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giovedì, 23 Luglio 2026
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Tennis: terza giornata dei Campionati Nazionali a squadre Serie B

Tennis: terza giornata dei Campionati Nazionali a squadre Serie BDopo l’esordio casalingo vittorioso nella seconda giornata di serie B, domenica prossima la squadra maschile di B2 dello Sporting Club Sassuolo giocherà nuovamente fra le mura amiche dell’impianto indoor di Via Vandelli per la terza giornata di campionato. Avversario di turno il fanalino di coda AT Villafranca di Verona. Per i sassolesi il capitano Alessio Bazzani, Maestro dello Sporting Club Sassuolo, intende riproporre la stessa formazione di domenica scorsa che ha inanellato tre punti importantissimi per la classifica.

Gli incontri avranno inizio alle 10. Nel pieno rispetto dei protocolli anti-covid non è ammessa la presenza di pubblico, sarà tuttavia possibile seguire l’andamento degli incontri tramite il live score predisposto dalla Federtennis sul proprio sito istituzionale.

Per quanto riguarda il tennis femminile dello Sporting Club Sassuolo, entrambe le formazioni saranno impegnate in trasferta con la rosa di giocatrici al completo. La squadra di B1, con a capo il Maestro Simone Cerfogli, giocherà a Torino contro lo Stampa Sporting mentre la squadra di B2, capitanata dalla Maestra Federica Severi, incontrerà il CT Rovereto (TN). Tutte e due le compagini, nonostante la posizione in classifica, hanno intenzione di riscattarsi, cercando di racimolare punti preziosissimi per staccarsi dal fondo della classifica.

L’indagine Confindustria Cerved conferma le difficoltà delle piccole imprese ad investire. Le proposte al Governo nazionale

L’indagine Confindustria Cerved conferma le difficoltà delle piccole imprese ad investire. Le proposte al Governo nazionaleI risultati del Rapporto Regionale PMI 2021, realizzato da Confindustria e Cerved in collaborazione con Intesa Sanpaolo e presentato oggi a Roma, confermano che la crisi economica connessa alla pandemia da Covid-19 ha avuto effetti rilevanti, ma diversificati fra settori, anche in Emilia-Romagna.

Dal Rapporto emerge come nel 2020 si sia interrotto il trend di miglioramento della leva finanziaria delle PMI che durava da dieci anni. Per L’Emilia-Romagna l’incidenza dei debiti finanziari sul capitale netto è passata dal 63,2% del 2019 al 68,9% del 2020, comunque a livelli molto lontani da quelli precedenti la crisi finanziaria (116% nel 2007).

Nel corso dell’ultimo decennio le nostre PMI dell’Emilia-Romagna hanno vissuto un’importante trasformazione per riqualificare la propria offerta e rafforzare la competitività sui mercati. La veloce ripartenza della scorsa estate dopo i fermi produttivi imposti dalla pandemia è la testimonianza di una manifattura più resistente e attrezzata a gestire situazioni di forte criticità.

«La dimensione aziendale −  commenta il Presidente della Piccola Industria di Confindustria Emilia-Romagna Giovanni Baroni −   è un fattore discriminante per la capacità di far fronte alla crisi. Dalla nostra recente indagine sugli investimenti industriali è emersa la maggiore difficoltà ad investire soprattutto tra le piccole imprese: una su cinque non ha realizzato investimenti nel 2020.  Difficoltà anche tra le medie imprese di alcuni settori del Made in Italy particolarmente colpiti dalla crisi (abbigliamento, tessile, fabbricazione mobili) e tra quelle più esposte alle criticità legate alle dinamiche di filiera a livello nazionale o internazionale.

In generale oggi le piccole e medie imprese −  sottolinea il Presidente Baroni −   si trovano in una situazione di forte esposizione debitoria e di limitata capacità di investimento. In questo quadro al Governo proponiamo alcune proposte concrete: la proroga automatica della moratoria di legge per le PMI,  la conferma dell’intervento rafforzato del Fondo di Garanzia per le PMI e della ‘Garanzia Italia’ di SACE, l’allungamento dei tempi di restituzione del rimborso dei debiti di emergenza del 2020 dai 6 anni, attualmente previsti, fino a 15 anni,  e infine l’utilizzo della leva fiscale per favorire la crescita dimensionale con interventi come la proroga del credito d’imposta per la quotazione delle PMI e lo sviluppo della finanza alternativa».

 

Fermo del sistema Tessera Sanitaria: indicazioni ai medici curanti per la trasmissione dei certificati di malattia

Fermo del sistema Tessera Sanitaria: indicazioni ai medici curanti per la trasmissione dei certificati di malattiaSOGEI S.p.A. ha comunicato che il sistema Tessera Sanitaria sarà sottoposto ad un fermo totale per manutenzione straordinaria dalle ore 18:00 di sabato 29 maggio alle ore 16:00 di domenica 30 maggio, al fine di potenziare l’infrastruttura tecnica del sistema.
Il fermo avrà impatti anche sulla trasmissione dei certificati telematici di malattia che non potranno quindi essere inviati.

Al fine di assicurare comunque la tutela previdenziale della malattia, i medici curanti provvederanno pertanto a redigere certificati in modalità cartacea che il lavoratore dovrà aver cura di trasmettere, secondo la normativa vigente, al proprio datore di lavoro e all’Inps.

 

Serie di chiusure notturne sulla A14

Serie di chiusure notturne sulla A14Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire programmati lavori di pavimentazione, sarà chiusa chiusa la stazione di Castel San Pietro, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità:

-nelle due notti consecutive di lunedì 31 maggio e martedì 1 giugno, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Castel San Pietro, in entrata verso Bologna e Ancona e in uscita per chi proviene da Ancona;
-dalle ore 22:00 di giovedì 3 alle 6:00 di venerdì 4 giugno, sarà completamente chiusa la stazione di Castel San Pietro, in entrata e in uscita;
-dalle 22:00 di venerdì 4 alle 6:00 di sabato 5 giugno, sarà chiusa la stazione di Castel San Pietro, in entrata verso Bologna e Ancona.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione autostradale di Imola oppure quella di Bologna San Lazzaro.

Sempre sulla A14, per consentire programmati lavori di pavimentazione, in orario notturno, dalle 21:00 di lunedì 31 maggio alle 6:00 di martedì 1 giugno, sarà chiusa la stazione di Riccione, in entrata verso Bologna.
In alternativa, si consiglia di entrare alla stazione di Cattolica o di Rimini nord.
Inoltre, per due notti consecutive di lunedì 31 maggio e martedì 1 giugno, con orario 20:00-6:00, sarà chiusa l’area di servizio “Montefeltro est”, situata nel tratto compreso tra Riccione e Rimini sud, verso Bologna.

 

Infine, per consentire lavori di manutenzione del cavalcavia al km 64+536, in orario notturno, nelle sette notti consecutive di lunedì 31 maggio, martedì 1, mercoledì 2, giovedì 3, venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 giugno, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Faenza, in uscita per chi proviene da Ancona.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Imola o di Forlì.

 

Sciopero nazionale del trasporto pubblico martedì 1 giugno

Sciopero nazionale del trasporto pubblico martedì 1 giugnoSETA S.p.A. informa che per martedì 1 giugno è stato indetto uno sciopero nazionale di 24 ore da parte delle Organizzazioni Sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Faisa-Cisal e Ugl-Fna. L’adesione agli scioperi da parte del personale SETA potrebbe dar luogo a disagi, pregiudicando la regolarità del servizio con modalità differenti a seconda del bacino provinciale di riferimento.

 

BACINO PROVINCIALE DI MODENA

Servizi urbani (Modena, Carpi, Sassuolo): servizio garantito dalle ore 06:30 alle ore 08:30 e dalle ore 12:00 alle ore 16:00. Possibili astensioni nelle restanti fasce orarie.

Servizio extraurbano: servizio garantito dalle ore 06:00 alle ore 08:30 e dalle ore 12:30 alle ore 16:00. Possibili astensioni nelle restanti fasce orarie.

 

BACINO PROVINCIALE DI REGGIO EMILIA                                                                                                      

Servizio urbano ed extraurbano: possibili astensioni dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:30 fino al termine del servizio.

 

BACINO PROVINCIALE DI PIACENZA

Servizio urbano: servizio garantito dalle ore 07:00 alle ore 10:00 e dalle ore 12:00 alle ore 15:00 (sono garantite le corse in partenza dai capolinea dalle ore 06:46 alle ore 09:45 e dalle ore 11:46 alle ore 14:45).

