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“Partecipare la democrazia”, la mostra storico documentaria che parte da Modena e toccherà tutte le principali città emiliano-romagnole

“Partecipare la democrazia”, la mostra storico documentaria che parte da Modena e toccherà tutte le principali città emiliano-romagnoleUn secolo di storia di un partito, il Partito comunista italiano, e della terra, l’Emilia-Romagna, dove ha inciso, unendo e dividendo allo stesso tempo, su un socioeconomico in costante mutamento.

Un grande serbatoio di storie e di memorie, di biografie e di carte, di immagini fisse e in movimento, che contribuiscono a dare corpo alla storia dell’Italia repubblicana.

Questo è “Partecipare la democrazia”, il progetto pluriennale sulla storia del Pci in Emilia-Romagna promosso, in occasione del centenario della nascita del Partito comunista (1921-2021), dalla Fondazione Duemila di Bologna e dalle altre Fondazioni Democratiche emiliano-romagnole aderenti all’Associazione Berlinguer.

Il lavoro, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e dal Ministero dei Beni culturali, è stato concepito e realizzato in collaborazione con la rete regionale degli Istituti storici della Resistenza, la rete Archivi Udi Emilia-Romagna, la Fondazione Oriani di Ravenna e l’Associazione Clionet, specializzata nel settore della Public History.

Oggi pomeriggio a Modena vernice della mostra storico-documentaria (che resterà sotto Ghirlandina fino al 30 maggio), presso il Baluardo della Cittadella in piazza Giovani di Tien An Men 5, alla presenza del sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, l’assessore regionale alla Cultura e paesaggio, Mauro Felicori, direttore Fondazione Gramsci Onlus Roma, Francesco Giasi e Ugo Sposetti, presidente Associazione Enrico Berlinguer di Roma. Intervento, in collegamento video, di Achille Occhetto, l’ultimo segretario del Pci, presentando/che presenterà il suo saggio “Una forma di futuro. Tesi ed antitesi sul mondo che verrà”.

Attraverso videointerviste, fotografie e documenti, biografie e luoghi-simbolo viene ricostruita la storia del Partito comunista nella dimensione regionale dal 1921 al 1991. L’esposizione sarà allestita, nel corso del 2021, in tutte le principali città emiliano-romagnole.

Protagonisti principali di questa iniziativa, un work in progress iniziato nel 2019 e che proseguirà oltre il 2021, sono una trentina di ricercatori, archivisti, operatori culturali che con le loro molteplici professionalità e competenze stanno rendendo possibile la realizzazione dei principali obiettivi del progetto, a cominciare dal portale web, www.parteciparelademocrazia.it, che contiene, tra l’altro, il primo censimento sistematico degli archivi relativi al Pci sul territorio regionale, e alla mostra storico-documentaria.

L’esposizione “Partecipare la democrazia” proseguirà nei prossimi mesi con un’articolata attività di ricerca che sfocerà, a fine anno, nella pubblicazione dei saggi prodotti dai ricercatori coinvolti nel progetto: al centro dei loro approfondimenti quattro grandi temi che sono stati al centro della riflessione del Pci e sui quali il confronto pubblico continua a essere vivace anche oggi: lavoro, welfare, cultura, autonomie. Ricerche ed esposizioni saranno accompagnate da eventi di carattere nazionali, regionale e locale durante tutto l’anno.

Petrolchimica: avviato al Ministero dello Sviluppo economico un confronto sul futuro del settore in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto

Petrolchimica: avviato al Ministero dello Sviluppo economico un confronto sul futuro del settore in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto
Vincenzo Colla (Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore: Ballardini Pietro)

“Ora è necessario un percorso certo di discussione per andare nella direzione di una transizione giusta nei tempi giusti e con la garanzia del Governo su un’operazione strategica per il Paese”.

È la richiesta dell’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, al tavolo nazionale interministeriale sul settore petrolchimico con particolare riferimento al quadrilatero Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, con suoi poli di Ravenna e Ferrara che con i siti di Porto Marghera e Mantova costituiscono più della metà della chimica nazionale.
Il confronto si è tenuto ieri sera in via telematica al Mise, convocato dal viceministro allo Sviluppo economico, Gilberto Pichetto, insieme al sottosegretario alla Transizione ecologica, Vannia Gava. All’incontro anche rappresentanti di Eni Versalis, delle istituzioni, sindacati, Confindustria e delle Regioni coinvolte.
Nell’occasione il viceministro Pichetto ha annunciato ai presenti la volontà del Governo di convocare in tempi brevi un tavolo nazionale della chimica.

“Ci aspettiamo dal governo che si faccia garante di un percorso di questa portata -ha affermato l’assessore Colla- poiché il tema del cracking rientra in una discussione generale sulla chimica”.
“Oggi -ha spiegato Colla- siamo a un passaggio delicato per il Paese: se vogliamo attuare il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza e renderlo davvero efficace, il progetto industriale nazionale della chimica è fondamentale. La chimica rappresenta il settore più strategico e trasversale e perderla o ridimensionarla significherebbe perdere sia gli investimenti delle multinazionali che gravitano intorno al settore, sia la nostra manifattura. Nel momento in cui il Paese sta facendo il più grande investimento keynesiano della sua storia contemporanea, è dunque fondamentale avere certezze non solo per il nostro quadrilatero produttivo, ma per tutti quei milioni di lavoratori che, oltre che nei petrolchimici, stanno nel sistema-Paese”.

Rispetto al tema specifico dell’approvvigionamento delle materie prime attraverso la pipeline, che Versalis vorrebbe sostituire con le navi, l’assessore regionale ha evidenziato il problema della sostenibilità ambientale e i rischi per la sicurezza, richiamando “la necessità di una discussione sul modello che vogliamo affermare con il Pnrr”.
“Noi siamo alleati del percorso di transizione verde che Eni intende compiere– ha concluso Colla-, però le transizioni reggono se procedono contestualmente su un binario parallelo che permetta di vedere da dove partiamo e in quale direzione stiamo andando, senza perdere il lavoro e con progetti di investimento condivisi. Il Governo deve essere garante di tale indispensabile processo strategico”.

‘Don Rino Annovi. Ricordi e testimonianze’. Giovedì a Fiorano presentazione della pubblicazione

‘Don Rino Annovi. Ricordi e testimonianze’. Giovedì a Fiorano presentazione della pubblicazioneQuesta mattina, giovedì 13 maggio 2021, nel Salone del Pellegrino del Santuario diocesano di Fiorano, Basilica della Beata Vergine del Castello, alla stampa è stata per le edizioni Artestampa Fioranese, che ricorda la figura del sacerdote fioranese.

Il libro sarà presentato alle ore 20, giovedì 20 maggio nel Salone del Pellegrino, preceduto dalla celebrazione della Messa, alle ore 19 in Santuario,  con Mons. Luciano Monari, vescovo emerito di Brescia e amico di Don Rino fin dai primi anni di sacerdozio.

Don Monari partecipa anche alla presentazione, insieme al parroco Don Antonio Lumare, ai curatori Maria Cristina Pinelli, Federico Ferrari, Alberto Venturi e al sindaco di Fiorano Modenese, Francesco Tosi, che porta il saluto della comunità.

Conclusione in fraternità con gnocco fritto.

Alla conferenza stampa sono intervenuti il parroco Don Antonio Lumare, i curatori Cristina Pinelli (per la famiglia), Filippo Ferrari (autore dei cenni biografici), Alberto Venturi (coordinatore redazionale) e Giovanni Simonini (collaboratore per le testimonianze modenesi).

Don Antonio ha ricordato la presenza costante di Don Rino in Duomo, anche quando non lo si vedeva; il suo impegno per la Cattedrale Modenese e la Basilica di Fiorano, che voleva sempre più come santuario diocesano. Filippo Ferrari ha ripercorso le tappe della sua vita: il seminario, il ministero sacerdotale in duomo, l’impegno per la pastorale e per dare del Duomo una comunità, i tanti risultati ottenuti e le iniziative da lui portate avanti. Cristina Pinelli, a nome della famiglia, ha ringraziano Don Antonio e la parrocchia per il libro che tiene vivo il ricordo di Don Rino. Giovanni Simonini ha tra l’altro ricordato gli ultimi giorni di malattia di Don Rino, quando è emersa anche la fragilità dell’uomo.

