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In Emilia-Romagna primo giorno di prenotazioni del vaccino anti-Covid per la fascia di età 70-74 anni: alle 18 raggiunta quota 113mila

In Emilia-Romagna primo giorno di prenotazioni del vaccino anti-Covid per la fascia di età 70-74 anni: alle 18 raggiunta quota 113mila
Foto di DoroT Schenk da Pixabay

In serata, sono complessivamente 112.921, su una platea potenziale di 250mila persone, i cittadini tra i 70 e i 74 anni di età che nella prima giornata di apertura delle prenotazioni per questa fascia di età in tutta l’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, hanno deciso di sottoporsi alla vaccinazione contro il Covid-19, prenotando la propria dose.

“Registriamo con soddisfazione che in un solo giorno abbiamo raggiunto un’adesione molto alta un po’ ovunque sul territorio- afferma l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Una buona notizia, dunque, perché significa che la campagna vaccinale, se verranno rispettati i tempi di consegna delle dosi, andrà avanti sempre più speditamente. Vaccinando anziani e fragilipotremo avere un significativo calo delle vittime, e questo è già di per sé un risultato straordinario”.

I numeri

Nel dettaglio, dall’apertura delle prenotazioni, fino alle 18, gli appuntamenti fissati sono stati complessivamente 112.921, così distribuiti sul territorio: 4.332 a Piacenza, 6.443 a Parma, 11.592 a Reggio Emilia, 32.446 a Modena, 26.540 a Bologna, 3.840 a Imola, 6.998 a Ferrara e 20.730 nelle province di competenza dell’Ausl della Romagna, cioè Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.

Con la “chiamata” odierna, si amplia ulteriormente la platea degli anziani interessati alla vaccinazione.

Le prenotazioni continuano anche nei prossimi giorni tramite i canali disponibili: recandosi agli sportelli dei Centri Unici di Prenotazione (Cup), o nelle farmacie che effettuano prenotazioni Cup; online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), l’App ER Salute, il CupWeb (www.cupweb.it); oppure telefonando ai numeri previsti nell’ Azienda Usl di appartenenza per la prenotazione telefonica.

Formula 1: “Pirelli Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna” all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, dal 16 al 18 aprile

Formula 1: “Pirelli Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna” all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, dal 16 al 18 aprileNel cuore della Motor Valley, in uno dei luoghi simbolo del distretto motoristico più famoso nel mondo: l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.

La Formula 1 torna lungo la Via Emilia con il “ Pirelli Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna”: dal 16 al 18 aprile, prima tappa in Europa del mondiale di automobilismo.

Per la terra dei motori una nuova conferma dopo il Gran Premio svoltosi alla fine dello scorso anno, che aveva visto la Formula 1 di nuovo sulle rive del Santerno dopo 14 anni dall’ultima edizione del 2006.

Ma, anche, una nuova occasione di visibilità internazionale, grazie all’Accordo tra Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – e Regione Emilia-Romagna per la promozione e valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy, a partire proprio dalla filiera dell’automotive.

Nell’anno segnato dalla pandemia, un’iniziativa che vuole essere un segnale forte di ripartenza e che coinvolgerà anche gli altri principali appuntamenti motoristici della stagione: dalla MotoGP e il Mondiale Superbike a Misano Adriatico, al Motor Valley Fest a Modena. Grandi eventi sportivi di rilievo internazionale che diventano vetrine per la valorizzazione del Made in Italy nelle sue principali declinazioni.

Il “Pirelli Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna” e l’accordo ad esso collegato sono stati presentati oggi in video conferenza stampa dal sottosegretario al ministero degli Affari esteri, Manlio Di Stefano; dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini; dal presidente di Ice, Carlo Ferro e dal sindaco di Imola, Marco Panieri.

In video collegamento da remoto Claudio Domenicali, presidente dell’Associazione Motor Valleye amministratore delegato di Ducati; Stefano Domenicali, amministratore delegato Liberty Media; Angelo Sticchi Damiani, presidente Automobile Club d’Italia e vice presidente FIA; Andrea Casaluci, General Manager Operations Pirelli, title sponsor del Gran Premio di Imola, e Matteo Lunelli, presidente e Ad Cantine Ferrari, lo spumante ufficiale del Campionato del mondo di Formula 1. Ha presentato e moderato gli interventi la giornalista Barbara Pedrotti.


Il “Fatto in Italia” a due e quattro ruote

Banner fisici e “digitali” lungo i circuiti, contenuti video durante le dirette degli eventi e trasmissioni tv dedicate, campagne digital e un portale dedicato, incontri virtuali B2B fra imprese italiane e operatori esteri, presenza ad eventi internazionali e, su tutto, un’immagine globale, coordinata ed univoca, inneggiante al Made in Italy, una delle realtà più ammirate -e copiate- al mondo.

I più prestigiosi appuntamenti motoristici dell’Emilia-Romagna nel 2021 – dal Gran Premio di Formula Uno di Imola alla MotoGP di Misano Adriatico, passando per il Motor Valley Fest di Modena e la tappa della Superbike sempre a Misano Adriatico, ma non solo – diventano veicoli promozionali per l’eccellenza italiana dell’automotive: il “Fatto in Italia a due e quattro ruote.

Le dirette Tv delle gare verranno trasmesse in 22 paesi del mondo. Una visibilità straordinaria a cui si aggiunge l’audience dei media dell’informazione che daranno notizia delle competizioni e una previsione di 90 milioni di impressions sul web.

La massiccia campagna multilivello, che scenderà in pista a partire dal “Pirelli Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia- Romagna” al Circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola, è il risultato dell’accordosiglato tra Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale (Maeci), Ice – Agenzia per la promozione all’estero e all’internazionalizzazione delle imprese italiane – Regione Emilia-Romagna e Apt Servizi Emilia-Romagna.

Obiettivo: valorizzare a livello mondiale quel connubio di tradizione e innovazione, qualità della manifattura e ricerca applicata, passione imprenditoriale e stile unico, che rendono le auto e moto realizzate nel nostro paese le più desiderate e ammirate ai quattro angoli del globo, e allo stesso tempo favorire nuove opportunità B2B legate alla filiera dell’automotive. Non solo, grazie all’iniziativa si intende generare consapevolezza sul Paese e sulle sue potenzialità, promuoverne la scoperta e sostenerne l’export, nonché aggregare risorse, progettualità e start up dedicate alla mobilità del futuro.


Un sito, la campagna digital, social e tv. La partecipazione a importanti appuntamenti internazionali

Brandizzazione dei circuiti che saranno sotto gli occhi di milioni di telespettatori nelle dirette televisive.  Tra le azioni messe in campo – per un investimento complessivo di 5 milioni di euro – il brand “MadeinItaly.gov.it” che rimanderà a un sito dedicato, vetrina del Made in Italy nel mondo creato da ministero degli Affari esteri e Agenzia Ice e che verrà lanciato per la prima volta in occasione del Gran Premio di Formula 1 a Imola.

Ma anche una campagna digital e social per un bacino potenziale di oltre 2 milioni di utenti sulle piattaforme dei diversi partner (Ministero, Ice, Regione, Associazione Motor  Valley, Comune di Imola, Pirelli e Formula 1), oltre che di case automobilistiche come Ferrari, Alpha Tauri, Dallara, Lamborghini, Pagani ed Energica.

