Ufficio scolastico regionale, Bruno Di Palma, hanno invitato le scuole a partecipare al progetto in una lettera congiunta inviata ai presidi. A partire da oggi, 7 ottobre, gli istituti scolastici potranno aderire all’iniziativa utilizzando la procedura predisposta dall’Ufficio scolastico regionale e dal 15 di novembre, per le scuole che ne avranno fatto richiesta, il servizio sarà attivo. In questo modo la Regione estende gratuitamente alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie del territorio emiliano-romagnolo, i servizi digitali delle piattaforme utilizzate dalle biblioteche pubbliche del sistema regionale, con un profilo di servizio personalizzato.

Il progetto è promosso dalla Regione Emilia-Romagna e attuato dal Servizio Patrimonio Culturale con la collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, attraverso apposito gruppo di lavoro per l’avvio delle attività e lo sviluppo progettuale.

L’obiettivo non è solo quello di fornire l’accesso alla biblioteca digitale scolastica a studenti ed insegnanti già nell’anno scolastico appena avviato, ma quello più ambizioso di favorire una sempre maggiore integrazione tra biblioteche scolastiche e organizzazione bibliotecaria regionale, tra biblioteche pubbliche e sistema educativo, di favorire inoltre la didattica e la lettura. Fino ad ora l’adesione delle scuole emiliano-romagnole alle piattaforme esistenti di biblioteca digitale era stata parziale, anche per i costi necessari sia in termini economici che di risorse umane. La pandemia ha apportato però una accelerazione rispetto all’utilizzo di piattaforme e risorse digitali, anche nel mondo della scuola, aprendo ad un pubblico più vasto le potenzialità offerte dal digitale.

“E’ una scelta di cui andiamo molto fieri, e per la quale ringraziamo il presidente Bonaccini e l’assessore al Bilancio, Paolo Calvano- affermano gli assessori Paola Salomoni e Mauro Felicori- che ne hanno colto il valore profondo per il diritto allo studio e di contrasto alla diseguaglianza. Grazie a questa misura gli studenti dell’Emilia-Romagna amplieranno a dismisura il numero di testi e di fonti a disposizione, gratis e con facile accesso. Una opportunità tanto più importante tanto minori sono le risorse culturali delle famiglie dei bambini e dei ragazzi. Di più: il sistema bibliotecario, meno impegnato nel prestito, potrà aumentare la funzione di reference, per le ricerche in rete con la guida dei bibliotecari, e più in generale le biblioteche potranno sviluppare il loro ruolo di centri per l’educazione permanente. La funzione dei bibliotecari si svilupperà in qualità”. “Già la stagione del Covid- concludono- aveva prod otto il raddoppio dell’uso delle biblioteche digitali. Con questa decisione si andrà molto oltre, lungo l’idea di una Emilia-Romagna capitale anche del digitale”.

“L’impegno della Regione Emilia-Romagna ed in particolare del Servizio Patrimonio Culturale nella diffusione gratuita di libri e riviste alle scuole dell’Emilia-Romagna- afferma il vicedirettore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, Bruno Di Palma-, costituisce una formidabile opportunità di arricchimento culturale, ancor di più in tempi di pandemia. Compito della scuola, fra l’altro, è garantire l’accesso alla conoscenza, soprattutto in un tempo di limitazione degli spostamenti e di parziale chiusura degli orizzonti di scambio e confronto. Come Ufficio Scolastico Regionale avremo cura di seguire attraverso un apposito gruppo di lavoro l’andamento del progetto, accompagnando le scuole sia per gli aspetti tecnici che per quelli organizzativi”.

Vaccinazione anti covid-19: si parte con la dose “booster” per gli over80 vaccinati lo scorso febbraio

Vaccinazione anti covid-19: si parte con la dose “booster” per gli over80 vaccinati lo scorso febbraio
foto di Paolo Righi

Anche a Modena è tutto pronto per iniziare, da lunedì 11 ottobre, con la somministrazione della dose “booster”, la terza dose prevista per le persone con 80 anni e più da somministrare ad una distanza di almeno sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario.

