Copyright immagine: Regione Emilia Romagna A.I.U.S.G. – Autore: Alan Tamburini
Nuove opportunità formative per le persone con disabilità: più competenze ai giovani, per affrontare l’ingresso nel mondo del lavoro. Ma anche per accrescere, per chi già lavora, l’occupabilità e l’adattabilità nelle aziende e favorire l’inclusione.
E’ l’obiettivo della Regione Emilia-Romagna che, con due bandi, mette a disposizione degli Enti di Formazione accreditati 7,1 milioni di euro complessivi per sostenere, attraverso percorsi formativi, le persone disabili e favorirne l’inclusione.
Il primo bando di 3,6 milioni di euro, (link) provenienti dal Fondo regionale per le persone con disabilità, prevede in particolare percorsi individuali di ampio respiro, in grado di accompagnare i ragazzi dagli ultimi anni del percorso scolastico o formativo fino all’ingresso nella dimensione lavorativa.
Il secondo bando, rivolto anch’esso agli Enti di formazione accreditati (link), riguarda percorsi di formazione permanente, con competenze per l’occupabilità e l’adattabilità. La Regione li finanzia con 3,5 milioni.
Con questi bandi, la Regione concretizza gli impegni definiti nel documento di programmazione del Fondo Regionale Disabili per il 2021, mettendo in campo opportunità formative diffuse, in linea con gli obiettivi tracciati col Patto per il Lavoro e per il Clima sottoscritto a dicembre 2020.
I percorsi
Per sostenere l’ingresso nel mondo del lavoro, si intende rendere disponibile un’offerta di percorsi brevi, anche modulari, fruibili in modo personalizzato e individuale, capaci di rispondere al fabbisogno di acquisire conoscenze, competenze e abilità necessarie per attivare i passi successivi di ricerca del lavoro e per stare nei contesti e nelle organizzazioni lavorative.
Gli enti possono presentare i progetti fino al 20 luglio 2021.
L’offerta di formazione permanente dovrà permettere invece alle persone di acquisire, aggiornare e incrementare competenze di base, trasversali e tecnico professionali attraverso percorsi modulari e personalizzabili, prevedendo indennità di frequenza e, se necessario, attività di sostegno alle persone. I percorsi formativi tecnico professionali dovranno essere riferiti ai settori produttivi dell’Agroalimentare, Meccanica, Meccatronica e motoristica, Edilizia e costruzioni; Moda, Tessile e abbigliamento; Servizi alle imprese (Ict, logistica…); Servizi alle persone: commercio e distribuzione; Servizi alle persone: turismo e ristorazione.
Gli enti hanno ora tempo fino al 27 luglio 2021 per presentare i progetti. /CL
E’ Michele Iacaruso il presidente della Cna dell’Area Sassuolo. Una conferma per l’imprenditore fioranese, eletto dai colleghi delle sedi di Maranello, Fiorano, Sassuolo, Formigine e Montefiorino-Palagano-Frassinoro.
Titolare della Laek Sistemi, azienda innovativa che si occupa di macchine per ceramiche, Iacaruso è un nome molto noto sul territorio anche in virtù delle sue passioni sportive, visto che da molti anni è presidente del Fiorano Calcio.
“Sono onorato dell’incarico ricevuto – ha commentato Iacaruso dopo la nomina – perché il coordinamento di area sta assumendo un’importanza sempre maggiore nel contesto della rappresentanza. Del resto, il sistema produttivo è oggi più che mai integrato, interconnesso, con confini amministrativi molto labili. Per questo sarà nostro compito sollecitare l’Unione e la Provincia stessa ad adottare soluzioni che si inseriscano in logiche di area vasta”.
“Le nostre proposte, in questo contesto, andranno appunto nella direzione di dare forza e coesione al territorio, alla comunità. La Bretella Modena-Sassuolo, il completamento della Pedemontana, la valorizzazione della piccola e media imprese, su cui continua a poggiare le basi il benessere diffuso del territorio, saranno alcune delle direttrici della nostra azione”, conclude Iacaruso
Cinque spettacoli per la ripartenza dopo la lunga chiusura causa pandemia, una stagione estiva all’aperto organizzata da ATER Fondazione in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Maranello all’insegna del teatro di qualità, anche per le famiglie. Dal 22 giugno al 1°agosto, sul palco allestito in piazzetta Mandela, si potrà finalmente tornare a godere delle performance dal vivo nel pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza e di contenimento del Covid-19. Protagonisti degli spettacoli – uno di prosa, uno di musica e uno tra prosa e musica – saranno nomi noti e molto amati dal pubblico come Simone Cristicchi che porta sotto i riflettori un episodio dimenticato della storia d’Italia, Mario Perrotta con un omaggio ad Antonio Ligabue e Fabrizio Bosso assieme al pianista Julian Olivier Mazzariello. Ci sarà spazio anche per due interessanti spettacoli per tutta la famiglia.
Tutti gli spettacoli iniziano alle 21.30, biglietto unico 10 euro, 5 euro per gli spettacoli per i ragazzi.
“L’estate di Maranello rappresenta una ripartenza in grande stile – sottolinea il direttore di ATER Fondazione Roberto De Lellis – 5 i titoli in programma, di cui 2 per tutta la famiglia, che finalmente consentono agli spettatori di ritrovare quegli artisti che non hanno incontrato lo scorso inverno.La scelta ha privilegiato generi diversi, per toccare tutta la possibile gamma offerta dallo spettacolo dal vivo. I due spettacoli scelti per i ragazzi – costretti quest’annoa casa e all’abbandono di ogni forma di socialità – privilegiano proprio il rafforzamento del tema della relazione, fondamentale per riprendere il contatto con la vita in tutta la sua pienezza. L’estate maranellese è, insomma, un ritorno al futuro, una riapertura che guarda con fiducia all’incontro con l’altro, nella consapevolezza che il teatro è luogo indispensabile, non solo per il rafforzamento del pensiero critico, ma soprattutto per riscoprire l’importanza della relazione fra esseri umani”.
“Voglio ringraziare Ater per lo straordinario lavoro fatto per la ripartenza della stagione estiva a Maranello”, è il commento dell’assessora alla Cultura Mariaelena Mililli, “un impegno che contribuisce ad arricchire il nostro cartellone delle proposte estive con spettacoli di grande qualità rivolti a tutti, e con prezzi assolutamente accessibili. Continuiamo a credere nell’arte e nella cultura come veicoli di crescita della comunità, anche e soprattutto in periodi complicati come quello che stiamo vivendo”.
Si parte martedì 22 giugno con il ‘racconto per voce, parole e immagini’ “Esodo”di e con Simone Cristicchi. Al Porto Vecchio di Trieste c’è un ‘luogo della memoria’ particolarmente toccante: il Magazzino n.18. Racconta di una pagina dolorosa della storia d’Italia, di una complessa vicenda del nostro Novecento mai abbastanza conosciuta, e se possibile resa ancora più straziante dal fatto che la sua memoria è stata affidata non a un imponente monumento ma a tante, piccole, umili testimonianze che appartengono alla quotidianità. Nel porto vecchio di Trieste, il Magazzino n.18 conserva sedie, armadi, materassi, letti e stoviglie, fotografie, giocattoli, ogni bene comune nello scorrere di tante vite interrotte dalla storia, e dall’Esodo: con il Trattato di Pace del 1947 l’Italia perse vasti territori dell’Istria e della fascia costiera, e circa 300 mila persone scelsero – davanti a una situazione dolorosa e complessa – di lasciare le loro terre natali destinate a non essere più italiane. Non è difficile immaginare quale fosse il loro stato d’animo, con quale e quanta sofferenza intere famiglie impacchettarono le loro cose lasciandosi alle spalle le case, le città, le radici. Davanti a loro difficoltà, paura, insicurezza, e tanta nostalgia.
