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Inaugura domenica la Ciclovia del Mito: Maranello – Modena in 21 chilometri

Inaugura domenica la Ciclovia del Mito: Maranello – Modena in 21 chilometriNasce la Ciclovia del Mito, un itinerario ciclabile lungo circa 21 km che unisce due luoghi simbolo della Motor Valley: il Museo Enzo Ferrari di Modena e il Museo Ferrari di Maranello. Un tracciato suggestivo che attraversa anche i territori di Formigine e Fiorano Modenese e che può essere percorso in entrambe le direzioni, offrendo ai visitatori e ai cittadini un’esperienza “slow” tra natura, cultura, sapori e tradizioni del territorio modenese, nel segno del Cavallino Rampante.

In occasione della sua giornata inaugurale, che si terrà domenica 28 settembre dalle ore 10:30 davanti al Museo Ferrari di Maranello, saranno allestiti due desk informativi a Maranello, davanti all’ingresso del Museo Ferrari, a Modena in Piazza Roma (nell’ambito di DomenicAmbiente dalle ore 10:00 alle ore 12:30) e presso il Museo Enzo Ferrari (dalle ore 13:30 alle ore 16:00).

Giovedì 25 settembre nella sede della Provincia di Modena, sono state presentate tutte iniziative che caratterizzeranno la giornata, illustrate da Franco Buontempi, Coordinatore di Modenatur.

In particolare saranno distribuiti voucher promozionali “Pedala e scopri il territorio”, riservati a chi arriverà in bicicletta. I voucher, validi fino al 5 ottobre, daranno diritto a ingressi ridotti nei musei e luoghi di interesse aderenti o al ritiro di un gadget. I buoni saranno distribuiti fino ad esaurimento.

Durante la giornata inaugurale, poi, sono previsti due tour gratuiti, condotti da Guide Ambientali Escursionistiche (GAE) con prenotazione obbligatoria, fino ad esaurimento posti sul sito Visit Modena, uno alle ore 11.00 con partenza dal Museo Ferrari di Maranello e uno alle ore 14.00 con partenza dal Museo Enzo Ferrari di Modena

Il presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia sottolinea che «questo collegamento nasce dall’idea di valorizzare il nostro territorio tenendo conto delle sfide ambientali, connettendo due luoghi simbolo della nostra provincia, capaci di attrarre turisti da tutto il mondo. Il lavoro delle amministrazioni coinvolte è stato poi determinante ed è la dimostrazione che lavorando insieme di possono raggiungere traguardi importanti.

Per il sindaco di Modena Massimo Mezzetti «unire i luoghi significa anche unire le persone, in questo caso all’insegna della spinta gentile alla mobilità sostenibile. Con la ciclovia del MITO si aggiunge un nuovo tassello che amplia e diversifica la nostra offerta rivolta ai turisti nell’importante segmento del cicloturismo e si offre alla cittadinanza un ulteriore strumento per scegliere un mezzo alternativo all’auto privata con il rafforzamento della rete ciclabile provinciale. L’inaugurazione della ciclovia è quindi un’ottima notizia per Modena e non solo come dimostrano le tante amministrazioni coinvolte».

Per il sindaco di Maranello Luigi Zironi «alla sua valenza turistica, quest’opera affianca un’importante funzionalità per chi vorrà fare a meno dell’auto riguardo al tragitto casa-lavoro. Da una parte, infatti, la nuova ciclovia dà ai visitatori l’opportunità di arricchire la loro esperienza nei due Musei Ferrari con un percorso all’aria aperta e alla scoperta dei nostri territori. Dall’altra, rappresenta uno stimolo in più all’uso della bicicletta per i lavoratori, che in tante aziende di Maranello possono anche contare sul progetto ‘Bike to Work».

Inoltre, allo IAT di Maranello, collocato nell’atrio del Museo Ferrari, è ora possibile richiedere gratuitamente una chiave per accedere alla bike station situata a pochi metri dal museo stesso, così da mettere al sicuro la propria bicicletta durante la visita a Maranello. La bike station può ospitare fino a 15 biciclette, è sorvegliata da videocamere e mette a disposizione dei cittadini due prese per la ricarica di bici elettriche e una colonnina con attrezzi per gonfiare gli pneumatici, sistemare il sellino o la catena.

Elisa Parenti, sindaca di Formigine, sottolinea che «inauguriamo un’infrastruttura che parla di mobilità sostenibile, di spostamenti quotidiani casa-lavoro e di turismo. La Ciclovia del Mito non rappresenta soltanto il collegamento tra Modena e il Distretto ceramico, ma la declinazione pratica dell’incentivo all’uso della bicicletta non solo come strumento sportivo e ricreativo, ma come mezzo di trasporto sicuro e quotidiano. Formigine è completamente attraversata dalla ciclabile, per circa sette chilometri. Negli ultimi anni il nostro Comune ha realizzato ben tre nuovi tratti: da Baggiovara a Casinalbo, su Via Giardini dalla rotonda con Via Treves e ad Ubersetto, per un investimento totale di oltre un milione e 200mila euro. Queste tre opere sono state determinanti per la ricucitura del percorso, adesso a disposizione di tanti turisti, studenti e pendolari».

L’assessore all’ambiente del Comune di Fiorano Modenese, Luca Busani sottolinea che «si tratta di una grande soddisfazione essere riusciti a completare una delle ciclovie più attese dell’intera Regione, che in questo modo va a rafforzare la connessione turistica dell’intero distretto ceramico al capoluogo; per quanto riguarda Fiorano Modenese, inoltre, siamo altrettanto certi che la nuova tratta che attraversa Ubersetto sarà di grande utilità per i tragitti casa-lavoro dei nostri concittadini e potrà contribuire alla riduzione del traffico veicolare quotidiano».

I musei e luoghi coinvolti comprendono il Museo Enzo Ferrari di Modena, il Museo Ferrari di Maranello, la Torre Ghirlandina, il Palazzo Ducale di Modena, la Casa Museo Luciano Pavarotti, il Castello e Villa Gandini di Formigine, il Castello di Spezzano con il Museo della Ceramica a Fiorano Modenese e il Municipio di Maranello.

La ciclovia mette in rete un bacino di circa 250 mila cittadini, sviluppandosi per la quasi totalità su percorsi preesistenti, con l’integrazione di nuovi tratti realizzati per migliorarne fruibilità e sicurezza in particolar modo sul territorio di Formigine e Fiorano Modenese. L’iniziativa risponde a una duplice finalità: da un lato ampliare l’offerta turistica con un’esperienza unica per chi ama i motori e la bicicletta in chiave sostenibile, dall’altro favorire la mobilità casa-lavoro nelle aree del distretto ceramico, fortemente popolate, incentivando un uso quotidiano della bicicletta. Il percorso è interamente segnalato da segnaletica verticale e orizzontale, con logo dedicato e tracce gpx scaricabili dal portale Visit Modena, e si inserisce nella più ampia rete ciclabile regionale.

 

Mister allo specchio, un libro per gli allenatori

Mister allo specchio, un libro per gli allenatoriA Maranello torna “Lib(e)ri di scrivere”, la rassegna di storie e narrazioni ospitata alla Biblioteca Mabic, con incontri con gli autori e presentazione delle loro opere. Il ciclo autunnale prende il via sabato 27 settembre alle ore 17 con Daniele Hammoud e la presentazione del libro “Mister allo specchio” dedicato alla figura dell’allenatore sportivo.  Modera l’incontro Christian Milioli.

Il libro esplora le diverse competenze che un allenatore deve sviluppare per essere efficace e preparato, approfondendo percorsi formativi, collaborazioni con altre figure educative e le sfide del futuro. Attraverso quattro capitoli principali e un’appendice dal taglio ironico e riflessivo, gli autori offrono un’analisi dettagliata del ruolo dell’allenatore, arricchita da un’indagine in cui 15 tecnici immaginano il Mister del futuro. L’appendice, curata da Alessandro Crisafulli e illustrata da Matteo Del Monte, propone una divertente riflessione sui comportamenti da evitare e su quelli da adottare, con spunti pratici per migliorarsi. Un libro per tutti gli allenatori che mettono al primo posto la crescita dei loro ragazzi, più che la propria carriera.

Doppio cambio di medico di medicina generale a Sassuolo e Palagano

Doppio cambio di medico di medicina generale a Sassuolo e PalaganoDoppio cambio di medico nel Distretto sanitario di Sassuolo. Sono due, infatti, le sostituzioni previste a partire dal prossimo 1°ottobre, una nel comune di Palagano e l’altra nella frazione di San Michele dei Mucchietti (Sassuolo), che garantiranno la continuità assistenziale alla popolazione.

In particolare, a Palagano cesserà la sua attività il dottor Nicolò Nevicati, che verrà sostituito con un incarico provvisorio dal dottor Francesco Soldo. Il nuovo medico riceverà gli assistiti, previo appuntamento, nello stesso ambulatorio del precedente professionista in viale San Francesco 17, nei seguenti giorni e orari: il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e il martedì e giovedì dalle 14 alle 18.

Nella frazione di San Michele dei Mucchietti, cesserà invece il servizio per pensionamento il dottor Silvio Tosi. Al suo posto il dottor Nicolò Nevicati, proveniente dal comune di Palagano, che ha accettato un incarico provvisorio. Il professionista riceverà i pazienti, previo appuntamento, presso l’ambulatorio di Sassuolo, in via San Michele 296, nei seguenti giorni e orari: lunedì, giovedì e venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e il martedì e mercoledì dalle 14 alle 18.

