19.2 C
Comune di Sassuolo
mercoledì, 8 Aprile 2026
Home Blog Pagina 112

In Emilia-Romagna cresce l’allattamento esclusivo o predominante: +17% in dieci anni ai cinque mesi del bebé

In Emilia-Romagna cresce l’allattamento esclusivo o predominante: +17% in dieci anni ai cinque mesi del bebé

In Emilia-Romagna sempre più donne scelgono l’allattamento esclusivo al seno o predominante, a scapito di quello artificiale. Confermando l’efficacia delle politiche messe in campo dalla Regione a favore di una pratica che fa bene alle mamme e ai loro bebé.

Negli ultimi dieci anni, infatti, la prevalenza dell’allattamento completo – ovvero la somma fra quello esclusivo (solo latte materno) e predominante (latte materno con aggiunte di liquidi non nutritivi come acqua, tisane, tè) – a 3 mesi è cresciuta del 4%, e quella a cinque mesi del 17%. Prendendo in considerazione il 2024, la media regionale della prevalenza a tre mesi è del 56% e a cinque mesi del 50%, dati sostanzialmente stabili rispetto al 2023.

Guardando poi all’allattamento esclusivo alla dimissione ospedaliera, dato raccolto per la prima volta quest’anno, la percentuale è pari all’80,9%, un dato che supera di dieci punti percentuali quello medio nazionale.

Sono i numeri del Report “Prevalenza dell’allattamento in Emilia-Romagna 2024”, presentato oggi in Regione, a Bologna, in occasione del seminario “L’allattamento in Emilia-Romagna. Dieci anni di monitoraggio: il benessere di donne e lattanti al centro”, promosso dall’assessorato alle Politiche per la Salute per rafforzare le relazioni fra professionisti della salute del territorio e ospedalieri, associazioni di auto-aiuto, centri per le famiglie e le madri, insieme ai propri partner.

Tra i temi dell’incontro, il benessere di madri e lattanti al centro della nuova formazione a distanza promossa dalla Regione “Breast Practice”; il benessere intergenerazionale con i risultati della ricerca “Dai Nonne”; il benessere delle donne che viene da un più giusto riconoscimento del valore economico del loro lavoro.

“I dati presentati oggi- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi– dimostrano che le politiche di promozione e sostegno all’allattamento messe in campo dalla Regione nel corso degli anni stanno contribuendo a consolidare una pratica fondamentale per la salute dei bambini e delle madri. L’Emilia-Romagna è tra le poche Regioni in Italia a rilevare sistematicamente la prevalenza di allattamento, utilizzando le definizioni e il recall period suggeriti dall’Organizzazione mondiale della sanità e la standardizzazione per fasce di età di 15 giorni. I dati raccolti ci aiutano a incentivare ulteriormente l’allattamento investendo in formazione, informazione e sostegno alle famiglie”.

“Ogni donna- aggiunge Fabi– ha diritto ad allattare senza dolore e senza problemi. Questo diritto va protetto e sostenuto con interventi mirati, soprattutto per le fasce più vulnerabili, quelle che più facilmente abbandonano questa pratica. La Regione Emilia-Romagna è al fianco di chi sceglie l’allattamento, come pratica di salute e benessere delle donne e dei più piccoli”.

Proprio per rendere evidente questo impegno oggi verrà presentata la campagna di comunicazione rivolta alla cittadinanza Allattare rilassate, sviluppata per la prima volta nel 2019 e ora rinnovata per adeguarla a nuovi standard comunicativi e favorire la comunicazione sui canali social. Nei materiali c’è l’immagine di una donna che allatta semireclinata, perché sempre più studi dimostrano che allattare in questa posizione, almeno nelle prime settimane dopo il parto, riduce dolore e fatica, evita ragadi e ingorghi e quindi facilita l’allattamento.

Inoltre, su tutto il territorio regionale le Aziende sanitarie e ospedaliere si impegnano ad organizzare iniziative, incontri e flash mob – con programmi disponibili sui vari siti online – in occasione della SAM 2025 Settimana Mondiale per l’Allattamento Materno, dall’1 al 7 ottobre, organizzata per proteggere, promuovere e sostenere l’allattamento, sensibilizzando l’opinione pubblica su questo tema.

I dati del Report, in sintesi

Tra marzo e novembre 2024 nelle pediatrie di comunità di tutte le Ausl della regione, in occasione delle prime e seconde vaccinazioni (a tre e cinque mesi), sono stati raccolti i dati relativi a 33.569 bambini e bambine, di cui 17.891 di età compresa fra 61 e 90 giorni (alla prima vaccinazione) e 15.678 fra 121 e 150 giorni (alla seconda vaccinazione).

Il Report analizza l’allattamento prendendo in considerazione diversi elementi. Ad esempio, l’allattamento completo è meno frequente nelle classi di maggiore vulnerabilità sociale e il divario persiste nel tempo. Inoltre, nei nati da madre italiana è inferiore a tre mesi (56% italiane, 59,6% straniere), mentre a cinque mesi la differenza non è statisticamente significativa.

Nel 2024 la prevalenza di allattamento completo a tre mesi e cinque mesi è leggermente superiore nelle bambine: in particolare, a tre mesi è pari a 56,1% nei maschi e 57,8% nelle femmine, a cinque mesi è 48,9% nei maschi e 51% nelle femmine. Il tasso di non allattamento, invece, non differisce in base al sesso a tre mesi, a cinque mesi è appena superiore nei maschi e pari a 24,8%, nelle femmine è al 23, 5%.

In dieci anni l’allattamento esclusivo registra un trend più che soddisfacente, con un incremento dell’11% e del 22% rispettivamente a 3 e 5 mesi, soprattutto nel primo quinquennio.

Sul lungo periodo emerge un lieve incremento del dato di allattamento completo a tre mesi, +2% rispetto al 1999 e +4% rispetto al 2015, mentre il dato a cinque mesi mostra una crescita più consistente: +27% rispetto al 1999 e +17% rispetto al 2015. Diverso ancora è l’andamento nel tempo della prevalenza di allattamento complementare, in cui il/la lattante prende sia latte materno che formula: nel passato era maggiore questa quota nei/nelle lattanti di 5 mesi. Nel tempo la stabilità del dato a 3 mesi (+6% rispetto al 1999 e nessuna differenza rispetto alla rilevazione del 2015) e la progressiva riduzione a 5 mesi (-11% rispetto al 1999 e -9% rispetto al 2015) ha portato le due curve a sovrapporsi: nel 2024 la quota di alimentazione complementare a 3 e 5 mesi è rispettivamente di 25% e 26%.

Per il primo anno, grazie alla ricerca del progetto inter-societario ed inter-federativo Policy Aziendale per l’Allattamento (PAA), sono a disposizione i dati di prevalenza di allattamento esclusivo relativo al periodo dalla nascita alla dimissione dall’ospedale di 14 punti nascita della regione: la media regionale di allattamento così registrata è pari all’80,9%.

Sassuolo: la nuova Direttrice sanitaria è Giulia Ciancia, nominata anche Direttrice del Presidio Ospedaliero Ausl

Sassuolo: la nuova Direttrice sanitaria è Giulia Ciancia, nominata anche Direttrice del Presidio Ospedaliero Ausl

Novità alla Direzione sanitaria dell’Ospedale Sassuolo SpA e alla Direzione del Presidio Ospedaliero dell’Azienda USL di Modena, alla luce della recente nomina di Silvio Di Tella alla Direzione sanitaria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena. A prendere il suo posto in entrambi i ruoli è stata chiamata Giulia Ciancia, attualmente alla Direzione sanitaria dell’Ospedale Ramazzini di Carpi.

Per quanto riguarda il primo incarico, il Consiglio di amministrazione dell’Ospedale di Sassuolo SpA ha ratificato la nomina, approvata poi dall’assemblea dei soci, della dottoressa Ciancia, che affiancherà dunque il Direttore Generale Stefano Reggiani insieme al Direttore Amministrativo Gianluca Bagnoli.

In qualità di Direttore del Presidio Ospedaliero facente funzione, ruolo attribuitale dal Direttore Generale Ausl Mattia Altini in attesa di espletare l’apposita procedura, la dottoressa Ciancia sarà chiamata a sovrintendere alla gestione dell’intero sistema ospedaliero Ausl (ovvero gli ospedali di Mirandola, Carpi, Vignola e Pavullo), con l’obiettivo di orientare e regolare le prestazioni assistenziali, in un’ottica di rete, al fine di garantire l’adeguata risposta ai bisogni della popolazione e l’utilizzo ottimale delle risorse disponibili.

Le Direzioni Generali dell’Ospedale di Sassuolo e dell’Azienda USL formulano alla Dottoressa Ciancia i migliori auguri di buon lavoro. La Direzione Ausl è inoltre già al lavoro, proprio insieme alla dottoressa Ciancia, per completare il quadro delle Direzioni sanitarie ospedaliere.


