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Destinazione Romagna, riparte il treno estivo giornaliero Monaco-Rimini. Bonaccini-Corsini: “Un ottimo segnale per la nostra industria turistica”

Destinazione Romagna, riparte il treno estivo giornaliero Monaco-Rimini. Bonaccini-Corsini: “Un ottimo segnale per la nostra industria turistica”Da Monaco a Rimini, passando per Bologna e Cesena. Riparte dal 27 maggio, con corse giornaliere, il treno estivo delle ferrovie tedesche e austriache (Deutsche Bahn e ÖBB) che da sei anni ‘accorcia le distanze’ tra la Germania e la Riviera Romagnola. Apre così ufficialmente la stagione balneare sulla nostra Costa, forte di 800 bagnini di salvataggio che prenderanno servizio, come da ordinanza regionale, a partire dal 29 maggio sui 110 km di spiagge da Comacchio a Cattolica.

Un ritorno positivo, dopo l’anno segnato dall’emergenza sanitaria Covid, che fa da traino alla campagna promozionale sulle tv nazionali tedesche e sul portale meteo Wetter.com avviata a fine aprile da Apt servizi Emilia-Romagna, per invitare famiglie e cittadini della vicina Germania a passare le vacanze in sicurezza sui nostri litorali.

“Bentornato al Monaco-Rimini e ai turisti tedeschi- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini-. La ripresa delle corse quotidiane a partire da questo fine settimana e fino a settembre è un segnale estremamente positivo per tutta l’Emilia-Romagna e in particolare per la nostra industria turistica, uno dei settori più colpiti dalla pandemia. Grazie anche alla campagna vaccinale a tappeto che sta per partire per tutti i lavoratori e gli operatori del settore, possiamo ribadire ancora una volta che la nostra regione è pronta ad accogliere in sicurezza chi vorrà trascorrere le vacanze da noi. Prenotate quindi con tranquillità, vi aspettano l’ospitalità e l’accoglienza di sempre, vero e proprio simbolo dell’Emilia-Romagna”.

Biglietti e orari

Il Monaco-Rimini è operativo dal 27 maggio fino all’11 settembre, con corse giornaliere e biglietti (tariffe a partire da 37,90 euro dalla Germania) già prenotabili online sul sito www.megliointreno.it, tramite le biglietterie e agenzie di viaggio partner DB, ÖBB e Trenitalia (Call Center DB-ÖBB 02 6747 9578).

Per quanto riguarda gli orari dei treni, le partenze giornaliere da Monaco di Baviera sono previste alle 8,51, con fermate intermedie a Bologna e Cesena e arrivo a Rimini alle 17.33. Il rientro da Rimini, invece, operativo dal 28 maggio, è previsto alle 10.35 con arrivo a Monaco alle 18.27.

Incidente sul lavoro in verniciatura Ferrari, Fiom-Cgil Modena: “L’ennesimo segnale della centralità dei temi sicurezza e appalti”

Incidente sul lavoro in verniciatura Ferrari, Fiom-Cgil Modena: “L’ennesimo segnale della centralità dei temi sicurezza e appalti”“Il grave incidente accaduto nella notte tra martedì e mercoledì nel reparto verniciatura dello stabilimento Ferrari Auto di Maranello che ha coinvolto un lavoratore di una ditta esterna è l’ennesimo episodio che ha al centro sicurezza ed appalti – dichiara in una nota la Fiom-Cgil Modena -Il lavoratore, alle prese con un lavoro di manutenzione straordinaria, è stato investito da un getto di vapore con temperatura di circa 150°, riportando serie ustioni che lo hanno portato al ricovero ospedaliero. Nella giornata di ieri la rappresentanza sindacale della Fiom-Cgil ha ricostruito l’accaduto tra i colleghi e poi ha chiamato la direzione della Ferrari per una conferma”.

“La Ferrari nel pomeriggio di ieri ha convocato gli RLS alla presenza di 3 tecnici della medicina del lavoro, i quali stanno indagando sulle cause effettive del grave incidente. Nella riunione con l’Ausl – prosegue la nota – il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Fiom-Cgil ha proposto una procedura che garantisca maggiore sicurezza in caso di manutenzione agli impianti e ha sollevato la sua preoccupazione sui capitolati dei contratti stipulati tra Ferrari e ditte esterne che possono avere ricadute in termini di qualità del lavoro”.

“Negli ultimi 2 mesi purtroppo – prosegue Fiom-Cgil Modena – si sono riscontrati incidenti seri che hanno coinvolto i lavoratori delle ditte esterne che operano in Ferrari, a questo si legano le iniziative di qualche giorno fa davanti alla Scaglietti di Modena di lavoratori di una ditta esterna che rivendicano condizioni migliori a partire dal diritto di assemblea.

Occorre un tavolo di confronto tra azienda, ditte esterne e Organizzazioni Sindacali per affrontare la complessità del lavoro in appalto in Ferrari. Tema delicato e centrale per garantire diritti e sicurezza per tutti i lavoratori, non solo per alcuni.

Non a caso nella giornata odierna si tiene un presidio unitario di Cgil, Cisl e Uil davanti alla Prefettura di Modena per sollecitare un Patto per la Salute e la Sicurezza, volto a porre fine a quella che è ormai classificabile come una strage silenziosa che ogni giorno si verifica sui luoghi di lavoro”.

“Riaprire alla logica dei licenziamenti, deregolamentare il mondo degli appalti e non rispondere alle necessarie richieste di maggiori tutele in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro è esattamente la strada che porta ai lavoratori danni che si vanno ad associare a quelli che la pandemia ha già creato sul piano sociale e su quello economico.

La Fiom-Cgil di Modena continua nella campagna di assemblee per sostenere la necessità di una ripresa economica che vada di pari passo con la tutela dei diritti dei lavoratori e della loro sicurezza. Una crescita che sia fondata sull’insicurezza dei lavoratori e sullo sgretolamento dei loro diritti trova e troverà nelle fabbriche ogni opposizione possibile da parte della Fiom-Cgil”, conclude la nota.

 

 

Meno rifiuti prodotti, differenziata all’80%, riciclo al 70% e stop alla pianificazione di nuove discariche per i rifiuti urbani indifferenziati

Meno rifiuti prodotti, differenziata all’80%, riciclo al 70% e stop alla pianificazione di nuove discariche per i rifiuti urbani indifferenziatiPrevenire la produzione dei rifiuti. Portare la raccolta differenziata all’80%, con un ulteriore balzo in avanti rispetto all’attuale 73%. Applicare la “tariffa puntale”, raggiungere il 70% di riciclaggio e porre uno stop inedito alle discariche per i rifiuti urbani indifferenziati, probabilmente unico caso nazionale.

È la linea tracciata in vista del nuovo Piano regionale dei rifiuti, che definirà la strategia dell’Emilia-Romagna in un settore chiave delle politiche ambientali per il periodo 2022-2027. Il Piano punterà sull’economia circolare e, per la prima volta, riguarderà anche la bonifica delle aree inquinate, per restituirle alle comunità con nuovi usi e contrastare il consumo di suolo.

Ieri l’assessore regionale all’ambiente Irene Priolo ha illustrato il Documento strategico approvato oggi in Assemblea Legislativa dopo un proficuo e approfondito dibattito. Un passaggio che, di fatto, sancisce ufficialmente l’avvio del percorso verso l’approvazione del nuovo strumento di programmazione.

“Il Piano regionale dei rifiuti e delle bonifiche è una colonna portante della transizione ecologica dell’Emilia-Romagna- spiega l’assessore Priolo-, in linea con il programma di mandato, il Patto per il Lavoro e il Clima, con gli obiettivi fissati dall’Europa e dall’Agenda 2030 dell’Onu. Porrà al centro l’economia circolare, leva fondamentale per contribuire al conseguimento della neutralità carbonica entro il 2050: per questo si definiranno misure per la riduzione dei rifiuti indifferenziati fino ad arrivare a 120 chilogrammi all’anno per abitante, ma anche capaci di dare un taglio agli sprechi e all’impiego della plastica monouso per un modello di sviluppo centrato sul riconoscimento del grande valore delle materie prime, da risparmiare, sull’importanza del recupero degli scarti e sulla conservazione del capitale naturale”.

