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Vini generici, Mammi chiede di rivedere la bozza di decreto sul taglio delle rese: “Emilia-Romagna pesantemente penalizzata”

Vini generici, Mammi chiede di rivedere la bozza di decreto sul taglio delle rese: “Emilia-Romagna pesantemente penalizzata”

“Se lo schema di decreto sulle rese dei vini generici predisposta dagli uffici del ministero Politiche agricole fosse adottato nell’attuale testo normativo, per il settore vitivinicolo dell’Emilia-Romagna si profilerebbe una pesantissima penalizzazione, con una riduzione dei ricavi dalla vendita delle loro uve per le 2.500 imprese vitivinicole di circa 8 milioni di euro all’anno e una perdita di indotto per le cantine superiore ai 30 milioni di euro all’anno di vino confezionato”.

Sono queste le considerazioni che l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, ha affidato in una lettera indirizzata al ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, con la pressante richiesta di rivedere i criteri indicati nella bozza in discussione.

“I vini generici- prosegue Mammi– sono prodotti principalmente in Puglia (5,5 milioni di ettolitri all’anno) e in Emilia-Romagna (3,9 milioni di ettolitri all’anno), che insieme producono i due terzi di tutto il vino generico italiano. Quelli prodotti in Emilia-Romagna vengono tutti venduti, come confermato dai dati di giacenza del vino, con soddisfazione dell’intera filiera vitivinicola regionale. Diminuire le rese di vino generico prodotto in Italia non significa aumentare le vendite dei vini a denominazione: verrebbero unicamente incrementate le importazioni di vino generico da altri Paesi. L’Italia perderebbe risorse ed imprese, soprattutto in quei territori già molto provati da gelate e fitopatie perché ad alta vocazione ortofrutticola. Un autogoal pazzesco che non possiamo permetterci: che senso ha colpire settori che stanno funzionando?”.

“Il provvedimento di deroga a 400 quintali ad ettaro-conclude l’assessore- per tutti coloro che hanno impostato la loro produzione in tale indirizzo, se accettato, potrebbe invece continuare a permettere a questa filiera di mantenere la sua vocazione nazionale e non aprire il mercato ai vini generici provenienti dall’estero”.

Keep Clean and Run for Peace 2021, da Montignoso a Rimini lungo la linea Gotica

Keep Clean and Run for Peace 2021, da Montignoso a Rimini lungo la linea GoticaIl KCR – Keep Clean and Run for Peace 2021 – la corsa di Roberto Cavallo nata nel 2015 per sensibilizzare contro l’abbandono dei rifiuti, parte il prossimo 23 aprile da Montignoso e, in 7 tappe e 416 km totali, raggiunge Rimini con un viaggio attraverso l’Appennino lungo la linea Gotica nei giorni del settantaseiesimo Anniversario della Liberazione dal Nazi-fascismo. L’evento è stato presentato in anteprima a partner e stampa il 13 aprile dall’On.le Ilaria Fontana, sottosegretaria al Ministero della Transizione Ecologica e dal protagonista Roberto Cavallo, moderati dal giornalista di Eurosport Silvano Gadin.

 

Keep Clean and Run è un percorso, giunto nel 2021 alla settima tappa, per incontrare persone ed amministrazioni, portando in dono una bandiera che è simbolo della volontà di curare il proprio territorio e di lottare contro il degrado e l’abbandono dei piccoli rifiuti nell’ambiente, quei rifiuti che dall’entroterra arrivano al mare e causano circa il 70% del problema del marine littering mettendo i nostri mari a rischio di avere più plastica che pesci.

Roberto Cavallo negli ultimi 6 anni ha corso e pedalato e raccolto rifiuti a terra lungo tutta l’Italia e per alcuni tratti nei Paesi confinanti per portare un messaggio di attenzione al nostro ambiente correndo, come un novello Filippide, per parlare di pace e di rispetto del proprio ambiente. Perché, come disse Don Pino De Masi a Polistena, in Calabria, nel KCR del 2017, “un territorio pulito è in pace, la mafia non vuole la bellezza”. Queste parole hanno spinto Roberto a ricercare le origini e i luoghi dei conflitti che hanno toccato la nostra storia recente e dato origine alla nostra democrazia, correndo nel 2020 dal confine orientale e percorrendo i luoghi della Prima guerra mondiale. Correre significa incontrare e ascoltare i racconti, ancora vivi di chi abita i luoghi di confine, vedere i resti di ciò che è stato, raccogliere immagini e frammenti di vita familiare, oltre che i resti di chi abbandona rifiuti.

Dal 23 aprile al 29 aprile Roberto Cavallo e il Team di Keep Clean and Run toccheranno dunque i luoghi più significativi della seconda guerra mondiale, passando in paesi simbolo di quella resistenza che ha posto le basi per la nostra società, tra cui Sant’Anna di Stazzema e Montesole di Marzabotto e molte altre località dove ci sono stati combattimenti (e episodi di rappresaglia sui civili) tra esercito nazifascista in ritirata e partigiani al termine del secondo conflitto mondiale. I runner, l’eco-atleta Roberto Cavallo e il suo coach Roberto Menicucci, partiranno venerdì 23 aprile da Montignoso in Toscana, attraverseranno Pescaglia, Pievepelago, Abetone Cutigliano, Alto Reno Terme, Marzabotto, Borgo San Lorenzo, Bagno di Romagna, per arrivare giovedì 29 aprile in Emilia-Romagna a Rimini.

Una corsa per sensibilizzare e ricordare, ma anche un racconto dell’oggi e dello stato di salute del nostro territorio, con azioni concrete per contribuire a ridurre la presenza di rifiuti lungo i sentieri e le strade e, novità dell’edizione 2021, monitorare la qualità dell’aria lungo i 416 km percorsi, grazie allo strumento Flow 2, sviluppato dall’azienda “Plume Labs”, partner tecnico, che permette di monitorare la qualità dell’aria che respiriamo sia in luoghi aperti che chiusi. Lo strumento, che pesa appena 70 grammi, è in grado di misurare con molta precisione temperatura, umidità relativa e livello di concentrazione dei seguenti inquinanti: PM1, PM2,5, PM10, NO2 e VOCs.

Il KCR avrà un ospite di eccezione che contribuirà a diffondere il messaggio sui suoi seguitissimi canali digital: Nicolò Balini, fotografo e videomaker bergamasco di 28 anni, viaggiatore da sempre. Ha aperto il suo canale Human Safari nel 2012 ed è diventato punto di riferimento per il settore travel di YouTube Italia.

Amante dei road trip e del campeggio, del cibo e della montagna, ad oggi ha visitato 82 paesi del mondo.  Il 27 aprile, durante la quinta tappa, sarà con noi, al fianco di Roberto Cavallo sull’Appennino tosco-emiliano e passerà un’intera giornata al KCR per testimoniare il nostro viaggio e raccontare lo stato dell’ambiente e l’importanza di prendersene cura non abbandonando rifiuti sui suoi canali.

Come ricorda Roberto Cavallo, eco-atleta e protagonista del KCR: “Abbiamo deciso di proseguire l’impegno dello scorso anno, ovvero correre abbinando il messaggio ecologico a quello della pace. Come ha detto Papa Francesco, dobbiamo pensare ad un’ecologia integrale, nella quale tutto è connesso e per questo serve anche un nuovo umanesimo. Raccogliere un rifiuto gettato a terra è un gesto rivoluzionario, perché ci obbliga a tenere la testa dalla parte giusta, a superare l’indifferenza e a fare i conti con la sospensione del giudizio. Raccogliere un rifiuto a terra significa salvare un altro essere vivente, significa creare le condizioni per un clima di pace: una nuova liberazione”.

