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lunedì, 27 Luglio 2026
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Sul bus anche senza il biglietto tradizionale, da Piacenza a Rimini la corsa si potrà pagare direttamente a bordo con carta di credito, bancomat, smartphone e smartwatch

Sul bus anche senza il biglietto tradizionale, da Piacenza a Rimini la corsa si potrà pagare direttamente a bordo con carta di credito, bancomat, smartphone e smartwatchLa ricerca all’ultimo istante del biglietto prima di salire a bordo sta per finire. L’Emilia-Romagna sarà infatti la prima Regione d’Italia in cui, per viaggiare su un bus, basterà, in tutta sicurezza, accostare la propria carta di credito o debito, oppure avvicinare smartphone o smartwatch all’apposito ‘validatore’ per essere in regola col titolo di viaggio. Anche se continuerà ad essere accettato il biglietto cartaceo tradizionale.

Già entro quest’anno in tutti i capoluoghi di provincia, ed entro il 2022 nel resto della regione, sarà infatti attivo l’EMV, il sistema che aggiunge una ulteriore modalità di pagamento a quelle tradizionali e a quelle digitali già consentite dall’app Roger, attiva da oltre un anno e mezzo.

Dopo il debutto sul Marconi Express (la monorotaia che collega stazione dei treni ed aeroporto di Bologna), dove la tecnologia EMV è già operativa da alcuni mesi, il progetto di estensione dei nuovi ‘validatori’ procederà fino alla completa copertura dell’intera flotta su gomma nelle quattro aziende della regione. Già dalla prossima settimana, i ‘validatori’ saranno attivi su una linea urbana sia a Bologna sia a Parma.

“Un vero e proprio salto in avanti- afferma l’assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini– che ci allinea alle realtà europee più avanzate. Dopo aver investito nel rafforzamento della flotta bus, con risorse che garantiranno nei prossimi 5 anni altri 600 nuovi mezzi in circolazione oltre ai 600 già sostituiti a beneficio della qualità dell’aria e della sicurezza dei viaggiatori, facciamo un passo ulteriore per rendere sempre più competitivo e semplice l’uso dei mezzi collettivi”.

“Un risultato- prosegue – che in questo momento acquista ancora più valore, perché, nonostante la crisi innescata dalla pandemia, non solo non ci siamo mai fermati continuando a puntare sul trasporto pubblico locale come sistema cardine della mobilità sostenibile, ma anche perché in questo ci prepariamo concretamente e con forza alla ripartenza”.

Un investimento di oltre 3 milioni di euro per 1.500 ‘validatori’ 

In tutto sono 1.500 i ‘validatori’ verde smeraldo che entreranno in funzione progressivamente – ogni azienda informerà sui tempi di avvio – su tutto il territorio regionale per un investimento complessivo di 3 milioni e 275mila euro cofinanziati al 50% dalla Regione attraverso fondi comunitari PorFesr e per il restante 50% dalle aziende.

I nuovi ‘validatori’, che affiancheranno gli attuali attivi per la convalida di tutti gli altri titoli, sono stati acquistati attraverso una gara che ha visto le quattro aziende di Tpl regionali – Seta, Start Romagna, Tep e Tper –, quest’ultima nel ruolo di capofila.

In particolare, questa nuova forma di transazione garantisce facilità di pagamento e totale sicurezza e riservatezza (i ‘validatori’ hanno infatti la stessa omologazione di un POS).

Per pagare con la propria carta di credito o di debito contactless sarà quindi sufficiente accostare la carta al ‘validatore’ verde smeraldo e attendere che sul display appaia l’indicazione di avvenuta riconoscimento del titolo. Senza preoccuparsi di zone o tariffe.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 28 marzo

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 28 marzoNuvolosità irregolare con parziali schiarite, sempre più ampie dalla tarda mattinata. Addensamenti cumuliformi ad evoluzione diurna lungo i rilievi nelle ore pomeridiane. Temperature minime in ulteriore aumento comprese tra 7 e 9 gradi. Massime tra 14 e 18 gradi. Venti deboli, inizialmente dai quadranti settentrionali, in rotazione da est dal pomeriggio. Mare poco mosso.

(Arpae)

64enne sassolese incappa nella truffa della falsa polizza assicurativa

64enne sassolese incappa nella truffa della falsa polizza assicurativa

Ieri i carabinieri della stazione di Fiorano Modenese hanno concluso gli accertamenti e denunciato alla procura della Repubblica una donna di origini campane, domiciliata nel napoletano, identificata quale autore di una truffa con falsa polizza assicurativa.

Nella circostanza, un malcapitato 64enne di Sassuolo, aveva cercato di assicurare il proprio veicolo attraverso internet versando per tale scopo, la somma di 460 euro. La spiacevole scoperta per l’uomo è stata quando, durante un controllo stradale, il veicolo era risultato privo di copertura assicurativa. I Carabinieri di Fiorano hanno approfondito gli accertamenti fino ad identificare la persona che aveva, con tale espediente, incassato il denaro.

 

Aggiornamenti sulle chiusure in A14 Bologna-Taranto

Aggiornamenti sulle chiusure in A14 Bologna-TarantoSulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata la prima chiusura in programma, del tratto Bologna Borgo Panigale-allacciamento A13, che era prevista dalle 22:00 di lunedì 29 alle 6:00 di martedì 30 marzo; di conseguenza, sarà regolarmente aperto anche il Raccordo di Casalecchio, tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento con la A14.

Confermate, come da programma, le altre chiusure notturne del tratto compreso tra Bologna Borgo Panigale e l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova, in direzione di Ancona/Pescara, nelle tre notti consecutive di martedì 30, mercoledì 31 marzo e giovedì 1 aprile, con orario 22:00-6:00. Sarà contestualmente chiuso anche il Raccordo di Casalecchio, nel tratto compreso tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto, in direzione Ancona/Pescara.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:

  • per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A13, alla stazione autostradale di Bologna Arcoveggio;
  • per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Ancona/Pescara, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A14, alla stazione di Bologna San Lazzaro;
  • per chi proviene da Milano ed è diretto verso Ancona, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A14, alla stazione di Bologna San Lazzaro;
  • per chi proviene da Milano ed è diretto verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A13, alla stazione di Bologna Arcoveggio.

 

 

Relazioni internazionali. Si rafforza l’intesa tra la Regione Emilia-Romagna e le Regioni europee Assia, Wielkopolska e Nouvelle Aquitaine

Relazioni internazionali. Si rafforza l’intesa tra la Regione Emilia-Romagna e le Regioni europee Assia, Wielkopolska e Nouvelle AquitaineIn primo piano l’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus e le sue ricadute sociali ed economiche nei rispettivi Paesi e territori. Poi welfare e sanità, trasformazione digitale, sviluppo sostenibile ed energie rinnovabili, Agenda 2030, scambi di conoscenze e innovazioni.

Sono questi i temi al centro di tre diversi incontri istituzionali che si sono svolti in videoconferenza da Bologna tra la vicepresidente con delega al Contrasto alle diseguaglianze e Transizione ecologica, Rapporti con l’Ue e relazioni internazionali, Elly Schlein, e le rappresentanti politiche delle Regioni europee partner dell’Assia in Germania (la Ministra per l’Europa del Land Lucia Puttrich accompagnata dal sottosegretario Mark Weinmeister), della Wielkopolska in Polonia (l’Assessora Paulina Stochnialek) e della Nouvelle Aquitaine in Francia (la Vicepresidente Isabelle Boudineau).

L’obiettivo comune è consolidare i rapporti di collaborazione maturati negli anni e dare corso a nuovi progetti congiunti, intensificando gli scambi di conoscenze ed esperienze in settori innovativi, al servizio delle persone e delle comunità.

“L’amicizia che lega le nostre comunità è di lunga data e in questo particolare momento i problemi e le strategie sulle quali misurarsi per affrontare l’emergenza pandemica ci legano ancora di più- sottolinea la vicepresidente Schlein-. Quanto è successo in quest’ultimo anno ha rafforzato la consapevolezza che, di fronte a sfide comuni, servano risposte condivise che rimettano al centro il principio di solidarietà, un principio su cui l’Europa è stata fondata. Ed è proprio dall’Europa che ci viene offerta un’occasione irripetibile per raggiungere questo obiettivo, attraverso il pacchetto di misure Next Generation EU. Si tratta di un progetto che guarda al futuro- aggiunge la vicepresidente-, orientato verso alcune priorità strategiche fondamentali come la transizione ecologica, la trasformazione digitale e la coesione sociale, in linea con l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dalle Nazioni Unite”.