Ad essa si aggiungerà la campagna digital in sinergia con Liberty Media, che produrrà 1,2 milioni di impressions attraverso il formato display F1.com e F1 mobile e 2 milioni di impressions video attraverso il formato video su F1.com e F1 YouTube.

Pianificata anche una campagna Tv con un video di 30” dedicato all’Emilia-Romagna e alla Motor Valley e al Made in Italy, che verrà trasmesso durante le dirette delle gare dalle piattaforme che detengono i diritti televisivi, oltre che sul web. Prevista anche una cartolina video Tv e uno Speciale sulla rete Sky Europa.

In occasione della terza edizione del Motor Valley Fest a Modena (1-4 luglio), oltre agli interventi di branding a tema Made in Italy dell’evento, verranno messe in campo campagne di media relations e press trip con giornalisti italiani e stranieri, nonché media partnership con realtà prestigiose, quali il magazine Wall Street Journal, la trasmissione della BBC Top Gear e il portale di moda e tendenze Hypebeast.com.


I numeri della Motor Valley

Non é un caso che partner dell’Accordo sia la Regione che ospita la più importante Motor Valley del mondo: una realtà basata su 16.500 imprese con oltre 66.326 addetti e un export di quasi 5 miliardi di euro.

Le più prestigiose case motoristiche, grandi circuiti, una rete senza eguali di musei specializzati, collezioni private, centri di formazione, piste di minimoto, kart e i crossodromi. E tanti campioni delle due e quattro ruote che qui sono nati. Fino ad arrivare a sei corsi di laurea specialistici per il settore con il progetto universitario Muner. Ovvero la Motorvehicle University of Emilia-Romagna.


Emilia-Romagna terra di sport

Il Gran Premio di Formula 1 rappresenta per l’Emilia-Romagna anche la consacrazione come regione di grandi eventi sportivi. Oltre al GP di Imola, la Moto Gp e la Superbike a Misano Adriatico e le quattro tappe del Giro d’Italia, per ricordare solo alcune delle oltre 40 manifestazioni di rilievo nazionale e internazionale in programma nel 2021. Dopo un 2020 anch’esso ai massimi livelli, con Imola ancora una volta protagonista lo scorso settembre grazie ai Mondiali di ciclismo.

Calcio, pallavolo, tennis, calcio a 5, pallamano, pattinaggio, atletica leggera, tennis tavolo paralimpico, beach volley, arrampicata, mountain bike. Da parte della Regione Emilia-Romagna un investimento forte a 360 gradi nello sport. Non solo i grandi eventi, come veicolo di promozione di un intero territorio, ma anche la pratica sportiva di base come occasione di crescita per le giovani generazioni e di benessere per tutti.

Coronavirus, oggi (12/4) in Emilia-Romagna 1.151 nuovi positivi e 1.306 guariti. 31 i decessi

Coronavirus, oggi (12/4) in Emilia-Romagna 1.151 nuovi positivi e 1.306 guariti. 31 i decessiI casi di positività registrati oggi sono 1.151 in più rispetto a ieri, su un totale di 12.899 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.

La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri – dell’8,9%, molto inferiore rispetto al 23% di lunedì scorso – è comunque poco indicativa dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che nei giorni festivi sono in numero inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, sempre nei festivi, in particolare quelli molecolari vengono disposti soprattutto su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 75 anni in su; da oggi si sono aperte le prenotazioni per la fascia d’età 70-74 anni: alle ore 16.00 già superate le 90mila.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.135.605 dosi; sul totale, 345.862 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale su: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 442 sono asintomatici, individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 533 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 642 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 40,2 anni.

Sui 442 asintomatici, 330 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 32 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 20 con gli screening sierologici, 6 tramite i test pre-ricovero. Per 54 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede al primo posto Modena con 213 nuovi casi (di questi 9 sono a Sassuolo), seguita da Bologna (203). Poi Rimini (128), Parma (125), Reggio Emilia (103). Seguono Ravenna (96), Forlì (82), Ferrara (81); quindi Cesena (60) e Piacenza (36) e, infine, il Circondario Imolese (24).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 8.229 tamponi molecolari, per un totale di 4.150.281. A questi si aggiungono anche 4.670 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.306 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 273.287.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 66.433 (-186 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 63.345, il 95,4% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 31 nuovi decessi: 1 in provincia di Piacenza (una donna di 94 anni); 1 in provincia di Parma (una donna di 83 anni); 1 a Reggio Emilia (una donna di 82 anni); 4 in provincia Modena (due donne, di 78 e 84 anni, e due uomini, di 73 e 99 anni); 5 in provincia di Bologna (una donna di 85 anni e 4 uomini: uno di 69 anni, due di 83 e uno di 84 anni);  9 nel ferrarese (4 donne, rispettivamente di 69, 84, 88, 95 anni; 5 uomini, di 70, 75 – quest’ultimo deceduto a Bologna –, 76, 90, 91 anni);  6 nel ravennate (4 donne, rispettivamente di 82, 83, 85 e 87 anni, quest’ultima deceduta a Ferrara; due uomini, di 72 e 87 anni); 1 in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 81 anni), 3 nel riminese (due donne, di 81 e 96 anni, e un uomo di 74 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.411.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 332 (+2 rispetto a ieri), 2.756 quelli negli altri reparti Covid (+46).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 30 a Parma (-1), 34 a Reggio Emilia (+1), 64 a Modena (+3), 86 a Bologna (+1), 15 a Imola (-1), 39 a Ferrara (invariato), 15 a Ravenna (-2), 8 a Forlì (invariato), 4 a Cesena (invariato) e 27 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.225 a Piacenza (+36 rispetto a ieri, di cui 18 sintomatici), 24.729 a Parma (+125, di cui 71 sintomatici), 42.267 a Reggio Emilia (+103, di cui 57 sintomatici), 60.168 a Modena (+213, di cui 138 sintomatici), 75.736 a Bologna (+203, di cui 137 sintomatici), 11.953 casi a Imola (+24, di cui 14 sintomatici), 21.607 a Ferrara (+81, di cui 24 sintomatici), 27.662 a Ravenna (+96, di cui 65 sintomatici), 14.827 a Forlì (+82, di cui 67 sintomatici), 17.596 a Cesena (+60, di cui 47 sintomatici) e 33.361 a Rimini (+128, di cui 71 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi sono stati eliminati 3 casi, positivi a test antigenico in precedenza, in quanto giudicati non Covid-19. Sono stati inoltre eliminati altri 5 casi, sempre comunicati precedentemente, in quanto giudicati non Covid-19.