La Sottosegretaria al Ministero della Transizione Ecologica, On. Ilaria Fontana, ha sottolineato l’importanza di azioni locali a valenza nazionale e di piccoli gesti per testimoniare un nuovo modo di gestire le tematiche ambientali: “Con l’Accordo di Programma stipulato nel 2018 tra l’allora Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e AICA, è stata definita l’attività di monitoraggio e di controllo da parte di AICA per la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti e del Let’s Clean Up Europe. Questo accordo va a rappresentare la firma e la consapevolezza di una sincera e leale collaborazione tra il mondo associativo e le istituzioni. Eventi come il Keep Clean and Run ci raccontano come il “fare” sia l’esempio migliore da dare alle nuove generazioni, sono esempi di cittadinanza attiva. Ogni anno, milioni di tonnellate di rifiuti finiscono nelle nostre città, nei mari, nelle foreste e sulle spiagge: questa consapevolezza ci fa capire l’urgenza. L’unico modo per contrastare tale fenomeno è fare rete e in questo le istituzioni devono collaborare con i cittadini e farsi promotori delle iniziative che possono sensibilizzare il grande pubblico sul tema. L’ambiente in questo periodo storico è finalmente tornato al centro dell’agenda politica ma, soprattutto per quanto riguarda i rifiuti, c’è un gap culturale da colmare. A nome del Ministero sosteniamo e ringraziamo quindi gli ecorunner, lo staff e tutti coloro che supportano il Keep Clean and Run per il grande lavoro di sensibilizzazione che svolgono non solo durante l’evento, ma ogni giorno”.

L’evento di presentazione si è concluso con la dichiarazione di Livio Stellati, Responsabile Territorial Relations Centro Nord UniCredit: “UniCredit è orgogliosa di sostenere anche l’edizione 2021 di Keep Clean and Run: un’iniziativa che punta a rafforzare la consapevolezza e il senso di responsabilità che ognuno di noi deve avere per la salvaguardia dei singoli territori e del Pianeta. Il nostro Gruppo condivide in pieno questo obiettivo e lo persegue impegnandosi per favorire i processi di cambiamento sociale e di transizione verde, integrando i fattori legati alla sostenibilità nei processi decisionali della Banca. Così operiamo nel rispetto dei nostri valori, diffondendoli e aumentandone l’impatto sulla comunità”.

Keep Clean and Run è un’iniziativa di comunicazione realizzata con il Patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica e dei Comuni attraversati e con il sostegno di UniCredit, per il secondo anno main sponsor della manifestazione e dei partner Greentire, EGEA, Morato Pane, Mercatino Franchising, Conai, Coreve Corepla, Cial, Ricrea, Utilitalia, Tetra Pak Italia, ASCIT, Retiambiente, Gruppo Sartori Ambiente, Albafisio e ai partner tecnici Polar, Montura, Thok E-bikes e Plume labs.

 

Per gli aggiornamenti quotidiani sui dati e le dirette video dai luoghi più significativi, vi invitiamo a seguire il progetto sui canali Facebook e Instagram @keepcleanandrun, Facebook di @robertocavallo e sul sito web www.keepcleanandrun.com

Welfare: l’emergenza Covid-19 pesa sulla società e sulle persone. La Regione aumenta il proprio impegno sul Fondo sociale regionale

Welfare: l’emergenza Covid-19 pesa sulla società e sulle persone. La Regione aumenta il proprio impegno sul Fondo sociale regionale
Foto di Veronica Nuno da Pixabay

Sostenere concretamente le famiglie e le persone in maggiore difficoltà di fronte alla crisi economica e sociale determinata dall’emergenza sanitaria da Covid-19. E’ con questo obiettivo che la Regione Emilia-Romagna, con un atto approvato nei giorni scorsi dalla Giunta, ha stanziato 51,3 milioni di euro, 2 milioni in più rispetto all’avvio dello scorso anno, per finanziare il Fondo sociale regionale 2021.

Destinatari delle risorse – circa 23 milioni provenienti dallecasse regionali e la restante parte, 28 milioni, dallo Stato – sono Comuni e Unioni di Comuni, che le utilizzerannoper rafforzare gli interventi e i servizi sociali del territorio, in base alle esigenze e alle priorità definite e programmate tramite i Piani di zona a livello distrettuale. La scadenza per la presentazione dei Piani alla Regione è fissata per il prossimo 31 maggio.

Dei 51,3 milioni complessivi, 44,1 saranno impegnati sui servizi, con particolare attenzione ai bisogni di bambini, adolescenti e famiglie, specialmente le più vulnerabili e quelle più colpite dalla crisi economico-sociale causata dalla pandemia. I restanti7,2 milioni serviranno a finanziare i centri per le famiglie e i progetti per la prevenzione dell’allontanamento dei minori, migliorare la qualità della vita dei detenuti negli Istituti penitenziaridella regione e a favorirne il reinserimento sociale e lavorativo, con un aumento delle risorse rispetto agli anni precedenti. E ancora, a sostenere il trasporto pubblico locale per le persone in condizione di fragilità sociale, con due novità: le risorse serviranno anche a rendere gratuito il trasporto pubblico locale per le persone senza dimora; e le famiglie numerose con 4 o più figli potranno beneficiare delle tariffe agevolate con dichiarazione Isee innalzata a 28mila euro, rispetto alla soglia dei 18mila fissata negli anni precedenti. Per le persone senza dimora sono previste risorse dedicate anche per sostenere servizi ed accoglienza diurna,percorsi abitativi in autonomia e i servizi di assistenza nelle unità di strada.

“La crisi legata alla pandemia di Covid-19 ha aumentato le diseguaglianze, generando nuove povertà e discriminazioni- sottolinea la vicepresidente con delega al Welfare, Elly Schlein-. Tra i più colpiti ci sono le persone fragili, che già prima dell’emergenza vivevano in situazioni di precarietà, e le donne. Nel 2020 abbiamo iniziato, grazie all’ascolto dei territori e delle parti sociali, ad adattare e innovare i nostri strumenti di supporto per contrastare le diseguaglianze in aumento e rispondere ai nuovi bisogni. I risultati sono stati significativi e quest’anno partiamo aumentando la dotazione del Fondo sociale regionale a 51 milioni per sostenere i servizi del territorio”.

Il nostro compito e la nostra sfida come amministratrici e amministratori- prosegue la Vicepresidente – sarà offrire alle persone che oggi sentono di aver perso tutto, gli strumenti per resistere e ricostruirsi un futuro. Il nostro impegno è quello di continuare a muoverci in questa direzione, con ogni mezzo di cui disponiamo, proseguendo nella sperimentazione di modalità di intervento innovative che hanno funzionato bene già nel 2020. La risposta dei territori ai nuovi e più flessibili strumenti di contrasto alle diseguaglianze che abbiamo messo in campo è stata molto significativa: oltre ai 4 milioni destinati direttamente a questo scopo, si sono mobilitate risorse regionali, statali, comunali e private che ammontano complessivamente a 24 milioni in questa stessa direzione”.

Tra gli interventi che i Comuni possono decidere di potenziare rientrano: quelli di sostegno economico alle persone in difficoltà, sostegno socio educativo agli adolescenti in difficoltà e con disabilità, progetti di mediazione familiare ed educazione alla genitorialità;sostegno ai bambini in difficoltà nell’ambito scolastico e nel tempo libero per contrastare la dispersione e l’abbandono scolastico; attivitàdi carattere educativo e sociale di preadolescenti, adolescenti per promuovere la socializzazione e arginare il diffondersi delle diverse forme di disagio e ritiro sociale, che con il perdurare dell’emergenza sanitaria sono in aumento.

