Già prenotabili i laboratori gratuiti ‘Steam Education’ del FabLab Junior, sostenuti da Fondazione Modena e il Comune di Fiorano Modenese, dedicati a bambini dai 6 ai 14 anni.
Le attività, a grande richiesta, tornano in presenza presso la struttura di Casa Corsini in via Statale 83 a Spezzano di Fiorano. Iscrizione obbligatoria tramite l’indirizzo mail info@casacorsini.mo.it dati i posti limitati.
Ecco il programma di giugno:
Giovedì 1 ore 17.00 – “Mbot: com’è fatto un robot” (10-14 anni).
Individuare le criticità e le possibili soluzioni ad un problema che rischia di presentarsi nuovamente in caso di “bombe d’acqua” o precipitazioni oltre la norma.
Lunedì pomeriggio il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani assieme ai tecnici di Hera responsabili del servizio fognature, si sono recati nelle aree che hanno riscontrato i principali problemi a seguito delle abbondanti precipitazioni di inizio Giugno, da via Peschiera a via Mantova e il quartiere Pellicciona, controllando le strutture fognarie ed incontrando i residenti.
“E’ un problema che esiste da anni – sottolinea il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – e che è indispensabile risolvere in fretta, tenendo conto che le cosiddette “bombe d’acqua” da molto rare sono diventate sempre più frequenti negli ultimi periodi.
Soluzioni che vanno individuate dai tecnici ma anche ascoltando i residenti, che vivono in prima persona il problema e che possono dare utili e a volte semplici suggerimenti in grado di mitigare, se non risolvere del tutto, la questione: questa Amministrazione è sempre disponibile a vivere di persona i problemi dei cittadini, condividendo difficoltà e suggerimenti, per cercare di risolverli assieme”.
I tecnici di Hera, al termine del sopralluogo, si sono riservati alcuni giorni per analizzare le possibili soluzioni che verranno presentate all’Amministrazione comunale nelle prossime settimane in modo da intervenire congiuntamente il prima possibile.
Cielo irregolarmente nuvoloso per nubi alte e stratificate, con addensamenti pomeridiani più consistenti associati a locali piovaschi sui rilievi. Temperature in lieve ulteriore aumento: valori minimi compresi tra 21 e 24 gradi e massimi tra i 28/30 gradi lungo la costa e 33/35 gradi nelle zone interne di pianura. Venti deboli, a regime di brezza lungo la costa. Mare poco mosso.
Domenica 27 giugno apertura straordinaria del Castello di Montegibbio, con l’intervento di Luca Silingardi, storico dell’arte.
PROGRAMMA
ore 9.00 – Santa Messa con benedizione del Crocefisso del Castello
ore 10.00 – Primo turno di visita
ore 11.30 – Secondo turno di visita
ore 12.30 – PRANZO AL CASTELLO
ore 15.00 – Terzo turno di visita
ore 16.30 – Quarto turno di visita
Introduzione storica per ciascun turno e a seguire visite guidate agli interni in gruppi di 10 persone.
La salita alla corte del Castello può presentare difficoltà ai diversamente abili, così come l’accesso al piano nobile del Castello, che non è dotato di ascensore.
Durante la visita sarà necessario indossare la mascherina e mantenere un opportuno distanziamento sociale.
FS Italiane Proclamato da FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL FERROVIERI, FAST CONFSAL e ORSA FERROVIE uno sciopero dei dipendenti del Gruppo FS Italiane e di Trenitalia Tper dalle ore 11 alle ore 12 di domani mercoledì 16 giugno 2021.
Il parco Albero d’Oro si sta arricchendo di panchine colorate dedicate ad articoli della Costituzione, le opere già presenti sono state realizzate da bambini della scuola dell’infanzia Don Milani.
Il progetto, per rendere il parco più bello e accogliente, è dell’Istituto Comprensivo Sassuolo 3 Sud in collaborazione con Associazione Orti e Bonsai Albero d’Oro nella persona di Vittorio Moretti all’interno del progetto Sassuolocittàttiva2021 Comune di Sassuolo e il MASCI Sassuolo che si è occupato della ristrutturazione delle panchine.
Il completamento di tutto il progetto avverrà nel prossimo anno scolastico, in questo anno molte classi dell’Istituto hanno scelto l’articolo della Costituzione su quale soffermarsi, sviscerarlo e poi progettare un disegno che lo ricorda e lo semplifica. La panchina diventerà o è già diventata una vera opera d’arte realizzata dai bambini.
Attualmente potete già ammirare due bellissime panchine realizzate dai bambini e notare come che i bambini hanno saputo mettere in immagini articoli anche difficili. La loro arte senza grammatica rende le sedute simpatiche , spiritose e soprattutto rendono chiaro il concetto di estetica di un bimbo di cinque anni.
Una delle panchine, che riproduce volti diversi, la possiamo paragonare alle figure disegnate dall’artista americano Basquiat.
Il Progetto “ Le panchine della Costituzione” si pone non solo l’obiettivo di rendere il parco più bello e gioioso, ma anche di educare i ragazzi e tutte le persone che frequentano il luogo alla Costituzione e all’importanza della sua conoscenza. Leggere gli articoli, scritti nel retro della panchina, significa impararli senza studiarli.
Il progetto coordinato dalle docenti Paola Oralndini e Tina de Falco troverà il suo completo sviluppo nell’anno scolastico 2021/22 e sarà anticipato da una mostra dove saranno esposti i progetti realizzati dalle varie classi e sezioni.
Mercoledì 16 giugno si aprono le prenotazioni per la fascia d’età 20-24 anni (nati dal 1997 al 2001 compresi) che, di fatto, chiude la fase di organizzazione delle prenotazioni per fasce di età. Da domani potranno infatti accedere al vaccino tutti i cittadini modenesi sopra i 12 anni: coloro che, pur rientrando nelle fasce d’età per le quali è già possibile prenotare, non hanno ancora fissato la data della vaccinazione, possono farlo in qualsiasi momento, attraverso le modalità indicate per la fascia d’età di appartenenza.
