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sabato, 25 Luglio 2026
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Al Babele di Fiorano arriva FAST

Al Babele di Fiorano arriva FASTSono incominciati i laboratori del progetto FAST (FAblab for STem) per 11 ragazzi del gruppo educativo territoriale Babele di Fiorano Modenese (8 ragazze e 3 ragazzi).

Grande l’entusiasmo tra i giovani partecipanti primo incontro del ciclo di 10 appuntamenti, di quattro ore ciascuno, che propone un approccio dinamico e ad alto uso di tecnologia alle materie STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), con lo scopo di contrastare gli stereotipi e i pregiudizi che alimentano il gap di conoscenze tra le studentesse e gli studenti rispetto a queste materie.

Il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha infatti finanziato il progetto proposto dall’associazione Lumen, nei comuni di Fiorano Modenese e Casalgrande, che prevede più della metà dei posti riservati alle ragazze, perché per conseguire una vera parità nella formazione bisogna attivarsi fin dai primi anni di scuola.”

Fra i diversi laboratori ci sono “Tech and Fashion con LilyPad” (programmare e utilizzare una scheda LilyPad con microcontrollore che si può cucire sui vestiti rendendoli “tecnologici” con luci led), “Il mio primo robot” (per imparare a programmare Ozobot Bit), “La realtà virtuale” (con l’utilizzo dei visori per fare esperienza della natura con la realtà aumentata e la realtà virtuale) e molti altri.

 

Sabato 1 maggio riapre a Sassuolo il Palazzo Ducale

Sabato 1 maggio riapre a Sassuolo il Palazzo DucaleRiaprirà al pubblico sabato prossimo, 1 maggio Festa del Lavoro, il Palazzo Ducale di Sassuolo, assieme a tutte le sedi delle Gallerie Estensi: la Galleria Estense di Modena, il Museo Lapidario Estense e la Pinacoteca Nazionale di Ferrara. Rimane aperta anche la Biblioteca Estense Universitaria, che non ha mai interrotto i suoi servizi al pubblico.

Palazzo Ducale sarà visitabile fisicamente, nel rispetto delle normative vigenti per il contenimento della pandemia da Covid-19, il Venerdì, il Sabato e la Domenica con orario 10-19 (sabato, domenica e festivi con prenotazione obbligatoria); il Palazzo aprirà inoltre  anche dal martedì al giovedì solo su prenotazione per gruppi, che può essere effettuata telefonicamente tramite l’Urp del Comune di Sassuolo (0536 880801) o la biglietteria del Palazzo Ducale (389 2673365).

L’accesso ai gruppi (numero massimo 10 persone) è consentito, purché vengano rispettate le distanze di sicurezza; anche le prenotazioni per i gruppi vanno effettuate attraverso l’Urp del Comune di Sassuolo o la biglietteria di Palazzo Ducale; i gruppi vengono gestiti dal personale di accoglienza e vigilanza, invitando il capogruppo a modulare il percorso di visita secondo le disposizioni (N° massimo di persone in sala) che sono state individuate per rispettare per ogni sala i criteri di sicurezza.

Si ricorda che è  disponibile per i dispositivi Apple (download dall’App Store) e Android (da Google Play) l’App “Palazzo Ducale di Sassuolo” con differenti percorsi audio guidati; presso la Biglietteria del Palazzo Ducale, per coloro che ne fossero sprovvisti, è possibile l’acquisto degli auricolari al costo di 1 euro.

Info:

Urp Ufficio Relazioni con il pubblico, Piazza Garibaldi 56, Sassuolo, tel. 0536 880801 – fax 0536 880904 – urp@comune.sassuolo.mo.it

Apertura al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00. Il giovedì anche dalle 14.30 alle 16.30

Riparte la scherma, i risultati del Sassuolo

Riparte la scherma, i risultati del SassuoloDopo un anno di sospensione delle attività agonistiche dovute alla pandemia si è tornati a calcare le pedane schermistiche con la Prima Prova Regionale Under 14 disputatasi il 24 e 25 aprile a Bologna.

Prima atleta sassolese a gareggiare è Alice Franchini, classe 2010, che nella giornata di sabato conquista un meritato terzo posto nella categoria Bambine. L’atleta, alla sua prima competizione agonistica, sfoggia la giusta determinazione per poter conquistare il podio.

Bene anche Rino Nocera, classe 2009, che sfiora il podio piazzandosi poi quinto tra la categoria dei Giovanissimi.

Domenica, è il turno delle categorie Ragazze e Allieve dove al secondo posto si classifica Caterina Negletti (2008) seguita dall’altra atleta sassolese Elettra Corradini (2007).

Gli atleti sono stati supportati dai Maestri Luciana Galano e Gabriele Macchitelli, che hanno dichiarato che la  grande emozione per la ripresa delle gare e l’ansia per il protocollo di sicurezza siano stati avvertiti un po’ da tutti, atleti e maestri, la cui ultima gara risaliva a gennaio 2020. Nonostante  tutto si sono comunque visti i miglioramenti da un punto di vista atletico e mentale dei propri atleti, che in questo anno particolare hanno sempre lavorato con costanza e determinazione.

 

Assemblea dei Soci Hera: approvati bilancio 2020 e dividendo in crescita a 11 centesimi

Assemblea dei Soci Hera: approvati bilancio 2020 e dividendo in crescita a 11 centesimiSi è riunita questa mattina a Bologna l’Assemblea ordinaria e straordinaria dei Soci Hera, che ha approvato il bilancio d’esercizio 2020 e la distribuzione di un dividendo in rialzo a 11 centesimi per azione (+10% rispetto all’ultimo dividendo pagato), un’ulteriore conferma della creazione di valore per stakeholder e territori. Tra le diverse deliberazioni assunte, l’Assemblea ha provveduto all’approvazione anche di alcune modifiche dello Statuto Sociale, con l’introduzione in particolare del concetto di corporate purpose. All’Assemblea è stato inoltre presentato il bilancio di sostenibilità 2020 (dichiarazione consolidata non finanziaria redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016).

 

Approvazione del bilancio 2020 con risultati in crescita

Nella seduta ordinaria l’Assemblea ha approvato il bilancio economico 2020, che ha evidenziato un miglioramento dei principali indicatori economico-finanziari, grazie a un modello multibusiness solido, efficiente e sostenibile, e a una buona gestione operativa, finanziaria e fiscale. Nonostante l’emergenza sanitaria che ha colpito il Paese, la multiutility è riuscita a chiudere positivamente l’esercizio garantendo qualità e continuità dei servizi e, al tempo stesso, a tutelare con azioni concrete i propri stakeholder, a partire da lavoratori, clienti e fornitori.

I ricavi sono saliti a 7.079,0 milioni di euro (+2,4%), il MOL è cresciuto a 1.123,0 milioni (+3,5%) e l’utile netto di pertinenza degli Azionisti ha raggiunto i 302,7 milioni (+0,6%). Gli investimenti netti sono stati pari a 528,5 milioni (+3,8%), mentre la posizione finanziaria netta è migliorata a 3.227,0 milioni (rispetto ai 3.274,2 milioni del 2019). Grazie alla doppia leva dell’aumento del MOL e della diminuzione della PFN, il rapporto PFN/MOL è sceso a 2,87x (rispetto ai 3,02x del 2019), a riprova della solidità patrimoniale e finanziaria.

