33.1 C
Comune di Sassuolo
sabato, 18 Luglio 2026
Home Blog Pagina 1102

Sono 9 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 26 luglio, negli ospedali modenesi

Sono 9 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 26 luglio, negli ospedali modenesi
Tampone Covid (foto – copyright Brancolini Roberto)

Si conferma in aumento il trend relativo a nuovi casi e percentuale di positività; nell’ultima settimana di osservazione aumenta anche il numero delle persone esaminate. In leggero incremento rispetto alla scorsa settimana il numero di ricoveri giornalieri. Prosegue la crescita della percentuale di cittadini non suscettibili al virus.

 

ANDAMENTO GENERALE

Casi

Il totale di positivi segnalati a livello regionale, lunedì 26 luglio, per la provincia di Modena è di 66.389 (erano 66.063 lo scorso 19 luglio).

Al 26 luglio, in provincia di Modena sono accertati 626 (erano 372 il 19 luglio, +68%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 617 sono in isolamento domiciliare o presso altre strutture.

 

Ricoveri totali

A lunedì 26 luglio sono 9 (erano 6 il 20 luglio, +50%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia.

 

Persone in isolamento domiciliare

Al 26 luglio sono in isolamento 1.184 (erano 739 il 19 luglio, +60%) persone. In particolare:

  • 617 (erano 363) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 16 sono accolti presso l’Hotel Tiby.
  • 567 (erano 376) contatti stretti di casi accertati in isolamento.

 

Stima della popolazione non suscettibile di infezione

Sono considerate “non suscettibili” tutte le persone che hanno già avuto l’infezione (documentata da un tampone molecolare o da un esame sierologico), consapevoli che anche la scienza non ha ancora espresso chiaramente per quanto tempo rimane protetta una persona che ha già avuto covid (nell’arco dell’intera pandemia) e quelle che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. Anche in questo caso nella consapevolezza che una sola dose offra una protezione solo parziale, e che comunque, anche dopo il completamento del ciclo vaccinale, occorre un lasso di tempo tra l’inoculazione e l’inizio di questa protezione.

Si tratta dunque di una stima di popolazione non suscettibile, utile a misurare l’avanzamento della campagna vaccinale integrandolo con i dati a disposizione sulla popolazione della provincia che è già stata colpita da covid. Allo stesso tempo tale stima è una valida conferma della necessità che si rispettino ancora puntualmente tutte le misure di prevenzione e protezione.

Al 14 luglio il 36,1% della popolazione risulta ancora suscettibile. I non suscettibili (63,9%) sono costituiti principalmente da persone che hanno avuto unicamente almeno una dose di vaccino (54,3%) e da persone che hanno avuto solo una diagnosi di infezione tramite tampone PCR (4,6%). La quota di suscettibili aumenta al 49,8% se si considerano protette da vaccino solo le persone che hanno ricevuto entrambi le dosi di vaccino, che come noto fornisce una maggior protezione dall’infezione.

Considerando le fasce di età si rileva una forte disomogeneità, legata alla diversa copertura vaccinale. La percentuale di suscettibili decresce infatti notevolmente all’aumentare della fascia di età.

Questi dati confermano la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza e di vaccinazione.

Contratti pubblici, finanziamenti, contributi, autorizzazioni e concessioni: la Regione mette in campo una nuova procedura per identificare operazioni sospette

Contratti pubblici, finanziamenti, contributi, autorizzazioni e concessioni: la Regione mette in campo una nuova procedura per identificare operazioni sospetteL’impegno per fare argine al rischio di riciclaggio di denaro ‘sporco’, che potrebbe insinuarsi anche nelle attività della pubblica amministrazione, si struttura ancora di più. Da oggi, infatti, la normativa provvisoria transitoria viene sostituita da una procedura innovativa, grazie alla quale è possibile mettere sotto una lente in modo sempre più efficace i contratti pubblici, i finanziamenti e contributi ma anche le autorizzazioni e le concessioni.

È quanto ha messo in campo la Regione Emilia-Romagna che, con un provvedimento approvato nel corso dell’ultima seduta, d’intesa con l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa, ha previsto una nuova procedura per l’attuazione della normativa nazionale ed europea, per la lotta ai fenomeni di riciclaggio di denaro di provenienza mafiosa o relativa al finanziamento internazionale del terrorismo. Un programma per attuare nell’amministrazione, in maniera efficace e diffusa, le rilevazioni per il tema dell’antiriciclaggio.
Così la Regione si pone fra le amministrazioni pubbliche più avanzate in Italia nella lotta al fenomeno del riciclaggio.

La misura, in attuazione della normativa nazionale ed europea, consente di contrastare i fenomeni di riciclaggio di denaro di provenienza mafiosa o relativa al finanziamento internazionale del terrorismo. Sarà condivisa con oltre 250 amministrazioni pubbliche dell’Emilia-Romagna attraverso la rete per l’integrità e la trasparenza.
La procedura approvata sarà seguita da una fase di sperimentazione e di formazione per il personale dipendente delle aree a rischio.

“La legalità deve essere al centro di ogni nostra politica”, afferma l’assessore regionale al Bilancio Paolo Calvano. “Per questo, seguendo le direttive nazionali ed europee, abbiamo deciso di dotarci di uno strumento utile e all’avanguardia per contrastare operazioni sospette. Proseguiamo così anche l’importante lavoro di condivisione delle procedure, attuata mediante la rete per l’integrità e la trasparenza che coinvolge quasi 250 amministrazioni pubbliche del territorio regionale. Rete che sul tema dell’antiriciclaggio sta già lavorando proficuamente”.

L’antiriciclaggio è un fenomeno particolare che passa fra operazioni apparentemente lecite che possono creare possibili problemi, interessando principalmente alcuni settori. Verrà posta particolare attenzione ai settori dei contratti pubblici, rispetto al quale sarà coinvolta l’Agenzia per lo sviluppo dei mercati telematici (Intercent-ER), dei finanziamenti e contributi ed a quelli delle autorizzazioni e concessioni.

Torna ‘Macinare Cultura – Festival dei Mulini Storici dell’Emilia-Romagna’

Torna ‘Macinare Cultura – Festival dei Mulini Storici dell’Emilia-Romagna’Un mix di musiche popolari, dal fado alla pizzica al liscio reggiano, readings, il concerto bio-rock dedicato a Patti Smith, un monologo a tre voci in omaggio a Federico Fellini. E poi il teatro di figura, le storie contadine, la musica cantautorale. Torna, dal 7 agosto al 20 settembre, dopo il successo dello scorso anno, il festival “Macinare cultura – Festival dei Mulini Storici dell’Emilia-Romagna”: teatro e musica di qualità, con grandi artisti e una proposta pensata per valorizzare lo spettacolo popolare in chiave più contemporanea.

