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Manifestazione di interesse finalizzate all’appalto della gestione del Centro Sportivo Falcone e Borsellino

Manifestazione di interesse finalizzate all’appalto della gestione del Centro Sportivo Falcone e BorsellinoIl Comune di Sassuolo, Settore I Servizi per la Persona, Servizio Appalti, Contratti e Servizi Ricreativi, rende noto che intende avviare una procedura per l’affidamento della gestione di un impianto sportivo, consistente in un Centro Sportivo destinato prevalentemente all’attività di allenamento per il gioco del calcio ovvero alla preparazione atletica propedeutica e relativi servizi, spogliatoi, magazzino ed aree verdi e cortilive di pertinenza, ubicato in Via Refice n. 22, per la durata di 3 anni.

L’impianto comprende: un campo in erba naturale per il calcio a 11 di mt. 100X60; un campo in erba naturale e sabbia per gli allenamenti del calcio e calcetto di mt. 40X65; una pista polivalente scoperta di mt. 25X40; un fabbricato destinato a servizi igienici e spogliatoi di pertinenza e magazzino; aree verdi e cortilive di pertinenza.

La durata dell’appalto della gestione è stabilita in 3 (tre) anni, con decorrenza dalla data di stipulazione del contratto. La manifestazione d’interesse dovrà pervenire in plico sigillato al Servizio Protocollo del Comune di Sassuolo, Via Fenuzzi n. 5, entro le ore 12.00 di giovedì 01/07/2021.

La modulistica e l’avviso con tutti i requisiti necessari alla partecipazione, sono disponibili sul sito internet istituzionale nella sezione “amministrazione trasparente”.

Premio Via Emilia – La strada dei Cantautori: sabato 19 e domenica 20 giugno, tra gusto e musica

Premio Via Emilia – La strada dei Cantautori:  sabato 19 e domenica 20 giugno, tra gusto e musicaSabato 19 giugno, alle ore 20.30, presso il Castello di Spezzano (via del Castello 12, Fiorano Modenese), si terrà la quarta serata di selezione del “Premio Via Emilia. La strada dei cantautori”. Si tratta dell’ultima di quattro selezioni, avvenute prima a Formigine, Modena e Maranello, che porteranno alla scelta dei finalisti del concorso.

Il Premio Via Emilia, arrivato alla sua terza edizione, è nato per dare un’opportunità e un riconoscimento ai giovani cantautori talentuosi che si affacciano al mondo della musica, celebrando contemporaneamente la tradizione musicale del nostro territorio. Uno spettacolo giovane e coinvolgente, che anima le sere d’estate.

Nella selezione di sabato 19 si esibiranno sette artisti: Khorakhanè, Giulio Benassi, Ivan Erroi, Funk A Delhi, Marco Arati, Emanuele Masini e Matteo Manicardi.

Le esibizioni dei cantautori in concorso saranno inframmezzate dalla presenza di ospiti musicali come Marco Baroni e Silvia Cuoghi, e dai classificati nelle precedenti edizioni del concorso come Matteo Frassineti e Vanni Cigarini & Tatanka Mani.

La finale del concorso avrà luogo il 1° luglio a Sassuolo, in Piazzale Della Rosa, e sarà trasmessa anche in diretta streaming.

Tennis: grandi soddisfazioni per lo Sporting Club Sassuolo dal settore giovanile

Tennis: grandi soddisfazioni per lo Sporting Club Sassuolo dal settore giovanileAncora una volta lo Sporting Club Sassuolo è protagonista, con il suo settore giovanile, nei campionati regionali di categoria.

Il sodalizio sassolese, infatti, con tre squadre impegnate in altrettanti tabelloni ha, per due di queste, già in tasca la qualificazione alla fase di macroarea e la possibilità di vincere il titolo regionale, la terza dovrà invece disputare un incontro di spareggio per staccare il pass alla fase di macroarea.

Tutte le finali e gli spareggi, che vedono coinvolte le squadre dello Sporting, verranno disputate proprio sui campi del sodalizio sassolese con inizio già domani con la categoria Under 12 maschile e femminile mentre gli Under 14 e Under 16 scenderanno in campo a partire dal 1° luglio.

Per quanto riguarda le squadre dello Sporting, nell’Under 12 maschile saranno schierati Alberto Nicolini e Mattia Lometti e come capitano il Maestro Massino Nicolini. Per l’Under 16 maschile, agli ordini del Tecnico Nazionale Francesco De Laurentiis e del Maestro Alessio Bazzani, saranno schierati Federico Bondioli, Mattia Ricci, Gabriele Chiletti e Marco Toschi. Per l’Under 16 femminile saranno schierate Giulia Dal Pozzo, Beatrice Ferri e Alice Nicolini, il loro capitano sarà il Maestro Simone Cerfogli.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 16 giugno

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 16 giugnoPoco nuvoloso per il transito di nubi alte e sottili. Possibile sviluppo di nubi cumuliformi nelle ore pomeridiane sui rilievi centro-occidentali, con qualche breve rovescio lungo i crinali occidentali. Temperature in ulteriore lieve aumento. Minime comprese tra 19 e 23 gradi, massime tra 32 e 34 gradi nelle pianure interne e intorno a 27/29 gradi lungo la costa. Venti deboli variabili e a regime di brezza lungo la costa. Mare poco mosso.

(Arpae)

Completato l’allestimento del Museo della Ceramica

Completato l’allestimento del Museo della CeramicaE’ stato presentato sabato sera, 12 giugno, nella corte del Castello di Spezzano, il nuovo allestimento della Sala Contemporanea del Museo della Ceramica, dedicato a ‘Fiorano, terra di fornaci’.