La biografia – Ciancia, laureata in Medicina e Chirurgia all’Università di Modena e Reggio Emilia e specializzata in Igiene e Medicina preventiva all’Università Politecnica delle Marche, prima di iniziare l’attività professionale ha completato la propria formazione compiendo esperienze presso la Direzione medica degli Ospedali Riuniti di Ancona, la Direzione generale Area Vasta Nord a Pesaro e, per pochi mesi nel 2018, proprio alla Direzione medica del Ramazzini. Poi l’esperienza all’interno dello staff della Direzione sanitaria all’Ospedale di Sassuolo SpA, in qualità di referente dell’area Chirurgica e Materno-Infantile, e il passaggio, nel 2023, alla Direzione sanitaria del Ramazzini.

Attività preventiva e repressiva sviluppata sul territorio dai Carabinieri del Comando Provinciale di Modena

Attività preventiva e repressiva sviluppata sul territorio dai Carabinieri del Comando Provinciale di ModenaNel corso della settimana, i Carabinieri delle Compagnie dipendenti (Modena, Carpi, Sassuolo e Pavullo nel Frignano) hanno sviluppato numerose attività di polizia giudiziaria e servizi di controllo del territorio, finalizzati alla prevenzione ed al contrasto dell’illegalità diffusa, nonché a garantire la tutela e la sicurezza dei cittadini.

Le attività hanno prodotto ottimi risultati complessivi, con la denuncia in stato di libertà di 14 persone, per i reati di furto, minacce e lesioni, porto illegale di armi, contraffazione e guida in stato di ebrezza con il conseguente ritiro delle patenti di guida ed il sequestro amministrativo dei veicoli.

Inoltre i militari hanno segnalato 2 soggetti alla Prefettura di Modena, quali assuntori di sostanze stupefacenti, sequestrando modiche quantità di hashish e di marijuana.

Nel contesto figura anche la vicenda relativa a 3 giovani tunisini sorpresi, dai Carabinieri della Stazione di Savignano sul Panaro, all’interno di un dismesso cementificio sulla via Claudia, in cui si erano accampati.

La segnalazione è arrivata da un addetto della società incaricata della vigilanza che aveva notato, durante un sopralluogo, dei segni di effrazione da una vicina porta. Giunti sul posto, i militari perquisivano gli interessati, rinvenendo e sequestrando un coltello a lama fissa, lungo oltre 23 centimetri.

Accompagnati in caserma per essere meglio identificati, i tre sono stati denunciati, in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Modena per invasione di terreni ed edifici in concorso, e per uno di loro l’accusa si è estesa anche al porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.

Nei loro confronti i Carabinieri hanno inoltre richiesto all’Autorità di Pubblica Sicurezza l’emissione del foglio di via obbligatorio dal Comune di Savignano sul Panaro.

E’ obbligo rilevare che indagati sono, allo stato, soltanto indiziati di delitto e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter procedurale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna, passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

Sunia ER: “drammatici i dati sugli sfratti in regione, necessario un piano nazionale per gli affitti”

Sunia ER: “drammatici i dati sugli sfratti in regione, necessario un piano nazionale per gli affitti”Si conferma il trend degli sfratti nella nostra regione anche nel 2024, sono 2.801 le famiglie che hanno dovuto liberare l’alloggio dove risiedevano e 8.642 sono quelle che, sempre nello stesso anno, hanno ricevuto l’atto che preannuncia che dovranno liberare l’alloggio alla scadenza del contratto.

Questo avviene mentre assistiamo alla riduzione del numero di abitazioni per affitti di lunga durata.

La stragrande maggioranza di questi nuclei famigliari ha un reddito che non  consente l’acquisto di un alloggio e neppure ha una disponibilità economica per sostenere il costo di un canone di mercato.

Si aggrava quindi l’emergenza abitativa in alcuni capoluoghi della regione.

In particolare, nei singoli capoluoghi abbiamo: Bologna con 635 sfratti eseguiti e 2827 aperture di procedura, Modena con 458 sfratti e 1395 procedure, a Parma con 401 sfratti e 962 procedure si è registrato un leggero calo degli sfratti eseguiti rispetto al 2023 anno in cui si era registrata una impennata, a Ravenna si registra un incremento degli sfratti dell’11,27% che raggiungono quota 237 e 477 procedure, in aumento anche gli sfratti a Ferrara, Piacenza, Forlì e Cesena e a Reggio Emilia che conta 248 sfratti e 3875 procedure avviate, a Rimini gli sfratti eseguiti sono stati 236 con un leggero calo, ma si registra ancora un significativo numero di aperture di procedure che raggiungono la cifra di  979. Preoccupa l’aumento del 16,33%, in regione degli sfratti per finita locazione. Sfratti intimati, nella stragrande maggioranza dei casi, per aumentare notevolmente l’affitto mettendo in crisi famiglie che fino a qualche mese prima riuscivano, con enormi sacrifici, a pagarlo e che non riusciranno a trovare un altro alloggio a canone sostenibile.

Resta quindi prioritario dare una risposta a un bisogno di abitazioni in affitto a canoni calmierati nei capoluoghi ad alta tensione abitativa, a questo fine serve un vero piano nazionale di edilizia popolare e sociale che sappia dare una risposta alla crescente area del mercato del lavoro con bassi redditi e con lavori precari.

Basta con le promesse e i proclami al vento nei comizi, la nuova legge finanziaria deve prevedere l’avvio di un programma di edilizia sociale da realizzare nel corso di un decennio con case a canoni di affitto che non superino i 400/450 euro mensili e non solo ed esclusivamente incentivi all’acquisto che presuppongono capitali e redditi che molte famiglie non hanno.

A questo poi va aggiunto un programma di riqualificazione dei 100.000 alloggi pubblici sfitti in attesa di risorse per la loro riqualificazione che sono una delle vergogne del Paese.

Sunia Emilia Romagna

 

Professione insegnante: mercoledì a Fiorano un workshop per stare meglio in classe

Professione insegnante: mercoledì a Fiorano un workshop per stare meglio in classeMercoledì 1° ottobre, alle 18, Casa Corsini, polo dell’innovazione del Comune di Fiorano Modenese, ospita un workshop gratuito dedicato al benessere dei docenti. L’incontro, rivolto a insegnanti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, è guidato dalla psicologa Francesca Cavallini ed è proposto nell’ambito del Multiplier Event del progetto europeo Simul.

L’appuntamento trova le sue origine teoriche nella psicologia positiva e nella Mindfulness e si presenta come un workshop pratico in cui apprendere e sperimentare semplici (ma poco conosciute) pratiche di igiene mentale. Attraverso il confronto si passerà poi a una discussione più profonda sul ruolo della comunità professionale e sui rischi specifici della professione insegnante.

L’incontro sarà preceduto da una breve presentazione di Simul, progetto europeo dedicato alla STEAM Education nelle pluriclassi, che vede l’associazione Lumen, che gestisce Casa Corsini per conto del Comune, come capofila.

Francesca Cavallini è dottoressa di ricerca in psicologia, psicologa e fondatrice di Tice Cooperativa Sociale. Da anni pratica la mindfulness e forma psicologi, insegnanti e genitori. Si occupa di infanzia e adolescenza anche in relazione alle nuove tecnologie, è autrice di numerose pubblicazioni e docente a contratto presso il Corso di laurea magistrale in psicologia dell’intervento clinico e sociale dell’Università di Parma e il Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Andam a Vegg: puntata 58, tornano gli spettacoli al teatro Astoria di Fiorano Modenese

Andam a Vegg: puntata 58, tornano gli spettacoli al teatro Astoria di Fiorano ModeneseSi preannuncia una bella serata quella del 29 settembre 2025, a Fiorano Modenese, in occasione della 58° puntata di “Andam a vegg”, in programma alle 21 al Teatro Astoria di Fiorano.

A grande richiesta saranno ospiti il noto cantante Michele e il trasformista Paolo Frigo. Non mancheranno Giuliana, Vincenzo, Luigi, Donato e Riccardo con le loro barzellette e siparietti comici. Il premio di riconoscenza andrà all’ingegner Davide Costi e ai titolari dell’ex-edicola cartolibreria di Spezzano, Graziella Giovannini e Gianfranco Mammi.

Durante la serata saranno proiettati filmati inediti dei Giochi della Gioventù di inizio anni ’70 a Fiorano Modenese.

Lo spettacolo dei ricordi e del divertimento che racconta momenti di vita legati alle nostre radici è organizzato dal Comitato Fiorano in festa e associazione Leongatto in collaborazione e con il contributo dell’Amministrazione Comunale.

L’ingresso è, come sempre, libero e gratuito.

Consiglio comunale formiginese: firmata da consiglieri e giunta la carta di Avviso Pubblico

Consiglio comunale formiginese: firmata da consiglieri e giunta la carta di Avviso PubblicoE’ stata dedicata alla legalità la prima parte del Consiglio comunale che si è riunito a Formigine ieri per la prima seduta dopo le ferie. Sindaco, giunta e consiglieri hanno infatti sottoscritto tutti individualmente la carta di Avviso Pubblico, associazione contro le mafie che raduna oltre 600 enti locali in tutta Italia.

