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sabato, 25 Luglio 2026
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Covid, in Emilia-Romagna anche i non residenti possono vaccinarsi: ecco le modalità operative

Covid, in Emilia-Romagna anche i non residenti possono vaccinarsi: ecco le modalità operative
foto Paolo Righi

Una modalità veloce e pratica che consente ai non residenti di prenotare la vaccinazione anti Covid in Emilia-Romagna. È l’apposita piattaforma online, messa a punto dalla Regione, per tutti quei cittadini che, seppur non residenti, intendono farsi vaccinare sul nostro territorio.

In base all’ordinanza 3 del 2021 della Struttura Commissariale nazionale, tutti coloro che sono domiciliati nel territorio regionale “per motivi di lavoro, di assistenza familiare o per qualunque altro giustificato e comprovato motivo che imponga una presenza continuativa” possono accedere qui alla vaccinazione. Un’opportunità, questa, che proprio in seguito alla sollecitazione della Regione Emilia-Romagna era già stata prevista per il personale della scuola, università, forze dell’ordine e forze armate.

Ora, i non residenti potranno quindi prenotarsi attraverso la piattaforma. Come per tutti i cittadini verrà naturalmente rispettato l’ordine delle priorità vaccinali, stabilito a livello nazionale: quindi, il non residente verrà chiamato quando sarà il turno della propria fascia d’età o della categoria d’appartenenza.

“Condividiamo pienamente la logica con la quale la Struttura Commissariale si è mossa, con un criterio di buonsenso per evitare appesantimenti burocratici di cui, in questa fase, non abbiamo davvero bisogno – sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Grazie alla ‘nostra’ piattaforma, con pochi passaggi online le persone che rientrano nell’ordinanza possono accedere velocemente alla prenotazione. Un’attenzione in più per tutti i cittadini- conclude Donini-, indipendentemente dalla residenza”.

Come funziona

Chi vuole vaccinarsi in Emilia-Romagna dovrà dunque collegarsi al link  https://salute.regione.emilia-romagna.it/candidature-vaccinazione e compilare i campi indicati per proporre la propria candidatura. Sarà cura dell’Azienda sanitaria comunicare la notifica della data per l’appuntamento presso uno dei punti vaccinali dell’Azienda Usl che si è selezionata.

Fino a pochi giorni fa, l’unica possibilità per i non residenti in Emilia-Romagna di essere vaccinati qui era scegliere l’assistenza del Servizio sanitario regionale, indicando quindi un medico di famiglia temporaneo sul territorio (strada peraltro ancora percorribile), e rinunciando al proprio medico nel comune di residenza (cui si aveva diritto di accedere nuovamente una volta tornati alla propria residenza).

Nidi sassolesi: si aprono le iscrizioni dal 26 aprile al 14 maggio

Nidi sassolesi: si aprono le iscrizioni dal 26 aprile al 14  maggio
Copyright immagine: Regione Emilia Romagna A.I.C.G.

A partire da lunedì prossimo, 26 aprile, e fino al 14 maggio saranno aperte le iscrizioni ai Nidi d’Infanzia per l’anno educativo 2021/2022. Nello stesso periodo sarà inoltre possibile presentare domanda di ammissione per il Centro Bambini e famiglie “La Trottola” e per lo Spazio Bambini.  Potranno presentare domanda i genitori dei bambini nati negli anni 2020, 2019  e, per il Nido, anche i genitori dei bambini nati o che nasceranno  entro il 30 giugno 2021.

Le domande potranno essere presentate on-line sul sito del Comune di Sassuolo. https://www.comune.sassuolo.mo.it/servizi-online/iscrizioni-ai-nidi-dinfanzia

Per informazioni è possibile telefonare al numero: 0536/880776.

Nel prossimo anno educativo 2021/2022 si potranno  accogliere complessivamente circa 180 bambini nelle 3 strutture comunali : Spazio Bambini (presso Nido Parco via Padova)  Nido Parco (via Padova), Nido San Carlo (via S. Marco), Nido S.Agostino (via Udine) e nelle 5 private convenzionate: Babygiò (via Cavallotti), Cipì (via Castelfidardo) I Folletti (via Milazzo) Il Girotondo (via Montanara) e Il Sole e la Luna (via Mazzini).

Il Centro Bambini e Famiglie, rivolto ai bambini fino a 3 anni, è situato all’interno del  Nido S.Carlo e potrà accogliere circa 40 bambini accompagnati da un familiare per svolgere attività di gioco guidato. Potranno iscriversi al servizio anche i fratelli e le sorelle fino a 6 anni di età.

Informazioni  più dettagliate sono scaricabili dal sito Internet del Comune di  Sassuolo (aree tematiche / Scuola e nidi / nidi d’ infanzia oppure rete dei servizi integrativi).

“La frequenza del nido è un’occasione importante – afferma l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Sassuolo Corrado Ruini – il nido infatti, è il primo ambiente educativo che può dare supporto alle famiglie impegnate nel lavoro, offre il confronto con gli altri, con le educatrici e con il coordinatore pedagogico, aiuta ad affrontare con maggiore serenità le sfide educative di tutti i giorni. Fornisce ai bambini molti stimoli di crescita  sia dal punto di vista cognitivo che da quello relazionale”.

Il Comune di Sassuolo stipulerà convenzioni con organizzazioni di Volontariato in ambito ambientale e di protezione civile

Il Comune di Sassuolo stipulerà convenzioni con organizzazioni di Volontariato in ambito ambientale e di protezione civileConvenzioni con associazioni di Volontariato per l’attività di educazione e vigilanza ambientale o protezione civile sul territorio: a dettare le linee guida racchiuse nello schema di convenzione è la delibera di Giunta n° 64 del 20 aprile scorso in corso di pubblicazione all’Albo Pretorio.

“La Giunta delibera – si legge –  di procedere, alla stipula di convenzioni con organizzazioni di volontariato che operino nel campo dei servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e/o della protezione civile per il periodo 2021-2025, al fine di dare continuità e rafforzare le azioni già intraprese nell’ultimo decennio dall’Amministrazione comunale in tali ambiti di interesse generale, provvedendo alla selezione delle stesse previa pubblicazione di un avviso pubblico, al fine di ottemperare ai principi di imparzialità, pubblicità, trasparenza, partecipazione e parità di trattamento”.

“Il convenzionamento con il Comune di Sassuolo – prosegue la delibera di Giunta – previa selezione mediante avviso pubblico, è subordinato al possesso dei seguenti requisiti:

iscrizione nel RUNTS/Registro regionale delle ODV come Ente del Terzo Settore che svolgono attività d’interesse generale di cui all’art. 5 lett.e) e/o y) del D.Lgs. 117/2017 ed in particolare “Interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali ..omissis…” e/o “protezione civile”; limitatamente alle ODV interessate a collaborare per attività di educazione e vigilanza ambientale: essere un raggruppamento provinciale di guardie ecologiche volontarie ai sensi della L.R. n. 23/1989; limitatamente alle ODV interessate a collaborare per attività di protezione civile: iscrizione all’Elenco nazionale del volontariato di protezione civile; iscrizione alla Consulta provinciale del volontariato per la protezione civile di Modena; possesso di sede operativa nel Comune di Sassuolo, o in alternativa impegno ad allestire apposita sede operativa entro 30 giorni dalla comunicazione di affidamento, nel Comune di Sassuolo; aver maturato un’esperienza, di durata almeno quinquennale alla data di pubblicazione dell’avviso di manifestazione di interesse, nell’ambito di attività di educazione e vigilanza ambientale e/o protezione civile per conto di pubbliche amministrazioni. Possono partecipare alla selezione le ODV che alla data del 1 gennaio 2021 non risultino già convenzionate con il Comune di Sassuolo per attività di educazione e vigilanza ambientale e/o protezione civile e che saranno privilegiate le ODV che si proporranno per lo svolgimento di entrambi gli ambiti operativi”.