Già da oggi sono stati inviati i primi sms a coloro che si sono vaccinati per primi, nella settimana dal 15 al 21 febbraio, una platea di oltre 3200 persone: l’sms fornirà le indicazioni per la prenotazione telefonica dell’appuntamento, possibile già a partire da domani, giovedì 7 ottobre. Per questa categoria infatti sono stati riservati dei posti dedicati presso i punti vaccinali della provincia a partire da lunedì 11 ottobre. L’invio del messaggio avverrà in maniera progressiva nei prossimi giorni e dunque l’invito è ad attendere di essere contattati dall’Ausl; non sarà possibile la prenotazione tramite altri canali.

 

Persone non trasportabili al Punto vaccinale

I primi sms saranno inviati a chi si era vaccinato recandosi presso un punto vaccinale; coloro che, per una situazione di fragilità intervenuta successivamente, sono divenuti non più trasportabili, sono invitati ad attendere ulteriori indicazioni nei prossimi giorni. L’Ausl sta predisponendo gli elenchi dei pazienti in Assistenza Domiciliare Programmata o Integrata e soggetti con difficoltà motorie, in modo da poter programmare le vaccinazioni presso il domicilio una volta definiti gli accordi con i medici di medicina generale.

 

Maranello, fine lavori nella villa confiscata alla criminalità organizzata

Maranello, fine lavori nella villa confiscata alla criminalità organizzataQuesta mattina i componenti della Giunta di Maranello hanno effettuato un sopralluogo all’interno della villa di Fogliano confiscata alla criminalità organizzata, di proprietà del Comune e futuro ‘rooms&breakfast’ – l’apertura è prevista entro un anno – nel quale saranno impiegate donne in condizioni di fragilità o vittime di violenza.

La visita all’edificio di Via Fondo Val Grizzaga è stata l’occasione per osservare l’esito dei lavori, il cui secondo stralcio è stato ormai ultimato, in una fase cruciale per lo sviluppo del progetto: il bando, tuttora in essere, che porterà ad affidare la gestione della struttura ricettiva ad una cooperativa sociale, a un’organizzazione di volontariato, a un’associazione di protezione ambientale o ad una comunità, come indicato dal codice antimafia.

La scadenza del bando è fissata al 14 ottobre, ma nel frattempo è anche arrivata la conferma ufficiale di un nuovo contributo regionale, 40mila euro in due anni, per potenziare il progetto ‘Orme di legalità – Sui passi delle donne coraggiose’, che già sta coinvolgendo dieci donne in difficoltà residenti nel Distretto ceramico.

L’obiettivo del corso – che stanno frequentando da alcuni mesi e che si avvale di docenti della Scuola Alberghiera e di Ristorazione IAL di Serramazzoni – è offrire loro una formazione ottimale in vista del futuro impiego all’interno del ‘room&breakfast’: si va dal tema della sicurezza sul lavoro al protocollo alimentare HACCP, dalla comunicazione alla ricezione alberghiera, fino all’housekeeping e alla somministrazione di colazioni e aperitivi.

Ed ora, grazie all’ulteriore finanziamento intercettato in Regione dall’Amministrazione comunale attraverso un bando, sarà possibile ampliare le competenze e la preparazione di queste donne, che potranno essere formate anche per la gestione di un servizio di catering rivolto all’esterno della struttura.

“Il bando che è abbiamo studiato – spiega Mariaelena Mililli, Vicesindaca e Assessora alla Legalità – contiene inoltre un elemento molto innovativo riguardo all’affidamento di un bene confiscato, che per legge dev’essere comunque concesso ad uso gratuito a chi lo gestirà. Muovendosi all’interno della normativa, i nostri Uffici hanno infatti inserito nella procedura il concetto di co-progettazione tra il Comune e il futuro ente affidatario. Significa che l’Amministrazione e il gestore lavoreranno assieme prima che apra la struttura e anche durante lo svolgimento dell’attività, confrontandosi e condividendo le decisioni riguardanti l’esercizio e chi ci lavorerà. Un dialogo costante che renderà più facile garantire la qualità della struttura e la tutela delle dipendenti”.