Per l’associazione era presente Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale, che ha dichiarato: “La scelta degli amministratori di Formigine è una scelta importante che aiuta a tenere alta l’attenzione, e alla quale anche i cittadini sono chiamati a partecipare e controllare”.  Il Sindaco Elisa Parenti nel suo saluto iniziale ha ricordato che: “In questi 10 anni dalla prima adesione, la cultura della legalità e della trasparenza ha fatto passi da gigante e per esempio – anche grazie agli impulsi e alle battaglie di Avviso Pubblico – si sono affermate le pratiche della confisca dei beni della criminalità organizzata, è nata l’Agenzia Nazionale che se ne occupa e che, dopo gli appartamenti confiscati e dedicati al sociale e alle donne in difficoltà, ci ha assegnato la ex cava di Tabina che è stata riqualificata e dedicata al ciclismo come bike park su cui stiamo realizzando un secondo stralcio di lavori. Questi risultati concreti sono anche merito dell’impegno decennale di Avviso Pubblico e dei suoi dirigenti, che ringrazio per essere qui con noi oggi”.

La parte deliberativa della seduta si è concentrata sull’aggiornamento della programmazione finanziaria, con una variazione di bilancio dal valore complessivo di 146mila euro su parte corrente e 204mila euro su parte investimenti, in cui spicca il recepimento di nuovi finanziamenti per la sicurezza (un contributo dalla Regione Emilia Romagna per autoveicoli e dotazioni tecnologiche della Polizia Locale, e un accordo di programma sempre con la regione, che prevede fra le altre cose l’introduzione degli street tutor) e un adeguamento degli stanziamenti per l’istruzione. Approvato anche il permesso di costruire in deroga che permetterà l’insediamento del nuovo studio del medico di base di Casinalbo in via Venturi, a seguito dell’insediamento della dottoressa Chiara Ferrari.

Nella parte dedicata alle mozioni, approvato un documento sul “Divieto di fumo e utilizzo sigarette elettroniche nelle aree gioco ed immediate vicinanze, in prossimità delle scuole e dei luoghi sensibili”, nonché la proposta ad oggetto “Denuncia della crisi umanitaria a Gaza e supporto alla mobilitazione umanitaria Global Sumud Flottilla”.

A inizio seduta, la giunta ha dato riscontro a una interpellanza riguardante gli eventi a Formigine.

 

Prezzi, Coldiretti: 20mila in piazza per dire basta ai trafficanti di grano

Ventimila agricoltori della Coldiretti sono scesi in piazza da Nord a Sud per dire basta ai trafficanti di grano che schiacciano il prodotto nazionale sotto i costi di produzione, costringendo le imprese agricole a lavorare in perdita e spingendo sempre più sulle importazioni estere. Un grido partito da Bari, cuore del “Granaio d’Italia”, e da Palermo, con manifestazioni simultanee anche a Cagliari, Rovigo e Firenze, tra cartelli, cori e sacchi vuoti con il tricolore per denunciare un sistema che distrugge il reddito agricolo. A rischio ci sono quasi 140mila imprese agricole, soprattutto nel Mezzogiorno.

A Bari era presente una delegazione di oltre cento produttori in rappresentanza dell’Emilia-Romagna guidati dal presidente regionale di Coldiretti, Luca Cotti e dal Direttore Marco Allaria Olivieri.

La protesta arriva mentre il prezzo del grano duro è crollato a 28 euro al quintale, con un calo del 30% in un anno, tornando ai livelli pre-guerra in Ucraina, mentre i costi di produzione sono aumentati del 20% dal 2021. Un chilo di pasta oggi viaggia sui 2 euro, ma agli agricoltori vengono riconosciuti appena 28 centesimi al chilo di grano.

“Serve dare dignità agli agricoltori, rispettando la legge sulle pratiche sleali che vieta la vendita sotto i costi di produzione – ha dichiarato il presidente Ettore Prandini – e rivedere completamente il sistema delle borse merci locali che vanno superate con una CUN (commissione unica nazionale) per la formazione del prezzo. Non possiamo svendere il grano sotto i costi, vogliamo più controlli contro gli speculatori. E agli agricoltori diamo un’indicazione chiara: i contratti di filiera sono lo strumento di difesa del reddito”.

“Lottiamo contro i trafficanti di grano che vogliono uccidere la distintività e l’origine. L’Italia non produce tutto il grano che le serve perché viene pagato agli agricoltori cifre offensive, che nessuna impresa potrebbe sostenere – denuncia il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo –. Ma questa non è solo una battaglia per il prezzo: è una battaglia per la salute e per la sovranità alimentare. Non possiamo accettare che il grano italiano venga sottopagato e poi si faccia mangiare la pasta col grano canadese al glifosato. E dobbiamo investire su invasi e stoccaggi, per creare delle riserve strategiche. Tutelare gli agricoltori vuol dire tutelare i cittadini”.

 

IL PIANO COLDIRETTI PER IL GRANO ITALIANO

Per affrontare la situazione Coldiretti propone un piano con sette richieste chiave, tutte mirate a difendere l’agricoltura italiana da speculazioni, concorrenza sleale e logiche di mercato che penalizzano chi produce cibo.

La prima richiesta è l’istituzione immediata della Commissione Unica Nazionale (CUN) del grano duro, per superare le borse merci locali e fermare il meccanismo opaco che consente quotazioni artificialmente basse, spesso al di sotto dei reali costi sostenuti. Allo stesso tempo è necessario che Ismea pubblichi immediatamente i costi medi di produzione, in trasparenza e dando un riferimento certo per i controlli.

Fondamentale aumentare fino a 40 milioni di euro il sostegno del Ministero ai contratti di filiera pluriennali, che garantiscano un reddito equo e coprano 400mila ettari su 1,2 milioni di ettari di produzione totale.

Poi il blocco delle importazioni sleali, a partire da quelle di grano trattato con sostanze vietate in Europa, come il glifosate canadese o i pesticidi e fungicidi impiegati in Turchia e Russia. È inaccettabile che il nostro grano, prodotto nel rispetto delle regole europee, venga penalizzato da una concorrenza tossica che minaccia non solo la redditività ma anche la salute dei consumatori.

La reciprocità delle regole, altro nodo chiave da sciogliere, è una delle battaglie storiche dell’organizzazione. Coldiretti chiede che i prodotti agroalimentari importati da Paesi terzi rispettino gli stessi standard – ambientali, sanitari, di sicurezza e sociali – che valgono per gli agricoltori italiani ed europei. In gioco c’è la credibilità del sistema alimentare comunitario e la sopravvivenza delle nostre aziende. Altro punto importante l’obbligo di indicare l’origine del grano sulle confezioni di pasta in tutta Europa, come già avviene in Italia grazie alle battaglie vinte da Coldiretti. I consumatori hanno il diritto di sapere cosa mettono nel piatto, e solo la trasparenza può tutelare chi produce qualità.

Necessari anche più investimenti in ricerca, innovazione e sostegno alla transizione tecnologica, anche attraverso il coinvolgimento diretto del Crea. L’agricoltura del futuro ha bisogno di strumenti avanzati per migliorare rese, qualità e sostenibilità ambientale, mantenendo viva la competitività.

Infine, ma non meno importante degli altri, un piano nazionale per gli stoccaggi e gli invasi, anche con nuovi contributi a sostegno degli investimenti legati all’irrigazione del settore cerealicolo per garantire riserve strategiche e sicurezza nelle forniture.

L’Italia, sottolinea la prima organizzazione agricola d’Europa, ha bisogno di politiche concrete per la gestione dell’acqua e delle scorte agricole, a tutela della sovranità alimentare e contro le speculazioni stagionali.

Lo storico Palazzo Bevilacqua ha ospitato la Serata Cersaie ed i Distributor Awards

Lo storico Palazzo Bevilacqua ha ospitato la Serata Cersaie ed i Distributor Awards

Nella splendida cornice storica di Palazzo Bevilacqua a Bologna si è tenuta ieri, giovedì 26 settembre, la Serata Cersaie, momento di incontro conviviale tra gli espositori e i visitatori professionali. Un appuntamento che ha visto la consegna dei Confindustria Ceramica Distributor Awards, concorso giunto alla ventinovesima edizione e finalizzato a premiare i distributori che si sono contraddistinti nei rapporti con l’industria ceramica italiana.