La ripartizione dei fondi, per provincia

A livello territoriale, i 44,1 milioni destinati alla gestione dei servizi sociali e sociosanitari saranno così suddivisi tra le province dell’Emilia-Romagna: Bologna 10,1 milioni di euro; Modena 7,1; Reggio Emilia 5,3; Parma 4,5; Forlì-Cesena 3,8; Ravenna 3,9; Ferrara 3,3; Rimini 3,2; Piacenza 2,9. Per l’assegnazione delle risorse dovrà essere completato l’iter, con un ulteriore passaggio del testo in Giunta, la prossima settimana.

Interdetto l’accesso al Cimitero Monumentale di San Prospero

Interdetto l’accesso al Cimitero Monumentale di San ProsperoDa oggi siamo costretti ad interdire l’accesso all’area interna il Complesso Cimiteriale Monumentale di San Prospero: lo stabilisce l’Ordinanza n°100 a firma del Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani, che prende atto del verbale effettuato dai tecnici preposti che evidenzia una situazione di pericolo.

A seguito della segnalazione di un crollo, riferita al tetto della canonica della Chiesa di San Prospero, lunedì i tecnici incaricati hanno effettuato il sopralluogo presso l’intero Complesso Cimiteriale Monumentale di San Prospero in cui sono state constatate situazioni di pericolo.

“Preso atto che i danni decritti nel verbale – si legge nell’Ordinanza –  sono attribuibili unicamente alla vetustà della struttura; atteso che si rende necessario, ai fini della tutela della pubblica incolumità, interdire l’accesso agli utenti del Cimitero Monumentale di San Prospero, essendovi il pericolo di crollo nonché caduta tegole/materiale edilizio/intonaco nelle aree di transito dei visitatori; ordina: dalla data odierna e sino al termine dei relativi lavori di messa in sicurezza delle coperture  del Complesso Cimiteriale di San Prospero  che sia interdetto a chiunque l’accesso all’area interna il Complesso Cimiteriale Monumentale di San Prospero.  A SGP srl, a tutela della pubblica incolumità, di provvedere all’esecuzione di quanto di seguito indicato:

  • con urgenza alla chiusura degli accessi del complesso ed all’affissione di cartelli informativi;
  • di informare il gestore dei servizi cimiteriali DUGONI S.c.r.l. della chiusura del complesso e di incaricarlo della disattivazione dei dispositivi automatici di apertura e chiusura dei cancelli;
  • alla redazione della progettazione dell’intervento per la messa in sicurezza delle strutture di copertura”.

Coronavirus, oggi (13/4) su oltre 26 mila tamponi effettuati, 785 nuovi positivi in regione (3%). Aumentano i guariti, calano ricoveri e casi attivi

Coronavirus, oggi (13/4) su oltre 26 mila tamponi effettuati, 785 nuovi positivi in regione (3%). Aumentano i guariti, calano ricoveri e casi attiviDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 352.908 casi di positività, 785 in più rispetto a ieri, su un totale di 26.058 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 3%.

Il Report settimanale sull’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna è disponibile al link: https://bit.ly/328viLN. Dal numero dei nuovi casi misurato ogni 5 giorni, si ricava come dagli 8.597 dell’1-5 aprile, si sia passati ai 5.413 del 6-10 aprile, 3.184 in meno (-37%).

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, le persone dai 75 anni in su e, da ieri, quelle per la fascia d’età 70-74 anni, con oltre 100mila prenotazioni solo nel primo giorno.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.157.315 dosi; sul totale, 350.455 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Le informazioni sulla campagna vaccinale in Emilia-Romagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 331 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 337 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 460 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,8 anni.

Sui 331 asintomatici, 235 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 30 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 6 con gli screening sierologici, 4 tramite i test pre-ricovero. Per 56 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 201 nuovi casi, seguita da Modena (150) e Reggio Emilia (102); poi Rimini (62), Forlì (59), Cesena (56), Ferrara(48) e Ravenna (43); quindi Piacenza (25), il Circondario Imolese (22) e, infine, Parma (17).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 13.331 tamponi molecolari, per un totale di 4.163.612. A questi si aggiungono anche 12.727 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.217in più rispetto a ieri e raggiungono quota 275.503.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 64.953 (-1.473 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 61.968 (-1.372), il 95,4% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 41 nuovi decessi: 1 in provincia di Parma (un uomo di 82 anni); 5 nella provincia di Reggio Emilia (due donne di 78 e 87 anni, e tre uomini di 55, 77 e 99 anni); 2 nella provincia di Modena (due uomini di 70 e 87 anni); 11 nella provincia di Bologna (due donne di 82 e 95 anni, e 9 uomini: uno di 63, residente a Imola, gli altri di 66, 71, 78, 82, 84, 86, 87 e 92 anni ); 3 nella provincia di Ferrara (tutti uomini di 59, 79 e 80 anni); 2 in provincia di Ravenna (due uomini di 67 e 70 anni); 5 in provincia di Forlì-Cesena (tre donne, di 85, 87 e 90 anni; due uomini di 65 e 91 anni); 11 nel riminese (4 donne, di 76, 82, 87 e 94 anni, e 7 uomini: 77, 79, 80, 81, due di 82, 83 anni). Si segnala inoltre il decesso di una donna di 65 anni diagnosticata dall’Ausl di Parma ma residente a Milano. Nessun decesso, infine, nella provincia di Piacenza.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.452.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 331 (-1 rispetto a ieri), 2.654 quelli negli altri reparti Covid (-100).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 31 a Parma (+1), 33 a Reggio Emilia (-1), 63 a Modena (-1), 85 a Bologna (-1),16 a Imola (+1), 40 a Ferrara (+1), 13 a Ravenna (-2), 8 a Forlì (invariato), 6 a Cesena (+2) e 26 a Rimini (-1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.250 a Piacenza (+25 rispetto a ieri, di cui 12 sintomatici), 24.745 a Parma (+17, di cui 10 sintomatici), 42.369 a Reggio Emilia (+102, di cui 69 sintomatici), 60.318  a Modena (+150, di cui 57 sintomatici), 75.930 a Bologna (+201, di cui 148 sintomatici), 11.975 casi a Imola (+22, di cui 7 sintomatici), 21.655 a Ferrara (+48, di cui 16 sintomatici), 27.705 a Ravenna (+43, di cui 18 sintomatici), 14.886 a Forlì (+59, di cui 39 sintomatici), 17.652 a Cesena (+56, di cui 42 sintomatici) e 33.423 a Rimini (+62, di cui 36 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 8 casi, di cui 6 positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare e 2 casi risultati non Covid-19.

Coldiretti: una tonnellata di prodotti agroalimentari per le famiglie indigenti del Distretto ceramico

Coldiretti: una tonnellata di prodotti agroalimentari per le famiglie indigenti del Distretto ceramico
La consegna dei pacchi della solidarietà di Coldiretti alle famiglie di Sassuolo alla presenza del sindaco Menani

Sono stati più di 1000 i kg di prodotti agroalimentari consegnati oggi alle famiglie indigenti del distretto ceramico nel corso dell’iniziativa “A sostegno di chi ha più bisogno” promossa da Coldiretti su tutto il territorio nazionale per andare incontro a coloro che in questi mesi hanno pagato più di altri le conseguenze economiche e sociali dell’emergenza Covid.

A Sassuolo i pacchi (scatole da 50 kg di prodotti esclusivamente Made in Italy) sono stati consegnati nelle mani del sindaco, Gianfranco Menani, alla presenza dei rappresentanti della locale Coldiretti.