Chiusure programmate sulla A1, sulla A13 e sulla A14

Chiusure programmate sulla A1, sulla A13 e sulla A14La Direzione di Tronco di Firenze di Autostrade per l’Italia comunica che è stato aggiornato il programma delle chiusure sulla A1 Milano-Napoli Panoramica, come di seguito indicato:

  • dalle 22:00 di giovedì 15 alle 17:00 di venerdì 16 aprile, saranno chiusi i tratti compresi tra Pian del Voglio (237+200) e Località Aglio (255+450) verso Firenze e tra l’allacciamento con la A1 Direttissima (262+200) e Pian del Voglio (237+200) in direzione di Bologna.
    Pertanto, la stazione di Pian del Voglio sarà chiusa in entrata verso Firenze mentre la stazione di Roncobilaccio sarà completamente chiusa, in entrata e in uscita.
    Saranno contestualmente chiuse anche le aree di servizio “Roncobilaccio ovest” verso Firenze e “Roncobilaccio est” in direzione di Bologna;
  • dalle 17:00 di venerdì 16 alle 6:00 di lunedì 19 aprile, saranno chiusi i tratti compresi tra Pian del Voglio (237+200) e Località Aglio (255+450) verso Firenze e tra l’allacciamento con la A1 Direttissima (262+200) e Roncobilaccio (242+300) in direzione di Bologna.
    Saranno pertanto chiuse le stazioni di Pian del Voglio, in entrata verso Firenze e di Roncobilaccio, in entrata verso Firenze e in uscita per chi proviene sia da Bologna sia da Firenze. Inoltre, sarà contestualmente chiusa anche l’area di servizio “Roncobilaccio ovest”, situata in direzione di Firenze.

Resta in ogni caso garantito il collegamento tra Bologna e Firenze attraverso la A1 Direttissima, con possibilità di uscire a Badia per raggiungere Pian del Voglio e Roncobilaccio, attraverso la viabilità ordinaria. Si ricorda inoltre che, come condiviso con la Regione Emilia Romagna e le Istituzioni del territorio, a partire dal 20 aprile le attività all’interno delle gallerie verranno effettuate attraverso diverse cantierizzazioni che non necessiteranno di ulteriori provvedimenti di chiusura.
Sulle gallerie della tratta, infatti, sono in corso ispezioni approfondite eseguite da specializzate società esterne di ingegneria, con l’utilizzo di tecnologie avanzate come laser scanner e georadar. Si tratta di modalità di ispezione che seguono gli standard di controllo introdotti sulle gallerie in cooperazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e in adeguamento ai migliori protocolli internazionali.

 

Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione della segnaletica verticale, in orario notturno, dalle 22:00 di giovedì 15 alle 6:00 di venerdì 16 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra Monselice e Terme Euganee, verso Padova.

In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari:
per i veicoli leggeri, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Monselice, percorrere la viabilità ordinaria: Via San Pietro Viminario, SS16 adriatica, Battaglia Terme, SP9, Via Mincana e rientrare, sulla A13, alla stazione di Terme Euganee;
per i mezzi pesanti con peso superiore a 3,5 tonnellate, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Monselice, percorrere la viabilità ordinaria: SP5, SR104, Via Giusepe Verdi, SP92, SP14 Conselve Via Padova, Via Ponte di Riva, SP17, SP9, Località Due Carrare e rientrare sulla A13, alla stazione di Terme Euganee.

 

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di mercoledì 14 alle 6:00 di giovedì 15 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio e l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli, in direzione di Milano.
Sarà contestualmente chiusa la stazione di Bologna Borgo Panigale, in entrata in entrambe le direzioni, verso la A1 (Milano) e in direzione di Ancona e in uscita per chi proviene da Ancona.
Il provvedimento di chiusura dell’entrata della stazione di Bologna Borgo Panigale comporterà, per chi percorre il Ramo Verde e proviene dalla Tangenziale di Bologna, l’uscita obbligatoria sulla SS9 Via Emilia.
Inoltre, saranno chiusi gli svincoli che dalla SS9 Via Emilia immettono all’entrata della stazione autostradale di Bologna Borgo Panigale.
Pertanto, a chi proviene da Ancona e da Padova ed è diretto verso Milano, si consiglia di proseguire sul Raccordo di Casalecchio verso la A1 Milano-Napoli.
In alternativa alla stazione di Bologna Borgo Panigale, si consiglia di utilizzare le stazioni di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio, o di Valsamoggia, sulla A1 Milano-Napoli.
Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa l’area di servizio “La Pioppa est”, situata tra Bologna Borgo Panigale e l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli, verso Milano.

 

Sempre sulla A14 Bologna-Taranto e sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, in orario notturno, nelle due notti consecutive di giovedì 15 e venerdì 16 aprile, con orario 22:00-6:00, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

sulla A14 Bologna-Taranto:

  • sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A13 Bologna-Padova, per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli ed è diretto verso Padova.
    In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:
    per chi proviene da Milano ed è diretto verso Padova, uscire alla stazione di Bologna Borgo Panigale, sulla A14, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A13, alla stazione di Bologna Arcoveggio;
    per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Padova, uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A13, alla stazione di Bologna Arcoveggio;
  • sarà chiusa la stazione di Bologna Fiera, in uscita per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli.
    In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Borgo Panigale, sulla stessa A14, o di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio;

sulla A13 Bologna-Padova:

  • sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A14 Bologna-Taranto, verso Ancona.
    In alternativa si dovrà uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro.

 

Adeguamento sismico per le scuole don Mazzoni di Corlo

Adeguamento sismico per le scuole don Mazzoni di CorloSarà presto completato l’iter per il progetto esecutivo per l’adeguamento sismico delle scuole don Mazzoni di Corlo, che ospitano dieci classi della primaria e una sezione del nido Alice.

I lavori riguarderanno le strutture orizzontali in elevazione e in fondazione, con l’aggiunta di armature, e le strutture verticali dove specialmente nel caso delle murature si prevedono interventi attraverso l’esecuzione di intonaco armato.

Per le aperture, si prevedono cerchiature in acciaio mentre, per quanto riguarda la copertura, si prevedono la demolizione e la completa ricostruzione della stessa.
Il costo dell’intervento è di 1 milione e 200mila euro, dei quali 840 mila finanziati dal Ministero. Non appena sarà pubblicato il decreto ministeriale, sarà dunque possibile bandire la gara per l’affidamento dei lavori.

Afferma il Vicesindaco con delega alle Politiche scolastiche Simona Sarracino: “Desideriamo confermare con forza la centralità della scuola nell’operato dell’Amministrazione formiginese. Scuola intesa non soltanto nell’aspetto qualitativo della proposta ma anche nei termini della sicurezza, degli ambienti e degli edifici”.

Il presidente Bonaccini incontra in Regione l’ambasciatore del Messico in Italia, Carlos García de Alba Zepeda

Il presidente Bonaccini incontra in Regione l’ambasciatore del Messico in Italia, Carlos García de Alba ZepedaIl presidente Stefano Bonaccini ha incontrato oggi in Regione l’ambasciatore del Messico in Italia, Carlos García de Alba Zepeda, accompagnato dal console onorario per l’Emilia-Romagna, Paolo Zavoli.

Al centro dell’incontro, la possibilità di intensificare i rapporti, anche attraverso intese bilaterali, in diversi settori, fra i quali quello agro-industriale, ma anche nei comparti fitosanitario, dei Big data, culturale.

Il faccia a faccia è stato subito operativo, finalizzato all’allargamento delle relazioni bilaterali, con l’avvio della verifica dei passaggi necessari per costruire in tempi brevi un protocollo di intesa sui temi di interesse comune.

Tra le proposte avanzate, anche la realizzazione di webinar informativi sul nuovo Accordo globale Unione Europea-Messico, coinvolgendo anche Stati Uniti e Canada, partner commerciali del Messico, dedicati alla possibilità di inserimento di prodotti emiliano-romagnoli nel mercato messicano, e viceversa.