Caterina Caselli, cugina di Don Rino Annovi, ha mandato un messaggio: “Don Rino Annovi è stato per me una guida nei momenti tristi e felici della mia vita! Un punto di riferimento, un esempio da seguire Riempio la sua assenza con tanti ricordi che spesso mi fanno compagnia. Il libro raccoglie una testimonianza di persone che hanno avuto il privilegio di incontrarlo. Si prendeva cura di tutti e si prodigava con grande amore nella cura del Duomo di Modena. Me lo immagino davanti al sagrato, sorridente. Tante volte lo incontravo proprio lì; andavamo al bar vicino e ci prendevamo un caffè e si parlava. Ciao Don Rino mio adorato cugino”.

Mons. Rino Annovi, nato a Fiorano il 20 maggio 1941, ordinato sacerdote il 22 giugno 1968, ha svolto il suo ministero a Modena prima come cappellano e poi, dal 1976, come parroco della Cattedrale, diventando l’autorevole Arciprete Maggiore del Capitolo Metropolitano. Ha affiancato l’attività pastorale e la cura della parrocchia alla difesa e alla valorizzazione del Duomo. Altrettanto impegno ha dedicato alla devozione della Beata Vergine del Castello di Fiorano. Si è spento, dopo una lunga malattia, il 9 aprile del 2011.

La Parrocchia di Fiorano, insieme ad un gruppo di parenti e amici, con questa pubblicazione vuole ricordare Don Rino Annovi attraverso le testimonianze di chi lo ha conosciuto, arricchendole con una antologia di immagini. Dai contributi di famigliari, presbiteri, parrocchiani e amici, emerge la figura di un sacerdote che ha unito un impegno stra­ordinario quale difensore delle chiese di pietra, monumenti della cultura umana, alla cura della Chiesa come popolo di Dio in cammino, da lui accompagnato e guidato mettendo in gioco tutto se stesso, fino alla prematura scomparsa.

Altri potranno approfondire scientificamente l’opera di Don Rino; con queste pagine si è voluto salvare il patrimonio che il tempo deteriora: le testimonianze di chi lo ha conosciuto e con lui ha col­laborato.

Sono amici d’infanzia, parrocchiani del Duomo, vescovi, sacerdoti, religiose e famigliari.

I vescovi: Mons. Mons. Bruno Foresti, Mons. Antonio Lanfranchi, Mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, Mons. Piero Marini, Mons.Luciano Monari, Mons. Giacomo Morandi, Mons. Giuseppe Verucchi.

I sacerdoti: Don Simone Bellisi, Don Luigi Biagini, Don Gregorio Colosio, Don Dariusz Dziadosz, Don Carlo Lamecchi, Don Antonio Lumare, Don Carlo Maleti, Don Ettore Pini, Don Eligio Silvestri.

La religiosa: Suor Maria Lucilla Resca.

Gli amici e collaboratori: Alessandro Barbieri, Millo Bergamini, Renato Cavani, Benedetta Cicogna, Marina Cicogna, Valerio Lode Cipri, Marco Grandi, Mario Leonardi, Pacifico Longagnani, Coniugi Luisi, Stefano Marchetti, Massimiliano Nicolini, Franco Orlandi, Egidio Pagani, Frank Paulis, Giancarlo Pellati, Antonio Felix Pellicer, Claudio Piccinini, Raffaello Pincelli, Claudio Pistoni, Giovanna e Rolando Pini, Lorenzo Pongiluppi, Claudio Raimondi, Vittorio Rimini, Giovanni Simonini, Georges Yao Ahua.

I famigliari: Franca Annovi, Caterina Caselli, Giulia Ferri, Alessandra Pinelli, Giovanni Pinelli, Maria Cristina Pinelli.

Coronavirus: in regione oggi (13/5), su quasi 24mila tamponi, 618 nuovi positivi (2,6%). Calano i ricoveri (-55), 18 decessi

Coronavirus: in regione oggi (13/5), su quasi 24mila tamponi, 618 nuovi positivi (2,6%). Calano i ricoveri (-55), 18 decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 378.060 casi di positività, 618 in più rispetto a ieri, su un totale di 23.936 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 2,6%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 55 anni in su, mentre da oggi è possibile candidarsi alla vaccinazione per la fascia di età 50-54 (i nati dal 1967 al 1971 compresi).

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 2.056.445 dosi; sul totale, 685.621 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 211 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 226 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 357 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 36,1 anni.

Sui 211 asintomatici, 161 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 18 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 1 con gli screening sierologici, 7 tramite i test pre-ricovero. Per 24 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 137 nuovi casi, seguita da Modena (119). Poi Reggio Emilia (87), Parma (79), Rimini (46), Ravenna (43). Quindi Cesena (34), Forlì (27), Piacenza (22), Ferrara (15). Infine, il Circondario Imolese (9).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 10.659 tamponi molecolari, per un totale di 4.570.813. A questi si aggiungono anche 13.277 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 320 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 338.195.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 26.809 (+280 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 25.447 (+335), il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 18 nuovi decessi: 2 in provincia di Parma (una donna di 75 anni e un uomo di 78); 4 in provincia di Reggio Emilia (3 donne – una di 77 e 2 di 90 anni – e un uomo di 75); 4 nel modenese (una donna di 90 anni e 3 uomini, di72, 82 e 85 anni); 4 in provincia di Bologna (una donna di 85 anni e 3 uomini, rispettivamente di 48 e 65 anni – entrambi deceduti aImola – e 88 anni); 2 nel ravennate (una donna di 84 anni e un uomo di 73); 1 in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 78 anni deceduto a Bologna) e 1 in provincia di Rimini (una donna di 91 anni). Nessun decesso nelle province di Piacenza e Ferrara.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.056.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 163 (-15 rispetto a ieri), 1.199 quelli negli altri reparti Covid (-40).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 9 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 14 a Parma (-1), 21 a Reggio Emilia (-1), 24 a Modena (-2), 44 a Bologna (-5), 6 a Imola (-2), 16 a Ferrara (invariato), 10 a Ravenna (invariato), 6 a Forlì (invariato), 5 a Cesena (-1) e 8 a Rimini (-3).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.301 a Piacenza (+22 rispetto a ieri, di cui 12 sintomatici), 27.252 a Parma (+79, di cui 46 sintomatici), 45.999 a Reggio Emilia (+87, di cui 59 sintomatici), 64.320 a Modena (+119 – 6 dei quali a Sassuolo , di cui 88 sintomatici), 80.749 a Bologna (+137, di cui 96 sintomatici), 12.460 casi a Imola (+9, di cui 6 sintomatici), 22.904 a Ferrara (+15, di cui 7 sintomatici), 29.901 a Ravenna (+43, di cui 28 sintomatici), 16.555 a Forlì (+27, di cui 20 sintomatici), 19.077 a Cesena (+34, di cui 31 sintomatici) e 35.542 a Rimini (+46, di cui 14 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 1 casi, di cui uno positivo a test antigenico ma non confermato dal tampone molecolare e l’altro risultato non Covid-19.

Scuole, in corso sfalci e potature nelle aree verdi. Piano da 90 mila euro, verifiche sulle attività estive

Scuole, in corso sfalci e potature nelle aree verdi. Piano da 90 mila euro, verifiche sulle attività estiveA Modena sono in corso gli sfalci e le potature di alberi e siepi, nelle aree verdi di pertinenza degli istituti scolastici superiori della città; in questi giorni i lavori si concentrano sul polo Leonardo Da Vinci che comprende gli istituti Corni e Selmi. La prossima settimana, una volta completati i lavori a Modena, i cantieri si sposteranno nell’area nord a Mirandola e Finale Emilia, per proseguire a Pavullo e Castelfranco Emilia.

Nei giorni scorsi sono terminati analoghi interventi negli istituti di Carpi,  Sassuolo e Maranello; la spesa complessiva per questi interventi è di circa 90 mila euro.

In occasione dei lavori, inoltre, i tecnici del servizio Edilizia della Provincia hanno avviato un confronto con i dirigenti scolastici, sulle esigenze degli istituti di usufruire di spazi adeguati all’aperto, in vista dell’eventuale avvio dell’attività estive, previste quest’anno dal Governo.

Welfare e Scuola: l’Emilia-Romagna riporta la socialità al centro, a partire dall’estate

Welfare e Scuola: l’Emilia-Romagna riporta la socialità al centro, a partire dall’estateDopo oltre un anno scolastico segnato dalle difficoltà della pandemia, da giugno 2021 per i bambini e i ragazzi in Emilia-Romagna si preannuncia un’estate all’insegna della socialità, che sarà possibile ritrovare dopo mesi di lezioni in gran parte a distanza.

