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Cersaie: oltre 150 giornalisti alla Conferenza Stampa Internazionale

Cersaie: oltre 150 giornalisti alla Conferenza Stampa Internazionale

Il tradizionale appuntamento di Cersaie con i media di tutto il mondo, che si è svolto ieri pomeriggio presso l’Auditorium di The Square al Centro Servizi di BolognaFiere, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ICE Agenzia, ha registrato la partecipazione di oltre 150 giornalisti provenienti da tutti i continenti.

L’evento, moderato da Andrea Serri, responsabile Comunicazione Confindustria Ceramica e Cersaie, si è aperto con la presentazione sulle tendenze ceramiche di Cristina Faedi, Tile Consultant e fondatrice di “Infinite Possibilità”. Attraverso un parallelismo tra il linguaggio universale della musica e quello della ceramica – entrambi usano la lingua italiana in tutto il mondo – Cristina Faedi ha illustrato i formati, i pattern, i colori e le texture di tendenza in questa stagione. Passando dal ‘pentagramma’, con pattern tridimensionali date da incisioni e striature, al tempo ‘moderato con slancio’, caratterizzato dall’equilibrio delle palette colori presenti nelle collezioni ceramiche di quest’anno; dal “largo”, un andamento di carattere solenne e maestoso che evocano i marmi ceramici, all’ “accento”, ovvero l’enfasi posta sulle superfici dorate o con effetti gloss e matt fino alla ‘ chiave di violino’ che sottolinea le svariate e innumerevoli interpretazioni del linguaggio ceramico.

Tracciando un quadro del commercio internazionale e del ranking prezzi, in cui emerge che il prezzo medio all’export dell’Italia – pari a 16,5 euro al metro quadrato – sia più del doppio rispetto al prezzo medio all’export di tutti i paesi produttori, il presidente della Commissione Attività Promozionali e Fiere di Confindustria Ceramica Filippo Manuzzi rileva che la leadership della ceramica italiana è frutto di “qualità, servizio, innovazione continua, sostenibilità, e Cersaie è il motore di tutto questo. L’innovazione continua che si percepisce visitando gli stand permea proprio il nostro modo di fare ceramica: l’unica soluzione che l’industria ceramica italiana ha è quella di svegliarsi alla mattina e correre più forte di tutti i Paesi nostri competitor, che anche loro migliorano giorno dopo giorno”.

Un ruolo fondamentale nella promozione della ceramica italiana sono le numerose azioni che ICE Agenzia e Confindustria Ceramica hanno intrapreso assieme, quali il supporto a Cersaie, le conferenze con architetti, la comunicazione digitale, l’attività di networking, le fiere collettive all’estero, gli eventi b2b con buyer. Il direttore generale di ICE Agenzia Lorenzo Galanti ha illustrato gli strumenti più efficaci su cui far leva per la promozione del made in Italy, ricordando i 210 tra buyer, architetti, giornalisti invitati a Cersaie. “Questo momento fieristico è sicuramente tra i più importanti per questo settore dove è ancora fondamentale poter apprezzare direttamente il prodotto e dove si prendono le ispirazioni, percependo la versatilità della ceramica. Poi ci sono gli eventi fieristici internazionali – prosegue Galanti – dove ICE accompagna le aziende italiane del settore, oltre all’importante rapporto con gli architetti e – in tema di comunicazione – il nuovo portale Opportunitaly”.

La leadership dell’industria ceramica italiana si confronta con pesanti criticità normative, congiunturali e di commercio internazionale. Armando Cafiero, direttore generale di Confindustria Ceramica e amministratore delegato di Gas Intensive, ha ricordato che “per far fronte alle difficoltà di mercato delle costruzioni italiane ed europee servono Piani Casa rivolti alle giovani generazioni e finanziati da investimenti pubblici. Il settore realizza il 40% del fatturato in paesi extraeuropei, dove l’accordo Usa – Ue sui dazi ha tolto alle imprese l’incertezza ma devono ora scontare la svalutazione del dollaro. Il vero problema sono le esportazioni in dumping economico, ambientale e sociale verso Europa, dove l’assenza del Made in e l’attuale versione del CBAM richiedono interventi normativi. Siamo dovuti diventare campioni di efficienza energetica, ma al momento non esistono alternative realistiche all’uso del gas naturale, per il quale la normativa ETS costa alle ceramiche italiane 100 milioni di euro all’anno, tolti agli investimenti. Mario Draghi ha recentemente ricordato che in Europa ci auto applichiamo dazi interni, il principale dei quali per il nostro settore è proprio l’ETS. Chiediamo all’Europa riforme per poter continuare a crescere e mantenere occupazione di qualità”.

“La riforma del Ministero degli Esteri – ha affermato Mauro Battocchi, direttore generale per la Promozione del Sistema Paese al Ministero degli Affari Esteri – ha messo l’export e la promozione al centro dell’azione diplomatica. La rete composta dalla collaborazione di ambasciate, ICE e Istituti di Cultura deve diventare un marketing di sistema per le ceramiche italiane. Il valore aggiunto della rete estera della Farnesina diventa quello di porsi come opinion leader alle istituzioni per far comprendere il valore del made in Italy. Ci sono segnali di difficoltà nel sistema internazionale e la parte diplomatica è attiva perché queste crepe vengano aggiustate, perché si continui a negoziare per tenere bassi i dazi per mantenere il mondo accessibile agli esportatori”.

Al termine della Conferenza Stampa Internazionale si è tenuta la premiazione della 28ª edizione del Ceramics of Italy Journalism Award a cui hanno partecipato 274 gli articoli, apparsi su 90 testate di 17 nazioni diverse. Vincitore del premio, Simon Ooghe, editore responsabile (responsible publisher) di Polycaro (Belgio), per l’articolo “Architectural space takes center stage at CERSAIE 2024” pubblicato nel portale web. Sono state assegnate anche tre menzioni d’onore: a José Luis Gonzalez Cruz, direttore di Sala Baño (Spagna), a Leopoldo Villardi, giornalista di Architectural Record (USA) e a Francoise Faure, editor di Espaces Contemporains (Svizzera).

I trend delle superfici ceramiche a Cersaie 2025

I trend delle superfici ceramiche a Cersaie 2025

Funzionalità, resistenza, igiene sono da sempre le caratteristiche che fanno della ceramica il materiale d’elezione per gli ambienti cucina e bagno, ma anche per il living e gli spazi outdoor. Oggi, oltre alle performance tecniche, a colpire è soprattutto la sua versatilità estetica. Grazie all’innovazione digitale e alla ricerca sulle superfici, le nuove collezioni propongono effetti decorativi sorprendenti, imitazioni iperrealistiche dei materiali naturali e formati che permettono una personalizzazione degli spazi sempre più spinta. Un’evoluzione che fa della ceramica un elemento di progetto a tutti gli effetti, capace di valorizzare lo stile di ogni ambiente.

Sono queste tre delle principali macro tendenze da tenere d’occhio e da scoprire, in anteprima, a Cersaie 2025: un’occasione unica per esplorare le tendenze emergenti, confrontarsi con i protagonisti del settore e assistere a conferenze tematiche.

Effetti ottici: la ceramica come elemento scenografico

Le superfici ceramiche diventano elemento architettonico attivo grazie a giochi grafici. Le superfici ceramiche si trasformano in veri e propri elementi di arredo e architettura, capaci di dialogare con la luce, lo spazio e il tatto. La decorazione non è più solo un fatto visivo: entra in gioco la dimensione sensoriale grazie a texture tridimensionali che includono rilievi, incisioni e lavorazioni superficiali in grado di aggiungere profondità e matericità. La luce diventa parte integrante del progetto: illuminazioni radenti o riflessi diretti esaltano volumi e sfumature, mettendo in risalto le peculiarità dei decori tono su tono, delle rigature, delle venature marcate o degli effetti metallici. Sul piano cromatico, la tendenza privilegia tonalità calde e naturali – dal sabbia al terracotta, passando per il verde salvia – affiancate da tocchi metallici come oro e bronzo, che conferiscono un senso di eleganza e raffinatezza. Non mancano soluzioni più grafiche e contemporanee: pattern geometrici, disegni astratti o fantasie floreali giocano con i contrasti cromatici, spesso anche all’interno della stessa piastrella, per dare vita a composizioni visivamente dinamiche e di forte impatto. Effetti ottici, quindi, che non solo decorano, ma danno ritmo e identità agli ambienti, rendendo la ceramica un materiale espressivo e protagonista. 

Pietra e legno: il realismo materico in ceramica

Il 2025 segna un ritorno deciso al realismo materico: superfici ceramiche che riproducono con impressionante fedeltà legno, pietra, marmo e materiali naturali, ma con tutti i vantaggi del gres porcellanato in termini di durata, resistenza e facilità di pulizia. Grazie a tecnologie avanzate come la stampa digitale ad altissima definizione e la vena passante, le collezioni effetto legno mostrano venature, nodi e sfumature che rievocano l’autenticità del materiale d’origine, con finiture che restituiscono anche la sua caratteristica tattilità. Particolarmente apprezzati nei progetti contract e residenziali, questi legni ceramici si rivelano ideali per ambienti umidi, come bagni e cucine, o per spazi esterni, dove offrono una resa estetica naturale senza le problematiche tipiche del legno vero.