“Un allestimento – come ha ricordato il curatore del Museo, Donato Labate – che finalmente completa la Sala del Museo, l’unica dove ai tempi dell’apertura del Museo, nel 1998, non era stato possibile ricostruire una fornace in dimensioni reali, corrispondente all’epoca, come avvenuto nelle altre sale del Museo, che raccontano la storia della ceramica dal Neolitico al contemporaneo.”

Le fornaci Hoffmann sono troppo grandi per essere ricostruite in scala reale, per questo era stata affidata da Labate e dalla direttrice del Museo, Stefania Spaggiari, al fioranese Giuseppe Cuoghi, la realizzazione in scala 1:20 della Fornace Carani di Fiorano, una delle prime comparse sul territorio modenese nella seconda metà dell‘800 per la produzione di laterizi a ciclo continuo. Cuoghi ha voluto ricostruire tutta la fabbrica e anche la collegata cava e questo ha richiesto molti anni. “Alla fine il suo lavoro è stato acquisito dall’amministrazione comunale e il progetto espositivo del Museo della Ceramica è finalmente giunto a conclusione. “ ha sottolineato Donato Labate.

“Un’acquisizione che ha richiesto tanto tempo, – ha evidenziato il sindaco, Francesco Tosi – dal 2003 a oggi, 18 anni. Con tanta caparbietà il Comune è riuscito a superare le tante difficoltà burocratiche che bloccavano il tutto.”

Dalla Fornace Hoffmann di Egidio Carani, nasce l’idea del figlio Eugenio di sperimentare la cottura delle mattonelle e fondare a Veggia, nel 1926 la seconda ‘ceramica’ del territorio, antesignana del distretto ceramico attuale.

Il nuovo allestimento parla della storia della Fornace Carani e della vita della comunità fioranese attorno ad essa. “La puntuale ricerca dell’archivista comunale Matteo Ruini ha permesso di trovare interessanti documenti, insieme alle tante testimonianze di fioranesi raccolte dalla direttrice del Museo, Stefania Spaggiari – hanno permesso di realizzare quattro filmati divulgativi di alto valore, alla ditta specializzata 490 Studio, che collabora con importanti musei.

I video sono stati trasmessi nel corso della serata di inaugurazione, mentre i presenti in piccoli gruppo visitavano l’allestimento con i due plastici della Fornace e della cava resi interattivi o potevano assistere all’attività di archeologia sperimentale, sulla produzione di laterizi a stampo con stampi d’epoca e argilla di Riola, a cura di Andrea La Torre – ARS Archeosistemi.

L’assessore alla Cultura, Morena Silingardi, ha ringraziato per la partecipazione e collaborazione di tanti fioranesi, degli eredi della famiglia Carani e per il sostegno della famiglia Cuoghi, oltre che tutti i servizi comunali che hanno permesso di realizzare l’allestimento. “Questo dimostra che il Museo della Ceramica non sta mai fermo, ma vive”, ha concluso Stefania Spaggiari.

 

L’Amministrazione comunale di Maranello al fianco di Avis

L’Amministrazione comunale di Maranello al fianco di Avis
Avis (prima a sinistra presidente Storione)

Il Sindaco Luigi Zironi ha incontrato oggi in municipio una delegazione dell’Avis di Maranello, per celebrare al fianco dell’associazione la Giornata Mondiale dei Donatori di Sangue, che questa sera porterà ad illuminare di rosso il Palazzo comunale, l’Auditorium Enzo Ferrari e la Biblioteca Mabic.

Un’occasione preziosa per sensibilizzare ulteriormente la cittadinanza sul tema delle donazioni di sangue e plasma, ancora più necessarie nel periodo estivo.

Questa mattina Milena Storione, presidente dell’Avis di Maranello, ha anche illustrato all’Amministrazione i brillanti risultati raggiunti dall’associazione sul nostro territorio nel corso del 2020 e nei primi mesi di quest’anno. Numeri che confermano un deciso trend di crescita tra i maranellesi, sia in termini di donazioni che di nuovi donatori.

Lo scorso anno, funestato dalla pandemia, le donazioni presso l’Avis di Maranello sono state 1086, 96 in più rispetto alle 990 del 2019. In aumento anche i donatori effettivi – cioè coloro che hanno donato almeno due volte in un anno -, passati dai 487 del 2019 ai 513 del 2020, ai quali si aggiungono altre 120 persone circa idonei a donare o che hanno donato una volta nel corso dell’anno

Tale tendenza è stata confermata anche nei primi cinque mesi del 2021, che rispetto allo stesso periodo del 2020 hanno già fatto registrare 120 donazioni in più: 63 di sangue e 57 di plasma.

“Sono numeri importanti per un Comune che sfiora i 18mila abitanti – commenta il Sindaco Zironi – ed oltre a confermare la nostra coesione sociale, diventano ancora più preziosi per la fotografia che offrono del presente e delle prospettive per il futuro, proprio perché risultano in crescita costante. In questa fase sociosanitaria così delicata, osservare una tale generosità nei nostri concittadini è senz’altro motivo di orgoglio”.

La presidente Storione ha inoltre rimarcato come l’intero territorio modenese nel suo complesso, anche grazie all’ottimo coordinamento provinciale dell’Avis, continui a confermarsi tra i più attivi della regione in questo ambito. E ha voluto congratularsi con l’Acim (Associazione culturale islamica maranellese) che lo scorso anno, nel pieno dell’emergenza Covid, ha incrementato il numero di donatori Avis con una quarantina di suoi associati.

 

In A1 per una notte chiuso l’allacciamento con la A15

In A1 per una notte chiuso l’allacciamento con la A15Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di realizzazione del raccordo autostradale della Cisa A15 e della A22 Autostrada del Brennero, previsti in orario notturno, dalle 20:00 di giovedì 17 alle 6:00 di venerdì 18 giugno, sarà chiuso l’allacciamento con la A15 Parma-La Spezia, per chi proviene da Bologna e da Milano ed è diretto verso La Spezia.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Parma, al km 110+500, immettersi sulla SS9 Via Emilia ed entrare sulla A15 Parma-La Spezia, alla stazione di Parma ovest, di competenza S.A.L.T. Società Autostrada Ligure Toscana, per proseguire in direzione di La Spezia.

