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Mobilità sostenibile. Incentivo regionale per le auto ibride: bando 2021, già quasi 3.000 domande

Mobilità sostenibile. Incentivo regionale per le auto ibride: bando 2021, già quasi 3.000 domandeNon si ferma la corsa al bonus regionale per le auto ibride. A meno di tre settimane dall’apertura del nuovo bando varato dalla Giunta di viale Aldo Moro per la concessione di un contributo fino ad un massimo di 191 euro all’anno e per tre anni agli emiliano-romagnoli che acquistano un’autovettura a basso impatto ambientale, dal 7 aprile ad oggi sono già 2.977 le domande inserite nell’apposita piattaforma web predisposta della Regione.

Sono quindi più che quintuplicate, rispetto al primo mese di prenotazione dello scorso anno, le richieste di contributo già inserite. Nel mese di maggio 2020, infatti, erano state 552 le domande inviate e 8.289, sul totale di 8.561 presentate nell’intero anno, quelle accolte alla fine dell’istruttoria.

Le prenotazioni on line per il bando 2021 resteranno aperte fino alle ore 12.00 del 31 dicembre 2021: pertanto se il trend del primo periodo dell’anno dovesse proseguire fino al prossimo dicembre, si assisterà molto probabilmente a un nuovo record di richieste.

Un ottimo risultato per una misura introdotta per la prima volta in Emilia-Romagna nel 2017 e che negli ultimi due anni ha visto più che raddoppiare le domande per ottenere il bonus regionale, passate dalle oltre 4.300 del 2019 a più di 8.500, appunto, nel 2020.

“I primi dati relativi alle domande pervenute sul nuovo bando- sottolinea l’assessore regionale alla Mobilità, Andrea Corsini– confermano che l’incentivo è molto apprezzato dai cittadini. In Emilia-Romagna a fine 2020 il numero di autoveicoli ad alimentazione ibrida circolanti era di circa 61.300 mezzi e di questi 18.345, cioè il 30%, ha ottenuto il bonus regionale”.

“Proprio alla luce di questi dati- chiude l’assessore- abbiamo deciso anche quest’anno di confermare la misura, con uno stanziamento complessivo di 3 milioni di euro per il triennio 2021-2023, perché vogliamo continuare a promuovere un’iniziativa che punta a ridurre l’inquinamento dell’aria e a svecchiare il parco auto in circolazione”.

 

Come si ottiene l’incentivo

Il contributo regionale di 191 euro all’anno, pari al costo medio del bollo auto, e che può arrivare fino a un massimo di 573 euro nel triennio, è riservato a chi acquista, tra i modelli  disponibili sul mercato, un’auto ibrida ad uso privato di prima immatricolazione con alimentazione benzina-elettrico, gasolio-elettrico, gpl-elettrico, metano-elettrico o benzina-idrogeno.


Il bonus è riservato ai cittadini residenti in Emilia-Romagna e sarà accreditato direttamente sui conti correnti dei proprietari dell’auto ibrida immatricolata nel 2021 che si saranno registrati sulla piattaforma web creata della Regione (http://mobilita.regione.emilia-romagna.it/leggi-atti-bandi). Il contributo sarà erogato in tre tranche, una per ciascuno degli anni in questione: 2021, 2022 e 2023.

Per ottenere l’incentivo regionale i proprietari di auto ibride devono presentare domanda esclusivamente online, inserendo nella piattaforma informatica regionale i dati anagrafici, quelli dell’auto e le coordinate bancarie o postali sulle quali si desidera ricevere l’importo dovuto. Prima però bisogna accreditarsi tramite FedERa, la piattaforma per i servizi online della Regione, oppure Spid o con la Carta d’identità elettronica.

Sarà sufficiente registrare i propri dati la prima volta e, per i tre anni successivi, la Regione provvederà automaticamente all’accredito del contributo in contro corrente.  Il contributo è riservato alle persone fisiche e non è valido quindi per le auto in leasing, a km zero o autovetture aziendali intestate a ditte.

Risposta all’interrogazione di Capitani (PD), sulle alberature di via Salemi

Risposta all’interrogazione di Capitani (PD), sulle alberature di via Salemi
via Salemi (Google Maps)

La sesta ed ultima interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma del consigliere Vittorio Capitani, Partito Democratico, avente ad oggetto: “Abbattimento alberi in via Salemi”.

“Da quanto appreso da cittadini – si legge nell’interrogazione – il giorno 05/02/2021 al mattino presto alcuni operai iniziarono a tagliare piante ed arbusti della vasta barriera verde collocata nel tratto di terreno tra via Salemi e la Pedemontana e di larghezza pari a circa 40 metri (dì proprietà privata), per completare l’intero abbattimento il giorno 6/02/2021; ciò che ci viene riportato è che venne fatta segnalazione all’URP del comune dì Sassuolo e venne data informazione dell’accadimento, in tempo reale, all’Ufficio del Verde e che nella tarda mattina si sarebbero presentati i vigili urbani per un sopralluogo; considerato che il Regolamento del Verde Urbano dei Comuni del Distretto Ceramico all’articolo 9 disciplina gli abbattimenti e le potature effettuate da privati; si interrogano il Sindaco e l’Assessore competente per sapere: quanti alberi sono stati abbattuti? A che data fa riferimento l’autorizzazione rilasciata per l’abbattimento degli stessi? A fronte di quale motivazione è stata rilasciata l’autorizzazione, considerato il vincolo di tutela

ambientale al quale è vincolato il terreno oggetto dell’abbattimento degli alberi? E’ stato effettivamente effettuato un sopralluogo dei Vigili Urbani a fronte dell’accaduto segnalato

agli uffici preposti? Cosa è stato riscontrato dal sopralluogo? A quale destinazione d’uso è stata adibita l’area? esistono richieste pervenute dall’ufficio tecnico preposto? Come intende muoversi il Comune a fronte di tali accadimenti?”

 

Ha risposto il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani.

 

“In data 05.02.2021 perveniva al Servizio Verde della Sassuolo Gestioni Patrimoniali s.r.l.

comunicazione telefonica in merito all’abbattimento di diverse alberature radicate all’interno di un’area verde privata ubicata sul lato Nord di via Salemi, Sassuolo (identificata catastalmente al Fgl. 12 – Mappale 14); a seguito della segnalazione si informavano l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Sassuolo, per la registrazione della segnalazione e il Corpo di Polizia Locale per le verifiche in loco. Nel

frattempo il servizio incaricato procedeva con una verifica delle pratiche depositate agli atti, dalla quale non risultava però il rilascio di alcun titolo autorizzativo per l’abbattimento di alberature in corrispondenza dell’area segnalata; in data 09.02.2021 il Responsabile del Servizio Verde SGP s.r.l. eseguiva un sopralluogo sul posto al fine di verificare quanto segnalato. In occasione della visita il proprietario del terreno, recatosi c/o l’area verde, informava il tecnico di non essere a conoscenza della necessità di presentare domanda

di abbattimento per le alberature poste all’interno di un lotto privato e che l’obiettivo della rimozione, fosse quello di effettuare una pulizia/sistemazione dell’area, attraverso l’eliminazione delle essenze arboree e arbustive spontanee ivi insistenti; in data 11.02.2021 prot. n. 869 veniva poi assunta agli atti SGP s.r.l. la “Relazione di servizio

sopralluogo c/o via Salemi, Sassuolo”, predisposta dall’assistente Giombetti Marco e l’agente Avicolli Mattia del Corpo di Polizia Locale, riferita al sopralluogo svolto in via Salemi in data 05.02.2021, nella quale si dava evidenza dell’abbattimento di alberature private; in data 24.02.2021 l’Ufficio Verde eseguiva un’ulteriore sopralluogo in via Salemi per il conteggio degli esemplari arborei rimossi, operazione non fattibile in occasione della prima visita del 09.02.2021, data la presenza a terra di una quantità eccessiva di ramaglia che di fatto impediva un corretto rilevamento delle ceppaie presenti. Al termine della visita le alberature abbattute conteggiate (con circonferenza del fusto superiore a 40 cm.) risultavano complessivamente n. 26; l’Ufficio Verde veniva poi nuovamente contattato dai residenti di via Salemi per avere aggiornamenti sulla pratica, confermando loro che l’intervento era stato svolto in assenza di atto autorizzativo e che si sarebbero applicati i contenuti del Regolamento del Verde; in data 26.02.2021 prot. n. 1254 il Servizio Verde SGP s.r.l. inoltrava al Corpo di Polizia Locale del Comune di Sassuolo copia della “Relazione tecnica di accertamento violazione Regolamento del Verde pubblico” per gli adempimenti di competenza.