“Nel frattempo i lavori di adeguamento e riqualificazione dell’edificio, costati circa mezzo milione di euro e cofinanziati dalla Regione per 376mila euro, sono di fatto terminati – aggiunge Chiara Ferrari, Assessora ai Lavori pubblici e al Patrimonio -. Gli ultimi interventi hanno riguardato la sistemazione del piano seminterrato, dotato di Spa con sauna, e l’arredamento dei locali, che comprendono le camere per gli ospiti, i servizi igienici, la cucina e la sala per le colazioni al piano terra, ai quali si aggiungono altri spazi comuni al primo piano. E la superficie occupata prima da una piscina abusiva esterna è stata ripristinata a giardino”.

“E’ un progetto che va oltre il valore simbolico, pur ben presente – sottolinea il Sindaco Luigi Zironi -, perché offre a dieci donne un’opportunità di lavoro dopo aver vissuto esperienze traumatiche, fatte di disagio o fragilità. Per loro questo impiego rappresenta una possibilità di reinserimento sociale, un punto dal quale ripartire per conquistare un’indipendenza e ritrovare fiducia in se stesse. E credo che la prospettiva di favorire una svolta concreta e tangibile nella vita di queste persone sia davvero la cosa più importante dell’intero progetto”.

L’immobile era stato sequestrato nell’ambito dell’indagine ‘Point Break’, condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Modena in seguito all’attentato esplosivo del 26 luglio 2006 ai danni dell’Agenzia delle Entrate di Sassuolo. L’attività consentì di ricondurre l’episodio ad un’azione di matrice mafiosa e di trarre in arresto sette persone di origine calabrese per il reato di reimpiego di denaro della cosca di ’Ndrangheta  Arena di Isola di Capo Rizzuto, reato attuato mediante società del modenese.Tra i beni sequestrati preventivamente c’era anche la villa di Fogliano, che all’epoca apparteneva ad un imprenditore arrestato nell’operazione: la confisca fu formalizzata nel 2014 dalla Corte di Cassazione e l’edificio nel 2019 divenne proprietà del Comune di Maranello, che l’anno precedente aveva perfezionato la richiesta di assegnazione del bene.

(Foto Ingresso reception: da sinistra Marsigliante, Ottolini, Mililli, Zironi, Costetti, Ferrari)

Aido Modena promuove la cultura del dono insieme ai campioni del mondo

Aido Modena promuove la cultura del dono insieme ai campioni del mondoIn occasione della settima edizione di #DonoDay2021, un giorno voluto dall’Istituto italiano della donazione (IID) e dedicato a chi fa del dono una pratica quotidiana, celebrata in tutta Italia lunedì 4 ottobre, AIDO Provinciale di Modena, AIDO Emilia Romagna e Aics comitato provinciale di Modena organizzano un weekend a Maranello nelle giornate di sabato 9 e domenica 10 ottobre con l’obiettivo di far conoscere ad un pubblico sempre più ampio l’importanza della donazione di organi, tessuti e cellule al fine di trapianto terapeutico, nonché quella di esprimere in vita il proprio consenso alla donazione, oggi possibile anche al momento del rinnovo della carta di identità.

Si tratta di due giorni caratterizzati da numerose iniziative, che avranno come protagonista la nazionale italiana di pallavolo Trapiantati e Dializzati, campione del mondo in carica.

Il programma della manifestazione prevede nella giornata di sabato 9 la presentazione e il saluto della nazionale Trapiantati e Dializzati alle 11 nella sala conferenze della biblioteca Mabic a Maranello (via Vittorio Veneto 5). La nazionale Aned sarà poi presente al convegno che si terrà nella stessa sala alle 16, in cui esponenti dell’associazione Vita che rinasce Odv – Trapiantati di fegato sezione di Modena porterà all’attenzione della platea “testimonianze di persone trapiantate e familiari di donatori” mentre la dottoressa Valentina Totti del centro nazionale trapianti interverrà sul tema “Come evitare problematiche muscolo-articolari prima dell’attività sportiva”.

Domenica 10 ottobre, ci si sposta alla palestra E. Messineo di Maranello (via Fornace 53), dove alle 9.30 si terrà l’esibizione del gruppo Hip Hop One Shot Crew della palestra Sport Center ASD di Nonantola e alle 10 si disputerà un incontro amichevole di pallavolo misto tra la nazionale italiana trapiantati e dializzati e la selezione Over 50 di AIDO Modena.