Per il convenzionamento con le ODV, è prevista una spesa annua di complessivi € 5.000,00 a titolo di rimborso spese, di cui € 2.000 destinata ad attività di educazione e vigilanza ambientale ed € 3.000 destinata ad attività di protezione civile.

In funzione dell’attività svolta, sarà concesso un contributo di € 1.000,00/anno per ciascuno dei due ambiti operativi di interesse generale (educazione e vigilanza ambientale e/o protezione civile), in ragione delle spese effettivamente sostenute e documentate, fino a concorrenza della spesa complessiva di € 5.000,00/anno.

Covid, al via la vaccinazione delle persone da 65 a 69 anni

Covid, al via la vaccinazione delle persone da 65 a 69 anni
Copyright e autore foto: Brancolini Roberto

Da lunedì 26 aprile potranno prenotare il loro appuntamento per la vaccinazione anti-covid19 anche le persone da 65 a 69 anni, nate dal 1952 al 1956 compresi, una fascia che, come la precedente, comprende oltre 40mila persone assistite in provincia di Modena.

Esattamente come accaduto per i settantenni anche ora il 19% di questi, pari a circa 7700 persone, risulta già vaccinato (con prima dose), in quanto appartenente a categorie già in corso di vaccinazione.

Rispetto all’accesso ai canali di prenotazione (indicati sotto), l’invito rimane quello a distribuirsi anche sulle altre giornate dove il carico di contatti si riduce sensibilmente, poiché gli appuntamenti previsti saranno sufficienti per tutti gli aventi diritto, sempre tenendo conto di tutto il carico di vaccinazioni già in essere – sia prime che seconde dosi – per le diverse fasce d’età e di rischio.

 

Persone 65-69 anni – I canali di prenotazione

Inizieranno lunedì 26 aprile le prenotazioni delle vaccinazioni per i cittadini dai 65 ai 69 anni in su (cioè i nati dal 1952 al 1956 compresi) residenti in provincia di Modena o anche solo temporaneamente assistiti da un Medico di medicina generale in provincia di Modena. La vaccinazione è gratuita. Non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici (nome e cognome, data e luogo di nascita) o, in alternativa, il codice fiscale.

È possibile prenotare scegliendo tra uno di questi canali:

 

Il cittadino dovrà presentarsi puntuale al punto vaccinale portando con sé:

  • foglio di prenotazione
  • modulo consenso e scheda anamnestica (allegati alla prenotazione) compilati e firmati
  • documento di riconoscimento in corso di validità e tessera sanitaria o codice fiscale (se disponibile)

Altre informazioni utili sono contenute nel foglio di prenotazione

Per le persone che sono costrette a letto: la situazione va segnalata all’operatore al momento della prenotazione, per la presa in carico della richiesta e la programmazione del vaccino al domicilio, in collaborazione col Medico di famiglia o con le USCA.

Proseguono anche le prenotazioni per tutte le altre fasce d’età. Si ricorda infine alle persone che devono effettuare la seconda dose al punto vaccinale di presentarsi con i moduli già compilati e firmati. In caso di smarrimento possono essere recuperati dal sito www.ausl.mo.it.

Operazione della Polizia Locale di Formigine contro abusivismo e lavoro nero

Operazione della Polizia Locale di Formigine contro abusivismo e lavoro neroGli agenti della Polizia Locale di Formigine hanno svolto con successo un’altra indagine contro abusivismo e lavoro nero.

Il frutto dell’analisi tributaria di alcune attività di vendita di veicoli usati, durata alcuni mesi, è stato l’individuazione di due concessionarie e un’officina di riparazioni aventi tutte la partita iva attiva ma che in realtà sono sconosciute al fisco.

Il titolare di una di queste risultava addirittura proprietario di ben 137 autovetture ma, oltre a non aver mai presentato alcuna dichiarazione ai fini delle imposte dirette ed iva,  era destinatario di reddito di cittadinanza. Gli agenti hanno immediatamente inoltrato alla competente autorità giudiziaria l’informativa di reato, non solo per truffa ai danni dello Stato ma anche per recuperare l’indennità percepita indebitamente che ammonta a circa 12.000 euro.

Coinvolti nell’indagine altri due privati cittadini di origine straniera che, oltre a non dichiarare le proprie entrate, risultavano prestanome di veicoli e un’altra destinataria di reddito di cittadinanza. Anche per quest’ultima si sono avviate le pratiche ai fini dell’accertamento e del recupero delle somme non dovute.

Segnalate alla camera di commercio e all’agenzia delle entrate competenti per territorio le partite iva delle concessionarie coinvolte nell’indagine al fine dei provvedimenti del caso, che prevedono anche la cessazione d’ufficio delle stesse.

Gli accertamenti sono proseguiti risalendo alle agenzie di pratiche auto che collaboravano con gli indagati ed effettuavano per loro i passaggi di proprietà. Sono state dunque segnalate all’autorità giudiziaria tre agenzie a carico delle quali è stato chiesto l’utilizzo dei dati ai fini fiscali per gli accertamenti tributari tramite la Guardia di Finanza.

Le stesse sono state denunciate per truffa ai danni dello Stato in concorso e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale poiché il titolare di un’agenzia di pratiche automobilistiche al quale la vigente normativa consente di gestire lo “sportello telematico dell’automobilista” è da considerare, appunto, pubblico ufficiale.

 

Alcune modifiche alla viabilità a Fiorano

Alcune modifiche alla viabilità a FioranoProrogata la chiusura totale di via della Stazione, in prossimità via Ghiarola Nuova, fino alle ore 18.00 del 29 aprile. Il percorso alternativo per via della Stazione è da via Ghiarola Nuova, quindi: via Pedemontana > via Ghiarola Vecchia > via Marzabotto e via della Stazione. I lavori e la segnaletica stradale saranno ben visibili anche durante le ore serali/notturne, o di scarsa visibilità.

È prevista poi la chiusura parziale di piazza Ciro Menotti, causa presenza su suolo pubblico di una struttura temporanea davanti al Teatro Astoria (mq. 100) per tutta l’intera giornata del 24 aprile. E a seguire sarà istituita la chiusura parziale della stessa piazza per l’occupazione di suolo pubblico con tavolini, sedie e ombrelloni davanti al Teatro Astoria (per mq. 100) dal 25 giugno fino al 31 ottobre.