L’iniziativa è organizzata da ATER Fondazione con la Regione e AIAMS – Associazione Italiana Amici Mulini Storici, in collaborazione con otto Comuni, sedi degli antichi mulini, che aderiscono all’iniziativa, e gli Istituti culturali della Repubblica di San Marino.

Sono dieci gli eventi previsti in questa seconda edizione. Verranno realizzati in nove località nelle province di Bologna, Forlì-Cesena, Modena, Ravenna, Rimini e, per la prima volta, nella Repubblica di San Marino, nuovo partner dell’iniziativa, organizzata da ATER Fondazione con Regione Emilia-Romagna e Associazione Italiana Amici Mulini Storici.
L’iniziativa si avvale di grandi protagonisti della musica e del teatro: tra questi Peppe Servillo, Silvio Castiglioni, La Toscanini NEXT, Federico Poggipollini, i Bevano Est.

La rassegna  è stata presentata oggi nella sede della Regione, alla presenza dell’assessore regionale alla cultura Mauro Felicori, del segretario di Stato alla Cultura della Repubblica di San Marino, Andrea Belluzzi; del responsabile del Circuito regionale multidisciplinare Emilia-Romagna AterFondazione, Pasquale Vita, e dellareferente regionale Associazione italiana amici Mulini storici (Aiams), Rosanna Pasi.

“Una idea straordinaria di cultura diffusa sul territorio -ha detto l’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori- che coniuga la valorizzazione del patrimonio storico delle realtà rurali, come gli antichi mulini, ad un’offerta artistica, musica e teatro, di grande qualità e alla riscoperta di aree naturali poco note. Questa rassegna ‘all’aria aperta’ è anche un’occasione per riscoprire e valorizzare ciò che c’è fuori dalle città, rispondendo, in questa fase di difficile di uscita dalla pandemia, all’esigenza di tutti di respirare in senso fisico ed anche culturale. MACINARE CULTURA va ad aggiungersi alle altre iniziative che abbiamo messo in campo o stiamo predisponendo per l’estate e l’autunno, come la giornata con Vinicio Capossela alla Pietra di Bismantova e le rassegne FUORI (Appennino) e SCORRE (fiume Po), che presto annunceremo”.

Il progetto è finalizzato a valorizzare le identità culturali dei Mulini storici presenti sul territorio emiliano romagnolo, luoghi simbolo di un turismo lento e sostenibile. Un modo originale di vivere l’esperienza teatrale e i suoi linguaggi performativi in spazi singolari e non comunemente pensati per ospitare spettacoli, ma capaci di innescare forti emozioni grazie al fascino delle innumerevoli memorie che conservano. L’edizione di quest’anno ha come sottotitolo “La tradizione in movimento”, per sottolineare la necessità di recuperare la ricca tradizione dello spettacolo popolare che appartiene al nostro Paese, ma in una chiave innovativa e sorprendente.
Partner dell’iniziativa anche BCC Credito Cooperativo ravennate forlivese & imolese e EmilBanca Credito Cooperativo.

Confagricoltura ER “Frutta, uva, pomodoro e mais: in Emilia-Romagna la grandine presenta il conto. Serve un nuovo sistema assicurativo”

Confagricoltura ER “Frutta, uva, pomodoro e mais: in Emilia-Romagna la grandine presenta il conto. Serve un nuovo sistema assicurativo”La furia della grandine, unita al vento fortissimo, ha colpito coltivazioni prossime alla raccolta, da Piacenza a Parma, Reggio e Modena, fino a Bologna e Ferrara, senza risparmiare stalle, fienili, capannoni e abitazioni degli associati a Confagricoltura in Emilia Romagna.

«Serve un nuovo sistema assicurativo, con polizze più semplici e fruibili, in grado di coprire in toto sia i danni alle colture che alle strutture». Lo dice chiaro il presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, Marcello Bonvicini, che fornisce una prima fotografia dell’area del disastro: «Stiamo monitorando il cratere interessato dall’evento atmosferico improvviso per fare una stima precisa dei danni: la Val d’Arda nel Piacentino, in particolare i comuni di Alseno e Fiorenzuola e, nel parmense, Fidenza, Busseto, Soragna e Colorno, poi la Bassa reggiana (in primis Guastalla, Gualtieri, Reggiolo e Campagnola) e il Modenese, da Castelfranco a Sassuolo. Nella provincia di Bologna, i chicchi hanno devastato soprattutto le zone di Altedo, Baricella e Malalbergo; in quella di Ferrara, i comuni di Voghiera, Ostellato e Portomaggiore (in particolare le frazioni di Maiero e Runco); ad Argenta ha avuto la peggio la frazione di Consandolo».

Per molte colture, la perdita si somma purtroppo a quella delle gelate primaverili. Ortofrutta: danni ingenti a pere e mele, devastate le produzioni sia nel Bolognese sia nel Ferrarese, con epicentro a San Bartolomeo in Bosco e a Riva del Po, località Alberone (qui anche danni del 30%); a Voghiera e Portomaggiore è stata spazzata via metà del raccolto di cocomeri e meloni. I vigneti: compromessa, a macchia di leopardo, la superficie vitata con le varietà tipiche da Piacenza a Modena, si aggrava così il bilancio dell’annata dopo l’ondata di freddo nel mese di aprile. Pomodoro da industria: si parla di migliaia e migliaia di ettari falcidiati, in special modo le varietà precoci a pochi giorni dalla raccolta. Tra le colture duramente colpite anche soia e mais da granella, girasole ed erba medica, oltre alla barbabietola da zucchero, il cui bacino produttivo si concentra nell’areale tra Bologna, Ferrara fino a Modena e Reggio.

Chiusure notturne della stazione di Cesena nord sulla A14

Chiusure notturne della stazione di Cesena nord sulla A14Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire programmati lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, in orario notturno, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Cesena nord:

  • nelle quattro notti consecutive di martedì 27, mercoledì 28, giovedì 29 e venerdì 30 luglio in uscita per chi proviene da Ancona.
  • nelle due notti consecutive di giovedì 29 e venerdì 30 luglio, in entrata per chi è diretto verso Bologna.

In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Cesena o di Forlì.

 

Formigine: 100mila euro per gli interventi di manutenzione dei giochi nei parchi

Formigine: 100mila euro per gli interventi di manutenzione dei giochi nei parchiPreservare il decoro urbano, ma soprattutto garantire la sicurezza dei più piccoli: nasce con questi obiettivi la scelta dell’Amministrazione comunale di raddoppiare nel 2021 rispetto all’anno precedente le risorse dedicate al mantenimento e alla riparazione delle attrezzature ludiche dislocate nei parchi del territorio.