In agenda anche la Settimana della cucina emiliano-romagnola in Messico nel novembre 2022, con eventi culturali e incontri tra le aziende.

Il presidente Bonaccini ha anche ricordato anche la legge regionale sull’attrattività che supporta gli insediamenti in Emilia-Romagna di aziende anche estere.

Covid, alle 12 in Emilia-Romagna oltre 77mila prenotazioni di 70-74enni: in poche ore quasi un terzo del target totale. Oggi la visita a Bologna del sottosegretario alla Salute, Costa

Covid, alle 12 in Emilia-Romagna oltre 77mila prenotazioni di 70-74enni: in poche ore quasi un terzo del target totale. Oggi la visita a Bologna del sottosegretario alla Salute, CostaSono oltre 77mila i cittadini tra i 70 e i 74 anni (quindi i nati dal 1947 al 1951 compresi) che in poche ore in tutta l’Emilia-Romagna hanno già prenotato la vaccinazione contro il Covid-19, quasi un terzo del target complessivo, che è di 250mila.

Dall’apertura delle agende, oggi, fino alle 12 hanno fissato data e luogo dei loro appuntamenti per la somministrazione 77.144 emiliano-romagnoli: 2.045 a Piacenza, 6.443 a Parma, 9.590 a Reggio Emilia, 13.136 a Modena, 21.812 a Bologna, 3.179 a Imola, 4.162 a Ferrara e 16.777 nelle province di competenza dell’Ausl della Romagna, cioè Forlì-CesenaRavenna e Rimini (Forlì 2.292, Cesena 2.244, Ravenna 6.824 e Rimini 5.417).

Il punto sull’andamento della campagna vaccinale e sull’avvio delle prenotazioni per la nuova fascia d’età, con rare segnalazioni di difficoltà pervenute e le prime somministrazioni effettuate oggi stesso – un centinaio stamattina a Crevalcore e circa 600 nel pomeriggio nel Centro vaccinale della Fiera di Bologna –  è stato  fatto questo pomeriggio in occasione della visita del sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Costa, proprio all’Hub vaccinale in Fiera a Bologna, a distanza di pochi giorni da quella di venerdì scorso del commissario all’emergenza pandemica, il generale Francesco Paolo Figliuolo, e del capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Fabrizio Curcio.

Ad accompagnare il sottosegretario, che ha sottolineato i dati molto positivi della campagna vaccinale in Emilia-Romagna, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, presenti anche l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, il direttore generale dell’Azienda Usl di Bologna, Paolo Bordon, e il direttore del Dipartimento di Sanità pubblica, Paolo Pandolfi.

“Ringrazio il sottosegretario Costa per questa visita, che ancora una volta dimostra l’attenzione che il Governo ha nei confronti dei territori- ha affermato Bonaccini-. Noi abbiamo sempre detto che non compete alle Regioni, ma in primo luogo all’Unione europea e al Governo, la distribuzione delle dosi vaccinali, ma tocca a noi, invece, la capacità organizzativa e operativa per vaccinare più persone possibili nel minor tempo possibile: l’unico strumento che abbiamo per uscire dal tunnel e per riaprire tutto, come tutti speriamo, e per sempre”.

“Questa mattina- ha proseguito il presidente- abbiamo impresso un’ulteriore accelerata alla campagna, con le aperture delle prenotazioni per una nuova fascia di età, e le prime vaccinazioni già effettuate. Entro il mese di aprile, se i quantitativi di vaccino saranno confermati, apriremo anche ai 60enni, ma rispettiamo rigorosamente la consegna del Governo, che giustamente ci ha chiesto di terminare il prima possibile le vaccinazioni di tutti gli ultraottantenni, e degli ultrasettantenni almeno con una dose, proseguendo contemporaneamente con le somministrazioni alle persone con disabilità e alle persone con patologie critiche, che indipendentemente dall’età hanno bisogno di essere protette. Credo si possa dire che la macchina regionale sia pronta a viaggiare a velocità maggiori, ma serve la benzina, e cioè le dosi: all’Italia siano garantite le forniture previste, 50 milioni entro giugno e 80 nel terzo trimestre, e in Emilia-Romagna arriveremo a fare oltre un milione di vaccini al mese, immunizzando tutte le persone entro l’estate”.

La vaccinazione in Emilia-Romagna

L’Emilia-Romagna è la prima grande regione per persone immunizzate in rapporto alla popolazione, con la capacità di somministrare oltre un milione di dosi al mese in presenza della quantità necessaria.

Alle 13 di oggi, sono 1.132.461 le dosi complessivamente somministrate, di cui 345.158 seconde dosi, quindi le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Oltre il 73% gli ultraottantenni che hanno già ricevuto almeno la prima dose, ed entro i primi di maggio la copertura sarà totale.

Proseguono anche le vaccinazioni di chi ha dai 75 anni in su e delle persone con patologie critiche e gravi disabilità di qualunque età, a cui si aggiungono, da oggi, quelle dei 70 anni e oltre.

L’obiettivo è quello di completare la vaccinazione degli over80 entro fine mese, massimo la prima settimana di maggio, sempre entro aprile aver somministrato almeno la prima dose alla maggior parte degli over70 e avviare quelle degli over60, le fasce d’età sulle quali bisogna concentrare l’attività di vaccinazione secondo le ultime direttive nazionali del Governo e della gestione commissariale.

Avanti anche con la vaccinazione del personale sanitario e delle strutture socio socio-sanitarie-assistenziali, compresi i degenti per la quasi totalità immunizzati.

L’hub vaccinale della Fiera di Bologna

Messo a disposizione gratuitamente da BolognaFiere, occupa una superficie di 2.300 metri quadrati con 14 box vaccinali, oltre alle aree di accoglienza, registrazione e osservazione post-vaccinale. È attivo dal 2 gennaio sette giorni su sette, dal lunedì alla domenica, dalle 8.30 alle 18.30 e fino alle 24 nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì.

Al lavoro ogni settimana su turni, 400 persone tra medici, infermieri e assistenti sanitari dell’Azienda Usl, oltre a personale amministrativo e volontari. A oggi sono state eseguite 95.155 vaccinazioni, di cui 60.636 prime dosi e 34.519 seconde dosi.

Nuove tappe per il tour della solidarietà “A sostegno di chi ha più bisogno” di Coldiretti

Nuove tappe per il tour della solidarietà “A sostegno di chi ha più bisogno” di ColdirettiTappa a Modena, domani, martedì 13 aprile 2021 alle 12.30, nella parrocchia di Santa Rita  in via Frignani 120, presenti il vicedirettore della Caritas Diocesana, Federico Valenzano e il Presidente di Coldiretti Modena, Luca Borsari, per il tour della solidarietà di Coldiretti Modena “A sostegno di chi ha più bisogno”.

Continua così, dopo gli appuntamenti delle settimane scorse, l’iniziativa, promossa da Coldiretti, Filiera Italia e Campagna Amica con la partecipazione delle più rilevanti realtà economiche e sociali del Paese (comprese Inalca e Casa Modena), che prevede la distribuzione complessivamente di 40 quintali di prodotti agroalimentari, tutti 100% Made in Italy, a nuclei familiari in stato di bisogno del territorio provinciale individuati da Coldiretti/Campagna Amica insieme ai servizi sociali dei comuni e alle parrocchie.