“La Pandemia tutt’ora in corso – ha detto Menani – purtroppo oltre all’aspetto sanitario ha avuto anche un tremendo risvolto economico andando a colpire chi, in poco tempo, a causa della mancanza di lavoro si è trovato a fare i conti con una vita completamente diversa da quella che aveva prima. L’iniziativa di Coldiretti è importante proprio per questo: va in aiuto di chi ha veramente bisogno e spesso si trova in difficoltà a chiedere aiuto proprio perché da sempre abituato a contare sulle proprie forze”.

Lo scopo dell’iniziativa – sottolinea Coldiretti Modena – è di andare incontro ai nuovi poveri “invisibili” che, a causa della pandemia, hanno visto un repentino peggioramento della propria condizione economica: coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie che sono state fermate dalla limitazioni rese necessarie dalla diffusione dei contagi per Covid.

In giornata – ricorda la Coldiretti modenese – sono stati consegnati anche 600 kg di prodotti ai rappresentanti delle Caritas di Formigine e Fiorano.

L’iniziativa è promossa da Coldiretti, Filiera Italia e Campagna Amica con la partecipazione delle più rilevanti realtà economiche e sociali del Paese (comprese Inalca e Casa Modena), consiste nella distribuzione alle famiglie di un pacco di oltre 50 chili con prodotti come – spiega Coldiretti Modena – pasta e riso, Parmigiano Reggiano, biscotti, sughi, salsa di pomodoro, tonno sott’olio, dolci, stinchi, cotechini e prosciutti, carne, latte, panna da cucina, zucchero, olio extra vergine di oliva, legumi e formaggi fra caciotte e pecorino.

 

 

Cinque alloggi a canone calmierato a Maranello, c’è il bando

Cinque alloggi a canone calmierato a Maranello, c’è il bandoCinque alloggi comunali ad affitto calmierato a Maranello: sono aperti i termini per la formazione della graduatoria. Le domande di partecipazione al bando indetto dal Servizio Politiche Abitative dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico si possono presentare entro il 21 maggio.

“Il tema abitativo è tra quelli che ci stanno più a cuore”, spiega Daniela Ottolini, assessore ai servizi sociali, “perché sappiamo quanto la disponibilità di un alloggio sia essenziale per permettere a una famiglia di vivere in modo dignitoso. Con questo bando mettiamo a disposizione cinque appartamenti di proprietà del Comune: un intervento che certo non risolve il problema nella sua complessità ma può contribuire a dare un sostegno concreto ad alcuni nuclei familiari del territorio”.
Il bando consentirà la formazione di una graduatoria finalizzata alla locazione a canone calmierato di cinque alloggi liberi nelle palazzine di via Ada Negri 12 e via Sibilla Aleramo 15, di proprietà del Comune di Maranello. Possono presentare la domanda i nuclei familiari già costituiti e che intendono costituirsi, con valore ISE pari o superiore a 14.500,00 euro. La domanda dovrà pervenire entro e non oltre le ore 13 del 21 maggio, direttamente allo Sportello Sociale di Maranello (Via Vittorio Veneto 9, Maranello) o prendendo appuntamento con un referente del Servizio telefonando ai numeri 0536/240018-128. Le domande saranno esaminate da una commissione tecnica, che provvederà alla valutazione delle domande, dei requisiti e delle condizioni soggettive ed economiche dichiarate. Il canone iniziale di locazione è fissato dalla giunta comunale di Maranello in base alla dimensione e alle caratteristiche di ogni alloggio.

 

Proroga nell’accensione degli impianti termici a Fiorano

Proroga nell’accensione degli impianti termici a FioranoCon ordinanza n. 52 del 13 aprile 2021, il sindaco di Fiorano Modenese, Francesco Tosi, ha posticipato il periodo annuale di chiusura dell’esercizio degli impianti termici nel territorio comunale fino al 24 aprile 2021, in considerazione delle avverse condizioni. La chiusura in precedenza era prevista per il 15 aprile 2021.

Agevolazioni ai commercianti formiginesi

Agevolazioni ai commercianti formiginesiSono numerose le iniziative di sostegno e agevolazione ai commercianti del territorio che il Comune di Formigine ha messo in campo per queste categorie così duramente colpite dalle chiusure. In primis, l’amministrazione ha deliberato nella giunta di giovedì 8 aprile la proroga del pagamento della TARI al 31 luglio per i commercianti e le attività non domestiche. E’ inoltre in corso la proroga delle agevolazioni per le occupazioni suolo pubblico temporanee a titolo gratuito: agli esercizi commerciali è già stato comunicato che possono richiedere il rinnovo della concessione agevolata fino al 31 dicembre 2021.

A questo si aggiunge la misura del DL Sostegno n.41/21 dell’esonero del pagamento del canone per l’occupazione di suolo pubblico (ora canone mercatale) per il periodo dal 1 gennaio 2021 al 30 giugno 2021 per le imprese titolari di concessione di posteggio e gli spuntisti. Come già comunicato inoltre, ai primi di maggio sarà inoltre online il bando formiginese per contributi a fondo perduto per le attività economiche più colpite dalla crisi sul territorio, contributi assegnati secondo criteri omogenei per tutti i Comuni coinvolti e destinati a tutti i settori, in aggiunta ai ristori governativi previsti. Potranno accedere ai contributi le attività produttive con sede nei Comuni promotori del bando, che abbiano avuto nel 2019 un volume di attività compreso tra i 30mila e i 400mila euro, con massimo 5 dipendenti e che abbiano subito nel 2020 un calo degli affari pari o superiore al 33% rispetto all’anno precedente. L’ammontare del contributo oscillerà poi tra i 400 e i mille euro. “A fianco delle iniziative nazionali, nel distretto ceramico e in particolare a Formigine – afferma Corrado Bizzini, assessore per Formigine Città sicura e dello sviluppo – stiamo cercando di mettere in campo tutte le iniziative con gli strumenti che abbiamo a disposizione, cercando nelle prossime settimane di aggiungere anche fra le iniziative previste il pagamento della TARI per il solo periodo di reale apertura degli esercizi, e sconti sulla TARI stessa più in generale più in generale per le utenze non domestiche. Pensiamo infatti che viste le difficoltà dell’economia sia anche un impegno per le amministrazioni locali cercare di dare un segnale per sostenere il tessuto imprenditoriale locale”.

 

 

 

Cassa del Panaro, entro aprile al via la prima tappa del collaudo funzionale dell’invaso, tra i più grandi d’Italia

Cassa del Panaro, entro aprile al via la prima tappa del collaudo funzionale dell’invaso, tra i più grandi d’ItaliaCollaudo funzionale della Cassa di espansione del Panaro, si parte entro aprile. Ancora pochi giorni e prenderà il via la prima fase delle procedure di invaso sperimentale a cura di Aipo, dopo il disco verde arrivato alla fine dello scorso novembre da parte della direzione generale Dighe del Mit – ministero Infrastrutture e trasporti – che ha autorizzato l’attività.
L’annuncio arriva dall’assessore regionale all’Ambiente e Protezione civile, Irene Priolo, intervenuta oggi in Assemblea legislativa.

“Il collaudo si articolerà in tre tappe e la prima è ormai prossima all’avvio- afferma l’assessore-. Attraverso la chiusura delle paratoie della Cassa, una delle più grandi d’Italia per capacità di invaso, sarà possibile riempirla fino ad un livello di 6 metri e mezzo attraverso il deflusso naturale del fiume Panaro: è questo lo step iniziale, che prevede la permanenza delle acque per dieci giorni consecutivi prima di poter procedere al rilascio”.