Sia per Palagano che San Michele dei Mucchietti sono partite in questi giorni le lettere che annunciano il cambio medico, caricate sul fascicolo sanitario elettronico degli assistiti.

L’Azienda USL di Modena ricorda che il nuovo medico sarà assegnato automaticamente; chi desiderasse, invece, scegliere un altro professionista sul territorio potrà farlo tramite fascicolo sanitario elettronico o secondo le modalità indicate alla pagina www.ausl.mo.it/cambiomedico.

Doppio cambio di medico di medicina generale a Sassuolo e Palagano arrivano

Doppio cambio di medico di medicina generale a Sassuolo e PalaganoDoppio cambio di medico nel Distretto sanitario di Sassuolo. Sono due, infatti, le sostituzioni previste a partire dal prossimo 1°ottobre, una nel comune di Palagano e l’altra nella frazione di San Michele dei Mucchietti (Sassuolo), che garantiranno la continuità assistenziale alla popolazione.

In particolare, a Palagano cesserà la sua attività il dottor Nicolò Nevicati, che verrà sostituito con un incarico provvisorio dal dottor Francesco Soldo. Il nuovo medico riceverà gli assistiti, previo appuntamento, nello stesso ambulatorio del precedente professionista in viale San Francesco 17, nei seguenti giorni e orari: il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e il martedì e giovedì dalle 14 alle 18.

Nella frazione di San Michele dei Mucchietti, cesserà invece il servizio per pensionamento il dottor Silvio Tosi. Al suo posto il dottor Nicolò Nevicati, proveniente dal comune di Palagano, che ha accettato un incarico provvisorio. Il professionista riceverà i pazienti, previo appuntamento, presso l’ambulatorio di Sassuolo, in via San Michele 296, nei seguenti giorni e orari: lunedì, giovedì e venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e il martedì e mercoledì dalle 14 alle 18.

Sia per Palagano che San Michele dei Mucchietti sono partite in questi giorni le lettere che annunciano il cambio medico, caricate sul fascicolo sanitario elettronico degli assistiti.

L’Azienda USL di Modena ricorda che il nuovo medico sarà assegnato automaticamente; chi desiderasse, invece, scegliere un altro professionista sul territorio potrà farlo tramite fascicolo sanitario elettronico o secondo le modalità indicate alla pagina www.ausl.mo.it/cambiomedico.

Pd Sassuolo: “sulla scuola investimenti concreti, promesse mantenute. Mentre la destra taglia, noi costruiamo futuro”

Pd Sassuolo: “sulla scuola investimenti concreti, promesse mantenute. Mentre la destra taglia, noi costruiamo futuro”Il Partito Democratico di Sassuolo sottolinea con soddisfazione i risultati raggiunti dall’Amministrazione comunale guidata da Matteo Mesini. Inclusione scolastica, servizi per la prima infanzia e nuove strutture educative rappresentano i tre pilastri di un impegno mantenuto, che conferma la centralità della scuola e delle famiglie nelle scelte politiche della città.

Per l’anno scolastico 2025/2026 Sassuolo investe 1,97 milioni di euro per l’inclusione degli alunni con disabilità, 200mila in più rispetto al 2024 e mezzo milione in più rispetto al 2022. Le ore di assistenza educativa passano da 2.264 a 2.310. Gli studenti con bisogni educativi crescono, e il Comune sceglie di dare più risorse, non meno. La scuola è un diritto: Sassuolo lo garantisce.

Nei nidi comunali e convenzionati le liste d’attesa sono state azzerate. Nel 2025 tutte le 166 domande hanno trovato risposta, mentre solo un anno fa erano oltre 65 i bambini esclusi. A gennaio 2026 aprirà il nuovo Nido Parco al Ducale, con sezioni immerse nel verde. Un’altra promessa mantenuta: ogni bambino ha un posto, ogni famiglia una certezza.

È stata inaugurata la nuova scuola primaria Vittorino da Feltre insieme all’assessora regionale Isabella Conti, oltre 1.600 mq con dieci aule, mensa, biblioteca, palestra e giardino di 2.000 mq. Una scuola sicura, sostenibile, energeticamente autonoma. Non solo un edificio: un presidio sociale per Braida, un investimento che riqualifica il quartiere e rafforza la comunità.

Mentre a Sassuolo si programmano investimenti e si aprono scuole, il Governo Meloni riduce le risorse per l’inclusione: nel 2024 il Ministero dell’Istruzione ha tagliato di oltre 70 milioni di euro il Fondo per il sostegno agli alunni con disabilità. Una parte è stata successivamente compensata attraverso il Fondo unico, ma il risultato non cambia: le risorse statali restano ampiamente insufficienti rispetto a quanto realmente necessario per garantire una piena inclusione. I finanziamenti coprono solo una quota minima del fabbisogno, lasciando ai Comuni il compito di intervenire con risorse proprie per tutelare un diritto fondamentale. Il Governo Meloni ha preferito finanziare tutt’altro, sacrificando la scuola e i diritti degli studenti più fragili. Inoltre, ha rallentato l’attuazione del PNRR, mettendo a rischio oltre 4 miliardi destinati all’edilizia scolastica.

Invece di rafforzare scuole, nidi e servizi educativi, la destra preferisce operazioni di propaganda come il cosiddetto “liceo del Made in Italy” o il contrasto indiscriminato alle nuove tecnologie nella didattica, una riforma che non riduce la dispersione scolastica e non aiuta i ragazzi in difficoltà, ma serve solo a fare passerelle ideologiche.

Il Pd Sassuolo ribadisce una scelta politica netta: la scuola pubblica è il cuore della comunità, il primo strumento di uguaglianza, il vero investimento sul futuro.

Una città che investe sui bambini e sui ragazzi è una città che cresce. Sassuolo oggi è questa città.

Come Partito Democratico, vogliamo ringraziare l’assessora Maria Savigni e il sindaco Matteo Mesini per l’impegno costante e per il lavoro concreto che hanno permesso di mantenere le promesse fatte ai cittadini. Grazie alla loro determinazione, Sassuolo è oggi un esempio positivo di come un’amministrazione possa davvero costruire futuro.

 

Auto storiche e rally, a Maranello una giornata con i motori

Auto storiche e rally, a Maranello una giornata con i motori
una passata edizione del Gran Premio di Modena (Circolo della Biella)

Una giornata all’insegna dei motori: sabato 27 settembre a Maranello sono in programma due eventi a tema motoristico, dalle auto d’epoca al mondo del rally. In  mattinata prende il via dalla Città del Cavallino il Gran Premio di Modena “Sulle strade di Enzo”, decima edizione della manifestazione di regolarità dedicata alle auto storiche, iscritta al calendario ASI, organizzata dal Circolo della Biella di Modena nel cuore della Terra dei Motori.

Un viaggio nel tempo, sulle strade che hanno fatto la storia dell’automobilismo La partenza sarà da Maranello, simbolo dell’eccellenza motoristica italiana: le auto storiche saranno in Piazza Libertà dalle 8 alle 10, con la partenza della prima auto prevista per le 9.30, per poi effettuare una prova di regolarità nel parcheggio di Via Grizzaga e salire in collina verso Serramazzoni, lungo le suggestive strade collinari dell’Appennino modenese e un percorso che rievoca l’anima sportiva e romantica delle corse d’altri tempi. Durante il tragitto, gli equipaggi affronteranno 30 prove cronometrate di precisione, che metteranno alla prova abilità, concentrazione e spirito sportivo. Gran finale con l’arrivo al prestigioso Museo Maserati di Modena, scrigno di storia e passione automobilistica, dove si celebrerà il connubio tra passato e leggenda. Un evento unico per appassionati, collezionisti e cultori dell’eleganza su quattro ruote, sulle strade che furono teatro dei sogni di Enzo Ferrari.

Nel pomeriggio Maranello ospita poi una giornata per ricordare Lorenzo Gilli, il pilota di rally originario di San Venanzio di Maranello, a due anni dalla scomparsa. Il Club Motori Scuderia Modena Corse organizza l’iniziativa “Amici del Rally – Memorial Lorenzo Gilli”, in ricordo del pilota scomparso il 26 settembre 2023 a soli 55 anni. In Via Trentino è in programma dalle ore 14 una esposizione di auto da rally, sportive, supercar e auto d’epoca, accompagnata da musica dal pomeriggio fino a mezzanotte con dj set e food & drink con gnocco e tigelle. Tutto il ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Lorenzo Gilli, di cui in tanti ricordano la profonda cultura motoristica, la generosità e le doti umane, è stato uno dei protagonisti del rallysmo modenese, in particolare nelle gare per vetture storiche, come il Rally Storico di Modena che ha vinto per quattro edizioni consecutive dal 2016 al 2019, il Rally degli Abeti e dell’Abetone storico nel 2019 in Toscana, il Rally Storico del Grappolo nel 2021 in Piemonte, il Rally di Salsomaggiore Terme.

Cersaie consegna l’ADI Award all’eccellenza della ceramica, arredobagno e stand in mostra

Cersaie consegna l’ADI Award all’eccellenza della ceramica, arredobagno e stand in mostraSi è tenuta nel pomeriggio del 24 settembre, presso il The Square di Cersaie in Bolognafiere, la consegna L’ADI Ceramic&Bathroom Design Awards, il riconoscimento che dal 2014 viene attribuito ai migliori prodotti ceramici che si contraddistinguono per innovazione, qualità progettuale, sostenibilità e valore comunicativo e dell’ADI Booth Design Award, il riconoscimento assegnato, a partire dal 2019, al miglior allestimento presente in fiera. Premi che confermano, ancora una volta, il valore assoluto dei prodotti in mostra e la loro capacità di definire le tendenze estetiche del futuro prossimo.