Sarà possibile prenotare scegliendo tra diversi canali: per telefono, chiamando il numero dedicato 059 2025333, da lunedì a venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13; tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico (con accesso da quello dei genitori nel caso di minori, se associato); collegandosi al sito Cupweb; attraverso l’App “ER Salute”; nelle Farmacie private e comunali della provincia di Modena; o presso i Corner Salute presenti in numerosi punti vendita Coop Alleanza 3.0 della provincia di Modena.
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 385.868 casi di positività, 48 in più rispetto a ieri, su un totale di 18.611 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 0,2%.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa anche agli under40. In Emilia-Romagna, infatti, si sono aperte ieri le prenotazioni per i 25-29enni (quindi i nati dal 1992 al 1996), dopo l’avvio, nei giorni scorsi, di quelle per i ragazzi tra i 12 e i 19 anni e per i 30-39enni con finestre scaglionate. Domani, mercoledì 16 giugno, si apriranno le agende per i 20-24enni, con la possibilità di prenotarsi che resterà sempre aperta a partire dalla data di sblocco delle finestre, per consentire a tutti coloro che lo vorranno di ricevere il vaccino.
Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati.
Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 3.228.771dosi; sul totale, 1.127.266 sono le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 20 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 11 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 21 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 36,4anni.
Sui 20asintomatici, 8 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 7 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 2 con gli screening sierologici, 2 tramite i test pre-ricovero. Per 1 caso è ancora in corso l’indagine epidemiologica.
La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 14 nuovi casi e Bologna con 8, seguite da Ravenna (7) e Rimini (6); poi Parma e Reggio Emilia (entrambe con 4 casi), Ferrara e Forlì (entrambe 2 casi), Cesena (1). A Piacenza e nel Circondario Imolese non si sono registrati nuovi casi.
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Il Report settimanale sull’andamento dell’epidemia in regione è disponibile al link https://bit.ly/3xmxj4j e contiene anche i dati di contagio in ambito scolastico (questo, relativo alle ultime settimane di apertura delle scuole, sarà l’ultimo monitoraggio effettuato). In particolare, i dati sono relativi a tutti i contagi che, sul territorio regionale, hanno interessato, a partire dal 14 settembre 2020, inizio delle scuole, fino al 13 giugno 2021, rispettivamente studenti/alunni e docenti/operatori scolastici di servizi educativi 0-3 anni, scuole per l’infanzia, scuole primarie di I grado, scuole secondarie di I e II grado. Oltre al numero assoluto, è anche indicata la percentuale dei casi positivi rispetto a tutti i casi di positività registrati in Emilia-Romagna nello stesso periodo. Infine, una tabella fotografa la situazione contagi in ambito scolastico nel periodo 31 maggio-13 giugno 2021, nel quale si sono registrati 259nuovi casi fra bambini e studenti/alunni dai servizi 0-3 anni alle superiori e 17 nuovi casi fra docenti e personale scolastico.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 10.703tamponi molecolari, per un totale di 4.890.426. A questi si aggiungono anche 7.908tamponi rapidi.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 815in più rispetto a ieri e raggiungono quota 365.384.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 7.248 (-769 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 6.913 (-751), il 95,4% del totale dei casi attivi.
Soltanto nella provincia di Forlì-Cesena si sono registrati decessi: due donne, una a Forlì e una a Cesena, entrambe di 93 anni.
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.236.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 56 (-6 rispetto a ieri), 279 quelli negli altri reparti Covid (-12).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: nessuno a Piacenza (-1), 6 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 5 a Reggio Emilia (-1), 12 a Modena (invariato), 23 a Bologna (-2), 1 a Imola (invariato), 2 a Ferrara (invariato), 1 a Ravenna (-1), nessuno a Forlì (come ieri), 2 a Cesena (invariato) e 4 a Rimini (-1).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.598 a Piacenza (numero stabile rispetto a ieri), 28.406 a Parma (+4, nessuno dei quali sintomatico), 46.867 a Reggio Emilia (+4, tutti sintomatici), 65.571 a Modena (+14, di cui 10 sintomatici), 82.255 a Bologna (+8, di cui 6 sintomatici), 12.632 casi a Imola (come ieri), 23.153 a Ferrara (+2, di cui 1 sintomatico), 30.476 a Ravenna (+7, di cui 3 sintomatici), 17.053 a Forlì (+2, di cui 1 sintomatico), 19.638 a Cesena (+1, non sintomatico) e 36.219 a Rimini (+6, di cui 3 sintomatici).
Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, è stato eliminato 1 caso, positivo a test antigenico ma non confermato dal tampone molecolare.
Una visita dall’elevato valore simbolico. Che arriva in un momento particolare della storia dell’Ospedale di Sassuolo: nel contesto di un cambio di assetto societario della S.p.A. che gestisce la struttura e, simbolicamente, a ridosso della dimissione dell’ultimo paziente Covid-positivo ricoverato nella ‘terza ondata’.
L’Assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini, è stato ospite nel primo pomeriggio in Ospedale a Sassuolo. Donini ha incontrato alcuni professionisti ed è stato accompagnato dal nuovo Direttore Generale, Stefano Reggiani, in una visita alla struttura che, dal 2014, è organizzata per “intensità di cura” e che nell’ultimo anno ha partecipato in prima linea, con oltre 1.112 ricoveri complessivi, alla grande sfida affrontata dal servizio sanitario per far fronte alla pandemia di Covid-19. Un’occasione importante, anche perché l’Assessore regionale non era mai stato di persona in ospedale a Sassuolo.