Ammonta a circa 50mila euro la spesa dedicata nei primi sette mesi del 2021 a interventi manutentivi – già effettuati o in corso di preparazione/esecuzione – su una cinquantina di attrezzature ludiche. I lavori hanno coinvolto 16 parchi e diverse aree cortilive scolastiche formiginesi: la pausa estiva ha infatti permesso di intervenire anche sulle strutture presenti nei plessi scolastici del territorio. Ulteriori 50mila euro si aggiungeranno grazie alla variazione al budget 2021/2023 degli investimenti della Formigine Patrimonio, deliberata nella seduta di luglio del Consiglio comunale: tali fondi andranno a finanziare nuovi interventi da realizzare entro la fine dell’anno, per un investimento totale di 100mila euro.

“Nell’ultimo anno e mezzo più che mai i 70 parchi presenti sul territorio comunale hanno rappresentato un punto di aggregazione e socialità per i cittadini, e in modo particolare i più piccoli – sottolinea l’Assessore per Formigine Città sostenibile 2030 Giulia Martina Bosi – Grazie all’applicazione dell’avanzo di bilancio andremo a implementare il budget destinato alla manutenzione delle attrezzature ludiche e renderemo queste aree ancora più sicure e accessibili”.

 

L’economia dell’Emilia-Romagna ha ripreso a marciare

L’economia dell’Emilia-Romagna ha ripreso a marciareIn Emilia-Romagna gli imprenditori guardano con ottimismo ai prossimi mesi. «L’economia regionale ha ripreso a marciare − dichiara il Presidente di Confindustria Emilia-Romagna Pietro Ferrari – e le prospettive sono favorevoli. I primi sei mesi del 2021 hanno visto un’impennata degli ordini, sia dal mercato interno sia da quello estero, e le imprese si aspettano un’ulteriore crescita nella seconda parte dell’anno. Dobbiamo mettere a frutto i segnali della ripresa per alzare la competitività e la capacità di crescita del sistema economico».

Nel 2021 l’Emilia-Romagna è la prima regione italiana per crescita del PIL, con un aumento del 6% rispetto al 2020 (media italiana +5,3%, dati Prometeia luglio 2021), trend che continuerà anche l’anno prossimo con un incremento del 4,2% che dovrebbe consentire alla regione di recuperare entro fine 2022 i livelli pre-pandemia.

Il settore manifatturiero traina la ripresa e contribuisce alla crescita dell’export che recupera e supera i livelli pre-pandemia: nel primo trimestre 2021 l’Emilia-Romagna segna un +3,2%, rispetto allo stesso periodo del 2019, con un risultato migliore sia della media italiana e del Veneto (che crescono dell’1,1%) sia della Lombardia che si ferma al -0,8%. Nel confronto con il primo trimestre 2020, già influenzato dagli effetti del Covid-19, l’aumento delle esportazioni è maggiore: +6,1%. Si conferma anche il primato della nostra regione per quanto riguarda l’export per residente, superiore a Veneto e Lombardia.

Il Presidente Pietro Ferrari ha illustrato le priorità degli industriali dell’Emilia-Romagna per dare una spinta alla ripresa, a partire dalla necessità di proseguire con decisione nella campagna vaccinale e dall’utilizzo dello strumento del Green pass per garantire la maggior sicurezza possibile nei luoghi di lavoro.

Le Associazioni Industriali della regione hanno realizzato 9 hub aziendali, che da metà giugno ad oggi hanno permesso di vaccinare circa 20 mila dipendenti delle imprese.  «Si tratta di un contributo importante − dichiara il Presidente Ferrari – reso possibile dall’intesa con la Regione e dal senso di responsabilità di imprese ed Associazioni.  I vaccini in questo momento sono, insieme al senso di responsabilità di tutti noi, la migliore arma che abbiamo a disposizione per fronteggiare la pandemia».

È fondamentale concretizzare rapidamente il programma per la semplificazione a cui la Regione sta lavorando nell’ambito del Patto per il Lavoro e il Clima, intervenendo con pragmatismo per semplificare le relazioni di imprese e cittadini con la pubblica amministrazione su temi ambientali, urbanistici, accesso ai finanziamenti, formazione e così via.

Occorre portare a termine la programmazione dei Fondi strutturali, specie FESR e FSE da utilizzare in modo complementare con il PNRR, e avviare nei tempi più celeri possibili i bandi per accompagnare gli investimenti delle imprese in ricerca e innovazione e la formazione delle persone. Gli interventi per l’export, forte traino della ripresa per la nostra regione, vanno rafforzati con una strategia condivisa che sostenga l’impegno delle imprese sui mercati esteri.

La realizzazione delle infrastrutture rappresenta un’assoluta priorità per l’Emilia-Romagna e il Paese: le opere strategiche della regione sono di fatto ferme, mentre sono frequenti le occasioni per riaprire dibattiti più o meno utili.

«La transizione ecologica − sottolinea il Presidente Ferrari – è un obiettivo strategico a cui puntare, ma è altrettanto importante non penalizzare le imprese. Il divieto di commercializzare in Europa motori benzina e diesel entro il 2035 rischia di mettere in crisi un settore centrale per l’Emilia-Romagna. La Regione deve favorire la transizione delle filiere produttive con investimenti pubblici verso tecnologie che facilitino la transizione verde e meccanismi premiali per gli investimenti aziendali nell’efficientamento energetico e nell’economia circolare».

Sul fronte del lavoro la mediazione trovata dal Governo sul blocco dei licenziamenti è positiva, ma è urgente arrivare ad una riforma che definisca un nuovo modello di tutele per chi perde il lavoro e renda veramente efficaci gli strumenti per trovare una nuova occupazione.

Le situazioni sono diverse e complesse: crisi aziendali già esistenti prima del Covid e che la pandemia ha soltanto congelato, aziende che in questi mesi hanno visto cambiare radicalmente lo scenario dei mercati in cui operano, altre che devono completare o avviare percorsi di ristrutturazione indispensabili per restare sul mercato.

«Il sistema – dichiara il Presidente Ferrari – ha dimostrato la capacità e la volontà di tutelare le imprese e il lavoro, coniugando le necessità economiche e produttive con ogni possibile strumento di accompagnamento, tutela e riqualificazione delle persone. Il dialogo e il senso di responsabilità di tutti sono preziosi in questo momento. Dobbiamo tenere presente che in molti settori industriali la questione in campo è ben diversa dai licenziamenti, ovvero la disponibilità di personale, sia specializzato sia generico. Per questo dobbiamo diventare una regione sempre più attrattiva per i giovani in cerca di lavoro».