La tariffa puntuale rappresenta solo una delle azioni che entreranno nell’azione della Regione. Già adottata da 82 Comuni e ispirata al principio comunitario “chi inquina paga”, è equa sia dal punto di vista ambientale che etico, perché ciascuno pagherà “per quanto butta”. Sarà affiancata da specifiche strategie sulle plastiche, sulla riduzione dei rifiuti alimentari e sull’incremento della differenziata. Vera sfida sarà la gestione dei rifiuti speciali, dove, la prevenzione della produzione si unirà alla riduzione del 10% delle quantità inviate in discarica e ad interventi per assicurare l’autosufficienza regionale nello smaltimento secondo il principio di prossimità.

“I principi e le finalità su cui sarà costruito il nuovo Piano- prosegue Priolo– sono già stati illustrati a tutti i portatori di interesse e si sono raccolte osservazioni importanti, di cui si è già tenuto conto e saranno ancora approfondite nel lavoro che verrà. La gestione dei rifiuti e, da questo piano anche quello delle bonifiche, sono temi delicati su cui interverremo e dovremo misurarci con concretezza basandoci sui dati che determineranno la credibilità delle nostre azioni. Sono ambiti di grande complessità- chiude- ma dovrà essere fatta una discussione ferma e matura in grado di portare la nostra Regione ad un nuovo modello di sviluppo economico, proseguendo una tradizione di innovazione e capacità del sistema imprenditoriale e dei cittadini di rispondere alle sfide.

“Concerti al Centro”: rassegna di musica dal vivo al Centro Vittorio Veneto

“Concerti al Centro”: rassegna di musica dal vivo al Centro Vittorio VenetoDopo le interruzioni dovute all’emergenza Covid e alle restrizioni che ne sono conseguite, proseguono le rassegne culturali al Centro Via Vittorio Veneto di Fiorano Modenese. Per la stagione 2020-21, i promotori della struttura, con il Comitato Fiorano in Festa e il patrocinio del Comune, sotto la direzione artistica del maestro Gen Llukaci, aveva proposto un denso calendario di appuntamenti. Con nuove date, le rassegne oggi riprendono da dove si erano fermate. Pe cui, muniti di mascherine e mantenendo il distanziamento sociale, verranno organizzate variegate iniziative con regolare periodicità, raggruppate in quattro macro rassegne. Tutti gli eventi si terranno presso il Centro – Via Vittorio Veneto 94, Fiorano Modenese – e saranno a offerta libera, con una quota minima di 10 euro.

La nota rassegna “Concerti al Centro”, fiore all’occhiello della vasta programmazione, riprende domenica 30 maggio. Un ensemble di musica che vuole rappresentare un appuntamento fisso col pubblico più affezionato. Proprio da non perdere sarà la serata dedicata all’Operetta, dove le grandi e affermate voci internazionali di Antonella De Gasperi e Fabrizio Macciantelli verranno accompagnate dai Maestri Gentjan Llukaci e Denis Biancucci, oltre a Claudio Ughetti alla fisarmonica, con momenti di grandissima emozione. Si tratta di artisti di caratura internazionale, cha ha calcato i più importanti teatri del mondo. Per quel che riguarda le altre serate, si succederanno concerti di musica latina e partenopea, esecuzioni di famose colonne sonore, e altro ancora.

Di seguito i singoli eventi, che cominceranno tutti alle ore 18, salvo modifiche in corso.

  • 30 maggio 2021 – “La musica… quella bella” (G. Llukaci violino; D. Biancucci pianoforte)
  • 25 giugno 2021 – “I motivi del cuore” (G. Casciarri tenore; G. Llukaci violino; D. Biancucci pianoforte)
  • 9 luglio 2021 – Operetta (A. De Gasperi e F. Macciantelli voci; G. Llukaci violino; C. Ughetti fisarmonica; D. Biancucci pianoforte)
  • 7 settembre 2021 – “Divertimento in musica” (G. Llukaci violino; C. Ughetti fisarmonica)

Per info e prenotazioni: www.centrovvv.com – centrovvv@gmail.com

Coronavirus: oggi (27/5) in regione, su oltre 20mila tamponi, 263 nuovi positivi (1,3%). 3 decessi

Coronavirus: oggi (27/5) in regione, su oltre 20mila tamponi, 263 nuovi positivi (1,3%). 3 decessi
Copyright e Autore: Brancolini Roberto

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 383.025 casi di positività, 263 in più rispetto a ieri, su un totale di 20.132 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 1,3%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Per tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 2.514.314 dosi; sul totale, 894.223 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 87 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 111 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 199 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 39,6 anni.

Sui 87 asintomatici, 65 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 7 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 7 con gli screening sierologici, 5 tramite i test pre-ricovero. Per 3 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 48 nuovi casi, seguita da Bologna (42). Poi Reggio Emilia e Rimini (entrambe con 32 nuovi casi), Parma (28), Cesena (23) e Ravenna (22); quindi Forlì (14), Ferrara (11), Piacenza (8) e, infine, il Circondario Imolese (3).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 10.394 tamponi molecolari, per un totale di 4.737.657. A questi si aggiungono anche 9.738 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 436in più rispetto a ieri e raggiungono quota 352.498.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 17.357 (-176 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 16.624 (-111), il 95,7% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano tre nuovi decessi, di cui 1 a Reggio Emilia (una donna di 57 anni) e 2 in provincia di Bologna (entrambe donne, di 83 e 94 anni). Nessun decesso a Piacenza, Parma, Modena, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.170.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 111 (+2 rispetto a ieri), 622 quelli negli altri reparti Covid (-67).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 3 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 13.a Parma (+1),13 a Reggio Emilia (invariato), 17 a Modena (-1), 38 a Bologna (+2), 3 a Imola (-1), 5 a Ferrara (invariato), 3 a Ravenna (invariato), 2 a Forlì (invariato), 5 a Cesena (+1) e 9 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.487 a Piacenza (+8 rispetto a ieri, di cui 4 sintomatici), 28.025 a Parma (+28, di cui 12 sintomatici), 46.630 a Reggio Emilia (+32, di cui 28 sintomatici), 65.170 a Modena (+48, di cui 35 sintomatici), 81.743 a Bologna (+42, di cui 29 sintomatici), 12.558 casi a Imola (+3, di cui 1 sintomatico), 23.064 a Ferrara (+11, di cui 7 sintomatici), 30.232 a Ravenna (+22, di cui 16 sintomatici), 16.793 a Forlì (+14, di cui 12 sintomatici), 19.353 a Cesena (+23, di cui 14 sintomatici) e 35.970 a Rimini (+32, di cui 18 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 4 casi, di cui 1 positivo a test antigenico ma non confermato dal tampone molecolare e 3 casi risultati non Covid-19.

Iniziata l’attività dei nove volontari di Servizio Civile Universale “sassolesi”

Iniziata l’attività dei nove volontari di Servizio Civile Universale “sassolesi”Sono iniziate martedì scorso, 25 maggio, le attività dei nove volontari di Servizio Civile Universale che presteranno servizio nelle sedi accreditate del Comune di Sassuolo.

Quattro di loro saranno impiegati nella sede di Promozione Turistica per il progetto “Un Palazzo a portata di mano”, cinque invece nei tre nidi d’infanzia comunali, “Parco”, “San Carlo” e “Sant’Agostino” per il progetto “So_stare al nido” per un monte orario di 30 ore settimanali per la durata di 12 mesi.

Ieri, mercoledì 26 maggio, hanno avuto inizio le lezioni in presenza dei corsi di formazione, condotti dall’esperto di ASC nazionale, per i volontari di servizio civile di tutti i comuni del distretto ceramico, compresa l’Unione dei Comuni con le sedi dei Centri per le Famiglie, presso la sala G.P Biasin di via Rocca.