All’incontro erano presenti anche il Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena, Antonio Brambilla; il Direttore del Distretto Sanitario di Sassuolo, Federica Ronchetti; il sindaco di Sassuolo, Francesco Menani; il Presidente dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, Maria Costi e il Presidente del CdA dell’Ospedale di Sassuolo SpA, Mario Mairano.
“Siete una realtà importante nel panorama sanitario regionale e rappresentate un valore aggiunto per la rete dei servizi sanitari. Anche alla luce dei possibili mutamenti societari in atto, da parte della Giunta Regionale c’è, e ci sarà, massima attenzione perché questa esperienza possa proficuamente proseguire e continuare a crescere” sono state le parole di Raffaele Donini ai responsabili e ai primari riuniti nella Sala Conferenze.
“Desidero ringraziare l’Assessore a nome di tutti i nostri operatori – ha risposto Stefano Reggiani, Direttore Generale della Società. Il fatto che oggi sia qui a Sassuolo assume un valore simbolico perché coincide con un momento particolare della storia dell’Ospedale. Per almeno due motivi: innanzitutto perché ha preso avvio, nelle scorse settimane, un’altra tappa importante del percorso di modifica della governance di questa realtà, che dovrà vedere l’acquisizione delle quote del socio privato da parte dell’Azienda USL. E, in secondo luogo, perché proprio nei giorni scorsi abbiamo dimesso l’ultimo paziente Covid-positivo che era stato ricoverato durante la ‘terza ondata’. La visita, quindi, per tutti noi, testimonia l’attenzione e la sensibilità delle Istituzioni all’evoluzione e al cammino intrapreso da questa peculiare realtà ospedaliera, che vuole dare il suo contributo ai bisogni di salute dell’intera comunità”.
Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, in orario notturno, dalle 22:00 di questa sera, martedì 15, alle 6:00 di mercoledì 16 giugno, sarà chiuso lo svincolo di immissione sul Raccordo di Casalecchio, per chi proviene da Firenze.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Sasso Marconi, percorrere il Raccordo Sasso Marconi-Nuova Porrettana (R43), la SS664 Porrettana, l’Asse Attrezzato ed entrare, sul Raccordo di Casalecchio, alla stazione di Bologna Casalecchio.
Dall’orchestra di giovanissimi alle web radio, dal festival itinerante per sensibilizzare contro i rischi dell’azzardo al laboratorio sull’uso consapevole del web, dagli spazi per la promozione della cultura d’impresa alla creazione di nuovi centri di aggregazione fino alle attività di orientamento lavorativo e scolastico.
Sono 47 da Piacenza a Rimini i progetti per ragazze e ragazzi che la Regione Emilia-Romagna finanzia nel 2021 con una cifra complessiva vicina al milione di euro (973.381 euro), grazie al bando di attuazione della legge regionale sulle politiche giovanili. Nel corso del programma triennale 2019-2021, ai bandi sono stati destinati dalla Regione in totale 4.014.906 euro, assegnati a Unioni comunali, Comuni capoluogo di provincia non inclusi in Unioni e Associazioni di Comuni capoluogo.
I progetti del 2021 coinvolgono 214.496 giovani, 1.426 associazioni e 123 diversi partner: 14 affrontano come tematica principale l’aggregazione giovanile, 10 il proworking, cioè i percorsi per realizzare le proprie aspirazioni e progettare il futuro, 12 il protagonismo giovanile e la cittadinanza attiva, 8 la comunicazione, 2 l’informazione e 1 la creatività.
“Le ragazze e i ragazzi hanno pagato un prezzo altissimo per quanto riguarda la socialità in questo anno segnato da chiusure e divieti, sostenere questi progetti dove sono loro i protagonisti è una prima importante e necessaria risposta che mette al centro i loro bisogni e i loro desideri-dichiara la vicepresidente della Regione con delega alle Politiche giovanili, Elly Schlein-. In questo bando, che chiude un percorso triennale che ci ha visto destinare oltre 4 milioni di euro a progetti per i giovani, c’è il sostegno a un’importante esperienza di comunicazione e condivisione come le web radio, c’è la promozione dell’arte e della cultura, c’è un aiuto concreto per chi deve muovere i primi passi nel mondo del lavoro”.
Le iniziative e i finanziamenti nei territori, da Piacenza a Rimini
I progetti di aggregazione/informagiovani/proworking/youngercard sono finalizzati a sostenere i centri di aggregazione giovanile, i servizi di informazione, comunicazione e orientamento al lavoro, la promozione della creatività e del protagonismo giovanile, in particolar modo collegati alla youngERcard. L’obiettivo è il rafforzamento degli Informagiovani e degli altri spazi che offrono servizi ai giovani, per garantirne una presenza omogenea nel territorio regionale, e favorire l’ingresso nel mondo del lavoro (attività di consulenza, orientamento, valorizzazione delle capacità professionali, assistenza nell’avvio di impresa).
I 6progetti di multimedialità e nuovi linguaggi comunicativi, soprattutto le radio web giovanili, puntano a offrire ai giovani uno strumento innovativo di aggregazione e condivisione che permetta, con la realizzazione di format, inchieste, trasmissioni e approfondimenti – di acquisire competenze utili anche per il mercato del lavoro. Una realtà che la Regione ha promosso anche con apposite campagne di comunicazione negli ultimi mesi.
E ancora, un progetto di creatività giovanile, presentato dall’Associazione di Comuni capoluogo GA/ER, è finalizzato al sostegno della creatività giovanile e allo sviluppo di reti di giovani artisti, attraverso azioni trasversali sul territorio regionale.