“A breve, dunque- chiude la vicepresidente- saremo chiamati a gestire, come sistemi regionali, importanti risorse e a confrontarci su problemi e relative soluzioni innovative. La possibilità di ottenere risorse in tempi rapidi è un’occasione che non va sprecata e stringere sempre più forti relazioni internazionali e progettualità europee tra le nostre Regioni rientra nella strategia che intendiamo perseguire”.

Il confronto, soprattutto con la Regione francese della Nouvelle Aquitaine, si è concentrato su Big data e intelligenza artificiale applicati a mobilità, salute e servizi per i cittadini, digitalizzazione industriale, cambiamenti climatici e – con il Land tedesco dell’Assia – sulla trasformazione dell’idrogeno verde come fonte energetica sostenibile.

Di qui, l’invito della Nouvelle Aquitaine all’Emilia-Romagna per due eventi – “Naia” e “Robocup” – tra i più importanti al mondo per la ricerca e l’istruzione sulla robotica e intelligenza artificiale, in programma a Bordeaux dal 9 all’11 dicembre 2021.

Un altro tema di grande interesse comune, affrontato nel dettaglio con la Wielkopolska, è stato il rafforzamento della collaborazione nell’ambito delle politiche di inclusione sociale delle persone più vulnerabili, dei giovani e degli anziani.

F1, Libere Gran Premio del Bahrain: Charles e Carlos al lavoro sulla gestione dei pneumatici

F1, Libere Gran Premio del Bahrain: Charles e Carlos al lavoro sulla gestione dei pneumaticiLa seconda sessione di prove libere del Gran Premio del Bahrain ha visto la Scuderia Ferrari Mission Winnow concentrarsi soprattutto sul lavoro di gestione degli pneumatici in prospettiva gara. Carlos Sainz e Charles Leclerc a inizio sessione hanno provato una simulazione di qualifica per poter assaggiare la pista in condizioni simili a quelle che si troveranno domani sera, ma si sono poi dedicati al lavoro in prospettiva gara.

Giri veloci. Carlos ha ottenuto il proprio miglior tempo in 1’31”127, mentre Charles, disturbato dal traffico nella sua simulazione, ha fermato i cronometri a 1’31”612.

Long run. Per il resto dell’ora a disposizione, i due piloti hanno invece lavorato sulla valutazione del comportamento delle gomme, portando avanti programmi diversi con la mescola Medium e Soft.

La prima sessione aveva visto Charles Leclerc e Carlos Sainz, ottenere rispettivamente il quinto e l’ottavo tempo su un circuito ancora piuttosto sporco.

Coronavirus, oggi (26/3) su oltre 32mila tamponi effettuati, 2.391 nuovi positivi in regione. 2.312 i guariti, calano i ricoveri (-43)

Coronavirus, oggi (26/3) su oltre 32mila tamponi effettuati, 2.391 nuovi positivi in regione. 2.312 i guariti, calano i ricoveri (-43)
Foto di fernando zhiminaicela da Pixabay

Sono 326.776, dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, i casi di positività registrati in Emilia Romagna. Oggi si segnalano 2.391 positivi in più rispetto a ieri, su un totale di 32.068 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 7,4%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 80 in su; proseguono prenotazioni e vaccinazioni anche per il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine. Riprese anche le prenotazioni e le somministrazioni vaccinali per le persone dai 75 ai 79 anni, dopo il via libera dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) sul vaccino AstraZeneca e l’autorizzazione di Aifa.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 768.941 dosi; sul totale, 267.944 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 967 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 854 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 1151sono stati individuati all’interno di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,9 anni.
Sui 967 asintomatici, 648 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 77 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 62 con gli screening sierologici, 22 tramite i test pre-ricovero. Per 158 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna (568) e Modena (411 – 48 dei quali a Sassuolo); poi Parma (273), Ravenna (237) e Rimini (218); quindi Ferrara (166), Forlì (150), Reggio Emilia (148); seguono Cesena (100), Piacenza (67) e il Circondario imolese (53).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 19.478 tamponi molecolari, per un totale di 3.919.926. A questi si aggiungono anche 195 test sierologici e 12.590 tamponi rapidi.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.312 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 243.244.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 71.859 (-33 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 67.945 (+76), il 94,5% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano  46 nuovi decessi: 3 nel piacentino (tre donne di 89, 90 e 93 anni); uno nella provincia di Parma (un uomo 89 anni), 3 nella provincia di Reggio Emilia (tre uomini di 69, 71 e 83 anni); 10 nella provincia di Modena (5 donne di 74, 79, 80, 89 e 90 anni e 5 uomini, rispettivamente di 70, 72, 81, 84, 94);14 in provincia di Bologna (sette donne di 74, 77 residente a Imola, 80, due di 83 anni, 87 e 99 anni, e sette uomini: di 62, 75, 79, 81, 84, due di 87 anni); tre nel ferrarese (due uomini, rispettivamente di 87 e 94 anni e una donna di 81 anni); 3 in provincia di Ravenna (tre uomini di 81, 83 e 86 anni); 5 in provincia di Forlì-Cesena (tre uomini di 87, 88 e 90 anni e due donne entrambe di 91 anni);  3 nel riminese (una donna di 74 anni e due di 91). Infine, si è registrato un decesso di un residente fuori regione, diagnosticato dall’Ausl di Parma.
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 11.673.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 399 (-3 rispetto a ieri), 3.515 quelli negli altri reparti Covid (-40).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 7 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 28 a Parma (+ 2), 31 a Reggio Emilia (-1), 79 a Modena (+2), 122 a Bologna (-5), 27 a Imola (- 1), 35 a Ferrara (- 1), 19 a Ravenna (invariato), 10 a Forlì (invariato), 9 a Cesena (invariato) e 32 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 21.543 a Piacenza (+67 rispetto a ieri, di cui 32 sintomatici), 22.328 a Parma (+273, di cui 135 sintomatici), 39.588 a Reggio Emilia (+148, di cui 75 sintomatici), 56.089 a Modena (+411, di cui 252 sintomatici), 70.559 a Bologna (+568, di cui 411 sintomatici), 11.379 casi a Imola (+53, di cui 30 sintomatici), 19.309 a Ferrara (+166, di cui 48 sintomatici), 25.505 a Ravenna (+237, di cui 138 sintomatici), 13.172 a Forlì (+150, di cui 107 sintomatici), 16.147 a Cesena (+100, di cui 67 sintomatici) e 31.157 a Rimini (+218, di cui 129 sintomatici).

Francesco Vincenzi eletto oggi presidente di ANBI Emilia-Romagna per il prossimo mandato

Francesco Vincenzi eletto oggi presidente di ANBI Emilia-Romagna per il prossimo mandatoHa le idee chiarissime sulle necessità primarie della sua regione, conosce in modo capillare i differenti scenari locali delle singole aree del comprensorio di bonifica e i principali progetti che potrebbero contribuire in maniera sostanziale a modificarne in meglio gli equilibri idrologici e la sicurezza idraulica complessiva: il suo nome è Francesco Vincenzi e sarà lui a guidare ANBI regionale nei prossimi cinque anni raccogliendo il testimone da Massimiliano Pederzoli dopo due lustri di mandato.

Attuale presidente nazionale di ANBI da 2014 e recentemente rieletto al vertice del Consorzio di Bonifica Burana Vincenzi, associato a Coldiretti e presidente di Coldiretti Modena fino 2020, è stato eletto stamane al timone dell’associazione regionale dei Consorzi di bonifica emiliano-romagnoli nella sala convegni dell’Hotel Auditorium Savoia Regency di Bologna, nell’ambito dell’Assemblea ordinaria degli associati per l’elezione del Cda e collegio dei revisori contabili.

Per il nuovo presidente l’esperienza maturata in questi anni in termini di progettualità concreta, relazioni istituzionali, portatori di interesse e strategie innovative su scala globale si dimostra oggi una base solidissima per approfondire e promuovere anche il ruolo regionale nel contesto nazionale e locale e le sue idee in proposito si palesano in traguardi comuni da raggiungere con il contributo di ognuno dei Consorzi associati ad ANBI Emilia-Romagna: Consorzio di Bonifica di Piacenza, Consorzio della Bonifica Parmense, Consorzio di Bonifica dell’Emilia-Centrale, Consorzio della Bonifica Burana, Consorzio della Bonifica Renana, Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, Consorzio di Bonifica della Romagna, Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, Consorzio di Bonifica Canale Emiliano Romagnolo.