Sulla base dei risultati registrati si procederà a due ulteriori fasi successive corrispondenti a gradi crescenti di riempimento, fino al colmo del manufatto principale con un volume di circa 23 milioni di metri cubi d’acqua. Sarà il Mit a rilasciare apposita autorizzazione allo svolgimento di queste operazioni e la previsione è che si possano tenere tra la fine del 2021 e l’inizio del prossimo anno.
Fondamentale, per definire i tempi delle prove di invaso, saranno le condizioni meteo stagionali. Gli afflussi alla Cassa devono essere sufficienti a riempirla, ma allo stesso tempo le prove non potranno essere eseguite in caso di previsione di eventi di piena significativi, durante i quali la capacità dell’invaso deve essere ovviamente disponibile per l’utilizzo in caso di necessità.

“Siamo arrivati a un momento atteso da anni, che porterà a termine il percorso avviato dal 2013 con l’installazione delle paratoie indispensabili per riempire la Cassa e la sua gestione flessibile- aggiunge Priolo-. L’obiettivo è testare la piena sicurezza dell’opera idraulica attraverso l’impiego di un’apposita strumentazione di controllo. Ciò si farà- chiude l’assessore- intrecciando le operazioni alla stretta applicazione delle indicazioni che verranno redatte sulla base del Piano di emergenza già approvato, per garantire il coinvolgimento del territorio, degli enti locali e la massima informazione ai cittadini”.

“Emilia-Romagna Open” di tennis a Montechiarugolo, in provincia di Parma, dal 22 al 29 maggio prossimi

“Emilia-Romagna Open” di tennis a Montechiarugolo, in provincia di Parma, dal 22 al 29 maggio prossimi
Foto di Markus Weber da Pixabay

Colpo vincente. Con gli “Emilia-Romagna Open”, nei campi in terra rossa del Tennis Club President di Montechiarugolo, in provincia di Parma, dal 22 al 29 maggio prossimi, la regione si prepara a ospitare un torneo ATP 250, e quindi di grande livello, ponendosi in calendario come prologo di lusso del Roland Garros, gli Internazionali di Francia che prenderanno il via la settimana successiva.

L’evento, che la Regione Emilia-Romagna ha voluto insieme al territorio per rafforzare un calendario 2021 di eventi sportivi nazionali e internazionali già ricco, e che si svolgerà nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, promette spettacolo.

Le novità e le caratteristiche del torneo sono state illustrate questa mattina in video conferenza stampa dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, dal presidente MEF Tennis Events, Marcello Marchesini, dal direttore del Tennis Club President, Fabio Rossi, e dal capo della segreteria politica della Giunta, Giammaria Manghi. In collegamento il sindaco di Montechiarugolo, Daniele Friggeri, e il vicesindaco di Parma, Marco Bosi.

“Un altro appuntamento che ci onora e che ribadisce la centralità dell’Emilia-Romagna per gli eventi sportivi- sottolinea il presidente Bonaccini-. Un risultato importante, soprattutto in un momento come questo, nel quale non abbassiamo la guardia contro la pandemia, rafforzando il contrasto al virus soprattutto con la campagna vaccinale, che stiamo estendendo sempre di più. Ringrazio gli organizzatori per questa nuova opportunità, che ci permette di dare un nuovo segnale di fiducia attraverso lo sport, per noi strategico per valorizzare il territorio. Proprio ieri abbiamo presentato il Gran Premio di Formula uno dell’Emilia-Romagna e del Made in Italy a Imola, il prossimo fine settimana, vetrina internazionale per la nostra Motor Valley e l’export nazionale che abbiamo aperto insieme al ministero degli Esteri e Ice. Continueremo a farlo, perché gli eventi sportivi parlano un linguaggio che avvicina le persone ovunque e puntano lo sguardo al futuro”.

Teatro dell’iniziativa sarà il Tennis Club President, dove già da due anni si tengono gli Internazionali di Tennis Emilia-Romagna. In questa occasione ospiterà alcuni dei migliori giocatori del circuito, con un occhio di riguardo ai tennisti azzurri. L’Italia, infatti, sta vivendo una sorta di periodo d’oro e vanta ben dieci rappresentanti tra i Top 100 della classifica mondiale. Molti di loro, oltre a tanti giovani in rampa di lancio, saranno al via dell’Emilia-Romagna Open, dando vita a un torneo dal livello tecnico elevatissimo.

L’organizzazione della manifestazione spetterà, come di consueto, a MEF Tennis Events, già protagonista in tornei challenger in Italia e all’estero. Tra questi vanno ricordati gli eventi dei Comuni di Parma, Montechiarugolo e Forlì, che hanno visto negli ultimi due anni i trionfi dell’ex numero 5 al mondo Tommy Robredo, del talentuoso statunitense Frances Tiafoe e dell’enfant prodige azzurro Lorenzo Musetti, pronto a confermarsi anche a livello Atp nella città ducale.

“E’ un orgoglio per noi aver ripagato in maniera straordinaria la fiducia dimostrata dalle istituzioni ed in particolare dalla Regione Emilia-Romagna- afferma Marcello Marchesini, presidente di MEF tennis events- siamo partiti con un torneo ATP Challenger 80 nel 2019 e dopo soli tre anni ci apprestiamo ad organizzare un torneo ATP 250: un’impresa storica”.

L’Emilia-Romagna Open si svolgerà la settimana prima del Roland Garros, il torneo più importante al mondo sulla terra battuta. Alcuni dei protagonisti dello Slam parigino saranno presenti anche all’Emilia-Romagna Open, alzando di parecchio il livello tecnico della manifestazione.

Record donazioni di sangue e plasma all’Avis fioranese

Record donazioni di sangue e plasma all’Avis fioraneseAnche l’Avis di Fiorano Modenese si annette ai numeri da record che le donazioni raccolte, nella loro totalità, a livello provinciale hanno mostrato in riferimento al 2020. Se infatti in provincia si è arrivati a più di 56 mila donazioni, solo il nostro Comune ha visto 1391 persone pronte a donare, registrando un aumento di 143 unità (nel 2019 sono ammontate infatti a 1248). Si tratta di un assoluto primato per Fiorano Modenese, in quanto mai si era raggiunto un coinvolgimento di cittadini così alto.

In particolare, si è registrato un incremento da parte dei giovani, specialmente nella fascia d’età 25-40 anni. E anche la donazione di plasma ha visto un incremento assai maggiore in percentuale, se confrontato con periodi passati.

“Ho sempre pensato – afferma il Sindaco fioranese Francesco Tosi – che le belle notizie vadano divulgate, proprio perché le realtà positive rischiano nella comunicazione dei media di essere sommerse da quelle negative. Per fortuna esiste anche tanta buona volontà e tanto senso di solidarietà, specialmente in questo periodo particolarmente difficile. Che i donatori di sangue siano aumentati è una notizia, per me, da prima pagina. Un grazie sincero agli operatori dell’AVIS e a tutti i donatori, vecchi e nuovi. Anche questo è un segno di speranza per il futuro della nostra comunità”.

Maranello Biblioteca e Centro Giovani: le aperture

Maranello Biblioteca e Centro Giovani: le apertureCon il passaggio in zona arancione riprendono i consueti orari di apertura della Biblioteca Mabic di Maranello (lunedì 14.30-19, da martedì a sabato 9-13 e 14.30-19). Ai servizi già disponibili per gli utenti (prestito su prenotazione e ritiro take away, accesso agli scaffali su appuntamento) si aggiunge la possibilità di utilizzare le sale studio, in sicurezza e su prenotazione. Info sul sito del Comune di Maranello. Riaperto anche il Centro Giovani, in questi giorni e orari: martedì, giovedì e venerdì dalle 15 alle 19, mercoledì dalle 18.30 alle 21.30.