A cura di ADI Emilia-Romagna, una giuria di esperti ha selezionato prodotti e allestimenti che meglio incarnano qualità materica ed estetica delle proposte presentate in occasione della fiera, con il duplice obiettivo di valorizzazione e scelta strategica: i vincitori verranno infatti accompagnati verso l’ADI Design Index, il percorso di preselezione ufficiale per il Premio Compasso D’Oro, maggiore riconoscimento del design italiano a livello mondiale.

I premi dell’ADI Ceramic&Bathroom Design Award sono stati assegnati per i rivestimenti a GIGACER con Dune, prodotto che coniuga perfettamente innovazione ecologica e matericità essenziale, a COEM con Milano Sublime, espressione del rispetto per la tradizione che dona una restituzione materica autentica e coinvolgente, a CERAMICHE REFIN con INK, collezione che unisce rigore progettuale e ricerca percettiva. Per i prodotti bagno i riconoscimenti vanno a MAMOLI con Serie Marc, una gamma di rubinetteria connubio fra tecnologia innovativa e design equilibrato, a ITLAS con Essenziale Xline, prodotto che armoniosamente fonde tradizione artigianale e innovazione industriale e dialoga sinergicamente nell’ambiente in cui si colloca, ad ARDECO BY ARTESI SRL con LOOP, soluzione sostenibile derivata dal recupero del vetro dei pannelli fotovoltaici generando così una texture unica. La giuria ha inoltre conferito una menzione speciale a CERAMICHE ATLAS CONCORDE per Tratto, per il modo coerente in cui il sistema di complementi d’arredo dialoga con l’ambiente bagno.

Per l’ADI Booth Design Award le premiazioni vanno a CIMENTO, con un allestimento che si traduce in un’esperienza immersiva che permette al visitatore di cogliere al meglio la potenzialità del prodotto proposto, a GRUPPO BARDELLI per aver racchiuso i suoi tre brand in uno spazio che comunica qualità ed enfatizza aspetti formali, a 41ZERO42 per l’esplosione visiva dell’allestimento proposto, che trasporta in pochi metri espositivi nella vibrante atmosfera di Chinatown con un cortile a cui accanto si affianca la proposta ironica e glam de La Telefonata. Un ulteriore menzione è stata conferita dalla giura a CO RUBINETTERIE, per un allestimento che valorizza sapientemente il multistrato di okumè.

Marcia Perugia Assisi 2025, pullman in partenza da Modena, Carpi e Distretto

Marcia Perugia Assisi 2025, pullman in partenza da Modena, Carpi e Distretto“Immagina tutte le persone vivere insieme in pace” cantava John Lennon, e anche lo slogan scelto per la Marcia Perugia Assisi 2025, “Imagine all the people”, si ispira alla celebre canzone del 1971. La domenica scelta quest’anno per la “Marcia Perugiassisi per la pace e la fraternità” è il 12 ottobre.  

La Cgil, insieme ad Anpi e Arci, Tam Tam di Pace e altre associazioni del territorio, organizza pullman in partenza da Modena, Carpi, Sassuolo, Fiorano, Maranello e Formigine per favorire la più ampia partecipazione alla manifestazione.

Chi vuole prenotare un posto in pullman in partenza da Modena può scrivere all’indirizzo e-mail cgilmodena@er.cgil.it. E’ richiesto un contributo di €25 ad ogni partecipante da pagare al momento della prenotazione. Si parte alle ore 4.30 di domenica mattina da piazzale 1° Maggio (dietro alla stazione delle corriere).

Per l’arrivo sono previsti 3 punti di scarico:

  • Perugia (Ponte San Giovanni) per poter fare l’intera marcia
  • a 8 km da Assisi
  • a 4 Km da Assisi

La partenza da Carpi domenica 12 ottobre sarà alle ore 7 davanti alla Stazione delle corriere di via Peruzzi con arrivo a Bastia Umbra dove i partecipanti inizieranno il loro percorso della marcia fino alla Rocca Maggiore di Assisi percorrendo complessivamente 8 km.
Il ritorno per Carpi sarà da Santa Maria degli Angeli per le ore 17 circa.
Per informazioni e iscrizioni ci si può rivolgere a Anpi Carpi (via Guernica 5, interno 1, martedì, giovedì e sabato, 9.30-11.30 – tel. 349.5313340) e Cgil Carpi (via III Febbraio 1, da lunedì a venerdì, ore 8.30-12.30 e 14.30-18.30 – tel. 059.6310411). E’ richiesto un contributo di €25 da consegnare al momento dell’iscrizione. Le iscrizioni potranno essere fatte anche in occasione dei banchetti organizzati in piazza Martiri a Carpi, sabato 27 settembre, giovedì 2 ottobre e sabato 4 ottobre, la mattina dalle 9.30 alle ore 12.

Pullman in partenza anche da Sassuolo domenica 12 ottobre alle ore 4 presso la sede Cgil (piazzale Tien An men), Fiorano alle ore 4.10 in piazza del Municipio, Maranello alle ore 4.15 in piazza Libertà e Formigine alle ore 4.20 alla fermata Atcm centro. E’ previsto il versamento di un contributo di €25. Per info e iscrizioni contattare la Cgil di Sassuolo 0536.804704 (ore 9-12 e 15-19) oppure scrivere all’indirizzo email: claudio.lodesani@er.cgil.it.

Vista la situazione internazionale in atto, la Cgil e le associazioni modenesi intendono favorire la più ampia partecipazione possibile per far sentire forte la voce delle persone sui valori della pace, della fratellanza e dell’accoglienza, per fermare la guerra, dare voce alle vittime, difendere i valori democratici e lottare per l’attuazione della nostra Costituzione e della Carta dei diritti fondamentali.

 

Imprese e ricerca: termina oggi la missione istituzionale della Regione all’esposizione di Osaka

Imprese e ricerca: termina oggi la missione istituzionale della Regione all’esposizione di OsakaRelazioni bilaterali rafforzate sul fronte istituzionale, commerciale, produttivo, agroalimentare e culturale, con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile, al mondo della ricerca, al terzo settore e ai progressi legati all’intelligenza artificiale. L’Emilia-Romagna chiude la missione istituzionale a Expo Osaka 2025 con un bilancio positivo, sette giorni di appuntamenti, presentazioni, eventi pubblici e incontri bilaterali che hanno permesso alla Regione di far conoscere al pubblico giapponese e internazionale un territorio in grado di coniugare tradizione e futuro, competenze e ricerca, cultura e qualità.

Una settimana in cui il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha guidato una delegazione di cui hanno fatto parte anche il vicepresidente Vincenzo Colla, la sottosegretaria Manuela Rontini. Con loro, il presidente dell’Assemblea legislativa, Maurizio Fabbri, e il vicepresidente, Giancarlo Tagliaferri, e che si è avviata oggi verso la conclusione con due eventi di rilievo, il primo dedicato all’attrazione degli investimenti e il secondo dedicato a un programma delle università regionali focalizzato sul tema della transizione ecologica.

“Si conclude la missione della Regione Emilia-Romagna qui ad Osaka- afferma de Pascale-. Una settimana dentro al padiglione Italia con le eccellenze del nostro territorio, dalla Motor Valley, con  Ferrari e Ducati esposte, a tutta l’offerta agroalimentare, turistica, di ricerca scientifica della nostra regione. E poi gli accordi molto importanti fra le nostre imprese direttamente con le imprese giapponesi, con i nostri centri di ricerca, le nostre università, dal Policlinico Sant’Orsola di Bologna all’Università di Modena e Reggio Emilia, fino alla conferma della prossima apertura dell’Università delle Nazioni Unite proprio in Emilia-Romagna sui temi dell’intelligenza artificiale. E ancora l’energia, con il convegno organizzato da Enea e anche tante altre relazioni internazionali”.

“Abbiamo visitato tanti padiglioni strategici- chiude de Pascale- Cina, Francia, Germania, Canada, con un’attenzione importante ai temi della pace, sia nello stand della Palestina che in quello dell’Ucraina. L’Emilia-Romagna che promuove se stessa, ma che è anche motore di pace nel mondo”.

Nel corso della giornata gli investimenti sono stati al centro dell’incontro “Il Giappone racconta l’Italia ad Osaka attraverso i territori” organizzato dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con il ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un incontro a cui hanno partecipato il vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla, il commissario generale per l’Italia, Mario Vattani, e il direttore, Augusto Reggiani, in rappresentanza del Mimit.

“L’Expo di Osaka conferma la rete di relazioni economiche, culturali, accademiche che abbiamo in campo e apre nuove prospettive che possono sfociare nell’attrazione di nuovi investimenti in Emilia-Romagna- aggiunge Colla-. Abbiamo già relazioni consolidate con grandi Gruppi che ci permettono di avere una rete per l’export in un grande paese come il Giappone che diventa anche piattaforma commerciale per tutta l’area asiatica. Parallelamente abbiamo diversi accordi con le università, sia a Osaka che a Tokyo, e abbiamo relazioni culturali con il sistema tramite l’ambasciata e le strutture italiane a Tokyo. Insieme al consolidamento, la missione a Osaka per noi deve essere un punto di partenza, non di arrivo. Queste relazioni vanno ora portate a conoscenza di tutto l’ecosistema di innovazione, di ricerca, di alta formazione e al sistema delle associazioni imprenditoriali e sindacali della nostra regione, al fine di far conoscere a tutto il nostro ecosistema le opportunità di crescita e sviluppo nell’area asiatica. Per questo, al rientro in Italia prevediamo di fare una relazione a tutti i firmatari del nostro Patto per il Lavoro per il Clima sull’andamento della settimana dell’Emilia-Romagna in Giappone che, peraltro, ha registrato un grande successo sia di presenza nel Padiglione Italia sia di partecipazione agli eventi da parte di delegazioni estere”.