“Per prima cosa voglio ringraziare Massimiliano Pederzoli che ha guidato ANBI con merito portando a termine, tra le altre cose, una riforma storica che ha dato slancio e operatività a tutti i Consorzi regionali. Ringrazio tutto il mondo agricolo, ed in particolare la mia associazione di appartenenza Coldiretti Emilia-Romagna e tutte le altre forze del mondo economico per la fiducia accordatami e aggiungo al ringraziamento anche tutti gli enti territoriali con cui sarà fondamentale affrontare un percorso comune e condiviso per vincere le rilevanti sfide che ci aspettano nel migliorare le condizioni dei nostri territori e la qualità della vita delle comunità locali. Sul fronte agricoltura ci tengo a sottolineare che i Consorzi di bonifica saranno un partner affidabile nel cammino delle imprese, all’insegna della dinamicità, pronti a sostenerne il cammino in anni non certo facili come quelli che stiamo vivendo. All’insegna della sostenibilità e di una economia di sviluppo rispettosa dell’ambiente i Consorzi metteranno a disposizione del comparto la loro conoscenza approfondita del territorio in cui operano quotidianamente cercando al contempo di centrare gli obiettivi inseriti nel Recovery plan, Green New Deal e nella Pac comunitaria”: queste le prime parole di Vincenzi dopo la nomina.

L’Assemblea dei Soci di ANBI ER, nel corso dell’incontro, ha eletto anche i due vicepresidenti dell’associazione: Valentina Borghi, bolognese neo-eletta presidente del Consorzio della Bonifica Renana e il ravennate Stefano Francia, anch’esso recentemente eletto alla presidenza del Consorzio di Bonifica della Romagna.

Da Favelli a Renner, si amplia la raccolta d’arte regionale grazie a una donazione del collezionista Francesco Amante

Da Favelli a Renner, si amplia la raccolta d’arte regionale grazie a una donazione del collezionista Francesco AmanteDalle opere di Favelli, Aldrovandi e Mainolfi a quelle di Heck, Andersen e Renner. La Regione continua ad arricchire il proprio patrimonio d’arte contemporanea per metterlo nella disponibilità di una fruizione collettiva. Grazie a una donazione dell’imprenditore bolognese e collezionista Francesco Amante, ha acquisito 17 opere di artisti locali e stranieri di statura internazionale, con produzioni che vanno dagli anni Novanta del XX Secolo al primo decennio del nuovo Millennio.

Le opere sono giunte questa mattina in via Galliera, nella sede del Servizio Patrimonio culturale della Regione, dove l’assessore alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori si è recato per prendere visione della collezione e incontrare e ringraziare Francesco Amante, che da tempo sostiene importanti attività culturali.

“La Regione Emilia-Romagna- commenta l’assessore, Mauro Felicori-, si propone come polo del contemporaneo: vanta un patrimonio complessivo di oltre 800 opere d’arte, che cresce nel tempo, come avviene in importanti istituzioni, nelle imprese e nelle le famiglie più illuminate. Ringraziamo la generosità di Francesco Amante, che si conferma un vero mecenate, di cui apprezziamo molto la fiducia nelle istituzioni”.

“Il nostro compito ora- conclude Felicori- è quello di valorizzare la collezione, sia attraverso esposizioni temporanee che trovando una collocazione stabile alle opere, in spazi aperti al pubblico nelle sedi regionali o in altre istituzioni”.

La collezione Amante, già catalogata all’interno del portale del Servizio Patrimonio Culturale della Regione, consiste in 17 quadri, tra pittura, tecniche miste e fotografia.

I portici di piazza Garibaldi adornati da quadri raffiguranti Dante e passi della Divina Commedia

I portici di piazza Garibaldi adornati da quadri raffiguranti Dante e passi della Divina CommediaDa questa mattina i portici di piazza Garibaldi sono adornati da quadri raffiguranti Dante e passi della Divina Commedia.

“Si tratta di opere – commenta l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Sassuolo Sharon Ruggeri – realizzate dagli ospiti dei centri diurni per disabili di tutto il Distretto Ceramico in occasione del settecentesimo anniversario della morte di Dante per celebrare, a modo tutto nostro, il Dantedì: non è un caso che la mostra si intitoli proprio “Dante secondo noi”.  A causa delle restrizioni imposte dalla lotta al contagio da Covid-19, purtroppo, i ragazzi autori dei quadri non hanno potuto essere presenti all’esposizione ma abbiamo voluto comunque che, quanti in questi giorni transiteranno sotto i portici di piazza piccola, possano ammirare il lavoro fatto con passione ed attenzione da ragazzi meravigliosi”.

Consiglio di marzo a Formigine, legalità al centro. Approvate due delibere e quattro mozioni

Consiglio di marzo a Formigine, legalità al centro. Approvate due delibere e quattro mozioniSi è svolta online ieri sera (25 marzo) la terza seduta dell’anno del Consiglio Comunale di Formigine, in videoconferenza. Sono stati centrali i temi della legalità, anche in prossimità della “giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” celebrata il 21 marzo con varie iniziative fra cui la sottoscrizione del rinnovo del patto della legalità fra Comune di Formigine e parti sociali del territorio.

L’aula sul tema ha infatti in primis approvato la mozione “Formigine legale”, che fra le altre cose impegna l’amministrazione, valorizzando il festival “GAL – Generazione Legale” a “mantenere viva la memoria storica, la coscienza politica e ribadire l’impegno del Comune e del nostro Distretto nella lotta a tutte le mafie; a sensibilizzare le scuole, tramite valutazione dei consigli d’istituto, sul progettare e proseguire testimonianze, campagne informative, percorsi culturali e sociali al fine di far maturare coscienza civica tra i più giovani; a prevedere l’installazione, all’interno di un parco, percorso ciclabile o spazio pubblico, di un “percorso della legalità”, ovvero di un vero e proprio percorso guidato contenente storie, testimonianze e memorie di persone che nel nostro Paese hanno fatto della lotta per la legalità e contro le criminalità organizzate una propria battaglia quotidiana; a prevedere, compatibilmente con le disposizioni della commissione toponomastica, l’intitolazione della futura “Tangenziale sud” come “via Vittime di tutte le mafie”.

Sempre in tema di legalità, approvata all’unanimità la mozione “Sensibilizzazione  sul fenomeno dell’abusivismo e individuazione di specifiche azioni di contrasto”. Il testo impegna il Comune di Formigine a promuovere la sensibilizzazione contro il fenomeno, organizzare eventi in materia e collaborazioni con le associazioni di categoria economiche, individuare strumenti idonei per le segnalazioni da parte dei cittadini nonché curare l’aggiornamento dei dati in materia da parte della Polizia Locale.

Ultimo documento deliberato in tema di legalità e diritti, la mozione “verità per Regeni – Zaki”, che impegna l’amministrazione ad aderire a tutte le iniziative orientate alla ricerca della verità su quanto accaduto a Giulio Regeni, mobilitarsi contro ogni forma di tortura e violazione dei diritti umani, nonché a “richiedere l’immediata apertura e l’avvio il più sollecito possibile della pratica per la concessione della cittadinanza italiana a Patrick Zaki”.

Votato all’unanimità anche infine il testo “Pane, cartoleria ed alimenti solidali”, in tema di aiuti concreti ai bisognosi in tempo di pandemia, con impegni a coinvolgere l’associazionismo per “creare una rete di solidarietà capace di sopperire, almeno in parte, alle difficoltà economiche attuali, con particolare riferimento ai materiali da cancelleria, al pane e agli alimenti per animali”, e per organizzarne di conseguenza la distribuzione ai bisognosi.

Nuovo contratto aziendale per i 400 lavoratori di System Logistics Spa di Fiorano Modenese

Nuovo contratto aziendale per i 400 lavoratori di System Logistics Spa di Fiorano Modenese

È stato sottoscritto il nuovo contratto aziendale per i 400 lavoratori di System Logistics SpA di Fiorano Modenese approvazione da parte dei lavoratori dell’Ipotesi di accordo. È il primo contratto aziendale sottoscritto da quando la società è entrata a far parte del Gruppo Krones, Gruppo con sede in Germania, specializzato nel campo dell’automazione, della lavorazione e del confezionamento nel settore food & beverage.

L’accordo arriva a poche settimane dal rinnovo del Contratto Nazionale dell’Industria Metalmeccanica confermando ed innalzando le tutele per i lavoratori di System Logistics Spa.

