Sostegno al reddito delle imprese, innovazione dei processi produttivi e valorizzazione delle eccellenze dell’Emilia-Romagna
Tutelare il reddito delle imprese agricole e agroalimentari, rafforzare la competitività del settore sui mercati nazionali e internazionali, sostenere l’innovazione tecnologica e digitale, migliorare la posizione degli agricoltori nella catena del valore, contribuire alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici e promuovere una gestione più efficiente e sostenibile delle risorse naturali. Ma anche arrestare la perdita di biodiversità, sostenere le giovani generazioni e lo sviluppo delle aree rurali, valorizzare la qualità dei prodotti agroalimentari in Italia e all’estero e migliorare la risposta del sistema agricolo alle esigenze della società in materia di alimentazione e salute.
La Regione continua a rafforzare il proprio impegno a sostegno delle imprese e delle filiere agricole e agroalimentari, della pesca e dell’acquacoltura dell’Emilia-Romagna mettendo a bilancio oltre 56 milioni di euro per il solo 2026, con l’obiettivo di accompagnare la crescita del comparto e renderlo più competitivo, innovativo e sostenibile. Le risorse puntano a digitalizzare i processi semplificando le attività di controllo, rafforzare gli strumenti di prevenzione e di gestione del rischio, sostenere la promozione delle produzioni di qualità sui mercati internazionali e consolidare le politiche di tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e della fauna
La quota più consistente delle risorse riguarda il Complemento di programmazione dello Sviluppo rurale della Pac 2023-2027, con oltre 30 milioni di euro destinati al cofinanziamento degli interventi, all’assistenza tecnica, agli aggiornamenti cartografici e alla digitalizzazione dei sistemi informativi a supporto dell’Organismo pagatore Agrea. Accanto a queste risorse, la manovra conferma il sostegno all’accesso al credito tramite i Consorzi fidi, l’impegno nella promozione delle produzioni agroalimentari, enologiche e del patrimonio tartufigeno, e gli interventi per la valorizzazione dei distretti del biologico, dei microbirrifici, dell’agricoltura sociale e degli itinerari enogastronomici.
Un capitolo rilevante riguarda inoltre le attività del Servizio fitosanitario regionale, indispensabili per tutelare l’export e prevenire la diffusione delle principali fitopatie, e gli interventi in materia faunistico-venatoria: prevenzione e indennizzo dei danni da fauna selvatica, raccolta e cura della fauna in difficoltà, oltre alle risorse destinate ai piani di controllo affidati alle Polizie provinciali.
Completano il quadro gli stanziamenti rivolti alla pesca e all’acquacoltura, con oltre 3 milioni di euro per l’attuazione delle attività del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, nonché gli accantonamenti speciali destinati a produzioni vegetali, comparto zootecnico e gestione delle specie invasive nelle acque interne e costiere.
“Con questo bilancio mettiamo risorse importanti a disposizione delle imprese agricole e agroalimentari, con l’obiettivo di tutelarne il reddito, favorire gli investimenti e accompagnare l’innovazione in uno dei settori chiave della nostra economia regionale, l’agroalimentare- ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. Lo facciamo in una fase segnata dall’aumento dei costi di produzione, dalla volatilità dei mercati e dagli effetti ormai strutturali del cambiamento climatico, che mettono sotto pressione la capacità competitiva delle aziende e la loro continuità produttiva. Rafforziamo quindi gli strumenti che aiutano concretamente le imprese a far fronte a queste difficoltà: dalle misure per la gestione del rischio e le assicurazioni agevolate agli investimenti per modernizzare i processi produttivi, dall’introduzione di tecnologie avanzate alla transizione verso modelli più sostenibili. Il nostro obiettivo è migliorare qualità, efficienza e competitività delle filiere, sostenendo un sistema che deve poter programmare, innovare e affrontare con sicurezza le sfide che ha davanti”.