Il vicepresidente Colla ha poi visitato i padiglioni di Spagna, India, Vietnam e Corea del Sud. E dopo l’incontro con i ricercatori delle Università emiliano-romagnole, per la prima volta protagonisti in una missione istituzionale della Regione, la sostenibilità e la transizione ecologica sono stati i temi al centro dell’ultimo incontro della missione regionale, dedicato alla presentazione del progetto Pentrer – “Public Engagement per la Transizione Ecologica dell’Emilia-Romagna” – coordinato dall’Università di Ferrara insieme alle Università di Bologna, Modena-Reggio Emilia e Parma, finanziato dal ministero dell’Università e della Ricerca per favorire la partecipazione a Expo con l’obiettivo di promuovere la transizione ecologica attraverso la ricerca e la partecipazione attiva dei cittadini.

Ognuno dei quattro Atenei, negli spazi dell’Auditorium, ha svolto attività che prevedevano l’interazione con i visitatori, ad iniziare dall’Università di Ferrara che ha realizzato, attraverso un proiettore olografico, una serie di presentazioni sui temi della sostenibilità. L’Università di Modena e Reggio Emilia, invece, ha puntato su schermi interattivi con giochi sui temi della sostenibilità negli ambiti dell’agroalimentare e dell’ambiente. L’Università di Parma, poi, ha trattato il tema del packaging sostenibile, anche con la produzione di oggetti e prodotti per il packaging mediante stampante 3D, proponendo nuove forme di imballaggio attivo e biodegradabile per migliorare la conservazione, la sicurezza e la qualità. L’Università di Bologna ha proiettato due video che propongono una sfida tra studenti sui temi relativi alla transizione ecologica, utilizzando immagini reali, disegni, manga, reels e una serie di grafiche multilingue. Su questi temi, inoltre, ha organizzato una serie di confronti tra classi di studenti di scuole superiori di Osaka e giovani ricercatori dell’università di Bologna attraverso un videocollegamento.

Il progetto Pentrer, che a Osaka ha avuto la ribalta internazionale, è un ulteriore elemento che si va ad aggiungere alla corposa rete di relazioni tra Università del nostro territorio e Università del Giappone. Attualmente sono in corso 21 collaborazioni tra i due sistemi universitari, tra accordi bilaterali o multilaterali, di cui 17 con l’Università di Bologna, due con l’Università di Modena e Reggio Emilia, altrettanti con l’Università di Ferrara e 1 con l’Università di Parma. Si tratta di progetti orientati a favorire la mobilità internazionale degli studenti attraverso progetti che riguardano gran parte delle aree didattiche, da quelle scientifiche a quelle umanistiche. Le università giapponesi in relazione con quelle dell ’Emilia-Romagna sono la Waseda University, Kobe University, Osaka City University, Yamagata University, Fujita Health University, Nagoya Institute of technology, Ritsumeikan University, Tokyo University of Foreign Studies, Doshisha University, Toyo University, Kansai Gaidai University, Gakushuin University, Tokyo Institute of Technology, Aoyama Gakuin University, Kyoto University OF Foreign Studies e Soka University.

Si avvia quindi alla conclusione una settimana durante la quale l’Emilia-Romagna ha messo in vetrina settori chiave come la Food Valley, forte di 44 prodotti DOP e IGP, e la Motor Valley, riconosciuta a livello planetario come esempio per l’innovazione nel settore automotive. L’incremento nel 2024 del 2,7% dell’export regionale verso il Giappone indica possibilità di crescita futura, pur con l’attenzione dovuta agli esiti delle politiche dei dazi. Oltre all’economia tradizionale, la missione ha evidenziato l’intero ecosistema dell’Emilia-Romagna, includendo il turismo, la cultura, le tecnologie avanzate e l’importante ruolo del Terzo Settore. Un elemento cruciale per il futuro è l’impegno a sviluppare nuove partnership strategiche, in particolare tra università, centri di ricerca, Cluster, Tecnopoli e imprese, nei settori ad alta tecnologia e sostenibilità. Analogamente, la presenza di strutture come Muner e FoodER, che uniscono atenei e aziende, ha permesso all’Emilia-Romagna di offrire opportunità di collaborazione scientifica e di sviluppo con le istituzioni giapponesi, aprendo la strada a una collaborazione più profonda e strutturata tra i due territori.

A Cersaie le Associazioni della Posa Specializzata inaugurano il tavolo permanente di filiera

A Cersaie le Associazioni della Posa Specializzata inaugurano il tavolo permanente di filiera

La Città della Posa a Cersaie è stata il palcoscenico di un evento storico per il mondo dei pavimenti e, in particolare, per il settore della posa. ASSOPOSA, l’associazione nazionale che rappresenta i posatori di piastrellature ceramiche, ha riunito le principali realtà associative per discutere di formazione professionale, certificazione delle competenze e valorizzazione delle specializzazioni.

L’iniziativa ha ribadito con forza un concetto chiave: la qualità di un’opera non dipende solo dal materiale utilizzato, ma in modo determinante da come viene posata e installata. Da qui la necessità di percorsi formativi strutturati e di certificazioni riconosciute, strumenti indispensabili per garantire professionalità, sicurezza e durabilità.

«Non si può più lasciare spazio all’improvvisazione – ha dichiarato il Presidente di ASSOPOSA, Luca Berardo –. La posa certificata è la condizione minima per dare garanzia al cliente finale e al mercato. La certificazione deve diventare la norma, non l’eccezione: è la strada che l’Europa e l’Italia ci chiedono e che dobbiamo intraprendere uniti come filiera».

Una filiera unita per la qualità
All’incontro, organizzato da Luca Berardo, Presidente di Assoposa, hanno partecipato i rappresentanti di associazioni di primo piano nel panorama delle costruzioni: Mariangela Marconi, Presidente Conpaviper, Pietro Belloni, Presidente AIPPL, Giovanni Grondona Viola, Presidente ASSIMP, Michele Bottoni, Presidente Q-RAD, Giovanni Lovato, Presidente Confartigianato Vicenza. Fondamentale anche la presenza di Stefano Macale, Direttore del Formedil, che ha sottolineato: «Le scuole edili sono a disposizione, ma è importante ragionare in termini di filiera e non limitarsi a piccole academy autoreferenziali».

Tutte le associazioni hanno condiviso la necessità di lavorare unite, creando un tavolo permanente di confronto e collaborazione per dare più forza al settore e valorizzare l’attività di posa. Il messaggio comune è chiaro: «Il riconoscimento legale della formazione deve diventare un passaggio obbligato, soprattutto nei casi in cui si accede a bonus e incentivi pubblici. Se lo Stato sostiene economicamente un intervento, è logico che pretenda che i lavori siano affidati a professionisti qualificati e certificati. Solo così la formazione diventa non solo un valore culturale, ma anche una garanzia concreta di qualità e sicurezza».

La certificazione come “scuola dell’obbligo”
Un concetto ribadito con forza dal Presidente Luca Berardo: «La certificazione non è un’opzione, è un percorso obbligato. Finora molti l’hanno vista come un esercizio volontaristico, con detrattori e sostenitori. Ma la verità è che non si va contro la storia: il mercato chiede, e chiederà sempre di più, professionalità certificate. La certificazione è come la scuola dell’obbligo: attesta un set minimo di competenze – posatore, applicatore, caposquadra – che legittimano ciò che dichiari di essere. Poi, certo, la tua formazione continua farà la differenza. Ma il livello di accesso deve essere chiaro: non si può più lasciare spazio all’improvvisazione». Un avvertimento anche a chi oggi sottovaluta il tema: «Chi dice “i miei clienti non me la chiedono” sbaglia. Il mondo è cambiato e cambierà ancora: non ci sarà tempo di recuperare. Bisogna andare compatti in questa direzione».

Lunedì 29 settembre si riunisce il Consiglio comunale sassolese

Lunedì 29 settembre si riunisce il Consiglio comunale sassoleseSi svolgerà lunedì prossimo, 29 settembre a partire dalle ore 20 presso la sede della Polizia Locale in via San Pietro 6, la prossima seduta del Consiglio Comunale di Sassuolo con 17 punti all’ordine del giorno di cui 10 interrogazioni.

Si inizierà con l’interrogazione a firma di Montanari e Maffei, Partito Democratico, avente ad oggetto: “Per non dimenticare: giovani in fuga e memoria dell’emigrazione sassolese- riconoscere il valore di chi parte e chi arriva”, a cui seguirà quella a firma di Maffei ed altri (Partito Democratico) sul ruolo politico e sociale del Centro Antiviolenza Tina e sulla responsabilità dell’Istituzione nel riconoscimento del femminile come fondamento dell’identità umana.