Le superfici effetto pietra, invece, si rinnovano in una palette sempre più ampia, spaziando dai toni neutri e minerali a interpretazioni più audaci in verde, blu, terracotta e antracite. Il marmo ceramico viene declinato in finiture lucide o matt, attraversato da venature scenografiche che impreziosiscono pavimenti e rivestimenti con eleganza senza tempo. Questa ricerca estetica va di pari passo con una crescente attenzione alla sostenibilità: molte aziende adottano processi produttivi a ridotto impatto ambientale e impiegano materiali riciclati e riciclabili, offrendo soluzioni che coniugano etica e bellezza. In un momento storico in cui il desiderio di naturalezza e autenticità guida le scelte d’arredo, la ceramica effetto legno e pietra si conferma una risposta raffinata, versatile e durevole, capace di arredare con calore e personalità senza tradire lo spirito del design contemporaneo.

Formati innovativi: creatività progettuale su misura

Nel 2025 la ceramica amplia il proprio potenziale espressivo attraverso un’evoluzione dei formati che risponde sia alle esigenze della progettazione contemporanea sia al desiderio di personalizzazione degli ambienti. Protagonisti assoluti sono i grandi formati, come le lastre 120×280 cm o superiori, sempre più richieste per la loro capacità di generare superfici ampie e continue, riducendo al minimo le fughe e valorizzando l’effetto materico del rivestimento. Ideali per pavimenti e pareti, ma anche per top, lavabi, piani cucina e arredi custom, queste lastre in gres porcellanato interpretano il concetto di total look, utilizzando la stessa finitura per rivestire interamente l’ambiente e conferire armonia, eleganza e uniformità visiva.

Accanto al grande formato, si assiste a un ritorno consapevole e creativo del piccolo formato: piastrelle esagonali, listelli 6×24 cm, formati trapezoidali o irregolari permettono composizioni dinamiche e sofisticate. La modularità diventa strumento di design, grazie a schemi di posa innovativi e giochi grafici che valorizzano il ritmo delle superfici. In particolare, i piccoli formati si prestano a pattern geometrici, rilievi tridimensionali e finiture tattili che aggiungono carattere agli spazi, anche in ambienti di dimensioni contenute.
La personalizzazione è l’altro grande driver della ricerca: le più avanzate tecnologie di stampa digitale permettono di applicare motivi, decorazioni e texture custom su ogni tipo di formato, aprendo la strada a infinite possibilità creative. Così, la ceramica non è più solo rivestimento, ma si fa materia progettuale flessibile, capace di adattarsi a ogni esigenza compositiva, dalle superfici più minimali agli interni decorativi, portando qualità tecnica, bellezza e identità agli spazi del vivere quotidiano.

L’Emilia-Romagna presenta a Osaka l’evoluzione del Piano energetico regionale

L’Emilia-Romagna presenta a Osaka l’evoluzione del Piano energetico regionalePer arrivare alla neutralità carbonica, l’Emilia-Romagna punta sull’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, sull’uso del fotovoltaico e dell’agrivoltaico, sugli impianti eolici off-shore e sul primo progetto in Italia di Ccs, cioè la tecnologia che permette di catturare e stoccare la CO₂ senza che venga liberata nell’atmosfera.

Temi sviluppati dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e dal vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, a Expo Osaka 2025 nel corso di due incontri: il primo, “Emilia-Romagna: hub internazionale delle energie verdi”, con rappresentanti di Hera, Snam, CPL Concordia, Cluster Greentech, Università di Modena e Reggio Emilia e il secondo oggi, promosso da Enea, “Fusione nucleare, Idrogeno e Digitalizzazione per la transizione energetica: esempi virtuosi di collaborazione tra Italia e Giappone”.

“Il nostro obiettivo è chiaro- sottolinea de Pascale– puntiamo a rendere l’Emilia-Romagna un hub internazionale delle energie verdi. Con un percorso verso la neutralità carbonica che passa attraverso le energie rinnovabili, necessarie per la transizione sostenibile, e che consentirà uno sviluppo del nostro territorio in equilibrio con l’ecosistema, l’ambiente e in grado di controbilanciare gli effetti del cambiamento climatico. Il Piano energetico regionale rappresenta, in questo contesto, un importante tassello e prevede una pluralità di fonti rinnovabili. Dal biometano all’idrogeno, alla geotermia, all’eolico, al fotovoltaico e all’agrivoltaico, un mix energetico di fonti rinnovabili in linea con gli scenari energetici nazionali scelto in base alle caratteristiche del territorio. Una sfida e anche un’occasione importante di innovazione tecnologica, sviluppo delle competenze e crescita per imprese e professionisti”.

“Puntiamo a realizzare la transizione verso un’economia sostenibile che si misuri con le grandi sfide in campo ambientale- aggiunge Colla– investendo su innovazione, ricerca e conoscenza. I progetti che sosteniamo concorrono tutti all’obiettivo di rendere il nostro territorio sempre più competitivo e indipendente dal fossile, in linea con il Patto per il Lavoro e per il Clima che da dieci anni riunisce oltre 60 realtà della regione, tra associazioni di impresa, sindacati, enti locali, università, mondo del volontariato e del terzo settore, banche ed enti di ricerca. Il tutto finalizzato a progettare un’economia green, nuova frontiera per realizzare processi e prodotti di grande qualità di valenza internazionale”.

Gli elementi per andare verso la neutralità carbonica in Emilia-Romagna, cioè arrivare al ‘saldo zero’ tra l’anidride carbonica emessa in atmosfera e quella rimossa, ci sono tutti. La regione Emilia-Romagna, secondo una ricerca nazionale svolta da ENEA, si attesta infatti tra le prime tre regioni italiane per potenzialità di uso di suolo agrivoltaico, cioè la possibilità di unire agricoltura e produzione di energia solare sullo stesso terreno. È una modalità su cui ci sono già esperienze sul nostro territorio e su cui si continuano ad assicurare sperimentazione, ricerca e innovazione per migliorare e rendere questa nuova tecnologia sempre più compatibile e coerente con le nostre produzioni agricole. Tra queste, solo per citare alcune tra le esperienze più interessanti, ci sono l’impianto agrivoltaico sperimentale dell’Università Cattolica – sede di Piacenza, realizzata con Remtech (una tra le aziende leader del settore) a Castelvetro (PC) per attività di ricerca accademica sul comportamento delle colture in presenza d’impianti e un secondo impianto realizzato dagli stessi soggetti nel Campus universitario di Piacenza. Analoga esperienza è quella dell’impianto di agrivoltaico su vitigno realizzato nell’area di Forlì da Caviro, esempio di sinergia innovativa nella produzione vitivinicola. E, sempre sul fronte agroalimentare, anche l’impianto realizzato in partnership da Hera e Orogel a Cesena, che si integra con colture frutticole.

Sul fronte dello sviluppo dell’idrogeno sostenibile, in Emilia-Romagna si contano 62 imprese impegnate nel settore, concentrate prevalentemente nelle province di Bologna e Modena. Sono inoltre in corso 33 progetti, di cui 10 promossi da imprese e 23 da laboratori di ricerca, con focus su produzione di idrogeno, materiali e componenti, stoccaggio, trasporto, mobilità e usi finali. A questo si aggiunge l’attività di 20 laboratori impegnati nella sperimentazione di tecnologie innovative. A livello regionale, attualmente, sono presenti tre impianti di produzione e distribuzione di idrogeno verde in avvio: due sono i nuovi impianti finanziati con il PNRR nelle Hydrogen Valley di Modena, su progetto di Hera e Snam, e Sarmato (Piacenza) in cui viene prodotto idrogeno da energie rinnovabili, e il terzo è un progetto di distribuzione di idrogeno verde con una stazione di rifornimento in costruzione presso Piacenza, finanziato sempre con fondi PNRR. Il settore della mobilità pubblica, inoltre, è già tra i più maturi, potendo contare sul progetto della flotta di oltre 150 autobus a idrogeno di TPER e sulla realizzazione di stazioni di rifornimento per Bologna e Ferrara. E anche nel settore della ceramica sono già avviate produzioni sperimentali con forni a idrogeno.

Per ciò che riguarda l’eolico, pur con le limitazioni fisiche e ambientali del territorio regionale, sono in essere le verifiche per la validazione di più impianti e ad oggi vi sono due progetti sull’eolico off-shore già autorizzati con valutazione di impatto ambientale a livello nazionale, in Adriatico, di fronte alle coste della Romagna.

