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sabato, 25 Luglio 2026
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Coronavirus, oggi (11/4) in regione 1.170 nuovi positivi. 1.993 guariti, in calo casi attivi e ricoveri (-98)

Coronavirus, oggi (11/4) in regione 1.170 nuovi positivi. 1.993 guariti, in calo casi attivi e ricoveri (-98)
foto Paolo Righi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 350.988 casi di positività, 1.170 in più rispetto a ieri, su un totale di 17.620 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 6,6%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 75 anni in su; proseguono le vaccinazioni anche per il personale scolastico e le forze dell’ordine.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.
Alle ore 14,10 sono state somministrate complessivamente 1.119.526 dosi; sul totale, 342.127sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale sono disponibili su: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 478 sono asintomatici, individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 450 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 655 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,1 anni.
Sui 478 asintomatici, 347 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 39 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 21 con gli screening sierologici, 10 tramite i test pre-ricovero. Per 61 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede in testa Bologna con 234 casi, seguita da Modena con 171 nuovi casi, poi Reggio Emilia (159), Ravenna (121) e Parma (97). Seguono Forlì (92), Ferrara (86), Rimini (81), Cesena (64), il Circondario Imolese (35) e, infine, Piacenza (30).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 10.278 tamponi molecolari, per un totale di 4.142.052. A questi si aggiungono anche 7.342 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.933 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 271.983.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 66.625 (-803 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 63.584, il 95,4% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 40 nuovi decessi:  7 in provincia di Parma (di cui 3 donne di 75, 79, 92 anni e 4 uomini rispettivamente di 64, 70, 79 e 84 anni); 8 in provincia Modena (di cui 3 donne di 74, 84, 90 anni e 5 uomini rispettivamente di 63,74, 77, 83 e 90 anni) e altrettanti in quella di Bologna (di cui 3 donne di 80, 83, 85 anni e 5 uomini rispettivamente di 74, 79, 80, 89, 99 anni),  2 a Ferrara (1 donna di 37 e un uomo di 61 anni)  e altrettanti a Ravenna (1 donna di 90 e 1 uomo di 92 anni), 9 in provincia di Forlì-Cesena (5 donne di 82, due di 83, una di 90 e una di 96 anni e 4 uomin rispettivamente di 54, 73, 86 e 88 anni), 3nel Riminese (2 donne di 67 e 91 anni e 1 uomo di 78 anni). Nessun decesso a Piacenza e a Reggio Emilia. C’è poi da registrare un altro decesso avvenuto in regione che riguarda un residente extra Emilia-Romagna. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.380.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 330 (-4 rispetto a ieri), 2.711 quelli negli altri reparti Covid (-94).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 31 a Parma (invariato), 33 a Reggio Emilia (invariato), 61 a Modena (-2), 85 a Bologna (invariato), 16 a Imola (+1), 39 a Ferrara (-1), 17 a Ravenna (-1), 8 a Forlì (invariato), 4 a Cesena (invariato) e 26 a Rimini (-1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.189 a Piacenza (+30 rispetto a ieri, di cui 20 sintomatici), 24.604 a Parma (+97, di cui 43 sintomatici), 42.164 a Reggio Emilia (+159, di cui 71 sintomatici), 59.955 a Modena (+171 16 dei quali a Sassuolo –, di cui 113 sintomatici), 75.536 a Bologna (+234, di cui 155 sintomatici), 11.929 casi a Imola (+35, di cui 17 sintomatici), 21.526 a Ferrara (+86, di cui 14 sintomatici), 27.566 a Ravenna (+121, di cui 78 sintomatici), 14.745 a Forlì (+92, di cui 70 sintomatici), 17.541 a Cesena (+64, di cui 55 sintomatici) e 33.233 a Rimini (+81, di cui 56 sintomatici).

Infanzia, ritorno al nido e a scuola in sicurezza per i più piccoli e avvio delle proposte per l’estate: prosegue il monitoraggio sulla ripartenza

Infanzia, ritorno al nido e a scuola in sicurezza per i più piccoli e avvio delle proposte per l’estate: prosegue il monitoraggio sulla ripartenza
Foto di M W da Pixabay

Riapertura in sicurezza di nidi e scuole per l’infanzia e necessità di forte raccordo sui centri estivi e le iniziative delle Scuole aperte d’estate, fondamentale il rispetto dei protocolli e dei patti di corresponsabilità con le famiglie, conferma dei contributi regionali per l’abbattimento delle rette dei centri estivi.

Prosegue, con il video incontro dei giorni scorsi, il lavoro del tavolo di confronto allargato, istituito dalla Regione e il monitoraggio sulle riaperture in presenza dei servizi educativi per l’infanzia; un gruppo di lavoro composto dai rappresentanti dei Comuni, dei gestori privati, dei coordinamenti pedagogici territoriali, della sanità regionale, delle organizzazioni sindacali, firmatarie del Protocollo nazionale dedicato alla fascia 0-6 anni. Presente anche l’Ufficio scolastico regionale.

Gli argomenti affrontati hanno spaziato dagli aspetti di tipo organizzativo messi in campo per la ripresa delle attività educative e scolastiche in presenza, ripartite da alcuni giorni, fino alle riflessioni in merito all’avvio dei “centri estivi” e alle eventuali attività di offerta formativa presso le “scuole aperte” durante il periodo di sospensione estiva delle lezioni.

In primo luogo la Regione ha confermato l’erogazione dei contributi ai Comuni per l’abbattimento delle rette dei Centri estivi e l’avvio dell’interlocuzione con il Governo sulle indicazioni organizzative da adottare per la riapertura in sicurezza dei servizi nei prossimi mesi. “Registriamo una positiva riapertura dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia- ha affermato la vicepresidente regionale con delega al Welfare, Elly Schlein, che ha presieduto il Tavolo-. Confermo con piacere che la Regione anche quest’anno non farà mancare il sostegno concreto ai genitori, dopo questi mesi difficili anche dal punto di vista delle ricadute economiche e sociali. Rifinanzieremo, come avvenuto negli anni precedenti, sia la misura rivolta al forte abbattimento delle rette dei centri estivi sia il progetto ‘Al nido con la Regione’, grazie al quale si potranno contenere le rette dei servizi educativi. Questo supporto guarda anzitutto ai bisogni educativi di bambine e bambini, ma vuole anche supportare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nelle famiglie, sapendo che il peso maggiore derivante dal perdurare dell’emergenza sanitaria sta ricadendo ancora una volta sulle donne”.