Terza interrogazione in programma è quella a firma del gruppo Fratelli d’Italia relativa alla gestione delle segnalazioni relative all’abbandono dei rifiuti e degrado connessi al sistema di raccolta porta – porta; a cui seguirà quella a firma di Menani ed altri (Lega) avente ad oggetto “Sala Consigliare”. Quinta interrogazione in discussione sarà a firma di Macchioni (Lista Macchioni) avente ad oggetto “Indagine Federconsumatori in merito alla raccolta porta a porta e allo stato di pulizia della città”; a cui seguirò quella a firma di Vandelli ed altri (Lega) avente ad oggetto “Stato di manutenzione della segnaletica nei pressi del nido S.Agostino”.

Settima interrogazione in programma è quella a firma di Caselli ed altri (Fratelli d’Italia) avente ad oggetto “La sicurezza ed il decoro della città” a cui seguirà quella a firma di Macchioni (Lista Macchioni) avente ad oggetto “Censimento popolazione extracomunitaria sul territorio del Comune di Sassuolo” e quella, sempre presentata dal consigliere Macchioni (Lista Macchioni) avente ad oggetto “Cittadini stranieri in possesso della carta Smeraldo. Chiuderà il gruppo di interrogazioni quella presentata da Caselli ed altri (Fratelli d’Italia” relativa al Circolo 1° Maggio”.

Al termine delle interrogazioni si procederà con l’undicesimo punto all’ordine del giorno che prevede l’approvazione del Documento Unico di Programmazione 2026-2028 a cui seguirà l’approvazione del Bilancio consolidato relativo all’esercizio 2024.

Al tredicesimo punto sarà in approvazione il nuovo regolamento di contabilità a cui seguirà la mozione presentata da Vandelli ed altri (Lega) avente ad oggetto “Proposta di modifica al Regolamento del Consiglio Comunale”.

Al 15° punto del Consiglio Comunale sarà in esame l’Ordine del Giorno presentato dai gruppi Pd, Movimento 5 Stelle, City Lab, Sassuolo Guarda Avanti, avente ad oggetto “Tutela del Distretto Ceramico, del comparto produttivo industriale, dei lavoratori e lavoratrici di Sassuolo dai Dazi Usa”.

Seguirà l’esame dell’Ordine del giorno del Movimento 5 Stelle avente ad oggetto “Contrarietà al piano di riarmo europeo dei singoli stati e all’aumento delle spese militari al 5% del Pil come da accordi Nato Reaerm Europe / Readiness 2030 e promozione di un’Unione Europea fondata su Pace, Cooperazione e Benessere Sociale.

Chiuderà la seduta l’esame di un ordine del giorno presentata da Movimento 5 Stelle, Sassuolo Guarda Avanti,  City Lab, e Pd, avente ad oggetto “Agenzia della Mobilità e il Trasporto Pubblico di Modena (Amo) per un approccio pubblico e nella governance delle Società Partecipate”.

 

“Aiutiamoli a crescere…diamo un calcio alla violenza”, il 30 settembre al Teatro Carani di Sassuolo

“Aiutiamoli a crescere…diamo un calcio alla violenza”, il 30 settembre al Teatro Carani di SassuoloLa violenza nel mondo dello sport giovanile rappresenta una piaga sociale che richiede risposte concrete e immediate. Per affrontare questo fenomeno preoccupante, il Memorial Previdi, il Comune di Sassuolo e la FIGC-LND Emilia Romagna organizzano il convegno “Aiutiamoli a crescere… diamo un calcio alla violenza”, in programma martedì 30 settembre 2025 alle ore 20:30 presso il Teatro Carani di Sassuolo.

L’iniziativa nasce dalla crescente preoccupazione per gli episodi di violenza che sempre più spesso caratterizzano le competizioni sportive giovanili, trasformando quello che dovrebbe essere un momento di crescita, formazione e divertimento in teatro di scontri e aggressività. Il convegno si propone di coinvolgere tutti gli attori del mondo sportivo – società, allenatori, dirigenti, famiglie e istituzioni – in un dialogo costruttivo finalizzato a trovare soluzioni condivise.

«Si tratta di un convegno che punta a costruire e far crescere una cultura sportiva – afferma la Vicesindaco ed Assessore allo Sport del Comune di Sassuolo Serena Lenzotti – che sia basata sui valori, prima ancora che sui risultati. Valori come rispetto di se e degli avversari, la lealtà ed il fair play: punti fondamentali tanto nello sport quanto nella vita di tutti i giorni e che proprio le varie discipline sportive possono contribuire a diffondere nelle giovani e giovanissime generazioni».

Il convegno vedrà la partecipazione di esperti del settore, psicologi dello sport, rappresentanti delle federazioni sportive nazionali, oltre a testimonianze dirette di atleti professionisti e educatori e sarà moderato dal giornalista Marco Nosotti. Durante la serata verranno affrontati temi cruciali quali le cause della violenza nel contesto sportivo giovanile, il ruolo educativo di allenatori e famiglie, le best practices già sperimentate con successo sul territorio e la costruzione di un patto educativo condiviso. Particolare attenzione sarà dedicata alla presentazione di strumenti concreti e protocolli operativi per prevenire e gestire situazioni di conflitto, con l’obiettivo di fornire a società sportive e famiglie gli strumenti necessari per affrontare efficacemente il problema.

«La nostra famiglia vive quotidianamente il mondo dello sport giovanile – riferisce Tommaso Pagani organizzatore del Memorial Previdi, nipote di Nardino Previdi e portavoce della famiglia Previdi – sentiamo forte la responsabilità di essere parte attiva nel cambiamento assolutamente necessario. Abbiamo toccato con mano quanto sia importante creare un ambiente sano e rispettoso per i giovani atleti. Lo sport ha dato tanto alla nostra famiglia e per questo desideriamo impegnarci affinché tutti i giovani possano vivere lo sport come esperienza positiva, lontano da violenze e prevaricazioni. Questo convegno rappresenta un’opportunità preziosa per unire le forze, trovare spunti di riflessioni e soluzioni comuni per costruire insieme un futuro migliore per lo sport giovanile.Solo attraverso il dialogo e la collaborazione e – possiamo trasformare lo sport in quello straordinario strumento educativo che dovrebbe essere. I nostri giovani meritano di crescere in un ambiente che insegni loro i veri valori dello sport: il rispetto per l’avversario, l’impegno, la dedizione, la capacità di accettare vittorie e sconfitte con dignità».

L’organizzazione del Memorial Previdi, l’Amministrazione Comunale e la FIGC_LND Emilia Romagna invitano caldamente tutte le società sportive del territorio, gli allenatori, i dirigenti, le famiglie e tutti coloro che hanno a cuore il futuro dello sport giovanile a partecipare al convegno. La presenza di tutti è fondamentale per costruire una rete efficace di prevenzione e contrasto alla violenza.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 26 settembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 26 settembre 2025Condizioni di spiccata variabilità, con piogge sparse che dal settore appenninico, nel corso della giornata, potranno interessare l’Emilia centro-occidentale. Tendenza ad attenuazione della nuvolosità nel corso della serata.

Temperature senza variazioni di rilievo: minime tra 12 gradi delle pianure emiliane e 15-16 gradi del settore costiero, massime tra 18 e 22 gradi. Venti deboli-moderati sud-occidentali sui rilievi, deboli e variabili nelle zone di pianura. Mare poco mosso.

(Arpae)

Attacchi di Design, a Formigine il 27 e 28 settembre 2025

Attacchi di Design, a Formigine il 27 e 28 settembre 2025La sesta edizione di Attacchi di Design tornerà il 27 e 28 settembre 2025 (dalle 8 alle 20, ingresso libero) sempre nella spettacolare cornice del Parco della Resistenza di Formigine dove, su ben 10 ettari, potrete ammirare i cani da lavoro al lavoro, guidati dai loro conduttori: che siano Forze dell’Ordine, Forze Armate, Enti privati, Associazioni o Allevatori, come sempre daranno dimostrazione della bravura del binomio cane-uomo e voi vi incanterete a guardarli. Anche quest’anno ci saranno esperti cinofili e associazioni nazionali e internazionali di cinofilia.

Dopo lo spoiler sul patrocinio della Sipl-Scuola interregionale Polizia locale, ecco altre 3 anticipazioni:

  1. dimostrazione gratuita per cani di Propriocezione (capacità di percepire il proprio corpo nello spazio e la sua attività muscolare);
  2. novità nel programma dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale: attività mai proposte prima ad Attacchi;
  3. Associazione di Protezione civile Lupi dell’Appennino per la ricerca in superficie delle persone scomparse.

 

Che cos’è Attacchi di Design

Attacchi di Design è l’unico grande evento culturale italiano dedicato al mondo del cane da lavoro, ideato e realizzato da Anna Lorenza Berghella e Andrea Oscar Governatori, designer freelance dello studio di progettazione Design4Pet e fondatori dell’associazione di volontariato non profit Simbiosi odv, che si occupa di promuovere la corretta relazione uomo-animale.

Attacchi di Design infatti ha l’obiettivo di divulgare informazioni corrette sulle buone pratiche cinofile, creare un polo di riferimento internazionale per i professionisti della cinofilia; migliorare l’interazione tra uomo e cane nel rispetto dei principi di benessere animale; educare i più giovani al rispetto dell’ambiente e degli animali; contrastare le fake news che circolano sulle razze da utilità e difesa; diffondere gli sport cinofili di relazione con il cane; promuovere la nascita di un polo di eccellenze del pet, tecnico e culturale nel comprensorio modenese e bolognese.