A Ravenna, infine, è in funzione un impianto CCS (Carbon Capture Storage), basato su una tecnologia di decarbonizzazione che evita che l’anidride carbonica finisca in atmosfera, contribuendo a ridurre l’effetto serra. È il primo progetto in Italia basato su questa tecnologia, gestito da Eni e Snam, che prevede la captazione della CO2 nel Mediterraneo dalla centrale elettrica di Casalborsetti (Ra) e lo stoccaggio in un pozzo. A regime, dopo lo sviluppo in più fasi, giungerà ad accogliere ogni anno fino a 16 milioni di tonnellate di CO2, fino alla saturazione della capacità totale dichiarata di circa 500 milioni di tonnellate che non saranno disperse nell’atmosfera.

L’Emilia-Romagna scende in campo con Plastic Free: 14 appuntamenti per il Sea & Rivers

L’Emilia-Romagna scende in campo con Plastic Free: 14 appuntamenti per il Sea & RiversTorna l’onda blu dei volontari Plastic Free: il 27 e 28 settembre si svolgerà in tutta Italia “Sea & Rivers”, il grande evento dedicato alla tutela di mari, fiumi e corsi d’acqua, promosso da Plastic Free Onlus, con il patrocinio morale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e in collaborazione con MINI Italia. Saranno 14 gli appuntamenti in Emilia-Romagna, distribuiti tra sabato e domenica, e interesseranno le province di Ferrara, Bologna, Parma, Modena e Ravenna, grazie all’impegno dei referenti locali e alla partecipazione dei volontari.

“I 14 appuntamenti in due giorni testimoniano il lavoro capillare che i referenti di Plastic Free stanno portando avanti in tutta l’Emilia-Romagna”, dichiara Pietro Ghidini, referente regionale.
Sabato 27 settembre si svolgeranno iniziative nei Comuni di Bologna, con una raccolta mozziconi, Parma e Bedonia, dove si terranno clean up ambientali, e in diversi Comuni del ferrarese – Copparo, Monzuno, Terre del Reno e Vigarano Mainarda – con passeggiate ecologiche. Sempre sabato, si aggiunge anche Monzuno, in provincia di Bologna, con un’attività all’insegna dell’educazione ambientale e della camminata consapevole.
Domenica 28 settembre l’azione proseguirà a Ferrara, Cento e Bondeno, dove si alterneranno clean up e passeggiate ecologiche, mentre a Modena, Argelato e Ravenna i volontari saranno impegnati nella raccolta dei rifiuti abbandonati nei pressi di aree verdi, argini e corsi d’acqua.
“In un momento storico in cui i mari stanno soffocando sotto il peso dei nostri scarti, Sea & Rivers rappresenta un grido collettivo di speranza e di azione – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus –. Le nostre iniziative dimostrano che invertire la rotta è ancora possibile. In appena sei anni, abbiamo organizzato più di 8.800 appuntamenti in Italia, rimuovendo oltre 4,6 milioni di chili di plastica e rifiuti. Ora è il momento di fare ancora di più”.
Al centro dell’azione di Plastic Free c’è la lotta alla plastica: secondo le previsioni, entro il 2050 nei mari ci sarà più plastica che pesci, con conseguenze devastanti per la biodiversità marina e per la stessa catena alimentare umana. Si stima che l’80% della plastica presente nei mari provenga da fonti terrestri, in particolare dai fiumi, che ogni anno riversano tra 1,15 e 2,41 milioni di tonnellate di rifiuti plastici. In Italia, un monitoraggio condotto su 12 fiumi ha rivelato che l’87% dei rifiuti fluviali contiene plastica, di cui oltre il 38% è plastica monouso.
Non si tratta solo di un problema visibile e ambientale. Studi scientifici recenti hanno rilevato la presenza di microplastiche e nanoplastiche nel sangue, nei polmoni, nel latte materno e nei tessuti umani, a conferma della pervasività di un’emergenza che riguarda non solo l’ambiente ma anche la salute pubblica.
Anche quest’anno MINI Italia rinnova il suo supporto all’iniziativa con il progetto “MINI for the Planet”, che esprime l’impegno concreto del brand per la salvaguardia dell’ambiente, condividendo con Plastic Free i valori di responsabilità e partecipazione attiva.
“Invitiamo tutti i cittadini, le famiglie, le associazioni, le scuole e le imprese a unirsi a noi – aggiunge De Gaetano –. Basta andare su www.plasticfreeonlus.it/eventi, scegliere l’appuntamento più vicino e iscriversi gratuitamente. Ogni singola azione conta, ogni persona può fare la differenza. Il nostro Pianeta ci sta chiedendo aiuto: è tempo di rispondere”.
Plastic Free Onlus è un’associazione di volontariato nata nel 2019 con l’obiettivo di informare e sensibilizzare cittadini e istituzioni sul pericolo dell’inquinamento da plastica. In pochi anni è diventata una delle realtà più attive in Italia in ambito ambientale, grazie a una rete capillare di referenti territoriali, progetti educativi nelle scuole, collaborazioni istituzionali e campagne di pulizia in tutto il Paese.

Auto distrutta da un incendio a Magreta

Auto distrutta da un incendio a MagretaLa Polizia locale di Formigine, questa mattina è intervenuta assieme ai Vigili del fuoco in via Mazzacavallo a Magreta, a seguito dell’incendio di un’autovettura. Una BMW X5 alimentata a diesel ha preso fuoco mentre la famiglia proprietaria, residente in Corsica e in viaggio nella zona, stava attraversando la frazione. I quattro occupanti, marito, moglie e due figli minori, hanno percepito odore di bruciato e si sono fermati lungo la strada; appena scesi dal veicolo, le fiamme sono divampate dal vano motore.

Il mezzo è andato completamente distrutto, ma fortunatamente non si registrano feriti. I Vigili del fuoco hanno provveduto a spegnere l’incendio e a mettere in sicurezza l’area, mentre la Polizia Locale ha temporaneamente interdetto il traffico nella via, già riaperta al termine dell’intervento. Il recupero del veicolo è stato affidato all’assicurazione della famiglia.

Giovedì 25 settembre la Cionini Pop Up di piazzale Avanzini chiude alle 14:00

Giovedì 25 settembre la Cionini Pop Up di piazzale Avanzini chiude alle 14:00Domani, giovedì 25 settembre, la Biblioteca Cionini Pop Up di piazzale Avanzini chiuderà al pubblico alle ore 14. Lo dispone l’ordinanza n 186 del 23 settembre a firma del Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini.

Il provvedimento di chiusura anticipata si rende necessario a causa dell’interruzione di energia elettrica, come comunicato dal distributore territoriale di energia elettrica, nella zona compresa tra Ple della Rosa, Via Rocca, P.le Avanzini.

La Biblioteca riprenderà i normali orari di apertura al pubblico già a partire da venerdì 26 settembre.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 25 settembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 25 settembre 2025Condizioni di variabilità con ampie schiarite al mattino, ma con tendenza a nubi in transito anche compatte nel corso del pomeriggio, associate a rovesci sparsi. Poco nuvoloso dalla sera. Temperature in diminuzione, minime tra 11 e 15 gradi, massime tra 21 e 23 gradi. Venti deboli sud occidentali al mattino, tendenti a ruotare dai quadranti orientali nel corso della giornata. Mare calmo o poco mosso.

(Arpae)

Gruppo Romani: nuove sinergie e brand identity a Cersaie 2025

Gruppo Romani: nuove sinergie e brand identity a Cersaie 2025Cersaie 2025 segna un punto di svolta per Gruppo Romani, impegnato in un profondo percorso di rinnovamento identitario e progettuale. Dal branding alla comunicazione, fino al prodotto ceramico, tutto converge in una visione coerente e sinergica.

Con le nuove collezioni esposte a Bologna, dal 22 al 26 settembre presso il Padiglione 29, Stand B39-B33-B34-B42, Serenissima, Cir, Cercom e Verde 1999 mostrano personalità distinte e ben definite e offrono una lettura chiara delle tante possibilità di abbinamento e interazione dei rispettivi cataloghi. Scelte strategiche al servizio della progettazione, all’interno di una visione dell’architettura e del design che disdegna limiti e confini in favore della contaminazione creativa e delle possibilità tecniche offerte dai prodotti ceramici.

Il dialogo tra Serenissima e Cir prende forma attraverso percorsi espositivi complementari. Le nuove collezioni Palazzo e Petra di Serenissima evocano l’atmosfera sofisticata di un boutique hotel, introdotta da una scenografica teoria di archi che si apre sul mondo vivace di Cir. Qui, la collezione Forever Color esplode in una palette di colori accesi, dando vita a un gioco visivo fatto di contrasti, rimandi e accostamenti inediti. Nell’area Cir trova spazio il progetto di abbinamenti trasversali tra questi due brand che diventerà una delle linee portanti delle strategie aziendali. I match, attentamente studiati, tra le superfici Serenissima e Cir permettono soluzioni d’architettura complete e di facile applicazione che guardano alle tendenze in evoluzione del mercato.

