Entra nel vivo la discussione sulle Linee Guida pedagogiche elaborate dalla Commissione nazionale Infanzia e presentatelo scorso 31 marzo per la completa realizzazione del Sistema integrato di educazione e istruzione 0-6 anni avviato nel 2017 dopo l’approvazione dello specifico decreto legislativo (65/2017).
Il documento, ancora in forma di bozza, viene infatti discusso nell’ambito di un’ampia azione di informazione e consultazione pubblica prima di arrivare alla stesura finale e successiva adozione formale. Per questo motivo, con l’avvio della campagna nazionale di diffusione e consultazione pubblica– estesa a tutti i protagonisti del mondo dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia – e dopo alcune iniziative organizzate a livello nazionale, la riflessione si sposta ora a livello regionale.
Due gli appuntamenti, online, organizzati dall’Ufficio Scolastico Regionale in collaborazione con la Regione e Anci Emilia-Romagna, con l’obiettivo di individuare temi su cui aprire un dibattito aperto e costruttivo, coinvolgendo direttamente chi opera sul campo tra dirigenti scolastici, coordinatori pedagogici, educatori, insegnanti ed esperti della materia.
A introdurre il primo incontro – il secondo è in programma mercoledì 16 giugno – il vicedirettore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Emilia-Romagna, Bruno Di Palma, la referente per le Politiche educative e istruzione di Anci regionale, Ilenia Malavasi, e per la Regione la vicepresidente con delega al Welfare Elly Schlein.
“Il lavoro svolto dalla Commissione nazionale nel predisporre le Linee guida pedagogiche- afferma la vicepresidente Schlein – è importante e si inserisce in una fase strategica e impegnativa per tutte le istituzioni e gli enti coinvolti, il personale educativo e insegnante, le famiglie, le bambine e i bambini, perché a seguito della pandemia occorre confrontarsi con una situazione inedita ed in costante evoluzione. Si apre una stagione nuova di collaborazione istituzionale, a partire dal prezioso lavoro con l’Ufficio Scolastico Regionale e gli Enti locali. In questo ambito- aggiunge Schlein- il ruolo della governance sarà determinante per garantire l’opportuna integrazione tra le due componenti del sistema, tradizionalmente rimaste distinte, e realizzare percorsi educativi coerenti e integrati tra i servizi educativi e le scuole dell’infanzia. La grande sfida- sottolinea la vicepresidente – è cambiare i paradigmi culturali che hanno accompagnato i servizi educativi in questi anni, quelli per l’infanzia non possono essere solo una risposta ai bisogni di cura dei bambini e di conciliazione per le famiglie: sono prima di tutto luoghi di educazione e di apprendimento”.
“Con questa iniziativa si apre un’importante fase di consultazione, che rappresenta anche l’occasione per presentare e condividere le esperienze di eccellenza del sistema integrato dei servizi da 0 a 6 anni dell’Emilia-Romagna- commenta il vicedirettore dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, Bruno Di Palma – Questi momenti consentono di dare voce ai protagonisti e consolidare l’alleanza già realizzata sul piano normativo dal decreto legislativo 65/2017. Si persegue l’obiettivo di promuovere una conoscenza reciproca del vasto mondo delle scuole dell’infanzia statali e paritarie dell’Emilia-Romagna e del sistema 0-3, per partire dall’esistente e consolidare un modello unitario dal punto di vista pedagogico”.
Obiettivi e contenuti degli incontri
Molteplici gli obiettivi delle due giornate seminariali: da una parte dare massima diffusione al documento elaborato alla Commissione per garantirne la lettura e la piena conoscenza da parte degli operatori dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia, stimolare il dibattito, favorire la riflessione pedagogica, affinché i principi enunciati dal decreto istitutivo del sistema educativo integrato si trasferiscano nella prassi quotidiana; dall’altra raccogliere osservazioni e suggerimenti per l’eventuale revisione da parte della Commissione del documento base, in un’ottica di condivisione e conoscenza delle esperienze realizzate sul territorio, che potrebbero essere diffuse e replicate per garantire al sistema 0-6 un’offerta di qualità sempre maggiore.
Al centro del dibattito l’analisi e il commento dei sei capitoli di cui si compone la bozza del documento, e le sue implicazioni sul piano dei modelli organizzativi. Particolare attenzione è stata riservata alla condivisione di “buone pratiche”, anche con prime riflessioni sugli aspetti innovativi dello zero-sei, come gli indicatori di qualità, i poli per l’infanzia, i coordinamenti pedagogici territoriali, le sezioni Primavera, la professionalità e la formazione continua degli operatori.
Il Sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni
Con il decreto attuativo 65/2017 della legge 107/2015 è stato istituito a livello nazionale il Sistema integrato di educazione e di istruzione rivolto ai bambini da zero a sei anni di età. Obiettivo del provvedimento, come si legge nel decreto, è “garantire ai bambini e alle bambine pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali”.
Lo Stato contribuisce alla realizzazione del sistema con un Fondo specifico. Le risorse assegnate all’Emilia-Romagna dal Ministero dell’Istruzione mediante un Piano di azione pluriennale, finanziato già a partire dal Bilancio 2017, sono erogate direttamente ai Comuni e loro Unioni ma è la Regione a stabilirne la loro programmazione. Per l’anno finanziario 2020 all’Emilia-Romagna sono stati assegnati 21milioni e 403mila euro.
Previsioni meteo, marine e informazioni ambientali nelle oltre 100 località balneari della Riviera emiliano-romagnola. Utile per tutti i turisti che vogliono frequentare la Riviera, per godersi il mare, fare sport o altre attività all’aria aperta, Infomare-ER è l’app che dal 31 maggio 2021 si presenta rinnovata nella grafica e nei contenuti. Il progetto, già avviato sperimentalmente l’anno scorso adesso viene offerto in una forma ancora più evoluta, con l’obiettivo di fornire informazioni chiare, immediate e affidabili.
Disponibile per dispositivi con sistemi operativi Android e iOS (Apple), la nuova versione della app aggiunge i dati di qualità dell’aria e dei pollini allergenici alle previsioni meteo e marine e alle informazioni su balneazione, temperature, vento e indice di radiazione ultravioletta (UV). Oltre all’app, è disponibile anche il portale web per restituire la fotografia ambientale della Riviera emiliano-romagnola.
I dati sono forniti da Arpae aggiornati ogni 3 ore (ogni 15 minuti per la pioggia), con previsioni fino a 48 ore. L’app propone tre viste (spiaggia, mare e aria) con dettagli su: nuvolosità, pioggia, temperatura dell’aria e dell’acqua, direzione e intensità del vento, umidità, indice UV, correnti marine, informazioni sulle onde e su eventuali divieti di balneazione temporanei locali (in caso di campioni momentaneamente non conformi o provvedimenti preventivi), indice giornaliero di qualità dell’aria e concentrazioni polliniche. L’app è multilingua e le informazioni sono disponibili in italiano, inglese, francese, tedesco e russo (a seconda della lingua impostata sul telefono).
“La qualità dell’ambiente è un elemento essenziale anche per il turismo- afferma l’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo-. Valorizzazione del territorio, attenzione ai turisti e alla loro salute e collaborazione con gli operatori del settore sono al centro dell’impegno della Regione Emilia-Romagna, con l’obiettivo di un miglioramento costante dei diversi aspetti che caratterizzano l’ecosistema della costa e non solo”.
La nuova App
Infomare-ER è stata realizzata dal consorzio Proambiente – Tecnopolo Bologna Cnr, su incarico di Arpae, con il cofinanziamento del Fondo europeo di sviluppo regionale Por-Fesr della Regione Emilia-Romagna.
Le informazioni sono fornite dai servizi di monitoraggio e dai modelli previsionali sviluppati da Arpae, attraverso le strutture Idro-Meteo-Clima e Oceanografica Daphne, e sono poi riorganizzati per l’app e il portale Infomare-ER sviluppati dal consorzio Proambiente-Tecnopolo Bologna Cnr. L’app è scaricabile da Google Play per i dispositivi Android e da App Store per i dispositivi Apple-iOS.
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 385.457 casi di positività, 139 in più rispetto a ieri, su un totale di 19.786 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 0,7%.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa anche agli under40. In Emilia-Romagna, infatti, sono aperte da ieri le prenotazioni per i 35-39enni (quindi i nati dal 1982 al 1986), dopo l’avvio, lunedì 7, di quelle per i ragazzi tra i 12 e i 19 anni. Si procederà poi, in maniera scaglionata, in ordine anagrafico: oggi tocca ai 30-34enni, e a seguire con finestre distanziate di due o tre giorni sarà la volta delle altre fasce di età. Ovviamente la possibilità di prenotarsi resterà sempre aperta a partire dalla data di sblocco delle finestre, per consentire a tutti coloro che lo vorranno di ricevere il vaccino.
Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati.
Alle ore 16 sono state somministrate complessivamente 3.081.551dosi; sul totale, 1.093.788 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 37sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 64 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 82 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 35,9anni.
Sui 37asintomatici, 29 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 4 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 1 con gli screening sierologici, 3 tramite i test pre-ricovero.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 25 nuovi casi e Cesena con 24, seguite da Ravenna (17) e Parma (16); poi Modena (15), Rimini (10), Reggio Emilia e Forlì (entrambe con 9 casi). Quindi Ferrara (8), Circondario Imolese (4)e Piacenza (2).
