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venerdì, 24 Luglio 2026
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Calcio: Serie A, al Mapei Sassuolo – Juventus 1-3

Calcio: Serie A, al Mapei Sassuolo – Juventus 1-3

Nel momento piu’ difficile la Juventus si aggrappa ai suoi totem e vince al Mapei 1-3. Ad aprire le marcature una prodezza di Rabiot, ma sono Buffon con un rigore parato, Cristiano Ronaldo, con un gol dei suoi, e Dybala a prendere per mano i bianconeri e a tenere in corsa la squadra di Pirlo per una qualificazione alla prossima Champions League che resta tuttavia complicata, in virtu’ delle contemporanee vittorie di Milan e Atalanta. Bello ma ininfluente per i padroni di casa il gol di Raspadori, quarto nelle ultime quattro. Dal dischetto Berardi si fa ipnotizzare da Buffon che, in una delle ultimissime apparizioni con questa maglia, prova a lasciare il segno. Intorno all’ora di gioco Raspadori realizza un bellissimo gol, frutto di una triangolazione nello stretto con Locatelli.

TABELLINO

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli 6; Toljan 5.5 (10′ st Chiriches 6), Marlon 4.5, Ferrari 6, Kyriakopoulos 5.5 (32′ st Rogerio sv);
Obiang 6 (10′ st Maxime Lopez 5.5), Locatelli 6; Berardi 4.5, Traore’ 5.5 (10′ st Defrel 5.5), Boga 6 (32′ st Djuricic sv);
Raspadori 6.5.
In panchina: Pegolo, Ayhan, Muldur, Peluso, Bourabia, Haraslin, Caputo.
Allenatore: De Zerbi 5.5.

JUVENTUS (4-4-2): Buffon 7.5; Danilo 6, De Ligt 6, Bonucci 5.5, Alex Sandro 6.5; Chiesa 6 (35′ st Cuadrado sv), Arthur 5.5 (16′ st Bentancur 6), Rabiot 7, Kulusevski 6; Dybala 6.5 (35′ st McKennie sv), Ronaldo 6.5.
In panchina: Szczesny, Pinsoglio, Chiellini, Demiral, Correia, Ramsey, Bernardeschi, Morata.
Allenatore: Pirlo 6.

ARBITRO: Giacomelli di Trieste 6.5.

RETI: 28′ pt Rabiot, 45′ pt Ronaldo, 14′ st Raspadori, 21′ st Dybala.

NOTE: serata serena, terreno di gioco in ottime condizioni. Al 16′ pt Buffon para un rigore a Berardi. Ammoniti: Marlon, Danilo, Chiesa. Angoli: 3-5. Recupero: 1′; 3′.

Il presidente Bonaccini oggi in visita al centro vaccinale di Castel Bolognese (Ra)

Il presidente Bonaccini oggi in visita al centro vaccinale di Castel Bolognese (Ra)Due visite nel ravennate, oggi pomeriggio, per il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini: al centro vaccinale di Castel Bolognese, allestito alla Casa della salute della Valle del Senio, eal centro socio-riabilitativo per persone con disabilità di San Michele, in occasione della cerimonia di intitolazione della struttura a Benigno Zaccagnini e alla moglie Anna Busignani, che proprio il 12 maggio avrebbe compiuto 101 anni.

Ad accompagnare il presidente nella prima tappa, il sindaco di Castel Bolognese, Luca Della Godenza, i sindaci di Riolo, Alfonso Nicolardi, e di Solarolo, Stefano Briccolani,la direttrice del Distretto sanitario di Faenza, Donatina Cilla.

Situato nella Casa della salute della Valle del Senio, è attivo dal 22 febbraio e somministra vaccinazioni al bacino di utenza dei Comuni di Castel Bolognese, Solarolo, Riolo Terme e Casola Valsenio.In questa fase opera su due/tre linee vaccinali con apertura solo pomeridiana (per consentire lo svolgimento dell’attività ordinaria della Casa della salute), la cui frequenza è progressivamente cresciuta: da quella iniziale di una giornata alla settimana, ai 7 giorni su 7 delle ultime quattro settimane, per una media giornaliera di 180 somministrazioni. Il team vaccinale è composto da un coordinatore infermieristico, 3 infermieri, 2 o 3 medici e 2 o 3 amministrativi, a seconda dei turni. La regolazione degli accessi presso la Casa della salute è presidiata dall’ Associazione di volontariato “La Misericordia” di Castel Bolognese. Al 10 maggio sono state somministrate 3.367 prime dosi e 1.436 richiami.

“Continuo a visitare i tanti centri vaccinali presenti sul nostro territorio per toccare con mano la complessità, e anche l’efficienza, della macchina vaccinale attivata nella nostra regione- ha affermato Bonaccini-. A colpirmi, oltre alla capillarità della rete con più di 140 sedi operative distribuite in tutte le province, in piena coerenza con il piano nazionale definito dalla struttura commissariale, sono l’impegno e la professionalità del personale sanitario che lavora in forma permanente e delle tante persone che prestano il proprio tempo come volontari, e che hanno contribuito a rendere questi luoghi, luoghi di speranza. Proprio oggi abbiamo superato i due milioni di dosi somministrate, la campagna va avanti a pieno ritmo ed entro l’estate, se i vaccini arriveranno nella giusta quantità, tutti gli emiliano-romagnoli potranno essere vaccinati”.

“Ringraziamo il presidente Bonaccini e il direttore Carradori per la visita di oggi alla nostra Casa della salute, punto spoke di somministrazione vaccini- ha dichiarato il sindaco Della Godenza-. Una visita che per noi rappresenta il riconoscimento del grande lavoro fatto fino ad ora e un impegno per il futuro della nostra Casa della salute. La struttura vaccinale ha potenziato la propria capacità operativa man mano che le dosi a disposizione sono aumentate, fino a raggiungere le migliaia attuali, che potrebbero anche aumentare. Abbiamo anche attivato il servizio di vaccinazioni a domicilio per le persone più fragili che, dopo alcune difficoltà iniziali, si concluderanno entro questa settimana. Il mio ringraziamento va anche ai volontari, in particolare alla Misericordia, al Rotary club e alla Protezione civile che ogni giorno accolgono e accompagnano i cittadini di Castel Bolognese, Riolo Terme e Solarolo nel percorso vaccinale”.

Seconda tappa della visita, la cerimonia di intitolazione del Centro socio-riabilitativo di San Michele, presenti il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, la figlia dei coniugi Zaccagnini, Livia Zaccagnini,ilpresidente della Cooperativa “La Pieve”, Idio Baldrati,oltre all’ arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni.

Attivo dal 1993, fu inaugurato proprio dal medico e statista faentino Benigno Zaccagnini, da cui prese il nome. Si tratta di una struttura accreditata al Servizio sanitario regionale, che accoglie in regime residenziale persone adulte affette da disabilità fisiche e/o psichiche gravi e gravissime. Attualmente ospita11 persone, che saliranno a 16 dopo la conclusione dei lavori di ampliamento dell’edificio in cui ha sede, totalmente finanziati dalla Cooperativa sociale “La Pieve” di Ravenna. Il centro garantisce agli ospiti assistenza continua, giorno e notte, e offre percorsi riabilitativi personalizzati grazie all’impiego di personale altamente specializzato, tra medici, operatori socio-sanitari ed educatori.

“Intitolare questa struttura a Benigno e Anna Zaccagnini è un gesto di riconoscenza significativo nei confronti di un grande uomo politico che ha fatto la storia di questo Paese e, da medico, insieme alla sua compagna di vita si è sempre prodigato nei confronti delle persone più fragili- ha sottolineato Bonaccini, intervenendo alla cerimonia-. Quella che da oggi porterà il nome di questi due coniugi straordinari, è certamente una residenza all’avanguardia, con servizi al passo coi tempi, in grado di rispondere ai bisogni di assistenza delle persone disabili di questo territorio. Ma è anche un esempio di collaborazione tra pubblico e privato sociale per la costruzione del bene comune, che è il tratto distintivo della nostra regione”.

“Il nostro territorio ha un legame forte e di grande affetto con Anna e Benigno Zaccagnini, figure di riferimento che hanno profondamente influenzato i valori alla base della nostra comunità: la cooperazione, la sicurezza sociale, il rispetto per dignità umana, la solidarietà- ha aggiunto il sindaco De Pascale-.L’intitolazione a loro di questa struttura che rappresenta la sintesi di tutti questi principi, è un tributo che mi rende particolarmente felice e orgoglioso e sono certo che renderebbe felice anche Anna e Benigno”.