“Allo stesso tempo- ha aggiunto l’assessore-, investiamo con decisione sulla promozione delle nostre eccellenze, perché la presenza dei prodotti emiliano-romagnoli sui mercati internazionali è un valore aggiunto per l’intera economia regionale, un fattore identitario e un motore di sviluppo che coinvolge imprese, territori e comunità rurali. Valorizzare le nostre produzioni significa creare opportunità lungo tutta la catena agroalimentare, rafforzare il legame con i territori e riconoscere il lavoro di chi contribuisce ogni giorno alla qualità e alla sicurezza alimentare. Vogliamo costruire un sistema agricolo e agroalimentare sempre più competitivo, innovativo e sostenibile, capace di generare valore e di offrire prospettive solide alle imprese agricole e alle comunità rurali dell’Emilia-Romagna”.
Le risorse nel dettaglio
Nel 2026 le risorse destinate allo Sviluppo rurale superano i 30 milioni di euro. La quota principale, pari a 26,6 milioni, finanzia il cofinanziamento degli interventi del Complemento di programmazione della Pac 2023-2027, a cui si aggiungono 3,6 milioni per l’assistenza tecnica e 4,53 milioni per il funzionamento dell’Organismo pagatore Agrea e la digitalizzazione dei sistemi informativi agricoli. A sostegno dell’accesso al credito delle imprese sono inoltre disponibili 2,3 milioni di euro destinati ai Consorzi fidi.
Un capitolo significativo riguarda la promozione delle produzioni agricole e agroalimentari: 3,8 milioni di euro sono destinati alle attività di valorizzazione dei prodotti agroalimentari, enologici e del patrimonio tartufigeno. Completano questo ambito 200mila euro per i distretti del biologico, 50mila euro per l’agricoltura sociale, 30mila euro per i microbirrifici e 146mila euro per i programmi di educazione alimentare.
Le attività del Servizio fitosanitario regionale – fondamentali per la prevenzione e la gestione delle principali fitopatie e per garantire la qualità delle produzioni – dispongono oltre 1 milione di euro. Sul fronte faunistico-venatorio, le risorse ammontano complessivamente a oltre 4,5 milioni di euro: 993.500 euro per le attività venatorie, 1 milione per gli indennizzi dei danni alle produzioni agricole causati dalla fauna selvatica, 800mila euro per la raccolta, la cura e la riabilitazione della fauna in difficoltà e 1,8 milioni per l’attuazione dei piani di controllo affidati alle Polizie provinciali.
Per pesca e acquacoltura sono previsti 3,07 milioni di euro per l’attuazione delle attività del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, cui si aggiungono 546mila euro per le attività di pesca e acquacoltura e altri 1,5 milioni per interventi relativi al contenimento delle specie invasive come il granchio blu, al ripristino degli allevamenti danneggiati e alla compensazione delle perdite subite.
Gli accantonamenti speciali destinati al 2026 ammontano a 3,55 milioni di euro per le produzioni vegetali: 500mila euro per il riso, 700mila per la patata, 1,5 milioni per la barbabietola da zucchero, 700mila per la pera e 150mila per la produzione dell’olio. Al comparto zootecnico sono invece riservati 840mila euro, destinati al miglioramento genetico del bestiame, al mantenimento delle razze autoctone, alla prevenzione delle epizoozie e all’acquisto dei riproduttori. Chiudono il quadro i 30mila euro dedicati alle attività di multifunzionalità agricola.





L’Emilia-Romagna prima in Italia tra le regioni per la digitalizzazione. Lo certifica l’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano che, su ispirazione del DESI (Digital Economy and Society Index – Indice dell’economia e della società digitale) sviluppato dalla Commissione Europea per monitorare i progressi digitali dell’Ue, ha costruito e alimentato un indice DESI regionale che permette di confrontare tra di loro le regioni e le province autonome italiane. Scopo dell’Osservatorio è quello di misurare i progressi interni e le disuguaglianze nella società e nell’economia digitale ed evidenziare le priorità necessarie per ridurre i divari territoriali.
“Scioperiamo contro una manovra sbagliata e pericolosa – la quarta di fila di questo Governo – che non dà risposte ai lavoratori e ai pensionati di questo Paese” ha detto stamattina in conferenza stampa il segretario della Cgil di Modena Alessandro De Nicola, insieme ai componenti della segreteria Cgil Daniela Bondi, Aurora Ferrari, Roberta Orfello, Fernando Siena, per presentare lo sciopero generale Cgil di venerdì 12 dicembre.


