Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire programmati lavori di manutenzione all’impianto di illuminazione, in orario notturno, dalle 22:00 di mercoledì 23 alle 6:00 di giovedì 24 giugno, sarà chiusa la stazione di Bologna Arcoveggio, in entrata verso Padova e in direzione A14 Bologna-Taranto/A1 Milano-Napoli.
In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Bologna Interporto, sulla stessa A13, o di Bologna Fiera, sulla A14 Bologna-Taranto.
Sereno o poco nuvoloso, salvo locali addensamenti sul crinale appenninico occidentale nella prima parte della giornata. Temperature in lieve ulteriore aumento. Minime comprese tra 22 e 24 gradi, con valori leggermente inferiori in aperta campagna, massime tra i 32/33 gradi della fascia costiera e i 35/36 gradi delle pianure interne. Venti deboli sud-occidentali, con temporanei rinforzi lungo i rilievi e la pianura centro-occidentale, a regime di brezza lungo la costa. Mare poco mosso, localmente e temporaneamente mosso nelle ore pomeridiane.
Vetrina sfondata, abbigliamento e attrezzatura sottratti dai locali insieme al registratore di cassa. Un’altra spaccata, in città, ai danni di un esercizio commerciale: di mezzo, questa volta, ci va il Tennis Ski Lab, negozio con sede in via Regina Pacis, nella zona di Ca’ Sbarra, specializzato nella vendita di abbigliamento sportivo e di tutto quanto serve a chi pratica running, tennis, volley e sci. I ladri, sfondando la vetrina, hanno fatto scattare l’allarme, ma sono fuggiti prima del sopraggiungere del titolare e delle forze dell’ordine, che indagano sull’accaduto, e presso le quali è stata presentata denuncia.
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 386.192 casi di positività, 93 in più rispetto a ieri, su un totale di 24.222 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 0,4%.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa anche agli under 40. In Emilia-Romagna, infatti, nei giorni scorsi si sono aperte, con finestre scaglionate, le prenotazioni per i ragazzi tra i 12 e i 19 anni, per i 30-39enni e per i 25-29enni. Da mercoledì, 16 giugno, agende aperte per i 20-24enni, con la possibilità di prenotarsi che resterà sempre aperta a partire dalla data di sblocco delle finestre, per consentire a tutti coloro che lo vorranno di ricevere il vaccino.
Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.
Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 3.414.472 dosi; sul totale, 1.216.779 sono le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 39 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 37 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 57 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 36,7anni.
Sui 39asintomatici, 29 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 6 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 3 con gli screening sierologici, 1 tramite i test pre-ricovero.
La situazione dei contagi nelle province vede Parma con 27 nuovi casi e Modena (18); poi Bologna (15) e Cesena (7), quindi Ravenna (6), Piacenza (6), Reggio Emilia (6) e Forlì (4). Seguono Ferrara, con 2 nuovi casi, Imola (1) e infine Rimini (1).
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 6.714tamponi molecolari, per un totale di 4.923.513. A questi si aggiungono anche 17.508tamponi rapidi.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 325 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 367.185.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 5.762 (-232 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 5.490 (-218), il 95,2% del totale dei casi attivi.
Non si è registrato nessun decesso in Emilia-Romagna.
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.245
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 39 (-1 rispetto a ieri), 233 quelli negli altri reparti Covid (-13).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: nessuno a Piacenza (come ieri), 5 a Parma (+1), 3 a Reggio Emilia (-1), 8 a Modena (come ieri), 14 a Bologna (-1), 1 a Imola (numero invariato rispetto a ieri), 2 a Ferrara (come ieri), nessuno a Ravenna e Forlì (come ieri), 2 a Cesena (invariato) e 4 a Rimini (invariato).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.613 a Piacenza (+6 rispetto a ieri, di cui 2 sintomatici), 28.466 a Parma (+27, di cui 11 sintomatici), 46.887 a Reggio Emilia (+6, di cui 3 sintomatici), 65.621 a Modena (+18, di cui 16 sintomatici), 82.304 a Bologna (+15, di cui 7 sintomatici), 12.642 casi a Imola (+1, sintomatico), 23.170 a Ferrara (+2, entrambi sintomatici), 30.511 a Ravenna (+6, di cui 5 sintomatici), 17.068 a Forlì (+4, tutti sintomatici), 19.674 a Cesena (+7, di cui 6 sintomatici) e 36.236 a Rimini (+1, sintomatico).
Dopo aver appreso da fonte confidenziale dell’esistenza di una presunta attività di spaccio di stupefacenti, svolta da un soggetto marocchino presso la propria abitazione, gli agenti del Commissariato di Sassuolo hanno effettuato diversi servizi di appostamento, tesi all’identificazione del soggetto e all’accertamento dell’attività delittuosa.