La suddivisione territoriale dei finanziamenti prevede contributi per 81.187,50 euro in provincia di Piacenza (dove sono stati approvati 4 progetti), 102.137,50 euro per il parmense (5 progetti), 175.135 euro in provincia di Reggio Emilia (7 progetti), 136.607,50 euro nel modenese (8 progetti di cui una web radio), 173.513,50 euro a Bologna e provincia (11 progetti di cui tre web radio), 29.000 euro in provincia di Ferrara (2 progetti), 56.000 euro in provincia di Forlì-Cesena (2 progetti), 97.800 euro nel ravennate (4 progetti di cui una web radio), 52.000 euro a Rimini e provincia (3 progetti di cui una web radio) e infine 70.000 euro per l’Associazione di Comuni capoluogo GA/ER (1 progetto).
Non solo lo studio della musica classica ma anche rielaborazioni dei brani dei grandi compositori del passato in chiave jazz, pop e rock, con uno sguardo fresco e giovanile. Prende il via il 16 giugno, con l’esordio nell’ambito del Festival Toscanini, la fase performativa di La Toscanini NEXT for Community, percorso innovativo di alta formazione nello spettacolo dal vivo sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, e strettamente legato al territorio.
L’iniziativa, dedicata ai musicisti under35, è stata presentata questa mattina a Parma nella Sala Savani del Palazzo della Provincia, alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori, del presidente della Provincia di ParmaDiego Rossi, dell’assessorealla Cultura del Comune di Parma Michele Guerra e del sovrintendente e direttore artistico de La Toscanini, Alberto Triola.
“Questa occasione-ha detto l’assessore Mauro Felicori- è importante per parlare di due temi fondamentali per le politiche culturali. Il primo è quello di una idea di gestione aziendale della cultura. Il termine aziendale fa un po’ paura mentre si stia cominciando a capire che un management adeguato e l’uso di strumenti tipici dell’industria e dei servizi usati nel campo della cultura sono essi stessi un servizio che si rende alla cultura e al suo sviluppo. È solo l’efficienza che aiuta la cultura, non l’inefficienza. Vivo La Toscanini e altre realtà importanti della Regione come sfide quasi personali. Il fatturato di una impresa culturale non si misura col danaro che si guadagna, ma con la cultura che si produce. Il primo obiettivo è la nostra regione. La Toscanini deve sentirsi a casa in ogni città della nostra regione e deve essere accolta come l’orchestra della regione, non solo di Parma”.
“Il secondo tema- ha aggiunto l’assessore-, è quello del rapporto tra cultura ed economia. Quando si parla di economia deve venire in mente subito la cultura perché la cultura è economia. Se si parla di lavoro deve venire in mente il lavoro culturale, se si parla di industria, si deve pensare anche all’industria culturale”.
“Concludo sottolineando che il programma della NEXT è bellissimo, da Piacenza a Rimini la NEXT c’è, ovunque, e questo esprime in modo esemplare quello che stiamo presentando oggi, ovvero la capacità de La Toscanini e della Next di essere regione al cento per cento”.
Il corso
Su 103 giovani musicisti che hanno risposto al bando iniziale, ne sono stati ammessi 26 provenienti dalle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, con una età media di 24 anni. Il corso, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, è strutturato in maniera tale da garantire un reale sbocco lavorativo sia nel medio che lungo periodo, attraverso un metodo formativo innovativo, sperimentato con grande successo lo scorso anno, che si fonda sullo studio della prassi. Nel caso della musica è l’applicazione pratica di un contesto storico, culturale e sonoro.
A guidare i giovani in questo percorso virtuoso, il direttore principale della Filarmonica Toscanini, Enrico Onofri, il Compositore in residenza Riccardo Panfili e il jazzista Alessandro Sgobbio, che stanno incontrando i giovani musicisti portandoli ad elaborare musicalmente quanto appreso sotto l’attenta guida di Roger Catino, direttore d’Orchestra e trascrittore, e di Massimo Ferraguti, saxofonista e clarinettista. Il progetto porterà la musica in parchi, arene estive, industrie, mulini, chiostri, ville, rocche, abbazie, piazze, castelli, musei, corti, Residenze sanitarie anziani, biblioteche, teatri e istituzioni culturali.
Nel 2020, nonostante le difficoltà dettate dalla situazione di emergenza sanitaria, La Toscanini NEXT ha eseguito 50 concerti per un totale di 622 giornate lavorative.
Nel 2021 dal 16 giugno al 30 settembre sono calendarizzati39 concerti. Nel periodo invernale sono previsti altri concerti, progetti con le scuole e importanti eventi con solisti sia dell’ambito classico che pop.
Il primo spettacolo
Il concerto de La Toscanini NextRielaborazioni musicali di Roger Catino da Beethoven, Puccini, Verdi, Wagner e testi di Arturo Toscanini, inaugurerà domani , 16 giugno ore 21.00, la seconda settimana del Festival Toscanini – Edizione Zero. Il concerto si svolgerà sotto le tettoie Liberty del Parco della Musica,nel complesso del Paganini Congressi. Il programma, dedicato a Toscanini, propone i grandi brani del repertorio toscaniniano rielaborati e proposti in chiave pop-rock.
I biglietti del concerto sono gratuiti (offerti da Credit Agricole Italia) con prenotazione obbligatoria, a biglietteria@latoscanini.it, indicando: nome/cognome/telefono/mail per singolo partecipante, ai fini del tracciamento richiesto secondo la normativa di sicurezza anti-Covid19.
Creare buona occupazione, aumentare la competitività delle filiere e dell’intero sistema produttivo dell’Emilia-Romagna rafforzandone la capacità innovativa, generando ricadute positive sul territorio. Realizzare investimenti che, oltre a generare nuovi posti di lavoro, comprendano prioritariamente attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale. Il tutto per crescere e condividere avanzamenti tecnologici nel sistema produttivo regionale, in particolare nelle filiere. Attivare anche dinamiche di sviluppo economico territoriale in aree della regione caratterizzate da maggiori difficoltà strutturali.