 

Ennesimo Film Festival dall’1 al 4 luglio 2021

Ennesimo Film Festival dall’1 al 4 luglio 2021La macchina organizzativa di Ennesimo Film Festival non si ferma e si prepara per inaugurare la sesta edizione. Dopo la doppia edizione 2020 divisa fra la prima parte in televisione e la seconda fra le piazze e i borghi di Fiorano, l’Ennesimo è pronto a ritornare nel primo weekend di luglio in una location d’élite per realizzare l’evento in presenza: il Castello di Spezzano.

«La natura del Festival – spiegano gli organizzatori Federico Ferrari e Mirco Marmiroli – è intrinsecamente legata al contatto con il pubblico e dopo quest’anno non vediamo l’ora di poterci riabbracciare culturalmente. Nonostante gli ottimi risultati della Tv edition che ha portato davanti al piccolo schermo una media di 34mila spettatori a puntata, quest’anno vogliamo tornare alle origini e realizzare l’evento in presenza nel rispetto delle normative vigenti in materia per garantire la massima sicurezza possibile ai partecipanti. Per questo abbiamo deciso di fare slittare il Festival, che per tradizione si svolge a maggio, dall’1 al 4 luglio nella speranza che l’andamento epidemiologico sia maggiormente favorevole. La grande sorpresa di questa edizione sarà il suo palcoscenico: vogliamo realizzare un Festival diffuso in più luoghi del Comune che avrà come cuore pulsante la corte del Castello di Spezzano. Allestiremo infatti diverse location in città per permettere al maggior numero possibile di spettatori di seguire l’evento in presenza, mentre per chi non potrà farlo sarà possibile seguire le proiezioni dei corti della Selezione Ufficiale in diretta su TRC Modena e Bologna».

Tante le novità che troveranno conferma nei prossimi mesi con l’annuncio del programma ufficiale, fra tutte l’internazionalità del concorso, con cortometraggi arrivati da tutti i continenti, la seconda edizione del Caesar Film Design Award (sezione dedicata al mondo dell’architettura e del design sostenuta da Ceramiche Caesar e che avrà come tema design for living) e la conclusione dei corsi di educazione all’immagine dell’Ennesimo Academy che, nonostante le difficoltà del periodo, hanno coinvolto 54 classi e oltre 1300 studenti delle scuole secondarie di primo grado di Fiorano, Maranello, Scandiano, Spilamberto, Formigine e Sassuolo grazie al sostegno della Fondazione di Modena, dell’8per1000 della Chiesa Valdese e del Ministero dell’Istruzione.

«Arrivare al traguardo di una nuova edizione dell’Ennesimo Film Festival, manifestazione a cui l’amministrazione crede da sempre tantissimo, – spiega Morena Silingardi vicesindaco del Comune di Fiorano Modenese – è per me motivo di enorme soddisfazione. Anche quest’anno si preannunciano novità di rilievo, saranno presentati progetti e collaborazioni inedite, e contemporaneamente si consolideranno quelli già conosciuti e attesi. Grazie fin d’ora agli organizzatori per lo sforzo profuso in una iniziativa così importante, prevista in gran parte in presenza, con uno sforzo di realizzazione che, ne sono certa, il pubblico premierà come (e forse più) degli scorsi anni».

 

 

Porta la spesa: sostieni la tua comunità con una colletta cittadina libera

Porta la spesa: sostieni la tua comunità con una colletta cittadina liberaL’associazione Il Melograno promuove una colletta cittadina libera, a favore dell’emporio cittadino, che sostiene più di 220 famiglie in difficoltà economica offrendo ascolto, accompagnamento e la possibilità di fare la spesa presso il market Il Melograno.
Purtroppo la pandemia ha ridotto drasticamente la possibilità di fare raccolte alimentari e collette in presenza presso i supermercati cittadini, che abitualmente garantivano una percentuale del fabbisogno alimentare del market.

I prodotti più indicati per la donazione nelle prossime settimane sono: spaghetti, passata di pomodoro, tonno e zucchero.

Dal 12 aprile al 31 maggio tutti i cittadini che vogliono partecipare all’iniziativa, potranno fare la spesa pensando a una famiglia come la propria e portare i beni alimentari e di prima necessità presso l’emporio Il Melograno, in via S. Simone 6 a Sassuolo, nei seguenti giorni e orari: lunedì e giovedì dalle 9.00 alle 13.00, martedì e venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.30, mercoledì dalle 14.00 alle 16.30.

Sabato 29 maggio dalle 14.30 alle 19.30, giornata speciale di “porte aperte” in emporio: i cittadini avranno la possibilità di consegnare con le proprie mani i beni donati e conoscere un po’ meglio il funzionamento dell’emporio. I volontari che gestiscono il market saranno infatti a disposizione per accogliere le donazioni e far vedere ciò che accadrà alla spesa: dalle mani di chi la consegna con generosità, attraverso gli scaffali dell’emporio, la spesa arriverà nel carrello di una delle famiglie che vengono sostenute dall’associazione.

Qualora impossibilitati alla consegna della spesa nei giorni e orari indicati, è possibile prendere accordi specifici telefonando al 0536/1750990 o scrivendo una mail a progetto@emporiomelograno.it.

Maggiori informazioni sulle attività dell’emporio Il Melograno su www.emporiomelograno.it

 

Utilizzavano la lavanderia self service come luogo di spaccio. Due arresti a Sassuolo, anche grazie all’aiuto dei cittadini

Utilizzavano la lavanderia self service come luogo di spaccio. Due arresti a Sassuolo, anche grazie all’aiuto dei cittadiniI Carabinieri dell’Aliquota Operativa della locale Compagnia, hanno raccolto segnalazioni di cittadini che avevano notato movimenti sospetti da parte di persone straniere all’interno di una lavanderia a gettoni. Vari servizi di perlustrazione e osservazione fatti dai Carabinieri hanno confermato la veridicità delle notizie. Evidentemente erano convinti che il luogo particolarmente inusuale e normalmente frequentato da persone che attendono il lavaggio dei propri indumenti, fosse sicuro. Nel primo pomeriggio di ieri i Carabinieri della Compagnia di Sassuolo hanno predisposto un servizio in abiti borghesi nei pressi una lavanderia self-service.

Nel servizio di osservazione i militari hanno verificato che dei ragazzi arrivavano a bordo di veicoli, entravano nella lavanderia e uscivano poco dopo. Capito che si trattava di attività di spaccio di sostanze stupefacenti, i militari hanno deciso di intervenire rapidamente. In quel momento lo spacciatore che era all’interno della lavanderia, pur avvertito dal complice che faceva da “palo” all’esterno, non ha avuto il tempo di disfarsi della sostanza stupefacente, droga che era appoggiata sul tavolo della lavanderia contenuta in alcune buste.

I due stranieri di origini marocchine, un 34enne e un 27enne si sono dati alla fuga per le vie della città. Per circa 2 km gli stessi hanno tentato in qualsiasi modo di evitare il fermo, addirittura scavalcando una recinzione e lanciandosi nel vuoto da un’altezza di circa 5 metri. Arrivati quasi al centro della città, grazie anche alla collaborazione di alcuni cittadini accorsi in supporto ai Carabinieri, i due sono stati fermati. Nel tentativo di immobilizzarli, un militare ha riportato anche diverse escoriazioni. La perquisizione personale ha permesso di rinvenire sui due cittadini maghrebini oltre 7000 € in contanti, somma sequestrata poiché provento dell’attività delittuosa, sequestrando anche oltre 13 grammi di cocaina abbandonati nella fuga e rinvenuti all’interno della lavanderia.

