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venerdì, 24 Luglio 2026
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DL sostegni, Coldiretti: bene via libera cessione credito imposta

DL sostegni, Coldiretti: bene via libera cessione credito impostaAbbiamo ottenuto una misura importante e positiva per le aziende agricole con l’approvazione dell’emendamento alla legge di conversione del Dl “Sostegni” per la cessione del credito di imposta sugli investimenti relativi alla misura Transizione 4.0. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’esprimere soddisfazione per l’adozione alla Commissione Bilancio e Finanza del Senato del provvedimento che consente ai beneficiari di cedere il credito, anche parziale, ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari.

L’emendamento sostenuto dalla Coldiretti assume ancora più rilievo considerando che nel PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza) il Governo destina al capitolo della Transizione 4.0 risorse pari 18,45 miliardi di euro con interventi trasversali anche al settore agricolo. Proprio nell’anno della pandemia il settore agroalimentare è diventato la prima ricchezza del Paese con – sottolinea Coldiretti – 538 miliardi di euro di fatturato, 3,6 milioni di occupati e quasi 740mila imprese agricole impegnate nella produzione per garantire le forniture alimentari alle famiglie italiane.

“L’agricoltura italiana è una risorsa fondamentale per avviare una nuova stagione di sviluppo economico e lavoro per il Paese” spiega il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare “per questo dobbiamo mettere in campo gli strumenti per aiutare tutte le aziende nei processi di innovazione e di maggiore sostenibilità per agevolare la transizione verso un modello di economia circolare che migliori l’efficienza nell’uso delle risorse con una decisa semplificazione burocratica e dei servizi”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 7 maggio

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 7 maggioNuvolosità irregolare, localmente più compatta e associata a deboli e isolati piovaschi, più probabili sui rilievi ma potranno interessare sporadicamente anche le aree di pianura. Temperature minime comprese tra 11 e 14 gradi nei principali centri urbani e qualche grado in meno nelle aree di pianura; massime in aumento comprese tra 22 e 24 gradi. Venti deboli occidentali sulla pianura; moderati sud-occidentali sui rilievi con forti raffiche sulle aree di crinale, in attenuazione dal pomeriggio. Mare mosso.

(Arpae)

Guardia di Finanza: pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami, per l’arruolamento di 1030 allievi Marescialli presso la scuola Ispettori e Sovrintendenti – A.A. 2021/2022

Guardia di Finanza: pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami, per l’arruolamento di 1030 allievi Marescialli presso la scuola Ispettori e Sovrintendenti – A.A. 2021/2022Sulla Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale n. 31 del 20 aprile 2021 – è stato pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami, per l’ammissione al 93° corso presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza di:
a) n. 983 allievi marescialli del contingente ordinario;
b) n. 47 allievi marescialli del contingente di mare.

Al concorso possono partecipare i cittadini italiani, anche se già alle armi che:

  • alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, abbiano compiuto il 17° anno di età e non superato il giorno di compimento del 26° anno di età;
  • abbiano, se minorenni alla data di presentazione della domanda, il consenso dei genitori o del genitore esercente in via esclusiva la potestà o del tutore per contrarre l’arruolamento volontario nella Guardia di Finanza;
  • siano in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione
    ai corsi di laurea previsti dalle Università statali o legalmente riconosciute;
  • seppur non ancora in possesso del citato diploma alla data di scadenza per la presentazione delle domande, lo conseguano nell’anno scolastico 2020/2021.

La domanda di partecipazione al concorso, da presentare entro le ore 12.00 del 20 maggio 2021 dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “https://concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato. I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (P.E.C.), o ricorrere, se minorenni, a quello in uso a uno dei componenti del nucleo familiare esercente la potestà genitoriale o, in mancanza, al tutore, dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al form di compilazione della domanda di partecipazione.
È possibile presentare domanda di partecipazione per uno solo dei contingenti e specializzazioni riportati nel predetto bando.
Sul sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul
concorso e prendere visione del bando.

Ossa umane affiorano nella zona dei calanchi, sarebbero di una donna

Ossa umane affiorano nella zona dei calanchi, sarebbero di una donnaOssa umane, risultate poi essere di donna, sarebbero state trovate ieri nella zona di calanchi vicino a un poligono di tiro a Sassuolo, durante le ricerche di Alessandro Venturelli, il 21enne di cui non si hanno notizie dal dicembre scorso. La scoperta – secondo indiscrezioni – sarebbe stata fatta dalle squadre specializzate del Soccorso Alpino e Speleologico durante le ricerche di Venturelli.

Il rinvenimento avrebbe portato gli inquirenti a valutare se possa trattarsi dei resti della 44enne fioranese Paola Landini, scomparsa nel maggio del 2012, proprio in quella zona e in circostanze mai chiarite. La risposta potrebbe arrivare dal DNA dei resti.

Nel frattempo sono riprese questa mattina in zona le ricerche di Venturelli. L’area si è leggermente estesa interessando anche il comune di Fiorano.

 

Questa notte in A14 chiuso il tratto compreso tra Bologna Borgo Panigale e l’allacciamento con la A13

Questa notte in A14 chiuso il tratto compreso tra Bologna Borgo Panigale e l’allacciamento con la A13Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione del viadotto sul fiume Reno, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di oggi – giovedì 6 – alle 6:00 di domani – venerdì 7 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Borgo Panigale e l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova, verso Ancona/Pescara.

Sarà contestualmente chiuso anche il Raccordo di Casalecchio, nel tratto compreso tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto, in direzione Ancona / Pescara, dove nella stessa notte sono in programma lavori di pavimentazione.
In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari:
-per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Padova: dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare, sulla A13, alla stazione autostradale di Bologna Arcoveggio;
-per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Ancona / Pescara: dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare, sulla A14, alla stazione di Bologna San Lazzaro;
-per chi proviene da Milano ed è diretto verso Ancona: dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare, sulla A14, alla stazione di Bologna San Lazzaro;
-per chi proviene da Milano ed è diretto verso Padova: dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare, sulla A13, alla stazione di Bologna Arcoveggio.

 

Pericolo forte vento dal pomeriggio di giovedì

Pericolo forte vento dal pomeriggio di giovedìLe previsioni meteorologiche indicano forti raffiche di vento, che potranno raggiungere anche i 90 km/h, a partire dal pomeriggio di domani, giovedì 6 maggio, e fino al pomeriggio di venerdì. Si raccomanda di prestare particolare attenzione, in particolar modo se ci si sposta a piedi,  soprattutto alle fronde degli alberi ed ai cornicioni, non lasciare oggetti sui davanzali.

Forum delle economie: focus sull’industria del vino. Il settore conferma il primato nel Made in Italy d’eccellenza

Forum delle economie: focus sull’industria del vino. Il settore conferma il primato nel Made in Italy d’eccellenzaL’industria italiana del vino resiste all’impatto della crisi economica determinata dal Covid-19. Si dimostra più resiliente delle attese e difende il suo primato di ambasciatore d’eccellenza del Made in Italy. Funzionale al consolidamento e alla crescita dei risultati del comparto una riflessione sui modelli di business che passa dalle leve strategiche di e-commerce, sostenibilità, diversificazione e ampliamento dell’offerta di prodotto, digitalizzazione e internazionalizzazione.

Questi, in sintesi, i principali elementi emersi nel corso del Forum delle economie organizzato da UniCredit, in collaborazione con il Consorzio del vino Brunello di Montalcino, per un confronto tra imprenditori ed esperti sugli scenari economici influenzati dalle conseguenze della pandemia e sulle strategie utili alla crescita del business del comparto vitivinicolo.