Ogni famiglia è destinataria di un pacco di oltre 50 chili con prodotti 100% Made in Italy come – spiega Coldiretti Modena – pasta e riso, Parmigiano Reggiano, biscotti, sughi, salsa di pomodoro, tonno sott’olio, dolci, stinchi, cotechini e prosciutti, carne, latte, panna da cucina, zucchero, olio extra vergine di oliva, legumi e formaggi fra caciotte e pecorino.

 

Queste il programma del tour della solidarietà di Coldiretti per martedì 13 e mercoledì 14 aprile:

 

·         Martedì 13 Aprile, ore 10,00: Formigine, Caritas Via Giardini Sud 11

o   Presenti i rappresentanti della Caritas di Formigine e Fiorano

 

·         Martedì 13 Aprile, ore 14,15: Sassuolo, Municipio via Fenuzzi, 5

o   Presente il sindaco, Gianfrancesco Menani

 

·         Martedì 13 Aprile, ore 16,00: Pavullo, Municipio Piazza Montecuccoli

o   Presenti il sindaco, Luciano Biolchini e il parroco Don Roberto Montecchi

 

·         Mercoledì 14 aprile, ore 9,30: San Prospero, Municipio via della Pace, 2

o   Presente il sindaco, Sauro Borghi

 

·         Mercoledì 14 aprile, ore 10,30:  Mirandola, Porta Aperta via Montorsi, 39

o   Presente il sindaco, Alberto Greco

 

·         Mercoledì 14 aprile, ore 12,00:  Medolla, Caritas Via Roma 3

o   Presenti i rappresentanti della Caritas del Vicariato della Bassa

 

·         Mercoledì 14 aprile, ore 15,30:  Nonantola, Abbazia viale Vittorio Veneto

o   Presenti i rappresentanti della Caritas locale e il Presidente di Coldiretti Modena, Luca Borsari

 

L’attività dell’Associazione fioranese AVF nel 2020

L’attività dell’Associazione fioranese AVF nel 2020AVF (Associazione Volontariato Fioranese) è una realtà molto attiva sul territorio del distretto ceramico, dal 1995, che collabora in diversi modi anche con il Comune di Fiorano Modenese.

Si occupa di trasporti socio-sanitari, pubblici e privati, di persone diversamente abili o di persone con patologie che rendono necessaria l’ospedalizzazione programmata, di emoderivati, di trasporti di emergenza-urgenza in convenzione con il 118 di Bologna.

Ma svolge anche attività di protezione civile, di assistenza a gare e manifestazioni, di formazione e sensibilizzazione sui temi della salute, del volontariato e della solidarietà.

Ogni anno AVF organizza corsi di primo soccorso e prevenzione degli incidenti domestici per la cittadinanza. Nel 2020 il corso è stato molto partecipato e ha permesso di reclutare oltre 20 nuovi volontari, successivamente formati, affiancati e resi operativi.

Sul fronte della sensibilizzazione, in particolare per le giovani generazioni, a partire dallo scorso anno, l’associazione collabora al progetto ‘Cantiere giovani’ promosso da CSV Terre Estensi. Il progetto rivolto ai ragazzi delle classi terze e quarte degli istituti superiori di Sassuolo, propone agli studenti uno stage di 20 ore valido per il credito formativo, da svolgersi in AVF o con una associazione di volontariato partecipante al progetto. La finalità del progetto è di informare e motivare i giovani partecipanti alla cittadinanza attiva.

AVF offre inoltre la possibilità a giovani che si vogliono impegnare nel Servizio Civile o a chi deve scontare ore di lavori di pubblica utilità, di impegnarsi nei servizi legati ai trasporti o assistenza a manifestazioni.

Sempre nel 2020, pur continuando nell’intensa attività di trasporti legata anche alla pandemia, i volontari di AVF, con il supporto del Comune di Fiorano Modenese, hanno organizzato la prima Festa della Solidarietà e del Volontariato, dal 3 al 5 ottobre in piazza Falcone e Borsellino, con area gastronomica, animazioni per bambini, spettacoli musicali, commedia dialettale e ballo liscio.

Sul fronte Covid- 19, in accordo grazie ad un accordo con la Fondazione Pubblica Assistenza, lo scorso anno AVF ha realizzato un’area di sanificazione dei mezzi impegnati nelle operazioni Covid 19, a disposizione delle pubbliche assistenze della provincia. L’ hub trova nell’area della sede di via Cameazzo a Fiorano Modenese, in posizione strategica per l’ingresso e l’uscita dei mezzi da decontaminare.

Infine nel 2020, grazie alla solidarietà di imprenditori, istituzioni e privati cittadini l’associazione ha potuto incrementare il parco automezzi e rendersi così maggiormente efficienti non solo in emergenza, ma anche per quanto riguarda i trasporti sociali

E’ possibile aiutare AVF in tutte queste attività come volontario, offrendo il proprio tempo a servizio degli altri; con una donazione destinata all’acquisto dei mezzi, detraibile fiscalmente (IBAN IT 45 S 03069 09606 100000 017123), oppure donando il 5xmille nella dichiarazione dei redditi (CF 93015330363).

 

Nota di rettifica all’articolo “Droga dello sciamano: NAS e funzionari ADM arrestano coppia sassolese”

Nota di rettifica all’articolo “Droga dello sciamano: NAS e funzionari ADM arrestano coppia sassolese”Riceviamo dall’Avv. Lisa Ruini e dall’Avv. Andrea Stefani, entrambi difensori di fiducia degli indagati, una nota di rettifica all’articolo dai noi pubblicato in data odierna:

 

Nota di rettifica all’articolo del 12/4/2021 dal titolo “Droga dello sciamano: NAS e funzionari ADM arrestano coppia sassolese” – quotidiano online Sassuolo2000

Nell’articolo comparso sul quotidiano online “Sassuolo2000.it” in data 12 aprile 2021 è stata riportata la notizia concernente testualmente l’arresto di due ragazzi “per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente nota come droga dello sciamano (dimetiltriptammina)”.
L’articolo riportava inoltre che erano stato accertato il contenuto di “2,6 kilogrammi di sostanza stupefacente DMT – Dimetiltriptammina, nota come “droga dello sciamano”, potente allucinogeno”.
I riferimenti alla qualità e quantità sostanza indicati nell’articolo non corrispondono, tuttavia, agli elementi emersi dalle indagini.
Inoltre si omette di riportare il fondamentale esito dell’udienza di convalida, ovvero la liberazione di entrambi di gli indagati.
La sostanza oggetto di esame definita quale “droga dello sciamano” non si identifica, infatti, nel principio attivo della “dimetiltriptammina”.
Si tratta invece di prodotto liquido noto come “Ayahuasca” non ricompreso nelle tabelle delle sostanze vietate, catalogate quali stupefacenti.
L’Ayahuasca è ricavata da due piante vegetali, nessuna delle quali – anche in questo caso – ricompresa nelle tabelle degli stupefacenti.
Solamente una di queste due piante contiene al proprio interno il principio attivo DMT (dimetiltriptammina), unico inserito nelle citate tabelle.
È, pertanto, errata l’affermazione secondo la quale la “droga” sequestrata corrisponderebbe a dimetiltriptammina e sarebbe quantificabile in 2,6 kg.
La sostanza oggetto di sequestro era invece l’Ayahuasca: sostanza non inserita nelle tabelle degli stupefacenti e della quale non è stata dimostrata l’efficacia drogante.
Per tali ragioni, non ritenendo provato che l’Ayahuasca sia classificabile quale sostanza stupefacente, il GIP presso il tribunale di Modena – durante l’udienza di convalida tenutasi in data 10 aprile 2021 – dopo aver convalidato l’arresto ha disposto l’immediata liberazione degli indagati, rigettando la richiesta di misura cautelare formulata dall’accusa.