Servizio extraurbano e suburbano: servizio garantito fino alle ore 08:30 e dalle ore 12:00 alle ore 15:00 (sono garantite le corse in partenza dai capolinea fino alle ore 08:00 e dalle ore 11:30 alle ore 14:30).

 

Il servizio riprenderà regolarmente con le corse che inizieranno dopo il termine delle eventuali astensioni dal lavoro. Le corse garantite anche in caso di sciopero sono indicate nelle tabelle orarie presenti alle fermate e pubblicate nella sezione “Linee” del sito internet www.setaweb.it. Informazioni in tempo reale sugli orari di passaggio dei bus sono disponibili direttamente sul proprio smartphone/tablet scaricando l’applicazione gratuita “Seta”, disponibile negli store online delle piattaforme Apple e Android. Il servizio è accessibile anche attraverso la sezione “Quanto manca?” del sito internet di Seta.

 

Per ogni ulteriore informazione gli utenti possono contattare SETA al numero telefonico 840 000 216 oppure via WhatsApp al numero 334 2194058.

 

 

Coronavirus: su 22.685 tamponi, oggi (28/5) in regione 258 nuovi positivi (1,1%). Quattro decessi

Coronavirus: su 22.685 tamponi, oggi (28/5) in regione 258 nuovi positivi (1,1%). Quattro decessiI casi di positività al Coronavirus, oggi in Regione sono 258 in più rispetto a ieri, su un totale di 22.685 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’1,1%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Per tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 2.555.692 dosi; sul totale, 920.735 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 89 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 103 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 145 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 37,2 anni.

Sugli 89 asintomatici, 58 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 11 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 5 con gli screening sierologici, 3 tramite i test pre-ricovero. Per 12 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 65 nuovi casi, seguita da Modena (37) e Parma (36). Poi Reggio Emilia (26), Rimini (24) e Forlì (21); quindi Cesena (15), Ravenna (13) e Piacenza (10). Infine, il Circondario Imolese (6) e Ferrara (5).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 11.138 tamponi molecolari, per un totale di 4.748.795. A questi si aggiungono anche 11.547 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.220 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 353.718.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 16.390 (-966 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 15.721 (-903), il 95,9% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano quattro nuovi decessi, di cui 1 in provincia di Piacenza (un uomo di 76 anni), 1 nel parmense (una donna di 57 anni) e 2 in provincia di Modena (una donna di 89 anni e un uomo di 95). Nessun decesso a Reggio Emilia, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.174.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 109 (-2 rispetto a ieri), 560 quelli negli altri reparti Covid (-61).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 7 a Piacenza (+4), 11 a Parma (-2),12 a Reggio Emilia (-1), 17 a Modena (invariato rispetto a ieri), 36 a Bologna (-2), 3 a Imola (invariato), 5 a Ferrara (invariato), 2 a Ravenna (-1), 2 a Forlì (invariato), 5 a Cesena (invariato) e 9 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.497 a Piacenza (+10 rispetto a ieri, di cui 3 sintomatici), 28.061 a Parma (+36, di cui 19 sintomatici), 46.656 a Reggio Emilia (+26, di cui 22 sintomatici), 65.207 a Modena (+37 – 3 dei quali a Sassuolo –, di cui 24 sintomatici), 81.807 a Bologna (+65, di cui 47 sintomatici), 12.564 casi a Imola (+6, di cui 3 sintomatici), 23.069 a Ferrara (+5, di cui 1 sintomatico), 30.245 a Ravenna (+13, di cui 12 sintomatici), 16.814 a Forlì (+21, di cui 18 sintomatici), 19.368 a Cesena (+15, di cui 9 sintomatici) e 35.994 a Rimini (+24, di cui 11 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, è stato eliminato 1 caso, positivo a test antigenico ma non confermato dal tampone molecolare.

Coppa Italia Femminile TIM Vision, a Reggio Emilia tutto pronto per la finale

Coppa Italia Femminile TIM Vision, a Reggio Emilia tutto pronto per la finaleQuesta mattina si è tenuta la cerimonia istituzionale di presentazione della Coppa Italia Femminile TIM Vision alla quale hanno partecipato il Direttore Organizzativo Andrea Fabris e il Responsabile dello sviluppo dell’Area Calcio Femminile Alessandro Terzi, per l’occasione, nella sala del Tricolore del Comune di Reggio Emilia, è stato anche esposto il Trofeo.

La cerimonia organizzata nel luogo dove il 7 gennaio del 1797 nacque il primo tricolore, è stata aperta dal sindaco Luca Vecchi: “Dopo la finale di Champions League del 2016, siamo orgogliosi di essere poter nuovamente ospitare il calcio femminile. Reggio Emilia negli ultimi anni è diventata una delle capitali dello sport e, in particolare, del calcio – ha dichiarato – Grazie allo straordinario lavoro del Sassuolo, nel 2021 il Mapei Stadium ha fatto da cornice alle finali delle principali competizioni nazionali, e sarà così anche domenica per la partita tra Milan e Roma. Mi aspetto grande spettacolo e sono felice che i tifosi possano partecipare all’evento. Sarà una bellissima giornata di festa per la città”.

Dopo il sindaco Luca Vecchi sono intervenuti Andrea Fabris e Alessandro Terzi e il presidente della Reggiana Calcio Carmelo Salerno.

L’evento è stato chiuso dalle parole del presidente della Divisione Calcio Femminile Ludovica Mantovani, che ha omaggiato i presenti con una targa di ringraziamento per l’ospitalità e l’organizzazione di questo appuntamento: “Questa sala è il posto più indicato per presentare la nuova coppa. Ringrazio il sindaco, la città e il Sassuolo che in questi giorni ci sta ospitando anche per la Final Four del Campionato Primavera. È importante che il pubblico possa assistere alla finale, sono certa che sarà una bellissima serata e mi auguro che anche grazie allo sport tutti insieme riusciremo a dare un segnale di speranza a tutto il Paese”.

Domenica l’ingresso allo stadio sarà a titolo gratuito e, in base alle disposizioni governative, potranno accedere le persone che dimostreranno di essersi sottoposte a test molecolare o antigenico nelle 48 ore che precedono l’inizio della partita e quelle in possesso di certificazione vaccinale (la validità scatta il quindicesimo giorno dopo la somministrazione della prima dose)
o di avvenuta guarigione da COVID-19 (la validità è di 6 mesi dalla data di fine isolamento).

No dei lavoratori alla trasformazione e delocalizzazione a Sassuolo del Consorzio Universitario “Centro Ceramico Bologna”

No dei lavoratori alla trasformazione e delocalizzazione a Sassuolo del Consorzio Universitario “Centro Ceramico Bologna”La Filctem-CGIL e la Femca-CISL di Bologna, unitamente alla RSU e ai lavoratori del “Centro Ceramico Bologna”, esprimono la propria netta contrarietà al progetto imposto da Confindustria Ceramica (e ad oggi accettato dall’altro socio fondatore, l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna) di trasformare questo Centro da Ente associativo universitario, con scopi prevalentemente di studi e ricerche, a mero e semplice Laboratorio tecnologico/commerciale teso a effettuare quasi esclusivamente prove conto terzi.

Questo snaturamento della vocazione originaria, improntata allo sviluppo dello studio, ricerca e sperimentazione su materiali, prodotti, impianti e processi attinenti alla produzione ceramica, verrebbe accompagnata dalla contestuale delocalizzazione dei lavoratori e di quasi tutti gli strumenti, dalla sede storica di Bologna a quella in fase di ricostruzione presso due sedi nell’area industriale di Sassuolo.

L’attività di ricerca verrebbe ridotta ai minimi termini con dimensioni irrilevanti e soprattutto con incerte aspettative per il futuro, perché rischierebbe di scomparire per mancanza di spazi utilizzabili e di sinergie reali con l’Università di Bologna. L’identità del Centro Ceramico verrebbe quindi completamente snaturata e verrebbero meno anche le caratteristiche peculiari che lo hanno reso unico e riconosciuto internazionalmente.

Questa scelta, grave e miope, di dismettere dai primi mesi dell’anno prossimo 2022 le attività a Bologna e di spostare la struttura e tutti gli investimenti a Sassuolo, è stata ribadita dai rappresentanti del Centro Ceramico e da Confindustria Ceramica durante gli incontri che si sono recentemente tenuti in sede di “Tavolo metropolitano di salvaguardia del patrimonio produttivo” convocato dalla Città metropolitana di Bologna, con la partecipazione anche di rappresentanti della Regione Emilia-Romagna.