L’evento, a cui hanno preso parte oltre 400 ospiti, è stata introdotto dal presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi, che ha sottolineato “l’importanza di un evento come questa Serata che vede assieme gli espositori ai visitatori professionali che partecipano a Cersaie”, mentre Filippo Manuzzi, presidente della Commissione Attività Promozionali e Fiere dell’Associazione, ha rimarcato che grazie al quotidiano lavoro dei distributori “si riesce a trasferire al consumatore finale i tanti valori della ceramica italiana, tra i quali l’estetica, l’innovazione e la responsabilità sociale ed ambientale”. Il Viceministro delle imprese e del Made in Italy Valentino Valentini ha evidenziato infine l’importanza dell’attività istituzionale e diplomatica da parte del Sistema Paese per “supportare l’azione delle nostre imprese sui diversi mercati del mondo, con l’obiettivo di mantenere aperti i mercati esteri e confermare gli alti i flussi di esportazioni dall’Italia e, con essi, la produzione nazionale”.

La giuria ha conferito il premio alle migliori aziende di Grecia, Germania, Francia e Italia sulla base dei rapporti di partnership con le aziende del settore, dimostrando conoscenza, impegno e professionalità verso la ceramica Made in Italy. Per la Grecia il miglior distributore 2025 è Georgoulis SA, azienda fondata ad Atene nel 1973, il cui volume di vendite di piastrelle ceramiche italiane rappresenta il 31,7% del fatturato. Ha ritirato il premio il CEO Fivos Georgolius. La Germania si è aggiudicata il premio con Artiliesen GmbH & Co. KG di Nürtigen, azienda fondata nel 2003 la cui vendita di piastrelle di ceramica italiana rappresenta il 60% del fatturato complessivo. Hanno ritirato il premio l’amministratore delegato Bernd Gehrung e l’exihibition manager Giuseppe Nafaro. Il Direttore Commerciale di Maison Luciani di Ajaccio, José Rabazzani, ha ritirato il premio quale miglior distributore della Francia: azienda fondata nel 1970 il cui 80% delle vendite totali di piastrelle nel 2024 è costituito da ceramica italiana. Per l’Italia è ha ritirato il premio Carmine Crisi, CEO e direttore commerciale di Ceramiche EDIL CRISCI S.r.l., azienda di Durazzano (BN) fondata nel 1989 da Alessandro Crisci, la cui vendita di piastrelle di ceramica italiane rappresentano il 90% del fatturato complessivo.

Caregiver, ripartono i corsi gratuiti dell’Ausl

Caregiver, ripartono i corsi gratuiti dell’Ausl
Francesca Bondioli della Direzione Assistenziale Ausl e Roberto Tassinari (fisioterapista)

Ripartono i corsi gratuiti per caregiver organizzati dall’Azienda USL di Modena.  Le iniziative, in programma tra ottobre e novembre in tutta la provincia, vogliono essere un supporto diretto a questa figura ‘silenziosa’, che presta assistenza in maniera volontaria e gratuita ad un caro disabile o comunque autosufficiente.

Secondo l’Istat la platea dei caregiver familiari in Italia arriva a 7 milioni di persone, di cui oltre 2 milioni solo in Emilia-Romagna. I corsi, inseriti all’interno delle progettualità Ausl rivolte ai caregiver, prevedono due edizioni, la prima in autunno e la seconda in primavera, con un calendario che coinvolge ogni Distretto sanitario.

Tra i professionisti coinvolti nelle varie iniziative ci sono i fisioterapisti: gli incontri in programma hanno l’obiettivo di insegnare ai caregiver come prevenire le cadute a domicilio e migliorare la movimentazione durante l’assistenza del famigliare con difficoltà motorie. Il primo incontro in programma è previsto il 9 ottobre, dalle 16 alle 18, presso l’Ospedale di Mirandola. A seguire il corso si terrà a Pavullo (20 ottobre), Modena e Formigine (23 ottobre), Carpi (28 ottobre), Vignola (30 ottobre), Bomporto (5 novembre), a cui si aggiunge un appuntamento online (20 novembre).

Il ciclo di incontri prevede il coinvolgimento anche dei terapisti occupazionali, che forniranno indicazioni su come assistere in modo corretto una persona con demenza nella casa in cui abita. Il primo appuntamento in programma è previsto a Modena il prossimo 30 ottobre, dalle 15.30 alle 17.40, presso la Sala della Croce Rossa in via R.Levi Montalcini 60 (sopra la Medicina dello Sport). A seguire gli incontri si terranno a Mirandola (18 novembre) e Vignola (25 novembre).

Altro filone fondamentale è quello con protagoniste logopediste e dietiste, che spiegheranno regole e strategie per riconoscere segni e sintomi della disfagia, imparare le precauzioni comportamentali da attuare prima, durante e dopo i pasti, preparare un pasto sicuro. Il primo incontro sarà online il 3 ottobre, dalle 16.30 alle 18.30 sulla piattaforma Zoom; a seguire l’iniziativa farà tappa a Vignola (9 ottobre), Castelfranco (13 ottobre), Mirandola (14 ottobre), Modena (20 ottobre), Carpi (10 novembre), Pavullo (26 novembre), e Sassuolo (28 novembre).

L’elenco dei corsi per caregiver e le modalità di iscrizione sono consultabili alla pagina www.ausl.mo.it/caregiver.

Le forze dell’ordine controllano un campo nomadi reggiano

Le forze dell’ordine controllano un campo nomadi reggianoNella mattinata di ieri, 25 settembre, a partire dalle ore 05:30, i Carabinieri del Comando Provinciale, segnatamente quelli in forza alla Compagnia di Reggio Emilia, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio presso un campo nomadi ubicato in città. L’operazione ha avuto l’obiettivo di prevenire e contrastare fenomeni di illegalità diffusa, nonché di ricercare armi e oggetti provento di furto.

Il dispositivo ha visto la partecipazione di circa 40 militari suddivisi in 10 squadre, supportati da unità speciali del 5° Reggimento Carabinieri di Bologna (S.A.T.), dalla Compagnia di Intervento Operativo di Firenze (SIO), dalla Sezione Radiomobile e da personale specializzato in ambito cinofilo e forestale. All’operazione hanno preso parte, inoltre, tecnici Enel per la verifica di eventuali allacci abusivi, Vigili del Fuoco, unità cinofile della Polizia Provinciale per la ricerca di sostanze stupefacenti e un operatore della Polizia Provinciale con drone per il monitoraggio dall’alto.

A conclusione dell’attività svolta, sono state controllate 45 persone, 14 abitazioni sono state sottoposte a verifiche da parte dei Carabinieri Forestali per accertamenti sulla regolarità edilizia, è stato rinvenuto, uno scatolone contenente divise del Sassuolo Calcio, la cui provenienza furtiva è in corso di accertamento, mentre 9 persone, sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, con l’accusa di furto di energia elettrica.

Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.

Riqualificazione e valorizzazione dei luoghi a destinazione culturale: la Regione finanzia tre nuovi progetti a Ferrara, Cesena e Parma

Riqualificazione e valorizzazione dei luoghi a destinazione culturale: la Regione finanzia tre nuovi progetti a Ferrara, Cesena e ParmaTre nuovi progetti per il restauro e la valorizzazione del patrimonio architettonico storico e contemporaneo a destinazione culturale dell’Emilia-Romagna. Il complesso di Palazzo Bevilacqua-Massari e Cavalieri di Malta di Ferrara, il Palazzo O.I.R. di Cesena e l’Orto botanico di Parma riceveranno complessivamente un milione di euro dalla Regione grazie a un ulteriore finanziamento che ha permesso l’avanzamento della graduatoria dei progetti ammessi a contributo sul bando rivolto alle istituzioni pubbliche.

“Con questo ulteriore finanziamento regionale salgono a 4 i milioni di euro investiti per la valorizzazione del nostro patrimonio architettonico e culturale- sottolinea l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Risorse che serviranno a restituire alla comunità dell’Emilia-Romagna 12 beni e a renderli fruibili per tutte e tutti. Un impegno che portiamo avanti insieme ai territori, per continuare a tutelare e a promuovere il patrimonio della nostra regione”.

I nuovi progetti finanziati

Complesso di Palazzo Massari e Cavalieri di Malta a Ferrara
Il progetto, grazie al contributo regionale di circa 219 mila euro, prevede il restauro degli affreschi e delle superfici decorate del complesso, inagibile dopo il sisma del 2012 e già coinvolto in interventi di riparazione, miglioramento strutturale ed attualmente oggetto di un ampio progetto di completamento di ristrutturazione, restauro e riqualificazione. Il finanziamento degli interventi consentirà la fruizione pubblica, dopo oltre 12 anni di chiusura, del complesso, che è sede a partire dal 1975 delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea (Museo Boldini, Museo dell’Ottocento, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “Filippo de Pisis”), ampliato e completamente rinnovato nel percorso museale, nell’allestimento e nei servizi, ma anche restaurato nei preziosi cicli pittorici e partiti plastici risalenti ai secoli XVII-XIX che rappresentano rare testimonianze di decorazione profana di una tipica dimora aristocratica ferrarese.

