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Lettera del Sindaco Tosi ai Consiglieri comunali

Lettera del Sindaco Tosi ai Consiglieri comunaliIl Sindaco Tosi scrive al Consiglio stesso in merito alle polemiche sorte – a partire da alcuni consiglieri – sulla possibilità di svolgere, come previsto dalla legge, il prossimo Consiglio Comunale on-line.

 

Fiorano Modenese,  24 luglio 2021

                                                          

Ai membri del Consiglio Comunale

di Fiorano Modenese

Gentili consiglieri,

                      a seguito della recente discussione dai toni e dai contenuti anche gravi, sul piano dei rapporti sia personali che istituzionali, sento il dovere di rivolgermi al Consiglio Comunale per esprimere una mia valutazione oltre ad invitare ad una possibile serenità di rapporto, nell’impegno costruttivo sulle vere tematiche che riguardano i nostri doveri nei confronti del paese e dei cittadini. Mi riferisco alle funzioni fondamentali e inderogabili di una amministrazione comunale e a quelle responsabilità  che i cittadini poco più di due anni fa hanno chiaramente affidato a noi tutti, anche se con compiti e ruoli distinti (ad esempio, tra maggioranza e  minoranza).

Personalmente ho seguito tardivamente e non in tempo reale il susseguirsi degli scambi verbali tra qualche consigliere e il presidente del consiglio comunale di due giorni fa, proprio perché non ho voluto tralasciare l’attenzione agli impegni del giorno che, per loro natura e importanza, meritavano di non essere trascurati, tanto è vero che  alla giornalista che mi chiedeva una battuta per equilibrare il contenuto dell’articolo che all’indomani sarebbe uscito, risposi che non avevo ancora letto tutto e che in quel momento non potevo comunque distogliere l’attenzione da ciò che stavo facendo (tra le altre cose un approfondimento della salvaguardia di bilancio per essere adeguatamente a disposizione della commissione consiliare che in serata si sarebbe riunita).

Con la sincerità imposta dal rispetto verso di Voi, devo dire che la vicenda legata alla convocazione del consiglio comunale in forma on line rientra per me nella piena normalità della funzione assegnata al presidente del consiglio. Mi chiedo infatti con quale motivazione un presidente del consiglio, il cui compito primario è di assicurare la piena funzionalità del consiglio comunale nel rispetto dei diritti e doveri istituzionali, con quale motivazione –mi chiedo- avrebbe potuto rifiutare la richiesta di un consigliere comunale che, impossibilitato ad essere presente fisicamente, chiede di avvalersi di quella che è una possibilità prevista dalla legge e che pertanto nessuno può escludere. Con quale motivazione un presidente del consiglio potrebbe negare l’adozione di una forma di riunione prevista dai regolamenti, se ciò diventa ostativo alla partecipazione? Servirebbe un motivo più forte sul piano istituzionale, che in questo caso però, sinceramente, non si intravvede. Mercoledì prossimo, il giorno prima del consiglio comunale di Fiorano, si terrà il consiglio dell’Unione in forma on line. Assoluta normalità. Perché dovrebbe disturbare il fatto di favorire la massima partecipazione?

Tra l’altro, devo confessare sul piano umano un certo dispiacere per il non delicato coinvolgimento in questa vicenda del consigliere che, avendo la famiglia di origine all’estero, si trova a far visita al padre affetto da una, diciamo non lieve, malattia.

Ringraziando per l’attenzione, saluto cordialmente

Francesco Tosi

 

 

 

Picco di caldo: le regole da seguire per prevenire malori da calore

Picco di caldo: le regole da seguire per prevenire malori da calore
Claudia Cremonini, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza dell’Ospedale di Vignola

In occasione di giornate con temperature particolarmente elevate l’Azienda USL di Modena ricorda quali sono le indicazioni da seguire per proteggersi e prevenire i malori da calore.

Indicazioni che valgono per tutti con particolare attenzione a bambini e anziani, persone con patologie croniche, donne in gravidanza e, più in generale, tutte le persone con fragilità.

“Per proteggersi dal caldo è bene, in primo luogo, uscire nelle ore più fresche della giornata, quindi al mattino presto o verso sera, per cercare di evitare l’esposizione alle temperature più alte, ricordando che l’elevato tasso di umidità delle nostre zone aumenta la percezione del calore e quindi le patologie che si possono manifestare  – spiega Claudia Cremonini, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza dell’Ospedale di Vignola –; chi è costretto per motivi di lavoro a stare all’esterno deve utilizzare tutte le precauzioni quali rinfrescarsi il più possibile, proteggersi con vestiti, abiti leggeri e cappelli”.

Altro importante fattore di prevenzione è l’alimentazione: meglio prediligere cibi freschi e ricchi di vitamine quali frutta e verdura, cercare di idratarsi il più possibile con acqua, succhi di frutta, bevande dolcificate che possono essere anche diluite. Evitare alcolici durante le ore più calde ed evitare pasti troppo ricchi di alimenti elaborati (grassi e sale). Anche indossare abiti leggeri e larghi, fatti con tessuti di cotone e naturali, cappelli e occhiali da sole può aiutare a prevenire gli effetti causati dal caldo.

A chi ama praticare sport all’aperto, la dottoressa Cremonini ricorda che “è giusto continuare a fare attività fisica ma non durante le ore più calde della giornata per evitare maggiore dispersione del calore”.

In caso di emergenze legate al calore (collasso, sincope, cefalee intense dopo prolungate esposizioni al sole, difficoltà respiratorie) il numero di riferimento da fare è sempre il 118.

 

Il “decalogo per l’estate”

  1. Seguire il meteo e nelle ore più calde non uscire, chiudere le imposte
  2. Bere molto (acqua fresca, mai gelata)
  3. Fare pasti leggeri, con frutta e verdura di stagione, evitare i cibi molto elaborati e salati, quelli molto zuccherati e grassi, l’alcol. Non assumere cibi troppo caldi o troppo freddi.
  4. Indossare vestiti larghi, leggeri e comodi in fibre naturali e di colore chiaro, evitare i sintetici
  5. Usare cappelli, occhiali e ventagli
  6. Inumidire polsi e fronte con acqua fresca, fare bagni con acqua tiepida
  7. Evitare l’esposizione prolungata al sole nelle ore più calde, usare sempre creme protettive
  8. Evitare lo sport nelle ore centrali del giorno
  9. Occhio alla pulizia delle pale dei ventilatori e dei filtri dei condizionatori
  10. Aiutare i più fragili nelle commissioni quotidiane: oltre ai bambini ci sono anziani soli, malati cronici, donne in gravidanza.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 25 luglio

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 25 luglioVariabile per nubi prevalentemente alte e sottili ma con ampie schiarite. Nuvole temporaneamente più compatte, in particolare nelle ore centrali della giornata, potranno dar luogo ad isolati e brevi rovesci più probabili sul settore occidentale della regione. Temperature senza variazioni o in lieve diminuzione. Valori minimi attorno a 22/23 gradi in pianura, massime comprese tra i 32 gradi della pianura occidentale e 34/35 gradi della pianura centrale. Venti deboli, prevalentemente dai quadranti meridionali, con rinforzi lungo la costa e crinali appenninici. Mare da poco mosso a localmente mosso al mattino, tendenza ad aumento del moto ondoso dal pomeriggio.