Inoltre, sempre per occupazione di suolo pubblico, è previsto il divieto di sosta di sei parcheggi nel piazzale del Crociale parte Nord-est, tra via Flumendosa e via del Crociale, dalle ore 7.00 del 26 aprile alle ore 24.00 del 31 ottobre 2021. Tali divieti saranno evidenziati al pubblico mediante apposita segnaletica verticale.

Infine, sarà istituita la chiusura con divieto di transito nel tratto stradale di via Statale,  dalla rotatoria con via san Giovanni Evangelista I Tronco fino all’intersezione con via del Canaletto (segnale ripetuto tra via Statale altezza via Nino Bixio). Tale ordinanza avrà effetto dalle ore 17.00 alle ore 21.00 di sabato 1 maggio.

 

Cocaina, hashish e denaro contante: spacciatore denunciato dalla Polizia locale sassolese

Cocaina, hashish e denaro contante: spacciatore denunciato dalla Polizia locale sassoleseA seguito di una attività d’indagine, nel pomeriggio di giovedì 22 aprile il personale di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale di Sassuolo ha eseguito una operazione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti in un’abitazione nella zona di viale San Lorenzo. Da qualche tempo gli operatori avevano notato un andirivieni di persone sia italiane che extracomunitarie che si recavano presso un fabbricato del centro cittadino.

Dopo attente osservazioni di quanto stesse accadendo hanno deciso di intervenire dapprima fermando l’occupante l’appartamento sotto la sua abitazione e, a seguito di perquisizione personale, potevano accertare che lo stesso aveva nascosto nella tasca dei pantaloni tre ovuli di sostanza stupefacente tipo cocaina e, dalla successiva perquisizione domiciliare, venivano rinvenuti altri 17 ovuli di cocaina per un totale di 20 ovuli di peso complessivo di 17 grammi, oltre a 13 grammi di sostanza stupefacente tipo hashish, due bilancini digitali di precisione, due telefoni cellulari e della somma di 8600 euro in contanti, tutti posti sotto sequestro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Condotto presso il comando di Polizia Locale lo stesso è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di un cittadino marocchino, B.O. di anni 32, irregolare sul territorio italiano.

“Nonostante l’impegno imposto dal particolare periodo che stiamo attraversando – commenta il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – per contenere il contagio da Covid-19, proseguono le attività d’indagine della Polizia Municipale, che ringrazio ancora una volta, per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti e la micro criminalità. Sono numerose le indagini che sono in corso e contiamo di portarle a termine in breve tempo con i risultati che ci siamo prefissi nel contrasto all’illegalità sul territorio”.

 

Sassuolo festeggia il suo Patrono, San Giorgio

Sassuolo festeggia il suo Patrono, San GiorgioIl 23 Aprile si festeggia San Giorgio, Patrono di Sassuolo la cui memoria, come Martire di Cristo, viene onorata almeno dal IV secolo. Questa mattina nel Duomo, la Chiesa di San Giorgio appunto –  nel rispetto delle normative che impongono il divieto d’assembramenti – si è svolta la S.Messa alla presenza delle Autorità civili, religiose e militari.

Attiva la procedura online per le nuove domande “bonus di 2400 euro”

Attiva la procedura online per le nuove domande “bonus di 2400 euro”È da oggi on line la procedura che permette ai nuovi beneficiari di accedere al bonus di 2400 euro previsto dal DL Sostegni, che hanno tempo fino al 31 maggio per presentare domanda.
Come ricordato dalla circolare Inps n.65/2021 pubblicata il 19 aprile, le categorie lavorative a supporto delle quali è stato attivato il bonus sono:

  • lavoratori stagionali, lavoratori a tempo determinato e lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori stagionali e in somministrazione di settori diversi dai settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori intermittenti;
  • lavoratori autonomi occasionali;
  • lavoratori incaricati delle vendite a domicilio;
  • lavoratori dello spettacolo.

L’accesso è al seguente link:
https://serviziweb2.inps.it/PassiWeb/jsp/login.jsp?uri=https%3A%2F%2Fserviziweb2.inps.it%2FIndCovidWeb%2FanagraficaIndCovid.do%3Fmethod%3DpresenzaDomandePrecedenti_IndCovid%26idNav%3DAA_02%26S%3DS&S=S

Volley, Sassuolo ospita San Giovanni. Dhimitriadhi: “Non sarà facile come all’andata”

Volley, Sassuolo ospita San Giovanni. Dhimitriadhi: “Non sarà facile come all’andata”Secondo impegno settimanale per la Green Warriors Sassuolo, che domenica 25 aprile riceverà al Pala Consolata di Sassuolo l’Omag San Giovanni di Marignano nel match valido per la quinta giornata di ritorno di Pool Promozione. Il match arriva a soli quattro giorni dalla gara di andata tra le due formazioni, giocata lo scorso mercoledì al Palamarignano e terminata con la vittoria delle ragazze di coach Enrico Barbolini per 0-3.

La vittoria conquistata in Romagna ha riportato il buon umore in casa Green Warriors, con le neroverdi brave a scendere in campo aggressive e determinate fin dai primi palloni e brave ad approfittare fin da subito delle incertezze delle avversarie, incappate forse nella classica giornata storta. La Omag è però squadra da non sottovalutare, insidiosa e compatta e che più volte nel corso della stagione ha impensierito e sgambettato le big del campionato. C’è quindi da aspettarsi che la compagine romagnola arrivi al Pala Consolata agguerrita, pronta a vendicare la sconfitta casalinga.

Altro aspetto da non sottovalutare è l’importanza della sfida in ottica classifica generale: la Green Warriors occupa al momento l’ottava posto con 40 punti e si trova a pari merita con Soverato: ad oggi però sarebbero le calabresi ad accedere ai play off in virtù di un miglior quoziente set. Oltre allo scontro diretto contro Soverato del 28 aprile, Sassuolo avrà però una partita in più da giocare (il recupero casalingo contro Macerata il 2 maggio). Dalla rincorsa all’ottavo posto non è però esclusa la stessa San Giovanni: le romagnole sono al momento decime a 34 punti ma devono ancora giocare, oltre alla partita di domenica contro Sassuolo, altre 4 gare.

Proprio su questi aspetti pone l’attenzione Karola Dhimitriadhi, capitano della Green Warriors Sassuolo: “Domenica affrontiamo di nuovo San Giovanni ma credo che ci aspetterà una partita diversa da quella dell’andata: mercoledì noi ci siamo imposte in maniera netta ma loro hanno fatto molti errori e ci hanno concesso qualcosa in più di quello che come squadra normalmente concedono alle avversarie. Se sono arrivate fin qui, è perché sono una buona squadra, capace di esprimere una buona pallavolo: per cui mi immagino una partita molto combattuta, anche perché ad oggi non ci sono ancora certezze per chi riuscirà a conquistare l’ottavo posto e quindi l’accesso ai play off. Sicuramente sia noi che le nostre avversarie siamo alla ricerca di punti per finire la Pool nel miglior modo possibile: a noi per continuare a sognare servirebbe una vittoria e quindi faremo di tutto per replicare il risultato di mercoledì. Anche se, ripeto, non credo sarà facile come è stato in Romagna.