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 8.778tamponi molecolari, per un totale di 4.863.027. A questi si aggiungono anche 11.008tamponi rapidi.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 649 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 363.523.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 8.704 (-515 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 8.322 500 (-500), il 95,6% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 5nuovi decessi: 1 a Piacenza (un uomo di 78 anni); 1 in provincia di Parma (una donna di 90 anni); 3 in provincia di Bologna (una donna di 68 anni e due uomini, rispettivamente di 48 e 77 anni). Nessun decesso nelle altre province.
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.230.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 61 (-2 rispetto a ieri), 321 quelli negli altri reparti Covid (-13).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: zero a Piacenza (-3), 6 a Parma (+1), 6 a Reggio Emilia (numero invariato rispetto a ieri),13 a Modena (invariato), 26 a Bologna (invariato), 1 a Imola (invariato), 2 a Ferrara (invariato), 1 a Ravenna (invariato), nessuno a Forlì (come ieri), 1 a Cesena (invariato) e 5 a Rimini (invariato).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.588 a Piacenza (+2 rispetto a ieri, di cui 1 sintomatico), 28.327 a Parma (+16, di cui 10 sintomatici), 46.840 a Reggio Emilia (+9, tutti sintomatici), 65.520 a Modena (+15, di cui 11 sintomatici), 82.190 a Bologna (+25, di cui 20 sintomatici), 12.614 casi a Imola (+4, di cui 2 sintomatici), 23.134 a Ferrara (+8, di cui 5 sintomatici), 30.444 a Ravenna (+17, di cui 11 sintomatici), 17.031 a Forlì (+9, tutti sintomatici), 19.578 a Cesena (+24, di cui 21 sintomatici) e 36.191 a Rimini (+10, di cui 3 sintomatici).
Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 3 casi risultati non Covid-19.
Uno sport che lungo la Via Emilia vanta una solida tradizione, come dimostrano i tanti campioni: dal bolognese Ennio Mattarelli, oro olimpico alle Olimpiadi di Tokio 1964, a Jessica Rossi, campionessa olimpionica a Londra 2012 e portabandiera azzurra ai prossimi Giochi di Tokyo.
E come dimostra la folta e qualificata presenza emiliano-romagnola che a Bologna il 12 e il 13 giugno prossimi parteciperà al Campionato europeo di tiro a volo, specialità Elica: otto atleti, nella compagine nazionale italiana che conta complessivamente 22 tiratrici e tiratori.
A loro e a tutta la squadra italiana ha rivolto oggi un caloroso augurio il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, in occasione della video conferenza stampa in cui è stata presentata la manifestazione continentale.
“Siamo felici di ospitare in Emilia-Romagna questo importante appuntamento, nel quale atlete e atleti italiani potranno certamente ben figurare- sottolinea Bonaccini-. Il Campionato europeo di tiro a volo è un’altra delle numerose manifestazioni di rilievo nazionale e internazionale che anche in questo 2021 vengono organizzati nella nostra regione. Consapevoli dell’importanza dello sport, di tutti gli sport, nel promuovere valori basilari, corretti stili di vita e occasioni di aggregazione, in particolare tra i più giovani. Ma anche del ruolo che proprio i grandi appuntamenti agonistici hanno nel valorizzare un territorio. Grazie anche a una ripartenza che, sulla scorta della campagna vaccinale che procede a pieno ritmo, appare sempre più vicina e che ci deve trovare pronti, mettendo sempre al centro la sicurezza e la responsabilità nel mantenere comportamenti corretti. Stiamo investendo tantissimo nello sport, a 360 gradi: da quello di base all’impiantistica sportiva, fino ai grandi eventi, con l’Emilia-Romagna sempre di più campo centrale nazionale e internazionale di gare, tornei, manifestazioni. Perché investire nello sport vuole dire investire nel futuro”.
“Siamo contenti di essere in Emilia-Romagna, una comunità che ha tradizioni, cultura e storie di straordinaria importanza, ricevuti dal presidente Stefano Bonaccini per presentate il Campionato europeo di tiro all’Elica che si svolge nello storico impianto del Tav Bologna- afferma Luciano Rossi, presidente Fitav, Federazione italiana tiro a volo-. Questo è per me e per la Federazione tiro a volo motivo di grande orgoglio e la presenza di Jessica Rossi, portabandiera italiana ai Giochi Olimpici di Tokyo, dà una dimensione della credibilità del nostro movimento sportivo, così come quella del presidente della Federazione internazionale, Jean Francois Palinkas, lui stesso in gara nei prossimi giorni, è per me motivo di grande soddisfazione. Ringrazio tutti e sono certo che sapremo accogliere al meglio i tanti tiratori che prenderanno parte all’evento anche in un momento così difficile e pieno di criticità gestionali come quello che stiamo vivendo. Sono certo che lo staff organizzativo del Tav Bologna del presidente Alberto Olivieri e la struttura territoriale della Fitav Emilia-Romagna del presidente Demetrio Pillon sapranno dare a tutti prova tangibile dell’ottima ospitalità emiliano-romagnola famosa in tutto il mondo”.
Bonaccini ha rivolto un saluto particolare a Jessica Rossi, madrina del Campionato europeo, alla quale ha consegnato una medaglia che riporta il simbolo di “Emilia-Romagna vince lo sport”, adottato dalla Regione negli ultimi anni per le proprie iniziative e politiche in campo sportivo. Oro olimpico a Londra 2012 e reduce dai recenti trionfi ai Campionati europei in Croazia, specialità Trap (dove ha vinto l’oro della gara mista, l’argento in quella individuale ed in quella a squadre), l’atleta nata a Cento (Fe) e residente a Crevalcore (Bo) è stata designata dal Coni come prossima portabandiera italiana ai Giochi Olimpici di Tokyo insieme all’olimpionico di ciclismo Elia Viviani.
“Jessica è figlia di questa terra genuina, ospitale e tenace- ha sottolineato Bonaccini-. Come tenace, determinata e piena di talento ha dimostrato di essere questa nostra grande atleta. Mi congratulo con lei, e il piccolo riconoscimento che le abbiamo dato oggi rappresenta il mio grazie a nome di tutta la comunità regionale. Oltre a un grande in bocca al lupo: con lei in Giappone ci sarà anche tutta l’Emilia-Romagna”.
“Come tiratrice azzurra- ha dichiarato Jessica Rossi – ho avuto l’onore di rappresentare l’Italia e la mia regione negli eventi sportivi più importanti, sempre con grande emozione e pronta per far sventolare il Tricolore sul pennone più alto del podio. Esattamente come domani e domenica faranno i miei colleghi convocati nelle Nazionale italiana di Elica. A loro auguro la stessa fortuna che ho avuto io in tante competizioni, ultimo in ordine di tempo il Campionato europeo che si è chiuso in Croazia la scorsa settimana. Fra poco più di un mese sarò in Giappone per i Giochi di Tokyo, la mia terza partecipazione olimpica. Stavolta l’onore sarà doppio perché sono stata incaricata come portabandiera insieme al ciclista Elia Viviani. Il 20 maggio del 2012, alla vigilia dei Giochi di Londra, la mia terra, la mia casa, la mia gente hanno tremato per il terremoto. Io ero a Cipro, ma ho tremato con loro. Nove anni dopo, nella stessa data, ho gioito insieme a loro per questo grande onore ed a stento, ancora oggi, riesco a non farmi esplodere il cuore. Una gioia che oggi condivido con voi”.
Ecco gli otto atleti emiliano-romagnoli in gara
Organizzato dalla Fitav, con il supporto della Regione Emilia-Romagna, l’evento, giunto ormai alla 53^ edizione, porterà al Tav (Centro tiro a volo) Bologna di Casalecchio di Reno, i migliori specialisti continentali che si sfideranno per la conquista dei titoli in palio.
Su 22 atleti che compongono la squadra azzurra, sono dunque otto quelli che provengono dall’Emilia-Romagna. Eccoli: Massimo Bertolini di Concordia sulla Secchia (Mo) per la categoria “Uomini”; Silvia Randi di Riolo Terme (Ra) per la categoria “Ladies”; Mattia Belli di Parma, Andrea Lodovisi di Castel di Casio (Bo), Esmeralda Mori di Langhirano (Pr) per quella “Junior”; Gianluigi Dardi di Casola Valsenio (Ra) e Frano Tassinari di Ferrara categoria “Senior”; Giancarlo Serra di Castelfranco Emilia (Mo) categoria “Master”.
Continuano ad aprirsi, in maniera scaglionata per fascia di età e in ordine anagrafico, le prenotazioni per le vaccinazioni contro il Covid per gli under 40 in Emilia-Romagna, e si conferma positiva la risposta da parte dei cittadini più giovani da Piacenza a Rimini.
Questa mattina è stata la volta deli 30-34enni, i nati dal 1987 al 1991, e alle 13 sono già oltre 30mila, per la precisione 30.018, gli emiliano-romagnoli di questa fascia di età che hanno ricevuto data, luogo e ora della somministrazione.