(Arpae)

Messaggio Sindaco Tosi ai cittadini: “Un caldo invito a vaccinarsi”

Messaggio Sindaco Tosi ai cittadini: “Un caldo invito a vaccinarsi”In merito al pericoloso aumento dei contagi, ieri sera il Primo Cittadino ha mandato un messaggio ai suoi concittadini – appellandosi in particolare agli studenti – per esortarli caldamente a vaccinarsi. Di seguito le sue parole.

“Buonasera. Sono Francesco Tosi, il Sindaco.  Avrei preferito non dover tornare su questo tema con un messaggio ai cittadini, ma il problema del Covid non è affatto superato.  Purtroppo alla fine dell’estate assisteremo ad una nuova ondata di contagi e allora molto dipenderà da quante persone, a quella data, saranno state vaccinate. Nel nostro Comune i numeri dei vaccinati sono buoni dall’età di cinquant’anni in su, fino a superare il 90% (sommando vaccinati e già prenotati) nelle fasce d’età oltre i 69 anni. Gli ultra ottantacinquenni, certamente la fascia più debole, ha raggiunto il 94%. Questo numero però dovrebbe riguardare tutte età, se vogliamo davvero tenere sotto controllo il virus e le sue varianti. Infatti quando io mi vaccino non raggiungo solo lo scopo di proteggere me stesso, ma do un contributo all’intera società e al mondo nella lotta contro il virus, in quanto questo, il virus, non dovrebbe trovare nessuno su cui potersi sviluppare e diffondere. Come sapete il sindaco è anche autorità sanitaria nel proprio Comune ed è per questo che ho il dovere di occuparmi dell’andamento delle vaccinazioni, seguendo le indicazioni che la scienza e le istituzioni sanitarie nazionali e internazionali forniscono. Invito caldamente coloro che ancora non l’hanno fatto a prenotare la propria vaccinazione. In particolare mi rivolgo ora agli studenti, ai ragazzi dai 12 ai 18 anni e ai loro genitori: sono questi infatti che devono firmare accettando il vaccino per il proprio figlio minorenne. A settembre riprenderà la scuola e tutti vorremmo che venisse fatta in presenza. Questo però dipenderà da quanti studenti e docenti avranno la copertura vaccinale. Io ho lavorato una vita nella scuola come insegnante e credo di conoscere bene la differenza tra una lezione in presenza e la didattica a distanza. È importantissimo che la scuola riprenda normalmente in presenza e quindi i giovani  devono vaccinarsi, col consenso ovviamente dei genitori. Tra i ragazzi delle scuole superiori, dai 15 ai 19 anni, a Fiorano, si è superato il 55%. Tra i ragazzi dai 12 ai 14 anni invece, quindi gli studenti delle scuole medie, a Fiorano, oggi, solo il 38% è vaccinato o ha già prenotato. L’inizio della scuola però è vicino  e dovremmo arrivare alla copertura totale entro settembre. L’ASL è a disposizione per tutte le informazioni e assistenza necessaria. Mi appello al Vostro senso di responsabilità, per Voi e per tutti. Buona serata”.

 

Effetto Green pass anche in Emilia-Romagna, in poco più di quattro giorni quasi 80mila prenotazioni

Effetto Green pass anche in Emilia-Romagna, in poco più di quattro giorni quasi 80mila prenotazioni
Vaccino Covid (foto – copyright Brancolini Roberto)

Impennata nelle prenotazioni per il vaccino anti-Covid in tutta l’Emilia-Romagna. Dopo le notizie prima sul possibile utilizzo e poi sulla decisione ieri da parte del Governo di introdurre il Green pass – a partire dal 6 agosto – per lo svolgimento di molte attività, dall’accesso a musei e mostre alla presenza a eventi sportivi fino alla consumazione nei bar e ristoranti al chiuso.

In poco più di quattro giorni, da lunedì scorso alla mattina di oggi, infatti, sono state oltre 77mila le nuove prenotazioni ricevute dalle Aziende sanitarie: 5.873 nel territorio della Asl di Piacenza, 6.875 a Parma, 6.537 a Reggio Emilia, 9.608 a Modena, 17.583 a Bologna, 1.753 a Imola, 3.746 a Ferrara e 25.969 nei territori di competenza dell’Asl Romagna.

Un totale quindi di 77.944 prenotazioni in poco più di quattro giorni: di queste, in particolare, 14.499 sono arrivate dalla fascia di età 12-19 e 4.745 dai 60-69enni, due fasce di età per cui le Asl hanno lanciato o stanno per lanciare iniziative ad hoc, come la vaccinazione sui camper nei mercati o in spiaggia.

“Qualunque sia il motivo, per noi ogni prenotazione in più è una buona notizia- afferma l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Sicuramente ha influito la notizia del Green pass e delle limitazioni che saranno imposte a chi non lo ha a disposizione, ma io voglio credere ci sia stata anche una risposta di responsabilità da parte di tanti emiliano-romagnoli- continua l’assessore- che in questi ultimi giorni hanno visto purtroppo aumentare i contagi. E non bisogna sottovalutare le campagne di sensibilizzazione delle aziende sanitarie”.

“Il nostro sistema vaccinale è rodato ed è assolutamente in grado di gestire questa quantità di richieste nei tempi opportuni, – conclude Donini- dopo aver superato i 2 milioni di immunizzati proseguiamo verso il nostro unico obiettivo che è il raggiungimento della protezione di comunità che si raggiunge con la soglia del 70% di vaccinati”.

Per fare un esempio della significatività degli aumenti delle prenotazioni, a cui oltre all’annuncio del Green pass concorrono anche le campagne di sensibilizzazione delle aziende, a Modena e provincia le prenotazioni nel periodo dal 12 al 15 luglio erano state 5.656 mentre negli stessi giorni della settimana successiva, quindi dal 19 al 22, sono arrivate 9.608 richieste: un aumento del 69,9%.

A rendere evidente l’effetto Green pass, un dato che arriva dalla Asl Romagna: nelle prime ore di venerdì 16 luglio le prenotazioni erano state circa 1.600, da mezzanotte alle 3 di oggi, venerdì 23 luglio, il numero è più che triplicato, arrivando a 5.057.