Per tutto il periodo della manifestazione, che si svolgerà nel totale rispetto di tutte le normi anti-contagio vigenti, sarà in funzione uno spazio informativo a cura di AIDO Sezione Provinciale di Modena. L’iniziativa si avvale del patrocinio del Comune di Maranello.

Vaccinazioni anti-Covid: al via da lunedì 11 ottobre in Emilia-Romagna la somministrazione della terza dose

Vaccinazioni anti-Covid: al via da lunedì 11 ottobre in Emilia-Romagna la somministrazione della terza dose
(foto: Italpress)

Mentre continua l’impegno per garantire la più ampia copertura vaccinale possibile, con quasi l’83% della popolazione che ha completato il ciclo di immunizzazione, l’Emilia-Romagna organizza la somministrazione della terza dose di vaccino per le categorie più a rischio.

Dopo le persone trapiantate (di midollo o di organo solido) e immunocompromesse, per le quali le somministrazioni in regione, iniziate il 20 settembre scorso, superano quota 9mila, i primi destinatari della terza dose saranno le persone con 80 e più anni e gli ospiti e i lavoratori dei presidi residenziali per anziani (CRA e RSA). Sempre che siano passati almeno sei mesi dall’ultima somministrazione. 

L’avvio delle vaccinazioni è fissato per lunedì 11 ottobre, con la possibilità di prenotare già a partire da domani, giovedì 7 ottobre.

Una platea potenziale di circa 400mila persone: gli over 80 ad aver ricevuto le prime due dosi in Emilia-Romagna sono infatti quasi 364mila, pari al 98% della popolazione, dato che pone la regione al primo posto in Italia come copertura vaccinale in questa fascia di popolazione (fonte: Report settimanale del Governo – 01/10/2021). A questa popolazione si devono aggiungere gli operatori di CRA e RSA e gli ospiti con meno di 80 anni, che saranno comunque vaccinati con terza dose in questa fase a prescindere dall’età.

“Con la somministrazione della terza dose prosegue la realizzazione del piano vaccinale, in piena sintonia e tempistica rispetto a quanto prevedono le indicazioni nazionali- afferma Raffaele Donini, assessore regionale alle Politiche per la salute-. Rispettiamo come sempre le priorità indicate dal ministero e dalla struttura commissariale, continuando a muoverci secondo il principio che ci ha sempre guidato: mettere in sicurezza tutti, a partire dalle persone più fragili”.

“Dopo i trapiantati e immunocompromessi, a cui abbiamo già somministrato quasi 9mila terze dosi, ora passiamo quindi agli anziani, agli ospiti di CRA e RSA e a chi si prende cura di loro- conclude l’assessore-: si tratta di un numero importante di persone, ma la nostra macchina vaccinale ha dimostrato in tutto questo 2021 di essere in grado di rispondere alle necessità”.

L’organizzazione

Saranno le singole aziende sanitarie a comunicare le modalità di prenotazione fra quelle possibili: la convocazione dei diretti interessati, ad esempio tramite Sms, l’accesso diretto in hub o centri vaccinali indicati, la prenotazione attraverso i Cup (indifferentemente agli sportelli o online, Cuptel o Cupweb).

Come già avvenuto per le prime due dosi, per i cittadini in regime di assistenza domiciliare programmata o integrata e in generale per i soggetti con difficoltà motorie che impediscano la deambulazione le vaccinazioni saranno effettuate a domicilio, e verranno programmate non appena definiti gli accordi con i medici di medicina generale. Per quanto riguarda ospiti e operatori delle CRA e RSA, le Aziende sanitarie definiranno il calendario delle sedute con l’ausilio dei medici di struttura.

Sempre da indicazioni regionali, la co-somministrazione dei vaccini antinfluenzale e anti Covid-19 potrà essere presa in considerazione dalle Ausl anche prima della data di inizio della campagna antinfluenzale, prevista per il 25 ottobre, in base alle disponibilità di vaccini delle Aziende sanitarie.

La terza dose booster

Nel caso degli over 80 e degli ospiti e dei lavoratori delle strutture per anziani, si tratta di dosi booster o di richiamo, che vanno somministrate dopo almeno sei mesi dall’ultima dose e sono destinate alle persone a maggior rischio di sviluppare malattia grave per condizioni di fragilità (come i grandi anziani o i soggetti ricoverati nelle Rsa) e per livello di esposizione al virus (come gli operatori socioassistenziali).