In quella sede è emersa esclusivamente la disponibilità a realizzare un piccolo “laboratorio congiunto” con il Dipartimento DICAM UniBo nel campus universitario, dove verrebbe prevista solo una postazione di lavoro (sic!) rispetto ai circa 25 lavoratori attualmente alle dipendenze del Consorzio.

Il restante personale verrebbe invece trasferito presso la nuova sede in fase di costruzione a Sassuolo, il cui patrimonio è di proprietà di Confindustria Ceramica, e in un altro capannone industriale in affitto presso l’area industriale di Sassuolo.

I costi di questa ricollocazione logistica, che ad oggi ammonterebbero a ben 2 Mln di €, verrebbero finanziati attraverso l’anticipazione, in un’unica soluzione, dei contributi annuali futuri, previsti a favore del Centro Ceramico Bologna.

Le OO.SS. e i rappresentanti dei lavoratori contestano al Consorzio e soprattutto a Confindustria Ceramica, la scelta di spostare da Bologna verso Sassuolo tutti gli investimenti finalizzati al rilancio dell’attività storica di ricerca del Consorzio, prefigurando, di fatto, la chiusura della sede bolognese di questo importante Centro di Ricerca e Sperimentazione per l’Industria Ceramica.

I dipendenti sono uniti nel chiedere risposte e strategie diverse e concordano nell’evidenziare, come principale punto critico, che la nuova sede di Sassuolo, nonostante la totale ricostruzione, non sarebbe adeguata a contenere tutto il personale e le strumentazioni attuali, dovendo ricorrere all’affitto di un capannone per le altre attrezzature e postazioni lavorative.

Questa soluzione, infatti, potrebbe comportare la riduzione del 50% dell’attuale forza lavoro e di conseguenza una forte riduzione della capacità di mantenere le stesse attività o svilupparne di nuove.

La scelta alternativa poteva invece essere quella di trovare un capannone a Bologna e non a Sassuolo.

Da parte delle OO.SS. di categoria e dei lavoratori si evidenzia pertanto la necessità di rendere pubblico ciò che sta accadendo, cercando di difendere un’eccellenza del nostro territorio. A questa realtà la Regione Emilia-Romagna ha riconosciuto il “Certificato di Accreditamento Regionale” come “Laboratorio di ricerca industriale e trasferimento tecnologico e Centri per l’innovazione”. Come tale viene finanziato ogni anno su vari progetti industriali.

Pertanto, chiediamo alle istituzioni locali il loro diretto coinvolgimento per trovare soluzioni che possano garantire il mantenimento e il rilancio di questo storico ed importante centro di ricerca e sperimentazione per l’industria ceramica a Bologna.

Le Organizzazioni Sindacali ritengono fondamentale che su questa partita così importante ci sia una piena e positiva partecipazione anche delle attuali e future Amministrazioni locali, della Città Metropolitana di Bologna e della Regione, per rivalutare insieme la possibilità e l’opportunità di realizzare il progetto di una nuova sede del Consorzio nel Campus di Ingegneria (area Bertalia) e valutare/lavorare su progetti di interesse strategico per il settore, con particolare riferimento alle azioni previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ivi inclusi i progetti in tema di transizione energetica.

 

Relazioni internazionali: il presidente Bonaccini incontra l’Ambasciatore d’Austria Jan Kickert

Relazioni internazionali: il presidente Bonaccini incontra l’Ambasciatore d’Austria Jan KickertIl presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha incontrato per la prima volta oggi l’ambasciatore d’Austria S.E. Jan Kickert, dopo il suo accreditamento a Milano avvenuto lo scorso anno.

Al centro del colloquio via web, al quale hanno partecipato anche il Console generale d’Austria a Milano Clemens Mantl e la Console onoraria d’Austria a Bologna, Elena Longobardi, la volontà condivisa del rafforzamento delle relazioni e dei rapporti di collaborazione soprattutto in ambito turistico ed economico.

L’Austria- ha ricordato il presidente Bonaccini- è uno dei Paesi europei su cui insiste la promozione turistica della Regione, attraverso “call to action” sostenute anche da servizi di collegamento aereo. Inoltre èprevista una campagna in partnership con le ferrovie tedesche, che operano un servizio di collegamento diretto da Monaco, via Innsbruck a Bologna.

Nell’incontro si è parlato anche della situazione sanitaria, in fase di rapida positiva evoluzione, delle previsioni definite confortanti rispetto al rilancio dell’economia dopo il Covid-19 e della transizione ecologica e digitale, che vede l’Emilia-Romagna protagonista in Italia.

Domenica 30 maggio si celebra la Giornata nazionale del sollievo, l’impegno dell’Emilia-Romagna tra rete della terapia del dolore e delle cure palliative, formazione e informazione

Domenica 30 maggio si celebra la Giornata nazionale del sollievo, l’impegno dell’Emilia-Romagna tra rete della terapia del dolore e delle cure palliative, formazione e informazione
Raffaele Donini (Copyright: Regione Emilia Romagna – Autore: Pierantoni Francesco)

Non soltanto un dovere etico, ma l’esempio di una buona pratica clinica, perché oggi è noto che il dolore severo costituisce una vera e propria malattia nella malattia che influisce pesantemente sulla vita delle persone con effetti negativi sulla sfera psicologica ed emotiva, tanto quella del paziente quanto quella di chi gli è caro.

Da più di 25 anni fa, quando fu precorritrice a livello normativo con la legge regionale sull’assistenza a domicilio dei malati terminali, fino a oggi, con una offerta residenziale per le cure palliative tra le prime tre in Italia con oltre 300 posti letto in 23 differenti strutture, la Regione Emilia-Romagna ha sempre riconosciuto un ruolo centrale all’interno del proprio sistema di cura alla terapia del dolore, che domenica 30 maggio viene celebrata in tutto il Paese con la “Giornata nazionale del sollievo”.

Un evento di fondamentale importanza, perché a oltre dieci anni dall’approvazione della legge nazionale in materia la maggior parte dei cittadini ignora ancora questa possibilità: secondo gli ultimi dati disponibili dell’Osservatorio per il monitoraggio della terapia del dolore e delle cure palliative, in Italia solo il 45% delle persone conosce la normativa, oltre il 65% non è consapevole che le strutture sanitarie sono obbligate a misurare e riportare il dolore e il 40% non è a conoscenza delle cure attuabili, anche se la quasi totalità delle sindromi dolorose sono trattabili.

“In Emilia-Romagna abbiamo da sempre dedicato il massimo impegno alla terapia del dolore, da quando nel 1994 per primi in Italia abbiamo dedicato una legge alle cure palliative, perché il nostro sistema sanitario si occupa di persone, e non di pazienti- dichiara l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Questa attenzione di lunga data ci ha portato oggi ad essere tra i territori in Italia con più strutture e posti letto dedicati alle cure palliative, un primato che ha ancora più valore nell’ultimo anno segnato dalla pandemia: nonostante il massimo impegno a contrastare il Covid, il personale della nostra sanità, con il fondamentale supporto del terzo settore, non ha lasciato indietro nessuno. Anzi- continua Donini-, sono aumentate le consulenze palliative sia negli ospedali che nelle Cra, anche in favore di pazienti affetti da Coronavirus, le cure domiciliari sono incrementate e sono state anche introdotte nuove modalità di monitoraggio giornaliero grazie alla tecnologia. Voglio ringraziare di cuore- conclude l’assessore- tutti coloro che, dai medici agli infermieri passando per i volontari, permettono a chi soffre e ai loro cari di vivere le malattie, anche le più gravi, con la massima dignità e la migliore assistenza”.

Informazione e formazione: le iniziative per la Giornata del Sollievo in Emilia-Romagna

Ecco quindi perché nelle Aziende sanitarie e ospedaliere dell’Emilia-Romagna questo fine settimana, e non solo, è dedicato a iniziative di informazione sulle cure palliative e le terapie antalgiche: si va dalla distribuzione di materiale informativo sul dolore e le conseguenti terapie a una presentazione, a Codigoro in provincia di Ferrara, sul giardino terapeutico, cioè un ambiente favorevole al riposo mentale, alla riduzione dello stress, al recupero emozionale e al potenziamento di energia mentale e fisica; da veri e propri open day del reparto di terapia antalgica dedicati al dolore cronico (succede sia a Ravenna che a Bologna) alla realizzazione e pubblicazione di video, realizzati dall’Istituto di riabilitazione di Montecatone e dal Policlinico Sant’Orsola di Bologna, su quei comportamenti quotidiani che possono essere efficaci per migliorare la qualità della vita, fino all’attivazione, a cura sia dell’Ausl della Romagna che dell’Aosp di Bologna, di una linea telefonica specifica a cui chiedere informazioni sul dolore cronico e sulle terapie possibili.