In occasione dell’incontro con la stampa è stato presentato il Booklet Economia Emilia-Romagna 2021 che illustra dati di sintesi sull’economia regionale relativamente a PIL, struttura industriale, mercato del lavoro, commercio estero.

 

 

Per spingere i cittadini a vaccinarsi Codacons regala una polizza assicurativa

Per spingere i cittadini a vaccinarsi Codacons regala una polizza assicurativaPer spingere i cittadini della regione a vaccinarsi contro il Covid e convincere quella fetta di popolazione ancora restia alla vaccinazione per paura di possibili effetti collaterali e reazioni avverse, il Codacons lancia oggi anche in Emilia Romagna una polizza assicurativa gratuita che coprirà eventuali danni legati alla somministrazione del vaccino.

Oggi 30,5 milioni di italiani, il 56,58% della popolazione sopra i 12 anni, hanno completato il ciclo vaccinale anti-Covid – spiega l’associazione – E’ molto ma non è abbastanza, e occorre convincere quella platea di cittadini che ancora oggi, non per questioni ideologiche ma per paura di possibili effetti negativi sul fronte della salute, è indecisa sulla vaccinazione.

Per tale motivo il Codacons lancia oggi anche in Emilia Romagna una campagna in favore della vaccinazione, regalando una polizza assicurativa gratuita a chi in regione si iscriverà (al costo ridotto di 10 euro al posto dei 50 euro della normale tessera di iscrizione) all’associazione dei consumatori. Si tratta nel dettaglio si una copertura assicurativa offerta da Intesa Sanpaolo RBM Salute che prevede indennizzi a favore degli assicurati nel caso di:

  • reazione avversa al vaccino senza ricovero
  • reazione avversa al vaccino con ricovero
  • contagio da COVID-19 post vaccino con ricovero, oltre ad un’indennità per ricovero in terapia intensiva/sub-intensiva.

Uno “scudo” che permette di affrontare la vaccinazione ed eventuali reazioni avverse, e che sarà attivato automaticamente in favore degli iscritti senza alcun ulteriore adempimento, i quali oltre a tutti i servizi offerti dal Codacons (consulenza telematica, newsletter, conciliazioni paritetiche ecc.) potranno da oggi beneficiare di una copertura assicurativa. Una iniziativa che mira a fornire maggiore serenità ai cittadini e a sostenere la campagna vaccinale operando concretamente sugli indecisi.

Per info e dettagli: http://www.codacons.cloud/stop-covid/#

 

 

Maltempo, Coldiretti: grandinate triplicate in estate 2021

Maltempo, Coldiretti: grandinate triplicate in estate 2021Triplicano le grandinate in Italia con 11 tempeste di ghiaccio al giorno dall’inizio dell’estate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno con danni per milioni di euro su coltivazioni e strutture agricole. E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti su dati ESWD in riferimenti all’ultima ondata di maltempo che sta colpendo tutte le regioni del Nord con bombardamenti della grandine a macchia di leopardo che non risparmiano nulla, dai vigneti alla frutta, dagli ortaggi al mais.

La caduta della grandine – sottolinea la Coldiretti – è l’evento più temuto dagli agricoltori in questo momento perché si abbatte sulle colture prossime alla raccolta con danni irreversibili che fanno perdere un intero anno di lavoro. In pochi minuti – spiega la Coldiretti – c’è chi si è visto distruggere dai chicchi di ghiaccio fino al 100% del lavoro di un anno con drammatiche conseguenze sui bilanci delle aziende agricole.

L’estate 2021 – evidenzia Coldiretti – registra fino a oggi il maggior numero di tempeste di ghiaccio dell’ultimo decennio con un record negativo di 386 eventi con un aumento geometrico rispetto ai 31 del 2012 o ai 27 del 2015. L’incidenza – sottolinea Coldiretti – diventa più marcata dal 2018 in poi quando si registrano 92 grandinate che nel 2019 raddoppiano (198), restano a livelli preoccupanti (120) nel 2020 per poi raggiungere il picco proprio quest’anno.

A cambiare è anche la dimensione dei chicchi di grandine che – continua la Coldiretti – risulta essere aumentata considerevolmente negli ultimi anni con la caduta di veri e propri blocchi di ghiaccio anche più grandi di una palla da tennis nei casi di eventi estremi come quello che si è verificato in Emilia sulla A1.

L’arrivo del maltempo accompagnato dalla grandine mette a rischio la produzione nazionale di frutta estiva che quest’anno ha causa del clima pazzo è stata praticamente dimezzata con cali che vanno dal 40% per le pesche e nettarine fino 50% per le albicocche, rispetto ad una annata normale. La Coldiretti stima un raccolto di pesche e nettarine di circa 722 milioni di chili mentre per le albicocche la produzione crolla a 154 milioni di chili.

Siamo di fronte in Italia – precisa la Coldiretti – alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni improvvise e violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo con danni che ormai superano – conclude Coldiretti – i 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.

A Pozza di Maranello le fiabe dall’orto e dal giardino

A Pozza di Maranello le fiabe dall’orto e dal giardino“Famiglie al Centro / Frazioni in festa” è la rassegna estiva pensata per i bambini e le famiglie nelle località di Maranello. Il primo appuntamento è in programma giovedì 29 luglio alle ore 18 al Parco delle Città di Pozza con “Fiabe dall’orto e dal giardino”, spettacolo a cura del Teatro dell’Orsa, con Lucia Donadio e Chiara Ticini e la regia di Monica Morini. Dal patrimonio delle fiabe italiane e dai migliori albi illustrati traggono ispirazione storie capaci di rivelare sorprese e incanti: il paesaggio custodisce fiabe che si rivelano a chi le sa ascoltare attraverso parole verdi come foglie, incanti ed intrecci, tra prezzemolo e rosmarino. Lo spettacolo è per bambini dai 3 anni in su. Le iniziative si svolgono nel rispetto della normativa anti-covid. Info: Centro per le Famiglie Sede di Maranello 0536 940920.

 

Fiorano, grande successo per le attività del Freepower

Fiorano, grande successo per le attività del FreepowerVenerdì 23 luglio si è conclusa l’ultima settimana di FREEPOWER, il progetto che –esperienza dopo esperienza – ha visto ogni settimana la partecipazione costante di un gruppo di circa 20 giovani. Anche quest’anno, nel rispetto delle regole legate all’emergenza Covid, è stato possibile offrire a ragazzi dagli 11 ai 19 anni un periodo ricco di proposte, laboratori, sfide e nuove relazioni presso l’Oratorio San Filippo Neri, e in altri luoghi e realtà presenti sul territorio. Sono stati circa una trentina gli iscritti che, partecipando alle attività, hanno potuto sperimentare attraverso il gioco, la collaborazione e il dialogo, la bellezza della costruzione di nuove amicizie e la condivisione di bei momenti di crescita e confronto.