Dopo diversi riscontri positivi circa l’effettività della notizia di reato, la Polizia ha proceduto ad una perquisizione personale e locale (ex art. 103 comma 2 DPR 309/90) nei confronti dell’indiziato, a seguito della quale – occultati all’interno di una lavastoviglie in disuso – sono stati rinvenuti cinque panetti termosaldati di colore marrone contenenti sostanza stupefacente del tipo hashish del peso complessivo di gr. 496,25, tre sacchetti di plastica trasparente, contenenti 19 involucri di cellophane termosaldato di colore bianco, contenenti sostanza stupefacente di tipo cocaina per un peso complessivo di gr. 57,50. Inoltre, all’interno del contenitore di un personal computer, è stato rinvenuto il materiale di confezionamento, consistente in un bilancino elettronico, in un rotolo di cellophane trasparente, un coltello con lama di cm 11, in circa 30 grammi di mannitolo, sostanza utilizzata per il taglio della cocaina.
L’arrestato, un soggetto straniero, incensurato e in possesso di permesso di lungo soggiorno, dopo essere stato sottoposto alle operazioni di foto segnalamento, su disposizione del pubblico ministero di turno, è stato trattenuto presso la camere di sicurezza della Questura e condotto in udienza per il processo per direttissima nella mattinata di giovedì. Quest’ultima si è conclusa con la convalida dell’arresto e la sottoposizione dello straniero alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
La situazione contagi da coronavirus migliora e l’Emilia-Romagna è pronta a rivedere le regole per gli accompagnatori e i visitatori nelle strutture ospedaliere.
Il tutto nella massima sicurezza, ma permettendo a degenti e pazienti di avere al proprio fianco le persone più care. Consentendo anche a caregiver e volontari di svolgere le proprie attività nella maniera più semplice.
L’eccezione è rappresentata dal fatto che queste norme non si applicano ai pazienti che accedono in ospedale per prestazioni già programmate o che si recano al Pronto soccorso: per loro sono previsti differenti percorsi specifici.
Per quanto riguarda i reparti non Covid, è garantito l’accesso a un solo visitatore per paziente, nel rispetto dei protocolli di sicurezza: una autodichiarazione servirà a registrare l’eventuale presenza della certificazione verde.
Nei reparti con degenti positivi al Covid-19, dove di norma non sono ammesse visite, lì dove autorizzate dalle direzioni sanitarie potranno preferibilmente accedere persone che possano esibire una certificazione vaccinale o di avvenuta guarigione e comunque solo con il ricorso a rigide regole e strumenti di protezione.
Restano ovviamente valide tutte le misure igienico-comportamentali basilari attualmente vigenti: dall’uso della mascherina all’igienizzazione delle mani, dalla misurazione della temperatura alla gestione dei flussi con entrate e uscite separate e l’ausilio di soluzioni informatiche per il monitoraggio degli accessi.
Oltre alle consuete attività di informazione attraverso manifesti, poster e depliant, è confermato il bollino, o analogo sistema di identificazione, che il visitatore appone a vista per segnalare il proprio status e facilitare così le operazioni di controllo all’accesso dei reparti o nelle aree di attesa.
La permanenza nelle aree comuni, dalle sale di attesa alle zone ristoro, è concessa solo per il tempo strettamente necessario.
“Abbiamo sempre messo le persone al centro dei nostri percorsi di cura- afferma l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini– e in questi mesi di diffusione del virus limitare ai pazienti la possibilità di vedere i loro cari è stata per noi una decisione sofferta ma necessaria per garantire la sicurezza di tutti. Ora che l’andamento dei contagi ce lo consente, abbiamo modificato molte delle norme, per consentire a chi è ricoverato di avere vicino le persone a cui tiene e che possono permettergli di affrontare la degenza con uno spirito sicuramente più favorevole alla guarigione.”
“È importante però rimarcare che questi allentamenti non significano un ‘libera tutti’- conclude Donini-, non possiamo permettercelo proprio ora che la campagna vaccinale è entrata nella fase clou e iniziamo finalmente a vedere la fine della pandemia”.
Le regole per le visite ai reparti non Covid
Il principio di fondo delle nuove norme è la massima diluizione delle presenze: da una parte, quindi, sarà contingentato il numero di visitatori, dall’altra saranno rimodulate le fasce orarie di visita.
È consentito l’accesso a una sola persona per paziente, di norma con almeno 12 anni ad esclusione dei casi di familiari stretti. Per le stanze con più letti sarà necessario nei limiti del possibile differenziare gli orari delle presenze esterne.
Di giorno, le visite potranno avere una durata massima di due ore, con deroghe per i pazienti non autosufficienti: ogni ricoverato avrà una sua fascia oraria durante la quale sono previsti gli accessi. In caso di sovraffollamenti o emergenze, il personale sanitario può limitare ulteriormente le visite.
Per quanto riguarda l’assistenza non sanitaria nelle ore notturne o al di fuori di quelle diurne prestabilite, sono le Aziende sanitarie a dover approntare regolamenti specifici, prevedendo il rilascio di autorizzazioni e la registrazione sia dei pazienti che la ricevono che dei caregiver che la forniscono.