I positivi risultati 2020 confermano il posizionamento del Gruppo Hera tra le maggiori multiutility italiane sia per capitalizzazione sia per attività gestite – primo operatore nel settore ambientale, secondo nel servizio idrico integrato, terzo nella vendita di energia – e pongono le basi per cogliere opportunità di ulteriore sviluppo.

Un percorso di crescita ininterrotto sin dalla nascita, nel 2002: il MOL si è più che quintuplicato e l’utile netto è cresciuto di oltre 9 volte. I numeri, inoltre, testimoniano, ancora una volta, la validità della strategia multibusiness adottata: un modello bilanciato tra attività regolamentate e a libero mercato, e che unisce la crescita interna con lo sviluppo per linee esterne, facendo efficienze e sinergie, a vantaggio dei territori in cui opera.

 

Al via la distribuzione di un dividendo in crescita a 11 centesimi per azione

L’Assemblea ha quindi approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo di 11 centesimi per azione, in crescita del 10% rispetto all’ultimo dividendo pagato e in rialzo rispetto a quanto previsto nel Piano industriale per l’esercizio in corso.

Si riconferma quindi una forte attenzione alla creazione di valore per gli azionisti: di questo incremento beneficerà infatti tutta la politica di remunerazione prevista nel Piano industriale, in quanto sarà applicata alla nuova base di partenza, consentendo così di arrivare a un dividendo di 13 centesimi per azione al 2024, con una crescita costante anno per anno. L’aumento dell’esborso finanziario dei dividendi previsti in arco Piano sarà, inoltre, coperto integralmente dalla cassa generata nel 2020.

Lo stacco della cedola avverrà il 5 luglio 2021, con pagamento a partire dal 7 luglio 2021. Il dividendo sarà corrisposto alle azioni in conto alla data del 6 luglio 2021. Il dividendo erogato, in base alla quotazione del titolo Hera al 31/12/2020, corrisponde a un rendimento annuo del 3,7%.

 

Il bilancio di sostenibilità: MOL a valore condiviso in crescita a 420,0 milioni

Durante l’Assemblea è stato inoltre presentato il bilancio di sostenibilità 2020, che evidenzia come il miglioramento degli indicatori economico-finanziari proceda di pari passo con la creazione di valore condiviso e le positive ricadute sui territori, nell’interesse delle comunità servite.

Nel 2020 il MOL a valore condiviso – ovvero delle attività di business che, oltre a generare margini operativi, rispondono agli obiettivi per una crescita sostenibile dell’Agenda Onu e, più in generale, delle politiche a livello nazionale e internazionale – è salito a 420,0 milioni di euro (+7,2%), pari al 37,4% del MOL complessivo. Un risultato in linea con la traiettoria segnata dal Piano industriale, che proietta al 2024 questo valore a quota 648 milioni, quasi il 50% del totale. A riprova della crescente attenzione alla sostenibilità, lo scorso anno oltre la metà degli investimenti complessivi (circa 297,4 milioni, pari al 55,5% del totale) sono stati destinati a iniziative e progetti finalizzati alla creazione di valore condiviso.

 

La creazione di valore condiviso entra nello Statuto

Un ulteriore passaggio importante approvato dall’Assemblea dei Soci riguarda l’introduzione nello Statuto Sociale di Hera, tra le prime aziende in Italia, del concetto di “Scopo” con focus sulla creazione di valore condiviso. In particolare, è stato inserito un ulteriore paragrafo nell’articolo 3 per esplicitare il corporate purpose, ovvero gli obiettivi che la multiutility si prefigge di raggiungere nello svolgimento dell’attività di impresa, e ribadire così il proprio impegno per la sostenibilità, che la caratterizza fin dalla nascita.

Il nuovo paragrafo recita così: “La Società attua un modello di impresa con l’obiettivo di creare valore nel lungo termine per i propri azionisti attraverso la creazione di valore condiviso con i propri stakeholder. A tal fine la Società organizza e svolge attività di impresa anche con la finalità di favorire l’equità sociale e di contribuire al raggiungimento della neutralità di carbonio, alla rigenerazione delle risorse e alla resilienza del sistema dei servizi gestiti, a beneficio dei clienti, dell’ecosistema territoriale di riferimento e delle generazioni future”.

Lo Statuto così aggiornato – in linea con il nuovo Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana e le best practice a livello di disciplina europea – consente al Gruppo Hera di rafforzare ulteriormente il suo impegno nella transizione energetica e nell’economia circolare, attraverso l’innovazione e la digitalizzazione, nonché nella promozione dell’equità sociale.

 

Le altre deliberazioni approvate

L’Assemblea ha approvato, inoltre, il rinnovo dell’autorizzazione al Consiglio di Amministrazione all’acquisto di azioni proprie (e modalità di disposizione delle medesime), per un controvalore fino a 240 milioni di euro per 18 mesi, con annessa revoca della precedente deliberazione dello scorso anno per la parte non eseguita. Il rinnovo dell’autorizzazione all’utilizzo delle azioni proprie è stato richiesto per perseguire le finalità consentite dalla normativa e dalle prassi di mercato ammesse, al fine di aumentare la creazione di valore, nell’ambito di operazioni poste in essere anche da società del Gruppo, per le quali si concretizzino opportunità di investimento e per operazioni di emissione di strumenti finanziari.

L’Assemblea ha, infine, approvato la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti ed è stata presentata la relazione sul governo societario.

 

Aggiornamenti in merito alle chiusure sulla A14 e sulla A13

Aggiornamenti in merito alle chiusure sulla A14 e sulla A13Sulla A14 Bologna-Taranto è stata annullata la chiusura, che era prevista dalle 22:00 di questa sera mercoledì 28 alle 6:00 di giovedì 29 aprile, del tratto compreso tra Bologna Borgo Panigale e l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova, verso Ancona/Pescara.

Nella stessa notte, dalle 22:00 di questa sera mercoledì 28 alle 6:00 di giovedì 29 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova e Bologna Borgo Panigale, verso la A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione del viadotto sul fiume Reno.
Di conseguenza, per chi percorre la A13 Bologna-Padova e proviene da Padova, sarà chiuso anche lo svincolo di immissione sulla A14 Bologna-Taranto.
In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:
per chi proviene da Ancona ed è diretto verso Milano, uscire alla stazione di Bologna San Lazzaro, sulla A14, percorrere la Tangenziale di Bologna, il Ramo Verde e rientrare sulla A14 alla stazione di Bologna Borgo Panigale;
per chi proviene da Ancona ed è diretto verso Firenze, uscire alla stazione di Bologna San Lazzaro, sulla A14, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sul Raccordo di Casalecchio alla stazione di Bologna Casalecchio;
per chi proviene da Padova ed è diretto verso Firenze, uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sul Raccordo di Casalecchio alla stazione di Bologna Casalecchio;
per chi proviene da Padova ed è diretto verso Milano, uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13, percorrere la Tangenziale di Bologna, il Ramo Verde e rientrare sulla A14 alla stazione di Bologna Borgo Panigale.

Confermata, inoltre, come da programma, sempre per lavori di manutenzione del viadotto sul fiume Reno, la chiusura del tratto compreso tra Bologna Borgo Panigale e l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova, verso Ancona/Pescara, dalle 22:00 di giovedì 29 alle 6:00 di venerdì 30 aprile.
Sarà contestualmente chiuso anche il Raccordo di Casalecchio, nel tratto compreso tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto, in direzione Ancona/Pescara, dove, nella stessa notte, sono in programma lavori di pavimentazione.
In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari:
per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A13, alla stazione autostradale di Bologna Arcoveggio;
per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Ancona/Pescara, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A14, alla stazione di Bologna San Lazzaro;
per chi proviene da Milano ed è diretto verso Ancona, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A14, alla stazione di Bologna San Lazzaro;
per chi proviene da Milano ed è diretto verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A13, alla stazione di Bologna Arcoveggio.