La Regione è infatti pronta a supportare le famiglie e gli studenti nel ritorno alla socialità in piena sicurezza, investendo su due importanti iniziative rivolte a giovani e giovanissimi, dai 3 ai 19 anni.

Una è la riapertura dei Centri estivi, sicuri, grazie a una bozza di aggiornamento del protocollo regionale che in Emilia-Romagna è già stato condiviso al tavolo regionale e sarà approvato non appena saranno emanate dal Governo le nuove Linee guida nazionali, e anche accessibili, con i bonus rette della Regione: fino a 336 euro a figlio, contributo che sarà disponibile per un numero maggiore di famiglie, visto che l’Isee per richiederlo è stato fissato a 35mila euro rispetto ai 28mila del 2020. Un sostegno concreto nella conciliazione dei tempi vita-lavoro, dopo un anno estremamente complesso in cui troppo spesso la cura dei figli è ricaduta soprattutto sulle donne, per il quale la Regione ha stanziato 6 milioni di euro per i Comuni.

L’altra è il sostegno alle autonomie scolastiche per offrire opportunità fuori dall’aula per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado (superiori) – statali e paritarie – che iniziano questa estate e proseguono per tutto il prossimo anno scolastico, per permettere ai ragazzi e alle ragazze di recuperare la socialità facendo attività fisica e cogliendo nuove occasioni per valorizzare i propri talenti mentre scoprono il territorio, perché tutte le iniziative si terranno in Emilia-Romagna. Visite ai musei, spettacoli, escursioni nella natura, attività sportive: proposte che le scuole potranno organizzare sia nell’estate 2021 sia nell’arco del prossimo anno scolastico 2021-2022 e pertanto entro il 31 agosto 2022. I progetti definiti dalle scuole superiori nella loro autonomia potranno contare su 2 milioni di euro che la Regione si prepara a stanziare, che si aggiungono ai fondi ministeriali.

In entrambi i casi, si tratta di progetti che agiscono in piena sinergia con le disposizioni nazionali, le Linee guida nel caso dei centri estivi – delle quali è attesa l’emanazione – e il “Piano scuola estate 2021. Un ponte per il nuovo inizio”, integrando e valorizzando i finanziamenti europei e del Governo.

Nel definire tutte le iniziative educative e formative per questa estate, la Regione ha sempre dato la massima priorità all’ascolto e al dialogo con i territori, con l’Ufficio scolastico regionale da una parte e gli enti locali dall’altra.

A presentare le proposte, questa mattina durante una video conferenza stampa, la vicepresidente con delega al Welfare, Elly Schlein, e l’assessora alla Scuola, Paola Salomoni.

“L’importante iniziativa del Governo con il Piano scuola estate 2021- affermano Schlein e Salomoni – per noi significa l’opportunità di iniziare un percorso per pensare a servizi per l’infanzia e a una scuola ancora migliori, sempre più vicini al territorio e che offrano a bambini e ragazzi vere e proprie esperienze. L’estate è un momento fondamentale per la vita dei più piccoli e dei giovani, e siamo convinte che possa essere davvero l’occasione ideale sia per recuperare la socialità persa durante la pandemia, sia per scoprire ed accrescere i propri talenti in ogni campo. Come è successo per gli investimenti in edilizia scolastica- continuano vicepresidente e assessora-, stiamo lavorando perché gli studenti ritornino in aula non solo come prima, ma meglio di prima: vale per gli edifici, ma vale anche per un approccio educativo e didattico dove, ad esempio, l’aria aperta è una componente fondamentale non solo in ottica di sicurezza ma anche per stimolare i più giovani”.

“In questi progetti- concludono Schlein e Salomoni- che operano in piena sinergia con le iniziative del Governo e in stretta collaborazione con gli Enti locali, siamo davvero orgogliose di due aspetti in particolare: il massimo sostegno alle famiglie e in particolare alle donne, dal momento che su di loro ricade, a maggior ragione quest’anno, il carico di cura familiare in modo sproporzionato, e la centralità del territorio, perché stiamo costruendo una rete di opportunità in tutta l’Emilia-Romagna che è destinata a durare e porterà i suoi risultati anche oltre le iniziative con le scuole”.

Memoria e Storia del Novecento, dalla Regione oltre mezzo milione di euro per sostenere e promuovere progetti e attività di associazioni, fondazioni ed enti locali

Memoria e Storia del Novecento, dalla Regione oltre mezzo milione di euro per sostenere e promuovere progetti e attività di associazioni, fondazioni ed enti localiUn contributo della Regione di 500 mila euro per realizzare documentari, racconti teatrali, esposizioni, ricerche, siti e applicazioni su avvenimenti, personaggi, luoghi e sui cambiamenti che hanno segnato la storia del territorio emiliano-romagnolo del ‘900, di cui va conservata la memoria storica e garantita la sua trasmissione alle nuove generazioni, oltre a sostenere una ricerca storica approfondita e aggiornata.

È questa la “traccia” da seguire delle iniziative per le quali associazioni, fondazioni e istituzioni culturali, Comuni e Unioni di Comuni dell’Emilia-Romagna hanno a disposizione i fondi regionali, risorse stanziate dalla Giunta regionale guidata dal presidente Stefano Bonaccini, grazie alla Legge regionale “Memoria del Novecento. Promozione e sostegno alle attività di valorizzazione della Storia del Novecento in Emilia-Romagna”.

Le domande di contributo dovranno essere presentate dalle ore 10 del 13 maggio alle ore 15 del 9 giugno, esclusivamente via web sulla piattaforma Sibac, e le iniziative essere realizzate entro il 2021.

Le modalità di partecipazione e le relative informazioni sono disponibili ai seguenti link: https://memorianovecento.emiliaromagnacreativa.it/bando/avviso-sostegno-ad-iniziative-valorizzazione-divulgazione-della-memoria-della-storia-del-novecento-l-r-3-2016-anno-2021/

Legge Memoria del Novecento

Approvata nel marzo 2016, la Legge regionale numero 3 si propone di promuovere e sostenere la conoscenza di fatti e avvenimenti storici avvenuti nel corso del Novecento in ambito emiliano-romagnolo.

L’attenzione ai luoghi della Memoria si lega alla “valorizzazione e fruibilità del patrimonio storico, culturale e politico dell’antifascismo e della Resistenza”, così come della memoria di coloro che si opposero “a ogni tentativo di genocidio e crimine contro l’umanità” e dei luoghi che furono teatro di tragici eventi.

Dal suo esordio si è proposta come una legge nuova, unica nel panorama nazionale, che intende promuovere non solo ricerche e approfondimenti storici ma anche progetti culturali e artistici in senso ampio che affrontino, attraverso i diversi linguaggi artistici, avvenimenti e tematiche storiche.

 

I Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale restituiscono 160 beni culturali trafugati da chiese e biblioteche di varie Regioni

I Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale restituiscono 160 beni culturali trafugati da chiese e biblioteche di varie RegioniGrazie a un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma – pool tutela del patrimonio artistico – e condotta tra Lazio e Campania, i Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) hanno sequestrato centosessanta beni d’arte di natura ecclesiastica e bibliografica: sono presenti reliquie di santi, arredi sacri, volumi antichi e reliquari provenienti da furti consumati tra il 1999 e il 2016 in varie Chiese e Biblioteche civiche ed ecclesiastiche dislocate in varie località del Lazio, Campania, Basilicata, Emilia Romagna e Lombardia.

Il Comandante del Nucleo TPC di Bologna, Ten.Col. Giuseppe De Gori, ha restituito oggi al Parroco della Chiesa Santa Maria Maggiore in Castel San Pietro Terme, Don Gabriele Riccioni, gli ultimi beni ancora in sequestro: si tratta di due urne-reliquari in legno intagliato risalenti al XVIII secolo, trafugati a giugno 2010.

Nei giorni scorsi sono stati restituiti i seguenti beni: una corona in metallo dorato del XIX secolo riccamente decorata con pietre colorate rosse e turchesi, trafugata nel lontano 1976 dalla Chiesa di Santa Maria Assunta di Corleto Perticara (PZ); ventisette reliquie di santi e un reliquiario dorato filigranato con intarsi di pietre colorate, trafugati a novembre 2012 dalla Chiesa dei Santi Marco Evangelista e Pio X, della Diocesi di Porto – Santa Rufina di Roma. I beni sono stati rinvenuti nella disponibilità di un collezionista romano, appassionato di antichità e arredi sacri, assiduo frequentatore del mercato rionale di Roma-Porta Portese, che di recente si dedicava anche ai canali di vendita online.