L’incontro, aperto dai saluti di  Fabrizio Bindocci, Presidente Consorzio del Vino Brunello di Montalcino; e di Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit, è stato arricchito dagli interventi di Marco Wallner, Head of Corporate Commercial Synergies, Corporate sales & Marketing Italy UniCredit, che ha illustrato alcune delle soluzioni pensate da UniCredit per sostenere le imprese interessate a potenziare i temi di e-commerce e internazionalizzazione; e di Luigia Mirella Campagna, Industry Expert UniCredit, autrice di uno studio di settore sul tema “Impatto Covid-19 e strategie per la ripartenza nel settore del vino”.
Dall’indagine è emerso che nel 2019 il comparto, con oltre 13 miliardi di euro, ha contribuito al fatturato totale del Food & Beverage nazionale per oltre il 10%.
Per il 2020 UniCredit stima un calo del fatturato medio tra il 10 e il 15% circa, previsto però in crescita già da quest’anno, per tornare a raggiungere i livelli pre-covid nel 2022. L’Italia si conferma comunque il primo Paese produttore di vino al mondo per volume (52 milioni di ettolitri, +4,1% a/a); e secondo per esportazioni in termini di valore per circa 6,3 miliardi di euro, con una flessione delle vendite sui mercati esteri molto contenuta rispetto all’anno precedente (-2,2% a/a).  Primato italiano anche per il più alto numero di vini certificati (526 di cui 408 DOP e 118 IGP), a conferma dell’enorme investimento in qualità che il Paese ha saputo compiere negli anni (elaborazione UniCredit su dati Istat marzo 2021).
E-commerce, sostenibilità, diversificazione e ampliamento dell’offerta di prodotto, digitalizzazione e internazionalizzazione, si attestano tra le principali strategie funzionali alla crescita del comparto.

A riflettere e confrontarsi su queste evidenze Renzo Cotarella, CEO Marchesi Antinori Spa; Stefano Cinelli Colombini, CEO Fattoria Dei Barbi Srl; Giampiero Bertolini, CEO Biondi Santi Spa; Gabriele Mazzi, CFO E CIO Banfi Srl; Giacomo Bartolommei, Owner Azienda Agricola Caprili; protagonisti di una tavola rotonda.

A chiudere l’incontro, l’intervento di Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit, che dichiara: “Il Forum organizzato con la collaborazione del Consorzio Brunello di Montalcino rappresenta una ulteriore conferma del nostro impegno come partner strategico per le imprese e per i territori in cui operiamo. Un ruolo che non si limita al solo supporto finanziario, ma ci vede anche come parte attiva per facilitare una riflessione approfondita sulle strategie di rilancio delle varie realtà produttive italiane. Il settore vitivinicolo è un’eccellenza del Made in Italy alla quale da tempo il nostro Gruppo riserva un’attenzione particolare riconoscendo la valenza degli imprenditori del comparto e l’alta qualità dei loro prodotti. Nell’ultimo anno abbiamo sostenuto le aziende del settore. Più in generale abbiamo studiato soluzioni di credito mirate, strumenti per facilitare avvio e crescita dell’e-commerce, lanciato programmi ad hoc come il Basket Bond di filiera; e stretto accordi, come quello siglato con il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, per sostenere la crescita delle aziende associate. Risorse volte a cogliere e soddisfare le istanze dei produttori che intendiamo sostenere. L’incontro di oggi persegue questo intento: continuare a lavorare in sinergia per affrontare insieme i temi della ripartenza e dello sviluppo. Questo è il nostro modo di essere parte della soluzione”.

Per il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci: “Durante le crisi si mettono in dubbio antiche certezze e così da più parti si alzano voci sulla necessità di cambiare il i modelli del settore del vino nel nostro Paese. La realtà è che nel passato recente il vino tricolore ha viaggiato a ritmi molto più alti di tutti i principali competitor, con un export nazionale cresciuto nell’ultimo decennio di circa il 60% e quello toscano di quasi il 70%. Il nostro settore non deve cambiare quanto piuttosto progredire sulla strada intrapresa, abbinando alla qualità produttiva un affinamento delle risorse commerciali e comunicative. Ed è quello che stiamo facendo a Montalcino, che è riuscito a reagire all’anno del Covid forte del suo brand globale e delle scelte dei suoi produttori. L’interesse di istituti bancari come UniCredit a fare partnership con il settore dimostra che le aziende italiane del vino sono sane e pronte a ripartire, come sta accadendo al nostro Brunello di Montalcino che, rispetto al pari periodo del 2020, nei primi 3 mesi di quest’anno ha registrato un +37% di contrassegni di Stato consegnati per le bottiglie pronte alla vendita”.

 

Impatto Covid-19 e strategie per la ripartenza nel settore del vino”
Lo studio di settore UniCredit in sintesi

Ricordando i numeri dell’era pre-Covid19, nel 2019 l’industria del vino italiana con oltre 13 miliardi di euro, contribuisce al fatturato totale del comparto Food&Beverage per oltre il 10%. É certo tra i settori di eccellenza del Made in Italy e regala all’Italia molti primati.