A13 BOLOGNA-PADOVA: CHIUSURE NOTTURNE USCITA DELLE STAZIONI DI MONSELICE E DI TERME EUGANEE PER CHI PROVIENE DA BOLOGNA

Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire programmati lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, previsti in orario notturno, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:
-dalle 22:00 di venerdì 30 aprile alle 1:00 di sabato 1 maggio, sarà chiusa la stazione di Monselice, in uscita per chi proviene da Bologna.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Boara o di Terme Euganee;
-dalle 1:00 alle 6:00 di sabato 1 maggio, sarà chiusa la stazione di Terme Euganee, in uscita per chi proviene da Bologna.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Padova sud o di Monselice.

SEMPRE IN A13 BOLOGNA-PADOVA: CHIUSURA NOTTURNA DELLA STAZIONE DI BOLOGNA INTERPORTO E DELL’AREA DI SERVIZIO CASTEL BENTIVOGLIO OVEST

Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire programmati lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di giovedì 29 alle 6:00 di venerdì 30 aprile, sarà chiusa la stazione di Bologna Interporto, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Padova.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Altedo o di Bologna Arcoveggio.
Nella stessa notte, con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Castel Bentivoglio ovest”, situata nel tratto compreso tra Altedo e Bologna Interporto, verso Bologna.

“Chiamami per nome”, la giuria sta valutando 260 opere pervenute

“Chiamami per nome”, la giuria sta valutando 260 opere pervenute

Continuano i lavori legati alla prima edizione del Concorso di Poesia in memoria di Don Carlo Lamecchi, organizzato dall’Amministrazione Comunale e dall’Associazione Amici di Don Carlo.

Il tema attorno al quale è stato costruito l’intero progetto è stato “Chiamami per nome”, titolo che riprende l’atteggiamento di cura e attenzione alla persona caro a Don Carlo.

La giuria è attualmente impegnata nella lettura e valutazione degli elaborati pervenuti per entrambe le sezioni del concorso. In questa fase, parteciperanno come giurati i poeti Roberto Alperoli, Marco Bini e Stefano Serri; Francesco Tosi, Silvia Razzoli e Vincenza Capolino, come docenti e membri dell’Associazione promotrice; la Vicesindaco Camilla Nizzoli.

Sono circa 50 le poesie in gara per la Sezione Adulti, provenienti da tutta Italia.

Grazie alla collaborazione con gli insegnanti, per la Sezione Ragazzi sono state coinvolte 14 classi appartenenti a diversi istituti superiori sassolesi di primo e secondo grado. I ragazzi che hanno aderito al progetto hanno incontrato alcuni giovani poeti locali per scoprire e sperimentare il linguaggio poetico, e hanno prodotto complessivamente ben 210 elaborati.

La premiazione per la Sezione Adulti si terrà il 23 maggio, nell’ambito dell’iniziativa “Parole in Città”.

A breve verranno comunicate le date e le modalità di svolgimento della premiazione per la Sezione Ragazzi.

Claudio Pasini lascia la direzione di Unioncamere Emilia-Romagna

Claudio Pasini lascia la direzione di Unioncamere Emilia-RomagnaIl 30 aprile sarà l’ultimo giorno di lavoro per Claudio Pasini, che lascia l’incarico di Segretario Generale di Unioncamere Emilia-Romagna e va in pensione per raggiunti limiti d’età. Pasini ha lavorato in Unioncamere Emilia-Romagna, in due distinti periodi, per più di 31 anni.

Bolognese, nato nel 1954, maturità classica, laurea con il massimo dei voti in Scienze Politiche, indirizzo politico- economico all’Università di Bologna, con una tesi sul mercato del lavoro discussa con il professor Romano Prodi e due esperienze all’Istituto Assistenza Sviluppo Mezzogiorno, IASM e in Confindustria Emilia-Romagna, dal 1983 al 2003 è stato in Unioncamere Emilia-Romagna come direttore dell’Ufficio studi, quindi vicesegretario generale, successivamente, dal 1993 al 2002,  come segretario generale.

Da allora ad oggi Unioncamere Emilia-Romagna si è via via accreditato come un autorevole centro di ricerca e studio sull’economia e la società regionale, oltre che di coordinamento e propulsione delle attività delle Camere di Commercio. Prendono il via l’indagine trimestrale sulla congiuntura industriale, l’annuale Rapporto sull’economia regionale, il sistema degli Osservatori economici regionali (agroalimentare e turismo), le analisi sulla qualità della vita nei Comuni della regione, crescono e si sviluppano i Confidi e, nel 1994, con il giornalista Pier Vittorio Marvasi e all’allora presidente Pietro Baccarini, Econerre (Economia Emilia-Romagna), la rivista periodica di attualità e analisi economica, diventata nel tempo consolidato strumento di informazione e conoscenza per le imprese impegnate nella sfida sui mercati.

Giornalista pubblicista dal 1987, ha collaborato a periodici e quotidiani a diffusione regionale e nazionale e fatto parte del Consiglio dell’Ordine.

Dal 1996 al 2001 è stato commissario liquidatore di APT, ente strumentale della Regione Emilia-Romagna per la promozione turistica, dando anche un apporto determinante alla costituzione di APT Servizi Srl, società per la promozione turistica costituita da Regione e Camere di Commercio (la prima in Italia), e partecipando all’avvio e al decollo di un ampio programma di iniziative di promozione di territori e prodotti turistici.

Dal 2000 al 2003 è stato presidente di ERVET, Agenzia di sviluppo territoriale e valorizzazione economica del territorio della Regione Emilia- Romagna gestendo la fase di riorganizzazione e trasformazione da holding di centri distrettuali di servizi alle imprese ad Agenzia della Regione Emilia-Romagna impegnata sui temi dello sviluppo economico sostenibile, nell’attuazione di politiche territoriali, di progetti internazionali, di studi e progetti pilota.

Dopo anni di impegno sindacale nella categoria dei dirigenti del terziario in Emilia-Romagna, dal 2003 al 2010 Pasini è stato prima vice, poi presidente nazionale di Manageritalia, Federazione Nazionale dei dirigenti quadri e professional del commercio, trasporti, turismo, servizi, terziario avanzato, oltre che del CFMT (Centro Formazione Manageriale del Terziario).

Nel 2010 è rientrato nel Sistema Camerale, in qualità di amministratore delegato di Uniontrasporti e vicepresidente di Ifoa-Sapere utile, centro di formazione delle Camere di commercio. Da ottobre 2014 ha nuovamente ricoperto l’incarico di segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna.

In questo ultimo periodo, Pasini si è trovato a gestire, dopo la grande fase di crescita del Sistema Camerale negli anni ‘80 e ‘90, la fase di riposizionamento degli enti a seguito della legge di riordino del 2016 e, negli ultimi due anni, le iniziative straordinarie di Unioncamere e delle Camere di Commercio, d’intesa con la Regione Emilia-Romagna, a sostegno delle imprese colpite dai provvedimenti inerenti il contenimento della pandemia.