Dai rappresentanti dei territori è peraltro emerso il pieno sostegno al ruolo di impulso svolto dalla Regione per chiedere un forte raccordo tra le iniziative estive per le Scuole aperte e i centri estivi, dal livello nazionale al livello territoriale, affinché le diverse iniziative che andranno ad arricchire l’offerta delle attività estive per bambini e ragazzi siano ben distribuite in termini di qualità delle proposte per i diversi segmenti d’età, razionalizzando al meglio l’utilizzo dei diversi spazi, compresi gli edifici scolastici, anche valorizzando il ruolo del terzo settore.

In vista, nelle prossime settimane, di ulteriori incontri per valutare aggiornamenti dei protocolli di sicurezza per lo svolgimento delle attività estive in raccordo con il livello nazionale.

Nel contempo, si è ribadita l’importanza fondamentale di assicurare il pieno rispetto e l’attuazione dei protocolli nazionali dedicati ai servizi 0-6 e dei patti di corresponsabilità firmati con le famiglie. La Regione, accogliendo una richiesta dei sindacati, per contribuire ad assicurare una ripartenza con maggiore serenità per il personale supporterà comuni e gestori anche con una fornitura diretta di dispositivi di protezione di livello superiore, già in uso in gran parte di questi servizi, attraverso la collaborazione con gli enti locali.

 

In Emilia-Romagna arrivano le “passerelle”: sarà garantito il passaggio degli studenti tra Istituti tecnici superiori post diploma e corsi di laurea professionalizzanti

In Emilia-Romagna arrivano le “passerelle”: sarà garantito il passaggio degli studenti tra Istituti tecnici superiori post diploma e corsi di laurea professionalizzantiPassare da un Its, Istituto tecnico superiore (post diploma), a un corso di laurea professionalizzante e viceversa, in Emilia-Romagna sarà possibile e facile. Grazie al lavoro di coordinamento della Regione e alle sinergie innescate tra Atenei e Its, sono infatti già pronti e saranno formalizzati a breve gli accordi e le modalità di passaggio tra i percorsi delle lauree professionalizzanti dell’Università di Bologna in “Tecnologie dei sistemi informatici” e “Meccatronica” e gli Its “Tecnico superiore per lo sviluppo software web e cloud (sede di Cesena)” e “Meccanica, Meccatronica, Motoristica, Packaging (sedi di Bologna e Rimini)”. E nuove “passerelle” sono allo studio in altri Atenei regionali.

Obiettivo è garantire il passaggio degli studenti e il riconoscimento del loro percorso formativo: i ragazzi diplomati agli Its potranno infatti iscriversi alle lauree convalidando circa un anno e mezzo di percorso e viceversa le attività dei corsi di laurea saranno convalidate reciprocamente dagli Its coinvolti.

La Regione conferma inoltre l’impegno a promuovere ulteriori sinergie di questo tipo laddove gli obiettivi formativi siano simili e vi sia una progettazione condivisa dei percorsi.

In questo momento sono già attivi sei corsi di laurea professionalizzanti in Meccatronica, informatica, edilizia e territorio: tre all’Università di Bologna, due all’Università di Modena e Reggio e uno all’Università di Parma, e con la nascita della Fondazione per la Formazione Universitaria a orientamento professionale (FUP) si apre un nuovo scenario che consentirà di aumentare l’offerta di percorsi di questo tipo in Emilia-Romagna.

“La nascita della Fondazione e il varo delle prime “passerelle” sono due passi concreti nella direzione di un rafforzamento della formazione terziaria in ambito tecnico e professionalizzante- affermano gli assessori all’Università, Paola Salomoni, e alla Formazione, Vincenzo Colla– che rappresenta una leva fondamentale di sviluppo regionale e ci aiutano entrambe a colmare il gap di competenze e quello di laureati e ad avvicinarci all’obiettivo di fare del nostro territorio una regione della Conoscenza”.

“Crediamo che questa sia la direzione da tenere anche in futuro- chiudono gli assessori- e stiamo valutando come rafforzare questo tipo di impegno, attraverso strumenti concreti come un orientamento congiunto e l’attivazione di contratti di apprendistato di II livello per il conseguimento dei titoli”.

L’Emilia-Romagna registra ad oggi il 34,1% di laureati tra i 30 e i 34 anni collocandosi molto al di sopra della media nazionale che si ferma al 27,6% ma ancora lontana dal 41,6% della media europea (dati 2019).

Le lauree professionalizzanti diventano quindi uno degli strumenti attraverso cui aumentare il numero di laureati, come ha dichiarato anche in questi giorni la ministra dell’Università e della Ricerca, Cristina Messa, che ha citato come possibile elemento per ridurre questa differenza anche la possibilità di individuare “passerelle” tra i percorsi di diploma Its e le lauree professionalizzanti, quando “a monte ci sia condivisione dei percorsi dei due anni di Its con l’Università”. Uno strumento che in Emilia-Romagna sta per diventare realtà.

In A1 chiuso per una notte il tratto compreso tra Località Aglio e l’allacciamento con la A1 Panoramica

In A1 chiuso per una notte il tratto compreso tra Località Aglio e l’allacciamento con la A1 PanoramicaSulla A1 Milano-Napoli Direttissima, per consentire programmati lavori di ordinaria manutenzione degli impianti nelle gallerie, previsti in orario notturno, dalle 21:00 di mercoledì 14 alle 6:00 di giovedì 15 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra Località Aglio (km 256+700) e l’allacciamento con la A1 Panoramica Località La Quercia, verso Bologna.
Saranno contestualmente chiuse le stazioni di Firenzuola-Mugello e Badia, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Firenze.

Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Aglio est”, situata nel suddetto tratto.
Si precisa che la stazione di Barberino sarà regolarmente aperta in entrata verso Bologna e, all’altezza del km 256+700, il traffico verrà deviato dalla A1 Direttissima alla A1 Panoramica.
In alternativa, chi proviene da Firenze ed è diretto a Bologna, potrà utilizzare la A1 Milano-Napoli Panoramica.
A chi è diretto alla stazione di Firenzuola si consiglia di uscire a Barberino di Mugello, mentre, chi è diretto alla stazione di Badia potrà percorrere la A1 Panoramica e uscire a Pian del Voglio.