Un allestimento razionale e schematico è destinato a mettere a fuoco l’identità tecnica e materica del brand Cercom con un focus sul nuovo contenitore B.A.S.E. e le sue prime collezioni, Bark e Adobe, dal taglio distintamente progettuale. Verde 1999 propone un allestimento dinamico, articolato tra box tematici e suggestioni progettuali concrete. Una showroom pensata per i designer più esigenti, dove le nuove collezioni Aquarius, Dakota e Checkerboard Inspirations esplorano texture, superfici e cromie pensate per ambienti coordinati e ricchi di personalità.

Un filo rosa, simbolo visivo dell’identità condivisa e della presenza femminile alla guida del Gruppo, unisce idealmente i brand nello spazio espositivo. È il segno tangibile di una narrazione corale, in cui coerenza, differenziazione e visione strategica trovano espressione in ogni dettaglio, dalle superfici ai messaggi di comunicazione.

Nello stesso Padiglione 29, all’intero di spazi dedicati ed esclusivi, si possono esplorare le nuove produzioni degli altri brand del Gruppo, Cerasarda e Isla Tiles.

Il Gruppo Romani vi aspetta a Cersaie per scoprire in anteprima le nuove collezioni e approfondire i percorsi progettuali con il team creativo e tecnico.

 

Le nuove collezioni da non perdere

Serenissima – Palazzo

Trame e colori del marmo vestono l’architettura di oggi con perfetto realismo. Il gres porcellanato rilegge otto varietà celebri per la loro bellezza e versatili nell’utilizzo per dare forma a spazi luxury attraverso le due superfici Naturale e Silk, capaci di modificare sensibilmente la percezione del materiale

Serenissima – Petra

Elegante e minimalista come i limestone a cui è ispirata, Petra affascina per il suo grafismo delicatamente irregolare e per la matericità della superficie, esaltata dalle quattro tonalità neutre e naturali. I colori proposti, valorizzati da venature appena accennate, donano profondità alla superficie e invitano ad abbinamenti con altre suggestioni materiche.

Cir – Forever Color

Undici colori al servizio della creatività e dell’interior design. Forever Color inizia dallo studio del colore, dalla sua capacità di modificare ogni spazio, e lo abbina alle differenti matericità con cui la ceramica – il gres porcellanato – rende tangibile ogni singola nuance.

Cercom – B.A.S.E.

Contenitore di collezioni, B.A.S.E. identifica il nuovo linguaggio ceramico di Cercom. Il progetto dalla forte vocazione architettonica presenta a Cersaie la serie Bark, effetto legno, e la gamma Adobe, dalla particolare matericità ispirata ai mattoni di terra cruda. Queste novità sono complementari alla Stone Lab, miscellanea di numerosi effetti pietra già presenti in catalogo, e alla selezione Embellishment di superfici decorative dalle nuance armoniche rispetto alle diverse materie B.A.S.E.

Verde 1999 – Aquarius

Il fascino di un materiale senza tempo e l’ampia scelta di formati sono i plus di Aquarius, una collezione in gres porcellanato smaltato di Verde 1999 che reinterpreta con eleganza la bellezza intramontabile del marmo, adattandola al linguaggio dell’architettura d’interni contemporanea. Un’accurata selezione di varietà marmoree dalle tonalità delicate dà vita a raffinate superfici attraversate da leggere e sofisticate venature, tipiche della pietra naturale.

Verde 1999 – Dakota

Raffinata pietra ceramica dalla bellezza solida e autentica, Dakota trae ispirazione dai paesaggi rocciosi della parte ovest del Sud Dakota. Studiata per rispondere alle esigenze dell’architettura contemporanea, interpreta con carattere l’essenza pura dell’ardesia.

Tavolo al Mimit a Roma sulla vertenza Yoox

Tavolo al Mimit a Roma sulla vertenza Yoox“Al Ministero abbiamo registrato un parziale cambio di passo sulla vertenza Yoox, con la disponibilità espressa dall’azienda a valutare nei prossimi 10 giorni il superamento della procedura di licenziamento. Si tratta di una novità positiva, tutta da verificare ma che può metterci nella condizione di condurre un dialogo che abbia al centro la massima tutela dell’occupazione e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”.

A dichiararlo l’assessore al Lavoro, Giovanni Paglia, al termine del tavolo sulla vertenza Yoox di questo pomeriggio al Mimit a Roma.

“Nessuno mette in discussione le attuali difficoltà dell’azienda e la necessità di rimettere in equilibrio bilancio e organizzazione. Si tratta tuttavia di farlo nel rispetto della vita delle persone coinvolte, cominciando dall’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Su questo siamo impegnati da subito”, ha concluso Paglia.

Fiorano: il Tè delle 5 inaugura l’ottava stagione con Angelo Alfani e il suo libro “Due valigie a testa”

Fiorano: il Tè delle 5 inaugura l’ottava stagione con Angelo Alfani e il suo libro “Due valigie a testa”Domenica 28 settembre alle ore 17:00, presso Villa Cuoghi a Fiorano Modenese, l’associazione INarte inaugura l’ottava stagione de Il Tè delle 5 con la presentazione del libro di Angelo Alfani, Due valigie a testa.

Il volume racconta storie dimenticate di rifugiati ebrei negli anni ’70 e ’80: vicende nascoste nella memoria di pochi, di uomini e donne che, in fuga, attraversarono l’Italia e si fermarono nei paesi di Ladispoli, Ostia e Santa Marinella. Come scrive Marcello Flores nella prefazione,” Alfani restituisce voce a figure ignorate dalla grande storia, ma fondamentali per comprenderne le pieghe più profonde”

Durante l’incontro, l’autore dialogherà con  lo storico e professor Marcello Flores D’Arcais., modera Tina de Falco.
Il pomeriggio sarà impreziosito dalle letture di Cristina Ravazzini e dall’accompagnamento musicale alle percussioni di Giovanni Pietri.

L’iniziativa si concluderà con un tè conviviale e sociale, occasione di incontro e dialogo tra autori, lettori e cittadini.

Con questo appuntamento, Il Tè delle 5 apre ufficialmente la sua ottava stagione, continuando a proporre momenti di cultura e condivisione. L’associazione INarte ringrazia di cuore il pubblico affezionato che da anni sostiene con entusiasmo questo percorso.

Economia e occupazione in Emilia – Romagna, Cgil: emerge un quadro preoccupante

Economia e occupazione in Emilia – Romagna, Cgil: emerge un quadro preoccupanteIn questo momento risultano attivi circa 50 tavoli di crisi che riguardano imprese operanti in Emilia-Romagna, insediati presso i Ministeri competenti, in Regione, nelle Prefetture e presso gli Enti Locali. Tavoli che coinvolgono circa 10 mila lavoratrici e lavoratori.

Sono coinvolte imprese operanti in tutte le Province della regione e in quasi tutti i settori produttivi.

Sono dati che trovano riscontro nella rilevazione sulle ore di cassa integrazione autorizzate dall’INPS: nei primi 6 mesi del 2025 in Emilia-Romagna sono state autorizzate quasi 34 milioni di ore di cassa integrazione, in aumento del 20% rispetto al 2024 e addirittura del 102% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Alcuni settori risultano particolarmente colpiti: la meccanica – con le sue filiere strategiche per l’economia regionale – vede quasi 23 milioni di ore autorizzate di cassa integrazione (+31% sul 2024 e +189% sul 2023). Particolarmente esposti anche i distretti della moda, dell’abbigliamento e del calzaturiero, dove la presenza significativa di PMI e di imprese artigiane rende ancora più difficile il monitoraggio della crisi del settore.

Lo stesso quadro emerge dai dati sulla produzione industriale, in calo sostanzialmente ininterrotto da oltre 2 anni a livello nazionale. Unioncamere Emilia-Romagna ha segnalato a livello regionale un calo del 3,2% della produzione industriale per il 1° trimestre 2025, registrando una particolare sofferenza per i settori della meccanica, dell’automotive e della moda. E devono ancora materializzarsi gli effetti dei dazi americani e delle tensioni internazionali crescenti, che certamente impatteranno in particolare sui settori più vocati alle esportazioni.

“L’elemento che registriamo nell’ultimo periodo – commenta la CGIL Emilia Romagna – è una regressione preoccupante nella responsabilità sociale da parte di molte imprese: ci troviamo sempre più spesso di fronte a multinazionali che, anche in settori che non sono in crisi, aprono procedure di licenziamento collettivo rifiutando ogni confronto e negando l’accesso agli ammortizzatori sociali disponibili. Qualcuno in qualche angolo del mondo decide dalla sera alla mattina di chiudere una fabbrica o di fare profitto in altro modo, delocalizzare la produzione e lasciare a casa decine o centinaia di lavoratrici e lavoratori: un fatto vergognoso. L’apertura unilaterale delle procedure di licenziamento prima di avviare il confronto sindacale sta diventando un “metodo” per porre lavoratrici e lavoratori sotto un odioso e inaccettabile ricatto occupazionale. Una rottura con la storia delle relazioni sindacali e industriali che caratterizzano questa regione ”

E’ il caso di Yoox Net-A-Porter Group (YNAP), che – recentemente acquisita dal gruppo tedesco LuxExperience ha avviato formalmente il 2 settembre la procedura di licenziamento collettivo per oltre il 20% della forza lavoro complessiva: 211 lavoratori su un organico di 1.091, di cui circa 150 sul territorio bolognese e una cinquantina a Milano, oltre al trasferimento di ulteriori 40 lavoratori da Landriano a Milano.