Una lunga carriera, quindi iniziata negli anni ‘80 in Unioncamere Emilia-Romagna e conclusa nel 2021, affrontando anni di grandi e numerosi cambiamenti nel territorio, nell’economia e nel sistema camerale, con impegno e capacità di leggere e rispondere proattivamente ai mutamenti. Aperto al confronto e consapevole dell’importanza del lavoro in team, ha saputo dialogare con tutte le Istituzioni e le componenti del territorio e del sistema camerale.

Ringrazio i Presidenti, i Segretari Generali e tutti i colleghi del Sistema Camerale, di oggi e di ieri, della Regione, Amministratori e funzionari, e di altri Enti ed Associazioni di categoria, per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato in questo periodo così lungo ed intenso,  vissuto sempre con un unico punto di riferimento: operare per lo sviluppo delle nostre imprese e dell’economia dei nostri territori – dichiara Claudio Pasini – Ho lavorato con dedizione e determinazione al fianco delle Camere di commercio e delle organizzazioni di rappresentanza per supportare le imprese a superare le fasi di difficoltà che si sono presentate e a costruire le condizioni di un nuovo processo di sviluppo. Che sono certo ripartirà con forza dopo questo difficile momento”.

 

Fondazioni dell’E-R, verso il rinnovo per altri tre anni del Fondo di solidarietà

Il Fondo regionale di solidarietà creato dall’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria dell’Emilia-Romagna a sostegno delle fondazioni in difficoltà compie tre anni e va verso il rinnovo per un altro triennio, con l’avvio dell’iter di approvazione da parte delle 19 Fondazioni associate in Regione e già concluso da parte di Acri. Attraverso il Fondo, l’Associazione ha avviato dal 2018 al 2020 interventi comuni a favore dei territori della regione.

Dal 2018, anno di attivazione del Fondo regionale, le Fondazioni dell’Emilia-Romagna hanno messo complessivamente a disposizione un milione 324 mila euro (388 mila nel 2018, 481 mila nel 2019, 455 mila nel 2020) gran parte dei quali – un milione 278 mila – già deliberati a favore di attività e progetti di welfare nei territori di competenza delle Fondazioni di Cesena, Rimini, Lugo, Ferrara e Faenza, con una popolazione complessiva di oltre un milione di abitanti.

Il contributo più consistente – oltre 437 mila in tre anni per 30 progetti – è destinato al territorio di Ferrara. Ai territori di Cesena e di Rimini vengono destinati, rispettivamente, 294 mila euro per 27 progetti e 360 mila euro per 27 progetti. Al territorio di Lugo 140 mila euro per 42 progetti. A quello di Faenza 46 mila per 11 progetti.

Il Fondo è alimentato da versamenti volontari delle 19 Fondazioni dell’Emilia-Romagna e dal “Fondo Nazionale Iniziative Comuni” di Acri – che riunisce le Fondazioni di origine bancaria di tutta Italia – da risorse reperite nel bilancio dell’Associazione regionale, nonché da contributi straordinari di altri soggetti pubblici e privati. Si tratta di un’operazione che combina solidarietà a livello regionale e nazionale.

Le Fondazioni della Associazione regionale che possono accedere al Fondo vengono individuate in base a parametri quali l’avanzo di gestione negativo o molto basso, debiti rilevanti, patrimonio netto in progressiva riduzione o fondi per le attività di istituto in calo.

A questi elementi di valutazione se ne aggiungono altri, in senso positivo come l’oculata gestione delle risorse disponibili, i costi del personale dipendente coerenti con la situazione di difficoltà; economicità dei contratti di consulenza e attivazione di economie di scala tra Fondazioni e strategie di ottimizzazione dei proventi di natura sia immobiliare che finanziaria.

 

 

Il Sindaco ricorda Guido Righetti

Il Sindaco ricorda Guido Righetti“Ha fatto la storia della nostra città e della nostra nazione, contribuendo a conquistare quella libertà di cui ancora oggi tutti noi godiamo grazie a lui ed a tanti partigiani che combatterono a fianco degli alleati nella resistenza”.

Il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani, con queste parole, ricorda Guido Righetti, partigiano della Brigata Costrignano, scomparso ieri mattina all’età di 98 anni.

“A lui ed a tutti coloro che hanno combattuto per la liberazione – prosegue il Sindaco – va il rispetto ed il ringraziamento di tutta la città. Alla figlia Rita, il genero Luciano, i nipoti Francesco e Stefano e il pronipote Riccardo, oltre ai tanti amici che lascia, vanno le più sentite condoglianze a nome mio, dell’Amministrazione Comunale e dell’intera città di Sassuolo”.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 29 aprile

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 29 aprileCondizioni di spiccata variabilità con piogge sparse al mattino sui settori appenninici che tenderanno ad interessare la pianura dal pomeriggio, anche sotto forma di rovescio. Dalla sera, schiarite in pianura con possibilità ancora di isolate piogge sui crinali appenninici centro occidentali. Temperature minime stazionarie su valori attorno a 12 gradi, massime in aumento tra 19 e 21 gradi. Venti deboli sud occidentali nell’entroterra, da deboli a moderati da sud est lungo la fascia costiera. Mare mare da poco mosso a mosso.

(Arpae)

Figc, oggi incontro con il governatore Stefano Bonaccini

Figc, oggi incontro con il governatore Stefano BonacciniOggi negli uffici di via Aldo Moro a Bologna il Coordinatore Regionale del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC Massimiliano Rizzello ha incontrato il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini per un confronto sulle tematiche
dello sport ed in particolare del calcio giovanile, pronto a ripartire in piena
sicurezza dopo il ritorno in “zona gialla” seguendo le linee guida di FIGC e Governo per la tutela della salute.

Da sempre particolarmente sensibile al richiamo delle realtà sportive, il presidente
Bonaccini ha voluto trasmettere un messaggio di forte sostegno a tutto l’ambiente:
“La Regione proseguirà ancora con le azioni di sostegno già intraprese e rinnoverà i
suoi interventi in favore del mondo dello sport con particolare attenzione alle attività giovanili e di base”.

Rizzello invece ha sottolineato l’importanza che riveste il mondo sportivo: “Mai
come in questo momento lo sport di base va sostenuto, ricordandone il ruolo
fondamentale sul territorio anche sul piano sociale attraverso la promozione di
valori come integrazione e prevenzione e di corretti stili di vita per il benessere
psicofisico”.

Il Presidente della Regione, sottolineando il ruolo decisivo di pilastri educativi come
scuola e sport che rappresentano il presente ma soprattutto il futuro per i giovani,
seguirà da vicino tutta la ripartenza dello sport sul territorio regionale.

Anpi Sassuolo e Anpi Fiorano dicono addio a uno degli ultimi partigiani: Guido Righetti

Anpi Sassuolo e Anpi Fiorano dicono addio a uno degli ultimi partigiani: Guido Righetti

Non poteva che andarsene in aprile. ANPI Sassuolo e ANPI Fiorano piangono Guido Righetti  scomparso questa mattina, 27 aprile.

Classe 1923, nome di battaglia Portos,  residente a Sassuolo ma nato a Spezzano di Fiorano, esempio per i giovani e per coloro che lo hanno conosciuto, uomo di straordinaria umanità e rigore morale, animato sempre nella sua vita da un grande coraggio, quello stesso che aveva dimostrato sui fronti della guerra di Resistenza al fascismo.

Nella vicenda resistenziale di Guido Righetti si congiungono tre forme della Resistenza.