Infine, la Regione suggerisce alle Asl e Aosp di incentivare l’accesso dei volontari, per il supporto che possono offrire sia per le attività legate alla pandemia, compresi i controlli agli accessi dei visitatori, sia per le necessità dei pazienti, e raccomanda alle aziende sia la vaccinazione dei volontari che l’assimilazione al personale sanitario per quanto riguarda controlli e screening.
I reparti Covid
Nei reparti Covid-19 e sospetti Covid-19 per i pazienti adulti non sono di norma ammesse visite. Nei casi in cui le direzioni sanitarie vogliano regolamentare diversamente, si deve prevedere per ciascun paziente l’accesso di un visitatore, in grade di dimostrare la vaccinazione o l’avvenuta guarigione, e gli si devono fornire gli adeguati dispositivi di protezione individuale insieme all’opportuno addestramento sul loro utilizzo.
Per supplire alla mancanza di contatto diretto con i familiari, le strutture sanitarie devono sia facilitare forme di comunicazione tecnologica, come tablet o smartphone, eventualmente fornendo i dispositivi ai pazienti sprovvisti, sia consentire modalità di raccolta degli effetti personali (dagli indumenti alle lettere destinate ai pazienti in isolamento), sempre evitando assembramenti.
Le pediatrie e i reparti di ostetricia
Nei reparti di pediatria, quindi per tutti i pazienti sotto i 18 anni, è consentita la presenza continuativa di un solo genitore o altra persona di riferimento. In caso di pazienti pediatrici positivi, è la direzione dell’unità di degenze, in accordo con quella sanitaria, a stabilire le modalità di accesso: restano valide le norme per l’accesso ai reparti Covid, dalla certificazione di vaccinazione o avvenuta guarigione all’uso dei Dpi dopo specifico addestramento.
Per quanto riguarda i reparti di ostetricia, ogni donna può scegliere una persona di riferimento che la accompagni per tutta la duratadel parto dall’inizio del travaglio e che non può darsi il cambio con altri. Per la fase di degenza valgono le regole di accesso stabilite per tutti gli altri reparti, dalla visita nelle ore diurne all’identificazione di fasce orarie specifiche per ogni neo-mamma passando per il limite di un solo familiare per volta. In aggiunta, non è previsto l’accesso a fratellini o sorelline del nuovo nato.
Gli accompagnatori al Pronto soccorso e alle visite ambulatoriali
Sia per i pronto soccorso che per i dipartimenti di emergenza e accettazione e per i servizi ambulatoriali, di norma non è prevista la possibilità di permanenza degli accompagnatori: fanno eccezione gli accompagnatori dei minori, dei disabili psichici, fisici o cognitivi non autosufficienti e- nel caso di visite di ostetricia- delle donne in stato di gravidanza, per cui anche il partner viene considerato un fruitore di prestazione sanitaria.
Carlos Sainz e Charles Leclerc hanno ottenuto il terzo e l’undicesimo tempo nella terza sessione di prove libere del Gran Premio di Francia al Circuit Paul Ricard.
32 giri. Nel complesso i due piloti della Scuderia Ferrari hanno percorso 32 tornate, girando sempre con gomme di mescola Soft. Carlos nel suo migliore tentativo ha ottenuto un ottimo 1’32”195, terzo tempo, mentre Charles ha trovato traffico nel suo primo giro lanciato riuscendo a centrare solo un 1’32”820 quando ormai la gomma non era più in perfetto stato. Le qualifiche scatteranno alle ore 15.
I Carabinieri della Stazione di Maranello, verso le ore 13.30 di ieri nel corso di un servizio perlustrativo, sono intervenuti presso un negozio di calzature del paese per un segnalato tentato furto. Sul posto è stato appurato che una 21enne di origini peruviane, già conosciuta dalle Forze di Polizia, aveva tentato di impossessarsi di alcune scatole di calzature senza pagarle (per un importo di circa 250 euro), dopo averle occultate all’interno di una borsa. Con lei era presente anche un complice che sarebbe riuscito ad allontanarsi dal negozio prima dell’arrivo dei militari. La donna è stata tratta in arresto per tentato furto aggravato in concorso. Questa mattina la direttissima.
Nel corso di controlli notturni eseguiti dai carabinieri, a Fiorano Modenese, tre persone tra i 20 e i 30anni sono state segnalate amministrativamente poiché trovate in possesso di modica quantità di hashish; nel corso del controllo, una delle tre è stata anche denunciata per aver fornito ai Carabinieri false attestazioni sull’identità personale. Sempre a Fiorano, altre due persone controllate sono state trovate in possesso di piccoli quantitativi di sostanze stupefacenti, quindi segnalate amministrativamente alla Prefettura.
A Vignola, invece, un 40enne italiano è stato sorpreso alla guida della propria autovettura con un tasso alcolemico di oltre 2,60 g/l; per lui oltre al ritiro della patente è scattato il sequestro del veicolo.