Venerdì 2 luglio ecco il primo spettacolo per tutta la famiglia: “Il lungo viaggio del coniglio Edoardo” di e con Maurizio Casali e Mariolina Coppola, liberamente tratto dal libro per ragazzi ‘Lo straordinario viaggio di Edward Tulane’ di Kate Di Camillo. Edoardo è un coniglio di porcellana.Vive in una bella casa, è amato e coccolato dalla sua padroncina, Violetta, ed è viziato dai genitori di lei, alla stregua di un vero coniglio. Poiché si ritiene una creatura eccezionale, ad Edoardo sembra tutto dovuto, amore e premure, ma uno sfortunato viaggio in crociera sconvolgerà per sempre la sua comoda vita. Precipitato in acqua dal parapetto della nave, sprofonda giù, giù, e quando si crede ormai perduto resta impigliato nella lenza di un pescatore che lo porta a casa dalla moglie. Questa sarà la prima “adozione”: gli viene cambiato nome e identità, diventa Susanna e per un po’ ritrova il piacere di una casa e degli affetti. Per un po’, perché la vita ha in serbo per lui altre perdite ed altri ritrovamenti. Fino a quando finirà con la testa rotta sul bancone di un negozio di bambole antiche dove aspetterà a lungo esposto sullo scaffale che qualcuno lo venga a comprare.Ma ad Edoardo non interessa essere comprato.La vita lo ha messo a dura prova: ha conosciuto l’amore e più volte l’ha perduto ed ora non gli importa più di nulla. Ma qualcuno alla fine verrà.
Martedì 5 luglio Mario Perrotta è interprete e regista di “Un bés – Antonio Ligabue”. Uno spettacolo intenso ed emozionante sulla figura di uno degli artisti italiani più controversi del Novecento, un pittore e uno scultore che ha vissuto una esistenza ai margini della società. Ed è soprattutto su questo intreccio tra arte e vita su cui lavora Perrotta. “Un bès… Dam un bès, uno solo! Che un giorno diventerà tutto splendido. Per me e per voi.” Provo a chiudere gli occhi – sottolinea l’artista nelle note di regia – e immagino: io, così come sono, con i miei 40 passati, con la mia vita- quella che so di avere vissuto – ma senza un bacio, Neanche uno. Mai. Senza che le mie labbra ne abbiano incontrate altre, anche solo sfiorate. Senza tutto il resto cheè comunione di carne e di spirito, senza neanche una carezza. Mai. E allora mi vedo – io, così come sono – scendere per strada a elemosinarlo quel bacio, da chiunque, purché accada. Ecco, questo m’interessa oggi di Antonio Ligabue: la sua solitudine, il suo stare al margine, anzi, oltre il margine – oltre il confine – là dove un bacio è un sogno, un’implorare senza risposte che dura da tutta una vita. Voglio avere a che fare con l’uomo Antonio Ligabue, con il Toni, lo scemo del paese. Mi attrae e mi spiazza la coscienza che aveva di essere un rifiuto dell’umanitàe, al contempo, un artista, perché questo doppio sentire gli lacerava l’anima: l’artista sapeva di meritarlo un bacio, ma il pazzo, intanto, lo elemosinava. Voglio stare anch’io sul confine e guardare gli altri. E, sempre sul confine, chiedermi qual è dentro e qual è fuori”.
Venerdì 16 luglio sul palco di piazzetta Mandela è di scena la musica con il concerto dal titolo “Tandem” che vede insieme il trombettista Fabrizio Bosso e il pianista Julian Olivier Mazzariello (foto). Ci sono due modi di fare le cose insieme: perseguire due strade parallele che portano alla stessa meta, oppure pedalare all’unisono. Quest’ultima è la scelta che hanno fatto Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello, e il primo album dal titolo Tandem, pubblicato nel 2014, testimoniava questa unione, iniziata sul palco ma che trascende le regole delle classiche collaborazioni. In 17 anni il loro rapporto di fraterna amicizia e l’approccio con la musica totalmente libero dagli schemi accrescono il loro sodalizio, fino a farli diventare una sola voce. C’è tutta la loro intima essenza artistica in questo duo, un’essenza tangibile e immediata, a testimonianza del fatto che quando i loro strumenti si incrociano a farlo sono anche le loro anime. Quel che emerge nitidamente tra le note è un’intima complicità esecutiva, nonché un rodato interplay capace di sprigionare una notevole energia, tanto nei brani più carichi di brio e groove, quanto nelle ballad. Un viaggio magico, in una miscela di tensioni e distensioni, improvvisazioni magnifiche, lirismo ed energia pura, che catturerà l’ascoltatore in un suono incantevole.
Sarà un altro interessante spettacolo per bambini e famiglie quello in chiusura di cartellone domenica 1° agosto: “Storia di Fate, Ciliegie e Cavalieri Blu”di e con Roberta Castelluzzo, Linda Di Pietro e Alessandra Lanciotti. “…Noi siamo le fate delle storie e dobbiamo raccontare!” Tre fate strampalate vivono nella casa dove tutte le fiabe del mondo finiscono una volta scritte e hanno il compito di leggerle affinché non svaniscano. Sono tre fate buffe, allegre, combattive, capricciose e sognatrici. Le storie prendono forma in un’atmosfera incantata, in un luogo magico sospeso, a volte staccato da terra! In un luogo magico fatto di fogli bianchi, prenderanno forma personaggi buffi che incanteranno i bambini, ridisegnando con colori nuovi un mondo migliore. Lo spazio vuoto, arredato solo con tre cubi, si ridisegna di volta in volta per creare campi di battaglia, isole del tesoro e colline, attraverso la potenza evocativa della parola e del gesto teatrale. Le fiabe raccontate sono liberamente ispirate ad alcuni racconti di Roberto Piumini.
INFO E PRENOTAZIONI
Gli spettacoli si terranno in piazzetta Mandela antistante il MABIC in viale Vittorio Veneto, 5, 41053, Maranello (MO). In caso di pioggia gli spettacoli si terranno presso l’Auditorium Ferrari, via Nazionale, 78, Maranello.
Le prenotazioni si possono effettuale telefonando allo 0536/943010 o al 348/1544905; via mail all’indirizzo auditoriumferrari@gmail.com
Orari di apertura della biglietteria per prenotazioni e vendita biglietti: martedì e giovedì dalle 17.00 alle 19.30, mercoledì dalle 10.00 alle 12.30; il giorno di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio presso la biglietteria in piazzetta Mandela; online sul circuito Vivaticket www.vivaticket.it
C’è tempo fino al 30 giugno per le iscrizioni ai Servizi Scolastici relative all’anno 2021/2022. In particolare si tratta dei servizi di prolungamento orario, mensa e trasporto. Queste date riguardano le scuole fioranesi dell’infanzia, le primarie e le secondarie di I grado. Ogni famiglia interessata può presentare domanda online, accedendo al portale EntraNext tramite il sito del Comune di Fiorano Modenese. Fondamentale: per accedere al portale occorrerà essere in possesso di credenziali SPID.