 

Coronavirus: 137 nuovi positivi oggi (14/6) in regione. Un decesso

Coronavirus: 137 nuovi positivi oggi (14/6) in regione. Un decesso
Copyright e autore immagine: Roberto Brancolini

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 385.821 casi di positività, 137 in più rispetto a ieri, su un totale di 8.111 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’1,7%, un valore non indicativo dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati che la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa anche agli under40. In Emilia-Romagna, infatti, sono aperte da oggi le prenotazioni per i 25-29enni (quindi i nati dal 1992 al 1996), dopo l’avvio, nei giorni scorsi, di quelle per i ragazzi tra i 12 e i 19 anni e per i 30-39enni con finestre scaglionate. Mercoledì 16 giugno si apriranno le agende per i 20-24enni, con la possibilità di prenotarsi che resterà sempre aperta a partire dalla data di sblocco delle finestre, per consentire a tutti coloro che lo vorranno di ricevere il vaccino.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 3.190.468 dosi; sul totale, 1.113.967 sono le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 63 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 56 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 75 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 32,6 anni.

Sui 63 asintomatici, 43 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, nessuno attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 7 con gli screening sierologici, 5 tramite i test pre-ricovero. Per 8 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Piacenza con nessun nuovo caso registrato; Parma con 35 casi, seguita da Cesena (21) e Bologna (18); poi Modena (16), Rimini (15), quindi Ravenna (9), Forlì (7) e Reggio Emilia (6); infine il Circondario Imolese e Ferrara, entrambe con 5 nuovi casi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 4.571 tamponi molecolari, per un totale di 4.879.723. A questi si aggiungono anche 3.540 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 463 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 364.569.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 8.018 (-327 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 7.665 (-330), il 95,6% del totale dei casi attivi.

Si è registrato un decesso, a Modena (un uomo di 68 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.234.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 62 (numero stabile rispetto a ieri), 291 quelli negli altri reparti Covid (+3).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (+1), 6 a Parma (-1), 6 a Reggio Emilia (numero invariato rispetto a ieri), 12 a Modena (-1), 25 a Bologna (invariato), 1 a Imola (invariato), 2 a Ferrara (invariato), 2 a Ravenna (+1), nessuno a Forlì (come ieri), 2 a Cesena (invariato) e 5 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.598 a Piacenza (numero stabile rispetto a ieri), 28.402 a Parma (+35, di cui 11 sintomatici), 46.863 a Reggio Emilia (+6, di cui 6 sintomatici), 65.557 a Modena (+16, di cui 10 sintomatici), 82.248 a Bologna (+18, di cui 8 sintomatici), 12.632 casi a Imola (+5, di cui 3 sintomatici), 23.151 a Ferrara (+5, di cui 4 sintomatici), 30.469 a Ravenna (+9, di cui 3 sintomatici), 17.051 a Forlì (+7, tutti sintomatici), 19.637 a Cesena (+21, di cui 11 sintomatici) e 36.213 a Rimini (+15, di cui 11 sintomatici).

Vaccinazioni anti-Covid. Al via con lo sprint in regione anche le prenotazioni per la fascia d’età 25-29: alle 13 erano oltre 28mila

Vaccinazioni anti-Covid. Al via con lo sprint in regione anche le prenotazioni per la fascia d’età 25-29: alle 13 erano oltre 28mila
(foto: Italpress)

Al via con lo sprint, in Emilia-Romagna, anche le prenotazioni per la fascia d’età 25-29 anni, quindi i nati dal 1992 al 1996 compresi: oggi l’apertura delle agende, con oltre 28mila (esattamente 28.204) cittadini che in poche ore, alle 13, avevano già ricevuto data, ora e luogo della somministrazione del vaccino anti Covid. Moderna o Pfizer, naturalmente, il tipo di dosi che verranno somministrate, dopo le nuove indicazioni nazionali che stabiliscono l’utilizzo di AstraZeneca e Johnson & Johnson solo per chi ha 60 anni e oltre.

Si tratta del penultimo scaglione anagrafico fissato dai 40 anni in giù: mercoledì 16, infatti, partiranno le prenotazioni per i 20/24enni, con la possibilità di fissare l’appuntamento che resta sempre aperta, per consentire a tutti coloro che lo vorranno di ricevere il vaccino.

E stanno procedendo, tra le altre, le vaccinazioni per i giovanissimi dai 12 ai 19 anni (quindi i nati dal 2002 al 2009), aperte il 7 giugno per garantire con ampio margine temporale l’immunizzazione di chi a settembre dovrà tornare sui banchi di scuola: ad oggi, sempre alle 13, sono più di 23mila (23.166) le somministrazioni effettuate per questa fascia d’età.

“Confermata la voglia di farsi vaccinare anche dei più giovani- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. La risposta è stata pronta, come è avvenuto per tutte le fasce d’età, segno che non appena è possibile la stragrande maggioranza degli emiliano-romagnoli vuole prenotarsi e farsi vaccinare. Grazie a una campagna che procede a pieno ritmo nonostante i necessari adeguamenti organizzativi dopo le ultime novità introdotte sull’utilizzo dei vaccini a vettore virale, ci stiamo avvicinando ai 3,2 milioni di somministrazioni totali e sono già oltre 1 milione e 100mila i cittadini completamente immunizzati. Numeri che ci permettono- chiude Donini- di guardare con fiducia all’estate che sta entrando nel vivo, senza abbassare la guardia sul fronte della prevenzione e delle misure di contenimento del rischio che ognuno di noi deve responsabilmente continuare a rispettare”.