Palazzo O.I.R, nuova sede della Collezione di arte antica a Cesena
Il Palazzo dell’Ospedale e Istituzioni Riunite (O.I.R) costruito tra il 1776 e il 1795 da Malatesta Novello, signore di Cesena, si trova nel centro storico della città. Il progetto, estremamente complesso, prevede un attento restauro, consolidamento e recupero per trasformare il Palazzo in un polo dedicato all’arte antica che esporrà e conserverà dipinti dalle collezioni della Pinacoteca di Cesena e della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena / Crédit Agricole. L’intervento, con un finanziamento regionale di circa 395mila euro, vuole migliorare la fruizione culturale e turistica, con attenzione alle persone con disabilità, e l’abbattimento dei consumi energetici.

Aula Ferrante-Orto Botanico dell’Università di Parma
L’intervento, finanziato dalla Regione con circa 386mila euro, prevede la razionalizzazione dell’atrio di ingresso e dei servizi igienici, oltre a una riqualificazione spaziale dell’Aula, al fine di renderla accessibile e priva di barriere architettoniche. Si prevede di eliminare la scala in muratura e il montascale e la realizzazione di una gradinata per favorire la visibilità al pubblico. Inoltre, si miglioreranno le condizioni acustiche ed energetiche dell’ambiente, e saranno rinnovati tutti gli impianti.

I risultati del bando
Al bando avevano partecipato 57 pubbliche amministrazioni. Al termine della prima selezione, a fine 2024, i nove Comuni ammessi a graduatoria avevano ricevuto 3 milioni di euro per interventi di recupero, messa in sicurezza, valorizzazione e accessibilità delle istituzioni culturali.

Questi i progetti approvati (a cui si aggiungono ora i tre edifici di Ferrara, Cesena e Parma): Villa Tarabini ad Albinea (Re), l’ex convento delle Cappuccine a Bagnacavallo (Ra), l’edificio municipale di Boretto (RE), il Palazzo del Governatore di Cento (FE), l’ex Corte Scalambra in località Pomposa a Codigoro (FE), la Pinacoteca Comunale a Faenza (RA); a Imola la Biblioteca comunale a Imola (BO), la Torre dell’acqua dell’ex Cartiera Burgo a Lama di Reno Marzabotto (BO); a Riccione il nuovo Museo del Territorio nell’ex Fornace Piva a Riccione (RN).

In provincia di Modena ci sono 710.419 cittadini, 2.737 unità in più rispetto allo scorso anno

In provincia di Modena ci sono 710.419 cittadini, 2.737 unità in più rispetto allo scorso annoIl 1° luglio 2025, in provincia di Modena, sono 710.419 i cittadini residenti, +1.270 unità rispetto al 1° gennaio 2025 e, in riferimento al 1° luglio 2024, +2.737 unità. La crisi sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19 e la crisi economica ad essa collegata hanno prodotto un drammatico calo di popolazione che si è azzerato, riportando la popolazione oltre i livelli pre-pandemici.

È lo scenario che emerge dalla ricerca effettuata dagli esperti della Provincia di Modena sulla base dei dati Istat e disponibile sul portale dell’ente all’indirizzo https://www.provincia.modena.it/wp-content/uploads/2025/09/NoteCongiunturali-n3-luglio2025-Ver1.pdf

Alla stessa data, il numero degli stranieri residenti si stima pari a 98.416 unità, valore che corrisponde al 13,9 per cento del complesso della popolazione residente e che risulta in crescita rispetto al 1° luglio 2024 (+2.473 unità). In base ai dati del censimento della popolazione, 1.1.2024, le famiglie sono 313.454, con una dimensione media di 2,2 componenti per famiglia.

Rispetto all’anno precedente, i cittadini residenti sono in crescita ovunque: nell’area Bassa Pianura (+986 unità), nell’area Collina e montagna (+355 unità) e nell’Area metropolitana (+1.396 unità).

I comuni che presentano un andamento decrescente o inferiore all’andamento medio provinciale sono: per l’Area Bassa pianura, Cavezzo (+0,0%), per l’Area Metropolitana, Campogalliano (-0,7%), Fiorano M. (-0,6%), Bastiglia e Castelvetro di M. (-0,5%), Soliera (-0,4%), Savignano s.P. (-0,3%), Bomporto e Modena (+0,0%), Castelnuovo R. e Formigine (+0,1%), Spilamberto (+0,2%), Maranello e Sassuolo (+0,3%).

Per l’Area Collina e montagna, Pievepelago (-2,8%), Riolunato (-1,4%), Frassinoro (-0,7%), Fiumalbo (-0,6%), Fanano (-0,5%), Palagano (-0,2%), Sestola (-0,1%), Marano s.P. (+0,1%), Prignano s.S (+0,2%) e Pavullo n.F. (+0,3%).

I comuni, invece, che rispetto al 1° luglio 2024, evidenziano una crescita demografica sono: i comuni di pianura di Camposanto (+1,7%), Novi di Modena (+1,5%), Finale E. (+1,3%), Mirandola (+1,2%), Medolla (+1,1%), San Prospero (+1,0%), San Possidonio (+0,9%), Concordia s.S. (+0,7%) e San Felice s.P. (+0,5%);

I comuni dell’area Metropolitana di Carpi e San Cesario s.P. (+1,1%), Ravarino (+1,0%), Vignola (+0,9%), Castelfranco E. (+0,7%) e No-nantola (+0,5%); i comuni collinari e montani di Guiglia (+2,6%), Polinago (+2,2%), Montecreto (+1,6%), Serramazzoni (+1,4%), Zocca (+1,1%), Montese (+0,8%), Montefiorino (+0,7%) e Lama Mocogno (+0,5%).

Nel periodo aprile–giugno 2025, i comuni modenesi hanno registrato 1.779 decessi complessivi (-0,3% rispetto al II trimestre 2019, in particolare di sesso femminile).

Il confronto con i livelli di mortalità medi del II trimestre del quinquennio precedente (media 2015-2019) evidenzia un incremento percentuale del numero di decessi pari al +4,5%.

 

OLTRE 98MILA I CITTADINI STRANIERI: CIRCA IL 14 PERCENTO DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE

Al 1° luglio 2025, la popolazione straniera residente si stima raggiunga una consistenza pari a 98.416 residenti (+2.473 unità rispetto al 1.7.2024, il +2,6 per cento e +629 unità rispetto al 1.1.2025, il +0,6 per cento), corrispondente al 13,9 per cento dei residenti complessivi.

Sono, ovviamente, i comuni più densamente popolati quelli in cui si rileva la più elevata concentrazione numerica, in termini assoluti, di cittadini stranieri.

Considerando la percentuale di stranieri sul totale dei residenti, alcuni comuni di dimensioni medio-piccole presentano, al 1° luglio 2025, valori decisamente superiori al dato medio provinciale: è straniero il 19,0 per cento dei residenti a Camposanto, il 18,8 per cento a Vignola, il 18,5 per cento a Spilamberto, il 17,5 a San Possidonio, il 16,8 a Zocca, il 16,6 a San Felice s.P., il 16,1 a Savignano s.P, il 16,0 a Finale Emilia, a Mirandola e a Montese, il 15,8 a Novi di Modena, il 15,7 a Carpi e il 15,5 a Concordia s.S.. A Modena è straniero il 15,8 per cento dei residenti.

Si stima che l’incidenza percentuale provinciale degli stranieri sia lievemente in crescita nel corso del 2025 e al 1° luglio 2025 sia pari al 13,9 per cento: un quarto dei comuni è in diminuzione o si mantiene costante rispetto al 1.7.2024. Tra i comuni che registrano un calo del numero di stranieri residenti rispetto al 1.7.2024, quelli più significativi sono quelli di Bastiglia (-4,1 per cento), Spilamberto (-3,2), Maranello (-2,7) e Formigine (-2,2), tra i comuni della Collina e Montagna, Riolunato (-11,8) e Pieve-pelago (-4,8).

 

DISOCCUPAZIONE AL 4,2 PER CENTO – 63.163 IMPRESE ATTIVE, STABILI RISPETTO ALL’ANNO SCORSO

Al 1° luglio 2025, alla luce dello scenario economico e finanziario nazionale, i principali indicatori congiunturali osservati per la provincia di Modena anche nel II trimestre del 2025 mostrano delle variazioni significative rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Riguardo all’occupazione, in provincia di Modena, i dati relativi alle forze di lavoro (Istat) per il 2024 evidenziano circa quattro mila occupati in meno rispetto al 2023. Tra la situazione media del 2023 e quella del 2024, il tasso di occupazione (69,3 per cento) decresce di 1,1 punti percentuali, per effetto dell’andamento peggiore del tasso di occupazione femminile rispetto a quello maschile; i tassi di disoccupazione scendono (4,2 per cento) per un miglioramento della componente femminile, in decrescita.

Alla fine del II trimestre 2025 (ultimo dato disponibile), il tasso di disoccupazione regionale aumenta rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ed è pari a 4,5 per cento (era 3,9 al 31 luglio 2024). Viceversa, l’andamento è in lieve calo per il corrispondente tasso di disoccupazione nazionale, che passa dal 6,7 per cento del II trimestre 2024 al 6,5 per cento del II trimestre 2025.