  • Siamo il primo Paese produttore di vino al mondo in termini di volume: anche nel 2020 abbiamo mantenuto il primato, con una produzione che sfiora i 52 milioni di ettolitri (+4,1% a/a, dato Istat).
  • Siamo i secondi esportatori al mondo in termini di valore dopo la Francia e, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, nel 2020 abbiamo mantenuto questa posizione, riuscendo ad esportare vino per un valore di circa 6,3 miliardi di euro, con una flessione delle vendite sui mercati esteri molto contenuta rispetto all’anno precedente (-2,2% a/a, dato Istat).
  • Siamo il Paese con il più alto numero di vini certificati, a conferma dell’enorme investimento in qualità che il Paese ha saputo compiere negli anni. Nel 2020 contiamo 526 vini a indicazione certificata, di cui 408 DOP e 118 IGP. Si tratta di 90 referenze in più rispetto alle 436 della Francia; seguono, a notevole distanza, la Grecia (147) e la Spagna (139). La qualità di questi vini è garantita da 122 consorzi di tutela.
  • In merito all’impatto dell’emergenza sanitaria, il settore vinicolo – in Italia come in altri Paesi produttori – ha mostrato una resilienza maggiore dell’atteso.
  • Il vino si è dimostrato un prodotto ben radicato nelle abitudini alimentari dei consumatori, registrando una riduzione quantitativa abbastanza contenuta dei consumi di vino, ma una riduzione più significativa del valore complessivo del giro d’affari. In Italia, per il 2020 UniCredit stima un calo del fatturato medio tra il 10 e il 15% circa, anche se le situazioni individuali sono in realtà molto differenziate: in generale, è stato senz’altro più colpito chi aveva nell’horeca il principale canale di sbocco delle vendite, mentre coloro che erano più legati alla grande distribuzione hanno nella maggior parte dei casi migliorato fatturato e profitto.
  • In generale, i gruppi del vino di fascia media con prezzo accessibile hanno fatto meglio delle categorie premium. I preconsuntivi di Pambianco sui leader di settore indica che i primi 10 gruppi di fascia media sono cresciuti del 3%, mentre i primi 5 di fascia alta hanno registrato una flessione del fatturato del 12%. Non è una sorpresa, considerata la prolungata difficoltà del canale horeca e il tendenziale riposizionamento dei consumatori su prodotti offerti a prezzi più competitivi. La difesa dei margini è stata il principale obiettivo dei produttori di fascia alta, che in alcuni casi sono riusciti anche ad aumentarne l’incidenza e il valore, grazie anche alla discesa di alcuni costi.
  • Oltre alla tipologia di vino, in questa crisi ha giocato un ruolo importante soprattutto il modello di business adottato: l’azienda più diversificata – sotto i profili dei prodotti, dei mercati di sbocco e dei canali distributivi – ha sicuramente chiuso l’anno con risultati migliori rispetto all’azienda meno diversificata.
  • Guardando ai numeri del settore nel 2020, il contributo più importante alla domanda è arrivato dai consumi delle famiglie, la cui spesa ha registrato un incremento su base annua del 7%, a fronte dell’1,2% del 2019. Le preferenze sono andate verso i vini fermi e frizzanti (+7,8% a/a, a fronte dell’1,8% del 2019), mentre lo spumante ha mostrato un incremento minore (+4,3% a/a, ma comunque in netto aumento rispetto al -0,4% del 2019). Come già anticipato, anche le esportazioni sono andate meglio dell’atteso, avendo registrato una flessione in valore di “solo” il 2,2%, a fronte del +3,1% del 2019. Si è interrotta però la tendenza all’aumento dei valori medi unitari alle esportazioni: in molti Paesi europei, infatti, le vendite si sono chiuse su prezzi più bassi. La buona notizia sui mercati esteri è che l’Italia sembra comunque aver fatto meglio dei suoi concorrenti, mantenendo e in alcuni casi aumentando le quote di mercato, soprattutto in quei Paesi dove era già leader nell’importazione di vino in tempi pre-Covid19.
  • Questo ci aiuta a guardare al futuro con ottimismo. Il fatturato medio di settore, in crescita già da quest’anno, dovrebbe raggiungere i livelli pre-Covid nel 2022.
  • Come tutte le crisi importanti, l’emergenza sanitaria lascia alcune eredità destinate ad impattare fortemente sulla costruzione dei nuovi modelli di business su cui puntare per ripartire e, soprattutto, cogliere le opportunità che anche questa crisi porterà con sé.
  • I temi più strategici per il settore:
    • omnicanalità. La novità di questo periodo di emergenza sanitaria è stata senz’altro l’e-commerce, destinato a durare perché ha rivelato mercati potenziali di cui prima si aveva poca consapevolezza, in termini sia geografici che di fasce di consumatori. Oltre alle vendite on line, molte imprese hanno comunque avviato un percorso di maggiore equilibrio tra i diversi canali di distribuzione.
    • sviluppo di nuovi formati di confezionamento del prodotto. Il riferimento è all’aumento della domanda di grandi formati – bag-in-a-box e di lattine. Soprattutto il vino in lattina è un’opportunità poco esplorata nel periodo pre-Covid19 e che invece risponde molto bene ai bisogni di alcuni consumatori, soprattutto giovani.
    • diversificazione e ampliamento della gamma prodotti. É sempre stato un tema strategico, ma ora lo è ancora di più perché durante la pandemia si sono accentuate alcune tendenze della domanda, come ad esempio il forte orientamento alla salute e quindi la preferenza verso i vini naturali, biologici, biodinamici o a basso contenuto alcolico.
    • sostenibilità. Cambiamenti climatici e preferenze dei consumatori rendono questo tema sempre più centrale, imponendo sistemi di coltivazione, produzione e distribuzione orientati a migliorare la sostenibilità ambientale e sociale.
    • É la tecnologia tramite la quale affrontare il cambiamento
    • Si conferma fattore di crescita importante per il settore

 

 

Soccorso Alpino e Vigili del Fuoco cercano Alessandro Venturelli tra i calanchi delle colline sassolesi

Soccorso Alpino e Vigili del Fuoco cercano Alessandro Venturelli tra i calanchi delle colline sassolesiSi sono concluse momentaneamente nel pomeriggio di oggi le ricerche di Alessandro Venturelli il 21enne scomparso di casa il 5 dicembre 2020. Le ricerche si sono concentrate nelle colline di Sassuolo. Si tratta di una zona molto ricca di calanchi caratterizzata da terreno molto instabile. La squadra del Soccorso Alpino e Speleologico, stazione Monte Cimone ha bonificato diversi colatoi senza alcun esito. Sul posto erano presenti anche i Vigili del Fuoco, con i droni, la Polizia di Stato del Commissariato di Sassuolo e della Questura di Modena e la Protezione Civile. Le ricerche riprenderanno domani mattina.

Ossa umane affiorano nella zona dei calanchi, sarebbero di una donna

Estate 2021: fra voli all’estero, turismo di prossimità e semi-residenziale, le soluzioni per una vacanza su misura

Estate 2021: fra voli all’estero, turismo di prossimità e semi-residenziale, le soluzioni per una vacanza su misuraCon l’avvicinarsi dell’estate, nonostante i tempi siano ancora incerti e delicati, lo scenario relativo alle scelte delle prossime vacanze da parte degli italiani inizia gradualmente a delinearsi: per molti aspetti vedremo una situazione molto simile a quella dell’estate passata, ma potremo contare su una maggiore serenità data da un’esperienza più lunga di questa pandemia e, soprattutto, dall’inizio della campagna vaccinale.

Chi abita in Emilia Romagna ha la fortuna di trovarsi in una regione ricca di risorse e di possibilità, che permettono un’ampia scelta a chi, anche per questo 2021, opterà per “vacanze di prossimità” al mare, in campagna o in montagna. Con le dovute cautele, un’adeguata preparazione e un’organizzazione impeccabile del viaggio, dalla scelta della destinazione, a quella del volo, passando per quella dell’alloggio e perfino del parcheggio all’aeroporto di Bologna sarà tuttavia possibile prevedere anche una vacanza verso mete più lontane e raggiungibili in aereo: non solo in Italia, ma anche all’estero.

L’incertezza non ha scoraggiato molti aspiranti vacanzieri, che, con una buona e forse giusta dose di ottimismo, hanno incominciato a prenotare le loro ferie già nei mesi di marzo e di aprile, come testimoniano i numeri diffusi da importanti piattaforme di prenotazione di bed and breakfast: La Sardegna e le isole Canarie sono, rispettivamente, le mete italiana ed estera più gettonate.

I voli da Bologna

L’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna è ben collegato alle splendide isole spagnole baciate da un clima perfetto tutto l’anno: l’aeroporto di Gran Canaria Las Palmas si raggiunge con un volo di 4 ore e 25 minuti. Le compagnie aree low cost sono le più richieste per i collegamenti, e ad oggi il mese in cui è possibile spuntare le tariffe più convenienti è giugno. Quanto alle restrizioni dovute alla pandemia, al momento non sono insostenibili per chi arriva da Bologna alle Canarie: potrebbe essere richiesto di effettuare un tampone all’arrivo o poco prima di partire, mentre occorre sottoporsi a quarantena una volta ritornati in Italia. Attenzione però, perché la situazione potrebbe evolversi se dovesse diventare effettiva la possibilità di viaggiare muniti di passaporto vaccinale, il documento riservato alle persone già vaccinate di cui si sta discutendo in questo periodo.

Quanto all’organizzazione del viaggio, online è possibile affidarsi alle piattaforme aggregatrici per spuntare le soluzioni più convenienti: per il volo, per l’alloggio, ma ormai anche per il parcheggio. Un dettaglio, quest’ultimo, che può fare la differenza, e per diversi motivi. Il primo: non perdere tempo alla ricerca di un posto auto nei pressi dell’aeroporto quando si arriva, così da evitare perdite di tempo e giungere ai terminal in tempo per eventuali controlli, che vista la situazione sanitaria ancora critica, sono sempre previsti; il secondo, non correre il rischio di spendere cifre esorbitanti per il posto auto, magari perfino più alte di quelle di un biglietto aereo low cost; il terzo e non meno importante, essere certi di affidarsi a strutture sicure, che osservino scrupolosamente le regole d’igiene e distanziamento anti-Covid. MyParking, piattaforma di prenotazione e pagamento online del parcheggio, è un’ottima soluzione per organizzarsi, perché permette di assicurarsi un posto auto comodamente online, in anticipo e a prezzi vantaggiosi presso strutture affidabili e sicure, che offrono comodi servizi – dalla navetta al car valet – per viaggiare senza pensieri. Dall’aeroporto di Bologna è possibile raggiungere anche altre mete ideali per le vacanze estive: la Sardegna, la Grecia, la Sicilia, il Portogallo, solo per citare alcune fra le più appetibili.