È la terza fascia di età under 40 per cui si aprono le agende, dopo i 12-19 e i 35-39: dopo di loro toccherà lunedì 14 giugno ai 25-29enni e si concluderà mercoledì 16 con i 20-24. A metà del mese quindi tutta la popolazione residente da Piacenza a Rimini avrà avuto la possibilità di prenotare la propria vaccinazione; ovviamente la possibilità di fissare l’appuntamento resta sempre aperta a partire dalla data di sblocco delle finestre, per consentire a tutti coloro che lo vorranno di ricevere il vaccino.
“Ogni nuova fascia di età che introduciamo risponde in maniera pronta e significativa, e fra meno di una settimana avremo dato la possibilità a ogni emiliano-romagnolo di prenotare la propria vaccinazione- dichiara l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-: la prima dose per tutta la popolazione, che significa già una massa critica vicina all’immunità di gregge, è un traguardo più che concreto per una macchina vaccinale capace di garantire oltre 40mila somministrazioni al giorno. Il nostro obiettivo principale- conclude l’assessore- è completare le vaccinazioni di chi vive o lavora in Emilia-Romagna per la fine dell’estate”.
Le prenotazioni dei 30-34enni sui territori
Per quanto riguarda la suddivisione delle prenotazioni sui territori di chi è nato tra il 1987 e il 1991, alle ore 13 a Piacenza sono state 1.882, a Parma 4.088, a Reggio Emilia 2.879, 5.944 a Modena, 6.404 a Bologna, 1.350 a Imola, 1.963 a Ferrara e 5.508 nei territori di competenza dell’Azienda sanitaria della Romagna, quindi Ravenna (1.822 prenotazioni), Forlì (1.119), Cesena (1.094) e Rimini (1.473).
Bisogna considerare poi come in questa fascia di età rientrino molte persone che hanno già potuto vaccinarsi o prenotare la somministrazione per altri motivi, dal personale sanitario a quello scolastico, fino alle persone fragili o con gravi patologie: alle 13 di oggi le somministrazioni già effettuate nella fascia 30-39 anni sono state 171.593, considerando che per la classe 35-39 le prenotazioni si sono aperte due giorni fa, mercoledì 9 giugno.
Le modalità di prenotazione per gli under 40
Per tutti gli under 40 sono a disposizione i consueti canali di prenotazione: di persona nei Cup o nelle farmacie con prenotazioni Cup, via web attraverso Fascicolo sanitario elettronico, AppER Salute e Cupweb, telefonicamente ai numeri predisposti dalle singole Aziende sanitarie. Per prenotarsi non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici – nome, cognome, data e comune di nascita – o, in alternativa, il codice fiscale. Per i minorenni sono i genitori, o chi ne fa le veci, a dover effettuare la prenotazione: sarà sufficiente comunicare i dati o il codice fiscale sia dell’adulto richiedente che del minore vaccinando.
“Grazie ai dipendenti del Comune di Formigine, ma grazie di cuore anche a tutti i lavoratori che non hanno mai fatto mancare la loro opera e il loro servizio durante questa emergenza sanitaria”.
È senza alcuna forma di discriminazione che il gruppo Lega Salvini Premier intende esprimere la propria gratitudine – afferma una nota della Lega -. Ed è per questa ragione che ha espresso voto contrario all’ordine del giorno di ringraziamento degli uffici pubblici. “Vogliamo evitare – spiega il capogruppo Davide Romani – ogni parzialità nell’espressione di ringraziamento verso quanti si sono sacrificati in questo difficile periodo per fare in modo che la vita della comunità potesse proseguire. Noi vogliamo ringraziare tutti i lavoratori. Certo siamo consiglieri comunali, il cui lavoro afferisce agli uffici municipali, ma siamo anche cittadini che hanno avuto necessità di servizi, a partire dai più elementari Come fare la spesa”.
In tal senso la Lega ha presentato degli emendamenti, non accolti, volti proprio a evitare la discriminazione nella gratitudine.
Si è voluto sottolineare infatti che “la pandemia ha messo a dura prova tutti quei lavoratori che, a causa delle loro mansioni, si sono ritrovati in prima linea nell’affrontare il virus mettendo in pericolo loro stessi e le famiglie correlate, come ad esempio gli operatori della filiera agroalimentare e grande distribuzione, autotrasportatori e settore logistico, forze dell’ordine, operatori sanitari e medici di base, fattorini e corrieri”.
Così si invitano il sindaco e la giunta a “rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le categorie di lavoratori che durante la pandemia hanno continuato a lavorare regolarmente facendoci pervenire servizi e merci nonostante le difficoltà” e a “ribadire che, nonostante la pandemia, anche i dipendenti pubblici hanno proseguito con il loro regolare lavoro facendo pervenire ai cittadini i servizi essenziali che l’amministrazione comunale rende alla cittadinanza”.
“Grazie a tutti dalla Lega Salvini Premier”.
Dal 14 giugno al 15 luglio, per consentire gli ultimi lavori di riqualificazione, via Vittorio Veneto sarà chiusa al traffico in diversi punti, verrà istituito il senso unico alternato in Via Malatesta e in Via Bonincontro e l’incrocio con via Vittorio Veneto sarà regolato da tre semafori per gestire i flussi di traffico dei soli residenti e diretti alle attività.
La chiusura al traffico riguarderà la via all’intersezione tra via Gramsci e via Santuario e nel tratto tra via Bonincontro e via Ferri fino all’altezza della chiesa parrocchiale.
In via Ferri sarà istituito per un tratto il doppio senso di marcia regolamento da un semaforo per i veicoli diretti in via Vittorio Veneto direzione da nord a sud, un secondo semaforo sarà posizionato in via Bonincontro, dove sarà istituito per un tratto il doppio senso di marcia, all’altezza del parcheggio del cinema Primavera per il traffico diretto in via Vittorio Veneto (da sud a nord) e un terzo semaforo nel tratto stradale di via Vittorio Veneto tra l’edicola e il municipio per il traffico diretto da Maranello verso Sassuolo (da est ad ovest). I tempi delle fasi semaforiche saranno regolati in base al traffico. Infine in via Gramsci tra via Andrea Doria e via Vittorio Veneto sarà istituito il doppio senso di marcia.
Via Vittorio Veneto da via Gramsci a via Marconi, sarà inoltre chiusa al traffico nelle serate in cui sono previsti eventi e manifestazioni in piazza Ciro Menotti, salvo per i residenti e i mezzi di soccorso.
Dal 14 giugno al 16 luglio compresi, per posa condotta di rete gas ed allacciamento acquedotto, è prevista la chiusura del tratto di via Carducci tra via Cappucchiera fino al primo parcheggio presente sul lato destro della stessa strada, con divieto di transito eccetto residenti mezzi di soccorso.
Da martedì 15 giugno dalle ore 8.30 fino a fine lavori è prevista la chiusura totale di via Nirano (poco prima di via Chiesa) per lavori urgenti di Hera ai sottoservizi (tubature gas, acqua e fognature).
Sabato 12 giugno è prevista la chiusura del tratto di via Canaletto nei pressi del cavalcavia sulla Pedemontana, dalla rotatoria posta a sud alla rotatoria a nord, con divieto di transito (eccetto per i mezzi di soccorso), dalle ore 7.30 alle 8.30.
Si è svolto ieri sera – giovedì 10 giugno – in presenza presso il Castello di Formigine la prima seduta del mese del Consiglio Comunale. Dopo le interpellanze e interrogazioni, al centro delle votazioni la variazione al bilancio preventivo: quota circa 350 mila euro la modifica nei conti comunali. La principale novità introdotta sono otto nuove posti nei nidi comunali che saranno messi a disposizione delle famiglie formiginesi a partire dal prossimo anno scolastico.
La variazione ha inoltre recepito 159mila euro di maggiori entrate dallo stato per il fondo COVID, 19mila euro di risorse ministeriali per la progettazione di tre interventi di efficientamento energetico. Dall’Unione dei Comuni arrivano circa 10mila euro per la partenza dei PUC (Progetti utili alla Collettività, che coinvolgono attivamente i percettori del reddito di cittadinanza). Altri 9mila euro circa arrivano sempre dal governo centrale come ristoro per le mancate entrate IMU dal settore turistico, infine la variazione aumenta gli stanziamenti per le spese dei servizi sociali, per i servizi informatici e per la ripresa di organizzazione di eventi. In consiglio sono state approvate anche tre mozioni: una sul ringraziamento a dipendenti pubblici per l’impegno e la flessibilità durante l’emergenza pandemica, la seconda sul tema della pubblicizzazione del progetto esecutivo della bretella autostradale “Modena – Sassuolo”, mentre l’ultimo documento approvato dal consiglio trattava il tema della salvaguardia e rilancio delle tradizioni linguistiche e culturali modenesi. La prossima seduta del consiglio comunale di Formigine è prevista per martedì 29 giugno.
Ritornano le serate dedicate ai bambini e famiglie proposte dalla parrocchia di Fiorano con il gruppo Babele, in collaborazione con l’associazione Librarsi e il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese.
Da lunedì 14 giugno alle ore 20.45 il primo appuntamento con Corti-letto: grazie ai volontari di Librarsi, i bambini e le loro famiglie, saranno coinvolti nell’ascolto di favole e racconti prima di andare a dormire, nella suggestiva ambientazione dell’Oratorio San Filippo Neri. Le letture sono ad accesso libero e gratuito.