Sarà possibile vedere dal vivo le diverse razze, osservarle al lavoro durante dimostrazioni e simulazioni, e conoscere la storia delle loro origini e dei club di razza. I conduttori e i professionisti del settore saranno a disposizione di tutti i visitatori che desiderano conoscere l’affascinante mondo dei cani da lavoro, per approfondire le proprie conoscenze cinofile o per accostarsi al mondo del cane nel caso dei neofiti.

A Formigine si potranno ammirare simulazioni operative delle unità cinofile ed equestri di Forze Armate e Forze dell’Ordine da tutto il mondo, e vivere momenti di didattica e di avvicinamento al cane e al suo mondo, con spiegazione dettagliata delle diverse razze presenti.

 

 

Coppa Italia: notte da incubo per il Sassuolo, 3-0 del Como e addio alla competizione

Coppa Italia: notte da incubo per il Sassuolo,  3-0 del Como e addio alla competizioneComo-Sassuolo, 16esimi di finale di Coppa Italia Frecciarossa 2025/26, si chiude con una disfatta per i neroverdi. Allo stadio Sinigaglia, la squadra di Grosso crolla 3-0 contro il Como di Cesc Fabregas, brillante e spietato nel punire ogni errore degli emiliani.

Il match dura appena 41 minuti, quelli necessari ai lariani per chiudere i conti. Dopo 90 secondi, un pasticcio di Pieragnolo apre la strada al vantaggio di Jesus Rodriguez. Al 25’ arriva il raddoppio di Douvikas con un preciso colpo di testa su punizione dalla trequarti, mentre al 41’ ancora Rodriguez approfitta di una palla persa nella metà campo neroverde per firmare la doppietta personale e il definitivo 3-0.

Nella ripresa la partita si trascina senza scossoni: Como gestisce, Sassuolo non reagisce. A dicembre i lariani affronteranno la Fiorentina negli ottavi al Franchi, proprio lo stadio dove pochi giorni fa avevano colto un successo in rimonta in campionato.

Per i neroverdi, invece, una serata da dimenticare: fuori dalla Coppa e costretti a riflettere dopo una prestazione troppo fragile e piena di errori individuali.

Il Sassuolo Calcio si è unito all’iniziativa promossa dal Como 1907 di devolvere l’incasso della gara Como–Sassuolo, valida per i Sedicesimi di Finale della Coppa Italia Frecciarossa, alla comunità della città di Como.

Il Club ha destinato la propria quota d’incasso, spettante come da regolamento della competizione, a sostegno del territorio comasco, duramente colpito dalle forti piogge dei giorni scorsi.

Affitti brevi, oggi in Regione un nuovo incontro con associazioni, Comuni e stakeholder

Affitti brevi, oggi in Regione un nuovo incontro con associazioni, Comuni e stakeholder“Un intervento legislativo regionale è ormai necessario per mettere ordine e rendere sostenibile il fenomeno degli affitti brevi che ha assunto rilevanza e forte espansione in questi ultimi anni anche in Emilia-Romagna.  Dobbiamo mettere in condizione le sindache e i sindaci dei nostri Comuni di avere uno strumento valido per scegliere come disciplinare la materia all’interno del loro territorio, senza creare problemi a chi già sta facendo legittimamente queste attività. Ci sono Comuni dove la presenza di residenze utilizzate per affitti brevi crea tensioni sul fronte abitativo e altri in cui queste soluzioni stanno dando risposte positive ad esigenze turistiche. Occorre quindi un modello flessibile che tenga conto anche delle diversità territoriali”.

Così gli assessori regionali alla Casa, Giovanni Paglia, e al Turismo e Commercio, Roberta Frisoni, al termine del nuovo incontro che oggi in Regione ha riunito nuovamente attorno al tema associazioni regionali di categoria, sindacati, associazioni dei proprietari e degli inquilini, Booking, Camplus e Airbnb, Università, Terzo settore, Aziende sanitarie.

Un momento di confronto, ampio e condiviso, in vista dell’iter di approvazione del progetto di legge della Giunta regionale che introduce una disciplina urbanistica e edilizia per i Comuni che chiedono di poter gestire il fenomeno con uno strumento efficace per la regolazione e la pianificazione degli affitti brevi assicurando un equilibrio tra la tutela della residenzialità e lo sviluppo dell’attrattività turistica.

“Riteniamo fondamentali, per un approccio completo, misure fiscali e una normativa statale aggiornata e più incisiva- chiudono Paglia e Frisoni-. In assenza di scelte a livello nazionale dobbiamo intervenire a livello regionale per dare risposte immediate al territorio e alla comunità emiliano-romagnola. Momenti di confronto come quello di oggi e dei mesi scorsi sono indispensabili per poter scrivere, con il contributo di tutte e tutti, un progetto di legge equilibrato ed efficace”.

Altri obiettivi della legge regionale sono quelli di favorire lo sviluppo della capacità ricettiva di aree a vocazione turistica carenti di alberghi e aumentare la qualità e gli standard dell’offerta di affitti brevi.

Oggi a Bologna erano presenti tutte le realtà del settore: Comuni, associazioni di categoria, sindacati, associazioni dei proprietari e inquilini, organizzazioni Host e piattaforme online, Terzo settore, Università. Presenti anche i rappresentanti di Booking, Airnbnb e Camplus, Uppi, Asppi, Sunia, Sicet. E ancora Confcommercio, Confedilizia, Federconsumatori, Federalberghi, Confesercenti, Confartigianato, Legacoop. Oltre a Cgil, Cisl e Uil, Università, Enti del Terzo settore.

Consiglio comunale a Formigine giovedì 25 settembre 2025

Consiglio comunale a Formigine giovedì 25 settembre 2025Giovedì 25 settembre alle 20.30 tornerà a riunirsi il Consiglio comunale di Formigine. La seduta, presieduta dalla presidente Antonietta Vastola, si terrà come di consueto nella Sala Consiliare del Castello.

Ad anticipare l’incontro, alle ore 20, si terrà la sottoscrizione della Carta di Avviso Pubblico, il codice etico per la buona politica, alla presenza di Pierpaolo Romani, Coordinatore nazionale di Avviso Pubblico. Sarà anche l’occasione per presentare un aggiornamento sulle attività e i progetti formativi promossi dall’Associazione in materia di trasparenza, integrità e promozione della cultura della legalità costituzionale nel mondo degli enti locali e della pubblica amministrazione.

All’ordine del giorno della seduta sono previsti numerosi punti tra cui l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, comunicazioni, e le interrogazioni e interpellanze dei consiglieri. Tra queste, si discuterà di finalità e costi degli eventi organizzati a Formigine, di trasporto dei pazienti non autosufficienti dimessi dall’Ospedale di Sassuolo e della manutenzione del verde pubblico.

Il Consiglio affronterà inoltre questioni finanziarie, come la variazione al bilancio di previsione 2025/2027 e l’aggiornamento del piano degli investimenti del Comune e di Formigine Patrimonio srl, oltre all’approvazione del Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026-2028 e del bilancio consolidato dell’esercizio 2024.

Tra gli altri punti in programma vi sono l’autorizzazione al rilascio di permesso di costruire in deroga per pubblico interesse in via Venturi a Casinalbo, e la discussione di mozioni su tematiche sociali e ambientali, tra cui il divieto di fumo nelle aree gioco e vicinanze delle scuole, le azioni di supporto ai cittadini per la gestione dei rifiuti speciali e la denuncia della crisi umanitaria a Gaza con richiesta di sostegno e garanzie di sicurezza per la missione “Global Sumud Flotilla”.

La seduta sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Formigine, nella sezione “Live”, grazie al sistema audio-video in alta definizione presente nella sala consiliare.

 

Si chiude domenica al Castello di Spezzano, la mostra “Le piastrelle da piccole”

Si chiude domenica al Castello di Spezzano, la mostra “Le piastrelle da piccole”Nella settimana del Cersaie che “celebra” l’innovazione e la capacità del Distretto ceramico, si chiude domenica 28 settembre 2025, la mostra “Le piastrelle da piccole. 1889-1939: i primi cinquant’anni del Distretto” al Museo della Ceramica presso il castello di Spezzano.

La mostra, inaugurata nella primavera dello scorso anno, espone rare e particolari piastrelle a testimonianza degli albori dell’industria ceramica, con un focus sulle prime aziende, sulle vicende produttive e personali dei pionieri e delle famiglie che hanno fatto la ceramica nel Distretto.

Migliaia di visitatori, tra cui appassionati, ricercatori, insegnanti e studenti, esperti del settore, hanno potuto apprezzare l’esposizione nata per raccontare un interessante periodo della storia produttiva locale

Ancora fino a domenica la mostra è visitabile ad ingresso libero e gratuito, con apertura il sabato e la domenica dalle ore 15 alle ore 19.

Oltre ai pezzi maggiormente rappresentativi della prima ceramica industriale, del design dell’epoca e dei decori è possibile trovare in mostra diverse ambientazioni ricostruite o ritrovate nelle abitazioni del distretto. Le immagini raccontano la piastrella che riveste soprattutto “spazi di servizio” destinati al personale domestico impegnato nella cottura e conservazione degli alimenti, nel riscaldamento della casa, nella cura dell’igiene personale, nel lavaggio di indumenti e oggetti.

La scelta di rivestire gli spazi privati con le piastrelle racconta il cambiamento di gusto nell’abitare, le trasformazioni nei processi costruttivi, l’importanza del rivestimento nel qualificare particolari ambienti. Sono questi gli elementi che hanno dato il via alla domanda iniziale di pianelle, spingendo alla nascita delle prime poche manifatture di Sassuolo tra fine 1800 e inizio 1900.