In primo luogo egli non rimase indifferente, fece da subito la sua scelta, l’8 settembre 1943, e combatté i nazisti da militare, nei fatti di Porta San Paolo a Roma, essendo in quei tristi giorni in forza all’Esercito Italiano come soldato nella cavalleria.

Rientrato in Emilia, ben presto mise al servizio della Resistenza partigiana la sua competenza, la capacità di resistenza e ardimento , dal 1 giugno 1944 al 15 settembre 1944 nella brigata “Scarabelli”; dal 15 settembre 1944 al 30 aprile 1945 nella brigata “Costrignano”.

Partecipò a innumerevoli episodi di combattimento contro le forze naziste e fasciste sull’Appennino modenese e reggiano: Varana il 15 luglio 1944, Fanano il 7 agosto 1944,  Ospitaletto di Marano il 12 agosto 1944, Selva di Puianello il 17 settembre 1944, Barbona il 12 ottobre 1944,  Piansenatico il 25 dicembre 1944.

Infine da partigiano partecipò alla campagna invernale sul Monte Spigolino a fianco degli alleati americani, poiché la brigata Costrignano nella quale militava aveva passato il fronte della Linea Gotica e si era unita agli Alleati per accelerare lo sfondamento.

Gli Alleati espressero più volte apprezzamento per il suo coraggio e per la capacità di guida del suo gruppo di trenta compagni.

In lui c’era una forte consapevolezza del fatto che, come ha scritto Liliana Segre, “la memoria rende liberi” e ha voluto lasciare dietro di sè, dettandolo alla figlia Rita, un importante libro di memorie di quella stagione di lotta, che perpetueranno per gli storici e per i giovani il suo lascito.

ANPI- FIORANO MODENESE e SASSUOLO

Bertoni e Beltrami

Chiusure notturne programmate su A13 e Tangenziale di Bologna

Chiusure notturne programmate su A13 e Tangenziale di BolognaSulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di giovedì 29 alle 6:00 di venerdì 30 aprile, sarà chiusa la stazione di Boara, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Padova.
In alternativa si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni:
in entrata verso Bologna, Rovigo;
in uscita per chi proviene da Padova, Monselice.

 

Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di venerdì 30 aprile alle 6:00 di sabato 1 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 2 “Borgo Panigale” e lo svincolo 1 “Nuova Bazzanese”, verso Casalecchio di Reno. Di conseguenza, lo svincolo 2 “Borgo Panigale” sarà chiuso in entrata verso Casalecchio.
In alternativa si consiglia di percorrere la viabilità ordinaria: Viale Palmiro Togliatti, Via Gaetano Salvemini, Via Caduti di Casteldebole e l’Asse Attrezzato sud-ovest.

Delta del Po inserito nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, dal ministero Beni culturali 55 milioni di euro per uno dei grandi attrattori turistici della ripartenza

Delta del Po inserito nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, dal ministero Beni culturali 55 milioni di euro per uno dei grandi attrattori turistici della ripartenza
Andrea Corsini (Copyright Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore Ballardini Pietro)

Tra i grandi attrattori turistici che guideranno la ripartenza del Paese c’è anche il Delta del Po.

L’area di 66mila ettari, già Patrimonio mondiale dell’umanità e riserva della Biosfera MaB Unesco, si prepara infatti a ricevere 55 milioni di euro di risorse che fanno parte dei 6 miliardi del Piano nazionale di ripresa e resilienza previsti per il rilancio della cultura e del turismo nazionali.

Il progetto del Delta del Po, che interessa le Regioni Emilia-Romagna, destinataria di 30 milioni di euro e Veneto, a cui andranno 25 milioni, prevede entro il 2025 la realizzazione di una serie di interventi che andranno a potenziare le opportunità e le attrattività offerte da questo grande mosaico di biodiversità. Con l’obiettivo di attrarre una sempre più ampia platea di visitatori nazionali e internazionali amanti del turismo lento, sostenibile e autentico.

Tra le linee di azioni previste ci sono lo sviluppo dell’intermodalità ciclabile per il collegamento turistico e di fruizione culturale e ambientale, lo sviluppo dei cammini e delle ciclovie in collegamento con il sistema museale e la rete fluviale e il potenziamento dei percorsi turistico-naturalistici-escursionistici e del sistema di visita e di accoglienza dell’area del Delta del Po – Riserva di Biosfera Mab Unesco.

“Un riconoscimento significativo per un progetto che qualifica uno dei tesori naturalistici più importanti al mondo- spiega l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini– su un’area unica del nostro Paese. Un luogo dal potenziale straordinario che il Ministero ha giustamente inserito tra i 14 interventi strategici al centro del piano nazionale di ripresa e resilienza”.

“Con queste risorse- continua l’assessore- possiamo continuare a salvaguardare e proteggere il nostro patrimonio culturale e paesaggistico e anche a far nascere nuove occasioni di studio e ricerca, come con il nuovo polo culturale integrato di Comacchio a cui sono destinati 5 milioni di euro. Un nuovo impulso che punta verso un turismo sostenibile e consapevole, guardando al prossimo futuro, quando finalmente potremo lasciarci alle spalle il difficile periodo legato all’emergenza Covid. L’Emilia-Romagna sarà così pronta ad aprire e a far conoscere ai visitatori di tutto il mondo, uno spazio di rara bellezza.  A piedi, in bici, a cavallo e in barca sarà ancora più semplice scoprire lo straordinario patrimonio di biodiversità che solo il Parco del Delta del Po sa offrire”.

 

30 milioni all’area del Delta del Po Emilia-Romagna

Per quanto riguarda la mobilità ciclabile e intermodale, tra le azioni previste ci sono il potenziamento dell’Anello del Sale di Cervia (Ra) e i lavori allo stralcio dei Lidi Nord (Porto Corsini, Marina Romea, Casalborsetti nord) del Parco Marittimo (Ra).

Per lo sviluppo dei percorsi natura, dei siti naturalistici e del sistema di visita e accoglienza figurano anche interventi alle stazioni ravennati del Parco del Delta del Po, la realizzazione di collegamenti naturalistici sul territorio di Argenta e la valorizzazione del parco naturale di Cervia.

Infine, per lo sviluppo di cammini, siti Unesco e strutture museali è previsto, tra gli altri, il recupero del Castello di Mesola e la creazione di un nuovo polo culturale integrato che darà vita anche al museo della nave romana di Comacchio (Fe).

Parchi, il Piano nazionale di ripresa e resilienza premia il Parco del Delta del Po con 55 milioni di euro

Parchi, il Piano nazionale di ripresa e resilienza premia il Parco del Delta del Po con 55 milioni di euro
Barbara Lori (Copyright Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore Ballardini Pietro)

“Un riconoscimento importante da parte del Consiglio dei ministri al Parco del Delta del Po, che insieme all’area Mab Unesco, è cruciale per la promozione dell’intera asta del Grande Fiume. Un grazie in particolare al ministro Franceschini per l’impegno e l’attenzione rivolta a questa area di così straordinario pregio naturalistico”.