Cosa visitare in Emilia Romagna

Se, invece, si preferisce puntare su mete vicine, inutile dire che la Riviera romagnola, ma anche le vicine Marche, e in particolare la splendida area del Conero, sono sicuramente un’opzione sempreverde, ideale per chi cerca una vacanza all’insegna del più completo relax e divertimento. Gli amanti dell’arte potrebbero valutare la zona nord orientale della regione, e in particolare Ravenna e Ferrara, oltre alle zone di circostanti di Comacchio e dei lidi ferraresi; chi, invece, sta pensando a una lunga estate all’insegna della pace e della tranquillità, può valutare una permanenza di un paio di mesi o più in una località dell’Appennino tosco-emiliano, anche continuando a lavorare in smart working. Quest’ultima è una possibilità sempre più apprezzata, e non a caso stanno infatti nascendo progetti incentrati sul turismo sostenibile orientati a trasformare la ricettività turistica in semi-residenzialità, con strutture pensate per chi ha deciso di spostare almeno temporaneamente l’ufficio in luoghi ameni e a prova di stress.

 

 

In A13 per una notte chiusa in uscita la stazione di Occhiobello

In A13 per una notte chiusa in uscita la stazione di OcchiobelloSulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, in orario notturno, dalle 22:00 di giovedì 6 alle 6:00 di venerdì 7 maggio, sarà chiusa la stazione di Occhiobello, in uscita per chi proviene da Bologna.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Ferrara nord o di Rovigo sud Villamarzana.

 

Integrazione dei cittadini di origine straniera, Nostrini (Italia del Futuro): a Maranello alta l’attenzione dell’Amministrazione sulla questione

Integrazione dei cittadini di origine straniera, Nostrini (Italia del Futuro): a Maranello alta l’attenzione dell’Amministrazione sulla questione“Il tema sarà decisivo nel prossimo futuro: i servizi per il superamento delle difficoltà linguistiche dei bambini di origine straniera, nonché dei loro familiari, saranno uno strumento fondamentale per un’integrazione che guarda all’avvenire. E l’amministrazione comunale, attraverso l’Ufficio Istruzione, ha già messo in campo diverse azioni insieme alle scuole, con l’intenzione di incrementarle ulteriormente per arginare gli effetti della pandemia”.

La questione è emersa da un’interrogazione presentata in Consiglio comunale da Davide Nostrini, di Italia del Futuro. Che ha spiegato di aver “vissuto un’esperienza personale riguardo a questo tema nell’ambito del volontariato che svolgo: ho dunque cercato subito di comprendere quali strumenti fossero attivi sul territorio”.

L’amministrazione ha spiegato come i mediatori interculturali svolgano un servizio di aiuto per la partecipazione autonoma degli alunni e delle famiglie nella vita scolastica: nei casi di difficoltà maggiore, intervenendo anche nella didattica, aiutando i bambini nei compiti da svolgere e sempre coordinandosi con gli insegnanti. Solo nell’anno scolastico 2019/20 gli interventi hanno riguardato 63 alunni dei due Istituti comprensivi maranellesi, per un totale di 389 ore di attività. A questo servizio si aggiungono poi progetti al di fuori del contesto scolastico, attraverso lo sviluppo di percorsi personalizzati – anche domiciliari – e tramite la preziosa azione svolta dai Get locali (Gruppi educativi territoriali).

Per i prossimi mesi, si legge nella risposta dell’amministrazione, si stanno valutando ulteriori azioni nello stesso ambito: mediatori presenti nei centri estivi, ad esempio, per non interrompere il percorso scolastico. E tramite i giovani volontari del servizio civile, senza escludere la possibilità di altri interventi finalizzati a potenziare gli strumenti già a disposizione.

“Maranello è una città europea ed internazionale –  ha concluso il consigliere Nostrini -, e credo che questi servizi non facciano altro che dimostrare l’attenzione posta dall’amministrazione sulla questione. L’importante è continuare a stimolare il dialogo e le idee, concentrandosi sul miglioramento o sulla creazione di servizi in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini”.

Al via la vaccinazione delle persone da 60 a 64 anni. Da giovedì 6 maggio le prenotazioni

Al via la vaccinazione delle persone da 60 a 64 anni. Da giovedì 6 maggio le prenotazioniSi anticipano i tempi per l’appuntamento per la vaccinazione anti-covid19 per le persone da 60 a 64 anni, nate dal 1957 al 1961 compresi, una fascia ampia, di oltre 47mila persone sul territorio provinciale.

Esattamente come accaduto per le precedenti fasce, il 20% di questi, pari a più di 9.500 persone, risulta già vaccinato (con prima dose), in quanto appartenente a categorie in corso di vaccinazione.

 

Persone 60-64 anni – I canali di prenotazione

Inizieranno giovedì 6 maggio le prenotazioni delle vaccinazioni per i cittadini dai 60 ai 65 anni in su (cioè i nati dal 1957 al 1961 compresi) residenti in provincia di Modena o anche solo temporaneamente assistiti da un Medico di medicina generale in provincia di Modena. La vaccinazione è gratuita. Non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici (nome e cognome, data e luogo di nascita) o, in alternativa, il codice fiscale.

E’ possibile prenotare scegliendo tra uno di questi canali:

 

Il cittadino dovrà presentarsi puntuale al punto vaccinale portando con sé:

– foglio di prenotazione

– modulo consenso e scheda anamnestica (allegati alla prenotazione) compilati e firmati

– documento di riconoscimento in corso di validità e tessera sanitaria o codice fiscale (se disponibile)

Altre informazioni utili sono contenute nel foglio di prenotazione.

Per le persone che sono costrette a letto: la situazione va segnalata all’operatore al momento della prenotazione, per la presa in carico della richiesta e la programmazione del vaccino al domicilio, in collaborazione col Medico di famiglia o con le USCA.

Proseguono anche le prenotazioni per tutte le altre fasce d’età. Si ricorda infine alle persone che devono effettuare la seconda dose al punto vaccinale di presentarsi con i moduli già compilati e firmati. In caso di smarrimento possono essere recuperati dal sito www.ausl.mo.it.

Coronavirus: in regione oggi (5/5), su quasi 30mila tamponi, 561 nuovi positivi (1,9%). 587 i guariti; calano ancora casi attivi e ricoveri

Coronavirus: in regione oggi (5/5), su quasi 30mila tamponi, 561 nuovi positivi (1,9%). 587 i guariti; calano ancora casi attivi e ricoveriDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 372.817 casi di positività, 561 in più rispetto a ieri, su un totale di 29.978 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’1,9%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 65 anni in su. Da domani, 6 maggio, altro passo avanti con il via alle prenotazioni per i 60-64enni, i nati dal 1957 al 1961 compresi.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.783.315 dosi; sul totale, 601.558 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 203 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 211 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 294 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 36,5 anni.