Gli appuntamenti successivi saranno il 21 e 28 giugno.
Le serate si svolgeranno nel rispetto del normative e delle linee guida vigenti per fronteggiare l’emergenza da covid-19, all’ingresso è previsto un momento di triage.
Ai partecipanti si chiede di portare da casa quanto necessario per sedersi sul prato e di rispettare le norme igieniche basilari.
Ceramica, architettura e design saranno i protagonisti della serata di apertura della sesta edizione dell’Ennesimo Film Festival in programma Giovedì 1 Luglio alle 21:15 al Castello di Spezzano. Si terrà infatti in quella data la proiezione pubblica dei cortometraggi del Caesar Design Film Award, la sezione realizzata in collaborazione con Ceramiche Caesar che premierà i migliori cortometraggi legati al mondo del design e dell’architettura e che più si rifanno al tema dell’edizione 2021: Design for Living.
«Il tema della seconda edizione del CDFA – spiegano Federico Ferrari e Mirco Marmiroli – è stato scelto per segnalare come la rinascita, la sperata fine di un momento che ha coinvolto tutti a livello globale può essere sostenuta anche dalla progettazione di un mondo nuovo, diverso, un mondo in cui tornare a vivere appunto. Il design e l’architettura possono guidare questa nuova rivoluzione di spazi comuni, ma che può rivelarsi anche estetica e soprattutto fortemente legata al tema della sostenibilità. Spazi che possiamo in certi casi chiamare casa».
Ad assegnare il primo Caesar Design Film Award sarà una Giuria Internazionale composta da Adolfo Tancredi Amministratore Delegato di Ceramiche Caesar, Vito Palmieri regista e docente al DAMS di Bologna, Stefano Maffei direttore del Polifactory di Milano, l’architetto Guglielmo Renzi e Ana Traverso- Krejcarek urbanista dell’High Line di New York.
«Sono arrivati 80 corti tematici da tutti e cinque i continenti e 6 sono i finalisti, tra cui una première mondiale e una première italiana, che si contenderanno il premio – spiegano Federico Ferrari e Mirco Marmiroli – per il migliore cortometraggio capace di costruire un ponte tra il mondo del design e quello del cinema che oggi rappresenta non solo una forma di espressione artistica, ma anche un formidabile strumento di comunicazione e di promozione dell’operato di designer e progettisti. Oltre a vincere il Caesar Design Film Award, i corti concorreranno anche per la menzione speciale Wannabe Designers che sarà assegnata da una giuria formata dagli studenti universitari in Design e Advanced Design dell’Università di Bologna per i quali abbiamo organizzato a fine maggio una masterclass molto speciale con Paola Antonelli, senior curator del MoMa di New York».
L’evento è ad ingresso gratuito, ma sarà necessario prenotare il proprio posto su www.ennesimofilmfestival.com/eventi in ottemperanza alle norme vigenti in materia. In caso di maltempo gli eventi in programma avranno luogo all’interno del Teatro Astoria.
I FILM FINALISTI AL CDFA
Troiane di Stefano Santamato, Italia
A Little Piece Of Earth di Ryan Malloy, USA
Next Sunday di Marta Bogdanska, Libano/Polonia
There’s a tree on the sidewalk di Jonathan Pinkhard, Adam McConnachie, Sudafrica – Première Italiana
We Are Not Bad Kids di Ben Falk, UK – Première Mondiale
Inspired Architecture: Permanent Camping di Jim Lounsbury, Australia
Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire programmati lavori di pavimentazione, in orario notturno, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:
-dalle 22:00 di lunedì 14 alle 6:00 di martedì 15 giugno, sarà chiusa la stazione di Occhiobello, in entrata in entrambe le direzioni, verso Bologna e Padova e in uscita per chi proviene da Padova.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Ferrara nord o di Rovigo sud Villamarzana;
-dalle 22:00 di martedì 15 alle 6:00 di mercoledì 16 giugno, sarà chiuso il tratto compreso tra Rovigo sud Villamarzana e Occhiobello, verso Bologna.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Rovigo sud Villamarzana, percorrere la viabilità ordinaria: SS434 Transpoletana, SS16 adriatica, Santa Maria Maddalena e Via Eridania e rientrare sulla A13 alla stazione di Occhiobello.
Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione del cavalcavia al km 64+536, in orario notturno, nelle sei notti consecutive di lunedì 14, martedì 15, mercoledì 16, giovedì 17, venerdì 18 e sabato 19 giugno, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Faenza, in uscita per chi proviene da Ancona.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Imola o di Forlì.
Sempre sulla A14, per consentire programmati lavori di pavimentazione, in orario notturno, nelle tre notti consecutive di lunedì 14, martedì 15 e mercoledì 16 giugno, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Bologna Borgo Panigale, in entrata verso Ancona e in uscita per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Valsamoggia, sulla A1 Milano-Napoli, o Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio.
Inoltre, dalle 20:00 di lunedì 14 alle 6:00 di martedì 15 giugno, sarà chiusa l’are di servizio “La Pioppa ovest”, situata nel tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli e Bologna Borgo Panigale, verso Bologna/Ancona.
Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione della segnaletica orizzontale, in orario notturno, dalle 21:00 di lunedì 14 alle 2:00 di martedì 15 giugno, sarà chiusa l’entrata della stazione di Fidenza, in entrata in entrambe le direzioni, verso Milano e Bologna.
In alternativa, si consiglia di entrare alle seguenti stazioni:
verso Milano, Fiorenzuola, al km 74+100;
verso Bologna, Parma, al km 110+500, o Parma ovest, sulla A15 Parma-La Spezia.
Dopo le pesanti cadute del 2020, l’attività produttiva è in ripresa, anche se non ancora in tutti i settori e con criticità. La pandemia e le misure di contenimento del virus da Covid-19 hanno ancora un effetto negativo che si sta però progressivamente stemperando.
Nei primi tre mesi dell’anno sono evidenti i segnali di ripresa per produzione, fatturato e, ancora di più, per gli ordini. Questa inversione di tendenza pone fine alla più forte recessione industriale mai sperimentata dopo quella del 2009.
Questo emerge dall’indagine congiunturale sul primo trimestre 2021 sull’industria manifatturiera, realizzata in collaborazione tra Unioncamere Emilia-Romagna, Confindustria Emilia-Romagna e Intesa Sanpaolo.
Il volume della produzione delle piccole e medie imprese dell’industria in senso stretto dell’Emilia-Romagna ha recuperato parzialmente la perdita subita nello stesso trimestre dello scorso anno, mettendo a segno una crescita del 3,8 per cento.
Al contempo, è tornato positivo, risalendo da -17,7 a +18,2 punti, il saldo tra le quote delle imprese che hanno rilevato un aumento e quelle che hanno riferito una riduzione della produzione rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.
Il valore delle vendite (+4,1 per cento) è superiore rispetto allo stesso periodo del 2020, mentre il fatturato estero risulta meno dinamico (+3,7 per cento).
L’andamento degli ordini, interni ed esteri, amplia lo spiraglio mostrato nel trimestre precedente, aprendo un varco, da tempo atteso, che getta luce sulle prospettive di recupero dell’attività industriale regionale una volta consolidata la ripresa in Italia e in Europa.
Il grado di utilizzo degli impianti è risalito (di quasi dieci punti dal 2020) al 75,1 per cento, dato non di molto inferiore allo stesso trimestre del 2019 (76,3 per cento).
Anche il periodo di produzione assicurato dal portafoglio ordini, pari a 10,4 settimane, è un valore che si colloca al di sopra di quelli registrati nel 2019, anche se inferiore al 2018.
L’attività è in ripresa, ma non ancora in tutti i settori, e con andamenti non omogenei.
L’industria alimentare ha fatto segnare un leggero appesantimento della tendenza, nonostante una forte ripresa dei risultati e delle prospettive: questo attestano i dati su produzione (-2,4 per cento) e fatturato (-1,5 per cento), nonostante una ripresa decisa delle vendite sui mercati esteri (+3,2 per cento) che depone favorevolmente per il futuro.
Difficoltà per il sistema moda, che vive ancora la peggiore condizione congiunturale tra i settori considerati, su cui sta pesando anche il mutato comportamento dei consumatori indotto dalla pandemia. Il livello di attività scende decisamente al di sotto di quello già basso del primo trimestre del 2020. Forte la caduta della produzione (-4,5 per cento), più contenuta per il fatturato complessivo (-3,3 per cento), si è alleviata però la tendenza negativa del processo di acquisizione degli ordini complessivi (-2,8 per cento), anche grazie a una quasi stabilizzazione dei risultati della componente estera (-1,3 per cento).
In recupero l’industria del legno e del mobile per fatturato (+6,0 per cento), grazie anche all’apporto della forte ripresa della componente estera (+8,5 per cento), tornata ai livelli del primo trimestre 2019, e per la produzione (+4,2 per cento).
La ripresa è evidente per l’industria metallurgica e delle lavorazioni metalliche, caratterizzata da una fitta rete di piccole e medie imprese al centro di molteplici catene produttive: notevole l’incremento del fatturato (+7,2 per cento), meno brillante la produzione (+6,3 per cento), forse anche per il sensibile aumento dei prezzi dei metalli, bene gli ordini (+8,3 per cento).