Sono gli obiettivi del nuovo bando, il quinto in ordine di tempo, sull’attrattività di investimenti in Emilia-Romagna, approvato dalla Giunta regionale nell’ultima seduta. Con uno stanziamento di 20 milioni di euro per il biennio 2022-2023, che potrebbero essere aumentati se i progetti industriali che arriveranno lo richiedessero.
La Giunta conferma così l’utilizzo di uno strumento operativo a supporto alle imprese che vogliano insediarsi o espandere la propria attività in Emilia-Romagna. E l’incremento occupazionale è un requisito fondamentale per accedere ai contributi: i singoli programmi di investimento dovranno prevedere l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di almeno venti nuovi addetti. Incrementi maggiori consentiranno l’attribuzione di premialità.
Si tratta della quinta misura in attuazione della Legge regionale 14 del 2014 sulla “Promozione degli investimenti in Emilia-Romagna”, che ha già visto 49 imprese puntare sulla regione, tra cui grandi gruppi internazionali leader in ricerca e innovazione. Dal 2016 a oggi i contributi regionali ammontano a 90 milioni di euro e hanno mobilitato investimenti per oltre 246 milioni di euro, creando migliaia di nuovi posti di lavoro stabili e di qualità.
“Cresce sempre di più l’interesse a investire in Emilia-Romagna, per l’ecosistema regionale di saperi e innovazione che qui si trova e che abbiamo sviluppato in questi anni- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla-. Vogliamo continuare a creare le migliori condizioni per far crescere le imprese insediate in Emilia-Romagna e farne arrivare altre, sulla base però di progetti industriali seri e innovativi, sostenibili e che portino lavoro di qualità. Puntiamo soprattutto sui settori ad alto valore aggiunto, che prevedano investimenti in ricerca e sviluppo, in collegamento con la rete regionale dei Tecnopoli, coinvolgendo i nostri atenei e il mondo produttivo, nella Data Valley emiliano-romagnola. L’obiettivo è attrarre risorse e far crescere idee, in particolare in settori tecnologicamente avanzati che vadano a integrare le grandi capacità professionali, di ricerca e innovazione che le nostre aziende e il mondo del lavoro sono in grado di esprimere”.
“L’attrattività complessiva del nostro sistema- sottolineano Bonaccini e Colla– nella cornice del Patto per il Lavoro e per il Clima, poggia infatti non sul solo incentivo ma sul collegamento e l’interazione di tutto l’ecosistema economico, istituzionale, sociale e dei saperi. In questo modo si consolida la competitività dell’Emilia-Romagna, qualificando la rete di filiera e rafforzando tutto il sistema delle piccole e medie imprese, e si creano nuovi posti di lavoro, qualificati e stabili. Una carta in più per favorire la ripartenza del nostro territorio”.
Il bando
Punta a selezionare proposte di investimenti di alta rilevanza strategica e a elevato impatto occupazionale che, attraverso la sottoscrizione di Accordi di insediamento e sviluppo siglati con la Regione, comprendano, prioritariamente, attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale.
Per implementare avanzamenti tecnologici di interesse per le filiere produttive regionali. Con la firma degli accordi di insediamento regionali, le imprese e i Gruppi in arrivo potranno contare su procedure e percorsi definiti e semplificati, legati agli effettivi stati di avanzamento del progetto, d’intesa con gli enti locali interessati.
Le risorse, 20 milioni di euro di cui 5 per il 2022 e 15 per il 2023, saranno disponibili per investimenti che dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre del 2023. Il bando di selezione dei programmi di investimento prevede che i progetti approvati siano coerenti con il Por Fesr 2014-2020 e con il Por Fes 2014-2020.
Art-Er, l’Agenzia di sviluppo regionale funge da punto di contatto per gli imprenditori e fornirà assistenza tecnica alla Regione nelle varie fasi di selezione e valutazione dell’investimento proposto (www.investinemiliaromagna.eu) e per le attività a esso correlate.
I progetti dovranno essere presentati esclusivamente sulla piattaforma informatica Sfinge a partire dal 15 luglio 2021 fino al 15 ottobre 2021: la valutazione e le graduatorie saranno approvate entro il prossimo dicembre. Dettagli e informazioni sul bando sono consultabili nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna e nel sito Imprese del Portale della Regione.
Quasi 21mila candidati in corsa per 715 nuovi posti di lavoro disponibili nelle Pubbliche amministrazioni dell’Emilia-Romagna.
Oltre il 54% dei candidati, nei 12 concorsi messi in campo dalla Regione Emilia-Romagna insieme ad Agenzie regionali e Comuni, sono donne che insieme ai colleghi contribuiranno a completare le assunzioni previste per il triennio 2019-2021. Tra coloro che parteciperanno alle prove concorsuale l’età media è di 32 anni.
La Regione capofila per le procedure concorsuali, dunque, secondo uno schema di assunzioni che vedrà selezionare i candidati per diversi profili professionali. Parte di essi saranno destinati alla Regione, circa 300, e gli altri (oltre 400) a Polizie locali di Comuni e Province, Protezione Civile, struttura Commissariale per la ricostruzione, Comuni e Unioni di Comuni del cratere sisma, Er.Go, Agenzia regionale per il Lavoro, Arpae e Città Metropolitana di Bologna
Una seconda stagione di selezioni, rivolta a laureati e diplomati, che dal 21 giugno al 27 luglio si svolgeranno, online a distanza: i candidati, in buona parte dei casi, dovranno quindi possedere Pec, Spid e firma digitale.
L’esito di questa tornata concorsuale porterà alle assunzioni, in Regione e negli altri enti, da Piacenza a Rimini, tra ottobre a dicembre 2021.