Superlative l’Under 18 e l’Under 14 dell’Ondablu Pallanuoto

Superlative l’Under 18 e l’Under 14 dell’Ondablu PallanuotoDuplice vittoria nella pallanuoto per l’under 18 e l’under 14 di Formigine e Sassuolo.

La prima si è svolta a Bologna nella cornice dello stadio Carmen Longo la partita di pallanuoto tra Ondablu pallanuoto di Formigine e Sassuolo contro la Rari Nantes di Bologna; la squadra Under18 composta da: Alessandro Sighinolfi, Rocco Suriano, Luca Bertocchi, Andrea Montanari, Tommaso Piva, Richi Daolio, Luca Giovanardi, Riccardo Bettuzzi, Francesco Moreali, Alessandro Venturelli, Antonio Sepe, e Elia Pugnaghi guidata dal tecnico Alberto Pierantoni è stata capace di imporre e mostrare tutto il suo bel gioco, superando la Rari Nates per 4 a 3 ( parziali 1-1, 2-3).

La seconda vittoria è stata compiuta dall’under 14, in trasferta a Carpi ,contro la Sea Sub di Modena; la squadra composta da: Berti, Giuliani, Gottardi, Ugolini, Cassanelli, Di Lorenzo,  Lodesani, Cantiello, Da prato, Prati, Ricciardi, Gilioli, Tartara, Sepe, Gambarelli, Romani, Bini, Isacchi, Ferrario, Moruzzi e dal tecnico Paolo Bettuzzi si è imposta con un netto 6 a 1 sui Modenesi (parziali 0-3, 1-3)

L’Ondablu pallanuoto di Formigine e Sassuolo raggiunge un traguardo importante battendo due delle grandi realtà sportive pallanuotistiche del territorio emiliano-romagnolo, la Rari Nantes di Bologna e la Sea Sub di Modena. Una scommessa vincente quella intrapresa dall’ Ondablu di Formigine e Sassuolo dimostrando che anche senza una società blasonata alle spalle, con l’impegno, la voglia di crescere e la voglia di divertirsi a giocare questo incredibile sport, si può arrivare in alto.

Coronavirus: oggi (12/5) in regione, su oltre 22mila tamponi, 509 nuovi positivi (2,3%). 2.843 i guariti, 7 decessi

Coronavirus: oggi (12/5) in regione, su oltre 22mila tamponi, 509 nuovi positivi (2,3%). 2.843 i guariti, 7 decessi
Copyright e autore immagine: Roberto Brancolini

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 377.444 casi di positività, 509 in più rispetto a ieri, su un totale di 22.014 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 2,3%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 55 anni in su, mentre da domani partono le prenotazioni per la fascia di età 50-54 (i nati dal 1967 al 1971 compresi).

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 16 sono state somministrate complessivamente 2.021.542 dosi; sul totale, 677.749 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 219 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 201 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 314 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 35,9 anni.

Sui 219 asintomatici, 175 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 14 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 13 con gli screening sierologici, 2 tramite i test pre-ricovero. Per 15 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Parma con 118 nuovi casi, seguita da Reggio Emilia (101). Poi Bologna e Rimini (entrambi 57), Ravenna (44), Forlì (38). Quindi Modena (28), Cesena(25), Ferrara (18), Piacenza (13) e il Circondario Imolese (10).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 11.297 tamponi molecolari, per un totale di 4.560.154. A questi si aggiungono anche 10.717 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.843in più rispetto a ieri e raggiungono quota 337.875.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 26.531 (-2.341 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 25.114 (-2.278), il 94,6%del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 7 nuovi decessi: 1 in provincia di Piacenza (una donna di 66 anni); 3 nella provincia di Bologna (tutti uomini, di 52, 71 e 97 anni); 1 nella provincia di Ferrara (un uomo di 84 anni); 1 in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 75 anni); 1 nel riminese (un uomo di 62 anni). Nessun decesso nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e Ravenna.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.038.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 178 (-8 rispetto a ieri), 1.239 quelli negli altri reparti Covid (-55).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 9 a Piacenza (-1), 15 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 22 a Reggio Emilia (-1), 26 a Modena (invariato), 49 a Bologna (-3), 8 a Imola (-1), 16 a Ferrara (invariato), 10 a Ravenna (-1), 6 a Forlì (invariato), 6 a Cesena (invariato) e 11 a Rimini (-1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.279 a Piacenza (+13 rispetto a ieri, di cui 8 sintomatici), 27.173 a Parma (+118, di cui 64 sintomatici), 45.912 a Reggio Emilia (+101, di cui 43 sintomatici), 64.201 a Modena (+28, di cui 20 sintomatici), 80.614 a Bologna (+57, di cui 41 sintomatici), 12.451 casi a Imola (+10, di cui 8 sintomatici), 22.889 a Ferrara (+18, di cui 2 sintomatici), 29.858 a Ravenna (+44, di cui 27 sintomatici), 16.528 a Forlì (+38, di cui 29 sintomatici), 19.043 a Cesena (+25, di cui 21 sintomatici) e 35.496 a Rimini (+57, di cui 27 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 4 casi, di cui 3 positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare e 1 caso risultato non Covid-19.

Nuovi aggiornamenti in merito alle chiusure su A1 e Ramo Verde

Nuovi aggiornamenti in merito alle chiusure su A1 e Ramo VerdeSulla A1 Milano-Napoli, è stato aggiornato il programma delle chiusure notturne del tratto Fiorenzuola-Fidenza, per consentire attività di ispezione e di manutenzione del ponte sul torrente Stirone, come di seguito indicato:

-dalle 22:00 di giovedì 13 alle 5:00 di venerdì 14 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra Fiorenzuola e Fidenza, verso Bologna. Si segnala che la stazione di Fiorenzuola sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, verso Bologna e in direzione di Milano.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Fiorenzuola, percorrere la SP462, la SS9 Via Emilia e la SS9 bis in direzione Parma, con rientro sulla A1 alla stazione di Fidenza, per proseguire in direzione di Bologna, per un itinerario totale di 25 km.
In alternativa alla chiusura dell’entrata di Fiorenzuola verso Milano, si consiglia di entrare alla stazione di Piacenza sud;
-dalle 17:00 di giovedì 13 alle 5:00 di venerdì 14 maggio, sarà inaccessibile l’area di parcheggio “Chiaravalle ovest”, situata all’interno del suddetto tratto chiuso;
-dalle 19:00 di giovedì 13 alle 5:00 di venerdì 14 maggio, sarà chiusa l’area di servizio “Arda ovest”, tra Piacenza sud e Fiorenzuola, verso Bologna;
-dalle 21:00 di venerdì 14 alle 5:00 di sabato 15 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra Fidenza e Fiorenzuola, verso Milano. Si segnala che la stazione di Fidenza sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, verso Milano e in direzione di Bologna.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Fidenza, procedere sulla SS9bis-SS9 Via Emilia, sulla SP462 verso Milano e rientrare sulla A1, alla stazione di Fiorenzuola, per un itinerario totale di 25 km.
In alternativa alla chiusura dell’entrata di Fidenza verso Bologna, si consiglia di entrare alla stazione di Parma;
-dalle 17:00 di venerdì 14 alle 5:00 di sabato 15 maggio, sarà chiusa l’area di parcheggio “Bastelli est”, situata nel suddetto tratto chiuso.

 

– Sul Ramo Verde (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna) e sulla Tangenziale di Bologna, è stato aggiornato il programma delle chiusure notturne, come di seguito indicato:

Per consentire lavori di pavimentazione, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

Sul Ramo Verde, dalle 22:00 di giovedì 13 alle 6:00 di venerdì 14 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la SS9 Via Emilia e lo svincolo di San Giovanni in Persiceto, in direzione della Tangenziale di Bologna.
In alternativa, si consiglia di percorrere la SS9 Via Emilia e rientrare sulla Tangenziale allo svincolo 2 “Borgo Panigale”.

Sulla Tangenziale di Bologna, dalle 22:00 di venerdì 14 alle 6:00 di sabato 15 maggio, sarà chiuso lo svincolo 3 “Ramo Verde”, in uscita per chi proviene da San Lazzaro / A14 Bologna-Taranto e da Casalecchio / A1 Milano-Napoli.
In alternativa, si consiglia di utilizzare lo svincolo 2 “Borgo Panigale” o 4 “Triumvirato”.