Sui 203 asintomatici, 135 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 9 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 2 con gli screening sierologici, 9 tramite i test pre-ricovero. Per 48 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 121 nuovi casi, seguita da Reggio Emilia (103). Poi Ravenna (63), Parma (62), quindi Forlì (44), Modena (39), Ferrara (37), Piacenza (32) e Rimini (30). Infine, Cesena (20) e il Circondario Imolese (10).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 18.034 tamponi molecolari, per un totale di 4.469.725. A questi si aggiungono anche 11.944 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 587 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 320.778.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 39.082 (-43 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 37.323 (+30), il 95,5% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 17 nuovi decessi: 2 in provincia di Parma (una donna di 91 anni e un uomo di 94); 1 nel modenese (un uomo di 72 anni); 8 in provincia di Bologna (4 donne – rispettivamente di 71, 84, 87, 95 anni – e 4 uomini, di 82, 87, 93 e 99 anni); 1 nel ferrarese (una donna di 86 anni); 4 in provincia di Ravenna (3 donne, rispettivamente di 66, 83 e 95 anni, e un uomo di 79 anni); 1 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 89 anni). Nessun decesso nelle province di Piacenza, Reggio Emilia e Rimini.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.957.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 213 (numero invariato rispetto a ieri), 1.546 quelli negli altri reparti Covid (-73).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 9 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 15 a Parma (invariato), 25 a Reggio Emilia (-2), 29 a Modena (-1), 59 a Bologna (+1), 12 a Imola (+1), 22 a Ferrara (+1), 12 a Ravenna (-1), 7 a Forlì (+1), 6 a Cesena (invariato) e 17 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.134 a Piacenza (+32 rispetto a ieri, di cui 25 sintomatici), 26.507 a Parma (+62, di cui 35 sintomatici), 45.309 a Reggio Emilia (+103, di cui 71 sintomatici), 63.447 a Modena (+39 – 6 dei quali a Sassuolo –, di cui 29 sintomatici), 79.685 a Bologna (+121, di cui 67 sintomatici), 12.355 casi a Imola (+10, di cui 5 sintomatici), 22.713 a Ferrara (+37, di cui 13 sintomatici), 29.514 a Ravenna (+63, di cui 50 sintomatici), 16.214 a Forlì (+44, di cui 36 sintomatici), 18.789 a Cesena (+20, di cui 16 sintomatici) e 35.150 a Rimini (+30, di cui 11 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi sono stati eliminati 6 casi, di cui 3 positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare e altri 3 giudicati non Covid-19.

Le Città d’arte dell’Emilia-Romagna secondo Stefano Accorsi. L’attore emiliano protagonista dello spot su una terra che ti sorprende sempre

Le Città d’arte dell’Emilia-Romagna secondo Stefano Accorsi. L’attore emiliano protagonista dello spot su una terra che ti sorprende sempreOltre cinquecento musei, più di duecento teatri, cento chilometri di portici, piazze, un patrimonio di bellezza vastissimo. Un tesoro unico, raccontato da Stefano Accorsi in 30 secondi capaci di conquistare e svelare l’altro lato della nostra regione, quello della cultura e dell’arte, per lui il vero piacere da scoprire e riscoprire.

E’ il nuovo spot dedicato alle Città d’arte e cultura dell’Emilia-Romagna, in cui l’attore emiliano gioca sulla grande reputazione enogastronomica della regione per poi accompagnare lo spettatore in un viaggio che unisce luoghi straordinari e suggestivi. Il messaggio è potente e sottile al tempo stesso: questa terra ti sorprenderà sempre.

Promosso da Apt Servizi,in collaborazione con le Destinazioni Turistiche Bologna-Modena, Visit Emilia e Visit Romagna, il video sarà al centro di una campagna di comunicazione che dal 9 maggio al 5 giugno prevede oltre 800 passaggi sulle più importanti reti televisive nazionali. Si tratta di un investimento complessivo di oltre 500mila euro, che rientra in una più vasta strategia di comunicazione su tv e web avviata nel 2020 con Stefano Accorsi in veste di testimonial delle nostre Città d’arte e del Cineturismo in Emilia-Romagna.

Lo spot è stato presentato oggi in video conferenza stampa dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dall’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, e dallo stesso Stefano Accorsi, in un video col suo saluto e le sue riflessioni.

In collegamento sono intervenuti anche i presidenti di Destinazione Romagna – Visit Romagna, Andrea Gnassi, Destinazione Emilia – Visit Emilia, Cristiano Casa e, per la Destinazione Bologna-Modena, Matteo Lepore.

“Un biglietto da visita perfetto per dare il benvenuto alla nuova stagione turistica dopo un anno così difficile segnato dalla pandemia- afferma Bonaccini-. Il presidente Draghi ha ragione: il turismo è fondamentale per la ripartenza del Paese e l’Emilia-Romagna è pronta. Dalla montagna alla Costa, dai borghi all’enogastronomia, dalla cultura alle Città d’arte, così ben narrate da Stefano Accorsi, che ringrazio, invitiamo tutti a prenotare le prossime vacanze da noi, ovviamente nel pieno rispetto delle regole di sicurezza”.

“Abbiamo tutto ciò che serve per soddisfare ogni esigenza, per incuriosire e conquistare- prosegue- anche grazie a una capacità ricettiva e dell’accoglienza che nonostante tutto ha visto gli operatori moltiplicare i loro sforzi per permettere soggiorni sicuri. Il loro impegno, insieme alla campagna vaccinale che prosegue a ritmo serrato, rappresentano una vera e propria garanzia”.

“Dopo le campagne per la Costa con Paolo Cevoli e per l’Appenino con Alberto Tomba- aggiunge Corsini– non era semplice riuscire a raccontare in trenta secondi che l’Emilia-Romagna oltre al mare, al divertimento, alla buona tavola e al turismo attivo, offre un patrimonio artistico e culturale eccezionale. Ma Stefano Accorsi ci è riuscito molto bene, dosando bellezza e ironia, due caratteristiche che contraddistinguono la nostra terra da sempre. Un risultato che è il frutto del talento di un attore di fama internazionale, ma soprattutto della conoscenza profonda e dell’affetto sincero che legano da sempre Stefano alla sua terra di origine”.

“Quando abbiamo ideato questo spot, scritto con Fabio Bonifacci e diretto da Paolo Freschi- spiega Accorsi– ci siamo chiesti come fare per trasmettere in pochi secondi il carattere e le unicità dell’Emilia-Romagna e abbiamo cominciato a fare l’elenco di quante cose incredibili ci sono nella nostra Regione, quindi abbiamo pensato che unire poesia, ironia e leggerezza, oltre alla bellezza delle immagini fosse la strada migliore”.
Lo spot

Il video è prodotto da The Solo House, su script di Fabio Bonifacci e Stefano Accorsi e con la regia di Paolo Freschi. Si susseguono istantanee di piazze, porticati, chiese, teatri, cupole affrescate e sale museali da Piacenza a Rimini. Ad unire le immagini la voce e il volto di Accorsi che presenta i numeri della cultura emiliano-romagnola: 202 teatri, 530 musei, oltre 100 km di porticati e migliaia di spettacoli nelle sere d’estate. Nel video trovano spazio anche le eccellenze enogastronomichedei territori che diventano il pretesto per scoprire le eccellenze culturali.

 

La campagna di comunicazione sui media

Dal 9 maggio al 5 giugno previsti oltre 800 passaggi tv sulle reti Rai, del digitale terrestre e satellitare (Canale 4, Rete 4, La7, TgCom24, LaEffe, Real Time, Nove, DMax, Food Network, Sky Tg 24, Sky Cinema, Sky Arte, Classica, Cine 34, Premium Cinema), con programmazione all’interno di alcune delle trasmissioni di intrattenimento più seguite. Il 26 maggio lo spot andrà in onda su Rai Uno all’interno della trasmissione ‘Ulisse’ di Alberto Angela; su Rai Tre il 15 maggio prima di ‘Sapiens – Un solo pianeta’ di Mario Tozzi e, sempre su Rai Tre, il 23 e 30 maggio sarà trasmesso all’interno di ‘Che tempo che fa’ di Fabio Fazio. A questi passaggi si aggiungono le messe in onda nell’ambito di ‘Propaganda Live’ su La7 e ‘Fratelli di Crozza’ sulla Nove.