Risposte puntuali alle domande dell’interrogazione:

1) Quanti alberi sono stati abbattuti?

Complessivamente n. 26 con circonferenza del fusto superiore a 40 cm. (rif. Regolamento del Verde TITOLO 2 – “TUTELA DEL PATRIMONIO VERDE PUBBLICO E PRIVATO” art. 11 c. 4 lettere da a) a g) “Interventi su piante e siepi rurali in Tutela Ordinaria”).

2) A che data fa riferimento l’autorizzazione rilasciata per l’abbattimento degli stessi?

Non è stata richiesta e di conseguenza concessa, alcuna autorizzazione all’abbattimento delle alberature di via Salemi.

3) A fronte di quale motivazione è stata rilasciata l’autorizzazione, considerando il vincolo di tutela ambientale al quale è vincolato il terreno oggetto di abbattimento degli alberi?

Si veda risposta punto 2).

4) E’ stato effettivamente effettuato un sopralluogo dei Vigili Urbani a fronte dell’accaduto segnalato agli uffici preposti? Cosa è stato riscontrato dal sopralluogo?

Si allega Relazione di servizio del Corpo di Polizia Locale inerente il sopralluogo svolto in via Salemi in data 05.02.2021

5) A quale destinazione d’uso è stata adibita l’area? Esistono richieste pervenute dall’ufficio tecnico preposto?

La destinazione urbanistica della particella 14, foglio 24 è: ambito AC, ricompresa in zona ECO-U. Si applicano le disposizioni specifiche del PSC per le zone ECO di cui all’art. 76 delle Norme, integrate dall’art. 57 del Regolamento Urbanistico. In linea generale, nelle zone ECO sono previste attrezzature, infrastrutture e sistemazioni finalizzate all’urbanizzazione degli insediamenti, al miglioramento della qualità dell’ambiente urbano e alla mitigazione degli impatti negativi. Non risultano presenti, al Servizio Edilizia Privata, pratiche relative al mappale in questione.

6) Come intende muoversi il Comune a fronte di tali accadimenti?

Il Comune si è già attivato applicando i contenuti del Regolamento del Verde che prevedono, in caso di abbattimento di alberature svolto in assenza di atto autorizzativo, l’applicazione della sanzione e l’obbligo, in capo al proprietario del terreno c/o il quale è stato svolto l’intervento, di provvedere alla compensazione delle alberature così come disposto dall’art. 14 del sopraccitato Regolamento”.

Sostegni alle imprese fioranesi: domande entro il 7 maggio

Sostegni alle imprese fioranesi: domande entro il 7 maggioFino al 7 maggio (ore 12) è possibile presentare le domande di contributi a favore di attività economiche con sede a Fiorano Modenese, colpite dall’emergenza Covid-19. Si tratta dei contributi a fondo perduto per le attività economiche più colpite dalla crisi, assegnati secondo criteri omogenei nei comuni del Distretto e destinati a tutti i settori, in aggiunta ai ristori governativi.

Potranno accedere ai contributi le attività che abbiano avuto nel 2019 un volume di attività compreso tra i 30mila e i 400mila euro, con massimo 5 dipendenti e che abbiano subito nel 2020 un calo degli affari pari o superiore al 33% rispetto all’anno precedente. L’ammontare del contributo oscillerà tra i 400 e i mille euro.

A queste risorse potranno accedere anche gli imprenditori finora esclusi dai ristori, ad esempio chi ha avviato la propria attività nel corso del 2019 ed era impossibilitato a dimostrare un calo di fatturato, secondo i criteri fissati da altre misure di sostegno alle aziende.

L’importo del contributo sarà definito in base al punteggio raggiunto nella domanda, stabilito attraverso criteri oggettivi che terranno conto del calo di affari, del fatto che l’imprenditore paghi un affitto o un mutuo, dell’anzianità dell’azienda e della presenza al suo interno di donne e giovani.

Se dovessero avanzare risorse, i singoli contributi verranno rimodulati fino ad un massimo di 1500 euro per attività.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito del Comune di Fiorano Modenese (www.fiorano.it).

 

Il Sindaco risponde a Savigni (PD) sul futuro di SGP

Il Sindaco risponde a Savigni (PD) sul futuro di SGPLa quinta interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale id ieri sera era a firma del Capogruppo del Partito Democratico Maria Savigni, avente ad oggetto “Posizione della Giunta in merito al futuro di Sgp”.

“Il giorno 17 aprile, sulla stampa locale – si legge nell’interrogazione – veniva pubblicato un articolo dove si dava conto dì una posizione articolata di alcuni tecnici del comune, riportata in forma anonima, in merito alla necessità di chiudere la Sassuolo Gestioni Patrimoniali; considerato che la società ha recentemente aumentato il proprio patrimonio immobiliare, con le ultime acquisizioni di spazi destinati a uffici, il che non sembra in linea con tali indiscrezioni e con le recenti dichiarazioni del Sindaco; considerato inoltre che il tema è ormai diventato oggetto di riflessione per tantissime amministrazioni locali e alimenta il conseguente confronto politico, confronto che spesso non tiene conto di aspetti tecnici assai rilevanti; che quindi il tema è dì fondamentale importanza; si interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere: qual è la posizione ufficiale della giunta in merito a queste indiscrezioni. In specifico, se I’ Amministrazione Comunale condivide questa posizione e, in caso affermativo, quali valutazioni sono state fatte, tenendo conto dei problematici aspetti tecnici che da essa conseguono, in particolare in ambito fiscale, che risultano particolarmente gravosi, in considerazione anche delle recenti acquisizioni immobiliari; se l’Amministrazione Comunale non la condivide, per quali motivi; se I’ Amministrazione Comunale abbia intenzione di metterla al centro delle proprie valutazioni e se è disponibile a un confronto politico sul tema in oggetto”.

 

Ha risposto il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani.

“Preme specificare che non si tratta di indiscrezioni, ma di dichiarazioni infondate, false, diffamatorie ed anche disinformate. La via intrapresa per la messa in sicurezza di SGP srl è quella iniziata dall’Amministrazione precedente con lo scopo di preservarla quale Società che eroga servizi per il Comune e che detiene parte del patrimonio. Abbiamo portato a termine il primo step con la chiusura anticipata del Concordato con continuità. E’ nostra intenzione proseguire in questa direzione  per raggiungere gli obiettivi prefissati: rimodulazione del debito con le banche, alleggerimento della Società riportando in Comune i servizi  che non producono entrate”.

 

Risposta all’interrogazione di Savigni, (PD), in merito al progetto #sassuolocittattiva

Risposta all’interrogazione di Savigni, (PD), in merito al progetto #sassuolocittattivaLa quarta interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma del Capogruppo del Partito Democratico Maria Savigni, avente ad oggetto: “Realizzazione delle attività del progetto #sassuolocittattiva”.

“Constatato che – si legge nell’interrogazione – l’estendersi della pandemia da Covid-19, tra le altre conseguenze, ha sicuramente condizionato lo svolgimento delle attività previste per l’estate 2020, che hanno infatti subito una modifica nei calendari e nella realizzazione; la delibera prevede che per le attività venga stanziata la somma storica complessiva di 25.500 euro, somma che dovrà essere ripartita fra le associazioni i cui progetti verranno approvati, in base alla consistenza dei progetti stessi; tali attività inoltre dovranno essere avviate a partire dal mese maggio/giugno 2021 e dovranno concludersi nel corso del 2021; si interrogano il Sindaco e la Giunta per chiedere: se ritengano che, con questa tempistica, le scadenze imposte dalla delibera potranno essere rispettate; se invece non ritengano opportuno già prevedere un ampiamento dell’arco temporale per lo svolgimento delle attività, in modo da agevolare il lavoro delle associazioni; se non sia necessario prevedere un incremento del contributo, a fronte del probabile aumento delle spese che le associazioni dovranno sostenere, anche per l’acquisto dei materiali igienizzanti che saranno richiesti”.