Il sindaco ricorda Paolo Bicceri

Il sindaco ricorda Paolo Bicceri“Ha cresciuto e formato intere generazioni di sassolesi che assieme a lui hanno imparato non solo lo sport ma anche lo stare insieme, il condividere difficoltà e successi, il tutto secondo quella disciplina speciale che regola la vita degli atleti”.

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani ricorda Paolo Bicceri, di Delta Atletica Sassuolo, scomparso ieri.

“Dagli anni ’60 ha accompagnato tantissimi giovani che poi, cresciuti e diventati uomini, l’hanno sempre tenuto come uno dei punti di riferimento più importanti – conclude il Sindaco – alla famiglia, ai tantissimi amici, vanno le più sentite condoglianze da parte mia a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città di Sassuolo”.

Bicceri era nato nel 1946 ed allenava dalla fine degli anni 60. Prima la San Giorgio, poi per tanti anni l’EdilCuoghi, diventata Atletica Melaverde negli anni ‘80 e poi da più di 20 anni, Delta Atletica. Ha allenato atleti portandoli fino alla nazionale, l’atletica era tutta la sua vita. Era un ex insegnate di italiano e storia, in pensione da anni. Conosciutissimo e apprezzatissimo in tutta Italia.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 12 aprile

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 12 aprileCielo molto nuvoloso con precipitazioni irregolari di debole o tratti moderata intensità, più intense e persistenti sul settore occidentale durante le ore centrali della giornata, in particolare sui rilievi. I fenomeni potranno assumere anche carattere di rovescio o temporale. Durante la sera progressivo esaurimento delle precipitazioni con parziale attenuazione della nuvolosità.

Temperature senza variazioni di rilievo, con valori minimi attorno a 10 gradi e massimi compresi tra 11 gradi del settore occidentale e i 16/17 gradi della Romagna. Venti moderati meridionali sui rilievi, moderati sud-orientali sul mare e sulla costa e deboli orientali in rotazione da ovest sulle pianure interne durante la giornata. Mare mosso.

(Arpae)

Sassuolo: atletica in lutto per la morte di Paolo Bicceri

Sassuolo: atletica in lutto per la morte di Paolo BicceriMoltissimi i messaggi di cordoglio che si sono rincorsi sui social alla notizia della scomparsa di Paolo Bicceri. Classe 1946, Bicceri era conosciutissimo in città e ben oltre i confini del distretto ceramica per essere un validissimo insegnante, ma soprattutto un allenatore tra i più apprezzati.

‘Era l’atletica in città’, lo ricorda Daniele Morandi, Presidente della Delta Atletica Sassuolo, presso la quale Bicceri era capo allenatore da più di 20 anni, e dove era approdato dopo analoghe esperienze con sigle, ormai scomparse, che hanno fatto la storia dell’atletica leggera come l’Atletica San Giorgio, l’Atletica Edilcuoghi, l’Atlletica Mela Verde.

Oggi Caterina Caselli compie 75 anni

Oggi Caterina Caselli compie 75 anniGli auguri di oggi vanno ad una sassolese illustre: Caterina Caselli, compie 75 anni.

Il Casco d’oro sassolese della musica italiana al successo nel 1966 con “Nessuno mi può giudicare” e poi vera  star del Beat italiano si è ritirata dalle scene, nel 1975, per divenire figura di spicco del management musicale italiano.

Tra le sue scoperte Elisa, Andrea Bocelli, Malika Ayane, i Negramaro, Raphael Gualazzi, per citarne alcuni.

Coronavirus. Aggiornamento Emilia-Romagna (10/4): 1.525 nuovi positivi. 2.270 guariti, in calo casi attivi e ricoveri (-111)

Coronavirus. Aggiornamento Emilia-Romagna (10/4): 1.525 nuovi positivi. 2.270 guariti, in calo casi attivi e ricoveri (-111)

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 349.822 casi di positività, 1.525 in più rispetto a ieri, su un totale di 28.829 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,3%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 75 anni in su; proseguono le vaccinazioni anche per il personale scolastico e le forze dell’ordine.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.
Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 1.101.897 dosi; sul totale, 338.359 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale sono disponibili su: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 558 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 574 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 737 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,7 anni.
Sui 558 asintomatici, 348 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 64 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 28 con gli screening sierologici, 6 tramite i test pre-ricovero. Per 112 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.
La situazione dei contagi nelle province vede in testa Bologna con 346 casi seguita da Modena con 279 nuovi casi, poi Parma (193), Reggio Emilia (162), Ferrara (133) e Ravenna (102). Seguono Rimini (96), Cesena (81), Forlì (72), e infine, Piacenza (35) e il Circondario imolese (26).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 15.002 tamponi molecolari, per un totale di 4.131.774. A questi si aggiungono anche 304 test sierologici e 13.523 tamponi rapidi.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.270 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 270.050.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 67.432 (-778 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 64.293, il 95,3% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 33 nuovi decessi: 1 a Piacenza (un uomo di 81 anni); 3 in provincia di Parma (una donna di 80 anni e  2 uomini di 89 e 91 anni); 4  in provincia di Reggio Emilia (una donna di 84 anni e 3 uomini, rispettivamente di 53, 72 e 76 anni); 4 nel modenese (2 donne di 76 e 81 anni e 2 uomini di 77 e 82 anni); 8 nella provincia di Bologna (5 donne di 67, 73, 78, 84, 86 e    3 uomini di 74, 90 e 94 anni, quest’ultimo residente a Imola); 1 nel ferrarese (un uomo di 64 anni); 3 nella provincia di Ravenna (una donna di 94 anni e 2 uomini di 77 e 79 anni), 4 in quella di Forlì-Cesena (una donna di 74 anni e 3 uomini, rispettivamente di 59, 81 e 85 anni) e 5 in quella di Rimini (4 donne rispettivamente di 81,84, 92 e 93 anni e un uomo di 77 anni).
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.340.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 334 (-9 rispetto a ieri), 2.805 quelli negli altri reparti Covid (-111).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 31 a Parma (- 2), 33 a Reggio Emilia (-1), 63 a Modena (+1), 85 a Bologna (-2), 15 a Imola (-1), 40 a Ferrara (invariato), 18 a Ravenna (invariato), 8 a Forlì (-2), 4 a Cesena (- 1) e 27 a Rimini (-1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.159 a Piacenza (+35 rispetto a ieri, di cui 28 sintomatici), 24.507 a Parma (+193, di cui 137 sintomatici), 42.005 a Reggio Emilia (+162, di cui 97 sintomatici), 59.784 a Modena (+279, di cui 199 sintomatici), 75.306 a Bologna (+346, di cui 238 sintomatici), 11.894 casi a Imola (+26, di cui 22 sintomatici), 21.440 a Ferrara (+133, di cui 37 sintomatici), 27.445 a Ravenna (+102, di cui 60 sintomatici), 14.653 a Forlì (+72, di cui 52 sintomatici), 17.477a Cesena (+81, di cui 50 sintomatici) e 33.152 a Rimini (+96, di cui 47 sintomatici).