Fiducia anche per le industrie meccaniche, elettriche e dei mezzi di trasporto che mostrano evidenti segni di un deciso miglioramento (fatturato + 5,2 per cento, produzione +6,3 per cento, e soprattutto per gli ordini +9,3 per cento).
Anche l’evoluzione congiunturale del gruppo eterogeneo delle “altre industrie” (che comprende chimica, farmaceutica, plastica, gomma e trasformazione dei minerali non metalliferi, ovvero ceramica e vetro) testimonia della parziale ripresa in corso. Il fatturato complessivo ha realizzato un parziale recupero rispetto al primo trimestre dello scorso anno (+4,8 per cento) e quello estero ha avuto un analogo e allineato andamento (+4,7 per cento). La ripresa registrata dalla produzione è stata più contenuta (+3,8 per cento). In prospettiva però, si apprezza la dinamica degli ordini (+5,1 per cento), trainata anche dalla componente estera (+5,9 per cento).
Dimensione delle imprese
Nel primo trimestre 2021 l’inversione della tendenza in positivo si è realizzata per tutte le classi dimensionali delle imprese, ma è stata caratterizzata da un chiaro effetto legato al numero degli addetti. In particolare, per le imprese fino a 9 addetti la produzione è salita solo dello 0,3 per cento. Il fatturato e gli ordini hanno avuto un incremento pari o di poco inferiore all’1 per cento. Migliore la dinamica per le imprese con numero di addetti compreso tra 10 e 49 (produzione +4,9 per cento, fatturato +6,0 per cento, ordini +6,1 per cento) e le imprese con 50 addetti e oltre (produzione + 4,1 per cento, fatturato analogo +3,9 per cento, sostenuto dal mercato interno, data una minore accelerazione del fatturato estero +3,3 per cento). Il risultato più importante, anche per l’economia regionale, è dato dalle prospettive di intensificazione della ripresa che emergono dall’andamento del processo di acquisizione degli ordini (+7,6 per cento) che hanno recuperato il livello del primo trimestre 2019.
Esportazioni
Riparte l’export dell’Emilia-Romagna. Sulla base dei dati diffusi dall’Istat, nel primo trimestre dell’anno le esportazioni regionali sono cresciute del 6,1 per cento, un incremento superiore al 4,6 per cento nazionale. L’Emilia-Romagna consolida la sua seconda posizione nella graduatoria delle regioni italiane, preceduta dalla Lombardia (cresciuta del 3,5 per cento) e seguita dal Veneto (+4,9 per cento). La ripresa ha riguardato la quasi totalità dei settori, con l’eccezione del sistema moda – a conferma del dato emerso nell’indagine congiunturale – e del comparto della gomma e della plastica. L’analisi condotta ad un maggior dettaglio merceologico evidenzia flessioni importanti nelle calzature e nell’abbigliamento, così come alcuni comparti in forte crescita nel primo trimestre 2020 – alcuni beni alimentari, tra cui i prodotti da forno, i medicinali – mostrano una battuta d’arresto. Tendenza opposta con crescita a due cifre per molti prodotti della meccanica e dell’automotive.
Dal punto di vista geografico, in riferimento ai principali mercati, l’export dell’Emilia-Romagna cresce oltre il 50 per cento in Cina, attorno al 30 per cento in Repubblica Ceca, Australia e Turchia. In forte flessione, -27 per cento, il commercio estero verso il Regno Unito, superato dalla Spagna, ora al quarto posto, nella graduatoria dei partner commerciali dell’Emilia-Romagna. Ai primi posti si confermano Germania (+13,9 per cento), Francia (+11,5 per cento) e Stati Uniti (+3,5 per cento).
Sulla base dei dati del Registro delle imprese, le attive dell’industria in senso stretto, a fine marzo 2021 risultavano 43.543 (pari all’11,0 per cento delle imprese attive della regione), con una diminuzione corrispondente a 288 imprese (-0,7 per cento) rispetto all’anno precedente.
«Dopo il 2020, anno straordinariamente difficile con una contrazione economica senza precedenti, i dati ora confermano i segnali di ripresa del manifatturiero – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente di Unioncamere Emilia-Romagna –. Le aspettative sull’ampiezza e la rapidità della ripresa restano condizionate dal protrarsi delle misure anti Covid 19, e dall’accelerazione che verrà dalla campagna vaccinale. Un’altra spinta in avanti potrà sicuramente arrivare dalle ingenti risorse destinate all’Italia dal programma Next Generation EU. Infine, va ricordato che le recenti indagini sulla “fiducia delle imprese” manifatturiere dell’ISTAT e sulle PMI manifatturiere di IHS-Markit, rilevano un certo miglioramento delle aspettative degli imprenditori. Sono buone notizie, a cui si aggiunge il fatto che, ancora una volta, è emerso come il comparto industriale sia ricco di imprese specializzate e proattive ai cambiamenti, un mix di competenze e dinamismo imprenditoriale che consentirà all’Emilia-Romagna di tornare ai livelli pre-pandemia prima delle altre regioni».
In Emilia-Romagna, secondo l’analisi della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, nel 1° trimestre 2021 è proseguito l’aumento dei prestiti alle imprese. Come atteso, la dinamica è risultata più moderata a marzo, pur rimanendo robusta (+5,7% a/a), dopo il massimo di +7% raggiunto a febbraio, al culmine della forte accelerazione registrata nel 2° semestre 2020 che aveva portato in chiusura d’anno al +6,7% a/a. L’evoluzione è in linea con quella osservata a livello nazionale, che però a marzo ha segnato una decelerazione più marcata, a +6,8% a/a da 8,8% di febbraio. Il rallentamento del trend dei prestiti è dovuto alle esigenze straordinarie di liquidità del 2020 che avevano dato origine a eccezionali flussi di credito alle imprese a partire da marzo dello scorso anno, esigenze che si stanno attenuando, con un progressivo ritorno alla normalità.
All’interno dell’aggregato del credito alle imprese, i prestiti all’industria hanno rallentato a +6,4% a marzo 2021 in Emilia-Romagna, dal ritmo record di 11,2% a fine 2020. Tale andamento risente del confronto con la rapida ripresa avviata dodici mesi prima. La variazione dei prestiti all’industria si è così allineata alla crescita dei prestiti ai servizi (+6,6% a marzo), la cui ripresa è partita più di recente ed è stata sinora relativamente meno vivace, con un massimo di +7,5% a febbraio.
Dopo anni di forte calo, da alcuni mesi i prestiti alle costruzioni sono vicini alla svolta in positivo, ma l’andamento appare ancora incerto in Emilia-Romagna, altalenante tra il +0,3% a/a di febbraio e il ritorno in negativo a marzo a -1,9% a/a, mentre il dato nazionale ha visto un miglioramento continuo anche se contenuto, con una crescita sull’1% a febbraio e marzo.
Dal punto di vista della dimensione d’impresa si osserva una divaricazione dei trend, con i prestiti alle piccole imprese ancora in accelerazione (imprese fino a 20 addetti). Dopo aver chiuso il 2020 crescendo in linea con quelli alle imprese più grandi, nel 1° trimestre 2021 hanno espresso una maggior dinamica, del +8,7% a/a a marzo in Emilia-Romagna. Diversamente, i prestiti alle imprese più grandi hanno rallentato (a +5,1% da un +6,6% nei quattro mesi precedenti). Nel confronto nazionale (+5,9% a/a le imprese con almeno 20 addetti e +11% le piccole a marzo), entrambi i segmenti dimensionali confermano la crescita più moderata osservata in regione.
La dinamica dei prestiti alle imprese è sostenuta dalle erogazioni con garanzia pubblica. I dati sulle operazioni garantite arrivate al Fondo centrale per le PMI mostrano che al 7 giugno 2021 l’Emilia-Romagna ha espresso oltre 200mila domande pervenute al Fondo per un importo finanziato di 18 miliardi, un volume in aumento del 27% rispetto a fine febbraio e più che triplicato da inizio luglio 2020.
Di queste operazioni, oltre 101mila riguardano prestiti fino a 30mila euro, per un importo finanziato di quasi 2 miliardi. Il tasso di crescita dei crediti di minore importo continua a essere più moderato (+3,9% su fine febbraio) rispetto a quello del totale delle operazioni a favore delle PMI.
In parallelo, la dinamica annua dei depositi delle imprese presso le banche resta sostenuta, in un contesto di elevata propensione alla liquidità. In Emilia-Romagna i depositi delle imprese nel 1° trimestre 2021 hanno registrato una variazione più forte di quella già molto elevata dell’ultima parte del 2020. Marzo 2021, col +33% a/a, è l’undicesimo mese consecutivo di crescita superiore a quella media nazionale (+24%). Tuttavia, si nota che lo stock risulta poco variato nel confronto con i mesi più recenti (-0,4% su fine 2020 in Emilia-Romagna), probabile segno di un’interruzione dell’accumulo di riserve liquide.