Nell’ultima settimana, nella giornata di mercoledì 21 luglio, i ragazzi e gli educatori si sono rinfrescati e divertiti nelle acque della piscina di Spezzano; venerdì 23 invece, insieme a Stefano Toni (guida ambientale escursionistica) sono andati alla scoperta del Castello di Pompeano, della natura e degli animali, della storia e delle leggende che caratterizzano questo piccolo paese e le nostre zone.

Un ringraziamento speciale da parte dell’equipe degli educatori va a tutte le persone e le associazioni che in queste 7 settimane si sono rese disponibili a collaborare per permettere ai ragazzi di vivere questi bei momenti, di scoprire la storia e le ricchezze del proprio paese, i suoi luoghi di ritrovo e le sue potenzialità.

Adesso FREEPOWER e le attività in Oratorio si fermano per le vacanze estive, ma le proposte e la voglia di stare insieme c’è ancora: quindi appuntamento a fine agosto per un nuovo calendario di attività. Per restare aggiornati, è sufficiente seguire le pagine social dedicate.

 

“Sicurezza in centro storico”, altra interrogazione di Claudia Severi

“Sicurezza in centro storico”, altra interrogazione di Claudia SeveriLa seconda interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era sempre a firma di Claudia Severi (Forza Italia) ed aveva ad oggetto: “Sicurezza in centro storico, quali azioni deterrenti per prevenire danneggiamenti e furti”.

Premesso che Sassuolo continua ad essere terreno di un allarmante susseguirsi di reati commessi a danno di persone o cose – si legge nell’interrogazione – concentrati in quest’ultimo periodo in centro storico… ritenuto necessario un ulteriore sforzo da parte dell’Amministrazione Comunale, già particolarmente attiva su questo fronte, al fine di incrementare i controlli preventivi in centro storico, anche attraverso l’implementazione del sistema di videocamere di videosorveglianza e di strumenti passivi ; chiede al Sindaco e alla Giunta comunale: quanti siano i reati a danni di persone o cose registrati nei primi sei mesi dell’anno a Sassuolo e quanti di questi abbiano riguardato il centro storico; come giudichi la situazione attuale; se e come intenda intervenire sul fronte della prevenzione e del contrasto a questo genere di reati e per migliorare la condizione di sicurezza a Sassuolo ed in particolare in centro storico; se intenda portare questo genere di problematiche in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza”.

 

Ha risposto il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani.

“La statistica dei reati viene redatta dalla Prefettura di Modena, a cadenza annuale; dalle indicazioni  disponibili si può riferire che non risulta un incremento dei reati predatori, a cui hanno seguito attività di indagine e talvolta anche provvedimenti restrittivi nei confronti degli autori, da parte delle FF.PP dello Stato e della Polizia Locale; quest’ultima ha incrementato anche gli arresti relativi allo spaccio dii sostanze stupefacenti.

Il Centro storico è particolarmente attenzionato sia a mezzo dei servizi singolarmente svolti dalle varie forze operanti  sul territorio che da straordinari interventi in collaborazione tra le stesse, sulla scorta delle indicazioni emerse in sede di apposito comitato tecnico.

Sempre il Centro Storico è particolarmente attrezzato di sistemi di video sorveglianza, che in più di un’occasione hanno consentito di perseguire gli autori di vandalismi o di atti predatori.

L’Amministrazione comunale di Sassuolo, e per essa il suo Sindaco, ha svolto e sta svolgendo una intensa attività di sollecitazione finalizzata ad incrementare gli organici delle Forze di Polizia dello Stato presenti sul territorio, non prima di aver provveduto a fare concretamente altrettanto con l’organico della P.M.; di recente sono entrate in servizio nr. 6 unità di personale che consentono in via permanente di assicurare, oltre ai servizi giornalieri, due/tre pattuglie operanti turno serale/notturno.

Il susseguirsi turbinoso di eventi, a seguito del cessare delle restrizioni sulle aperture dei locali, soprattutto in centro storico, sta richiedendo uno straordinario dispendio di energie,  spesso distogliendo il personale di polizia da un più articolato e generalizzato controllo del territorio ( parchi e frazioni), che tuttavia continuano a sperimentare e ad utilizzare lo strumento del controllo di vicinato per veicolare problemi e segnalare  situazioni a rischio.

Si specifica, inoltre, che a richiesta di un Comitato Ordine e Sicurezza, è stato dato un riscontro verbale in base al quale non ci sono i presupposti per la convocazione.

Preciso anche che in occasione della recente visita del Sottosegretario Molteni, è stata fatta richiesta di più agenti presso il locale Commissariato e di valutare la riapertura del CPR chiuso alcuni anni fa. Al riguardo il sottosegretario si è mostrato attendo e latore di quanto richiesto”.

 

Il Sindaco risponde all’interrogazione di Severi (FI) sui danni da maltempo

Il Sindaco risponde all’interrogazione di Severi (FI) sui danni da maltempoLa prima interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma di Claudia Severi, consigliere di Forza Italia, avente ad oggetto “Danni da maltempo e allagamenti del 6 Giugno”.

“Premesso che il 6 giugno 2021 la città di Sassuolo è stata colpita da un nubifragio con le caratteristiche d’intensità e temporalità oggi sempre più spesso identificate come bombe d’acqua, ovvero precipitazioni intense capaci di scaricare in pochi minuti quantità di pioggia solitamente rilevabili in periodi di settimane o di mesi; chiede al Sindaco e alla Giugno comunale di conoscere: quali siano le maggiori criticità riscontrate nel nubifragio del 6 giugno scorso, e le aree del territorio comunale maggiormente colpite; se tali criticità abbiano precedenti negli ultimi anni anche in termini di aree della città maggiormente colpite in occasione di eventi meteorici intensi; a quanto ammontino i danni provocati dal nubifragio del 6 giugno 2021; quanti e quali enti siano coinvolti nella gestione della rete fognaria, di scolo e idraulica nella quale si sono verificate tali criticità; se concordi con la necessità di attuare, alla luce degli ultimi eventi, di una ricognizione sullo stato della rete fognaria, di scolo ed idraulica del territorio comunale e, in caso affermativo, se e come intenda procedere unitamente agli organismi e agli enti proprietari della rete o deputati alla gestione; se e quali azioni intenda porre in essere, unitamente a tali enti, al fine di prevenire il ripetersi di simili problematiche”.

 

Ha risposto il Sindaco Gian Francesco Menani.