La Sezione Antiquariato del Reparto Operativo TPC ha avviato le indagini nel 2016, quando è comparsa sul mercato una delle reliquie provento di un grosso furto sacrilego commesso nella parrocchia romana dei Santi Marco Evangelista e Pio X, individuata attraverso il monitoraggio dei canali telematici di vendita di beni antiquariali, grazie allo straordinario supporto fornito dalla “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti” di questo Comando. Le successive fasi investigative hanno permesso di ricostruire l’intera filiera dei passaggi di mano dei beni e recuperare la quasi totalità delle preziose reliquie trafugate, fino a giungere a due noti commercianti dell’area salernitana, attivi anche nella vendita di volumi antichi.

Nel corso delle investigazioni sono stati recuperati e già restituiti anche i seguenti beni: un prezioso reliquario in argento del XVIII secolo, trafugato nel 2015 dalla Basilica di San Tammaro a Grumo Nevano (NA); 2 volumi antichi del XVIII secolo trafugati nel 2008 dalla Biblioteca Comunale di Como; un volume del XVII secolo trafugato in epoca imprecisata dalla Biblioteca della Pontificia Università Antoniana di Roma; un prezioso volume di numismatica pontificia romana del XVII secolo trafugato nel 1999 dalla Biblioteca della Curia Generalizia della Compagnia del Gesù a Roma e un intero blocco di 123 rarissimi volumi in lingua francese del XVII secolo, trafugati a gennaio 2016 dalla Biblioteca Lasalliana della Casa Generalizia dei Fratelli delle Scuole Cristiane di Roma.

Riguardo a quest’ultimo recupero, si evidenzia che i volumi della Biblioteca Lasalliana costituiscono una preziosissima raccolta di testi religiosi strettamente legati alle vicende storiche della Francia e dell’Europa dal XVII secolo in avanti. Essa raccoglie testi spirituali e scolastici della congregazione fondata da San J. Baptiste de La Salle, che alla fine del XVII secolo rinnovò la pedagogia francese e istituì le prime scuole primarie gratuite, poi accusate di giansenismo, quando, per questo motivo, i volumi furono messi all’Indice dei Libri Proibiti secondo la bolla “In eminenti” del 1643. Per evitarne la distruzione, i volumi furono furbescamente ricuciti in libri comuni, in modo da sviare i controlli. Durante la Rivoluzione Francese, molti libri della Biblioteca Lasalliana furono salvati grazie a uno stratagemma ben riuscito di un membro della congregazione, che si arruolò nella gendarmeria e riuscì a salvare carte e libri preziosi nascondendoli all’interno di alcuni bauli. Infine, nel 1904, in Francia fu abolito l’Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane: in questa occasione furono bruciati alcuni testi e documenti per timore di una possibile persecuzione del governo francese e la “Casa Madre” fu trasferita in Belgio. Solo nel 1936, con la costruzione della nuova Casa Generalizia dei Fratelli delle Scuole Cristiane di Roma, biblioteca e archivio trovano finalmente una collocazione stabile e duratura.

Il valore commerciale della refurtiva recuperata ammonta a circa a circa 500.000 euro, 4 soggetti sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Roma.

Le indagini proseguono allo scopo di rintracciare la restante parte delle res sacrae trafugate dalla Chiesa di Roma e dagli altri luoghi di culto interessati, con una particolare attenzione rivolta al mercato internazionale e ad alcuni Paesi europei, tra cui Francia e Germania, dove si sospetta che una parte dei beni sia stata commercializzata.

Le recenti restituzioni esemplificano l’impegno del Comando TPC nella costante e proficua ricerca di beni culturali ecclesiastici e bibliografici trafugati dai numerosi luoghi di culto e biblioteche dislocati sul territorio nazionale, con l’obiettivo di contribuire alla loro restituzione e fruizione pubblica. Questa attività viene svolta in sinergia con le varie Soprintendenze ABAP e le Soprintendenze Archivistiche e Bibliografiche dislocate sul territorio nazionale, nonché con gli Uffici Diocesani dei Beni Culturali che fanno capo all’Ufficio Nazionale dei Beni Culturali Ecclesiastici della CEI.

Vaccinazioni anti Covid. 50-54 anni, alle ore 11 in Emilia-Romagna oltre 30.600 candidature attraverso il sito della Regione

Vaccinazioni anti Covid. 50-54 anni, alle ore 11 in Emilia-Romagna oltre 30.600 candidature attraverso il sito della RegioneAl via stamani, in Emilia-Romagna, le registrazioni per la vaccinazione contro il Covid-19 anche per i cittadini tra i 50 e i 54 anni, quindi i nati dal 1967 al 1971 compresi: fino alle ore 11 sono state 30.637 le persone che, utilizzando la piattaforma regionale http://salute.regione.emilia-romagna.it/candidature-vaccinazione, si sono candidate per la somministrazione. Il 10% circa del target complessivo, che è di 320mila cittadini, senza contare chi stamani ha chiamato direttamente il proprio medico di medicina generale o chi ha già ricevuto il vaccino perché rientrante in un’altra categoria.

Analizzando i diversi ambiti territoriali, delle 30.637 candidature 1.401 sono relative all’Ausl di Piacenza, 5.558 Parma, 1.417 Reggio Emilia, 3.567 Modena, 9.906 Bologna, 1.236 Imola, 1.826 Ferrara e 5.726 nelle province di competenza dell’Ausl della Romagna (e cioè Forlì-CesenaRavenna e Rimini).

Anche in questo caso, come nelle prime giornate di apertura delle agende per le fasce d’età più avanzata, il sistema per riservare il vaccino sinora ha risposto positivamente all’importante quantità di richieste.

“Oggi apriamo a un’altra fascia d’età, che completa tutta la fascia dei 50/60enni- sottolinea l’assessore regionale alle politiche per la Salute, Raffaele Donini-. Ringrazio, naturalmente, i medici di medicina generale per la disponibilità che ci hanno dato ad implementare la campagna vaccinale. Il sistema sanitario regionale, grazie anche al loro contributo, è in grado di rispondere alle richieste della struttura commissariale nazionale e ti tenere il passo con i tempi che ci vengono dati. Procediamo a ritmo spedito, confidando che continuino ad arrivare le quantità programmate di vaccino”.

I tempi

La vaccinazione della fascia d’età 50-54 avrà inizio non oltre la prima settimana di giugno, considerando quelle in corso che sono già ad opera dei medici di medicina generale, a partire dalle prime e seconde dosi per il personale scolastico. Complessivamente in Emilia-Romagna i medici di medicina generale, che sono tenuti alla collaborazione alla campagna vaccinale sulla base dell’accordo nazionale, si sono impegnati con la Regione a garantire 70mila vaccinazioni alla settimana.

Come candidarsi

Ci sono due opzioni, per i cittadini della fascia d’età 50-54 anni: chiamare direttamente il proprio medico di medicina generale, oppure collegarsi al sito della Regione Emilia-Romagna http://salute.regione.emilia-romagna.it/candidature-vaccinazione, selezionare la classe 50-54 anni e compilare un modulo con i propri dati anagrafici e recapiti. Ogni medico di medicina generale riceverà i nominativi dei propri assistiti che si sono candidati, potendo così programmare, in autonomia o in collaborazione con l’Azienda Usl, le vaccinazioni.

Con il progetto ‘Officine della solidarietà, il volontariato fioranese incontra gli studenti delle scuole medie del territorio

Con il progetto ‘Officine della solidarietà, il volontariato fioranese incontra gli studenti delle scuole medie del territorioLe associazioni di volontariato di Fiorano Modenese incontrano i ragazzi delle scuole medie del territorio, con la prima edizione di ‘Officine della Solidarietà’, proposto dal Centro Servizi Volontariato Terre Estensi.

“Si tratta di un nuovo progetto di qualificazione scolastica delle scuole secondarie di Fiorano, che porta le associazioni fioranesi nelle aule per giocare e insegnare il valore del volontariato.” – spiega l’assessore alle Politiche educative, Luca Busani.

Obiettivi del progetto sono infatti veicolare i valori del volontariato (solidarietà, impegno, cittadinanza attiva, aiuto, attenzione all’altro, cooperazione etc), ma anche incentivare la collaborazione tra le associazioni.