La terza dose in questi casi serve a mantenere nel tempo un adeguato livello di risposta immunitaria.

Per la dose booster è previsto l’utilizzo di uno dei due vaccini a mRNA (Comirnaty di Pfizer-Biontech e Spikevax di Moderna), indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario (Comirnaty, Spikevax, Vaxzevria di Astrazeneca e Janssen di Johnson&Johnson).

A seguire, con modalità ancora da definire, la terza dose booster sarà offerta anche al personale sanitario.

La terza dose addizionale

L’altra casistica di terza dose possibile è la cosiddetta dose addizionale, che va somministrata dopo almeno 28 giorni dall’ultima ed è rivolta in via prioritaria ai soggetti trapiantati e immunocompromessi. Come da indicazioni della struttura commissariale nazionale, proprio da questa tipologia sono cominciate le somministrazioni: a oggi alle 16 in Emilia-Romagna sono già 9.122 le persone ad averla ricevuta a partire dal 20 settembre.

Oggi (6/10) in regione si 281 nuovi positivi Covid su 33.490 tamponi eseguiti (0,8%). Aumentano i guariti e calano ancora i ricoveri

Oggi (6/10) in regione si 281 nuovi positivi Covid su 33.490 tamponi eseguiti (0,8%). Aumentano i guariti e calano ancora i ricoveriDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 425.367 casi di positività, 281 in più rispetto a ieri, su un totale di 33.490 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 0,8%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 6.543.754 dosi; sul totale, 3.330.480 sono le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 92 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 89 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 152 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 39,1 anni.

Sui 92 asintomatici, 66 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 1 con lo screening sierologico, 11 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 5 tramite i test pre-ricovero. Per 9 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 88 nuovi casi, seguita da Ravenna (58) e Modena (28); poi Rimini (19), Cesena (18), Forlì (17), Parma (15). Quindi Ferrara (12) e Reggio Emilia (10), infine Piacenza e il Circondario Imolese (entrambe con 8 nuovi casi).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 18.400 tamponi molecolari, per un totale di 5.892.375. A questi si aggiungono anche 15.090 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 291 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 397.239. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 14.634 (-15). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 14.250 (+12), il 97,4% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano cinque decessi: uno in provincia di Piacenza (un uomo di 74 anni), uno nella provincia di Reggio Emilia (una donna di 90 anni); due nella provincia di Modena (una donna di 85 anni e un uomo di 41); uno in provincia di Bologna (un uomo di 48 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.494.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 46 (-4 rispetto a ieri), 338 quelli negli altri reparti Covid (-23).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 4 a Piacenza (-1); 3 a Parma (numero invariato rispetto a ieri); 1 a Reggio Emilia (invariato); 1 a Modena (-1); 16 a Bologna (-1); 3 a Imola (invariato); 3 a Ferrara (invariato); 4 a Ravenna (invariato); 4 a Forlì (invariato); 4 a Cesena (invariato); 3 a Rimini (-1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 26.327 a Piacenza (+8 rispetto a ieri, di cui 7 sintomatici), 32.597 a Parma (+15, di cui 7 sintomatici), 51.140 a Reggio Emilia (+10, di cui 8 sintomatici), 71.916 a Modena (+28, di cui 17 sintomatici), 89.161 a Bologna (+88, di cui 67 sintomatici), 13.525 casi a Imola (+8, di cui 4 sintomatici), 25.636 a Ferrara (+12 di cui 6 sintomatici), 33.668 a Ravenna (+58, di cui 30 sintomatici), 18.673 a Forlì (+17, di cui 16 sintomatici), 21.447 a Cesena (+18, di cui 10 sintomatici) e 41.277 a Rimini (+19, di cui 17 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi sono stati eliminati 2 casi, di cui 1 positivo a test antigenico ma non confermato da tampone molecolare, e 1 giudicato non Covid-19.

Ceramica e laterizi italiani a Saie Bari 2021

Ceramica e laterizi italiani a Saie Bari 2021Si svolgerà a partire da domani, 7 ottobre e fino a sabato 9, presso la Nuova Fiera del Levante di Bari, la seconda edizione di Saie Bari 2021 La Fiera delle Costruzioni. Progettazione, edilizia, impianti, punto di riferimento del Centro e Sud Italia e del bacino del Mediterraneo per l’intera filiera delle costruzioni. Un’occasione di business e networking, attraverso i percorsi chiave dell’innovazione, dell’efficienza energetica, della sostenibilità e della trasformazione digitale.