A Parma, l’iniziativa congiunta di Azienda sanitaria e Ospedaliera prevede la distribuzione di cartoline informative a pazienti, caregiver e dipendenti, sia nei reparti, sia negli Hospice territoriali. Anche a Meldola (Fc), l’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” Irst Irccs in questi giorni sta consegnando opuscoli informativi sulle cure palliative e contro il dolore ai pazienti ricoverati, spiegando il servizio e come attivarlo in caso di necessità, e volantini esplicativi sulla rete provinciale di cure palliative saranno diffusi domenica nel punto vaccinale di Modena, per iniziativa dell’Ausl. In campo anche l’Aosp di Ferrara, con varie iniziative informative studiate su specifici target, come ad esempio le donne in gravidanza per le quali saranno a disposizione gli anestesisti dedicati al percorso della partoanalgesia dell’ospedale S. Anna.

Maggiori dettagli su queste e altre iniziative in calendario sono disponibili sui siti delle Aziende sanitarie e ospedaliere.

La Regione sarà poi protagonista anche delle celebrazioni a livello nazionale: l’assessore Donini, nel suo ruolo di coordinatore della commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, parteciperà infatti oggi stesso al convegno ufficiale per la Giornata del sollievo promosso dal ministero della Salute, insieme al ministro Roberto Speranza e ai più qualificati esponenti in materia, sia dal mondo della medicina che del Terzo settore.

A queste giornate di sensibilizzazione, il Sistema sanitario regionale affianca durante tutto l’anno una costante attività di formazione del personale: dai corsi per specialisti all’interno dei master per le cure palliative a quelli per i medici di medicina generale nei loro percorsi di formazione fino ai seminari specifici per gli studenti di medicina. In Emilia-Romagna, infatti, la cura del dolore è un impegno di tutti i servizi sanitari e sociosanitari e specifiche terapie palliative vengono assicurate in ospedale, in case di cura, in assistenza domiciliare, in strutture residenziali. I prossimi corsi a partire saranno quelli on-line organizzati dal Policlinico Sant’Orsola di Bologna, già nel mese di giugno.

I numeri della terapia del dolore e delle cure palliative in Emilia-Romagna

Nel 2019 sono stati 1.149 in totale i ricoveri con terapia antalgica effettuati nelle strutture pubbliche dell’Emilia-Romagna, con 989 pazienti coinvolti. Il maggior numero di ricoveri si sono registrati nell’Azienda sanitaria di Imola (254 comprensiva dell’attività di Montecatone Rehabilitation Institute), a seguire l’Azienda ospedaliera di Parma (227) e quella di Modena (155, e nel territorio si devono aggiungere anche i 26 ricoveri dell’Asl).

Da Piacenza a Rimini sono state 29.084 le persone a ricevere una visita antalgica: ne sono state effettuate in totale 48.053, di cui 28.329 prime visite e 19.724 di controllo.

Il numero maggiore di visite è stato effettuato dall’Asl della Romagna (13.388), poi a Bologna (8.611 tra Asl, Aosp e Istituto ortopedico Rizzoli) e Parma (8.170 tra Asl e Aosp).

L’attività interventistica erogata nella disciplina anestesiologica ha raggiunto quota 34.763 prestazioni per 12.337 pazienti. Nelle strutture dell’Asl Romagna sono state 10.441, 6.301 a Piacenza e 5.480 a Bologna (sempre considerando Asl, Aosp e Ior).

Nel 2020, un anno inevitabilmente segnato dalla pandemia, in Emilia-Romagna i pazienti oncologici e non oncologici presi in carico dalla rete di cure palliative e assistiti al domicilio sono stati 16.843, mentre i ricoveri in hospice sono stati 5.418 e in regime ambulatoriale sono state fatte oltre 6600 visite.

L’assessore Mammi sulle misure agricole del decreto Sostegni-bis

L’assessore Mammi sulle misure agricole del decreto Sostegni-bis
Alessio Mammi (Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore: Ballardini Pietro)

“I due miliardi di euro previsti dal decreto Sostegni-bis sono nel complesso un buon viatico per il rilancio del settore agricolo, anch’esso duramente colpito dall’impatto economico della pandemia. In particolare, tra le misure proposte dal Ministro Patuanelli abbiamo apprezzato l’importante intervento da 25 milioni in favore del comparto bieticolo, che ha bisogno di un aiuto a supporto degli investimenti delle imprese, e lo ringraziamo davvero per aver sostenuto questo settore strategico nazionale per la produzione di zucchero. Insufficiente invece lo stanziamento di appena 105 milioni di euro a integrazione del Fondo nazionale per le calamità per gli indennizzi dei danni causati in tutta Italia dalle gelate primaverili. Nella nostra regione le principali filiere ortofrutticole hanno subito perdite che vanno oltre il 50% della produzione, c’è bisogno di uno sforzo maggiore per sostenere produzioni e imprese e mantenere quel primato d’eccellenza che è la produzione ortofrutticola dell’Emilia-Romagna. Sarebbe inoltre auspicabile un provvedimento nazionale che riducesse fortemente il costo del lavoro, in modo pluriennale, nelle aree frutticole devastate da emergenze climatiche o fitopatie per più anni consecutivi.”

È la valutazione dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, sull’insieme delle misure a sostegno del settore agricolo contenute nel provvedimento varato la settimana scorsa dal Governo per aiutare imprese e lavoratori ad affrontare le conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria e favorire la ripresa dell’economia e dell’occupazione.

Tre anni consecutivi di gelate hanno colpito duramente la frutticoltura dell’Emilia-Romagna, in difficoltà già da tempo anche per i danni causati negli ultimi anni dalla cimice asiatica e da altre malattie delle piante.

Il sistema ortofrutticolo, secondo l’assessore, deve pertanto essere aiutato attraverso investimenti, ricerca e sostegno alla promozione. Per questo la Regione ha chiesto al Governo la deroga al decreto legislativo 102 anche per il 2021, così come già fatto l’anno scorso, e di mettere a disposizione delle imprese agricole i 70 milioni di euro stanziati l’anno scorso dalla legge di stabilità per i danni da calamità. Bisogna inoltre prevedere la sospensione pluriennale dei mutui per quelle aziende che sono state danneggiate, così come previsto dal 102. Nel frattempo, è in corso il confronto sulla proposta di riparto fatta dal ministero delle Politiche agricole per rendere subito disponibili i 20 milioni di euro ottenuti per il 2020.

Sul fronte gelate di fine marzo-inizio aprile la Regione si è mossa subito per raccogliere le segnalazioni dei danni in campagna attraverso la propria piattaforma on line, in collaborazione con le associazioni degli agricoltori. Da poco si è inoltre chiuso il bando del Psr con una dote di 4,2 milioni di euro per sostenere con contributi fino al 70% l’acquisto di materiali ed attrezzature per la prevenzione dei danni dalle gelate fuori stagione. I fondi residui, integrati da ulteriori 4 milioni di euro, saranno destinati ad altri bandi per l’installazione di impianti antibrina, che saranno pubblicati entro il prossimo autunno.

“Come Regione- prosegue Mammi– da tempo abbiamo chiesto al ministero la convocazione del tavolo nazionale dell’ortofrutta per mettere in campo subito un progetto di rilancio.  Il nostro piano, articolato in sei assi strategici, prevede una serie interventi anche per incentivare le aziende ad assicurarsi e, in prospettiva, lavorare a una riforma organica del decreto legislativo 102 e dei meccanismi di finanziamento delle polizze assicurative”.

“Vista la crescita dei rischi derivanti in primo luogo dai cambiamenti climatici- conclude Mammi– è assolutamente necessario rivedere completamente il decreto 102 ed il sistema di gestione dei rischi e delle assicurazioni, non più adatto a rispondere con efficacia e tempestività ai disastrosi effetti dei cambiamenti climatici. Occorrono fondi assicurativi e mutualistici adeguatamente sostenuti da risorse pubbliche”.