Dopo alcuni incontri in presenza ed online, coordinati dallo sportello CSV di Sassuolo, le associazioni hanno condiviso un percorso comune, articolato in laboratori differenziati per le tre classi delle scuole secondarie di primo grado fioranesi, condotti dalle associazioni stesse.

Si parlerà di pregiudizi, generalizzazioni e apparenze che ingannano ma anche di sogni nel cassetto e cittadinanza attiva, del lavoro in squadra e della bellezza che salverà il mondo, anche grazie al volontariato che fa stare bene e fa del bene.

Il primo appuntamento è stato sabato 8 maggio con le classi prime delle medie ‘Francesca Bursi’, erano presenti le associazioni fioranesi Dimondi Clown, Libertas, Amici della musica Nino Rota, INarte e la Caritas Spezzano. Mentre gli studenti delle seconde delle medie ‘Giacomo Leopardi’ hanno incontrato: Change 4 Mada, Associazione Parkinson, Africa nel cuore, Nuovamente con Melograno

Sabato prossimo 15 maggio si svolgerà il secondo appuntamento di ‘Officine della Solidarietà’ che vedrà coinvolti gli alunni delle seconde delle Bursi con le associazioni Change 4 Mada, Africa nel cuore, Nuovamente con Melograno e Parkinson, mentre alle Leopardi le classi terze incontreranno le associazioni: Chernobyl, AVF, Legambiente/Fridays For Future e Banda Gassotti.

Il 22 maggio, l’ultimo appuntamento, sarà con le classi prime delle Leopardi e le associazioni Dimondi Clown, Caritas Spezzano, Libertas, INarte e Amici della musica Nino Rota.

Modifiche alla circolazione e alla sosta, sabato e domenica, in via Secchia a Sassuolo

Modifiche alla circolazione e alla sosta, sabato e domenica, in via Secchia a SassuoloModifica alla circolazione stradale in via Secchia, sabato 15 e domenica 16 maggio, per opere di posa di condotte in acciaio per trasporto gas metano di proprietà di Snam rete gas: lo stabilisce l’ordinanza numero 114 del 13 maggio a firma del comandante della Polizia Municipale Stefano Faso.

In particolare, dalle ore 08,30 alle ore 19 di sabato 15 Maggio e dalle ore 8,30 alle ore 19 di domenica 16 Maggio e comunque fino a fine lavori via Secchia sarà chiusa al traffico veicolare eccetto mezzi di cantiere e mezzi di soccorso; divieto di sosta con rimozione forzata sull’intera sede stradale.

 

Scuola, incontro su spazi e trasporto pubblico. La Provincia di Modena cerca nuovi spazi in affitto

Scuola, incontro su spazi e trasporto pubblico. La Provincia di Modena cerca nuovi spazi in affitto
Copyright e autore dell’immagine Roberto Brancolini

«In vista dell’avvio del prossimo anno scolastico, la Provincia cerca nuovi spazi in affitto da mettere a disposizione delle scuole superiori. Per favorire questa ricerca stiamo predisponendo anche un bando pubblico con il duplice obiettivo di garantire a settembre una didattica in presenza al 100 per cento e la riduzione dell’affollamento negli edifici».

Lo ha annunciato Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena, nel corso di un incontro on line, mercoledì 12 maggio, con i rappresentanti di Amo, Seta, delle associazioni degli studenti e dei genitori per fare il punto sulla ripartenza delle lezioni e le prospettive in vista del prossimo anno scolastico.

Nel bando della Provincia sarà specificato che servono spazi con determinate caratteristiche di idoneità sotto il profilo strutturale, antincendio, igienico sanitario e dimensionale; nel frattempo sono già stati avviati contatti con i Comuni, sede di istituti superiori.

Nel corso dell’incontro Tomei ha fatto anche il punto sullo sforzo messo in campo dalla Provincia che prevede un mix di soluzioni, anche straordinarie, compresi appunto gli edifici in locazione, per garantire gli spazi a una popolazione scolastica che quest’anno raggiunge la quota record di oltre 35.500 studenti.

E grazie agli interventi programmati negli anni scorsi, ha annunciato Tomei, la Provincia sta concludendo i lavori di ampliamento del Selmi di Modena e del polo di Vignola, con una spesa di quasi cinque milioni di euro, e sta pianificando per l’estate nuovi interventi di adeguamento in diversi istituti.

Sul tema dei trasporti, infine, Tomei ha sottolineato che «così come la Provincia sta predisponendo un bando per la ricerca di nuovi spazi scolastici, per l’avvio del prossimo anno scolastico, auspico che anche Amo e Seta  si adoperino per assicurare la massima copertura del servizio, reperendo con celerità e piena trasparenza sul mercato i mezzi necessari ad assicurare un’articolazione del trasporto scolastico adeguato alle necessità degli studenti e delle scuole. Questo ovviamente – conclude Tomei – può essere fatto solo dopo un’accurata analisi tecnica ed economica dei fabbisogni, sia dal punto di vista finanziario che organizzativo».

Nel corso della discussione Silvia Menabue, responsabile dell’Ufficio scolastico regionale, ha ribadito la necessità «di adeguare i trasporti in caso di presenza al 100 per cento, perché la sperimentazione del doppio orario non ha funzionato», tema ripreso da Alberto Rebecchi, referente dei presidenti dei Consigli di istituto, da Gabriella Borbeggiani, del coordinamento genitori democratici, e Massimo Malagoli, dell’associazione genitori delle scuole cattoliche,  tutti contrari al doppio orario «da non riproporre in futuro per garantire una maggiore stabilità, visto che quest’anno l’orario è cambiato sette volte». concetto ripreso da Giovanna Morini, dirigente dell’istituto Muratori-San Carlo di Modena, e da tutti i dirigenti scolastici intervenuti.

Sui trasporti, infine, i rappresentanti di Amo e Seta hanno sottolineato gli sforzi effettuati, con 80 mezzi in più messi a disposizione per il territorio modenese dall’inizio dell’anno scolastico.

 

Legge europea 2021 e suo collegato approvati ieri dall’Assemblea legislativa

Legge europea 2021 e suo collegato approvati ieri dall’Assemblea legislativa
Elly-Schlein (Copyright immagine: Regione Emilia Romagna A.I.C.G. – Autore: Pietro Ballardini)

Una valutazione d’impatto preventiva di tutti i provvedimenti regionali per valutarne gli effetti sulle donne.  E un generale snellimento legislativo su modello del Refit europeo.

Sono alcune delle novità introdotte dalla Legge europea 2021 e dal suo collegato approvati ieri dall’Assemblea legislativa. Trentotto articoli che affrontano anche i temi dell’efficienza energetica, della gestione dei Siti Natura2000, della tutela sanitaria dai rischi da radiazioni ionizzanti e della mobilità sostenibile.

“Questa Regione è pronta ad adattare l’ordinamento regionale alle novità introdotte dalla legislazione comunitaria- hanno detto la vicepresidente della Regione con delega ai Rapporti con la Ue Elly Schlein e l’assessore al Bilancio Paolo Calvano –. Quest’anno la Legge europea arriva in un momento cruciale. Da un lato la crisi sanitaria, sociale ed economica indotta dalla pandemia, dall’altro le straordinarie opportunità offerte dal Next Generation Ue e dal Quadro Finanziario Pluriennale. Un’occasione di portata storica per orientare le politiche regionali verso alcuni obiettivi di fondo tra cui una piena transizione ecologica e digitale e il contrasto alle diseguaglianze”.

“Con il Patto per il lavoro e il Clima- hanno concluso – abbiamo già condiviso con i territori e la società regionale una serie di obiettivi strategici. Oggi continuiamo in questa direzione con un’attenzione particolare al tema della parità di genere”.

Valutazione dell’impatto di genere

La Regione rafforza dunque il proprio impegno per una reale parità di genere, introducendo la valutazione dell’impatto di genere ex ante delle proprie leggi, un emendamento alla legge Europea, proposto come prima firmataria dalla consigliera regionale Roberta Mori. Un check up preventivo che riguarderà prioritariamente i provvedimenti in materia di lavoro, salute, welfare, educazione, cultura, sport, formazione, cooperazione internazionale allo sviluppo, agenda digitale.

“La pandemia ha aggravato ulteriormente la condizione femminile, sia sul piano lavorativo che in  ambito sociale e dei carichi di cura che gravano sproporzionatamente sulle loro spalle – sottolineano la vicepresidente Elly Schlein e l’assessora alle Pari opportunità Barbara Lori– .In Emilia-Romagna non partiamo da zero, ma serve alzare ulteriormente l’asticella. Questo provvedimento ci permette di fare un importante salto di qualità, indirizzando la nostra legislazione verso obiettivi ben definiti, concreti e misurabili, adottando una prospettiva trasversale di genere. Una società più giusta per le donne, sarà una società più giusta e ricca di opportunità per tutti”.