“Viene introdotta per la prima volta una bacheca sindacale elettronica che si affiancherà alle tradizionali bacheche, al fine di poter diffondere le informazioni di carattere sindacale anche tra i lavoratori in smart working o in trasferta fuori dalla sede di Fiorano, nella fase pandemica oltre il 70% dei lavoratori ha svolto attività lavorativa da remoto rendendo indispensabile la creazione di nuove modalità di partecipazione e di diffusione delle informazioni sindacali” – spiega Fiom-Cgil -. 

“È stato confermato il riconoscimento del diritto di precedenza su future assunzioni anche per i lavoratori che hanno un contratto di somministrazione e per i tirocinanti System Logistics Spa garantirà indennità economiche migliorative rispetto alla normativa nazionale e regionale, incrementando le indennità mensili definite dalla normativa di ulteriori 150 euro mensili.

La formazione continua è stata confermata come un elemento centrale garantendo che le 24 ore di formazione per ogni lavoratore previste dal Contratto Nazionale non vengano mai perse anche nel caso in cui non si riescano a fare nel triennio definito dagli accordi nazionali, inoltre viene messa a disposizione delle lavoratrici e dei lavoratori una piattaforma elettronica di erogazione di formazione professionale per rafforzare lo sviluppo delle competenze.

È stato recepito da System Logistics Spa l’accordo quadro nazionale e quello regionale sottoscritto da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro impegnando l’azienda ad attuare progetti formativi di sensibilizzazione dei lavoratori e garantendo assistenza psicologica e legale a coloro che siano stati vittime di molestie o violenza nei luoghi di lavoro”.

“A fronte del recente trasferimento nei nuovi locali di Fiorano – prosegue il sindacato – è stato possibile istituire una mensa interna che garantisce la fruizione del pranzo con costi a totale carico azienda.

Sono state previste nuove tutele per coloro che dovessero trovarsi ad affrontare lunghi periodi di malattia, prevedendo che l’azienda debba informarli con almeno 15 giorni di anticipo della scadenza del periodo indennizzabile in base al Contratto Nazionale e garantendo loro un prolungamento di due mesi del periodo massimo di malattia indennizzabile dal Contratto dell’Industria Metalmeccanica.

Nel caso in cui dovessero verificarsi eventi quali matrimonio, unione civile, nascita, adozione o affido, System Logistics Spa erogherà una quota una tantum di 450 euro e viene migliorata la norma nazionale riconoscendo un ulteriore giorno retribuito di congedo obbligatorio per il padre, oltre ai 10 già previsti dalla normativa vigente.

Introdotta anche una normativa specifica sullo smart-working, condizione lavorativa fortemente utilizzata nel periodo della pandemia, regolamentando aspetti quali il diritto alla disconnessione, la fornitura degli strumenti informatici, la formazione specifica e l’alternanza tra lavoro in presenza e lavoro da remoto.

Sul fronte salariale in System Logistics Spa è stata confermata una struttura retributiva che consente al 5° livello un incremento annuale della retribuzione fino ad un massimo di 7.000 euro attraverso un salario in quota fissa che incrementa il minimo tabellare del contratto nazionale di 3.500 euro annui ed un premio di produzione che può erogare in base all’andamento dell’azienda un ulteriore importo di 3.500 euro all’anno.

La Rappresentanza Sindacale in System Logistics Spa e la Fiom-Cgil esprimono apprezzamento per il rinnovo contrattuale, dimostrando che le buone relazioni sindacali possono consentire di raggiungere accordi che incrementano diritti e salari anche in un’epoca di forte instabilità come quella che stiamo attraversando”.

 

 

Programmate chiusure notturne sulla A14 e sulla A1

Programmate chiusure notturne sulla A14 e sulla A1Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di lunedì 29 alle 6:00 di martedì 30 marzo, sarà completamente chiusa la stazione di Cattolica, in entrata e in uscita.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Riccione o di Pesaro.

Sempre sulla A14 Bologna-Taranto, e sempre per consentire lavori di pavimentazione, previsti, nelle quattro notti consecutive di lunedì 29, martedì 30, mercoledì 31 marzo e giovedì 1 aprile, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Borgo Panigale e l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova, verso Ancona/Pescara.
Di conseguenza, sarà contestualmente chiuso anche il Raccordo di Casalecchio, nel tratto compreso tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto, in direzione Ancona/Pescara.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:

  • per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A13 alla stazione autostradale di Bologna Arcoveggio;
  • per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Ancona/Pescara, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro;
  • per chi proviene da Milano ed è diretto verso Ancona, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro;
  • per chi proviene da Milano ed è diretto verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio.

 

Mentre sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, previsti in orario notturno, nelle cinque notti consecutive di lunedì 29, martedì 30 e mercoledì 31 marzo, giovedì 1 e venerdì 2 aprile, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Modena nord, in uscita per chi proviene da Milano.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Modena sud, sulla stessa A1, o di Campogalliano, sulla A22 Brennero-Modena di competenza Autostrada del Brennero.

 

Dubai, la moda made in Emilia-Romagna alle Galeries Lafayette

Dubai, la moda made in Emilia-Romagna alle Galeries LafayetteSi riaffacciano all’estero le imprese emiliano-romagnole con l’atto finale nella prestigiosa cornice delle Galeries Lafayette, del progetto “Italian Fashion verso Dubai 2020” dedicato alle PMI del settore moda.

Il riscontro ottenuto dalle aziende e la visibilità raggiunta sia nello store che online ha spinto la direzione della Galeries LaFayette a prolungare la “showcase” allestito nella Glamour Area fino a sabato 27 marzo per tutti i brand.

Un giorno in più quindi e una conferma per la missione, la prima missione in presenza con aziende all’estero dopo moltissimi mesi per il sistema Camerale e per le imprese.

Il successo dell’evento dall’inaugurazione e nei giorni successive è un motivo di speranza e fiducia per il futuro.

Dopo i buoni risultati della prima edizione del 2019, il progetto, promosso da Unioncamere Emilia-Romagna e co-finanziato dal Sistema Camerale e dalla Regione Emilia-Romagna, ha dovuto fare i conti con la devastazione nella vita di tutti i giorni e nei rapporti umani e commerciali portata dalla pandemia. Con la collaborazione di ICE ufficio di Dubai, Roncucci&Partners e Twister Communications Middle East che hanno lavorato come partner tecnici, sono state accompagnate le imprese nella nuova frontiera imposta dall’emergenza.

L’iniziativa è stata così rimodulata in ottica digitale, “remote consulting e distance working”, mettendo l’accento sulla promozione e sulla comunicazione dei brand coinvolti.

L’attività nelle varie fasi di ‘Italian fashion towards Dubai’ ha coinvolto 13 aziende.

Otto della provincia di Bologna: Artico Sas, A&A Srl, Orequo Srl, C.ALLA, La Venenta Soc Coop Sociale, Einstein Group Srl, Susy Mix Srl, M.C. srl Gil Santucci.

Tre da Parma: Labam Srl, Modaf Designs, Cris Conf Spa.

Due da Forlì-Cesena: MP di Rosanna Pellegrini & C. Sas, Boccalatte Sas.

Di queste imprese della moda, sono state 8 quelle che hanno aderito all’evento finale Showcase in Dubai a Galeries Lafayette, inaugurato alla presenza di un nutrito gruppo di giornalisti, tv e media locali ed internazionali, portando direttamente nel mercato target una selezione delle collezioni dei propri brand: Anthemis by Artico, A&A, Orequo, C.ALLA, Miamo, Labam, Joy Meribe by Modaf Design, MP di Rosanna Pellegrini.

Durante l’evento hanno avuto notevole riscontro i workshop tematici dedicati alla promozione individuale dei brand presso fashion influencer, opinion leader e consumer, organizzati in collaborazione con l’agenzia di comunicazione Twister Communications e Roncucci&Partners e gli incontri di approfondimento con operatori del settore predisposti da ICE Dubai.

Tanti clienti di Galeries LaFayette hanno visitato l’area per conoscere le proposte moda regionali.

Le collezioni degli accessori “ready-to-wear” Primavera Estate 2021 sono stati presentati nello Show Case situato nella Glamour Area delle Gallerie Lafayette. Un “lancio” di spessore quindi, nel grande magazzino con protagonisti i talenti creativi della moda davanti a una variegata platea di operatori di mercato attivi negli Emirati Arabi Uniti.

Dice Claudio Pasini, segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna.Ringraziamo Galeries Lafayette che ha messo a disposizione uno spazio temporaneo ad hoc per mostrare la straordinaria qualità di tessuti, abbigliamento, capi in pelle, scarpe, borse, accessori e gioielli. Esempi di artigianalità e capacità tutta italiana. E’ un modo per implementare le nostre attività per l’Expo Universale di Dubai nelle nuove date dal 1 ottobre 2021 al 31 marzo 2022, con l’obiettivo di cercare potenziali partner commerciali in Medio Oriente

I promotori del progetto e le aziende coinvolte hanno saputo adattarsi alla situazione, superando le evidenti difficoltà dovute a un contesto inedito e problematico creato dalla pandemia.