L’industria italiana della ceramica e dei laterizi sarà presente con un’area espositiva (Nuovo Padiglione stand B19), promossa da Confindustria Ceramica sotto l’egida dei marchi Ceramics of Italy e LATERIZIO Italiano. All’interno dello spazio, sarà proiettata una mostra digitale con le ultime novità nella produzione di piastrelle italiane e vi sarà uno spazio dimostrativo pratico sulle più avanzate tecniche di posa delle lastre ceramiche di grandi formati, a cura dei maestri piastrellisti di Assoposa. Lo stand prevede inoltre l’esposizione di due mock-up, riproduzioni di soluzioni in laterizio conformi ai CAM edilizia. Nell’area della ceramica sarà possibile approfondire l’utilizzo del software PRO_SAM per il calcolo strutturale di edifici in muratura ordinaria, muratura armata o mista, promosso da Confindustria Ceramica Raggruppamento Laterizi e sviluppato dal Professor Guido Magenes e dagli Ingg. Carlo Filippo Manzini e Paolo Morandi.

Verrà riservato uno spazio ad un focus informativo sul progetto europeo LIFE SUPERHERO e sulle attività di promozione dei tetti ventilati e permeabili. Saranno illustrate anche le ultime campagne di comunicazione dell’industria ceramica, come quella sul “tetto in laterizio italiano” ideata per affermare il concetto di perfezione e modernità nella scelta del laterizio per le nuove coperture di oggi e quella sul “Superbonus 110%”, basata su dieci progetti realizzati utilizzando laterizio italiano nell’involucro edilizio. Inoltre saranno proiettati i video delle campagne promozionali “Ceramica una scelta sicura” sulle caratteristiche di eccellenza della ceramica e “Ceramica italiana, posa i tuoi sogni” sulla posa a regola d’arte delle grandi lastre. Infine, saranno in distribuzione copie delle riviste Costruire in Laterizio, Cer Giornale della Ceramica e Cer Magazine Italia.

Il Sindaco di Fiorano, Tosi scrive ad Hera Spa in merito allo spostamento nella città di Modena del centro raccolta di specifici rifiuti

Il Sindaco di Fiorano, Tosi scrive ad Hera Spa in merito allo spostamento nella città di Modena del centro raccolta di specifici rifiutiIl Sindaco di Fiorano, Francesco Tosi ha scritto ina lettera ad Hera Spa, in merito allo spostamento nella città di Modena del centro raccolta di specifici rifiuti, “scelta che incrementerebbe oltremodo inquinamento e traffico”. Questo motiva l’intervento del Primo Cittadino fioranese.

Il testo della lettera:

Fiorano Modenese, 6 Ottobre 2021

Spett.le HERA S.p.A

Oggetto: Chiusura del centro distrettuale di recupero e smaltimento rifiuti ligneo-cellulosici (potature e ramaglie) nell’impianto Herambiente di Via Regina Pacis di Sassuolo.