La mostra “Le piastrelle da piccole. 1889-1939: i primi cinquant’anni del Distretto” è proposta da Comune di Fiorano Modenese e Museo della Ceramica, in collaborazione con Confindustria Ceramica, Acimac, Società Ceramica Italiana ed il sostegno di Ceramiche Marca Corona, con il contributo di Marazzi Group per la ricerca scientifica.

 

Cersaie: oltre 150 giornalisti alla Conferenza Stampa Internazionale

Cersaie: oltre 150 giornalisti alla Conferenza Stampa Internazionale

Il tradizionale appuntamento di Cersaie con i media di tutto il mondo, che si è svolto ieri pomeriggio presso l’Auditorium di The Square al Centro Servizi di BolognaFiere, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ICE Agenzia, ha registrato la partecipazione di oltre 150 giornalisti provenienti da tutti i continenti.

L’evento, moderato da Andrea Serri, responsabile Comunicazione Confindustria Ceramica e Cersaie, si è aperto con la presentazione sulle tendenze ceramiche di Cristina Faedi, Tile Consultant e fondatrice di “Infinite Possibilità”. Attraverso un parallelismo tra il linguaggio universale della musica e quello della ceramica – entrambi usano la lingua italiana in tutto il mondo – Cristina Faedi ha illustrato i formati, i pattern, i colori e le texture di tendenza in questa stagione. Passando dal ‘pentagramma’, con pattern tridimensionali date da incisioni e striature, al tempo ‘moderato con slancio’, caratterizzato dall’equilibrio delle palette colori presenti nelle collezioni ceramiche di quest’anno; dal “largo”, un andamento di carattere solenne e maestoso che evocano i marmi ceramici, all’ “accento”, ovvero l’enfasi posta sulle superfici dorate o con effetti gloss e matt fino alla ‘ chiave di violino’ che sottolinea le svariate e innumerevoli interpretazioni del linguaggio ceramico.

Tracciando un quadro del commercio internazionale e del ranking prezzi, in cui emerge che il prezzo medio all’export dell’Italia – pari a 16,5 euro al metro quadrato – sia più del doppio rispetto al prezzo medio all’export di tutti i paesi produttori, il presidente della Commissione Attività Promozionali e Fiere di Confindustria Ceramica Filippo Manuzzi rileva che la leadership della ceramica italiana è frutto di “qualità, servizio, innovazione continua, sostenibilità, e Cersaie è il motore di tutto questo. L’innovazione continua che si percepisce visitando gli stand permea proprio il nostro modo di fare ceramica: l’unica soluzione che l’industria ceramica italiana ha è quella di svegliarsi alla mattina e correre più forte di tutti i Paesi nostri competitor, che anche loro migliorano giorno dopo giorno”.

Un ruolo fondamentale nella promozione della ceramica italiana sono le numerose azioni che ICE Agenzia e Confindustria Ceramica hanno intrapreso assieme, quali il supporto a Cersaie, le conferenze con architetti, la comunicazione digitale, l’attività di networking, le fiere collettive all’estero, gli eventi b2b con buyer. Il direttore generale di ICE Agenzia Lorenzo Galanti ha illustrato gli strumenti più efficaci su cui far leva per la promozione del made in Italy, ricordando i 210 tra buyer, architetti, giornalisti invitati a Cersaie. “Questo momento fieristico è sicuramente tra i più importanti per questo settore dove è ancora fondamentale poter apprezzare direttamente il prodotto e dove si prendono le ispirazioni, percependo la versatilità della ceramica. Poi ci sono gli eventi fieristici internazionali – prosegue Galanti – dove ICE accompagna le aziende italiane del settore, oltre all’importante rapporto con gli architetti e – in tema di comunicazione – il nuovo portale Opportunitaly”.

La leadership dell’industria ceramica italiana si confronta con pesanti criticità normative, congiunturali e di commercio internazionale. Armando Cafiero, direttore generale di Confindustria Ceramica e amministratore delegato di Gas Intensive, ha ricordato che “per far fronte alle difficoltà di mercato delle costruzioni italiane ed europee servono Piani Casa rivolti alle giovani generazioni e finanziati da investimenti pubblici. Il settore realizza il 40% del fatturato in paesi extraeuropei, dove l’accordo Usa – Ue sui dazi ha tolto alle imprese l’incertezza ma devono ora scontare la svalutazione del dollaro. Il vero problema sono le esportazioni in dumping economico, ambientale e sociale verso Europa, dove l’assenza del Made in e l’attuale versione del CBAM richiedono interventi normativi. Siamo dovuti diventare campioni di efficienza energetica, ma al momento non esistono alternative realistiche all’uso del gas naturale, per il quale la normativa ETS costa alle ceramiche italiane 100 milioni di euro all’anno, tolti agli investimenti. Mario Draghi ha recentemente ricordato che in Europa ci auto applichiamo dazi interni, il principale dei quali per il nostro settore è proprio l’ETS. Chiediamo all’Europa riforme per poter continuare a crescere e mantenere occupazione di qualità”.

“La riforma del Ministero degli Esteri – ha affermato Mauro Battocchi, direttore generale per la Promozione del Sistema Paese al Ministero degli Affari Esteri – ha messo l’export e la promozione al centro dell’azione diplomatica. La rete composta dalla collaborazione di ambasciate, ICE e Istituti di Cultura deve diventare un marketing di sistema per le ceramiche italiane. Il valore aggiunto della rete estera della Farnesina diventa quello di porsi come opinion leader alle istituzioni per far comprendere il valore del made in Italy. Ci sono segnali di difficoltà nel sistema internazionale e la parte diplomatica è attiva perché queste crepe vengano aggiustate, perché si continui a negoziare per tenere bassi i dazi per mantenere il mondo accessibile agli esportatori”.

Al termine della Conferenza Stampa Internazionale si è tenuta la premiazione della 28ª edizione del Ceramics of Italy Journalism Award a cui hanno partecipato 274 gli articoli, apparsi su 90 testate di 17 nazioni diverse. Vincitore del premio, Simon Ooghe, editore responsabile (responsible publisher) di Polycaro (Belgio), per l’articolo “Architectural space takes center stage at CERSAIE 2024” pubblicato nel portale web. Sono state assegnate anche tre menzioni d’onore: a José Luis Gonzalez Cruz, direttore di Sala Baño (Spagna), a Leopoldo Villardi, giornalista di Architectural Record (USA) e a Francoise Faure, editor di Espaces Contemporains (Svizzera).

I trend delle superfici ceramiche a Cersaie 2025

I trend delle superfici ceramiche a Cersaie 2025

Funzionalità, resistenza, igiene sono da sempre le caratteristiche che fanno della ceramica il materiale d’elezione per gli ambienti cucina e bagno, ma anche per il living e gli spazi outdoor. Oggi, oltre alle performance tecniche, a colpire è soprattutto la sua versatilità estetica. Grazie all’innovazione digitale e alla ricerca sulle superfici, le nuove collezioni propongono effetti decorativi sorprendenti, imitazioni iperrealistiche dei materiali naturali e formati che permettono una personalizzazione degli spazi sempre più spinta. Un’evoluzione che fa della ceramica un elemento di progetto a tutti gli effetti, capace di valorizzare lo stile di ogni ambiente.

Sono queste tre delle principali macro tendenze da tenere d’occhio e da scoprire, in anteprima, a Cersaie 2025: un’occasione unica per esplorare le tendenze emergenti, confrontarsi con i protagonisti del settore e assistere a conferenze tematiche.

Effetti ottici: la ceramica come elemento scenografico

Le superfici ceramiche diventano elemento architettonico attivo grazie a giochi grafici. Le superfici ceramiche si trasformano in veri e propri elementi di arredo e architettura, capaci di dialogare con la luce, lo spazio e il tatto. La decorazione non è più solo un fatto visivo: entra in gioco la dimensione sensoriale grazie a texture tridimensionali che includono rilievi, incisioni e lavorazioni superficiali in grado di aggiungere profondità e matericità. La luce diventa parte integrante del progetto: illuminazioni radenti o riflessi diretti esaltano volumi e sfumature, mettendo in risalto le peculiarità dei decori tono su tono, delle rigature, delle venature marcate o degli effetti metallici. Sul piano cromatico, la tendenza privilegia tonalità calde e naturali – dal sabbia al terracotta, passando per il verde salvia – affiancate da tocchi metallici come oro e bronzo, che conferiscono un senso di eleganza e raffinatezza. Non mancano soluzioni più grafiche e contemporanee: pattern geometrici, disegni astratti o fantasie floreali giocano con i contrasti cromatici, spesso anche all’interno della stessa piastrella, per dare vita a composizioni visivamente dinamiche e di forte impatto. Effetti ottici, quindi, che non solo decorano, ma danno ritmo e identità agli ambienti, rendendo la ceramica un materiale espressivo e protagonista. 

Pietra e legno: il realismo materico in ceramica

Il 2025 segna un ritorno deciso al realismo materico: superfici ceramiche che riproducono con impressionante fedeltà legno, pietra, marmo e materiali naturali, ma con tutti i vantaggi del gres porcellanato in termini di durata, resistenza e facilità di pulizia. Grazie a tecnologie avanzate come la stampa digitale ad altissima definizione e la vena passante, le collezioni effetto legno mostrano venature, nodi e sfumature che rievocano l’autenticità del materiale d’origine, con finiture che restituiscono anche la sua caratteristica tattilità. Particolarmente apprezzati nei progetti contract e residenziali, questi legni ceramici si rivelano ideali per ambienti umidi, come bagni e cucine, o per spazi esterni, dove offrono una resa estetica naturale senza le problematiche tipiche del legno vero.