“Hera ha in carico reti e impianti per la gestione delle acque meteoriche e dal 2020 anche la raccolta delle acque superficiali, a seguito di apposito accordo integrativo alla convenzione del servizio idrico integrato per il bacino di affidamento di Modena sottoscritto con l’Agenzia Territoriale per i Servizi Idrici e i Rifiuti. Tale servizio è quindi regolato da apposito disciplinare tecnico quadro che individua nella competenza del gestore del Servizio Idrico Integrato i collettori di acque meteoriche classificati come fognature bianche, gli allacciamenti alla rete in suolo pubblico, reti pluviali e impianti facenti parte del sistema sino al corpo idrico recettore.

Il fortissimo temporale (bomba d’acqua) del 6 giugno ha evidenziato alcune criticità sulle quali Hera si è prontamente attivata assieme al Comune di Sassuolo. In particolare, le situazioni più critiche hanno riguardato la zona di via Peschiera, via Monzambano e via Pia. Durante l’evento i tecnici reperibili di Hera, insieme al Sindaco, sono intervenuti sul posto supportando, anche mediante mezzo autoespurgo, le abitazioni allagate. Da subito sono poi iniziate le attività di verifica sul sistema fognario, in data 14 giugno 2021, sempre insieme al Sindaco, sono stati svolti sopralluoghi presso le aree private, e in data 21 giugno 2021, Hera ha incontrato l’amministrazione comunale di Sassuolo per un aggiornamento sull’esito delle analisi fatte sulla rete fognaria che serve la zona e concordato le prime azioni.

La prima soluzione adottata è già stata messa in campo realizzando nuove aperture di captazione per le acque piovane (bocche di lupo). Contemporaneamente proseguono gli studi di fattibilità delle altre soluzioni atte a migliorare ulteriormente il deflusso delle acque meteoriche.

Hera, insieme all’Amministrazione Comunale, mantiene comunque alta l’attenzione sull’intero sistema di drenaggio urbano, anche attraverso le attività di manutenzione programmata come la pulizia delle caditoie e griglie stradali. Si ricorda infine che per le segnalazioni dei cittadini è sempre attivo il numero verde del Pronto Intervento Acqua 800.713.900”.

 

I Nitro al Fiorano Park, mercoledì 28 luglio per l’ultimo appuntamento

I Nitro al Fiorano Park, mercoledì 28 luglio per l’ultimo appuntamentoDomani sera, mercoledì 28 luglio, la rassegna di eventi Fiorano Park, promossa dal Comitato Fiorano In Festa e dal Comune di Fiorano Modenese, al Parco XXV aprile propone la musica dei NITRO. La band, dopo oltre dieci anni di inattività, ritorna a suonare live per ripercorrere gli anni del grunge, dell’alternative rock e del post grunge attraverso le sonorità che hanno caratterizzato gli anni ’90 e i ’00.

Si tratta dell’ultimo appuntamento della rassegna, che anche quest’anno ha visto una grande affluenza di pubblico. Il concerto inizierà alle ore 21.15, con ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 28 luglio

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 28 luglioNuvolosità irregolare in dissolvimento nel corso della giornata che lascerà spazio a cielo per lo più sereno o poco nuvoloso. Saranno ancora possibili temporali, nel pomeriggio, sui rilievi centro-occidentali. Temperature in nuovo graduale aumento. Minime comprese fra 20 e 25 gradi. Massime fra 33 e 35 gradi. Venti deboli di direzione variabile in pianura con temporanei e locali rinforzi; deboli prevalentemente sud-occidentali sui rilievi, a regime di brezza sulla costa. Mare poco mosso, localmente mosso il pomeriggio.

(Arpae)

Tra siccità in Romagna e grandinate in Emilia il prelievo d’acqua dal Po del CER registra il record storico mai raggiunto

Tra siccità in Romagna e grandinate in Emilia il  prelievo d’acqua dal Po del CER registra il record storico mai raggiuntoTra i paradossi climatici di questa calda estate che alterna gravi incendi boschivi in Sardegna a improvvise trombe d’aria accompagnate da violente e devastanti grandinate come ieri in Emilia, l’altro ieri in Lombardia e sulla catena Alpina spicca, come eccezione, anche il singolare e del tutto straordinario record fatto registrare dal Canale Emiliano Romagnolo.

Anche l’ultima perturbazione infatti non ha minimamente interessato i territori della Romagna e se da una parte della regione lo stress idrico prima e la grandine poi mettono in serissima difficoltà (recente la deroga amministrativa al DMV per prelievi emergenziali dai torrenti Appenninici) le colture di pomodoro e i prati stabili per la produzione di Parmigiano Reggiano, dall’altra è solo ed esclusivamente il Canale Emiliano Romagnolo a garantire un sufficiente approvvigionamento di acqua all’ortofrutticoltura della Romagna.

Ed è proprio in queste non agevoli condizioni meteo generali e locali che il ruolo del CER si dimostra ancora una volta indispensabile per il territorio tanto da fissare l’asticella dei prelievi idrici dal Grande Fiume al livello più alto mai raggiunto a questo punto della stagione irrigua; ad oggi, alla fine del mese di Luglio, la quota derivata dal Po ha toccato i 220 milioni di metri cubi, record mai visto prima d’ora. I volumi mediamente derivati dal fiume Po nell’ultimo decennio (2011-2021) ammontavano fino ad oggi a 161 mc al secondo e l’anno peggiore, sotto questo profilo, era risultato il siccitoso 2012, anno in cui il prelievo del CER dal Po fece registrare il precedente record di derivazione a quota 218 milioni di mc e in cui incise anche la rottura dell’impianto Pilastresi causata dal sisma. In questo generale computo numerico, che palesa la situazione sempre più critica del comprensorio romagnolo endemicamente siccitoso, va considerato anche il quantitativo di circa 10 milioni di mc prelevato dal Reno quando possibile.

“E’ stato necessario irrigare maggiormente perché sono mancate le precipitazioni che da sempre caratterizzano la stagione primaverile – ha commentato il presidente del CER Nicola Dalmonte – a causa delle ripercussioni dei cambiamenti climatici abbiamo già la prova tangibile dell’aumento delle temperature che diventano così la concausa dell’incremento proporzionale del consumo idrico; se da una parte è piovuto poco più della metà della media stagionale dall’altra le temperature sono aumentate di 1,5-2 gradi”. A conferma dell’eccezionalità dell’annata che stiamo vivendo anche la criticità evidenziata dai cosiddetti “picchi di portata” che nel Canale hanno raggiunto 55 mc al secondo: “Pur provvedendo in modo costante ed essenziale alle necessità dell’intero comparto va detto che questo è un altro dato straordinario da record che però non ci fa sicuramente sorridere e la concomitante assenza di piogge rende non facile lo stesso funzionamento dell’opera – ha dichiarato il direttore generale del CER Paolo Mannini”. C’è da dire insomma che ancora una volta il CER si è dimostrato come elemento insostituibile per il valore che il trasporto della risorsa idrica rappresenta in questo territorio, ma è fuor di dubbio che sia prioritario cercare di individuare fonti integrative di approvvigionamento accompagnate da un auspicabile miglioramento della gestione per ridurre i picchi di portata e aumentando così i volumi erogabili: soluzioni praticabili per far fronte ad un futuro sempre più complesso ed impegnativo da affrontare con le infrastrutture del presente.