I due cittadini, senza fissa dimora, noti per i loro precedenti specifici, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.
Nella mattinata l’arresto è stato convalidato dal Giudice e per i due è scattato il divieto di dimora nella Provincia di Modena.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 14 aprile

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 14 aprileAl mattino addensamenti lungo i rilievi con residua nuvolosità sparsa anche sulla pianura orientale dove non mancheranno però ampi spazi di sereno. Sereno o poco nuvoloso sulla pianura centro occidentale. Nel seguito della giornata nuvolosità alta e stratiforme in pianura alternata a schiarite. Addensamenti più consistenti invece lungo i rilievi centro,-occidentali associati a piogge e locali rovesci. Quota neve attorno a 1300 metri.

Temperature minime comprese tra 3/4 gradi della pianura occidentale e 5/6 gradi della costa. Nelle aree di aperta campagna i valori potranno essere anche inferiori di qualche grado. Massime comprese tra 12 gradi della costa e 13/14 gradi delle pianure interne. Venti deboli variabili, tendenti a divenire orientali dal pomeriggio. Mare localmente mosso al primo mattino, ma con moto ondoso in rapida attenuazione. Poco mosso da metà mattinata.

(Arpae)

Emilia Romagna sempre seconda in Italia per raccolta di RAEE nel 2020

Emilia Romagna sempre seconda in Italia per raccolta di RAEE nel 2020Nel 2020 l’Emilia Romagna ha avviato a corretto smaltimento 35.226 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Lo evidenzia il Rapporto Annuale 2020 del Centro di Coordinamento RAEE, l’istituzione che sintetizza i risultati conseguiti da tutti i Sistemi Collettivi che si occupano del ritiro presso i centri di raccolta e i luoghi di raggruppamento organizzati dalla distribuzione per la gestione dei rifiuti tecnologici in Italia.

Si tratta ancora una volta del secondo risultato più consistente a livello nazionale per volumi raccolti, nonostante una contrazione del 2,3% rispetto al 2019, corrispondete a 2.000 tonnellate in meno.

La raccolta dei RAEE del freddo e del clima (R1) rimane sostanzialmente stabile (+0,2%) per un totale 7.974 tonnellate. Si tratta di una delle poche performance positive registrate in tutto il Nord Italia e in buona parte del Centro. È invece in contrazione la raccolta dei grandi bianchi (R2) che con un -6,7% scende a 15.403 tonnellate, un risultato in controtendenza all’andamento positivo emerso a livello nazionale.

Con il segno meno anche la raccolta dei rifiuti da apparecchi con schermi (R3), che registra una flessione dell’1,1% per un totale di 4.780 tonnellate, e quella delle sorgenti luminose (R5) che evidenzia una contrazione del 2,3%, per un totale di 215 tonnellate.

Cresce invece la raccolta dei piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4) che raggiunge le 6.853 tonnellate con un +5,3%, incremento percentuale comunque inferiore rispetto alla media nazionale.

Sostanzialmente invariata la raccolta pro capite che si attesta a 8,07 kg per abitante (-0,2%), valore ancora ben superiore alla media nazionale (6,14 kg/ab), ma che fa scivolare la Regione al quarto posto del ranking nazionale.

Quasi l’84% dei volumi complessivi provengono dai centri di raccolta comunali, un valore leggermente superiore alla media nazionale (81%), mentre i luoghi della distribuzione (LdR) contribuiscono per il restante 16%, sostanzialmente in linea con quanto registrato nel 2019. Relativamente a R5, va sottolineato il contributo degli installatori, che raccolgono più del 10% dei volumi del raggruppamento.

 

Raccolta per province

La provincia di Bologna, con 11.426 tonnellate, raccoglie quasi un terzo dei volumi complessivi, ma è anche quella che registra una delle poche contrazioni regionali, oltre che la più elevata (-15,2%). A incidere maggiormente è la raccolta in R2 che perde 1.800 tonnellate, (-22%), la più consistente contrazione a livello regionale, fermandosi a 6.389 tonnellate. Segue quella in R1 che segna un -9,7% per un totale di 2.048 tonnellate, anche in questo caso il calo più consistente a livello regionale. Più contenuta (-3,9%) la riduzione della raccolta in R3 che si ferma a 1.085 tonnellate. Cresce invece R4 con un +1,3%, per un totale di 1.884 tonnellate. Performa positivamente anche R5, con una raccolta di 60 tonnellate pari a un +1,7% rispetto al 2019, uno dei pochi casi di crescita per il raggruppamento delle sorgenti luminose in Emilia-Romagna.

Seguono a distanza le province di Modena e di Reggio Emilia che registrano entrambe una crescita: più contenuta la prima (+1,8%) per un totale 4.596 tonnellate, molto più importante la seconda che con un +18,6%, la percentuale più elevata in tutta la regione, porta la raccolta a 4.307 tonnellate. L’ottima performance reggiana è dovuta al deciso incremento in R1 (+18,7%), ma più ancora a quello in R2 dove i volumi crescono di quasi il 27% (rappresenta anche l’incremento più elevato a livello regionale), mentre in R4 l’incremento è “solo” del 16,5%, con 157 tonnellate in più del 2019.

Crescono anche i volumi della provincia di Ravenna dove un +4,2% porta la raccolta a 3.637 tonnellate. Incremento più sostenuto per le province di Parma, i cui volumi registrano un +7,5% attestandosi a 2.774 tonnellate, e di Forlì Cesana a quota 2.608 tonnellate (+10,5%). Parma risulta anche l’unica provincia emiliana a registrare una crescita in tutti e cinque i raggruppamenti. Performance positiva (+5,4%) anche per la provincia di Ferrara che tocca le 2.301 tonnellate. In negativo invece le province di Rimini e di Piacenza i cui volumi scendono rispettivamente a 1.977 e 1.601 tonnellate, con un -6,5% e un -5,8% rispetto all’anno precedente.

Ferrara e Piacenza sono le uniche due province a non ospitare alcun luogo di raggruppamento della distribuzione, mentre Parma è l’unica provincia della Regione in cui la raccolta del raggruppamento cinque è sostenuta dai volumi generati dai centri di raccolta privati (6,5% del totale).

La raccolta pro capite più alta spetta alla provincia di Bologna con 11,53 kg/ab, valore che la posiziona al sesto posto nel ranking nazionale, ma in calo del 13,1% rispetto al 2019.

Segue la provincia di Ravenna con 9,42 kg/ab, in crescita sulla performance precedente (+5,13%); ancora meglio fa la terza classificata, la provincia di Reggio Emilia che sostenuta da un +20,7% sale a 8,24 kg/ab. Tutte e tre le province vantano valori superiori alla media dell’area di appartenenza (7,01 kg/ab).

Superano invece la soglia della raccolta media nazionale (6,14 kg/ab) e registrano trend di crescita le province di Ferrara (6,73 kg/ab a +6,6%), di Modena (6,68 kg/ab a +4,28%), di Forlì Cesena (6,64 kg/ab a quasi +11%) e di Parma (6,44 kg/ab a +12,7%).

Risultano invece sotto la media nazionale e con un trend in calo le province di Rimini, che si ferma a 6,05 kg/ab (-2,3%), e di Piacenza che non supera la soglia dei sei kg per abitante kg (5,59 kg/ab), con un -6,2% rispetto al 2019.

I dati della regione Emilia Romagna sono molto positivi e restituiscono l’immagine di una regione che con una raccolta capillare offre ai propri cittadini servizi all’altezza delle esigenze” commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE. “La decrescita della raccolta nella provincia di Bologna è concentrata in particolare in due luoghi che hanno una matrice specifica, ma non inficiano la raccolta capillare verso i cittadini. Spicca in negativo la performance della provincia di Piacenza, specificatamente per il raggruppamento 4, che è il quarto peggiore in Italia, mentre le altre province raccolgono nello stesso raggruppamento sino a quasi sette volte il dato pro capite. Resta in ogni caso la fotografia di un anno che ancora una volta vede il “sistema Emilia-Romagna” tra i più efficienti in Italia e che può trovare nella maggiore partecipazione della distribuzione spunti di miglioramento al raggiungimento degli obiettivi europei”.