Così l’assessora regionale alla Montagna, parchi e forestazione Barbara Lori commenta  lo stanziamento di 55 milioni di euro a favore del  Parco del Delta del Po, tra i 14 progetti strategici inseriti dal Governo nel Piano per i grandi attrattori culturali, nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

“La valorizzazione dei parchi, custodi della biodiversità e scrigni culturali oltre che ambientali – aggiunge Lori –  trova pieno sostegno anche nelle iniziative della Regione, fortemente impegnata per la promozione di aree strategiche come questa, che possono diventare anche uno strumento fondamentale di valorizzazione del territorio”./

Lotta alle zanzare, resta alta l’attenzione della Regione

Lotta alle zanzare, resta alta l’attenzione della RegioneL’Emilia-Romagna non abbassa la guardia nei confronti delle zanzare, principali responsabili della trasmissione di diverse malattie virali, potenzialmente anche gravi. Nonostante nel 2021, con la riduzione dei viaggi internazionali a causa della pandemia, appaia più contenuto il rischio di “importazione” di casi di Dengue, Chikungunya e Zika, la Regione tiene alta l’attenzione nei confronti di virus e insetti che possono veicolarli.

Un impegno rinnovato nel Piano regionale arbovirosi 2021 approvato ieri dalla Giunta, che ha anche confermato lo stanziamento di 1,2 milioni di euro, nell’anno in cui proprio l’Emilia-Romagna è coordinatrice di un progetto finanziato dal ministero della Salute, che ha tra gli obiettivi anche un maggiore coinvolgimento dei privati per la corretta gestione delle proprie aree.

Nel documento – frutto di un lungo lavoro preparatorio basato sull’esperienza degli anni passati e realizzato da un tavolo multidisciplinare costituito da Regione, Enti locali, Aziende sanitarie e Istituto Zooprofilattico – si confermano i cardini della strategia di prevenzione: innanzitutto la sorveglianza entomologica, a cui associare un’attività di contrasto alle zanzare per ridurne la densità di popolazione sul territorio; poi l’individuazione il più possibile precoce dei casi sospetti, in modo da attuare tempestivamente le misure di controllo per impedire la catena di trasmissione del virus dalle zanzare infette alle persone; infine, l’ulteriore rafforzamento delle misure per prevenire la trasmissione delle infezioni in caso di donazioni di sangue, organi e tessuti.

Si va dunque dal monitoraggio con ovitrappole ai trattamenti larvicidi sul suolo pubblico, dalla sorveglianza delle infestazioni alle attività di disinfestazione, agli interventi sanitari per la riduzione del rischio di trasmissione dei virus. Da maggio inizia la sorveglianza entomologica sulle zanzare (tigre e comune), da giugno quella sanitaria sui casi di malattia Chikungunya, Dengue, Zika e West Nile.

“Nonostante l’epidemia da Coronavirus, che da oltre un anno tiene impegnato senza sosta il nostro sistema sanitario, non abbassiamo certo la guardia nei confronti di rischi di cui possono essere portatori altri tipi di virus- sottolinea Raffaele Donini, assessore regionale alle Politiche per la salute-.  In questi ultimi anni, in Emilia-Romagna i casi di cittadini che hanno contratto malattie trasmesse da zanzare dopo un soggiorno in aree endemiche non hanno causato alcun focolaio epidemico. Questo- prosegue l’assessore- è un risultato significativo, che dobbiamo anche all’intenso lavoro, svolto con il supporto delle Aziende Usl e dei Comuni, per realizzare le misure di sorveglianza e lotta alle zanzare, e alla tempestiva rilevazione della circolazione virale”.

“È fondamentale- chiude Donini- mantenere sempre alto il livello di attenzione e prevenzione: per questo continuiamo a investire risorse, nella consapevolezza che i risultati migliori si ottengono con un lavoro di squadra, cui sono chiamati a partecipare anche i cittadini”.

1 milione 200mila euro dalla Regione per l’attuazione del Piano

Per il Piano regionale di sorveglianza e controllo delle cosiddette “arbovirosi”, la Giunta ha confermato anche per il 2021 il proprio impegno economico, stanziando 1 milione 200mila euro. Risorse destinate a tutte le Aziende Usl e ai Comuni, che contribuiscono ad attuare sul territorio molteplici azioni per contrastare la diffusione e ridurre la presenza di questi insetti – della specie sia comune (Culex) che Tigre (Aedes) – ma anche per mantenere elevato il livello di controllo della possibile circolazione virale. La responsabilità degli interventi di disinfestazione per il controllo della popolazione di insetti vettori è in carico, in base alla normativa vigente, alle amministrazioni comunali, con il supporto tecnico-scientifico dei Dipartimenti di Sanità pubblica delle Aziende Usl. Saranno quindi le Ausl a suddividere il finanziamento messo a disposizione dalla Giunta tra gli enti attivamente impegnati nella lotta alle zanzare nel territorio di propria competenza.

Progetto ministero della Salute/Rete Città Sane

Il Piano regionale si arricchisce quest’anno di una novità: un progetto coordinato dalla Regione, finanziato dal ministero della Salute-Ccm (Centro controllo malattie) e svolto in collaborazione con la Rete Città Sane-Oms, che ha l’obiettivo di migliorare la capacità di gestire il rischio arbovirosi, a livello locale e regionale. Tra gli strumenti operativi individuati, il rafforzamento, ad esempio, delle misure di sorveglianza e il monitoraggio, compresa la mappatura dei focolai larvali, degli interventi di lotta larvicida e adulticida, in situazioni ordinarie o di emergenza; e, ancora, azioni di sensibilizzazione e coinvolgimento dei privati per una corretta gestione delle proprie aree.

Zanzare, virus e malattie: i dati 2020 in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna, nel 2020 i casi confermati di Dengue sono stati 6, quelli di Chikungunya 1, di Zika virus 1; sono tutti casi di importazione, collegati a viaggi, riscontrati nel periodo gennaio-febbraio 2020. Le forme neuroinvasive di malattia West Nile sono state 5. Nonostante le limitazioni ai viaggi causate dalle restrizioni da Covid-19, in Veneto nel 2020 si è verificato un focolaio di Dengue con trasmissione autoctona che ha originato complessivamente 11 casi oltre a quello indice (il cittadino rientrato dall’estero in fase viremica). Un esempio che mostra come il rischio di epidemie da vettore sia reale, così come fondamentale l’attività prevenzione e contrasto alla proliferazione delle zanzare.

L’impegno della Regione a informare, anche nelle scuole

Da anni la Regione promuove e realizza campagne di informazione rivolte alla popolazione, con l’obiettivo di fornire ai cittadini indicazioni sulle azioni da mettere in atto per contribuire a ridurre il livello dell’infestazione da zanzare (comportamenti corretti per la gestione dei focolai in ambito privato), consigli per proteggersi dalle punture e precauzioni da adottare se si viaggia in Paesi a rischio. Tutto il materiale prodotto è disponibile all’indirizzo www.zanzaratigreonline.it/it/comunicazione

L’attività di promozione dei comportamenti corretti che i cittadini devono tenere è condotta anche attraverso uno specifico progetto rivolto agli istituti scolastici primari e secondari dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con la Rete dei Centri di Educazione alla Sostenibilità. Il progetto, “Contrasto alla diffusione della zanzara tigre”, è inserito nel programma di informazione ed educazione alla sostenibilità della Regione per il triennio 2020-2022 con particolare attenzione al tema educazione, ambiente e salute.

Volley, Sassuolo pronta per la sfida contro Soverato

Volley, Sassuolo pronta per la sfida contro SoveratoContinua il tour de force della Green Warriors Sassuolo, che domani sera riceverà al Pala Consolata di Sassuolo il Volley Soverato, nel match di recupero della prima giornata di ritorno di Pool Promozione. Fischio di inizio alle 17.00: come di consueto la partita sarà trasmessa in diretta streaming su LVT TV, piattaforma ufficiale della Lega Pallavolo Serie A Femminile; al termine, il match sarà poi disponibile anche in modalità on demand.