Per consentire lavori di manutenzione del cavalcavia situato al km 1+000 del Ramo Verde, dalle 22:00 di venerdì 14 alle 6:00 di sabato 15 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la SS9 Via Emilia e l’allacciamento con la Tangenziale di Bologna, in direzione di quest’ultima. Di conseguenza, saranno chiusi anche gli svincoli che dalla SS9 Via Emilia immettono sul Ramo Verde, in direzione della Tangenziale di Bologna e chiuso anche lo svincolo San Giovanni in Persiceto, in entrata verso la Tangenziale.
In alternativa, si consiglia di percorrere la viabilità ordinaria: Via Emilio Lepido e Viale Alcide De Gasperi e di rientrare sulla Tangenziale allo svincolo 2 “Borgo Panigale”.

Musei: ‘io Prenoto’, la Regione Emilia-Romagna sperimenta una app per prenotare la visita

Musei: ‘io Prenoto’, la Regione Emilia-Romagna sperimenta una app per prenotare la visitaTornare nei musei. E farlo con facilità. Con la riapertura degli spazi culturali è partita la sperimentazione dell’app ‘io Prenoto’ in oltre 50 sedi museali dell’Emilia-Romagna.

Io Prenoto  è un  sistema di prenotazione digitale, disponibile sugli store iOS Apple o Android Google, che consente all’istituzione culturale di gestire in modo semplice e veloce il flusso di visitatori, ottimizzando gli ingressi. Gli utenti possono selezionare il luogo da visitare, il giorno e la fascia oraria e prenotare il proprio ingresso alla struttura. L’istituzione museale può decidere e gestire, tramite apposita interfaccia di back office, le fasce orarie di prenotazione, il numero di visitatori, l’inserimento delle prenotazioni, delle aperture o chiusure straordinarie.

Dopo una prima fase di sperimentazione, avviata nel 2019, che ha coinvolto 9 istituzioni museali, successivamente la Regione Emilia-Romagna ha voluto estendere la sperimentazione gratuita per il 2021 ad altre realtà del Sistema museale regionale aprendo una call rivolta a tutti i musei della regione per manifestare il loro interesse a aderire alla app io Prenoto.

La app io Prenoto è finanziata dalla Regione Emilia-Romagna e sviluppata da Direzione Cultura.

“I grandi musei hanno sistemi di prenotazione elettronica legati ai servizi, spesso in concessione, di biglietteria- commenta l’assessore alla Cultura e al paesaggio della Regione Emilia-Romagna, Mauro Felicori-. A quelli medio-piccoli la Regione ha offerto la stessa opportunità, che si sta rivelando molto utile con la riapertura dei musei. Benché io non condivida che la prenotazione debba avvenire il giorno precedente la visita, anche questa figlia di una preoccupazione infondata sulla sicurezza dei musei che ha dominato il governo lungo tutta l’epidemia, non c’è dubbio che la prenotazione elettronica è un servizio ai cittadini e ai turisti che merita di diffondersi sempre più, per la sicurezza ma anche per il confort dei visitatori, visto che aiuta a ottimizzare i flussi. Finita la sperimentazione, il prodotto sarà messo a disposizione di tutti i musei che lo desiderino”.

Con questa iniziativa prosegue l’impegno della Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Sistema museale regionale volto a migliorare l’organizzazione e la fruizione dei musei del territorio in vista dell’apertura del nuovo processo di riconoscimento dei musei in base ai Livelli Uniformi di Qualità (LUQ) adottati dal Mibact e recepiti dalla Giunta regionale guidata dal presidente Stefano Bonaccini.

Attualmente sono prenotabili con questa app le seguenti sedi museali: Museo Storico Archeologico di Santarcangelo di Romagna (MUSAS), Santarcangelo di Romagna; Museo e Biblioteca don Francesco Renzi, Borghi; Casa Museo Pascoli – Parco Poesia Pascoli e Parco Poesia Pascoli – Villa Torlonia, San Mauro Pascoli; Museo d’Arte Cinese ed Etnografico, Parma; Rocca Viscontea, Museo Geologico G. Cortesi, Museo Luigi Illica, Castell’Arquato; Museo La Casa Delle Marionette, Ravenna; Museo del Castello, Museo storico parrocchiale di Arte Sacra e Museo Pietro Mascagni, Bagnara di Romagna; Museo Civico Archeologico G. Ferraresi Bondeno, Bondeno; Collezione di Geologia “Museo Giovanni Capellini”, Bologna; Fondazione “Paese di Don Camillo e Peppone”, Brescello; Palazzo Ducale di Guastalla, Guastalla; Rocca Meli Lupi di Soragna, Soragna; MEIS Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, Ferrara; Museo il Correggio, Correggio; Museo dell’Agricoltura e del Mondo Rurale e Rocca Estense di San Martino in Rio; Museo della Civiltà Contadina, San Marino di Bentivoglio; Museo Guerrino Tramonti, Faenza; Casa Romei, Ferrara; Museo Cervi, Gattatico; Musei Civici Palazzo Farnese, Piacenza; Palazzo Tozzoni, Imola; Rocca Sforzesca, Imola; Biblioteca Malatestiana, Cesena; Musei Civici di Modena, Modena; Parco archeologico e Museo all’aperto della Terramara di Montale, Montale Rangone.

 

Maranello: la Ferrari aderisce al progetto regionale che premia il tragitto casa-lavoro in bicicletta

Maranello: la Ferrari aderisce al progetto regionale che premia il tragitto casa-lavoro in biciclettaAl progetto ‘Bike to Work’, che premia con un bonus mensile chi va al lavoro in bicicletta, ha aderito ora anche l’azienda del Cavallino Rampante, che ha sottoscritto un accordo con il Comune e che va così ad aggiungersi ad altre dodici ditte del territorio maranellese.

I dipendenti Ferrari potranno dunque raggiungere il luogo di lavoro pedalando, ricevendo poi sul proprio conto corrente 20 centesimi per ogni chilometro percorso, fino a 50 euro al mese, erogati dalla Regione tramite il Comune. Ai lavoratori interessati basterà scaricare sul proprio smartphone la App gratuita ‘Wecity’, che calcolerà le distanze percorse in bici tra l’indirizzo di casa e quello dell’azienda.

“Il nostro tessuto imprenditoriale – commenta Luigi Zironi, Sindaco di Maranello – sta dimostrando una particolare sensibilità ai temi ambientali, in questo caso alla mobilità sostenibile. L’adesione di un’azienda come Ferrari a questo progetto conferma come un intero territorio in tutte le sue componenti – istituzioni, imprese e cittadini – si stia muovendo nella stessa direzione, collaborando assieme per raggiungere passo dopo passo obiettivi comuni finalizzati a migliorare la qualità della vita”.

“Questa iniziativa – aggiunge Chiara Ferrari, Assessore alla Mobilità – promuove anche i sani stili di vita, sui quali stiamo puntando con decisione fin dall’inizio del nostro mandato. Il progetto ‘Bike to Work’ si inserisce infatti in un quadro più complessivo di azioni, che vanno dall’ampliamento della rete ciclopedonale  locale, con alcuni nuovi tratti realizzati di recente, all’approvazione del ‘Biciplan’, uno strumento che ci permetterà di programmare al meglio lo sviluppo di questa stessa rete nei prossimi anni con una prospettiva distrettuale”.

Le aziende maranellesi interessate avranno tempo fino al 30 settembre per valutare e aderire volontariamente al progetto, attraverso la compilazione di un modulo disponibile sul sito web del Comune e la successiva sottoscrizione di un accordo con l’amministrazione, che non comporta aggravi economici né burocratici per le imprese.

 

Il Centro per le Famiglie dell’Unione ha pubblicato un avviso pubblico per le associazioni del territorio

Il Centro per le Famiglie dell’Unione ha pubblicato un avviso pubblico per le associazioni del territorioL’Unione dei Comuni del Distretto ceramico ha pubblicato l’avviso che invita le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale a manifestare interesse per la collaborazione con il Centro per le Famiglie distrettuale. Il fine è la realizzazione di attività e laboratori nell’ambito delle aree del sostegno alle competenze genitoriali e dello sviluppo delle risorse familiari e comunitarie per un anno (da giugno 2021 a giugno 2022). La scadenza per la manifestazione di interesse è fissata per il 27 maggio; la modulistica può essere scaricata dal sito dell’Unione.