Giovedì si è svolto l’ultimo Consiglio comunale a Formigine prima della pausa estiva

Giovedì si è svolto l’ultimo Consiglio comunale a Formigine prima della pausa estivaUltimo consiglio prima della pausa estiva quello di giovedì 22 luglio con sei delibere e quattro mozioni approvate. Oltre al conferimento della cittadinanza onoraria al “Milite Ignoto”, a seguito della iniziativa nazionale patrocinata da ANCI, e alla variazione del budget della Formigine Patrimonio che aggiunge un milione di euro in manutenzioni del territorio, sono state approvate tre delibere di natura urbanistica. Oltre al piano particolareggiato “Ex cantina sociale” il cui percorso amministrativo di recupero dell’area continuerà in autunno, sono stati approvati due permessi di costruire convenzionati, entrambi a Casinalbo in via Sant’Ambrogio e in via Parozzi.

La discussione è proseguita con alcuni documenti orientati alla sostenibilità ambientale: in primis “l’adesione e sottoscrizione del Patto dei Sindaci”, il cui scopo è lo scambio di buone pratiche e la collaborazione dal basso fra comunità locali per rafforzare “gli interventi per una Europa più equa e neutrale dal punto di vista climatico e per lo sviluppo di un piano d’azione per l’energia e per il clima congiunto”. Sempre in tema ambientale, è stato approvato poi il documento “riconversione e rinnovo parco veicolare a propulsione elettrica”, con cui si chiede all’amministrazione di sostenere e incentivare la riconversione del parco veicolare comunale verso i veicoli elettrici sfruttando le opportunità di finanziamento e gli incentivi disponibili. Ha trattato di alimentazione invece la mozione approvata con oggetto “campagna informativa relativa al sistema europeo di etichettatura nutrizionale denominato Nutri-Score”: l’atto chiede di prendere posizione contro una proposta penalizzante per le eccellenze agroalimentari italiane a causa del cosiddetto sistema “a semaforo”. Con l’ultima mozione approvata ancora all’unanimità, sulla “liberazione e protezione di Julian Assange e tutela della libertà di informazione” il consiglio impegna fra le altre cose la giunta a sollecitare il governo italiano, in aderenza alla convenzione europea dei diritti dell’uomo, ad intraprendere ogni iniziativa per scongiurare la applicazione della pena capitale per Julian Assange.

 

Oggi (23/7) in regione 474 muovi positivi Covid su 21.511 tamponi eseguiti. Nessun decesso

Oggi (23/7) in regione 474 muovi positivi Covid su 21.511 tamponi eseguiti. Nessun decesso
foto Paolo Righi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 390.389 casi di positività, 474 in più rispetto a ieri, su un totale di 21.511 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 2,2%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 4.738.641 dosi; sul totale, 2.112.010 sono le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 116 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 156 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 192 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 30 anni.

Sui 116 asintomatici, 65 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 29attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 4 con gli screening sierologici, 3 tramite i test pre-ricovero. Per 15 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Rimini con 78 nuovi casi, seguita da Bologna (76) e Piacenza (56); poi Modena (50), Reggio Emilia (47), Parma (46), Ravenna (31), Ferrara (25). Quindi Cesena (29) e Forlì (24) eil Circondario Imolese (24).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 8.958 tamponi molecolari, per un totale di 5.163.126. A questi si aggiungono anche 12.553 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 78 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 373.211.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 3.906 (+396 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 3.753 (+394), il 97% del totale dei casi attivi.

Non si registrano nuovi decessi. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione restano quindi 13.272.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 9 (-3 rispetto a ieri), 144 quelli negli altri reparti Covid (+5).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (-2 rispetto a ieri), 2 a Modena (-1), 5 a Bologna (+1), 1 a Ferrara (numero invariato). Nessun ricovero a Imola, Ravenna, Forlì, Rimini e a Reggio Emilia, dove ieri ne era stato registrato 1.

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 24.041 a Piacenza (+56 rispetto a ieri, di cui 33 sintomatici), 28.983 a Parma (+46, di cui 22 sintomatici), 47.482 a Reggio Emilia (+47, di cui 46 sintomatici), 66.161 a Modena (+50, di cui 43 sintomatici), 82.931 a Bologna (+76, di cui 67 sintomatici), 12.739 casi a Imola (+12, di cui 11 sintomatici), 23.349 a Ferrara (+25, di cui 15 sintomatici), 30.744 a Ravenna (+31, di cui  27 sintomatici), 17.208 a Forlì (+24, di cui 22 sintomatici), 19.874 a Cesena (+29, di cui  24 sintomatici) e 36.877 a Rimini (+78, di cui 48 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, è stato eliminato 1 caso, positivo a test antigenico ma non confermato dal tampone molecolare.

La Pigna racchiude ancora il fascino della storia millenaria di Sanremo: vieni a scoprire perché

La Pigna racchiude ancora il fascino della storia millenaria di Sanremo: vieni a scoprire perchéNel cuore di Sanremo batte La Pigna. Sanremo è la città dei fiori, ma forse non tutti sanno che il centro pulsante di questa bella città ligure è un luogo ricco di fascino e mistero che ancora racconta del suo passato a chi arriva per ammirarlo.

Il nucleo di Sanremo infatti è costituito da La Pigna, la vecchia città di Sanremo la cui fondazione risale all’anno 1000 e che fu eretta

Le sue vie e le fortificazioni ricordano le squame di una pigna per conservare gli abitanti al sicuro dagli attacchi che arrivavano dal mare. Un luogo fortificato in cui trovare riparo contro i Saraceni che, a partire dal IX secolo d.C. avevano intensificato gli attacchi alla cittadina costiera.

La Pigna è un luogo nel luogo, quasi fuori dal tempo: tra le sue stradine, i colori, le chiese, i giardini, questo antico borgo conquisterà il vostro cuore non appena varcata la soglia. Chi arriva a visitare Sanremo non può mancare una visita a questa parte antica che ha mantenuto intatto il sapore della sua storia marinara. In una sorta di iniziazione tra passato e presente infatti, iniziate la vostra visita passando attraverso le porte di Santo Stefano: una serie di porte che si susseguono in stile gotico (risalenti al trecento), e che rappresentano il punto di passaggio tra la parte moderna e quella antica della città. Un portale che vi accompagnerà in un viaggio all’interno de La Pigna che non mancherà di stupirvi.

Una tappa imperdibile è sicuramente il cinquecentesco Oratorio di San Sebastiano, che è uno degli edifici meglio conservati. L’Oratorio si trova nella piazza dei Dolori e fu eretto dopo la peste del 1502 a ringraziamento di San Sebastiano che avrebbe protetto la città dal contagio. Al suo interno potete ammirare alcuni affreschi settecenteschi appena restaurati.