Con i suoi punti conquistati la scorsa settimana nel doppio incontro con San Giovanni di Marignano, la Green Warriors Sassuolo vede il traguardo play off ormai vicinissimo: dopo aver approcciato il suo primo Pool Promozione al decimo posto in classifica, Sassuolo ha saputo affrontare la seconda parte di stagione con carattere e determinazione, conquistando cinque vittorie in otto partite disputate e risalendo così con merito all’attuale settimo posto in classifica generale.

Vincere contro Soverato consentirebbe a Dhimitriadhi e compagne di conquistare immediatamente l’accesso ai play off, senza dover attendere l’ultimo match contro Macerata e, soprattutto, senza dover dipendere dai risultati delle dirette inseguitrici. Tra queste, la stessa Soverato che domani chiuderà a Sassuolo la sua Pool Promozione: le cavallucce marine di coach Napolitano si presentano al Pala Consolata dopo la sconfitta della scorsa domenica in casa di Mondovì, al termine di una partita giocata sempre alla pari delle padrone di casa. La sconfitta del Pala Manera però non è altro che un’ulteriore testimonianza del buon periodo che Soverato sta passando, dopo le importanti vittorie conquistate contro Pinerolo e Marsala: la classifica al momento vede le ioniche al nono posto con 40 punti e quindi di fatto escluse dalla lotta play off ma una vittoria piena a Sassuolo consentirebbe alle ragazze di coach Napolitano di riaprire i giochi.

A presentare il match in casa Green Warriors è coach Enrico Barbolini: “Quella di domani sarà l’ennesima per noi l’ennesima occasione per dare prova di determinazione e coraggio: manca sempre meno alla fine della Pool Promozione ed in questo momento tutto è importante, sia per i punti in palio sia in prospettiva di quello che dobbiamo fare per raggiungere i nostri obiettivi. Nonostante la stanchezza e gli impegni ravvicinati, cercheremo di non lasciare nulla al caso per farci trovare pronti per questa e per le altre partite che verranno”.

 

Visite ai parenti nelle Cra, Donini: “Devono riprendere, in sicurezza, al più presto. I nostri anziani e le loro famiglie hanno sofferto sin troppo”

Visite ai parenti nelle Cra, Donini: “Devono riprendere, in sicurezza, al più presto. I nostri anziani e le loro famiglie hanno sofferto sin troppo”I protocolli di sicurezza ci sono, la disponibilità della Regione a fornire i tamponi rapidi è confermata, la vaccinazione del personale e degli ospiti è in fase molto avanzata: le condizioni affinché possano riprendere le visite dei familiari sono presenti, è ora di riaprire le porte delle Cra.

La sollecitazione arriva dall’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, che annuncia l’imminente convocazione di un tavolo con tutti i gestori delle strutture per anziani, per fare insieme il punto.

“Le visite dei familiari agli ospiti nelle strutture per anziani devono riprendere, in sicurezza, al più presto- sottolinea Donini-. I nostri anziani hanno sofferto fin troppo per questa situazione, e ora che la vaccinazione agli operatori sanitari e agli ospiti è ormai in fase molto avanzata, nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza va garantita la possibilità di tornare a incontrare i propri cari. In questi giorni- chiude l’assessore- convocherò un tavolo con tutti i gestori per sollecitarli ad adottare i piani per le visite. Come Regione continueremo ad assicurare, come abbiamo fatto da tempo, la fornitura di tamponi rapidi per facilitare l’organizzazione delle visite dei familiari”.

Matteo Bussola presenta il “Viola e il blu”, al BLA il 6 maggio

Matteo Bussola presenta il “Viola e il blu”, al BLA il 6 maggioSaranno il vicesindaco di Fiorano Modenese, Morena Silingardi, e il giornalista Guglielmo Leoni ad intervistare lo scrittore Matteo Bussola che presenterà la sua ultima fatica editoriale, il libro per ragazzi “Viola e il blu”, da poche settimane nelle librerie.

L’appuntamento online di giovedì 6 maggio alle ore 18.00 è proposto da BLA (Biblioteca ludoteca e archivio comunale) e dall’associazione Lumen, che gestisce il FabLab di Casa Corsini.

L’incontro è gratuito ad iscrizione obbligatoria, è già possibile prenotarsi a info@casacorsini.mo.it.

“Viola e il blu – la libertà di essere i colori che vuoi” è un libro che racconta la storia di Viola, una bambina a cui piacciono tutti i colori, ma in particolare il blu…

Perché qualcuno crede che ci siano cose ‘da maschi’ e cose ‘da femmine’? Perché una bambina che gioca a calcio è un maschiaccio e un bambino che vuole fare danza è una femminuccia? In questo libro Matteo Bussola, ispirato dalle conversazioni con le sue figlie, indaga gli stereotipi di genere attraverso gli occhi di una bambina. Partendo dal più elementare fra questi: è sconveniente che ai bambini piaccia (o indossino) il colore rosa, ed è allo stesso modo sconveniente che alle bambine piaccia (o indossino) il colore blu.

Questa polarità è già paradigma di tutto il resto, e diventa l’innesco per raccontare la storia di Viola.

Matteo Bussola è nato a Verona nel 1971. Laureato in architettura a Venezia, ha preferito dedicarsi alla carriera di fumettista. Lavora con diverse case editrici di fumetti, italiane e straniere. Collabora con Robinson di Repubblica e conduce con Federico Taddia un programma settimanale su Radio 24, ‘I padrieterni’, sul ruolo dei nuovi padri.

Vive a Verona con la compagna, tre figlie e due cani. Ha scritto molti libri, tutti bestseller: Notti in bianco, baci a colazione (2016), Sono Puri i loro sogni. Lettera a noi genitori sulla scuola (2017), La vita fino a te (2018) e L’invenzione di noi due (2020).

 

Coronavirus: su 30.756 tamponi effettuati, 723 nuovi positivi oggi (27/4) in regione. Aumentano i guariti, diminuiscono casi attivi e ricoveri

Coronavirus: su 30.756 tamponi effettuati, 723 nuovi positivi oggi (27/4) in regione. Aumentano i guariti, diminuiscono casi attivi e ricoveri
Vaccino Covid (foto – copyright Brancolini Roberto)

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 366.432 casi di positività, 723 in più rispetto a ieri, su un totale di 30.756 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 2,3%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni e le persone dai 70 anni in su, mentre da ieri sono aperte le prenotazioni anche per la fascia d’età 65-69, con le prime vaccinazioni già effettuate.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.527.892 dosi; sul totale, 482.893 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 277 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 270 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 441 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 37,6 anni.