A fine giugno 2025 in provincia di Modena risultano attive 63.163 imprese, sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente.

L’economia modenese nel I trimestre 2025 conferma la battuta di arresto, evidenziando variazioni negative rispetto allo stesso trimestre del 2024 dei livelli della produzione, del fatturato e degli ordinativi, mentre la domanda estera mostra una lieve ripresa.

I dati Istat relativi al valore delle esportazioni provinciali al II trimestre del 2025 (pari a circa 4.683 milioni di euro) mostrano una decrescita in relazione allo stesso trimestre del 2024 (-3,6 per cento) e riguardano prevalentemente i settori dell’industria tessile e dell’abbigliamento e di quella meccanica, dell’industria degli autoveicoli e quella dei minerali non metalliferi.

Sono invece in crescita i dati relativi: all’industria delle macchine agricole (+26,8 per cento), e all’industria alimentare (+11,9 per cento).

Nel II trimestre 2025, i dati Istat, mostrano un andamento delle importazioni in calo -8,7 per cento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (intorno a 1.764 milioni di euro).

L’Europa risulta la meta principale delle merci prodotte dall’industria manifatturiera, in particolare: Germania, Francia e Regno Unito, mentre oltre un terzo dell’export provinciale è complessivamente rivolto all’America e all’Asia.

 

Tutti i dati sono disponibili sul portale della Provincia di Modena all’indirizzo

https://www.provincia.modena.it/wp-content/uploads/2025/09/NoteCongiunturali-n3-luglio2025-Ver1.pdf dove è possibile consultare il report completo redatto dal Servizio Statistica dell’Ente.

 

Alcune chiusure previste sulla A1 nei prossimi giorni

Alcune chiusure previste sulla A1 nei prossimi giorniSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione giunti di dilatazione, nelle due notti di lunedì 29 e martedì 30 settembre, con orario 21:00-5:00, sarà chiusa la stazione di Fidenza, in uscita per chi proviene da Bologna. In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Fiorenzuola, al km 90+400.

Si ricorda la contestuale chiusura, sulla stessa A1, del tratto Terre di Canossa Campegine- Parma, verso Milano, per lavori di pavimentazione, con conseguente uscita obbligatoria alla stazione di Terre di Canossa Campegine, per chi proviene da Bologna.

**

Sempre sulla A1 Milano-Napoli e sulla D21 Diramazione Fiorenzuola, per consentire lavori di pavimentazione, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

NELLE DUE NOTTI DI LUNEDI’ 29 E MARTEDI’ 30 SETTEMBRE, CON ORARIO 21:00-5:00

Sulla A1 Milano-Napoli:

-sarà chiuso il tratto compreso tra Fidenza e Parma, verso Bologna.

Si precisa che la stazione di Fidenza sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, Bologna e Milano. L’area di parcheggio “Fontanellato ovest”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa dalle 16:00 di lunedì 29 e di martedì 30 settembre, fino alla riapertura del tratto. Inoltre, per chi percorre la A15 Parma-La Spezia e proviene da La Spezia/Sissa Tre Casali, sarà chiuso il ramo di immissione sulla A1, verso Bologna.

In alternativa si consiglia:

per la chiusura del tratto, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Fidenza, percorrere la viabilità ordinaria: SP12, SS9bis, SS9, SS9var, SP343R, per entrare in A1 alla stazione di Parma; per la chiusura dell’entrata di Fidenza, verso Bologna: Parma; per la chiusura dell’entrata di Fidenza, verso Milano: Fiorenzuola.

 

DALLE 20:00 DI MERCOLEDI’ 1 ALLE 5:00 DI GIOVEDI’ 2 OTTOBRE

Sulla A1 Milano-Napoli:

-sarà chiusa l’area di servizio “San Martino est”, situata nel tratto compreso tra Terre di Canossa Campegine e Parma, verso Milano.

 

DALLE 21:00 DI MERCOLEDI’ 1 ALLE 5:00 DI GIOVEDI’ 2 OTTOBRE

Sulla Diramazione Fiorenzuola (D21):

-sarà chiuso, per chi proviene dalla A4 Torino-Trieste, il ramo di immissione sulla A1 Milano-Napoli, verso Bologna.

Contestualmente sarà chiusa l’uscita della stazione di Fiorenzuola, per chi proviene da Milano.

In alternativa si consiglia: per la chiusura del ramo di immissione sulla A1, proseguire sulla A21 Torino-Piacenza-Brescia verso Torino e immettersi in A1 in direzione di Bologna; per la chiusura dell’uscita di Fiorenzuola da Milano: Fidenza o Piacenza sud.

 

DALLE 21:00 DI GIOVEDI’ 2 ALLE 5:00 DI VENERDI’ 3 OTTOBRE

Sulla Diramazione Fiorenzuola (D21):

-sarà chiuso, per chi proviene dalla A4 Torino-Trieste, il ramo di immissione sulla A1 Milano-Napoli, verso Bologna.

Contestualmente sarà chiusa l’uscita della stazione di Fiorenzuola, per chi proviene da Milano.

In alternativa si consiglia: per la chiusura del ramo di immissione sulla A1, proseguire sulla A21 Torino-Piacenza-Brescia verso Torino e immettersi in A1 in direzione di Bologna; per la chiusura dell’uscita di Fiorenzuola da Milano: Fidenza o Piacenza sud.

**

Per consentire lavori di pavimentazione, nelle due notti di lunedì 29 e martedì 30 settembre, con orario 21:00-5:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Terre di Canossa Campegine e Parma, verso Milano.

Contestualmente sarà chiusa l’area di servizio “San Martino est”, situata nel suddetto tratto.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Terre di Canossa Campegine, percorrere la viabilità ordinaria: SP39, strada Sandro Pertini, via Tonelli, via Europa, variante Sant’Ilario, SP39, via Donati, SS9 via Emilia fino all’uscita 6 viale Europa, SP343 R viale Europa e rientrare in A1 a Parma.

Si ricorda la contestuale chiusura, sulla stessa A1, dell’uscita di Fidenza, per chi proviene da Bologna, per lavori di manutenzione giunti di dilatazione.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 27 settembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 27 settembre 2025Nuvolosità variabile al mattino, localmente più compatta e associata deboli piovaschi sul settore occidentale e sulla costa; nel pomeriggio intensificazione dei fenomeni, che potranno assumere un carattere temporalesco, anche di moderata intensità, più probabili sul settore centro-orientale e sui rilievi; piogge residue nelle ore serali e notturne, quando la visibilità potrà essere ridotta per la probabile formazione di foschie sparse.

Temperature minime tra 11 e 14 gradi; massime senza variazioni di rilievo, comprese tra i 18 gradi sulla pianura occidentale e i 22 gradi sulla costa. Venti deboli dai quadranti orientali e settentrionali, tendenti a ruotare e a divenire occidentali dal pomeriggio. Mare poco mosso ma con moto ondoso in aumento a partire dalle ore notturne.

Maltratta la nonna, arrestato dai Carabinieri a Formigine: disposta la custodia in carcere

Maltratta la nonna, arrestato dai Carabinieri a Formigine: disposta la custodia in carcereMartedì scorso, i Carabinieri della Stazione di Formigine hanno tratto in arresto in flagranza un uomo, residente a Sassuolo e domiciliato a Formigine, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate nei confronti della nonna convivente, una donna anziana originaria del posto.

Secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe aggredito la donna all’interno dell’abitazione, afferrandola per il collo e facendola cadere a terra, nel tentativo di strangolarla. La vittima, riuscita a fuggire ed a trovare rifugio presso un vicino di casa, è stata soccorsa dai sanitari del 118 ed accompagnata all’Ospedale di Modena-Baggiovara, fortunatamente, senza gravi conseguenze.

L’uomo, già noto per precedenti episodi di violenza domestica, è stato bloccato dai militari all’interno dell’abitazione e condotto presso la Stazione Carabinieri in stato di arresto.

All’esito dell’interrogatorio di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere, con conseguente permanenza presso la locale Casa Circondariale.

Riparte la stagione dei funghi, occhio al ‘fai da te’: il controllo è gratuito

Riparte la stagione dei funghi, occhio al ‘fai da te’: il controllo è gratuitoE’ cominciata la stagione dei funghi, ma occhio agli esemplari raccolti che possono rivelarsi letali per la salute. Per questo è fondamentale, per evitare una intossicazione grave, il controllo dei funghi presso una delle sedi dell’Ispettorato Micologico dell’Azienda USL di Modena presenti sul territorio provinciale, una buona pratica per tutti gli appassionati dei prodotti del sottobosco. Non esistono, infatti, mezzi empirici sicuri per capire se un fungo è commestibile, tossico o velenoso: solo il micologo, grazie alla sua vasta conoscenza in materia, può determinare con certezza la commestibilità di un fungo.

Mediamente il 30% dei controlli sui funghi portati dai cittadini presso l’Ispettorato Micologico evidenzia la presenza di specie tossiche o non commestibili.o funghi alterati e mal conservati dovuta a una raccolta o conservazione inadeguata da parte dei raccoglitori.