I Carabinieri della Stazione di Sassuolo, nell’ambito di controlli notturni alla circolazione stradale disposti dalla Compagnia, verso le ore 04.00 hanno denunciato alla Procura della Repubblica due conducenti di veicoli. La prima è stata una 25enne straniera sorpresa con un tasso alcolemico di oltre 1 g/l. Successivamente un 48enne del luogo, già noto alle Forze di Polizia, è stato denunciato per minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale poiché, al fine di evitare il controllo, privo di mascherina, alitava contro i militari proferendo nei loro confronti frasi minacciose fino a strattonarli durante il controllo.
In prevalenza poco nuvoloso per il transito di nubi medio-alte; ampi rasserenamenti in serata. Temperature in lieve ulteriore aumento nei valori massimi, con locale disagio bioclimatico. Minime comprese tra 22 e 25 gradi, con valori leggermente inferiori in aperta campagna; massime intorno a 32/33 gradi lungo la fascia costiera e tra 35 e 37 gradi nei capoluoghi delle pianure interne. Venti deboli meridionali con locali e temporanei rinforzi sul settore centro-occidentale nel corso della seconda parte della giornata, a regime di brezza lungo la fascia costiera. Mare quasi calmo o poco mosso.
Da domani, sabato 19 giugno, la capienza massima consentita sui mezzi urbani, suburbani ed extraurbani di SETA in servizio nei bacini provinciali di Modena, Reggio Emilia e Piacenza passa dal 50% all’80% dei posti complessivamente disponibili, facendo riferimento a quanto riportato sulla carta di circolazione di ogni mezzo. L’aumento del coefficiente di riempimento dei mezzi del trasporto pubblico locale è stato autorizzato oggi da parte della Regione Emilia-Romagna, ed è conseguente al passaggio in zona bianca ed agli allentamenti delle restrizioni alla mobilità dei cittadini. Si tratta di un passo importante verso il raggiungimento di una situazione di piena normalità, con l’auspicio di poter recuperare presto anche la capienza al 100% come in periodo pre-emergenziale. Il numero dei posti consentiti su ogni bus viene indicato su appositi cartelli posizionati in corrispondenza delle porte di salita/discesa dei mezzi: l’aggiornamento dei cartelli richiederà qualche giorno per essere completato su tutti gli oltre 800 bus della flotta SETA. Gli utenti possono sempre far riferimento al personale SETA per ogni eventuale chiarimento in merito.
A BORDO DEI BUS LA MASCHERINA RESTA ANCORA OBBLIGATORIA
Per salire a bordo dei mezzi di trasporto pubblico permane l’obbligo di indossare correttamente la mascherina di protezione. Si ricorda, inoltre, che è vietato l’utilizzo dei mezzi pubblici in presenza di sintomi influenzali o di infezioni respiratorie; analoga prescrizione vale per accedere alle biglietterie ed alle sale di attesa delle autostazioni. Si raccomanda, inoltre, di mantenere un adeguato distanziamento interpersonale sui mezzi, evitando di accalcarsi in corrispondenza dell’ingresso e dell’uscita durante le operazioni di salita e discesa. Anche durante l’attesa alle fermate si raccomanda di mantenere una distanza adeguata dalle altre persone, evitando gli assembramenti. Il rispetto di tali prescrizioni da parte degli utenti, il mantenimento di un comportamento responsabile e la collaborazione con il personale Seta costituiscono requisiti essenziali per garantire la sicurezza complessiva del servizio.
ACQUISTO E VALIDAZIONE TITOLI DI VIAGGIO A BORDO
Su tutti i mezzi SETA la vendita di biglietti da parte degli autisti è sospesa. Resta attiva, invece, la bigliettazione a bordo per mezzo delle macchinette automatiche su tutti i bus dei servizi urbani (le macchinette non danno resto: si consiglia di munirsi di moneta adeguata). Gli utenti sono invitati a munirsi preventivamente del titolo di viaggio, anche utilizzando le app per smartphone disponibili gratuitamente. Qualora le validatrici di bordo risultino non accessibili o non funzionanti vige l’obbligo per gli utenti di convalidare manualmente i biglietti cartacei acquistati a terra, scrivendo, a penna, data e ora di inizio del viaggio.
A partire da domani la capienza massima sui treni, gli autobus e mezzi pubblici dell’Emilia-Romagna passa dal 50 all’80%.
L’aumento del coefficiente di riempimento dei mezzi del trasporto pubblico locale anche extraurbano, consentito dal Dpcm del 2 marzo scorso, risponde all’incremento della mobilità e dei passeggeri determinata dal passaggio dell’Emilia-Romagna in zona bianca e ai conseguenti allentamenti delle restrizioni.