Sono poi ripartite in presenza le attività dedicate alle famiglie proposte dal Centro, con un ricco programma di appuntamenti che si snoderanno per tutta l’estate, anche nella prima e nell’ultima settimana di agosto, per dare alle famiglie possibilità molteplici di incontro, gioco, scambio, confronto, socializzazione e divertimento. Le iniziative saranno organizzate a piccolo gruppo, ad iscrizione e sempre gratuite, privilegiando l’uso degli spazi esterni, sia giardini che parchi. Rimarrà attiva anche la parte on line con alcuni appuntamenti di approfondimento che saranno disponibili per i genitori con figli 0-6 anni.

Rimane sempre disponibile sul canale YouTube dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico la miniserie “Acerbo sarai tu”, in cui in cinque puntate sono stati raccontati i temi cardine dell’adolescenza (amore, amicizia, scelte…) attraverso le voci dei ragazzi e delle ragazze.

Per rimanere aggiornati su tutti gli appuntamenti c’è la pagina Facebook del Centro per le Famiglie e per ricevere la newsletter è sufficiente scrivere ad una delle sedi di Casinalbo, Maranello o Sassuolo.

Aggiornamento al programma di chiusure sulla A14

Aggiornamento al programma di chiusure sulla A14Sulla A14 Bologna-Taranto, sono state annullate le chiusure della stazione di Castel San Pietro, che erano previste nelle due notti consecutive di giovedì 13 e di venerdì 14 maggio.

Resta confermata la chiusura prevista dalle 22:00 di questa sera, mercoledì 12, alle 6:00 di giovedì 13 maggio, dell’uscita della stazione di Castel San Petro, per chi proviene da Bologna.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Bologna San Lazzaro.

Vaccinazioni anti Covid: prenotazioni anche online per i 50-54enni, circa 320mila in Emilia-Romagna

Vaccinazioni anti Covid: prenotazioni anche online per i 50-54enni, circa 320mila in Emilia-Romagna
foto Paolo Righi

All’indirizzo http://salute.regione.emilia-romagna.it/candidature-vaccinazione le persone nate dal 1967 al 1971, compresi, potranno compilare il modulo con i propri dati anagrafici e recapiti: ogni medico riceverà i nominativi dei propri assistiti candidati e programmare le iniezioni. L’impegno con la Regione a garantire 70mila vaccinazioni la settimana. In Emilia-Romagna l’Rt scende a 0.89, l’incidenza settimanale dei nuovi ca si su 100mila abitanti a 96, lo stesso l’occupazione dei reparti ospedalieri, anch’essi sotto le soglie di rischio

È il turno dei 50-54 anni. A pochi giorni di distanza dall’avvio, lunedì, delle prenotazioni del vaccino anti Covid per la fascia d’età 55-59, in Emilia-Romagna partono da domani, giovedì 13 maggio, quelle per i cittadini nati dal 1967 al 1971 compresi, una platea di 320mila persone al netto di coloro che nella stessa fascia d’età hanno già iniziato o concluso il percorso vaccinale per altre motivazioni professionali o di rischio.

Come annunciato, da domani per potersi prenotare possono chiamare direttamente il loro medico di medicina generale. Si aggiunge poi una nuova possibilità, per agevolare sia le persone sia i medici stessi: sempre dal 13 maggio, infatti, i cittadini di questa fascia d’età possono collegarsi al sito internet della Regione Emilia-Romagna http://salute.regione.emilia-romagna.it/candidature-vaccinazione, selezionare la classe 50-54 anni e compilare un modulo con i propri dati anagrafici e recapiti. Ogni medico di medicina generale riceverà i nominativi dei propri assistiti che si sono candidati, potendo così programmare, in autonomia o in collaborazione con l’Azienda USL, le vaccinazioni.

Non oltre la prima settimana di giugno avrà inizio la vaccinazione di questa fascia d’età, considerando quelle in corso che sono già in capo ai medici di medicina generale, a partire dalle prime e seconde dosi per il personale scolastico. Complessivamente, dunque, in Emilia-Romagna i medici di medicina generale, che sono tenuti alla collaborazione alla campagna vaccinale sulla base dell’accordo nazionale, si sono impegnati con la Regione a garantire 70mila vaccinazioni alla settimana.

“Siamo soddisfatti- ha affermato l’assessore alle Politiche per la salute, Raffale Donini, oggi in video conferenza stampa di aggiornamento su piano vaccinale e andamento epidemiologico – per la disponibilità che i medici di medicina generale ci hanno dato ad implementare e accelerare ulteriormente la campagna vaccinale, una disponibilità nata su loro richiesta. Confidiamo che l’obiettivo delle 70mila dosi settimanali – quindi 300mila al mese – venga raggiunto, in modo da continuare a delegare loro in esclusiva la somministrazione del vaccino a questa fascia di età, mentre i nostri hub naturalmente continuano ad essere attivi. L’obiettivo è incrementare sempre più le dosi giornaliere somministrate, auspicando la regolarità delle quantità annunciate da parte della Struttura commissariale. Oggi poi è una giornata simbolica, perché abbiamo superato 2 milioni di dosi somministrate. In Emilia-Romagna- ha concluso Donini – più di un terzo della popolazione vaccinabile ha già ricevuto almeno una dose, quasi il 18% due. E siamo pronti a correre ancora di più e a mantenere il passo anche per i probabili, futuri richiami necessari”.

In conferenza stampa l’assessore ha poi fatto il punto sul calendario delle consegne dei vaccini. La Regione garantisce al momento le 35.225 dosi di vaccino AstraZeneca-Vaxzevira per effettuare le seconde somministrazioni negli ambulatori dei medici dal 19 al 31 maggio; successivamente, in base ai quantitativi consegnati da parte della Struttura commissariale, si provvederà a garantire ai medici le altre dosi (33.213 previste nel mese di giugno e 3.790 in luglio).

Nella settimana 31 maggio – 6 giugno, visto l’aumento di quantitativo di vaccino dichiarato per l’Emilia-Romagna, inizieranno le consegne di vaccino a mRNA (Comirnaty), nell’ordine di 10mila dosi al giorno (70mila a settimana). Naturalmente i quantitativi e le tipologie di vaccini possono subire modifiche in caso di fluttuazioni sulle consegne o di aumento di disponibilità di altri vaccini sul mercato.

Per il ritiro delle dosi, punto di riferimento per i medici di medicina generale sono le farmacie aziendali, che provvederanno a rendicontare ai Dipartimenti di Cure Primarie le consegne effettuate. Vista la necessità di dare quotidianamente conto alla Struttura commissariale del numero di vaccini somministrati in rapporto a quelli consegnati, le vaccinazioni eseguite dovranno essere registrate dai medici nell’immediatezza e comunque non oltre le 24 ore.

Andamento campagna vaccinale

Ad oggi in regione sono state consegnate 2.134.310 dosi, di cui 2.005.145 già somministrate (alle ore 12): il 94% di quelle ricevute.

I cittadini completamente immunizzati con doppia dose sono 673.343 e 1.331.802 quelli che hanno ricevuto la prima dose: un numero più o meno uguale a chi nell’autunno scorso aveva ricevuto il vaccino antinfluenzale. Se ad essi si aggiungono i cittadini guariti da Covid, sono oltre 1,5 milioni gli emiliano-romagnoli tenuti più al riparo rispetto agli effetti della pandemia.

L’Emilia-Romagna si conferma tra le regioni con dati più alti sulla copertura vaccinale: gli over 80 che hanno ricevuto la prima dose sono il 90%, l’87% la seconda, quindi si sta avvicinando il completamento del target. Degenti Rsa e Cra: tra 97 e 98% prima dose, 85% la seconda. Operatori sanitari: 88% prima dose, 82% seconda. E anche per gli over 60, la cui vaccinazione ha avuto inizio pochi giorni fa, il 44% ha già ricevuto la prima dose. Sono partite anche le vaccinazioni ai caregiver, circa 27mila le dosi finora utilizzate.

Per quanto riguarda gli estremamente vulnerabili (circa 1,5 milioni di persone, compreso i gravemente in sovrappeso), il 60% ha avuto somministrata la prima dose, il 31% la seconda. Su questo punto Donini ha evidenziato che “il lavoro svolto su questa fascia non ha pari in nessun’altra regione d’Italia, grazie alla puntuale ricognizione delle condizioni cliniche dei cittadini svolta con la collaborazione di Ausl, medici di medicina generale e farmacisti”.