 

Maltempo, Coldiretti: i danni in campagna

Maltempo, Coldiretti: i danni in campagnaI pochi ma intensi minuti di grandine e vento che si sono abbattuti sulle campagne tra San Cesario, Spilamberto, San Vito per spingersi fino a Portile, Montale e poi a Fiorano e Sassuolo ma anche a Novi, non hanno lasciato indenne la campagna. E’ quanto riporta Coldiretti Modena sulla base di un primo monitoraggio dopo il temporale che nel primo pomeriggio di oggi si è riversato su parte della provincia modenese.

A farne le spese, riferisce Coldiretti Modena, nella zona di Spilamberto sono state soprattutto le reti antigrandine degli impianti frutticoli che, dove presenti, hanno protetto la produzione ma hanno subito grossi danni fino talvolta ad essere divelte. In questo momento gli agricoltori sono impegnati a liberarle dal peso della grandine per ripristinarle in attesa della seconda annunciata ondata di maltempo. Dove non sono presenti le reti, ad essere colpiti sono stati la frutta (susine), nel pieno della raccolta, e i vigneti.

Nel carpigiano, invece, in particolare a Novi  – continua Coldiretti – i danni maggiori sono da attribuire al forte vento che in pochi attimi ha divelto alberi che sono caduti sulle strade impedendo la circolazione.

Infine – informa Coldiretti Modena – si registrano danni da grandine su vigneti nella zona di Maranello, Spezzano, Fiorano.

Siamo di fronte in Italia – sottolinea la Coldiretti – alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. L’effetto dei cambiamenti climatici con l’alternarsi di siccità e alluvioni non impatta solo sul turismo ma ha fatto perdere – conclude la Coldiretti – oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.

OltrApe 2021, parte oggi il nuovo tour di Radioimmaginaria, la prima web radio italiana gestita interamente da adolescenti

OltrApe 2021, parte oggi il nuovo tour di Radioimmaginaria, la prima web radio italiana gestita interamente da adolescenti

Il piccolo furgoncino colorato di Radioimmaginaria tornaa viaggiare, dalla costa all’entroterra, sulle strade dell’Emilia-Romagana. Per il secondo anno consecutivo, parte oggi da Bologna OltrApe 2021, il tour della prima radio e network in Europa diretto e gestito da adolescenti dagli 11 ai 17 anni.

Un’esperienza “on the road” finanziata dalla Regione con fondi europei, riproposta anche quest’anno in 30 tappe, con partenza oggi 26 luglio da Bologna per approdare il 29 agosto Forlì, sede di arrivo.

L’obiettivo dell’iniziativa è dar voce ai giovani per conoscere la loro visione di futuro, parlando di sostenibilità, digitale e innovazione. Ma anche per illustrare le opportunità che la Regione Emilia-Romagna offre loro grazie ai Fondi europei.

“Anche in questa estate 2021 vogliamo avvicinarci alle ragazze e ai ragazzi della nostra regione per conoscere la loro visione del futuro- dichiara l’assessore alla Scuola, università, ricerca e agenda digitale Paola Salomoni. Ancora una volta vogliamo farlo parlando la loro lingua, grazie agli speaker, dj, giornalisti in erba di Radioimmaginaria. Racconteremo ai giovani cosa la nostra Regione offre loro in termini di formazione, opportunità, spazi ma, soprattutto, ascolteremo quello che hanno da dirci su temi fondamentali per il futuro, per la sostenibilità e l’innovazione, perché saranno loro i protagonisti di quanto stiamo progettando e mettendo in campo. Il contributo di studentesse e studenti, oggi più che mai, è fondamentale per noi e per l’Europa in vista del nuovo periodo di programmazione dei Fondi europei e del Next Generation EU.”

Icona del viaggio un vecchio Ape Piaggio immatricolato nel 1970 e ribattezzato “OltrApe”, che i ragazzi di Radioimmaginaria nel 2018 hanno trasformato in radio viaggiante, risalendo l’Italia da Partinico (PA) a Castel Guelfo (BO). Il viaggio è poi proseguito per mezza Europa raggiungendo Stoccolma per incontrare Greta Thunberg, la giovane paladina dell’ambiente.

Dall’anno scorso, per attraversare l’Emilia-Romagna, l“ApeRadio” è diventato un mezzo ancora più ecologico, con pannelli solari e un nuovo motore alimentato a biometano.

Le tappe di OltrApe 2021

Il viaggio prevede 30 tappe, di cui 10 dedicate in modo particolare a raccontare a ragazze e ragazzi le opportunità per i giovani finanziate dalla Regione grazie ai Fondi europei: Ravenna 27/07, Cesena 30/7, Rimini 31/7, Bologna 4/8, Modena 5/8, Mirandola 7/8, Parma 21/8, Piacenza 22/8, Carpi 25/8, Forlì 29/8. Ma i ragazzi con la loro ApeRadio faranno tappa anche a Campotto 26/7, Bagnacavallo28/7, Cervia 29/8, Pennabilli 2/8, Monteveglio 6/8, Marzabotto 8/8, Tredozio 9/8, Santa Sofia 11/8, Cattolica 16/8, Bellaria 17/8, Riccione 18/8, Alfonsine 19/8, Fontanellato 20/8, Zerba 23/8, Lido degli Estensi 26/8, Goro 27/8.

Le iniziative di Radioimmaginaria

Nel 2020, nel pieno della pandemia, i ragazzi della radio hanno realizzato due iniziative in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna: “Intervallo 182”, 28 puntate di un magazine quotidiano di educazione e intrattenimento dedicato agli adolescenti costretti a casa dalle misure di contenimento da Covid, e l’edizione 2020 del tour “OltrApe”.