Le prenotazioni dei 25-29enni da Piacenza a Rimini alle ore 13

Alle ore 13, le 28.204 prenotazioni complessivamente effettuate da Piacenza a Rimini sono così ripartite sui territori: Piacenza 1.550, Parma 2.945, Reggio Emilia 2.483, Modena 4.826, Bologna 8.951, Imola 1.289, Ferrara 1.678 e 4.482 nei territori di competenza dell’Azienda sanitaria della Romagna, quindi Ravenna (1.409 prenotazioni), Forlì (947), Cesena (852) e Rimini (1.274).

Una fascia d’età, quella dei 25/29enni per cui oggi si sono aperte le agende, che peraltro in parte è già stata vaccinata perché rientrante in categorie, professionali o di rischio, con prenotazioni aperte da mesi: dal personale scolastico e sanitario alle forze dell’ordine, dai cittadini con gravi patologie o con fragilità, a quelli in forte sovrappeso. Ad oggi alle 13 infatti, sono oltre 137mila (137.270) le somministrazioni di vaccino nella fascia 20-29 anni.

Le modalità di prenotazione per gli under 40

Per tutti gli under 40 sono a disposizione i consueti canali di prenotazione: di persona nei Cup o nelle farmacie con prenotazioni Cup, via web attraverso Fascicolo sanitario elettronico, AppER Salute e Cupweb, telefonicamente ai numeri predisposti dalle singole Aziende sanitarie. Per prenotarsi non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici – nome, cognome, data e comune di nascita – o, in alternativa, il codice fiscale. Per i minorenni (per i quali sono i genitori, o chi ne fa le veci, a dover effettuare la prenotazione): sarà sufficiente comunicare i dati o il codice fiscale sia dell’adulto richiedente che del minore vaccinando.

Tutte le informazioni aggiornate sono a disposizione sul sito regionale https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

L’elisoccorso compie 35 anni: innovazione tecnologica, sviluppo delle competenze

L’elisoccorso compie 35 anni: innovazione tecnologica, sviluppo delle competenzeOggi, 14 giugno, l’Azienda Usl di Bologna celebra i 35 anni dell’elisoccorso. Per l’occasione, i professionisti del Dipartimento di Emergenza dell’Ospedale Maggiore diretto da Giovanni Gordini, alla presenza dell’Assessore alle politiche per la salute Raffaele Donini e del Direttore generale della Azienda Usl di Bologna Paolo Bordon, ripercorrono insieme le tappe di una lunga storia che ha accompagnato l’evoluzione del sistema dell’Emergenza della città di Bologna e dell’Ospedale Maggiore.

La cerimonia ha visto susseguirsi diversi brevi interventi per mettere a fuoco il passato, il presente e il futuro dell’elisoccorso. Tra le personalità che hanno arricchito la celebrazione, in collegamento dall’estero, un illustre medico anglosassone ha esposto l’esperienza della London Air Ambulance, vero modello internazionale in quest’ambito. Infine, la testimonianza di un paziente e la dimostrazione pratica eseguita dall’equipe medico-infermieristica sulla piazzolla di atterraggio sul tetto dell’Ospedale Maggiore hanno coronato questo momento denso di ricordi ed emozioni.

Le tappe di una lunga storia

Il 14 giugno del 1986, per la prima volta in Italia, veniva effettuata una missione di elisoccorso con un equipaggio sanitario coordinato da una Centrale operativa provinciale del 118. Si trattava di un incidente automobilistico avvenuto sull’autostrada A1, al chilometro 194. Era solo l’inizio di un lungo percorso che ha portato l’elisoccorso a festeggiare un importante traguardo: 35 anni in cui sono state effettuate complessivamente 29.413 missioni.

Primo in Italia ad essere completamente gestito e integrato nel SSN, l’elisoccorso di Bologna è stato antesignano di un modello che, solo in un secondo momento, venne replicato per l’intero sistema di emergenza sanitaria. Nel 1986, la logica di intervento dell’elisoccorso rispondeva di fatto a due principi: far arrivare sul paziente critico un’equipe di professionisti competenti in modo tale da ridurre i tempi di latenza terapeutica-assistenziale e, in secondo luogo, favorire la centralizzazione del paziente nella sede più appropriata, anche se meno vicina.

La logica di invio del paziente critico al centro più appropriato veniva dunque acquisita nei protocolli dall’elisoccorso di Bologna ancor prima della sua formalizzazione nel modello hub/spoke, tipico del sistema regionale traumi, e attivato con la approvazione del Piano Sanitario Regionale per il triennio 1999-2001.

Nel 1990 nasceva in Italia la prima Centrale Operativa con numero unico 118 di Bologna Soccorso mentre l’elisoccorso, negli stessi anni, passava ad un aeromobile disegnato specificamente per poter proseguire manovre terapeutiche anche durante il volo. Come componente fondamentale del sistema d’emergenza regionale, l’elisoccorso ha preso parte ad alcuni degli eventi più drammatici e significativi tra i quali si ricordano l’aereo caduto al Salvemini e il soccorso portato nel ‘94 ad Ayrton Senna: pilota di Formula 1, gravemente ferito durante la gara sul circuito di Imola e trasportato direttamente dalla pista al Trauma Center del Maggiore.

Anno dopo anno, l’evoluzione dell’elisoccorso prosegue attraverso lo sviluppo della rete di emergenza regionale e della tecnologia, oltre che delle competenze organizzative e sanitarie dell’equipe di professionisti a bordo del mezzo di soccorso.