Nel corso della settimana del ponte dell’Immacolata, la Compagnia Carabinieri di Sassuolo ha intensificato nell’intero territorio distrettuale la propria azione di prevenzione, predisponendo un servizio straordinario di controllo finalizzato a contrastare i furti in abitazione e, più in generale, i reati che maggiormente incidono sulla sicurezza dei cittadini.
La Spira mirabilis, orchestra composta da musicisti professionisti provenienti da tutta Europa che ha “trovato casa” a Formigine, torna in città sabato 13 dicembre. Il concerto, che vedrà salire sul palco 36 elementi, è in programma alle 21 nell’auditorium a loro dedicato (via Pagani 25) con la Serenata n.2 in la maggiore op. 16 di Brahms.
Sulla A1 Milano-Napoli è stato aggiornato il programma di chiusura della stazione di Modena sud, previsto dalle 21:00 di martedì 9 alle 5:00 di mercoledì 10 dicembre. Per consentire attività di ispezione e manutenzione di cavalcavia, la stazione rimarrà chiusa in entrata in entrambe le direzioni e in uscita da entrambe le provenienze. In alternativa si consiglia di utilizzare le stazioni di Valsamoggia o Modena nord.
Hera ricorda che domani, 10 dicembre, in tutto il territorio servito dalla multiutiity, potrebbero verificarsi disagi nello svolgimento dei servizi ambientali in seguito a uno sciopero nazionale di categoria proclamato dalle organizzazioni sindacali per l’intero turno di lavoro.
Cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso, con foschie dense o nebbia sulle zone di pianura, in dissolvimento o sollevamento durante la mattinata e in nuova formazione o intensificazione dalla sera.
In occasione della Festa dell’Immacolata Concezione, infatti, la Città di Sassuolo onora la Beata Vergine Maria posta sul campanone di piazza Garibaldi adornandola di fiori.





Cielo sereno o poco nuvoloso con foschie e banchi di nebbia sulle zone di pianura, in dissolvimento durante mattina e in nuova formazione dalla sera. Temperature minime in lieve flessione, comprese tra 1 e 3 gradi nelle zone di pianura interne, con valori prossimi a zero gradi in aree aperte di campagna, e tra 3 e 6 gradi lungo la costa. Massime senza variazioni di rilevo, con valori attorno a 9/12 gradi. Venti deboli di direzione variabile. Mare calmo o poco mosso.
Domenica 7 dicembre, si è svolto l’evento conclusivo della nona edizione del Festival SportivaMente. Presso la Polisportiva San Donnino, è andato in scena il Torneo “Boldrini” di Calcio a 5 – Categoria Special organizzato dal CSI Comitato di Modena in collaborazione con Fuori Campo 11: è stata una mattinata all’insegna di sport, divertimento, partecipazione e inclusività, che ancora una volta ha testimoniato e dato prova della potenza del linguaggio dello sport, che ci invita a superare qualsiasi tipo di barriera.
Ieri mattina, presso la Biblioteca Mabic, l’Amministrazione comunale ha consegnato un attestato di cittadinanza simbolica agli alunni stranieri residenti a Maranello che hanno completato un ciclo scolastico primario. Al fianco del Sindaco Luigi Zironi, del Presidente del Consiglio comunale Alessio Costetti, delle Assessore Laura Costi ed Elisabetta Marsigliante, erano presenti i familiari dei minori che hanno ricevuto l’attestato.
Sulla A1 Milano-Napoli, sarà chiusa la stazione di Parma, per consentire attività di ispezione e manutenzione del cavalcavia di svincolo, secondo il seguente programma: dalle 22:00 di mercoledì 10 alle 5:00 di giovedì 11 dicembre, sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, Milano e Bologna.
Cielo in prevalenza sereno. Possibili locali foschie o banchi di nebbia sulle zone di pianura occidentali nelle prime ore del mattino, in rapido dissolvimento. Nella sera-notte formazione di foschie dense o banchi di nebbia sulle zone di pianura centro-occidentali, in particolare in prossimità del Po.