Una vista mozzafiato è quella che vi aspetta dal parco dei Giardini Regina Elena, si trovano sotto al Santuario della Madonna della Costa e furono realizzati in onore della Regina Elena di Montenegro che soggiornava spesso qui a Sanremo. Il Santuario veglia su La Pigna, risale al 1630 ed è in stile barocco, ma ciò che conta sapere su questo edificio, è proprio legato alla magia della sua storia. Fu infatti fatto costruire da un marinaio  miracolosamente sopravvissuto ai pirati che decise di aprire una sottoscrizione per ringraziare la Madonna della Costa della grazia ricevuta.

Gli abitanti de La Pigna amano ritrovarsi in piazza Santa Brigida a cui è annessa la chiesa omonima. Questo luogo è molto amato per eventi come mercatini, cinema all’aperto o semplicemente come luogo di incontro. Se volete davvero assaporare la città di Sanremo e le abitudini dei cittadini sedetevi a trascorrere un po’ di tempo ascoltando il suono del cuore pulsante di questa città: perché Sanremo è di chi la sa ascoltare.

 

 

 

 

Luppi (Lapam): “Green pass? L’importante è che non si richiudano le attività”

Luppi (Lapam): “Green pass? L’importante è che non si richiudano le attività”“L’importante è trovare tutti gli strumenti per tener aperto le attività. In particolare il terziario e le attività più penalizzate non possono permettersi una ulteriore chiusura. Allo stesso tempo chiediamo agli amministratori pubblici e a tutte le istituzioni di promuovere una campagna capillare di sensibilizzazione per aumentare la percentuale di vaccinati”.

Gilberto Luppi, presidente generale Lapam, commenta con queste parole il tema del green pass: “Nelle piccole e medie imprese non è mai mancato il senso di responsabilità. Quello che abbiamo applicato fin dall’inizio della pandemia, adottando i protocolli igienico-sanitari e rispettando con diligenza e rigore le indicazioni del Governo per evitare la diffusione del virus, perché abbiamo a cuore la salute nostra, quella dei nostri dipendenti e di tutta la comunità. Per noi non è una novità, poiché abbiamo imprese nelle quali lavorano insieme imprenditori, dipendenti e collaboratori. Non vogliamo entrare in polemica – prosegue il presidente Lapam Confartigianato – quello che sappiamo è che i piccoli imprenditori continueranno a rispettare le indicazioni per evitare il rischio di una nuova ondata della pandemia”. Luppi conclude: “Voglio sottolinearlo di nuovo: non possiamo permetterci ulteriori restrizioni e chiusure per le nostre attività. Su questa consapevolezza si fondano i nostri comportamenti, anche per quanto riguarda le vaccinazioni”.

Green Pass, Confesercenti Modena: “I nostri imprenditori non possono trasformarsi in vigilantes”

Green Pass, Confesercenti Modena: “I nostri imprenditori non possono trasformarsi in vigilantes”Così Confesercenti Modena interviene sul recente Decreto Covid “La nostra Associazione Nazionale ha già scritto al Governo per sollecitare un tavolo tecnico di confronto con le associazioni che rappresentano le imprese interessate dalle limitazioni. Sono necessari correttivi urgenti e chiarimenti sulle modalità di controllo, prima dell’entrata in vigore dell’obbligo”.

Un provvedimento secondo Confesercenti che attualmente appare ingiustamente punitivo per le imprese, che non solo devono sostenere l’onere organizzativo ed economico del controllo, ma anche assumersi responsabilità legali che non competono loro.

Pur condividendo l’esigenza di accelerare l’adesione alla campagna vaccinale, sostiene Marvj Rosselli, direttore provinciale Confesercenti – non possiamo accettare che la collaborazione delle imprese diventi un’assunzione eccessiva di responsabilità e un caos organizzativo, anche considerando che il green pass è comunque una forte limitazione dell’attività economica, che andrà adeguatamente indennizzata. Restano, inoltre, delle incongruenze incomprensibili: ad esempio l’estensione dell’obbligo anche alle fiere e alle sagre all’aperto, immotivata poiché notoriamente il pericolo di contagio all’aria aperta è minore; altrettanto ingiusta l’insufficienza del green pass per riaprire le discoteche a chi ne è dotato”.

Sulla questione interviene anche Catia Fornari, Presidente Provinciale Fiepet Confesercenti Modena: “Le nostre imprese hanno ripreso a lavorare a pieno regime da poco più di un mese e già si ricomincia con le restrizioni. Siamo inoltre molto preoccupati  – conclude Fornari – che la richiesta di verifica della certificazione e un eventuale diniego all’accesso possa generare conflitti e tensioni con la clientela, in particolare da parte di chi dovesse pretendere, in sfida alle nuove norme, di entrare comunque nei locali: in questi casi verrebbe messa a rischio la sicurezza dell’esercizio e l’incolumità degli esercenti, chiamati ad un compito di “polizia” che non possono davvero svolgere”.

Obbligo Green Pass, Fipe e Federalberghi-Confcommercio Modena: “norme penalizzanti e discriminatorie”

Obbligo Green Pass, Fipe e Federalberghi-Confcommercio Modena: “norme penalizzanti e discriminatorie”“Una norma che penalizza, ancora una volta, il mondo della ristorazione, già messo a durissima prova dal Covid e dalle restrizioni e che irrompe, nel bel mezzo della stagione turistica, stravolgendone le regole, con la conseguenza certa e devastante, come sta accadendo in queste ore, di indurre tante famiglie a disdire le vacanze prenotate per agosto”.

Così Luca Marchini (foto), presidente di FIPE-Confcommercio Modena e Amedeo Faenza, presidente provinciale di Federalberghi-Confcommercio.

“Nessun dubbio sul fatto che non si debba abbassare la guardia di fronte alla diffusione delle varianti – puntualizza Marchini -, ma le norme introdotte sono discriminatorie: perché mai, ad esempio, l’imposizione del Green Pass non è stata estesa a settori, in primis al mondo dei trasporti ma anche a uffici pubblici, banche, luoghi di culto, dove le possibilità di contagio sono certamente più concrete che in un bar ed in un ristorante?”

“Senza considerare il fatto – attacca Amedeo Faenza, presidente provinciale di Federalberghi – che agli operatori viene attribuito il compito gravoso del controllo della validità del Green Pass, trasformandoli peraltro di fatto in agenti di pubblica sicurezza con tutte le responsabilità, anche legali, connesse”.

“Poi – afferma Marchini – pensiamo a quanti tavoli perderanno i ristoratori in tutte quelle situazioni in cui alcuni componenti del gruppo per il quale era stata fatta la prenotazione risulteranno, all’atto del controllo, privi, per motivi i più diversi, di Green Pass”.

Dal 6 agosto inoltre, almeno tre milioni di famiglie italiane verranno letteralmente spaccate in due: al momento infatti ci sono circa 4 milioni di giovanissimi tra i 12 e i 19 anni non ancora vaccinati, in attesa del loro turno.