Ha risposto l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Angela Ruini.

“In risposta all’interrogazione relativa al progetto #Sassuolocittattiva si procede alla spiegazione di ogni singolo punto: alcune attività infatti devono ancora essere ri-calendarizzate a causa del permanere dell’emergenza sanitaria.

L’avviso è stato pubblicato in data 22 aprile 2021. Ricordo che per addivenire alla pubblicazione dell’avviso sono necessari vari passaggi amministrativi quali la redazione approvazione e pubblicazione della determina dirigenziale e del relativo avviso. Inoltre il permanere della Regione in zona rossa e arancione, rendeva incerta la realizzazione degli eventi proposti. Il miglioramento delle condizioni pandemiche porterà inoltre una maggiore normalità lavorativa del Servizio, il quale ha ben presente l’urgenza della procedura. L’avviso resterà aperto per due settimane, un tempo sicuramente limitato, ma che tiene conto del fatto che la maggior parte delle Associazioni del Territorio hanno già confermato di avere i progetti pronti per la presentazione delle domande. Le associazioni potranno attivare operatori esterni soltanto dopo la certezza del contributo, ma questo non esclude il fatto che siano già in contatto con gli stessi e abbiano già progettato la programmazione. Si tratta quindi di una conferma e non di una progettazione da zero. L’avviso è stato pubblicato e le tempistiche saranno rispettate. Le attività delle associazioni si concentreranno, presumibilmente, nei mesi estivi, periodo nel quale sarà più facile e certo organizzare eventi aperti al pubblico e in presenza. Il prolungare l’arco temporale, vista l’incertezza il cui purtroppo viviamo, rischierebbe soltanto di far programmare attività da rimodulare, annullarle o posticipare. Questo è già accaduto lo scorso anno e le associazioni alla recente Consulta della Cultura si sono dette “stanche” di questa continua riprogrammazione dovuta al peggioramento de l’emergenza sanitaria. Proprio per questo si è ritenuto più opportuno scegliere un periodo temporale più limitato. La Giunta ha ritenuto più che congruo il contributo destinato al progetto di #SASSUOLOCITTATTIVA, in particolar modo alla luce degli avvenimenti recenti, che hanno portato ad una rimodulazione delle voci di bilancio nell’ottica di destinare maggiori risorse a tutti coloro che si sono trovati in condizioni di difficoltà economica e disagio. La valorizzazione dell’Associazionismo rimane comunque un elemento cardine della programmazione culturale e non solo dell’Amministrazione, che però ha ritenuto prioritari altri interventi, senza comunque esercitare tagli al progetto”.

 

Cimitero San Prospero, il Vicesindaco Nizzoli risponde a Severi (FI)

Cimitero San Prospero, il  Vicesindaco Nizzoli risponde a Severi (FI)La terza interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma di Claudia Severi, Forza Italia, avente ad oggetto “Cimitero San Prospero, messa in sicurezza”.

“Tenuto conto – si legge nell’interrogazione – che l’obiettivo è che il cimitero Monumentale San Prospero sia presto nuovamente accessibile e sicuro per chi lo frequenta; ritenuto improcrastinabile ed urgente un intervento risolutivo per le problematiche che il monumento a cielo aperto cittadino accusa pesantemente e per la necessita di salvaguardare e valorizzare questo luogo-simbolo deputato alla mantenimento di precisi

segni identitari della storia culturale civile e religiosa della Comunità Sassolese; chiede al Sindaco e alla giunta comunale di Sassuolo di conoscere: Se sono iniziati e se non, quando inizieranno, i lavori programmati e con quale cronoprogramma; se le somme stanziate si ritengano sufficienti per i necessari interventi; in quale data si prevede verrà riaperto il Cimitero San Prospero; se l’amministrazione abbia intenzione di promuovere un progetto completo e funzionale all’intero recupero e valorizzazione di questa testimonianza monumentale delle nostre radici”.

 

Ha risposto il Vicesindaco di Sassuolo, con delega al Patrimonio, Camilla Nizzoli.

“I lavori di messa in sicurezza del complesso Cimiteriale Monumentale di San Prospero, lavori per cui è in corso di completamento la procedura di aggiudicazione, aggiudicazione a seguito di procedura negoziata espletata con il criterio del massimo ribasso in data 22.04.2021, inizieranno il giorno 03.05.2021 e dovranno essere ultimati entro il 03.06.2021 salvo imprevisti. La somma pari a € 70.000,00 di cui all’impegno di spesa disposto con Determinazione Dirigenziale – Settore II – Ambiente e Territorio n. 167 del 20.04.2021 si ritiene essere sufficiente per l’esecuzione degli interventi di messa in sicurezza delle strutture di copertura, interventi così come individuati nel progetto redatto dal Servizio Edilizia Pubblica di S.G.P. S.r.l. approvato con D.G. n. 61 del 15.04.2021.

Ad oggi si prevede che il Complesso Cimiteriale possa essere riaperto alla fruizione della cittadinanza a partire dalla seconda settimana del mese Giugno 2021.

L’intenzione di promuovere un progetto volto al recupero e alla valorizzazione del complesso monumentale, è senz’altro nelle intenzioni di questa amministrazione ma potrà essere presa in considerazione e valutata solamente dopo che saranno state analizzate tutte le criticità e le problematiche che, ad oggi da oltre 30 anni, hanno impedito alle precedenti amministrazioni di realizzare ciò che ora si chiede a noi che amministriamo da 2 anni. Ad oggi manca il completamento dell’iter per l’attribuzione del vincolo diretto da parte della sovraintendenza, vincolo che una volta emesso darebbe anche le linee guida per iniziare a ragionare su un progetto di recupero. Perché l’iter non sia mai stato portato a termine non mi è dato di saperlo ma certo è che, in mancanza di questo, nessun progetto può essere intrapreso.

Occorre poi ragionare sul ricollocamento massivo delle salme presenti all’interno dei corpi sia da demolire che da recuperare tenendo presente che il costo medio per ciascuna esumazione è di circa 220 euro e valutare anche l’eventuale revoca delle concessioni con compartecipazione alle spese per le tombe di famiglia che sono di proprietà.

Una volta affrontate queste problematiche, questa Amministrazione potrà decidere se e come intraprendere le azioni necessarie alla promozione di un progetto di recupero, riuso, valorizzazione del Complesso Monumentale del Cimitero San Prospero, del quale ne riconosce il valore storico, culturale ed artistico.

Le azioni che l’amministrazione dovrà quindi poi eventualmente intraprendere riguarderanno: completamento dell’iter per la Verifica dell’Interesse Culturale (VIC) presso la  Soprintendenza; dare seguito alla D.G. n. 256 del 12.10.2006 “Atto d’indirizzo, criteri per il recupero del Cimitero Monumentale di San Prospero” rimasta ad oggi lettera morta; avviare azioni per la ricerca di fonti di finanziamento, sia su canali pubblici che privati, per la copertura dei costi dell’intervento di recupero e valorizzazione”.

 

 

Capezzera (FI): “Approvato ottimo rendiconto 2020, la maggioranza rispetta le promesse fatte in campagna elettorale, l’opposizione soffre di vittimismo cronico”

Capezzera (FI): “Approvato ottimo rendiconto 2020, la maggioranza rispetta le promesse fatte in campagna elettorale, l’opposizione soffre di vittimismo cronico”Nell’ultimo consiglio comunale è stato approvato il rendiconto della gestione 2020, Forza Italia ha votato a favore per gli ottimi dati illustrati.

L’anno scorso lo scoppio della pandemia Mondiale da covid-19 ha colto tutti di sorpresa, questo tipo di eventi  non sono preventivabili e l’amministrazione  ha dovuto rispondere ad un’ ingente aumento di richiesta di sostegno economico , psicologico ed informativo; che non è mancato. Nonostante questo , i dati contabili del bilancio 2020 sono ottimi ed in miglioramento rispetto all’anno precedente.

L’avanzo lordo di amministrazione, è in aumento di 5 milioni rispetto al 2019 e ci permette di avere una quota libera di più di 2 milioni di euro , da poter usare per fronteggiare le criticità che ci troveremo davanti ,fino a quando non sarà scongiurato un pericolo di ricaduta nell’emergenza coronavirus.