Complessivamente più di un terzo della popolazione vaccinabile è stata vaccinata con almeno una dose, quasi il 18% con entrambe.

Andamento epidemiologico: Rt e incidenza nuovi casi in calo

Si registra anche un alleggerimento complessivo della situazione pandemica: l’Rt regionale è sceso a 0.89, in calo rispetto alla settimana precedente. L’incidenza su 100mila abitanti è di 95.88, anch’essa in calo. Ampiamente sotto la media sono gli over 85, il cui livello di incidenza è 46; nella fascia dai 65 agli 84 anni il livello di incidenza è di 49: per entrambe le classi l’incidenza è pertanto quasi la metà rispetto a quella regionale, segno che – come ha ricordato Donini – la vaccinazione prioritariamente rivolta alle persone anziane e vulnerabili sta mostrando i suoi effetti. Scendendo con l’età anagrafica, l’incidenza dai 45 ai 64 anni è 85, sempre su 100mila abitanti, mentre in tutte le classi più giovani è sopra la media regionale. A questo proposito, l’assessore ha ricordato come “si stia procedendo a passo spedito, a livello internazionale, sulla possibile vaccinazione delle età adolescenziali. Una notizia che ci riempie di gioia perché potremmo intervenire, quando avremo l’autorizzazione, su una fascia di popolazione la cui circolazione del virus, come dimostrano i dati, non è banale”.

I ricoveri sono drasticamente diminuiti: l’occupazione dei reparti Covid è al 25% (40% la soglia di rischio), del 29% in quelli di Terapia intensiva (30% la soglia limite).

Per quanto riguarda il tipo di vaccino utilizzato, ad oggi è stato somministrato quasi 1,5 milioni di dosi di Pfizer; 174.909 Moderna, 395.844 AstraZeneca, 19.013 J& J.

Vaccinazioni in azienda

L’assessore ha sottolineato come sia in corso il confronto con le categorie economiche e le rappresentanze sindacali sulle linee guida per le vaccinazioni in azienda: da giugno, infatti, sarà disponibile una quota di vaccini che sarà destinata all’ambito del lavoro. Particolare attenzione sarà posta al settore turistico, che nell’ambito produttivo dovrà trovare un canale di somministrazione vaccinale.

Anche le farmacie entreranno in campo per la vaccinazione, sono circa 800 quelle che hanno già dato la propria disponibilità.

Visite nelle Cra

Infine, Donini ha sottolineato che è stato concluso l’accordo con il Governo e le Regioni sulle modalità di accesso nelle Cra. Si potrà entrare in presenza di una delle seguenti condizioni: certificazione dello stato di completamento del ciclo vaccinale; guarigione da infezione da Sars-Cov 2 o esibizione di un test molecolare o antigenico rapido negativo nelle 48 ore precedenti.

In Questura il punto circa il ritrovamento di ossa umane vicino al poligono di tiro a Sassuolo

In Questura il punto circa il ritrovamento di ossa umane vicino al poligono di tiro a SassuoloUna delle due pistole trovate lo scorso 5 maggio accanto a resti umani tra i calanchi di Sassuolo, è uguale a una delle due sparite dalla casa che Paola Landini condivideva con il compagno a Fiorano. Inoltre sono state rinvenute le chiavi di una Fiat, compatibili con l’auto della 44enne scomparsa il 15 maggio 2012 nella zona del poligono di tiro. Sono questi i dettagli resi noti questa mattina nel corso di un incontro con la stampa in Questura a Modena.

L’area dove mercoledì scorso gli uomini del Saer – il Soccorso Alpino, impegnato nelle ricerche di Alessandro Venturelli – hanno ritrovato ossa e pistole oltre a brandelli di vestiti e alle chiavi, all’epoca delle ricerche non era stata battuta perché particolarmente impervia e allora inaccessibile. Ulteriori sopralluoghi saranno effettuati nei prossimi giorni.

Occorrerà comunque attendere l’esito dell’esame del medico legale e la prova del Dna per stabilire se i resti rinvenuti – 13 ossa in tutto – siano effettivamente di Paola Landini.

Cinema, Emilia-Romagna terra dei David

Cinema, Emilia-Romagna terra dei DavidL’Emilia-Romagna protagonista assoluta ai David di Donatello, il maggiore riconoscimento del cinema italiano, che ha visto premiati ‘Volevo nascondermi’ di Giorgio Diritti come miglior film e ‘L’incredibile storia dell’Isola delle Rose’ di Sidney Sibilia, che ha visto la bolognese Matilda De Angelis ottenere la statuetta come miglior attrice non protagonista. Il primo lungometraggio sostenuto dal Fondo Audiovisivo regionale, il secondo girato anche nel nostro territorio con il supporto di Emilia-Romagna Film Commission.

Toccanti le parole dell’amministratore delegato di Palomar, Nicola Serra, dopo la premiazione di ‘Volevo nascondermi’ come Miglior Film, con le quali si è chiusa la 66esima edizione dei David: “Volevo fare una dedica alla mia terra, che è l’Emilia-Romagna. È la terra anche di Ligabue, di Giorgio Diritti, di Tania Pedroni e Carlo Degli Esposti; è la terra che mette l’accoglienza al centro, e questo oggi è molto importante”.

“E’ stata una serata indimenticabile per il cinema italiano e per l’Emilia-Romagna e un giusto riconoscimento al lavoro di tanti professionisti d’eccellenza che hanno operato con passione e impegno nonostante il periodo difficilissimo per il settore- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. In questi anni abbiamo triplicato i fondi regionali per la cultura e continueremo a investire in questa direzione, compreso il comparto del cinema e dell’audiovisivo, fondamentali per la ripartenza. Sempre più case produttrici scelgono l’Emilia-Romagna, per i set naturali che offre e per le professionalità che qui sono presenti. Il cinema- chiude Bonaccini- diventa così strumento di crescita e occupazione, oltre che di valorizzazione del nostro territorio”.

“Si sta rivelando realistico– sottolinea l’assessore alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna, Mauro Felicori– il sogno di tanti produttori, registi, sceneggiatori, scenografi, musicisti: una Emilia-Romagna sempre più terra di cinema, capitale del cinema italiano. E si sta rivelando utile che la Regione Emilia-Romagna, con la Film Commission, assecondi e potenzi questa tendenza con finanziamenti e servizi, anche coordinando l’impegno dei Comuni. Sono convinto che, se ci fosse un David per le Film Commission, la nostra avrebbe guadagnato almeno una nomination. Almeno. Ora, se vogliamo imparare dalle esperienze di successo, dobbiamo potenziare i nostri schemi operativi nella direzione di una vera e propria politica industriale dell’audiovisivo”.

Ed eccezionale il David di Donatello 2021 lo è stato veramente, sin dalla proclamazione dei finalisti lo scorso marzo, grazie alla pioggia di nomination per il cinema del territorio, che ha guidato le cinquine con 15 candidature per ‘Volevo Nascondermi’ di Giorgio Diritti e 2 (Miglior attore protagonista e Miglior sceneggiatura non originale) per ‘Lei mi parla ancora’ di Pupi Avati,opere sostenute dal Fondo Audiovisivo regionale. Ai due titoli si è aggiunta inoltre ‘L’Incredibile storia dell’Isola delle Rose’ di Sidney Sibilia – girato a Malta, ma anche a Bologna, Rimini e Riccione con il supporto di Emilia-Romagna Film Commission – che ha concorso alle prestigiose statuette con 10 nomination.

Le aspettative della vigilia non sono state disattese, e l’Emilia-Romagna è così stata nuovamente consacrata come “Terra dei David”.

‘Volevo nascondermi’, prodotto da Palomar con Rai Cinema, e realizzato tra Guastalla, Gualtieri e Reggio Emilia, racconta la vita del pittore Antonio Ligabue. Il suo talento e la sua fragilità sono stati magistralmente espressi da Elio Germano, a cui è stata conferita la statuetta come Miglior attore protagonista. Oltre a questo, il già pluripremiato film si è aggiudicato il riconoscimento per: la Miglior Regia (Giorgio Diritti); il Miglior Autore della fotografia (Matteo Cocco); la Miglior Scenografia (Ludovica Ferrario, Alessandra Mura, Paola Zamagni); il Miglior Acconciatore (Aldo Signoretti); il Miglior Suono (Carlo Missidenti, Filippo Toso, Luca Leprotti, Marco Biscarini, Francesco Tumminello).