I funghi commestibili sono da considerarsi alimenti deperibili e necessitano di conservazione a temperatura refrigerata fino alla preparazione per evitare le alterazioni.

L’ispettorato micologico dell’Ausl di Modena ricorda, inoltre, l’importanza della corretta preparazione in cucina dei funghi commestibili, alcuni di essi necessitano di pretrattamenti specifici (per esempio “Chiodino” e “Armillaria Mellea”) prima della cottura.

 

Il controllo dei micologi è un servizio gratuito, che permette di determinare la commestibilità dei funghi, in modo da poterli consumare in totale sicurezza – spiega Damiano Zanni, coordinatore dell’Ispettorato Micologico dell’Ausl –. La prudenza è raccomandata anche per i funghi ricevuti in regalo: sempre meglio farli controllare che rischiare una pericolosa intossicazione o un avvelenamento potenzialmente letale. Nel 2024 l’Ispettorato micologico di Modena ha effettuato 12 interventi presso i PS delle strutture ospedaliere per sospetta intossicazione da funghi. Due interventi sono stati dovuti al consumo di funghi tossici regalati da conoscenti. Dall’inizio dell’anno in corso gli interventi sono stati 3. Settembre e ottobre sono storicamente i mesi a maggior rischio essendo il periodo di crescita di tante specie fungine tra queste anche specie tossiche/mortali. Da qui l’invito a far controllare il raccolto all’Ispettorato Micologico al fine di scongiurare intossicazioni e a avvelenamenti”.

 

Cuocere sempre i funghi commestibili

È necessaria una cottura prolungata (per almeno 20 minuti) in grado di far raggiungere al fungo, in tutte le sue parti, la temperatura e il tempo necessario alla degradazione delle tossine eventualmente presenti (se tossine termolabili) e favorire la digeribilità. La cottura in graticola o la frittura sono tipologie di cottura veloci, che possono lasciare inalterate le sostanze tossiche. Inoltre, le tossine responsabili delle sindromi più gravi non vengono degradate dal calore né dall’essiccamento. Un fungo tossico/mortale rimane tale anche dopo una cottura prolungata

 

Le sedi dell’Ispettorato Micologico

Le 6 sedi dell’Ispettorato micologico (Modena, Carpi, Mirandola, Vignola, Sassuolo e Pavullo) sono tutte attive. Il punto di Modena presso il Centro Servizi di Baggiovara è aperto tutto l’anno, mentre a Pavullo i micologi effettuano i controlli dei funghi fino a fine ottobre; a Carpi, Mirandola, Sassuolo e Vignola fino a fine novembre.

Fuori degli orari stabiliti, inoltre, è possibile far controllare i funghi per autoconsumo o quelli destinati alla commercializzazione e somministrazione su appuntamento telefonico.

Per conoscere sedi e orari dell’Ispettorato più vicino, è possibile chiamare il numero verde regionale 800 033 033 (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30 e il sabato mattina dalle 8.30 alle 13.30) o consultare la pagina dedicata all’indirizzo: www.ausl.mo.it/servizi-e-prestazioni/aree-tematiche/funghi/ispettorato-micologico

Tutte le informazioni sul tema funghi sono consultabili alla pagina: www.ausl.mo.it/funghi

 

La campagna regionale

Sul tema funghi, è partita in questi giorni anche la campagna regionale di sensibilizzazione “Vai sul sicuro”, che mette a disposizione di cittadini e famiglie strumenti pratici per riconoscere, raccogliere e cucinare funghi spontanei, a partire dal nuovo Atlante dei funghi e da utili materiali informativi disponibili sul portale alimentiesalute.emilia-romagna.it.

Di questo si parla inoltre nella nuova puntata di “Senza Ricetta – Salute e star bene in Emilia-Romagna”, il format video realizzato dall’assessorato alle Politiche per la salute in collaborazione con l’Agenzia di informazione e comunicazione della Giunta regionale per illustrare, attraverso l’esperienza di tecnici e operatori, associazioni e volontari, cittadine e cittadini, tutte le iniziative legate al Piano regionale della prevenzione. Obiettivo, promuovere la cura della persona e della comunità. La puntata è online da oggi su Lepida TV, su portale www.costruiamosalute.it  e diffusa anche sui social della Regione.

 

 

Inaugurazione dei nuovi campi nel parco XXV Aprile di Fiorano

Inaugurazione dei nuovi campi nel parco XXV Aprile di FioranoDa quasi un mese sono a disposizione della comunità le nuove strutture sportive del Parco XXV Aprile che, soprattutto i più giovani, stanno utilizzando, visto anche il protrarsi del bel tempo.

Domenica 28 settembre, alle 15, verranno inaugurati ufficialmente, con i saluti delle autorità, il campo da basket riqualificato e il nuovo campo da calcio a 5 in sintetico, nell’area verde.

Seguirà un torneo di calcetto e quindi una partita dimostrativa di basket, organizzati in collaborazione con il Gruppo giovanile Babele e Libertas Fiorano. Alle 18 le premiazioni e il brindisi finale, presso il chiosco James Park.

L’importante intervento di riqualificazione, sostenuto da un contributo di 35.000 euro di Fondazione di Modena e da un investimento di 90.000 euro del Comune di Fiorano Modenese, ha permesso di rinnovare il campo da basket, ormai non più idoneo, e di trasformazione della ex pista da bocce in disuso, in un moderno campo da calcetto in sintetico, entrambi a libero accesso e gratuiti.

“Rendere le aree verdi ancora più accoglienti, attrezzate e naturalizzate è uno degli obiettivi principali che ci siamo dati come Amministrazione, – sottolinea l’assessore allo Sport e impianti sportivi, Luca Busani – perché confidiamo che questi spazi possano diventare i principali luoghi di aggregazione e socialità della comunità fioranese: il recupero del campo da basket, insieme al nuovo campo da calcetto che va a rafforzare la vocazione sportiva del Parco XXV Aprile, rappresentano un importante primo segnale in questa direzione, e siamo certi che i nostri giovani (e non solo…) sapranno valorizzarli al meglio.”

 

Ricostruzione post alluvione: online ‘Indica’, la piattaforma per privati cittadini e imprese

Uno strumento utile per snellire e semplificare il processo di richiesta di rimborsi per chi è stato danneggiato dalle ondate di maltempo del 2023 e 2024. Da oggi è online ‘Indica’, la piattaforma digitale che consentirà a cittadini e imprese di manifestare la volontà di accedere ai contributi per la ricostruzione privata.

L’iniziativa, disciplinata dall’ordinanza 52/2025 del commissario straordinario per la ricostruzione, Fabrizio Curcio, si rivolge a coloro che alla data dell’entrata in vigore dell’atto stesso, il 2 settembre scorso, non avevano presentato domanda di contributo e intendono però accedere ai rimborsi. Indica è stata realizzata dalla struttura commissariale in collaborazione con il Settore Digitalizzazione, promozione, comunicazione, liquidazioni (Direzione generale Conoscenza, ricerca, lavoro, imprese della Regione Emilia-Romagna).

L’iscrizione, in ogni caso, non è vincolante alla richiesta effettiva dei contributi, che rimane disponibile su Sfinge. Compilare la dichiarazione, infatti, non è obbligatorio e non vincola a presentare successivamente la domanda per il contributo. Se, invece, si decide di compilare e, successivamente, di proseguire nell’iter, con la richiesta di contributo, si avrà diritto a un titolo di priorità nella fase dell’istruttoria relativa alla concessione del rimborso.

“Si tratta di uno strumento utile sia ai cittadini e imprese, sia alle istituzioni- commenta la sottosegretaria alla presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-: da un lato, infatti, permette ai privati di manifestare la propria volontà di accedere ai contributi e avere poi la priorità nell’analisi della richiesta, dall’altro è importante per avere un quadro generale di quanti ancora stanno aspettando di fare domanda in attesa della semplificazione delle procedure. Così come- prosegue Rontini- va ricordato che non si tratta di un passaggio vincolante alla richiesta dei rimborsi”.

“Come Regione- conclude la sottosegretaria- abbiamo collaborato con la struttura commissariale per la creazione della piattaforma, mettendo a disposizione la nostra professionalità e le nostre infrastrutture digitali. Proseguiamo così, per il bene comune del territorio e di chi lo abita”.

Come si accede

A partire da Sfinge Alluvione 2023, https://alluvione2023.regione.emilia-romagna.it/, il portale della Regione Emilia-Romagna tramite cui le imprese e le persone fisiche interessate dalle alluvioni dal 1° maggio 2023 possono compilare e inoltrare le domande di rimborso, è possibile accede a Indica autenticandosi con SPID, CIE, CNS. Il sito del commissario di governo per la ricostruzione, https://commissari.gov.it/alluvionecentronord2023/indica/, rimanda infatti a Sfinge.