“Si tratta – puntualizza Faenza – di ragazzi che passeranno le vacanze con i genitori, in larga parte già vaccinati, ma che non potranno neppure fare colazione nei nostri alberghi oltre che andare a mangiare una semplice pizza con loro: questo cortocircuito è dato dalla fretta con la quale è stata approvata una norma che, così congegnata, non porterà gli effetti attesi”.

“Se il Governo – incalzano Marchini e Faenza – è comprensibilmente preoccupato per i 3 milioni di over 60 che ancora non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino allora deve sapere che l’azione di moral suasion attraverso i ristoranti rischia di essere fallimentare: solo il 9% degli over 60, infatti, è un frequentatore non occasionale di questi esercizi ed ecco perché questa misura non riuscirà a spingere gli over 60 più scettici a vaccinarsi”.

“Speriamo – conclude Faenza – che il Governo faccia tesoro delle osservazioni che stanno arrivando da più parti e corregga in corsa il decreto cosicché sia possibile evitare danni pesanti ed irreversibili alle imprese del turismo e della ristorazione”.

Martedì a San Michele il concerto “Dalla Mala all’Avvelenata”, tributo a Vanoni e Guccini

Martedì a San Michele il concerto “Dalla Mala all’Avvelenata”, tributo a Vanoni e GucciniSi svolgerà martedì prossimo, 27 luglio a partire dalle ore 21,15 presso l’Area Parrocchiale di San Michele – vicolo la Rocca, il concerto “Dalla Mala all’Avvelenata, tributo a Ornella Vanoni e Francesco Guccini”, a cura del Circolo Culturale Artemisia in collaborazione la Parrocchia di San Michele  nell’ambito del progetto #sassuolocittattiva.

La direzione artistica è di Marco Dieci; si esibiranno:

  • Marco Dieci – voce, pianoforte, chitarra
  • Alessio Borghi – voce, pianoforte, tastiere
  • Monica Guidetti e Luana Camatti – voce
  • Marco Mazzuoccolo – chitarre
  • Alessandro Maria Ferrari – basso
  • Marco Bolgiani – batteria

Letture a cura del Circolo Artemisia.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sulla piattaforma Eventbrite tributovanoniguccini.eventbrite.it

L’evento si svolgerà nel rispetto della normativa per il contenimento della Pandemia da Covid-19. Possibilità di accesso in loco il giorno dell’evento in caso di posti residui.

Possibilità di cenare con le tigelle dalle ore 19 – info e prenotazioni cena al n. 348 8085001 dalle ore 13.00 alle 20.00.

Scuola, 70 nuovi spazi, anche edifici in affitto: a Modena al centro Nazareth, a Sassuolo all’ex Gamma Due

Scuola, 70 nuovi spazi, anche edifici in affitto: a Modena al centro Nazareth, a Sassuolo all’ex Gamma DueSaranno 70 le aule in più per le scuole superiori modenesi nel prossimo anno scolastico, anche grazie a nuovi edifici in affitto.

La Provincia ha concluso in questi giorni un accordo con la proprietà per l’impiego ad uso scolastico degli spazi, in tutto 14, del Centro Famiglia di Nazareth in via Formigina 319 a Modena che saranno utilizzati, già dal prossimo settembre, dagli studenti del Fermi di Modena, un istituto in costante crescita da diversi anni e dove è in programma un intervento di adeguamento sismico.

Inoltre a Sassuolo è in via di definizione un accordo con la proprietà per l’impiego di un edificio in via Mosca 1, in passato sede di uffici della società Gamma due, dove saranno ricavati nuovi spazi, in tutto circa 17 aule, a servizio dell’istituto Morante; in questo caso i tempi di ingresso degli studenti slittano a dicembre, a causa della necessità di progettare e realizzare un intervento di adeguamento,  a differenza dell’edificio di Modena.

«Il nostro primo obiettivo – sottolinea Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena – è aumentare gli spazi a disposizione delle scuole già da settembre. Per questo siamo tuttora impegnati in uno sforzo straordinario su diversi fronti, dalla ricerca di nuovi spazi anche sul mercato immobiliare privato, agli adeguamenti degli spazi esistenti in vari istituti per ricavare nuove aule, oltre agli ampliamenti degli edifici, come quelli al Selmi di Modena e al Paradisi e Levi di Vignola praticamente conclusi e altri già previsti in altre realtà. In giugno siamo ricorsi a un bando pubblico che tuttavia non ha prodotto risultati, visto che le proposte arrivare non sono state ritenute, dalla commissione tecnica, adeguate alle esigenze delle scuole. Per questo ringrazio la proprietà e don Giuliano Gazzetti per la disponibilità, perché con l’edificio del Centro Famiglia di Nazareth risolviamo i problemi di spazio del Fermi innescando anche una ricaduta positiva per altri istituti modenesi in difficoltà. Stiamo attraversando – conclude Tomei – una fase straordinaria dove all’aumento degli iscritti, si aggiunge l’esigenza di garantire la didattica in presenza al 100 per cento, oltre alla necessità di avviare gli interventi sismici che comportano il temporaneo spostamento di classi».

Tenendo conto del Centro Famiglia, dell’ex Gamma due, degli ampliamenti di Modena e Vignola in conclusione e degli interventi di adeguamento in diversi istituti, dal prossimo anno scolastico gli spazi aggiuntivi messi a disposizione della scuole superiori dalla Provincia,  saranno appunto oltre una settantina, che saranno utilizzati da quasi due mila studenti.

AL CENTRO FAMIGLIA DI NAZARETH 14 AULE – ANCHE LABORATORIO, SALA INSEGNANTI e AUDITORIUM

Gli spazi del Fermi al Centro Famiglia di Nazareth di Modena si estendono su una superficie di oltre due mila metri quadrati, al piano terra e due piani con ascensore, due scale interne e due esterne di emergenza, con 14 aule e cinque blocchi bagno, portineria una sala insegnanti e un laboratorio di informatica. A questi si aggiungono un cortile di sette mila metri quadrati con parcheggio da 100 posti auto; negli accordi è previsto che, a fronte di un canone di affitto annuo di 130 mila euro, la scuola utilizzerà, insieme alla proprietà, anche l’auditorium ampio 470 metri quadrati e si stanno verificando le modalità di utilizzo a uso scolastico del campo da calcio  adiacente e degli spogliatoi.

Nei piani della Provincia gli spazi del centro saranno utilizzati dall’istituto Fermi già da settembre, liberando le aule impiegate finora nell’edificio in affitto di via Rainusso, destinate dal prossimo anno scolastico al liceo Muratori-San Carlo e ancora al Barozzi; due scuole che, al pari del Fermi, saranno interessate dal prossimo anno scolastico da importanti interventi di miglioramento sismico non sempre compatibili con una regolare attività didattica.