Lezioni in presenza che proseguiranno anche nel mese di Giugno e termineranno nel mese di Luglio, intervallate da corsi da seguire on-line per un totale di 114 ore tra formazione specifica e formazione obbligatoria.

“Ragazzi giovani, motivati e volenterosi – ha affermato l’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Sassuolo Sharon Ruggeri – che nel corso delle selezioni hanno spiccato per preparazione specifica e motivazioni. Un’operazione che fa parte del programma di avvicinamento dei giovani al mondo del volontariato e del lavoro, ma che soprattutto mette a disposizione del turismo e dei nidi sassolesi persone che, ne sono certa, sapranno dare un enorme contributo al lavoro quotidiano”.

 

Rifacimento della condotta fognaria, modifiche alla circolazione in via Cialdini

Rifacimento della condotta fognaria, modifiche alla circolazione in via CialdiniModifiche a viabilità e sosta in via Cialdini a partire da lunedì 31 maggio, per consentire lo svolgimento in sicurezza dei lavori di rifacimento della condotta fognaria. Lo stabilisce l’ordinanza n°118 del 27 maggio a firma del Comandante della Polizia Municipale Stefano Faso.

A partire dalle ore 8,30 di lunedì 31 maggio e fino alle ore 19 di mercoledì 9 giugno, e comunque fino al termine dei lavori, via Cialdini sarà chiusa alla circolazione veicolare dall’intersezione con via Pia, eccetto mezzi di cantiere e residenti.

Sarà istituito un doppio senso di marcia in via Cialdini nel tratto compreso tra via Radici in Monte e l’area di cantiere con il transito consentito ai soli residenti, mezzi per carico e scarico merci e mezzi di cantiere. Divieto di sosta con rimozione forzata sull’intera sede stradale per tutto il tratto di Via Cialdini.

 

La colletta cittadina “Porta la spesa” del Melograno verso le ultime battute

La colletta cittadina “Porta la spesa” del Melograno verso le ultime battuteL’associazione Il Melograno ha avviato lo scorso 12 aprile una colletta cittadina libera, a favore dell’emporio cittadino, che sostiene più di 220 famiglie in difficoltà economica offrendo ascolto, accompagnamento e la possibilità di fare la spesa presso il market Il Melograno.

Tanti cittadini hanno già risposto all’appello: in poco più di un mese sono stati raccolti complessivamente circa 200 kg di pasta, 183 kg di zucchero, 137 kg di passata di pomodoro, 91 kg di farina, 34 kg di tonno in scatola, 34 kg di riso e altri beni alimentari e prodotti che sono andati ad assortire gli scaffali degli empori.

Sabato 29 maggio dalle 14.30 alle 18.30, giornata speciale di “porte aperte” in emporio: i cittadini avranno la possibilità di consegnare con le proprie mani i beni donati e conoscere un po’ meglio il funzionamento dell’emporio. I volontari che gestiscono il market saranno infatti a disposizione per accogliere le donazioni e far vedere ciò che accadrà alla spesa: dalle mani di chi la consegna con generosità, attraverso gli scaffali dell’emporio, la spesa arriverà nel carrello di una delle famiglie che vengono sostenute dall’associazione.

È ancora possibile dare il proprio contributo, fino al 31 maggio 2021.

Qualora impossibilitati alla consegna della spesa nei giorni e orari indicati (lunedì e giovedì dalle 9.00 alle 13.00, martedì e venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.30, mercoledì dalle 14.00 alle 16.30), è possibile prendere accordi specifici telefonando al 0536/1750990 o scrivendo una mail a progetto@emporiomelograno.it.

Maggiori informazioni sulle attività dell’emporio Il Melograno su www.emporiomelograno.it

 

Proiezioni al Cinema Astoria: in sala il pluripremiato “The Father” e un film d’essai

Proiezioni al Cinema Astoria: in sala il pluripremiato “The Father” e un film d’essaiDopo le restrizioni legate all’emergenza sanitaria, proseguono le proiezioni al Cinema Teatro Astoria. Dal 29 al 31 maggio è la volta di “The Father”, il film doppiamente premiato agli Oscar 2021, con il vincitore della statuetta per il Miglior Attore: Anthony Hopkins. Il costo del biglietto intero è di 7 euro, ridotto 5 euro. Nella giornata di lunedì, 5 euro per tutti. Giorni e orari di programmazione: sabato, domenica e lunedì sempre alle ore 20.30.

Tratto dall’omonima pièce teatrale, il film racconta di una figlia alle prese con un bizzarro e divertente padre affetto da demenza senile. Un dramma elegante, essenziale ed emotivamente intenso, con un’interpretazione straordinaria.

Riguardo invece la nuova rassegna di film d’essai, un ciclo di appuntamenti che da molti anni il Cinema Astoria propone al pubblico, mercoledì 2 giugno avremo in sala “Assandira”, film candidato ai David di Donatello per la regia di Regia di Salvatore Mereu, con Gavino Ledda, Anna König e Marco Zucca. Programmazione unica ore 20.00. Il costo del biglietto intero è di 4 euro.

Zuppo d’acqua fin dentro alle ossa, Costantino si avvita sul pagliaio come un vecchio legno restituito alla terra dal mare in burrasca. La pioggia torrenziale ha appena finito di spegnere il fuoco che si è mangiato in una notte sola l’agriturismo in mezzo al bosco, Assandira. Ma la pioggia non ha spento il dolore e il rimorso bruciante per il figlio morto in mezzo alle fiamme.

L’accesso in sala è regolato dalle norme per il contenimento del Covid-19: è obbligatoria la mascherina, la disinfezione delle mani e il distanziamento di almeno un metro. All’ingresso verrà misurata la temperatura e assegnato un posto fisso.

Tutte le proiezioni sono organizzate da TIR Danza, con la collaborazione del Comune di Fiorano Modenese. Per maggiori informazioni: www.cinemateatroastoriafiorano.it

 

 

Usa il bancomat dell’amico e gli svuota il conto: sassolese denunciata dai carabinieri di Castellarano

Usa il bancomat dell’amico e gli svuota il conto: sassolese denunciata dai carabinieri di CastellaranoSingolare vicenda quella portata alla luce dai carabinieri della stazione di Castellarano, culminata con la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia di una 55enne incensurata, accusata del reato di indebito utilizzo di bancomat continuato. Secondo le risultanze investigative dei carabinieri l’indagata, entrata in possesso del bancomat di un amico, lo ha utilizzato indebitamente, effettuando una decina di prelievi e acquisti. In questo modo, nell’arco di tempo compreso tra febbraio e marzo 2021, ha eseguito una decina di prelievi di danaro contante presso gli sportelli ATM di Castellarano, Sassuolo e Toano nonché acquisti presso negozi di Casalgrande e Castellarano, traendone un ingiusto profitto quantificato in 7.444 euro.

Inizialmente il derubato, accortosi dell’ammanco del bancomat, si è presentato ai carabinieri denunciandone lo smarrimento. Successivamente integrava la denuncia avendo verificato, dall’analisi dell’estratto conto, dell’indebito utilizzo del bancomat per prelievi e acquisti vari che gli avevano provocato un addebito sul conto di quasi 7.500 euro. Le attività investigative dei carabinieri di Castellarano a cui la vittima, un 58enne di Baiso, ha sporto denuncia, si orientavano nei confronti di una 55enne di Sassuolo, amica della vittima che peraltro era stata ospitata a casa dell’amico per alcuni giorni poco prima dell’indebito utilizzo del bancomat.