“Una adesione rilevante, con numeri importanti ma che non ci spaventano. Con i concorsi unici regionali-afferma l’assessore regionale al Bilancio e al Personale, Paolo Calvano– continua il ricambio generazionale con l’introduzione di nuove figure professionali, il superamento del precariato, la valorizzazione del personale regionale con progressioni di carriera e si supera il lavoro interinale presso il Commissario per la ricostruzione e in tutti i Comuni interessati. Un importante investimento sul capitale umano puntando ancora una volta su giovani e persone motivate e preparate che con il loro lavoro e la loro professionalità contribuiranno ad affrontare in tutta l’Emilia-Romagna le sfide e le opportunità che arriveranno dal Next Generation EU: così saremo ancor più pronti a gestire risorse, progetti e cantieri”.
“Quello messo in campo è comunque uno sforzo senza precedenti che- aggiunge Calvano– alla sola Regione consente di proseguire il proprio processo di rinnovamento dell’organico, con 300 nuovi ingressi che vanno ad aggiungersi alle 530 assunzioni già realizzate da gennaio 2021, portando di fatto a oltre un terzo di nuovi dipendenti complessivi. Al contempo saremo in grado di soddisfare la necessità di selezionare personale per altri enti emiliano-romagnoli. Assunzioni, che proseguiranno nel 2022 e 2023 per contribuire ad un ricambio generazione superiore al 40% degli organici, così per fare fronte anche agli impegni del Pnrr”.
I profili a concorso Le assunzioni riguarderanno agenti di Polizia Locale per Comuni, Unioni e Province, tecnici per la Protezione Civile, di personale per la struttura Commissariale e i Comuni ed Unioni del cratere per il completamento delle attività di ricostruzione post sisma e per gli interventi di contrasto al dissesto idrogeologico, nonché personale amministrativo per Er.Go, Agenzia regionale per il Lavoro, Arpae e Città Metropolitana di Bologna.
I candidati, tutti i numeri Delle 20.922 iscrizioni al concorso, 11.367, il 54.3%, sono donne e 9.555, il 45.7%, sono uomini. Tra i concorsi quello con il maggior numero di partecipanti è quello per l’assistente amministrativo contabile, per il quale sono state presentate oltre 9.500 domande per 99 posti.
Mentre, sempre rispetto gli iscritti, per gli altri concorsi si registrano questi dati: per il tecnico progettista in campo ambientale, 1938 domande per 42 posti; per tecnico agro-forestale, 1587 domande per 14 posti; per lo specialista fitosanitario, 175 domande per 25 posti; per gli agenti di polizia locale, 3107 domande per 154 posti. Per la ricostruzione sisma il profilo da istruttore amministrativo ha raccolto 1802 domande per 81 posti; l’istruttore tecnico 742 domande per 96 posti; il funzionario amministrativo-contabile 1389 domande per 43 posti; il funzionario amministrativo-contabile 1391 domande per 43 posti e il funzionario tecnico 557 domande per 90 posti.
Per le selezioni riservate a chi è già all’interno dell’amministrazione, ecco i numeri. Per assistente amministrativo-contabile 77 domande per 50 posti, per tecnico progettista in campo ambientale 8 domande per 5 posti e per tecnico agro-forestale 14 domande per 16 posti.
Per questi ultimi concorsi interni le prove si faranno in presenza il 1 e 2 luglio prossimi.
Il portale dedicato Tutte le informazioni per i partecipanti sono on line, dal giovedì 17 giugno, su portale ‘Lavorare in Regione’: http://www.regione.emilia-romagna.it/lavorare-in-regione).
Il portale, oltre al dettaglio sui concorsi stessi, fornisce anche una panoramica sulle opportunità legate al lavorare in Regione Emilia-Romagna.
Una sezione è dedicata al welfare aziendale (asilo nido, polizza sanitaria e agevolazioni per la mobilità). Un altro link è sulla crescita professionale dove sono riassunte le opportunità formative. Infine, tutte le nuove modalità di lavoro (smart working, telelavoro e strumentazione tecnologica per i dipendenti) sono descritte nella sezione Tempi di vita/lavoro e digitale.
Barbara Lori (Copyright Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore Ballardini Pietro)
A fianco delle donne, con iniziative per un’occupazione stabile e di qualità e misure di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Tra queste anche la possibilità di finanziare progetti pilota per servizi aziendali e interaziendali di lavanderia/stireria,disbrigo delle pratiche burocratiche, forme di car-pooling e car-sharing.
La Regione stanzia 1,9 milioni di euro nel biennio 2021-2022, per sostenere il lavoro femminile e promuovere progetti innovativi per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro delle donne.
Il bando si muove in due direzioni. Da un lato azioni di formazione e consulenza, con l’obiettivo di valorizzare e rafforzare le competenze femminili, in particolare in campo economico-finanziario e nei settori innovativi e ad alta tecnologia. Anche con iniziative di coaching da parte delle Università.
Dall’altro, interventi sul fronte del welfare per un’organizzazione più flessibile del mondo del lavoro. Piani di flessibilità aziendale dunque, ma anche forme di innovazione organizzativa (attraverso la contrattazione territoriale) e un’equa ripartizione delle responsabilità di cura. Prevedendo appunto anche progetti pilota per l’avvio di servizi aziendali e interaziendali di lavanderia/stireria, disbrigo delle pratiche burocratiche, car-pooling e car-sharing, spazi di lavoro condivisi o forme di smart working e telelavoro.
Un impegno su più fronti dunque da parte della Regione, particolarmente importante dopo una pandemia che ha colpito in modo drammatico proprio il lavoro delle donne. Anche in Emilia-Romagna, con effetti particolarmente gravi tra marzo e giugno 2020, quando su oltre 37mila posizioni dipendenti perse, oltre 22mila sono state femminili, pari al 60%.