Tenta di rubare superalcolici, 41enne denunciato a Formigine

Tenta di rubare superalcolici, 41enne denunciato a  FormigineI Carabinieri della Stazione di Formigine, l’altro ieri intorno alle 19 sono intervenuti presso un supermercato a seguito della segnalazione di un  tentativo di furto.

Sul posto i militari hanno identificato e denunciato alla Procura della Repubblica proprio per tentato furto aggravato un 41enne di origini marocchine sorpreso nel tentativo di varcare le casse senza pagare superalcolici per un valore di 60 euro.

11 aprile, Giornata nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti. In Emilia-Romagna nel 2020 effettuati 389 trapianti da 143 donatori

11 aprile, Giornata nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti. In Emilia-Romagna nel 2020 effettuati 389 trapianti da 143 donatori

Un percorso sanitario ad alta valenza sociale che ogni anno permette di salvare vite umane e di dare nuove speranze a tanti pazienti, e che talvolta rappresenta anche una piccola consolazione per chi è colpito dalla perdita di una persona cara: donare gli organi è “La vita dentro la vita”, come ricorda la campagna di sensibilizzazione promossa dalla Regione, con il Centro Riferimento Trapianti ER.
È così infatti che l’Emilia-Romagna, dove nel 2020 sono stati 389 i trapianti effettuati e 143 i donatori utilizzati, domenica 11 aprile celebra la Giornata nazionale della donazione e del trapianto di organi e tessuti, istituita dal ministero della Salute.
L’attenzione del Centro Riferimento Trapianti regionale in questa giornata è in particolare focalizzata sulla informazione e sensibilizzazione dei cittadini relativamente all’importanza del rilascio in vita della dichiarazione di volontà per la donazione di organi e tessuti: sul totale delle registrazioni di volontà effettuate nelle anagrafi comunali da Piacenza a Rimini al momento del rinnovo o del rilascio della carta d’identità, il dato è già positivo, il 74,5% è stato infatti di consenso alla donazione, ma può essere ulteriormente migliorato.

“L’attività di donazione e trapianto, pur nelle tante difficoltà che hanno contraddistinto il 2020 a causa della pandemia, non solo non si è fermata, ma è continuata assicurando livelli di eccellenza- dichiara l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Come attestano i numeri, la rete emiliano-romagnola ha dimostrato grandi capacità di tenuta e, come Regione, confermiamo l’impegno per un costante sostegno, non solo economico, per rafforzarla sempre di più. Per il nostro sistema sanitario non esiste solo il Covid, e questa ne è la dimostrazione: gli straordinari professionisti che lavorano nella nostra sanità sono impegnati quotidianamente a dare risposta a tutti i bisogni, a partire da quelli, vitali, di tutte le persone che sono in attesa di trapianto”.

“Donare è certamente un gesto di solidarietà, ma è anche, e soprattutto, una scelta, che dovrebbe essere compiuta da ogni cittadino in piena consapevolezza. La scelta ‘consapevole’ di effettuare in vita la propria dichiarazione di volontà, secondo quanto previsto dalla legge, si traduce in un processo complesso a tutela del donatore e del ricevente- sottolinea Gabriela Sangiorgi, direttrice del Centro riferimento trapianti della Regione Emilia-Romagna-. È giusto dare a tutti gli strumenti per sapere cosa è la donazione e l’importanza di tale gesto, per permettere una scelta volontaria, cosciente e serena eradicando le paure ingiustificate verso la donazione di organi. Perché donare gli organi? Per restituire un’opportunità di vita a chi è in attesa di ricominciare a vivere”.
“Il Centro riferimento trapianti dell’Emilia-Romagna -afferma ancora Sangiorgi- da anni si impegna, anche attraverso le campagne di comunicazione, ad informare correttamente tutti i cittadini, perché con un’informazione corretta si può incrementare il fenomeno virtuoso della donazione, superando comprensibili preconcetti, paure, dogmi e inesattezze. In occasione della Giornata nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti abbiamo voluto far arrivare attraverso gli strumenti digitali e social il nostro ringraziamento a tutti coloro che si impegnano per la diffusione della cultura del dono e a tutti coloro che scelgono di donare”.

Donazioni e trapianti nel 2020 in Emilia-Romagna

Nel 2020 in Emilia-Romagna i potenziali donatori segnalati dalle sedi donative sono stati 221, di cui 143 quelli poi utilizzati; nel 2019 erano state 270 le segnalazioni e 165 i donatori utilizzati. I trapianti sono stati 389, mentre erano 438 nel 2019, e ad oggi sono in lista di attesa per trapianto 1.114 pazienti, di cui 71 in attesa di un trapianto di cuore, 820 per un rene, 187 per il fegato, 28 per un polmone, 6 per il pancreas e 2 per l’intestino.
Da Piacenza a Rimini sono 21 gli ospedali deputati alla segnalazione di donatori di organi e tessuti, perchè sedi di rianimazione e terapia intensiva. Sono invece tre i centri per le attività di trapianto d’organo: l’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, che si occupa di trapianti di rene e rene-pancreas, quella di Modena, specializzata in fegato e rene, e quella di Bologna, dove avvengono trapianti di rene, rene-pancreas, cuore, fegato, polmone, intestino e multiviscerali.