Dal 1 giugno 2017 l’impiego dell’elisoccorso si è esteso alle 24 ore: l’attività notturna, fino all’agosto 2019 limitata all’uso delle 17 piazzole illuminate, oggi può contare 387 aree di atterraggio che, sebbene non illuminate, consentono all’equipe di esperti di atterrare sempre più in prossimità del paziente critico che necessita pronto intervento. Non ultimo, dal 1 aprile 2021, grazie all’implementazione della capacità operativa dell’equipaggio, simultanea all’acquisizione delle tecnologie NVG è stato possibile l’atterraggio del mezzo di soccorso nel buio assoluto, anche al di fuori delle aree censite e soprattutto nella immediata prossimità dell’evento traumatico.

Pur nella collaborazione con le altre basi regionali, l’elisoccorso di Bologna ha sempre considerato la London Air Ambulance un modello operativo a cui tendere. Essa, infatti, opera dal 1989 su un bacino di utenza di circa 9.000.000 di abitanti e i risultati conseguiti la pongono all’avanguardia per capacità operativa ed assistenziale: solamente nell’ultimo anno ha registrato 1.656 pazienti trattati.

Nella sua evoluzione, l’equipaggio sanitario ha acquisito la capacità di bloccare severe emorragie mediante tecniche invasive realizzate direttamente a bordo dell’elicottero. Il personale medico-infermieristico dell’equipaggio è parte integrante dell’equipe di Rianimazione dell’Ospedale Maggiore, uno dei primi 3 trauma center a livello nazionale.

Grazie alla collaborazione con il Centro Trasfusionale è nato infine il servizio, unico in Italia, Blob (“Blood on Board”), realizzato dall’elisoccorso 118 di Bologna in partnership con quello di Grosseto. In pratica, le trasfusioni di sangue al paziente soccorso possono ora essere effettuate direttamente sul luogo dell’emergenza, prima del trasferimento in ospedale. Da ottobre 2020 ad oggi sono stati trattati con questa metodica 15 traumi gravi; mentre da anni è stato strutturato un percorso per rendere più breve e tempestivo il collegamento tra la piattaforma di atterraggio sul tetto del Maggiore e la sala operatoria.

Il punto di forza del sistema consiste infatti nella stretta connessione tra l’elisoccorso di Bologna e la Rianimazione dell’Ospedale Maggiore che ha permesso al 40% dei traumi gravi di essere soccorsi e trasportati con l’elisoccorso e ricoverati direttamente in area intensiva, garantendo un’efficiente ed efficace continuità clinico assistenziale perché interna alla medesima equipe.

Strumento fondamentale nella rete dell’emergenza regionale, l’elisoccorso si integra con l’attività dei mezzi di soccorso 118 e consente di stabilizzare i pazienti con patologie nelle quali la rapidità di intervento è decisiva. Per trasferirli poi, il più rapidamente possibile, negli ospedali dotati di tecnologie e competenze in grado di trattarli con i migliori standard, come il Trauma Center per i traumi gravi, i reparti di emodinamica per gli infarti cardiaci o le Stroke Unit per il trattamento degli Ictus ischemici.

L’evoluzione futura prevede una ancora maggior estensione delle attività su servizi critici, implementando ulteriormente da un lato la capacità operativa diurna e notturna di essere indipendenti dalle aree di atterraggio, dall’altro, quella di impiego di tecniche di recupero.

Difatti il sistema regionale elisoccorso, alle altre due basi di Romagna (a Ravenna e Parma) unisce quella di Pavullo nel Frignano (MO) dove è operativo l’unico elicottero HSR/HEMS della Regione Emilia Romagna che può operare con verricello per il recupero in ambienti montani ed ostili. Esso agisce sotto il coordinamento della Centrale Operativa 118 EE di Bologna, configurandosi come il secondo elicottero che presidia le tre province di MO, BO e FE oltre che l’intero crinale appenninico.

La quasi totale copertura del personale di Pavullo con medici e infermieri di Bologna, oltre che con la convenzione con il SAER per le operazioni di recupero e sicurezza in montagna, rende possibile una ulteriore integrazione tra le due basi permettendo la condivisione di tecniche comuni per portare ancora più rapidamente gli equipaggi in ogni punto del territorio urbanizzato, stradale, autostradale e montano.

Pera Igp, al via un programma di rilancio per promuovere un’eccellenza dell’Emilia-Romagna

Pera Igp, al via un programma di rilancio per promuovere un’eccellenza dell’Emilia-Romagna
Conferenza stampa (al centro il presidente Bonaccini e l’assessore Mammi, a sinistra il cav. Bruni e a destra Della Casa)

Tutti insieme a difesa della pera Igp dell’Emilia-Romagna. Con un progetto di rilancio e una sperimentazione innovativa per combattere la ‘maculatura bruna’, un parassita che, insieme alla cimice asiatica, sta mettendo in crisi un settore e un prodotto preziosi della nostra regione: il comparto regionale è infatti primo in Italia per produzione – oltre il 70% delle pere italiane nasce infatti tra Ferrara, Bologna, Modena e Ravenna – e tra i primi in Europa.

La Regione investe oltre 2,3 milioni di euro, tra quest’anno e il prossimo, per sostenere la nuova Aop, Associazione di organizzazioni di produttori, oltre a contributi per la certificazione di prodotto Igp e per la promozione sui mercati nazionali ed esteri. Non solo, proprio per rendere questo frutto più resistente e tollerante alle avversità, oltre alla lotta alla cimice asiatica che dallo scorso anno si avvale dell’introduzione della piccola e innocua vespa samurai con risultati incoraggianti, i Consorzi Fitosanitari di Modena e di Reggio Emilia con un cofinanziamento della Regione stanno lavorando a un progetto innovativo per difendere le pere dalla maculatura bruna, avversità che ha colpito duro negli ultimi due anni. Si tratta di un nuovo progetto che mutua l’esperienza in corso per il settore vitivinicolo e vede al lavoro anche l’Università di Bologna per la realizzazione di uno spray a base di Rna in grado di contrastare la maculatura bruna.