Sui 277 asintomatici, 196 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 25 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 10 con gli screening sierologici, 6 tramite i test pre-ricovero. Per 40 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 193 nuovi casi, seguita da Modena (118) e Reggio Emilia (100); poi Piacenza (54), Rimini (49), Ravenna (46), Cesena(44), Parma (42) e Forlì (41); quindi Ferrara (21) e il Circondario Imolese (15).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 16.866 tamponi molecolari, per un totale di 4.354.948. A questi si aggiungono anche 13.890 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.418in più rispetto a ieri e raggiungono quota 305.809.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 47.803 (-714 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 45.724 (-664), il 95,6% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 19 nuovi decessi: 2 in provincia di Piacenza (entrambe donne, di 52 e 71 anni); 1 nel parmense (una donna di 93 anni); 2 nella provincia di Reggio Emilia (una donna di 88 anni e un uomo di 77 anni); 1 nella provincia di Modena (una donna di 82 anni); 7 nella provincia di Bologna (5 donne: di 75, 89 – deceduta a Imola – 90, 95, 99 anni, e 2 uomini, rispettivamente di 86 e 88 anni); 3 in provincia di Ravenna (una donna di 85 anni e due uomini, di 74 e 78 anni); 2 in provincia di Forlì-Cesena (due uomini, di 81 e 94 anni); 1 nel riminese (una donna di 92 anni). Nessun decesso nella provincia di Ferrara.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.820.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 246 (-22 rispetto a ieri), 1.833 quelli negli altri reparti Covid (-28).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti:10 a Piacenza (-1), 25 a Parma (-5), 32 a Reggio Emilia (numero invariato rispetto a ieri), 34 a Modena (-5), 64 a Bologna (-10), 11 a Imola (invariato), 27 a Ferrara (-1), 11 a Ravenna (invariato), 6 a Forlì (-1), 6 a Cesena (invariato) e 20 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.821 a Piacenza (+54 rispetto a ieri, di cui 34 sintomatici), 25.927 a Parma (+42, di cui 25 sintomatici), 44.313 a Reggio Emilia (+100, di cui 51 sintomatici), 62.514 a Modena (+118 – di questi 9 sono a Sassuolo –, di cui 78 sintomatici), 78.363 a Bologna (+193, di cui 124 sintomatici), 12.238 casi a Imola (+15, di cui 11 sintomatici), 22.446 a Ferrara (+21, di cui 8 sintomatici), 28.993 a Ravenna (+46, di cui 26 sintomatici), 15.809 a Forlì (+41, di cui 35 sintomatici), 18.430 a Cesena (+44, di cui 37 sintomatici) e 34.578 a Rimini (+49, di cui 17 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 6 casi, di cui 5 positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare e 1 caso risultato non Covid-19.

Il Report settimanale sull’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna è disponibile al link: https://bit.ly/3gFmDZt .

Più opportunità di trasferire ricerca e innovazione al tessuto produttivo dell’Emilia-Romagna: accordo Regione-ENEA Tech

Più opportunità di trasferire ricerca e innovazione al tessuto produttivo dell’Emilia-Romagna: accordo Regione-ENEA Tech
Bonaccini, Tampieri, Colla

Tecnologie per l’energia pulita, sicura e accessibile, economia circolare ed economia blu, in relazione a tutela e conservazione dell’ambiente marino. Ma anche innovazione nei materiali, digitalizzazione, intelligenza artificiale, big data. E ancora, manifattura 4.0, connettività di sistemi a terra e nello spazio, automotive, mobilità sostenibile e innovativa, compreso lo sviluppo di motori non inquinanti. Infine, città intelligenti, cultura, benessere e salute.
Sono alcuni degli ambiti e delle attività in cui si svilupperà la collaborazione tra la Fondazione ENEA Tech e la Regione Emilia-Romagna, con il coinvolgimento della società Art-ER.
Oggi la sottoscrizione, la prima in Italia con una Regione, di un Accordo quadro con ENEA Tech, Fondazione di diritto privato vigilata dal Ministero dello Sviluppo economico, la cui missione è investire in tecnologie innovative di interesse strategico nazionale e di scala globale.

L’Accordo punta a sostenere iniziative in materia di ricerca e sviluppo dedicate a imprese che operano nel territorio regionale, in particolare start-up e Pmi innovative, con il coinvolgimento delle Università – con le quali sono previsti specifici accordi -, degli enti di ricerca nonché degli incubatori e acceleratori già presenti. E farlo attraverso le attivitàdi ENEA Tech e del Fondo per il trasferimento tecnologico istituito presso il Ministero, gestito dalla Fondazione con una dotazione finanziaria di 500 milioni di euro. Sui progetti si opererà congiuntamente, nelle forme e nei modi che verranno via via stabiliti con convenzioni operative o accordi attuativi.

“Un ulteriore strumento per far crescere e correre il trasferimento tecnologico della ricerca e dell’innovazione a disposizione del sistema produttivo dell’Emilia-Romagna- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla-. A cui si aggiunge l’opportunità di attrarre ulteriori investimenti che possano generare nuova e buona occupazione. Un tassello che si aggiunge al quadro complessivo degli strumenti già a disposizione per portare alle imprese quanto disponibile sul versante dello sviluppo, dell’innovazione, della conoscenza, dell’attrattività e dell’internazionalizzazione del sistema territoriale”.

“Continuiamo a lavorare un obiettivo per noi prioritario- aggiungono Bonaccini e Colla-: far crescere il sistema economico e produttivo emiliano-romagnolo creando qui condizioni e opportunità strutturali. Soprattutto in settori ad alto valore aggiunto nei quali come Regione abbiamo investito puntando su formazione, ricerca e sviluppo, oltre alla rete regionale dei Tecnopoli, basata sul forte collegamento tra i nostri atenei e il mondo produttivo e l’Emilia-Romagna Data Valley. Questo in una logica di sistema che è quella del Patto per il Lavoro e per il Clima siglato con tutte le parti sociali: una concertazione sulle scelte per una crescita sostenibile che ci consenta di essere fra le aree più innovative e attrattive nel Paese e a livello internazionale”.

Procede spedito il lavoro di rafforzamento del network nazionale di innovazione da parte di ENEA Tech”, dichiara la presidentessa di ENEA Tech, Anna Tampieri. “Siamo contenti di avviare questo importante percorso sinergico con la Regione Emilia-Romagna, testimoniato dall’accordo firmato oggi e da quello recentemente siglato con l’Università di Bologna, con l’obiettivo sviluppare iniziative verticali su ambiti prioritari per il sistema regionale, volti a valorizzare le competenze di eccellenza presenti sul territorio attraverso investimenti congiunti”.

L’Accordo
Gli strumenti di investimento di ENEA Tech, su iniziative specifiche saranno integrati da misure e strumenti di finanziamento regionali dedicati alla ricerca, al trasferimento tecnologico, alla nascita e sviluppo di nuova impresa innovativa, inclusi quelli finanziati nell’ambito dei Fondi europei per lo sviluppo delle politiche di coesione, sia con riferimento alla fase di chiusura della presente programmazione sia della nuova, 2021-2027, coerentemente con la Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione. Per valorizzare le competenze presenti sul territorio regionale, sono previsti anche investimenti congiunti.

ENEA Tech
ENEA Tech è una Fondazione che ha lo scopo di promuovere investimenti e iniziative in materia di ricerca e sviluppo e trasferimento tecnologico a favore delle imprese operanti sul territorio nazionale, con particolare riferimento alle start-up innovative. Questo anche attraverso il Fondo per il trasferimento tecnologico (Ftt) istituito presso il Ministero dello Sviluppo economico.
La sua missione, in sintesi, è quella di espandere il tessuto produttivo del Paese e rafforzare le sue filiere, attraverso la leva del trasferimento tecnologico, investendo in tecnologie strategiche di interesse nazionale, per promuovere e anticipare i salti tecnologici. Tra gli obiettivi anche quelli di attrarre ricercatori e scienziati, la valorizzazione dei talenti italiani nonché liberare il grande potenziale inespresso dell’Italia, in sinergia con il settore privato e quello pubblico della ricerca.

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