Modifiche alla viabilità a Fiorano: interessate via Copernico e la Statale Ovest

Modifiche alla viabilità a Fiorano: interessate via Copernico e la Statale OvestPer opere di completamento urbano, è prevista la chiusura stradale di via Copernico – altezza con via Statale Ovest – con  i veicoli diretti e in uscita da via Vasco de Gama e via Copernico che entreranno ed usciranno da via Diaz. Inoltre è stabilito l’obbligo di svolta a destra in via Diaz, altezza via Statale Ovest.-

È istituita poi la chiusura stradale in via Statale Ovest al confine con il Comune di Sassuolo, salvo il transito dei residenti, dei mezzi di soccorso e dei veicoli diretti alle attività commerciali.

Tale ordinanza avrà effetto dalle ore 7.00 del 6 maggio fino alle ore 22.00 del 31 ottobre 2021. I divieti saranno evidenziati al pubblico mediante apposita segnaletica verticale.

Maggio, mese della prevenzione contro il fumo. Ora il corso per smettere si fa on line

Maggio, mese della prevenzione contro il fumo. Ora il corso per smettere si fa on lineIl 27% degli abitanti in provincia di Modena tra 18 e 69 anni, pari a 127mila persone, fuma sigarette, cioè ha fumato più di 100 sigarette nella sua vita e fuma tutt’ora o ha cessato da meno di sei mesi. Il 20% è un ex fumatore e il 53% non ha mai fumato.

Questi i principali dati sull’abitudine dei modenesi al fumo emersa dall’indagine PASSI (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia) negli anni 2016-2019*. L’Azienda Usl di Modena, da anni impegnata su questo fronte con corsi per smettere di fumare e centri anti-fumo in tutta la provincia, dedica il mese di maggio alle attività contro il fumo attraverso una campagna di comunicazione (media, web e social media) che si concluderà il 31 maggio, Giornata mondiale senza tabacco, No tobacco Day. Il fumo di tabacco determina quadri patologici importanti e decine di migliaia di morti in ogni nazione: secondo i dati ISTAT in Italia ogni anno si contano tra 80 e 90mila decessi legati al fumo di sigaretta.

La percentuale dei fumatori in provincia di Modena è in linea con quella regionale (27%) e nazionale (25%).

“I dati provinciali sono in calo rispetto al 33% di fumatori adulti che registravamo vent’anni fa ma abbiamo ancora tanti giovani e adolescenti che fumano ed è per questo motivo che abbiamo attivato programmi nelle scuole per fa sì che i giovani non comincino a fumare” sottolinea il dottor Massimo Bigarelli coordinatore del programma anti-fumo dell’Azienda Usl di Modena.

Punti di forza dei programmi di disintossicazione sono i corsi anti fumo e quest’anno, vista la necessità di mantenere ancora tutte le misure anti contagio, si sperimenterà per la prima volta la modalità on line, utilizzando la telemedicina, che diventa dunque protagonista anche nei percorsi per smettere di fumare.

 

L’attività dei Centri anti-fumo

Da oltre vent’anni l’Azienda Usl Modena attiva progetto anti-fumo con Centri specializzati in tutto il territorio della provincia. Ogni anno vengono seguite in media 250 persone (suddivise tra i Centri di Mirandola, Carpi, Modena, Castelfranco Emilia, Vignola, Sassuolo e Pavullo) che vengono aiutate con programmi sanitari di disintossicazione. I programmi consistono principalmente in corsi intensivi per smettere di fumare: 12 incontri di 2 ore ciascuno per una durata complessiva di due mesi in cui si imparano regole per smettere di fumare.

Nel 2020, a causa della pandemia di Covid-19, i corsi di gruppo sono stati sospesi ma sono state seguite individualmente circa 125 persone. Vista la grande richiesta (e la necessità di continuare ad adottare misure di sicurezza anti contagio) l’Azienda Usl di Modena ha deciso di far ripartire uno dei corsi utilizzando per la prima volta la telemedicina: il corso per smettere di fumare sarà interamente on line, la sperimentazione si svolgerà nel Distretto sanitario di Sassuolo, inizierà il 6 maggio e durerà un mese. Parteciperanno circa dieci persone (in lista d’attesa dallo scorso anno) che frequenteranno 8 incontri articolati in due appuntamenti a settimana.

Nel frattempo l’Azienda Usl Modena sta riprogrammando i corsi anti-fumo in presenza con un numero ridotto di partecipanti con l’obiettivo di riattivare l’attività a pieno regime entro l’anno, compatibilmente con l’andamento della pandemia.

“L’efficacia dei corsi intensivi è provata – spiega il dottor Massimo Bigarelli – circa il 70% dei frequentanti è riuscito a smettere di fumare. I corsi prevedono alcune regole per smettere di fumare, la prima è quella di dare una data dell’ultima sigaretta. Viene inoltre associata la misurazione del monossido di carbonio nell’area alveolare per vedere il livello di intossicazione: al termine del corso viene misurato e porta a zero parti per milione, significa aver smesso di fumare”.

 

Nella pagina dedicata del sito Ausl Modena tutte le informazioni sui servizi attivi nel modenese e i centri anti-fumo http://www.ausl.mo.it/centriantifumo

 

*Nota: Il sistema di sorveglianza PASSI è un sistema nazionale di monitoraggio della salute della popolazione adulta. Tutte le 21 Regioni o Province autonome partecipano al progetto, personale delle Ausl (specificamente formato) effettua interviste telefoniche con un questionario standardizzato e i dati vengono registrati in forma anonima in un unico archivio nazionale. Nel quadriennio 2016-2019 in provincia di Modena sono state realizzate circa 2.100 interviste (in Emilia-Romagna oltre 12.100). Per info: www.ausl.mo.it/dsp/passi.

 

 

Dal biologico al turismo verde, ecco il Biodistretto Valli del Panaro

Dal biologico al turismo verde, ecco il Biodistretto Valli del PanaroSi è tenuta nei giorni scorsi, a Vignola, l’Assemblea costitutiva del Biodistretto Valli del Panaro che raggruppa operatori agroalimentari e turistici, associazioni no-profit che si occupano di tutela dei consumatori, del territorio, dell’ambiente, della biodiversità e singoli cittadini informati.

L’ambito del Biodistretto è quello della valle del Panaro (dalle fonti del fiume fino alla pianura) e dei suoi affluenti e comprende 22 Comuni: Fanano, Sestola, Riolunato, Pievepelago, Fiumalbo, Lama Mocogno, Montecreto, Pavullo, Serramazzoni, Maranello, Castelvetro di Modena, Castelnuovo Rangone, Montese, Zocca, Guiglia, Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro, Vignola, Spilamberto, San Cesario sul Panaro, Castelfranco Emilia e Modena. Da un punto di vista giuridico il Biodistretto Valli del Panaro è un’associazione di promozione sociale che ha come obiettivo primario la promozione dei principi e delle pratiche dell’agricoltura biologica, ma che, più in generale, intende sostenere modalità di produzione, di consumo e di socialità rispettose dell’ambiente, facendone una ricchezza del territorio.

Tra i promotori e soci fondatori del Biodistretto ci sono l’associazione di produttori e raccoglitori Prora, Slow Food Vignola e Valli del Panaro, Presidio paesistico partecipativo del Contratto di Fiume del medio Panaro, Aiab Emilia-Romagna, I Vinaccioli, SìBiol, Amici dei Parchi di Monteveglio e dell’Emilia e Gas c’è, il Gruppo di acquisto solidale di Castelfranco Emilia. L’associazione ha sede legale a Vignola. Nel corso dell’Assemblea costitutiva si sono presentati una sessantina di soci fondatori, tra quelli in presenza e quelli in video-collegamento, a dimostrare la tempra resiliente del nostro territorio e la volontà di reagire con proposte concrete al duro periodo imposto dalla pandemia. Inoltre, sono stati nominati i 13 componenti del Direttivo, 6 donne e 7 uomini in rappresentanza di associazioni di promozione sociale ed imprenditori, che avranno il compito di declinare nella pratica i progetti più immediati.