Anche nel 2020 l’Emilia Romagna si colloca saldamente sul podio delle regioni leader della classifica per la raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici: regge alle conseguenze della pandemia e conferma un valore pro capite di raccolta superiore di circa due punti alla media nazionale” dichiara l’Assessore all’Ambiente, difesa del suolo e della costa, protezione civile della Regione Emilia Romagna, Irene Priolo. “Ciò dimostra un’elevata sensibilità dei cittadini alle tematiche ambientali, ma anche il ruolo determinante svolto dalla rete dei centri di raccolta comunali unita all’importanza crescente del ritiro presso i luoghi della distribuzione. I dati che emergono dal Rapporto annuale 2020 sono confortanti, anche nell’ottica degli obiettivi crescenti di separazione dei rifiuti e riciclaggio che saranno posti a fondamento del nuovo piano regionale dei rifiuti: la strada tracciata è quella dell’economia circolare e l’Emilia Romagna intende svolgere un ruolo da protagonista, nella consapevolezza del valore delle materie prime e della necessità di ridare valore agli scarti, evitandone tra l’altro l’abbandono nell’ambiente”.

 

Calcio: Serie A, Benevento – Sassuolo 0 – 1

Calcio: Serie A, Benevento – Sassuolo 0 – 1
Foto di Andy03 da Pixabay

A distanza di quasi un mese il Sassuolo torna al successo e batte di misura il Benevento. Vittoria meritata della squadra di De Zerbi che riscatta il ko di San Siro e supera in classifica il Verona agguantando l’ottavo posto. Gli uomini di Inzaghi invece mancano l’opportunità di ottenere tre punti vitali in ottica salvezza, che comunque rimane vicina, a +8 dal Cagliari terzultimo.

TABELLINO

BENEVENTO (3-5-2): Montipo’ 6.5; Tuia 5 (20’st Caprari 6), Glik 6, Barba 4.5; Depaoli 5.5, Hetemaj 5 (11’st Letizia 5.5), Schiattarella 6 (20’st Viola 6), Ionita 6, Improta 6; Sau 5.5 (11’st Lapadula 6), Gaich 5 (31’st Iago Falque sv).
In panchina: Manfredini, Lucatelli, Caldirola, Tello, Dabo, Insigne, Di Serio.
Allenatore: Inzaghi 5.5.

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli 7; Muldur 6.5 (32’st Toljan sv), Marlon 6, Ferrari 6.5, Kyriakopoulos 6 (32’st Rogerio sv);
Magnanelli 5.5 (24’st Obiang 6), Locatelli 6.5; Djuricic 5.5 (37’st Chiriches sv), Maxime Lopez 5.5 (24’st Haraslin 6), Boga 7;
Raspadori 6.
In panchina: Pegolo, Turati, Peluso, Karamoko, Oddei, Bourabia.
Allenatore: De Zerbi 6.5.

ARBITRO: Marini di Roma 6.

RETI: 45’pt Barba (aut).

NOTE: serata nuvolosa, terreno in buone condizioni. Ammoniti:
Ferrari, Tuia, Schiattarella, Magnanelli, Letizia. Angoli: 8-3 per il Sassuolo. Recupero: 0′ pt, 4′ st.

Coronavirus. In Emilia-Romagna primo giorno di prenotazioni del vaccino anti-Covid per la fascia di età 70-74 anni: alle 19 superata quota 100mila

Coronavirus. In Emilia-Romagna primo giorno di prenotazioni del vaccino anti-Covid per la fascia di età 70-74 anni: alle 19 superata quota 100mila In serata, sono complessivamente oltre 100mila i cittadini tra i 70 e i 74 anni che nella prima giornata di apertura delle prenotazioni per questa fascia di età in tutta l’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, hanno deciso di sottoporsi alla vaccinazione contro il Covid-19, prenotando la propria dose.

“Registriamo con soddisfazione che in un solo giorno abbiamo raggiunto un’adesione molto alta un po’ ovunque sul territorio- afferma l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Una buona notizia, dunque, perché significa che la campagna vaccinale, se verranno rispettati i tempi di consegna delle dosi, andrà avanti sempre più speditamente. Vaccinando anziani e fragili potremo avere un significativo calo delle vittime, e questo è già di per sé un risultato straordinario”.

I numeri

Nel dettaglio, dall’apertura delle prenotazioni e fino alle 19, gli appuntamenti fissati sono stati complessivamente 100.742, così distribuiti sul territorio: 4.332 a Piacenza, 8.350 a Parma, 11.880 a Reggio Emilia, 17.880 a Modena, 26.084 a Bologna, 4.048 a Imola, 7.438 a Ferrara e 20.730 nelle province di competenza dell’Ausl della Romagna, cioè Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.

Con la “chiamata” odierna, si amplia ulteriormente la platea degli anziani interessati alla vaccinazione.

Le prenotazioni continuano anche nei prossimi giorni tramite i canali disponibili: recandosi agli sportelli dei Centri Unici di Prenotazione (Cup), o nelle farmacie che effettuano prenotazioni Cup; online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), l’App ER Salute, il CupWeb (www.cupweb.it); oppure telefonando ai numeri previsti nell’ Azienda Usl di appartenenza per la prenotazione telefonica.

In Emilia-Romagna primo giorno di prenotazioni del vaccino anti-Covid per la fascia di età 70-74 anni: alle 18 raggiunta quota 113mila

In Emilia-Romagna primo giorno di prenotazioni del vaccino anti-Covid per la fascia di età 70-74 anni: alle 18 raggiunta quota 113mila
Foto di DoroT Schenk da Pixabay

In serata, sono complessivamente 112.921, su una platea potenziale di 250mila persone, i cittadini tra i 70 e i 74 anni di età che nella prima giornata di apertura delle prenotazioni per questa fascia di età in tutta l’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, hanno deciso di sottoporsi alla vaccinazione contro il Covid-19, prenotando la propria dose.

“Registriamo con soddisfazione che in un solo giorno abbiamo raggiunto un’adesione molto alta un po’ ovunque sul territorio- afferma l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Una buona notizia, dunque, perché significa che la campagna vaccinale, se verranno rispettati i tempi di consegna delle dosi, andrà avanti sempre più speditamente. Vaccinando anziani e fragilipotremo avere un significativo calo delle vittime, e questo è già di per sé un risultato straordinario”.

I numeri

Nel dettaglio, dall’apertura delle prenotazioni, fino alle 18, gli appuntamenti fissati sono stati complessivamente 112.921, così distribuiti sul territorio: 4.332 a Piacenza, 6.443 a Parma, 11.592 a Reggio Emilia, 32.446 a Modena, 26.540 a Bologna, 3.840 a Imola, 6.998 a Ferrara e 20.730 nelle province di competenza dell’Ausl della Romagna, cioè Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.

Con la “chiamata” odierna, si amplia ulteriormente la platea degli anziani interessati alla vaccinazione.

Le prenotazioni continuano anche nei prossimi giorni tramite i canali disponibili: recandosi agli sportelli dei Centri Unici di Prenotazione (Cup), o nelle farmacie che effettuano prenotazioni Cup; online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), l’App ER Salute, il CupWeb (www.cupweb.it); oppure telefonando ai numeri previsti nell’ Azienda Usl di appartenenza per la prenotazione telefonica.

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