PAF! Per Aria Festival, in luglio a Maranello, un mese di eventi tra teatro, circo e fantasia

PAF! Per Aria Festival, in luglio a Maranello, un mese di eventi tra teatro, circo e fantasiaPAF! Per Aria Festival è il grande evento di teatro, circo, arte, cultura e musica in programma a Maranello nel mese di luglio. Un festival “con il naso all’insù” che vedrà performance di acrobati, ballerini, attori, con laboratori e spettacoli aperti a tutti e diffusi sul territorio comunale, dal centro alle frazioni. Lo organizza il Comune di Maranello con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e il contributo della Fondazione di Modena, sotto la direzione artistica della compagnia Materiaviva Performance, importante realtà nell’ambito del teatro e del teatro di contaminazione: a loro si deve la rassegna internazionale “Battiti” che riunisce artisti e compagnie che rappresentano l’eccellenza del circo teatro internazionale.

Lo stupore, l’incanto di guardare in cielo e veder danzare, l’emozione di conoscere storie nuove, il fascino e l’adrenalina dell’equilibrio sono gli ingredienti principali di un festival che si propone come momento di incontro, aggregazione, serenità e allegria, con proposte adatte a tutte le età. La rassegna si svolgerà per le strade, nelle piazze, nei parchi e nei luoghi comuni del vivere cittadino e proporrà spettacoli per tutti, con una grande attenzione ai bambini e ai ragazzi. Il circo e il teatro di strada, linguaggio emotivo forte, affascinante e ricco di stimoli onirici, sarà il comune denominatore. In particolare, grande spettacolarità verrà offerta da tutte quelle performance caratterizzate da tecniche di sospensione (acrobatica aerea, danza su parete, equilibrismo).

“L’Amministrazione prosegue il proprio percorso di un calendario di eventi sempre più diffuso sull’intero territorio, che punta sul coinvolgimento delle frazioni”, commenta il sindaco Luigi Zironi, “con lo scopo di recuperare gradualmente la nostra socialità, con un linguaggio artistico comprensibile a tutte le fasce di età, dunque adatto in particolare alle famiglie”.
“Questo festival”, aggiunge Mariaelena Mililli, assessore alla cultura, “vuole riportare la creatività e la bellezza al centro degli spazi pubblici, nei luoghi del vivere comune”.

L’inaugurazione del festival sarà il 3 luglio in Piazza Libertà con un suggestivo spettacolo di danza verticale sulla torre del municipio, per proseguire per tutto il mese di luglio nei fine settimana, con performance al Parco Ferrari, al Parco Due, nel cortile della Parrocchia di Torre Maina, nei parchi di Bell’Italia e Pozza, alla Torre della Strega di Fogliano.
Dopo oltre un anno di alternanza tra lockdown e varie limitazioni nel quotidiano, particolare attenzione sarà rivolta a coloro che forse sono stati i più penalizzati, dai bambini agli adolescenti, attraverso i laboratori di “piccolo circo”: un coinvolgimento che permetterà di entrare in relazione con le famiglie e creare una rete di relazioni attive, e stimolerà i giovani partecipanti verso la conoscenza di attività tanto inconsuete quanto importanti per la crescita individuale e di gruppo. I laboratori, gratuiti e su iscrizione fino al 10 giugno, saranno organizzati durante la settimana, dal lunedì al giovedì, suddivisi per fasce di età (6-10, 11-14, 15-18 anni), alla Parrocchia di Torre Maina e al Centro Giovani di Pozza. E’ previsto anche un laboratorio dedicato alle persone con disabilità, che si svolgerà presso la sede Anfass di Sassuolo. A conclusione, gli artisti insieme al gruppo di bambini e ragazzi che hanno partecipato e alle loro famiglie si incontreranno per assistere ad uno spettacolo a loro dedicato.

In occasione del festival sarà possibile assistere agli spettacoli delle seguenti compagnie: oltre a Materiaviva Performance, Circo Bipolar, Endaxi, Miss Jenny Pavone, Carole Madella, Can Bagnato e Mattatoio Sospeso. Tutti gli eventi sono ad accesso gratuito, in caso di maltempo aggiornamenti in tempo reale sui social.

Materiaviva Performance
Roberta Castelluzzo e Alessandra Lanciotti, direttrici della compagnia, gestiscono dal 2012 il Teatro Furio Camillo di Roma, storico teatro di ricerca, punto di riferimento per la sperimentazione teatrale e la danza contemporanea. Dal 2013 la compagnia Materiaviva organizza la Rassegna Internazionale di Circo Teatro “Battiti” che riunisce, ormai da nove edizioni, artisti provenienti da tutto il mondo e compagnie che rappresentano l’eccellenza del circo teatro internazionale. Dal 2017 Alessandra Lanciotti e Roberta Castelluzzo aprono, presso la sede della compagnia, il corso professionale di circo teatro Accademia Materiaviva, per la formazione stabile professionale di performer di circo teatro. Nell’esperienza didattica confluiscono le collaborazioni con artisti e formatori del panorama italiano ed europeo.

GLI SPETTACOLI

  • Sabato 3 luglio h 21:00
    Spettacolo di inaugurazione del festival!
    Danza verticale, trampoli, aerea, giocoleria.
    Piazza Libertà
  • Domenica 4 luglio h 21:00
    Spettacolo di circo teatro “Alchimia”
    Parco Due
  • Venerdì 9 luglio h. 21:00
    Spettacolo di circo teatro
    “Sopra le righe” di e con Carole Madella
    Cortile della Parrocchia Torre Maina
  • Sabato 10 luglio h. 21:00
    Spettacolo di aerea, giocoleria e acrobatica
    “Café Rouge” – Compagnia Circo Bipolar
    Parco Bell’Italia
  • Domenica 11 luglio h. 21:00
    Spettacolo di aerea, giocoleria e acrobatica
    “Café Rouge” – Compagnia Circo Bipolar
    Parco Due
  • Venerdì 16 luglio h. 21:00
    Spettacolo di giocoleria e acrobatica “Back Pack”
    Centro Giovani – Pozza
  • Sabato 17 luglio h. 21:00
    Spettacolo di acrobatica aerea, visual comedy e clown “Waiting for the miss”
    Parco delle Città – Pozza
  • Domenica 18 luglio h. 21:00
    Spettacolo di acrobatica aerea, visual comedy e clown“Waiting for the miss”
    Parco Due
  • Venerdì 23 luglio h. 21:00
    Spettacolo di giocoleria, magia e follie varie
    “Alla ricerca dell’applauso perfetto” – Compagnia Endaxi
    Centro Giovani – Pozza
  • Sabato 24 luglio h. 19:30
    Spettacolo di circo e narrazione “Racconti al crepuscolo”
    Torre della Strega
  • Domenica 25 luglio h 19:30
    Spettacolo di aerea, giocoleria e acrobatica “Circo nel bosco”
    Parco Ferrari
  • Mercoledì 28 luglio h 19:30
    Spettacolo “Aereo Clown”
    Villa Giacobazzi – Parco Vistarino – Sassuolo
  • Sabato 31 luglio h 21:00
    Spettacolo di danza verticale
    “Les amantes du ciel”
    Torre del campanile Parrocchia Torre Maina

    I LABORATORI DI PICCOLO CIRCO

  • Da Lunedì 5 a giovedì 8 luglio
    Laboratorio di Circo dedicato ai bimbi dai 6 ai 10 anni
    Parrocchia Torre Maina
  • Dal Lunedì 12 luglio a giovedì 15 luglio
    Laboratorio di Circo dedicato ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni
    Centro Giovani – Pozza
  • Dal Lunedì 19 luglio a giovedì 22 luglio
    Laboratorio di Circo dedicato ai ragazzi dal 15 ai 18 anni
    Centro Giovani – Pozza
  • Da Lunedì 26 a giovedì 29 luglio
    Laboratorio di Circo in collaborazione con Anffas
    Villa Giacobazzi – Parco Vistarino – Sassuolo

“Progetto conciliazione vita-lavoro”: a Fiorano contributi regionali rivolti agli iscritti ai Centri Estivi

“Progetto conciliazione vita-lavoro”: a Fiorano contributi regionali rivolti agli iscritti ai Centri EstiviAnche per l’estate 2021 il Comune di Fiorano Modenese ha aderito al “Progetto per la conciliazione vita-lavoro” della Regione Emilia Romagna. L’iniziativa prevede un sostegno economico alle famiglie con figli nati dal 2008 al 2018, a copertura della retta di frequenza dei centri estivi aderenti al Progetto.

Quest’anno, la soglia di attestazione ISEE per poter chiedere il contributo si alza fino a 35 mila euro, così da coinvolgere ancora più famiglie. La somma erogata corrisponde alla rata di frequenza settimanale del centro estivo, nel limite di 112 euro a settimana, per un massimo di 3 settimane (o più, fino al raggiungimento dell’importo massimo di 336 euro per figlio).