Sarebbe stata questa la circostanza in cui, stando alle ipotesi degli inquirenti, la donna si sarebbe impossessata del bancomat per poi utilizzarlo indebitamente.  Le prime conferme sulla responsabilità della 55enne sono arrivate da uno dei negozi visitato dalla donna per effettuare shopping a carico dell’amico e in particolare da una commessa che la conosceva. Le prove incontrovertibili della sua responsabilità sono però giunte dall’esito della perquisizione domiciliare disposta dalla Procura reggiana concorde con gli esiti investigativi dei carabinieri di Castellarano. Infatti nella mattinata di ieri all’esito della perquisizione eseguita a Sassuolo nell’abitazione della 55enne, i carabinieri  hanno rinvenuto e sequestrato due paia di scarpe acquistate in un negozio di Castellarano con il bancomat in questione. La donna è stata quindi denunciata con le accuse di ricettazione per il possesso del bancomat e indebito utilizzo continuato dello stesso.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 28 maggio

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 28 maggioSereno o poco nuvoloso con addensamenti cumuliformi pomeridiani sui settori appenninici centro occidentali. Temperature stazionarie con minime attorno a 14 gradi; massime tra 20/22 gradi dei settori costieri e 24/26 gradi dell’entroterra. Venti deboli orientali. Mare poco mosso o temporaneamente mosso al largo.

(Arpae)

Fascia 50-54 anni: 36mila dosi prenotate dai medici di medicina generale della provincia di Modena che hanno aderito in massa alla campagna vaccinale

Fascia 50-54 anni: 36mila dosi prenotate dai medici di medicina generale della provincia  di Modena che hanno aderito in massa alla campagna vaccinale
foto Paolo Righi

Come comunicato oggi dalla Regione Emilia-Romagna, la campagna vaccinale anti-Covid19 prosegue con alcune importanti novità che contribuiranno a imprimere una accelerazione nel raggiungimento degli obiettivi di copertura.

La principale riguarda la fascia d’età 50-54 anni (nati tra il 1967 e il 1971): interpretando in maniera estensiva le indicazioni regionali, con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di persone, l’Azienda USL di Modena invierà un sms a tutti i 12.200 modenesi che hanno effettuato la candidatura alla vaccinazione nel portale regionale, comunicando la possibilità di prenotare il proprio appuntamento tramite i canali disponibili (Farmacia, call center, Fascicolo sanitario elettronico o CupWeb), qualora non siano stati contattati dal loro medico di medicina generale.

Gli sms saranno inviati tra oggi e domani, in relazione al tempo necessario per le elaborazioni informatiche in corso. Si tratta di una soluzione individuata per consentire l’accesso alla vaccinazione a tutti coloro che, pur essendosi autocandidati nel portale regionale, non hanno avuto alcun contatto con il proprio medico di medicina generale. Chi invece ha già ricevuto la data dell’appuntamento dal proprio Medico di base, oppure è già in contatto con lui per fissarlo, può ignorare il messaggio e non dovrà fare nulla, tenendo valida la data comunicatagli dal medico.

I cittadini in questa fascia d’età che non sono ancora stati contattati dal medico e che saranno invitati a prenotarsi sono comunque una parte minoritaria del totale: i Medici di Medicina Generale, infatti, hanno già richiesto all’Ausl oltre 36mila dosi di vaccino necessario a coprire il fabbisogno per le prime dosi delle prime tre settimane di vaccinazione destinata a quella specifica fascia. Questo dato indica che il percorso intrapreso funziona e che i cittadini stanno ricevendo le comunicazioni delle date dai propri medici.

Infine, chi non avesse ancora provveduto ad autocandidarsi sul portale regionale, da venerdì 28 maggio potrà prenotarsi tramite i canali a disposizione sopra citati. Anche per loro rimane comunque aperta la possibilità di contattare per la vaccinazione il proprio medico di medicina generale, con il quale c’è un rapporto diretto e di fiducia, importante per stabilire al meglio la data dell’appuntamento.

Ringrazio di cuore i medici per il loro prezioso lavoro a favore della campagna vaccinale – sottolinea Silvana Borsari, Direttrice Sanitaria dell’Ausl e Responsabile provinciale della campagna vaccinale anti-Covid –, già da tempo impegnati con le vaccinazioni degli operatori scolastici. Ora proseguiamo con la fascia d’età 50-54, sempre in un clima di grande collaborazione e disponibilità”.

 

Aggiornamento in merito alle chiusure notturne su A1 e A14

Aggiornamento in merito alle chiusure notturne su A1 e A14Sulla A1 Milano-Napoli, è stata annullata la chiusura dell’allacciamento con la A50 Tangenziale ovest di Milano, che era prevista dalle 21:00 di questa sera, mercoledì 26, alle 6:00 di giovedì 27 maggio.

Confermate, come da programma, le altre chiusure notturne, per consentire lavori di pavimentazione, come di seguito indicate:
-nelle due notti consecutive di mercoledì 26 e giovedì 27 maggio, con orario 21:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Fidenza, in entrata in entrambe le direzioni, verso Milano e Brescia e in uscita per chi proviene da Milano.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Fiorenzuola, al km 74+100 della stessa A1, o di Parma ovest, sulla A15 Parma-La Spezia, di competenza S.A.L.T. Società Autostrada Ligure Toscana;
-dalle 21:00 di giovedì 27 alle 6:00 di venerdì 28 maggio, sarà chiuso, per chi proviene da Milano, l’allacciamento con la A50 Tangenziale ovest di Milano.
In alternativa si consiglia di uscire dallo svincolo di San Giuliano Milanese, al km 2+700, percorrere la SP164, la SP412 ed entrare sulla A50 Tangenziale ovest di Milano, allo svincolo Val Tidone; in ulteriore alternativa, invertire il senso di marcia alla stazione di Melegnano.

 

Sulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata la chiusura della stazione di Imola, che era prevista alle 22:00 di questa sera, mercoledì 26, alle 6:00 di giovedì 27 maggio.

Confermate, come da programma, le altre chiusure notturne, per consentire lavori di pavimentazione, di seguito indicate:
-dalle 22:00 di giovedì 27 alle 6:00 di venerdì 28 maggio, sarà chiusa la stazione di Imola, in entrata in entrambe le direzioni verso Bologna e Ancona e in uscita per chi proviene da Ancona.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Faenza o di Castel San Pietro;
-dalle 22:00 di venerdì 28 alle 6:00 di sabato 29 maggio, sarà chiusa la stazione di Castel San Pietro, in entrata in entrambe le direzioni verso Bologna e Ancona e in uscita per chi proviene da Ancona.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Bologna San Lazzaro o di Imola.

Aerospazio: siglato a Roma Accordo fra Regione, Ministero Difesa e Aeronautica militare italiana

Aerospazio: siglato a Roma Accordo fra Regione, Ministero Difesa e Aeronautica militare italianaUn ulteriore tassello per lo sviluppo e la crescita della space economy made in Emilia-Romagna che vede nel comparto aerospaziale nuove possibilità di crescita e sviluppo sostenibile, con un alto valore aggiunto. Questo agganciando le opportunità legate alla nuova strategia esplorativa degli Stati Uniti, sia sulla Luna sia su Marte, oltre che a creare, attraverso un ‘Osservatorio’, un sistema di relazioni che metta in contato le imprese italiane con quelle americane del polo aerospaziale di Houston, in Texas.

Un percorso nel quale l’Emilia-Romagna punta ad essere protagonista, guardando almeno ai prossimi 10 anni, grazie a un comparto tecnologico avanzato composto di un ecosistema di aziende con competenze utili nel settore aerospaziale, le Università, la rete regionale dei Centri di ricerca, pubblici e privati, ma soprattutto con imprese della meccanica avanzata, dell’elettronica, della meccatronica, della farmaceutica e biomedicale, dell’alimentare, del wellness e della ceramica, in grado di rivestire un ruolo da protagoniste nell’emergente ‘In Orbit Economy’.

Tutto grazie all’Accordo di collaborazione tra il ministero della Difesa, e in particolare con l’Aeronautica Militare, e la Regione Emilia-Romagna nel settore del volo umano spaziale e del commercial spaceflight. Attraverso l’integrazione della filiera della space economy con il sistema regionale della ricerca, dell’innovazione e dei Big Data.

L’intesa è stata siglata oggi pomeriggio a Roma, alla presenza del Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Italiana, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, e dal Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.