La campagna di comunicazione del Centro Riferimento Trapianti dell’Emilia-Romagna

In occasione della Giornata nazionale la campagna social,  veicolata dagli hashtag #lavitadentrolavita e #unasceltaconsapevole,  si basa su due elementi: l’immagine coordinata “La vita dentro la vita” e il video “Nessun dorma” in cui i professionisti e gli operatori delle strutture sanitarie emiliano-romagnole, intonando i celebri versi della romanza pucciniana e in particolare il famoso “Vincerò”, celebrano la vittoria della vita e soprattutto rivolgono il loro ringraziamento a chi sceglie di donare. Questi contenuti saranno diffusi dai siti istituzionali e dai profili social delle Aziende sanitarie regionali e dai canali messi a disposizione dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani Emilia-Romagna (Anci Emilia-Romagna), che da aprile 2021 supporta le iniziative di comunicazione del Centro Riferimento Trapianti regionale e sostiene il Progetto “Una scelta in Comune” volto a incrementare le dichiarazioni di volontà presso gli uffici anagrafe.
Questa iniziativa si aggiunge alle altre attività della campagna permanente di comunicazione e informazione regionale, avviata fin dal 1997, dal titolo “Una scelta consapevole” che nel biennio 2020/2021 è mirata a sottolineare il fatto che dire ‘sì’ alla donazione è un’occasione unica di responsabilità sociale, dal momento che, affinché la vita ritorni a battere, bisogna che si incontrino due coraggi, quello di chi la dona e quello di chi la riceve.

Let’s Stem al Fablab Junior, intelligenza artificiale ed emozioni per il laboratorio del 28 aprile

Let’s Stem al Fablab Junior, intelligenza artificiale ed emozioni per il laboratorio del 28 aprileMercoledì 28 aprile l’associazione Lumen, con il contributo del Comune di Fiorano Modenese, organizza un incontro online gratuito per ragazze e ragazzi dagli 8 ai 12 anni dal titolo “Emozioni e Intelligenza Artificiale”, con la docente Lina Cannone fondatrice di Let’s Stem e presidentessa dell’associazione We Make Lab. Durante l’incontro, sviluppato per il FabLab Junior e previsto per le ore 17, verranno realizzati progetti che utilizzano l’intelligenza artificiale per riconoscere le espressioni del viso. I posti sono limitati, iscrizioni già aperte su info@casacorsini.mo.it.

“Ogni mese – spiega la responsabile didattica del FabLab Junior Alice Fregni – in aggiunta alla nostra proposta laboratoriale proponiamo un appuntamento speciale, in collaborazione con altre realtà italiane interessanti. Per aprile abbiamo pensato a Let’s Stem, un blog di didattica laboratoriale con spunti e attività da proporre a piccoli makers; è una realtà molto particolare e interessante, nata dalla passione di due genitori esperti di tecnologia per dare spunti a insegnanti ed esperti del settore su come inserire coding, digital manufaturing e tinkering nelle attività didattiche. Lina Cannone è insegnante, formatrice per insegnanti ed educatori, ha tenuto diversi corsi e facilita lo sviluppo delle capacità degli educatori e della rete professionale. E’ laureata in Ingegneria gestionale presso l’Università di Bologna.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 11 aprile

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 11 aprileInizialmente coperto o molto nuvoloso, ma con tendenza a temporanee schiarite già dalla tarda mattinata sul settore centro-orientale della regione; precipitazioni diffuse al primo mattino, moderate temporaneamente forti sull’Appennino occidentale, moderate sulla pianura più occidentale, deboli altrove. Nel resto della giornata, le precipitazioni saranno sporadiche o del tutto assenti su buona parte del territorio, mentre si presenteranno a tratti anche forti, a carattere di rovescio o temporale, sull’Appennino emiliano, con coinvolgimento temporaneo della pianura più occidentale.

Temperature minime in aumento e intorno a 9 gradi; massime in generale diminuzione e comprese tra 13 e 17 gradi. Venti deboli, orientali sulla pianura, meridionali sui rilievi; tendenza a intensificazione del vento da sud est su mare e costa. Mare mosso.

(Arpae)

Da lunedì l’Emilia Romagna torna arancione

Da lunedì l’Emilia Romagna torna arancione

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firma nuove ordinanze che entreranno in vigore a partire dal 12 Aprile. Passano in arancione le Regioni Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Toscana. La Sardegna passa a zona rossa.

Ancora aggiornamenti sul programma di chiusure notturne in A13 e in A14

In A1 chiuso per una notte il tratto compreso tra Località Aglio e l’allacciamento con la A1 PanoramicaSulla A13 Bologna-Padova, è stato aggiornato il programma delle chiusure notturne del tratto Occhiobello-Rovigo sud Villamarzana, come di seguito indicato:

-dalle 22:00 di lunedì 12 alle 6:00 di martedì 13 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra Occhiobello e Rovigo sud Villamarzana, verso Padova, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza.
Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di parcheggio “Quattro vie”, situata al km 50+750, in direzione di Padova.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Occhiobello, percorrere la viabilità ordinaria: Via Eridania, Santa Maria Maddalena, SS16 adriatica e SS434 Transpolesana e rientrare sulla A13 alla stazione di Rovigo sud Villamarzana;

-dalle 22:00 di martedì 13 alle 6:00 di mercoledì 14 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra Rovigo sud Villamarzana e Occhiobello, verso Bologna, per consentire lavori di manutenzione al cavalcavia n. 58, situato al km 61+877.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Rovigo sud Villamarzana, percorrere la viabilità ordinaria: SS434 Transpoletana, SS16 adriatica, Santa Maria Maddalena e Via Eridania e rientrare sulla A13 alla stazione di Occhiobello.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione del cavalcavia n. 6, situato al km 8+000, dalle 00:00 alle 6:00 di sabato 10 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio e Bologna Borgo Panigale, verso la A1 Milano-Napoli, in direzione Milano.
In alternativa, chi proviene da Pescara/Ancona ed è diretto verso Milano, potrà percorrere il Raccordo di Casalecchio e immettersi sulla A1 Milano-Napoli, in direzione di Milano.

 

Coronavirus: su quasi 27mila tamponi effettuati, oggi (9/4) in regione 1.488 nuovi positivi (5,5%)

Coronavirus: su quasi 27mila tamponi effettuati, oggi (9/4) in regione 1.488 nuovi positivi (5,5%)
foto Paolo Righi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 348.305 casi di positività, 1.488 in più rispetto a ieri, su un totale di 26.970 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,5%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 75 anni in su; proseguono le vaccinazioni anche per il personale scolastico e le forze dell’ordine.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.077.144 dosi; sul totale, 333.598 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale sono disponibili su: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 585 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 537 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 707 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,7 anni.