 

La fashion Valley dell’Emilia-Romagna punta ad essere protagonista nella ripartenza post pandemia. Una iniziativa come questa – sostiene Vincenzo Colla, assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro- proietta il comparto verso l’Expo Dubai, ma soprattutto verso il mercato degli Emirati Arabi Uniti, vero hub in Medio Oriente. La nostra filiera competitiva e qualificata si basa sulla qualità, la tecnologia avanzata, le peculiarità territoriali e la capacità creativa. La vetrina alle Gallerie Lafayette rappresenta un’anteprima e tappa di avvicinamento, all’esposizione mondiale, il primo grande evento dopo lo stop di tanti mesi. Un trampolino per il riavvio degli scambi e delle relazioni internazionali in un’area a cui la Regione guarda con interesse come testimonia il bando in corso che offre alle imprese l’opportunità di sfruttare le potenzialità dell’Expo universale e di fare sistema con le altre iniziative regionali e nazionali”.

 

Michel Abchee, chairman and CEO di Galeries Lafayette Dubai, afferma: “Siamo lieti di sostenere un’iniziativa davvero unica. L’obiettivo del progetto è di portare l’autentica moda italiana e i loro eccezionali disegni negli Emirati Arabi Uniti. Galeries Lafayette è la piattaforma perfetta per questo, grazie alla splendida posizione nel più grande centro commerciale del Medio Oriente. Abbiamo offerto con piacere ai nostri clienti una meravigliosa nuova e entusiasmante selezione di marchi che sono disponibili esclusivamente presso Galeries Lafayette”,

 

Nicola Lener, ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi Uniti osserva:“L’industria della moda ha subito un duro colpo dalla pandemia e ha risposto in modi interessanti, adattandosi al nuovo contesto in cui stiamo vivendo tutti. Ancora più importante, la filiera sta concentrando i suoi sforzi per rialzarsi insieme, come testimonia il progetto “Italian fashion towards Dubai”. Gli Emirati Arabi Uniti sono da sempre molto accoglienti nei confronti dei nostri talenti e non vediamo l’ora di portare qui ancora di più la vera moda italiana”,

 

Gli Emirati Arabi Uniti sono un mercato molto importante per l’industria della moda e del tessile e un principale centro commerciale per l’intera area GCC. – sostiene Amedeo Scarpa, ICE Italian Trade Commissioner negli Emirati Arabi Uniti – Siamo molto grati di avere l’opportunità di evidenziare lo stile di vita italiano anche attraverso questi otto nuovi marchi di moda alle Galeries Lafayette. Come ITA-Trade Promotion Organization of Italy per gli Emirati Arabi Uniti abbiamo facilitato gli incontri b2b e b2c al fine di promuovere la cooperazione commerciale win-win e incoraggiare una nuova partnership commerciale tra l’Italia e i mercati del Golfo”.

Giovanni Roncucci, presidente Roncucci & Partners afferma: “A due anni dalla sua inaugurazione, –-‘Italian Fashion towards Dubai’ fa un nuovo passo avanti, entrando nelle porte di Galeries Lafayette, uno dei più importanti e glamour hub della moda al mondo e location perfetta per lo sviluppo del proprio business. La collaborazione offre l’opportunità di mostrare la creatività e l’autentica qualità di 8 brand che rappresentano l’essenza del made in Italy”.

 

Emilia Romagna, presentazione della call 2021 di UniCredit Start Lab

Emilia Romagna, presentazione della call 2021 di UniCredit Start LabE’ in programma mercoledì 31 marzo, con inizio alle 17, la presentazione dell’ottava edizione di UniCredit Start Lab, il programma di accelerazione voluto dal Gruppo Bancario a supporto di Start Up e Pmi innovative del territorio.

L’incontro digitale, realizzato con la collaborazione di Art-Er, sarà aperto dai saluti di Antonella Silingardi, Area Manager Retail Reggio Emilia UniCredit; Luca Altariva, Area Manager Retail Piacenza UniCredit; e Luca Piccinno, ART-ER AREA S3 Piacenza e Reggio Emilia, che illustrerà inoltre i servizi di accompagnamento per lo sviluppo di idee innovative e la valorizzazione delle competenze del team di progetto imprenditoriale.

Seguiranno la presentazione del bando 2021 di UniCredit Start Lab, a cura di Leonardo Gregianin della Region Centro Nord UniCredit; e la testimonianza di un caso di successo, Mysurable – Startup innovativa, spinoff dell’Università di Bologna, nata nel 2018 – con l’intervento del suo Ceo, Marco Domenicali.

Le conclusioni sono affidate a Livio Stellati, Responsabile Territorial Relations Centro Nord UniCredit.

Per partecipare è possibile registrati dal link:  https://forms.gle/jokyA5yAeZbwL6uY8

“Tra gli effetti del complesso periodo che stiamo vivendo – sottolinea Livio Stellati, Responsabile Territorial Relations Centro Nord UniCredit – rientrano la forte accelerazione dei processi innovativi e il massivo impiego delle risorse legate alla digitalizzazione. In questo contesto start up e PMI ad alto contenuto innovativo possono svolgere un ruolo rilevante, fornendo risposte e soluzioni ad istanze in continua evoluzione. Le 600 candidature ricevute nella scorsa edizione di UniCredit Start Lab sono la prova che l’ecosistema italiano dell’innovazione è più vivo che mai. E noi vogliamo fare la nostra parte per agevolarne lo sviluppo. Auspichiamo poi che il trend di crescita della presenza femminile tra i neo-imprenditori sostenuti possa consolidarsi e crescere ancora tanto da superare la quota del 25% delle start-up selezionate raggiunta nel 2020”.

UniCredit Start Lab è la piattaforma di business e innovazione di UniCredit che sostiene le startup e PMI italiane “Tech” ad alto potenziale. L’iniziativa riparte per il 2021, nella sua ottava edizione, confermando tutti i punti di forza che dall’avvio del programma hanno portato all’analisi di circa 5.300 progetti imprenditoriali di nuova generazione e all’accompagnamento di 350 start up verso percorsi di crescita aumentandone le opportunità di business, lo sviluppo dal punto di vista manageriale, e la visibilità sul mercato.  In Italia sono attive oltre 14mila tra start up e imprese innovative; di queste 1.153 (circa l’8%) hanno sede in Emilia Romagna, di cui 165 nell’area di Piacenza e Reggio Emilia.

Le aziende selezionate a far parte di Start Lab, in particolare, potranno accedere a specifici servizi fra cui: la possibilità di partecipare ad attività strutturate di business e investment matching con controparti industriali e finanziarie del network di UniCredit; training manageriale avanzato, tramite la Startup Academy e workshop tematici; un programma di mentorship personalizzata con professionisti ed esperti dell’ecosistema dell’innovazione; e, infine, l’assegnazione di un gestore UniCredit dedicato al supporto alla crescita. Previsto anche un riconoscimento in denaro da 10.000 euro per il migliore progetto presentato per ognuno dei settori chiave.

Anche per il 2021, i settori di riferimento per UniCredit Start Lab saranno:

1) Innovative Made in Italy (agrifood, moda, design, turismo, meccanica, robotica, nanotecnologie e Industry 4.0)

2) Digital (mobile apps, internet of things, servizi e piattaforme B2B, sistemi cloud, hardware e intelligenza artificiale)

3) Life Science (biotecnologie, farmaceutica, dispositivi medici, digital health care e tecnologie assistive)

4) Clean Tech (efficienza energetica, energie rinnovabili, trattamento dei rifiuti e mobilità sostenibile)

Le iscrizioni per Start Lab 2021 rimarranno aperte fino al 20 aprile al link https://www.unicreditstartlab.eu/it/startup/iscrizione.html

 

 

COVID19, la situazione all’AOU di Modena: nell’ultima settimana positivi in calo rispetto al picco registrato precedentemente

COVID19, la situazione all’AOU di Modena: nell’ultima settimana positivi in calo rispetto al picco registrato precedentementeNell’ultima settimana l’andamento dei riscontri di nuovi casi positivi nella provincia ha avuto un calo rispetto al picco registrato precedentemente. Per quanto riguarda i ricoveri, l’aggiornamento odierno vede 326 ricoverati con tampone positivo. Di questi, 244 sono in degenza ordinaria, di cui 160 al Policlinico e 84 all’Ospedale Civile di Baggiovara. I ricoveri tra Terapia Intensiva e Semi Intensiva sono invece 82, di cui 46 al Policlinico e 36 all’Ospedale Civile.