Solo in riferimento alla mensa scolastica, chi è già iscritto per l’anno scolastico corrente (2020/21) non deve presentare una nuova domanda per l’anno 2021/22. Fanno eccezione gli alunni dell’istituto “C. Menotti” – per i quali va avanzata tutti gli anni la domanda di iscrizione alla mensa – e i bambini che inizieranno ex novo a settembre 2021 la scuola d’infanzia o la primaria. Invece, le iscrizioni ai servizi di trasporto scolastico e prolungamento orario (pre-scuola e post-scuola) vanno rinnovate tutti gli anni.
A causa dell’emergenza Covid-19, chi era già iscritto al servizio trasporto avrà una riduzione, dati i periodi di chiusura, sulla retta sul trasporto del prossimo anno scolastico. In caso di mancato rinnovo dell’iscrizione, sarà previsto il rimborso entro la fine del 2021.
La richiesta di Agevolazioni Tariffarie ISEE deve essere presentata ogni anno, ma separatamente rispetto all’iscrizione ai servizi scolastici sopraelencati. Occorre munirsi di Attestazione ISEE 2021 e presentare apposita richiesta entro il 30 giugno, sempre tramite il sito comunale, nella sezione “Servizi online”. Nella sezione “Scuola e Nidi” si trovano, invece, tutte le indicazioni necessarie e le risposte alle domande frequenti (FAQ) con spiegazioni aggiuntive.
Per informazioni e assistenza alla compilazione è possibile rivolgersi al Servizio Istruzione: tel. 0536-833420 o 0536-833409; tramite la mail scuola@fiorano.it; oppure ancora attraverso il canale Telegram: @scuolafiorano sempre attivo.
Tra poco nuvoloso e temporaneamente nuvoloso in mattinata. Non del tutto esclusi nelle prime ore del mattino deboli rovesci tra ferrarese e ravennate. Dal pomeriggio transito di modeste velature con tendenza a rasserenamenti in serata. Temperature in aumento. Minime comprese tra 21 e 23 gradi nei centri urbani e di alcuni gradi inferiori in aperta campagna; massime tra 33 e 35 gradi nelle pianure interne con moderato disagio bioclimatico e tra 29 e 32 gradi lungo la fascia costiera. Venti deboli variabili e a regime di brezza lungo la costa Mare poco mosso, localmente quasi calmo.
Alessio Mammi (Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore: Ballardini Pietro)
“L’accordo raggiunto tra Unione europea e Usa che prevede il blocco dei dazi per i prossimi cinque anni è un’ottima notizia per l’agroalimentare della nostra regione. La politica delle barriere doganali stava infatti penalizzando prodotti d’eccellenza dell’Emilia-Romagna, come il Parmigiano Reggiano, con effetti disastrosi su un comparto che prima dello scoppio della pandemia si attestava sugli 8 miliardi di export, di cui l’8% verso gli Usa, mettendo a rischio il futuro delle imprese e i posti di lavoro di chi contribuisce da sempre ad affermare la qualità delle nostre produzioni Dop e Igp”.
Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, commenta l’intesa siglata ieri al summit Ue-Usa che sigla la tregua di cinque anni sui dazi legati alla disputa Airbus-Boeing.
“Ora speriamo davvero che si possa mettere definitivamente la parola fine a questo assurdo balzello- chiude Mammi-. Noi, insieme ai territori e alle organizzazioni di categoria, ci batteremo sempre per difendere la qualità del ‘Made in Emilia-Romagna’, un’economia che è fatta anche di tanti prodotti straordinari dell’agroalimentare e del cibo. Nel frattempo continueremo a promuovere questa eccellenza tramite i nostri canali istituzionali consolidati del commercio internazionale.’
Inclusivo, sostenibile e sempre più gratuito. Traguardi a cui punta la Regione per il trasporto pubblico locale dell’Emilia-Romagna, facendo un altro passo avanti importante in tal senso: dal prossimo settembre, infatti, le studentesse e gli studenti delle scuole superiori non pagheranno sui bus urbani ed extraurbani e i treni regionali, così come già avviene, dallo scorso anno, per tutti gli under 14.
Accanto alla conferma per l’anno scolastico 2021-2022 dell’abbonamento gratuito ai ragazzi che frequentano le primarie e secondarie di primo grado, sempre residenti in regione, si aggiunge da settembre 2021 anche l’iniziativa di gratuità del trasporto pubblico per gli emiliano-romagnoli under 19 iscritti alla scuola secondaria di secondo grado.
Una misura che, se nella prima fase ha riguardato una platea di 147mila studenti under 14, si rivolgerà ora anche a circa 75mila ragazze e ragazzi delle scuole superiori, grazie alle risorse stanziate dal bilancio regionale che dai 4 milioni di euro dello scorso anno scolastico arrivano a 22 milioni di euro per il prossimo.
A partire da settembre quindi, e per tutto l’anno scolastico 2021-2022, potranno così che viaggiare senza dover pagare con gli autobus e i treni lungo i percorsi casa-scuola e nel tempo libero – per la tratta coperta dall’abbonamento – gli studenti residenti in Emilia-Romagna under 14, nati tra il 2008 e il 2015, e gli studenti e le studentesse iscritti alle scuole secondarie di secondo grado nati prima dell’anno 2008 macon un’attestazione Isee del nucleo familiare uguale o inferiore a 30mila euro.
Il nuovo provvedimento è stato presentato oggi in video conferenza stampa dall’assessore regionale alla Mobilità, Andrea Corsini.
“In un anno- afferma l’assessore Corsini– arriviamo a centrare quasi in pieno un obiettivo che ci eravamo dati nell’arco del mandato, e quindi al 2025. Nel giugno 2020, infatti, come Giunta presentammo in Assemblea legislativa il programma dei cinque anni di legislatura, che comprende la gratuità del trasporto pubblico per i giovani fino a 19 anni per il tragitto casa-scuola. Le risorse straordinarie destinate alla gestione della crisi pandemica e dell’emergenza sanitaria, così come gli oltre 23 milioni di euro destinati al potenziamento dello stesso trasporto pubblico locale per garantire condizioni di sicurezza, avrebbero potuto spingerci a rinviare di un anno, invece abbiamo voluto subito dare un segnale concreto di aiuto alle famiglie, con un risparmio minimo annuo di 200 euro e fino a 600 euro, proprio in un periodo così difficile, e accelerare lungo la strada della mobilità sostenibile, estendendo la misura. In due aperture di anno scolastico racchiuse nell’arco di dodici mesi, arriviamo a garantire bus e treni gratuiti a 220mila studentesse e studenti dell’Emilia-Romagna: è un’operazione senza precedenti, che nel tempo che abbiamo davanti allargheremo ulteriormente, valutando di andare oltre il parametro dell’Isee, così come abbiamo scritto sempre nel programma di mandato. Vogliamo convincere i cittadini, a partire dai più giovani, a preferire il mezzo pubblico per gli spostamenti quotidiani, con indubbi benefici per l’ambiente e la qualità dell’aria, e lo faremo sempre di più”, chiude Corsini.
Trasporti gratuiti per altri 75mila giovani emiliano-romagnoli
La gratuità degli abbonamenti è rivolta agli studenti nati prima del 31 dicembre 2007 compreso, iscritti alle scuole secondarie di secondo grado statali, paritarie e agli istituti di formazione professionale per l’anno scolastico 2021-2022, residenti in Emilia-Romagna e con un’attestazione Isee minore o pari a 30mila euro del nucleo familiare.