In Emilia-Romagna, il Patto per il Lavoro e per il Clima sottoscritto dalle Organizzazioni Sindacali, dalle Associazioni Datoriali e dagli Enti Locali del territorio prevede impegni sociali ben precisi: operare per la salvaguardia dell’occupazione, escludendo procedure unilaterali di licenziamento collettivo anche attraverso l’utilizzo preventivo di tutti gli ammortizzatori sociali.

“Si apre proprio nelle prossime settimane – sottolinea la CGIL regionale – il confronto per una manutenzione e un aggiornamento del Patto per il Lavoro e per il Clima. Dobbiamo fare presto e bene per dare risposte all’altezza della difficile situazione economica e sociale che ci troviamo ad affrontare. Va rafforzato l’impegno ad escludere in ogni caso le procedure unilaterali di licenziamento: questo per noi sarà un punto sicuramente fondamentale. Per rafforzarlo servono condizionalità forti  e coraggiose nell’accesso alle risorse pubbliche ed in particolare a quelle messe a disposizione dalla Regione: per richiedere risorse pubbliche le imprese devono assumere l’impegno a non licenziare, a rispettare norme e contratti e deve essere prevista la restituzione fino all’ultimo centesimo nel caso in cui questi impegni vengano violati. E deve valere per tutti, anche per le multinazionali che arrivano nel nostro territorio e non possono pensare di rilevare marchi e professionalità per poi scappare via.”

Balneazione, tutte conformi le acque della regione

Balneazione, tutte conformi le acque della regioneSono disponibili i risultati del campionamento stagionale delle acque marine, eseguito da Arpae lunedì 22 settembre 2025, lungo tutta la costa dell’Emilia-Romagna.
In tutti i 98 punti della costa i valori rilevati sono nella norma e pertanto tutte le acque sono balneabili. Il campionamento effettuato è l’ultimo della stagione balneare 2025.

Sassolese finisce nei guai per furto all’interno del cantiere della Stazione Piccola di Modena

Sassolese finisce nei guai per furto all’interno del cantiere della Stazione Piccola di ModenaLa Polizia di Stato di Modena ha tratto in arresto un cittadino italiano di 51 anni, residente a Sassuolo, per il reato di furto aggravato.

Intorno alle ore 15.00 di ieri pomeriggio, una pattuglia della Squadra Volante è intervenuta in via Sabbatini a seguito di segnalazione alla linea di emergenza 112 NUE da parte di un dipendente della ditta impegnata nei lavori di riqualificazione della “Stazione Piccola”, che aveva sorpreso un uomo all’interno del cantiere di via Fregni mentre rovistava in un furgone in uso agli operai.

L’indagato vistosi scoperto si era dato a precipitosa fuga, abbattendo la recinzione del cantiere, inseguito dal richiedente l’intervento. Durante la fuga si era disfatto di un cellulare, lanciandolo a terra, risultato poi appartenere ad uno degli operai.

Sulla scorta delle indicazioni ricevute, gli agenti hanno intercettato e bloccato il 51enne in via Sabbatini all’intersezione con via Muratori.

Nella mattinata odierna, il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Nei confronti dell’indagato, già destinatario di avviso orale emesso nel 2020, il Questore di Modena ha altresì emesso la misura di prevenzione del Foglio di via Obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Modena per 4 anni.

Raccordo di Casalecchio: chiuso per cinque ore notturne il tratto Bologna Casalecchio-allacciamento A14 verso Ancona

Sul Raccordo di Casalecchio (R14), per consentire attività di ispezione cavalcavia, dalle 00:00 alle 5:00 di venerdì 26 settembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto, verso Ancona.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale verso San Lazzaro di Savena/A14 e, chi è diretto verso Ancona potrà entrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro mentre, chi è diretto in A13 Bologna-Padova, potrà entrare in A14 a Bologna Fiera.

Emergenza granchio blu, la Regione pronta a sostenere le imprese colpite anche nel 2026

Emergenza granchio blu, la Regione pronta a sostenere le imprese colpite anche nel 2026“La Regione Emilia-Romagna si rende disponibile fin da subito a sostenere le imprese di pesca e acquacoltura colpite dal granchio blu anche attraverso risorse nel bilancio del 2026”.

Ad assicurarlo l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi, nel giorno della riunione convocata dalla Prefettura di Ferrara per fare il punto sull’emergenza legata alla proliferazione del crostaceo nel litorale adriatico, convocata dal commissario straordinario all’emergenza, Enrico Caterino.

“Dopo i 3 milioni di euro, erogati dal 2023 a oggi, verrà garantito in sede di bilancio anche nel corso del 2026 il nostro sostegno- ha spiegato Mammi-. In questi tre anni le condizioni si sono evolute e se da un lato si stanno consolidando le attività di commercializzazione del granchio, dall’altro le imprese locali hanno necessità di supporto nell’acquisto del seme di vongola e degli strumenti di protezione delle aree nelle quali verrà seminato e allevato. Dunque- ha aggiunto-, decideremo insieme alle imprese e alle associazioni di pesca e acquacoltura quali attività finanziare e in quale modalità”.

Mammi ha ribadito: “Gli indennizzi sono necessari a ristorare i pescatori e a dare loro la forza di ripartire. Così come serve ripensare a un piano strategico di rilancio economico e tutela della sostenibilità ambientale del Bacino del Delta del Po. La Regione ha pagato la scorsa settimana alle imprese 3,1 milioni di euro di indennizzi del Commissario- ha concluso l’assessore-. A marzo di quest’anno abbiamo adottato la delibera di delimitazione danni per il 2024 fino al 31 marzo 2025, per avere gli altri indennizzi di provenienza nazionale. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del relativo decreto, possiamo iniziare a raccogliere i danni e a passarli al Ministero per queste due annualità”.

Progetto Rispetto: la forza di un’alleanza contro la violenza di genere

Progetto Rispetto: la forza di un’alleanza contro la violenza di genereNato dall’intesa tra Fondazione Conad ETS e Polizia di Stato, Progetto Rispetto non è solo un protocollo, ma un vero e proprio “patto di responsabilità” pensato per combattere la violenza di genere alla radice. L’obiettivo è trasformare la cultura delle relazioni: dal linguaggio ai comportamenti quotidiani, fino alla capacità di riconoscere e contrastare segnali di abuso e discriminazione.

Il cuore dell’iniziativa è il portale ProgettoRispetto.it, dove scuole, docenti e studenti possono trovare – a titolo completamente gratuito – materiali didattici, guide pratiche, infografiche e attività pensate per affrontare nelle classi con chiarezza e delicatezza temi complessi come il consenso, l’uguaglianza, il rispetto reciproco e le diverse forme di violenza: fisica, psicologica, sessuale, economica e assistita. Il valore aggiunto del portale è che tutti i materiali che contiene sono vidimati e approvati dalla Polizia di Stato, garantendo agli insegnanti il massimo livello di affidabilità degli strumenti da utilizzare per sensibilizzare i giovani.

 

La scuola come laboratorio di cambiamento

L’obiettivo è che le aule scolastiche, grazie a workshop interattivi, incontri guidati da esperti e attività esperienziali, possano diventare veri e propri ‘laboratori di cambiamento’, spazi di confronto che stimolano la riflessione e incoraggiano i ragazzi a sviluppare competenze relazionali fondate sul rispetto e sulla libertà. Ma il progetto non si ferma ai banchi di scuola: il coinvolgimento delle famiglie è centrale, perché rafforzare il dialogo intergenerazionale significa costruire comunità più consapevoli e capaci di prevenire sul nascere dinamiche di violenza.

 

Proteggere e prevenire: l’impegno della Polizia di Stato

La Polizia di Stato porta in Progetto Rispetto la sua esperienza e i suoi strumenti: dalle misure preventive del Questore ai dispositivi di pronto intervento, fino alla campagna permanente “Questo non è amore”. Un impegno che unisce competenza operativa e sensibilità sociale, con l’obiettivo di essere vicini ai cittadini e garantire alle vittime ascolto, sostegno e tutela. L’intesa con Fondazione Conad ETS nasce dalla comune esigenza di incrementare i livelli di sicurezza delle potenziali vittime e di individuare modalità nuove ed efficaci per diffondere la cultura di genere, raggiungendo i giovani e le donne non solo nella sfera privata, ma anche nei luoghi di studio, di lavoro e di svago, attraverso iniziative che coinvolgono direttamente cittadini e comunità.

Il recente protocollo d’intesa sottoscritto tra la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato e la Fondazione Conad ETS consentirà di realizzare importanti iniziative congiunte per la prevenzione della violenza di genere e alla promozione della cultura del rispetto.