Il progetto, che si snoderà fino al 2024 – con una dote finanziaria al momento di 2,1 milioni di euro – e che coglie l’opportunità della cooperazione tra Aeronautica Militare e la società Axiom Space, punta ad ampliare la conoscenza tecnologica e scientifica nell’ambito delle nuove iniziative in corso e quelle in fase di avvio, nel contesto del volo spaziale commerciale negli Stati Uniti. In particolare, presso il polo spaziale della città di Houston nello Stato del Texas la Regione Emilia-Romagna, costituirà un Osservatorio Space Economy, un presidio per la gestione delle attività spaziali che funzioni da liason tra le aziende italiane e quelle americane.

Tra gli obiettivi dell’intesa, la promozione della partecipazione a missioni spaziali con astronauti italiani per attività di test e valutazione operativi (Operational Test and Evaluation, OT&E) e di ricerca e sviluppo (Research and Development, R&D) da svolgere nello spazio.

Il progetto sarà arricchito dall’invio di un ufficiale dell’Aeronautica Militare in addestramento quale professional astronaut alla Nasa, per tramite della Axiom Space, che contribuirà con le competenze acquisite all’elaborazione delle strategie della Regione a supporto dell’Osservatorio.

“Lo Spazio- ha dichiarato il ministro della Difesa Guerini- è sempre più al centro del confronto geopolitico ed economico tra le maggiori potenze mondiali. L’accordo di oggi è la dimostrazione che la collaborazione tra l’industria di settore, l’Università e il mondo militare è cruciale per garantire al Paese un’opportunità di crescita tecnologica e sviluppo economico. L’accordo di oggi è la dimostrazione che l’Italia gode di un forte posizionamento tecnico scientifico internazionale e la Difesa conferma di essere istituzione di riferimento in settori altamente specializzati come quelli del volo umano spaziale e della cybersecurity”.

“È necessario continuare a investire nello Spazio per contribuire al progresso scientifico tecnologico, alla produttività del comparto industriale, alla crescita dell’economia nazionale valorizzando tutta la filiera composta da grandi gruppi e da numerose piccole e medie imprese sull’intero territorio nazionale. L’Italia – ha sottolineato Guerini durante il suo intervento– conferma la sua lunga tradizione nel campo della ricerca e dello Spazio, terzo paese al mondo dopo Stati Uniti e Unione Sovietica ad avere un proprio satellite in orbita nel 1964 grazie all’intuizione del Generale dell’Aeronautica Militare Luigi Broglio”.

“Il settore dell’aerospazio- affermano il presidente Bonaccini e l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla- si integra, come richiesto dalla Commissione europea, con la programmazione e le risorse della strategia di specializzazione intelligente basata su una catena del valore unico e integrata, dalla ricerca alla produzione, nonché con i processi di innovazione che questa Regione sostiene e promuove. Con questo accordo prosegue il nostro obiettivo di cogliere tutte le opportunità per inserire le nostre aziende e il nostro sistema della ricerca all’interno della filiera della space economy, che sarà sempre più strategica nella nuova globalizzazione. La tecnologia spaziale, che già oggi muove ogni settore dell’economia, è un eccezionale motore di sviluppo e di futuro e si deve inserire pienamente fra gli obiettivi del Green New Deal che intendiamo realizzare nei prossimi anni”.

L’Accordo di collaborazione siglato oggi, si aggiunge all’adesione della Regione a due protocolli interregionali del piano strategico ‘Space economy’, coordinati dal Ministero per lo Sviluppo economico (Mise), e sotto il profilo tecnico-scientifico dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), che prevede i programmi strategici Mirror Copernicus e I-Cios, per i quali è previso un cofinanziamento regionale complessivo di 1,5 milioni di euro. Un terzo programma è il Mirror Gov Sat Com (già avviato), per il quale la Regione ha stanziato 500 mila euro ed è finalizzato a realizzare di un sistema satellitare innovativo, denominato Ital-GovSatCom, per l’erogazione di servizi di telecomunicazioni con caratteristiche di sicurezza, resilienza ed affidabilità tali da consentirne l’utilizzo per finalità istituzionali.

Fondi record per la scuola modenese: a 23 mln con il Recovery fund. 40 interventi programmati, spazi e manutenzioni

Fondi record per la scuola modenese: a 23 mln con il Recovery fund. 40 interventi programmati, spazi e manutenzioniPer gli interventi di miglioramento della qualità degli edifici e l’ampliamento degli spazi nelle scuole superiori, la Provincia di Modena potrà contare su risorse straordinarie pari a 23 milioni di euro; ai dieci milioni approvati dal Governo di recente, si sono aggiunti in questi giorni altri 13 milioni di euro, annunciati dal ministero dell’Istruzione, tutti nell’ambito del Recovery fund.

Il piano della Provincia per l’utilizzo di questi fondi è stato discusso in un incontro on line con i dirigenti scolastici, al quale ha partecipato anche Silvia Menabue, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, che si è svolto mercoledì 26 maggio, nel corso del quale sono stati illustrati tempi e modalità degli interventi previsti, alcuni a partire già dalla prossima estate.

Nel programma figurano adeguamenti e manutenzioni su gran parte degli edifici superiori, con priorità, ha affermato Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia, «alla sicurezza e alla qualità degli spazi, partendo dalle esigenze che la pandemia ha evidenziato in termini di confort e servizi che devono essere sempre più moderni. La crisi sanitaria ha riportato al centro dell’attenzione le esigenze della scuola e la qualità degli spazi dove i ragazzi costruiscono il loro futuro e finalmente, dopo anni di tagli e grazie ai fondi del Recovery fund e a una efficace programmazione, abbiamo intercettato una cifra record che sarà fondamentale anche per far fronte  al costante aumento degli iscritti, oltre tremila in più negli ultimi sei anni, 800 in più solo quest’anno. Insomma – ha concluso Tomei –  l’impegno è di farci trovare pronti a settembre con una avvio delle lezioni in presenza al 100 per cento».

Nel corso della discussione Silvia Menabue ha giudicato fondamentali gli interventi programmati, «grazie allo sforzo della Provincia che ha condiviso un piano frutto del confronto con il mondo della scuola».

Nei loro interventi diversi dirigenti scolastici hanno evidenziato come il miglioramento della qualità e del confort degli ambienti scolastici abbia un impatto positivo anche sull’andamento dell’attività didattica e chiesto chiarimenti sull’avvio dei cantieri e sul loro impatto sull’attività didattica; su questo tema sono previsti specifici incontri con le scuole interessate per affrontare tutte le esigenze.

La Provincia gestisce l’edilizia scolastica superiore di 30 istituti scolastici che utilizzano 62 edifici, 25 palestre, oltre 1400 aule e 500 laboratori.

Per gli interventi di miglioramento della qualità degli edifici e l’ampliamento degli spazi nelle scuole superiori, la Provincia di Modena potrà contare su risorse straordinarie pari a 23 milioni di euro; ai dieci milioni approvati dal Governo di recente, si sono aggiunti in questi giorni altri 13 milioni di euro, annunciati dal ministero dell’Istruzione, tutti nell’ambito del Recovery fund.

Il piano della Provincia per l’utilizzo di questi fondi è stato discusso in un incontro on line con i dirigenti scolastici, al quale ha partecipato anche Silvia Menabue, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, che si è svolto mercoledì 26 maggio, nel corso del quale sono stati illustrati tempi e modalità degli interventi previsti, alcuni a partire già dalla prossima estate.

Nel programma figurano adeguamenti e manutenzioni su gran parte degli edifici superiori, con priorità, ha affermato Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia, «alla sicurezza e alla qualità degli spazi, partendo dalle esigenze che la pandemia ha evidenziato in termini di confort e servizi che devono essere sempre più moderni. La crisi sanitaria ha riportato al centro dell’attenzione le esigenze della scuola e la qualità degli spazi dove i ragazzi costruiscono il loro futuro e finalmente, dopo anni di tagli e grazie ai fondi del Recovery fund e a una efficace programmazione, abbiamo intercettato una cifra record che sarà fondamentale anche per far fronte  al costante aumento degli iscritti, oltre tremila in più negli ultimi sei anni, 800 in più solo quest’anno. Insomma – ha concluso Tomei –  l’impegno è di farci trovare pronti a settembre con una avvio delle lezioni in presenza al 100 per cento».