Il piano di rilancio della pera è stato presentato oggi in video conferenza dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, insieme all’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi. Presenti  il presidente del Cso, Paolo Bruni e il direttore scientifico Agroter e responsabile del progetto, Roberto Della Casa. Collegati da remoto l’europarlamentare Paolo De Castro, il presidente del Consorzio della pera dell’Emilia-Romagna Igp, Adriano Aldrovandi, e il rappresentante delle imprese aderenti al progetto, Mauro Grossi.

“L’ortofrutta è un settore strategico per l’agroalimentare della nostra regione- affermano Bonaccini e Mammi– e la pera, uno dei 44 prodotti Dop e Igp che fanno dell’Emilia-Romagna la regione leader in Europa per prodotti con certificazione di qualità e origine controllata, è una delle nostre eccellenze riconosciute a livello nazionale e internazionale. Per questo la costituzione di una associazione di organizzazioni di produttori che ne custodisca e ne sviluppi tutto il potenziale rappresenta un asset economico di rilievo e da sostenere. E oltre ai primi 2,3 milioni di euro di investimento nel biennio continueremo ad appoggiare il progetto con altri fondi fino a tutto il 2024. Parliamo infatti di oltre 15mila addetti, tra attività dirette e indotto, del 35% della produzione lorda vendibile regionale, 18mila e 900 ettari coltivati, quindi occupazione e capacità imprenditoriale, valori che dobbiamo garantire anche guardando al futuro sviluppo della nostra agricoltura”.

“L’elemento di assoluta novità di questa progettualità- spiega Della Casa– è rappresentato dall’utilizzo delle funzionalità previste dal Regolamento Omnibus per favorire l’aggregazione fra imprese. Quest’ultima avrà come elemento comune fra i partecipanti lo sviluppo dell’indicazione geografica protetta sulla pera IGP. La nascita di una Associazione di Organizzazioni di Produttori, aperta anche ad altre imprese, è il cuore pulsante del progetto e si occuperà prioritariamente dello sviluppo e del controllo della qualità delle pere su base collettiva insieme al governo della immissione sul mercato del prodotto”.

“Siamo orgogliosi che l’indicazione geografica protetta sulla pera dell’Emilia-Romagna- aggiunge Aldrovandi– possa fungere da catalizzatore di questo progetto per i produttori del territorio. È una straordinaria opportunità di dare finalmente lustro a una eccellenza del nostro territorio”.

“La situazione di grave crisi del comparto- chiude Grossi– ha compattato il sistema imprenditoriale attorno a un progetto che aggrega i nostri tratti comuni legati a una frutticoltura di qualità rispettando le peculiarità distintive delle singole imprese”.

 

L’impegno della Regione: oltre 2,3 milioni di euro per sostenere la nuova Aop e avanti con la sperimentazione scientifica

Già a partire da quest’anno, la Regione finanzierà con 120mila euro la nascente Aop pera che, anche mettendo insieme i due progetti Opera e Origine Group che si erano sviluppati in parallelo per il rilancio del frutto, aggregherà tutti i produttori dell’Emilia-Romagna per rafforzare lo sviluppo della pera Igp e quindi la qualità e riconoscibilità del frutto. Ad oggi sono già 19 le imprese, di cui sei non Op, che hanno aderito al protocollo d’intesa e che rappresentano approssimativamente fra il 60-70% della produzione gestita a livello regionale.

E nel 2022 altri 2,2 milioni di euro saranno disponibili per sostenere la certificazione del prodotto Igp come catalizzatore comune del processo di valorizzazione del prodotto e per promuovere le pere dell’Emilia-Romagna sui mercati nazionali e internazionali. Obiettivo è portare a raddoppiare la produzione certificata, da meno di 4mila a 8mila tonnellate e nel prossimo far certificare almeno il 35% della produzione controllata dall’Aop.

Sul fronte della sperimentazione scientifica, la Regione ha cofinanziato ai Consorzi Fitosanitari di Modena e di Reggio Emilia un progetto innovativo per individuare tecniche di difesa alternative ai fitofarmaci basate sull’applicazione delle più moderne biotecnologie.  Il programma di lavoro punta a sviluppare preparati per applicazioni esterne di spray a base di Rna in grado di contrastare l’attacco dello ‘Stemphylium vesicarium’, agente della maculatura bruna, malattia che ha determinato gravi danni alle produzioni negli ultimi due anni. Questo sistema si basa su un raffinato meccanismo di riconoscimento e successiva inibizione di alcuni geni specifici. I primi risultati della ricerca si inizieranno a vedere già nel 2023 dopo le valutazioni di laboratorio, di serra e poi, in condizioni controllate, anche di campo dove saranno svolti test di efficacia dello spray su foglie e frutti. Tutta la linea di ricerca è a livello sperimentale e, se i riscontri saranno positivi e la normativa aprirà alle nuove biotecnologie alternative a quelle di vecchia generazione, si potrà passare successivamente al trasferimento della nuova metodologia in campo.

 

Le perdite del comparto tra cambiamento climatico e parassiti

In Emilia-Romagna le perdite stimate nel 2019 come danno economico alla produzione, minore qualità e perdite nel post-raccolta hanno raggiunto un valore complessivo di oltre 206 milioni di euro. La stagione del 2020 si è presentata purtroppo in linea con l’annata precedente facendo registrare un danno economico totale di oltre 85 milioni di euro per la sola varietà Abate Fetèl, che rappresenta il 50% della produzione regionale di pere. E per il 2021 da gennaio a giugno, causa le gelate tardive, le perdite per la nostra regione si attestano complessivamente tra danno alla produzione (244.223.237 milioni di euro), danni economici sui costi fissi delle strutture (96.715.116), danni all’indotto (96.715.116) a oltre 430 milioni di euro (437.653.468). Le perdite di reddito vedono come primi fattori causali i cambiamenti climatici, sempre più intensi, e gli attacchi da cimice asiatica e da maculatura bruna.