La norma approvata sarà declinata entro 180 giorni dal regolamento attuativo. L’analisi dovrà valutare l’adeguatezza dei provvedimenti adottati e delle risorse di bilancio assegnate. Ma anche la tipologia degli indicatori utilizzati, i risultati attesi, l’idoneità delle procedure di verifica e controllo e per la raccolta dati.  Ad occuparsene sarà uno specifico Nucleo operativo, mentre entro il 30 giugno di ogni anno verrà pubblicato un Rapporto corredato di dati statistici e analisi quali-quantitative.

Un sistema normativo più snello e più efficace

Semplificazione e trasparenza: la Regione si “disfa” di leggi superate e ne rende più semplici altre, allineandosi agli obiettivi di snellimento della burocrazia richiesti dall’Unione europea. Tra le disposizioni collegate alla Legge europea 2021 anche il Refit, una norma finalizzata a rendere più snello il sistema normativo per migliorare la qualità della legislazione stessa.

“Con l’approvazione del Refit abbiamo avviato un ulteriore restyling della legislazione regionale, eliminando leggi ormai superate e semplificandone altre- hanno commentato Schlein e Calvano-. In particolare, abbiamo favorito le procedure per gli investimenti pubblici in montagna, introdotto ulteriori agevolazioni sul bollo per una maggiore, e più ampia, platea di portatori di disabilità. Inoltre, con l’introduzione della cancellazione d’ufficio dei veicoli aggiorniamo la banca dati delle tasse automobilistiche, al fine di garantire una semplificazione amministrativa trasparente e di tutela dei soggetti coinvolti, consentendo al tempo stesso il corretto recupero dei tributi regionali. Infine, abbiamo reso compatibili con le richieste dei ministeri alcune norme di carattere urbanistico, per evitare conflitti di competenza tra noi e lo Stato. In Emilia-Romagna adeguamento e semplificazione sono parole d’ordine in linea con l’Europa”.

Aggiornamento sul programma di chiusure notturne su Ramo Verde e Tangenziale di Bologna

Aggiornamento sul programma di chiusure notturne su Ramo Verde e Tangenziale di BolognaSulla Tangenziale di Bologna è stata annullata la chiusura dello svincolo 3 “Ramo Verde”, che era prevista dalle 22:00 di venerdì 14 alle 6:00 di sabato 15 maggio.

Confermate le chiusure notturne previste sul Ramo Verde, come di seguito indicato:
-per lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di questa sera, giovedì 13, alle 6:00 di venerdì 14 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la SS9 Via Emilia e lo svincolo di San Giovanni in Persiceto, in direzione della Tangenziale di Bologna. In alternativa si consiglia di percorrere la SS9 Via Emilia e rientrare sulla Tangenziale allo svincolo 2 “Borgo Panigale”;
-per lavori di manutenzione del cavalcavia situato al km 1+000, dalle 22:00 di venerdì 14 alle 6:00 di sabato 15 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la SS9 Via Emilia e l’allacciamento con la Tangenziale di Bologna, in direzione di quest’ultima. Di conseguenza, saranno chiusi anche gli svincoli che dalla SS9 Via Emilia immettono sul Ramo Verde, in direzione della Tangenziale di Bologna e sarà chiuso anche lo svincolo San Giovanni in Persiceto, in entrata verso la Tangenziale. In alternativa, si consiglia di percorrere la viabilità ordinaria: Via Emilio Lepido e Viale Alcide De Gasperi e di rientrare sulla Tangenziale allo svincolo 2 “Borgo Panigale”.

 

Formigine e AIC Emilia Romagna insieme per i menù senza glutine nelle mense scolastiche

Formigine e AIC Emilia Romagna insieme  per i menù senza glutine nelle mense scolasticheDa sempre l’Associazione Italiana Celiachia si impegna per tutelare i diritti delle persone celiache e dei loro familiari, soprattutto attraverso la sensibilizzazione verso le tematiche legate alla celiachia e all’alimentazione senza glutine.

Al fine di coinvolgere Scuola, Amministrazioni e famiglie, è sorto il progetto per le scuole “In Fuga dal Glutine”, finanziato con i fondi del 5×1000 e basato su attività ludiche-educative, grazie alle quali la diversità (sia essa alimentare, culturale o religiosa) sia vissuta non come limite ma come risorsa.

Nell’ambito di questa attività di sensibilizzazione nelle scuole, grazie alla partecipazione e all’impegno degli assessorati all’istruzione dei Comuni della nostra Regione Emilia Romagna, e alla fattiva e costruttiva collaborazione con AIC Emilia Romagna, è nata una nuova iniziativa: Tutti a tavola, tutti insieme! Le giornate del menù senza glutine.

Una giornata in cui tutte le mense scolastiche delle scuole d’Infanzia e Primaria, che aderiscono al progetto, si serve a pranzo, un pasto naturalmente privo di glutine, per far comprendere anche ai bambini e alle loro famiglie che mangiare senza glutine si può e anche con gusto!

L’obiettivo è di diffondere la conoscenza della celiachia e dell’alimentazione senza glutine al fine di garantire un diritto indispensabile di ogni bimbo: la completa e corretta integrazione degli alunni celiaci nel contesto scolastico.

Dopo il grande successo delle precedenti edizioni, il Comune di Formigine rinnova l’adesione a questa iniziativa: martedì 18 maggio nelle scuole aderenti verrà servito un menù naturalmente gluten-free, per trasformare il pranzo in un momento di libera e serena condivisone di gusti e sapori, per tutti i bambini.

Una grande soddisfazione per Simonetta Mastromauro – Referente regionale del progetto Tutti a Tavola Tutti Insieme – che afferma: “È bellissimo ed emozionante constatare il successo di un’iniziativa nata e sostenuta da volontari: persone che donano tempo ed energia per realizzare progetti che possano migliorare la vita di tutti i celiaci. E proprio come celiaca, è una gioia veder realizzati eventi che hanno il grande pregio di rivolgersi ai più giovani, per fornire loro risorse di sensibilizzazione e socializzazione a cui attingere per tutta la loro vita.”

L’iniziativa si inscrive inoltre all’interno della Settimana Nazionale della Celiachia, che avrà luogo dal 15 al 23 maggio 2021: in tutto il territorio italiano si svolgeranno incontri, manifestazioni, degustazioni, convegni con lo scopo di sensibilizzare tutti i cittadini sulle tematiche di una patologia la cui unica cura, ad oggi, consiste in un’alimentazione completamente priva di glutine.

 

Per approfondimenti e maggiori informazioni: wwww.aicemiliaromagna.it – www.settimanadellaceliachia.it. Segreteria AIC Emilia Romagna: Tel. 059/454462 – segreteria@aicemiliaromagna.it

 

“Una sera al museo”: rassegna artistica al Centro Vittorio Veneto di Fiorano

“Una sera al museo”: rassegna artistica al Centro Vittorio Veneto di FioranoDopo le interruzioni dovute all’emergenza Covid e alle restrizioni che ne sono conseguite, riprendono le rassegne culturali al Centro Via Vittorio Veneto di Fiorano Modenese. Per la stagione 2020-21, i promotori della struttura, con il Comitato Fiorano in Festa e il patrocinio del Comune, sotto la direzione artistica del maestro Gen Llukaci, aveva proposto un denso calendario di appuntamenti. Sia come sia, con nuove date, le iniziative riprendono da dove si erano fermate.

Quindi, muniti di mascherine e mantenendo il distanziamento, verranno organizzati eventi con regolare periodicità, raggruppati in quattro macro rassegne. Si terranno tutti presso il Centro – Via Vittorio Veneto 94, Fiorano Modenese – e saranno a offerta libera, con una quota minima di 10 euro.

La rassegna intitolata “Una sera al Museo” ha visto aggiungersi una data ulteriore (“Una sera al Museo Speciale”). Il prossimo appuntamento è previsto per il 18 maggio, ed avrà luogo come tutti gli altri alle ore 18.30 salvo modifiche di coprifuoco. Questa rassegna vedeuesgqq un doppio appuntamento per ciascun approfondimento coi musei più famosi del mondo. Nella prima serata sarà compiuta una panoramica sul museo nel suo complesso, e durante la seconda invece un focus su opere specifiche. Partendo dalla Galleria dell’Accademia fiorentina, si spazierà fino alle opere della National Gallery di Londra, o del Rijksmuseum di Amsterdam, dove si esamineranno quadri di Rembrandt e di Van Gogh; si attraverseranno gli oceani per arrivare al Metropolitan Museum of Art di New York. Questi e altri viaggi nell’arte saranno guidati dalle puntuali spiegazioni del prof. Claudio Corrado, accompagnato ogni sera al pianoforte, per offrire al pubblico melodie appropriate.