Avv. Lisa Ruini
Avv. Andrea Stefani

 

Vedi articolo: https://www.sassuolo2000.it/2021/04/12/droga-dello-sciamano-nas-e-funzionari-adm-arrestano-coppia-sassolese/

Attivo il numero utile di Cgil E-R su salute e sicurezza Covid nei luoghi di lavoro

Attivo il numero utile di Cgil E-R su salute e sicurezza Covid nei luoghi di lavoro
Foto di Niek Verlaan da Pixabay

È attivo da lunedì 12 aprile il numero utile 051 4199396 della CGIL Emilia-Romagna su salute e sicurezza Covid nei luoghi di lavoro. Il servizio è rivolto a tutte le lavoratrici e lavoratori della regione che:

  • hanno contratto (o pensano di aver contratto) il Covid sul luogo di lavoro e possono quindi avviare il percorso per il riconoscimento dell’infortunio;
  • vogliono segnalare il mancato rispetto delle disposizioni legislative e dei protocolli di sicurezza.

Il numero sarà operativo tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 14 alle ore 17. Al numero sarà inoltre affiancato un indirizzo mail: sicurezzacovid@er.cgil.it

Segnalazioni da parte dei cittadini fioranesi, incontro con Hera per una migliore gestione

Segnalazioni da parte dei cittadini fioranesi, incontro con Hera per una migliore gestione
Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

Nell’ambito della revisione delle segnalazioni dei cittadini fioranesi, si sta mettendo a fuoco la gestione di quei servizi affidati in particolare all’azienda Hera Spa. Le segnalazioni ad essa riferite, arrivate però all’ente comunale, riguardano i rifiuti, le caditoie, le perdite d’acqua e le momentanee mancanze d’acqua. È successo in diversi casi, purtroppo, si siano riscontrate delle difficoltà nella gestione di certe segnalazioni, in particolare nel canalizzarle al destinatario corretto.

Questa incertezza ha generato due vie di segnalazione: Hera, tramite i numeri verdi, il sito internet e le apposite app; ed ente comunale, attraverso mail, telefonate o Rilfedeur (l’app dedicata a chi sceglie di segnalare un problema con un semplice click sullo smartphone). Tutte quelle arrivate al Comune, e di sua pertinenza, vengono correttamente gestite. Ma le segnalazioni che competono ad Hera, giungendo al Comune, sono di difficile gestione, data anche la difficoltà di un puntuale controllo sullo stato dei lavori. Il cittadino può essere informato solo sul fatto che l’indicazione è stata trasferita ad Hera, e che – ce ne fosse stato bisogno – sono stati compiuti solleciti.

Pertanto, pochi giorni fa l’Amministrazione comunale ed Hera hanno organizzato un incontro al fine di venire a capo della criticità comunicativa e gestionale di certe situazioni. L’obiettivo è arrivare a una più efficace e puntuale canalizzazione delle segnalazioni, oltre a renderle maggiormente tracciabili, in funzione del riscontro al cittadino. L’auspicio rimane quello di essere esaustivi nei confronti delle persone che si trovano al cospetto di questioni di indesiderate nel più breve tempo possibile.

 

Scomparsa di Letizia Gandolfi, il Sindaco: “Una vita trascorsa nell’aiuto del prossimo”

Scomparsa di Letizia Gandolfi, il Sindaco: “Una vita trascorsa nell’aiuto del prossimo”“Una vita trascorsa nell’aiuto del prossimo, prima come dipendente comunale ai Servizi Sociali, poi come semplice volontaria”. Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani ricorda Letizia Gandolfi, scomparsa in queste ore al termine di una lunga malattia.

“Ai famigliari – conclude il Sindaco – ai parenti ed ai tanti amici che lascia, vanno le più sentite condoglianze a nome mio, dell’Amministrazione Comunale tutta e dell’intera città di Sassuolo”.

I funerali di Letizia Gandolfi si terranno domani pomeriggio alle 15:00 presso la Chiesa di Madonna di Sotto.

Il Consiglio provinciale discute il passaggio delle strade all’Anas: “Cediamo viabilità in buone condizioni, vigileremo”

Il Consiglio provinciale discute il passaggio delle strade all’Anas: “Cediamo viabilità in buone condizioni, vigileremo”«Cediamo ad Anas strade in buone condizioni di manutenzione, grazie a un costante impegno e agli investimenti effettuati anche di recente, a dimostrazione che la Provincia opera con efficienza su strade e scuole, per questo vigileremo affinché anche il nuovo gestore faccia altrettanto». Con queste parole, il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei è intervenuto in consiglio provinciale a venerdì 9 aprile, rispondendo ad un’interrogazione del consigliere Marco Rubbiani, gruppo Uniamoci, sulla cessione dei 127 chilometri di strade provinciali trasferite ad Anas.

In particolare Rubbiani ha espresso preoccupazione sulla capacità di Anas di attuare un’efficace manutenzione stradale in montagna e sul futuro dell’intervento di adeguamento della provinciale 413 a San Pancrazio, attualmente in fase di ultimazione, ma di fatto ricadente su una strada non più di competenza della Provincia.

Il presidente Tomei ha annunciato che i lavori a San Pancrazio verranno ultimati nei prossimi giorni e che solo ad intervento ultimato, il tratto di strada 413 Romana interessato dal cantiere, verrà ceduto ad Anas.

«Per la Provincia – ha ribadito Tomei – non si tratta di un risparmio ma avremo più risorse, stimate in oltre 500 mila euro, da destinare alla rete che quasi mille chilometri di strade provinciali sulle quali restiamo competenti. Il trasferimento delle strade è un provvedimento calato dall’alto, deciso in una fase in cui le Province sembravano destinate a chiudere. Ora invece riteniamo superato questo momento e crediamo necessario un rafforzamento dell’Ente per poter garantire ai cittadini servizi efficienti».

Con la firma del verbale di consegna, avvenuta lo scorso 8 aprile, all’Anas passano la strada provinciale 413 Romana sud, da Modena al confine reggiano a Carpi, la provinciale 468 dal confine ferrarese all’innesto con la provinciale 568 a San Felice, tutta la provinciale 568 da San Felice a Ravarino, la strada provinciale 569 dall’innesto con la provinciale 623 Vignolese, fino al confine bolognese, l’intera provinciale 623 Vignolese da Modena a Bologna; viene inoltre ceduto il tratto della Modena-Sassuolo da Baggiovara a Casinalbo di competenza provinciale; in Appennino saranno trasferite la provinciale 40 di Vaglio a Lama Mocogno e la sua prosecuzione sulla provinciale 324 fino a Pievepelago. Alla Provincia di Modena invece viene ceduto invece un tratto di Statale 12 dell’Abetone di circa 25 chilometri, tra il bivio con la strada provinciale 40 a Lama Mocogno e l’innesto con la strada provinciale 324 a Pievepelago, e tre case cantoniere ubicate lungo il tratto stradale.