«I segnali incoraggianti che avevamo registrato negli scorsi trimestri, dai dati economici come dal sentiment durante l’attività quotidiana al fianco degli imprenditori, si vanno consolidando in clima di crescente fiducia e ripresa degli investimenti. L’Emilia-Romagna si contraddistingue ancora una volta per resilienza e capacità di interpretare il cambiamento, grazie alla solidità e vivacità delle sue imprese, alla propensione all’export, alla forza dei distretti e delle filiere – spiega Cristina Balbo, Direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo -. Ovviamente stiamo ancora attraversando una fase cruciale per conseguire una ripresa pienamente strutturale e diffusa. Occorre un impegno comune orientato agli asset di sviluppo cui la pandemia ha impresso la maggiore accelerazione. Come Intesa Sanpaolo siamo impegnati nel continuare a garantire sostegno alla liquidità ma anche aiutare le imprese a pianificare il futuro, ad investire cioè sulla crescita e sulla transizione ecologica e digitale, così da proseguire quanto più rapidamente nel recuperare competitività sul mercato interno e internazionale. Su questi presupposti e mantenendo alta l’attenzione è lecito attendere un secondo semestre dell’anno di ripresa robusta».
«Le previsioni delle imprese per i prossimi mesi – dichiara il Presidente di Confindustria Emilia-Romagna,Pietro Ferrari – sono positive. Il contesto economico sta mostrando un rapido miglioramento, in linea con il buon andamento della campagna vaccinale e la riduzione della curva dei contagi.La fiducia degli imprenditori manifatturieri è salita in maggio ai massimi da fine 2017, grazie ad una ripresa della domanda più rapida del previsto».
Secondo le analisi del Centro Studi Confindustria migliorano i giudizi sulla produzione, gli ordini interni ed esteri mostrano segnali di accelerazione e si registra un calo delle scorte di magazzino, la cui ricostituzione contribuirà ad accelerare la dinamica dell’attività industriale. Il comparto di produzione di beni strumentali è quello che mostra le prospettive migliori.
«La migliorata situazione congiunturale – conclude il Presidente Ferrari – favorisce la riattivazione degli investimenti, che in Emilia-Romagna di fatto non si sono mai fermati. Il PNRR e i programmi di investimenti e riforme avranno un ruolo chiave sia per l’impatto diretto sugli investimenti pubblici sia per accelerare quelli privati. Abbiamo però due seri vincoli alla crescita: il problema delle materie prime, che da mesi sono introvabili e molto costose, e il reperimento delle figure specializzate che mancano. Per questo dobbiamo intensificare gli investimenti in formazione, innovazione e sostenibilità: su queste priorità si deve concentrare un piano per la ripresa regionale che guardi al futuro».
In Emilia-Romagna gli Open Day già programmati, con tanto di prenotazione on line vengono confermati, perché il principio guida deve essere quello di non mandare indietro nessuno e soprattutto di velocizzare la vaccinazione che nei giorni scorsi ha visto una notevole accelerazione, ma per prudenza con l’esclusivo utilizzo di dosi Pfizer e Moderna.
La decisione della Regione – comunicata già ieri dalla direzione generale dell’assessorato alle Politiche per la salute a tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere del territorio – è stata assunta in via prudenziale, in attesa delle nuove indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico, che si chiede siano chiare e definitive, sull’impiego dei vaccini a vettore virale – quindi AstraZeneca e Johnson & Johnson – per i cittadini di età inferiore ai 60 anni.
AstraZeneca e Johnson & Johnson continueranno pertanto ad essere impiegati dalle Aziende sanitarie, dai medici di medicina generale e prossimamente anche dai farmacisti esclusivamente per individuare e immunizzare quell’esigua parte di popolazione over 60 che, per varie ragioni, non si è ancora vaccinata pur potendolo fare. La Regione chiede alle Autorità competenti un immediato, chiaro e definitivo pronunciamento sulle seconde dosi di AstraZeneca per chi ha già ricevuto la prima, a prescindere dall’età.
“In attesa delle nuove indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- abbiamo deciso di muoverci seguendo la linea della massima prudenza, senza tuttavia rallentare il ritmo della campagna vaccinale in corso. Confermiamo dunque solo gli Open day già organizzati per i quali abbiamo già le prenotazioni perché il principio che vogliamo seguire è innanzitutto quello di non mandare indietro nessuno e inoltre rappresentano un’opportunità per velocizzare la vaccinazione in corso. Li svolgeremo con la somministrazione esclusiva di dosi Pfizer e Moderna. Fino ad ora, peraltro- aggiunge Donini- nei nostri Open day sono stati utilizzati prevalentemente vaccini J&J, approvati da Aifa per gli over 18 anche se preferibilmente indicati per le persone con più di 60 anni. Se ora si cambia decisione da parte delle Autorità competenti ci adegueremo come sempre, sperando che si dica una parola definitiva. Quindi- chiude Donini- mentre procediamo a pieno ritmo con la vaccinazione di tutta la popolazione che si sta prenotando in questi giorni per fasce d’età, confermiamo solo gli appuntamenti già calendarizzati per intercettare quante più persone possibili. E, come sempre abbiamo fatto, andremo avanti nel più rigoroso rispetto delle indicazioni nazionali”.
C’è tempo fino al prossimo 9 Luglio per partecipare all’avviso pubblico che aggiorna le graduatorie per alloggi ERP nei Comuni appartenenti all’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico.
Le nuove domande e gli aggiornamenti per l’integrazione dei punteggi si devono presentare tramite appuntamento presso gli appositi uffici dei poli territoriali fino e non oltre il 9 Luglio 2021 alle ore 12.00, mediante i moduli appositamente predisposti, che si potranno ritirare o presso lo sportello sociale dei diversi poli territoriali o scaricandoli dal sito dell’Unione.
Gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica sono assegnati secondo l’ordine di priorità fissato con un’apposita graduatoria, ai nuclei aventi diritto in possesso dei requisiti.
I requisiti e le condizioni attributive di punteggio devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda e devono permanere al momento dell’assegnazione.
I requisiti per presentare la domanda sono: cittadinanza italiana o altra condizione ad essa equiparata; residenza o attività lavorativa nell’ambito territoriale regionale da almeno 3 anni e residenza o attività lavorativa nel Comune dell’Unione dove si presenta la domanda; limiti alla titolarità di diritti reali su beni immobili; non aver avuto precedenti assegnazioni di alloggi di edilizia residenziale pubblica cui è seguito il riscatto o l’acquisto; assenza di Precedenti finanziamenti agevolati in qualunque forma concessi dallo Stato o da Enti pubblici; avere un reddito complessivo del nucleo familiare non superiore al valore Isee di 17.154 euro; Possedere un patrimonio mobiliare non superiore a 35 mila euro.
“Il regolamento è stato aggiornato in alcuni criteri rispetto al passato – sottolinea l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Sassuolo Sharon Ruggeri – la modifica principale, per quanto riguarda Sassuolo, è l’aumento di punteggio in graduatoria, da 5 a 15 punti, legato agli anni di permanenza sul territorio per premiare chi da più tempo contribuisce al tessuto sociale ed economico di Sassuolo”.
La domanda viene presentata sotto forma di autodichiarazione del richiedente relativamente al possesso dei requisiti e delle condizioni attributive di punteggio; dovranno essere allegati alla stessa solo i certificati di invalidità ed eventuali documenti riguardanti l’abitazione. E’ necessario un documento di riconoscimento valido e la dichiarazione Isee per cui occorre rivolgersi ai Caf.
Da Matteo Macchioni a Panariello, passando per Anggun e Paolo Cevoli, gli ex Simple Minds ed Umberto Tozzi. È ricco di appuntamenti eccezionali il cartellone estivo di Sassuolo che saprà coniugare la musica al divertimento il cinema estivo con il ballo, il classico con il moderno, coinvolgendo l’intero territorio cittadino non solamente il centro storico.
“Come tutti gli anni – commenta l’Assessore al Turismo del Comune di Sassuolo Massimo Malagoli – il centro storico sarà il teatro principale degli eventi, a maggior ragione quest’anno che potremo usufruire della rinnovata piazza Martiri Partigiani che, assieme a piazzale Della Rosa, sarà il teatro degli eventi di maggior portata, soprattutto durante i Giovedì sotto le Stelle. Non ci siamo voluti fermare solo al centro, però, ed abbiamo fatto in modo che tutto il territorio cittadino, da Montegibbio al Vistarino passando per la zona delle piscine e le terme di Salvarola, possano partecipare a quella che vuole essere un’estate di ripartenza, di gioia e divertimento dopo il lungo periodo buio che siamo stati costretti a vivere. La maggior parte degli eventi sarà ad ingresso gratuito, alcuni di essi invece avranno un biglietto a pagamento, vista la portata dei nomi che si esibiranno a Sassuolo, ma sicuramente da fine Giugno al FestivalFilosofia di Settembre venire a Sassuolo per divertirsi sarà un’opportunità intrigante, anche per chi viene da fuori città”.
Gli appuntamenti fissi saranno quelli con il Cinema Estivo in piazzale Della Rosa, nei mesi di luglio ed agosto, o le “Serate a Corte” al Castello di Montegibbio per tutta l’estate.
I Giovedì Sotto le Stelle, confermatissimi nella formula che vede i negozi aperti fino a tarda sera, piazza Garibaldi teatro della cena sotto le stelle con musica soft dal vivo, vedrà cinque appuntamenti di livello: il primo, la serata finale del premio “Via Emilia la strada dei Cantautori” in piazzale Della Rosa, i successivi quattro nella rinnovata piazza Martiri: musica a chilometri zero giovedì 8 e giovedì 22, la Notte Tarantata giovedì 15 mentre giovedì 29 luglio si esibiranno gli ex Simple Minds in concerto.