La comunicazione è stata inviata oggi dall’assessore regionale alla Mobilità e Trasporti, Andrea Corsini alle Prefetture, ai Comuni, Province, Città Metropolitana di Bologna, Agenzie locali per la mobilità e le Società di trasporto pubblico regionali.
“Decisione necessaria- spiega Corsini– come previsto dalla normativa nazionale, per rispondere all’aumento della mobilità registrato dopo l’allentamento delle restrizioni con il passaggio dell’Emilia-Romagna in zona bianca. Stiamo tornando, finalmente, alla normalità e dobbiamo quindi rispondere offrendo un servizio puntuale e sicuro ai cittadini che ricominciano a spostarsi come prima utilizzando i mezzi pubblici. Ovviamente, non mi stancherò mai di ripeterlo, la sicurezza deve restare la nostra priorità, quindi raccomando sempre il massimo rispetto di tutte le norme di comportamento per chi viaggia: uso della mascherina a bordo, distanziamento sociale e igienizzazione delle mani”.
“Solo in questo modo- conclude Corsini- con la collaborazione di tutti, potremo consolidare i risultati raggiunti finora grazie anche all’accelerazione della campagna vaccinale nella nostra regione”.
L’applicazione della nuova percentuale dei posti consentiti dalla carta di circolazione dei mezzi non superiore all’80% decorre a partire dal 19 giugno e fino al 31 luglio 2021.
L’amministrazione comunale di Fiorano Modenese, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, ha investito anche quest’anno oltre 150.000 euro per dare a tutte le famiglie la possibilità di iscrivere i propri figli ai centri estivi da 0 a 13 anni.
Un grande sforzo è stato fatto per garantire la copertura per il periodo da giugno a settembre (eccetto dal 1° al 22 agosto), con orario giornaliero dalle 7:30 alle 18:30.
Sono state individuate quattro sedi distinte sul territorio per favorire il distanziamento e il rispetto delle normative anti-contagio. La maggior parte delle attività poi si svolgerà all’aperto, con anche gite ed escursioni.
Le famiglie fioranesi hanno apprezzato la disponibilità di questo importante servizio educativo: le iscrizioni per i centri estivi 3-13 anni sono state numerose, più di 265, in linea con quelle di anni pre-covid, con una media settimanale di 66 iscritti per l’infanzia e 87 iscritti per la primaria, e picchi di 100 frequentanti nelle settimane di giugno e luglio.
Per favorire ulteriormente le famiglie, l’amministrazione ha voluto mantenere le tariffe di frequenza settimanali contenute: 50 euro a settimana per i residenti e 60 euro per i non residenti. Inoltre il Comune ha aderito al “Progetto Conciliazione” della regione Emilia-Romagna, che quest’anno prevede contributi per nuclei famigliari con ISEE fino a 35.000 euro, una soglia più alta rispetto agli anni precedenti che dovrebbe portare un beneficio a più nuclei familiari. Le domande di contributo possono essere presentate tramite il sito del Comune dal 28 giugno al 30 settembre (è necessario essere in possesso delle credenziali SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale).
“L’ultimo anno scolastico ha costretto tutti –studenti, insegnanti, genitori ed amministratori- ad affrontare grandi sfide, tanti cambiamenti e innumerevoli difficoltà: ora che l’estate è alle porte, c’è tanta voglia di tornare quanto più vicini alla normalità e si inizia di nuovo a guardare con fiducia al futuro. – dichiara l’assessore alle Politiche educative Luca Busani – I centri estivi comunali, servizi essenziali per le famiglie lavoratrici, sono tornati a numeri in linea con l’epoca pre-covid: questo ha richiesto da parte nostra un importante sforzo, economico e organizzativo, per accogliere tutte le richieste e garantire al tempo stesso i massimi standard di sicurezza e qualitativi. Come ormai da tradizione, le attività proposte nei nostri centri estivi comunali avranno una forte impronta green e outdoor, in continuità con il percorso educativo avviato negli ultimi anni nelle nostre scuole.”
Il centro estivo 3-6 anni sarà aperto per sette settimane dal 1° al 30 luglio e dal 23 agosto al 3 settembre. Il centro estivo della scuola primaria e secondaria (solo per le classi 1° e 2°) è attivo per nove settimane, dal 14 giugno al 30 luglio e dal 23 agosto al 3 settembre.
Confermato anche per quattro settimane nel mese di luglio il centro estivo 0-3 anni per i bambini già frequentanti i nidi d’infanzia in corso d’anno, servizio apprezzato che ha raccolto l’adesione di 70 utenti. In questo caso, le famiglie beneficeranno delle riduzioni sulle tariffe di frequenza già decise dall’Amministrazione comunale nel corso dell’anno, che vanno dal 30% al 85% della retta deliberata a maggio 2021.