Agli studenti nati nel 2008 e iscritti al primo anno di scuola secondaria di secondo grado e ai nati prima del 2008 che frequentano la scuola secondaria di primo grado, non è richiesto il requisito di attestazione Isee minore o uguale a 30mila euro.
I beneficiari hanno diritto all’abbonamento annuale personale integrato (solo bus, solo treno, combinazione bus extraurbano più treno) valido da settembre 2021 fino al 31 agosto 2022 e utilizzabile per il percorso casa-scuola, anche nel tempo libero, per la stessa combinazione di viaggio scelta per raggiungere il proprio istituito scolastico.
Le domande per ottenere l’abbonamento potranno essere presentate online sull’apposito applicativo informatico predisposto dalla Regione, a partire dal mese di agosto. Una volta compilati correttamente tutti i campi previsti saranno rilasciati uno o più codici pin abbinati al codice fiscale dello studente, con il quale le società di trasporto pubblico della Regione Emilia-Romagna (Trenitalia-Tper Scarl, Tper, Start Romagna, Seta, Tep) emetteranno l’abbonamento, che potrà essere disponibile su card elettronica ‘Mi muovo’ o “Unica” oppure attraverso l’app gratuita Roger da scaricare sul cellulare.
‘Insieme per un viaggio più sicuro’: la campagna informativa per la sicurezza sui mezzi pubblici
Rispetta la segnaletica per entrare e uscire dai mezzi, dirigiti verso le zone del bus più libere o aspetta la corsa successiva, rimanda le telefonate a quando non sarai più a bordo.
Sono alcune delle indicazioni di ‘Insieme per un viaggio più sicuro’,la nuova campagna di informazione realizzata delle quattro aziende del trasporto pubblico dell’Emilia-Romagna (Seta, Tper, Start Romagna, Tep) per sensibilizzare gli utenti e gli operatori alle buone regole da seguire nell’uso dei mezzi pubblici.
Da oggi all’indirizzo https://mobilita.regione.emilia-romagna.it/gratis sono disponibili le informazioni necessarie per usufruire di entrambe le misure e i dettagli della campagna ‘Insieme per un viaggio più sicuro’.
Alla presenza dell’AD Giovanni Carnevali e del DS Giovanni Rossi, oggi presso il Mapei Football Center è stato definito l’accordo per conferire l’incarico di allenatore del Sassuolo calcio ad Alessio Dionisi. L’intesa decorre dal 1° luglio 2021 e prevede una durata biennale fino a giugno 2023.
Dionisi, 41 anni, ha risolto solo ieri il contratto che lo legava all’Empoli football Club.
“Dopo i numerosi danni provocati a Sassuolo dal nubifragio del 6 giugno scorso, urge avere un quadro delle criticità che interessano non solo il sistema idraulico, fognario e di scolo della città, ma anche lo stato di salute e strutturale delle alberature della nostra città. La caduta di alberi ad alto fusto deve farci riflettere da un lato sul tema certamente di attualità dei sempre più frequenti eventi estremi, ma anche sulla fragilità del verde pubblico”.
Così Claudia Severi (FI) che aggiunge: “Ho depositato una interrogazione alla giunta per avere, anche attraverso Hera, consorzi di bonifica ed enti competenti insieme al Comune, un quadro aggiornato delle criticità in essere, sulle condizioni del sistema idraulico cittadino e sulle azioni per prevenire futuri danni, che purtroppo oggi vediamo ripetersi sempre più spesso. Ricordiamo che esattamente nel giugno di un anno fa , una pioggia intensa provocò danni simili a quelli del 6 giugno scorso in via valle d’Aosta, l’allagamento in diverse pertinenze private nonché del cimitero cittadino. Conoscere ed intervenire prima è meglio che curare dopo. E a Sassuolo, non si può più aspettare”.
Al via stamani, in Emilia-Romagna, le prenotazioni per la vaccinazione contro il Covid-19 per i giovani tra i 20 e i 24 anni, quindi i nati dal 1977 al 2001 compresi. Alle ore 13 sono state oltre 28mila (esattamente 28.636) le persone in questa fascia di età under 40 a ricevere data, luogo e ora della somministrazione, su un target complessivo di circa 204mila persone.
Per loro, previste esclusivamente dosi di vaccino Pfizer o Moderna, come da indicazioni nazionali per chi ha meno di 60 anni. E per questa, come per tutte le altre classi di età, rimane sempre aperta la possibilità di fissare data, ora e luogo del vaccino.
“È davvero importante che anche i nostri giovani aderiscano alla campagna di vaccinazione, e la risposta in queste poche ore di avvio delle prenotazioni è stata veramente alta – sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini– Anche questi dati infatti, come già avvenuto per le altre fasce di età, rispecchiano la grande voglia dei cittadini di vaccinarsi, perché la vaccinazione è l’opportunità di tornare a vivere la la quotidianità in sicurezza per sé e per gli altri. Un esempio di senso civico, quindi, che assume ancor più valore per la giovane età dei testimoni di queste ultime tappe della campagna vaccinale di Emilia-Romagna. Da loro- chiude Donini- deve arrivare la spinta decisiva per proseguire il percorso verso il ritorno alla normalità”.
Le prenotazioni dei 20-24enni sul territorio regionale, da Piacenza a Rimini
Per quanto riguarda la suddivisione delle prenotazioni sui territori, a Piacenza sono state 1.639, a Parma 3.750, a Reggio Emilia 2.664, a Modena 5.007, a Bologna 7.773, a Imola 1.308, a Ferrara 1.786, e 4.709 nei territori di competenza dell’Azienda sanitaria della Romagna, cioè Ravenna (1.620 prenotazioni), Forlì (889), Cesena (939) e Rimini (1.261).
Modalità di prenotazione
Per tutti gli under 40 sono a disposizione i consueti canali di prenotazione: di persona nei Cup o nelle farmacie con prenotazioni Cup, via web attraverso Fascicolo sanitario elettronico, AppER Salute e Cupweb, telefonicamente ai numeri predisposti dalle singole Aziende sanitarie. Per prenotarsi non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici – nome, cognome, data e comune di nascita – o, in alternativa, il codice fiscale. Per i minorenni sono i genitori, o chi ne fa le veci, a dover effettuare la prenotazione: sarà sufficiente comunicare i dati o il codice fiscale sia dell’adulto richiedente che del minore vaccinando.
Sulla A14 Bologna-Taranto, sono state annullate le chiusure, che erano previste dalle 22:00 di giovedì 17 alle 6:00 di venerdì 18 giugno, della stazione di Bologna Borgo Panigale e dell’area di servizio “La Pioppa ovest”, situata tra l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli e Bologna Borgo Panigale, verso Bologna/Ancona.
Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire programmati lavori di pavimentazione, in orario notturno, dalle 22:00 di venerdì 18 alle 6:00 di sabato 19 giugno, sarà chiuso lo svincolo 6 “Castelmaggiore”, in entrata verso Casalecchio/A1 Milano-Napoli e in uscita per chi proviene da San Lazzaro/A14 Bologna-Taranto.
In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo 7 “Bologna Centro” o lo svincolo 5 “Lame”.
Sulla A1 Milano-Napoli e sul Raccordo di Casalecchio, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di giovedì 17 alle 6:00 di venerdì 18 giugno, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:
-sulla A1 Milano-Napoli sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto e l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio, in entrambe le direzioni, verso Firenze e Milano;
-sul Raccordo di Casalecchio, sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A1 Milano-Napoli, per chi proviene da Ancona ed è diretto verso Milano.