Tornano gli appuntamenti con la Toscanini Next Quartet, al parco Vistarino, il 5 luglio con “Dear Giulietta” ed il 19 luglio con “Note di Notte”. Sempre al Vistarino, poi, corta la rassegna “Musica e Parole: il 21 giugno “Altri Tempi” , il 28 giugno “Cirano intorno al fuoco”; il 12 luglio “Made in Emilia” coi Borghi Bros.
Piazzale Della Rosa sarà il teatro dell’apertura della stagione estiva, con il concerto di Matteo Macchioni giovedì 24 Giugno, poi vedrà la comicità di Paolo Cevoli il 31 luglio e la musica con Umberto Tozzi a fine agosto (la data è ancora in fase di definizione). A settembre gran finale con la musica di Anggun il 10 e la comicità di Panariello l’11 settembre.
Poi ancora: il Concours d’Elegance tra piazza Garibaldi e le Terme di Salvarola il 3 e 4 luglio, la “Notte Celeste” il 28 agosto lo Youth Festival in zona piscine dal 2 al 5 settembre.
A Maranello torna l’appuntamento green che trasforma il centro storico in un giardino fiorito. Per tutta la giornata di domenica 13 giugno andrà in scena “Maranello in fiore”: una ripartenza green per la città, affidata alla mostra mercato florovivaistica organizzata da SGP Eventi con il Patrocinio del Comune di Maranello.
Piazza Libertà sarà invasa da una moltitudine di colori e profumi grazie a floricoltori provenienti sia dal territorio locale che dal resto d’Italia (ingresso libero, orario continuato dalle 9 alle 19,30).
Gli appassionati potranno ammirare ed acquistare piante e fiori, anche rari, che sbocceranno per tutta l’estate: piante esotiche ed orientali, colorate, profumate e di grandi dimensioni. Tantissime tipologie di piante e fiori, perfette per i giardini e gli spazi esterni come terrazzi, balconi e davanzali ma anche per la casa e gli spazi chiusi.
Tutti i floricoltori presenti sono produttori: sarà possibile acquistare direttamente da loro e forniranno consigli su come coltivare al meglio le piante.
Non mancheranno stand di artigianato a tema, arredi e decorazioni in ferro, terracotta e bijoux.
A Maranello in Fiore sarà infine possibile trovare tutto l’occorrente per trasformare la propria casa in un goloso orto da cui attingere per i pranzi e cene grazie alle tante erbe aromatiche da utilizzare in cucina che serviranno alla preparazione di gustosi piatti, o ai peperoncini in tante varietà e “piccantezze”.
Risorse a sostegno dei piani di crescita e della sostenibilità delle imprese, più accessibili anche alle piccole realtà produttive in virtù della garanzia statale; e competitive rispetto a finanziamenti tradizionali. Queste le principali caratteristiche dei Minibond, strumenti di finanza complementare al canale bancario capace di supportare la crescita delle Pmi per lo sviluppo degli impianti e dell’innovazione tecnologica. Una leva in più per sostenere le imprese nel percorso di ripartenza.
Per aiutare gli imprenditori a conoscerne i meccanismi e le funzionalità, UniCredit in collaborazione con Sace e Confindustria Ceramica ha realizzato un Focus digitale che ha coinvolto numerosi rappresentanti delle aziende del comparto.
L’incontro è stato aperto dai saluti di Giovanni Savorani, Presidente Confindustria Ceramica; Massimo Lanzarini, Responsabile Corporate Business Centro Nord UniCredit; e di Marco Mercurio, Responsabile Centro Nord Mid Corporate Sace. Subito dopo gli interventi tecnici centrati sulle peculiarità dei Minibond, a cura di Alessandro Mallo, Co-Head DCM Mid Market Italy UniCredit; e di Andrea Canetti, Responsabile Area Economia Confindustria Ceramica.
”Il nostro impegno come partner strategico per le imprese e i territori in cui operiamo – spiega Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit – va oltre il semplice supporto finanziario. Siamo infatti parte attiva anche per facilitare il focus sulle strategie funzionali al rilancio delle realtà produttive italiane. Un percorso che passa dal confronto e dalle sinergie. In quest’ottica si inserisce l’incontro organizzato con Sace e Confindustria Ceramica e volto a fornire agli imprenditori le informazioni necessarie a comprendere le opportunità legate ai Minibond. Prodotti coerenti con la strategia del nostro Gruppo che cerca di aiutare le aziende anche a individuare alternative virtuose alle tradizionali operazioni di finanziamento, stimolando le imprese, anche le piccole, ad accedere a fonti complementari al canale bancario come l’accesso al mercato dei capitali. Un’ulteriore conferma del nostro impegno per il supporto ai piani di crescita delle aziende del territorio, anche attraverso strumenti di finanza alternativa, sempre più caratterizzati da obiettivi di sostenibilità, a conferma della nostra capacità di configurare soluzioni adeguate a ogni dimensione aziendale, per supportare la transizione verso un’economia sempre più sostenibile”.
UniCredit, attiva nel settore dei minibond dal 2017, ha strutturato o sottoscritto nelle regioni del Centro Nord (Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche) 13 emissioni, per un valore di oltre 100 milioni di euro. Si tratta del 18% del totale emesso in tutta Italia (79 minibond per quasi 560 milioni di euro). Nel 2020, in particolare, il Gruppo bancario ha strutturato e sottoscritto nelle Marche il primo minibond sostenibile in Italia, con finalità green e social.
“La sostenibilità è da tempo una delle principali linee di azione strategiche dell’industria ceramica italiana – dichiara Giovanni Savorani, Presidente di Confindustria Ceramica –. La scelta di tecnologie all’avanguardia, l’uso di materie prime naturali, la realizzazione di prodotti che per salubrità, igiene, durevolezza, inerzia a contatto con fuoco ed agenti atmosferici si pongono ai vertici tra i materiali per le costruzioni rappresenta già oggi una realtà per il nostro settore. Questo tanto in Italia, quanto sui mercati esteri dove esportiamo oltre l’85% del totale. Abbiamo raggiunto tutto questo attraverso un costante programma di investimenti in nuove tecnologie nel solco di industria 4.0, volte ad incrementare anche il livello di efficienza degli impianti. Intendiamo proseguire lungo questo percorso, sia attraverso il consolidamento della nostra presenza sui mercati internazionali che introducendo anche nuovi percorsi nel segno della decarbonizzazione, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente quanto già oggi realizzato. La disponibilità di un Minbond per la ceramica, a condizioni di accesso e garanzia agevolate, rappresenta uno strumento sicuramente di interesse per le nostre aziende associate”.
“Siamo lieti di aver partecipato, insieme a UniCredit e Confindustria Ceramica, a un’iniziativa che concretizza la prossimità e il supporto di SACE a tutte quelle imprese che vogliono utilizzare soluzioni finanziarie alternative per crescere in Italia e nel Mondo – ha dichiarato Marco Mercurio, Responsabile Mid Corporate Centro Nord di SACE -. Come SACE siamo in grado di facilitare l’accesso anche a questa tipologia di mercato dei capitali e ci auguriamo che un comparto di eccellenza del Made in Italy, come quello della ceramica, possa servirsi sempre di più degli strumenti che mettiamo loro a disposizione”.
Nei giorni scorsi Ferrari N.V. ha annunciato la nomina di Benedetto Vigna in qualità di Amministratore Delegato. Vigna, che entrerà a far parte di Ferrari il 1° settembre, proviene da STMicroelectronics (“ST”) dove attualmente è Responsabile del Gruppo Analogici, MEMS (Micro-electromechanical Systems) e Sensori, il più grande e remunerativo business operativo di ST nel 2020. È inoltre membro del Comitato Esecutivo del Gruppo ST.
John Elkann, Presidente di Ferrari, ha così commentato la nomina: “Siamo felici di dare il benvenuto a Benedetto Vigna come nostro nuovo Amministratore Delegato. La sua profonda conoscenza delle tecnologie che guidano gran parte del cambiamento della nostra industria, le sue comprovate capacità di innovazione, l’approccio imprenditoriale e la sua leadership rafforzeranno ulteriormente Ferrari scrivendo nuovi capitoli della nostra storia irripetibile di passione e performance nell’era entusiasmante che ci attende”.
Di nazionalità italiana, una vasta esperienza internazionale lavorando con alcune delle società tecnologiche leader al mondo, Vigna, 52 anni, è laureato con lode in fisica all’Università di Pisa. Entrato in ST nel 1995, ha fondato le attività MEMS della Società e ha lavorato per conquistare la leadership di ST nel mercato delle interfacce utente attivate dal movimento. Le sue responsabilità sono state ampliate alla connettività e soluzioni di imaging e power management. Ha inoltre guidato una serie di iniziative di successo in nuove aree di business, con un focus particolare nei segmenti del mercato industriale e automotive.
Benedetto Vigna ha dichiarato: “È un onore straordinario entrare a far parte della Ferrari come Amministratore Delegato e lo faccio in egual misura con entusiasmo e responsabilità. Entusiasmo per le grandi opportunità che potremo cogliere. E con un profondo senso di responsabilità nei confronti degli straordinari risultati e delle capacità degli uomini e delle donne di Ferrari, di tutti gli stakeholder della Società e di coloro che, in tutto il mondo, provano per Ferrari una passione unica”.