La soddisfazione è tanta anche per Matilda De Angelis, premiata come Miglior Attrice Non Protagonista de ‘L’incredibile storia dell’Isola delle Rose’. Prodotto da Groenlandia – casa fondata da Matteo Rovere e da Sidney Sibilia –   il film, tra le punte di diamante del catalogo Netflix, racconta la vita e il genio dell’ingegnere bolognese Giorgio Rosa che, sull’onda del mare rivoluzionario sessantottino, costruì una piattaforma artificiale galleggiante, in prossimità di Torre Pedrera, al largo di Rimini, fuori dalle acque territoriali, proclamandola stato indipendente. Un inno giovanile alla libertà, il suo, che divenne micro universo, con l’Esperanto come lingua ufficiale, e gestito da un proprio Governo, gettando per quasi un anno scompiglio tra le istituzioni e l’opinione pubblica italiana e internazionale. Il sogno di Rosa – morto nel 2017 – si infranse tra i flutti nella primavera del 1969, con la distruzione della piattaforma e del suo mondo utopico. L’Isola delle Rose si è aggiudicata la statuetta anche per il Miglior Attore Non Protagonista (Fabrizio Bentivoglio) e per i Migliori effetti visivi (Stefano Leoni, Elisabetta Rocca).

Una menzione speciale va infine a ‘Gas Station’ della giovane Olga Torrico, che si è distinto nella cinquina del Miglior Cortometraggio. Il film della Torrico, storia di ambizioni e desideri che trovano una rivalsa, è stato prodotto dalla bolognese Sayonara Film con Factory Film, che lo ha anche distribuito insieme a Elefant Film.

Tutti i weekend di maggio 2021, in Emilia si alza il sipario di ‘Teatri Aperti’

Tutti i weekend di maggio 2021, in Emilia si alza il sipario di ‘Teatri Aperti’Dopo la prima dello scorso weekend, continua per tutto il mese di maggio 2021 Teatri Aperti, viaggio esperienziale firmato Visit Emilia (www.visitemilia.com) che ogni fine settimana apre il sipario sui dietro le quinte di 23 teatri storici dell’area compresa tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia, finalmente legittimati a diventare essi stessi spettacolo dopo averne ospitati una miriade nel corso dei secoli. È un’immersione nel patrimonio artistico segreto, un’opera pervasiva e, in un certo senso, itinerante che, come un’aria, abbatte quei confini normalmente imposti dal palco e per convenzione rispettati mansuetamente dal pubblico.

 

In particolare, per tutto il fine settimana del 15 e del 16 maggio, sarà possibile addentrarsi nel cuore del Teatro Regio di Parma, voluto dalla duchessa Maria Luigia d’Austria e divenuto uno dei templi italiani della lirica, e andare alla scoperta del maestoso Teatro Farnese, gioiello ligneo che, all’interno del complesso della Pilotta, custodisce il ricordo dei fasti di corte. In questa terra, basta dire teatro per pensare al Maestro per eccellenza. Ed è dunque verso Busseto (PR) che bisogna spingersi per ammirare il Teatro Giuseppe Verdi, curiosamente mai frequentato dalla personalità alla quale voleva rendere omaggio.

A Piacenza, apre le porte il Teatro dei Filodrammatici, chiamato anche “teatro di Santa Franca” perché inizialmente costruito per ospitare la patrona delle monache cistercensi, mentre a Vigoleno (PC) gli amanti del dettaglio non potranno che rimanere incantati dal Teatrino del Castello che, con 12 posti a sedere, è considerato tra i più piccoli al mondo ma anche uno dei più curiosi, grazie alle esotiche decorazioni dell’artista russo Alexandre Jacovlef. Di dimensioni ben più importanti è il Teatro Asioli di Correggio (RE) che – realizzato nel punto in cui Niccolò Postumo fece erigere il proprio palazzo sul finire del XV secolo – conserva ancora il disegno originario della sala, inaugurata nel 1852.

C’è tempo invece solo questo sabato per visitare il Teatro Ruggero Ruggeri di Guastalla (RE) – uno dei dieci teatri più antichi d’Italia – e il Teatro Magnani di Fidenza (PR), intitolato all’artista e autore di molte scenografie verdiane e il Teatro Verdi di Castel San Giovanni. Abbattono poi solo domenica la parete invisibile tra realtà e finzione il Teatro sociale Danilo Donati di Luzzara (RE) e il Teatro San Matteo di Piacenza, che vanta origini antichissime di tempietto proto-romanico.

Il viaggio è però tutt’altro che finito e prosegue, anzi, fino alla fine di maggio, per svelare agli occhi e al cuore altri gioielli non sempre accessibili, come, ad esempio, l’Arena del Sole di Roccabianca (PR), il Teatro Municipale Romolo Valli di Reggio Emilia o il Teatro Municipale di Piacenza, definito da Stendhal il più bel teatro d’Italia. Per partecipare alle visite guidate, gratuite o a pagamento, di Teatri Aperti, è necessario prenotare contattando direttamente il teatro di interesse. Sul sito www.visitemilia.com è consultabile l’elenco completo di quelli che aderiscono all’iniziativa, con date, orari di visita  e modalità di prenotazione.

 

Centri estivi: manifestazione d’interesse a sostegno della partecipazione di ragazzi con disabilità

Centri estivi: manifestazione d’interesse a sostegno della partecipazione di ragazzi con disabilità
Copyright immagine: Regione Emilia-Romagna

E’ stato pubblicato oggi, su sito web istituzionale, nelle sezioni “Centri Estivi” e “Amministrazione trasparente/altri contenuti/altri bandi e avvisi” l’avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’assegnazione di contributi finanziari ai gestori di centri ricreativi estivi e soggiorni estivi a sostegno dell’accoglienza dei bambini e ragazzi con disabilità certificata residenti, che hanno frequentato la scuola dell’infanzia, primaria o primo e secondo anno delle scuola secondaria di 1° grado nell’a.s. 2020/2021

La domanda di assegnazione contributo dovrà essere presentata all’ufficio Protocollo compilando l’allegato A) dell’avviso entro le ore 13,30 del 8 giugno 2021.

Per qualsiasi richiesta di informazioni o chiarimenti è possibile rivolgersi a Emanuela Boccedi: eboccedi@comune.sassuolo.mo.it

Aggiornamento in merito alle chiusure sulla A13 e sul Ramo Verde di Bologna

Aggiornamento in merito alle chiusure sulla A13 e sul Ramo Verde di BolognaSulla A13 Bologna-Padova, è stata annullata la chiusura della stazione di Monselice, che era prevista dalle 22:00 di giovedì 13 alle 6:00 di venerdì 14 maggio.

Confermata, come da programma, la chiusura della stazione di Monselice, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Bologna, per lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di venerdì 14 alle 6:00 di sabato 15 maggio.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Terme Euganee o di Boara.
Si ricorda che l’entrata della stazione di Monselice verso Milano è chiusa fino alle 20:00 del 30 maggio, per consentire lavori del ponte sul canale Bagnarolo, al km 90+800.

Sempre sulla A13 Bologna-Padova, per consentire programmati lavori di pavimentazione, in orario notturno, dalle 22:00 di giovedì 13 alle 6:00 di venerdì 14 maggio, sarà chiusa la stazione di Rovigo sud Villamarzana, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Padova.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Occhiobello o di Rovigo.

 

Sul Ramo Verde (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna) e sulla Tangenziale di Bologna, è stato aggiornato il programma delle chiusure notturne, come di seguito indicato.

Per consentire lavori di pavimentazione, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:
-sul Ramo Verde, dalle 22:00 di giovedì 13 alle 6:00 di venerdì 14 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la SS9 Via Emilia e lo svincolo di San Giovanni in Persiceto, in direzione della Tangenziale di Bologna.
In alternativa si consiglia di percorrere la SS9 Via Emilia e rientrare sulla Tangenziale allo svincolo 2 “Borgo Panigale”;
-sulla Tangenziale di Bologna, dalle 22:00 di venerdì 14 alle 6:00 di sabato 15 maggio, sarà chiuso lo svincolo 3 “Ramo Verde”, in uscita per chi proviene da San Lazzaro/A14 Bologna-Taranto e da Casalecchio/A1 Milano-Napoli.
In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo 2 “Borgo Panigale” o 4 “Triumvirato”.