La notizia, discussa anche pochi giorni fa a margine di un incontro dell’Amministrazione comunale di Fiorano Modenese con i responsabili locali di HERA, non può non risultare, a mio parere, semplicemente sconvolgente, in quanto irrazionale e dannosa sul piano ambientale ed economico.
Il Distretto Ceramico, come è noto, che conta ben 110.000 abitanti – quindi, una vera città – non avrà un centro di raccolta di potature e ramaglie.
Con la chiusura dell’impianto di Via Regina Pacis di Sassuolo, i giardinieri distrettuali dovranno recarsi a Modena per scaricare ogni volta i loro mezzi, anche piccoli.
Questi materiali infatti (sfalci, rami, ecc.), risultando rifiuti, non possono neppure essere stoccati in attesa di riempire un autocarro di misura maggiore per ottimizzare il numero di viaggi. Per me si tratta di una scelta assurda.
Parliamo tanto di rispetto dell’ambiente e di riduzione di emissioni nocive da traffico veicolare, al punto da essere stato istituito il Ministero per la Transizione Ecologica, e poi, nel 2021, in un Distretto di importanza mondiale, in cui peraltro la qualità dell’aria è tutt’altro che salubre, provochiamo un numero altissimo di viaggi di trasporto verso Modena, chiudendo il centro di raccolta di Sassuolo.
Se HERA andrà avanti per questa strada, qualcun altro dovrà aprire un centro di raccolta nel distretto, ma, considerate le normative esistenti, quanto tempo impiegherà?
Credo non vada aggiunto altro.
Ricordo soltanto che due anni fa la sede decentrata dell’Ufficio delle Entrate del Distretto Ceramico stava per chiudere e trasferirsi a Modena.
La mia Amministrazione per evitare questo, e cioè per evitare la scomodità per i cittadini del territorio di doversi recare a Modena con conseguente aumento di inquinamento veicolare e tempo sprecato, mise a disposizione la propria sala consiliare, la quale venne appunto inaugurata come nuova sede distrettuale della Agenzia delle Entrate il 31 marzo 2019.
In questo modo è rimasta nel nostro Distretto con importante risparmio di tempo per i cittadini e di emissioni dovute ai viaggi verso Modena.
Non ci siamo. Affronterò il problema assieme ai miei colleghi sindaci del distretto e, credo, faremo ogni azione possibile per riportare al buonsenso quella che è una vera assurdità ecologica.

Francesco Tosi

Speciale visite guidate al Castello di Formigine

Speciale visite guidate al Castello di FormigineQuarta edizione per l’iniziativa regionale Oh che bel castello, volta alla promozione dei manieri storici dell’Emilia-Romagna.

Il castello di Formigine partecipa con una speciale visita guidata (in programma sabato 9 ottobre alle 11 e alle 17 e domenica 10 alle 17) alla scoperta delle immagini che ne hanno segnato la storia: stemmi, oggetti, animali e personaggi.

Per le famiglie con bambini, sono rimasti posti disponibili nel turno delle ore 16 di domenica 10 e 17 ottobre per l’avventura che porterà alla conoscenza del draghetto Camillo.

Ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria al numero 059 416277, email: castello@comune.formigine.mo.it  o attraverso l’app Io Prenoto.

Transizione ecologica, l’Emilia-Romagna accelera su fotovoltaico ed energia pulita

Transizione ecologica, l’Emilia-Romagna accelera su fotovoltaico ed energia pulitaFotovoltaico, la Regione Emilia-Romagna schiaccia l’acceleratore per dare impulso alla produzione di energia rinnovabile, con l’obiettivo della transizione ecologica.

Arrivano specifiche Linee guida per favorire l’installazione di impianti fotovoltaici sulle aree di cava dove si è conclusa l’attività estrattiva. I nuovi impianti fino a 20 megawatt connessi alla rete elettrica di media tensione potranno partire con una semplice comunicazione: lo stesso nelle zone industriali e commerciali, oltre che su discariche non più attive.

La Giunta regionale, tra le prime in Italia, ha infatti approvato nuove norme che semplificano l’iter necessario all’avvio degli impianti solari e dettano indirizzi attuativi in particolare sull’utilizzo delle ex cave da applicare a tutte le istanze di nuova presentazione. Arpae, l’Agenzia regionale per la prevenzione ambientale e l’energia, darà vita ad una nuova struttura operativa interna per assicurare uniformità e coordinamento nell’applicazione delle disposizioni sull’intero territorio regionale.

Si tratta di scelte che l’assessorato all’Ambiente ha portato avanti con decisione, in linea con le istanze dell’Assemblea legislativa e con gli obiettivi del Patto per il Lavoro e il Clima, per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050.

Per le aree estrattive, in particolare, se è previsto un recupero come invasi debuttano norme che disciplinano il “solare galleggiante”, posizionato direttamente sull’acqua. In quelle restituite a un uso agricolo si promuove invece “l’agrovoltaico”, con l’integrazione della presenza di coltivazioni e impianti di produzione di energia grazie al ricorso a tecnologie innovative. Nelle aree restituite a uso agricolo, potranno essere installati pannelli a terra solo se non coltivate; altrimenti vale il limite del 10% della superficie complessiva.