Nel suo ruolo di Amministratore Delegato la priorità di Benedetto Vigna sarà assicurare che Ferrari continui a rafforzare la sua leadership come artefice delle vetture più belle e tecnologicamente avanzate al mondo. Le sue ampie conoscenze, frutto di oltre 26 anni di esperienza nel cuore dell’industria dei semiconduttori che sta rapidamente trasformando il settore automobilistico, accelererà l’abilità di Ferrari di aprire nuove strade nell’applicazione delle tecnologie di ultima generazione.
Cielo in prevalenza poco nuvoloso per nubi alte e sottili. Nelle ore pomeridiane aumento della nuvolosità cumuliforme soprattutto sui rilievi centro-occidentali, ove non si escludono del tutto deboli e brevi rovesci. Temperature minime pressoché stazionarie intorno a 19/22 gradi; massime in aumento comprese tra 28 e 34 gradi. Venti deboli di direzione variabile e a regime di brezza sulla costa. Mare poco mosso.
Questo pomeriggio, nella Sede di Rappresentanza della Prefettura, nel quadro delle iniziative dedicate alla Festa della Repubblica, sono state consegnate le “Medaglie d’Onore” concesse dal Presidente della Repubblica alla memoria di nove deportati o internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra. Il Prefetto Alessandra Camporota, ha consegnato le onorificenze ai familiari degli insigniti unitamente ai Sindaci dei Comuni di provenienza, alla presenza delle massime autorità istituzionali della provincia.
Nella circostanza, la Dr.ssa Camporota ha sottolineato come il conferimento della Medaglia d’Onore da parte del Capo dello Stato rappresenti una testimonianza di come sia ancora vivo nel Paese il ricordo del sacrificio di molti nostri connazionali che a causa della guerra furono sottoposti a trattamenti disumani e indicibili sofferenze.
Il Prefetto ha concluso la cerimonia rimarcando la necessità di coltivare la memoria come impegno di responsabilità civile perché prevalgano sempre i valori della tolleranza, della pace e della libertà.
INSIGNITI MEDAGLIA D’ONORE EX INTERNATI
Sig. Orvedo BARBIERI da Ravarino
Nato a Ravarino il 19 agosto 1921, ha prestato lavoro coatto in Germania nel campo di Magdeburg – Buckau per diversi anni, patendo fame e disagi.
I sacrifici e le privazioni subite non gli hanno impedito, una volta tornato in Patria, di ripartire con il proprio lavoro di imprenditore edile, lasciando un bel ricordo tra i dipendenti e i clienti.
Sig. Giovanni BELLINI da Modena
Nato a Salò, in provincia di Brescia, il 10 agosto 1914, ha iniziato a lavorare come calzolaio.
Richiamato alle armi nel 1941, ha combattuto in Albania.
Dopo l’8 settembre 1943 fu deportato prima nel campo di lavoro per civili di Dobern-Forst poi in quelli di Buchenwald, di Mittelbau-Dora e, infine, di Bergen Belsen.
Tornò in Italia nel 1945 liberato dagli alleati.
Sig. Albino BERTACCHINI da Maranello
Nato a Festà di Marano sul Panaro l’8 settembre del 1921, durante la Seconda Guerra Mondiale ha combattuto in Jugoslavia.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, insieme agli altri soldati presenti sul fronte balcanico, non volendo combattere nelle file fasciste, fu deportato nell’estremo nord della Germania, a Emden, dove fu costretto a lavorare con parecchi suoi compagni in aziende agricole del luogo, mangiando patate o poco più.
Tornò in Italia a guerra finita il 9 settembre 1945.
Sig. Benedino Valter BORGHI da Mirandola
Era nato a Concordia sulla Secchia il 15 maggio 1911.
Dopo aver partecipato alla guerra d’Africa, ebbe appena il tempo di sposarsi con Emma ed assistere alla nascita della figlia Diana che dovette tornare in guerra.
Fu catturato all’Isola d’Elba dai tedeschi l’8 settembre 1943 ed internato nei campi di lavoro di Memmingen e di Kempten-Allgau in Germania.
Tornato in Italia, ha ripreso il suo lavoro di casaro, amato e benvoluto da tutti coloro che hanno lavorato con lui. E’ morto l’11 febbraio 1974
E’ stato insignito di Croce Al Merito di Guerra
Sig. Armando FERRARI da Sassuolo
Nato a Prignano sulla Secchia il 7 maggio 1914, dopo il servizio di leva, concluso nel 1934, fu richiamato alle armi durante il secondo conflitto mondiale partecipando alle operazioni di guerra nei balcani, in territorio greco albanese.
Il 9 settembre 1943 fu fatto prigioniero dai tedeschi e deportato in Germania per essere destinato ai lavori forzati presso le Industrie Farben di Ludwigshafen.
Liberato dalle forze alleate l’8 maggio 1945, ritornò in Italia, a Sassuolo.
E’ morto il 7 luglio 1999 circondato dall’affetto della moglie, dei suoi tre figli e di cinque nipoti.
Sig. Pietro PALUMBO da San Felice sul Panaro
Era nato a Trani, in provincia di Bari, il 18 giugno 1911.
Fatto prigioniero dai tedeschi, è stato destinato al lavoro coatto in Germania.
Tornato in Italia alla fine della guerra, ha lavorato prima come carrettiere e successivamente come operaio nel settore estrattivo.
E’ stato insignito di Croce Al Merito di Guerra.
Sig. Arturo POLETTI da Bomporto
Nato a Massa Finalese il 17 aprile 1909, ha combattuto in Libia nel 1939.
Successivamente, richiamato alle armi nel 1942, viene assegnato al distretto militare di Trento.
Dal luglio 1942 all’aprile 1943 partecipa alle operazioni di guerra in Russia.
Rientrato in Italia, viene catturato dai tedeschi e deportato in Germania, dove subisce patimenti e fame e contrae la malattia che, nel 1946 a Bomporto, lo porterà alla morte, lasciando nello sconforto la moglie e due figli in tenera età.
Sig. Carlo STEFANI da Spilamberto
Nato a Spilamberto il 16 settembre 1924, è cresciuto in una famiglia di contadini.
Poco più che diciottenne fu richiamato per partecipare al secondo conflitto mondiale.
Il 9 settembre 1943 fu catturato e deportato in Germania dove lavorò in una fabbrica di carburante a Durer. Dopo sette mesi fu trasferito per lavorare in una miniera di carbone.
Fu liberato dagli alleati il 12 aprile 1945, dopo 20 mesi di prigionia e di lavoro coatto.
Tornato in Italia nell’agosto del 1945, lavorò come casaro e addetto alla caldaia a vapore in un’azienda di lavorazione del legno.
E’ morto il 10 aprile 2006.
Giuseppe TASSI da Modena
Nato a Fanano il 20 giugno 1923, si trasferisce a Rieti dove inizia a lavorare presso una centrale elettrica.
A 19 anni si arruola nei Carabinieri e presta servizio a Zola Predosa e a Roma.
Viene catturato dai tedeschi l’8 settembre 1943 e trasferito in un campo di concentramento di Dusseldorf, in Germania, dove muore nel 1944 a causa di una malattia.
Il suo nome compare sulla lapide della Chiesa del Voto di Modena e sulla stele ai Caduti di Ospitale di Fanano.
Anche in un periodo particolarmente complicato per l’economia mondiale, il distretto ceramico di Sassuolo sta confermando una delle eccellenze del Made in Italy: nella sua recente visita a Fiorano, anche il premier Mario Draghi ha ricordato la crescita costante, la capacità di adattarsi e gli investimenti in continuo aumento in un territorio che si conferma leader mondiale del settore.
“Questi risultati straordinari – commenta la consigliera regionale di Azione, Giulia Pigoni – vanno preservati e consolidati, ancora di più dopo la pandemia: è necessario permettere alle nostre imprese di competere ad armi pari sui mercati internazionali”.
Per questo, ieri, Giulia Pigoni ha presentato in Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna una risoluzione che chiede alla Giunta di continuare ad attivarsi presso il Governo per concretizzare le urgenti variazioni della disciplina ETS (Emission Trade System), il sistema voluto dalla Commissione Europea per raggiungere gli obiettivi di riduzione di CO2.
Tale sistema prevede la possibilità, per quei settori esposti alla concorrenza internazionale e al rischio di delocalizzazione produttiva, di usufruire di misure compensative quali il recupero dei maggiori costi dell’energia elettrica dovuti al meccanismo stesso. Purtroppo, la ceramica risulta tra i settori esclusi.
“Una decisione – commenta Pigoni – destinata a minare competitività, redditività e sopravvivenza della nostra industria ceramica”.
Visti anche i dati positivi relativi alle performance ambientali delle aziende ceramiche, la consigliera di Azione ha invitato quindi la Regione ad attuare senza indugi ogni ulteriore possibile pressione nei confronti di Governo e Unione Europea per valutare l’efficacia del sistema ETS per il settore ceramico, per arrivare alla rimozione dall’esclusione delle compensazioni dei costi indiretti.