Il treno Pop circola da oggi anche fra Modena e Sassuolo

Il treno Pop circola da oggi anche fra Modena e SassuoloIl nuovo convoglio regionale di Trenitalia Tper, già in servizio sui binari di Rete Ferroviaria Italiana, ha ottenuto l’attestato di circolabilità anche sui binari della linea gestita da FER.

Inizialmente saranno 16, nei giorni feriali, le corse effettuate con il Pop. L’arrivo di due ulteriori treni, previsto nelle prossime settimane, consentirà di coprire tutte le 44 corse giornaliere feriali.

L’arrivo del Pop fra Modena e Sassuolo è un ulteriore incremento della qualità del servizio su questa linea, gestita da gennaio 2020 da Trenitalia Tper (70% Trenitalia – Gruppo FS Italiane e 30% Tper), la nuova società aggiudicataria della gara europea per il trasporto ferroviario regionale dell’Emilia – Romagna.

Il rinnovo dei convogli – passati dal vecchio Gigetto ai moderni ETR 350 e ora ai nuovissimi Pop – e una rimodulazione dell’offerta basata su orari cadenzati, hanno consentito di migliorare non solo il comfort ma anche la puntualità del servizio. La percentuale dei treni puntuali sulla linea Modena – Sassuolo supera oggi il 97%.

Confortevole: finestrini ampi, illuminazione a led, nuovo sistema di climatizzazione, prese usb e di corrente per ricaricare tablet e smartphone, monitor informativi più grandi, circa 360 posti offerti (*) e sistemi per il conteggio dei viaggiatori per monitorare in tempo reale il numero di passeggeri presenti a bordo

Accessibile: due aree per passeggeri a mobilità ridotta, 6 posti bici con prese per la ricarica di quelle elettriche, spazio per i passeggini

Sorvegliato: sistema di videocamere a circuito chiuso con riprese live

Sostenibile consumi energetici ridotti del 30% rispetto ai treni precedenti, riciclabile fino al 97%

Sono complessivamente 112 – 39 Rock, 47 Pop e 26 ETR 350 – i nuovi treni regionali che conferiscono alla flotta regionale dell’Emilia-Romagna il primato di flotta più giovane d’Italia. Circa 720 delle 880 corse di Trenitalia Tper sono oggi effettuate con treni di ultima generazione. Altri quattro Rock, il treno doppio piano che già oggi copre la quasi totalità delle corse da Modena verso Bologna e verso Piacenza, saranno consegnati nel corso del 2022.

 

Mercoledì mattina l’ultimo saluto a Luisa Sghedoni

Mercoledì mattina l’ultimo saluto a Luisa SghedoniSi svolgerà mercoledì 14 aprile, alle 10:00 nella chiesa parrocchiale San Giovanni Neumann di via Rovigo, il funerale di Luisa Sghedoni, 70 anni, vedova dell’imprenditore Pietro Ballarini, stroncata dal Covid nei giorni scorsi.

Anas E-R: stipulato contratto per 5 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria della pavimentazione

Anas E-R: stipulato contratto per 5 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria della pavimentazioneAnas (Gruppo FS Italiane) ha stipulato il quarto contratto da 5 milioni di euro – per un totale di 20 milioni di euro – per interventi di manutenzione straordinaria della pavimentazione in Emilia Romagna.

Nel dettaglio, l’appalto per l’esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria della pavimentazione è stato aggiudicato all’impresa Italstrutture scpa. L’appalto consentirà di intervenire in maniera mirata lungo il piano viabile regionale. I lavori sono parte di una tornata di gare che riguarda l’intero territorio nazionale per un valore complessivo di 380 milioni di euro.

Tutti i contratti sono sviluppati in regime di Accordo Quadro, modalità che consente di avviare i lavori con la massima tempestività sulle opere e lungo i tracciati stradali che saranno oggetto di manutenzione programmata.

La durata massima dell’Accordo Quadro stipulato è fissata in 48 mesi, ovvero fino all’esaurimento del corrispettivo massimo previsto.

 

Unimore: studio sulle correlazioni scientifiche tra prima e seconda ondata del Covid-19

Unimore: studio sulle correlazioni scientifiche tra prima e seconda ondata del Covid-19Le aree del Paese che hanno più sofferto le conseguenze della diffusione della prima ondata pandemica sono parse decisamente più al riparo nella seconda. L’osservazione nasce e viene spiegata attraverso uno studio degli igienisti del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze (DSBMN) di Unimore nell’ambito di una collaborazione internazionale, promossa da Unimore stessa. Lo studio è stato ripreso e pubblicato in questi giorni sulla prestigiosa rivista internazionale Environmental Research.

Ne sono autori il Prof. Marco Vinceti e il Dott. Tommaso Filippini, medici igienisti ed epidemiologi della Sezione di Sanità Pubblica del DSBMN, che hanno scaricato l’intero patrimonio nazionale di dati di incidenza dell’infezione da SARS-CoV-2 specifico per province, liberamente disponibile presso la Protezione Civile italiana.

Ne è scaturito un database contenente l’incidenza per popolazione provinciale nei periodi febbraio-maggio e settembre-ottobre 2020, tenendo altresì conto di indicatori socio-demografici tra cui l’indice di vecchiaia, la proporzione di famiglie mononucleari, e la mobilità dei residenti.

Si tratta certamente della prima rigorosa analisi delle relazioni tra prima e seconda ondata Covid-19 in Italia e dei legami epidemiologico-statistici tra di esse.

Non pochi commentatori e mezzi di comunicazione – spiega il Professor Marco Vinceti di Unimore – hanno osservato in questi ultimi mesi, cioè nel corso della cosiddetta seconda e terza ondata del Covid-19 nel nostro Paese, come aree duramente colpite dalla prima drammatica ondata della pandemia nella primavera 2020, quali le province di Lodi, Bergamo e Piacenza, fossero relativamente poco toccate dalla successiva recrudescenza dell’infezione da SARS-CoV-2. La ragione di questo esito non è tuttavia chiara e, soprattutto, mancava un’analisi sistematica di questo fenomeno, cioè delle relazioni tra intensità della prima e della seconda ondata, applicate all’intero territorio nazionale”.

Sulla base di una procedura statistica specificamente sviluppata per questo studio dal Prof. Nicola Orsini dell’Istituto Karolinska di Stoccolma e dal Dott. Filippini di Unimore, è stato possibile effettuare un confronto tra le due ondate del Covid-19 in Italia. I risultati ottenuti, relativi all’intero territorio nazionale suddiviso su base provinciale, hanno permesso di osservare una correlazione diretta tra le due ondate sino ad una incidenza nella prima ondata di circa 500 casi/100.000 residenti. Oltre tale incidenza, la seconda ondata ha invece evidenziato un andamento chiaramente inverso, risultando tanto più attenuata quanto più forte era stata l’intensità della prima ondata.