Sui 585 asintomatici, 405 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 58 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 4 con gli screening sierologici, 14 tramite i test pre-ricovero. Per 104 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede in testa Modena con 297 nuovi casi, seguita da Bologna con 203,poi Reggio Emilia (202), Rimini (157), Ferrara (154) e Ravenna (125). Seguono Parma (101), Forlì (98), Cesena (79) e, infine, Piacenza (37) e il Circondario imolese (35).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 14.469 tamponi molecolari, per un totale di 4.116.772. A questi si aggiungono anche 288 test sierologici e 12.213 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.086 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 267.780.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 68.218 (-634 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 64.958, il 95,2% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 36 nuovi decessi: 1 a Parma (un uomo di 88 anni); 6 in provincia di Reggio Emilia (4 donne di cui 2 di 90 anni, 1 di 80 e 1 di 49 anni, più 2 uomini rispettivamente di 77 e 74 anni); 10 nel modenese (di cui 4 donne di 94, 83, 80 e 67 anni e 6 uomini di 92, 87, 81, 80, 73 e 64 anni); 7 nella provincia di Bologna (1 donna di 85 anni e 6 uomini di 88, 2 di 85, 1 di 84, 79, e 77 anni); 3 nel ferrarese (2 uomini di 83 e 74 anni e 1 donna di 89 anni); 2 nella provincia di Ravenna (entrambe donne di 70 e 66 anni), 3 in quella di Forlì-Cesena (tutti uomini, rispettivamente di 84, 76 e 74 anni) e 4 in quella di Rimini (tutte donne rispettivamente di 100, 95, 89 e 81 anni). Nessun decesso in provincia di Piacenza.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.307.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 343 (-9 rispetto a ieri), 2.917 quelli negli altri reparti Covid (-134).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 33 a Parma (invariato), 34 a Reggio Emilia (-1), 62 a Modena (+1), 87 a Bologna (-1), 16 a Imola (-3), 40 a Ferrara (-2), 18 a Ravenna (-1), 10 a Forlì (-1), 5 a Cesena (invariato) e 28 a Rimini -1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.124 a Piacenza (+37 rispetto a ieri, di cui 31 sintomatici), 24.314 a Parma (+101, di cui 64 sintomatici), 41.843 a Reggio Emilia (+202, di cui 115 sintomatici), 59.505 a Modena (+297 – 32 di questi a Sassuolo , di cui 164 sintomatici), 74.967 a Bologna (+203, di cui 157 sintomatici), 11.868 casi a Imola (+35, di cui 15 sintomatici), 21.307 a Ferrara (+154, di cui 53 sintomatici), 27.343 a Ravenna (+125, di cui 77 sintomatici), 14.582 a Forlì (+98, di cui 76 sintomatici), 17.396 a Cesena (+79, di cui 64 sintomatici) e 33.056 a Rimini (+157, di cui 87 sintomatici).

I Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale restituiscono gruppo scultoreo del Settecento trafugato illecitamente nel 1996 a Piacenza

I Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale restituiscono gruppo scultoreo del Settecento trafugato illecitamente nel 1996 a PiacenzaIl gruppo marmoreo realizzato nel 1753 da Don Giovanni Antonio Cybei, composto da quattro statue raffiguranti le allegorie delle virtù cristiane della Prudenza e della Carità, dell’altezza di 92 cm, e due angeli con fiaccola, alti 52 cm, è stato restituito il 9 aprile 2021 alle ore 11.00 presso la Chiesa di San Lazzaro e San Vincenzo de’ Paoli di Piacenza dal Comandante del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Bologna, Ten. Col. Giuseppe DE GORI, al parroco Mons. Pietro BULLA e al Presidente dell’Opera Pia Alberoni, dott. Giorgio BRAGHIERI.

La restituzione si è svolta alla presenza dell’Arcivescovo di Piacenza-Bobbio, S.E. Mons. Adriano CEVOLOTTO, del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Piacenza, dott.ssa Ornella CHICCA, del Comandante Provinciale Carabinieri di Piacenza, Col. Paolo ABRATE, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Piacenza, Jonathan PAPAMARENGHI, della funzionaria della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Parma e Piacenza, dott.ssa Anna CÒCCIOLI MASTROVITI.

Il gruppo scultoreo originale è stato realizzato nel 1753 in marmo bianco di Carrara a ornamento del Mausoleo del Cardinale Giulio Alberoni da Don Giovanni Antonio Cybei, scultore carrarese che a metà del Settecento fu attivo anche per la corte borbonica di Parma. Comprendeva le statue allegoriche della Fortezza, della Prudenza, della Fede e della Carità, nonché due putti con faci accese, lo stemma e il ritratto del defunto: ben sei sculture furono asportate da ignoti malviventi in occasione del furto consumato tra il 20 e il 21 dicembre del 1996 all’interno della Chiesa di San Lazzaro e San Vincenzo de’ Paoli di Piacenza. Rimangono ancora da ricercare le due statue della Fortezza e della Fede.

L’eccezionale recupero è frutto di un accurato controllo effettuato dalla Sezione Elaborazione Dati del Comando TPC, mediante la comparazione delle immagini inserite nella “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, con quelle delle statue, presentate da una galleria milanese all’Ufficio Esportazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le Province di Pistoia e Prato, per il rilascio dell’attestato di libera circolazione finalizzato all’uscita definitiva verso l’estero.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Piacenza e i minuziosi approfondimenti investigativi dei Carabinieri del Nucleo TPC di Bologna, hanno confermato che le eleganti sculture, di cui sono state acquisite le schede originali di catalogazione e che stavano per essere definitivamente commercializzate fuori dai confini nazionali, erano proprio quelle trafugate a Piacenza oltre 20 anni fa.

Gli accertamenti condotti hanno permesso di chiarire che i beni recuperati erano stati già oggetto di compravendita nel corso del 2018 da parte di vari antiquari, tra il Piemonte e la Lombardia, ritenuti in buona fede, e che erano stati originariamente venduti dai familiari di un commerciante operante nello stesso settore che aveva cessato l’attività nel 1996.

La competente Autorità Giudiziaria, a conclusione delle indagini, ha così potuto disporre il dissequestro delle preziose sculture che, nuovamente collocate nel luogo originario, potranno essere restituite alla collettività.