Scuola, Capezzera (FI): ”Superiori al 70% scelta sbagliata”

Scuola, Capezzera (FI): ”Superiori al 70% scelta sbagliata”
Copyright e autore dell’immagine: Brancolini Roberto

“La scelta di tornare in presenza al 70% negli Istituti superiori, da lunedì 26 aprile, è del tutto ingiustificata e pericolosa allo stato attuale delle cose.

Da settembre, sia a livello locale che nazionale, il punto critico principale è la carenza dei trasporti; già con gli alunni al 50% si sono riscontrate delle grosse difficoltà a far rispettare la capienza all’interno dei mezzi pubblici, esponendo gli studenti ad un rischio di contagio più alto.

Ad oggi questo problema non è stato minimamente risolto ed aumentare la presenza al 70%, ad un mese dalla fine dell’anno scolastico, significa destabilizzare i dirigenti scolastici nella riorganizzazione degli spazi interni; nonché le famiglie dei ragazzi.

La situazione è ancora più critica, visto che la Regione non ha attuato un piano di screening per prevenire il contagio, ma agisce solamente dopo che si è manifestato un caso positivo, imponendo ad un’intera classe un immotivato isolamento di 14 giorni.

Gli enti locali avevano chiesto un rientro al massimo del 60%, ma sono stati inascoltati; speriamo che questa scelta non faccia aumentare la curva dei contagi, ora che si stanno allentando le restrizioni”.

(Davide Capezzera – Capogruppo FI Sassuolo)

25 aprile, cerimonia con le autorità. Domenica la commemorazione con il sindaco e rappresentanti di Anpi e Alpini

25 aprile, cerimonia con le autorità. Domenica la commemorazione con il sindaco e rappresentanti di Anpi e AlpiniMaranello celebra il 25 aprile, 76° anniversario della liberazione dal nazifascismo, con una cerimonia che, a causa dell’emergenza sanitaria in corso, prevede la partecipazione delle sole autorità. Le immagini della commemorazione saranno comunque pubblicate sulla pagina Facebook del Comune di Maranello, e sul sito Internet dell’amministrazione comunale sarà disponibile il discorso del sindaco Luigi Zironi, nella giornata di domenica 25 aprile.

Questo il programma della cerimonia: alle ore 11.15 ritrovo in Piazza Amendola delle sole autorità: Luigi Zironi, sindaco di Maranello; Giordano Zini (Anpi); Alfonso Mosca (Alpini). Alle ore 11.30 alzabandiera, deposizione della corona al monumento della Resistenza in Piazza Amendola. A seguire partenza per la deposizione delle corone e dei fiori presso il Monumento ai Caduti del Parco dei Nonni (RSA Stradi), il Monumento ai Caduti di Torre Maina, il Cippo di San Venanzio, il Cippo di Maranello (Piazzetta Nelson Mandela), il Cippo di Torre Maina.

Carabinieri a fianco della Regione per favorire l’accesso alle prenotazioni vaccinali da parte degli over 70

Carabinieri a fianco della Regione per favorire l’accesso  alle prenotazioni vaccinali da parte degli over 70Il Comandante della Legione Carabinieri “Emilia Romagna”, Gen. B. Davide Angrisani, ha messo a disposizione dei cittadini i 345 Comandi Tenenza e Stazione distribuiti sul territorio regionale per supportare i cittadini in difficoltà nella prenotazione della vaccinazione anti-covid.

Grazie a un accordo con la Regione, infatti, i cittadini ultrasettantenni che per qualunque impedimento tecnologico fossero impossibilitati a prenotare la vaccinazione potranno recarsi alla “loro” Stazione Carabinieri e qui compilare apposito modulo che i militari invieranno telematicamente alla AUSL competente. Qualora il cittadino sia invece impossibilitato a spostarsi, saranno i carabinieri della Stazione a recarsi a domicilio per la compilazione e trasmissione del modulo nonché per la comunicazione della data fissata dalla AUSL.

“Voglio ringraziare personalmente, anche a nome della Giunta regionale, il Comando della Legione Carabinieri “Emilia Romagna” per il supporto che garantiranno alla popolazione over 70 nella prenotazione della vaccinazione – dichiara Raffaele Donini, assessore regionale alle Politiche per la Salute –  Un accordo che sottolinea, ancora una volta, lo stretto legame di collaborazione tra la Regione Emilia-Romagna e il Comando regionale dei Carabinieri, in questo caso orientata a facilitare la prenotazione vaccinale alle persone in difficoltà dal punto di vista delle competenze digitali, a cui sarà data massima assistenza”.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 24 aprile

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 24 aprileIn prevalenza sereno o poco nuvoloso, con nuvolosità estesa presente sulla pianura oltre il fiume Po. Temperature minime in lieve diminuzione, specie sui settori orientali, con valori generalmente compresi tra 7 e 9 gradi nei centri urbani, ma inferiori di 3/4 gradi in aperta campagna; massime in lieve aumento, comprese tra i 16/17 gradi della fascia costiera e i 20/21 gradi della pianura interna. Venti deboli in prevalenza orientali, con rinforzi sul mare al largo, in rotazione in serata dai quadranti meridionali. Mare mosso, con moto ondoso in attenuazione dal pomeriggio.

(Arpae)

Riunito ieri a Modena il tavolo di coordinamento scuola/trasporti

Riunito ieri a Modena il tavolo di coordinamento scuola/trasporti
Copyright e Autore: Brancolini Roberto

Ieri, nell’ambito della Conferenza provinciale permanente, si è riunito in videoconferenza il Tavolo di Coordinamento previsto dall’articolo 1, comma 9, lettera s) del d.P.C.M. del 3 dicembre 2020, presieduto dal Prefetto Alessandra Camporota.

Scopo dell’incontro è stato quello di esaminare le previsioni del Decreto Legge in via di pubblicazione, con il quale è stato disposto che, nel periodo dal 26 aprile alla fine dell’anno scolastico in corso, dovrà essere garantita l’attività didattica in presenza almeno al 70% della popolazione studentesca delle scuole superiori di secondo grado.

Alla riunione erano presenti i rappresentanti della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Modena, dei Comuni interessati, delle Forze di Polizia, dell’Ufficio Scolastico Provinciale, dei Dirigenti scolastici, di AMO e di SETA nonché i rappresentanti delle associazioni di genitori e di studenti.

Nel corso dell’incontro i rappresentanti di AMO e SETA hanno segnalato che, tenuto conto della capienza ridotta dei mezzi al 50%, sarà possibile garantire la didattica in presenza al 70% degli studenti delle scuole di istruzione secondaria di secondo grado, solo attraverso la rimodulazione dell’orario scolastico secondo un calendario delle lezioni che preveda due turni di ingresso come di seguito indicati:

  •   ore 8,00 per il 50% degli studenti
  •   ore 10,00 per il 20% degli studenti

Alla luce di tale necessità, le Autorità scolastiche presenti hanno assicurato la ridefinizione dell’orario secondo le suddette modalità.