Anche all’istituto Morante di Sassuolo,  la Provincia ha in programma l’avvio di un intervento di miglioramento sismico dell’edificio, per questo c’era la necessità di reperire nuovi spazi, individuati nell’edificio ex Gamma due.

 

 

Aggregazione, trasformazione digitale, qualificazione: la Regione sostiene la modernizzazione e la razionalizzazione degli enti accreditati mettendo a disposizione 12 milioni di euro

Aggregazione, trasformazione digitale, qualificazione: la Regione sostiene la modernizzazione e la razionalizzazione degli enti accreditati mettendo a disposizione 12 milioni di euroGarantire il sostegno agli enti di formazione accreditati dell’Emilia-Romagna nel percorso di modernizzazione e trasformazione digitale, oltre che di razionalizzazione e aggregazione, divenuto urgente a seguito della pandemia e delle profonde trasformazioni economiche e sociali legate ai cambiamenti tecnologici e al sistema delle competenze. L’obiettivo è un adeguamento dei modelli e delle metodologie di intervento per promuovere un’offerta qualificata che garantisca la riduzione della dispersione scolastica e un inserimento efficace nella realtà lavorativa, anche in una dimensione internazionale.

Va in questa direzione il bando approvato dalla Giunta regionale, che mette a disposizione 10 milioni di euro per finanziare il cambiamento del sistema formativo regionale. Inoltre, con altri 2 milioni di euro del Fondo regionale disabilità la Regione ha deciso di sostenere il sistema formativo nel garantire l’accesso e la fruizione delle opportunità formative alle persone con disabilità, valorizzando tutte le opportunità disponibili in una logica di piena integrazione, sostenendo e cofinanziando le spese di investimento mirate.

“Gli enti di formazione rivestono un ruolo importante a monte del processo di trasformazione del sistema economico, che deve riuscire a coniugare l’inclusione sociale e la tutela dell’ambiente con la buona occupazione e un lavoro dignitoso per tutti -sottolinea l’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, Vincenzo Colla-. Gli enti devono essere in grado di rispondere alle richieste di nuove competenze professionali del sistema produttivo regionale, accelerando il passo su innovazione, digitalizzazione e competenze per la transizione sostenibile, come elementi fondamentali del cambiamento all’interno del territorio dell’Emilia-Romagna”.

Le azioni previste dal bando sono quattro.

La prima accompagna gli enti di formazione accreditati dalla Regione Emilia-Romagna nei processi di trasformazione digitale, nell’ottica di fornire strumenti formativi adeguati al mutamento degli scenari attuali, finalizzati ad una maggiore qualificazione dell’attività formativa, sia a livello di professionalità dei formatori che di dispositivi tecnologici al passo con i tempi.

La seconda misura è dedicata al rafforzamento strategico degli enti di formazione accreditati, attraverso processi di aggregazione, fusione, qualificazione e razionalizzazione in termini di personale, tecnologie e strutture. A questo scopo saranno ad esempio finanziati studi di fattibilità, spese di progettazione e di acquisizione di servizi proprio per la razionalizzazione e l’aggregazione.

La terza azione è mirata agli interventi per riqualificare e ampliare le strutture edilizie degli enti di formazione, dove si svolgono le azioni formative, le sedi operative stabili e i laboratori censiti nel sistema dell’accreditamento e/o registrati come unità locali, localizzate in Emilia-Romagna. Finanziati gli interventi orientati alla sostenibilità ambientale, sociale e alla sicurezza dei luoghi, comprese le spese di progettazione.

Quarta e ultima azione gli interventi finalizzati a sostenere gli enti di formazione nell’adeguamento strutturale, organizzativo, strumentale a favore della didattica inclusiva per le persone con disabilità.

Agli enti sarà riconosciuto un contributo a fondo perduto fino al 70% delle spese ritenute ammissibili per la prima, la seconda e la terza azione, e fino all’80% delle spese ritenute ammissibili per la quarta. La percentuale di contributo potrà comunque essere l’80% per l’intero progetto, nel caso di progetti condivisi fra due o più soggetti finalizzati al processo di aggregazione, attraverso la nascita di un nuovo soggetto o a seguito di fusione tra enti accreditati. Tali processi devono concludersi entro il 31 dicembre 2022.
Il contributo massimo sarà parametrato in base al numero di sedi utilizzate in Emilia-Romagna per attività formative da ciascun ente.

Le domande dovranno essere presentate dall’1 al 24 settembre e compilate, validate e inviate alla Regione esclusivamente per via telematica, tramite l’applicazione web “Sfinge 2020”.
Le modalità di accesso e di utilizzo saranno rese disponibili sul sito internet della Regione al seguente indirizzo: https://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/ tramite la piattaforma Sfinge.

Agricoltura, anche nel 2021 più liquidità alle imprese grazie agli anticipi sui pagamenti Pac

Agricoltura, anche nel 2021 più liquidità alle imprese grazie agli anticipi sui pagamenti PacDa Piacenza a Rimini: tutte le imprese agricole che hanno fatto domanda per ottenere gli anticipi dei pagamenti Pac (Politica agricola comunitaria), previsti anche per il 2021 per affrontare il perdurare dell’emergenza legata alla pandemia, vedranno a breve i versamenti sui loro conti correnti.

La scadenza per presentare la domanda ad Agrea – Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura – era fissata per il 25 giugno e il 31 luglio il termine per erogare le risorse. Il 22 luglio in Emilia-Romagna erano già state liquidate tutte le 12.163 richieste presentate, per un totale di oltre 103 milioni di euro di aiuti.

L’istanza prevede l’erogazione del 70% del valore della domanda unica come aiuto di Stato rientrante nel Quadro temporaneo Covid-19 stabilito dalla Commissione europea.

“In piena sintonia con le istituzioni nazionali, abbiamo da subito fortemente sostenuto la necessità di erogare liquidità alle nostre imprese per aiutarle a far fronte alla difficile situazione legata alla pandemia che ha danneggiato il settore agricolo nazionale e regionale- sottolinea l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi-.Grazie alla rapidità e allo snellimento delle procedure e alla collaborazione con Agrea e con i CAA delle associazioni degli agricoltori, abbiamo erogato le risorse in pochi giorni, pagando tutte le domandeche sono arrivate attraverso gli sportelli dei centri di assistenza agricola. Ringrazio quindi i tecnici che ci hanno lavorato, per la competenza e la capacità di dare risposte veloci e puntuali alle necessità del comparto, senza lasciare indietro nessuno e collaborando attivamente con le rappresentanze delle associazioni agricole”.

Note di Notte: “Martina’s Soul Quartet”, soul e blues delle grandi voci femminili al Castello di Spezzano

Note di Notte: “Martina’s Soul Quartet”, soul e blues delle grandi voci femminili al Castello di SpezzanoProsegue l’ormai nota rassegna di spettacoli musicali al Castello di Spezzano (via del Castello n.12) “Note di Notte” organizzata da Tir Danza in collaborazione col Comune di Fiorano Modenese. Più di dieci appuntamenti ci accompagneranno lungo tutta l’estate 2021, con musica di qualità declinata in modi differenti.