Copyright immagine: Regione Emilia Romagna A.I.C.G. – Autore: Pietro Ballardini
Un servizio esterno che ha l’obiettivo di supportare l’Azienda USL di Modena nel recupero dei ticket non pagati e nell’applicazione delle sanzioni per la mancata disdetta degli appuntamenti. La ditta scelta dall’Ausl è Mediacom Srl, che recentemente è stata incaricata della gestione operativa di tutte le attività necessarie alla richiesta di pagamento e dei rapporti con i cittadini per chiarimenti/contestazioni e verifiche. Il numero visualizzato dall’utente sul proprio telefono ha lo 081 come prime tre cifre. Non si tratta dunque di messaggi-truffa ma del soggetto incaricato di questa incombenza.
Come funziona
Il primo contatto con il cittadino avviene telefonicamente tramite messaggi registrati, oppure, in caso di mancata risposta o in assenza di recapiti telefonici, o ancora, qualora l’utente lo richieda, attraverso lettere cartacee. I dati personali che l’interessato deve inserire per ascoltare la comunicazione tutelano la sua privacy rispetto alla possibilità che altri ricevano erroneamente le informazioni contenute nello stesso messaggio.
A coloro che acconsentono al ricevimento della lettera tramite link o via cartacea sarà trasmesso il testo completo di tutti i riferimenti per il pagamento, compreso il modulo di PAgo PA, e i recapiti per inviare eventuali comunicazioni/contestazioni scritte, oltre al numero telefonico di riferimento, l’indirizzo di posta elettronica e un numero di WhatsApp dedicato al servizio.
Gli interventi effettuati dalla ditta prevedono la gestione completa di tutti i processi in conformità agli artt. 115 e 120 del T.U.L.P.S., il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, attraverso un servizio che è inoltre garantito dalla certificazione europea UNI EN ISO 18295-1:2017 e dall’affiliazione all’UNIREC, l’Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito.
Attraverso questa comunicazione l’Ausl intende rassicurare coloro che abbiano avuto dei sospetti su questa attività: tutte le informazioni relative al recupero dei ticket non pagati da parte della ditta incaricata dall’Azienda sanitaria sono comunque riportate alla pagina dedicata www.ausl.mo.it/recuperoticket
Lunedì 21 giugno Hera darà il via, a Fiorano, a lavori per il ripristino di un tratto di rete fognaria, in via Malmusi.
I lavori, che dovrebbero concludersi nell’arco di un mese, comporteranno modifiche alla viabilità, poiché il cantiere occuperà parte della sede stradale. In particolare, sarà istituito un senso unico alternato regolato da impianto semaforico nel tratto compreso tra la rotatoria di via Malmusi, all’intersezione con via Statale, fino al civico 15 della stessa via Malmusi.
Le temporanee modifiche alla viabilità sono state concordate con l’Amministrazione Comunale.
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 386.099 casi di positività, 71 in più rispetto a ieri, su un totale di 22.500 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 0,3%.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa anche agli under 40. In Emilia-Romagna, infatti, nei giorni scorsi si sono aperte, con finestre scaglionate, le prenotazioni per i ragazzi tra i 12 e i 19 anni, per i 30-39enni e per i 25-29enni. Da mercoledì, 16 giugno, agende aperte per i 20-24enni, con la possibilità di prenotarsi che resterà sempre aperta a partire dalla data di sblocco delle finestre, per consentire a tutti coloro che lo vorranno di ricevere il vaccino.
Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati.
Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 3.372.872dosi; sul totale, 1.193.396 sono le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 29 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 28 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 37 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 33,9anni.
Sui 29asintomatici, 19 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 8 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, nessuno con gli screening sierologici, 1 tramite i test pre-ricovero. Per 1 caso è ancora in corso l’indagine epidemiologica.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con nuovi 16 casi, seguita da Parma (11) e Ravenna (10), Cesena (6); poi Piacenza, Reggio Emilia e Forlì, tutte con 5 casi; quindi Modena, il Circondario Imolese, Rimini (con 4 casi ciascuna), e infine Ferrara (1).
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 8.506tamponi molecolari, per un totale di 4.916.799. A questi si aggiungono anche 13.994tamponi rapidi.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 309 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 366.860.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 5.994 (-244 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 5.708 (-227), il 95,2% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 6nuovi decessi: uno in provincia di Piacenza (una donna di 96 anni), due in provincia di Modena (uomo di 83 anni e un ragazzo di 15 anni); uno nella provincia di Bologna (un uomo di 56 anni), uno nel ferrarese (un uomo di 88 anni), e uno nella provincia di Rimini (una donna di 87 anni). Nessun decesso in tutte le altre province.