Infatti, tra tutte le entrate previste quella dell’addizionale IRPEF rimane un’incognita , non sappiamo quanto diminuirà il suo gettito e quindi quale entità avrà il conseguente aumento della disoccupazione; a cui il Comune dovrà fronteggiare mettendo in campo tutti gli ammortizzatori sociali necessari.

Riguardo l’avanzo di amministrazione non vincolato invitiamo la giunta , ad iniziare una riflessione sulla possibilità di poter  destinare una parte ,per la riduzione di qualche tributo comunale come la TOSAP.

E’ vero che lo Stato ci è venuto in soccorso ,con 3 milioni di euro per il cosiddetto “fondone”, per i mancati incassi previsti dagli oneri tributari. Buona parte di queste somme è stata utilizzata ,ma quella rimanente non può essere liberamente spendibile essendo molto stringenti e precisi i vincoli per la loro destinazione.

Da notare l’assenza di  residui attivi anteriori 2016 , questo fa in modo che questi crediti siano facilmente esigibili e il bilancio sia chiaro ed aderente al vero; mentre la spesa per interessi passivi rimane particolarmente bassa al 1,32% .

Altri due dati importanti da sottolineare sono  Il pagamento dei fornitori che avviene in 20 giorni , invece dei 30 previsti dall’attuale normativa e il rispetto degli equilibri previsti dall’ex “pareggio di bilancio”.

Come di consueto i membri dell’opposizione si sono astenuti , accusando di immobilismo l’attuale maggioranza. Ricordo che in questi primi due anni di amministrazione non è stata aumentata nessuna addizionale comunale, anzi c’è stata una riduzione tributaria  ; mentre la precedente amministrazione le aveva portate ai massimi consentiti e credo che ,se avesse avuto la possibilità, le avrebbe aumentate.

I consiglieri di minoranza affermano  che ci sono delle carenze nei servizi offerti a sostegno dei cittadini, tutto è migliorabile, ma ad esempio sulla convenzione di housing sociale approvata il mese scorso, il Partito Democratico, non votando a favore, ha voltato le spalle alle richieste di aiuto di famiglie in difficoltà;  infatti dopo poco più di due settimane dalla aperture delle domande, per usufruire degli alloggi ad affitto calmierato, sono pervenute già 100 richieste.

Malgrado la situazionale eccezionale , e gli enormi vincoli che ci pone la situazione di SGP, il programma di governo sta proseguendo speditamente.

Le opere pubbliche promesse come: la sede della caserma della Polizia Municipale , la nuova Casa Serena , la costruzione della rotonda a San Michele  ;stanno andando avanti e vedranno a breve la pubblicazione del bando o la partenza dei lavori.

Ad onor del vero, la giunta si è trovata a dover completare investimenti già decisi dalla precedente maggioranza , ma ricordiamoci in che modo vennero programmate. Un esempio su tutti la riqualificazione di Piazza Grande , il cui progetto è rimasto nascosto in un cassetto  durante tutta la campagna elettorale e che abbiamo dovuto noi illustrare ai cittadini , ma soprattutto modificare; visto che , con la completa pedonalizzazione, si sarebbe decretata la morte del commercio nel centro storico.

Riguardo la manutenzione dell’esistente sono stati stanziati , in due anni , 2 milioni e mezzo di euro per il rifacimento stradale e 2 milioni di euro per la gestione del verde pubblico, ma così tanti , in così  poco tempo ,negli ultimi 7 anni.

Nel corso del 2020 , è stato chiuso ,addirittura in anticipo , il concordato di SGP ,la cui procedura iniziò con l’ex Sindaco Caselli. Sappiamo quanto stringente , dal punto di vista economico ,è la situazione della partecipata , soprattutto perché gli apporti di capitale devono essere sempre garantiti dal Comune . L’uscita dalla procedura concordataria ,però, ci ha liberato dai numerosi obblighi imposti dal tribunale e ora ci dà la possibilità  di pensare, più liberamente, ad un nuovo piano industriale per la società.

Infine , tra le righe, è stato affermato che lo stile comunicativo del sindaco e della giunta appare, a tratti , non  istituzionale e poco trasparente.

Credo che l’opposizione confonda la poca istituzionalità, con la loro totale assenza di partecipazione nella vita della città , dimostrata durante il loro periodo di amministrazione, e che è stata determinante per la loro sconfitta elettorale.

Questa Giunta e la maggioranza ,invece , è presente e lo sarà sempre nella quotidianità di Sassuolo perché ascolta, risponde e accoglie le critiche; non si nasconde dietro la scrivania”.

 

(Davide Capezzera, Capogruppo Forza Italia Sassuolo)

Interrogazione di Mesini (PD) in merito al Fondo Ministeriale per la Gestione dell’emergenza Covid

Interrogazione di Mesini (PD) in merito al Fondo Ministeriale per la Gestione dell’emergenza Covid
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La seconda interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma del consigliere Matteo Mesini del Partito Democratico, avente ad oggetto: “Gestione del Fondo Ministeriale per la Gestione dell’emergenza Covid-19”.

“Considerato che – si legge nell’interrogazione – al Comune cli Sassuolo sono pervenute risorse per un totale di 3.429.110,78€. Di queste risorse sono stati utilizzati 1.099,039/29€, pari al 32,05% della quota disponibile. Si interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere: se i dati riportati sono corretti; quali sono stati i criteri e le normative dl riferimento circa l’utilizzo dei fondi disponibili; come state impegnate le risorse pervenute attraverso il cosiddetto “Fondone”; se sono stati attivati progetti ed attività per utilizzare a pieno le risorse; se è possibile utilizzare nell’anno 2021 le risorse del fondo accantonate poiché inutilizzate; se sì, come è stato pianificato di utilizzare le risorse?”.

 

Ha risposto l’Assessore al Bilancio del Comune di Sassuolo Corrado Ruini.

“La Ragioneria generale dello Stato ha reso noto il testo del nuovo decreto interministeriale n. 59033 del 1 aprile 2021 e relativi allegati, concernente la certificazione della perdita di gettito connessa all’emergenza epidemiologica da COVID-19, al netto delle minori spese e delle risorse assegnate a vario titolo dallo Stato a ristoro delle minori entrate e delle maggiori spese connesse alla predetta emergenza, ai sensi dell’articolo 39, comma 2, del decreto legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126. Il decreto sostituisce integralmente il precedente decreto n. 212342 del 3 novembre 2020. Il modello di certificazione, che sarà messo in linea ai fini della trasmissione sull’applicativo pareggio di bilancio a decorrere dal 7 aprile 2021. Dovrà essere firmato digitalmente dal rappresentante legale, dal responsabile del servizio finanziario e dall’organo di revisione economico finanziaria validamente costituito entro il 31 maggio 2021. É altresì previsto un sistema sanzionatorio che punisce sia il ritardo che il mancato invio dei dati. Il comune di Sassuolo ha ricevuto € 3.429.110,79.

La cifra fino a qui utilizzata ed in ottemperanza alle normative descritte, fino alla data presente ammonta a € 1.099.039, ovviamente mancando alla scadenza una settimana del mese di Aprile e tutto il mese di Maggio non è possibile dichiarare la cifra esatta e definitiva di questo importo. Ovvio a naturale che sia impegno e volontà dell’amministrazione utilizzare la maggior quota possibile di queste risorse, ma ricordiamo che la straordinarietà della presente situazione non consegna canoni di riferimento oggettivi ai quali fare riferimento. Criteri e normative non sono interpretabili sono dettagliatamente articolati nel cospicuo corpo normativo sopra descritto.

Identica risposta in merito alla componente tecnica consentita in termini di contabilità e bilancio che in questa sede non è opportuno specificare. Sottolineiamo come il modus operandi della dirigenza finanziaria del nostro ente, abbia dato negli anni ampia garanzia di un elevato grado di competenza tecnica e di rispetto dei dettami costituivi dei bilanci pubblici.