“Le donne hanno molto sofferto la crisi sociale ed economia innescata dal Coronavirus, e questo vale anche per una regione come la nostra da sempre all’avanguardia sia per tassi di occupazione femminile, sia sul fronte del welfare – spiega l’Assessora regionale alle Pari opportunità Barbara Lori – . Con questo provvedimento vogliamo dunque rafforzare il nostro impegno per aiutare le donne a migliorare la loro condizione di lavoro o ad avere la formazione ed il supporto per avviare nuove attività attraverso progetti con enti locali e associazioni. Potendo allo stesso tempo contare su una rete di servizi in grado di garantire un’effettiva conciliazione dei tempi di cura e di lavoro: due aspetti strettamente collegati tra loro. Una scelta coerente con gli impegni assunti da questa Regione con il Patto per il lavoro e il clima, ma anche con gli obiettivi alla base del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Per costruire insieme un Paese più inclusivo, equo e competitivo”.
I destinatari delle risorse
Destinatari delle risorse (divise in due tranche di 950 mila euro per ciascuna delle due annualità): Enti locali, Associazioni di promozione sociale, Organizzazioni di volontariato, Onlus. I progetti potranno essere presentati in forma singola e associata. Il finanziamento regionale potrà arrivare a coprire fino all’80% del costo dell’intervento, che dovrà essere terminato entro il 31 dicembre 2022.
Le domande dovranno essere presentate entro il 9 luglio. Tra gli elementi premianti nella valutazione delle proposte, le forme di collaborazioni tra soggetti pubblici e privati, quali imprese, sindacati e soggetti del privato sociale in una logica di rete.
Il lavoro femminile al centro
Un impegno quello della Regione Emilia-Romagna che continua. Con il precedente bando a sostegno dell’occupazione femminile nel 2020 sono stati sostenuti con 1 milione di euro 42 progetti per favorire l’accesso al lavoro, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfareaziendale, promossi da Enti locali e associazioni del privato sociale, la cui scadenza è stata prorogata al primo semestre di quest’anno, proprio a causa dell’emergenza Covid. /PF
Il numero di nuovi casi continua a diminuire, associato al calo del numero di persone esaminate e a una stabilizzazione della percentuale di positività. Sempre in calo anche il numero di ricoveri giornalieri, mentre aumenta la percentuale di cittadini non suscettibili al virus.
Sono 44 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 14 giugno, negli ospedali modenesi.
ANDAMENTO GENERALE
Casi
Il totale di positivi segnalati a livello regionale, al 14 giugno, per la provincia di Modena è di 65.590 (erano 65.495 lo scorso 7 giugno).
Al 7 giugno, in provincia di Modena sono accertati 617 (erano 791 il 7 giugno, -22%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 573 sono in isolamento domiciliare o presso altre strutture, 44 ricoverati.
Ricoveri totali
Al 14 giugno sono 44 (erano 59 il 7 giugno, -25%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. In AOU da report regionale risultano ricoverati 36 pazienti covid positivi e 8 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo).
Persone in isolamento domiciliare
Al 14 giugno sono in isolamento 819 (erano 1.120 il 7 giugno, -27%) persone. In particolare:
573 (erano 732) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 8 sono accolti presso l’hotel Tiby.
246 (erano 388) contatti stretti di casi accertati in isolamento.
Dal 21 dicembre all’Hotel Concordia di S. Possidonio non ci sono più ospiti Covid+.
Sul fronte delle USCA, nell’ultimo periodo di rilevazione (31 maggio – 6 giugno 2021) le 10 Unità speciali di continuità assistenziale (di cui una pediatrica) attive in provincia hanno assistito 67 pazienti per un totale di 121 medici coinvolti.
Stima della popolazione non suscettibile di infezione
Sono considerate “non suscettibili” tutte le persone che hanno già avuto l’infezione (documentata da un tampone molecolare o da un esame sierologico), consapevoli che anche la scienza non ha ancora espresso chiaramente per quanto tempo rimane protetta una persona che ha già avuto covid (nell’arco dell’intera pandemia) e quelle che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. Anche in questo caso nella consapevolezza che una sola dose offra una protezione solo parziale, e che comunque, anche dopo il completamento del ciclo vaccinale, occorre un lasso di tempo tra l’inoculazione e l’inizio di questa protezione.
Si tratta dunque di una stima di popolazione non suscettibile, utile a misurare l’avanzamento della campagna vaccinale integrandolo con i dati a disposizione sulla popolazione della provincia che è già stata colpita da covid. Allo stesso tempo tale stima è una valida conferma della necessità che si rispettino ancora puntualmente tutte le misure di prevenzione e protezione.
All’8 giugno (ultimo dato disponibile), il 52,2% della popolazione residente in provincia sopra i 12 anni risulta non suscettibile di infezione.
La percentuale di suscettibili decresce notevolmente all’aumentare della fascia di età, in relazione all’aumento della popolazione già vaccinata. Ad esempio, considerando come non suscettibili le persone con tampone PCR positivo o sierologia positiva o vaccinati, la stima di persone ancora suscettibili di infezione negli over 85 è del 9% (due dosi di vaccino, mentre è dell’7,5% se si considerano anche coloro che hanno ricevuto una sola dose).
Questi dati confermano comunque la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza.
Il Dott. Diego Milioli, laureato magistrale Unimore in Scienze Chimiche è vincitore del premio di laurea ‘Giorgio Squinzi’ 2020, indetto da Federchimica. La sua tesi di laurea “Studio di fattibilità per applicazioni superficiali di Grès levigato”, svolta presso l’azienda Zschimmer & Schwarz Ceramco Spa, associata a Federchimica, sotto la supervisione del Prof. Gianluca Malavasi e discussa nella seduta di laurea dello scorso 11 dicembre 2020, è stata ritenuta meritevole per i contenuti rilevanti legati alla mission di Federchimica, la completezza dei risultati ottenuti e l’impegno nella ricerca chimica sostenibile.