 

Danni da gelo, Confagricoltura E.Romagna «Rispetto alle gelate del 2020, il danno è pesante anche sui pereti e meleti come sui vigneti da Piacenza a Rimini»

Danni da gelo, Confagricoltura E.Romagna «Rispetto alle gelate del 2020, il danno è pesante anche sui pereti e meleti come sui vigneti da Piacenza a Rimini»Rispetto al disastro provocato dalle gelate dello scorso anno, all’inizio di marzo – con una perdita quali-quantitativa di 400 milioni di euro che ha messo in ginocchio più di 9.000 aziende su una superficie coltivata di circa 48.000 ettari, decimando il raccolto di albicocche, susine, pesche, nettarine e ciliegie – quest’anno il bilancio si preannuncia più grave perché numerose sono le specie frutticole danneggiate e tanti i vitigni.

«Servono subito ristori per le imprese falcidiate dall’ondata di gelo, in linea con le richieste formulate al Governo dall’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi e senza escludere l’esigenza di un intervento in ambito europeo», taglia corto il presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, Marcello Bonvicini.

Ciliegie, duroni e amarene: non si prevede di raccogliere un frutto. Albicocche, susine, pesche e nettarine: ci si aspetta fino all’80% in meno di prodotto; danni anche nel kiwi e nel kaki. Le pere risparmiate dal gelo nel 2020, si preparano a una pesante perdita che non grazia nessuna delle varietà: gli ovari dei fiori sono danneggiati fino al 80-90%. Bisogna capire cosa si salverà e come. La nostra regione conta circa 5.000 aziende agricole dedicate al comparto; si coltiva infatti quasi il 70% delle pere italiane (l’Italia è il primo paese produttore di pere in Europa e nel Paese si concentra oltre il 30% dell’offerta europea). La diagnosi è negativa anche nel comparto mele: il raccolto dell’anno crolla al minimo storico.

«Impossibile quantificare adesso i danni sul settore vitivinicolo ma sulle varietà precoci è un disastro accertato e riguarda tutto il territorio regionale, sia le zone a valle che quelle collinari solitamente meno danneggiate dal gelo – avverte il presidente della sezione vitivinicola di Confagricoltura Emilia Romagna, Mirco Gianaroli – da una prima analisi, nel piacentino, le varietà precoci dell’Ortrugo e dello Chardonnay mostrano i segni più preoccupanti; è invece presto per pronunciarsi sulle viti di Bonarda e Barbera. A Parma, le più colpite sono le vigne della Malvasia e del Lambrusco Maestri. Nel Reggiano e nel Modenese si contano già gravi perdite di produzione per il Lambrusco, che saranno ingenti nel caso del Grasparossa, soprattutto nella parte collinare, mentre sia il Sorbara che il Salamino, nella zona pianeggiante, a nord di Modena, tardano a mostrare danni sulle gemme; idem per il Pignoletto, il Trebbiano e l’Ancellotta. Nel Bolognese si profila una vendemmia magra per Chardonnay e Sauvignon. Sono ancora sotto osservazione i vigneti di Cabernet, Barbera e Pignoletto».

La situazione non migliora spostandosi verso la Romagna, dove le varietà precoci a bacca bianca, Pinot e Chardonnay in primis, evidenziano segni di necrosi e disseccamento sui tralci. Si rischia di dimezzare il raccolto del Trebbiano, nella pianura ravennate e forlivese, e del Sangiovese, in collina. Permangono timori per l’Albana.

 

Aggiornato il programma di chiusure notturne sulla A13. Sulla A14 annullata la chiusura della stazione di Faenza

Aggiornato il programma di chiusure notturne sulla A13. Sulla A14 annullata la chiusura della stazione di FaenzaSulla A13 Bologna-Padova, è stato aggiornato il programma delle chiusure notturne del tratto Occhiobello-Rovigo sud Villamarzana, per lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, come di seguito indicato:

-dalle 22:00 di lunedì 12 alle 6:00 di martedì 13 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra Occhiobello e Rovigo sud Villamarzana, verso Padova.
Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di parcheggio “Quattro vie”, situata al km 50+750, in direzione di Padova.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Occhiobello, percorrere la viabilità ordinaria: Via Eridania, Santa Maria Maddalena, SS16 adriatica e SS434 Transpolesana e rientrare sulla A13 alla stazione di Rovigo sud Villamarzana;

-dalle 22:00 di martedì 13 alle 6:00 di mercoledì 14 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra Rovigo sud Villamarzana e Occhiobello, verso Bologna.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Rovigo sud Villamarzana, percorrere la viabilità ordinaria: SS434 Transpoletana, SS16 adriatica, Santa Maria Maddalena e Via Eridania e rientrare sulla A13 alla stazione di Occhiobello.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata la chiusura dell’uscita della stazione di Faenza, che era prevista dalle 22:00 di questa sera, venerdì 9, alle 6:00 di sabato 10 aprile.

 

Volley: una Green Warriors in cerca di riscatto riceve Cutrofiano

Volley: una Green Warriors in cerca di riscatto riceve CutrofianoDopo più di un mese di assenza, la Green Warriors Sassuolo torna tra le mura amiche del Pala Consolata di Sassuolo: domenica, Dhimitraidhi e compagne riceveranno la formazione del Cuore di Mamma Cutrofiano nel match valido per la terza giornata di ritorno di Pool Promozione. Fischio di inizio come di consueto alle 17.00 con diretta streaming su LFV TV, piattaforma ufficiale della Lega Pallavolo Serie A femminile.

Dopo quasi tre settimane di stop forzato a causa di un caso di Covid riscontrato proprio al rientro dalla trasferta a Cutrofiano dello scorso 14 marzo, le guerriere neroverdi sono tornate in campo quattro giorni fa, ospiti della Megabox Vallefoglia. Il primo match dopo la sosta non ha sorriso alle sassolesi, uscite sconfitte 3-0: un risultato finale forse troppo ingiusto per le ragazze di coach Barbolini che, effettivamente, al Pala Dionigi sono partite contratte ma sono progressivamente cresciute nel corso del match, ritrovando precisione e lucidità.

Reduce da una sconfitta è anche la Cuore di Mamma, che nel giorni di Pasquetta ha ceduto 0-3 contro la capolista Mondovì al termine di una prestazione sottotono, come evidenziato nelle interviste post partita dallo stesso coach Carratù. Sarà quindi una Cutrofiano in cerca di doppio riscatto quella che arriverà al Pala Consolata domenica, pronta a vendicare la sconfitta subita all’andata per mano di Dhimitriadhi e compagne e – soprattutto – alla ricerca della prima vittoria in una Pool Promozione fino ad oggi avara di soddisfazioni: dopo una spettacolare Regular Season, chiusa con il secondo posto nel girone Est, nella seconda parte di stagione, Avenia e compagne hanno conquistato un punto soltanto e si trovano al momento al settimo posto in classifica generale.