Le risorse sono utilizzabili anche per l’anno 2021. Ricordiamo che il Dl. 19 maggio 2020, n. 34 (“Decreto Rilancio Italia”), all’art. 106, ha istituito il “Fondo per l’esercizio delle funzioni fondamentali degli Enti Locali” (cosiddetto “Fondone”), da ripartire entro il prossimo 20 novembre tra Comuni, Province e Città metropolitane per sostenerli, ulteriormente ad altri provvedimenti già adottati o in corso di attuazione, per far fronte agli effetti dell’emergenza sanitaria per l’espletamento delle “funzioni fondamentali” per l’anno 2020, e che il Dl. 14 agosto 2020, n. 104 (“Decreto Agosto”), con l’art. 39, ha incrementato le risorse di detto “Fondo” (il Viminale con il Decreto 16 luglio 2020 ha individuato i criteri e modalità di riparto). Tale Certificazione consente agli Enti Locali di dimostrare la “perdita di gettito” per “Covid-19” rilevabile per l’anno 2020, ossia di indicare le minori entrate al netto delle minori spese correlate e del relativo “Fcde” e le maggiori spese, tutto al netto delle risorse assegnate dallo Stato a titolo ristoro con i vari provvedimenti emanati durante lo Stato di emergenza; Gli Enti sono pertanto tenuti: – a indicare le informazioni riguardanti la “perdita di gettito” connessa all’emergenza epidemiologica da “Covid-19”, al netto delle minori spese e delle risorse assegnate a vario titolo dallo Stato a ristoro delle minori entrate e delle maggiori spese connesse all’ emergenza (Mod. “Covid-19”). Rimandiamo pertanto la piena e completa risposta ai quesiti della presente interrogazione al mese di Giugno quando i dati saranno certi e definitivi”.

 

Formigine: il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima giovedì in Consiglio per l’approvazione

Formigine: il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima giovedì in Consiglio per l’approvazioneIl Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) sarà portato per l’approvazione nel prossimo Consiglio comunale che si terrà il 29 aprile.

Questo Piano è lo strumento attraverso il quale raggiungere gli obiettivi previsti dal “Patto dei Sindaci” in termini di mitigazione del cambiamento climatico e accesso universale a un’energia sicura, pulita e conveniente; obiettivi che si traducono nella riduzione delle emissioni di CO₂ e di gas climalteranti di almeno il 40% entro il 2030.

L’obiettivo fissato per Formigine è ancora più ambizioso rispetto al minimo previsto: il piano d’azione infatti punta a ridurre le emissioni della metà rispetto al 1998. Si prevede quindi di passare da circa 6 tonnellate di CO2 per abitante del 1998 a 3 tonnellate di CO2 per abitante al 2030 (riduzione del 50%).

Il piano definisce anche la situazione al 2018, anno in cui sono state calcolate le emissioni da confrontare con l’anno di riferimento. Da una prima analisi storica dei consumi emergono dati molto positivi: la riduzione pro-capite già ottenuta al 2018 è pari al 35%. Contribuiscono al risultato le politiche comunali di efficienza energetica, la riqualificazione del parco edilizio anche attraverso le detrazioni fiscali che hanno sostenuto gli interventi in questi anni e il miglioramento dell’efficienza dei motori delle autovetture.

Il PAESC è stato redatto con il supporto tecnico dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS) e prevede 18 azioni di mitigazione volte ad una riduzione dei consumi (sia pubblici sia privati), più 12 strategie di adattamento ai cambiamenti climatici che consentano al nostro territorio di rispondere prontamente ad eventi estremi.

Le azioni individuate e finalizzate ad aumentare la resilienza del territorio fanno riferimento alla messa a dimora e alla cura di nuove piante legate anche al verde urbano, all’efficientamento dei consumi idrici, alla gestione delle allerte meteo e alla valorizzazione degli habitat e della biodiversità già presenti sul territorio comunale.

Essendo un piano così di ampio respiro sarà sottoposto ad un monitoraggio biennale che non solo consentirà di valutare la diminuzione delle emissioni passo a passo ma di coinvolgere in maniera continuativa tutta la comunità di Formigine. Ragionando sempre su nuove tecnologie e azioni per poter raggiungere il prima possibile il traguardo prefissato.

“Si tratta di un percorso che abbiamo iniziato con il supporto dell’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile ad ottobre del 2019 e che finalmente vede la sua conclusione – commenta l’assessore all’Ambiente Giulia Bosi –  In questi mesi, abbiamo coinvolto tutti gli enti che dovranno contribuire a raggiungere questi importanti obiettivi. L’approvazione di questo piano in consiglio comunale sarà una tappa fondamentale ma non quella finale: solo quando riusciremo a coinvolgere tutti i cittadini, infatti, potremo raggiungere gli obiettivi che ci siamo preposti”.

 

L’Assessore Ruggeri risponde all’interrogazione di Capezzera (FI) su via Respighi 75

L’Assessore Ruggeri risponde all’interrogazione di Capezzera (FI) su via Respighi 75La prima interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma del Capogruppo di Forza Italia Davide Capezzera, avente ad oggetto “Alienazione dell’immobile in via Respighi 75 e successiva stipulazione della convenzione sociale per l’assegnazione e la gestione di alloggi in housing sociale”.

“Si chiede al Sindaco e alla Giunta – si legge nell’interrogazione – in che data fu approvata la delibera di giunta in cui l’immobile venne inserito nella lista dei beni alienabili? Chi furono i soggetti della giunta comunale, in carica in quel momento, che votarono a favore di tale delibera? Nel caso in cui questa scelta venne presa da un’amministrazione precedente, qual è stata la situazione ereditata da quella attualmente insediata? Come si è sviluppata l’idea della convenzione e quali benefici avrà per chi ne usufruirà? Allo stato attuale, riguardo l’immobile di via Respighi 75, qual è il potere gestionale che ha l’amministrazione in carica e le sarebbe stato possibile mettere in atto, in modo autonomo, altre iniziative?”.

 

Ha risposto l’Assessore alle Politiche Sociali Sharon Ruggeri.

“Con delibera n. 79 /2007 la Giunta ha autorizzato il Servizio Patrimonio ad integrare la convenzione già stipulata con ACER il 24.11.2005 (reg.n. 2936/priv.) mediante la sottoscrizione di un disciplinare finalizzato a fornire tutti i servizi di valutazione tecnico-estimativa e di consulenza specialistica per la cessione degli alloggi E.R.P. di proprietà del Comune di Sassuolo in conformità a quanto previsto dall’art. 37 della L.R. n. 24/2001, autorizzando al contempo il Dirigente del Settore Terzo, Direzione Sviluppo e Gestione Risorse alla stipula del contratto. La delibera n.79/2007 fu approvata in data 12/04/2007, all’unanimità dei presenti (Pattuzzi, Giovannelli, Bonettini, Ghirardini, Megale, Morini, Cardillo; assente Fiori); con successiva determina 370/2007 si dà atto che gli immobili ERP da alienare e per i quali si richiede l’istruttoria tecnico-amministrativa da parte dell’ACER sono quelli indicati nell’allegato “B” denominato “programmazione triennale delle alienazioni immobiliari”, tra i quali figura l’edificio intero di via Respighi 75

L’attività di consulenza di cui ai punti precedenti riguardava gli alloggi erp inseriti nel piano delle alienazioni approvato con DCC 120 del 20.12.2006 (votazione espressa in forma palese, per alzata di mano, dai n. 29 componenti il Consiglio comunale presenti e votanti con voti: favorevoli n. 16 – Sindaco, consiglieri dei gruppi D.S. e C.I., consiglieri Righi M., Vandelli M.C. e Bonvicini F. (La Margherita) e cons. Caserta N. (G.Misto),contrari n. 13 – consiglieri Marchesini G.P. (Rif.Com.), Caselli A. (A.P.D.), Scalabrini C. e Tincani F. (La Margherita), Cardone M. e Giovanardi G. (G.Misto), Benedetti M. e Benedetti E. (U.D.C.), Severi C., Vincenzi P. e Liberi U. (F.I.), Caselli L. (A.N.) e Menani G.F. (L.N.), astenuti nessuno).

In data 21/12/2011 il Comune di Sassuolo trasferisce la proprietà di via Respighi 75 a SGP rogitando ad € 391.258.000,00; a seguito dell’ammissione di SGP alla procedura di concordato n.70/2013, l’immobile è inserito tra i beni destinati alla vendita, da effettuarsi con le procedure proprie delle aste giudiziali; in data 18 gennaio 2019, ad esito dell’ennesima procedura di vendita tramite asta, LORI COSTRUZIONI SRL è risultata aggiudicataria dell’immobile di proprietà di SGP.