Nel corso della discussione Silvia Menabue ha giudicato fondamentali gli interventi programmati, «grazie allo sforzo della Provincia che ha condiviso un piano frutto del confronto con il mondo della scuola».

Nei loro interventi diversi dirigenti scolastici hanno evidenziato come il miglioramento della qualità e del confort degli ambienti scolastici abbia un impatto positivo anche sull’andamento dell’attività didattica e chiesto chiarimenti sull’avvio dei cantieri e sul loro impatto sull’attività didattica; su questo tema sono previsti specifici incontri con le scuole interessate per affrontare tutte le esigenze.

La Provincia gestisce l’edilizia scolastica superiore di 30 istituti scolastici che utilizzano 62 edifici, 25 palestre, oltre 1400 aule e 500 laboratori.

 

NUOVO LOOK, SISMICA E ADEGUAMENTI DI SPAZI. IN ESTATE I PRIMI LAVORI FINANZIATI DALLA PROVINCIA

La Provincia ha definito un piano contenente circa 40 interventi che in parte partiranno dalla prossima estate.

La priorità, in accordo con le scuole, è stata assegnata ad ampliamenti,  manutenzioni e ristrutturazioni di spazi e servizi: nuovi infissi, servizi igienici, rifacimenti di impianti fognari, illuminazioni e nuovi impianti antincendio e di allarme che riguarderanno gran parte degli istituti modenesi.

Nel piano figurano gli ampliamenti all’istituto Spallanzani di Castelfranco e al Fanti-Da Vinci a Carpi, una nuova palazzina al polo Selmi-Corni a Modena, la ristrutturazione dell’aula magna del Baggi di Sassuolo e di quella del Paradisi di Vignola, il completamento della nuova sede del Formiggini di Sassuolo e dell’adeguamento sismico del Barozzi di Modena che comprende anche la ristrutturazione dell’aula magna; poi la nuova palestra degli istituti Marconi e Cavazzi di Pavullo, le nuove coperture e i serramenti al liceo Muratori-San Carlo di Modena e al Calvi-Morandi di Finale Emilia, rifacimenti e ampliamenti allo Spallanzani di Castelfranco Emilia.

A questi interventi si aggiungono quelli finanziati dalla Provincia e gli investimenti previsti nell’ambito dell’appalto del servizio energia (oltre cinque milioni), per migliorare il riscaldamento nelle scuole e il risparmio energetico, tra cui spiccano il nuovo impianto a idrogeno della palestra del Meucci di Carpi e i lavori in estate a Modena, Carpi, Sassuolo, Finale Emilia, Pavullo e Vignola.

La Provincia, inoltre, ha ottenuto anche i finanziamenti della Banca europea degli investimenti, con mutui a carico dello Stato, dedicati soprattutto al miglioramento sismico e agli ampliamenti, pari a oltre un milione e mezzo solo quest’anno e destinati al Fermi di Modena.

Entro settembre, infine, la Provincia inaugurerà due nuovi edifici scolastici per far fronte all’aumento degli iscritti all’istituto Selmi di Modena al polo Levi-Paradisi di Vignola.

 

Il 29 maggio riaprono le Piscine di Sassuolo e Formigine

Il 29 maggio riaprono le Piscine di Sassuolo e FormigineDopo mesi di chiusura forzata, finalmente Formigine e Sassuolo potranno riavere le loro piscine. Dal 29 maggio riaprono i due impianti natatori (entrambi gestiti da Nuova Sportiva) per l’attività corsistica e di nuoto libero. Gli staff sono al lavoro da settimane per riconsegnare agli appassionati di nuoto spazi vitali di benessere e socialità.

Entusiasta per questa ripartenza la Presidente di Nuova Sportiva, Silvia Grandi: “Stiamo facendo un lavoro incredibile per garantire le migliori condizioni e il miglior servizio a chi vorrà tornare a nuotare sin dal 29 maggio. L’idea di restituire a Sassuolo e Formigine questi due bellissimi spazi ci emoziona e da un senso profondo ai sacrifici di questi ultimi mesi. Rendere nuovamente disponibili luoghi di sport e di benessere alle famiglie, ai giovani e a chiunque abbia voglia di passare qualche ora in relax è un tuffo nella normalità di cui tutti avevamo bisogno. Il 29 sarà come una grande festa”.
Ma le novità non finiscono con la ripartenza di fine maggio. Con la ripresa delle attività torna anche il servizio dei centri estivi, da sempre tra i fiori all’occhiello delle strutture gestite da Nuova Sportiva.

“Il 7 giugno ripartiremo anche con i campus estivi. Siamo in attesa che gli organi competenti chiariscano i protocolli e definiscano il perimetro entro cui possiamo agire, ma una cosa è certa: il lavoro di queste settimane è orientato a creare le migliori condizioni per dare supporto alle famiglie nel momento di chiusura delle strutture scolastiche. Porteremo al solito la nostra esperienza e la passione dei nostri istruttori, che proprio in queste ore stanno definendo un fitto calendario di attività didattiche, socialità e benessere fisico per i tanti bambini e ragazzi che siamo certi anche quest’anno verranno a trovarci” conclude Grandi.
In un periodo molto critico per il settore, Nuova Sportiva lancia un segnale di speranza e orientato al futuro. “Stiamo operando in un momento complicato” prosegue Grandi “l’anno appena trascorso ha lasciato segni molto pesanti su un settore già in forte sofferenza. Il primo pensiero va ai tanti lavoratori rimasti senza reddito, alle famiglie che sono state toccate dagli effetti della pandemia non solo nella salute ma anche a livello economico. Ma crediamo fortemente nel nostro lavoro e nell’importanza per le comunità di dotarsi di adeguate strutture in cui praticare sport o potersi semplicemente incontrare. Per questo motivo continueremo ad investire con uno sguardo al dopo-domani, mettendo a disposizione di atleti, appassionati e famiglie la nostra passione e la solidità di una realtà che nonostante tutto sta continuando a crescere. Il nuoto è la nostra ragione di vita ed è il modo in cui Nuova Sportiva cerca di rendersi utile al territorio”.

Sul sito www.nuovasportiva.it è possibile trovare tutte le informazioni su orari e servizi delle strutture di Formigine e Sassuolo.

Coronavirus: oggi (26/5) in Emilia-Romagna, su oltre 23.500 tamponi, 224 casi positivi (0,9%)

Coronavirus: oggi (26/5) in Emilia-Romagna, su oltre 23.500 tamponi, 224 casi positivi (0,9%)
foto Paolo Righi

224 casi di positività in più oggi rispetto a ieri, su un totale di 23.538 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 0,9%. Complessivamente, dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 382.766 casi di positività.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Per tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 2.471.983 dosi; sul totale, 866.237 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 86 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 109 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 148 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 36,6 anni.

Sui 86 asintomatici, 71 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 11 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione e 3 tramite gli screening sierologici. Per 1 caso è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna e Parma, entrambe con 46 nuovi casi, seguite da Cesena (24), Reggio Emilia e Modena (entrambe con 22 nuovi casi). Poi Ravenna (18), Rimini (17), Forlì (12) e Piacenza (11). Infine, il Circondario Imolese (4) e Ferrara (2).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 13.682 tamponi molecolari, per un totale di 4.727.263.  A questi si aggiungono anche 9.856 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 507 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 352.065.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 17.534 (-287 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 16.736 (-239), il 95,4% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano quattro nuovi decessi, di cui 1 a Modena (un uomo di 70 anni), 1 in provincia di Bologna (un uomo di 72 anni), 2 nel ferrarese (una donna di 72 anni e un uomo di 78). Nessun decesso a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.167.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 109 (-7 rispetto a ieri), 689 quelli negli altri reparti Covid (-41). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 3 a Piacenza (-1), 12 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 13 a Reggio Emilia (-2), 18 a Modena (invariato), 36 a Bologna (invariato), 4 a Imola (-1), 5 a Ferrara (-2), 3 a Ravenna (-1), 2 a Forlì (invariato), 4 a Cesena (invariato) e 9 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.479 a Piacenza (+11 rispetto a ieri, di cui 5  sintomatici), 27.997 a Parma (+46, di cui 26 sintomatici), 46.598 a Reggio Emilia (+22, di cui 13 sintomatici), 65.124 a Modena (+22 – 1 dei quali a Sassuolo – , di cui 13 sintomatici), 81.703 a Bologna (+46, di cui 31 sintomatici), 12.555 casi a Imola (+4, di cui 2 sintomatici), 23.053 a Ferrara (+2, di cui 1 sintomatico), 30.210 a Ravenna (+18, di cui 9 sintomatici), 16.779 a Forlì (+12, di cui 10 sintomatici), 19.330 a Cesena (+24, di cui 16 sintomatici) e 35.938 a Rimini (+17, di cui 12 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni precedenti, sono stati eliminati 2 casi, di cui uno positivo a test antigenico ma non confermato dal tampone molecolare, e un altro giudicato non Covid-19.