Il prossimo evento, previsto martedì 27 luglio alle 21.15, è intitolato “Martina’s Soul Quartet”. soul e blues delle grandi voci femminili. Il MARTINA’s Soul è un progetto musicale nato a Bologna nel 2018 per accompagnare la bella e particolare voce di Martina appunto. Il quartetto presenta una serie di cover immortali del panorama soul/blues internazionale, canzoni interpretate in origine da Nina Simone, Janis Joplin, Etta James, Amy Whinehouse, Aretha Franklin. Saranno inoltre eseguite una serie di cover di Mina, regina della voce italiana. Prenotazione consigliata su www.eventbrite.it.

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione vivamente consigliata. La capienza massima è di 120 posti presso la corte, e 51 posti nella Sala delle vedute. In caso di meteo avverso, gli eventi si svolgono appunto nella sala interna e l’accesso avverrà secondo ordine di prenotazione. Durante le serate sarà disponibile il servizio bar, in collaborazione con i volontari AVF.

Per tutte le informazioni: castellospezzano@gmail.com oppure tel. 335.440372 (lunedì-sabato ore 10-13 e ore 16-18); possibile consultare il sito www.fioranoturismo.it o la pagina FB dedicata. Sarà infine necessario essere muniti di mascherina, igienizzare le mani e mantenere il distanziamento.

 

Manutenzione straordinaria al parco Ducale: dal 2 Agosto l’abbattimento di 54 pioppi cipressini

Manutenzione straordinaria al parco Ducale: dal 2 Agosto l’abbattimento di 54 pioppi cipressiniSaranno abbattuti a partire dal prossimo 2 agosto, i lavori proseguiranno fino alla prima settimana di settembre, 54 pioppi cipressini radicati all’interno del parco Ducale ed inseriti nella classe di propensione al cedimento “D”: grado d’urgenza 1, cioè pericolosi perché a rischio schianto.

“Non avendo ricevuto alcuna comunicazione ostativa da parte della Soprintendenza coinvolta in merito all’intervento di abbattimento – ha affermato il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – abbiamo informato il Ministero dell’avvio dei lavori. La pianificazione degli interventi di abbattimento nei primi giorni di agosto, condivisa con l’Amministrazione, il Direttore del Settore II e il Direttore Tecnico SGP, permetterà di rispettare le Direttive del Parlamento Europeo, che vietano nei mesi compresi tra marzo e luglio (coincidenti con quelli di nidificazione degli uccelli) gli interventi di potatura/abbattimento delle alberature, se non per situazioni di imminente pericolo. Le vacanze estive dovrebbero poi permettere all’impresa di lavorare più celermente e in condizioni di maggior sicurezza, avendo una minor affluenza dei cittadini all’interno dell’area verde: si dovrà intervenire su esemplari con altezza compresa tra i 27,00 mt e i 33,00 mt”.

Successivamente, nella stagione autunnale, tutte le piante abbattute verranno sostituite dalla messa a dimora di nuovi esemplari.

“Oltre alla rimozione delle alberature – ha chiarito il Sindaco – è prevista la successiva compensazione, attraverso la piantumazione del medesimo numero di esemplari e della medesima varietà (Populus nigra “Italica” – altezza mt. 4,00 – 4,50). L’operazione di messa a dimora dovrà essere obbligatoriamente programmata durante la stagione autunnale, non essendo presenti in questo momento le condizioni idonee per poterne garantire un corretto attecchimento.  È inoltre previsto un impianto irriguo a servizio delle nuove alberature che saranno poste a dimora il prossimo autunno/inverno 2021/2022, il costo stimato sarà di circa 25.000 euro”.

Sempre nell’autunno/inverno 2021/2022 saranno poi pianificati gli interventi di potatura delle restanti alberature (n. 218 pioppi cipressini) poste a margine dei viali perimetrali del parco Ducale (rispettivamente sui fronti Est, Ovest e Sud) e del doppio filare che funge da quinta al pedonale centrale, che da palazzo Ducale traguarda il Casino Caccia del Belvedere, il costo totale dell’operazione è stimato attorno ai 100.000 euro.

“Come Amministrazione – conclude il Sindaco – pensiamo che garantire la sicurezza ai cittadini sia prioritario rispetto a tutto il resto. Ulteriori 23 pioppi sono sotto osservazione e dovranno essere monitorati costantemente: se qualcuno di questi verrà giudicato pericoloso a malincuore dovrà essere abbattuto sostituendolo con una pianta giovane”.

Sul sito del Comune, nella sezione “Verde” dell’area tematica “Ambiente, verde e animali” è possibile consultare tutti gli elaborati certificati delle analisi pianta per pianta.

Il link per visionare la documentazione

Iris Ceramica Group all’avanguardia nei materiali ad alte prestazioni e con le superfici Active Surfaces fa segnare alla ceramica un nuovo primato

Iris Ceramica Group all’avanguardia nei materiali ad alte prestazioni e con le superfici Active Surfaces fa segnare alla ceramica un nuovo primato
Federica Minozzi, CEO Iris Ceramica Group

Le superfici Active Surfaces di Iris Ceramica Group mettono a segno un altro importante risultato: sono in grado di distruggere oltre il 99% dei batteri con cui entrano in contatto, in soli 30 minuti al buio, dimostrando una potente efficacia antibatterica anche in assenza di luce.

Questa proprietà è stata ancora una volta comprovata effettuando test che hanno messo a diretto confronto i materiali Active Surfaces ed un campione ceramico non trattato, ma operando in tempi brevissimi.

Il protocollo della norma ISO 22196 prevede che entrambe le superfici vengano messe a contatto con una quantità nota di batteri, in questo caso specifico batteri del ceppo Escherichia Coli e lasciate al buio per 24 ore.

Tuttavia, è importante sottolineare quanto sia fondamentale, che una superficie ceramica antibatterica dimostri la propria efficacia in tempi sicuramente inferiori alle 24 ore, in particolare in ambienti specifici come ospedali, case di cura o anche scuole e centri per l’infanzia, luoghi in cui l’attenzione all’igiene è prioritaria.

Per questo motivo, Iris Ceramica Group ha chiesto di verificare quanto i materiali Active Surfaces fossero in grado di dare una protezione reale alle persone negli ambienti in cui vengono applicati. Mantenendo inalterati tutti i parametri richiesti dal protocollo ISO 22196, è stato quindi ridotto progressivamente il tempo di esecuzione del test, da 8 a 4 e a 2 ore, per poi arrivare a 30 minuti. Questo è un dato che traduce con concretezza scientifica la continua ricerca dell’eccellenza di Active Surfaces, che in 30 minuti al buio, ha dimostrato un’efficacia antibatterica di oltre il 99%.