Il nuovo assetto dell’orario scolastico prenderà avvio da mercoledì 28 aprile per consentire la riorganizzazione dei servizi di trasporto secondo le nuove modalità.

Per tali esigenze, nei giorni di lunedì 26 e martedì 27 aprile SETA adotterà misure straordinarie e provvisorie per garantire, solo in tali giornate, il trasporto al 70% degli studenti delle scuole superiori in un unico orario di ingresso alle ore 8,00.

Le misure decise sono il frutto di una proficua interlocuzione tra tutte le Istituzioni, le quali hanno condiviso la necessità di contemperare la massima tutela della salute con una ordinata chiusura dell’anno scolastico.

Coronavirus, in arrivo in Emilia-Romagna entro fine mese oltre 380mila dosi di vaccino. Partite oggi le consegne delle prime 13mila di Johnson&Johnson

Coronavirus, in arrivo in Emilia-Romagna entro fine mese oltre 380mila dosi di vaccino. Partite oggi le consegne delle prime 13mila di Johnson&JohnsonL’Emilia-Romagna è pronta,  grazie ai nuovi quantitativi di vaccino contro il Covid-19 in consegna da oggi a fine aprile: almeno 380mila dosi, tra cui 13mila del nuovo Johnson&Johnson, in parte già arrivate proprio in queste ore sul territorio, il cui utilizzo riguarderà gli over60 e che prevedono una sola somministrazione per l’immunizzazione.

Si tratta delle forniture necessarie per rispettare i valori target prefissati dalla struttura commissariale nazionale, che per l’Emilia-Romagna prevede un incremento costante di vaccinazioni effettuate che va dalle 22mila odierne alle 29.400 di sabato 24 aprile, e poi cresce in maniera costante fino alle 42mila somministrazioni attese per il 29 aprile.

Sono ritmi che l’Emilia-Romagna ha già dimostrato di poter sostenere, in presenza del quantitativo necessario di vaccino, arrivando a 33mila somministrazioni in una giornata di test effettuata a inizio aprile. Già ora le somministrazioni sono superiori alle 22mila al giorno, soglia fissata dal Governo per non esaurire le dosi disponibili: da Piacenza a Rimini si utilizzano infatti più del 90% delle forniture, lasciando le scorte minime necessarie per richiami.

L’attuale macchina regionale può contare su 141 punti vaccinali e su quasi 1.000 professionisti tra medici, infermieri e assistenti sanitari, a cui si devono poi aggiungere gli amministrativi e i volontari della protezione civile.

Macchina regionale che ora viene ulteriormente potenziata: dal 29 aprile apre infatti il nuovo hub vaccinale all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, per permettere all’Ausl di Bologna di passare dalle attuali 5mila vaccinazioni quotidiane di media a8.500, in linea con i nuovi obiettivi fissati nel piano nazionale.

E superano complessivamente le 10mila unità le persone assunte in sanità, in Emilia-Romagna, da inizio pandemia: esattamente 10.171 (di cui 2.106 medici, 4.965 infermieri, 1.903 operatori sociosanitari e 1.197 altro personale).

“La nostra organizzazione è pronta da tempo, in presenza dei vaccini necessari, a sostenere questi ritmi di vaccinazione che ora ci vengono richiesti- afferma l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Ci siamo preparati a dovere perché crediamo che i nostri cittadini meritino di ritornare alla normalità il prima possibile: ciò che ci è sempre mancato sono state le dosi, gli arrivi di questi giorni sono un segnale importante, e ci auguriamo che venga rispettata fino all’ultima consegna prevista. In Emilia-Romagna abbiamo somministrato quasi 1 milione e 400 mila dosi ad oggi. Se tutto procedesse secondo le previsioni, nel solo mese di maggio dovremmo avvicinarci a replicare questa cifra, raddoppiando quindi gli sforzi fatti e raggiungendo il milione di cittadini immunizzati- conclude l’assessore-. La nostra priorità è sempre stata e resta vaccinare quanti più emiliano-romagnoli possibile ogni giorno, a partire dalle persone più fragili, per anzianità o per patologie”.

Il calendario delle forniture nel dettaglio

In tutta l’Emilia-Romagna sono appena arrivate o sono in consegna proprio oggi, nei 14 presidi da Piacenza a Rimini, 112.310 dosi di Pfizer-Biontech, 13.050 dosi di Johnson&Johnson, 29.600 di Moderna e 30.300 di Astrazeneca: un totale di 185.260 dosi che contribuiranno a sostenere il cambio di passo richiesto dal Governo, che da domani al 29 aprile prevederebbe 229.900 somministrazioni in 7 giorni.

Proprio per il 29 aprile sono attese altre 159.120 dosi di Pfizer-Biontech e 9.600 di Astrazeneca, che portano così il totale di forniture da qui a fine mese a quota 354.000. Per quanto riguarda maggio, al momento le consegne già calendarizzate sono solo quelle di Pfizer-Biontech: 159.120 il 6 del mese e 154.440 la settimana successiva, il 13 maggio.

Scuola: in Emilia-Romagna da lunedì 26 aprile alle superiori le lezioni in presenza salgono al 70%

Scuola: in Emilia-Romagna da lunedì 26 aprile alle superiori le lezioni in presenza salgono al 70%
Copyright e Autore: Brancolini Roberto

Lunedì 26 aprile la presenza in aula nelle scuole superiori dell’Emilia-Romagna passa al 70% degli studenti, in crescita rispetto alla situazione attuale che prevede in classe non più del 50% degli alunni. A renderlo possibile, il nuovo Decreto legge ‘Riaperture’ approvato dal Governo che introduce misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da Covid-19. Il Decreto prevede che in zona gialla o arancione sia garantita per le istituzioni scolastiche di secondo grado una presenza minima appunto del 70%, quota che scende al 50% per le zone rosse.

Ovviamente le lezioni in presenza al 70% sono subordinate alla conferma dell’Emilia-Romagna non in zona rossa, decisione che verrà presa domani dal ministro della Salute nella classificazione delle Regioni sulla base dall’analisi settimanale dei dati epidemiologici effettuata in Cabina di regia nazionale.

La decisione, assunta in condivisione tra Regione, Ufficio Scolastico Regionale e Prefetture, è stata quella di adottare per il momento la misura di precauzione e massima sicurezza tra quelle previste dall’Esecutivo nazionale, che dà la possibilità di arrivare fino al 100% di presenza in zona gialla o arancione. Mentre si continua a lavorare per permettere proprio la massima frequenza in aula a tutti gli studenti di ogni ordine e grado, le istituzioni coinvolte hanno optato in modo concorde per questa percentuale di rientro, il 70%.

I sindacati del mondo dell’istruzione, che proprio oggi hanno incontrato l’assessore regionale alla Scuola, Paola Salomoni, hanno portato la massima attenzione sul tema della salute dei lavoratori della scuola, ribadendo allo stesso tempo come sia fondamentale far coesistere un ritorno alla presenza in classe per gli alunni con il rispetto di tutte le norme e le valutazioni espresse dalle istituzioni sanitarie.