Novità per le vaccinazioni dei 50-54enni: chi si è già registrato ma è ancora senza appuntamento, riceverà da oggi stesso l’sms dalle Aziende sanitarie per prenotarsi

Novità per le vaccinazioni dei 50-54enni: chi si è già registrato ma è ancora senza appuntamento, riceverà da oggi stesso l’sms dalle Aziende sanitarie per prenotarsi
Copyright immagine: Regione Emilia Romagna A.I.U.S.G. – Autore: Liviana Banzi

Un’ulteriore accelerazione della campagna vaccinale in Emilia-Romagna, con due importanti novità per la fascia dei 50-54enni e per quella dei 40-49enni, introdotte dalla Regione in accordo con le Aziende sanitarie e i Medici di medicina generale, coordinati nell’ottica di ottimizzare tempi e organizzazione.

Ad illustrarle, oggi in video conferenza stampa, l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, presente anche Fabio Maria Vespa, segretario regionale Fimmg-Federazione medici di medicina generale dell’Emilia-Romagna.

I cittadini tra i 50 e i 54 anni, quindi nati tra il 1967 e il 1971, che si sono già registrati sul portale regionale ma non hanno ancora un appuntamento fissato con il proprio medico di famiglia – una netta minoranza, peraltro, rispetto a chi la data della somministrazione ce l’ha – riceveranno da oggi stesso un sms dalle Aziende sanitarie con l’indicazione delle modalità attraverso cui prenotarsi, a partire da oggi: si tratta di circa 46mila persone.

Da venerdì 28 maggio, invece, chi – sempre appartenente alla stessa fascia d’età – non si è ancora registrato sul portale regionale, potrà prenotarsi attraverso i consueti canali disponibili: sportelli dei Centri Unici di Prenotazione (Cup), farmacieche effettuano prenotazioni Cup; online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), l’App ER Salute, il CupWeb (www.cupweb.it); oppure telefonando ai numeri previsti nell’ Azienda Usl di appartenenza per la prenotazione telefonica.

In entrambi i casi le vaccinazioni saranno effettuate nei centri vaccinali delle Aziende sanitarie.

Fascia 40-49 anni

Stesso schema, con due date fissate, anche per la fascia d’età 40-49 anni, quindi i nati dal 1972 al 1981: da giovedì 3 giugno riceveranno l’sms dalla propria Azienda sanitaria di appartenenza coloro che si sono già candidati alla vaccinazione sul portale regionale, con l’indicazione della data della vaccinazione; venerdì 4 giugno sarà la volta dei 40-49enni che ancora non si sono registrati, e potranno prenotarsi a partire da quel giorno con le modalità tradizionali, e cioè i consueti canali disponibili.

Operazione recupero

Ma le novità non finiscono qui, perché scatta anche un’operazione recupero nei confronti di tutti i cittadini che, pur potendo già vaccinarsi perché appartenenti a classi di età, professionali o di rischio per le quali la campagna è aperta, ancora non si sono fatti avanti per prendere appuntamento: potranno farlo direttamente dal proprio medico di medicina generale, telefonando per fissare la data della somministrazione, che appunto sarà in carico ai medici di base. Medici che, attraverso le anagrafiche a loro disposizione, potranno anche decidere di accelerare il percorso, contattando direttamente i propri pazienti non ancora vaccinati.

“Diamo un’ulteriore accelerazione alla campagna vaccinale, integrando sempre più il lavoro delle Aziende sanitarie e dei medici di medicina generale, per utilizzare al meglio tutti i canali disponibili e ottimizzare tempi e organizzazione- ha sottolineato l’assessore Donini in conferenza stampa-. Un’operazione messa in campo anche come prospettiva per il futuro, continuando ad investire nella medicina territoriale. Andiamo avanti con la tabella di marcia prefissata per le classi di età fino ai 40anni, semplificando anche le procedure con l’introduzione di queste novità, e cerchiamo di recuperare con tutti i mezzi possibili anche i cittadini che non si sono ancora fatti avanti per la somministrazione del vaccino. Entro fine giugno- ha aggiunto Donini- completeremo tutte le vaccinazioni dei 50-59enni e in presenza di giuste quantità di dosi, entro l’estate tutti gli emiliano-romagnoli che lo vorranno saranno vaccinati”.

Andamento campagna vaccinale

L’assessore ha anche fatto il punto sull’andamento della campagna vaccinale: alle ore 12 in Emilia-Romagna risultavano somministrate oltre 2 milioni 463mila dosi, con il 96,2% utilizzate rispetto a quelle consegnate: “Siamo tra le Regioni che tengono meno dosi in frigo, ma per tenere questo passo- ha fatto presente Donini– occorrono rifornimenti appropriati, contiamo già in questi giorni su nuovi arrivi di vaccini”.

Per quanto riguarda le vaccinazioni per classi di età, gli ultraottantenni sono già stati vaccinati nella quasi totalità; per la fascia 75-79enni si è raggiunto l’86% per la prima dose; 70-74enni: superato l’80%; 65-69enni: 75% prima dose; 60-64enni: 63% della prima dose effettuata. Altra categoria prioritaria, come stabilito dalla Struttura commissariale alle cui indicazioni la Regione si è attenuta, quella delle persone gravemente patologiche e fragili a prescindere dalla classe d’età.

Avanti con la campagna vaccinale per i lavoratori e gli operatori del turismo. Si parte il 7 giugno, obiettivo mille vaccini al giorno

Avanti con la campagna vaccinale per i lavoratori e gli operatori del turismo. Si parte il 7 giugno, obiettivo mille vaccini al giornoVaccini ai lavoratori e agli operatori del turismo. Si parte il 7 giugno con l’obiettivo di realizzare mille vaccinazioni al giorno per raggiungere a tappeto il più velocemente possibile tutti gli addetti degli alberghi, delle strutture all’aria aperta (camping, villaggi turistici, ecc), degli stabilimenti balneari – bagnini compresi – degli impianti termali e dei parchi tematici.

Un piano che rientra di diritto in quello nazionale predisposto dal Commissario straordinario, Figliolo, per la realizzazione di piani aziendali su gruppi target, con il fine di mettere in sicurezza un settore economicamente rilevante nell’imminenza della stagione estiva.

Questo, in sintesi, quanto emerso dall’incontro tecnico-organizzativo convocato oggi online dall’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, con i rappresentanti delle associazioni di categoria e dei sindacati di settore, insieme ai tecnici regionali della sanità e del comparto attività produttive e turismo.

Al vaglio una bozza di convenzione, che sarà sottoposta all’approvazione della Giunta regionale il prossimo lunedì, dove vengono definite le modalità della campagna e la ripartizione dei costi marginali delle operazioni di vaccinazione in capo alle associazioni di categoria.

Le vaccinazioni avverranno negli hub e nelle strutture delle aziende sanitarie regionali presenti nel territorio, in ogni provincia da Piacenza a Rimini, per favorire nei tempi più brevi possibili il procedere della campagna viste le difficoltà legate al settore turistico, con aziende anche di piccole dimensioni, diffuse su tutto il territorio.