Nel 2020 Federchimica ha deciso di assegnare premi del valore di duemila euro a tesi di laurea magistrale nell’ambito della chimica sostenibile, intitolati alla memoria di Giorgio Squinzi, scomparso nel 2019, che oltre ad essere stato per molti anni Presidente di Federchimica, ha rappresentato una figura di riferimento per tutto il mondo della chimica italiana ed internazionale.
“Ho potuto sviluppare la mia tesi di laurea – ha commentato il Dott. Diego Milioli – grazie alle competenze acquisite durante il mio percorso di studi triennale e magistrale in Chimica presso Unimore e in particolare all’attenzione del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Università di Modena e Reggio verso la chimica sostenibile”.
Federchimica, da sempre impegnata nel sostenere i rapporti fra mondo delle imprese, le Università e la Comunità scientifica, promuove azioni che hanno lo scopo di facilitare l’individuazione di studenti eccellenti con tesi di interesse aziendale, orientare ricercatori universitari verso temi di interesse industriale e orientare gli insegnamenti universitari verso le esigenze delle imprese.
Il premio verrà assegnato al Dott. Diego Milioli il 24 giugno in occasione di una cerimonia ufficiale in videoconferenza, organizzata da Federchimica.
Sulla A14 Bologna-Taranto, sono state annullate le chiusure della stazione di Bologna Borgo Panigale, in entrata verso Ancona e in uscita per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli, che erano previste nelle due notti di martedì 15 e mercoledì 16 giugno.
Per consentire programmati lavori di pavimentazione, la stazione di Bologna Borgo Panigale, in entrata verso Ancona e in uscita per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli, sarà invece chiusa dalle 22:00 di giovedì 17 alle 6:00 di venerdì 18 giugno.
In alternativa, si consiglia di utilizzare la stazione di Valsamoggia, sulla A1 Milano-Napoli, o di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio.
Per imprevisti problemi organizzativi, l’incontro con la pallavolista Lara Lugli previsto per domenica a Fiorano Modenese, è posticipato a lunedì 21 giugno, sempre alle ore 21.00, in piazza Ciro Menotti. Sul palco il giornalista e scrittore Leo Turrini intervista Lara Lugli, la giocatrice del Volley Pordenone lasciata senza stipendio, dalla società sportiva a cui aveva comunicato di essere incinta.
Recentemente la società ha ottemperato a ogni obbligo nei confronti della giocatrice che ha dichiarato che si tratta di “Una grande vittoria per i diritti delle donne”.
Durante la serata verranno anche premiati i campioni fioranesi di varie discipline sportive.
L’iniziativa è organizzata dal comitato ‘Fiorano in Festa’ in collaborazione con l’amministrazione comunale.
L’ingresso è gratuito e libero fino all’occupazione dei 200 posti disponibili. Saranno applicate tutti i protocolli di sicurezza anti-contagio. L’uso della mascherina è obbligatorio.
Si svolgeranno questa estate alcuni significativi lavori di manutenzione e asfaltatura sull’arteria principale che attraversa Magreta, la via Don Franchini. Per quanto concerne i lavori di riasfaltatura della sede stradale, l’intervento interesserà circa 1,3 km da Tabina al centro della frazione (in prossimità dell’incrocio con via Fossa). Oltre alla fresatura del manto, la bonifica dei tratti che hanno subito i maggiori cedimenti a causa del traffico e poi l’asfaltatura finale, è previsto di ricollocare la segnaletica verticale esistente e adeguare i pozzetti della rete fognaria dove necessario. Segnaletica orizzontale e attraversamenti pedonali saranno ovviamente ripristinati non appena posati gli asfalti: si utilizzerà un manto rinforzato, dalla maggiore resistenza meccanica alle sollecitazioni.
Il secondo intervento principale che sarà realizzato è la modifica delle corsie di accesso (in particolare l’uscita ovest) della rotatoria posta all’incrocio con via mazzacavallo allo scopo di rallentare la velocità veicolare in ingresso. Per la riduzione della velocità dei veicoli si prevede la risagomatura della sezione stradale in ingresso alla rotatoria provenendo dal centro di Magreta. L’intervento consiste nello spostamento verso nord delle corsie in ingresso/uscita dalla rotatoria determinando così l’allargamento del marciapiede sul lato sud, lo spostamento dell’aiuola spartitraffico e del marciapiede verso nord. La modifica dei percorsi pedonali e dell’aiuola spartitraffico prevedono l’utilizzo di materiali analoghi a quelli esistenti come masselli autobloccanti e filette di contenimento in granito. Questa specifica misura era stata nei mesi scorsi richiesta dalla cittadinanza, anche attraverso gli incontri dei consigli di frazione, per aumentare ulteriormente i parametri di sicurezza della circolazione in zona. L’intervento, completamente finanziato dal Comune di Formigine attraverso la società patrimoniale, avrà un costo di circa 150mila euro e i lavori dovrebbero cominciare nel mese di luglio per una durata complessiva stimata in 30 giorni.
Una panchina rossa contro la Violenza sulle Donne. Domenica prossima, 20 giugno, a partire dalle ore 10,30 presso il parco Albero d’Oro di via Refice, nell’ambito del progetto #Sassuolocittattiva, si svolgerà l’inaugurazione della “panchina rossa” alla presenza dell’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Sassuolo Camilla Nizzoli.
L’iniziativa è a cura dell’Associazione Orti e Bonsai Albero d’Oro in collaborazione con Auser ed il patrocinio del Comune di Sassuolo.
Sempre domenica, alle ore 17, nel campo polivalente presso la sala di quartiere del Parco Albero d’Oro, si terrà un torneo di calcio al femminile in collaborazione con Futsal Sassuolo; per info segreteria@futsalsassuolo.it