Le superfici effetto pietra, invece, si rinnovano in una palette sempre più ampia, spaziando dai toni neutri e minerali a interpretazioni più audaci in verde, blu, terracotta e antracite. Il marmo ceramico viene declinato in finiture lucide o matt, attraversato da venature scenografiche che impreziosiscono pavimenti e rivestimenti con eleganza senza tempo. Questa ricerca estetica va di pari passo con una crescente attenzione alla sostenibilità: molte aziende adottano processi produttivi a ridotto impatto ambientale e impiegano materiali riciclati e riciclabili, offrendo soluzioni che coniugano etica e bellezza. In un momento storico in cui il desiderio di naturalezza e autenticità guida le scelte d’arredo, la ceramica effetto legno e pietra si conferma una risposta raffinata, versatile e durevole, capace di arredare con calore e personalità senza tradire lo spirito del design contemporaneo.

Formati innovativi: creatività progettuale su misura

Nel 2025 la ceramica amplia il proprio potenziale espressivo attraverso un’evoluzione dei formati che risponde sia alle esigenze della progettazione contemporanea sia al desiderio di personalizzazione degli ambienti. Protagonisti assoluti sono i grandi formati, come le lastre 120×280 cm o superiori, sempre più richieste per la loro capacità di generare superfici ampie e continue, riducendo al minimo le fughe e valorizzando l’effetto materico del rivestimento. Ideali per pavimenti e pareti, ma anche per top, lavabi, piani cucina e arredi custom, queste lastre in gres porcellanato interpretano il concetto di total look, utilizzando la stessa finitura per rivestire interamente l’ambiente e conferire armonia, eleganza e uniformità visiva.

Accanto al grande formato, si assiste a un ritorno consapevole e creativo del piccolo formato: piastrelle esagonali, listelli 6×24 cm, formati trapezoidali o irregolari permettono composizioni dinamiche e sofisticate. La modularità diventa strumento di design, grazie a schemi di posa innovativi e giochi grafici che valorizzano il ritmo delle superfici. In particolare, i piccoli formati si prestano a pattern geometrici, rilievi tridimensionali e finiture tattili che aggiungono carattere agli spazi, anche in ambienti di dimensioni contenute.
La personalizzazione è l’altro grande driver della ricerca: le più avanzate tecnologie di stampa digitale permettono di applicare motivi, decorazioni e texture custom su ogni tipo di formato, aprendo la strada a infinite possibilità creative. Così, la ceramica non è più solo rivestimento, ma si fa materia progettuale flessibile, capace di adattarsi a ogni esigenza compositiva, dalle superfici più minimali agli interni decorativi, portando qualità tecnica, bellezza e identità agli spazi del vivere quotidiano.

L’Emilia-Romagna presenta a Osaka l’evoluzione del Piano energetico regionale

L’Emilia-Romagna presenta a Osaka l’evoluzione del Piano energetico regionalePer arrivare alla neutralità carbonica, l’Emilia-Romagna punta sull’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, sull’uso del fotovoltaico e dell’agrivoltaico, sugli impianti eolici off-shore e sul primo progetto in Italia di Ccs, cioè la tecnologia che permette di catturare e stoccare la CO₂ senza che venga liberata nell’atmosfera.

Temi sviluppati dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e dal vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, a Expo Osaka 2025 nel corso di due incontri: il primo, “Emilia-Romagna: hub internazionale delle energie verdi”, con rappresentanti di Hera, Snam, CPL Concordia, Cluster Greentech, Università di Modena e Reggio Emilia e il secondo oggi, promosso da Enea, “Fusione nucleare, Idrogeno e Digitalizzazione per la transizione energetica: esempi virtuosi di collaborazione tra Italia e Giappone”.

“Il nostro obiettivo è chiaro- sottolinea de Pascale– puntiamo a rendere l’Emilia-Romagna un hub internazionale delle energie verdi. Con un percorso verso la neutralità carbonica che passa attraverso le energie rinnovabili, necessarie per la transizione sostenibile, e che consentirà uno sviluppo del nostro territorio in equilibrio con l’ecosistema, l’ambiente e in grado di controbilanciare gli effetti del cambiamento climatico. Il Piano energetico regionale rappresenta, in questo contesto, un importante tassello e prevede una pluralità di fonti rinnovabili. Dal biometano all’idrogeno, alla geotermia, all’eolico, al fotovoltaico e all’agrivoltaico, un mix energetico di fonti rinnovabili in linea con gli scenari energetici nazionali scelto in base alle caratteristiche del territorio. Una sfida e anche un’occasione importante di innovazione tecnologica, sviluppo delle competenze e crescita per imprese e professionisti”.

“Puntiamo a realizzare la transizione verso un’economia sostenibile che si misuri con le grandi sfide in campo ambientale- aggiunge Colla– investendo su innovazione, ricerca e conoscenza. I progetti che sosteniamo concorrono tutti all’obiettivo di rendere il nostro territorio sempre più competitivo e indipendente dal fossile, in linea con il Patto per il Lavoro e per il Clima che da dieci anni riunisce oltre 60 realtà della regione, tra associazioni di impresa, sindacati, enti locali, università, mondo del volontariato e del terzo settore, banche ed enti di ricerca. Il tutto finalizzato a progettare un’economia green, nuova frontiera per realizzare processi e prodotti di grande qualità di valenza internazionale”.

Gli elementi per andare verso la neutralità carbonica in Emilia-Romagna, cioè arrivare al ‘saldo zero’ tra l’anidride carbonica emessa in atmosfera e quella rimossa, ci sono tutti. La regione Emilia-Romagna, secondo una ricerca nazionale svolta da ENEA, si attesta infatti tra le prime tre regioni italiane per potenzialità di uso di suolo agrivoltaico, cioè la possibilità di unire agricoltura e produzione di energia solare sullo stesso terreno. È una modalità su cui ci sono già esperienze sul nostro territorio e su cui si continuano ad assicurare sperimentazione, ricerca e innovazione per migliorare e rendere questa nuova tecnologia sempre più compatibile e coerente con le nostre produzioni agricole. Tra queste, solo per citare alcune tra le esperienze più interessanti, ci sono l’impianto agrivoltaico sperimentale dell’Università Cattolica – sede di Piacenza, realizzata con Remtech (una tra le aziende leader del settore) a Castelvetro (PC) per attività di ricerca accademica sul comportamento delle colture in presenza d’impianti e un secondo impianto realizzato dagli stessi soggetti nel Campus universitario di Piacenza. Analoga esperienza è quella dell’impianto di agrivoltaico su vitigno realizzato nell’area di Forlì da Caviro, esempio di sinergia innovativa nella produzione vitivinicola. E, sempre sul fronte agroalimentare, anche l’impianto realizzato in partnership da Hera e Orogel a Cesena, che si integra con colture frutticole.

Sul fronte dello sviluppo dell’idrogeno sostenibile, in Emilia-Romagna si contano 62 imprese impegnate nel settore, concentrate prevalentemente nelle province di Bologna e Modena. Sono inoltre in corso 33 progetti, di cui 10 promossi da imprese e 23 da laboratori di ricerca, con focus su produzione di idrogeno, materiali e componenti, stoccaggio, trasporto, mobilità e usi finali. A questo si aggiunge l’attività di 20 laboratori impegnati nella sperimentazione di tecnologie innovative. A livello regionale, attualmente, sono presenti tre impianti di produzione e distribuzione di idrogeno verde in avvio: due sono i nuovi impianti finanziati con il PNRR nelle Hydrogen Valley di Modena, su progetto di Hera e Snam, e Sarmato (Piacenza) in cui viene prodotto idrogeno da energie rinnovabili, e il terzo è un progetto di distribuzione di idrogeno verde con una stazione di rifornimento in costruzione presso Piacenza, finanziato sempre con fondi PNRR. Il settore della mobilità pubblica, inoltre, è già tra i più maturi, potendo contare sul progetto della flotta di oltre 150 autobus a idrogeno di TPER e sulla realizzazione di stazioni di rifornimento per Bologna e Ferrara. E anche nel settore della ceramica sono già avviate produzioni sperimentali con forni a idrogeno.

Per ciò che riguarda l’eolico, pur con le limitazioni fisiche e ambientali del territorio regionale, sono in essere le verifiche per la validazione di più impianti e ad oggi vi sono due progetti sull’eolico off-shore già autorizzati con valutazione di impatto ambientale a livello nazionale, in Adriatico, di fronte alle coste della Romagna.

A Ravenna, infine, è in funzione un impianto CCS (Carbon Capture Storage), basato su una tecnologia di decarbonizzazione che evita che l’anidride carbonica finisca in atmosfera, contribuendo a ridurre l’effetto serra. È il primo progetto in Italia basato su questa tecnologia, gestito da Eni e Snam, che prevede la captazione della CO2 nel Mediterraneo dalla centrale elettrica di Casalborsetti (Ra) e lo stoccaggio in un pozzo. A regime, dopo lo sviluppo in più fasi, giungerà ad accogliere ogni anno fino a 16 milioni di tonnellate di CO2, fino alla saturazione della capacità totale dichiarata di circa 500 milioni di tonnellate che non saranno disperse nell’atmosfera.

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