Nessuna possibilità di sfruttamento energetico è contemplata infine nei casi in cui per la cava sia programmato un recupero ambientale, con interventi di rinaturazione, piantumazione e ripristino della vegetazione.

 

Impianti galleggianti, agrovoltaico e pannelli “a terra”: ecco le novità

Nelle cave dismesse “riutilizzate” come bacino idrico, le nuove norme regionali consentono l’istallazione di impianti fotovoltaici “flottanti”, cioè galleggianti. Si fissano però alcuni paletti di tutela ambientale da rispettare. La superficie dell’invaso occupata non può però superare il 50% dell’estensione dello specchio d’acqua; i pannelli devono concentrarsi in maggior parte al centro del bacino per non ostacolare la nidificazione e lo svezzamento dei volatili, che avviene lungo le rive; non è possibile posizionarli dove si registrano meno di 3 metri d’acqua, perché i volatili procacciano il cibo in particolare in acque poco profonde. Per compensare gli impatti dell’impianto fotovoltaico sull’ecosistema, infine, la sua realizzazione richiede di effettuare un contestuale ampliamento delle aree naturali e delle aree di foraggiamento degli animali con la posa di siepi larghe almeno 5 metri nelle zone perimetrali.

Per le ex cave ritornate all’uso agricolo, invece, è previsto l’agrovoltaico con tecnologie innovative come il montaggio verticale di moduli, anche bifacciali o elevati da terra, dotati di inseguitori solari. La struttura portante dell’impianto deve comunque consentire il passaggio dei mezzi agricoli per la coltivazione.

Impianti a terra sono infine consenti nelle cave abbandonate, così come in quelle ripristinate ad uso agricolo a condizione che l’area non risulti coltivata. Per quelle coltivate, è confermato il limite del 10% di utilizzo dell’area agricola se la stessa risulta coltivata.

‘Il Codice delle Storie’: a Fiorano iscrizioni già aperte al workshop gratuito con Diego Fontana

‘Il Codice delle Storie’: a Fiorano iscrizioni già aperte al workshop gratuito con Diego FontanaChe cosa hanno in comune Stranger Things e gli Aristogatti? Cosa c’entra Pinocchio con Star Wars? E se la misteriosa balena avesse qualcosa in comune con la Morte Nera?

Un workshop per comprendere in profondità la struttura che governa le storie, scoprirne le implicazioni più sorprendenti e trarne strumenti utili a costruire le proprie narrazioni.

E’ “Il Codice delle Storie”, appuntamento gratuito in presenza con Diego Fontana in programma per sabato 23 ottobre (ore 10/13 – 14/17) al Bla, la biblioteca, ludoteca e archivio di Fiorano Modenese. Il workshop, organizzato dall’associazione Lumen, è aperto a tutti con particolare specificità per chi, per lavoro o per hobby, cerca strumenti per imparare a raccontare storie: autori, videomaker, comunicatori, copywriter, appassionati di cinema e di lettura. Posti limitati, iscrizione obbligatoria, obbligo di green pass. Per iscrizioni: info@casacorsini.mo.it

Diego Fontana inizia come copywriter per la multinazionali della comunicazione Lowe Pirella e successivamente Saatchi & Saatchi. È stato collaboratore e co-autore di programmi per Rai e Sky, ideati dal campione di volley Andrea Zorzi. Insegna copywriting e progettazione visiva all’Istituto Europeo di Design, nelle sedi di Firenze e Torino, tecniche pubblicitarie presso IULM Milano, ed è docente IFOA Reggio Emilia.

 

Venerdì 8 ottobre Sbarra al Consiglio generale Cisl ER

Venerdì 8 ottobre Sbarra al Consiglio generale Cisl ERVenerdì prossimo, 8 ottobre,  il Segretario generale nazionale della Cisl Luigi Sbarra sarà presente al Consiglio generale della Cisl Emilia Romagna, convocato a Bologna (Relais Bellaria Hotel & Congressi-Via Altura, 11bis) per eleggere il nuovo componente della Segreteria regionale dopo le dimissioni di Ciro Donnarumma, passato ad altri impegni lavorativi.

L’assise si svolgerà dalle 9.30 alle 13.00 e sarà riservata esclusivamente ai componenti del ‘parlamentino’ Cisl e agli invitati.

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