Per consentire lavori di manutenzione del cavalcavia situato al km 5+200 della A14 Bologna-Taranto:
-dalle 22:00 di venerdì 14 alle 6:00 di sabato 15 maggio, sarà chiuso, sul Ramo Verde, il tratto compreso tra l’allacciamento con la SS9 Via Emilia e l’allacciamento con la Tangenziale di Bologna, in direzione di quest’ultima. Di conseguenza, saranno chiusi anche gli svincoli che dalla SS9 Via Emilia immettono sul Ramo Verde, in direzione della Tangenziale di Bologna e sarà chiuso anche lo svincolo San Giovanni in Persiceto, in entrata verso la Tangenziale.
In alternativa si consiglia di percorrere la viabilità ordinaria: Via Emilio Lepido e Viale Alcide De Gasperi e di rientrare sulla Tangenziale allo svincolo 2 “Borgo Panigale”.

La denuncia di Cgil, Cisl, Uil e Cna: “Da quattro mesi i lavoratori dell’artigianato non ricevono le risorse degli ammortizzatori”

La denuncia di Cgil, Cisl, Uil e Cna: “Da quattro mesi i lavoratori dell’artigianato non ricevono le risorse degli ammortizzatori”
Copyright: Meridiana Immagini – Autore: Samaritani Andrea

“Sono decine di migliaia nel paese, in regione sono 36.500 occupati in 9.200 imprese, le lavoratrici e i lavoratori attualmente sospesi dal lavoro a causa della crisi provocata dalla pandemia che non ricevono quanto gli è dovuto.

Pur in presenza degli accordi sottoscritti tra le parti sociali e l’attivazione dell’ammortizzatore sociale (FSBA), la mancata copertura finanziaria da parte del governo impedisce ai lavoratori coinvolti di avere il riconoscimento del proprio reddito e della contestuale posizione contributiva.

La situazione sta diventando insostenibile e ritardi del governo nella promulgazione dei decreti necessari a garantire la copertura finanziaria degli ammortizzatori sociali sono incomprensibili ed inaccettabili.

L’artigianato, motore del manifatturiero dell’Emilia Romagna e del paese, continua ad essere messo ai margini del sistema produttivo ed economico.

Se da una parte la  pandemia ha palesato le criticità del sistema di ammortizzatori sociali nel paese, per il quale è inderogabile l’avvio di un confronto finalizzato ad individuare una soluzione strutturale in grado di garantire il mantenimento dei livelli occupazionali e la tutela del reddito dei lavoratori coinvolti nelle crisi che di volta in volta si determinano, dall’altra impone la scelta di destinare le risorse necessarie per rispondere al contingente: il contingente significa garantire il reddito di chi lavora è evidente che non c’è più tempo: pena il rischio concreto del collasso del sistema produttivo dell’intero comparto e la crescita di tensioni sociali i cui effetti non possono essere prevedibili”.

(Antonio Mattioli, Cgil Emilia Romagna – Ciro Donnarumma, Cisl Emilia Romagna – Luigi Foschi, Uil Emilia Romagna – Barbara Maccato, Confartigianato Emilia Romagna – Lauro Borsato, Cna Emilia Romagna)

Omaggio a Liliana Segre, martedì al teatro Astoria di Fiorano Modenese a cura del Circolo Artemisia

Omaggio a Liliana Segre, martedì al teatro Astoria di Fiorano Modenese a cura del Circolo ArtemisiaContinuano, a Fiorano Modenese, le iniziative per celebrare la figura femminile. Martedì 18 maggio, alle ore 19.15, il Circolo culturale Artemisia, in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese, propone un omaggio a Liliana Segre, dal titolo ‘L’amore rende liberi’.

Al teatro Astoria, la professoressa Rita Turrini guiderà il confronto su alcuni aspetti importanti che hanno segnato l’esperienza di Liliana Segre, dagli orrori di Auschwitz alla riconquista di una vita piena di affetti e libertà e ne hanno fatto testimone e voce autorevole, per chi voglia costruire un futuro migliore senza dimenticare l’oscuro passato. Partecipano al dibattito: Patrizia Asti, Patrizia Barbolini, Patrizia Bartoli, Antonia Bertoni, Ughetta Cortesi, Daniela Frigieri, Donatella Termanini.

Prima dell’evento sarà distribuito gratuitamente al pubblico presente l’opuscolo “Grazie Liliana!”, che riporta una testimonianza pubblica della signora Segre alle scuole italiane.

Il numero di posti è limitato, nel rispetto dei protocolli anti-contagio, e la prenotazione è obbligatoria al numero 334 3560381 o alla mail circoloartemisia@libero.it

Fiorano, servizi scolastici 2021/2022: domande dal 17 maggio al 30 giugno

Fiorano, servizi scolastici 2021/2022: domande dal 17 maggio al 30 giugnoDal 17 maggio al 30 giugno sono aperte le iscrizioni ai Servizi Scolastici per l’anno 2021/2022. In particolare si tratta dei servizi di prolungamento orario, mensa e trasporto. Queste date riguardano le scuole fioranesi dell’infanzia, le primarie e le secondarie di I grado. Ogni famiglia interessata può presentare domanda di iscrizione online accedendo al portale EntraNext tramite il sito del Comune di Fiorano Modenese. Fondamentale: per accedere al portale occorrerà essere in possesso di credenziali SPID.

Solo in riferimento alla mensa scolastica, chi è già iscritto per l’anno scolastico corrente (2020/21) non deve presentare una nuova domanda per l’anno 2021/22. Fanno eccezione solo gli alunni dell’istituto “C. Menotti” – per i quali va avanzata tutti gli anni la domanda di iscrizione alla mensa – e i bambini che inizieranno a settembre 2021 la scuola d’infanzia o la primaria. Invece, le iscrizioni ai servizi di trasporto scolastico e prolungamento orario (pre-scuola e post-scuola) vanno rinnovate tutti gli anni.

A causa dell’emergenza Covid-19, chi era già iscritto al servizio trasporto avrà una riduzione, dati i periodi di chiusura, sulla retta sul trasporto del prossimo anno scolastico. In caso di mancato rinnovo dell’iscrizione, sarà previsto il rimborso entro la fine del 2021.

La richiesta di Agevolazioni Tariffarie ISEE deve essere presentata ogni anno, ma separatamente rispetto all’iscrizione ai servizi. Occorre munirsi di Attestazione ISEE 2021 e presentare apposita richiesta dal 17 maggio al 30 giugno sempre tramite il sito comunale, nella sezione “Servizi online”. Nella sezione “Scuola e Nidi” si trovano, invece, tutte le indicazioni necessarie e le risposte alle domande frequenti (FAQ) con spiegazioni aggiuntive.

Per informazioni e assistenza alla compilazione è possibile rivolgersi al Servizio Istruzione: tel. 0536-833420 o 0536-833409; tramite la mail scuola@fiorano.it; oppure ancora attraverso il canale Telegram: @scuolafiorano sempre attivo.

“I servizi comunali – afferma l’assessore Luca Busani – rappresentano una parte importantissima dell’esperienza scolastica dei nostri studenti e delle loro famiglie. Imparare a nutrirsi in maniera sana ed equilibrata, spostarsi in modo sostenibile con i mezzi di trasporto pubblici, sostenere l’impegno lavorativo dei genitori garantendo la massima flessibilità di orari e, più in generale, rispettare le regole vivendo in sicurezza. Sono convinto che l’educazione civica passi anche attraverso la vita quotidiana, e proprio per questo crediamo che un’Amministrazione comunale debba profondere il massimo sforzo per fornire questi servizi ai cittadini”.

 

In regione l’occupazione cala meno del previsto, ma con forti differenze settoriali

In regione l’occupazione cala meno del previsto, ma con forti differenze settoriali
Copyright immagine: Regione Emilia Romagna A.I.U.S.G. – Autore: Banzi Liviana

Nella media del 2020 gli addetti nelle imprese dell’Emilia-Romagna sono diminuiti dell’1,4 per cento, grazie anche alle misure adottate a salvaguardia dell’occupazione. La riduzione dei dipendenti è stata meno rapida (-1,2 per cento) di quella degli indipendenti (-1,8 per cento). Incidono i mutamenti nei comportamenti dei consumatori e l’organizzazione delle imprese, oltre alla composizione settoriale dei sistemi economici. Gli effetti della pandemia sono stati estremamente differenziati. È aumentata l’occupazione nelle attività connesse a informatica e servizi finanziari, mentre cali pesanti hanno interessato il commercio, la ristorazione, i servizi di somministrazione di lavoro, la subfornitura meccanica e la moda.