Il numero di ricoverati si mantiene comunque elevato, in particolare nel setting di area critica: per tale motivo è ancora mantenuta la sospensione dei ricoveri programmati in area internistica e chirurgica, sempre garantendo la gestione delle emergenze-urgenze.

Rispetto all’andamento degli ingressi di pazienti positivi della settimana precedente, che aveva visto una media di 30 ingressi giornalieri sui due ospedali, negli ultimi 7 giorni si è passati ad una media di 25 pazienti al giorno, mentre i pazienti in uscita si attestano sui 27 ogni giorno. Questo anche grazie alla collaborazione con la rete provinciale, che ha permesso di poter rendere disponibili posti letto presso gli Hub per la gestione dei pazienti con quadri clinici più critici anche nei momenti di picco epidemico.

Varianti circolanti sul territorio provinciale (dato aggiornato al 24.03.2021)

Dal 10 marzo a oggi, in base alle indicazioni regionali sullo screening con test REAL TIME PCR per la ricerca di varianti su pazienti positivi a SARS-CoV-2, sono stati valutati 99 tamponi positivi tra i pazienti ricoverati nelle terapie intensive del Policlinico, Baggiovara e Ospedale di Carpi. Tra questi, 77 tamponi hanno presentato mutazioni del virus compatibili con variante inglese, 18 compatibili con variante brasiliana mentre rimangono stabili a 1 i tamponi con mutazioni compatibili a variante nigeriana e 3 senza mutazioni ascrivibili alle suddette varianti.

Il programma di monitoraggio a livello regionale sulla diffusione varianti ha previsto, per il mese di marzo, l’invio di 16 tamponi positivi al laboratorio di riferimento regionale (IZSLER di Parma) per essere sottoposti all’analisi di sequenziamento genomico. Siamo in attesa dei risultati previsto per la prossima settimana.

È tuttora in corso il nuovo studio di prevalenza nazionale sulle varianti promosso dall’ISS. L’iniziale processazione dei 28 tamponi a livello locale per la determinazione delle mutazioni caratteristiche delle varianti note ha fornito i seguenti risultati: 24 variante UK (86%) e 4 varianti brasiliana (14%). Anche di questo studio siamo in attesa di conferma dei dati mediante sequenziamento del genoma da parte dell’IZSLER di Parma. Vogliamo ricordare che, come per gli studi precedenti, i 28 tamponi scelti a caso tra tutti quelli risultati positivi il giorno 18 marzo, sono in numero proporzionale agli abitanti della provincia di Modena.

Così il dottor Giuseppe Pezzuto (foto a sinistra) Direttore f.f. del PS del Policlinico

Rispetto alla prima ondata, i pazienti che stiamo vedendo in questo periodo in Pronto Soccorso sono più giovani. Due giorni fa ad esempio, su 17 pazienti, solo 2 avevano più di 80 anni, 7 ne avevano tra 54 e 59 e l’età media, quindi era circa 60 anni, in linea col complessivo abbassamento dell’età media dei contagiati e dei ricoverati.

Rispetto alla prima ondata, la macchina organizzativa è più rodata e può contare su un meccanismo di assistenza a domicilio dei pazienti sintomatici grazie alla quale arrivano in ospedale soprattutto pazienti per i quali il quadro clinico è più severo. Questo sistema si basa sul controllo da parte dei Medici di medicina Generale, che possono inviare le USCA – Unità Speciali di Continuità Assistenziale – che visitano i pazienti in casa, possono eseguire addirittura ecografie e sino in contatto con gli ospedali per valutare l’opportunità di un invio al pronto Soccorso per accertamenti ed eventuale ricovero. I criteri clinici che consigliano un approfondimento diagnostico e terapeutico in ospedale sono la difficoltà respiratoria (sia il numero di respiri al minuto, sia la fatica a respirare), l’alterazione dello stato di coscienza, aritmie (cioè il battito del cuore irregolare), la febbre alta e la cefalea per più di 7-10 giorni.

Gli accessi al Pronto Soccorso sono ancora abbastanza elevati. Pensate che abbiamo avuto anche picchi di 60 ambulanze al giorno, non tutte per pazienti COVID, però un numero di certo impressionante rispetto ai nostri volumi precedenti alla pandemia. Questo avviene, da un lato perché le ambulanze sono impegnate, oltre che per le urgenze, anche nel trasporto di pazienti COVID per controlli e per dimissioni. Rispetto alla prima ondata, inoltre, le urgenze non-covid non hanno subito la sostanziale diminuzione che c’era stata a marzo-aprile del 2020. Questo avviene perché adesso non c’è un blocco completo, quindi vi possono essere incidenti stradali, infortuni sul lavoro ecc.

Rispetto alla prima ondata c’è una riduzione dei pazienti che arrivano al PS per ansia e paura di essersi contagiati. Sebbene il numero complessivo degli accessi sia inferiore rispetto a quanto non avvenisse prima della pandemia, per la riduzione soprattutto di codici verdi e bianchi, vediamo pazienti mediamente più gravi, anche tra i pazienti non COVID. Non solo traumi, malori e altre patologie che di solito associamo al Pronto Soccorso, ma anche per patologie croniche che necessitano di ricovero e di degenza più prolungati.

Per dare un’idea dei numeri, ricoveriamo da PS dai 15 ai 20 pazienti Covid al giorno, circa il 50% dei pazienti con COVID che vediamo; c’è poi una fetta di questi pazienti che hanno sintomi compatibili ma poi non viene confermata la diagnosi di COVID19.

Il dottor Marco Marietta (foto a destra) Ematologo ed esperto delle malattie della coagulazione del Policlinico

Il Covid-19 è una patologia complessa e ancora in parte poco conosciuta. Abbiamo, però, raccolto ormai un buon numero di dati. Esistono studi pubblicati sui postumi a lungo termine della patologia, soprattutto effettuati sui pazienti di Bergamo. Questi studi dimostrano che a distanza da 3 mesi circa dalla guarigione, molti pazienti presentano ancora sintomi importanti, tra cui segni di attivazione della coagulazione come conseguenza dall’infiammazione. Questo non significa che i pazienti guariti debbano assumere solo per questo farmaci anticoagulanti, ma dovremo affrontare (e in parte lo stiamo già facendo) con ambulatori dedicati, le fasi successive alla guarigione e gli effetti di lungo termine.

I pazienti con patologie oncologiche del sangue (leucemie, linfomi e mielomi) nel caso si ammalino di COVID-19 hanno un alto rischio di avere forme gravi e, purtroppo, anche di avere una prognosi infausta. Invece i pazienti con patologie ematologiche non oncologiche, come ad esempio anemie, difetti della coagulazione o con livelli ridotti di piastrine, per quanto ne sappiamo oggi, non hanno fattori di rischio maggiori degli altri pazienti.

Per questo motivo è fondamentale la vaccinazione per i pazienti con patologie oncologiche del sangue. Le indicazioni di AIFA e Istituto Superiore di Sanità relative all’uso preferenziale di alcuni tipi di vaccini in soggetti fragili servono a garantire loro la massima efficacia protettiva – in base agli studi effettuati –, e non sono valutazioni di sicurezza, in quanto tutti vaccini approvati sono sicuri.

A Modena non abbiamo avuto casi di trombosi o embolia venosa associabili alla somministrazione di AstraZeneca. Dobbiamo imparare a leggere i dati riportati sugli eventi avversi come un elemento positivo e non negativo: la loro segnalazione puntuale significa che il sistema di vaccino-vigilanza è attivo e funziona. Questo sistema non ha evidenziato una correlazione fisiopatologica tra somministrazione del vaccino e complicanze.

Il tema del Covid-19 e delle trombolisi, venose ma non solo, è importante. Questa complicanza viene riscontrata intorno al 5% nei pazienti ricoverati in degenza ordinaria, ed in un quarto circa di quelli ricoverati in terapia intensiva, spesso nonostante una corretta profilassi con farmaci antitrombotici.

Questa evidenza è importante anche quando facciamo una valutazione rischi-benefici relativa ai vaccini: abbiamo timore per pochi eventi trombotici non necessariamente associati al vaccino e ci dimentichiamo la presenza di un rischio più alto se si contrae il virus. Abbiamo imparato ad essere più attenti nella prevenzione di questi eventi tramite una profilassi con l’uso precoce di eparina, e questo ha circa dimezzato l’incidenza delle complicanze.