Manutenzione della pavimentazione in via Lea: strada chiusa mercoledì mattina

Manutenzione della pavimentazione in via Lea: strada chiusa mercoledì mattinaMercoledì mattina, indicativamente dalle ore 7,30 alle ore 12,30, la squadra operi di Sgp effettuerà alcune manutenzioni alla pavimentazione di via Lea. Per tutta la durata dei lavori, quindi, non si potrà accedere a via Lea da via Fenuzzi; i residenti potranno entrare da via Cavallotti.

 

Mercanti in villa a Formigine 19 e 20 giugno, nella cornice del Parco della Resistenza

Mercanti in villa a Formigine 19 e 20 giugno, nella cornice del Parco della ResistenzaLe eccellenze dell’handmade si danno appuntamento al parco di Villa Gandini a Formigine. Sabato 19 e domenica 20 giugno lo storico parco formiginese ospiterà “Mercanti in Villa”, mostra mercato a libero accesso, dedicata ad eccellenze artigianali e realizzata a cura dell’associazione “A spasso tra le rose”.

Dalle ore 10.00 alle 19.00 il Parco della Resistenza accoglierà circa 40 tra artigiani e creativi provenienti da diverse regioni d’Italia specializzati nella creazione di prodotti realizzati a mano, nei quali la manualità si fonde con l’arte dando vita ad oggetti unici e speciali. Villa Gandini, dimora storica situata a poca distanza dal centro di Formigine e dal Castello, e straordinario esempio di architettura neoclassica, sarà lo scenario ideale per un appuntamento che richiama le atmosfere vintage e retrò. “Mercanti in Villa” è una delle prime occasioni in zona bianca per trascorrere un weekend all’aria aperta all’insegna della creatività artigiana, immersi nel verde secolare del parco, ammirando pregevoli creazioni fatte a mano. Per l’occasione – come accade il sabato in tempo di mercato – anche domenica via Sant’Antonio sarà percorribile solo a senso unico in uscita dal centro storico.

 

 

Chiusura di un tratto di via Nirano a Fiorano

Chiusura di un tratto di via Nirano a FioranoDa martedì 15 giugno dalle ore 8.30 fino a fine lavori è prevista la chiusura totale di via Nirano (poco prima di via Chiesa) per lavori urgenti di Hera ai sottoservizi (tubature gas, acqua e fognature).

I percorsi alternativi per i residenti di via Chiesa e di via Cerreto, identificati nell’ordinanza sono i seguenti: da Sassuolo per Nirano: via Montanara – via per Montegibbio – Strada Provinciale 20 – via Fazzano e viceversa

Da Serramazzoni per Nirano: via Giardini Nord – via Rocca Santa Maria – via Cerreto e viceversa.-

 

Sassuolo: dal 21 giugno rilascio dei tesserini venatori presso l’Ufficio sport del Comune

Sassuolo: dal 21 giugno rilascio dei tesserini venatori presso l’Ufficio sport del ComuneA partire da lunedì prossimo, 21 giugno, per il rilascio dei tesserini venatori sarà necessario recarsi all’Ufficio sport del Comune di Sassuolo, in via Rocca. L’ufficio sarà a disposizione per i tesserini venatori due giorni a settimana, il lunedì dalle ore 10 alle ore 13, e il giovedì dalle ore 14,30 alle ore 17,30; solo ed esclusivamente su appuntamento al numero 0536 880691

Tornano le iniziative in mezzo alla natura delle Salse di Nirano

Tornano le iniziative in mezzo alla natura delle Salse di NiranoTornano gli amatissimi appuntamenti immersi nella natura alle Salse di Nirano. Sabato 19 giugno “Riserve di gusto”, ore 15:30 ritrovo a Cà Tassi. Prepariamo il nocino nuovo e degustiamo il nocino 2020, con tanti consigli e ricette a cura del G.E.Fi.

Domenica 20 giugno “Suoni di terra”, ore 6:00 ritrovo a Cà Rossa. Concerto di musiche oniriche del duo POAN, suonate totalmente dal vivo con strumenti da tutto il mondo ed elementi naturali come sassi, foglie, acqua, gorgoglii e suoni della terra…per un’esperienza di benessere all’alba del solstizio d’estate, immersi nel paesaggio unico dell’area integrale delle Salse di Nirano. A fine esibizione e dopo un rifocillante caffè, i musicisti presenteranno al pubblico i segreti per comprendere i “paesaggi sonori”. Materiale necessario: stuoia, tappeto per la sistemazione in terra. A cura di Giacomo Barbari e Lorenzo Mantovani.

Le attività sono gratuito e verranno svolte nel totale rispetto delle norme vigenti in materia di prevenzione dei contagi da Covid-19. Sarà obbligatorio l’uso della mascherina.

Prenotazioni online sulla pagina Facebook della Riserva o sul sito fioranoturismo.it. Per informazioni rivolgersi alla segreteria eventi: 0522 343238 e 342 8677118.

 

“Scaio”: domenica a Sassuolo il concerto in onore di Bruno Ascari

“Scaio”: domenica a Sassuolo il concerto in onore di Bruno AscariInizierà domenica prossima, 20 giugno, a partire dalle ore 20,45 in piazzale Della Rosa, il ricco calendario di appuntamenti estivi con la musica dal vivo a Sassuolo.

“Scaio” è il titolo del concerto in onore del musicista sassolese Bruno Ascari scomparso pochi mesi fa, a cura dell’Ensemble Nini Rota: Elena Montorsi al flauto, Claudio Ubertosi al Clarinetto Basso, Maria Ines Mammolini al flauto, Luigi Passantini al clarinetto, Claudio Ughetti alla fisarmonica e Mirco Bondi alle tastiere.