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.245.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 40 (-9 rispetto a ieri), 246 quelli negli altri reparti Covid (-8).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: nessuno a Piacenza (come ieri), 4 a Parma (-1), 4 a Reggio Emilia (numero invariato rispetto a ieri), 8 a Modena (-2), 15 a Bologna (-6), 1 a Imola (invariato), 2 a Ferrara (invariato), nessuno a Ravenna e Forlì (come ieri), 2 a Cesena (invariato) e 4 a Rimini (invariato).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: nessuno a Piacenza (come ieri), 5 a Parma (-1), 4 a Reggio Emilia (-1), 10 a Modena (-2), 22 a Bologna (-1), 1 a Imola (numero invariato rispetto a ieri), 2 a Ferrara (invariato), 1 a Ravenna (invariato), nessuno a Forlì (come ieri), 2 a Cesena (invariato) e 4 a Rimini (invariato).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.607 a Piacenza (+5 rispetto a ieri, di cui 1 sintomatico), 28.439 a Parma (+11, di cui nessuno sintomatico), 46.881 a Reggio Emilia (+5, di cui 4 sintomatici), 65.603 a Modena (+4, tutti con sintomi), 82.289 a Bologna (+16, di cui 14 sintomatici), 12.641 casi a Imola (+4, nessuno sintomatico), 23.168 a Ferrara (+1, sintomatico), 30.505 a Ravenna (+10, di cui 9 sintomatici), 17.064 a Forlì (+5, di cui 4 sintomatici), 19.667 a Cesena (+6, di cui 3 sintomatici) e 36.235 a Rimini (+4, di cui 2 sintomatici).
“La destinazione finale della piazza rimane una occasione mancata per sperimentare una nuova idea di città. Hanno prevalso vecchie logiche e convinzioni fuori dal tempo, abbandonate ormai ovunque, sia nei piccoli che nei grandi centri urbani.
Se da un lato esprimiamo soddisfazione per un altro tassello del progetto urbano che avevamo impostato durante la precedente Amministrazione dall’altro non possiamo che esprimere delusione per il modo in cui è stata riconfermata la funzione della piazza. Perché si evidenzia ulteriormente tutta l’incoerenza e la mancanza di visione di questa Amministrazione. Infatti non si può osannare pubblicamente il più importante complesso monumentale della città, il Palazzo Ducale, e poi soffocarlo di traffico ed auto parcheggiate. Così come, nel caso di Piazza Martiri Partigiani, non riuscire a coglierne il significato storico e urbanistico in quanto cerniera centrale dell’area monumentale della città. Ecco la grande incoerenza di una Amministrazione che dice di credere nella cultura, nell’arte, nel nostro patrimonio storico e poi nella pratica ne svilisce il valore. Meglio sarebbe ammettere con onestà che “queste cose” non interessano, o che con la “cultura non si mangia”.
Ma oltre all’incoerenza noi vogliamo sottolineare anche la mancanza di visione. Perché con il restyling della piazza si sarebbe potuto cominciare a sperimentare seriamente un nuovo modo di fruire la città, di renderla più attraente e di orientarla ad un modello di commercio esperienziale. Attraverso una drastica riduzione dell’area destinata a parcheggio pur senza penalizzare il passaggio a residenti o a chi deve recarsi in Via Cavallotti. Purtroppo però questa Amministrazione preferisce guardare al passato e non al futuro. Rifiutandosi di guardare alle realtà più avanzate in Italia e nel mondo che hanno scelto un modo diverso di concepire la qualità urbana, il benessere dei cittadini e la vitalità commerciale dei centri storici”.
(Paolo Piccioli, Segretario PD Circolo di Sassuolo)
Dalla medicina di precisione nella malattia di Parkinson al trattamento dei pazienti con epatite C, dal percorso di cura in Pronto soccorso alle cure palliative a domicilio.
La Giunta regionale ha approvato, nell’ambito del Bando 2020 del Programma di ricerca sanitaria finalizzata dell’Emilia-Romagna (FIN-RER), la graduatoria dei Programmi di rete ritenuti ammissibili a finanziamento. Sono sei, a cui vengono assegnati complessivamente più di 1 milione e 600mila euro di contributi regionali.
“Si tratta di risorse che la Regione ha messo a disposizione con questo bando, e che vengono destinate al finanziamento di attività di ricerca svolte dagli operatori del nostro Servizio sanitario all’interno delle Aziende sanitarie e degli IRCCS dell’Emilia-Romagna- spiega l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Confermiamo così l’impegno di questa Regione per la ricerca: investire in quest’ambito vuol dire guardare al futuro, contribuendo ad accrescere e migliorare la conoscenza nei percorsi di prevenzione, diagnosi e sviluppo di nuove cure per i pazienti. Mentre prosegue l’impegno, enorme, per fronteggiare la pandemia e andare avanti con la campagna vaccinale, continua anche tutta l’attività sanitaria extra Covid, sperando che al più presto torni ad essere unica protagonista”.
I sei Programmi di rete ammessi a finanziamento
Il primo Programma (ente di affiliazione, Ausl Bologna – IRCCS) riguarda la medicina di precisione nella malattia di Parkinson e parkinsonismi: dai protocolli di diagnosi clinica, per immagini, liquorale e molecolare al monitoraggio personalizzato territoriale. Il finanziamento è di 442.375 euro.