L’interpretazione di questi risultati, secondo gli autori, ha lasciato aperte tre ipotesi: 1) che nel corso della prima ondata si sia stabilita un’immunità non così lontana da quella cosiddetta ‘di gregge’ (almeno 50-70% della popolazione, per questa infezione), nonostante i livelli di sieroprevalenza anticorpale dell’indagine nazionale Istat evidenziassero tassi di immunità umorale assai più bassi e comunque non superiori al 5-10% anche nelle aree più fortemente colpite, forse a causa di una immunità specifica cellulare oppure ‘crociata’ con altri coronavirus; 2) la prima ondata abbia selettivamente colpito i cosiddetti “superdiffusori” (superspreaders), cioè gli individui maggiormente responsabili della trasmissione dell’epidemia, limitandone quindi tale ruolo nel corso della seconda ondata a causa di una loro pregressa immunizzazione post-infezione; 3) che nelle province più colpite siano state adottate, da parte della popolazione, misure precauzionali più accentuate rispetto agli altri contesti geografici.

Sulla base degli elementi disponibili, tale ultima ipotesi – è convinzione degli autori – è stata però considerata poco plausibile”.

Allo studio hanno collaborato, oltre al Prof. Nicola Orsini, biostatistico italiano docente a Stoccolma, anche il Prof. Kenneth Rothman, epidemiologo statunitense della Boston University, e Silvia Di Federico, studentessa carpigiana laureanda in Medicina e Chirurgia. Lo studio è stato reso possibile anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, tramite il finanziamento del Fondo d’Ateneo per la Ricerca-FAR Interdisciplinare.

Commentando il lavoro il Prof. Marco Vinceti ha affermato: “È stato uno studio tanto rapido nel suo disegno e nella sua realizzazione quanto per noi importante. Desideravamo infatti cercare di ‘leggere’ in tempo reale l’andamento dell’epidemia nelle sue ondate successive alla prima, e capire tempestivamente sulla base di tali tendenze epidemiologiche quali fossero i fattori in grado di predire ma soprattutto di prevenire il verificarsi di nuove ondate. Credo che sia adesso importante cercare di capire se siano motivazioni di ordine immunologico o più strettamente epidemiologico quelle che stanno alla base della correlazione inversa tra le due ondate che abbiamo riscontrato. Il nostro studio conferma inoltre l’importanza della disponibilità di dati cosiddetti open access, quali quelli che abbiamo potuto reperire e scaricare dal sito della Protezione Civile e dell’Istat, per la realizzazione di studi di epidemiologia ambientale di diretta rilevanza per la sanità pubblica. Sono infine grato a questa bella collaborazione internazionale stabilitasi nel corso di questi mesi sull’epidemiologia del Covid-19 tra Unimore, Istituto Karolinska e Boston University, arricchita in questa occasione dal contributo di una nostra laureanda in Medicina”.

Il Dottor Tommaso Filippini, dal canto suo, ha aggiunto “Essere riusciti a studiare più in dettaglio l’andamento e la correlazione delle prime due ondate di questa pandemia è sicuramente un valore aggiunto dal punto di vista di Sanità Pubblica. Infatti, una maggiore comprensione delle dinamiche epidemiche, assieme allo studio di altri determinanti come i fattori ambientali e meteoclimatici e le caratteristiche della popolazione colpita, potranno permettere, in un’ottica predittiva, di avere una maggiore consapevolezza su quello che ci potremo attendere riguardo l’andamento di future epidemie su scala globale. Ciò anche al fine di organizzare la risposta dei servizi sanitari in modo più rapido ed efficiente nel tentativo di minimizzare gli effetti negativi nella popolazione, specialmente per le categorie più fragili come anziani e portatori di patologie croniche”.

 

Maranello, nidi e servizi educativi: incontro online per famiglie e genitori

Maranello, nidi e servizi educativi: incontro online per famiglie e genitori
Foto di Steve Buissinne da Pixabay

In occasione delle iscrizioni ai servizi educativi il Comune di Maranello organizza giovedì 15 aprile alle ore 18.30 una riunione informativa rivolta alle famiglie e ai genitori. L’incontro si svolge in modalità online: informazioni su come partecipare sul sito del Comune, sezione Avvisi. Sempre in tema di iscrizione ai nidi, sulla pagina Facebook e sul canale Youtube del Comune è disponibile un video “open day virtuale” per approfondire le caratteristiche dei servizi e degli spazi per la prima infanzia.

 

“Droga dello sciamano”: NAS e funzionari ADM arrestano coppia sassolese

“Droga dello sciamano”: NAS e funzionari ADM arrestano coppia sassoleseI Carabinieri del N.A.S. di Bologna e i Funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Bologna hanno proceduto all’arresto una coppia di 30enni, residenti a Sassuolo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente nota come droga dello sciamano (dimetiltriptammina). L’attività di indagine coordinata nella fase iniziale dalla Procura della Repubblica di Bologna è stata avviata a seguito del controllo operato, in base all’analisi dei rischi locale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, su un plico sospetto, proveniente dal Brasile, in transito presso l’aeroporto “G. Marconi” di Bologna e diretto ai due giovani sassolesi.

Gli immediati accertamenti svolti dai Carabinieri del N.A.S. e dal personale dell’Agenzia delle Dogane presso il laboratorio chimico delle Dogane di Bologna, hanno permesso di accertare che all’interno del plico erano contenuti oltre 2,6 kilogrammi di sostanza stupefacente DMT – Dimetiltriptammina, nota come “droga dello sciamano”, potente allucinogeno.

A seguito del riscontro analitico gli operanti richiedevano alla competente A.G. l’autorizzazione al ritardato sequestro e alla consegna controllata del plico. Le operazioni di polizia giudiziaria si sono concluse con la perquisizione personale e domiciliare dei 2 indagati che, oltre al quantitativo di stupefacente sequestrato, sono stati trovati in possesso di fiale, etichette e dosatori per il confezionamento di DMT.

I due giovani, come disposto dalla Procura della Repubblica di Modena, con la collaborazione in fase esecutiva dei Carabinieri della Compagnia di Sassuolo, sono stati arrestati in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.  L’arresto è stato convalidato nella mattinata odierna dal GIP del Tribunale di Modena.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 13 aprile

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 13 aprileCielo molto nuvoloso con precipitazioni deboli e sparse al mattino che potranno anche assumere carattere di rovescio o temporale in particolare lungo i rilievi centro- orientali. Quota neve in progressiva flessione attorno a 700/800 metri. Dal pomeriggio tendenza ad esaurimento delle precipitazioni con progressiva attenuazione della nuvolosità a partire dal settore occidentale e con deboli precipitazioni residue sulla Romagna.

Temperature minime stazionarie o in locale flessione, con valori compresi tra 7 gradi delle zone interne e 8 gradi della costa. Massime in generale comprese tra 10 e 11 gradi ; fino a13 gradi sul piacentino. Venti dalle prime ore del giorno moderati nord-orientali sul settore orientale della regione con rinforzi fino a forti sul mare, sulla costa e sui crinali appenninici. Deboli o al più moderati e variabili sulla pianura centro- occidentale. Ventilazione in progressiva attenuazione dalle ore pomeridiane. Mare molto mosso sotto costa ed agitato al largo al mattino. Dalle ore pomeridiane progressiva attenuazione del moto ondoso.

(Arpae)

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