Tra i primi obiettivi dell’associazione ci sono l’allestimento di un primo Punto vendita del Biodistretto, nel quale acquistare i prodotti bio del territorio, e di un mercato mensile del biologico; la realizzazione di percorsi turistici eno-gastronomici e naturalistici nell’area del Biodistretto; l’implementazione di attività di e-commerce e la formazione e sensibilizzazione dei giovani alle tematiche green in collaborazione con gli istituti scolastici del territorio.

In Italia esistono già quasi 40 Biodistretti, ma non c’è ancora una normativa nazionale che ne disciplini la formazione e l’attività: un progetto di legge è fermo in Parlamento dal 2017, mentre alcune Regioni hanno adottato discipline locali. Eppure si tratta di realtà capaci di intercettare i nuovi bisogni salutistici e di socialità green esplosi con la pandemia.

Per ulteriori informazioni o iscrizioni: biodistretto.panaro@gmail.com

I COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE BIODISTRETTO

“Siamo un gruppo di consiglieri che esprime grande pluralità di percorsi, con un filo comune: l’amore per il territorio”. I nostri nomi, in ordine alfabetico, e la nostra “expertise”:

– Bergonzini Laura – manager del fashion con attitudine a costruire nuove strade;

– Biancani Maura – fondatrice e coordinatrice di un Gruppo di Acquisto Solidale;

– Franzoni Maria Lina – imprenditrice appassionata di biologico;

– Gozzoli Silvia – esperta in comunicazione e marketing con indole all’enogastronomia;

– Lo Fiego Antonio – agronomo esperto di sementi;

– Montanari Michele – imprenditore d’uve e mosto cotto;

– Negroni Giampiero – produttore bio e custode di varietà antiche;

– Odorici Fabrizio – fisico per l’ambiente sano;

– Poggioli Graziano – contadino ed architetto bio;

– Poppi Claudia – consulente in sostenibilità e agricoltore bio;

– Rocchi Maurizio – esperto in finanza e relazioni pubbliche;

– Serri Luca – informatico e pastore di api biologiche;

– Servi Viola – imprenditrice dell’ape.

EMILIA MURATORI, sindaca di Vignola “E’ una bella novità per il nostro territorio. Il Biodistretto avrà un ruolo importante per la promozione dei principi e delle pratiche dell’agroalimentare biologico, di una filiera corta che dialoga direttamente con il consumatore, di un approccio sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Crediamo che la creazione del Biodistretto avrà un peso anche nella promozione turistica del nostro territorio, attraverso percorsi esperienziali a diretto contatto con i produttori, con le bellezze paesaggistiche e monumentali e le eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche che la zona delle Valli del Panaro e dei suoi affluenti vantano a livello non solo nazionale, ma anche internazionale”.

Vaccinazioni anti-Covid, l’Emilia-Romagna accelera ancora: prenotazioni al via da domani per i 60-64enni, una platea di 250mila cittadini

Vaccinazioni anti-Covid, l’Emilia-Romagna accelera ancora: prenotazioni al via da domani per i 60-64enni, una platea di 250mila cittadini
foto Paolo Righi

È la volta dei 60-64enni: in Emilia-Romagna da domani, giovedì 6 maggio, agende aperte per la prenotazione del vaccino anti Covid-19 dei nati dal 1957 al 1961 compresi – circa 250mila persone – che potranno fissare l’appuntamento utilizzando i consueti canali disponibili, dai Cup alle farmacie che effettuano servizio Cup, dal telefono a tutti gli strumenti online a partire dal Fascicolo sanitario elettronico.  Con le prime vaccinazioni che saranno effettuate già nei prossimi giorni. Si anticipa dunque una partenza che era stata inizialmente prevista per lunedì 10.

Semaforo verde anche per un’altra importante fascia di cittadini considerata prioritaria nel Piano nazionale, quella identificata con categoria 4, a cui appartengono “le persone con comorbidità di età inferiore ai 60 anni, senza quella connotazione di gravità riportata per i soggetti estremamente vulnerabili”. In questa fase le vaccinazioni interesseranno chi ha un’età compresa tra i 51 e i 59 anni (anni di nascita dal 1962 al 1970): i cittadini non dovranno prenotarsi perché saranno contattati direttamente dalle Aziende sanitarie di appartenenza.  

Entro maggio, inoltre, si apriranno le prenotazioni anche per la fascia 55-59 anni e per le vaccinazioni nei luoghi di lavoro, in quest’ultimo caso con modalità già in corso di definizione al tavolo regionale del Patto per il Lavoro e per il Clima.

E proprio in queste ore dalla Struttura commissariale nazionale, “alla luce del positivo andamento della campagna vaccinale in favore dei cittadini appartenenti alle categorie prioritarie”, è arrivato il via libera a ripartire con le vaccinazioni al personale scolastico e universitario, docente e non docente, non ancora sottoposto alla prima vaccinazione.

Una ulteriore accelerazione della campagna vaccinale in Emilia-Romagna, che si conferma una delle regioni nella quale viene effettuato il maggior numero di somministrazioni. Alcuni dati: è del 30,2% la percentuale di emiliano-romagnoli vaccinabili (quindi con più di 16 anni) che hanno già ricevuto in Emilia-Romagna la prima dose, il 15,3% quella di chi ha completato il ciclo. Ancora: il 93,3% delle persone con più di 80 anni ha ricevuto la prima dose, lo stesso per il 71,8% dei 70-79enni.

Complessivamente, è stato utilizzato il 90,6% dei quasi 2 milioni, esattamente 1.953.670, di dosi consegnate da inizio campagna, quindi con la sola giacenza minima prevista di scorta per garantire il richiamo.

L’annuncio delle nuove platee di cittadini vaccinabili è stato dato oggi in video conferenza stampa dall’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, che ha anche fatto il puntosull’andamento della campagna vaccinale e la consegna delle dosi.

“Con il via alle prenotazioni per queste due fasce di cittadini e l’apertura entro maggio ad altri target significativi della popolazione, diamo un’ulteriore accelerata alla campagna vaccinale, rispettando in pieno le indicazioni del Piano nazionale sia per quanto riguarda le classi d’età, sia per le categorie considerate prioritarie perché più fragili- ha sottolineato l’assessore Donini-. Possiamo velocizzare ulteriormente il passo perché finalmente i vaccini stanno arrivando, e speriamo che le consegne programmate siano rispettate. Già oltre il 30% di cittadini ha ricevuto la prima dose, e siamo tra le regioni che le utilizzano appieno, con più del 90% di vaccino inoculato. L’Emilia-Romagna tuttavia ha una potenzialità significativamente più ampia rispetto a quella che stiamo mettendo in campo, non solo grazie ai nostri Hub ma anche da parte dei medici di medicina generale, che sono pronti ad estendere ulteriormente la vaccinazione sul territorio, e delle tante farmacie e aziende del mondo del lavoro che hanno già dato la propria disponibilità a cominciare a vaccinare, una volta esaurita la fascia dai 60enni in su. Se avremo le dosi- ha aggiunto Donini– siamo fiduciosi di riuscire a immunizzare tutti gli emiliano-romagnoli che lo vorranno entro l’estate”.