In data 27 settembre 2018, Investire SGR SpA in nome e per conto del fondo Emilia Romagna Social Housing ha inviato a Lori una manifestazione di interesse non vincolante, che è stata accettata in data 28 settembre 2018 da Lori, con la quale si dava atto dell’interesse del Fondo ad acquistare l’Immobile una volta completata la riqualificazione da parte dell’aggiudicatario; in data 28 giugno 2019, Investire SGR SpA in nome e per conto del fondo Emilia Romagna Social Housing e FONDAMENTA srl hanno firmato il contratto preliminare di compravendita dell’immobile; in data 4 settembre 2019 Lori ha acquistato l’Immobile con atto del Notaio Carlo Camocardi rep. n° 8175 registrato a Modena il 9 settembre 2019 n 7257, per un importo di € 250.000;

Dunque l’attuale amministrazione ha portato semplicemente a termine un progetto sviluppato dalle precedenti amministrazioni. Non vi erano dunque alternative possibile a quella adottata.

La convenzione di via Respighi 75 è una “convenzione sociale per l’assegnazione e la gestione di alloggi in housing sociale per la locazione a canone calmierato e cessione a prezzi convenzionati di cui al d.m. 22 aprile 2008 in attuazione del piano nazionale di edilizia abitativa previsto dal d.p.c.m. 16 luglio 2009”. In pratica, l’intero edificio sarà messo in locazione nel mercato privato secondo i canoni dell’accordo territoriale del 2016, cosiddetto canone concordato, che stabilisce durata e importi dei contratti di locazione. La selezione degli inquilini è a cura del Fondo di gestione dell’immobile, secondo dei criteri concordati con il Comune di Sassuolo, tramite Ufficio Casa SGP. I criteri, che rispecchiano in gran parte quelli di Agenzia Casa, definiscono una procedura di assegnazione, sempre curata dal gestore. Verrà quindi ampliata l’offerta locativa in un momento di forte domanda da parte della fascia di popolazione che non può avere accesso agli alloggi ERP e nemmeno la disponibilità economica per approdare al libero mercato di locazione.

Il gestore dell’immobile provvederà a trasmettere i nominativi dei nuclei assegnatari e il Comune, tramite Ufficio Casa SGP, avrà 30 giorni per eventuali osservazioni. Questo è il primo filtro da parte dell’Amministrazione. Inoltre, tramite lo strumento Agenzia Casa il Comune prenderà in locazione diretta due appartamenti, con il canone più basso della fascia di corrispondenza”.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 28 aprile

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 28 aprileAl mattino tra nuvoloso e molto nuvoloso, con possibilità di residue piogge sulla Romagna. Nel pomeriggio sviluppo di nubi cumuliformi sui rilievi con isolati e brevi rovesci, nuvoloso sulle pianure con tendenza a successive parziali schiarite. Temperature minime senza variazioni di rilievo, attorno a 11/13 gradi, massime in aumento, comprese tra 16 e 19 gradi. Venti deboli inizialmente settentrionali, tendenti a disporsi in serata da sud-ovest lungo i rilievi e da sud-est sulle pianure. Mare tra poco mosso e mosso, specie al largo.

Ritornano, su piattaforma online, gli appuntamenti del FabLab Junior

Ritornano, su piattaforma online, gli appuntamenti del FabLab JuniorGià prenotabili i laboratori gratuiti ‘Steam Education’ del FabLab Junior, sostenuti da Fondazione Modena e il Comune di Fiorano Modenese, dedicati a bambini dai 6 ai 14 anni.

I laboratori saranno tutti a distanza e fruibili su una piattaforma online. Il link mediante cui potervi accedere sarà inviato a seguito dell’iscrizione, che rimane obbligatoria, effettuabile tramite la mail info@casacorsini.mo.it.

Ecco il programma di maggio:

  • martedì 4 dalle 17.00 alle 18.00 “Biglietto per la festa della mamma!” 6-10 anni
  • giovedì 13 dalle 17.00 alle 18.00 “Robotica online: programmazione di robot virtuali” 11-14 anni
  • mercoledì 19 dalle 17.00 alle 18.00 “Coloriamo con la matematica. Le sottrazioni!” 9-10 anni

Sassuolo Calcio: anticipi e posticipi dalla 35ma alla 37ma giornata

Sassuolo Calcio: anticipi e posticipi dalla 35ma alla 37ma giornataDomenica 9 maggio alle 12,30 a Marassi contro il Genoa, mercoledì 12/5 alle 20,45 al Mapei Stadium contro la Juventus, domenica 16/5 alle 18, al Tardini contro il Parma.

La Lega Calcio ha ufficializzato anticipi e posticipi dalla sedicesima alla diciottesima giornata del girone di ritorno campionato di serie A, riservandosi di calendariare in un secondo momento – una volta preso visione della classifica a 90’ dalla fine – l’ultima giornata in programma il 23 maggio.

Coronavirus. In Emilia-Romagna, partite oggi le prenotazioni del vaccino anti-Covid per gli over 65: in serata, hanno superato le 100mila

Coronavirus. In Emilia-Romagna, partite oggi le prenotazioni del vaccino anti-Covid per gli over 65: in serata, hanno superato le 100milaUna vera e propria corsa al vaccino anti-Covid. È quella che si registra in serata in tutta l’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, da parte di chi ha tra i 65 e i 69 anni (quindi i nati dal 1952 al 1956 compresi), per cui, oggi, si è aperta la finestra prenotazioni.

Sono, infatti, complessivamente 101.189, su una platea potenziale di oltre 250 mila persone, i cittadini in questa fascia di età, che utilizzando i diversi canali messi a loro disposizione, hanno fissato la data per la prima dose del vaccino.

Con l’avvio delle prenotazioni per gli ultra 65enni, prosegue dunque senza sosta e si intensifica, la campagna vaccinale nella nostra regione, che ha già riguardato il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni e le persone dai 70 anni in su.

“Questo primo giorno di raccolta delle prenotazioni- osserva l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- si chiude con un bilancio decisamente positivo, sia riguardo ai numeri, sia sul piano logistico. Mentre procede a pieno regime il completamento della vaccinazione delle persone più anziane e quelle con patologie critiche e gravi disabilità, di ogni età,abbiamo dato il via a questo nuovo importante passo avanti per mettere in sicurezza un numero sempre maggiore di cittadini emiliano-romagnoli e chiudere questa lunga parentesi, dolorosa per tutti”.

I numeri

Nel dettaglio, dall’apertura delle prenotazioni fino alle 17,30 gli appuntamenti fissati sono stati complessivamente 101.189, così distribuiti sul territorio: 5.627 a Piacenza, 8.319 a Parma, 11.244 a Reggio Emilia, 15.062 a Modena, 23.119 a Bologna, 3.444 a Imola, 8.245 a Ferrara e 26.129 nelle province di competenza dell’Ausl della Romagna, cioè Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.

Le prenotazioni continuano anche nei prossimi giorni tramite i canali disponibili anche per le altre fasce di età: recandosi agli sportelli dei Centri Unici di Prenotazione (Cup), o nelle farmacie che effettuano prenotazioni Cup; online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), l’App ER Salute, il CupWeb (www.cupweb.it); oppure telefonando ai numeri previsti nell’ Azienda Usl di appartenenza per la prenotazione telefonica.

Il 25 aprile della Giunta Menani, le differenze tra quello dovuto e quello voluto

Il 25 aprile della Giunta Menani, le differenze tra quello dovuto e quello volutoOgni sindaco è consapevole dal primo giorno che ricopre questo incarico che ci sono degli obblighi istituzionali a cui non può sottrarsi, anche se qualcuno vorrebbe, ma devono essere fatti. Questi riti, quali la posa di corone, questa religiosità  laica è importante per una nazione e ancor di più per una città perché serve per ricordare che ci sono dei valori comuni che superano le differenze di partito.

Ogni sindaco, poi oltre a quello dovuto, oltre a queste ritualità, dovrebbe impegnarsi ulteriormente per diffondere questi valori. La pianta del ricordo deve essere costantemente innaffiata altrimenti perisce ed il rischio maggiore è che la storia si ripeta, che nuovi nazionalismi con la medesima matrice si affermino e che le libertà siano sempre più limitate, come sta succedendo in Ungheria, Polonia e Turchia.