A presentare il match in casa neroverde è la centrale Federica Busolini: “Domenica contro Cutrofiano ci aspetta una partita sicuramente molto complicata in quanto andremo a scontrare un avversario molto valido. I nostri obiettivi però non cambiano: vogliamo tornare a vincere e ritrovare soprattutto quella continuità di gioco che ci è mancata contro Vallefoglia. Durante questi ultimi giorni stiamo preparando il secondo match della settimana e speriamo di riuscire a scendere in campo al meglio”.

Covid, ieri 30mila somministrazioni in regione, Emilia-Romagna pronta a salire ancora e ad andare a pieno regime

Covid, ieri 30mila somministrazioni in regione, Emilia-Romagna pronta a salire ancora e ad andare a pieno regime30mila somministrazioni solo nella giornata di ieri. Un test superato per la macchina vaccinale dell’Emilia-Romagna, pronta a salire a 45-50mila al giorno in presenza di forniture costanti e maggiori rispetto a quanto avvenuto finora. Attraverso una rete di 143 punti vaccinali in tutto il territorio regionale, oltre a uno delle Forze armate e altri 11 aziendali già attivabili.

Intanto, da lunedì 12 aprile la campagna vaccinale viene estesa alle persone dai 70 ai 74 anni, quindi i nati dal 1947 al 1951 compresi, che potranno prenotarsi utilizzando i consueti canali disponibili, dai Cup alle farmacie che effettuano servizio Cup, dal Fascicolo sanitario elettronico ai numeri di telefono attivati dalle aziende sanitarie.

Ed entro i primi di maggio è previsto il completamento delle vaccinazioni delle persone con più di 80 anni, con il 73% di loro che a oggi ha già ricevuto la prima dose.

Servono condivisione e unità per portare la campagna vaccinale a pieno regime nel Paese. Coesione che oggi è stata ribadita durante la visita in Emilia-Romagna del commissario all’emergenza pandemica, il generale Francesco Paolo Figliuolo, e del capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Fabrizio Curcio, cadenzata da una serie di appuntamenti e incontri istituzionali, a distanza, in Regione – con i prefetti, i sindaci dei Comuni capoluogo e i presidenti di Provincia – oltre al sopralluogo negli hub vaccinali della Fiera di Bologna, questa mattina, e della Fiera di Ferrara, nel pomeriggio, insieme al presidente Stefano Bonaccini.

“Una visita importante, che ci permette di lavorare ancor più a fondo e insieme a ciò che serve per uscire dalla pandemia, in primo luogo vaccinando di più. La priorità è questa- sottolinea Bonaccini- un obiettivo che si centra collaborando tutti quanti, e in questo concordo pienamente col presidente Draghi. Ringrazio quindi il commissario Figliuolo e il direttore Curcio per la disponibilità a essere qui oggi, una testimonianza tangibile del rapporto, costruttivo e costante, fra Governo e territori. E anche una soddisfazione per tutto il personale sanitario e gli operatori impegnati senza sosta nei punti vaccinali della Fiera di Bologna e Ferrara, così come in quelli di tutta la nostra regione e del Paese”.

Qui- prosegue il presidente- trovano una Regione che prova a mantenere gli impegni che prende. Ieri abbiamo superato le 30mila vaccinazioni in un giorno, lo abbiamo fatto per testare la macchina regionale e la risposta dimostra che ciò che è mancato nei mesi scorsi non è stata l’organizzazione ma le dosi necessarie. Se davvero in Italia arriveranno i 50 milioni di dosi entro fine giugno e gli 80 milioni di dosi entro fine settembre- chiude Bonaccini-, l’Emilia-Romagna sarà in grado di vaccinare tutti gli emiliano-romagnoli che lo vorranno entro l’estate, a partire dalle persone più fragili, secondo le indicazioni del Governo e della struttura commissariale”.

All’arrivo nella sede della Regione Emilia-Romagna, questa mattina, il primo incontro operativo che ha visto insieme al generale Figliuolo, al capo della Protezione civile, Curcio, e al presidente Bonaccini, gli assessori regionali alle Politiche per la salute e alla protezione civile, Raffaele Donini e Irene Priolo, il sottosegretario Davide Baruffi e la presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Emma Petitti.

L’andamento della campagna vaccinale

Una visita che è stata anche l’occasione per fare il punto sull’andamento della campagna e sulla rete vaccinale, che è stata ulteriormente rafforzata: sono già 143 i punti operativi da Piacenza a Rimini, oltre a uno delle Forze armate; 11 quelli aziendali attivabili, ed è in corso, da parte della Regione e delle singole Aziende sanitarie, la raccolta di ulteriori disponibilità di associazioni e aziende.

Prosegue anche a pieno ritmo la somministrazione del vaccino, con la macchina organizzativa che solo nella giornata di ieri ha raggiunto le 30.675 fatte.

Per quanto riguarda il rafforzamento del personale sono 829 le persone assegnate al Dipartimento di Prevenzione e Sanità pubblica che svolgono, in tutto o in parte, attività di vaccinazione: 213 medici, 470 infermieri, 146 assistenti sanitari. Inoltre, sono stati assunti 106 medici e infermieri e sono pronti a diventare operativi 199 medici in formazione specialistica, con incarichi di 12 ore di lavoro settimanali.

Il programma vaccinale regionale prosegue dunque secondo il calendario, le fasce d’età e di priorità indicate a livello nazionale: le vaccinazioni al personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati; gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, le persone dai 75 anni in su; i cittadini con patologie critiche e con gravi disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva, psichica) a prescindere dall’età, oltre al personale scolastico e le forze dell’ordine.

A ieri sera, erano esattamente 1.055.314 le dosi somministrate, di cui 329.631 seconde dosi, quindi le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. E con la nuova apertura delle agende di lunedì la vaccinazione sarà estesa ai cittadini dai 70 ai 74 anni (250mila persone).

Sempre dalla Regione sono poi state fornite alle Aziende sanitarie alcune precisazioni sulla campagna vaccinale del personale scolastico, con la richiesta di garantire la vaccinazione anche a educatori di sostegno, tutor, conduttori di esperienze laboratoriali operanti nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, indipendentemente dalla natura giuridica pubblica o privata del datore di lavoro.

Nelle foto la visita del generale Figliuolo e del capo della Protezione civile, Curcio

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