Chi vorrà vaccinarsi dovrà candidarsi sul sito della Regione, dove sarà predisposta un’area ad hoc, e compilare una scheda indicando, tra l’altro, il settore lavorativo di appartenenza, l’azienda in cui si presta la propria opera, il punto vaccinale prescelto. Le persone registrate verranno contattate, a partire dal 7 giugno, dalle Ausl competenti per territorio, per fissare giorno e luogo della somministrazione.

Il riparto dei costi marginali, circa 40mila euro, su proposta della Regione alle associazioni di categoria, sarà definito in base al peso numerico delle imprese rappresentate da ogni associazione.

“Iniziamo dalle categorie più colpite dagli effetti delle chiusure dovute alla pandemia- commenta Corsini– consapevoli che altri e importanti settori sono al momento esclusi. Partiamo da qui con l’impegno, compatibilmente alla disponibilità di vaccini, di ampliare il prima possibile alle altre platee. Vogliamo dare così un segnale di fiducia ai turisti perché tornino presto a scegliere e frequentare la nostra regione con tranquillità, oltre a proteggere lavoratori che, per le loro mansioni, hanno maggiore contatto col pubblico”.

Sostegno alla natalità e fattore famiglia: la Lega ha presentato due progetti di legge regionali

Sostegno alla natalità e fattore famiglia: la Lega ha presentato due progetti di legge regionali
Nella foto, da sinistra: i consiglieri regionali Stefano Bargi, Maura Catellani e Matteo Montevecchi

“Sostegno alla natalità” e “Fattore famiglia” sono i titoli di due progetti di legge regionale del Gruppo Lega a sostegno della famiglia, illustrati dai rispettivi primi firmatari, i consiglieri regionali Matteo Montevecchi e Stefano Bargi, e presentati dal capogruppo Lega, Matteo Rancan. “Il 2020 è l’anno in cui abbiamo toccato il record negativo di nascite dall’Unità d’Italia ad oggi – ha chiosato la consigliera Maura Catellani in apertura della conferenza – e la politica ha il dovere di porre rimedio a questo fenomeno”. Per il capogruppo della Lega Matteo Rancan si tratta anche della dimostrazione di un nuovo modo di proporsi della Lega: “Sono Progetti di legge propositivi, aperti al contributo delle forze di maggioranza, e con l’obiettivo di aiutare le famiglie già duramente colpite dagli effetti della pandemia. Con questi Progetti di legge intendiamo spingere la Regione a prendere consapevolezza del problema e trovare soluzioni concrete e decisive per il futuro del nostro territorio” ha commentato il capogruppo della Lega Er, Matteo Rancan.

“Vogliamo intervenire – ha detto il consigliere Matteo Montevecchi, primo firmatario del Progetto di legge “Sostegno alla natalità” – integrando quanto già previsto dalla Legge regionale 2 del 12 marzo 2003, con azioni mirate a tutela della natalità e della maternità, con particolare attenzione alle donne in gravidanza in difficoltà economica che potrebbero essere indotte ad interrompere la gravidanza”. Ecco quindi la proposta di “istituire il Fondo Regionale Natalità, che prevede l’erogazione di un Assegno Prenatale destinato ad alleviare i costi legati alla gravidanza e le spese relative alle primarie esigenze del bambino. Ma vogliamo anche sollecitare la Regione a promuovere politiche di welfare aziendale, attraverso la predisposizione di bandi di finanziamento per le aziende del territorio che si impegnano ad attuare iniziative di natura contrattuale o unilaterali da parte del datore di lavoro, volte a incrementare il benessere del lavoratore e della sua famiglia”. Alla Regione il Progetto di legge a prima firma di Matteo Montevecchi propone anche di “istituire un Elenco regionale di mutuo aiuto, a cui i Centri per le Famiglie o le singole donne in gravidanza in difficoltà possono attingere, al fine di garantire un sostegno nei momenti di difficoltà: un contributo economico o un aiuto nei lavori di cura dei bambini da parte di chi concede la propria disponibilità e si iscrive all’Elenco”.

Il secondo Progetto di legge, a prima firma del consigliere Stefano Bargi, riguarda l’introduzione del “Fattore Famiglia” che “potrà riconoscere – ha sottolineato Bargi – un maggior peso ai carichi familiari rispetto a quanto avviene oggi con l’Isee, con conseguente riduzione delle rette soprattutto per le famiglie con più figli, o famiglie in cui sono presenti situazioni di mono genitorialità, disabilità o altri elementi qualitativi che le singole amministrazioni anche a livello locale vorranno individuare”. L’idea di base del Fattore Famiglia è quella per cui “non sono tassabili le spese indispensabili per il mantenimento e accrescimento della famiglia. Il Fattore Famiglia introduce un livello di reddito non tassabile (cosiddetta “no tax area”) crescente all’aumentare del numero dei componenti della famiglia secondo una scala di equivalenza. “Il Fattore Famiglia – ha ricordato Bargi – premia le famiglie con più figli (in particolare da 3 figli in su), e le famiglie mono-genitoriali, tanto più quanto il reddito familiare è basso. Il Fattore Famiglia applicato alle tariffe, invece, interviene sulle scale di equivalenza dell’ISEE, incrementandole in base ai carichi famigliari, con conseguente rimodulazione verso il basso dell’ISEE modificato, a cui corrisponde una riduzione delle rette” ha concluso Bargi.

Gelate primaverili, CIA: risarcimenti statali insufficienti.

Gelate primaverili, CIA: risarcimenti statali insufficienti.“La richiesta che abbiamo avanzato al Governo per risarcire i danni da gelo su ortofrutta e vigneti è stata accolta in minima parte: le somme stanziate non eviteranno la chiusura di tante aziende agricole”. Parole di Cristiano Fini, presidente Cia Emilia Romagna, che denuncia uno scenario “apocalittico” per le imprese del territorio emiliano romagnolo.

E porta a supporto i numeri. “Gran parte delle imprese – entra nel dettaglio – arriveranno a raccogliere appena il 10-20% rispetto alla produzione normale e rivedranno i primi guadagni tra 2 anni, a fronte di costi di produzione in forte aumento e rate dei mutui da restituire alle banche. È evidente che, senza aiuti importanti, tanti imprenditori agricoli saranno costretti a chiudere. Oltre alle conseguenze economiche negative dell’emergenza Covid, non possono sopportare infatti sulle loro spalle anche i danni causati dai cambiamenti climatici. L’agricoltura in regione è in ginocchio: non si faccia finta di nulla. Ci sono ancora i margini per evitare il disastro ma bisogna fare in fretta”.

Fini sottolinea che Cia Emilia Romagna è consapevole del fatto che “è fondamentale introdurre metodi alternativi ai risarcimenti. E questo a cominciare dai sistemi di difesa attivi (antibrina) a quelli passivi (assicurazioni) e finendo con la modifica della legge nazionale 102 sulle calamità”.

Allarga poi l’orizzonte: “Dal Recovery, Cia si attende l’estensione delle misure strategiche Industria 4.0 anche al settore agricolo per garantirne la competitività, mettendo il comparto al riparo, per esempio con misure ad hoc sulla gestione del rischio, dai danni divenuti ormai ciclici e strutturali, determinati da fenomeni climatici come appunto le gelate tardive”. “Ma oggi dobbiamo guardare al presente e affrontare l’emergenza – rimarca – una tragedia che può colpire economicamente migliaia di famiglie”. Il presidente sollecita con decisione “una risposta forte ed immediata da Roma: purtroppo nel decreto sostegni bis vengono stanziati solo 105 milioni per tutta l’agricoltura nazionale, quando ne servirebbero almeno il doppio solo in Emilia-Romagna”.

“Prima dell’approvazione definitiva del decreto in Parlamento – conclude – sarà necessario aggiungere altre risorse, altrimenti la frutticoltura in Emilia-Romagna rischia davvero l’estinzione, con danni irreparabili all’economia regionale e nazionale”.

 

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