Invece osserviamo un’amministrazione che si limita essenzialmente a quello dovuto, che mette sullo stesso piano le attività dei partigiani e quelli dei fascisti ed addirittura un Assessore che condivide sul proprio profilo Facebook post revisionisti.

La Senatrice Lilliana Segre ha voluto che la scritta “INDIFFERENZA” fosse messa all’ingresso del Memoriale di Milano per ricordarci  che insieme ai partigiani ed ai combattenti per la libertà vi furono molti che si voltarono dall’altra parte, in cui è più facile far finta di niente.

Il Presidente del Consiglio Draghi, citando questo fatto ieri, nel suo discorso, ha anche affermato: “ Nell’onorare la memoria di chi lottò per la libertà dobbiamo anche ricordarci che non fummo tutti noi italiani brava gente, dobbiamo ricordare che non scegliere è immorale, significa far morire un’altra volta chi mostrò coraggio davanti agli occupanti e sacrificò se’ stesso per consentirci di vivere in un paese democratico.”

Caro Sindaco Menani faccia tesoro lei e la sua Giunta di queste importante affermazioni di Draghi e come PD di Sassuolo critichiamo in maniera ferma questi vostri comportamenti, e le ricordiamo che al momento del suo insediamento lei ha prestato il seguente giuramento: ”Giuro di osservare lealmente la Costituzione Italiana”.

 

(Paolo Piccioli, Segretario PD Circolo di Sassuolo)

Turismo, riapertura stabilimenti balneari, Corsini: “La Regione è pronta, e come sempre sta al fianco degli operatori dell’industria turistica

Turismo, riapertura stabilimenti balneari, Corsini: “La Regione è pronta, e come sempre sta al fianco degli operatori dell’industria turistica“Sulle riaperture degli stabilimenti balneari e delle attività di ristorazione mi sembra che ci sia chi vuol fare un po’ di confusione, volutamente. Perché non saprei che significato dare al florilegio di dichiarazioni scomposte da parte di amministratori e consiglieri regionali di centrodestra, che invece dovrebbero sapere bene, per l’incarico che ricoprono, quali sono i compiti e le competenze delle diverse istituzioni”.

Così l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, risponde alle richieste e alle considerazioni di alcuni amministratori locali e consiglieri regionali riportate in queste ore dalle agenzie di stampa sulle riaperture degli stabilimenti balneari.

“Vediamo di fare chiarezza- precisa Corsini-. Per quanto riguarda la vicenda relativa a cosa deve intendersi per ‘zona all’aperto’, invito chi del centrodestra l’ha posta a rivolgersi ai ministri Garavaglia e Giorgetti. Perché chi ha fatto questa domanda, e ricopre un incarico istituzionale, dovrebbe sapere che il provvedimento è statale, e quindi la Regione deve attenersi alle indicazioni del Governo. E’ ovvio che appena saranno emanate le circolari ministeriali noi saremo pronti ad applicarle. Ma chiedere alla Regione risposte che devono dare i ministri, è evidentemente sbagliato. E fanno bene gli operatori del settore a chiedere risposte rapide e certe”.

“Per quanto riguarda le aperture degli stabilimenti balneari- prosegue Corsini- faccio notare che abbiamo già approvato l’ordinanza balneare, in anticipo, proprio per dare regole chiare agli operatori. Faccio anche notare che la data del 29 maggio riguarda la partenza del servizio di salvamento, non certo quella di apertura degli stabilimenti balneari, che come è noto già da oggi possono riaprire”.

“Credo sia necessario, soprattutto per chi riveste cariche istituzionali- sottolinea Corsini- leggere i documenti, studiarli e capirli, prima di lanciare rivendicazioni o usare toni retorici per ragioni politiche. Ricordo che lo scorso anno siamo stati tra i primi a definire linee guida, dopo un confronto con gli operatori e con la loro collaborazione, per la riapertura in sicurezza di tutte le attività sospese dal lockdown. È nostro primario interesse far ripartire il turismo un settore vitale per l’economia dell’Emilia-Romagna che prima del Covid pesava per più del 12% del Pil regionale”.

Il presidente Bonaccini incontra una delegazione di organizzatori eventi e matrimoni. Settore tra i più colpiti, serve un calendario per la riapertura

Il presidente Bonaccini incontra una delegazione di organizzatori eventi e matrimoni. Settore tra i più colpiti, serve un calendario per la riaperturaIl presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha incontrato una delegazione di organizzatori di eventi, in particolare di matrimoni.

Un settore che conta oltre 50mila operatori economici e che dà lavoro a 500mila lavoratrici, lavoratori e professionisti in diverse categorie – fra le altre video/fotografia, sartoria e abbigliamento, catering e ristorazione, artigiani – fermo ormai da mesi, per il quale anche l’ultimo Decreto Riaperture del Governo non fissa alcuna data per la ripresa dell’attività.

Oggi hanno manifestato in diverse città italiane, riuniti sotto diverse sigle, fra cui Unanime (Unione nazionale associazioni matrimoni ed eventi), di cui fanno parte circa 15 associazioni di categoria, comprese Federmep (Federmatrimoni ed eventi privati) e Assoeventi di Confindustria, oltre a Feu (Filiera eventi unita), in collaborazione con ‘Insieme per il WEDDING’. E per l’Emilia-Romagna anche col supporto di Cna regionale.

Dopo il presidio davanti alla sede della Regione, a Bologna, l’incontro in Sala Giunta con il presidente Bonaccini, presenti Marilena Zambelli, capo delegazione Federmep Emilia-Romagna, Stefano Travasoni, delegato ai rapporti istituzionali sempre di Federmep, e Michele Cocchi di Cna Emilia-Romagna. Questi ultimi hanno presentato le tre richieste della loro piattaforma nazionale: approvazione immediata dei protocolli per la ripresa, linee guida per la sicurezza già definite; adozione di un calendario per la riapertura; ristori per le aziende del comparto, con l’incremento del fondo previsto dal Decreto Sostegni e l’istituzione di un capitolo ad hoc loro destinato nel Decreto Imprese.

Richieste che il presidente Bonaccini ha assicurato porterà all’attenzione del Governo: “Parliamo di un settore tra i più colpiti- sottolinea- al quale servono certezze sui tempi della ripresa, con l’indicazione di una data possibile, così come è stato fatto per molte altre attività nel Decreto Riaperture. Per poter organizzare eventi serve tempo, si coinvolgono imprese e famiglie. Auspico che si possa dare loro una prospettiva chiara, la più ravvicinata possibile, compatibilmente con l’andamento dell’epidemia e sulla base di protocolli che siamo pronti come Regione a rafforzare, se dovesse servire. Per quanto ci riguarda, stiamo valutando anche la possibilità di ristori regionali. Certo è che il tavolo di confronto in Regione resta aperto, pronti a fare tutto ciò che serva per la ripartenza del settore”.

Consumi, Coldiretti: stop frodi, + 17% import pomodoro da Cina

Consumi, Coldiretti: stop frodi, + 17% import pomodoro da CinaL’attività di contrasto alle frodi è importante in una situazione in cui nel 2020 sono aumentate del 17% le importazioni di derivati del pomodoro dalla Cina che con la spedizione di 69 milioni di chili è il principale fornitore dell’Italia nell’anno del Covid. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti su dati Istat  divulgata in occasione del sequestro da parte dei carabinieri per la tutela agroalimentare di 4.477 tonnellate di pomodoro, per lo piu’ confezioni di conserve (3.500 tonnellate) etichettate come ‘pomodoro 100% italiano’ e/o ‘pomodoro 100% toscano’ pronte per la commercializzazione, il resto (977 tonnellate) prodotto semilavorato e concentrato di pomodoro di provenienza estera (extra-Ue), in fusti e bidoni, nel deposito Italian Food spa del Gruppo Petti nello stabilimento di Venturina (Livorno).

Grazie al pressing della Coldiretti è infatti in vigore l’obbligo di indicare in etichetta l’origine per pelati, polpe, concentrato e altri derivati del pomodoro era arrivato grazie alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 47 del 26 febbraio 2018, del decreto interministeriale per l’origine obbligatoria sui prodotti come conserve e salse, oltre al concentrato e ai sughi, che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro.

Occorre tuttavia vigilare poiché nell’ultimo anno si è verificato un aumento degli sbarchi dall’estero di derivati di pomodoro che arrivano per quasi l metà dalla Cina in fusti industriali da 200 chili di peso di concentrato da rilavorare e confezionare.