Le prossime date sono le seguenti:

  • 18 e 25 maggio 2021 – National Gallery (Londra)
  • 8 e 15 giugno 2021 – Rijksmuseum (Amsterdam)
  • 22 e 29 giugno 2021 – Alte Pinuakothek (Monaco)
  • 24 e 31 agosto 2021 – Metropolitan Museum (New York)
  • 21 e 28 settembre 2021 – Galleria Borghese (Roma)

 

In distribuzione a Fiorano i bollettini Tari

In distribuzione a Fiorano i bollettini TariNei prossimi giorni verrà recapitato, a mezzo posta, ai contribuenti fioranesi, l’avviso di pagamento relativo all’acconto della Tassa Rifiuti dovuta dalle utenze domestiche per l’anno 2021.

L’importo dell’acconto è suddiviso in due rate, con scadenza il 31 maggio e il 31 luglio 2021, ed è calcolato pari al 65% dell’importo dovuto, sulla base delle tariffe 2020.

La scadenza della rata del saldo sarà deliberata entro il 30 giugno 2021.

Il pagamento può essere effettuato a mezzo F24 precompilato, allegato all’avviso, presso tutti gli sportelli bancari e postali o mediante i servizi di home banking senza commissioni aggiunte, o ancora mediante RID direttamente con addebito sul conto corrente bancario.

Il Comune di Fiorano Modenese ha invece deciso di posticipare le scadenze Tari 2021 per le utenze non domestiche, rispettivamente al 31 luglio e 30 settembre 2021, in attesa dei necessari chiarimenti normativi relativi all’impatto della riforma al Testo Unico Ambientale sull’applicazione della Tassa Rifiuti.

Per informazioni sulla Tari, per l’attivazione della domiciliazione bancaria, per la presentazione delle denunce di iscrizione/variazione/cessazione e per qualsiasi altro chiarimento, è possibile accedere al sito del comune di Fiorano Modenese nell’area tematica ‘Tributi, imposte, tasse’ oppure contattare l’Ufficio Tari: tel. 0536 833269, e-mail tari.fioranomodenese@icatributi.it, per fissare un appuntamento, dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30, il giovedì dalle 14.00 alle 17.00

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 14 maggio

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 14 maggioInizialmente nuvolosità irregolare, con parziali schiarite. Dalla tarda mattinata aumento della nuvolosità con precipitazioni sparse a carattere di rovescio temporalesco, in estensione dalla aree appenniniche fino alle pianure. Attenuazione dei fenomeni nella serata. Temperature stazionarie o in lieve flessione: minime comprese tra 9 e 13 gradi, ma con valori inferiori nelle aree rurali, massime comprese tra 18 e 21 gradi. Venti deboli-moderati, sud occidentali, con rinforzi sui rilievi e sulla Romagna. Mare poco mosso, mosso al largo.

Vaccinazione fascia 50-54 anni: la candidatura sarà possibile anche tramite portale regionale

Vaccinazione fascia 50-54 anni: la candidatura sarà possibile anche tramite portale regionale
foto Paolo Righi

Come ha già precisato la Regione Emilia-Romagna, da oggi i cittadini tra i 50 e i 54 anni (nati dal 1967 al 1971 compresi) residenti o anche solo temporaneamente assistiti da un Medico di medicina generale in provincia di Modena, potranno candidarsi alla vaccinazione sia telefonando direttamente al proprio medico, sia attraverso il portale regionale http://salute.regione.emilia-romagna.it/candidature-vaccinazione.

Questa seconda proposta è una modalità individuata per facilitare l’iter di prenotazione senza congestionare i telefoni dei medici di famiglia. Una volta segnalata la propria candidatura al proprio medico o sul portale, il cittadino non dovrà fare più nulla, saranno i medici a richiamare i propri pazienti, una volta definita la platea di richieste, per comunicare loro la data della vaccinazione. Ciò consentirà di organizzare al meglio – e senza sprechi – le dosi disponibili.

Sono circa 48mila i cittadini non ancora vaccinati in questa fascia di età (del totale infatti oltre 10.200, pari al 17%, sono già vaccinati in altre categorie). Si stima che ognuno dei circa 480 medici presenti sul territorio modenese abbia circa 100-120 pazienti da vaccinare, cui si aggiungono dalle 12 alle 24-36 seconde dosi di Astra Zeneca per il personale scolastico già vaccinato con prima dose, un numero dunque gestibile, a confronto di quanto già fanno i medici durante la campagna di vaccinazione antinfluenzale.

Oggi si è tenuta una riunione organizzativa con le rappresentanze della medicina generale, al fine di rifinire le procedure aziendali, per garantire il supporto dell’Azienda sanitaria ai medici e ai cittadini un accesso più semplice possibile.

“Si tratta di una organizzazione molto più capillare degli stessi punti vaccinali, oltre che più vicina al cittadino, direi di prossimità, che consentirà comunque la vaccinazione nei tempi previsti dall’arrivo delle dosi, se confermati – chiarisce Silvana Borsari, responsabile provinciale della campagna vaccinale -: attualmente infatti l’Azienda sanitaria sta prenotando appuntamenti per il mese di giugno, vale a dire a poco più di tre settimane da oggi, dunque pienamente in linea con l’avvio della campagna affidata ai medici di medicina generale”.

Nelle sole giornate di lunedì 10 e martedì 11 maggio, infatti, sono stati oltre 27mila i cittadini – di tutte le fasce d’età, e in particolare circa 22mila tra i 55 e i 59 anni – che hanno prenotato la vaccinazione, andando a occupare gli appuntamenti del mese di maggio e oltre. Nuove date saranno comunque messe a disposizione una volta che saranno confermate le consegne di giugno, non solo di Pfizer e Moderna che sono al momento i vaccini utilizzati sotto i 60, ma anche di Astra Zeneca, per poter organizzare al meglio tutta la somministrazione delle seconde dosi (che comunque l’Azienda ha a disposizione per coloro che hanno iniziato il ciclo).

“Invito i cittadini modenesi tra i 50 e i 54 a candidarsi per la vaccinazione presso il proprio medico o utilizzando il portale. Sia le linee telefoniche dei medici che il portale potranno avere dei rallentamenti oggi, in tal caso si potrà riprovare anche nei giorni successivi. Dal portale sarà l’intero insieme dei candidati ad essere inviato dall’Ausl ai Medici di medicina generale che programmeranno poi gli appuntamenti a partire dall’organizzazione dei propri ambulatori, così come già hanno fatto per la vaccinazione antinfluenzale che coinvolgeva una platea più ampia di aventi diritto, e per il personale scolastico. Contemporaneamente non posso che ringraziare i medici di famiglia per la grande disponibilità assicurata in questa campagna vaccinale, nel loro impegno a vaccinare i 50-54enni nel più breve tempo possibile; faremo di tutto per supportarli in questa fase e nelle successive che verranno”. 

 

Volley, una Green Warriors combattiva cede al tie break contro Macerata

Volley, una Green Warriors combattiva cede al tie break contro MacerataDopo due ore di battaglia, la Green Warriors Sassuolo cede al tie break alla CBF Balducci Macerata nel match valido per Gara 1 dei quarti di finale dei Play Off Promozione. Dopo un match di grande spettacolo ed altrettanto equilibrio, le due formazioni si spartiscono quindi i punti in palio e gettano le basi per un match di ritorno – domenica al Fontescodella dalle 17.00 – che si preannuncia al cardiopalma.

Green Warriors Sassuolo 2 – CBF Balducci HR Macerata 3 (21-25 25-19 24-26 25-19 8-15)

 

Cronaca del match

Con Spinello che rientra dall’infortunio alla caviglia che l’aveva tenuta ferma nelle ultime uscite di Pool Promozione, coach Barbolini si affida alla sua formazione tipo con Spinello in cabina di regia, Antropova a completare la diagonale principale, al centro Busolini e Civitico, in posto quattro Salinas e capitan Dhimitriadhi. Il libero è Falcone.