Vi sono ancora discussioni sui dosaggi ottimali di eparina da utilizzare in base alla gravita del caso clinico. A questo proposito vi sono diversi studi attivi, uno anche qui in AOU di Modena, che analizzano questo problema. L’Organizzazione Mondiale della sanità riunirà i risultati di questi studi per valutare i dosaggi più indicati in base alle caratteristiche dei pazienti.

 

A Fiorano spesi 370.000 euro per la manutenzione del verde

A Fiorano spesi 370.000 euro per la manutenzione del verdeNel 2020 il patrimonio verde fioranese ha visto importanti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Il tema della gestione del verde è molto sentito dalla cittadinanza e questo interesse è condiviso anche dall’Amministrazione.

Lo scorso anno sono stati spesi circa 370.000 euro per la manutenzione del verde a Fiorano Modenese. Gli importi più consistenti riguardano 120.000 euro per la potatura di circa 290 esemplari, l’abbattimento di 70 piante e 165 ripiantumazioni.

Altri 170.000 euro sono stati spesi per lo sfalcio delle aree verdi (parchi, aiuole stradali e aree scolastiche), mentre 30.000 euro sono stati spesi per la pulizia dei parchi.

Il regolamento del verde del Comune di Fiorano Modenese prevede due periodi per le potature: dal 1° novembre al 15 marzo e dal 1 luglio al 31 agosto. Potature al di fuori di questi periodi possono essere consentite per esigenze particolari, purché le piante non si trovino nella fase di germogliazione.

Il ricorso all’abbattimento di un albero avviene solo per casi di stretta necessità, documentata da perizie tecniche accurate, come ad esempio avviene per gli stati vegetativi irrimediabilmente compromessi, per gravi problemi di carattere fitosanitario, per radici che provocano lesioni o danni a strutture murarie. Prima di ogni abbattimento viene fatta una accurata valutazione, ad un esempio per l’intervento, atteso dai cittadini, sulle alberature di via Verdi, tra gennaio e febbraio 2021 sono state 63 le piante potate e solo una abbattuta.

“La presenza di verde è di fondamentale importanza per la riduzione delle sostanze nocive nell’aria, per contrastare l’effetto isola di calore e consentire il drenaggio delle acque piovane – afferma l’assessore ai Lavori Pubblici, Monica Lusetti – per questo nel Documento Unico di Programmazione è stato inserito l’obiettivo “Due alberi per ogni neonato”, al fine di incrementare il verde pubblico, tramite il raddoppio delle piantumazioni previste dall’iniziativa “Un albero per ogni neonato”.”

Nel 2020 i nuovi nati a Fiorano Modenese sono stati 121, per cui, in questo periodo, si sta procedendo a piantare 300 nuovi alberi nella zona di via Torrente Dragone. Un numero di piante che risulta più del doppio dei neonati stessi, in quanto, come sempre avviene, si calcola nelle nuove piantumazioni, anche una piccola percentuale di alberi che non riusciranno ad attecchire. Lo stesso principio si applica anche per la sostituzione degli alberi abbattuti, per cui vige l’obbligo di ripiantumazione.

 

Nuove attività commerciali a Fiorano Modenese: nel mese di marzo 5 nuovi esercenti

Nuove attività commerciali a Fiorano Modenese: nel mese di marzo 5 nuovi esercentiNonostante il difficile periodo che il mondo sta attraversando, tra criticità sanitarie e crisi economica, ci sono persone che continuano a credere nel futuro. A Fiorano Modenese infatti sono nate nuove attività commerciali, in tutto cinque tra esercizi nuovi e subentri. Una notizia che lascia ben sperare per il nostro territorio.

Tra chi ha deciso di scommettere c’è Maria Cristina Nizzoli, proprietaria del negozio di abbigliamento a Spezzano. Si tratta di un’attività dedicata alla vendita di abiti femminili di cosiddette “taglie comode”, vestiario quindi dedicato a fisici “curvy”. Non mancano tuttavia le taglie più piccole, partendo dalla 40. “So che è un azzardo – afferma Maria Cristina Nizzoli – ma ho pensato fosse il momento di mettersi in gioco, dato che molti colleghi stanno purtroppo chiudendo. Dopo tredici anni di lavoro dipendente ho accumulato un’esperienza che mi ha permesso di conoscere a fondo il mondo dell’abbigliamento e di avere clienti affezionate. Incrocio le dita”.

Un altro coraggioso è Davide Piccolo, che insieme al suo socio ha deciso di aprire una officina di riparazioni auto e moto. Entrambi si occupavano già di vendita di macchine tedesche, e hanno deciso di dedicarsi anche alla riparazione investendo tanto e dotandosi di macchinari all’avanguardia. “Siamo pazzi, ma se non lo facevamo adesso forse non lo avremmo fatto più – spiega Davide Piccolo. Sono anni che lavoriamo con le auto, e ci è sembrato il modo giusto di ampliarci e sperimentare. Non appena sarà possibile, speriamo di fare una bella inaugurazione, ma per il momento stiamo lavorando col passaparola e tramite conoscenze personali. Data la cifra investita e l’eccellenza che vogliamo rappresentare, siamo i primi a credere di poter raggiungere un bel risultato”.

Infine: il signor Massimo Corti ha succeduto il padre nella vendita di biciclette nella storica bottega fioranese, dopo decenni di attività riconosciuta dall’intero paese. Il signor Mehmet Kilimbent è subentrato nel negozio di kebab in via Circondariale S. Francesco e il giovanissimo Alessio Leoni ha preso in gestione il bar ex “Parioli”.

“Nel mio ruolo di Assessore alle Attività Produttive – afferma Morena Silingardi – conosco da vicino le difficoltà che moltissimi operatori stanno affrontando. Sapere che nuove attività scommettono sul futuro del nostro territorio, anche per questo motivo, mi rallegra e mi sembra di buon auspicio. Insieme a tutta l’Amministrazione, auguro loro di affermarsi e consolidare l’investimento iniziale, offrendo il massimo della collaborazione per ciò che compete alla nostra parte”.

La Nazionale italiana di calcio torna in Emilia-Romagna, e rinnova il grazie a tutti gli operatori sanitari

La Nazionale italiana di calcio torna in Emilia-Romagna, e rinnova il grazie a tutti gli operatori sanitariUn grazie che per la sanità regionale vale doppio. La Nazionale italiana di calcio torna infatti in Emilia-Romagna, quattro mesi dopo la visita – lo scorso 15 novembre – al Core, il polo onco-ematologico dell’Ospedale di Reggio Emilia, per incontrare il personale sanitario dell’Ospedale Maggiore di Parma.

E portare, con la consegna simbolica di una maglia numero 10 personalizzata con il ‘nome’ “Il Maggiore”, il ringraziamento degli Azzurri ai professionisti e agli operatori della sanità: per l’impegno, la dedizione e lo sforzo straordinario che loro, assieme a tutti i sanitari dell’Emilia-Romagna e d’Italia, continuano a garantire per l’assistenza ai pazienti Covid ma anche per la tenuta di tutto il sistema di cura.

Un appuntamento che fa seguito alla partita di ieri sera, con la Nazionale che allo Stadio Ennio Tardini di Parma nel match contro l’Irlanda del Nord ha iniziato il cammino per le qualificazioni ai Campionati Mondiali di Qatar 2022.

In rappresentanza degli Azzurri, una delegazione della Federazione Italiana Giuoco Calcio guidata dal suo presidente, Gabriele Gravina, e accolta dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dal sindaco di Parma, Federico Pizzarotti.  A fare gli onori di casa durante l’incontro – che si è svolto all’aperto, nel pieno rispetto delle regole di sicurezza, ed è stato moderato dal vicedirettore di Rai Sport, Enrico Varriale – il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma, Massimo Fabi, nelle cui mani è stata consegnata la maglia, e il direttore del Dipartimento Chirurgico generale e specialistico dell’Aosp, Paolo Del Rio.

Dichiarazioni

“Diciamo grazie alla Nazionale, che ancora una volta dimostra attenzione e attaccamento alla nostra terra e soprattutto ai suoi straordinari operatori sanitari- afferma il presidente Stefano Bonaccini-. E uniamo alla gratitudine per gli Azzurri e degli Azzurri anche la nostra, felici di essere qui insieme oggi, davanti a un ospedale che rappresenta l’eccellenza italiana in ambito di robotica applicata alla chirurgia. In un momento così difficile, quella maglia che tante emozioni è capace di darci e nella quale tutto il Paese si identifica, assume un valore ancora più grande, e porta con sé un messaggio importantissimo di unità e fiducia. Lo sport, così come l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, ci insegnano come il fare squadra sia fondamentale. Alla nostra squadra azzurra e alla nostra squadra dei medici e degli operatori sanitari rinnoviamo dunque la nostra gratitudine e riconoscenza”.