Le famiglie interessate potranno presentare domanda online, attraverso le credenziali SPID, collegandosi al sito del Comune (www.comune.fiorano-modenese.mo.it)  alla voce “Servizi online”, dove si trovano il Bando e diverse informazioni utili. È possibile fare domanda a partire da lunedì 28 giugno, fino al 30 settembre 2021.

Inoltre, entro il 12 giugno i gestori di centro estivo potranno inviare richiesta di adesione al Progetto conciliazione. L’elenco dei centri estivi accreditati per l’estate 2021 sarà consultabile nella pagina del sito “Centri Estivi – Sezione famiglie”.

“Sta arrivando una nuova estate – commenta l’assessore Luca Busani – e purtroppo anche dovremo continuare a convivere con l’emergenza sanitaria. Comunque la situazione è in via di miglioramento, prova ne è l’incremento degli iscritti ai nostri centri estivi comunali. Ciononostante, crediamo che serva un ulteriore sforzo e proprio per questo abbiamo deciso, come l’anno scorso, di garantire i massimi standard di sicurezza ma contenendo al massimo le tariffe. Infatti grazie a questo importante contributo economico della Regione, tantissime famiglie fioranesi potranno usufruire di un servizio così importante a costi ridottissimi, nella speranza di sostenerle e aiutarle in vista della ripresa dei ritmi lavorativi sempre più normali”.

Vista l’emergenza Covid-19, per tutte le informazioni riportate ci si riserva di pubblicare ulteriori comunicazioni o modifiche sulla base dell’evoluzione del quadro normativo. Per informazioni, rivolgersi al Servizio Istruzione: tel. 0536/833420; oppure mail scuola@comune.fiorano-modenese.mo.it.

Nasce “Paggeria Arte e Turismo”

Nasce “Paggeria Arte e Turismo”Nasce “Paggeria Arte e Turismo” che offrirà un servizio di informazione e accoglienza turistica sempre più integrato e collegato al flusso turistico del Palazzo Ducale nei locali di Paggeriarte in piazzale Della Rosa. Lo ha stabilito la Giunta del Comune di Sassuolo attraverso la delibera n°96 del 25 maggio scorso in corso di pubblicazione all’Albo Pretorio.

“Il territorio sassolese – si legge nella delibera – ha diversi elementi di attrazione turistica in ambito culturale, termale/naturalistico e industriale che complessivamente, in periodo pre Covid 19, coinvolgevano decine di migliaia di visitatori: oltre 25.000 all’anno per il Palazzo ducale di Sassuolo e oltre 30.000 all’anno nelle strutture ricettive che operano prevalentemente nel turismo industriale; il principale luogo di attrazione turistica è rappresentato dal complesso monumentale del Palazzo Ducale di Sassuolo, con una particolare centralità di piazzale della Rosa come punto di accesso al Palazzo e alle altre aree del complesso monumentale; in piazzale della Rosa, l’Amministrazione comunale dispone di un locale dedicato ad esposizioni temporanee: Paggeria Arte, che ha ospitato nel tempo numerose mostre ed allestimenti, come quelle del FestivalFilosofia; al fine di offrire una servizio di informazione e accoglienza turistica sempre più integrato e collegato al flusso turistico del Palazzo Ducale di Sassuolo, si rende opportuno collocare l’Ufficio di Informazione Turistica in piazzale della Rosa”.

“Paggeria Arte e Turismo”, che affiancherà l’Urp nell’accoglienza turistica con le aperture nei fine settimana e nei festivi, oltre ad ospitare mostre temporanee avrà quindi le funzioni di:

• Accoglienza turistica: assistenza prenotazioni, servizi igienici esterni, ecc …

• Informazione turistica: accesso web, piantine e guide, welcome kit, ecc …

• Vetrina del territorio: prodotti tipici, bookshop, ceramica, archeologia, ecc …

• Spazi di rappresentanza: web radio e altri eventi

• Spazio caffetteria: principalmente all’esterno

• Supporto operativo e logistico per gli eventi

• Laboratorio di restauro

Festa della Repubblica, le celebrazioni si terranno come da tradizione a Casinalbo, con una novità: il percorso sulla legalità

Festa della Repubblica, le celebrazioni si terranno come da tradizione a Casinalbo, con una novità: il percorso sulla legalitàSarà il parco della Repubblica di Casinalbo ad accogliere, come da tradizione, le celebrazioni per la festa del 2 giugno.

Alle 17 è previsto il discorso del Sindaco Maria Costi. A seguire, sarà presentato il percorso sulla legalità. Sono state scelte e installate frasi di Giuseppe Impastato, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Giuseppe Puglisi, Angelo Vassallo e Liliana Segre, cittadina onoraria di Formigine.

Le stesse frasi saranno lette da alcuni giovani formiginesi, a sottolineare quanto l’educazione civica sia necessaria per costruire una comunità coesa e improntata sui valori della giustizia e della legalità.

Commenta il Sindaco Maria Costi: “La data del referendum istituzionale del 1946, quello in cui gli italiani e, voglio sottolinearlo, per la prima volta anche le italiane, sono stati chiamati a scegliere tra repubblica o monarchia segna la nascita della nostra nazione. Una nazione che per il secondo anno consecutivo è stata resa più fragile dalla pandemia. Noi decidiamo, per il secondo anno, di festeggiare questo giorno con i ragazzi perché è a loro che principalmente dobbiamo rivolgere il nostro sguardo e la nostra attenzione”.

In caso di maltempo, la manifestazione sarà rinviata a data da destinarsi.

Modifiche viabilità per celebrazione religiosa, lunedì 31 maggio a Fiorano

Modifiche viabilità per celebrazione religiosa, lunedì 31 maggio a FioranoPer consentire la Solenne chiusura del Mese Mariano in onore della B.V. del Sagrato del 31 maggio 2021, con celebrazione religiosa in via Statale di fronte all’Oratorio, sono previste modifiche alla viabilità. Sarà istituita la chiusura, con divieto di transito, nel tratto di via Statale che procede dalla rotatoria con via S. Giovanni Evangelista fino all’intersezione con via del Canaletto.

L’ordinanza avrà effetto dalle ore 18.30 fino al termine della manifestazione, lunedì 31 maggio. Tali divieti saranno evidenziati al pubblico mediante apposita segnaletica verticale.

 

Spinato di Gioventù Nazionale: “I giovani chiedono libertà”

Spinato di Gioventù Nazionale: “I giovani chiedono libertà”
Autore e Copyright immagine: Roberto Brancolini

“La libertà personale è inviolabile” cita il 13 articolo della Costituzione Italiana. Ma ne siamo sicuri che si è sempre rispettata questa legge nell’ultimo anno e mezzo? 

Secondo me, no. Quante libertà ci hanno tolto questi lockdown e soprattutto quante sono state tolte a noi giovani? Noi siamo stati i più colpiti da questo punto di vista. Ci siamo visti togliere tutto dalla socializzazione alle nostre passioni, dalla scuola fino allo sport”.

È la riflessione di Alberto Spinato di Gioventù Nazionale, sezione giovanile dei circoli Fratelli d’Italia nel distretto, che puntualizza:

“Ma vogliamo parlare di quanti problemi dal punto di vista psicologico hanno avuto le persone della nostra età e non solo? Alcuni non sono ancora riusciti a tornare completamente alla normalità poiché sono stati traumatizzati dalle misure liberticide che ci sono state imposte. Altri invece hanno sofferto di problemi fisici poiché non tutti possiedono un giardino dove è possibile prendere una boccata d’aria. 

E del coprifuoco? Lo hanno appena spostato alle 23 per fare tutti felici ma in un paese davvero libero e democratico non può e non deve esistere un coprifuoco perché le persone sono libere di uscire a qualsiasi ora del giorno e della notte. Giustificano tutto con il numero di morti o i posti di terapie intensiva occupati, ma se non si riprende a vivere come prima, sempre più attività chiuderanno: quante saracinesche avete visto chiuse nella vostra città nell’ultimo periodo? Sono lavoratori che non hanno ricevuto quasi nulla di supporto e che non ce l’hanno fatta più.

Ora che la situazione è migliorata e siamo proiettati verso l’estate, speriamo davvero che una situazione del genere non si debba mai e poi mai ripetere e che le libertà individuali non vengano mai più violate per nessuna ragione, almeno in Europa, perché di regimi che violano i diritti dei cittadini ce ne sono già troppi nel nostro pianeta”, conclude Alberto Spinato, Gioventù Nazionale – Fratelli d’Italia – Sassuolo.