In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari:
per chi proviene da Milano ed è diretto verso Firenze, uscire sulla A14, alla stazione di Bologna Borgo Panigale e percorrere la viabilità ordinaria: Viale Marco Emilio Lepido, Viale Alcide De Gasperi, immettersi sulla Tangenziale di Bologna e rientrare sul Raccordo di Casalecchio alla stazione di Bologna Casalecchio, per proseguire in direzione della A1/Firenze;
per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Milano, percorrere il Raccordo di Casalecchio, uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, immettersi sulla Tangenziale di Bologna, in direzione di San Lazzaro, uscire allo svincolo 3 “Ramo Verde”, percorrere il Ramo Verde e rientrare sulla A14 Bologna-Taranto, alla stazione autostradale di Bologna Borgo Panigale, per proseguire in direzione A1/Milano.
In alternativa alla chiusura dello svincolo che dal Raccordo immette sulla A1 verso Milano, potrà essere utilizzata la stazione di Bologna Borgo Panigale, sulla A14.
In Regione oggi sono 73 in più rispetto a ieri i positivi al Coronavirus, su un totale di 17.304 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 0,4%.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa anche agli under40. In Emilia-Romagna, infatti, nei giorni scorsi si sono aperte, con finestre scaglionate, le prenotazioni per i ragazzi tra i 12 e i 19 anni, per i 30-39enni e per i 25-29enni. Da oggi agende aperte per i 20-24enni, con la possibilità di prenotarsi che resterà sempre aperta a partire dalla data di sblocco delle finestre, per consentire a tutti coloro che lo vorranno di ricevere il vaccino.
Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati.
Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 3.280.329dosi; sul totale, 1.144.281 sono le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 28 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 30 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 40 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 33,8anni.
Sui 28asintomatici, 20 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 5 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 1 con gli screening sierologici, 1 tramite i test pre-ricovero. Per 1 caso è ancora in corso l’indagine epidemiologica.
La situazione dei contagi nelle province vede Rimini con 11 nuovi casi, seguita da Parma, Ferrara e Cesena, tutte con 10 casi; poi Ravenna (8), Bologna (6), Reggio Emilia e Modena (entrambe con 5 casi); quindi Forlì (4), il Circondario Imolese (3), e infine Piacenza (1).
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 9.765tamponi molecolari, per un totale di 4.900.191. A questi si aggiungono anche 7.539tamponi rapidi.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 647in più rispetto a ieri e raggiungono quota 366.031.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 6.671 (-577 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 6.351 (-562), il 95,2% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 3nuovi decessi: 1 in provincia di Modena (un uomo di 79 anni) e 2 in provincia di Bologna (una donna di 79 anni e un uomo di 32 anni). Nessun decesso in tutte le altre province.
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.239.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 51 (-5 rispetto a ieri), 269 quelli negli altri reparti Covid (-10).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: nessuno a Piacenza (come ieri), 5 a Parma (-1), 4 a Reggio Emilia (-1), 10 a Modena (-2), 22 a Bologna (-1), 1 a Imola (numero invariato rispetto a ieri), 2 a Ferrara (invariato), 1 a Ravenna (invariato), nessuno a Forlì (come ieri), 2 a Cesena (invariato) e 4 a Rimini (invariato).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.599 a Piacenza (+1, sintomatico), 28.416 a Parma (+10, di cui 2 sintomatici),46.872 a Reggio Emilia (+5, di cui 3 sintomatici), 65.576 a Modena (+5, di cui 4 sintomatici), 82.261 a Bologna (+6, di cui 5 sintomatici), 12.635 casi a Imola (+3, di cui 2 sintomatici), 23.163 a Ferrara (+10, di cui 6 sintomatici), 30.484 a Ravenna (+8, di cui 6 sintomatici),17.057 a Forlì (+4, di cui 3 sintomatici), 19.648 a Cesena (+10, di cui 4 sintomatici) e 36.230 a Rimini (+11, di cui 9 sintomatici).
Premiazione Virtus: presidente Bonaccini consegna targa a patron Massimo Zanetti con Belinelli, Pajola, Ricci, Tessitori
Basket city torna protagonista sulla scena nazionale. La Virtus Segafredo Bologna stampa sulla maglia il 16^ scudetto -un risultato che mancava dalla stagione 2000-2001 – dopo la vittoria in finale playoff per 4 a 0 sull’Olimpia Milano.
Un successo per tutti i tifosi delle V nere e per gli appassionati del grande basket italiano, che parla molto di Emilia-Romagna, e che il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha voluto celebrare con una targa consegnata nel corso di una video-conferenza stampa al patron della Virtus, Massimo Zanetti, e a una rappresentanza dei giocatori della squadra Campione d’Italia 2020-2021, con Marco Belinelli – guardia di San Giovanni in Persiceto (Bo) già campione Nba con i San Antonio Spurs, classe ’86 –, Alessandro Pajola – play di Ancona, classe 1999 –, il capitano Giampaolo Ricci – ala, abruzzese classe 1991 – e Amedeo Tessitori – centro, pisano, classe 1994. Presente il capo segreteria politica della Presidenza, Giammaria Manghi.
“Anima, grinta e cuore per uno scudetto che onora l’Emilia-Romagna” si legge nella targa che riassume bene la corsa della Virtus verso la conquista dello scudetto, dopo vent’anni di digiuno, attraverso una stagione regolare non semplice e fino alle ultime impeccabili partite decisive.
“E’ un momento di grande festa per lo sport di tutta l’Emilia-Romagna- ha detto Bonaccini, consegnando la targa al patron Zanetti- perché riporta finalmente qui il basket dei campioni, che mancava ormai da troppo tempo. Ma è importante anche perché interpreta bene, dopo la lunga pausa dovuta all’emergenza sanitaria, la ripartenza della nostra quotidianità. Una quotidianità che ritroviamo grazie anche alla campagna vaccinale che procede sempre più spedita, e che è fatta anche dal piacere di rivedere 2.500 spettatori in presenza e in sicurezza che tifano per i propri colori”.
“Crediamo nello sport- ha concluso Bonaccini- e nel diritto di tutti a praticarlo. Per questo in questi anni abbiamo investito risorse davvero importanti sia nella riqualificazione dell’impiantistica sportiva che nel sostegno all’organizzazione degli eventi sportivi e alla promozione della pratica sportiva per i bambini. Lo sport veicola valori positivi, tra i quali ci sono il rispetto per l’avversario, la lealtà, la determinazione, il sacrificio. Anche nella vittoria della Virtus c’è tutto questo”.
“Siamo estremamente grati al presidente Stefano Bonaccini e alla Regione Emilia-Romagna per l’interesse e il supporto che da sempre dimostrano nei confronti dello sport- ha aggiunto Zanetti-. Ricevere questo riconoscimento dopo la vittoria del campionato ci riempie di orgoglio. Lo scudetto è arrivato insperatamente ma dopo una stagione in cui abbiamo lottato e che senza dubbio ci ha reso meritevoli del titolo. Speriamo che questo possa essere l’inizio di un percorso virtuoso e che il titolo ci permetta di fronteggiare con spirito le prossime sfide che ci attendono”.