Tempi e procedure

La manifestazione di volontà dev’essere completata entro il 31 ottobre 2025 attraverso la piattaforma Indica. Per la compilazione sono necessari i dati anagrafici completi del dichiarante (PEC obbligatoria), informazioni catastali dell’immobile (foglio, particella, sub), destinazione d’uso dell’edificio danneggiato, numero di unità immobiliari coinvolte, superficie dell’edificio in metri quadrati, stima approssimativa del danno (facoltativa).

A chi è rivolta

Possono usare Indica tutti i soggetti che, al 2 settembre scorso, non avevano ancora presentato domanda di contributo e rientrano nei territori inclusi nella ricostruzione post-alluvione 2023-2024; per l’Emilia-Romagna, sono previste tutte le province.

https://commissari.gov.it/alluvionecentronord2023/indica/

Inaugura domenica la Ciclovia del Mito: Maranello – Modena in 21 chilometri

Inaugura domenica la Ciclovia del Mito: Maranello – Modena in 21 chilometriNasce la Ciclovia del Mito, un itinerario ciclabile lungo circa 21 km che unisce due luoghi simbolo della Motor Valley: il Museo Enzo Ferrari di Modena e il Museo Ferrari di Maranello. Un tracciato suggestivo che attraversa anche i territori di Formigine e Fiorano Modenese e che può essere percorso in entrambe le direzioni, offrendo ai visitatori e ai cittadini un’esperienza “slow” tra natura, cultura, sapori e tradizioni del territorio modenese, nel segno del Cavallino Rampante.

In occasione della sua giornata inaugurale, che si terrà domenica 28 settembre dalle ore 10:30 davanti al Museo Ferrari di Maranello, saranno allestiti due desk informativi a Maranello, davanti all’ingresso del Museo Ferrari, a Modena in Piazza Roma (nell’ambito di DomenicAmbiente dalle ore 10:00 alle ore 12:30) e presso il Museo Enzo Ferrari (dalle ore 13:30 alle ore 16:00).

Giovedì 25 settembre nella sede della Provincia di Modena, sono state presentate tutte iniziative che caratterizzeranno la giornata, illustrate da Franco Buontempi, Coordinatore di Modenatur.

In particolare saranno distribuiti voucher promozionali “Pedala e scopri il territorio”, riservati a chi arriverà in bicicletta. I voucher, validi fino al 5 ottobre, daranno diritto a ingressi ridotti nei musei e luoghi di interesse aderenti o al ritiro di un gadget. I buoni saranno distribuiti fino ad esaurimento.

Durante la giornata inaugurale, poi, sono previsti due tour gratuiti, condotti da Guide Ambientali Escursionistiche (GAE) con prenotazione obbligatoria, fino ad esaurimento posti sul sito Visit Modena, uno alle ore 11.00 con partenza dal Museo Ferrari di Maranello e uno alle ore 14.00 con partenza dal Museo Enzo Ferrari di Modena

Il presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia sottolinea che «questo collegamento nasce dall’idea di valorizzare il nostro territorio tenendo conto delle sfide ambientali, connettendo due luoghi simbolo della nostra provincia, capaci di attrarre turisti da tutto il mondo. Il lavoro delle amministrazioni coinvolte è stato poi determinante ed è la dimostrazione che lavorando insieme di possono raggiungere traguardi importanti.

Per il sindaco di Modena Massimo Mezzetti «unire i luoghi significa anche unire le persone, in questo caso all’insegna della spinta gentile alla mobilità sostenibile. Con la ciclovia del MITO si aggiunge un nuovo tassello che amplia e diversifica la nostra offerta rivolta ai turisti nell’importante segmento del cicloturismo e si offre alla cittadinanza un ulteriore strumento per scegliere un mezzo alternativo all’auto privata con il rafforzamento della rete ciclabile provinciale. L’inaugurazione della ciclovia è quindi un’ottima notizia per Modena e non solo come dimostrano le tante amministrazioni coinvolte».

Per il sindaco di Maranello Luigi Zironi «alla sua valenza turistica, quest’opera affianca un’importante funzionalità per chi vorrà fare a meno dell’auto riguardo al tragitto casa-lavoro. Da una parte, infatti, la nuova ciclovia dà ai visitatori l’opportunità di arricchire la loro esperienza nei due Musei Ferrari con un percorso all’aria aperta e alla scoperta dei nostri territori. Dall’altra, rappresenta uno stimolo in più all’uso della bicicletta per i lavoratori, che in tante aziende di Maranello possono anche contare sul progetto ‘Bike to Work».

Inoltre, allo IAT di Maranello, collocato nell’atrio del Museo Ferrari, è ora possibile richiedere gratuitamente una chiave per accedere alla bike station situata a pochi metri dal museo stesso, così da mettere al sicuro la propria bicicletta durante la visita a Maranello. La bike station può ospitare fino a 15 biciclette, è sorvegliata da videocamere e mette a disposizione dei cittadini due prese per la ricarica di bici elettriche e una colonnina con attrezzi per gonfiare gli pneumatici, sistemare il sellino o la catena.

Elisa Parenti, sindaca di Formigine, sottolinea che «inauguriamo un’infrastruttura che parla di mobilità sostenibile, di spostamenti quotidiani casa-lavoro e di turismo. La Ciclovia del Mito non rappresenta soltanto il collegamento tra Modena e il Distretto ceramico, ma la declinazione pratica dell’incentivo all’uso della bicicletta non solo come strumento sportivo e ricreativo, ma come mezzo di trasporto sicuro e quotidiano. Formigine è completamente attraversata dalla ciclabile, per circa sette chilometri. Negli ultimi anni il nostro Comune ha realizzato ben tre nuovi tratti: da Baggiovara a Casinalbo, su Via Giardini dalla rotonda con Via Treves e ad Ubersetto, per un investimento totale di oltre un milione e 200mila euro. Queste tre opere sono state determinanti per la ricucitura del percorso, adesso a disposizione di tanti turisti, studenti e pendolari».

L’assessore all’ambiente del Comune di Fiorano Modenese, Luca Busani sottolinea che «si tratta di una grande soddisfazione essere riusciti a completare una delle ciclovie più attese dell’intera Regione, che in questo modo va a rafforzare la connessione turistica dell’intero distretto ceramico al capoluogo; per quanto riguarda Fiorano Modenese, inoltre, siamo altrettanto certi che la nuova tratta che attraversa Ubersetto sarà di grande utilità per i tragitti casa-lavoro dei nostri concittadini e potrà contribuire alla riduzione del traffico veicolare quotidiano».

I musei e luoghi coinvolti comprendono il Museo Enzo Ferrari di Modena, il Museo Ferrari di Maranello, la Torre Ghirlandina, il Palazzo Ducale di Modena, la Casa Museo Luciano Pavarotti, il Castello e Villa Gandini di Formigine, il Castello di Spezzano con il Museo della Ceramica a Fiorano Modenese e il Municipio di Maranello.

La ciclovia mette in rete un bacino di circa 250 mila cittadini, sviluppandosi per la quasi totalità su percorsi preesistenti, con l’integrazione di nuovi tratti realizzati per migliorarne fruibilità e sicurezza in particolar modo sul territorio di Formigine e Fiorano Modenese. L’iniziativa risponde a una duplice finalità: da un lato ampliare l’offerta turistica con un’esperienza unica per chi ama i motori e la bicicletta in chiave sostenibile, dall’altro favorire la mobilità casa-lavoro nelle aree del distretto ceramico, fortemente popolate, incentivando un uso quotidiano della bicicletta. Il percorso è interamente segnalato da segnaletica verticale e orizzontale, con logo dedicato e tracce gpx scaricabili dal portale Visit Modena, e si inserisce nella più ampia rete ciclabile regionale.

 

Mister allo specchio, un libro per gli allenatori

Mister allo specchio, un libro per gli allenatoriA Maranello torna “Lib(e)ri di scrivere”, la rassegna di storie e narrazioni ospitata alla Biblioteca Mabic, con incontri con gli autori e presentazione delle loro opere. Il ciclo autunnale prende il via sabato 27 settembre alle ore 17 con Daniele Hammoud e la presentazione del libro “Mister allo specchio” dedicato alla figura dell’allenatore sportivo.  Modera l’incontro Christian Milioli.

Il libro esplora le diverse competenze che un allenatore deve sviluppare per essere efficace e preparato, approfondendo percorsi formativi, collaborazioni con altre figure educative e le sfide del futuro. Attraverso quattro capitoli principali e un’appendice dal taglio ironico e riflessivo, gli autori offrono un’analisi dettagliata del ruolo dell’allenatore, arricchita da un’indagine in cui 15 tecnici immaginano il Mister del futuro. L’appendice, curata da Alessandro Crisafulli e illustrata da Matteo Del Monte, propone una divertente riflessione sui comportamenti da evitare e su quelli da adottare, con spunti pratici per migliorarsi. Un libro per tutti gli allenatori che mettono al primo posto la crescita dei loro ragazzi, più che la propria carriera.

# ora in onda #
...............