Il protocollo avrà come base il “Progetto Rispetto – insieme contro la violenza di genere”, che corrisponde ad un’iniziativa nazionale rivolta ai più giovani per sensibilizzare le nuove generazioni e a fornire strumenti concreti a insegnanti e famiglie per un cambiamento culturale e affrontare insieme i temi fondamentali del nostro futuro: parità di genere, consenso, discriminazioni e riconoscimento delle diversità.

Attraverso il portale www.progettorispetto.it, verranno messi a disposizione materiali didattici gratuiti, documentari, testimonianze, e incontri formativi per studenti, docenti e famiglie delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Sono inoltre previsti workshop interattivi, campagne sui social media e il coinvolgimento di esperti qualificati per attività formative anche a livello locale.

Il protocollo prevede anche azioni concrete di sostegno alle vittime, comprese attività di reinserimento nel mondo del lavoro, un approfondimento sugli strumenti di prevenzione e tutela già applicate dalla Polizia di Stato.

L’intesa si inserisce nel solco della campagna permanente della Polizia di Stato “…questo NON è AMORE” e rafforza l’impegno congiunto delle istituzioni e le realtà del terzo settore per una società fondata su rispetto, equità e sicurezza” ha dichiarato il Dirigente Superiore Dott. Marco Martino Direttore del Servizio Centrale Anticrimine

 

Il docufilm che parla ai ragazzi

Per rafforzare l’impatto educativo, ProgettoRispetto lancia anche un docufilm della durata di trenta minuti, dedicato al tema della violenza di genere e pensato come strumento formativo per le scuole. Sarà disponibile gratuitamente sul portale progettorispetto.it a partire dal 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, come contributo concreto al dibattito e alla sensibilizzazione collettiva.

 

Sensibilizzare al rispetto e all’uguaglianza: l’obiettivo di Fondazione Conad ETS

«Crediamo che la cultura del rispetto e dell’uguaglianza debba essere promossa a partire dai più giovani, nei contesti in cui crescono e si formano come cittadini – ha dichiarato Maria Cristina Alfieri, Segretario Generale e Direttrice di Fondazione Conad ETS –. È per questo che, al fianco della Polizia di Stato, sosteniamo con convinzione Progetto Rispetto, un’iniziativa che affronta con chiarezza e profondità il tema della violenza di genere, fornendo strumenti concreti a scuole e famiglie per educare al riconoscimento dell’altro, al consenso, alla libertà di espressione. Il nostro impegno come Fondazione è da sempre rivolto alla costruzione di comunità più consapevoli, solidali e inclusive: per questo da anni entriamo nelle scuole di tutta Italia, offrendo ai ragazzi l’opportunità di partecipare gratuitamente a eventi in live streaming pensati per farli riflettere sulle tematiche sociali più urgenti».

«Questo progetto – ha aggiunto Luca Signorini, Presidente di Fondazione Conad ETS e di Conad Centro Nord – rappresenta un passo importante per costruire una società in cui nessuno venga discriminato o colpito per ciò che è; un contributo concreto a contrastare stereotipi e cultura patriarcale che sono spesso all’origine della violenza di genere. Un’iniziativa, peraltro, in linea con quelle che da anni Cooperative e Soci Conad promuovono sui diversi territori in cui operano, prendendosi cura di chi è più fragile attraverso il sostegno ad attività sociali, culturali e sportive per migliorare il benessere delle nostre comunità».

La rete capillare di negozi Conad farà da cassa di risonanza mediatica di questa iniziativa, comunicandola anche attraverso i canali social e il materiale in-store.

Al fianco di Polizia di Stato e Fondazione Conad ETS, Campus sarà partner divulgatore di Progetto Rispetto, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare i contenuti e gli obiettivi del progetto attraverso attività editoriali e di comunicazione. Con oltre trent’anni di esperienza nel settore dell’orientamento e una presenza consolidata con il Salone dello Studente, Campus garantirà la massima visibilità al progetto, offrendo un palcoscenico privilegiato per sensibilizzare e coinvolgere attivamente le nuove generazioni.

Fondazione Conad ETS e Polizia di Stato credono che solo unendo competenze, risorse e visione si possa contribuire a costruire una società più giusta, inclusiva e libera dalla violenza di genere. In quest’ottica stanno creando una rete di partnership con enti del terzo settore e istituzioni uniti dallo stesso obiettivo di contrastare la violenza di genere e promuovere una cultura del rispetto.

Tutte le informazioni e i materiali sono disponibili su ProgettoRispetto.it. Le scuole possono già aderire compilando il modulo dedicato e partecipare a questa alleanza per una società senza violenza di genere.

Il grande Gatsby: la magia del balletto in piazza a Formigine con Étoile Ballet Theatre

Venerdì 26 settembre a Formigine la danza classica incontra la grande letteratura. Con inizio alle ore 20.30, sul palco di piazza Calcagnini andrà in scena “Il Grande Gatsby”, spettacolo di Étoile Ballet Theatre ispirato all’omonimo capolavoro di Francis Scott Fitzgerald, il romanzo che come pochi ha raccontato l’America del Jazz e la New York dei ruggenti anni ’20.

Il balletto condurrà il pubblico in un affascinante viaggio nella frizzante alta società newyorkese dell’epoca, animata da artisti che scivolano, saltano e fluttuano in splendidi costumi, tra coreografie classiche, neoclassiche e jazz. Al centro della storia c’è Nick Carraway, giovane agente di borsa che vive in un modesto villino accanto alla villa sfarzosa di Jay Gatsby, uomo misterioso e carismatico su cui circolano leggende e voci. Durante il servizio militare, poco prima della partenza per il fronte della Prima Guerra Mondiale, Gatsby incontra Daisy, ereditiera affascinante, e se ne innamora perdutamente. I due si giurano amore eterno, ma alla partenza di Gatsby, Daisy sposa Tom Buchanan, ricco e famoso giocatore di polo. Al suo ritorno dalla guerra, l’unico obiettivo di Gatsby sarà riconquistare la donna amata.

Fondata nel 2020 da Ines Albertini e Walter Angelini, primi ballerini e coreografi internazionali, Étoile Ballet Theatre si è affermata come una delle compagnie emergenti nel panorama del balletto internazionale. I fondatori, membri del CID Unesco (International Dance Council), sono anche Maestri diplomati all’American Ballet Theatre Training Curriculum.

Ingresso gratuito. In caso di pioggia lo spettacolo si terrà presso l’Auditorium Spira mirabilis (via Pagani, 25).

Allerta meteo Italia, settimana di forte maltempo: oltre 100mm di pioggia da nord a sud e prime nevicate sulle Alpi

Allerta meteo Italia, settimana di forte maltempo: oltre 100mm di pioggia da nord a sud e prime nevicate sulle AlpiL’autunno si è presentato ieri con violenza sul Nord Italia, portando violenti nubifragi, frane, esondazioni e allagamenti che hanno messo in ginocchio interi territori.

E la situazione, secondo le previsioni, non migliorerà a breve: nelle prossime ore il maltempo raggiungerà anche il Centro e il Sud, con piogge battenti e temporali diffusi.

Sulle Alpi è atteso un vero cambio di stagione, con le prime nevicate in alcune valli già nei prossimi giorni.

Le previsioni meteo di Luca Lombroso, meteorologo e redattore per Meteored Italia  (ilmeteo.net).

Italia verso un brusco cambio di scenario meteo

Luca Lombroso –L’anticiclone delle Azzorre resta defilato sull’Atlantico, mentre una profonda saccatura spinge fronti freddi verso l’Europa e il Mediterraneo. Al momento sul nostro Paese prevalgono correnti sud-occidentali miti e umide, ma entro 24 ore un fronte freddo attraverserà il Nord e parte del Centro.

Da mercoledì l’instabilità aumenterà: la saccatura si approfondirà sul Mediterraneo centrale formando un minimo tra Ligure e Tirreno e, con l’arrivo di aria fredda in quota fino a –20 °C a 500 hPa, si aprirà la strada a un vero cambio di stagione.

Fronte freddo verso il sud

Martedì 23 settembre tregua parziale al Nord, temporali ancora al Centro-Sud. Il fronte freddo abbandona il Nord ma lascia dietro di sé code instabili: ampie schiarite su Nord-Ovest, Liguria ed Emilia-Romagna, mentre piogge e rovesci tornano sul Piemonte occidentale e sulle Alpi marittime. Maltempo insistente su Alpi orientali, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, con temporali e accumuli oltre i 100 mm.

Al Centro migliorano Toscana e Sardegna, ma restano piogge e temporali tra Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo e Molise. Al Sud i temporali raggiungono la Campania e lambiscono la Sicilia occidentale, con nuvolosità diffusa altrove.

Temperature in rialzo sull’Emilia-Romagna (26-28°C), più fresche al Nord-Ovest (18-22°C), stabili al Centro (25-26°C) e ancora elevate al Sud (28-30°C).