Una nuova categoria di professionisti della sanità entra a far parte della macchina vaccinaledell’Emilia-Romagna, che potrà quindi procedere ancora più speditamente verso l’immunizzazione completa di tutta la popolazione, dai più anziani ai più giovani.
Anche i pediatri di libera scelta, come già accaduto per i medici di medicina generale, potranno effettuare le vaccinazioni: il loro target sono ragazze e ragazzi dai 12 anni compiuti, attualmente l’età minima per ricevere la somministrazione.
Una possibilità, e non un obbligo, che viene introdotta grazie all’accordo sottoscritto tra Regione e organizzazioni sindacali numericamente più rappresentative dei pediatri: FIMP e Federazione CIPe-SISPe-SINSPe e ratificato con una delibera di Giunta.
La loro collaborazione, oltre che nell’effettuare vaccinazioni, si concentrerà sulla fondamentale attività di comunicazione, informazione e sensibilizzazione che possono svolgere grazie al rapporto fiduciario con pazienti e genitori: per la loro vicinanza alle famiglie, i pediatri sono infatti le figure più indicate a interagire con le persone particolarmente bisognose di un supporto in tal senso.
“La campagna vaccinale dell’Emilia-Romagna funziona perché è un grande sforzo collettivo, che vede coinvolti tutti i professionisti della sanità- dichiara l’assessore regionale alle Politiche per salute, Raffaele Donini-. Oggi siamo felici di dare il benvenuto a bordo anche ai pediatri: non appena sono state aperte le agende per gli under 40 come Regione abbiamo scelto di iniziare dalla fascia 12-19 anni, con un obiettivo ben preciso: essere certi per l’inizio dell’anno scolastico, a settembre, di poter contare sull’immunità di gregge in classe. Il contributo dei pediatri- continua Donini- è cruciale non solo per il supporto nella somministrazione, che ci permette di accelerare ancora di più i ritmi, ma per il lavoro fondamentale di dialogo e confronto con le famiglie, specialmente quelle che ancora dovessero avere dubbi sul vaccino. Voglio ringraziare per la massima disponibilità- conclude l’assessore- le organizzazioni sindacali, con cui abbiamo avviato un confronto costruttivo e raggiunto l’accordo davvero nel giro di pochi giorni dall’annuncio del via libera alle vaccinazioni per le fasce di età dei loro assistiti”.
I contenuti dell’accordo
La partecipazione alle sedute vaccinali dei medici avverrà su base volontaria, sarà remunerata e sarà riservata ai professionisti che abbiano già completato o avviato il ciclo di immunizzazione, oppure che abbiano contratto il virus negli ultimi sei mesi. Il vaccino utilizzato sarà Pfizer, come previsto dalle indicazioni nazionali, e la somministrazione potrà avvenire sia in ambulatorio che nei centri vaccinali, secondo modalità definite dalle singole Aziende sanitarie.
Le Aziende Usl forniscono il proprio supporto attraverso l’individuazione delle sedi ove effettuare la vaccinazione anti-Covid 19. Potrà essere utilizzata una modalità di erogazione all’interno dei centri unici vaccinali, secondo un criterio di prossimità al bacino di utenza, con modalità definite a livello aziendale tramite specifici accordi locali. Le specifiche modalità sono da concordare a livello aziendale, anche promuovendo organizzazioni che garantiscano continuità ed efficacia attraverso rotazioni dei professionisti ed individuazione di fasce orarie.
I medici che sceglieranno di effettuare le vaccinazioni negli hub vaccineranno anche ragazzi e ragazze che non sono loro assistiti: per tutti i vaccinandi nei Centri vaccinali sono comunque le Aziende sanitarie a farsi carico delle prenotazioni di prima e seconda dose e della gestione in generale degli appuntamenti, mentre i pediatri si impegnano a garantire il loro contributo nella fase di anamnesi, raccolta del consenso, esecuzione, sorveglianza post vaccinale o registrazione nell’anagrafe vaccinale a seconda delle modalità organizzative con cui è organizzata la sede vaccinale in cui prestano la loro opera.
Il pediatra che sceglie il proprio studio vaccinerà solo i propri assistiti, e dovrà farsi carico di ogni passaggio dell’iter vaccinale: dalla prenotazione alla anamnesi, dalla somministrazione fino alla sorveglianza post inoculazione e alla registrazione nell’anagrafe vaccinale, oltre a garantire naturalmente tutti i requisiti di sicurezza. In questo caso occorrerà rivolgersi, per prendere appuntamento per la somministrazione, direttamente al proprio pediatra.
Le Aziende sanitarie si impegnano anche a fornire ai pediatri tutti i dispositivi di protezione individuale e la formazione necessaria per la somministrazione del vaccino, mentre la Regione, sempre tramite le Ausl, distribuirà il materiale informativo da mettere a disposizione in studio, utile per le attività di informazione e sensibilizzazione.
Lo Sporting porta il titolo Regionale orgogliosamente nella sua Città con i ragazzi dell’Under 12, Alberto Nicolini, Mattia Lometti, Leonardo Ballarini e Marco Gualdi.
Guidati dal Capitano Maestro Massimo Nicolini, i portacolori del circolo sassolese hanno raggiunto il gradino più alto del podio centrando un obiettivo importantissimo per il proprio settore giovanile oltre ad essere qualificati nella fase di Macroarea il 17 e 18 settembre.
Risultati: Nicolini Alberto batte Cogo Andrea 46 62 61 e Lometti Mattia batte Occhiali Mattia 61 63.
La firma dell’accordo per la consegna (handover) della infrastruttura che ospita il nuovo Data center di Ecmwf, una delle macchine per il calcolo ad alta prestazione più importanti al mondo.
Oggi, in diretta telematica, l’accordo tra Regione Emilia-Romagna, Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (Ecmwf), organismo internazionale con sede a Reading in Gran Bretagna.
Erano presenti in collegamento l’assessore regionale a Sviluppo e lavoro Vincenzo Colla, il sottosegretario di Stato al Ministero degli affari esteri Manlio Di Stefano, il direttore generale dell’Ecmwf Florence Rabier.
L’infrastruttura ha sede all’interno del Tecnopolo di Bologna, nell’ex Manifattura Tabacchi della città. La scelta del Tecnopolo di Bologna come sede per il ‘cuore tecnologico’ di Ecmwf è avvenuta a seguito della candidatura da parte del Governo italiano nel 2016-17. Il successo della candidatura ha portato il Governo italiano ed Ecmwf a sottoscrivere l’hosting agreement, ratificato con la legge 170/2017. La consegna dell’infrastruttura avviene in attuazione di quanto sancito.
“Oggi consegniamo ufficialmente al Centro Europeo per le Previsioni Metereologiche a Medio Termine gli spazi ottenuti con il bellissimo recupero edilizio di uno dei capolavori dell’architettura industriale italiana, progettato negli anni ’50 dall’ingegnere Pier Luigi Nervi- ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla– Ringrazio tutte le Istituzioni coinvolte che hanno permesso di raggiungere in tempi contingentati questo importante risultato, a partire dal Ministero per gli Affari esteri che ha creduto subito nelle potenzialità del nostro territorio e ha sostenuto il progetto. E ringrazio- ha aggiunto- la struttura dell’Assessorato, a partire dalla Direzione Generale, tutte le maestranze, i tecnici, gli ingegneri e i professionisti delle imprese coinvolte che in questi mesi non si sono mai fermati e con grande professionalità hanno gestito nella massima sicurezza i lavori in un cantiere difficile e impegnativo”.