Fiorano, contributi straordinari anche per le associazioni: c’è tempo fino al 25 giugno per accedervi

Fiorano, contributi straordinari anche per le associazioni: c’è tempo fino al 25 giugno per accederviL’Amministrazione di Fiorano Modenese, ha deliberato la concessione di contributi alle Associazioni di promozione sociale e di volontariato che svolgono attività nel territorio comunale. Si tratta di un sostegno alle difficoltà derivate dalla difficile situazione economica connessa all’emergenza Covid-19. Il Bando stanzia complessivamente una cifra di 65 mila euro, a parziale ristoro delle spese delle associazioni.

Sono ammesse solo certe tipologie di spesa, attestate da relativi documenti (fatture, note, scontrini, etc.) effettuate nel lasso di tempo che va dal 1° marzo 2020 al 30 aprile 2021. I rimborsi spese per le attività svolte dai volontari possono essere attestati con dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante dell’associazione. Il contributo massimo previsto per ogni richiedente, anche a fronte di spese ammissibili di entità superiore, è di 4 mila euro; e sarà erogato entro 60 giorni dalla conferma di assegnazione.

Non possono partecipare al presente bando le associazioni/società sportive (per le quali è previsto apposito bando), associazioni politiche o professionali o di rappresentanza di categoria, e neanche le organizzazioni sindacali. Qualora la somma disponibile non risulti sufficiente, l’importo dei contributi assegnati sarà ridotto in proporzione alle mancate risorse.

Il modulo di domanda è reperibile sul sito del Comune (www.comune.fiorano-modenese.mo.it) ed è da compilare in ogni sua parte, allegando copia di un documento identità di chi sottoscrive. A seguire, dovrà essere inviato a sport@fiorano.it ponendo nell’oggetto della mail la dicitura “Richiesta contributo per associazioni di promozione sociale e di volontariato”. Il termine ultimo di presentazione delle domande è venerdì 25 giugno 2021.

L’Amministrazione – afferma l’assessore Morena Silingardi – ha messo a disposizione una cifra considerevole per dare sostegno al volontariato e alle iniziative delle tante associazioni presenti sul territorio fioranese. Il Covid ha impedito di organizzare eventi di autofinanziamento e in molti casi ha reso obbligatoria la chiusura delle sedi, se non la più onerosa sanificazione. Consapevoli, quindi, di quanto siano gravose le spese fisse, riteniamo giusto intervenire con un sostegno per le spese documentate del periodo di pandemia (assicurazioni, spese di contabilità, gestione immobili, costi delle utenze ecc.). D’altro canto, abbiamo sempre tenuto in massima considerazione il contributo dei volontari alla vivacità culturale del territorio, il loro valore sociale e l’apporto collaborativo alle tante iniziative organizzate insieme. Inoltre, in questo caso come in altri – conclude l’assessore – ci è parso doveroso riconoscere una problematica di conduzione segnalata da più di un’associazione”.

Per informazioni contattare l’Ufficio Associazionismo del Comune di Fiorano Modenese ai tramite il 0536-833433 / 339-7501725 o la mail sport@fiorano.it.

Lepida e Confesercenti Emilia-Romagna siglano un protocollo per favorire la diffusione della cultura digitale e l’utilizzo dei servizi online

Lepida e Confesercenti Emilia-Romagna siglano un protocollo per favorire la diffusione della cultura digitale e l’utilizzo dei servizi onlineAiutare coloro che hanno minore familiarità con l’uso delle tecnologie digitali per favorire la massima diffusione della credenziale digitale unica SPID in particolare tra le micro, piccole e medie imprese, facilitando l’utilizzo dei servizi online della Pubblica Amministrazione. Questo l’obiettivo dell’accordo siglato tra Lepida e Confesercenti.

Nello specifico, l’accordo prevede sessioni di formazione da parte di Lepida rivolte al personale di Confesercenti che potrà così informare, assistere e istruire i propri iscritti sul percorso necessario per ottenere le credenziali SPID LepidaID che dal 1° ottobre, con CIE e CNS, saranno le uniche identità digitali utilizzabili per l’accesso ai servizi online.

Confesercenti Emilia Romagna si impegna inoltre a collaborare con Lepida, per favorire – nel rispetto dell’autonomia delle singole Confesercenti – l’istituzione di sportelli abilitati al rilascio delle credenziali LepidaID SPID all’interno dei propri centri servizi presenti presso le sedi territoriali della Confesercenti sul territorio regionale.

Il protocollo prevede infine la realizzazione, da parte di Lepida, di un opuscolo informativo relativo alle procedure e alle modalità di accreditamento per favorire l’attivazione dell’identità digitale SPID. Confesercenti Emilia Romagna si impegna ad assicurare la massima diffusione di tale materiale tra i propri iscritti e le loro famiglie tramite newsletter, contatti diretti, iniziative etc. e a supportare e assistere – a partire dai propri iscritti – tutti i cittadini che dovessero incontrare difficoltà nel seguire la procedura per il rilascio delle credenziali SPID.

A margine dell’accordo, Marco Pasi, direttore di Confesercenti E.R. ha dichiarato quanto segue: “L’accordo con Lepida si inserisce nelle attività che Confesercenti Emilia Romagna sta realizzando da diversi anni per favorire l’utilizzo delle opportunità offerte dalla tecnologia al sistema delle piccole e medie imprese della regione. Attività che Confesercenti porta avanti in particolare attraverso il proprio Digital Innovation Hub e il Centro di Assistenza Tecnica. Favorire la diffusione dell’identità digitale è un piccolo tassello di un progetto più ampio e la collaborazione con un soggetto pubblico del territorio come Lepida è una scelta strategica che può produrre ulteriori ambiti di reciproco interesse. Le imprese socie di Confesercenti potranno, dunque, rivolgendosi alla propria associazione, dotarsi con facilità di uno strumento ormai indispensabile nella gestione dell’attività d’impresa”.

Gianluca Mazzini, Direttore generale di Lepida ha aggiunto: “Questo accordo consente di mettere in campo ulteriori iniziative e attività di sensibilizzazione, informazione e formazione verso imprese e cittadini. La diffusione dei servizi pubblici online è fondamentale per il processo di trasformazione digitale, Lepida è il quarto gestore nazionale in termini di identità rilasciate, con una rete di sportelli – oggi quasi 2.000 – presenti principalmente sul territorio regionale, ma diffusi anche in ambito nazionale, grazie a una fattiva collaborazione degli Enti locali e delle Aziende sanitarie della regione, di altre Regioni e Province Autonome, a cui si affianca una rete di accordi con soggetti privati. Ad oggi le identità LepidaID SPID rilasciate sono oltre 730mila”.

 

 

Solidità, attenta gestione, ristori ed entrate straordinarie consentono a Tper di chiudere il 2020 con un utile netto di 3,2 milioni

Solidità, attenta gestione, ristori ed entrate straordinarie consentono a Tper di chiudere il 2020 con un utile netto di 3,2 milioniIl progetto di bilancio 2020 deliberato dal CdA di Tper – redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS – evidenzia un utile netto di 3,2 milioni di euro. Si tratta di un risultato nettamente migliorativo rispetto ai forecast del settembre scorso, in un anno segnato dall’impatto della pandemia e dalla necessità di garantire il servizio di trasporto pubblico anche durante il lockdown e le successive fasi emergenziali.

La performance positiva dell’azienda è riconducibile ad una molteplicità di fattori: dalla riduzione degli impatti negativi sulla gestione del trasporto pubblico – possibile grazie ai ristori riconosciuti all’intero comparto – al miglioramento dell’efficienza aziendale; dalle partite straordinarie positive – determinate principalmente dall’incasso delle risorse comunitarie per treni acquistati nel 2017 con anticipazione aziendale e dal rilascio di fondi come chiusura di operazioni straordinarie – alla storica solidità dell’azienda, che risulta importante anche nei confronti del credito. Il 2020 è stato, inoltre, un anno di trasformazioni societarie di rilievo già previste nel piano industriale. In particolare, è da segnalare la nascita al 1° gennaio 2020 di “Trenitalia-Tper”, che rientra nel percorso di evoluzione di Tper in Gruppo della Mobilità operante nelle varie attività, anche attraverso società in partnership con soggetti privati e pubblici.