I derivati del pomodoro sono il condimento più apprezzato dagli italiani che ne consumano circa 30 chili a testa all’anno a casa, al ristorante o in pizzeria secondo le stime della Coldiretti. Ad essere preferiti, sono stati nell’ordine – conclude la Coldiretti – le passate, le polpe o il pomodoro a pezzi, i pelati e i concentrati.

Marcello Bonvicini eletto presidente del Consorzio Bonifica Emilia Centrale

Marcello Bonvicini eletto presidente del Consorzio Bonifica Emilia CentraleAll’indomani della comunicazione riguardante la scelta di Matteo Catellani di dedicarsi interamente all’ambizioso progetto volto ad infrastrutturare la Val d’Enza, affinché possa colmare il pesante deficit idrico evidenziato dai più recenti studi, il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale ha riunito oggi, secondo le norme statutarie vigenti, il suo Consiglio di amministrazione per provvedere all’elezione del nuovo presidente che guiderà l’ente fino al termine della legislatura. Nella sede reggiana di via Garibaldi i consiglieri, in conformità con i dettami della normativa Covid, hanno espresso di persona la loro preferenza eleggendo come nuovo vertice della governance consortile l’imprenditore agricolo Marcello Bonvicini (ex-vice presidente) con larga maggioranza (20 voti favorevoli 2 astensioni 3 contrari); al suo fianco, Arianna Alberici confermata alla vice presidenza e lo stesso Matteo Catellani nel ruolo di vice presidente vicario con delega a seguire il progetto dell’invaso in Val d’Enza e delle relative azioni accessorie. Il comitato manterrà dunque gli stessi componenti e, oltre ai tre sopracitati, comprenderà Ugo Franceschini e Tiziano Pataccini.

“È con grande senso di responsabilità che mi accingo a svolgere con rinnovato impegno questo compito – ha esordito Marcello Bonvicini – ringraziando Matteo Catellani nella consapevolezza che il rilevante lavoro realizzato fino ad oggi, sia in termini di manutenzioni, sia sotto il profilo delle molteplici progettazioni strategiche ideate è stato sempre condiviso per obiettivi e percorsi amministrativi con tutta la governance per il bene dei consorziati e della comunità intera. È per questo che, avendo ben chiara la strada da percorrere, affronteremo quel che ci separa dalla fine della legislatura con uguale slancio e determinazione”.

La riflessione del neo-presidente, nel momento della proclamazione, ha toccato la sfera più personale e privata che però, mai come oggi, si compenetra con quella pubblica. “La mia famiglia – ha concluso Marcello Bonvicini – a partire da mio nonno, storicamente si è adoperata con continuità per la tutela e per garantire l’approvvigionamento idrico nel territorio Reggiano: di certo non sarò io a cambiare rotta, visto che ho scelto come professione quella di imprenditore agricolo. Questa è un’opportunità che cercherò di cogliere al meglio insieme a tutto il consiglio”.

“Auguri di buon lavoro al neo presidente del Consorzio di Bonifica per l’Emilia Centrale, Marcello Bonvicini, per ilnuovo mandato al via oggi, e un sentito ringraziamento a Matteo Catellani per il lavoro svolto in questa prima parte del mandato e per l’impegno attuale che continuerà a svolgere, in particolare rispetto la soluzione all’annoso problema idrico della val d’Enza, come coordinatore dello staff tecnico per il progetto dell’invaso”.

Così l’assessore regionale all’Agricoltura e agroalimentare, Alessio Mammi, saluta il neo presidente delConsorzio di Bonifica per l’Emilia Centrale Marcello Bonvicini.

“Un percorso complesso, quello che attende il Consorzio- prosegue Mammi – che necessita certamente di impegno specifico, competenza e disponibilità per affrontare un quadro di interventi che prevedono come sappiamo opere di efficientamento, miglioramento nella gestione della risorsa acqua, risparmio e ovviamente anche progettazione e realizzazione di un invaso per poter soddisfare pienamente il fabbisogno idrico individuato. Un’opera molto importante non solo per il territorio reggiano ma per tutto il contesto regionale e sulla quale ci sarà il massimo impegno della Regione per iniziare l’iter amministrativo e progettuale, nel solco tracciato dall’autorità di bacino”.

“Su questo versante- assicura Mammi– siamo impegnati anche con Anbi per ottenere dal Governo un importante finanziamento che ci consenta di avviare il percorso. La bonifica di Reggio svolge un ruolo fondamentale per la tenuta dell’assetto idrogeologico, per la tutela ambientale e della biodiversità, per il rifornimento idrico dell’agricoltura e delle altre attività economiche”.

“Rinnovo i miei ringraziamenti- chiude Mammi– al Consorzio e ai suoi collaboratori per la notevole capacità progettuale e le competenze tecniche e amministrative dimostrate sul campo”.

 

FOTO: IL NUOVO PRESIDENTE DELL’EMILIA CENTRALE MARCELLO BONVICINI (AL CENTRO) CON LA CONFERMATA VICE PRESIDENTE ARIANNA ALBERICI E IL NEO-VICE PRESIDENTE VICARIO MATTEO CATELLANI]

Fiorano saluta Avio Cassinadri

Fiorano saluta Avio CassinadriLa scomparsa di Avio Cassinadri, 67 anni, ha lasciato un vuoto nel mondo del calcio fioranese. Collaboratore ‘tuttofare’ del AC Fiorano e del Memorial Claudio Sassi, era conosciuto da tanti, giovani e meno giovani, che hanno frequentato in questi anni i campi del centro sportivo Ferrari.

E in tanti, a partire dai dirigenti ed allenatori del Fiorano Calcio, ma anche ragazzi, famiglie, amici, hanno voluto dargli un ultimo saluti, oggi pomeriggio (26 aprile), quando il carro funebre si è fermato all’ingresso del centro sportivo fioranese, in piazza dei Ciliegi, dove Avio, come ha ricordato, commosso, il presidente del Fiorano Calcio, Michele Iacaruso “si sentiva a casa, in famiglia”.

Anche il sindaco di Fiorano Modenese, Francesco Tosi, ha voluto salutare Avio che aveva incontrato spesso su quei campi da calcio “dove ha trascorso metà della sua vita”, evidenziandone l’impegno a favore della comunità. Lo aveva già ricordato ieri, sulla pagina fb del Comune, appena saputo della sua scomparsa con queste parole: “Avio se ne è andato. Se ne è andato in silenzio come era suo stile, senza voler disturbare. Sarà difficile per chi frequenta il centro sportivo Ferrari abituarsi alla sua assenza: quello era il suo mondo e lì si svolgeva gran parte della sua vita. Quante volte, entrando nel centro sportivo, ci sembrerà di vederlo in qualche angolo del luogo sempre impegnato a fare qualcosa che forse nessun altro farà o difficilmente farà con la sua stessa passione. Rivolgo sentimenti di condoglianza ai figli e all’AC Fiorano, che egli considerava la sua famiglia. Grazie Avio.”

Il Sindaco ha poi rivolto, anche a nome della comunità fioranese, le condoglianze a familiari, parenti ed amici, quindi i presenti si sono avvicinati in modo composto e ordinato al feretro coperto con la maglia dell’A.C. Fiorano per dare un ultimo saluto all’amico.

Sulla A14 chiusure notturne del tratto tra Bologna Borgo Panigale – allacciamento con la A13

Sulla A14 chiusure notturne del tratto tra Bologna Borgo Panigale – allacciamento con la A13Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione del viadotto sul fiume Reno, nelle due notti consecutive di mercoledì 28 e giovedì 29 aprile, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Borgo Panigale e l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova, verso Ancona/Pescara.
Sarà contestualmente chiuso anche il Raccordo di Casalecchio, nel tratto compreso tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto, in direzione Ancona/Pescara, dove nelle stesse notti sono in programma lavori di pavimentazione.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:

  • per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A13, alla stazione autostradale di Bologna Arcoveggio;
  • per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Ancona/Pescara, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A14, alla stazione di Bologna San Lazzaro;
  • per chi proviene da Milano ed è diretto verso Ancona, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A14, alla stazione di Bologna San Lazzaro;
  • per chi proviene da Milano ed è diretto verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A13, alla stazione di Bologna Arcoveggio.

 

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