Il secondo (presentato da ricercatori dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena) verte sui risultati sul medio e lungo termine nei pazienti in cui è stato eliminato il virus dell’epatite C in rapporto allo stadio di malattia al momento del trattamento. Il finanziamento è di 350mila euro.
Il terzo (Ausl Romagna) è sul database regionale per il miglioramento del percorso di cura in Pronto soccorso (246mila euro).
Si focalizza sulla valutazione di nuovi modelli organizzativi/assistenziali in Pronto soccorso il Programma di rete presentato da ricercatori dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna, e sul ruolo del team geriatrico nel facilitare l’erogazione del servizio per i pazienti anziani nel Dipartimento Emergenza Urgenza (200mila euro di finanziamento).
Il Programma di rete dell’Istituto ortopedico Rizzoli riguarda invece il consenso informato attivo: una nuova soluzione per migliorare e provare in modo oggettivo la comprensione del paziente riguardo a procedure chirurgiche complesse proposte (250mila euro di finanziamento).
Infine, arriva dall’Ausl di Piacenza il Programma di rete che lavorerà sulla validazione di un sistema di valutazione della complessità clinico-assistenziale del paziente oncologico in cure palliative domiciliari (150mila euro).
Con il via libera della Giunta alla graduatoria saranno ora avviate tutte le procedure per il piano operativo relativo ai singoli Programmi e la richiesta di parere al Comitato etico. La Regione effettuerà il primo check di monitoraggio dopo sei mesi.
Nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Francia, Charles Leclerc e Carlos Sainz hanno completato 23 e 24 giri rispettivamente ottenendo il quinto e l’ottavo tempo.
Come ci si attendeva, nel pomeriggio i piloti hanno dovuto girare con temperature dell’asfalto prossimi ai 50 gradi. Tutti i piloti ad eccezione di tre hanno ottenuto la propria migliore prestazione con gomme di mescola Soft. Charles ha fermato i cronometri a 1’33”550, mentre Carlos ha ottenuto 1’33”698.
Nella prima sessione Leclerc aveva ottenuto come miglior tempo 1’34”950, al termine della sessione l’undicesimo riscontro, mentre Sainz non era andato oltre 1’35”34.
Qualifiche. Domani la giornata si aprirà con la terza sessione di libere, alle ore 12 CET, che sarà utile per preparare le qualifiche delle ore 15. Il Gran Premio domenica prenderà il via alle stessa ora.
Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire programmati lavori di pavimentazione, in orario notturno, nelle tre notti consecutive di lunedì 21, martedì 22 e mercoledì 23 giugno, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Bologna Borgo Panigale, in entrata verso Ancona e in uscita per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Valsamoggia, sulla A1 Milano-Napoli, o Bologna Casalecchio sul Raccordo di Casalecchio.
Inoltre, dalle 20:00 di lunedì 21 alle 6:00 di martedì 22 giugno, sarà chiusa l’area di servizio “La Pioppa ovest”, situata nel tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli e Bologna Borgo Panigale, verso Bologna/Ancona.
Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire programmati lavori di pavimentazione, in orario notturno, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:
-nelle due notti consecutive di lunedì 21 e martedì 22 giugno, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Rovigo sud Villamarzana e Occhiobello, verso Bologna.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Rovigo sud Villamarzana, percorrere la viabilità ordinaria: SS434 Transpoletana, SS16 adriatica, Santa Maria Maddalena e Via Eridania e rientrare sulla A13 alla stazione di Occhiobello;
-nelle due notti consecutive di mercoledì 23 e giovedì 24 giugno, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Occhiobello, in entrata in entrambe le direzioni, verso Bologna e Padova e in uscita per chi proviene da Padova.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Ferrara nord o di Rovigo sud Villamarzana.
Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di realizzazione del raccordo autostradale della Cisa A15 e della A22 Autostrada del Brennero, previsti in orario notturno, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:
-dalle 20:00 di lunedì 21 alle 6:00 di martedì 22 giugno, sarà chiuso l’allacciamento con la A15 Parma-La Spezia, per chi proviene da Bologna e da Milano ed è diretto verso La Spezia.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Parma, al km 110+500, immettersi sulla SS9 Via Emilia ed entrare sulla A15 Parma-La Spezia, alla stazione di Parma ovest, di competenza S.A.L.T. Società Autostrada Ligure Toscana, per proseguire in direzione di La Spezia;
-dalle 22:00 di giovedì 24 alle 5:00 di venerdì 25 giugno, sarà chiuso il tratto compreso tra Parma e Fidenza, verso Milano. Si precisa che la stazione di Parma sarà chiusa in entrata sia verso Milano sia in direzione di Bologna.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazion di Parma, proseguire sulla SP343 R e sulla SS9 Via Emilia e rientrare sulla A1 alla stazione di Fidenza.
In alternativa alla chiusura della stazione di Parma verso Milano, si consiglia di entrare a Terre di Canossa Campegine, al km 124+300 della stessa A1, o Parma ovest, sulla A15 Parma-La Spezia.