Da un mercoledì mite a un giovedì d’autunno pieno

Due giorni all’insegna della variabilità. Mercoledì 24 settembre tempo più stabile con ampie schiarite su gran parte del Paese: al Nord tuttavia rovesci intermittenti lungo l’arco alpino con neve oltre i 2.000-2.400 metri, al Centro-Sud venti vivaci e pochi scrosci isolati tra Calabria e Marche.

Giovedì 25 cambio netto: una ritornante occlusa fredda porterà cieli molto nuvolosi al Nord con piogge irregolari e neve in calo a 1.500-1.700 metri sulle Alpi, localmente fino a 1.000-1.300 metri al Nord-Ovest.

Temperature in brusco calo: al Nord massime 18-22°C, al Centro 22-24°C, più miti al Sud con punte di 28-30°C tra Puglia e Sicilia. Minime fino a 8-10°C in alcune zone del Nord, attorno ai 12°C nelle conche, ancora 16-18°C al Sud.

Cosa ci aspetta avvicinandoci al weekend

Per venerdì prevista ancora instabilità residua al Nord, con piogge sparse e nevicate sulle Alpi centro-orientali, in esaurimento verso Emilia-Romagna e Nordest di pianura. Al Centro tempo variabile, mentre al Sud è atteso un peggioramento marcato con rovesci e temporali legati a un minimo depressionario in formazione.

Anche per la giornata di sabato è atteso tempo instabile, con nubi irregolari che interesseranno buona parte del territorio nazionale e che saranno accompagnate da precipitazioni sparse, localmente ancora a carattere di rovescio o temporale.

Il fine settimana trascorrerà quindi con cielo parzialmente nuvoloso, piogge e temperature quasi ovunque al di sotto della norma e in in calo con minime autunnali (8-10°C al Nord, 14-16°C al Sud) e massime contenute: 18-20°C sabato e 22-24°C domenica al Nord, valori simili al Centro e al Sud intorno a 26-28°C.

Le esportazioni in Emilia-Romagna nel secondo trimestre 2025

Le esportazioni in Emilia-Romagna nel secondo trimestre 2025Flessione pari a -1,7% delle esportazioni regionali nel secondo trimestre 2025. L’Emilia-Romagna realizza il 13,3% dell’export nazionale, seconda regione in Italia dopo la Lombardia. In decisa crescita le esportazioni agricole, +17,2%, quelle dell’industria alimentare, +9,1%, e la farmaceutica, +14,6%. Il 27% dell’export regionale è rappresentato da macchinari e apparecchiature, che hanno contenuto la tendenza negativa al -0,2%. In difficoltà i mezzi di trasporto -6,4% e il sistema moda -6,7%. In crescita le esportazioni verso la Germania, +1,8%, e la Spagna +5,3%, mentre è in rallentamento la Francia, -2,5%. -9,9% l’export diretto al mercato statunitense. Le vendite in Cina sono diminuite del -21%.

È quanto emerge dalle elaborazioni dell’Ufficio Studi di Unioncamere Emilia-Romagna su dati Istat relativi alle esportazioni delle regioni italiane.

 

L’andamento complessivo

Tra aprile e giugno il valore dell’export emiliano-romagnolo ha subito una nuova flessione del -1,7% rispetto allo stesso periodo del 2024, che è risultata leggermente più ampia di quella subita nel trimestre precedente (era stata del -1,1%).

L’export è sceso a 21.623,6 milioni di euro, corrispondenti al 13,3% dell’export nazionale.

L’andamento negativo delle esportazioni regionali è stato in controtendenza rispetto a quello positivo del complesso dell’export nazionale che è invece aumentato, +1,1%, con risultati disomogenei nelle grandi regioni esportatrici.

Le esportazioni della Toscana sono di nuovo aumentate decisamente (+15,1%) e quelle della Lombardia hanno avuto un forte incremento (+4,5%). In rallentamento il Piemonte, -1,4%, e il Veneto, -1,5%.

 

I settori

Le esportazioni dell’agricoltura, silvicoltura e pesca sono aumentate notevolmente (+17,2%), pari a quasi 310 milioni di euro, con un risultato decisamente migliore di quello ampiamente positivo dell’export agricolo nazionale che è salito del 12,6%.

Anche le vendite estere dell’industria alimentare e delle bevande hanno proseguito la forte tendenza alla crescita segnando +9,1%. Ora rappresentano l’11,6% del totale, pari a quasi 2.499 milioni di euro e hanno fornito il principale contributo positivo alla dinamica delle esportazioni regionali.

Le esportazioni delle industrie della moda hanno mantenuto la tendenza negativa diminuendo del -6,7%. Ora rappresentano l’8% del totale dell’export regionale, pari a poco più di 1.730 milioni di euro. Mentre l’industria tessile ha mantenuto un andamento sostanzialmente invariato (-0,1%), l’abbigliamento è diminuito del -6%, la pelletteria dell’11%. Anche l’andamento in ambito nazionale dell’export di prodotti della moda è risultato negativo, ma meno pesante (-2,4%) di quello regionale.

Sostanzialmente stabile l’export della piccola industria del legno e del mobile regionale (-0,1%).

Un contributo positivo alla dinamica dell’export regionale è venuto anche dall’ulteriore crescita delle esportazioni delle industrie chimica, farmaceutica e delle materie plastiche (+2,1%). Ora rappresentano il 10,9% del totale, pari a poco più di 2.362 milioni di euro. L’andamento è stato determinato dal notevole incremento delle vendite estere dei prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+14,6%), a fronte della stasi dell’export degli articoli in gomma e materie plastiche (+0,1%) e di un contenuto arretramento delle vendite estere di prodotti chimici (-2,5%).

È stata più contenuta rispetto ai trimestri precedenti la tendenza negativa dell’industria della lavorazione di minerali non metalliferi, ovvero dei materiali edili, ceramica e vetro: con -0,8%, che ha fatto fermare l’export del settore a poco meno di 1.323 milioni di euro, pari al 6,1% del totale

Avviata già dall’ultimo trimestre del 2022, la fase discendente delle esportazioni dell’industria della metallurgia e dei prodotti in metallo, ovvero del settore della sub fornitura regionale, è proseguita aggravandosi anche nella primavera del 2025 del -6,9%. Ora rappresentano il 6% dell’export regionale pari a poco meno di 1.298 milioni di euro. Il risultato è stato determinato sia dalla nuova flessione delle vendite estere dei prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature (-5,2%), sia dalla rapida caduta dell’export della metallurgia (-8,3%).

Si è aggravata la tendenza negativa delle vendite all’estero di apparecchiature elettriche, elettroniche, ottiche, medicali e di misura (-2,8%) che le ha fatte scendere a quasi 1.445 milioni di euro, pari al 6,7% dell’export regionale. Ad incidere la caduta, -8,2%, delle esportazioni di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi.

Decisamente contenuta la tendenza negativa avviata dall’inizio del 2024 delle vendite estere del fondamentale settore dei macchinari e apparecchiature: -0,2%, pari a poco meno di 5.891 milioni di euro, sono il 27,2% delle esportazioni regionali.

Le esportazioni di mezzi di trasporto hanno preso una tendenza negativa, già anticipata nell’ultimo trimestre dello scorso anno, ed hanno subito una sensibile flessione, -6,4%, che ha dato il più consistente contributo negativo all’andamento delle esportazioni regionali. Il valore dell’export è sceso a quasi 3.373 milioni di euro, che ne fanno, comunque, il secondo settore in termini di quota dell’export regionale (15,6%).

 

Le destinazioni

Le vendite dell’Emilia-Romagna dirette in Europa sono state pari al 64,7% del totale, cioè a 13.982 milioni di euro, e hanno confermato la recente tendenza lievemente positiva (+0,3%).

In recupero, +1,6%, le esportazioni verso la sola Unione europea a 27: sono salite a 11.499 milioni di euro, pari al 53,2% del totale. Quelle destinate ai soli mercati dell’area dell’euro hanno avuto lo stesso comportamento (+1,5%) e l’aumento le ha portate a 8.972 milioni di euro, ovvero al 41,5% del totale dell’export regionale.

In crescita le vendite in Germania, +1,8%, che con un valore di 2.643 milioni di euro, rappresentano il 12,2% del totale regionale. Buoni i risultati anche in Spagna, +5,3%, mentre è in rallentamento la Francia, -2,5%. Tra i mercati di sbocco “minori” dell’area nel trimestre si rileva la buona crescita sul mercato belga (+4,2%) e sul mercato greco (+3,7%).

Al di fuori dell’area dell’euro, ma sempre tra i paesi dell’Unione, da segnalare il buon andamento sul mercato polacco (+3,7%) e la nuova forte crescita del mercato romeno (+6,8%), che insieme valgono il 5,6%. Forte calo delle esportazioni dirette verso il Regno Unito (-6,4%).

L’andamento complessivo negativo dell’export regionale è stato determinato da quello negli Stati Uniti e in Cina.

Le esportazioni emiliano-romagnole dirette sui mercati americani sono diminuite del -6,9%, scendendo a 3.609 milioni di euro, pari al 16,7%. Determinante il -9,9% sul mercato statunitense che lo ha riportato a 2.579 milioni di euro e all’11,9% delle esportazioni regionali. A questa variazione negativa si è contrapposto un recupero delle esportazioni sul “piccolo” mercato canadese (+2,8%).