Il concerto sarà ad ingresso gratuito ma, in ottemperanza alle normative che puntano al contrasto dell’infezione da Covid -19, sarà necessario prenotare la propria partecipazione sul sito https://www.eventbrite.it/

 

 

 

Visite ai parenti: si riaprono gli ospedali. Ma attenzione: massima responsabilità

Visite ai parenti: si riaprono gli ospedali. Ma attenzione: massima responsabilitàDa oggi 14 giugno all’interno degli Ospedali dell’Azienda Usl di Modena (Mirandola, Carpi, Vignola e Pavullo) e in Ospedale a Sassuolo i reparti potranno accogliere nuovamente in visita i familiari dei pazienti ricoverati.

Una ‘riapertura’ di grande importanza, quella che consente le visite dei caregiver all’interno degli ospedali della provincia, che arriva nel momento in cui la curva dei contagi è sensibilmente in calo e dopo la dimissione degli ultimi pazienti covid positivi ricoverati in quasi tutte le strutture.

Le visite ai pazienti, tranne in casi eccezionali valutati volta per volta (ad esempio per malati terminali o completamente non autosufficienti) erano state sospese durante la cosiddetta “terza ondata” della pandemia, a tutela di pazienti e operatori sanitari, anche nei reparti e nelle aree non destinate ai casi ricoveri covid positivi.

Da oggi, invece, i familiari potranno tornare a far visita ai loro cari ricoverati, ma sempre seguendo minuziosamente alcune misure di prevenzione e mantenendo comunque alta l’attenzione. All’ingresso dei reparti, infatti, prima di accedere, sarà necessario compilare una scheda di autocertificazione per escludere che si manifestino i sintomi covid, e sarà ovviamente richiesto l’utilizzo della mascherina e la sanificazione delle mani. Per ridurre ulteriormente eventuali rischi, sarà possibile far accedere in visita una sola persona alla volta, e solo negli orari che ogni reparto o area dei diversi ospedali ha previsto per questa opportunità.

“È necessario stringere un patto di responsabilità – spiega Silvio Di Tella, direttore del Presidio ospedaliero Ausl e direttore sanitario dell’Ospedale di Sassuolo Spa (foto) – con i caregiver, per poter tornare a una situazione in qualche modo simile a quella precedente alla pandemia. Poter consentire nuovamente le visite è un passo importantissimo e significativo non solo per le persone ricoverate, ma anche per noi sanitari. La loro presenza infatti è veramente un valore aggiunto nel percorso di cura e assistenza dei pazienti, e rappresenta un concreto sostegno anche per gli operatori. È indispensabile però un ulteriore e accorato appello a tutti i visitatori: siate sempre prudenti e mantenete sempre comportamenti responsabili”. 

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 15 giugno

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 15 giugnoGeneralmente sereno, salvo modesto sviluppo, nelle ore pomeridiane, di nubi cumuliformi sui rilievi centro-occidentali. Temperature minime stazionarie, intorno a 18/19 gradi; massime in nuovo aumento, ma con valori di poco superiori ai 30 gradi nelle pianure interne. Venti deboli prevalentemente dai quadranti orientali. Mare poco mosso.

(Arpae)

Tennis: domenica da dimenticare per la squadra maschile di B2 dello Sporting Club Sassuolo

Tennis: domenica da dimenticare per la squadra maschile di B2 dello Sporting Club SassuoloDomenica da dimenticare per la squadra maschile di B2 dello Sporting Club Sassuolo che, in trasferta sui campi del fanalino di coda CT Massalombarda, ha dovuto incassare una pesante sconfitta.

Nonostante la strenua resistenza dei sassolesi, che in un paio d’occasioni hanno accarezzato la vittoria in un singolare e in un doppio, e la vittoria del giovane Bondioli in uno dei quattro singolari disputati, il conteggio finale ha visto prevalere i romagnoli del CT Massalombarda per 5 a 1.

In una giornata così non tutto è stato negativo però. La sconfitta del CT Matelica, diretta inseguitrice dello Sporting, permette alla squadra sassolese di mantenere la seconda posizione in classifica e di affrontare il prossimo impegno contro il CA Faenza, domenica prossima in trasferta, con ancora due punti di vantaggio.

Campagna vaccinale anti-Covid, da domani lunedì 14/6 prenotazioni aperte per la fascia 25-29 anni

Campagna vaccinale anti-Covid, da domani lunedì 14/6 prenotazioni aperte per la fascia 25-29 anniLunedì 14 giugno si aprono le prenotazioni per la fascia d’età 25-29 anni (nati dal 1992 al 1996), due giorni dopo toccherà ai nati dal 1997 al 2001. Sono i prossimi step della campagna vaccinale anti-Covid, gli ultimi due previsti per quanto riguarda l’offerta della vaccinazione all’intera popolazione candidabile. Con l’apertura delle prenotazioni di mercoledì 16 alla fascia 20-24 anni, potranno infatti accedere al vaccino tutti i cittadini modenesi sopra i 12 anni: coloro che, pur rientrando nelle fasce d’età per le quali è già possibile prenotare, non hanno ancora fissato la data della vaccinazione, possono farlo in qualsiasi momento, attraverso le modalità indicate per la fascia d’età di appartenenza.

Per le fasce 25-29 (da lunedì 14 giugno) e 20-24 anni (da mercoledì 16) sarà possibile prenotare scegliendo tra diversi canali: per telefono, chiamando il numero dedicato 059 2025333, da lunedì a venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13; tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico (con accesso da quello dei genitori nel caso di minori, se associato); collegandosi al sito Cupweb; attraverso l’App “ER Salute”; nelle Farmacie private e comunali della provincia di Modena; o presso i Corner Salute presenti in numerosi punti vendita Coop Alleanza 3.0 della provincia di Modena.

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