Categoria 4

A questa platea appartengono, come indica il Piano nazionale, cittadini “affetti da patologie o situazioni di compromissione immunologica che possono aumentare il rischio di sviluppare forme severe di Covid-19”; le patologie previste sono perlopiù le stesse della categoria 1 “Elevata fragilità”, ma con un livello di gravità, appunto, considerato inferiore. Undici le aree interessate: malattie respiratorie, cardiocircolatorie, neurologiche, diabete/altre endocrinopatie, Hiv, insufficienza renale/patologia renale, ipertensione arteriosa, malattie autoimmuni/immunodeficienze primitive, malattie epatiche, cerebrovascolari e patologie oncologiche (v. tabella allegata).

Il punto sulle vaccinazioni, per categoria 

Tocca il 93,3% la percentuale degli over 80 che hanno già ricevuto la prima dose di vaccino, mentre sono l’81,5% quelli che hanno avuto la seconda. Per gli ospiti delle Rsa e delle Cra la percentuale dei vaccinati con prima dose è del 95,7% e dell’84,1% quella relativa alle seconde dosi. Per le altre categorie, le percentuali di chi ha ricevuto la prima e la seconda dose sono: operatori sanitari e sociosanitari 86% e 70,9%; estremamente vulnerabili 48,5% e 21,2%; 70/79enni 71,8% e 15,5%; 60/69enni 28,4% e 5,3%; operatori scolastici: 71,1% e 0,9%.

Piano delle consegne e Punti vaccinali

Ribadito dall’assessore il piano delle consegne previsto entro fine mese, che in 30 giorni, dal 27 aprile al 27 maggio, porterà in Emilia-Romagna oltre 1 milione di dosi di vaccino. In particolare, per maggio è previsto l’arrivo di 843.590 dosi dai quattro diversi produttori, le prime già arrivate a inizio settimana: complessivamente 610.740 di Pfizer-Biontech, 150.600 di Astrazeneca- Vaxzevria, 70.850 di Moderna e 11.400 di Johnson&Johnson. Quantitativi che permetteranno di superare per la fine del mese i 2,5 milioni di dosi inoculate in Emilia-Romagna. In una rete che, tra grandi e piccoli centri diffusi su tutto il territorio, può contare su 141 Punti vaccinali: 7 a Piacenza, 6 a Parma, 11 a Reggio Emilia, 17 a Modena, 66 a Bologna – Imola compresa –  9 a Ferrara e 25 in Romagna (Forlì Cesena 10, Ravenna 8 e Rimini 7), ai quali andranno poi ad aggiungersi tutti quelli messi a disposizione dal mondo delle imprese, per cui Regione ed Ausl stanno raccogliendo la disponibilità di Associazioni di categoria e aziende.

“Music Is My Online Radar”, la rassegna di Radio Antenna 1 torna sotto una nuova veste, tutta virtuale

“Music Is My Online Radar”, la rassegna di Radio Antenna 1 torna sotto una nuova veste, tutta virtualeLunedì 10 maggio prende il via “MUSIC IS MY ONLINE RADAR”, la veste digitale dell’ormai pluriennale progetto di approfondimento di Radio Antenna 1, noto come “Music is my radar”. Una trasformazione, neanche a dirlo, indotta dall’emergenza sanitaria in atto. Gli appuntamenti virtuali, quindi in streaming, saranno come sempre dedicati alla musica più legata alla storica emittente radiofonica fioranese.

Come fosse una miniserie, in sette episodi i DJ della radio trasmetteranno la passione musicale che li accomuna.  In ogni puntata sarà protagonista un artista o una band e, oltre al racconto, le musiche correlate verranno eseguite da musicisti indipendenti.

Gli episodi, saranno trasmessi tutti alle ore 21.00 sulle pagine Facebook di Radio Antenna 1 FM 101.3 e del Comune di Fiorano Modenese, oltreché sul canale YouTube dello stesso ente comunale, due volte a settimana.

Music is My Online Radar è una produzione di Radio Antenna 1 FM 101.3, con il contributo del Comune di Fiorano Modenese. Si ringrazia “La Barberia Records” per aver permesso il coinvolgimento dei musicisti che suoneranno in diretta.

Di seguito il calendario:

  • Lunedì 10 maggio – Dinosaur Jr. con La Lara Mammi e Smash Band
  • Mercoledì 12 maggio – The Jesus & Mary Chain con Vittorio Ferrari e Ferro Solo (Cut)
  • Lunedì 17 maggio – Nick Cave con Stefano Cocco Covili e Emiliano Mazzoni
  • Mercoledì 19 maggio – XTC con Alessandro Corby Corbelli e Baseball Gregg
  • Lunedì 24 maggio – Blonde Redhead con Andrea Nocetti e Bernardo Levi
  • Mercoledì 26 maggio – Nick Drake con Verde ed Emiliano Mazzoni
  • Lunedì 31 maggio – PJ Harvey con Giovanni Papalato e Wolther Goes Stranger

Formigine, Festa dell’Europa 2021: ospiti Elisabetta Gualmini e Alice Pomiato

Formigine, Festa dell’Europa 2021: ospiti Elisabetta Gualmini e Alice PomiatoIl 9 maggio si celebra la Festa dell’Europa. Per ricordare questa importante ricorrenza, venerdì  7 maggio alle ore 18 sarà trasmessa in diretta streaming sul canale Youtube e sulla pagina Facebook del Comune di Formigine “Formigine chiama Terra. È l’ora della sostenibilità. E tu cosa fai?”, una conferenza sulle connessioni tra locale e globale. Dopo i saluti del sindaco Maria Costi e dell’assessore all’ambiente Giulia Bosi, interverranno l’onorevole Elisabetta Gualmini, europarlamentare che potrà entrare nel merito del Recovery Fund; Grammenos Mastrojeni, Vicesegretario generale dell’Unione per il Mediterraneo e Alice Pomiato, “nomade digitale”, ideatrice di “vedere verde”: un progetto dedicato alla scoperta di stili di vita alternativi e sostenibili.

Con l’iniziativa #formigineUE, invece, dal 6 al 9 maggio saranno pubblicati sulla pagina Facebook di Hub in Villa una serie di video tutorial dedicati ai programmi europei per i giovani che aiuteranno a conoscere meglio le opportunità di mobilità giovanile come il Corpo Europeo di Solidarietà, Erasmus+ ed Eurocamp.

I relatori:

Elisabetta Gualmini. (foto) Parlamentare europea, dal 2004 è professore ordinario di Scienze Politiche presso l’Università di Bologna. Ha ricoperto diversi incarichi accademici e in istituzioni di ricerca. Già presidente dell’Istituto Cattaneo, dal 2014 al 2019 è stata vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Emilia-Romagna.

Grammenos Mastrojeni. Diplomatico, insegna Ambiente e Geostrategia in vari atenei in Italia e all’estero. Dai primi anni Novanta, ha intrapreso la riflessione sul legame tra tutela dell’ambiente, coesione umana, pace e sicurezza. Già coordinatore per l’ambiente della Cooperazione allo sviluppo, dal 2019 è vicesegretario aggiunto dell’Unione per il Mediterraneo. Partecipa ai principali negoziati internazionali sul clima.

Alice Pomiato. Scrive di viaggi lenti e autentici, costruiti sul valore delle esperienze e sull’economia delle relazioni umane. Sui social è nota come “Aliceful”. “Vedere verde” è il suo progetto green dedicato alla scoperta di stili di vita alternativi, sostenibili, etici ma soprattutto consapevoli.

Regolarmente aperta la stazione di Bologna Fiera sulla A14

Regolarmente aperta la stazione di Bologna Fiera sulla A14Sulla A14 Bologna-Taranto, sono state annullate anche le ultime tre notti di chiusura in programma, della stazione di Bologna Fiera, che erano previste mercoledì 5, giovedì 6 e venerdì 7 maggio.

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