Istituzione del Direttore assistenziale, via libera dalla Giunta regionale al progetto di legge

Istituzione del Direttore assistenziale, via libera dalla Giunta regionale al progetto di leggeIl contributo di tutte le competenze per una sanità ancora migliore. Con l’approvazione di una progetto di legge regionale durante la seduta di oggi, laGiunta formalizza la proposta di  introduzione della figura del Direttore assistenziale,un ruolo di vertice che la Direzione generale delle Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna potrà nominare con l’incarico di partecipare alla definizione delle strategie aziendali, assicurando la maggiore integrazione di diverse figure professionali – tra cui infermieri, ostetrici, tecnici della riabilitazione e della prevenzione – per promuoverne lo sviluppo e il rafforzamento delle risorse disponibili umane e organizzative. Con l’obiettivo di qualificare ulteriormente i servizi di cura e assistenza e le prestazioni del servizio sanitario regionale.

La decisione arriva dopo un confronto con tutti i soggetti interessati in corso da oltre un anno. La modifica normativa punta a una maggiore integrazione e responsabilizzazione di tutte le professioni sanitarie, senza intaccare la funzione di sintesi in capo alle direzioni sanitarie. Il provvedimento, che modifica l’articolo 3, comma 5, della legge regionale 23 dicembre 2004 n. 29 “Organizzazione e finanziamento delle Aziende sanitarie”, passa ora all’esame dell’Assemblea legislativa per il varo definitivo.

In uno scenario sanitario in continua e rapida evoluzione che richiede, anche con adeguamenti delle strutture organizzative, risposte capaci di migliorare costantemente la qualità dei servizi, l’appropriatezza dei percorsi diagnostici e terapeutici, oltre all’indispensabile attenzione alla gestione ottimale delle risorse, la proposta di legge regionale guarda da un lato alla valorizzazione delle risorse professionali, e dall’altro ad un’organizzazione il più efficiente ed efficace possibile. E lo fa in maniera coerente con le indicazioni già tracciate dalla normativa statale, che con la legge 190 del 2014, ferme restando le competenze dei laureati in medicina e chirurgia in materia di atti complessi e specialistici, individua la possibilità di definire ruoli, competenze, relazioni professionali e responsabilità individuali e di équipe delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, tecniche della riabilitazione e della prevenzione.

“Con il via libera in Giunta, rispettiamo un impegno che avevamo preso da tempo- afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Riteniamo questa misura indispensabile per adeguarsi a una realtà che cambia molto velocemente. Non a caso, su 12 aziende sanitarie regionali, seppure con denominazioni diverse, cinque prevedono già tale figura come parte della componente strategica, altre quattro la richiamano nel coinvolgimento della definizione delle linee strategiche aziendali. Nel rispetto dell’autonomia delle Ausl, con questa norma offriamo loro la possibilità di istituzionalizzare tale situazione. Le professioni sanitarie- prosegue- si sono specializzate, hanno raggiunto maggiore responsabilità e autonomia professionale e decisionale: in questa logica il direttore assistenziale contribuirà alla loro gestione, valorizzandole e integrandole al meglio in un sistema sempre più complesso. Al tempo stesso garantirà a ciascuno l’esercizio delle proprie responsabilità, senza che in capo alle attuali direzioni sanitarie venga tolta la funzione di sintesi dei processi clinico-sanitari. Una proposta- chiude Donini– attesa da anni dal territorio, che riconosce nuovi diritti senza togliere ad altri quelli esistenti”.

Campionati italiani lifesaving estivi di categoria: Andrea Dallari trascina Maranello Nuoto sul podio tricolore

Campionati italiani lifesaving estivi di categoria: Andrea Dallari trascina Maranello Nuoto sul podio tricoloreLa magica vasca del Foro Italico ha ospitato i campionati italiani di categoria del salvamento. Subito protagonisti i gialli di Maranello Nuoto che nella categoria Ragazzi hanno monopolizzato l’attenzione della prima parte di manifestazione e sin dalla prima giornata sugli scudi con una prestazione corale nei 100 percorso misto, specialità in cui centrano l’intera collezione e inaugurano il medagliere.

Oro e titolo (14anni) per Riccardo Bartolacelli, argento per Laura Medici la quale, con 1’17″67 scende come la nuova campionessa italiana Moruzzi sotto il vecchio record italiano e bronzo per Andrea Dallari che apre così il suo italiano

Nella seconda giornata, Dallari vince e stabilisce il nuovo RI della categoria dei 100 manichino pinne/torpedo, con le ragazze che cercano anche loro la replica ma nonostante le 4 atlete a punti, Anna Soli di ferma al legno.

Nella sessione pomeridiana tocca al superlifesaver e per Dallari titolo bis tenendo il milanese Radaelli a notevole distanza, con Riccardo Bartolacelli 25° della generale, ma argento tra i Ragazzi 1.anno. Sono invece le ragazze con Laura Medici che portano nei 50 trasporto manichino i gialli sul gradino basso del podio.

Nell’ultima sessione con il 3° tricolore centrato nei 100 manichino pinne da Dallari, Maranello Nuoto chiude alla grande e sale sul podio (3.) della classifica di società. La ciliegina sulla torta per la squadra del tecnico Fabrizio Sfondrini.

Conclusa la prima fase sono saliti alla ribalta i grandi appartenenti alle cat. Junior Cadetti e Senior. Se in queste i gialli hanno sofferto di più vedendo solo Lorenzo Guerzone entrare nelle top 10, si è potuto anche ammirare allo splendido WR/ER/RI realizzato in 1’08″60 da Francesca Cristetti (InSport Rane Rosse) nei 100 percorso misto che resisteva dal 2015 (1’08″86 – Samantha Lee – NZL). Si è rivista di nuov in vasca e già  tra le protagoniste Silvia Meschiari a 80 giorni dalla nascita di Valerio che sale sul podio del superlifesaver con Paola Lanzillotti, la nuova primatista mondiale, italiana ed europea della specialità.

Maltempo, Coldiretti ER: “grandine d’estate, mln di danni”

Maltempo, Coldiretti: grandinate triplicate in estate 2021Chicchi di gradine grandi come albicocche hanno colpito le colture della regione da Piacenza a Ferrara, danneggiando campi di pomodori, cocomeri, meloni, mais, pere, barbabietole, zucche e patate. Lo riporta Coldiretti Emilia Romagna che riferisce come nelle province di Parma, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara la violentissima grandinata che si è abbattuta nel pomeriggio ha causato milioni di danni, fra quelli procurati alle colture e quelli riportati dalle attrezzature agricole e dalle strutture.

La grandine – precisa Coldiretti regionale – è la più temuta in questa fase stagionale per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni nei campi. La tempesta di piena estate conferma la tendenza alla tropicalizzazione che – continua Coldiretti Emilia Romagna – si manifesta con una elevata frequenza di eventi estremi con manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi. L’agricoltura – conclude Coldiretti regionale – è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con sfasamenti stagionali ed eventi estremi che hanno causato una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso del decennio.

# ora in onda #
...............