Alla base della decisione, il quadro epidemiologico nella popolazione in età scolastica, in miglioramento ma tale da suggerire tuttora il rispetto di tutte le precauzioni possibili, oltre al persistere di varianti del virus: elementi presenti nella lettera che la direzione dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute ha trasmesso oggi stesso all’Ufficio Scolastico Regionale e alla Prefettura di Bologna, in cui si sottolinea come “si ritiene corretto e prudente mantenere percentuali di frequenza in presenza nelle scuole secondarie di secondo grado non superiori al 70% almeno fino a quando i dati relativi all’epidemia non saranno tali da indurre ad un diverso orientamento”.

“Sappiamo che i nostri ragazzi hanno pagato un prezzo altissimo durante questa pandemia- affermano l’assessore Salomoni e il collega alle Politiche per la salute Raffaele Donini-, e tutti vorremmo per loro il prima possibile un ritorno alla normalità che significa tornare a vivere la scuola come tutti l’abbiamo conosciuta, ma abbiamo il dovere di non abbassare la guardia di fronte al virus e garantire la sicurezza di chi la scuola la vive tutti i giorni, cioè alunni e personale, e delle loro famiglie. La nostra è una decisione che si basa prima di tutto sull’andamento dei dati epidemiologici soprattutto in questa fascia scolare- proseguono i due assessori-, e che è stata concordata insieme a tutti gli attori del mondo della scuola, come l’Ufficio scolastico regionale, le Prefetture, che si fanno carico dei piani di sicurezza in particolare per quanto riguarda i trasporti, e i sindacati, che abbiamo incontrato proprio oggi”.

“Abbiamo deciso di attivare la didattica al 70% in quanto più gestibile in questo momento sotto ogni aspetto- concludono Salomoni e Donini-, a partire da quello sanitario, come il contact-tracing, gli screening e gli isolamenti fiduciari, per arrivare al tema del trasporto pubblico passando per le difficoltà organizzative dei singoli istituti a far convivere la presenza totale con le norme di sicurezza. Naturalmente, l’auspicio di tutti è quello che i dati continuino a migliorare; noi continueremo a lavorare per riaprire al più presto le scuole al 100%”.

Nulla cambia, invece, per chi frequenta le scuole primarie e le secondarie di primo grado, così come per chi usufruisce dei servizi per l’infanzia 0-6 anni: in Emilia-Romagna già ora è prevista la frequenza totale per tutti gli alunni, misura che verrà mantenuta.

Una novità riguarda anche tutti i docenti, dai servizi educativi per l’infanzia alle scuole secondarie di secondo grado coinvolti da un caso Covid: anche se l’insegnante ha svolto la propria attività rispettando le misure  di contrasto alla pandemia (quindi il distanziamento e l’utilizzo della mascherina anche in posizione statica), i Dipartimenti di Sanità Pubblica regionale si impegnano ad effettuare con immediatezza, quindi entro 24 ore dalla presa in carico del caso, un test molecolare di screening affinchè il tempo di attesa dell’esito dell’analisi sia ridotto al minimo. Naturalmente, se l’esito sarà negativo il docente potrà riprendere l’attività regolare.

Dati sui contagi in età scolastica

Dopo il picco dei contagi da coronavirus nelle prime due settimane di marzo, dal 5 al 18 aprile si sono registrati 1.199 casi tra bambini e ragazzi e 116 tra docenti ed altro personale. Numeri che significano un calo rispettivamente del 29% e del 17% rispetto alle settimane precedenti, ma che costituiscono l’8,5% tra quelli individuati complessivamente in tutta l’Emilia-Romagna, che nel periodo in esame sono stati 15.518. Dati quindi in linea con il trend in corso da settembre: dall’inizio dell’anno scolastico, infatti, tra studenti e alunni si sono registrati l’8,2% dei casi e tra i lavoratori della scuola l’1,3%.

Agroalimentare, innovazione e trasformazione industriale rivolta alla sostenibilità, gli assessori Colla e Mammi visitano due importanti realtà del cesenate

Agroalimentare, innovazione e trasformazione industriale rivolta alla sostenibilità, gli assessori Colla e Mammi visitano due importanti realtà del cesenate
Alessio Mammi (Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore: Ballardini Pietro)

Importanti investimenti nella qualità delle produzioni agroalimentari, ammodernamento tecnologico ed efficientamento degli impianti, con una trasformazione sempre più rivolta alla sostenibilità e alla economia circolare. Il futuro dello sviluppo industriale e agricolo dell’Emilia-Romagna si può toccare con mano in due aziende del cesenate, visitate oggi dagli assessori allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e all’Agricoltura, Alessio Mammi, Orogel e Cafar. Sviluppo che per Orogel passa anche attraverso un contratto di sviluppo da oltre 25 milioni di euro, appena sottoscritto con il ministero dello Sviluppo economico e supportato nel percorso dalla Regione.

A Orogel gli assessori regionali hanno incontrato sia il gruppo dirigente che la Rappresentanza Sindacale Unitaria dei lavoratori. L’azienda di Cesena, leader in Italia della surgelazione di prodotti ortofrutticoli, è una cooperativa formata da 1.558 soci e 1.954 dipendenti che lavorano una superficie di quasi 9.000 ettari. Recentemente ha attivato un investimento di quasi 25 milioni di euro per il quale ha ricevuto 8,6 milioni di euro dal ministero dello Sviluppo economico attraverso un Contratto di sviluppo, grazie anche all’appoggio al progetto da parte della Regione.

Un investimento che consentirà circa 70 assunzioni aggiuntive e altre 100 unità di nuova occupazione nelle campagne presso i soci, e che punta a razionalizzazione la logistica e la capacità produttiva degli stabilimenti.

I Contratti di sviluppo, messi in campo dal ministero dello Sviluppo economico e Invitalia, danno l’opportunità a progetti di grandi dimensioni e portata strategica anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale, condivisi con la Regione in cui vengono attuati, possono contare su procedure semplificate.

L’altra azienda visitata oggi è Cafar, nata nel 1972 dall’unione di 12 allevatori locali. La cooperativa dal 2000 è parte del Gruppo Martini, operatore tra i più qualificati nel comparto delle carni di pollo, suino e coniglio, con stabilimenti di trasformazione del cibo concentrati in Emilia- Romagna. Il Gruppo ha 2.100 dipendenti e 570 milioni di fatturato. Nei prossimi 5 anni sono previsti quasi 90 milioni di euro per migliorare aspetti della produzione legati all’impatto ambientale, alla sostenibilità e al benessere animale, mentre circa un terzo saranno dedicati all’innovazione tecnologica. Circa 400 i nuovi occupati previsti. L’obiettivo del Gruppo, inoltre, è quello di espandersi sul mercato internazionale, con particolare riferimento a quello cinese.