“Oggi- ha concluso Colla- completiamo dunque il primo passaggio che vedrà sorgere in questa area una cittadella internazionale della scienza che, a partire dallo studio del clima, andrà ad irradiare con lo studio dei big data tutto il sistema economico, istituzionale, accademico e sociosanitario della Regione e del Paese”.
“Con la firma di questo accordo mettiamo a segno un grande risultato e celebriamo un successo delle capacità e quindi dell’attrattività del nostro Paese dal punto di vista tecnologico e scientifico- ha detto Manlio Di Stefano, sottosegretario del Ministero degli Esteri-. La scelta del Tecnopolo di Bologna come snodo vitale del Centro è un riconoscimento ulteriore di questa eccellenza a livello europeo e mondiale nel campo della gestione dell’archiviazione e del processamento di enormi quantità di dati. Come Governo e come Farnesina intendiamo sempre più promuovere e consolidare la partecipazione dell’Italia a questi progetti di altissimo livello, con la consapevolezza che sia fondamentale continuare a sviluppare le capacità nazionali e metterle a sistema con gli altri Paesi.”
“Oggi è un traguardo importante per l’Ecmwf- ha dichiarato Florence Rabier-, e segna una nuova fase nello sviluppo del nostro nuovo Data center. Questi ultimi anni, da quando i nostri Stati membri hanno approvato la proposta italiana di costruire e ospitare questo Data center, sono stati impegnativi e hanno dimostrato quanto si possa ottenere combinando il duro lavoro, la flessibilità intellettuale e la buona volontà. I nostri partner italiani hanno illustrato ciò che di meglio si possa ottenere dalla collaborazione Europea e, a nome degli Stati membri dell’Ecmwf, voglio esprimere la mia più sincera gratitudine per gli enormi sforzi e l’energia che sono stati messi in questo progetto. Puntiamo a renderli orgogliosi continuando a migliorare le previsioni meteorologiche e il monitoraggio ambientale a beneficio della comunità che serviamo”.
Centro meteo europeo
La prima infrastruttura presente al Tecnopolo di Bologna è il Data Centre del Centro Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf), organismo internazionale con sede a Reading (GB) che vede la partecipazione di 23 Stati membri, fra cui l’Italia, e 11 paesi cooperanti. Ecmwf ha trovato una nuova sede per il proprio ‘cuore tecnologico’: la scelta – con il voto favorevole degli Stati coinvolti – è caduta sul Tecnopolo di Bologna, candidato dal Governo italiano nel 2016-17. In 730 giorni, nonostante i rallentamenti e le difficoltà subentrate a causa dall’epidemia Covid, gli spazi destinati a ospitare il Data Center europeo sono stati ultimati e oggi sono pronti: vi verranno installati due High Performance Computing (Hpc) fra i più potenti al mondo.
Il Data Centre del Centro meteo si estende in un’area di 21.500 mq all’interno del Tecnopolo. L’investimento complessivo è stato di 63 milioni di euro: 43,5 a carico del ministero dell’Università e della Ricerca e 19,5 della Regione Emilia-Romagna. I tecnici del Centro Meteo di Reading sono già al lavoro per implementare la parte tecnologica dell’infrastruttura.
I dati dell’infrastruttura
Dieci Mw di potenza installata, 2 Data Hall da 1.000 mq, 2 Data Storage da 500 mq, 50 km cavi elettrici posati, 20.000 mc di calcestruzzo, 2.000 tonnellate di acciaio. Questi sono solo alcuni dei numeri che rappresentano la rilevanza della struttura, realizzata grazie al lavoro qualificato di professionisti coinvolti in un cantiere attivo 24 ore su 24. Una forza lavoro composta da 80 imprese, 750 lavoratori, che ha comportato 160 meeting internazionali e 20mila punti di controllo.
La potenza è equivalente a quella di centinaia di migliaia di personal computer interconnessi da centinaia di migliaia di km di cavi.
Cosa succederà
In soli due anni, nonostante i rallentamenti e le difficoltà subentrate a causa dall’epidemia Covid, gli spazi destinati a ospitare il Data Center europeo sono stati ultimati e oggi sono pronti per ricevere il supercalcolatore per le previsioni metereologiche dopo 4 mesi di test complessi sul funzionamento dell’intera infrastruttura.
Sono già arrivati nella sede i primi elementi delle macchine destinate alla struttura, la cui installazione proseguirà fino che nel corso dei prossimi mesi verrà ultimata.
I primi elementi del supercomputer stanno giungendo a Bologna e l’installazione della prima macchina andrà avanti fino a metà luglio. Tra fine settembre e l’inizio di ottobre comincerà la migrazione delle applicazioni della catena operativa di previsione del Centro che arriverà a compimento alla metà di gennaio. Una prima inaugurazione è prevista nel prossimo autunno.
L’archivio meteo a Bologna sarà il primo servizio operativo a fine anno. Fino a fine aprile saranno fatti lavorare in parallelo i sistemi di Reading, dov’ è tuttora il Centro Meteo, e il nuovo di Bologna.
Il Comune di Maranello è tra i vincitori del progetto “Abbiamo un cuore in Comune”, iniziativa promossa da Emil Banca e che ha visto il coinvolgimento di 94 amministrazioni comunali delle province emiliane in cui opera l’istituto di credito.
La commissione giudicante, composta dal Comitato Sostenibilità e dall’Ufficio del Territorio di Emil Banca, ha scelto il Comune di Maranello come vincitore della ‘Menzione Speciale Sostenibilità’, assegnando all’Amministrazione una bici-carrozzina.
“Al piacere di ricevere questo premio – commenta Elisabetta Marsigliante, Assessore comunale all’Ambiente che ha presenziato alla cerimonia di consegna del riconoscimento – si somma la soddisfazione per le motivazione indicate dalla commissione. Che in particolare ha voluto sottolineare come la nostra Amministrazione sia stata capace di integrare al meglio i tre ‘pilastri’ della sostenibilità – cioè gli aspetti sociale, ambientale ed economico – ad un quarto ambito, quello della legalità, nello sviluppo del progetto di recupero relativo al bene confiscato alla criminalità organizzata in località Fogliano, destinato al sostegno di donne fragili”.
Ha fatto tappa anche a Sassuolo, nel pomeriggio di ieri, la carovana ciclistica di “Ripartiamo”, promossa dall’associazione Davide il Drago odv e che punta a compiere un giro dell’Italia in bicicletta: venti tappe, incontri formativi nelle pediatrie e tanta voglia di incontrarsi e ricominciare a fare rete.
Un messaggio importante, quello lanciato da questa carovana composta da quattro ciclisti ed i volontari dell’associazione: se il Covid ha imposto di mantenere le distanze, non ha fermato la voglia di collaborare, costruire e mettere in atto tanti nuovi progetti.
L’associazione Davide il drago, nata sette anni fa per volere di Michele Grillo, papà di Davide, scomparso in tenera età, ha come obiettivo l’aiuto ai bambini ed adolescenti malati, alle loro famiglie ed agli operatori. Della stessa idea il gruppo, con sede a Chiari, “Nel ricordo di Nicolas”: Agostino, Fabiana, Sabrina e Giovanna (padre, madre, sorella e cugina) tengono viva la memoria del piccolo bambino scomparso a 6 anni nel 2014, con l’idea di trasformare un grande dolore in qualcosa di utile alle altre famiglie che vivono in una situazione di sofferenza. Sedi diverse ma obiettivi comuni che hanno permesso al gruppo degli amici di Nicolas di entrare a far parte della famiglia di Davide il drago che, grazie alla forte intesa e collaborazione con il primario della pediatria di Garbagnate (ora in pensione) Alberto Martelli, hanno dato vita al progetto “Ripartiamo”.