Formazione tipo anche la Cbf Balducci, con Peretti in palleggio, Renieri opposto, al centro Martinelli e Mancini, in posto quattro Pomili e Lipska. Il libero è Bisconti.

 

Primo set

Il primo allungo del set è firmato Green Warriors, con le sassolesi che approfittano di due errori in casa Macerata e allungano 3-1. Le ospiti si riavvicinano con il mani out di Mancini (5-4): il pareggio arriva poco dopo, con il mani out di Pomili (6-6). Si continua a giocare punto a punto (9-9), poi Macerata mette la testa avanti con il muro di Martinelli su Dhimitriadhi (9-11). Sul pallonetto out di Busolini, coach Barbolini ferma per la prima volta il gioco (11-15). Sassuolo ci prova con Antropova (13-17): il muro di Civitico vale il -3 neroverde (15-18). Le ospiti però non si scompongono e allungano ancora: muro di Martinelli e 15-20, con coach Barbolini che si gioca anche il secondo time out a sua disposizione. Il primo tempo di Civitico vale il 17-21, ma le ospiti non si fermano: ace di Lipska e 17-23. Si riavvicina la Green Warriors con Antropova (19-23), ma Martinelli ferma Dhimitriadhi per il 19-24. Sassuolo però non ci sta e annulla due setball (21-24) e questa volta è coach Paniconi a fermare il gioco: al rientro in campo, primo tempo di Mancini e Macerata chiude 20-25.

 

Secondo set

Il primo tentativo di allungo è ospite, con Peretti che piazza l’ace del 2-4. La Green Warriors però non si fa intimorire e pareggia 4-4 con l’attacco profondo di Dhimitriadhi. L’ace di Antropova vale il primo vantaggio neroverde (6-5), con Macerata che rimette però subito la testa avanti: pallonetto in mezzo di Reniere e 6-7. Piazza il break Sassuolo e con il muro di Busolini trova il +2 (9-7). Il nuovo pareggio arriva sul 10-10 firmato Lipska. Allungano ancora le padrone di casa: pipe di Dhimitriadhi e 12-10. Il muro di Dhimitriadhi su Martinelli vale il +3 neroverde (14-11) e coach Paniconi ferma il gioco. Altro muro green e Sassuolo allunga 16-11. Continua il momento d’oro della Green Warriors: attacco out di Lipska e 18-12, con la panchina ospite che di nuovo ferma il gioco. Accorcia le distanze la Cbf Balducci (18-14), ma poi il fallo il attacco di Lipska regala a Sassuolo il 20-15. Il muro di Mancini sul tentativo di pipe di Antropova vale il 20-17 e questa volta è coach Barbolini a chiamare time out. Al rientro in campo, due giocate di Salinas e 22-17. Sempre l’attaccante argentina firma il 24-18: Mancini annulla, ma poi Lipska la piazza out e Sassuolo chiude 25-19.

 

Terzo set

L’avvio di match è un monologo di Antropova: due attacchi ed un muro e Sassuolo vola 5-1, con coach Paniconi che ferma subito il gioco. Macerata non si scompone e accorcia 5-4. Si continua a giocare in parità (6-6): mettono la testa avanti le ospiti e questa volta è coach Barbolini a chiamare time out (7-8). Sassuolo rimette la testa avanti con Salinas (9-8) e poi ancora con Antropova (13-11): riporta però tutto in parità Macerata, che poi mette la testa avanti con Lipska (13-14). Lipska ci mette la firma anche dai nove metri: due ace e 14-17. Altro buon servizio dell’attaccante polacca, finalizzato poi dal rigore di Martinelli e +4 ospite. Il ventesimo punto in casa di Cbf lo firma Renieri in mani out (15-20). Accorcia le distanze Sassuolo con l’ace di Dhimitriadhi (17-20), poi due muri la Green Warriors si riporta a -2 (20-22), con coach Paniconi che chiama time out. Il finale di set è al cardiopalma: l’attacco di Lipska termina in rete, poi Antropova firma il pareggio (23-23). Il ventiquattresimo punto arriva dal muro, con Civitico ed Antropova (23-24). Macerata annulla (24-24), poi Martinelli non perdona ed attacca nei tre metri il rigore del 24-25. Finisce 24-26 con l’attacco di Renieri.

 

Quarto set

L’avvio di parziale è equilibrato (3-4), poi Macerata tenta l’allungo con l’attacco di Pomili (4-6). Sassuolo si riavvicina con il primo tempo di Civitico (7-8) e poi con quello di Busolini (9-10): il pareggio arriva sul 10-10 con l’ace di Antropova. L’ace di Renieri sulla riga di fondo campo rimette avanti Macerata (12-13). Le due formazioni procedono appaiate, poi Salinas ferma Lipska per il punto del +2 neroverde (16-14), con la panchina ospite che ferma il gioco. Al rientro in campo, altro muro firmato Salinas – questa volta su Mancini – e 17-14. Il ventesimo punto in casa neroverde lo firma Antropova (20-15) e di nuovo coach Paniconi ferma il gioco. Macerata si avvicina con Lipska (21-17): un errore al servizio da ambo le parti e 23-18. Finisce 25-19 con l’ace di Busolini.

 

Quinto set

L’avvio di quinto set sorride a Macerata, che si porta subito avanti 0-2. Il fallo in palleggio di Peretti vale il 2-3 e Antropova piazza poi l’ace del 4-4. Due giocate di fino di capitan Dhimitriadhi e Sassuolo si porta avanti 6-4. Il pareggio della Cbf non si fa attendere (6-6), con gli animi che si accendono: il cartellino rosso alla panchina ospite vale il 7-7. Il mani out di Pomili regala a Macerata il +2 (7-9) e coach Barbolini richiama le sue in panchina. Due muri regalano alle ospiti il +4 e di nuovo la panchina sassolese ferma il gioco (7-11). Lipska in mani out firma l’8-13: finisce 8-15 con il muro di Mancini su Salinas

Calcio: Serie A, al Mapei Sassuolo – Juventus 1-3

Calcio: Serie A, al Mapei Sassuolo – Juventus 1-3

Nel momento piu’ difficile la Juventus si aggrappa ai suoi totem e vince al Mapei 1-3. Ad aprire le marcature una prodezza di Rabiot, ma sono Buffon con un rigore parato, Cristiano Ronaldo, con un gol dei suoi, e Dybala a prendere per mano i bianconeri e a tenere in corsa la squadra di Pirlo per una qualificazione alla prossima Champions League che resta tuttavia complicata, in virtu’ delle contemporanee vittorie di Milan e Atalanta. Bello ma ininfluente per i padroni di casa il gol di Raspadori, quarto nelle ultime quattro. Dal dischetto Berardi si fa ipnotizzare da Buffon che, in una delle ultimissime apparizioni con questa maglia, prova a lasciare il segno. Intorno all’ora di gioco Raspadori realizza un bellissimo gol, frutto di una triangolazione nello stretto con Locatelli.

TABELLINO

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli 6; Toljan 5.5 (10′ st Chiriches 6), Marlon 4.5, Ferrari 6, Kyriakopoulos 5.5 (32′ st Rogerio sv);
Obiang 6 (10′ st Maxime Lopez 5.5), Locatelli 6; Berardi 4.5, Traore’ 5.5 (10′ st Defrel 5.5), Boga 6 (32′ st Djuricic sv);
Raspadori 6.5.
In panchina: Pegolo, Ayhan, Muldur, Peluso, Bourabia, Haraslin, Caputo.
Allenatore: De Zerbi 5.5.

JUVENTUS (4-4-2): Buffon 7.5; Danilo 6, De Ligt 6, Bonucci 5.5, Alex Sandro 6.5; Chiesa 6 (35′ st Cuadrado sv), Arthur 5.5 (16′ st Bentancur 6), Rabiot 7, Kulusevski 6; Dybala 6.5 (35′ st McKennie sv), Ronaldo 6.5.
In panchina: Szczesny, Pinsoglio, Chiellini, Demiral, Correia, Ramsey, Bernardeschi, Morata.
Allenatore: Pirlo 6.

ARBITRO: Giacomelli di Trieste 6.5.

RETI: 28′ pt Rabiot, 45′ pt Ronaldo, 14′ st Raspadori, 21′ st Dybala.

NOTE: serata serena, terreno di gioco in ottime condizioni. Al 16′ pt Buffon para un rigore a Berardi. Ammoniti: Marlon, Danilo, Chiesa. Angoli: 3-5. Recupero: 1′; 3′.

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