“La cooperativa Cafar garantisce prodotti di grande qualità attraverso un processo di filiera attento e sicuro- ha detto l’assessore Mammi-. Un’impresa che investirà tantissimo sul territorio romagnolo in innovazione, sostenibilità e promozione del mercato, attivando nuovi posti di lavoro. Orogel dimostra la competenza e le radici di un’impresa cooperativa che da sempre fa dei propri prodotti surgelati un esempio italiano di qualità sulle nostre tavole. Un’azienda che innova, investe e sa mantenere al contempo una filiera produttiva agroalimentare solidale verso il territorio, i produttori e gli agricoltori, capace di distribuire opportunità e reddito. Siamo al fianco di queste imprese agroalimentari così attente al futuro: sono esempi che rappresentano l’Emilia-Romagna, capaci di garantire produzione e lavoro anche in questo momento complesso e tragico. Non si sono mai fermate nei mesi della pandemia, e anzi stanno rilanciando con progettualità a medio termine di grande valore, che sanno guardare al futuro”.

“Sono piani di sviluppo ambiziosi, che intendiamo accompagnare e agevolare, anche attraverso la semplificazione dei processi, un fattore su cui intendiamo agire con grande decisione – ha sottolineato l’assessore Colla- Come abbiamo condiviso nel Patto per il Lavoro e per il Clima, l’Emilia-Romagna vuole puntare decisamente sugli investimenti tecnologici e sulla green economy e non possiamo non farlo a partire dalle nostre eccellenze dell’agroindustria che investono in una filiera innovativa e sostenibile, con l’impegno a creare lavoro stabile e di qualità. La cultura della sostenibilità, attraverso l’attenzione per la qualità e tracciabilità del prodotto, sarà la chiave vincente per il futuro della nostra economia, anche per accedere ai mercati internazionali”.

Difesa della costa: spiaggia pronta per l’avvio della stagione balneare, nel riminese 800mila euro di lavori da Bellaria a Misano Adriatico

Difesa della costa: spiaggia pronta per l’avvio della stagione balneare, nel riminese 800mila euro di lavori da Bellaria a Misano AdriaticoLa spiaggia si fa bella in vista dell’estate. Proseguono gli interventi di difesa e manutenzione del litorale riminese con i lavori a cura dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile che vedono un investimento complessivo della Regione Emilia-Romagna pari a 795mila euro.

E, a stagione balneare finita, sono in programma a partire dall’autunno ulteriori lavori di ripascimento dei litorali già finanziati, sempre dalla Regione, con 765mila euro aggiuntivi oltre ad interventi di manutenzione delle opere per altri 780mila euro. Risorse che complessivamente, tra lavori in corso e programmati, portano gli investimenti della Regione per la difesa della costa a oltre 2 milioni di euro.

“L’impegno per la sicurezza e la difesa del litorale è una parte fondamentale della strategia regionale sul territorio- afferma l’assessore regionale alla Difesa del suolo e della Costa, Irene Priolo-. Da Ferrara a Rimini, sono aperti cantieri rilevanti dal punto della protezione dall’erosione e dall’ingressione marina, ma anche fondamentali per consentire lo svolgimento delle attività balneari nei prossimi mesi: per questo siamo impegnati nel rispettare il cronoprogramma e far trovare le spiagge pronte quando sarà possibile riaprirle e metterle a disposizione dei turisti”.

In particolare, in questi giorni si completerà la posa di circa 2mila sacchi di sabbia per la manutenzione della barriera sommersa che protegge il litorale di Riccione, a sud del porto, e di Misano Adriatico.

Proseguono inoltre le attività di ripascimento sui tratti maggiormente interessati da erosione, sempre a Riccione e Misano Adriatico. In particolare, dopo i lavori di ripascimento e rafforzamento delle dune protettive già eseguiti durante la stagione invernale, sono partiti i camion che trasportano ulteriore sabbia, utile a rimpinguare e ampliare le spiagge in attesa dell’estate.

Analogamente, a nord del porto di Rimini, tutti i lidi, da San Giuliano a Torre Pedrera, stanno ricevendo apporti di sabbia per un volume complessivo di oltre 10mila metri cubi. Per la prima volta, parte degli interventi viene effettuata trasferendo su questi lidi una parte della sabbia che si accumula nel tratto a sud del porto di Rimini, per effetto delle dinamiche marine.

Infine, sul litorale di Bellaria e Igea Marina si procederà in questi giorni a ridistribuire la sabbia accumulate durante l’inverno nella zona della Cagnona e nella spiaggia libera a sud del porto. Per il ripascimento dei tratti più critici si procederà con ulteriori apporti di sabbia.

Prevenzione e assistenza in rosa: oggi, 22 aprile, è la Giornata nazionale della Salute della Donna

Prevenzione e assistenza in rosa: oggi, 22 aprile, è la Giornata nazionale della Salute della Donna
Raffaele Donini (Copyright: Regione Emilia Romagna – Autore: Pierantoni Francesco)

Compagne, mogli, madri, figlie, sorelle. Così impegnate quotidianamente nel proprio lavoro e, al tempo stesso, a svolgere lavori di cura verso chi le circonda, che spesso tralasciano – o rimandano – di prendersi cura di sé stesse.

Un tema, questo, su cui punta l’attenzione la Giornata nazionale della Salute della Donna, che ricorre oggi, 22 aprile. Istituita dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, è giunta alla sua sesta edizione: numerosi gli appuntamenti dedicati alla prevenzione, alla cura e all’assistenza in Emilia-Romagna, che da anni è all’avanguardia con iniziative e progetti per il target femminile, a partire dagli screening oncologici.

“L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo da più di un anno non può farci dimenticare quest’importante appuntamento, istituito nel 2015 per sensibilizzare le donne sul tema della salute e della prevenzione- commenta l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Pur nella consapevolezza che si può sempre migliorare, vorrei però sottolineare l’orgoglio per tutto ciò che il nostro sistema sanitario ha messo e continua a mettere in campo per la salute femminile e per i risultati ottenuti in questi anni. Cito un dato, su tutti- conclude l’assessore-: l’aspettativa di vita delle donne emiliano-romagnole, che supera gli 84 anni e mezzo, un indicatore a cui la sanità contribuisce in maniera determinante”.

I Consultori: vicini alla donna, di tutte le età

Dagli spazi per la consulenza sull’affettività alla presa in carico ginecologica, al sostegno dell’intero percorso in gravidanza: da Piacenza a Rimini, è attiva una robusta rete di consultori, la cui attività abbraccia tutto l’arco della vita sessuale e riproduttiva femminile.  Inoltre, per facilitare le donne nell’accesso alle informazioni e nell’utilizzo dei servizi, e per comprendere e vivere in modo consapevole la gravidanza e il parto, la Regione ha attivato dallo scorso anno l’app “Non da Sola”: uno strumento che permette di individuare, grazie al servizio di geolocalizzazione, le sedi dei Consultori e dei Punti nascita più vicini. Attraverso “Non da Sola” è possibile consultare la Cartella della gravidanza della Regione, che fornisce indicazioni e approfondimenti sul Percorso nascita, e visualizzare sulla base del trimestre di gravidanza l’assistenza offerta, i controlli e gli esami proposti. A breve verrà introdotta anche la Cartella del neonato.