In diminuzione le esportazioni rivolte al complesso dei mercati asiatici (-6,3%), a cui è indirizzato il 13,9% delle vendite all’estero regionali, pari a 3.017 milioni di euro.

Nelle principali aree dell’Asia si sono registrati andamenti contrapposti. Negli Emirati Arabi le vendite sono salite dell’11,5%. In India sono diminuite del -3,4%. Ma l’andamento sui mercati asiatici è stato determinato dal -10,4% dell’Asia orientale, dove le vendite verso Cina, Hong Kong e Macao sono crollate del 21,1%. In calo anche il Giappone, -6,1%.

Cresciute le vendite delle imprese emiliano-romagnole in Africa (+12%) e che le ha portate a 682 milioni di euro, pari al 3,2% del totale. In diminuzione l’export verso l’Oceania (-4,9%), determinato dal -8,8% sul mercato australiano.

Lo studio complessivo sul sito di Unioncamere Emilia-Romagna www.ucer.camcom.it

 

Al via a Bologna, con il tutto esaurito, il primo festival del Terzo Settore in Emilia-Romagna

Al via a Bologna, con il tutto esaurito, il primo festival del Terzo Settore in Emilia-RomagnaE la partenza c’è già, da Bologna: si svolge sabato 27 settembre in piazza Lucio Dalla il primo festival regionale del Terzo Settore in Emilia-Romagna, dal titolo “Partecipare per cambiare”: per le tante associazioni, oltre 150 quelle che partecipano, un’occasione per raccontarsi e farsi conoscere, ma anche per incontrarsi, scambiare idee e buone pratiche, avviare nuove collaborazioni. Dialogando e facendo festa con la cittadinanza in uno spazio aperto e partecipato, dalle 9,30 alle 16,30: un’intera giornata dedicata al mondo del volontariato e dell’associazionismo che coinvolgerà il pubblico – grandi e piccoli – con incontri, spettacoli, performance teatrali e stand.

Un evento fortemente voluto e promosso dalla Regione, assieme ad Anci Emilia-Romagna, Confederazione regionale dei Centri di servizio per il Volontariato dell’Emilia-Romagna, e dal Forum regionale del Terzo Settore, che in contemporanea si riunisce per l’assemblea regionale.

Il Festival ha un duplice obiettivo, come ha spiegato oggi in conferenza stampa l’assessora regionale al Welfare e Terzo Settore, Isabella Conti, intervenuta in mattinata anche in Commissione assembleare: valorizzare la ricchezza e la pluralità delle tante realtà che ogni giorno rendono più forte e coesa la comunità dell’Emilia-Romagna e rinsaldare il legame tra istituzioni, cittadini e mondo dell’associazionismo, per affrontare insieme le importanti sfide future.

Partendo da una realtà che ha un forte radicamento territoriale e un impatto sociale ed economico in costante crescita: sono 11.267, a giugno 2025, gli enti iscritti in Emilia-Romagna, l’8,2% del totale nazionale, che collocano la regione al terzo posto nella graduatoria nazionale per numero di enti, dopo Lombardia e Lazio. Quasi 246 mila i volontari e oltre 72mila i lavoratori impiegati, con la regione che si piazza ai primi posti anche per produttività: il valore medio per addetto nelle imprese sociali supera i 37.500 euro, e tre province – Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini – figurano tra le prime dieci in Italia.

É la fotografia scattata dall’edizione 2025 del Rapporto sul Terzo Settore in Emilia-Romagna, frutto della collaborazione istituzionale tra l’Osservatorio regionale del Terzo Settore, l’Area Infanzia e Adolescenza, Pari Opportunità, Terzo Settore dell’assessorato e ART-ER, che prende in considerazione varie fonti, tra cui, la più aggiornata, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), istituito presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Numeri che proprio oggi sono stati presentati anche in Giappone, nel padiglione Italia di Expo Osaka 2025, durante la missione guidata dal presidente Michele de Pascale in occasione della settimana dedicata all’Emilia-Romagna. Una prima volta assoluta sul palco internazionale per il Terzo settore emiliano-romagnolo, protagonista dell’incontro curato dal Forum regionale, l’organismo di rappresentanza riconosciuto per legge.

“Abbiamo fortemente voluto- afferma Conti- questo festival, che desideriamo diventi un’occasione stabile, annuale e itinerante per ringraziare, valorizzare e mostrare la vitalità e la pluralità del Terzo settore emiliano-romagnolo. Un’infrastruttura sociale indispensabile e un patrimonio di cui essere orgogliosi, che colloca l’Emilia-Romagna nelle posizioni di vertice a livello nazionale, come testimonia anche il Rapporto 2025: gli enti si distinguono per capacità di attivare volontariato, generare occupazione e valorizzare reti territoriali, con un impatto che va oltre la dimensione economica e contribuisce a innovare i modelli di welfare e cittadinanza”.

“La giornata di sabato- aggiunge l’assessora- per il Terzo settore sarà non tanto una vetrina celebrativa, ma un’occasione di confronto sulle sfide che ci attendono: il rafforzamento dei legami di comunità, la lotta alle solitudini, l’inclusione dei giovani, il contrasto alle disuguaglianze, la promozione di una cittadinanza solidale e attenta ai beni comuni. Nel nostro programma di mandato il Terzo Settore ha un ruolo strategico, perché senza il contributo di questa parte della società non sarebbe possibile dare concretezza ai principi di equità, coesione e partecipazione che vogliamo tradurre in politiche. E vogliamo farlo insieme, investendo in una collaborazione sempre più strutturata tra istituzioni e mondo dell’associazionismo, nella convinzione che la coprogettazione e la coprogrammazione siano strumenti fondamentali per innovare i servizi, rendere più efficaci le risposte e avvicinare le istituzioni ai cittadini”.

“Il nostro impegno- chiude Conti- è fare di questo Festival, anno dopo anno, un appuntamento atteso dalle comunità locali e dalle associazioni, un laboratorio diffuso di idee e proposte, un momento di riconoscimento e di gratitudine per l’impegno quotidiano di chi sceglie di dedicare tempo, energie e competenze al bene comune”.

Il programma del Festival

Alle ore 9.30 l’apertura degli stand in piazza Lucio Dalla, con la conclusione delle attività prevista alle 16,30. In contemporanea, l’attigua casa di quartiere ‘Katia Bertasi’ ospiterà anche l’assemblea del Terzo Settore in Emilia-Romagna, alla presenza della portavoce del Forum nazionale, Vanessa Pallucchi e Chiara Tommasini, presidente rete nazionale CSVnet. Per tutta la giornata opereranno due radio: ‘Eduradio&TV’, a cura di Insight Aps, e Psicoradio, a cura di Arte e salute Aps. Previsti anche spazi per i più piccoli e un angolo ristoro.

Consiglio comunale giovedì 25 settembre a Fiorano Modenese

Consiglio comunale giovedì 25 settembre a Fiorano ModeneseLa presidente del Consiglio comunale di Fiorano Modenese ha convocato la prossima seduta per giovedì 25 settembre, alle ore 19.00, presso Casa Corsini, per la trattazione del seguente ordine del giorno:

  1. Interrogazione presentata dal consigliere Casali del gruppo consiliare “Fratelli D’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: “Interrogazione su recenti episodi di delinquenza, vandalismo e bullismo”.
  2. Interrogazione presentata dalla consigliera Gilioli del gruppo consiliare “Fratelli D’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: “Interrogazione sulle effrazioni subite dagli esercenti di Piazza Ciro Menotti”.
  3. Interrogazione presentata dal consigliere Gualmini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco Ascoltare e Risolvere” relativa al fabbricato posto in Fiorano Modenese Via San Francesco già adibito a magazzino comunale (POLS).
  4. Approvazione bilancio consolidato per l’esercizio 2024.
  5. Ratifica variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2025-2027-annualità 2025 adottata dalla giunta comunale con deliberazione n. 90 del 28/08/2025.
  6. Disciplina degli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti relativa ai mutamenti di destinazione d’uso. Atto ricognitivo ai sensi dell’art. 28 c.2 L.R. 15/2013.
  7. “Attiva Fiorano, Partito Democratico, Noi Ci Siamo, Impegno comune” portante ad oggetto: “Solidarietà attiva con Emergency – donazione del gettone a sostegno delle attività sanitarie e umanitarie in Palestina”.
  8. Ordine suppletivo presentato dal consigliere El Kholti a nome dei gruppi consiliari “Attiva Fiorano, Partito Democratico, Noi Ci Siamo, Impegno comune” portante ad oggetto: “Denuncia della crisi umanitaria a Gaza e supporto alla mobilitazione umanitaria Global Sumud Flotilla. Richiesta allo Stato italiano di sostegno e garanzie di sicurezza per la missione”.

La diretta streaming del Consiglio sarà tramessa sul canale you tube del Comune.

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