 

CALANO I PASSEGGERI E CRESCONO I COSTI PER EFFETTO DELLA PANDEMIA

Nel 2020 Tper ha registrato un valore complessivo della produzione di 202,4 milioni di euro e 179 milioni di costi operativi. Scendono i ricavi, sia per effetto della cessione del ramo ferroviario confluito nella società a controllo congiunto “Trenitalia-Tper” che gestisce il servizio ferroviario regionale dell’Emilia-Romagna, sia a causa del calo di utenza conseguente alle restrizioni alla mobilità, dovute alla pandemia e alla riduzione della capienza dei mezzi pubblici per le normative anti-Covid. Un anno molto difficile, in cui l’esigenza sociale di assicurare adeguate condizioni di confort e di sicurezza all’utenza ed ai lavoratori è stata prevalente su ogni altro aspetto. A fronte di un calo dell’utenza del 33% rispetto all’anno precedente, l’azienda ha sostenuto costi aggiuntivi in sanificazioni e costi per percorrenze chilometriche praticamente pari ad una situazione pre-pandemica, poiché il servizio erogato – tra tagli di corse durante il lockdown e, successivamente, potenziamenti per la ripresa scolastica definiti in accordo con le istituzioni locali – è stato complessivamente ridotto solo del 4% in ragione d’anno.

Come premesso, il 2020 ha visto interrompersi il trend di crescita dei passeggeri trasportati che era in continuo aumento dal 2012. Tuttavia, nonostante il pesante effetto della pandemia sulla mobilità e il calo di un terzo dell’utenza, i servizi Tper hanno mantenuto un lusinghiero tasso di utilizzo, tanto che i viaggi effettuati sui bus del trasporto pubblico di Bologna e Ferrara hanno superato i 100 milioni. I passeggeri nel 2020 sono stati, infatti, 101.691.665: circa 93 milioni nel bacino metropolitano bolognese e 8,7 milioni a Ferrara e provincia.

Lo scontato calo dei passeggeri è stato di minore impatto sull’utenza che si avvantaggia della convenienza del titolo di viaggio più fidelizzante: gli abbonati annuali sono scesi solo del 12%, attestandosi ad oltre 97.300 nel 2020 (erano 110.000 nel 2019); una contrazione maggiore, invece, ha riguardato gli abbonamenti mensili.

 

QUASI 30 MILIONI DI INVESTIMENTI ANCHE NELL’ANNO PIÙ NERO

Il risultato di esercizio 2020 tiene conto di ammortamenti pari a 15,8 milioni di euro che confermano l’impegno dell’azienda nel dare continuità alla politica di investimenti intrapresa negli ultimi anni in ottica di ecosostenibilità e orientamento al cliente. Nel corso del 2020 sono stati realizzati, infatti, investimenti per 29,8 milioni di euro, di cui 29,3 per materiale rotabile (20,2 per bus ad alta compatibilità ambientale e 9,1 per locomotori ferroviari).

È dunque evidente come il risultato di bilancio in terreno positivo sia frutto in massima parte dei solidi fondamentali patrimoniali ed economici dell’azienda. La sostenibilità economica e finanziaria è essenziale, infatti, per l’operatività e la continuità del business. I risultati positivi di bilancio attestano la capacità di Tper di generare valore e garantiscono, in questo modo, le prerogative richieste dalle normative in tema di gestione dei rischi, secondo quanto previsto anche dal D.Lgs. 254/16.

 

GIÀ RACCOLTA, CON INVESTIMENTI FATTI E PROGRAMMATI, LA SFIDA PER LA TRANSIZIONE GREEN PREVISTA DAL PNRR

“Presentiamo ai Soci l’ottavo bilancio consecutivo che registra un utile;  il 2020 è stato un anno senza dubbio difficile, che ha messo alla prova ogni componente aziendale, management e lavoratori, con uno sforzo oltre l’ordinario e un grande senso di responsabilità per garantire sempre un servizio adeguato alle circostanze e viaggi in sicurezza, accompagnando ogni fase emergenziale con la necessaria attenzione alle normative igienico-sanitarie e alle istanze espresse dall’utenza pendolare e scolastica” – così ha commentato la Presidente e Amministratore Delegato di Tper, Giuseppina Gualtieri. “E’ stato fatto, congiuntamente con i Soci, le Istituzioni e gli stakeholder, un importante lavoro sul piano operativo dei servizi ed anche la gestione economico-finanziaria è stata come sempre condotta con oculatezza. La solidità aziendale raggiunta permette a Tper di confermare investimenti importanti in mezzi e tecnologie nell’intento di fare la propria parte per lo sviluppo territoriale, attraverso una mobilità sempre più qualificata e moderna, e per una transizione ecologica che è ormai negli obiettivi di tutti ed è peraltro connaturata nel DNA di questa realtà”.

Infatti, in anticipo sui tempi e del tutto in linea con quanto previsto sia dalle normative UE sui “clean vehicles”, sia dal PNRR nazionale, Tper si è dotata di veicoli ad alta compatibilità ambientale nell’ambito della propria politica di rinnovo della flotta: nel 2020 sono stati acquistati ulteriori bus a metano liquido (Tper è stata l’apripista assoluta in Europa nel dotarsi di bus LNG), a conferma della validità di una scelta che oggi è diventata un importante componente “green” per le flotte pubbliche, ma anche nuovi bus elettrici, che saranno seguiti da ulteriori arrivi nel corso del 2021. Un futuro che è già parte di una precisa transizione ecologica, già presente nella realtà contingente della flotta Tper, e che sarà ulteriormente implementata nei prossimi anni, anche attraverso i biocarburanti e lo sviluppo di investimenti anche per la propulsione a idrogeno.

Pur in presenza di impatti economici negativi nelle aree di gestione dei servizi di trasporto derivanti dalla crisi pandemica, i risultati positivi di bilancio consentono di confermare i già preventivati investimenti complessivi per oltre 150 milioni di euro per i prossimi 4 anni relativi all’acquisto di nuovi mezzi e infrastrutture.  Insieme alle istituzioni sono in corso verifiche per ulteriori investimenti collegati a nuove fonti di finanziamento, con l’obiettivo di massima attenzione e impegno per cogliere al meglio ogni ulteriore opzione di sviluppo. I piani pluriennali di rinnovo della flotta prevedono mezzi ad alta compatibilità ambientale tendente al raggiungimento dell’intero parco veicolare con modalità di trazione totalmente fossil-free.

Il CdA ha approvato anche il bilancio consolidato del Gruppo Tper – che comprende le società controllate, attive nel settore della gestione del trasporto pubblico locale in partnership con soci privati, nel trasporto di merci su rotaia e nella manutenzione di rotabili ferroviari – che riflette il positivo risultato della capofila, registrando un utile netto di pertinenza del gruppo di 3,7 milioni di euro.

L’organico del Gruppo Tper al 31 dicembre 2020 è costituito da 2.486 persone, oltre l’85% delle quali inquadrate in ruoli operativi e di servizio (personale di guida, operai, manutentori). Nel 2020 si è dato corso a 146 nuove assunzioni. La stabilizzazione delle professionalità è particolarmente significativa: la quasi totalità del personale operante nel Gruppo Tper – oltre il 98% – ha un contratto a tempo indeterminato.

 

APPROVATO ANCHE IL BILANCIO DI SOSTENIBILITA’ DEL GRUPPO

Insieme al bilancio civilistico dell’Azienda e del Gruppo, il CdA ha approvato anche la Dichiarazione non Finanziaria – Bilancio di Sostenibilità, un documento di trasparenza e responsabilità sociale d’impresa giunto quest’anno alla settima edizione. Il Bilancio di Sostenibilità – definito nel rispetto degli standard internazionali di rendicontazione (GRI) e in coerenza con gli obiettivi internazionali e nazionali  definiti (Agenda 2030) e con la pianificazione locale in materia di sostenibilità – rende conto delle azioni e del reale impegno del Gruppo Tper relativamente ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione e dell’impatto, anche economico, prodotto dalle attività. Con particolare attenzione a questi risultati ed impegni, il documento sarà oggetto di specifica trattazione nelle prossime settimane.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 29 maggio

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 29 maggioInizialmente cielo sereno o poco nuvoloso ma con progressivo aumento della nuvolosità a partire dal settore occidentale. Sui rilievi centro-occidentali la nuvolosità sarà più consistente con possibilità di qualche rovescio sulle zone di crinale tra la tarda mattina e il pomeriggio e deboli piogge nella sera. Temperature pressoché stazionarie con valori minimi attorno a 13-14 gradi e massime comprese tra 22 gradi della fascia costiera e 27 gradi delle zone interne. Venti deboli orientali con rinforzi durante il pomeriggio sulla costa e sulle zone di pianura. Mare poco mosso.

(Arpae)

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