Gli screening, alleati preziosi

Al primo gennaio 2021, sul territorio regionale risultano essere più di 1 milione 200 mila donne nella fascia d’età 25-64 anni che possono usufruire dello screening gratuito per il tumore del collo dell’utero. Di queste, il 61% ha aderito, effettuando cioè il Pap test ogni 3 anni (fascia d’età compresa tra i 25 e i 29 anni) e il test Hpv ogni 5 anni (fascia tra i 30 e i 64 anni). In media, tra coloro che eseguono l’Hpv test, una donna su 18 risulta positiva e viene invitata a eseguire una colposcopia di approfondimento. Tra le pazienti sottoposte a quest’ulteriore esame, emerge la presenza di una lesione in una ogni sette. Fortunatamente, la maggior parte di queste lesioni è ancora nella fase precancerosa: il programma rileva infatti circa una lesione precancerosa ogni 275 donne e un tumore ogni 6.050 donne che aderiscono allo screening.

Sempre in tema di screening, per quello mammografico sono oltre 976mila le donne interessate, nella fascia d’età 45-74 anni, e l’adesione si attesta sul 70%. Nella fascia d’età 45-49 anni, 1 donna su 327, di quelle che si sottopongono a screening, ha una diagnosi precoce di tumore; nella fascia 50-69 anni presenta una lesione oncologica 1 ogni 174; infine, tra i 70 e i 74 anni, viene diagnosticato un tumore a 1 donna su 94 che ha effettuato lo screening. Quando ciò avviene, si attiva la Rete dei centri di senologia, 12 su tutto il territorio, finalizzati a erogare una presa in carico sempre più globale rispetto a questa patologia così delicata: dalla diagnosi precoce all’intervento chirurgico, alla ricostruzione del seno con le tecniche più conservative, ai trattamenti post intervento al follow up, senza mai dimenticare il sostegno psicologico.

Una battaglia di civiltà: le mutilazioni femminili

Infine, una battaglia di civiltà, sempre in nome della salute della donna: quella intrapresa contro le mutilazioni femminili. La Regione ha messo in campo un progetto, finalizzato a migliorare la consapevolezza e la conoscenza dell’argomento, approfondendo da un lato la capacità dei professionisti alla presa in carico e all’erogazione di cure appropriate e, dall’altro, le percezioni delle donne immigrate portatrici di mutilazioni rispetto alle cure ricevute. È stato realizzato anche un apposito sito, https://www.saperidoc.it/mgf.

 

Anche Fiepet Confesercenti Modena in piazza a Parma

Anche Fiepet Confesercenti Modena in piazza a ParmaNon siamo fantasmi”: con questo slogan si è svolta oggi in piazza Garibaldi a Parma, la manifestazione organizzata da Fiepet Confesercenti E.R. che ha visto numerosissimi imprenditori di bar, ristoranti e di tutta la filiera ho.re.ca. (Hotellerie, Restaurant, Catering), provenienti dalle diverse località della regione, per chiedere al Governo e alle Istituzioni pubbliche interventi immediati per la ripresa delle attività colpite dai provvedimenti restrittivi dovuti alla diffusione del COVID-19 e di correzione alle misure ipotizzate nel nuovo decreto.

Le restrizioni del nuovo decreto, in particolare, sono state oggetto di forte critica in quanto, sotto un falso slogan di riapertura delle attività del settore, in realtà costringono alla chiusura oltre la metà delle imprese della regione che non è in grado di avere spazi esterni per il servizio. Anche per i rimanenti, peraltro, si rischiano di avere serie problematiche, in quanto gli spazi all’aperto valgono, in media, appena il 20% della capienza complessiva dei locali.

Confesercenti chiede inoltre: sostegni congrui per coprire i costi aziendali e la perdita del fatturato per tutto il periodo dello stato d’emergenza; la moratoria sui muti almeno fino a tutto il 2021; il credito d’imposta per canoni d’affitto per tutto il 2021; l’esenzione della Tari fino alla fine di quest’anno; la liquidità per le imprese a tasso zero garantito dallo Stato; la revisione del sistema fiscale che riduca il peso delle imposte e tasse per i prossimi tre anni; interventi per la riduzione del costo del lavoro e per renderlo più flessibile; la sospensione del requisito del Durc per l’accesso a qualsiasi tipo di finanziamento pubblico.

Altrettanto urgente è per Fiepet-Confesercenti E.R. l’accelerazione della campagna vaccinale e, alla luce del Protocollo sottoscritto a livello nazionale, test rapidi gratuiti e un canale prioritario per la vaccinazione degli addetti del settore.

Il Presidente FIEPET Confesercenti Modena Gianfranco Zinani, a margine della conferenza stampa che si è svolta nel corso della manifestazione, ha dichiarato: “La situazione per le nostre aziende è ormai allo stremo. Nei fatti ci stanno dicendo che riapriremo a giugno e con forti limitazioni di orari. E fino ad allora solo all’aperto, anche se la situazione sanitaria dovesse migliorare: è assurdo ed iniquo perché ad altre attività è consentito aprire quasi normalmente. Se non si prendono provvedimenti, la metà delle attività manterrà le saracinesche abbassate. Chiediamo con forza di metterci in condizione di riaprire realmente, osservando le regole per garantire la sicurezza. Fiepet Confesercenti non si fermerà fino a quando non saremo ascoltati: lo facciamo per salvaguardare gli imprenditori, i lavoro dei loro dipendenti e il servizio per tutti i clienti.”


Le RICHIESTE di BAR e RISTORAZIONE e del canale HO.RE.CA al GOVERNO E ALLE ISTITUZIONI PUBBLICHE

Un DECRETO PER LA RIPARTENZA DEL SETTORE con una PROGRAMMAZIONE ALMENO TRIENNALE che preveda:

  • Sostegni congrui a copertura dei costi aziendali e della perdita di fatturato dal marzo 2020 ad oggi
  • Consolidamento dei debiti aziendali e personali degli imprenditori a 15 anni
  • Estensione della moratoria sui mutui almeno fino a tutto il 2021
  • Credito d’imposta per la riduzione dei canoni d’affitto per tutto il 2021
  • Esenzione totale COSAP e TARI fino alla fine del 2021
  • Liquidità per le imprese a tasso zero garantito dallo Stato e allungamento degli attuali prestiti garantiti dal Fondo centrale a 15 anni
  • Revisione, semplificazione e sburocratizzazione delle regole amministrative e d’esercizio almeno per i prossimi tre anni
  • Revisione del sistema fiscale che riduca il peso delle imposte e tasse almeno per i prossimi tre anni
  • Interventi per la riduzione del costo del lavoro e per renderlo più flessibile
  • Sospensione del requisito del DURC per l’accesso a qualsiasi tipo di finanziamento pubblico

 

LA RIAPERTURA in sicurezza DI TUTTE LE ATTIVITA’ DELLA RISTORAZIONE (BAR, RISTORANTI, PUB …)  CONSENTENDO IL SERVIZIO ANCHE NELLE ORE SERALI.

ACCELERAZIONE DELLA CAMPAGNA DI VACCINAZIONE e alla luce del Protocollo sottoscritto a livello nazionale, un CANALE PRIORITARIO E GRATUITO PER LA VACCINAZIONE DEGLI ADDETTI DEL SETTORE  e TEST RAPIDI COVID GRATUITI PER GLI ADDETTI.

 

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