Un risultato chiaro che testimonia la peculiarità di Active Surfaces. Un materiale, che sin dal 2009, anno della sua nascita, è oggetto di studio e ricerca continua ed esprime al meglio le potenzialità della ceramica tecnica rendendola un materiale funzionale caratterizzato da proprietà meccaniche, elettriche, termiche e biochimiche esclusive, frutto del perfetto connubio tra terra, fuoco e acqua.

Iris Ceramica Group, anche attraverso Active Surfaces, sta portando la ceramica a livelli mai visti prima, con l’intento di rendere le sue superfici sempre più innovative e capaci di assolvere, non solo ad una funzione tecnica, ma anche ad un ruolo sociale: rendere migliori gli ambienti in cui l’uomo vive, assecondando le sue esigenze con soluzioni rispettose dell’ambiente e della natura.

Le proprietà che contraddistinguono Active Surfaces sono state ottenute grazie all’innovativo processo che vede la combinazione di biossido di titanio e argento, tecnologia brevettata da Iris Ceramica Group frutto di un lungo e scrupoloso lavoro di ricerca scientifica, in collaborazione con il Dipartimento di Chimica dell’Università di Milano.

La ceramica Active Surfaces è in grado di svolgere vere e proprie mansioni con la massima precisione e risulta essere sempre più spesso, la soluzione migliore e più efficace per tutte le sfide del vivere contemporaneo che non possono essere affrontate con materiali convenzionali. Parliamo di materiali ceramici eco-attivi, dalle proprietà antibatteriche, antivirali (tra cui anti-Covid19), antinquinamento, anti-odore e autopulenti, la cui qualità è testata secondo norme ISO internazionali. Ci troviamo di fronte a materiali lungimiranti che stanno provando con dati scientifici, come la ceramica tecnica sia uno dei materiali più nobili, pregiati ed efficienti del nostro tempo.

www.active-surfaces.com

Covid, dal 6 agosto Green pass obbligatorio per ristoranti al chiuso, spettacoli e sport

Covid, dal 6 agosto Green pass obbligatorio per ristoranti al chiuso, spettacoli e sportIl Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha deliberato di prorogare fino al 31 dicembre 2021 lo stato di emergenza nazionale e ha deciso le modalità di utilizzo del Green Pass e nuovi criteri per la “colorazione” delle Regioni.

Green Pass

Sarà possibile svolgere alcune attività solo se si è in possesso di:

  1. certificazioni verdi Covid-19 (Green Pass), comprovanti l’inoculamento almeno della prima dose vaccinale Sars-CoV-2 o la guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi)
  2. effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (con validità 48 ore)

Questa documentazione sarà richiesta poter svolgere o accedere alle seguenti attività o ambiti a partire dall’6 agosto prossimo:

  • Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso
  • Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi
  • Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • Sagre e fiere, convegni e congressi;
  • Centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
  • Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • Concorsi pubblici.

Zone a colori

L’incidenza dei contagi resta in vigore ma non sarà più il criterio guida per la scelta delle colorazioni (banca, gialla, arancione, rossa) delle Regioni. Dall’entrata in vigore del decreto i due parametri principali saranno:

  1. il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19,
  2. il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19.

Si resta in zona bianca 

Le Regioni restano in zona bianca se:

a. l’incidenza settimanale dei contagi è inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive

b. qualora si verifichi un’incidenza superiore a 50 casi per 100.000 abitanti, la Regione resta in zona bianca se si verifica una delle due condizioni successive:

  1. il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 15 per cento;
    oppure
  2. il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 10 per cento;

Da bianca a gialla

È necessario che si verifichino alcune condizioni perché una Regione passi alla colorazione gialla

a. l’incidenza settimanale dei contagi deve essere pari o superiore a 50 ogni 100.000 abitanti a condizione che il tasso di occupazione dei posti letto in area medica sia superiore al 15 per cento e il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 sia superiore al 10 per cento;

b. qualora si verifichi un’incidenza pari o superiore a 150 casi per 100.000 abitanti, la Regione resta in zona gialla se si verificano una delle due condizioni successive

  1. il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 30 per cento;
    oppure
  2. il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 20 per cento;

Da giallo ad arancione

È necessario che si verifichi un’incidenza settimanale dei contagi pari o superiore a 150 ogni 100.000 abitanti e aver contestualmente superato i limiti di occupazione dei posti letto di area medica e terapia intensiva prevista per la zona gialla

Da arancione a rosso

Una Regione è in zona rossa in presenza di un’incidenza pari o superiore a 150 casi per 100.000 abitanti e se si verificano entrambe le condizioni successive

a. il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da COVID-19 è superiore al 40 per cento;

b. il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da COVID-19 è superiore 30 per cento.

Misure per lo svolgimento degli spettacoli culturali

In zona bianca e in zona gialla, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale, e l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19.

In zona bianca, la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5.000 all’aperto e 2.500 al chiuso.

In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all’aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto di linee guida adottate.

Misure per gli eventi sportivi

Inoltre per la partecipazione del pubblico sia agli eventi e alle competizioni di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano e del Comitato italiano paralimpico, riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali sia agli eventi e le competizioni sportivi diversi da quelli citati si applicano le seguenti prescrizioni:

In zona bianca, la capienza consentita non può essere superiore 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso.

In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana, sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico

Sanzioni

I titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green pass sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni.
In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

Fondo discoteche

È istituito un fondo per i ristori alle sale da ballo.

Tamponi a prezzo ridotto

Il Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 definisce d’intesa con il Ministro della salute un protocollo d’intesa con le farmacie e con le altre strutture sanitarie al fine di assicurare fino al 30 settembre 2021 la somministrazione di test antigenici rapidi a prezzi contenuti che tengano conto dei costi di acquisto.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 24 luglio

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 24 luglioSereno o al più velato per il transito di nubi di scarso spessore. Temperature in lieve aumento con minime attorno a 23 gradi e massime tra 30 gradi dei settori costieri e 35-36 gradi dell’entroterra. Venti deboli a regime di brezza con tendenza a disporsi dai quadranti meridionali nel corso della notte. Mare poco mosso.

(Arpae)

S.Venanzio, conclusi i lavori di ripristino sulla SP 3, eliminato il senso unico

S.Venanzio, conclusi i lavori di ripristino sulla SP 3, eliminato il senso unicoA S.Venanzio, nel comune di Maranello sulla strada provinciale 3 Giardini, sono terminati nel pomeriggio di oggi, giovedì 22 luglio, i lavori di ripristino del manto stradale che aveva ceduto nei giorni scorsi. Con la conclusione dei lavori,  in anticipo di un giorno rispetto alle previsioni, è stato eliminato il senso unico alternato e la circolazione nel tratto è ritornata regolare su due corsie.

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