“La visita all’Ospedale Maggiore è come se fosse il secondo tempo della partita di ieri- commenta il presidente della FIGC, Gabriele Gravina-. A Parma, come in tutte le altre città in cui gioca la Nazionale, continuiamo la nostra testimonianza di responsabilità, vicinanza e gratitudine verso chi, gli operatori sanitari in primis, lavora quotidianamente per il bene della collettività, a maggior ragione in questo momento di grande difficoltà e sofferenza. Lo Scudetto del Cuore è loro, lo hanno vinto sul campo”.

“In questo ultimo difficile anno Parma ha dimostrato una grande predisposizione e unità alla lotta alla pandemia, sia da parte dei cittadini che delle istituzioni, passando per i suoi numerosi professionisti in camice bianco, che con grande senso di responsabilità hanno rappresentato il simbolo della battaglia al Covid- sottolinea il sindaco Federico Pizzarotti-.  Approfitto di questo momento per ringraziarli ancora una volta a nome della città, e con loro ringrazio tutto il personale e i dipendenti dell’Ospedale Maggiore di Parma e della sanità di questo territorio. Ringrazio anche per la visita del mondo sportivo e calcistico: oggi si ha bisogno di sostegno e vicinanza da parte di tutti, è unendosi contro le difficoltà che si superano i momenti più complessi”.

“Ringrazio davvero di cuore per il sostegno e la vicinanza espressa- spiega il direttore Massimo Fabi-. La nostra forza è il lavoro di squadra; un impegno comune portato avanti da tutti noi sia per fronteggiare la pandemia, sia per dare risposte di cura a tutti i pazienti che si recano al Maggiore.  Un lavoro di gruppo che emerge pienamente anche in ambito chirurgico, grazie a professionisti di grande livello, a investimenti davvero importanti in tecnologie e in innovazione e a una piena integrazione tra il Centro hub dell’Ospedale di Parma e la rete ospedaliera provinciale. Il mio grazie va a tutti i professionisti per l’enorme lavoro che stanno portando avanti”.

L’attività di robotica chirurgica dell’Ospedale di Parma

Il robot chirurgico entra nel comparto operatorio dell’Ospedale Maggiore di Parma a metà novembre 2019 e diventa subito operativo con il primo intervento eseguito dall’equipe chirurgica della struttura di Urologia su un paziente di 64 anni affetto da neoplasia prostatica.

La tecnica robotica rappresenta l’evoluzione naturale della chirurgia mini-invasiva laparoscopica, tecnica da lungo tempo utilizzata presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma,centro di riferimento e formazione universitaria in ambito chirurgico. A distanza di oltre un anno le strutture che hanno eseguito interventi di chirurgia robotica sono Urologia (61,8% su 178 prestazioni totali), Chirurgia toracica (33,7%) e Clinica chirurgica generale (4,5%). I progetti futuri sono l’implementazione dell’attività della clinica chirurgica generale in tutte le sue linee di patologia, la chirurgia robotica ginecologica e la chirurgia pediatrica. Ulteriore sviluppo l’apertura della collaborazione robotica con le chirurgie del territorio.

Il sistema robotico Da Vinci (v. allegato) consente al chirurgo, seduto ad una console, di manovrare a distanza quattro bracci robotici che migliorano i gesti umani garantendo una visione 3D e immersiva del campo operatorio, con la possibilità di raggiungere aree anatomiche difficili.Il robot ha comportato un investimentodi 2.778.000 euro sostenuto da fondi Aziendali e da una donazione di 1 milione di euro di Fondazione Cariparma.

Nella notte tra sabato e domenica dormiremo un’ora in meno: torna l’ora legale

Nella notte tra sabato e domenica dormiremo un’ora in meno: torna l’ora legale
Foto di PIRO4D da Pixabay

Nella notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo torna l’ora legale. Le lancette dell’orologio devono essere tirate avanti di 60 minuti, dalle 2 di notte alle 3: perderemo dunque un’ora di sonno. Avremo più luce la sera e le giornate si allungheranno ma, almeno inizialmente, tornerà a esser buio la mattina. L’ora legale resterà in vigore fino all’ultimo weekend del mese di ottobre, ovvero fino alla notte fra sabato 30 e domenica 31 ottobre 2021, quando si rifarà il cambio tornando all’ora solare.

Da alcuni anni si parla di una possibile abolizione dell’ora solare e, di conseguenza, di una conferma totale dell’ora legale. La Commissione europea aveva chiesto la soppressione del cambio d’ora già dal 2019, con il mantenimento per tutti dell’ora legale (l’orario estivo), ma la richiesta era stata bocciata e l’abolizione del cambio era slittata al 2020; con l’emergenza coronavirus in corso, però, non se ne è più parlato. Il dibattito torna in auge a ogni cambio d’ora e non è escluso che già quest’anno si riproponga.

Green Game digital: Sassuolo protagonista con l’IIS Alessandro Volta

Green Game digital: Sassuolo protagonista con l’IIS Alessandro VoltaFare la raccolta differenziata e recuperare le nostre “risorse” dai rifiuti significa risparmiare e proteggere l’ambiente riciclando e trasformando materiali che usiamo tutti i giorni.

La raccolta differenziata ed il rispetto dell’ambiente diventano quindi materia di studio, seguendo un pratico progetto didattico gli studenti italiani si stanno mettendo in gioco e si stanno sfidando al GREEN GAME DIGITAL: il Campionato Nazionale del Riciclo ideato dai Consorzi Nazionali per la Raccolta, il Recupero ed il Riciclo degli Imballaggi CIAL, COMIECO, COREPLA, COREVE e RICREA insieme agli esperti formatori di Peaktime, agenzia specializzata in progetti didattici.

Un game dai grandi numeri che coinvolgerà oltre 100 Istituti Secondari di II grado con la partecipazione di oltre 20mila studenti, un importante progetto che ha lo scopo di divertire ma soprattutto di insegnare le buone pratiche ai giovanissimi.

Un format su misura per i teenagers di tutta Italia che unisce momenti di confronto in cui i ragazzi vengono istruiti con esempi concreti e momenti ludici come la sfida tra classi attraverso svariate domande sui temi trattati cui rispondere. Una sfida che i ragazzi accettano con grande partecipazione e che di scuola in scuola miete consensi continui. Lo studente più meritevole vince in premio un buono per gli acquisti online, mentre la classe che ottiene il punteggio medio più alto si aggiudica il pass per la Finalissima Nazionale dove incontrerà le migliori classi selezionate in ogni Istituto e in tutta Italia.

Il tour è partito a febbraio e sta ottenendo importantissimi attestati di riconoscimento da tutto il corpo docente che certifica la straordinaria efficacia di apprendimento.

Protagonisti del format “green” a Sassuolo, gli studenti dell’IIS “Alessandro Volta”. Un appuntamento coinvolgente e formativo per i ragazzi che hanno ottenuto ottimi risultati: la classe 2^ H è riuscita a strappare il pass per la Finalissima Nazionale dove rappresenterà la provincia di Modena e il proprio Istituto contro le migliori classi di tutta Italia.

Grande soddisfazione per il prof. Andrea Nava, coordinatore del progetto per il Volta che al di là del risultato, è stato molto felici di regalare un’attività formativa ma soprattutto divertente ed entusiasmante agli studenti, in un momento difficile come questo.

Green Game per il valore didattico, etico e formativo è patrocinato dal Ministero della Transizione Ecologica.

Le iscrizioni sono ancora aperte! Si può partecipare al Green Game Digital sia da scuola che da casa.

Tutte le informazioni e per le iscrizioni www.greengame.it e sulle pagine ufficiali di Facebook e Instagram. L’iscrizione e la partecipazione sono gratuite.

CIAL, COMIECO, COREPLA, COREVE e RICREA sono Consorzi nazionali no profit, nati per volontà di legge e si occupano su tutto il territorio italiano di garantire l’avvio al riciclo degli imballaggi raccolti dai Comuni italiani tramite raccolta differenziata.
 In Italia, mediamente, ogni anno, si producono circa 11 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio. Di questi, il sistema dei Consorzi nazionali, che fa capo al CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) ne recupera circa il 78%, vale a dire: 3 imballaggi su 4.

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