 

Il perdurante stato di difficoltà causato dal Covid 19 ha generato un clima di incertezza. Tuttavia, non c’è ancora un effetto diffuso a tutti i settori sull’occupazione. E’ quanto attesta uno studio di Unioncamere Emilia-Romagna che ha elaborato i dati relativi agli addetti delle localizzazioni di impresa con sede legale in regione o altrove.

L’andamento complessivo. Nella media del 2020 gli addetti nelle imprese dell’Emilia-Romagna sono diminuiti dell’1,4 per cento (-23.482 unità) rispetto al 2019 e sono risultati 1.707.878. La precedente tendenza positiva dell’occupazione stava rallentando dal secondo trimestre del 2019, poi gli effetti della pandemia hanno portato prima a una brusca inversione in negativo: questa pare avere raggiunto la massima intensità nel terzo trimestre 2020, mentre nell’ultimo quarto potrebbe essersi avviata una fase di recupero. La riduzione dei dipendenti è stata meno rapida (-1,2 per cento) di quella degli indipendenti (-1,8 per cento), grazie anche alle misure adottate a salvaguardia dell’occupazione. In Italia, gli addetti risultano in calo dello 0,8 per cento nella media del 2020, coerentemente con la maggiore la forza con cui la pandemia ha colpito il nord d’Italia, specie nella prima metà dell’anno. I fattori determinanti sono stati l’andamento pandemico, le misure di prevenzione adottate, i mutamenti nei comportamenti dei consumatori e nell’organizzazione delle imprese oltre alla composizione settoriale economica.

I settori. Gli effetti della pandemia sono stati estremamente differenziati. In alcuni settori l’occupazione è rimasta stabile, in altri ha addirittura tratto vantaggio, seppure gli incrementi abbiano avuto un rilievo contenuto.

Dove l’occupazione diminuisce. La tendenza negativa è stata trainata dall’andamento dei servizi. Messo a dura prova dalle restrizioni della pandemia e dai mutamenti di comportamento dei consumatori nel commercio si sono persi 5.991 occupati (-2,0 per cento). In termini assoluti l’andamento è risultato peggiore nell’insieme degli altri servizi (diversi dal commercio), costituito da attività che hanno risentito in diversa misura degli effetti della pandemia, come la ristorazione.

Qui la perdita occupazionale è stata di 13.359 unità (-1,8 per cento), nonostante la notevole crescita tendenziale fatta registrare ancora nel primo trimestre 2020. Per le restrizioni e l’elevato numero di lavoratori con un minore grado di protezione, ad avere pagato lo scotto maggiore sono stati gli occupati nella ristorazione (-4.600 unità, -3,3 per cento) e nei servizi di alloggio (-8,0 per cento, -2.733 unità), per il novanta per cento dipendenti.

Il minore livello delle tutele occupazionali ha favorito la consistente e rapida riduzione degli addetti, sostanzialmente tutti dipendenti, nelle attività di ricerca, selezione, fornitura di personale (-4.449 addetti, -9,4 per cento) e quella più contenuta nelle attività di supporto per le funzioni di ufficio (-1.060 unità, -4,8 per cento). Nelle attività creative, artistiche e di intrattenimento, tra i settori relativamente più colpiti, perdono il posto 1.005 dipendenti (-13,5 per cento). L’effetto differenziato della pandemia è evidente se si considera che la necessità di mantenere aperte e operative le strutture per anziani e disabili con maggiori esigenze di tutela ha condotto a un aumento di 1.919 addetti (+9,2 per cento) nell’assistenza sociale residenziale, mentre nell’assistenza sociale non residenziale l’occupazione si è ridotta di 1.738 unità (-6,8 per cento) a seguito della chiusura di molte strutture imposta dalle misure di salvaguardia.

Dove invece cresce

Nei servizi gli aumenti di occupazione più rilevanti si sono registrati nelle attività di produzione di software, consulenza informatica e attività connesse (+1.528 addetti, +7,1 per cento), trainato dalla forte accelerazione all’adozione di strumenti informatici per le famiglie e le imprese per lo smart working e la didattica a distanza, e nelle attività dei servizi finanziari (+1.035 unità, +3,1 per cento), favorite dall’aumento dell’esposizione di famiglie e imprese. Sono aumentati gli addetti nelle attività immobiliari e si è avuto un piccolo boom nella ricerca scientifica e sviluppo (+560 unità, +16,0 per cento). Cresce lievemente l’occupazione nelle costruzioni (+577 addetti, +0,4 per cento), trainata dagli addetti dell’ingegneria civile (+637 unità, +9,2 per cento) e dei lavori specializzati.

Il caso dell’industria. Recuperando un pesante primo trimestre, l’industria chiude l’anno con una perdita relativamente limitata di 4.508 addetti (-0,9 per cento), grazie anche alle misure a salvaguardia dell’occupazione, ma in dettaglio emergono specifiche situazioni. La perdita occupazionale più ampia per la fabbricazione di prodotti in metallo (-1.640 unità, -2,0 per cento), il settore delle Pmi della subfornitura meccanica regionale. La riduzione della domanda ha duramente colpito le industrie della moda con una caduta dell’occupazione nelle confezioni (-1.387 addetti, -6,0 per cento) e nella pelletteria (-481 addetti, -7,0 per cento). Al contrario, la crescita più consistente è stata quella registrata nella fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+893 addetti, +6,7 per cento), favorita dalla domanda legata agli effetti della pandemia.

Nonostante le gravi difficoltà a impiegare manodopera nell’estate, in agricoltura l’occupazione ha subito solo una lieve flessione (-0,3 per cento, -202 unità).

 

La Giunta saluta Mario Piras, Vice Comandante della compagnia di Sassuolo della Guardia di Finanza prossimo alla pensione

La Giunta saluta Mario Piras, Vice Comandante della compagnia di Sassuolo della Guardia di Finanza prossimo alla pensioneÈ stato ricevuto ieri in Municipio dalla Giunta al completo, il Luogotenente C.S. della Guardia di Finanza Mario Piras che, dopo tanti anni di servizio a Sassuolo, è prossimo alla pensione.

Arrivato a Sassuolo nel 1992, Mario Piras dal 2002 è Capo Squadra Comando e Vice Comandante di Compagnia.

Il Sindaco, a nome dell’intera Amministrazione comunale, ha consegnato al Vice Comandante Piras una pergamena con su scritto “Per l’enorme contributo dato alla sicurezza ed alla legalità nella nostra città con un’attenzione ed una disponibilità tali da riconoscerle il nostro più sentito ringraziamento”.

Lo sostituirà in servizio il Luogotenente C.S Mauro de Vito, a Sassuolo dal 2011, che attualmente ricopre l’incarico di Comandante della Sezione Operativa, con una lunga carriera alle spalle in materia tributaria di aziende con grandi dimensioni, ha ricoperto incarichi di grane prestigio a Bologna, Caltanisetta e Modena.

Nella foto, assieme alla Giunta, da sinistra: Luogotenente C.S Mario Piras, Capitano Riccardo Consolato Putortì (Comandante della Compagnia di Sassuolo), Luogotenente C.S. Mauro De Vito

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 13 maggio

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 13 maggioIrregolarmente nuvoloso con addensamenti temporaneamente consistenti, associati a precipitazioni sparse, localmente anche a carattere di rovescio temporalesco. Dal pomeriggio schiarite più ampie sul settore meridionale della regione, mentre persisteranno le nubi e i fenomeni sulla pianura lungo il fiume Po. Temperature minime in lieve aumento sulle pianure orientali con valori tra 14 e 16 gradi, stazionarie intorno a 12/13 gradi su quelle centro-occidentali. Massime in lieve diminuzione o stazionarie e intorno a 20 gradi, con valori leggermente inferiori nelle aree raggiunte dalle precipitazioni. Venti da sud-ovest deboli con temporanei rinforzi sulla Romagna; generalmente deboli, di direzione più variabile sul resto della regione. Mare poco mosso sotto costa, mosso al largo.

(Arpae)

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