Tanti gli obiettivi messi in campo dall’iniziativa: incontrare le pediatrie di tutta Italia e proporre loro momenti di formazione e riflessione, creare rete tra le associazioni, promuovere lo sport ed il movimento.
Malattia non più vista come momento di sofferenza ma come sfida verso la guarigione e come “abbraccio” virtuale tra chi lotta e chi incoraggia il raggiungimento della meta.
Un giro dell’Italia che porterà ciclisti, volontari e tutti coloro che vorranno sostenere l’iniziativa unendosi alla compagnia, a conoscere luoghi del patrimonio paesaggistico e monumentale nazionale, ma anche persone, usanze e tradizioni.
Nella tappa di ieri a Sassuolo i ciclisti hanno incontrato il Vicesindaco di Sassuolo Camilla Nizzoli, un’importante occasione, questa volta con l’amministrazione comunale, di stringere solidi e importanti contatti da sviluppare per il futuro anche con le associazioni di volontariato presenti sul nostro territorio che vorranno unirsi al progetto.
Per le associazioni che fossero interessate, o per chi volesse diventare socio dell’Associazione “Davide e il Drago”, contribuendo ai progetti organizzati per rendere più liete e leggere le giornate trascorse dai bambini malati nei reparti di pediatria di tutta Italia, sul sito internet dell’Associazione, all’indirizzo www.davideildrago.it è possibile trovare tutti i contatti e le coordinate per eventuali donazioni.
(immagine a corredo fornita dall’Ufficio Stampa del Comune di Formigine)
Riprendono in presenza le attività ludico-educative del Centro per le famiglie “Villa Bianchi” di Casinalbo. Tanti gli incontri dedicati ai bambini di età 0-6 anni: mercoledì 23 e 30 giugno alle ore 10:00 i genitori con i loro piccoli potranno diventare “contadini per un giorno” mentre tutti i giovedì mattina di giugno alle ore 10:30 sarà possibile ascoltare letture in giardino a cura dell’Associazione Librarsi.
Giovedì 18 e 25 giugno alle ore 17:00 spazio al divertimento con “Cucinare con il fango” mentre, per i piccoli da 0 a 3 anni, sarà possibile realizzare i primi dipinti martedì 22 e 29 giugno alle ore 10:00. I più grandicelli si trasformeranno in artisti nelle stesse date ma di pomeriggio, alle ore 17:00. Anche per i neo-genitori, in compagnia dei loro bambini, ci saranno tante occasioni d’incontro, confronto e gioco ogni lunedì mattina dalle 10:00 alle 12:00. Il Centro per le Famiglie sarà aperto per tutto il mese di luglio e chiuderà le attività solo nelle due settimane centrali di agosto, proprio per ritornare ad essere un luogo di sostegno “presente e in presenza”. Saranno attivi anche i servizi di consulenza e mediazione familiare e lo sportello Informafamiglie e Bambini, attività queste che non sono mai cessate neppure durante i lockdown, seppur in modalità online. Proprio rimanendo sull’offerta digitale, dopo il successo della miniserie “Acerbo sarai tu”, dedicata agli adolescenti, è già disponibile online la nuova puntata della rassegna “Una tigre all’ora del tè”, dedicata alle famiglie con bambini di età compresa tra 0 e 6 anni e incentrata sui temi della crescita e dell’educazione. Per poterla vedere, è sufficiente accedere alla pagina YouTube dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico. Tutte le iniziative sono tutte gratuite con prenotazione obbligatoria al numero 059551931, o scrivendo a centroperlefamiglie.formigine@distrettoceramico.mo.it
Risolto in meno di 24 ore un furto di un ciclomotore avvenuto nella nottata del 13 giugno. Ignoti, intorno alle due di notte, hanno rubato un ciclomotore in via Mazzini, in prossimità del centro, per poi nasconderlo in un luogo diverso in attesa di portarlo via. Grazie alle immagini di videosorveglianza ed ai riscontri effettuati, nella giornata successiva la Polizia Municipale di Sassuolo è riuscita ad identificare l’autore del furto, E.H.M, di anni 19, di origine marocchina, pluri pluripregiudicato.
Messo davanti alle sue responsabilità si è giustificato dicendo che era ubriaco. Dalle immagini acquisite dal nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale di Sassuolo, si vede come la persona, prima di rubare il ciclomotore abbia tentato di aprire dei veicoli parcheggiati in via XX Settembre. L’autore del fatto è stato denunciato per furto aggravato presso la Procura di Modena.
Dal ballo (il liscio) alla politica, dai temi sociali e di attualità fino al rapporto con la letteratura, sono molti e diversi i temi affrontati nelle nuove opere.
Con film, documentari, cortometraggi che affrontano temi di ampio spettro, continua a crescere e proporre lavori interessanti la realtà cinematografica del nostro territorio, con il sostegno della Regione e attraverso il Bando per la produzione di opere audiovisive.
La Giunta regionale ha approvato (delibera) la graduatoria 2021 e assegnato contributi a 10 progetti di imprese audiovisive, con sede in Emilia-Romagna, per la realizzazione di 1 opera cinematografica, 7 documentari, 2 cortometraggi. I contributi assegnati ammontano a circa 400mila euro (387.857),a fronte di un costo ammissibile (su cui si calcola il contributo in quanto speso sul territorio) di oltre 1,5 milioni, per 388 giorni di lavorazione in regione. Il costo totale delle opere finanziate è di oltre 2,4 milioni.
“Il talento qui è di casa- ha affermato l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori-, soprattutto in ambito cinematografico. In Emilia-Romagna ci sono le energie creative per il rilancio del settore. Cresce la progettualità e con essa tutta la filiera produttiva dell’audiovisivo. La Regione continua ad accompagnare e a sostenere questo fermento, con l’obiettivo di essere sempre più terra di cinema e divenire un polo produttivo in ambito nazionale. I risultati finora ottenuti, con l’arrivo di produzioni anche nazionali e dall’estero e riconoscimenti alla qualità delle nostre produzioni, ci fanno essere ottimisti per il rilancio di un settore che ha molto sofferto durante la pandemia”.
Il Nucleo di valutazione ha registrato una positiva crescita della partecipazione delle imprese, in questa prima finestra del bando se raffrontata con la stessa dello scorso anno, con un aumento di oltre il 30% delle domande pervenute, 41 nel 2021 rispetto alle 28 dell’anno precedente, e con una lieve diminuzione del costo totale a fronte di un costo ammissibile maggiore. Dei progetti presentati, 25 sono stati dichiarati ammissibili alla contribuzione per aver superato entrambe le fasi di valutazione (formale e di merito), e 10 finanziabili in base alla dotazione delle risorse della prima finestra.
Il Nucleo di valutazione è composto da Fabio Abagnato (responsabile Emilia-Romagna Film Commission), Silvia Sandrone (esperto dell’Istituto Luce Cinecittà, responsabile ufficio Media e del desk Europa Creativa Italia), Luca Barra (esperto indicato dal Dipartimento delle Arti dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna – Professore associato in Televisione e media digitali Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Informazione, culture e organizzazione dei media).